All language subtitles for Il.Gattopardo.1x06.Episodio.6.iTALiAN.NFRip.XviD-Pir8.it

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Original subtitles

[cinguettio di uccelli]

[canto popolare siciliano]

[il canto sfuma]

[il cinguettio di uccelli continua]

Eccellenza?

Eccellenza!

[musica minacciosa]

- Fammi sedere. Fammi sedere. - [in siciliano] Sediamoci.

[respira affannato]

Tu non hai visto niente.

Sì, eccellenza.

[la musica sfuma]

[Chiara] Con le rose o senza le rose?

Con le rose, con le rose.

Con le rose.

- Ci mancherai stasera, mamma. - [Stella] Eh…

Potremmo rimanere qui in segno di solidarietà.

Ma se non andate al ballo, come farete a trovare marito?

Questo è l'ultimo, il più importante della stagione.

- [Chiara, ridendo] Caterina è in grado? - Ha troppo buonsenso per cercarne uno.

Infatti non lo sto cercando.

[Francesco] È meraviglioso, Balsamo.

Levati questa roba di dosso.

- Fabrizio. - Cesco, sei il mio erede.

Eh?

Non sei un pavone.

Sì, papà.

[campanella]

- Papà. - Eh?

È arrivato.

[sospira]

Principe.

Vi ringrazio della vostra ospitalità.

Siete il benvenuto.

Principessa.

Concetta.

Bene, il conte ha fatto un viaggio lungo e faticoso.

Venite a rifocillarvi.

Entriamo.

[Bombello] Non trovo le parole per dirvi quanto fossi ansioso di rivedervi.

Le vostre lettere…

mi hanno dato forza, negli ultimi mesi.

[Chiara] Conte, ditemi.

Il vostro amico,

il tenente Cavriaghi,

come sta?

Si è sposato lo scorso anno, principessa.

- Ah. - E tra poco avrà un figlio.

Principe, principessa.

La mia famiglia è patrona del Duomo di Milano da generazioni.

- Mmh. - [principe] Bravi.

Ci fa molto piacere, conte.

L'arcivescovo di Milano sarebbe dunque lieto di…

onorare la nostra unione sposandoci lì.

[musica tensiva]

[sottovoce] Grazie.

[principe] Conte,

a Milano?

Esattamente, sì.

Seguirebbe poi alle nozze un ricevimento nel nostro palazzo di famiglia.

Avete proprio deciso di mortificare il nostro padre Pirrone.

Non dubito che questo possa sembrarvi irrispettoso

nei vostri confronti, principe.

Ma poiché la felicità di vostra figlia è la mia raison d'être,

non posso che assecondarla.

La promessa di una vostra benedizione sarebbe per noi… un dono prezioso.

[sedia scorre sul pavimento]

[la musica continua]

Non posso promettervi niente del genere.

Non gli è bastato portarsi via nostra figlia a Milano.

Ha dovuto anche privarci del matrimonio a Palermo.

Non ce la sta portando via.

È lei che vuole andare.

Le parole potranno anche essere quelle di Bombello,

ma la volontà è di Concetta.

Non ci voglio andare stasera lì senza di te.

E invece ci devi andare.

Te lo ricordi il nostro primo ballo?

- Un valzer. - Mmh.

Ti direi Strauss.

Mmh.

Com'eri bella.

Portavi quel vestito azzurro.

E avevi…

Avevi una collana di zaffiri.

[suona "Kaiser-Walzer, Op. 437" di J. Strauss II]

Gli uomini mi invidiavano.

[Stella ride]

[principe] Te lo ricordi?

Eppure hai pescato bene, no?

Com'è che mi chiamavi?

Il principe dei principi.

[ridono entrambi]

Il principe dei principi.

Mi gira la testa.

["Kaiser-Walzer, Op. 437" sfuma]

[musica dolce e rasserenante]

[la musica sfuma]

Vostra madre non verrà al ballo?

Ha perso un figlio.

Non andrà mai più a un ballo.

Don Fabrizio, sono lieto di avere l'occasione

di passare un po' di tempo insieme.

Un'occasione per parlare un po'.

Non vorrete mica rilanciare sulla dote, spero?

Papà, per favore.

