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- Non prenderne prima che non siano pronte. - Merda! Rilassati!
Ce ne sono soltanto tre piccole a testa. Lo sai.
Adesso le hai mischiate. Non è stato molto intelligente...
Ciao, Bjarne. Questa è Beate.
Fa l'insegnante nella scuola di Tina.
- Pensavo che saremmo stati soli. - Solo un salutino.
Vieni e siediti, Bjarne.
- Bjarne è timido. - So cosa vuol dire.
- Così state aprendo il vostro negozio, eh? - E' una grande sfida.
- Svend non è molto adatto, coi suoi problemi.. - Cosa?
- Io sono a posto. Cosa vuoi dire? - Beh, se non stai molto attento...
- Allora cosa? Cosa? - Lo sai.. Tutto...
E perché non dovrebbe funzionare? Se Holger può farcela, anche noi possiamo.
- Lui ha le sue salsicce di cervo. - Dici "salsiccia" in continuazione.
- Tu che cos'hai? - La mia marinata.
Dai una bistecca a Bjarne.
Non è dura fare il macellaio? Non è tutto un casino di sangue e frattaglie?
- No. - Deve essere anche eccitante.
Quanti maiali potresti macellare in un giorno?
1.100.
1.100?
Hai sempre voluto fare il macellaio?
Ci si deve sentire soli in quella cucina con tutto quel sangue e...
Cosa fai? Mi prendi a calci?
Merda! Ma che cazzo fai?
- Perché mi hai invitato? - Tu hai bisogno di un aiuto professionale.
- Non ho voglia di sentire questa merda. - Non è una ragione per prenderla a calci.
Questa è solo la tua opinione.
...e anche due salsicce di cervo. Sono assolutamente meravigliose.
Qual è il suo segreto, se posso chiedere?
E' una lunga storia. Sono sempre stato affascinato dalle salsicce.
E' quasi mitologico - uccidere un animale -
- e poi sfregiarlo ficcandolo nel suo stesso intestino.
Riesce a immaginare niente di peggio che essere ficcato dentro il proprio buco del culo?
- No, non credo. - E' uno dei nostri piccoli piaceri.
Lo sta facendo di nuovo. No, no, no...
Guarda... Lo sta facendo di nuovo.
Come fa a funzionare un business così? Non capisco perché la gente ci ritorni.
- Vogliono la salsicce. - Non ripetere sempre salsicce.
Posso fare delle salsicce migliori di questo mucchio di spazzatura.
Che hai detto, stronzo?
Niente.
- Manie di grandezza, eh? - Svend sta solo parlando. Non è niente.
- Voi siete imbarazzanti per me. - In che senso?
Non posso vendere il patè di Jarne, con quel suo gusto di sospensorio -
- e la tua marinata e le tue polpette non vanno certo a ruba.
La mia marinata ha forse bisogno di ritocchi ma non disprezzare le mie polpette.
Sono così fottutamente gommose che le potresti gonfiarle come palloni.
Lascia che stia dietro al bancone. Perché dobbiamo starcene sempre nascosti?
Tu non starai mai dietro il bancone e sai perché?
Perché sudi e sei repellente.
Non si può lavorare così. Non vedi? Dobbiamo metterci per conto nostro.
Svend, tu hai ancora le salsicce in testa.
- Salve di nuovo. - Salve.
- Questo è il mio socio Bjarne. - Piacere.
Potete chiamarmi House Hans. Vi concedo un istante per indovinare il perché.
- Sssii... - Non è perché lei vende case?
Si. Si...
Bjarne, vieni a dare un'occhiata qui.
Vedi cosa abbiamo qui? Guarda.
Qui c'è un frantuma-ossa. Guarda queste mattonelle.
Sono quasi intatte. Vieni.
Non ci serve che un po' di manzo qui, del maiale là e qualche pollo qui.
Svend, rilassati.
- Che ne dici? - Non male. Ma sono anche un sacco soldi.
- Cosa vuoi dire? - Due milioni sono un sacco di soldi.
Che è una bella cifra da buttare.
Lui ha detto un milione per uno.
- Si, il che fa due milioni. - Non voglio discutere di questo.
Sto pensando di ipotecare la mia casa completamente.
Io non possiedo una casa. Cosa potrei fare?
- Allora la cosa finisce qui. - Che cosa vuoi che faccia?
FJELDSTED SANATORIUM
SANATORIUM
Se avessimo saputo prima che veniva, gli avremmo fatto aggiustare i capelli.
Va bene così..
La somiglianza è straordinaria.
E' così per tanti gemelli. Penso sia una cosa molto comune.
Si, è così...
E' qui dentro.
Lei non è mai stato qui prima, vero?
No. Non lo vedo da sette anni.
- Non si sveglierà mai più, non è vero? - No. E' cerebralmente morto.
- Allora stacchiamo tutto. - Perché così all'improvviso?
E' la decisione migliore. I suoi organi potranno salvare altre persone.
- Ma lei non hai mai risposto alle nostre lettere. - Non apro tutta la mia posta.
- Le ho scritto una lettera ogni mese. - Ah si? Non potete spegnere tutto e basta?
Certo.
- Ma posso chiedere... - Ho bisogno di soldi.
Lui ha un milione dei nostri genitori di cui entrerò in possesso come suo unico erede.
- Visto che sta lì e basta... - Certo. E' la cosa migliore per tutti.
Bene.
Che tipo era?
Quando guardi qualcuno ogni giorno, ti viene da chiedere che tipo fosse.
