Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Catsick's lair presenta
Marius?
Marius?
Sto facendo colazione. Sarebbe bello essere lasciati in pace per un momento.
È possibile, secondo te?
Stai uscendo?
Non mi hai sentito?
- Sto andando. - Stai uscendo?
Sì, sto uscendo.
- Mi stai lasciando sola? - Sì, devo lavorare, lo sai.
Ed io cosa dovrei fare tutto il giorno?
Dipende solo da te.
Alla scomparsa di Angela Mulder.
Possa giovare a tutti noi.
È davvero questa l'intenzione, lui che mi blocca il passaggio?
Questa è l'idea, vero Karl? Che io sia sulla strada di Marius?
Sì, l'idea è quella.
Sono salito sul palco solo per essere umiliato. A che scopo?
Umiliato? È solo un po' di presa in giro...
Non sto prendendo in giro te, sto prendendo in giro il tuo personaggio. La stai prendendo sul personale.
Sì, non sono un ritardato: ti stai divertendo troppo a recitare così.
Devo recitare con antipatia?
Karl, questa è già la terza scena in cui Günter mi dà fastidio.
Non ti sto dando fastidio, stiamo recitando.
- Perché non posso reagire? - Il personaggio non reagisce.
E perché Günter deve infastidirmi in maniera così palese?
- Non può essere più sottile? - Sono disposto a provare.
Procediamo.
Alla scomparsa di Angela Mulder.
Possa giovare a tutti noi.
Che diavolo significa? Questa non è "più sottile"!
No, ma è meglio.
Meglio? Mi sta solo prendendo in giro, si capisce, dai!
Qui non si può fumare, Marius.
Mettiamo in pausa questa scena, penso che faremo un favore a Marius.
- Sto facendo qualcosa di sbagliato? - Sei di cattivo umore.
Stiamo facendo la scena 5.
Come vuoi, Karl.
Sei sveglio?
- Betty, non essere infantile. - Siamo svegli.
Papà deve discutere di una cosa con Olaf.
- Sto ascoltando. - Voglio sapere i tuoi piani.
Per oggi?
Sto parlando dei tuoi progetti per il futuro.
Sto parlando dei tuoi progetti per il futuro.
Sono in via di definizione.
Sei in grado di dare una risposta seria?
- Devi dire qualcosa. - 'Cilla, chiudi la bocca, per favore.'
Cilla, chiudi la bocca, per favore. Possiamo tornare un po' indietro?
Continua.
Papà deve discutere di una cosa con Olaf.
Sto ascoltando.
- Voglio sapere i tuoi piani. - Per oggi?
- Sto parlando dei tuoi progetti futuri. - Sono in via di definizione.
Sei in grado di dare una risposta seria?
- Cilla, chiudi la bocca, per favore. - Ti sto aiutando.
Fermatevi. Non funziona.
- Cosa sta succedendo, Marius? - Non sono presente al 100%.
- Può essere, ma non conosci le tue battute. - Non ancora a memoria, tutto qui.
Voglio che le impari a memoria. Non si lavora così.
È ora.
Per oggi è tutto. Ci vediamo domani.
Eh, Günter ha un'intervista a breve.
Dove vai con quella borsa?
Sapevo che te ne saresti dimenticato...
Greta va all'estero per sei settimane. Mi occupo della casa e dei suoi gatti.
- E dormi lì? - Sì.
Da sola per un po', mi piace.
È un bene anche per te, dal momento che comunque sei preso solo dal teatro.
- Quindi dormo da solo per sei settimane? - Verrò da te qualche volta.
- O io da te. - Sì, certo.
E' qui?
No, è lì dietro, ma passo prima dal supermercato.
Non ti dispiace, vero?
Affatto. Devo venirti a prendere domattina?
No, userò lo scooter di Greta.
- Pensavo saresti venuta domani. - No, oggi.
- Pensavo domani. - Vieni qui.
Volentieri, ma devi andartene.
Lizzy e il suo ragazzo vengono a cena. Sarà qui tra mezz'ora.
- Tua figlia non può sapere di noi? - No, nessuno può sapere di noi.
E dato che c'è anche il suo ragazzo, si saprà in men che non si dica.
