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Original subtitles

Traduzione: Jago71 younditalia.wordpress.com

DUE O TRE

COSE CHE SO DI LEI

LEI - LA REGIONE PARIGINA

Il 19 agosto � uscita una legge

sull'organizzazione dei servizi statali nella regione parigina.

E' stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale.

Due giorni dopo, il Consiglio dei Ministri nomina Paul Delouvrier

Prefetto della regione di Parigi,

che, secondo il comunicato del segretariato all'informazione,

diventa una nuova e distinta unit� amministrativa.

Lei � Marina Vlady, un'attrice.

Ha una maglia azzurro marino con due strisce gialle.

E' di origine russa. I suoi capelli sono castano scuro...

o marrone chiaro, non lo so esattamente.

S�, parla come se stesse citando la verit�.

Il vecchio Brecht diceva...

che gli attori devono citare.

Ora gira la testa a destra ma non � importante.

Lei � Juliette Janson e vive qui.

Ha una maglia azzurro marino con due strisce gialle.

I suoi capelli sono castano scuro o marrone chiaro...

non lo so esattamente.

E' di origine russa.

Due anni fa in Martinica,

proprio come in un romanzo di Simenon,

non so quale.

Oh, s�: "Turista da banane".

Mi devo arrangiare.

Credo che Robert guadagni 112 mila franchi al mese.

Adesso gira la testa a sinistra,

ma non � importante.

De Gaulle appare come un riformista e modernizzatore

quando ci� che vuole � regolare le naturali tendenze del capitalismo.

Con la sua politica sistematica di potere centralizzato

il governo tende a distruggere l'economia nazionale.

E soprattutto le linee morali che la fondano.

18 LEZIONI SULLA SOCIETA' INDUSTRIALE.

Sto solo guardando il pavimento, tutto qui.

Sento la tovaglia contro la mia mano.

- E' fantastico. - L'ascolti? - S�.

- Il canale Saigon-Washington. - Chi parla?

- Johnson. - Cosa dice?

Nel 1965,

per obbligare Hanoi a negoziare...

ordinai, con dispiacere, ai miei aerei...

di bombardare il nord del Vietnam.

- E allora? - Fu terribile.

Ma Hanoi non negozi�.

Nel 1966,

un'altra volta con dispiacere, ordinai ai miei aerei...

di bombardare Haiphong

e Hanoi.

Fammi ascoltare.

Fu terribile, ma Hanoi non negozi�.

Nel luglio 1967,

ordinai...

ancora con dispiacere, ai miei aerei,

di distruggere le installazioni atomiche cinesi.

Fu terribile, ma Hanoi non negozi�.

Nel 1967,

per obbligare Hanoi a negoziare...

ancora con gran dispiacere...

ordinai ai miei aerei...

di bombardare Pechino. - Allora?

Fu terribile, ma Hanoi non volle negoziare.

Ora i miei missili puntano su Mosca.

E allora?

Il presidente Johnson dice:

Hanoi deve capire...

che la sua pazienza ha un limite.

Merda! Non sento pi� nulla.

Ti piacerebbe se mi mettessi delle calze

a grossa maglia a rete sopra un collant color carne?

E' l'idea di Louis Ferraut per rendere pi� accettabili...

- le gonne ultracorte delle giovanissime. - Non dire sciocchezze.

- Lo dice "Madame Express". - Mai sentita.

Non hai cultura.

D� buona notte a pap�.

Sono i generali americani.

- Cosa dicono? - Che vogliono far tornare...

i nord-vietnamiti all'et� della pietra.

- Juliette. - Cosa?

- "Stone" vuol dire pietra? - S�.

Quanto hai pagato per questa attrezzatura?

E' Juliette che l'ha trovata, � formidabile. Trova sempre degli affari.

Caro George Washington,

quale follia ti ha trasformato in un William Pitt?

Pax americana: supereconomico lavaggio del cervello.

Una specie di messaggio dall'al di l�.

Stavo lavando i piatti...

e iniziai a piangere.

Sentivo una voce che mi diceva:

"Sei indistruttibile".

Io, me, me stessa... tutti quanti.

- Non so veramente... - Juliette!

Tutto � molto confuso.

Il tempo? Non ne so niente.

- Forse non � definibile. - Juliette, Roger se ne va!

