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Non torna più, vero, Adeli'? Dimmi la verità, sono grande.
E' difficile, ma non impossibile.
Tipo?
Come che nevichi a Napoli.
- Meglio, no? - Meglio.
- Che mi sono perso, Nina? - Allora, il monologo di Calandrini
sulla vacanza che farà in Thailandia con la nuova fidanzata
una fetta del panettone offerto dai colleghi della volante e basta.
Ah, no! Aspetta. Questo è tuo, il grande capo ne ha dato uno a tutti.
"San Domenico Savio, protettore dei giovani delinquenti."
Sempre molto simpatico Santeramo, eh?
- Sei di turno anche tu? - No, sto staccando. Locascio mi aspetta.
Conosci un posto aperto in zona? Annalisa mi ha invitata alla festa
e non voglio arrivare a mani vuote. - Fai come me, niente a nessuno.
Sennò vai da Xu, verso il porto. Con due, tre euro fai il regalo a tutti.
Va bene, grazie.
- E... Buon Natale. - Buon Natale.
Ma come? Il grande acquisto di Marinetti
soffiata all'Antimafia e ti fa fare i turni degli sfigati.
- Sfigati tipo te. - Sì, ma io sono felice di lavorare durante le feste.
Straordinari come se piovesse!
La Vigilia è un giorno come gli altri.
[SQUILLI DI CELLULARE]
(cellulare) Stasera viene pure la Ronzetti con un uomo. - No, vabbè.
- Babbo Natale è stato generoso. - Sì, pare che sia uno carino.
- Non mi sembrava che fosse stata così buona quest'anno. - Infatti.
- Fa sempre casino, non mi fa parlare. - Dài, smettila.
A te Babbo Natale non ha portato qualcosa?
No. Niente.
Lei cucina il pesce da due ore, neanche fosse una chef stellata!
[SPARI]
[SQUILLI DI TELEFONO] Sì.
- Okay. Sì, vado io. (cellulare) Lea, ci sei?
-Che c'è? -Colpi di pistola in un vecchio deposito. -Ragazze, vado.
- Non mi serve la babysitter. - Santeramo la pensa diversamente.
Santeramo. Sai, Santeramo...
Cerco un modo carino per dirti che penso di Santeramo, ma non c'è.
Facciamo che voglio venire perché sono l'ultima arrivata
e voglio fare bella figura. Guido io.
Hai paura?
Qui, a parte il tanfo, non c'è niente.
[SCRICCHIOLÌO]
Invece qualcosa c'è e l'ho schiacciato.
Spoiler, non è un petardo.
Qui ci sono altri due bossoli.
Magari è un cazzone che ha provato la pistola ricevuta a Natale.
Comunque è un cazzone dei nostri.
Questi li usiamo noi.
Al corso non ti hanno insegnato a guardare dove metti i piedi?
- Sono mortificato. - Non basta!
Passiamo ai proiettili, è meglio.
Ne abbiamo trovato uno qui, nel muro.
L'altro conficcato qui. Non abbiamo trovato il terzo.
- Comunque qui non c'è sangue. - Sì, ma potrebbe... - Sssh!
Costantini? Torcia.
Eccolo là.
Secondo me c'è stata una colluttazione.
Qualcuno aveva una pistola in mano e hanno provato a disarmarlo.
Torniamo a bomba sulla questione di dove si mettono i piedi
sulla scena del crimine. - Al momento non c'è... un crimine.
No, ma le vostre impronte sulla polvere hanno fatto un bel casino!
-Adesso questa... -Che ha oggi? E' peggio del solito.
- Castellana se n'è andato di casa. - E no!
Non se n'è andato lui, io l'ho cacciato.
Ormai aveva la stessa passionalità dei suoi cadaveri.
Va bene, recuperiamo i proiettili e capiamo di chi era la pistola
così vi levate di torno e ci lasciate lavorare.
La Palmieri è riuscita a risalire a chi appartiene l'arma.
Aveva già sparato qualche mese fa a un posto di blocco.
Agente scelto Nina Rodini.
Nina?
(Segreteria) "MESSAGGIO GRATUITO."
"IL TELEFONO DELLA PERSONA CHIAMATA PUÒ ESSERE SPENTO."
[CAMPANELLO]
- Ciao. - Ciao, Pierpa', dobbiamo parlare con Annalisa.
Va bene, entrate.
Gerri!
Che sorpresa!
- Ciao. - Ho provato a chiamarti, cerchiamo Nina, è importante.
- Se n'è andata. - Da molto?
Aspetta. Venite.
- Elia. - Eh? - Vieni.
- Ohi! Come mai qua? - Sai dov'è andata Nina?
- No, ha ricevuto una telefonata ed è scappata. - Era agitata, nervosa?
Sembrava un po' tesa, mi ha detto solo che doveva andare.
Hai notato se aveva la pistola?
Non lo so. Perché? Mi dite che è successo?
C'è stata una sparatoria al vecchio deposito, ha sparato la sua pistola.
- Che dici? - Provo a chiamarla. - Abbiamo già provato. - E' spento.
Ho le chiavi di casa sua, me le aveva date per annaffiare le piante
quando era tornata a casa dei suoi. Magari è lì. Vengo con voi?
- Tranquilla, siamo in servizio. Grazie. - Elia. Vi aggiorniamo.
[CAMPANELLO]
Mezza giornata con te e già irrompo in una casa senza decreto del Pm.
Nina?
Nina, ci sei?
- E' già loggato. - Che cerchi? - "Trova il mio telefono."
Ammazza! Vedi a stare con una della Postale?
Non ci vuole uno scienziato, eh? Comunque Annalisa è tornata con l'ex.
Deve essere terapeutico stare con te. Della serie, peggio di così...
Quanto parli. Invece di dire stronzate, guarda qua.
Il telefono è fermo in questo punto, vicino le saline.
Non è attivo... da mezzanotte e 32.
Andiamo.
- Ancora niente? - No. E' sempre spento.
- Perché è venuta da queste parti? - Che cazzo ne so? [NOTIFICA]
Non ci credo. Ti hanno sorpreso con quella ragazzina...
Non hanno sorpreso nessuno. Poi che cazzo guardi?
- E' carina, capisco se sei confuso. - Non sono confuso per niente.