E Karl saprà di noi...
Devi sbrigarti!
Merda.
Non puoi andare, sono già qui. Devi restare qui.
Se devi andare in bagno, non tirare lo sciacquone.
- Devo stare qui tutta la sera? - Sì.
Lui è John.
John? Pensavo André.
Papà, André era il mio ultimo ragazzo.
- Oh, quindi questo è il tuo nuovo ragazzo? - Sì.
Questo è il mio nuovo ragazzo e si chiama John.
Ciao John, sono Gunter.
Ieri ero in ospedale. Dovevano esaminarmi.
Come mai?
C'è un focolaio di tubercolosi all'università.
- E? - Non ce l'ho.
Ma ho un solo polmone, almeno sembra.
- Che cosa? - Ho un solo polmone.
C'è un secondo polmone, ma è rudimentale. O qualcosa del genere.
- Ti suona nuovo? - Sì, naturalmente.
Non sono mai stata visitata da piccola?
- Non mi pare. Non sei mai stata male. - Mai ammalata?
- Avrò avuto l'influenza, no? - No.
Neanch'io mi ammalo mai: l'hai preso da me.
- Il bagno? - Nel corridoio.
Perché lo scopro solo ora?
Perché è venuto fuori adesso.
Perché non sono mai stata esaminata?
Non è strano: vieni visitata se vai dal medico perché stai male.
Non vai dal dottore a lamentarti che non ti ammali mai, o no?
Quei medici hanno chiesto anche di te e della mamma. Ho detto
che mamma è morta, ma sono molto interessati a te.
Come mai? Le persone con un polmone sono una rarità, ma capita.
Ma il mio polmone è il 30% più grande di un polmone normale...
- e non c'è nessun caso simile. - Cosa vogliono da me?
- Una radiografia del tuo polmone. - No, grazie.
- Per favore, papà. - Non voglio nessun obbligo.
Si tratta di una radiografia dei polmoni, nient'altro.
Io non voglio. Non ci vado in ospedale.
Papà...
Lizzy, lascia perdere. Non è importante.
- Devi andare. - Ci stai cacciando?
Devo ancora imparare alcune battute, devo alzarmi presto.
Via libera
Possiamo farla finita per oggi?
Katherina, ho un programma, non incasiniamolo.
Tra pochi giorni raggiungeremo la costa.
Come fai ad essere così sicuro?
Stiamo camminando verso ovest, giusto? Guarda, sono le 4 in questo momento.
Il sole è... lì... Oh, merda.
Abbiamo sempre camminato nella direzione sbagliata?
Sì, stiamo camminando verso est da una settimana ormai.
Cristo... Lo sapevo! Siamo in Ucraina.
Ma figurati, è molto più lontana.
- Ieri abbiamo incontrato un russo. - Non significa niente.
Cristo, è davvero assurdo.
Abbiamo anche incontrato tre tedeschi il terzo giorno.
- Vuol dire che siamo in Germania? - No, siamo in Italia.
Potrebbe essere, i tedeschi sono ovunque.
Tutti sono ovunque. Ieri abbiamo mangiato con un turco.
Stamattina ho fatto l'elemosina a un ragazzo irlandese. Non vuol dire niente, no?
Come faccio a sapere dove mi trovo?
Chiedendo indicazioni. Non l'hai mai fatto!
Tu hai notato che stavamo camminando nella direzione sbagliata?
Ho delle battute qui?
Devi solo dire due parole: 'Sì, naturalmente'.
Quanto può essere difficile ricordare due parole?
Abbiamo un problema, Marius! Maledizione!
Tu dici maledizione, ma lo dico anch'io!
Non sono solo qui a cazzeggiare. Renate è malata, lo sai, vero?
Ha attacchi di tosse ogni notte. Fa dei versi che sembra una foca.
Si alza, va in cucina...
tossisce, ritorna a letto, si gira e si rigira, piange...
poi devo tranquillizzarla...
e una volta che si è calmata, ricomincia tutto da capo.
Si alza, va in cucina...
Sì, ho capito.
Come faccio ad imparare le mie battute se non dormo mai?
Non lo so, Marius, e non voglio saperlo.
Vai in albergo. Strangola tua moglie. Risolvi questo problema!
