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Edited at https://subtitletools.com

APPLAUSI

Se vi chiedono chi è il vostro presidente,

rispondete: "Il nostro presidente è Bashir Gemayel".

DONNA: Dio è con te!

Le Forze...

FOLLA: Akim! Akim!

Le Forze Libanesi

sono come la Bibbia.

Nella Bibbia, sapete,

c'è l'Antico Testamento e il Nuovo Testamento.

In passato, cosa si diceva?

Che erano le sole a proteggere la zona orientale.

E oggi, che si dice?

Che sono le sole a sostenere lo Stato!

APPLAUSI

LA BANDA SUONA UNA MARCIA TRIONFANTE

MARCIA TRION FANTE DALLA RADIO

CANTA IN LINGUA ARABA

Avresti dovuto sentirlo.

Era brillante, scintillante.

La vedo tutti i giorni, grazie a Dio.

Vorrei che togliessimo quel ritratto.

Perché?

Mi sento sorvegliata 24 ore su 24, Toni.

- Oppure che venga ad abitare con noi, no? - Da' qui.

Ad abitare con noi, perché no?

Fa caldo nove mesi all'anno.

Metto l'aria condizionata?

Voglio traslocare.

Ahi, ahi…

Ti chiameremo Sethrida.

Voglio una casa più grande, più tranquilla, peril bebè.

Shirine, ne abbiamo già parlato 100 volte.

Risparmiamo per comprare questo appartamento.

Il mio lavoro è qui.

Tesoro...

trasferiamoci a Damour.

Là c'è la casa dei tuoi.

Tanta gente ci torna e ricostruisce le case.

La chiesa è riparata, benedetta, sarebbe bello...

Sto bene qui.

COLPI Dl MARTELLO

VOCI CONFUSE

Shirine, vieni a prendere un caffè.

Grazie, un'altra volta.

SHIRINE: Mi serve un assale per una BMW 325.

Quanto mi costerà?

40 dollari? Bene. Ti mando Elia.

Elia.

Un'altra ricevuta senza timbro.

Cosa dirò al fisco?

Ho cercato dappertutto. L'ho trovato solo in periferia.

C'è un posto di blocco ogni due metri. Entrare e uscire laggiù è un casino.

La trasmissione vibrava e la frizione pattinava.

Le ho appena cambiate.

Non sanno nemmeno copiare la marca. Manca la "S" a Bosch.

È proprio da buttare.

Il tedesco usato è meglio del cinese nuovo.

Voglio che finiscano il lavoro velocemente!

E toglietemi quel cavo elettrico di torno.

E loro, che ci fanno lì? Là perché è così?

Deve salire al quarto piano, abbiamo parlato con i vicini.

UOMO: Capo! - Ti ascolto.

UOMO: || camion del cemento è arrivato, che facciamo?

Parcheggia e versa il contenuto su otto cm di spessore.

UOMO: La strada è bloccata. - Ancora?

UOMO: Capo, mi sente?

CAMPANELLO

C'è un problema con la sua grondaia. Dobbiamo controllare.

Qual è il problema?

L'acqua cade sui passanti.

Camminate dall'altro lato. La via è larga.

SHIRINE: Toni, che succede?

Brutto stronzo!

Senta, Sig. Toni,

se ho capito bene,

il suo tubo sporgeva dal balcone. Lui ha provato a ripararla

e lei l'ha rotto.

È il mio balcone. È casa mia.

Il comune ci chiede di correggere le infrazioni.

Il suo tubo è illegale. Faceva il suo lavoro.

Non è una ragione per insultarmi.

No, certo.

Se si crede un pezzo grosso, sbaglia.

L'avverto, si deve scusare.

Altrimenti sporge querela contro la sua impresa.

Non occorre arrivare a tanto.

Adesso ci penso io.

Farò riparare il tubo.

Lei non ripara niente.

Siamo nel loro quartiere.

Non possiamo parlargli così.

Bisogna sopportarli.

Vuole delle scuse.

Ti aspetta. Scusati e ripara la sua grondaia.

SQUILLI

Pronto?

Quando finiranno i lavori?

Tra due mesi. Ho assunto Yasser per questo.

È efficiente.

Sa fare il suo lavoro.

‘ E un po' lunatico. A volte è irascibile, ma non è cattivo.

Sa, sono tempi duri.

Sono tutti arrabbiati.

Per questo bisogna relativizzare.

Dica al Sig. Toni che Yasser è desolato

e gli chiede scusa.

Grazie. Non doveva scomodarsi.

Non è niente. Spero che ami il cioccolato.

Maschio o femmina?

Femmina.

Quando nasce?

A fine estate.

II 28 settembre.

Ottimo. Fa meno caldo.

- Quanto acciaio per questo muro? - Mezza tonnellata.

- Perché? - Fa tre metri...

BUSSANO - Avanti.

Sig. Toni! Aspetti, per favore.

Mi lasci dire una cosa.

- Credevo fosse risolto. - Invece no.

Sperava di rabbonirmi tramite mia moglie?

Cercavo lei.

- Il cioccolato non l'ha mandato lui. - L'abbiamo mandato noi, e allora?

- Non ci lasceremo più fregare. - Di cosa parla?

Ho chiesto delle scuse! Avrebbe dovuto farle!

Certe persone fanno fatica a scusarsi.

Ma non significa che non riconoscano i loro torti.

A causa degli abusi dei loro dirigenti,

l palestinesi in Libano non sono più ben accetti,

devono cercare di guardarsi intorno.

Che trovino un altro territorio

per vivere,

lontano dal Libano.

Che creino il proprio Paese,

che accettino di gestirsi da soli,

che si disperdano nei Paesi arabi,

che si uniscano alla Giordania

o che vadano in Iran.

INSIEME L'importante è che non restino qui.

FOLLA ESULTANTE

Come va il lavoro?

Molto bene. La Norvegia ha donato un generatore perla scuola.

Laggiù, se qualcuno sceglie di vivere a 1.000 km dalla città,

lo Stato gli fornisce l'elettricità, l'acqua, Internet e il gas.

Siamo molto lontani dalla Norvegia.

Le cose si stanno complicando.

Non ha intenzione di mollare.

Se sporge querela, devo avvisare la direzione.

Non voglio, e tu sai perché.

Chi querela?

Di cosa si tratta?

Un malinteso con un residente. Niente di grave.

Se interviene la polizia, avremo un problema.

Bisogna risolvere la cosa.

Qualcuno mi può spiegare?

Una storia di grondaia.

Suo marito ripara il tubo, il residente lo rompe.

Annaffia Yasser, che gli dice "brutto stronzo".

Vuole le sue scuse.

‘ E iniziato con l'insulto o con la grondaia?

Non è questo il problema.

Mio marito è uno giusto.

Suo marito ha perso le staffe.

Sistemiamo la cosa una volta per tutte.

Voglio che ti scusi.

Hai capito?

Ascolta, Yasser,

ci propongono di ristrutturare il campo profughi,

due anni di lavoro.

Non roviniamo tutto per una stupida parola.

Perché non è altro che una stupida parola.

Domani mattina ci andiamo insieme.

Domani è domenica.

Lui lavora la domenica.

AW|A IL MOTORE

Il tuo padrone rischia per te.

Vuoi che mi metta in ginocchio?

Mostra un po' di gratitudine.

Non sono il lacchè di nessuno.

Questo è orgoglio!

Smettila di pensare che ce l'hanno tutti con te.

Siamo dei bersagli.

- Chi, noi? - Noi, tu, io.

Siamo i negri degli arabi.

Il tuo padrone cospira contro di te?

La Norvegia cospira contro di te?

Ancora la Norvegia? Hai incontrato qualcuno?

- Ti farebbe comodo. - Allora vattene in Norvegia.

Se parto, ti porto con me.

L'hai insultato. Sistema la cosa.

Ami il tuo lavoro, sei felice di andarci.

Non rovinare tutto per un incidente.

TV: A nome vostro

e a nome degli abitanti di Tarchich e di Antoura,

di Damour,

di Achié

e della gente di Akkar...

Buongiorno, Sig. Toni.

Può venire un momento?