No. E' ancora storto. Non riuscite proprio a vederlo?
Ci conceda una pausa. Mi sembra vada bene.
Bene? Come sarebbe 'bene'? Non mi sembra proprio.
Se lo posso dire, non è possibile bere 19 birre -
- e poi giudicare se una cosa è diritta
E' bella dritta adesso, eh? Mi sembra vada bene.
Adesso è okay. Fissatela bene.
Perfetto. Così.
- Non abbiamo bisogno di luce, qui dentro? - Si, quando troviamo un elettricista.
- Che è successo a quello che avevamo? - L'ho licenziato.
Stava sempre a chiacchierare, invece che mettere le luci. Andiamo.
Per favore chiudi la porta.
I nostri biglietti da visita sono arrivati.
Sono perfetti. Con la stampa in oro e tutto il resto.
Vai a distribuirli alla gente che incontri.
- Chi dovrei incontrare? - Salteranno fuori.
Ne ho comprati 5000 così datti da fare.
- Ciao. - Salve.
Non è carino? Ho pulito un po'.
- Oh... - La gente viene per l'anniversario.
Ho notato che, con oggi, sono sette anni.
- Lei non viene qui spesso? - No. E' la mia prima volta.
Pensavo fossero laggiù
- Sono i suoi genitori? - Si.
- E sua sorella? - No.
- Era mia moglie. - Oh, okay.
E' stato un incidente d'auto?
Come fa a saperlo?
E' quasi sempre così quando muoiono lo stesso giorno.
Non voglio importunarla. Faccio sempre troppe domande.
Va tutto bene.
Grazie per avere riordinato.
Non c'è di che.
Mi scusi.
Vuol venire all'inaugurazione di una macelleria con me?
- Come? - Apriremo un negozio domani.
E... Lasci che le dia un biglietto.
Abbiamo fatto fare questi biglietti.
Oops...
Oh, beh...
Devo distribuirli in giro. Vuole venire?
Astrid, vieni o cosa?
- Non abbiamo tutto il giorno. - Scusa, arrivo.
- Non posso venire. - Oh...
Ho due cremazioni domani.
Capisco.
E allora? Cosa pensi di fare con quella polpetta?
Se ce le mangiamo tutte, non ne resteranno per i clienti.
Non dovrei sprecare metà del mio tempo di apertura per ricordarti questo.
- E quelli cosa sono? - Tovaglioli per i clienti.
No, non è possibile! Rovineranno l'intera presentazione.
Vuoi un'occhiata al colore del bancone? E' verde, non è vero?
E i palloncini? Sono verdi.
Smettila, Svend! O me ne vado e non ci sarà nessun cazzo di matrimonio.
Non sto tenendo lontano nessuno.
Mi scusi. Noi stiamo suonando da due ore.
- Il batterista ha un traghetto da prendere... - Ah, è così?
Allora portate il culo fuori di qui.
Prendete la vostra fottuta musica e andatevene. Fanculo alla vostra musica di merda.
- Non puoi trattarli così. - Oh, si che posso.
- Sei uno stronzo. - Rilassati.
Non è colpa di Svend se hai comprato i tovaglioli sbagliati.
E' quello che sto dicendo, ma tu non mi ascolti, Tina.
Ho ragione o no?
Ed ecco che scappi. Ho ragione o no?
Cosa sto facendo di sbagliato? Pensavo di aver fatto tutto giusto.
Abbiamo offerte e decorazioni. Perché non abbiamo alcun cliente?
- Devo andare al cesso. - Ok, vai pure.
- Fa dannatamente freddo lì dentro. - E' una cella frigorifera.
Mi metterò il cappotto.
Ci vorrà un po' di tempo. I cavi sono uno schifo.
- Assaggia questa marinata. - No. No.
Odora questa marinata.
Odora questa marinata. Sa di buono, no?
Io fumo 20 spinelli al giorno.
E' come chiedermi di odorarla mentre mi vanno a fuoco i capelli.
Vuoi startene seduto lì per sempre? Che ne dici di fare qualcosa di produttivo?
- Hai distribuito i nostri biglietti? - Si.
Si? Quanti?
Non so. Qualcuno.
- Va dentro, Svend. - Prometti che ci sarai ancora, stanotte.
No, non ci sarò. Va pure.
E' assurdo mollare adesso.
Fra poco avremo un enorme quantità di clienti.
E' stagione di barbecue. Non è il momento di mollare tutto.
- La gente vuole bistecche e... - Non parlare di bistecche!
Perché dici così? Non ho nominato le bistecche.
Questo non c'entra con le bistecche o altri piatti di carne.
Non siamo fatti l'uno per l'altra.
Sei come tutte le altre. Anche a te non piaccio.
Ho perso i miei genitori quando ero molto giovane.
Basta con la storia dei genitori.
Cercherò di portare via la mia roba da casa prima del tuo ritorno.
Se questo è ciò che provi allora perché non te ne vai?
Perché stai ancora seduta qui?
- Esci fuori dalla macchina. - Non contare di vedermi stanotte.
- No. - Uscirò dalla macchina.
Ma ti conosco. Non puoi fare a meno della bella vita.
Rimani seduta lì e fa' la martire.
Vediamo se te ne vai o se sono solo minacce vuote.
Vattene, Tina. Vai.
- Holger... - Così è qui che vivi.
Non hai badato a spese, eh?
Mi farò strada a forza attraverso questo sciame di clienti ben paganti.