[suona "Rosen aus dem Süden, Op. 388" di J. Strauss II]

[parlottio degli invitati]

Speriamo ci sia un bel conte stasera!

Non importa l'aspetto, Chiara.

- [Francesco] Sei senza pudore. - [Chiara ridacchia]

È lui? Il senatore Sedara?

Sì.

Minchia! A questi i pìccioli gli escono da tutte le parti.

Non fare il cafone.

Principe!

Senatore.

E allora,

il vostro primo ballo Ponteleone.

E tutto questo grazie a voi.

Trovarmi qui è… È per me, ehm…

È una festa dei sensi.

Soltanto un piccolo consiglio.

- Permettete? - Certo.

I tulipani mai con il frac.

[suona "Pas de deux" da "Jérusalem" di G. Verdi]

[uomo] Io così ho capito.

[donna 1] Buonasera.

- Eccellenza. - [donna 2] Principe.

- [donna 3] Buonasera, principe. - Ben arrivati.

Porgete i nostri saluti alla principessa.

Presenterò, senz'altro. A dopo.

[parlottio degli inviati]

[donna 4] Dalla morte del figlio non esce.

[l'orchestra suona "Pas de deux"]

Mi concedete questo ballo?

Stavolta non dovete chiedere il permesso.

[Sedara] È una magnificenza!

Cose così non ne fanno più, col prezzo attuale dell'oro zecchino.

Bellissimo!

- Ed eccola qui. Duchessa carissima. - Don Calogero.

Buonasera.

- [duchessa] Avete ragione! - [Sedara] Quanta bella gioventù!

Vi sono davvero grata.

Lo so, non vi sta rendendo le cose semplici.

Non vuole lasciarvi andare.

E chi lo vorrebbe?

Io invece non vedo l'ora di andare via.

["Pas de deux" si intensifica]

[non udibile]

["Pas de deux" finisce]

[Sedara] …oggi ci dobbiamo solo divertire.

- [uomo] Siete bellissima. - [Sedara] Angelica!

È un piacere vederti.

Papà.

[voci confuse]

Andiamo a salutare?

Andate voi.

Io ho bisogno di un bicchiere d'acqua.

Va bene, Concetta.

[Sedara] Divertitevi.

Andiamo a salutare lo zio.

[l'orchestra suona "Placava Polka" di Zdeněk Bláha]

- Cugini. - [Francesco] Ben arrivati.

Tancredi.

Zio.

Zio.

Ho sentito dire che siete un grandissimo ballerino.

Ah.

Promettetemi che balleremo un valzer assieme più tardi.

Ah, ecco! Il futuro sposo.

Potete ben dirlo, contessa.

Conte, voi siete il più fortunato tra tutti gli uomini.

E anche il più coraggioso.

Venire a strappare Concetta dalle mani del Gattopardo.

Immagino che salvare l'isola sia stata un'impresa meno spaventosa.

Dite, dite.

È così?

No, il principe è stato generoso e accogliente.

Sono orgoglioso di aver fatto la vostra conoscenza

e di poter far parte della vostra famiglia.

[Sedara] Avete visto, don Fabrizio?

La nostra rivoluzione ha portato grandi doni a tutti noi.

Parlate come se fosse finita. L'Italia è una nazione ancora incompleta.

Pensavo stessimo lottando per un'Italia di tutti.

Se avessi saputo che sarebbe stato versato così tanto sangue per far sì che alcuni…

profittatori potessero avvolgersi nella nostra bandiera…

Don Calogero, cosa ne pensate?

E che cosa ne penso, don Fabrizio?

Io penso che…

ogni grande cambiamento, ogni trasformazione,

porta qualche inconveniente.

Ma l'ho detto al Senato, la settimana scorsa.

Dove c'è brigantaggio, lo schiacceremo.

Dove gli uomini sono sfruttati, li libereremo.

Dove c'è corruzione,

la elimineremo.

Voi siete veramente l'uomo perfetto per questa Italia.

Troppo generoso, don Fabrizio.

Come sempre.

Angelica, ti presento degli amici.

- Vi prego di scusarmi. - Prego.

[l'orchestra suona "Electro-magnetische Polka" di Strauss II]

- [uomo] Permettete questo ballo? - Grazie.