A fare che?

C'è stato un malinteso, vorrei voltare pagina.

TV: …libanese costretto a vagare senza fissa dimora nella terra del Libano.

Per lei è un malinteso.

TV: ...come si comporta il profugo palestinese

che va da un Paese all'altro rovinando tutto al suo passaggio,

che beve nei nostri pozzi e ci sputa dentro...

Glielo chiedo personalmente.

La sta aspettando.

TV: Perché continuiamo a lottare?

Perché esiste la resistenza libanese?

Perché esistono le Forze libanesi?

Perché ci sono vittime ogni giorno?

Perché a volte siamo costretti a mettere ordine nel Paese?

A far cessare gli abusi?

Perché due terzi del Paese restano occupati.

Due terzi dei libanesi cacciati dai loro villaggi vivono da profughi...

Il Sig. Toni è pronto a girare pagina.

Vuole sentirlo da te.

Sai una cosa?

Siete solo un popolo di bastardi.

Altrimenti ti saresti scusato.

Meritate la vostra brutta reputazione.

Come dicono gli ebrei,

i palestinesi non perdono mai l'occasione di perdere un'occasione.

Ma che fai?

Vuoi farti licenziare?

Ti giuro, lo faccio.

Magari Sharon vi avesse sterminati dal primogenito!

Yasser!

Yasser!

Due costole rotte. Com'è successo?

Qualcuno l'ha picchiato

a causa di uno stupido tubo.

Respiri.

Lo stiamo cercando, quell'animale.

- Lo troveremo. - Non è il momento, Elia.

Niente sforzi per due mesi.

Le serve un certificato medico?

Continui col ghiaccio e si riposi. Buona guarigione.

Un cristiano in causa contro un palestinese?

Nessun avvocato vorrà immischiarsi. Chi accetterà l'incarico?

Non mi serve un avvocato. So di avere ragione.

No, non hai ragione.

Per niente. Le tue parole sono inaccettabili.

- È così che iniziano le guerre. - Papà, gli dai ragione?

Tu hai torto!

Voleva riparare la tua grondaia e tu l'hai umiliato.

Mi rimproveri per una grondaia?

Hanno rovinato il Paese e tu mi rimproveri per una grondaia.

Perché non ci siete andati?

Non abbiamo il diritto di entrare nei campi palestinesi.

Che diritti avete?

‘ E un caso politico.

Come lo portate fuori dal campo?

Con un'esca?

È nascosto laggiù.

Se si sottrae alla giustizia, spiccheremo un mandato di cattura.

Ma non potete arrestarlo!

Tutti gli imbroglioni si nascondono là.

Mi lasci fare il mio lavoro.

lo sarei già in galera,

ma lui, invece, l'arrestano per posta.

Perché è palestinese!

Fa cagare!

Insulti la polizia?

Non la polizia, la situazione.

- Sì, "magari Ariel Sharon…" - Non ho detto Ariel".

Come hai potuto dire questo a un palestinese?

- Tu non capisci. - Cosa?

Per te è facile, ma non per me.

In che mondo vivi?

- Ti preoccupi peril bebè? - Non voglio che viva la nostra vita.

Nemmeno io,

ma siamo costretti e tu non vuoi cambiare.

VOCI CONFUSE

Salve.

Mi assenterò per qualche giorno.

Voglio che tutto proceda come al solito.

Finite le fognature di via Fassouh, livellatele bene.

- Non c'è problema. - Ci pensiamo noi.

Tutto bene, capo?

Se l'è andata a cercare.

Qui…

Senfi?

Credi che sappia quello che succede attorno a lei?

Non lo so.

lo credo che sappia tutto.

Sa quando siamo felici,

tristi,

arrabbiati.

Pensi che ci senta?

lo penso di sì.

Vero, Sethrida?

VOCI CONFUSE

VOCI CONFUSE

Posso aiutarla?

Sono Yasser Salamé,

sono venuto a costituirmi.

Ritiri la querela.

Yasser esce di prigione e tutto torna alla normalità.

- Lei continua a difenderlo. - E una brava persona.

Non merita questo.

Il suo posto non è in prigione.

Non risolveremo questo caso

fingendo di amarci gli uni gli altri.

Non funziona così.

Potrebbe funzionare.

Io non sono Gesù Cristo, non porgo l'altra guancia!

Causa numero 23: Toni Hanna contro Yasser Salamé.

Lei è il querelante, Toni Georges Hanna, libanese,

nato il 7 ottobre 1970?

- Sì. - È domiciliato a Beirut?

- Sì. - Fate entrare l'imputato.

NON UD|B|LE

Lei è Yasser Abdallah Salamé,

- nato il 16 giugno 1955 in Palestina? - Sì.

- Documento? - Ho un lasciapassare.

- Domicilio? - Campo profughi Sant'Elia.

- Non vuole l'avvocato? - No.

Signor Toni,

lei sostiene che il 2 luglio il sig. Salamé l'ha insultata.

Una settimana dopo, verso le 8:30, davanti alla sua officina,

le ha rotto due costole.

- Sì. - Lo cita per danni fisici e morali.

- Sì. - Quanto chiede peri danni morali?

- In che senso? - Che somma?

Mi rimetto alla decisione della Corte.

Inoltre chiede un "riconoscimento". Si spieghi.

Voglio che riconosca il suo errore.

- Deve costringere... - Lo decide il tribunale.

Voglio che si scusi, voglio sentirlo dalla sua bocca.

- Non ha l'avvocato? - Perché ho ragione.

Solo perché lo pensa?

Signor Yasser,

come risponde alle accuse?

Colpevole? Non colpevole? Colpevole giustificato?

- Colpevole. - Sig. Giudice,

posso parlare al Sig. Yasser?

Lei è il suo avvocato?

- Il suo capo. - Si sieda.

- Non conosce le leggi... - Si sieda, per favore.

Sig. Yasser,

dichiarandosi colpevole, lei ammette i fatti.

Sì.

Come al solito, annaffiavo le mie piante.

Non sapevo che giù c'era lui. All'improvviso...

Perché non ha guardato se passava qualcuno?

Ignorava che il suo impianto non era a norma?

- A Beirut è così. - Risponda.

Sapeva che era illegale?

No, non lo sapevo.

Quando l'impresa è venuta per riparare, perché ha rifiutato?

Non volevo operai in casa mia. Mia moglie era da sola.

Ha avuto altri problemi a casa sua?

- È mancata la corrente. - E cos'ha fatto?

Ho chiamato l'elettricista. Era l'interruttore.

L'interruttore è nell'appartamento?

- Sì. - Quindi l'elettricista è entrato in casa.

- Sì. - E sua moglie era in casa da sola?

Sì, ma...

Grazie, sig. Toni.

Sig. Yasser,

da cinque settimane sta ristrutturando il quartiere Fassouh.

- Sì. - Come l'hanno accolta?

Bene.

Sa che ogni quartiere ha le sue sensibilità,

politiche, religiose…

Ne ha tenuto conto?

- Sì. - Come?

Ho chiesto agli operai di pregare in un parcheggio appartato

- per non disturbare nessuno. - Molto bene.

Il contrasto col sig. Toni è davvero il primo che ha avuto?

Sì.

Mi spieghi come mai…

dopo cinque settimane di buoni rapporti col vicinato,

ha dato del "brutto stronzo" al sig. Hanna?

Mi ha buttato addosso acqua sporca.

Lui dice che è stato un incidente.

lo stavo solo facendo il mio lavoro.

Perché non si è scusato? Le ha lasciato il tempo.

Non sentivo di doverlo fare.

Quindi, il nove luglio,

è andato alla sua officina e lo ha picchiato.

È un'aggressione premeditata.

Volevo scusarmi.

Perché ha cambiato idea?

Risponda. Perché?

Ho già detto che sono colpevole.

Voglio sapere cosa ha provocato quel gesto.

Non c'è nei verbali.

- Ha detto determinate cose. - Quali cose?

Il suo silenzio non la favorisce.

Le accuse contro di lei sono gravi.

Cosa gli ha detto?

- Sta interrogando lui. - Adesso mi rivolgo a lei.