Non siamo aperti. Bjarne non è ancora arrivato.
- Non apriamo finché non arriva. - Finiscila, Svend. Come vanno gli affari?
- Hai molti clienti? - Si, direi di si.
Grande. Allora non devi startene lì a sudare come un porco.
Per favore vattene, Holger. Te ne sarei grato.
E' un mio diritto stare qui. Vorrei comprare qualcosa.
- Non ne hai bisogno. Per favore vattene. - Mostrami quello che sai fare.
Il consiglio di amministrazione del Rotary verrà a cena a casa mia.
Saremo in 12 oltre a me.
Ce la fai a gestire la cosa -
- o questo è soltanto mogano e mattonelle lucide?
Suda Svend.
Si?
Cosa?
Fanculo!
Merda!
E' di là.
- Sistemeremo tutto, insieme. - Si.
E' stato un incidente.
Dovremo denunciarlo.
Questa non ci voleva. Questa non ci voleva proprio.
Ascolta, diremo le cose come sono.
Andrà tutto bene. Andrà tutto bene.
Dovrebbe esserci una maniglia all'interno.
Questa non ci voleva.
Dov'è la sua gamba?
- Non lo so. - Ascoltami.
Perché gli manca una gamba?
Perché è venuto Holger.
Tina mi ha lasciato perché dice che parlo troppo di bistecche.
- Che cosa hai fatto? - Ero in preda al panico.
- Holger mi ha provocato. - E tu cosa hai fatto?
Ho tagliato 13 filetti della sua coscia e li ho messi nella marinata.
Il Rotary veniva per un barbecue.
Sei pazzo? Sei completamente pazzo?
Ero in preda al panico, okay?
Quel che è fatto è fatto.
Possiamo ancora denunciarlo?
E' stato un incidente. Non volevo ucciderlo.
Hai solo venduto la sua coscia, idiota.
Puoi averlo ucciso per disgrazia, ma poi hai scelto di farlo a fettine.
E' finita.
Ci siamo dentro, Svend.
Lo so.
Non avrei dovuto fare quell'ultima cosa. Mi spiace.
Che facciamo adesso?
Che ne facciamo di lui?
Non lo so. Gettiamolo nel frantuma-ossa. Nessuno sa che era qui.
- Cosa? - Stava lavorando in nero.
Vuoi usare il frantuma-ossa?
No, cerco d'essere di aiuto. Pensa a qualcosa, allora.
E agli ospiti di Holger? Cosa dovremmo dirgli?
Okay. Mettilo nel frantuma-ossa.
Lasciamolo appeso finché non sia congelato, altrimenti sarà troppo raccapricciante.
Sono contento che tu sia arrivato. Sono tutti pazzi.
Che sta succedendo?
Holger ha fatto la sua cena ieri e adesso tutti ne vogliono.
- Ne hanno sentito parlare l'altra sera. - Parlare di cosa?
- Dei filetti. Sono piaciuti troppo. - Cosa stai facendo adesso?
Non voglio scontentarli, così sto vendendo un altro po' di lui.
- Ti ammazzerò - Smettila.
Cosa importa se usiamo il frantuma-ossa o se lo vendiamo.
E' il modo migliore per liberarci di lui. L'hai detto tu stesso.
- Non l'ho mai detto. - Diciamo che non l'hai detto.
Sono loro che lo vogliono. Noi non li forziamo. E adesso non ho tempo.
- Tina se n'è andata? - Si.
Perché avrebbe dovuto rimanere visto che sono stato io a lasciarla?
- Non vedi che hai bisogno di aiuto? - Può anche darsi.
- Non lo vedi? - Si.
Non so cosa sto facendo. Non so a cosa stavo pensando.
Stava appeso lì e volevo soltanto che sparisse.
Non mi interessava come.
Cerca di riprenderti. Cerca di riprenderti.
Come faccio? Lui è là, fatto a pezzi.
E' là, nella cella frigorifera e sul piano di lavoro. E' un casino.
- Vado a casa, adesso. - No.
Svend, no! Non puoi andare a casa.
Andrai fuori e la farai finita. Ecco cosa farai.
Si, fai così. Finiscila subito.
Dove eravamo? Due chicky-wickies?
- Si, per favore. - Molto bene.
- Nient'altro? - Due polpette e un patè.
- E 200 grammi di roastbeef. - Felice di servirla.
Ci sta dando dentro la dietro. Sta abbattendo un albero?
No, semplice lavoro, come diciamo. Una confezione piccola come questa?
Ecco qua.
Non parleremo mai più di questo.
Domani diremo che non ci sono più filetti di pollo...
Chicky-wickies. E' così che li ho chiamati.
I chicky-wickies di Svend
Svend, piantala.
Si, certo.
Fine.
Fine.
Non te l'ho mai detto -
- ma i miei genitori morirono quando ero molto giovane.
Si, me l'hai detto. Molte volte.
E non ero benvoluto a scuola, così venivo picchiato ogni giorno.
Gli altri bambini erano liberi di maltrattarmi -
- perché‚ non avevo genitori. Sissignore.
Mi picchiavano e mi rubavano i soldi per la merenda.
Ecco perché sono così magro.
Non ho avuto niente da mangiare prima del mio apprendistato da macellaio.
A volte mi colpivano con degli oggetti.
Con dei bastoni...
E con delle torce tascabili...
E con una pompa da bicicletta verde...
- E con delle cinghie... - Questi esempi bastano.