Non è normale che ricevi i suoi messaggi, a quest'ora.
Tu fai solo cose normali, no?
Assolutamente.
Fermati, eccola. Quella è la macchina di Nina.
Sì, sono Coen.
Abbiamo trovato il corpo della collega Nina Rodini.
Grazie.
- Impugnava la pistola di servizio. - Che tragedia.
- Sembrerebbe un suicidio. - Non lo so.
Perché al deposito ha sparato?
[BUSSANO ALLA PORTA]
Capo, devo richiamarla.
Ti aveva mai... raccontato qualcosa di sé, della famiglia?
No.
Non quanto avrei voluto.
Alla fine ci frequentavamo solo da un paio di mesi, quindi...
Ogni volta che stavamo per baciarci o poteva succedere qualcosa
trovava una scusa e...
Mi ha detto che era un periodaccio, che non voleva stare con nessuno.
Ho pensato che ci fosse qualcosa... qualcuno.
Lei aveva... questo ciondolo con la lettere C.
Sai se era qualcuno...
L'ho pensato anch'io, ma era della sorella Celeste, me l'ha detto lei.
Ho sempre pensato che lo portasse per un motivo.
Capito?
Come se le fosse successo qualcosa di brutto.
Non lo so, non ho mai approfondito perché...
Mi sono accorto che per lei era doloroso e ho lasciato perdere.
In macchina abbiamo trovato un calzino di un neonato.
Sai se era... di qualcuno?
No. No, non lo so.
Pensi veramente che si sia uccisa?
Così di getto ti direi di no.
E' tutto molto strano
soprattutto i tre colpi di pistola sparati prima nel deposito.
[MUSICA NATALIZIA]
Come sta Locascio?
Come deve stare? Non ha fatto in tempo neanche a innamorarsi.
- Il ciondolo che aveva Nina era della sorella. - Sì, Celeste.
Sua sorella è morta di overdose qualche mese fa a Taranto.
Il motivo del trasferimento qui è un forte stress.
Prima di confermare il suicidio
aspettiamo notizie da Castellana. - Allora che sarebbe successo?
Cerchiamo di capire perché prima Nina ha sparato tre colpi di pistola
in un deposito abbandonato.
Alla festa di una collega della Postale ha ricevuto una telefonata.
Confidiamo nei tabulati.
- Chi c'è adesso sul caso? - La Coen. - Ah!
- Insieme a Esposito. - No, Esposito!
Sei sicuro che possiamo lasciare una patata bollente così in mano sua?
Sì, la Coen lo terrà a bada.
Se lo dici tu.
Anche Locascio dà una mano, anche se stava in ferie.
Aveva... un certo legame con la Rodini.
Ah, ecco. Allora sarà lucido!
Noi faremo quello che possiamo, come abbiamo sempre fatto, eh?
Ho parlato con il padre di Nina, Celeste si era allontanata da 5 anni.
Qualche telefonata, "sto bene, non mi cercate".
Non è mai tornata a casa e faceva di tutto per non farsi trovare.
Nina ne era ossessionata.
La sparizione è stata archiviata come "allontanamento volontario".
- E poi? - Tutto cambia quando Celeste viene trovata morta
per overdose a Taranto. Aveva partorito da pochissimo.
- Il bambino? - Svanito nel nulla.
Secondo i colleghi poteva essere un caso di omicidio suicidio
però sulla base di niente, il bambino è sparito e non ci sono prove.
Abbiamo due sorelle, un apparente suicidio, un neonato scomparso...
- Forse due. - Quello che è successo alle sorella è collegato.
- Devo andare, altrimenti Claudia mi lascia. - Vada, ci siamo noi qui.
-Non partire subito per la tangente. -Non parto.
- Fatti aiutare, in tutti i sensi. - Grazie, molto gentile.
- Buongiorno. - Buongiorno, Coen. - Ci sono già i tabulati di Nina.
Ah.
- Vada, sennò i parenti si mangiano tutto. - Va bene, aggiornatemi.
Arrivederci.
Nina ha mandato un messaggio ad Annalisa alle 23 e 20.
Prima, alle 23 e 08, ha ricevuto una chiamata
quella di cui è stato testimone Locascio. E' durata due minuti.
- Ha ricevuto altre telefonate da questo numero? - Qualcuna.
-A chi è intestato? -Rosa De Leoni. Si diverte a fare telefonate
anche se è morta l'anno scorso. - Grande classico!
- C'è un altro problema. - Quale? - Ho fame.
Pure io, ma oggi è tutto chiuso.
Però...
Eccolo qui, con gli omaggi di Calandretti.
Allora prendiamo tutto!
Dài, un'altra. Crepi l'avarizia!
- Il pranzo di Natale dei sogni. - Vabbè, sei ebrea. - Che c'entra?
-Perché lo dici? -Sei ebrea, chissà che pranzi di Natale hai avuto.
Ti ho anche difeso quando ti hanno chiamato zingaro.
Sei uno da tradizioni natalizie?
La casa famiglia dove sono cresciuto era gestita da un prete.
E negli ultimi anni?
Lavoro.
Non avere parenti sfronda gli impegni.
C'è una stigmatizzazione nei confronti di chi è solo, non trovi?
L'ISTAT dice che molte famiglie sono composte da un individuo
e lo fa sempre con tono drammatico, come se stare soli fosse sbagliato.
- Temono l'estinzione. - No, perché sanno che stare soli è una figata
quindi non vogliono farlo sapere.
Poi c'è solitudine e solitudine, eh?
Nina mi sa che era sola ed è morta sola la notte di Natale.
- Esposito? - Che c'è? - Non provarci. Sono immune.
- Ma che? - Sai come chiamano le colleghe cadute nella tua rete?
- "La paranza di Esposito." - Non lo sapevo.
- Guardami. - Beh?
Secondo te io posso essere così banale?
Stai tranquilla, non corri rischi.
Meglio così.
Buon Natale! Eccoli!
Ciao. Come stai?
- Ciao! Come stai? - Tutto bene. - Ciao.
- Alfredo! - Zia! - Come stai? Ti vedo sciupato. - E' il lavoro.
- Mangia, vieni qua! - Baccalà, lo sapevo!
Tienilo lì. Ciao, zio. Preparalo, zi'!
La mia luce sta qua, la mia salvezza.