Se le mie parole l'hanno ferito, le ripeta.

- Cos'ha detto? - Non doveva picchiarmi.

Le sue parole l'avranno provocato.

E il suo silenzio significa che non meritava quelle botte.

Non credo che sia iniziato tutto per una grondaia.

Vi ripongo la domanda.

Sig. Toni?

Sig. Yasser?

Molto bene.

Il tribunale considera

che gli atti presentati non sono convincenti...

Come "non convincenti"? E le mie ferite?

- Non m'interrompa. - Non faccia di ogni erba un fascio!

Non mi dica quello che devo fare.

Niente giustifica un'aggressione!

Secondo chi?

Secondo l'articolo 554 del Codice penale,

"Una persona è colpevole se infligge..."

So cosa dice la legge.

"...punita con sei mesi di prigione e una multa di 50.000 sterline."

Sig. Toni, per favore.

- "E se le percosse…" - Sig. Toni!

- Sta oltrepassando il limite. - È la legge.

La legge l'ha violata con quel tubo non a norma,

che poi ha rotto una volta riparato.

Caso respinto!

- Non è giusto. - Sig. Yasser, lei è libero.

Assolve un criminale che ha ammesso la sua colpa.

- Esca dall'aula. - Prima voglio un processo equo.

Esca o la faccio arrestare!

Con quale accusa?

Buttatelo fuori!

BRUSIO

Lei è un giudice corrotto e un imbroglione!

Le intenterò una fottuta causa!

Non metterà più piede in questo tribunale né in un altro!

Essere palestinese paga!

Essere palestinese paga!

VOCI CONFUSE

SHIRINE: Toni! Ditemi dove lo portate. TONI: Io lo denuncia!

Non te l'aspettavi?

Anche perché nessuno di voi ha detto la verità al giudice.

La verità è che l'ho colpito per un insulto.

Se era così semplice, saresti ancora in prigione.

Il giudice era parziale. Si dà il caso che era a mio favore.

No, ha capito che non era solo una storia di grondaia.

Perché hai trattato così il giudice?

- Era parziale. - Appellati, ma non insultare il giudice.

Sono tutti complici.

Quel palestinese ridacchiava.

- Non mi è sembrato. - Come lo sai?

Perché non ti ha denunciato!

Aveva già il verdetto in tasca!

Le persone umiliate se la prendono con se stesse.

Davvero?

Domani litighiamo, ti picchio,

ti rompo le ossa, ti spacco la testa,

ma lo faccio perché mi detesto.

- Provaci un po'! - E un esempio.

Non parlarmi così! Me ne frego della tua rabbia!

Era solo un esempio!

Chi se ne frega dei tribunali.

L'hanno pagato. Paese di merda.

Dalla fine della guerra, se la prendono con i cristiani.

Non eri nemmeno nato.

VOCI CONFUSE

Scattate delle foto.

Mandatene qualcuna al sindaco, in una cornice dorata.

E per la stampa:

"La compagnia Ibrahim Nassar

si mette al servizio della comunità nel quartiere Fassouh

rimuovendo le infrazioni e migliorando le infrastrutture."

- Sì, sig. deputato. - Bravo, Talal. Bel lavoro.

Grazie.

Ma…

perché della vernice italiana?

La vernice locale si stacca dopo due piogge.

L'italiana è garantita dieci anni.

Miscelatele.

Si annulla la garanzia.

Chi è quell'uomo?

|| capomastro.

Palestinese.

Lo so, è illegale.

Talal, tu sai come la penso.

Condivido la loro causa, la loro disgrazia.

Lo so.

Ma non a scapito dell'impresa.

LAMENTO

RESPIRO AFFANNATO

RESPIRO AFFANNATO

Toni?

Toni?

Toni?

Toni?

RESPIRO AFFANNATO

LAMENTO

Il processo si terrà il tre agosto. Presiederà la giudice Colette Mansour.

Atmosfera bollente. Speriamo funzioni l'aria condizionata.

Il medico prepara un rapporto sullo stato di salute degli Hanna.

- Gli ho chiesto di dire... - "Di provare".

...che le loro complicazioni sono le conseguenze...

Le conseguenze "dirette" dell'aggressione.

Scegliete bene le parole, siamo in Corte d'appello.

Il Sig. Hanna è arrivato.

- Buongiorno. - Buongiorno.

Sappiamo cos'è successo. Quello che ha detto al giudice è grave.

- Ho perso le staffe. - È normale. È vittima di un'ingiustizia.

Le do un consiglio:

la prossima volta, non vada senza avvocato.

Non volevo andare in tribunale,

volevo solo delle scuse.

E lui ha rifiutato.

Lei gli dà il tempo per scusarsi e lui la picchia.

È inammissibile.

Picchia un cittadino libanese. Non lo accettiamo.

È reo confesso.

Per assicurarsi l'assoluzione. E gente esperta in imbrogli.

Sanno come invertire i ruoli.

Sono aggressori e si credono vittime.

Lei sa da chi hanno imparato.

Ho fatto cose che non avrei dovuto fare:

l'ho annaffiata apposta,

sono andato all'officina,

ho portato dei pesi...

Sig. Toni,

lei è venuto a trovarmi, vero?

- Sì. - Per favore, concentriamoci su questo.

Avvocato, voglio un processo equo.

Non voglio vincere per compassione.

Crede che Wajdi Wehbé vinca i processi per compassione?

Jessica.

lngiurie, danni fisici e morali per lei, sua moglie e sua figlia.

Chiediamo 80.000 dollari per danni fisici e 40.000 per danni morali.

Me ne frego dei soldi.

Che cosa vuole?

Quando sarà finita,

voglio che lui si dica che sono 100 volte peggio di Ariel Sharon.

Una domanda.

Perché ha detto: "Magari Ariel Sharon vi avesse sterminati"?

Non ho detto Ariel".

Se la giudice glielo chiede, cosa risponderà?

Mi ha fatto bene dirlo.

Questo non è un argomento. E una frase molto pesante.

Quello che ha detto è mostruoso.

Non capisco.

Affrontare la causa palestinese e entrare in un altro mondo.

L'ONU, le ONG, le organizzazioni umanitarie,

tutti sono dalla parte dei palestinesi.

E non dimentichi che molte persone ci detestano.

La sinistra, i liberali…

Del resto molti sono cristiani.

Sono tutti pronti a gettarsi nel vuoto per difendere Yasser Salamé.

Va di moda difendere quella gente.

Anche se il suo avversario vuole risolvere in via amichevole,

proveranno a dissuaderlo.

Mia figlia è in incubatrice,

non può respirare da sola, non si sa niente.

- Anche mia moglie… -TonL

Voglio che rifletta su quello che ha detto.

È su questo che la intrappoleranno.

Non chi è il brutto stronzo, chi ha versato l'acqua o chi ha menato,

ma perché ha detto: "Magari Sharon vi avesse sterminati".

VOCI CONFUSE

Sig. Yasser, mi faccia capire.

Perché rifiuta di ripetere le parole del sig. Toni?

Mio marito non è una spia.

Il tribunale non giudicherà la sua integrità.

Gli ho detto "brutto stronzo".

Non può paragonare "brutto stronzo" a "Sharon vi doveva sterminare".

- Ha detto: "Magari Sharon…" - Che differenza c'è?

Cioè "Magari vi avesse sterminati, picchiati, amati..."

Sono solo parole.

Allora perché si è infuriato?

Queste parole cambiano tutto.

Insultano la sua identità. Giuridicamente è un crimine d'odio.

Tutti odiano e insultano tutti.

Insultare l'identità di qualcuno comporta delle sanzioni.

Può citarlo in giudizio.

- L'ho picchiato. - Per quel che ha detto.

In più è andato da lui per scusarsi.

Ha un problema con me, e allora?

Secondo l'articolo 228 del Codice penale,

la persona che commette un'infrazione può essere assolta

se agisce in uno stato emotivo estremo,

capace di alterare il suo giudizio.

Lasciamo stare il mio stato emotivo.

Sua figlia è tra la vita e la morte.

Per questo le serve un avvocato.

Non posso pagarla.