Perché non diamo a Marius un suggeritore?
Ci esibiamo al Victoria, hanno ancora il gobbo lì.
- Era una battuta? - No, sono seria. Se può aiutare Mario...
Il gobbo è una cosa stupida, non lo voglio nel mio spettacolo.
Ci sono già abbastanza cose stupide nel mio spettacolo.
Che cosa vuoi dire con questo?
Niente.
- Cosa c'è, devo chiedere scusa? - No, non devi.
Voglio dirti una cosa, anche se a malincuore.
Che succede?
Penso che Isabel e Günter abbiano una relazione.
Lo pensi o ne sei sicuro?
Credo di si.
- E adesso? - Aspetta.
- Chi è quella? - Isabel, un'attrice.
- E chi è quello? - Dove?
Là, in quella macchina.
Quello è Karl, il regista. Isabel è sua moglie.
Da bambino sono stato trovato in una foresta
E' preoccupato?
No. Perché dovrei esserlo?
Tutti possono leggerlo. Anche i protestanti ed i musulmani.
Se non si sa quello che sappiamo noi, non dice nulla di che, no?
- Cosa fai? - Prendo del pane. E delle uova.
E la pancetta.
Vuoi la pancetta?
Non dobbiamo lavorare?
È domenica. Rimani a letto.
Kamaihi.
Sei distratto.
Sì.
Cosa c'è?
Niente. Sono solo distratto.
Possiamo iniziare?
Certo.
'Alla scomparsa di Angela Mulder. Possa giovare a tutti noi.'
Aspettate. Stavo dimenticando una cosa.
Voglio che Günter e Marius si scambino.
Così Günter entra e Marius lo blocca.
- Perché? - Mi sembra meglio così.
- Così? - Sì.
- Ci scambiamo i ruoli? - No, solo l'azione.
Quindi sarò ancora Bergmeier e Marius, Van Houten?
Van Houten non reagisce, giusto?
- Quella era l'ultima volta. Ora reagisce. - Ma non è strano?
No, non è strano, proviamo.
Prego.
'Alla scomparsa di Angela Mulder. Possa giovare a tutti noi.'
Ok, questa è buona, lo teniamo.
Dai, Karl, non dirai sul serio...
Penso che sia meglio di prima. La lasciamo così.
Nessun commento in questo momento, Günter.
E' tutto per oggi.
Marius, dobbiamo fare due chiacchiere.
Paul può aspettare un momento o prendo un taxi?
Torno subito.
Isabel...
- Voglio dormire con te stanotte. - Oh.
- Sono il benvenuto? - Ovviamente.
- Solo dormire o vuoi anche cenare? - Entrambi.
Marius, propongo che dopo le prove Marie-Louise ti aiuti...
con le battute per un'ora, altrimenti penso che non funzionerà.
Ci sono alcune modifiche nel testo, le cose sono state stravolte.
Marie-Louise sa tutto. Domani iniziamo con la scena 16.
- Mi concentrerei principalmente su quella. - Ma ho solo due battute nella scena 16.
Te l'ho detto che l'ho cambiata. Marie-Louise te lo spiegherà.
Karl vuole dormire con me. Peccato, X Isabel.
Vieni, sdraiati vicino a me.
Ok, scena 16.
Voglio che Günter e Marius si scambino le battute, per favore.
Cambiamo di nuovo?
Sì, ma questa volta le battute. Ieri si trattava solo di un'azione.
- Sono il servo? - Sì, tu sei il servo.
- Mi stai portando via un'intera scena? - No, sei ancora presente in scena.
Sì, come servitore! Con due parole come battuta.
Voglio provare una cosa, sperimentare. Posso farlo?
Non è recitare così, è un collage. Copia e incolla.
Il cast non è scolpito nella pietra. Deve diventare astratto.
- Un collage astratto senza logica. - Senza logica?
- Sì, senza logica. - Allora quali sono i punti fermi?
Non ce ne sono.
Quindi potrebbe essere possibile che io ed Isabel ci scambiamo le battute?
Sì, o tu e Paul. O Paul e Isabel. Tutto è possibile, nessun limite. Gesù...