Ho fatto tardi?
Tranquillo.
Abbiamo ancora davanti 102 porzioni.
Si è saputo nulla di quella ragazza del centralino?
No. No.
Gerri e la Coen provano a capirci qualcosa.
[NOTIFICA]
Scusa un attimo, amore.
Amore...
- Non senti anche tu questa puzza? - No. Che puzza?
Il pesce nell'umido.
Lo porto fuori.
Va bene.
Quale onore!
Addirittura una telefonata! Claudia ti ha tolto la museruola?
- Che hai scoperto? - Lavoro per te, almeno dimmi buon Natale!
Un plotone di parenti mi aspettano a casa per mangiare.
Allora hai ancora il guinzaglio!
Sono andata avanti con le ricerche sul tuo pupillo.
- Mi scrivi a Natale per dirmelo? - Ho trovato tempo solo ora, eh?
Ho rintracciato il domicilio di Ettore Giordano
il poliziotto che ha trovato Gerri la notte in cui è stato abbandonato.
E' andato in pensione da qualche anno, per questo non lo trovavamo.
- Sarebbe interessante parlarci. - Vado da lui domani.
- Forse dovremmo andare insieme. - Guarda, non lo so.
E' morta una nostra agente, non penso di farcela.
Vabbè, penso di andarci domani, sono ancora in ferie.
Fammi sapere. Mi raccomando, non esagerare con il cibo!
Sappiamo come finisce con i tuoi problemi intestinali. Ciao, Alfre'.
Ciao.
Allora... Proviamo a ragionare.
Nina era alla festa, ha ricevuto la chiamata da quel numero e si è mossa.
Mi ha mandato un messaggio. "Mi dispiace, devo scappare."
"Se hai bisogno, nei prossimi giorni hai le mie chiavi." L'ho letto dopo.
- Da lì si è mossa verso il deposito. Perché? - Doveva vedere qualcuno.
Elia, tu non sai chi...
Una sera siamo andati al cinema e prima che iniziasse il film
ha risposto al telefono. Era tesa, parlava con una ragazza.
- Ricordi che si sono dette? - Ha risposto a mono sillabi.
Però... mi sembrava si stessero organizzando per vedersi.
Ieri ha piovuto tutto il pomeriggio, i segni devono essere di ieri sera.
-Oltre all'auto di Nina, ce n'era un'altra alle saline. -Sembra di sì.
- Mi dispiace farla lavorare a Natale, eh? - No, anzi.
Mi sono evitata le spiegazioni ai parenti sulla separazione.
- Il suo quasi ex marito dov'è? - Nel posto dove merita di essere.
- All'obitorio. - Ah... Almeno sta facendo già l'autopsia.
- Al deposito c'erano segni di pneumatici? - Sì, c'erano.
Non abbiamo ancora fatto il raffronto.
- L'altra auto veniva da qui. - E' la strada per Villa del Possibile.
Nome pretenzioso.
Villa del Possibile? E' una comunità educativa
per donne in difficoltà. Non ricordavo fosse lì.
Reperto 12.
Addosso a Nina abbiamo trovato un capello, non suo.
Fucsia.
[CAMPANELLO]
- Salve. - Salve. - Buon Natale.
- Buon Natale anche a voi. - Siamo della polizia.
- Abbiamo bisogno di alcune informazioni. - Certo, entrate.
- Piacere, sono Veronica. - Lea Coen. - Piacere.
Di qua.
Ecco!
- Gradite qualcosa? Siete ancora in tempo per il dolce. - No, grazie.
Quest'anno siamo state brave.
- Guardate che ha portato Babbo Natale! - Sono poliziotti.
Non si può essere perfetti. Bel culetto, siedi qui con noi?
Calma, Eva! Le scusi, sono un po' su di giri.
- Si figuri. - Sono l'educatrice. Chiamo il direttore. - Grazie.
Qualcuna di voi ha notato qualcosa di strano ieri notte?
Sono stati sparati tre colpi di pistola in un deposito qui vicino.
Qualcosa è successo ieri. E' sparita Lilli.
Vabbè, entra e esce come le pare.
- E' sparita una ragazza proprio ieri sera? - Sì.
Tra poco nasce il bambino, è pericoloso, se sta in giro.
- Il bambino? E' incinta? - Al nono mese, è questione di giorni.
Scusate!
- Manfredi, sono il direttore. - Salve.
- Avete un'autorizzazione per entrare qui? - No. - No.
- Abbiamo fatto solo qualche domanda. - Andiamo nel mio studio.
Molte delle ragazze non sono affidabili, devo avvertirvi.
Qui arrivano donne in situazioni di grave emarginazione sociale
che faticano a trovare lavoro.
- Che fanno qui? - Rispettano le regole della comunità.
Noi offriamo vitto, alloggio e un aiuto per trovare dei tirocini
per provare a tornare alla normalità. - Possono uscire?
Sì, dando alle educatrici un orario di rientro e una motivazione.
Accompagniamo i casi più complicati, come Veronica
che vi ha fatto entrare. - Ah.
Si atteggia a padrona di casa perché la sua famiglia fa grosse donazioni.
Quindi siete una struttura privata. Accogliete anche i loro figli?
No. Ci sono altri enti più specializzati.
- Chi è Lilli? - Lilli è Liliana Simeone, ha 19 anni.
E' venuta da noi due mesi fa incinta di sette mesi.
Non sapeva dove stare, non aveva soldi né lavoro.
- Stamattina non c'era, è andata via stanotte. - E' al nono mese
non ha un posto dove andare e non ha segnalato la sparizione?
No. Qui è normale che le ragazze scappino.
Non è normale. Una ragazza potrebbe partorire in condizioni disperate.
Lilli sa che se vuole, siamo qui.
Ha una foto di Liliana Simeone?
Un attimo.
Eccola.
Ha i capelli fucsia.
Ci vediamo presto.
Allora è vero che sei il cocco del capo. Ci vai pure a Natale.
Con Marinetti abbiamo fatto due anni a Catanzaro
e poi ha voluto portarmi qui a Trani come souvenir.
Impegnativo. Era meglio un portachiavi.
Esposito, sono quasi 24 ore che stiamo insieme.
Direi che può bastare.
Pensa a quanto ti invidiano tutte le ragazze di Villa del Possibile.