Il suo avversario fa appello,

perché in caso di complicazioni per lui e sua moglie,

o se la bimba muore,

si tratterebbe di omicidio colposo. Rischia 10 anni di prigione.

0 controlla la situazione o si lascia controllare da essa.

Ma non può ignorarla. Ci rifletta.

Perché lo fa?

Perché i vostri diritti sono spesso violati.

SEGNALI ACUSTICI

GEMITO

Non è il momento.

Mi dispiace per tutto.

Basta!

Eravamo tranquilli prima del vostro arrivo.

- La capisco, signora. - Lei non capisce niente!

Pagheremo le spese mediche.

Se dovete fare dei lavori, siamo pronti...

E questo salverà mia figlia?

Come?

Pensate di comprarci con dei fiori

e dei cioccolatini?

Certo che no.

Dica al suo fottuto deputato che non siamo in vendita.

Questa gente deve uscire dalla mia vita.

Se ne occupa Wajdi Wehbé. Vinceremo di sicuro.

Non m'importa chi vince.

Per uno stupido incidente, guarda come ci siamo ridotti.

Non abbandonerò mai il processo!

Tu vinci il processo, l'altro avrà l'ergastolo. E poi?

- Non è male. - E tua figlia?

- Mia figlia cosa? - Hai chiesto come la pensa?

È peril suo bene!

Lo faccio per voi, perla nostra famiglia.

Lo fai solo per te stesso!

Sei pronto a sfasciare tutto, ma non a voltare pagina.

Sai una cosa? Ti auguro di ottenere ciò che vuoi.

Ha studiato all'Università americana del Cairo,

è laureato in Ingegneria civile.

Ha lavorato per Bechtel in Kuwait, poi a Dubai.

Nel 1982 si stabilisce a Beirut

e incontra sua moglie, una libanese...

Cristiana.

Questo non mi stupisce.

Avvocato, il dossier della difesa.

Uno pneumotorace traumatico si verifica

quando la cavità pleurica che avvolge i polmoni è perforata.

Vedete, è stata letteralmente infilzata

da una delle costole rotte.

Ne risulta dolore acuto,

difficoltà di respiro e tachicardia.

Dottor Bedran,

è una cosa grave?

La pressione sul polmone può danneggiarlo

e interessare altri organi.

Ci può spiegare cosa ha subito la signora Hanna?

Ricoverata d'urgenza

per un parto prematuro.

Poteva perdere il bambino.

Per quale motivo?

La causa...

La causa diretta

è stato lo choc nel vedere suo marito esanime.

Uno choc emotivo può provocare un aborto spontaneo?

Assolutamente.

E lo sforzo ha potuto causare delle contrazioni,

quando ha trascinato suo marito verso l'auto.

Grazie, dottor Bedran.

Dottor Khawam,

se il sig. Hanna rispettava il riposo prescritto,

subiva uno pneumotorace traumatico?

Difficilmente.

Quindi l'ha provocato lui.

Obiezione!

Sig. Toni, ha rispettato il riposo consigliato dal medico?

Ho lavorato in officina. Ho le fatture da pagare.

Non c'entra con la causa.

Può descriverci quali movimenti ha effettuato?

Ho portato una batteria pesante. Ho sentito una fitta e sono caduto.

Questi movimenti possono provocare uno pneumotorace?

Certamente.

Ma la frattura è dovuta alle percosse del suo cliente.

Non le complicanze sopraggiunte.

Senza frattura, niente complicanze.

Anche se avesse ascoltato il medico.

Obiezione!

La lasci finire.

Il Sig. Toni afferma che il parto prematuro

è dovuto allo choc della moglie quando l'ha visto

e alle contrazioni che ha avuto trascinandolo verso l‘auto.

Ecco i referti dell'ospedale.

Riguardano la signora Hanna. Sono datati 2013 e 2014.

Consultate", prego.

Come vedete, la signora Hanna ha avuto due aborti, al terzo e quinto mese.

Dottor Khawam,

una donna con questi precedenti

può partorire precocemente senza ragioni esterne?

Sì.

Non ho altre domande.

- Era necessario? - Questi sono i fatti.

Non doveva farlo.

L'accusano di un crimine!

Entrare nel privato della gente,

esperia in pubblico, questo non si fa!

E allora, come si fa? Se ci attaccano, noi li attacchiamo.

Non voglio questo!

In quanto ingegnere, ha esperienza,

ma essendo palestinese, non ha il diritto di lavorare.

L'ho assunto come capomastro.

Quanti operai aveva?

Tra i 60 e 75.

Come definirebbe il lavoro del sig. Yasser?

Meticoloso.

Finiva sempre nei termini.

Lo chiamavamo il "gallo", perché arrivava al canto del gallo

e se ne andava dopo l'ultimo richiamo del muezzin.

- Quindi era soddisfatto del suo lavoro. - Sì.

Qual era la durata del suo contratto?

- 18 mesi. - Quanto tempo è rimasto?

Sei settimane.

Sei settimane?

Perché?

Un giorno ha reciso dei cavi che si trovavano sulla carreggiata.

Un'altra volta ha ordinato una gru. Una Liebherr.

Senza autorizzazione. E costata 800 dollari in più al giorno,

perché non voleva l'altra gru.

Un giorno è esploso come una bomba.

Ha preso una mazza e ha sfondato la facciata.

- Come va? - Che succede?

Un membro delle Forze libanesi in causa con un palestinese.

UOMO: Ci mette in imbarazzo, in più è pericoloso.

Quel giorno, ho deciso che era finita.

- Ha avuto dei rimorsi? - Lo chieda a lui.

Se ho capito bene,

lei assume il sig. Yasser,

l'aiuta e alla fine, lui la tradisce.

Sì.

Ero molto deluso.

È stato ingrato.

lngrato?

Ho rischiato assumendolo.

Sa, chi assume un palestinese,

è accusato di voler collocare qui mezzo milione di palestinesi,

e lei sa cosa significa.

No, può essere più preciso?

Se gli diamo lavoro,

non vogliono più tornare al loro Paese.

Gli israeliani sono contenti, e questo fa di noi dei complici.

Grazie.

Non ho altre domande.

Avvocato Nadine, a lei il testimone.

Sig. Salah, lei ha menzionato un pilastro inclinato,

che ha trasformato il sig. Yasser in una "bomba".

Cosa sarebbe successo se non l'avesse visto?

- Poteva crollare. - E avrebbe ferito della gente.

È probabile.

Lei dice che il sig. Yasser ha affittato questa cosa per 800 dollari.

- Che cos'era? - Una Liebherr.

Liebherr.

Cos'è una Liebherr?

- Una gru tedesca. - Una buona gru?

È tedesca.

Perché non ha usato l'altra gru?

È cinese. Per lui, i cinesi fanno delle schifezze.

Ha detto di avere circa 75 operai stranieri.

Sì.

Suppongo che non abbiano la previdenza sociale,

l'assicurazione malattia, la cassa integrazione, ecc.

Nessuna impresa lo prevede.

E loro come l'hanno ottenuta?

Lui ha avuto un'idea. Gli operai riciclano il ferro vecchio

per rivenderla all'impresa.

- Così hanno ottenuto la cassa mutua. - Sì.

Di colpo, la sua impresa ha...

Con la scusa che il sig. Yasser ama perfezione e compassione,

si giustifica l'aggressione?

Dico che non è aggressivo per natura.

Per natura? Adesso parliamo di natura?

Allora perché siamo davanti a un giudice a Beirut?

Faremmo meglio a sdraiarci sul divano di uno psicologo.

Sarei pagata di più.

BRUSIO

E poi, cos'altro vuole? Le sparo,

le apro il torace, le spappolo il cervello,

pugnale Marceline Zamata,

ma la mia natura è "buona".

VOCI CONFUSE

Silenzio in aula.

Signora giudice, quando affidano un lavoro al sig. Yasser,

lo svolge in modo serio e responsabile,

come ha riparato il tubo del sig. Toni.

Il Sig. Hanna, semplice cittadino rispettoso delle leggi...

- Avvocato! - ...si farebbe pestare

- perché il sig. Salamé è serio... - Avvocato!