Ci sarà una grande attesa per il grande matrimonio siciliano

della figlia preferita del Gattopardo.

Probabilmente sarà un grande matrimonio lombardo.

- Lombardo? - Sì, ma…

Guarda.

Sono davvero una meravigliosa coppia.

Il resto è un problema geografico.

[Tancredi] In Sicilia o in Lombardia,

sai di aver fatto la scelta giusta.

Quale?

Io Concetta non l'ho mai meritata.

Tu hai voluto Angelica, io ho fatto in modo che tu l'avessi.

Il resto non conta più niente.

[Sedara] Rien… Rien ne va plus. Come fai tu?

R… Rien.

[Sedara] Il segreto è la R. Ogni giorno mi faccio fare lezioni…

Angelica, mi concedi questo ballo?

Scusate.

Non dimenticate il nostro valzer, zio.

["Electro-magnetische Polka" continua]

[la musica riecheggia distante]

[la musica si distorce]

[la musica rimbomba]

[la musica torna normale]

["Electro-magnetische Polka" finisce]

[vociare degli invitati]

- [donna 1] Che figli meravigliosi! - [donna 2] Bellissima.

[risate fragorose]

[passi riecheggiano lenti]

[tintinnio del ventaglio]

- [ronzio cupo] - [tintinnio di piatti e posate]

[la musica dell'orchestra riecheggia distorta]

[passi continuano a riecheggiare]

[tintinnio]

[risate riecheggiano distorte]

[i suoni tornano normali]

[principe] Francesco.

Che ci fai qua?

[sospira]

Non sei tipo da starsene tutto solo in un angolino, te.

No, no. Infatti no.

Eh.

Che succede?

Papà, io…

Io non lo so come fare.

Sono terrorizzato dall'idea di non riuscirci.

A fare cosa?

A essere come te, papà.

Mi dispiace.

Vatti a divertire.

Trova una bella ragazza,

balla e non ci pensare.

Fai in modo di trovare…

una che abbia un padre bello ricco, eh!

Vai.

[risate fragorose]

[l'orchestra suona "Liebeslieder, Op. 114" di J. Strauss II]

[conversazione non udibile]

Buonasera, principessa.

Angelica.

Immagini quanto sia difficile sfuggire a quello che sei?

- A Parigi era più facile. - [uomo] Scusate. Permesso.

A volte lo colgo che mi guarda lì sorpreso.

E so che sta pensando a mio nonno,

alla baracca in cui è nata mia madre.

Al nostro squallore.

Sono sicura che non è così.

Avresti dovuto essere tu, Concetta.

È così.

[musica incalzante di violini]

Una moglie le sa queste cose.

[la musica si intensifica]

[la musica si fa struggente]

[sospira]

[respira agitata]

[passi si avvicinano]

[respira agitata]

Di cosa avete parlato?

Parlava di Parigi, non…

Non lo so.

[la musica si attenua]

[Tancredi] Parigi.

[Tancredi sospira]

- Cos'è Parigi rispetto alla Sicilia? - [la musica sfuma]

- [gorgoglio d'acqua] - [frinire di grilli]

Ti manca?

Mi manchi tu.

Bombello è una brava persona, Concetta.

E tu ti meriti una brava persona al tuo fianco.

Alla fine è andato tutto come doveva andare.

A Torino non volevo offen…

[musica dolce di piano]

[respiro affannato]

[la musica si fa struggente]

[Concetta ride piano]

[l'orchestra suona "Seid umschlungen, Millionen, Op. 443" di J. Strauss II]

[Leonforte] Principe.

Se permettete, c'è una cosa di cui vorrei parlarvi.

Prego, accomodatevi.

Grazie.

Io sono… [ride imbarazzato]

…rovinato.

Il vostro uomo, Russo…

Non è il mio uomo. Non più.

Però siete stato voi a dirgli di rubare dalle terre che mi avevate ceduto.

Dico bene?

Ero risentito per le circostanze in cui i terreni mi sono stati sottratti.

Russo e i suoi uomini…

minacciano, vandalizzano.

Sono decisi a cacciarmi dalle mie terre,

non prima di averne azzerato il valore.