S�, arrivo.

Noi proviamo spesso a cercare e analizzare

il significato delle parole.

Per� sono spesso equivocate.

Non c'� nulla di pi� semplice...

che prendere le cose come sono.

E' certo che i progetti nel distretto di Parigi

favoriranno la politica governativa della discriminazione di classe

e permetteranno ai monopoli di organizzare e orientare l'economia

senza tener conto dei bisogni dei suoi 8 milioni di abitanti.

Gli occhi sono il corpo.

Il rumore �...

Mamma, tu sogni ogni tanto?

Farai tardi a scuola.

Ma io voglio saperlo.

Prima sognavo che ero risucchiata in un grande buco

sparendo dentro di esso.

Adesso sogno che mi disintegro in mille pezzi.

E quando mi svegliavo, anche se � un processo lento, lo facevo di colpo.

Quando mi sveglio temo che mi manchino dei pezzi.

- Mamma, ieri ho fatto un sogno. - Cos'hai sognato?

Ho sognato che camminavo da solo sull'orlo di un precipizio.

Il passaggio era stretto e bastava per una sola persona.

Di colpo vedo due gemelli che mi vengono incontro.

Non so come faremo per passare.

All'improvviso, un gemello va verso l'altro

e si crea una sola persona.

In quel momento scopro

che quelle due persone sono il sud e il nord del Vietnam che si uniscono.

Mamma, cos'� una lingua?

Una lingua � la casa dove abita l'uomo.

Le classi: nuove lezioni sulle societ� industriali.

Chi �?

Chi �?

Buongiorno. Lettura luce.

- Ehi! - Dov'� il contatore?

Io devo protestare.

Non sono d'accordo con cosa fate in Francia.

Va forte lei, vedr� che bolletta!

In Germania non si paga cos� caro e tutti fanno il bagno.

Provando delle comodit� che non avevano mai avuto...

la gente usa gas e acqua calda senza pensare alla bolletta.

E' sempre la stessa storia. Soldi per l'affitto o per il televisore...

per il televisore o l'auto, per la lavatrice o le vacanze.

In altre parole, non � una vita normale.

Ancora 7 minuti.

- Buongiorno signora Janson. - Buongiorno, Gerard. Le porto Solange.

- Non dimentica qualcosa? - Ah, s�.

E' tutto quello che ho, far� meglio la prossima settimana.

Ancora 3 minuti.

- Salve Gerard, possiamo? - S�, avanti.

Cibo per gatti.

Vai a giocare con gli altri bambini.

Vieni, andiamo a giocare. Leggiamo una storia.

Siediti qui, cos� ti racconto una storia.

"Picky Pouc".

Picky Pouc cammina lungo la sponda di un fiume...

vede che sta covando le sue uova la signora Pellicano...

Sempre la stessa storia. Lei lavora come sarta in una piccola azienda.

Incontra un ragazzo, resta in cinta e lui la lascia.

L'anno dopo, un altro ragazzo, la stessa cosa.

Alla maternit� le fanno un sermone.

Per� l� impara anche come nutrire i due bambini.

Durante il giorno lavora, ma la notte si prostituisce.

Un giorno, un uomo si innamora di lei e la sposa.

Vanno ad abitare coi bimbi in un appartamento moderno e molto caro.

Due anni dopo, un altro beb� e i soldi non bastano.

E' lo stesso marito a chiederle di prostituirsi.

- E' di cotone? - S�.

- Ha dei vestiti come questo? - S� signora, un secondo.

Finisco alle 7, ho appuntamento con Jean Claude alle 8.

Andremo al ristorante e poi al cinema.

S�, io so parlare.

D'accordo, facciamo due chiacchiere insieme.

"Insieme" � una parola che mi piace.

"Insieme" significa migliaia di persone,

una citt�, forse.

Nessuno sa come sar� la citt� del futuro.

Una parte del significato che aveva in passato andr� persa.

Certamente.

Certamente.

Forse.

E il ruolo creativo e formativo della citt�...

sar� sostituito da altre forme di comunicazione.

Forse.

Televisione, radio.

Vocabolario e sintassi... consapevolmente e deliberatamente.

Non ho pranzato e sono le tre. Delle maglie azzurro marino.

- E' necessaria una nuova lingua. - Mi sono alzata alle 8.