Buonanotte, Coen.
Allora, abbiamo una donna morta, Nina e una scomparsa, Lilli.
- Presumibilmente quella sera stava con lei. - Gerri, vai piano.
L'80% del mio corpo sta provando a digerire.
Lilli sta per Liliana Simeone, è scomparsa ieri sera
da una struttura per donne in difficoltà.
Nina si è vista con lei al deposito.
Questa ragazza è incinta, molto incinta, non ha soldi
non ha un posto dove andare e sta per mettere al mondo un bambino.
In tema natalizio.
[COLPI DI TOSSE]
- Non dici che non reggi l'alcol? - Speriamo.
- Dovresti andare a riposare. - Ma come?
Io aspettavo Gerri per una sessione speciale di asciugatura.
- No, amore, lascialo andare a riposare. - No, mi fa bene.
Mi rilassa.
- Scusa, non volevo schiavizzarti. - No.
E' il momento migliore delle ultime settimane.
> Dopo quello che è successo a Nina...
Come va con la nuova collega? Alfredo mi ha detto
che potreste essere una bella coppia. - No.
E' brava, però... mi sembra una che non ha bisogno di nessuno.
Vabbè, si può anche volere qualcosa.
O qualcuno.
[NOTIFICHE]
NOTIFICHE - Problemi? - No, no.
Messaggi di auguri.
(accento napoletano) Sei uno zingaro di merda!
- Lasciate stare Goran! - Ha rubato in chiesa. - Tornate dentro.
Che hai preso?
Andiamo.
[SQUILLI DI CELLULARE]
Auguri. Come va la vita da scapolo?
Vedo che hai parlato con la mia dolce ex metà. Ha fatto tutto lei.
- A me ha detto che è disperata e le manchi tantissimo. - Ah, sì?
No, però dalla tua risposta mi fai capire che per te non è finita.
Fatti i cazzi tuoi, Esposito.
Devo dirti una cosa importante, però è parecchio pesante.
Spara.
E' simpatico e anche bravo, lo ammetto.
- E' figo? - Devo fargli da balia, combina un sacco di casini.
Posso accollarmi anche nella vita privata uno così?
Quindi ci ha provato con te.
Vabbè, provato no, però mi guarda in quel modo... Hai capito, no?
- Sei sicura sicura? - Grazie per la fiducia.
Capita a tutti di farsi i castelli in aria qualche volta.
- Oh, cazzo! E' qui, a casa mia! - A casa tua? - Eh!
- Non attaccare! - Fatti una vita, ciao!
CAMPANELLO Proprio adesso... no.
Ciao.
Abbiamo la conferma, Nina non si è suicidata, l'hanno ammazzata.
Castellana ha trovato ecchimosi sulla mano, tra indice e pollice.
Qualcuno le ha guidato la mano
e ha fatto pressione per far partire il colpo.
C'erano segni di colluttazione sul viso e sulle mani.
Vuoi entrare?
Ma tu non eri immune?
Idiota.
Volevo dirtelo di persona.
Riposati. Una collega morta ammazzata fuori servizio è un bel problema.
Come mai ti fai bello?
Amore... sei troppo generosa.
Hai messo anche il profumo. Non è che ti sei fatto l'amante?
Alé, eccola qua.
Stai bene? Sei impazzita?
Non lo so... tutta questa voglia di gettare l'umido
i messaggini di ieri sera. Mi sembra che nascondi qualcosa.
- Li vedi? - Li avevo gettati, li hai ripresi?
Certo. Sono gli unici che non mi stringono al polpaccio.
- Però fanno schifo. - Appunto. Vado dall'amante con questi?
Invece devo beccarmeli io?
Oggi è una giornataccia, non penso di tornare per cena.
- Tiriamo per le lunghe. - Sì, amore, lo capisco.
Quella povera ragazza che...
Peccato, oggi venivano in visita i parenti da Ostuni.
Vabbè.
Vista la situazione drammatica, ho cancellato il viaggio in Thailandia.
Dottore, per qualunque cosa, sono a disposizione.
Grazie, apprezzo molto. Marinetti si è preso un giorno di ferie
ma domani sarà dei nostri. Novità?
Il numero che chiamava Nina era usato da Liliana Simeone.
Anche lei si trovava nella zona del deposito la notte del 24.
- Erano insieme. - Forse si sono conosciute qui in Questura.
Liliana è stata fermata perché dormiva in strada senza documenti.
Ho ricordato di avere visto Nina parlare con lei e ho verificato.
Dopo sono iniziate le telefonate tra Nina e Liliana
poi Liliana ha chiesto ospitalità a Villa del Possibile. - Altro?
Ho fatto una ricerca sulla Simeone.
Ha avuto un passato difficile, furtarelli, forse prostituzione.
I Servizi Sociali le hanno già tolto un bambino.
Mi aspettavo un'ipotesi investigativa in più.
- Ho capito, ma... - Ce l'abbiamo!
-Liliana ha ucciso Nina. -Bene, proseguiamo su questa strada.
Io ho sentito parlare di questo Manfredi, sembra sia un traffichino.
Usa queste povere ragazze per attirare donazioni
e tenerne una fetta. - Facciamo indagini sulle chiacchiere al bar?
Va bene, Esposito. In questa fase tutto fa brodo.
Se non c'è altro, possiamo procedere.
- Dottore, se posso fare qualcos'altro... - Qualcosa c'è.
Approfondiamo l'indagine sulla morte di Celeste, la sorella di Nina.
- Va bene. - Buon lavoro, ragazzi.
Vieni un attimo?
Mi dici quando ti sei convinta che è stata Liliana a uccidere Nina?
- Mai. - Perché l'hai detto? - Nel piccolo universo di Santeramo
un conto è cercare un'ex tossica, un altro un'assassina di poliziotti.
Considerando le lungaggini natalizie, ho forzato la mano.
Comunque non possiamo escludere la complicità della Simeone.
Tu dici sempre che le cose non sono mai lineari come sembrano.
- Sì, ma è incinta al nono mese. - E allora? Una donna incinta
non potrebbe uccidere? Le donne non sono tutte Madonne.
Aspetta, una cosa non ho condiviso con gli altri.
Mi ha chiamato la Palmieri, le tracce dei pneumatici alle saline
sono le stesse del deposito. L'auto proveniva da Villa del Possibile.