Non hanno importanza. Che cosa stai cercando di dire?
Sono ben consapevole di non essere una persona molto gradevole.
La gente mi ha sempre trattato male. Mi affibbiavano dei soprannomi.
Mi chiamavano... sai...
- Suda Svend? - Si, se lo posso dire...
Ho sempre avuto paura. Avevo paura di andare a scuola.
Avevo paura di morire. Avevo paura delle ragazze.
Avevo paura della gente -
- e per certi versi ce l'ho ancora, se lo posso dire.
Ma poi ho incontrato Tina -
- e ho pensato che le cose sarebbero migliorate parecchio, ma non è stato così.
E' successo quando ho deciso di aprire il mio negozio.
Dove cazzo vuoi arrivare?
- Forse non mi sto facendo capire... - No.
Sono molto stanco.
Allora ci vediamo domani.
Ma Bjarne... Mi piacerebbe...
Posso dirlo meglio. Se posso parlare più francamente...
Non sono mai stato amato.
Ecco. L'ho detto. E' questo.
E allora?
E oggi... qui...
Quello che è successo oggi qui dietro il bancone, Bjarne...
E' stato fantastico.
E' stato grande.
La gente mi parlava in maniera diversa. Mi sorrideva.
Improvvisamente ero qualcun altro e mi è veramente piaciuto.
Non essere arrabbiato, Bjarne -
- ma non possiamo aprire domani senza altra carne.
Non possiamo.
Finisce qui. Mi dai la nausea e non voglio mai più sentirne parlare.
- Mi hai fatto davvero male - Tu sei pazzo.
E' un bel problema essere pazzi e non saperlo.
Ci vediamo domani.
In questo momento non ci sono. Lasciate un messaggio.
Sono Ingrid Grith. So come ti senti -
- ma devo comunicarti che domani spegneremo le macchine di tuo fratello.
I suoi organi saranno usati per i trapianti.
Ti siamo veramente grati. Buona serata.
- Ciao. - Ciao.
Passavo giusto di qua.
- Siedi spesso lì da sola? - Si. Qualche volta.
Il becchino va via alle quattro. Non ha tempo di fare tutto.
In inverno c'è molto da fare. Sono in tanti a farla finita per Natale -
- così io do una mano. E' più divertente che nutrire polli.
- Ho sentito che il negozio sta andando bene. - Oh, davvero l'hai sentito?
Tutti parlano di voi.
Beh...
Si, gli affari vanno molto bene.
Pensavo... quando finisci di dare il mangime ai polli... hai mangiato?
- No. - Ti va? Conosco un posticino.
Permesso?
- House Hans? - Si...
Questo è proprio il motivo per cui sono qui.
Dovrebbe chiamarmi solo Hans d'ora in avanti.
Suona ridicolo comunque.
Suppongo che lei già lo sappia ma non si dovrebbe fare del lavoro la propria identità.
Oh... Si...
E' per questo che lei è qui?
Ero nei paraggi così ho pensato di fare una visita -
- per vedere come stava.
Va tutto bene.
Qualcuno sa che lei è qui?
- No. Perché me lo chiede? - Nessun motivo, se posso dire...
E' stato un lunga giornata. Un sacco di clienti...
Dia un'occhiata al negozio, allora.
Iniziamo con la cella frigorifera. E' davvero grande. Se posso dire...
Buia e fredda, eh? Non c'è la luce qui?
Sicuro. Proprio nell'angolo.
Sono veramente impressionato. Avete fatto un gran lavoro.
Scusi?
Scusi, che succede?
Penso che la porta si sia chiusa. Mi sente?
Mi faccia uscire. Non è divertente.
Mi faccia uscire!
Mi spiace. Non ho fatto in tempo a pulire.
- Ho subito un furto... - Quando?
Non lo so. Alcuni anni fa.
Va tutto bene.
Tutti questi scheletri. Li ha ammazzati tutti tu?
Si, tranne la balena.
So che è un po' morboso ma è come una specie di hobby.
- Come collezionare monete. - Tu collezioni scheletri.
Sembra un po' stupido, vero? Il mio collega Svend dice che è nauseante.
Come hai ucciso questo?
Quello l'ho ucciso con uno straccio.
Non ho nemmeno un po' di tè.
- Però ho dell'erba. Ti va? - Si, se hai latte e zucchero.
Perché sei così allegro?
Che cos'hai?
- Niente. - Si, invece. Che cosa ti è successo?
- Ho incontrato una ragazza. - Davvero?
- Ho incontrato una ragazza. Niente di che. - Niente?
Se lo posso dire, è qualcosa.
Siamo sulla strada giusta, adesso. Non lo senti?
- Che cazzo ti sei messo addosso? - Vieni con me.
Queste sono le nostre nuove uniformi. Sono belle, non trovi?
- Si, sono molto... - Forza.
- C'è anche il cappello. - Si...
Cristo Santo. Cazzo!
Svend, sei uno psicopatico. Sei andato completamente fuori di testa.
Vorrei spiegarti. Grazie.
Ieri notte sono uscito fuori e lui era disteso sulla strada.
Bjarne, è lui. E' il nostro agente immobiliare.
- E' quel House Hans? - Vuole essere chiamato solo Hans.
Lasciami finire.
Era lì. Morto stecchito. L'ho solo portato dentro.
- Dobbiamo denunciarlo. - Era già morto. Ecco tutto.
E' tutto.
- Non sto mentendo. Era morto. - Me ne vado. Non ne voglio sapere.