Ho gli occhi marroni-verdi.

Psicologia della forma.

- Buongiorno signora, desidera? - Posso provarlo? - Certo.

In questo posto c'� del blu, del rosso e del verde.

S�, sono sicura.

La mia maglia � blu.

Il bianco le sta molto bene.

Vorrei un abito di cotone con le maniche.

S�, glielo porto.

- Perch� lo vedo blu. - Di qua, per favore.

Spero che non sia azzurro verde.

Questo mi piace.

- Quando chiudete? - Alle 7.

- Me lo tenga da parte. - Non si pu�.

- Perch�? - Glielo dica lei.

Pu� tenermelo mentre vado in banca?

- Certo, ma fino alle 6. - Torner� prima delle 6.

D'accordo.

Ecco perch� i miei sentimenti non hanno sempre un oggetto specifico.

Per esempio, il desiderio.

A volte sai cosa vuoi.

A volte, no.

A volte sento che mi manca qualcosa.

Per� non so cosa. O io ho paura, o...

Comunque non c'� nulla da temere.

Che espressione!

Non si riferisce a un oggetto preciso.

Ah, s�. Ordine, logica...

Per esempio, qualcosa pu� farmi piangere.

Ma la causa delle lacrime non si trova...

nelle loro tracce sulle mie guance.

Significa che...

posso descrivere quel che succede quando faccio qualcosa.

Ma non per questo io so...

quel che faccio, perch� lo faccio.

Torno alle 6.

Esamino la citt�, i suoi abitanti e i legami che li uniscono,

con la passione di un biologo che esamina il rapporto...

dell'individuo con l'evoluzione della sua specie.

Solo cos� posso identificare i problemi patologici della societ�

e infondere la speranza in una futura convivenza migliore.

- Una parola che mi descrive? Indifferente. - Buongiorno.

Buongiorno.

- Come va? - Bene.

Sono arrivata stamattina. Aspetto Jean Paul.

Io resto fino a stasera.

- Avete un Winston? - S�, signora.

Hai delle scarpe nuove.

Vivo in un caseggiato sull'autostrada del sud.

Vengo a Parigi due volte al mese.

Sapete, quei grandi caseggiati blu e bianchi.

Un Winston e dei cerini, per favore.

S�, sono scarpe americane.

- Per calpestare i vietnamiti. - E i sudamericani.

- Ci siamo gi� visti, credo. - S�.

Vuoi che ci mettiamo d'accordo? Soltanto il 10%?

- Davvero? - Chiedile cos'� successo a Isabelle.

- Lo so, una ferita da coltello. - Non ti spaventa?

La guerra � finita. E io lo faccio provvisoriamente, spero.

Una coca, per favore.

Ecco Juliette che guarda, alle 3:37 del pomeriggio, le pagine...

di un oggetto indicato in termini giornalistici come "rivista".

Ed ecco come, dopo 150 fotogrammi, un'altra ragazza...

che le somiglia, sua sorella, guarda lo stesso oggetto.

Dov'� dunque la verit�? Di fronte o di profilo?

Ma soprattutto, cos'� un oggetto?

Forse un oggetto � un legame che ci permette...

di passare da un soggetto all'altro, di vivere in societ�, di stare insieme.

Ma poich� i rapporti sociali sono sempre ambigui...

e il pensiero divide cos� come unisce...

e le parole uniscono per quello che esprimono...

e separano per quello che omettono, c'� un grande abisso...

che separa la mia certezza soggettiva dalla verit� oggettiva degli altri.

Poich� so di essere colpevole anche se mi sento innocente.

Poich� ogni evento trasforma la mia vita quotidiana.

Poich� sbaglio a comunicare, a capire. Ad amare o essere amato.

Poich� ogni fallimento mi confina nella solitudine. Poich�...

Poich� non posso sottrarmi all'obiettivit� che mi schiaccia...

n� alla soggettivit� che mi esilia.

Poich� non posso innalzarmi fino all'essere, n� cadere nel nulla...

devo ascoltare, devo guardare intorno a me pi� che mai...

il mondo, il mio simile, mio fratello.

Guardo il mondo, oggi che le rivoluzioni sono impossibili,

minacciato da guerre sanguinose,

dove il capitalismo perde la certezza dei suoi diritti,

e la classe operaia rinuncia ai suoi,

dove le conquiste folgoranti della scienza

fanno del futuro una presenza ossessiva.