Chi ha ammazzato Nina veniva da lì?
- Sai che fine ha fatto Marinetti? - Se non lo sai tu.
Eccoti!
Buongiorno.
Che fai?
Vieni qua!
Non siamo più sposati da vent'anni.
Di qua.
E' sua questa firma, giusto?
Sì, confermo.
Signor Giordano, quella sera insieme a un collega
avete raccolto la testimonianza di una salumiera, la signora Portolano
e di un bambino di circa quattro anni, Goran.
In trent'anni ne ho viste di cose, lo sapete, no?
Vediamo.
Non leggo più bene, è l'età. Azzurra?
- Sì? - I miei occhiali sono di là? - Sì. Te li porto? - Sì.
- Scusate. - Figuriamoci.
- Tieni. - Grazie.
- Gradite... un caffè? - No, grazie.
Esiste la registrazione da una telecamera di sicurezza. Se vuole...
No, ricordo. La salumeria non è distante dal Commissariato.
- Come vi siete mossi per trovare la madre del bambino? - Al solito
ospedali, centri d'accoglienza, campi nomadi, ma niente.
Poi ci hanno detto di lasciar stare, il bambino era in buone mani.
- Alla casa famiglia San Girolamo Miani? - Penso di sì.
Non avete trovato nessuna traccia della madre del bambino?
Trovare una rom che non vuole farsi trovare, non è una cosa semplice.
Posso sapere per quale motivo fate domande dopo tutto questo tempo?
E' una ricerca sui casi di abbandono di quel decennio.
- E' uno studio che sto facendo. - Ah.
Vabbè... fatemi sapere in che modo posso esservi ancora utile.
- Arrivederci. - Arrivederci. - Arrivederci.
Spero che al bambino non sia successo niente di brutto.
Che ti è sembrato?
Un po' strano, sono passati più di vent'anni.
Appunto. Sembrava ricordarsi fin troppo bene.
Il direttore?
Non c'è e le educatrici hanno accompagnato le ragazze ai tirocini.
Posso aiutarvi io?
Vorremmo solo sapere chi era presente la sera del 24.
Certo, non c'è problema.
Le ragazze annotano la loro presenza a ogni pasto.
Eccola qua, il 24.
"Lilli." Quindi Liliana non ha cenato con voi la sera del 24.
No. Quando ho visto che non c'era, sono salita di sopra
per vedere come stava, ma dalla camera mi ha detto di andare via.
- Ha detto che doveva fare una telefonata. - Che ore erano?
Le 11. Temo che qualcuno volesse fare del male a lei e al bambino.
(sottovoce) Magari è proprio Manfredi.
E' mai stata qui questa ragazza?
Si chiama Nina.
No, non l'ho mai vista. Eva? Scusa.
Hai mai visto questa?
No. No.
- Possiamo vedere la stanza di Liliana? - Certo.
- Noemi, sei qui. - Che c'è?
I signori poliziotti vogliono vedere la stanza. Perché sei in camera?
Non sto bene e poi non sono cazzi tuoi.
- Cercate ancora quella stronza? - Non parlare così di Lilli.
- Eravate ottime compagne di stanza. - Stavo bene prima che arrivasse.
E' una merda, vera. Mi ha anche picchiato, ho ancora i segni.
- Perché avete litigato? - Non ricordo. Ne passano tante qua
ma nessuna violenta come lei. - C'è rimasto qualcosa di suo qui?
No.
Noemi, per favore.
Ecco, tanto mi faceva schifo usarli.
Se stai male, perché non ti fai visitare? Oggi c'è la dottoressa.
Possiamo parlarci anche noi?
Scusate, ne sono drogata. Volete?
Manfredi si incazza quando scopre che gliel'ho finite.
- Comunque piacere, Viola Losito. - Lea Coen. - Piacere.
A proposito di Manfredi, è il proprietario dell'immobile?
Sì, per strani giri di parentele ha ereditato la villa
a condizione di adibirla a struttura per donne in difficoltà. - Ah!
- La sua non è generosità. - Non è un santone filantropo
né un criminale come dicono alcuni. - Lo dice anche Veronica.
Veronica è bipolare, con tendenze maniaco depressive.
Io sono un medico di base, ma ho letto la sua scheda.
Ha visitato anche Liliana Simeone recentemente?
Sì, l'ho vista il 24. Stava bene, era quasi a termine.
A quest'ora potrebbe avere già partorito.
Sempre che non le sia successo niente di male.
Ora sappiamo che Liliana era aggressiva
e da Veronica, sempre che sia affidabile
che quella sera era agitata perché si sentiva in pericolo.
Forse c'è altro da scoprire.
Oh? Che hai?
Che è un bel posto è una delle poche cose che Gerri mi ha raccontato.
Posso chiederti una cosa? Perché ti sei preso a cuore questo ragazzo?
L'ho conosciuto a Catanzaro, era giovanissimo
bravo, molto insicuro.
Non avevo mai incontrato una persona così sola.
L'ho portato a Trani. Io e mia moglie siamo tutto quello che ha.
Tu e le tue mogli ora.
Dài, Alfredo, scherzo.
Sono contenta di vedere quanto sei felice con Claudia.
Sei ancora così innamorato che hai paura che lei sia gelosa.
A te come va?
Che vuoi che dica?
I soliti casini, ormai con Massimo non parliamo più da anni.
La vita familiare divisa a metà è molto faticosa
però alla fine ti abitui.
Devo andare a prendere i ragazzi da lui.
Grazie. Grazie di tutto.
Mi dispiace che questo viaggio a Napoli sia stato un buco nell'acqua
però è stato bello rivedersi.
- Ci vediamo. - Tu dici?
- Ciao, Alfredo. - Ciao.
Nina e Liliana si sono incontrate al deposito, ma poi che è successo?
- Qualcuno di Villa del Possibile ha seguito Liliana lì? - Chi?
Manfredi, una delle ragazze, Veronica.
Ancora non ho capito che tipo di rapporto avevano Nina e Liliana.
- Perché si incontravano? - Domani ne parliamo.
- Come va con la Coen? - Bene, parecchio.
Una cosa, oggi sua moglie è passata in Questura e ha chiesto dov'era.
Io ho retto il gioco e non voglio sapere niente.