Perché dovrebbero azzerarne il valore?

Perché se le vogliono comprare.

[musica minacciosa]

Russo non dispone del capitale per comprare i vostri terreni,

nemmeno a prezzo stracciato.

Sedara.

E allora, principe, io sono venuto qui…

a pregarvi…

di togliermi queste terre.

Riprendetevi tutto.

Ma non posso.

Ricompratele. A prezzo di mercato.

Non ho più i mezzi per fare una cosa simile!

- Vendete qualcosa, qualche immobile! - Rovinerei mio figlio.

- Principe, vi chiedo in ginocchio… - Cosa fate?

- [Leonforte] Vi imploro! - Tiratevi su.

- Che cosa devo fare? Ditemelo voi! - Alzatevi!

[la musica si fa desolante]

Siamo tutti destinati all'indigenza.

Voi ci siete solo arrivato prima.

[l'orchestra suona una mazurka]

[vociare indistinto]

Scusatemi.

Angelica.

Ti stavo cercando.

Non ti trovavo.

[la mazurka continua]

Attenzione!

Ehi!

Mi abbandonate?

Scusatemi, signorina.

- Oh, s… Scusi, ehm, signorina. - Figuratevi.

Un mese a farmi insegnare la polka e mi mettono la mazurka.

[non udibile]

Non vi sazierete mai.

Non ho capito.

- Vi debbo chiedere una gentilezza. - Sì.

Verrà da voi l'ex governatore di Palermo, Leonforte,

per chiedervi di acquistare i suoi terreni.

Quando direte sì,

perché so che direte sì,

assicuratevi che riceva una cifra adeguata, eh?

Valore di mercato. Non di meno.

Vedete, don Fabrizio… [schiocca la lingua]

…se io cedo su questo con Leonforte…

eh…

e poi mi guadagno la reputazione di uomo…

compassionevole.

L'avete detto prima.

Siamo funestati dal brigantaggio,

dalla corruzione,

dall'estorsione.

La vogliamo combattere questa nuova specie di persone

che prima non avevano niente e adesso vogliono sempre di più?

Eh, che gente schifosa, no?

- No, ma non c'è da biasimarli. - Ah, no?

No, sono bestie secondo la loro natura.

Quando hanno una carcassa tra i denti,

la devono spolpare.

Fino all'osso.

[alzando la voce] Voi nobili siete…

Io non lo so come… come… come siete.

No, ma io lo capisco, eh. Io lo capisco che per voi gli affari…

devono sembrare gravosi, eh?

Voi vi stancate delle troppe proprietà.

Voi trovate disdicevole

l'aumento degli affitti.

E poi vi sentite indifferenti

di fronte alla rovina,

la vostra e quella degli altri.

Ma per quelli come noi, che hanno faticato per ciò che possiedono…

Eh, noi dobbiamo trattare ogni affare come fosse il primo e l'ultimo.

Noi non possiamo dare per scontato neanche un centesimo.

Ecco perché…

la mia specie,

tra duecento anni,

sarà ancora qui.

[l'orchestra suona un valzer dolce e nostalgico]

A me questi cosi mi danno un fastidio…

Comunque, potete fare sapere all'ex governatore Leonforte,

e a chiunque altro è interessato, eh,

che, con il mio più profondo rispetto,

pagherò quello che voglio.

Non un centesimo di più.

Scusatemi.

Colonnello! Vi eravate nascosto.

[risate fragorose]

Mi avete promesso un valzer, zio.

Ammesso che mio marito non sia geloso.

Quando si ha uno zio bello ed elegante come il mio,

ci si riserva il diritto di essere gelosi.

Prego.

Un valzer.

[il valzer si intensifica]

- Dio, cado! - [vetri infranti]

[brusio indistinto]

[il valzer finisce]

[i passi del principe riecheggiano nel silenzio]

[sottovoce] Grazie.

[brusio]

Con permesso.

[l'orchestra suona un motivo vivace]

[la musica riecheggia distante]

[sibilo di fiammifero acceso]

[Concetta] Posso?

[principe] Queste donne…

appassite.

Questi uomini stupidi.

Sono solo prede indifese,

condannate a godere del piccolo raggio di luce concesso loro…

tra la culla e la morte.