- Quindi tutti devono sapere tutte le battute? - Sì. Possiamo iniziare ora?
Quindi vuoi che io e Marius ci scambiamo di ruolo?
No, non usiamo più quei termini.
Non ci sono ruoli, solo battute. Vi scambiate le battute.
- Ma devo fare il servo? - No.
Stai dicendo le battute del servo.
- Quindi si riparte da qui? - Sì. Iniziamo?
Quindi Marius conosce le mie battute? Non conosce nemmeno le sue!
Vorrei dire una cosa in merito.
Dopo ogni prova Marie-Louise aiuterà Marius con le sue battute per un'ora.
Hanno iniziato ieri. È andata bene, Marius?
Penso di sì.
E com'è andata stanotte? Sei riuscito a dormire?
Si o no?
No.
Marie-Louise, vai a sederti con Marius e suggerisci.
Quindi ieri Marius ha imparato le mie battute e nessuno me lo dice?
Adesso lo sai, no?
Proseguiamo.
Possiamo farla finita per oggi?
Katherina, stiamo camminando verso...
Katherina, ho un programma, non incasiniamolo.
Tra pochi giorni raggiungeremo la costa.
Come fai ad essere così sicuro? Così è strano...
- Che c'è, Isabel? - È strano, no?
Prima era Günter a recita la parte del mio amante e ora Marius. Un vecchio.
- Devo abituarmi. - Abituati e continua a recitare, grazie.
- Eh, da dove riprendiamo? - Dall'inizio.
Prego.
Possiamo farla finita per oggi?
Katherina, ho un programma, non incasiniamolo.
- Tra pochi giorni raggiungeremo la costa. - Come puoi esserne così sicuro?
Stiamo camminando verso ovest adesso, giusto?
Guarda...
Non la so più. Ho dimenticato tutto. Scusa, Karl.
- Quando non dormo, non va. - Cosa stai facendo?
Marius farfuglia mentre Günter recitava perfettamente la parte. Cosa vuoi?
Un brutto spettacolo? Una performance imbarazzante?
Questa è un palco! Andrà tutto bene.
Andrà tutto bene?
Ci vuoi dare il contentino? Non siamo bambini.
Dammi una ragione per cui è meglio che Günter interpreti il ruolo del servitore.
Quanti spettacoli ho fatto con te? Le cose sono sempre andate bene.
Apprezzerei se teneste i vostri commenti per voi.
Seguite il flusso, siate flessibili.
Facciamo qualcosa, insomma!
- Dall'inizio. - Scusa.
Questa è stata l'ultima volta che ti ho fatto entrare.
Non puoi mostrarlo a una festa di compleanno.
Non puoi fare questo a tuo padre.
Non so cos'altro hai filmato, ma io cancellerei tutto.
Messaggio da Reichenbach.
Complicazione inaspettata: Lizzy sta filmando di nascosto suo padre...
e vuole mostrare le immagini alla sua festa di compleanno, come sorpresa.
Le intenzioni di Lizzy sono innocue, ma possono rivelarsi pericolose.
- Continuiamo a seguire Lizzy? - Sì.
Ma Lizzy non può essere ferita. Mai, diglielo.
Karl ha scoperto che Günter ha una relazione segreta con sua moglie...
e si sta vendicando dando le sue battute a Marius.
- Questa è una buona notizia. - Ma Marius non riesce a ricordare le battute...
perché sua moglie gli impedisce di dormire con i suoi attacchi di tosse.
Finché Marius continua a dimenticare le sue battute, non è una minaccia per Günter.
- Come si chiama questa donna? - Renate.
Reichenbach deve risolvere questo problema.
Deve sembrare una morte naturale. E voglio che lo faccia con amore.
E deve assicurarsi che nessuno possa riconoscerlo.
Presumo che Günter sappia che Marius lo ha tradito?
Non penso.
Devo dirvi tutto per filo e per segno? Assicurati che lo scopra.
Buongiorno.
- Posso chiederti una cosa? - Certo.
Perché stai portando via la scena a Günter?
Sto rimescolando le cose, come vi ho spiegato.
Ma è successo solo a Günter, non agli altri. Come mai?
Gunter si scopa Isabel.
Se Marius non me l'avesse detto non l'avrei mai scoperto.