Però mi raccomando, niente segreti strani.
Va bene, Gerri. Grazie.
- Forza, vuota il sacco. - Dopo la storia della romanès
Gerri ha iniziato a comportarsi in maniera strana.
- La stai prendendo larga. - Non così tanto.
Ho contattato Giovanna.
Intendi Giovanna Aquarica, la tua ex moglie?
Mi sono fatto inviare da Napoli il fascicolo
sulla notte in cui Gerri è stato abbandonato.
C'è anche un VHS di una telecamera di servizio.
E' terribile.
Non te l'ho fatto vedere perché penso...
Perché te lo aveva mandato lei e non volevi dirmelo, ma non sai mentire.
Ha trovato anche il poliziotto che ha accolto Gerri in Questura.
- Siamo andati a Napoli per parlare con lui. - Insieme a Giovanna.
Insieme a Giovanna, sì. Insieme a Giovanna.
Avanti, forza! Dimmi qualcosa, qualsiasi cosa. Insultami.
Sono incazzata. A Napoli non avevi nessun altro collega a cui chiedere.
No. Giovanna è una delle migliori esperte
in tema di minori e adozioni. - E ti fa ancora effetto dopo tanto tempo.
Tieni, vai a buttare l'umido. Ti piace tanto.
- Che meraviglia! Grazie. - Prego.
Allora, Esposito? Non ce la facevi a stare una sera senza di me.
- Continuo a rimuginare sul caso. - Cazzata.
Non avevo niente in frigo, per una volta non volevo mangiare da solo.
Fuochino.
Non disdegno la tua compagnia.
Oh! Finalmente!
- Non c'è niente di male ad ammetterlo. - No.
Ho una novità. Alla villa ho notato che Eva cercava il mio sguardo.
Ho pensato che volesse dirmi qualcosa, ma lì non era suo agio.
L'ho contattata, la vedo domani.
Brava.
Forse la porto qui.
Mi piace questo posto, è kitch, come piace a me.
Anch'io sono un po' spaesata.
E' la prima volta che vivo in un posto diverso da Roma.
- Napoli è Napoli, Roma... - Ti piacerebbe!
No... nevica.
Attacca?
Sì. Quando ero in casa famiglia ha nevicato una volta sola, dicevamo...
(in napoletano) "Presto, si scioglie! Prendi il cappello! "
Non ho capito un cazzo!
Buongiorno, paranza.
Sei un cretino, io lo sapevo.
Sto scherzando.
- Hai anche parlato nel sonno. - Oddio... ancora?
- Che ho detto? - "E' stata la notte più bella della mia vita."
Ma figurati! Avrò detto qualcosa di filosofico.
Sì.
Comunque grazie. Non dormivo così bene da...
Da mai.
Praticamente sono un sonnifero?
Sei una cosa bella.
Molto bella.
Poi non credevo, ma...
Ho fame.
Esposito, mi duole ammetterlo, ma forse avevi ragione.
- Non ho sentito. Ripeti? - Perché devi farmi pentire di averlo detto?
La morte di Celeste, la sorella di Nina
può essere collegata a questo omicidio.
Io e Locascio abbiamo spulciato ogni singolo dettaglio dell'indagine.
La ragazza era stata avvistata a Trani.
Il testimone non è mai stato ascoltato.
E' un lontano parente dei Rodini, è sicuro che la ragazza che ha visto
fosse Celeste, anche se era messa male. - Ha fatto anche una foto.
Questa.
Secondo me lo stress è stata la scusa del trasferimento di Nina a Trani.
Voleva indagare sulla sorella.
Sì, ci può stare, ma Liliana Simeone che c'entra?
- E' ancora da capire, no? - Sì.
Voi due avete novità?
Noi due chi?
Abbiamo sentito alcune ragazze di Villa del Possibile.
- Oggi incontro Eva, una di loro, forse sa qualcosa. - Bene.
Allora riaggiorniamoci. Grazie.
Okay.
Che c'è?
- Avevo visto giusto, no? - Che ha visto giusto?
- Anzi, mi meraviglia non vederla con un occhio nero. - Lo so.
Lo so.
- Grazie. - Prego.
Non preoccuparti, Eva, siamo io e te.
Di che hai paura?
Voglio 300 euro.
- Non ho contanti. - Allora vaffanculo. - Aspetta.
Questa è mia. Ci sono 400 euro.
Puoi prenderli tutti.
Questo è il codice.
Voglio fidarmi.
Anch'io.
La ragazza che ci avete fatto vedere nella foto...
Questa? Nina?
Non l'ho vista di persona. Ero in stanza con una ragazza
che aveva la foto sul comodino. -Era lei la tua compagna di stanza?
Celeste è stata a Villa del Possibile, la sorella di Nina?
Usava un altro nome, è stata qui due mesi, poi è sparita.
Succede di continuo, nessuno ci ha fatto caso.
Dopo qualche tempo ho scoperto che cosa le era successo.
- Ti ha raccontato qualcosa della sua vita? - Molto poco.
Ti ha detto qualcosa del bambino?
Solo che non lo voleva, ma aveva già pensato a che cosa fare di lui.
Aveva detto proprio così.
Vedi questo ciondolo con la C? L'aveva dimenticato in camera sua.
L'ho spedito io alla famiglia quando è morta.
- Hai detto chi eri? - No
ma ho messo come mittente Villa del Possibile.
I parenti dovevano sapere qualcosa dei suoi ultimi mesi di vita.
Sul desktop di Nina c'è solo questa cartella, ma ha una password.
Ho provato a trovarla con un generatore, ma deve essere forte.
- Basta, nient'altro? - Basta, nient'altro.
Lo so, è strano, nessuna ricerca. O non usava questo computer
o navigava in incognito o cancellava la cronologia.
- Tipo qualcuno di molto paranoico. - Sì. - Cellulare?
Ho recuperato il backup delle chat, ma anche qui...
Ha scritto a me, ai suoi, a Locascio.
Ha scambiato messaggi con il numero di Liliana Simeone.
Si davano degli appuntamenti.
Nina indagava sulla sorella e temeva di fare la stessa fine.
E l'ha fatta.
Nonostante questo delirio hai trovato il modo di festeggiare.
- Perché? - Hai scopato. - Da che cosa l'hai capito?