Avvocato Wajdi, lasci parlare sua figlia!

BRUSIO

È sua figlia alla difesa!

WAJDI: Non cambia niente. - Come non cambia niente?

Conosce i suoi metodi, le sue strategie, ha un buon maestro.

Quali strategie? Crede che sia un gioco?

TONI: Un padre contro la figlia?

Sig. Hanna, il cellulare.

Non sono convinto.

WAJDI: lo, sì.

Molla questo caso.

Per te tutto è un campo di battaglia. Io non sono cresciuta con la guerra.

- Non sono come te. - Tua madre sarebbe costernata.

lo continuo con Yasser Salamé. Ci vediamo in tribunale.

Sei solo un'avvocatessa aziendale.

Farti perdere la tua prima causa mi spezzerà il cuore.

Chi dice che vincerai?

PORTA CHE SBATTE

TV: Per il bene dei vostri figli,

perché non finiscano come dei profughi,

perché non si comportino come il profugo palestinese

che va da un Paese all'altro, rovinando tutto al suo passaggio,

che beve dai nostri pozzi e ci sputa dentro...

Quella mattina, Yasser Salamé è andato dal sig. Hanna per scusarsi.

Sentendo questo, ha cambiato idea. È comprensibile.

È un discorso patriottico.

Per un palestinese e astioso.

Astioso? Sentiamo spesso: "La strada per la Palestina passa da Beirut"!

II mio cliente non l'ha detto.

II mio non ha fatto quel discorso.

Sentiamo sempre discorsi astiosi,

discorsi incendiari,

discorsi sovversivi, discorsi sessisti.

Sento dei discorsi perfino davanti al mio specchio.

- Confermo. - Non esageriamo.

Il tribunale mi permetta…

Signora giudice,

siamo in Medio Oriente.

È qui che è nata la parola "astioso".

Il Sig. Toni non deve tenere conto di tutte queste sensibilità.

Non è un suo problema.

Lasci finire la difesa!

Posso rivelare le parole che spinsero il sig. Salamé a picchiare il sig. Hanna?

Prego.

Le parole sono queste:

"Magari Sharon vi avesse sterminati".

VOCI CONFUSE

Silenzio in aula!

VOCI CONFUSE

Calma!

Sig. Toni,

sa che queste parole ledono la dignità del sig. Yasser

e costituiscono un crimine d'odio?

Un crimine d'odio? Per un'umiliazione?

Di che umiliazione parliamo?

Quella del 1948? 1956? La guerra dei sei giorni?

Del Kippur? 1982?

Queste sono umiliazioni!

II mio cliente non è responsabile di questi incidenti.

La tragedia palestinese non è un incidente.

Non è un incidente, per noi è stata una catastrofe!

VOCI CONFUSE

GIUDICE: Silenzio!

Avvicinatevi.

Bisogna che vi calmiate.

Siate ragionevoli.

Scusi, mi sono adirato.

Wajdi, un giubbotto antiproiettile non lo metto. Ti ho avvisato!

VOCI CONFUSE

TV: Oggi al palazzo di Giustizia,

dove i partigiani delle Forze libanesi hanno affrontato i profughi palestinesi.

Che canale?

UOMO: New TV. Vorremmo invitarla a raggiungerci in studio.

Possiamo mandarle un taxi.

Sono all'ospedale.

UOMO: Non c'è problema, mandiamo una troupe.

Devo pensarci.

Era ovvio!

Il tuo avvocato è presuntuoso. È ridicolo.

Wajdi Wehbé combatte fino in fondo.

Lo prendi in giro perché neghi la realtà.

Sei un fantoccio nelle sue mani.

Non lascia passare niente senza contestarlo.

Davvero? Perché ha detto che i palestinesi erano una catastrofe?

Si è arrabbiato.

Non capisco. Un avvocato rinomato, che ha difeso il leader del Partito,

accetta un caso da niente, e gratis?

Per te è niente. Per me è tutto.

- Come sarebbe? - E una questione di verità.

Quale verità?

Tu hai provocato quell'uomo e ti sei ferito mentre lavoravi.

È quello che pensi?

Sono stata umiliata in pubblico per colpa di voi due!

Disturbi la bimba.

Non sente, si muove soltanto.

Davvero?

Nella tua pancia sentiva e qui no?

Sig. Toni?

Lavoro per un'agenzia di sicurezza.

Se ha bisogno di protezione, ci chiami.

Giornali!

Non risponda né a domande né a provocazioni,

entriamo direttamente.

VOCI CONFUSE

DONNA: È una campagna denigratoria? - No, è un omaggio a Wajdi Wehbé.

L'avversario è sua figlia.

Wajdi Wehbé incoraggia la dissidenza.

Perché parla in terza persona?

Suona meglio.

Attacca un palestinese mentre Gaza e bombardata?

Voi siete qui, non a Gaza!

Ha accettato questo caso perché ha perso quello di Samir Geagea?

Grazie di essere venuto a Beirut, sig. Ghandour.

So che per lei è difficile viaggiare.

- Viene da Amman? - Sì.

- È lì che vive? - SÌ.

Quest'uomo era pieno d'energia, in forma,

fino al giorno in cui tutto è cambiato.

È prigioniero di questa sedia da 45 anni.

È successo in Giordania,

nel luglio del 1971.

Dopo mesi di violenti combattimenti,

l'esercito giordano ha debellata l'OLP nei campi palestinesi.

Qual era il suo ruolo in questa operazione?

Ero cuoco.

Ha combattuto?

No, cucinavo per le truppe.

Ci può raccontare quello che è successo?

Alla fine della guerra civile,

quando l'OLP è stata cacciata,

ai profughi palestinesi mancava tutto.

Abbiamo organizzato un servizio per rifornirli di pasti caldi ogni giorno.

Un giorno, c'era una fila interminabile,

senza fine.

L'atmosfera era molto tesa.

Una donna si è fatta avanti per farsi servire.

Mentre le serviva da mangiare,

uno dei suoi bambini

ha rubato un pezzo di pane.

Gli ho chiesto di renderlo,

ma lui ha rifiutato.

Volevo riprenderlo con la forza.

Si è messo a urlare.

Improvvisamente,

un giovanotto mi è saltato addosso e mi ha pestato a sangue.

Ho provato a difendermi,

ma lui picchiava con rabbia.

Si è accanito su di me con ferocia.

Mi ha anche colpito con una pentola.

Sono svenuto.

Quando mi sono ripreso, non potevo più muovermi.

Un'emorragia cerebrale dovuta ai colpi.

Che fine ha fatto quel giovane?

Ha attraversato la frontiera.

L‘esercito giordano chiudeva gli occhi sulla fuga dei combattenti palestinesi.

Non chiedevano di meglio che vederli partire.

Riconosce quest'uomo?

Sig. Mohamed,

ci può dire chi è quest'uomo?

Una vita spezzata dalla brutalità dell'imputato.

Quello che Yasser Salamé ha inflitto a quest'uomo

mostra la sua natura profonda

e prova i suoi precedenti di violenza.

La violenza è l‘unico modo con cui opera.

È inaccettabile.

Quest'uomo è pericoloso!

Se è in libertà, è perché la Storia ha giocato in suo favore.

È sfuggito alla giustizia solo grazie a un contesto politico.

E ci viene chiesto di assolverlo di nuovo

a causa dello stesso contesto politico,

la sacrosanta causa palestinese!

ln galera!

Silenzio!

Rimanga sul caso, avvocato.

Non ha paralizzato il sig. Hanna, ma avrebbe potuto.

In questo preciso momento, un neonato è tra la vita e la morte.

Non ho altre domande.

A lei il testimone.

Sig. Mohamed,

quando parla di guerra civile si riferisce a Settembre nero?

Era proprio una guerra civile.

Per la Storia, e Settembre nero,

quando il vostro esercito ha attaccato i profughi palestinesi,

uccidendo circa 3.000 civili.

Secondo i criteri riconosciuti, è una strage.

l miliziani si mescolavano ai civili. Non avevamo scelta.

L'esercito giordano aveva deciso di farla finita con l'OLP a tutti i costi.

Avevano cercato di assassinare re Hussein.