E ora stai trasformando la performance in un collage astratto?
Nel quale Günter ha una parte piccolissima?
Sì.
Signora Wieland?
Come sta?
Male, molto male.
Nessuno si prende cura di me.
Ecco perché sono qui.
Chi è lei?
Sono Esther, dell'organizzazione di assistenza domiciliare.
Sono qui per farle un'iniezione contro la tosse.
Ah, che bello.
Si sentirà un po' assonnata.
Non importa.
Prendi un mattone. Rompi il tuo orologio.
Non fare come il gabbiano dietro l'aratro.
Da qualche parte in soffitta c'è un cartello "Non disturbare".
Ti mostrerò ciò che vuoi vedere.
Il mondo tranquillo e silenzioso in cui noi tutti siamo nati.
Beh, stai facendo progressi.
Ho una richiesta. Apprezzerei davvero un suggeritore.
Per togliere le ultime insicurezze.
Ci devo pensare.
Nulla è cambiato.
Il mondo è sempre lo stesso.
Gira l'angolo e tutto è come una volta.
O abbastanza strano, molto diverso.
Siamo confusi a causa di tutto ciò che vediamo e ci viene sussurrato.
Non ascoltare, chiudi gli occhi. Il mondo non è un palcoscenico.
Prendi un mattone, distruggi l'orologio.
Non fare come il gabbiano dietro l'aratro.
Non fare come il gabbiano dietro...
Ah...
Ah...
Marius è un codardo. Sai cosa ha fatto?
Sì, ho parlato con Marie-Louise.
Grazie al suo tradimento sono stato declassato a comparsa.
Lo so, papà.
Non dovevi farlo.
Non è così male. Il piede guarirà.
Dove sei?
In viaggio.
Dove stai andando? Al capanno?
Non te lo dico.
- Quindi hai una relazione con Isabel? - Sì.
- Una storia seria? - Sì.
E adesso?
- Cosa intendi con 'e adesso'? - Cosa accadrà adesso?
Lasciami stare per un po'.
Ti chiamerò quando tutto si sarà un po' sistemato.
Hai dei rimpianti?
No.
- Devo preoccuparmi per te? - No, no.
Dormi bene, tesoro.
Ciao, papà.
Isabel?
- Sì? - Puoi parlare liberamente?
Perché non potrei parlare liberamente?
Perché Karl potrebbe essere lì intorno.
Non ho segreti per Karl.
Vuoi dire che Karl sa che stiamo parlando ora?
Karl è seduto di fronte a me e sei in vivavoce.
Stai scherzando?
No.
Qual è il problema?
Voglio incontrarti.
Non ho alcuna voglia di incontrarti.
Se vuoi dirmi qualcosa, questo è il momento.
Come faccio a parlare quando so che Karl sta ascoltando?
Ti amo, Isabel.
Attore inchioda il collega sul palco
Bene, stiamo arrivando al punto.
attendere prego
Fondi insufficienti
Mi chiamo Breslauer. Ho un invito per te.
Un invito? Da chi?
E' tutto nella lettera.
Io ti conosco.
- Sul ponte. - Sì.
Allora non parlavi inglese, ma una lingua strana.
- Che lingua era? - La tua lingua madre.
- Che lingua? Di quale paese? - Non sono autorizzato a rispondere a questa domanda.
- Non hai il permesso? - Sono un intermediario.
Sul ponte mi hai sussurrato all'orecchio una parola, una parola straniera.
Non saprei ripeterla.
Kamaihi.
Quella parola mi suona familiare. Cosa significa?
Mamma.
Sei stato mandato da mia madre?
Conosci mia madre?
Germania
Gesù incontra sua Madre
Lei è Gunter Achterberg?
- Sì. - Mi chiamo Innocence.
Sono il vicario generale di monsignor Wassinski.
Mi ha chiesto di fare la sua conoscenza.
Come facciamo a conoscerci se non riesco a vederla in faccia?
Chiedo scusa.
Questo è un primo contatto. Niente di più, niente di meno.
Perché non sono stato contattato direttamente da lei...
invece di mandare prima Breslauer?
Volevamo essere sicuri che fosse interessato a sua madre.