Tu non preoccuparti. Intanto non hai detto di no.
[SQUILLI DI CELLULARE] Dimmi, Lea.
- Vediamoci subito in ufficio. - Non dico alla Coen che so di voi due.
E' questo l'anello di congiunzione tra Nina e Villa del Possibile.
Celeste era stata lì due mesi. Dopo la sua morte
Eva ha spedito a Nina il ciondolo, il mittente era Villa del Possibile.
Era venuta a Trani perché pensava che la villa c'entrava qualcosa
con quello che era successo a Celeste. - E al bambino. - Esatto.
A meno che non sia morto... chi l'ha preso?
Forse chi voleva portare via il figlio di Lilli.
Sai che vuol dire? Stiamo parlando di traffico di neonati.
Forse Nina voleva informazioni da Lilli sulla sorella.
No, era già morta quando Lilli è entrata alla villa.
E allora Lilli è andata lì dopo che ha incontrato Nina in Questura.
- Gliel'ha chiesto lei. - Esatto. Lilli era l'infiltrata di Nina.
Manfredi sapeva che Celeste era stata lì tutto quel tempo.
Possibile. Avrà visto sui giornali la sua foto quando è morta.
Perché ha fatto finta di niente?
Oh. Che c'è?
Niente.
E' che non capisco...
Non capisco perché Nina non mi ha mai raccontato di questa storia
e mi dispiace perché... evidentemente non si fidava di me.
Perché pensi così? Non serve a niente.
Elia, Nina era ossessionata
e quando ti prende l'ossessione, il resto scompare.
Anzi, fai scomparire gli altri per il loro bene.
Ora puoi fare solo una cosa per Nina, capire che cosa è successo.
- Ahò. - Sì, sì...
- Io non ho parlato per proteggere le ragazze. - Signor Manfredi.
- Per cortesia. - E' vero. Se veniva fuori che Celeste era stata qui
prima di morire di overdose, avremmo avuto una bella reputazione!
Se i privati non ci finanziano, andiamo in rosso
e queste poverette dove vanno? - Lei dove andrebbe, poveretto?
Non mi serve fare questo mestiere per sopravvivere.
Ha ostacolato due indagini. Il suo comportamento sarà giudicato
nelle sedi opportune, ma non è tutto. Vogliamo sapere dei neonati.
-Che cos'è questa storia? Quali neonati? -Celeste era incinta
Liliana era incinta e non si sa niente dei bambini. - Scherzate?
- Non so niente, non mi mettete in mezzo! - Abbassi la voce!
In mezzo ci si è messo da solo.
- Annali'. - Eh. - Sono venuto a prenderti, andiamo a casa.
-Non ti fa bene lavorare così tanto. -Fammi fare un ultimo tentativo.
Per Nina.
- Sai che mi sembra strano di tutta questa storia? - Che cosa?
- Nina stava indagando ed era abbastanza paranoica. - Beh?
Perché non ha detto a nessuno dove trovare quello che aveva scoperto
se le fosse successo qualcosa?
Aspetta...
-Forse l'ha fatto con me. -Il messaggio. Leggi che ha scritto.
"Devo scappare. Se hai bisogno nei prossimi giorni, hai le mie chiavi."
"Hai le mie chiavi? "
[SQUILLI DI CELLULARE]
Annalisa, un attimo. Luciano?
- Accompagnalo. - Che succede?
- Dimmi. - Hai ancora le chiavi di Nina?
- Sì. - Controlla se sopra c'è la sua password.
Sì.
Okay, vai.
Le ragazze sono okay, ma starò poco, non mi interessa diventarci amica.
Lilli, ti interessa o non ottieni informazioni.
Senza informazioni...
Anche da questo video non si scopre granché.
Apri "Manfredi", magari è la prova che ci serve contro di lui.
Di sicuro l'ha fatto Lilli per incastrarlo.
Quando nascerà il bambino sarai spostata in un'altra struttura.
Non si può fare qualcosa? A me piacerebbe stare qui
senza di lui. - Vuoi darlo in adozione? - E che ci guadagno?
Non voglio sentire questi discorsi. Se fai così, non stai bene.
Chiedilo a Noemi, è finita in depressione per anni
e non so nemmeno come abbia fatto. Lascia perdere.
E' l'ultimo video, 23 dicembre.
Un buco nell'acqua. Nina non era ancora arrivata a una soluzione.
Manfredi ha parlato di Noemi. Con Lilli si sono picchiate, vero?
- Scrivo a Eva. - Lilli è andata a fare domande, le avrà chiesto
come ha fatto a vendere il bambino. - E Noemi non l'ha presa bene.
E' successo la sera che Nina è morta e Lilli è scomparsa. [NOTIFICA]
Eva dice che Noemi ha lasciato la villa da poco, con uno zaino.
-Avvisa le volanti, dobbiamo trovarla subito. -Grazie. -Di niente.
Aspettami qui.
Ci sei tu dietro questa storia?
Lilli ha cominciato a farmi domande sulla mia gravidanza.
Qualcuno avrà spifferato.
Era un argomento di cui non mi piaceva parlare.
Perché l'avevi venduto.
L'avevo venduta.
Era una bambina.
Ho venduto anche Lilli.
Tanto vendere, comprare, che altro si fa nella vita?
E' colpa mia se Lilli è scomparsa
e se quella tipa è morta.
Sei stata tu?
Stavo rientrando in stanza e ho sentito Lilli che telefonava.
Diceva che aveva scoperto la verità.
Voleva incontrare questa persona al deposito per dirle tutto
e poi forse scappare.
Io ho fatto la spia.
A chi?
C'è una persona che offre questo servizio alle ragazze incinte
che finiscono nella struttura.
Pensa anche di fare del bene e intanto guadagna molti soldi.
E' una persona che lavora non solo per Villa del Possibile
ma per tante altre strutture
tra cui una clinica privata a Taranto.
Dove hanno trovato il corpo di Celeste Rodini.
Stai calmo. Ricorda che dobbiamo rispettare le procedure.
Dobbiamo trovare il bambino.
- Polizia! - Gerri, stavolta ti sbattono dentro e buttano la chiave.
Non me ne frega un cazzo.
- Polizia! - Sssh!
Che volete da me a quest'ora?