Dobbiamo farlo di nuovo?
- Non hai afferrato il punto centrale, vero? - Che intendi dire?
Era già morto.
Pensi che sia una coincidenza l'avere incontrato una bella ragazza?
Astrid?
Non trovi strano che all'improvviso tu conosca una ragazza?
Non ti ha chiesto del negozio? E' così che funziona, Bjarne.
Tu sei un uomo di successo ed io sono un uomo di successo.
Ecco perché Anita ti vuole. Perché siamo uomini di successo.
- Si chiama Astrid. - Esatto.
Adesso ti dispiacerebbe macellarlo?
- Piazziamoci là. - Okay.
- Nient'altro? - No. A che ora andrà in onda?
Alle quattro del mattino. Un dollaro.
Spegni il respiratore.
- Vai avanti. - Aspetta un minuto.
Cosa?
- Il suo battito è stabile. - Non può essere vero.
- Ciao. - Ciao.
Mi spiace, sono in ritardo. Sono stato fuori tutta la notte.
- Ok. Sto pulendo un po' il negozio. - Sono stato fuori tutta la notte.
Sai chi mi ha chiamato?
Qualcuno che ha ritrovato il tuo cervello?
- Beate. - Beate?
Si. Sai, quella che hai conosciuto al barbecue.
Mi ha visto in TV. Siamo andati in quel nuovo club.
Siamo entrati gratis, perché anche loro mi avevano visto in TV.
Stasera andiamo al bowling.
Bowling? Andate al bowling?
- Ti piacerebbe vedere la macchina nuova? - Ti sei comprato una macchina nuova?
Si, se lo posso dire... E' quasi tutta verde.
- Cos'è quello? - Un piccolo Svedese del parco.
Hai presente i cavi dell'elettricità dietro la segheria, vero?
Tutti sanno che sono pericolosi...
Bjarne, cosa succede?
Sbarazzatene.
- Fallo sparire adesso! - Calmati.
Salve.
Vorrei parlare con Bjarne. E' qui?
No comment. Serve altro?
No! Bjarne sta arrivando?
- Per favore non urli con me. - Non posso farci niente.
Danno cerebrale.
Ma Eigil dovrebbe essere trattato come tutti gli altri in questo posto.
- Bjarne sta arrivando? - No, lei non dovrebbe stare qui.
- Per favore se ne vada. - Non capisce il Danese?
Non voglio discutere con lei adesso. Se ne vada.
- Ma io sono il piccolo dolce Eigil. - Può darsi, ma non qui.
- Si! - No.
- Si! - No.
Si!
Se lo posso dire. Non mi minacci con quella giraffa.
Per favore la punti da qualche altra parte, così possiamo discutere tranquillamente.
Potrebbe.. Se vede Bjarne, allora lo saluti da parte mia.
Gli dia questo. E' un piccolo roditore.
Da parte di Eigil.
C'è un cane.
CHIUSO
Bjarne?
Bjarne, non proccuparti. Se n'è andato.
Non capisco come sia potuto accadere.
E' un miracolo. Non ci credevo io stessa.
Finitelo. Fate qualcosa. Avevamo un accordo.
Lei lo ha salvato. Col respiratore non si sarebbe più svegliato.
Allora chiudetelo a chiave o tenetelo qui.
E' perché ha chiesto un prestito a fronte della sua eredità?
No, il negozio sta andando bene. Eigil è un ritardato.
- Si, senza dubbio, ma lei gli manca. - No.
La sua testa è tutta un casino.
Penso che lei stia proiettando. Forse è lei ad avere dei problemi.
Ha provato a mangiare una coscia di pollo di fronte a lui?
So che è vegetariano. Lo ha detto in cucina.
- Ha l'ossessione degli animali. - E lei è diventato un macellaio.
- Non riesce a vedere il problema? - No.
- Penso che lei debba perdonare Eigil. - Chiuda quella cazzo di bocca.
Cos'è successo il giorno dell'incidente?
Tenetelo lontano da me. Rinchiudetelo. Non me ne frega un cazzo.
Lei ha bisogno di aiuto e se non si lascerà aiutare da noi, dovrò parlarne a Svend.
- Come conosce Svend? - Dalla TV.
E' l'unica persona ragionevole a cui lei dà ascolto.
Venga al negozio, allora, e faccia quattro chiacchiere con lui.
Tenete solo Eigil lontano da me.
Abbiamo bisogno di più patè. Stiamo vendendo tutto come matti.
- I polli sono andati a male. - Buttali.
Chop-chop, abbiamo... Wow, le sua mani sono grandi.
Non ho ancora cominciato con lei.
Cosa ti aveva detto?
Cosa si dice in una situazione come quella? Piangeva.
- Urlava "Fatemi uscire". - Volevo dire prima di quello.
Alcune sciocchezze su te e tuo fratello e del tuo bisogno di uno strizza.
Non voglio parlarne.
- Quattro chickies. - No, chicky-wickies.
- Chicky-wickies. - Giusto.
Ehi, tu. Fuori.
Adesso basta. Stiamo cercando di lavorare.
Lo dia a Bjarne. E' per Bjarne. E' un cagnolino.
Se non riesci a capirmi, allora facciamo così. Arrivederci.
Lo so che ci sei dietro i mattoni.
Sono io. Eigil, Bjarne.
Eigil, il piccolo pupazzetto, è qui.
No!
No, no, no...
- Vieni spesso qui? - Si, qualche volta.