Certo. Per questo sono qui.
Cosa sapete di mia madre?
Ci sono indicazioni che sua madre sia ancora viva.
Dove?
Dove esattamente non è chiaro, ci stiamo lavorando.
- Mia madre è tedesca? - No.
Allora di dov'è?
Che lingua parla?
Ci sono alcune domande a cui non posso ancora rispondere.
Perché non mi è permesso sapere di che lingua è?
Perché non mi è permesso sapere da dove viene mia madre?
Signor Achterberg, stiamo facendo del nostro meglio per trovare sua madre.
Ma l'impresa in cui desideriamo coinvolgerla, è molto più grande...
del solo trovare sua madre.
Come le dicevo questa è una prima conoscenza...
senza altro scopo che farsi un'idea di lei.
Devo valutarla.
Posso dire a monsignor Wassinski che lei è una persona calma?
Che è mentalmente stabile?
- Sì, assolutamente. - Che è aperto ad un cambiamento...
che le sembrerà impossibile?
Certo che sono disponibile, ma perché rendere tutto così complicato?
- Mi dica da dove vengo. - Non sono autorizzato.
- Chi è autorizzato, allora? - Monsignor Wassinski.
Questo è il passo successivo: un incontro con monsignor Wassinski.
Adesso vada a casa. Ci metteremo in contatto con lei.
- Non ho più una casa. - Lo sappiamo.
Ed è per questo che ho dei soldi per lei...
in modo da non dover più dormire in macchina.
- Mi sta corrompendo? - No.
Questo denaro non crea alcun obbligo.
Deve solo promettermi di non menzionare questo incontro a nessuno.
Sapete che ho inchiodato a terra un collega con un chiodo nel piede?
Sì, lo sappiamo.
Ma la vediamo come un'azione deliberata e ben ponderata.
Posso chiederle una cosa?
- Perché è un prete? - Credo nella dottrina di Gesù.
Non capisco. Avete il blues, avete il jazz.
- Sicuramente voialtri non avete bisogno di Gesù? - 'Voialtri'?
- Mi dispiace, non intendevo questo. - Allora cosa intendeva?
Gesù è un'invenzione dei bianchi.
Gesù è mio amico.
Lieto d'averla conosciuta.
Olanda
- Signor Achterberg? - Sì?
Il signor Breslauer la sta aspettando nell'atrio.
Sto arrivando.
Poelzig, voglio fare una proposta.
Penso che sia meglio se non menzioniamo il nostro interesse per Lizzy.
Non oggi. Il suo nome non dovrebbe essere menzionato.
- Perché no? - Mettiti nei panni di Günter,
non sa ancora niente. Avrà molte cose da elaborare.
Se gli diciamo che vogliamo anche Lizzy sarebbe troppo. Troppo aggressivo.
È probabile che rinunci immediatamente.
Sarebbe meglio se fosse lui a stabilire la connessione con Lizzy.
Signor Achterberg? Venga per favore.
Ci stanno seguendo?
Non credo.
Eccoci.
È sicuro?
È sicuro.
Vorrei presentarle...
Monsignor Wassinski.
- Gunter Achterberg. - Onorato.
E questo è il signor Poelzig, il capitano.
Sei diventato un omone.
L'ultima volta che ti ho visto eri un bambino.
Quello era il tuo letto.
Capitano? Capitano di cosa?
Di questa nave.
Questa è una nave?
Sì.
Andiamo nella stanza blu?
Sì, mettiamoci comodi.
Capisci dove ti trovi?
No.
Con questa astronave sei atterrato sulla Terra.
Il 15 febbraio 1975.
Quello stesso giorno abbiamo lasciato te e altri undici bambini...
in luoghi diversi.
Era nostra intenzione e la nostra speranza...
che tutti i bambini venissero trovati ed accolti in famiglia.
A che scopo?
Volevamo sapere se potevamo adattarci...
alle condizioni della Terra.
Per vedere se era possibile mescolarci.
Noi?
Noi di Lunabor.
Ciao, caro figlio mio.
Guarda, questo sei tu.
Quando vedrai questo video, sarai molto più vecchio.
Ed anch'io lo sarò.
Spero che tu sia felice, su quel pianeta.