Abbiamo dubbi fondati che lei sia coinvolta in un traffico di neonati.
- Voi siete fuori. - Se lei non ci fa entrare, sveglio il vicinato.
Chiamo subito il mio avvocato, non credo che funzioni proprio così.
Mi guardi in faccia. Io non ho tempo per queste stronzate, va bene?
Mi guardi.
Non voglio arrabbiarmi.
Dov'è Liliana Simeone.
Dov'è!
Io non so niente, ve l'ho già detto.
L'avete ammazzata?
Siete impazziti?
L'hanno ammazzata...
L'hanno ammazzata...
Forse non è chiaro! Vogliamo sapere dov'è Lilli.
Sssh! Tranquillo, eh? Mi raccomando.
BUSSANO ALLA PORTA Andate via! Non ve lo lascio!
Siamo la polizia.
Non si preoccupi.
Mi ha confermato quello che pensavamo.
Nina le aveva promesso che se l'aiutava a trovare informazioni
faceva il possibile perché i Servizi Sociali non prendessero il bambino.
Promessa che non poteva mantenere.
- Com'è andata il 24? - Quando la dottoressa è andata a visitarla
le ha fatto strane domande su che cosa voleva fare con il bambino.
Lì ha capito chi c'era dietro questa storia.
- Ha chiamato Nina per farsi venire a prendere. - Esatto
ma Noemi ha fatto la spia e la Losito e il suo infermiere
le hanno aspettate al deposito per catturarle.
- Nella colluttazione sono partiti i colpi dalla pistola di Nina. - Sì.
Hanno ucciso Nina in quel posto desolato e portato via Lilli.
Avrebbero venduto il suo bambino.
Volevano darlo a una coppia che era in attesa in clinica.
Abbiamo fermato anche loro.
- Dobbiamo capire dove sono gli altri bambini venduti. - Va bene.
Possiamo andare a dormire.
Vieni da me.
- Come se avessi accettato, dài. - Ce l'hai con me?
Non dovevi mettere le mani addosso alla Losito
e non dovevi metterti in mezzo in un'azione che conducevo io.
Saranno cazzi per te adesso.
Vedremo. E' la parola di un'assassina contro la mia.
Se non lo facevo, lo facevi tu. Le stavi per sparare in testa.
- E allora? - Volevo proteggerti.
Tu devi proteggere me? Che cazzo dici?
Da trent'anni mi paro il culo da solo, non mi serve nessuno.
Devi proteggermi tu? Ahò!
Lea?
Lea.
- Scusa. Sono una testa di cazzo. - Non puoi fare così, Gerri!
Sei un poliziotto, non puoi "sbroccare" e perdere il controllo.
Non so che cazzo ho.
Va bene? Non lo so!
Io con te sto tranquillo. Sto tranquillo come non sono mai stato.
Questa cosa mi fa paura perché...
Perché potrei iniziare ad avere bisogno di te.
Non ho mai avuto bisogno di nessuno, non mi piace, non so come si fa.
Non lo so...
Devi provare a stare meglio
ma è un processo che devi fare da solo, non puoi appoggiarti a me.
Mi stai mollando?
Così sembra.
Ahò...
Che buono!
FRAGORE DI FUOCHI D'ARTIFICIO Oh, i botti!
Tu non hai paura dei botti, sei coraggioso. Sì? Sì.
Sei bravo con i bambini.
- Ci sono i genitori di Nina. - Andiamo a conoscere i nonni.
- Prego. - I nonni! Portiamo anche il mouse.
Guarda chi c'è.
- Il nonno. - Ciao. - Ciao.
- La nonna. - Amore...
- Eccoci qui. - Ciao. Vuoi venire dal nonno?
Vuoi venire? Eccoti qui! Come sei bello.
E' bellissimo.
Amore... sei bellissimo.
Ha gli occhi di Celeste, vedi? E gli occhi di Nina...
Ciao...
Per la burocrazia ci vorrà ancora un po' di tempo
ma siete nonni e tutori legali.
-Come si chiama? -Le persone che lo hanno preso l'hanno chiamato Davide.
- Magari pensate a un nuovo inizio. - Non sarà un problema per lui
se gli cambiamo nome? - Ci si abitua a tutto.
Che c'è? Vuoi venire dal nonno?
Tutto è bene quello che finisce bene.
- Un piccolo lieto fine in una storia di merda. - Non direi piccolo.
Abbiamo messo i sigilli a tre cliniche
individuato cinque bambini venduti, arrestato la Losito, l'assistente
e tutto il suo gruppetto. Se Dio vuole, non li vediamo per parecchio.
Vuoi mettere? Anche Santeramo ti ha fatto i complimenti.
Gli fai passare un Capodanno tranquillo e sereno.
Scusa, per una volta non puoi dire che sei stato bravo?
Siamo stati bravi, Lea, Locascio...
Calandrini.
Probabilmente Celeste si era pentita di avere venduto il bambino
e a quel punto le hanno tappato la bocca.
Avete dato un senso all'indagine di Nina
scoprendo la verità sulla sorella.
Queste sono le cazzate che ci diciamo per dormire la notte.
La verità è che sarebbe meglio se Nina fosse ancora viva.
- Andava al cinema con Locascio. - Già.
Ossessionarsi con il passato porta solo guai.
Possiamo andare solo in una direzione.
Buon anno, Gerri.
[SQUILLI DI CELLULARE]
Non dobbiamo sentirci per forza per tutte le feste comandate.
- Dimmi la verità, ti ha messo in castigo. - Dimmi tutto, Giovanna.
A parte gli auguri, volevo dirti anche un'altra cosa.
Gli inquirenti hanno seguito una pista per trovare la madre di Gerri.
Esiste una pagina in più del verbale, un referto ospedaliero.
Gerri mi ha detto che ossessionarsi sul passato porta solo guai.
Non posso fargli questa violenza. Se vuole capirci qualcosa
ha gli strumenti per fare da solo. - Va bene, come vuoi tu.
Però so una cosa, i vasi di Pandora, anche se decidi di non aprirli
a un certo punto ti esplodono in faccia. - Grazie per avermi aiutato.
Scusa, se ti ho fatto perdere tempo. Buon anno.
Buon anno, Alfre'. Ciao.
[VOCI NON UDIBILI]
[VOCI NON UDIBILI]
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