Era uno Stato nello Stato, organizzava gli attacchi da noi.

Minacciavano il Paese.

E quando li avete cacciati, sono venuti qui.

Silenzio o faccio sgombrare l'aula!

Sig. Mohamed, ha detto che faceva il cuoco.

- Sì. - Ma era nell'esercito.

Sì.

Portava l'uniforme?

Sì.

Il Sig. Salamé non poteva sapere che lei non era un soldato.

Preparavo da mangiare.

L'esercito giordano attacca un campo profughi,

uccide civili e miliziani senza distinzione,

poi decide di nutrire i superstiti.

L'oppressore fa l'elemosina in circostanze umilianti.

In questo contesto, il sig. Salamé vede un soldato strappare il pane a un bimbo.

Si sente ribollire il sangue nelle vene.

II mio cliente non è l'uomo assetato di sangue che descrivete.

Yasser Salamé non resta indifferente di fronte all'ingiustizia.

Infatti, non ha riferito quello che gli ha detto Toni Hanna,

benché questo giocasse in suo favore.

Non l'ha fatto perché quella frase è umiliante.

Quelle parole hanno messo il mio cliente in uno stato emotivo estremo

e l'hanno spinto a reagire.

Articolo 228 del Codice penale:

"Anche se l'accusato ha oltrepassato i limiti della legittima difesa,

può essere assolto se ha agito in uno stato emotivo estremo,

che l'ha privato della sua lucidità o della sua volontà."

Brutto stronzo!

Hanno accettato di fare gli straordinari.

Puoi rassicurare il deputato.

È per te.

Che cos'è?

Aprila e conta".

Perché?

Il deputato mi ha convocato.

Non vuole rischiare.

Ho provato a convincerlo.

Non ti vuole più qui.

RESPIRO AFFANNATO

URLA

PIANGE

- Sig. Yasser, lei fa politica? - No.

- È membro di un partito? - No.

- Di una organizzazione? - No.

Le è stato chiesto di parlare a nome di qualcuno?

- No. - L'OLP, Hamas o un altro partito

le hanno chiesto di rappresentarli?

No.

- Quindi lei non rappresenta nessuno. - No.

Dov'era quando ha picchiato Toni Hanna?

Presso la sua officina.

- Chi era presente? - II mio capo.

- Qualcun altro? - Nessuno.

C'erano dei passanti?

Non ricordo.

Aveva un megafono?

Toni Hanna aveva un megafono quando ha detto:

"Magari Sharon vi avesse sterminati"?

No.

L'ha scritto sui muri, ha avvisato la stampa?

No.

Quindi ha pronunciato quelle parole in privato.

- Sì. - Quindi non le ha rese pubbliche.

Niente diffamazione, niente delitto.

II mio cliente ha solo espresso un desiderio.

Ha detto "magari".

Desiderare è reato?

Ma scherziamo? Volete condannare i miei pensieri? I miei sogni?

Se sogno di ucciderla, sono colpevole?

Dove finiremo?

Non giudichiamo i pensieri o i sogni, ma le parole.

Ha solo detto: "Magari Sharon vi avesse sterminati".

Queste parole spingeranno Ariel Sharon a sterminare i palestinesi?

Sharon non ha bisogno del permesso di Toni Hanna.

Queste parole erano solo

delle parole di rabbia in una lite.

Parole fuori posto, certo, ma niente di più.

La libertà di espressione è un suo legittimo diritto.

Sig. Yasser,

se si è offeso,

vada in tribunale. E lì che si amministra la giustizia.

La gente privata dei diritti non crede nella giustizia.

Toni non è responsabile!

Biasimate chi ha privato dei diritti Yasser e il suo popolo!

Chi è l'aggressore qui?

Lei, sig. Yasser.

Ha messo le mani addosso al mio cliente,

lei ha commesso un delitto.

La difesa ricorda la disperazione dei palestinesi,

come se fossero gli unici ad essere perseguitati.

E gli armeni? I curdi, gli omosessuali, gli zingari, gli artisti?

Chi non è stato privato dei diritti? Non li vedo fare a pugni.

Sig. Yasser,

il fatto che lei sia un profugo,

una vittima fuggita dal suo Paese,

non le dà il diritto alla violenza.

Anche se fosse il più oppresso degli uomini,

ciò non farebbe di lei il portavoce della giustizia!

VOCI CONFUSE

GIUDICE: Silenzio!

E perché tutto questo scalpore?

Perché il palestinese e stato sterminato?

0 perché Toni ha detto quelle parole?

No. La ragione è "Sharon".

Se Toni Hanna avesse detto:

"Magari gli eschimesi..."

o "i Puffi vi avessero sterminati", non saremmo qui a dibattere!

Eschimesi e Puffi non c'entrano,

siamo fuori tema!

VOCI CONFUSE

GIUDICE: Silenzio!

Se lo fa un ebreo, è un crimine,

ma se un arabo uccide un arabo, è a posto.

Finché la cosa rimane in famiglia, va tutto bene!

- Gli ebrei fanno di peggio. - Questo lo dice lei.

Non hai il diritto di parlare dei palestinesi!

Traditore!

Sì, i cristiani hanno commesso questi orrori.

Avete collaborato con gli ebrei.

E con il diavolo! E allora? Noi eravamo la resistenza!

Non parlare della resistenza, cane sionista!

Avvocato Wajdi, per favore.

Papà, stai attento.

Non ti riguarda, vai a difenderlo.

Noi siamo la prima resistenza. Molto prima di voi.

Cane sionista!

VOCI CONFUSE

VOCI CONFUSE

TV: Quell'avvocato è un bastardo, un cane sionista. Come il suo cliente.

Spacchiamo il muso a quello stronzo.

Quei figli di puttana devono capire,

se vogliono venire da noi: qui non siamo a Mosul.

Questa è casa nostra! Vi aspettiamo!

Sig. Ministro!

Sig. Ministro, chi ha filmato in tribunale?

Ignoriamo chi ha dato le immagini alla stampa.

Rinforzeremo le misure di sicurezza. Grazie.

VOCI CONFUSE

Perché coinvolgere gli ebrei?

Sono parole sue, non mie.

Mi accusano di simpatizzare con Israele.

Ha cominciato lei.

Lei dovrebbe difendermi.

Cosa si aspettava? Una passeggiata nel bosco?

Siamo in guerra. In tribunale. Le ho chiesto se era pronto, ha detto sì.

Non volevo farne un caso politico.

Mi ha cercato lei.

Ho chiesto cosa voleva e che ha detto?

"Quando sarà finita, voglio che mi trovi 100 volte peggio di Sharon".

Se per lei è troppo, smetto domani.

Toni!

Rotto in culo!

- Stai bene? - Sì. E tu?

Sì.

SQUILLI

SQUILLI

Pronto?

Pronto?

UOMO: So dove abiti.

Chi parla?

Pronto?

Chi parla?

TONI: Pronto?

Non mi fai paura! Non chiamare più.

Hai capito?

Guai a te, stronzo!

DIGITA UN NUMERO

SEGNALE Dl LINEA LIBERA

POLIZIOTTO: Commissariato di Fassouh. TONI: Buonasera.

Mi hanno minacciato. Dovete identificare un numero.

POLIZIOTTO: Non possiamo farlo.

TONI: Voi siete la polizia.

POLIZIOTTO: Chiami il procuratore generale.

TONI: Minacciano me e la mia famiglia.

POLIZIOTTO: Venga al commissariato a fare una deposizione.

VETRI INFRANTI

- Che cosa fai? - Niente.

Toni?

ARMA LA PISTOLA

MOTO CHE SI AWICINA

La luce!

Spegni! Resta qui!

CAMPANELLO

TONI: Chi è?

ELIA: Sono io, Elia.

- Che succede? - Hanno preso di mira l'officina.

È successo poco fa.

Abbiamo visto passare due moto.

Guarda.

‘ E una provocazione.

Credi che la polizia si scomoderà? Se ne fottono.

MOTO CHE SI AWICINA

- Questo è tornato, eccolo! - E lui!

- Prendiamolo! - Fermati!

VOCI CONFUSE

Fermati!