Ma spero ancora di più che tu faccia ritorno.
Tornerai a casa?
Ti prego...
- Qui era su Lunabor? - Sì.
- E mia madre è ancora lì? - Sì.
- Ed io sono suo figlio? - Sì.
Come faccio ad essere di un altro pianeta? Sono un essere umano.
Il libro di disegni poco fa, sul letto del bambino, l'ha fatta emozionare.
È una prova?
Conosco quel libro illustrato, non lo nego.
- Ma da dove? - Dalla sua prima infanzia.
Si guardi... mentre gioca nella sabbia.
Chi mi dice che sono quel bambino?
Quando è entrato, è andato dritto allo scompartimento dei bambini.
E' riuscito ad aprirlo senza esitazioni... perché te lo ricordavi.
Non ha intenzione di ignorare la tua memoria, no?
- E' mai stato malato? - No, mai.
- Influenza? Morbillo? - No.
Questo dice tutto.
Noi di Lunabor ci ammaliamo una volta sola nella vita, qualche ora prima di morire.
Può essere solo una coincidenza che io non sia mai stato malato.
Ho un solo polmone. Tutti su Lunabor hanno un polmone.
E anche lei hai un solo polmone.
In un certo senso sei diventato un essere umano.
Questo è ciò che speravamo.
Non possiamo forzarti, ma qualcosa ha cominciato a smuoversi dentro di te?
E' pronto per tornare a casa, signor Achterberg?
Non lo so.
Poelzig, suggerisco di fermarci qui per oggi.
Dobbiamo concedere tempo al signor Achterberg.
Il tempo per accettare che è nato su Lunabor e non sulla Terra.
- Buonasera - Buonasera.
Firmi qui, per favore.
Grazie.
- Cosa sta succedendo? - Devo dirti una cosa.
Qualcosa di decisamente riservato. Guardami.
Tutto quello che sto per dirti deve rimanere tra noi.
Non puoi parlarne con nessuno. Nessuno.
Posso contarci?
Sì.
Non dubitare delle mie parole.
Non voglio che tu rida o faccia del cinismo.
Sono completamente sano di mente.
È incredibile, lo so...
ma sono nato su un altro pianeta.
- Cosa dici? - Sono nato su un altro pianeta.
Ecco cosa ti sto dicendo.
Ok.
- E vuoi che ci creda? - Sì.
Devi perché è così.
Posso continuare?
Nel febbraio del 1975 sono atterrato sulla Terra da bambino. In Germania.
Hanno lasciato me ed altri undici bambini nel bosco...
con lo scopo di essere trovati ed accolti in famiglia.
Tutto per scoprire se era possibile l'assimilazione tra gli abitanti della Terra...
- e quelli di Lunabor. - Lunabor?
Sì, questo è il nome del pianeta.
Di quei dodici io sono l'unico che sono riusciti a rintracciare.
Quell'astronave è ancora in Germania. Sotto terra...
- ma pronta per il viaggio di ritorno. - Sotto la chiesetta?
Quindi eri tu quella in quel taxi?
Sì. E ti ho visto anche uscire da un confessionale.
Mi stai seguendo?
- Sì. - Perché?
Sono preoccupata per te. Non voglio che ti metta nei guai.
Non mi sto cacciando nei guai... tu, piuttosto.
Non vogliono solo me, ma soprattutto te a bordo della navicella. Sei mia figlia.
Hai solo un polmone. E' la miglior prova.
Quindi anche tu hai un solo polmone?
Sì.
Lizzy, penso che dovresti nasconderti.
- Perché? - Perché ti verranno a cercare.
Pensi che non voglia venire con te?
Sì. Cosa farai lì?
- Cosa farai tu lì? - È da dove provengo.
È da dove vengo anche io. Almeno una metà di me.
Lizzy, mi hanno mostrato le foto di mia madre. Con me da bambino.
Questo è l'unico motivo per cui ci torno. Per vedere mia madre.
Quindi ho una famiglia su un altro pianeta?
Sì.
È fantastico, no?
Questa è mia figlia Lizzy.
- Poelzig. - Lizzy.
Molto, molto felice di conoscerti.
Ciao, caro figlio mio.