[musica triste]

Noi fummo…

i gattopardi.

I leoni.

Chi ci sostituirà saranno…

gli sciacalletti, le iene.

[sospira]

Tutto sarà diverso, ma peggiore.

E gattopardi,

sciacalli, pecore…

continueremo tutti

a crederci il sale della terra.

- [sogghigna piano] - [la musica sfuma]

[musica da ballo distante]

È ora di andare a casa, papà.

No.

È ancora presto.

È fin troppo tardi.

[frinire di grilli]

[rintocchi di campana]

Sposati con il tuo Bombello dove vuoi,

anche in Groenlandia.

Purché io possa essere lì, eh?

[ridacchia]

[musica rasserenante]

[la musica si fa rivelatrice e appassionata]

♪ Spunta lu suli ♪

♪ Spuntanu li bellezze ♪

♪ Bellezze ♪

♪ Chi iò di tia mi nnamurai ♪

♪ Spunta lu suli ♪

♪ Spuntanu li bellezze ♪

♪ Bellezze ♪

♪ Chi iò di tia… ♪

[campanella]

[fa un respiro profondo]

[frinire di cicale]

[sospira]

[Concetta] Bendicò!

Le vuoi vedere le roselline che sono sbocciate l'altra notte?

- Vieni. - Sì.

[principe] Sono bellissime.

In una notte

sono venute fuori.

Guarda.

Belle.

Eh.

- Ma guarda questa, quant'è meravigliosa. - Mm-hmm.

- [principe] Guarda quanti boccioli. - Che belli.

[principe] Uno, due, tre, quattro…

Ancora sarà tutto un fiorire.

- Guarda questa, che meraviglia. - [musica dolce di archi]

Queste sono il mio orgoglio.

[affaticato] Guarda che meraviglia.

[sospira]

- [rantolo] - Papà!

Papà!

Oddio.

- [la musica si fa minacciosa] - Aiuto!

- Aiuto! - [abbaia]

[Concetta, distante] Mamma! Aiuto! Qualcuno ci aiuti!

[respiro rimbomba]

Papà!

[distante] Fabrizio! Apri gli occhi, Fabrizio!

Fabrizio?

Fabrizio, guardami!

- [la musica sfuma] - [respiro corto e rapido]

[medico] È come gli ho spiegato.

Una grave affezione cerebrale.

E mi dispiace dire che…

è peggio di quanto pensassi.

Perché non me l'hai detto?

[respira a fatica]

[Stella, piangendo] Fabrizio!

Anche tu! Non morire.

[principe] Va bene.

Va bene.

[a fatica] Va bene. Va bene.

Va bene.

[Stella piange sommessamente]

[il principe rantola]

Cesco, chiudi le finestre.

Padre, chiudete.

[musica minacciosa]

Fabrizio.

[in latino] Per questa santa unzione…

[riecheggiante] …e la sua piissima misericordia,

ti aiuti il Signore…

- [la musica si fa triste] - Signore, pietà.

- [donne] Signore, pietà. - [figli del principe] Cristo, pietà.

[Pirrone] Signore, pietà.

[Francesco] Spero di riuscire a renderti orgoglioso.

- [Pirrone] …e dello Spirito Santo. Amen. - [eco] Amen.

[Concetta bambina] Ciao, papà. [ride]

- [boato minaccioso] - [frinire di cicale]

[la musica sfuma]

- Tancredi. - Zia!

Ora ha bisogno di te.

Vieni.

Pensavamo fossi partito.

Sì, ma sono tornato appena ho saputo.

[respiro affannato]

[passi si avvicinano]

Zione.

♪ Lascia ♪

♪ Ch'io pianga ♪

♪ Mia cruda sorte ♪

♪ E che sospiri ♪

♪ La libertà ♪

♪ E che sospiri ♪

♪ E che sospiri ♪

♪ La libertà ♪

♪ Lascia ♪

♪ Ch'io pianga ♪

♪ Mia cruda sorte ♪

♪ E che sospiri ♪

♪ La libertà ♪

Io…

non vi voglio ingannare.

Non… sembrate sorpreso.

Come potrei esserlo, principessa?

Non mi aspetto che voi mi perdoniate.