Dovresti venire sul campanile a vedere le stelle cadenti.
- In compagnia del prete bizzarro? - Si.
E' vero che scampò ad un incidente aereo e dovette mangiarsi la moglie?
Si, erano in luna di miele. Si schiantarono contro una montagna.
Morirono tutti tranne lui. Era semi congelato quando lo trovarono.
Era sopravvissuto perché se l'era mangiata.
- Perché non ha mangiato qualcun altro? - Non ne ho idea.
- Vivi con lui? - Ho la mia stanza.
Quando i miei genitori morirono lui fu veramente dolcissimo.
Mi aiuto a sistemare tutto e a far rimpatriare le salme.
- Come morirono? - Come i tuoi.
In Germania fra Karlsruhe e Stuttgart.
- Non vuoi fuggire via? - Fuggire via?
No, perché? Tu vuoi farlo?
Ormai non lo voglio più.
Sono successe molte cose da quando abbiamo aperto il negozio.
- Ti riferisci a me? - No, tu sei l'unica cosa bella.
- A cosa ti riferisci allora? - A tutto.
Svend è diventato pazzo.
E mio...
Non importa. E' noioso parlarne.
Se non fuggi via, mi piacerebbe aiutarti.
Non importa di cosa si tratti.
Ciao, Astrid. Conosci già Holger del Rotary, vero?
- Si... Vado a dormire. - Dove sei stata?
Fuori con Bjarne. Buonanotte.
- Il mio Bjarne? - Si, penso si stiano frequentando.
Devo dire che stanno andando veramente alla grande.
- Ma c'è qualcosa che non va. - Cosa vuoi dire?
Quegli idioti si dimenticavano anche di aprire la lampo prima di pisciare.
Ed ora hanno un grande successo. La gente fa la fila.
Nemmeno io lo capisco.
Con tutto il dovuto rispetto per la tua altrimenti eccellente cena -
- non ho apprezzato molto il tuo pollo.
- Perché no? - Aveva un retrogusto particolare.
Gli altri lo adoravano.
Se solo non avessi fatto quella cena, nessuno avrebbe sentito parlare di loro.
- Perché non ti è piaciuto? - Probabilmente è colpa mia.
Ma mi ha fatto pensare a Grethe.
In effetti ho pensato che avesse un sapore simile a quello di Grethe.
Come Grethe?
Vola in cielo da Dio e chiedigli di mandarci bel tempo.
Ciao.
- Cosa stai facendo? - Sto giocando a nascondino.
- Devi trovare il piccolo Eigil. - Continua. Non ti farò del male.
Va bene.
Sto arrivando.
Cosa ci fanno qui?
E' una famiglia di polli. Sono stati ammazzati col coltello.
- Perché l'hai fatto? - Nessun motivo.
- E' strano. - Come ti chiami?
Eigil Per Amager ma io uso solo Eigil.
- Sei il fratello di Bjarne. - Si.
Si, lo sono.
- Io... La... - Non puoi seppellire animali qui.
- Io posso. - No.
- Si, Eigil può fare tutto. - Hai visto Bjarne?
No.
No, ho detto.
Si sta nascondendo nel suo negozio. Guarda il pollo. E' morto.
Ti piacerebbe vedere qualche pollo vivo?
Ne ho visti un sacco di volte -
- ma mi lascerei tentare se fossero grossi.
E' una giraffa. E' la mia giraffa.
Questo è il mio cane Skip. Questo è Skip.
- Morde sempre Bjarne. - Lo morde?
Lui lo ha preso a calci delle volte. E' allergico ai cani.
Ma loro me lo fanno tenere perché io amo i cani.
- Sono i cani sono i tuoi animali preferiti? - No, tutti gli animali lo sono.
- Questo è Eigil. - E questo come si chiama?
E' Eigil. Sai come si chiama questo?
- Eigil? - Si, brava.
- Andiamo fuori dai polli? - No, basta coi polli.
Bjarne, aspetta.
- Bjarne! - Sta lontano da me.
- E' Eigil, Bjarne. - Si, è Eigil, Bjarne.
- Stavamo guardando i polli. - Sta lontano da me.
Sta lontano da me. Sta lontano da me.
Cosa fai? Perché l'hai fatto?
- Lasciami in pace. - Cosa c'è che non va?
Non puoi prenderlo a calci così. Perché ti comporti da stronzo?
Tu non sai di cosa stai parlando.
Tina...
- Che ci fai qui? - Volevo solo salutarti.
Come stai?
Sto bene.
- Ti ho visto in TV. - Fa parte del lavoro.
- Hai letto la mia intervista? - No.
- Ho parlato con il giornale locale. - Non l'ho letta.
Ho detto delle cose eccellenti. Almeno a quanto dice la gente.
- Perché non l'hai vista? - Me la sono persa, tutto qua.
Posso andare al cinema gratis. E anche al bowling.
- Ma non sai come lanciare la palla. - Si che lo so.
- Ti ho visto. Non sei capace. - Non sono d'accordo. La gente dice che sono bravo.
Non ricordi quando sei scivolato sul tuo stesso sudore?
Siamo dovuti passare al Pronto Soccorso nel rincasare.
Non ti ricordi?
House Hans Petersen era un agente immobiliare.
Probabilmente era arrivato al limite.
I nostri figli possono essere esasperanti.
Spesso parlava di ricominciare tutto da capo
Così... adesso, lui se n'è andato.