BRUSIO

Sig. deputato!

Questo povero giovane

consegna pizze ogni notte per nutrire la sua famiglia.

Un avvocato arrogante crede che chiunque giri in scooter

sia un militante palestinese e meriti di essere schiacciato.

GIORNALISTA: Lei accusa Toni Hanna di complicità con Israele?

Serve i loro interessi. È la stessa cosa.

Chiamo tutti coloro che sostengono la causa palestinese

a sostenere Yasser Salamé.

URLA

URLA

Mi hanno detto che siete brave persone,

che amate la famiglia e lavorate sodo.

Anch‘io lavoro sodo.

Liti fra deputati,

problemi d'acqua, d'elettricità, di spazzatura,

due milioni di profughi,

dei terroristi che cercano d'infiltrarsi.

Dobbiamo pensare al Paese. Dove finiremo?

Vi ho chiesto di venire per porre fine al problema.

Siamo in tribunale per questo, sig. Presidente.

E se regolassimo il tutto fuori dal tribunale?

Gli avvocati tirano perle lunghe.

Si pavoneggiano, lusinga il loro ego,

ma se ne fregano di voi.

- Lavorano sodo. - Ma non vi aiutano a riconciliarvi.

Mettete da parte le vostre dispute, peril bene del Paese.

Quale paese, sig. Presidente?

Detestano questo Paese.

Viviamo nello stesso Paese. Siamo fratelli.

No, non siamo fratelli.

Voltate pagina, qui e adesso,

e ce ne torniamo a casa contenti.

Non può funzionare.

- Certo che sì. - Non sarebbe sincero.

Tra la sincerità e la stabilità,

scelgo la stabilità.

Posso concludere questo processo.

- No, lei non può. - Sono il Presidente.

Lei è al servizio dello Stato.

Paghiamo le tasse perché lei tuteli i nostri diritti.

Il diritto di andare in tribunale.

Intende dire...

Me ne frego!

Ho parlato col suo capo,

con la polizia,

poi c'è stato il primo processo.

Ho solo chiesto delle scuse e nessuno lo vuole sentire.

Anche lei prende le loro parti.

Perché tutti prendono le loro parti?

- Io non prendo le parti di nessuno. - Sono migliori di noi?

Faccio il massimo per salvare il Paese.

Punite noie non loro. Perché?

Sono loro il popolo eletto?

Volete la guerra?

Sali.

Metti in moto.

AW|A IL MOTORE

Sig. Geagea, andiamo dritti al punto.

Toni Hanna ha detto:

"Magari Sharon vi avesse sterminati dal primogenito."

Che ne pensa?

Non siamo il Terzo Reich

per dettare ai nostri membri quello che possono dire o no.

Le parole di Toni Hanna

rispecchiano la posizione del suo partito?

Sì 0 no?

Oggi non abbiamo alcun problema con i palestinesi.

Guardi cosa succede nelle strade.

La guerra è finita dal 1990.

- Ma non nella testa della gente. - Perché?

Non c'è stata una riconciliazione nazionale.

Dov'è questa riconciliazione e come si può fare,

finché i signori della guerra restano al potere?

Del resto, lei ne fa parte.

Ho presentato delle scuse pubbliche per gli errori commessi durante la guerra.

Molti considerano che il suo partito

è il più violento, quello che ha commesso più errori.

Sig. Walid...

quando si perde la guerra,

si diventa il capro espiatorio della Storia.

Vorrei rivolgermi a Toni Hanna.

So che mi ascolti, Toni.

Non pensare che io non comprenda il tuo dolore.

So cosa hai vissuto.

Non possiamo cambiare il passato.

Possiamo ricordarlo,

non vivere nel passato e lasciare che ci controlli.

E dopo?

La guerra è finita.

Se Bashir Gemayel fosse ancora qui, ci direbbe la stessa cosa:

è ora di voltare pagina.

TV: È il suo partito che ha chiesto a Wajdi Wehbé di difendere Toni Hanna?

AKIM: No. GIORNALISTA: Ma l'ha difesa in passato.

AKIM: Ma non lavora perle Forze libanesi.

Toni Hanna risiede a Beirut,

dipartimento 135.

Ma è nato nel dipartimento 112.

Ha cambiato dipartimento nel 1976.

Aveva 6 anni.

Luogo di nascita: Damour.

Perché non l'ha mai detto?

Non gliel'hanno chiesto.

0 non ha voluto.

Toni Hanna non ne vuole parlare.

Dia un'occhiata, avvocato.

Sig. Toni, ha mai fatto parte di una milizia?

- No. - Ha mai utilizzato un'arma?

Anche un fucile da caccia?

Non ho sparato a nessuno.

Ha mai partecipato a un raduno politico?

A tutti i raduni del leader Akim.

Ha partecipato alla guerra?

No. Avrei voluto.

Ero troppo giovane.

- E se scoppiasse una guerra? - Siamo in guerra.

Una vera guerra.

Non lo so. Forse.

Ha qualcosa contro i palestinesi?

"Magari Sharon vi avesse sterminati dal primogenito."

È molto umiliante!

Offenda la madre, la sorella, l'onore.

|| lessico libanese è ricco di ingiurie.

Perché ha scelto queste parole?

Sono impressionato.

Ha un vero talento con le parole.

Dovrei assumerla nel mio studio.

Come ha detto la difesa,

lei è andato troppo oltre.

Già dal primo contatto,

il sig, Hanna sapeva che il sig. Salamé era palestinese.

- Lo sapeva, vero? - Sì.

Come?

- Dal suo accento. - Dal suo accento!

Qualsiasi persona sensata non si permetterebbe di dire questo.

E se l'ha aggredita, è perché,

e cito la difesa:

le sue parole l'hanno messo in uno "stato emotivo estremo".

Sig. Toni,

da quale villaggio proviene?

Può dirci da quale villaggio proviene?

Damour.

- È nato lì? - SÌ.

E i suoi genitori?

- Anche. - Cosa faceva suo padre?

Produttore di banane.

Le famose banane di Damour! Rinomate ancora oggi.

Ci può descrivere la sua vita all'epoca?

- Normale. - Come sarebbe "normale"?

- Normale. - Insomma...

Come in tutti i villaggi?

- Semplice, calma, pacifica? - Sì.

La maggior parte degli abitanti erano cristiani?

Esatto.

Quando c'è stato l'ultima volta?

- Tanto tempo fa. - Cioè?

Tanto tempo.

- 10, 20, 30 anni? - Più o meno.

È solo a 20 km da Beirut.

La smetta. Non ho bisogno di andarci.

Non ha bisogno, non ha voglia… 0 non può?

Quanti anni ha, sig. Toni?

46 anni.

Quindi nel 1976 aveva 6 anni.

Sì.

Si ricorda della notte del 21 gennaio 1976?

- Sig. Toni? - Posso parlarle in privato?

- Non adesso. - Non ha il diritto…

Non adesso!

Signori giudici,

ho qui delle immagini che vorrei mostrarvi.

Che tipo di immagini?

Immagini filmate a Damour tra il 9 e il 21 gennaio 1976.

Non c'entrano col processo.

La difesa ci ha detto

che le parole del sig. Toni sono motivate dall'odio.

Voglio provare che è proprio il caso.

Vuole fare leva sulle emozioni. E fuori tema.

Lei ci ha fatto ascoltare Bashir Gemayel

per fare leva sulle emozioni.

Può descrivere queste immagini?

Per capire bene è necessario vederle.

Si chiamava "la fidanzata del mare",

era un bel villaggio,

con un mare pulito,

vasti bananeti...

La vita nel villaggio era tranquilla,

semplice,

una vita pacifica.

Tutto è cambiato il venerdì 9 gennaio 1976.

Decine di camion carichi di combattenti,

di cannoni e di razzi, si sono diretti verso Damour.

Con a bordo 4.000 0 5.000 combattenti.

I giovani del villaggio, delle milizie cristiane,

hanno difeso il villaggio.

Gran parte degli abitanti di Damour, circa 15.000 anime,

si sono rifugiati nel villaggio di Sadiyat,

l'esercito libanese

ha potuto inviare solo qualche elicottero per evacuarli.