Mi occorre solo una risposta.

Avete mai pensato seriamente di sposarmi?

Sì.

Sì.

Prendo congedo da voi questo pomeriggio.

Con permesso.

[sospira]

[rantolo]

[colpi di tosse sommessi]

[colpi di tosse]

Eccomi.

È arrivato…

il momento di tirare le somme.

Devo cercare,

tra le ceneri delle mie colpe,

qualche pagliuzza dorata

di felicità.

Il giorno delle nozze con Stella.

E poi…

- [musica triste] - …tutte le volte…

che abbiamo fatto le nostre galoppate.

La prima cravatta di seta.

Odorare il profumo voluttuoso di qualche bella donna…

incrociata per strada.

L'alba perfetta, l'altra mattina…

con Concetta.

Concetta.

Portami un po' fuori.

Sono qua.

[Bendicò guaisce]

[Concetta sospira]

[la musica sfuma]

[sospira]

Ho visto Bombello partire.

Tornerai con lui a Milano?

[sottovoce] No.

E allora cosa succederà?

[respira tremante]

Concetta.

Concetta.

[singhiozza piano]

[sottovoce] Concetta.

- [sospira] - [Tancredi] E noi?

[sospira]

[musica toccante di archi]

Non c'è niente che io possa fare?

[Concetta tira su col naso]

[sottovoce] Essere mio amico.

Sappi che tu per me verrai sempre prima di chiunque altro.

Sempre.

- [la musica continua] - Concetta…

[Caterina mormora qualcosa]

[padre Pirrone mormora qualcosa]

[sottovoce] Papà.

[principe] Ascolta.

Solo tu…

puoi…

vegliare…

sulla nostra famiglia.

Francesco…

avrà il titolo.

Ma tu lo devi…

guidare.

[tira su col naso]

[singhiozza]

Dimmi…

che hai capito.

Solo tu.

[sottovoce] Ho capito.

Ho capito, papà.

Brava.

[singhiozza]

[guaisce]

Va tutto…

- Bene. - …bene.

[Concetta continua a singhiozzare]

[Bendicò guaisce]

[la musica sfuma]

[mormorio di donne]

[in latino] …e benedetto è il frutto del ventre tuo, Gesù.

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te.

Tu sei benedetta fra le donne

e benedetto è il frutto del ventre tuo, Gesù.

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te.

Tu sei benedetta…

[uomo 1] Principe.

[la recita del rosario continua]

[uomo 2] Condoglianze, principe.

[Tancredi] Coraggio, cugino.

[musica intrigante]

Angelica.

Alzati.

Principessa.

Principe.

Le mie più sentite condoglianze.

[la musica si intensifica]

[uomo] Da questa parte.

[la musica si attenua]

[la musica sfuma]

Prego, Russo.

Principe.

Donna Concetta.

[Concetta] Russo.

Temo che…

siate arrivato troppo tardi, signore.

Questa proprietà e tutte le altre che appartenevano a Leonforte

sono in nostro possesso ora.

Io e voi avevamo un accordo.

[Concetta] Abbiamo offerto una cifra superiore.

È così che funziona o sbaglio?

Avete ancora il nome, ma sappiamo tutti che non avete pìccioli da sprecare.

Non avete saputo?

Nostro cugino ha sposato una donna molto ricca.

[musica intrigante]

Anzi, una donna con un padre molto ricco.

Dite al vostro datore di lavoro

che abbiamo offerto di più coi suoi stessi soldi.

[Russo] Principessa…

[in siciliano] …non cambierà niente.

Voialtri…

siete tutti pecore.

E, come le pecore, dovete essere tosati.

Tosati.

[canzone struggente in siciliano]

[recita del rosario in sottofondo]

Vieni dalla mamma.

[Pirrone] Benedici, Signore,

questa sacra reliquia della nostra amata Santa Caterina.

[la canzone continua]

[Sedara] Signore e signori,

Giuseppe…

Garibaldi!

[la canzone si intensifica]

[non udibile] Viva Garibaldi!

[non udibile]

[la canzone continua struggente e solenne]

[la canzone sfuma]

[frinire di cicale]

[valzer dolce e nostalgico]

[il valzer finisce]

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