Il futuro � pi� presente del presente...

e le lontane galassie sono alla mia porta.

Guardo i miei simili, i miei fratelli.

Dov'� l'inizio? L'inizio di cosa?

Dio cre� il cielo e la terra. Certo. E' comodo e facile.

Cosa posso dire di pi�?

Dire che i limiti della lingua sono quelli del mondo,

che i limiti della mia lingua sono quelli del mio mondo,

e che parlando limito il mondo, lo finisco.

E quando la morte, logica e misteriosa, romper� questi limiti...

non ci saranno n� domande n� risposte, tutto sar� confusione.

Ma se le cose avranno contorni netti, non sar� grazie...

alla rinascita della coscienza. Tutto deriva da questo.

Non so dove, n� quando.

Ricordo solo che � successo.

E' un sentimento che ho cercato per tutto il giorno.

C'era un odore di alberi.

Io ero il mondo.

E il mondo era me.

Il paesaggio � come un volto.

Grazie.

- Questo hotel � per ebrei? - Perch�?

Perch� ha solo una stella.

- Non guardare mentre mi spoglio. - Perch�?

- Non mi va. - Tra 2 minuti sarai nuda.

Non � la stessa cosa.

Sono parigino.

Introduzione all'etnologia.

Lavoro nel metr�.

Laggi� ci sono altri 2 milioni di parigini.

Non li vedi mai, perch� la polizia proibisce di fare delle foto.

Ti dispiace se metto qui lo specchio?

No, non � colpa mia se sono passiva.

E' un rapporto sessuale.

Perch� dovrei vergognarmi di essere una donna.

A volte, essere contenta o indifferente...

� ci� che mi fa vergognare.

Lui mette il suo sesso tra le mie gambe.

Sento il suo peso quando mi muovo.

Forse dovrei lasciare Robert.

Non ha ambizioni in questo mondo.

E' contento cos� com'�.

In Martinica era lo stesso.

Perch� ti metti il rossetto?

Non t'interessa.

Come ti piace?

Non lo so.

All'italiana?

Com'�?

Tu sdraiato e io sulle ginocchia, cos� puoi vedermi.

S�.

Essere sessualmente indipendente da un uomo mi tenta.

Per� mi spaventa.

No, l'umilt� non � una buona cosa.

Perch� � triste.

Direi lo stesso della vergogna.

Pu� evitare che la gente litighi.

Perch� determina le azioni di ciascuno.

Secondo l'approvazione o la colpa.

La colpa degli altri.

Ci� � cos� triste.

E brutto.

E' come disprezzare se stessi...

e tutti questi sentimenti.

- Lo vuoi cos�? - No, scordatelo.

Mi avevano proposto 30 mila franchi al giorno per lavorare alla Madeleine.

Si rende conto? Io sono una segretaria.

Parlo l'inglese e l'italiano e non trovo lavoro perch� sono troppo vecchia.

Anche ieri in agenzia mi hanno detto che non c'� nulla per me.

Cos'� l'arte? La forma che diventa stile.

Ma lo stile � l'uomo. Dunque l'arte � ci� che rende umane le forme.

Il muro, gli oggetti.

Adesso... mai... l�.

Provvisoriamente, guardo fuori.

Che bella abbronzatura. Dove sei stata?

- In Russia. - Dove? - Silenzio.

- A Leningrado. - Sono simpatici i russi?

Felicit�. S�, sono come tutti.

- Ho solo chiesto. - Sono simpatici.

Qualche voce.

Hai visto i Duperrets?

Li ho visti vicino a Gare St. Lazare.

E' proprio vero che la gente non si conosce.

- E' rotta. - Robert... Christoph...

Quaderno blu con le spirali. E tu come stai?

Bene, non devo fare l'amore n� lavorare in fabbrica.

Nemmeno a me piacerebbe lavorare in fabbrica.

Come stanno i tuoi figli?

Bene. Le parole non dicono mai quello che voglio dire.

Sono belle, ma non troppo educate.

Aspetto.

Osservo.

- Ti metto questo. - S�, va bene.

Il mio capello...

Il telefono.

Pronto? S�.