Seguiamo le sue tracce in Tailandia dove è stato visto per l'ultima volta.
Si, io l'ho visto ieri.
220 Danesi scompaiono ogni anno.
Cercheremo di capire il perché. Guardate "Danesi Scomparsi" stasera.
Sono Salsiccia Holger. Mi scusi se la chiamo così tardi.
E' lei che consegna la carne a Svend e Bjarne, giusto?
Sono miei ragazzi, così vorrei sapere quanto vendono.
Quanti polli?
Quanto pollame alla settimana?
Bjarne, ho paura. Ho fatto una sciocchezza.
Non mi interessa.
Ascoltami. Penso di aver oltrepassato il limite stavolta.
Non mi interessa.
Dammi il coltello e apri il negozio.
Si, hai ragione.
Probabilmente sto solo diventando ipersensibile.
L'uccello sta volando.
- Astrid, verresti dentro un momento? - Si. Veniamo.
- No, lui potrebbe restare fuori? - Okay.
Se riesci a prendere quello nero sei il migliore.
Holger ha qualcosa da dirti.
Riguarda Bjarne. Dovresti sederti.
Beh, Astrid, il problema è che Sven e Bjarne...
Sono abbastanza sicuro del fatto che stiano uccidendo tutti i miei clienti.
- Di che cosa sta parlando? - Li macellano come bestiame.
E vendono la carne nel loro negozio.
- E' vero. - Non hanno ucciso nessuno.
Te lo sto dicendo per il tuo bene. Dovresti uscirne finché sei in tempo.
- Grazie. - Hanno comprato solo 8 polli.
Perché la loro carne ha il sapore di Grethe?
Non lo so, ma loro non hanno fatto niente.
Astrid, non hai notato -
- che Eigil non è il tipo di ragazzo al quale chiedere aiuto per le parole crociate?
Quei ragazzi hanno dei problemi. Eigil è nato 7 minuti dopo Bjarne.
Il suo cervello è rimasto senza ossigeno. Quei minuti sono il problema.
- Cosa vuoi dire? - I genitori hanno rovinato tutto.
Hanno lasciato che Eigil decidesse per tutto.
Questo fino ad un giorno di Giugno quando la cosa oltrepassò il limite.
- Tu sai dell'incidente, vero? - No.
Nello zoo di Stoccolma era nata una giraffa -
- ed Eigil voleva vederla.
La famiglia si mise in viaggio.
Eigil voleva guidare e loro lo lasciarono fare.
Nonostante Bjarne fosse contrario.
Eigil è smanioso di arrivare a destinazione. Così va forte. Molto forte.
Bjarne lo scongiura di rallentare. C'è anche la sua sposina con lui.
Ma Eigil voleva andare a Stoccolma per dare un occhiata a quel cazzo di giraffa.
- Scusa l'espressione. - Tutto a posto, Holger.
Raggiungono la costa e allora tutto va storto.
Per ironia della sorte, è un cervo quello che balza di fronte alla macchina -
- ed Eigil sterza per evitarlo.
E' un bagno di sangue.
Un mattanza di dimensioni Olimpiche.
I genitori e la moglie muoiono e Eigil finisce in coma.
Bjarne si rompe un braccio e una gamba -
- ma il cervo fugge via illeso -
- perché Eigil scelse di sterzare.
Dopodiché Bjarne va fuori di testa.
Si aggira la notte uccidendo animali -
- finché la polizia lo prende e me lo da in custodia -
- ed io, per grazia di Dio, lo accolgo.
Bjarne è malato. Sta' lontana da lui.
Ma è solo quando lo metti assieme a quel pazzo di Suda Svend -
- che le cose vanno male.
- Io so che lo hanno fatto. - Lei è impazzito.
Sta lontana da lui.
Ciao, Astrid. Guardami.
Sto giocando con gli uccellini. Sto volando.
Eigil, lascia che ti mostri cosa succede ai polli.
- Vado a casa. - Okay.
Hai intenzione di uscire stasera?
No, ho mal di stomaco.
Non ho voglia di vedere nessuno.
Allora non entrare nella cella frigorifera.
E tu come stai? Sta andando avanti con Astrid?
- No. - Possiamo parlarne se vuoi.
No.
Bjarne... Per favore resta e parla.
Svend, non posso più farlo.
Ci vediamo.
Ciao. C'è Bjarne?
No. Voi non dovreste essere qui.
Lui non dovrebbe essere qui. Ve ne dovete andare.
E' pericoloso stare qui.
Eigil si comporterà bene. Abbiamo ammazzato i polli per Bjarne.
No, voi dovete darmi retta. Dovete andarvene adesso.
Non capite. Non potete stare qui con me.
Io non mi sento bene. Non voglio parlarne.
Andate via.
Farà il bravo.
- Farà il bravo. - Vogliamo solo parlare con Bjarne.
Sai dove si trova?
- Perché non potete semplicemente andarvene? - Vogliamo parlare con lui.
E' di là nella cella frigorifera. Entrate.
Avevo dimenticato che ce ne sono due di voi.
- Si. C'è Astrid? - Vieni dentro.
- Sono belle. - Ti piacciono le piante?
Certo. Le mie generalmente muoiono. Come fa a farle crescere così?
Luce e calore. Una stanza luminosa e calda crea la vita.
Devi far loro i complimenti, dir loro quanto sono carine.
Tutte queste piante mi hanno aiutato -
- a riempire il vuoto dopo Grethe.