Guarda, questo sei tu.
Spero che tu sia felice su quel pianeta.
Ma spero ancora di più che tu faccia ritorno.
Tornerai a casa?
Ti prego...
Gesù, papà...
Bevete il vino. C'è del vino su Lunabor?
No, non abbiamo del vino nostro.
Wassinski ci ha portato il vino. Ed ha portato anche Bratwurst e Kartoffelsalat.
A Gunter e Lizzy.
A Gunter e Lizzy.
Signor Wassinski? Qual è il suo ruolo in questa impresa...
a parte procurare Bratwurst e Kartoffelsalat?
Seguitemi.
Abbiamo fatto molto per il signor Poelzig.
Non solo preservando questa navicella, ma anche trovandovi entrambi.
Ed in cambio, come favore, alla Chiesa è stato permesso...
di cercare di diffondere la fede cattolica su Lunabor.
Perché mai?
'Perché mai', cosa?
Perché mai la fede cattolica dovrebbe essere introdotta su Lunabor?
Perché se ne presenta l'occasione.
Ci piacerebbe vedere se Gesù può fare presa lì.
- C'è una religione su Lunabor? - No, non abbiamo una religione.
Dio non esiste e dopo la morte non c'è niente.
Quindi non c'è nessuno a cui rivolgersi, nessuno che faccia domande.
Gesù può riempire quel vuoto.
È così, allora? Stiamo andando su un pianeta dove nessuno fa domande?
Wassinski lo intende in senso figurato, non letterale.
In cosa può contribuire Gesù?
- Carità... - C'è mancanza di carità su Lunabor?
- No certo che no. - Non avevo ancora finito.
Gesù ha più da offrire della sola carità. Il perdono. L'aldilà.
Perché permettete a Wassinski di vendere una religione?
Perché su Lunabor siamo abbastanza vecchi e saggi da rifiutare quella religione. O no.
Ma Wassinski predicherà un messaggio: Gesù salva. Questo è il messaggio.
E per diffondere quel messaggio...
per prima cosa convincerà le persone su Lunabor
che la vita che stanno conducendo è sbagliata.
O peggio ancora, che sono anime perse.
Solo per dire loro che possono essere salvati.
In altre parole: ingannare una persona sana facendogli credere di avere una malattia...
per vendergli delle medicine.
Poelzig, questa conversazione sta prendendo una piega molto spiacevole.
Non avrà mica paura di un po' di contraddittorio, vero?
- E' per la democrazia, giusto? - No, non sono per la democrazia.
Perché non rimane a casa...
ha mai pensato di lasciare in pace Lunabor?
Non desidero avere questa conversazione.
- Ma può dire sì o no, sbaglio? - Posso ma non voglio.
Abbiamo un accordo Poelzig...
e non include il fatto che io debba disquisire con gli altri passeggeri.
Devo ammettere che Wassinski ha ragione.
Lei non sa niente di Gesù.
Esprimo la mia opinione.
Questa non è un'opinione, sta parlando a vanvera.
Wassinski, lasci perdere.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Confesso a Dio onnipotente e a voi fratelli che ho molto peccato, nei
pensieri e nelle parole, in opere ed omissioni,
per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa.
Ricordiamo San Cristoforo...
che portò in salvo Gesù bambino dalle acque turbolente del fiume.
Ti supplichiamo, Dio Onnipotente...
di proteggerci da pericoli e disgrazie...
durante la grande traversata verso Lunabor.
Ti chiediamo, Padre misericordioso, di ispirarci...
con la forza creatrice dello Spirito Santo.
Amen.
Buon viaggio.
Grazie mille.
Il mio fedele amico.
Avete dormito bene?
Sì.
Sembra che tuo padre abbia trovato la sua vocazione.
Come ci arrivo?
È tutto ok?
Posso averne un po'?
Che cos'hai?
Niente.
C'è qualcosa.
Non ho niente.
Non mi piace il modo in cui mi stavi guardando.
Dimmi.
Te lo stai immaginando.
Smettila.
Non sarà mica l'originale, vero?
Sì.
Non può essere serio...
Certo che sì.
Mio Dio...
Tradotto da catsickblues
Cerca Catsick's lair su Facebook
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.