Le famiglie sono state separate.

Qualcuno è rimasto a Sadiyat,

altri sono stati evacuati verso il nord.

Chi non ha potuto raggiungere Sadiyat, è fuggito via mare

o lungo la ferrovia.

Altri ancora si sono rifugiati nelle chiese,

come quella di Sant'Elia.

| combattenti hanno circondato la città

e hanno dato l'assalto finale.

II 21 gennaio,

dopo una battaglia di 12 giorni,

Damour cade.

Sono entrati nel villaggio, hanno catturato molti giovani,

li hanno radunati sulla piazza,

allineati contro il muro

e li hanno giustiziati.

Hanno rastrellato ogni strada, ogni casa.

Le prime vittime furono i Rizk,

tutta la famiglia fu uccisa.

Gli ordini erano di non risparmiare nessuno.

Intere famiglie giustiziate.

Gli Abou Merhi, i Metni,

gli Eid, gli Abdallah,

i Kanaan.

Bambini,

madri, padri e nonni.

Le informazioni sono contraddittorie riguardo gli autori della strage.

Una cosa è certa: era un miscuglio

di membri del Movimento Nazionale di sinistra

e di milizie palestinesi,

come A| Saika e l'esercito di Yarmouk.

Le immagini che vedete sono le uniche esistenti.

La maggior parte furono filmate dai combattenti

per ricordare il loro eroismo.

Più di 500 morti, 22.000 profughi.

Tutto è successo in pochi giorni, velocemente.

Dopodiché, hanno riaperto l'autostrada per Damour,

come se un camion si fosse rovesciato o avessero travolto un cane.

So cosa state pensando.

Siamo abituati alle immagini appena viste.

Non ci colpiscono più.

E forse avete ragione.

Ma potete dirlo

alle vittime?

0 alle loro famiglie?

La casa di Toni Hanna era a 500 metri dal villaggio.

Georges Hanna aveva poca scelta per fuggire.

Ola chiesa 0…

BRUSIO

MARTELLETTO

GIUDICE: Silenzio, per favore.

Avvocato, che succede?

Cosa potevamo aspettarci?

Queste immagini l'hanno messo in uno "stato emotivo estremo".

RICHIAMO DEL MUEZZIN

RESPIRO AFFANNATO

TONI: Mamma!

RESPIRO AFFANNATO

Quante costole ti ho rotto?

Due?

Era solo una carezza.

Sai qual è il tuo problema?

Parli troppo.

Hai fatto un casino, hai infiammato il Paese perché parli troppo.

Se solo tenessi chiuso il becco...

Senfi.

Stamattina il tuo show in tribunale è stato patetico.

Che cosa volevi provare?

Che la vittima sei tu?

Vittima un corno.

Vi conoscono tutti a voi cristiani del Libano.

Parlate di difendere il vostro Paese,

crogiolandovi nelle vostre ville di lusso.

Durante la guerra facevate i turisti,

shopping a Parigi, in Svizzera a sciare,

vi abbuffate di sushi, parlate francese.

Le bombe sganciate su di voi non avevano i detonatori.

Voi non sapete cos'è la sofferenza.

Siete dei bambini viziati.

LAMENTO

Scusa.

CANTO DI GABB|AN|

CICALIO

CAM PANE IN LONTANANZA

CLACSON E URLA DELLA GENTE

A lei, avvocato.

40 anni fa, una strage è stata perpetrata a Damour.

Una strage atroce

che ha costretto migliaia di famiglie a fuggire.

Il Sig. Toni Hanna è tra i fortunati che sono sopravvissuti.

Ciò che è successo resta sepolto.

I responsabili restano impuniti.

Nessuna giustizia, nessuna inchiesta. Niente.

Possiamo capire perché Toni Hanna ha detto quelle parole a Yasser Salamé.

Voleva vendicarsi.

Per Toni, Yasser è colpevole. Colpevole per associazione.

Abbiamo tutti dei momenti difficili,

in cui le emozioni prendono il sopravvento,

come nel caso di Toni Hanna e Yasser Salamé.

Yasser Salamé ha reagito alle parole che offendevano la sua identità,

la sua storia e quella del suo popolo.

Quando si supera il limite,

e quelle parole hanno superato ogni limite,

bisogna aspettarsi una reazione.

È normale.

Èinevfiabfle.

‘ E umano.

Avvocato Wajdi, a lei.

Stamane ho letto un articolo

su un senatore americano che ha insultato una hostess.

Lei gli chiedeva di spegnere il cellulare e lui le ha dato della troia.

La cosa è arrivata alla Casa Bianca.

Alla fine, il senatore si è scusato pubblicamente.

Mi chiedo se la stessa cosa sia possibile nel nostro paese.

Se sia possibile

risolvere un conflitto con il dovuto rispetto.

E che le scuse

non siano una forma di debolezza, ma una forma di civiltà.

È questo che voleva il Sig. Hanna dal Sig. Salamé.

Delle scuse.

Né più, né meno.

La difesa sostiene

che le parole di Toni Hanna offendono l'identità di Yasser Salamé,

la sua storia e quella del suo popolo.

Per questo l'ha picchiato.

Se Yasser Salamé è un profugo,

anche Toni Hanna è un profugo,

anzi di più, è un profugo nel suo paese.

La sua vita è costellata dalle stesse sofferenze,

dalle stesse tragedie, dalle stesse ingiustizie.

Con la differenza

che Toni e molti altri non hanno ricevuto la compassione che meritano.

Anzi, li hanno fatti tacere. Li hanno esclusi.

Invece si sa anche troppo su quanto è successo ai palestinesi.

Si è tanto parlato della vostra causa

che non c'è posto per nient'altro.

Di quello che è successo nel 1976 a Damour, Jiyé, Sadiyat, Naamé,

non si ha il diritto di parlare.

Ma quello che Toni ha detto a Yasser è permesso!

In verità,

quelle parole sono il risultato di una ferita non rimarginata.

Quello che succede in questo tribunale

è l'inizio

di quello che ci permetterà di accettare l'altro.

Qualcosa deve essere detta,

qualcosa di vero, di fondamentale.

Nessuno ha l'esclusiva della sofferenza.

Nessuno.

In Corte d'appello, il verdetto è imminente.

Da nord a sud,

l'esercito è in stato di allerta.

Il verdetto della causa Hanna contro Salamé...

momenti che il paese ha attraversato in questi ultimi due mesi...

La giudice Colette Mansour ha ammesso il pubblico in aula...

Il verdetto cambierà la situazione dei palestinesi?

Il processo può creare un precedente, rievocando la guerra civile?

Le parti accetteranno il verdetto o ricorreranno in cassazione?

Come reagirà al verdetto, l'uomo della strada?

Il caso che ha scosso il paese volge al termine.

Ha risvegliato iricordi della guerra civile

e dato fuoco alle polveri nelle strade.

La giudice Colette Mansour e la Corte!

In piedi.

II querelante e l'imputato si alzino.

Questa causa ci sembra chiara ed evidente,

ma è tutto tranne questo.

‘ E una causa

nella quale due persone affermano di essere le vittime.

Sono volate parole pesanti e c'è stata un'aggressione.

Ognuno ritiene di avere ragione.

Tutto sta a sapere chi ha torto

o chi ha il maggior torto.

Le parole superano l'aggressione fisica

o sono tutte e due condannabili?

Per principio, l'aggressione fisica è inaccettabile.

Le nostre leggi sono chiare, non ci si fa giustizia da soli,

tranne in caso di pericolo imminente, quindi di legittima difesa.

D'altra parte,

può un insulto essere pesante quanto un'aggressione fisica,

se l'insulto è offensivo e disonorevole?

Ad un certo punto, vi abbiamo considerati tutti e due colpevoli,

ma alla luce degli elementi presentati dai due avvocati,

siamo tornati all‘origine del problema.

Il nostro verdetto è reso con voto maggioritario di 2 contro 1.

Questo tribunale dichiara Yasser Salamé

non colpevole.

Traduzione: Rosella Napoli & Giacinto Pizzuti

Sottotitolaggio TITRAFILM

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