- Marianne, � per te. - S�, arrivo.

Pronto?

S�.

S�.

S�.

S�.

S�, ok.

Ok.

- Non c'� Ivonne? - E' malata.

Signor Michel!

Signor Michel, posso uscire mezz'ora prima?

Se ti sostituisce Paulette.

Paulette...

Sono molto attenta ad attraversare la strada.

Penso all'incidente prima che accada...

ponendo fine alla mia vita.

La disoccupazione.

La malattia. La vecchiaia.

La morte, mai.

Non ho progetti per il futuro, non ci sono prospettive.

Mi chiamo Paulette Cadjaris.

Non sono diventata dattilografa.

No, non credo nel futuro.

Vado a spasso.

Non riesco a stare rinchiusa.

Quando posso, leggo.

S�. Mi piace studiare il carattere della gente.

Mi piace camminare, scalare,

andare in bicicletta, per divertimento.

Cinema? Due o tre volte al mese.

Per� non d'estate.

A teatro non sono mai andata.

Per� mi piacerebbe molto.

Preferisco leggere.

Le biografie.

Studiare la vita della gente,

i loro caratteri,

il loro lavoro,

libri di viaggi,

di storia antica,

di arte.

Dopo, quando ho sposato Fran�ois...

cos'altro ho fatto?

Soltanto cose banali.

C'� sempre pi� concorrenza tra parola e immagine.

Potremmo persino dire che vivere nella societ�, oggi...

� come vivere in un enorme fumetto.

La parola in s� non � in grado di definire

perfettamente l'immagine. Per esempio...

Per esempio, come spiegare gli avvenimenti?

Come dire che questa sera, alle 4:10...

Juliette e Marianne sono andate nel garage dove lavora il marito di Juliette?

Senso o non senso. S�. Come dire esattamente ci� che � accaduto?

Certo, c'� Juliette, c'� suo marito e c'� il garage,

ma sono queste le parole e queste le immagini da usare, oppure delle altre?

Forse parlo troppo forte, o guardo troppo da lontano o troppo da vicino.

Prova della frizione.

Per esempio ci sono le foglie e, bench� Juliette non sia un'eroina di Faulkner,

queste possono rendere drammaticamente l'idea di una pianta esotica.

C'� un'altra ragazza di cui non sappiamo nulla.

E non sappiamo neppure come dirlo onestamente.

E il cielo nuvoloso esiste, a patto che io alzi lo sguardo...

invece di tenere gli occhi fissi davanti a me senza muovermi.

E poi le scritte sui muri.

Perch� tanti segni grafici che mi fanno dubitare della parola,

e mi sommergono di significati...

confondendo la realt� invece di sgombrarla dalle incertezze?

All'immagine tutto � permesso, il bello e il brutto.

Davanti a me, il senso comune ristabilisce il cammino interrotto dei miei pensieri.

Esistono gli oggetti, basta considerarli pi� delle persone.

Gli oggetti hanno pi� consistenza reale delle persone.

Gli oggetti inanimati sono sempre vivi,

mentre molte persone vive sono gi� morte.

Non faccio altro che cercare delle ragioni per vivere felici.

E se approfondisco l'indagine...

trovo che c'� una semplice ragione per vivere.

Prima c'� il ricordo, poi il presente...

e la facolt� di coglierlo e di goderne.

Ecco una ragione di vivere che si acchiappa al volo.

La tieni stretta per pochi secondi e ti rivela...

le cause irripetibili che l'hanno creata:

portare nel mondo degli uomini le cose pi� semplici...

far s� che lo spirito umano ne prenda possesso;

un mondo nuovo dove l'uomo e le cose vivranno in armonia.

Questo � il mio obiettivo ed � sia politico che poetico.

Questo spiega, credo, il mio rabbioso linguaggio.

Di chi? Il mio, di scrittore e di pittore.

Sono le 4:45.

Dovevo parlare di Juliette o delle foglie?

Purtroppo � impossibile parlarne nello stesso momento.

Diciamo che entrambi tremavano dolcemente in quell'inizio di fine giornata d'ottobre.

La grande speranza del XX� secolo.

- Da quando sei qui? - Da tre anni.

- Di dove sei? - Dell'Algeria.

Preferisci questo all'Algeria?

No.

- Hai sorelle, fratelli? - Una sorella e un fratello.