Sai come vanno queste cose. Le sono rimasto attaccato per moltissimo tempo.
- Dov'è Astrid? - Grethe sembrava essere dentro di me.
- In un certo senso, lo era. - Cosa vuole dire?
Non l'ha mangiata?
Si, l'ho mangiata.
- Ed oggi sono contento di averlo fatto. - Astrid tornerà presto?
Probabilmente.
Il lato positivo di Astrid è che lei vive in questa vita.
Dovresti fare lo stesso. O almeno provarci.
Non puoi trasformare una tartaruga in un cavallo da corsa.
Ma puoi trasformarla in una tartaruga veloce.
Okay. Quanto ci metterà Astrid?
In effetti è andata al tuo negozio.
- Non eri stanco? - Astrid è stata qui?
No. Perché?
E' solo che...
Cosa, Bjarne?
Mi spiace. Avevo pensato...
Non importa. Ci vediamo domani.
Hai detto che non volevi vederla.
Che cazzo state facendo? Sei pazzo? Sta lontano da me.
- Era solo uno scherzo. - Uno scherzo?
Non è divertente rinchiudere le persone. Psicopatici!
- Io... - No!
Sta lontano da me.
Siete tutti pazzi. Tu e tu e quel pazzo di tuo fratello. Andate affanculo!
- Per favore non andartene. - Sta lontano da me. No!
Beh, se l'è cercata.
Calmati.
Bjarne, me ne vado.
Me ne vado.
Non sapevo che lei...
Posso tenerti per mano?
No.
Solo per un poco?
No.
Fratello Bjarne...
Non ne ha nemmeno due per me?
Non ci saranno più chicky-wickies sino a quando non tornerà Svend.
Non vediamo l'ora.
Forse posso fare qualcosa, ma la carne sarà differente.
- Che tipo di carne? - Pollo.
Di qualità diversa.
Purché la marinata sia la stessa.
Ma certo E' la marinata di Svend.
Devo chiedere a tutti di andarvene.
Il negozio è chiuso. Siamo dei NAS.
Grazie. Adesso vado avanti io.
Devo chiedere a tutti di andarvene. Il negozio è chiuso Siamo dei NAS.
Okay, chicky-wickies per tutti. Cosa sta succedendo?
Siete finiti. Dov'è il suino sudaticcio?
Non lo so Che cosa volete?
Leif Larsen dei NAS
Abbiamo ricevuto una denuncia -
- in cui si sostiene che voi state vendendo carne non autorizzata.
Dov'è la coda di gente? Perché non c'è la coda?
Ci sono i NAS.
- Svend, aspetta. - Cosa sta succedendo.
Avete trovato una nuova vittima, non è vero?
Siete venuti a prendermi. Potreste riuscirci.
Posso essere colpevole. Quello che è fatto, è fatto.
Allora prendete la carne.
Prendete la mia carne e sloggiate se dovete usarla per qualcosa. Okay?
Questo è Bjarne. Vorrei puntualizzare che lui non è coinvolto.
Sono colpevole. Se si può parlare di colpa.
Ma vorrei chiedere a chiunque di voi se può guardarmi negli occhi e dire -
- che non merito il mio successo.
- Aspetta... - No, non devi.
Voi tutti vorreste fare qualcosa che la gente possa amare.
Io posso avere...
Non badategli. Ogni tanto lo fanno.
Questo è soltanto pollo in marinata.
- Non può essere. - Non riesco a trovare niente.
Ci sono alcune cicche di spinelli ma se ne trovano ovunque.
Oh...
Almeno abbiamo controllato il locale. Che sicuramente è sempre una buona cosa.
Se non c'è altra carne, che cosa vendevi?
Pollo.
Allora è finita, Bjarne.
La gente non lo vuole.
- Quindi è finita. - Io non credo.
Io invece penso di si -
- ed è un bene.
- Ho assaggiato la tua marinata. - Si...
E' buona. E' la migliore che abbia mai sentito.
E' buona. Non credo che la bontà fosse tutta nella carne.
Penso che stesse nella marinata.
Stai dicendo che la mia marinata è buona?
Si, la tua marinata è buona. Tutti lo pensano.
Non c'è stato modo di farlo salire sul bus.
- Avevano paura del maiale. - Ce la faremo, Eigil.
- Vieni. - E' uno scandalo.
Ecco cosa dicevano sul bus.
Lancia la palla, Eigil.
- No, Svend la prenderà - No che non lo farò, idiota. Ho la mia.
Si.
Dovete lanciarle per giocare. Lancia la tua, allora, Svend.
- La lancerò solo dopo di lui. - Stai scherzando?
- La mia palla è più grossa della tua. - Non sono d'accordo.
- Lo è. - Non sto discutendo questo.
La mia è più grande. Posso persino gonfiarla un po' di più.
Posso sedermi qui un momento?
- Certo. - Astrid!
La mia palla non è più grande della sua?
- Si, la tua è molto più grande, Eigil. - Basta con queste sciocchezze.
Adesso la piantate e le misuriamo, oppure me ne vado a casa, se lo posso dire!
La mia palla è la più grande. Tutti amano Eigil.
- Sta zitto. - Svend suda ma Eigil è dolce.
Preferisco sudare che essere te, quattr'occhi.
Non si dice quattr'occhi!
- Quattr'occhi ritardato. - Tutti preferiscono Eigil.
Davvero? Vorresti chiedere alla gente se preferisce te o me?
- No, perché tu non ne hai il coraggio. - Si, invece!
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