- E i tuoi genitori? - Sono a casa.

- Cosa fa tuo padre? - Lavora nell'aviazione.

- E tua mamma? - Mia mamma non lavora.

In questa immagine, s'incontrano tre civilizzazioni.

La civilizzazione dello svago, la civilizzazione del portachiavi...

e la civilizzazione del culo.

E se non puoi comprarti LSD, comprati un televisore a colori.

E' qui. Cosa pensavi?

Credevo che fossero 30 dollari per tutta la notte.

Tutta la notte? Sei matta.

- Entriamo? E' aperto. - S�, va bene.

Paul!

Non � qui.

Ho pensato a cose che non so come mi siano venute in mente.

- E' grande qui! - S�.

- C'� anche un bagno. - Paul!

Johnny!

Il pensiero si accorda con la realt�.

O la mette in dubbio.

Mettere in dubbio. Dov'� il tuo amico?

- Ciao. - Ciao, Marianne.

- Come si chiama la tua amica? - Juliette.

- Ciao. - Ciao.

Marianne, ho un regalo per te.

E... svestitevi. Mettitevi comode.

- Cos'ha detto? - Ci spogliamo qui.

- Lo metto quando usciamo. - Dove l'hai comprato?

Da "Vogue".

Niente male. Hai visto i vestiti di "Paco Rabanne"?

No, come sono?

Sono fantastici, hanno dei dischetti colorati.

Per uscire la sera, ovviamente.

Mi chiamo John Forbes, corrispondente di guerra a Saigon dell'Arkansas Daily.

L� sono tutti matti con tanti problemi.

Mi sono stufato e sono venuto qui a respirare aria fresca.

Posso parlare francese.

Sono tutti pazzi laggi�.

Un vietcong morto costa agli USA un milione di dollari.

Il presidente Johnson potrebbe avere 20 mila ragazze come te con quei soldi.

Esistevo. Era tutto quello che sapevo.

Non potrei dire altro.

Vuoi una sigaretta?

S�.

La tua maglietta � molto "America �ber alles".

S�, perch� hanno inventato la jeep e il napalm.

S�, la citt� � una costruzione nello spazio.

Gli elementi mobili della citt�?

Non lo so.

Gli abitanti.

S�, gli elementi mobili sono importanti come quelli fissi.

E sebbene sia banale, lo spettacolo della citt� � interessante da osservare.

No, nessun elemento ha una vita autonoma.

E' sempre legato a ci� che lo circonda.

Forse perch� l'osservatore di questo spettacolo...

sono io.

Ogni abitante ha un rapporto con una parte specifica della citt�.

E con cosa?

Ah s�. Con immagini che causano ricordi significativi.

La chiarezza fisica di queste immagini.

Parigi � una citt� misteriosa.

Asfissiante.

- Naturale. - Perch� non viene?

- Vieni, Juliette. - Danne uno anche a lei.

E' pazzo questo tipo?

Si eccita se non lo vediamo.

Bene ragazze, adesso iniziate a camminare.

Marianne, fermati. Girati.

No, dall'altra parte, di spalle.

Vieni qui, Marianne.

Adesso puoi togliertelo.

E d� alla tua amica che pu� toglierselo anche lei.

- Ci raggiungi, Juliette? - Vieni, Juliette.

- No, questo no. - Va bene, lo faccio io.

Non le do colpa.

E' strano...

che una persona che si trova in Europa...

luned� 17 agosto 1966...

pensa a un'altra che � in Asia.

Pensare, poter dire...

non sono attivit� come scrivere, correre o mangiare.

No.

Sono interiori.

Se qualcuno mi chiedesse di continuare questa canzone...

s�, potrei, potrei continuare.

Che genere di processo mentale �...

sapere che posso riprendere una cosa interrotta?

Non lo so.

Posso pensare a qualcuno che non � qui.

Immaginarlo.

Renderlo presente con una frase.

Anche se � morto.

Per esempio, io dichiaro...

che ho caldo...

o che sono impaziente.

America �ber alles.

Adesso capisco che genere di processo mentale �.

America �ber alles.

Si sostituisce...

uno sforzo dell'immaginazione...

all'esame della realt�.

Dire qualcosa. Voler dire qualcosa.

S�, forse � una manifestazione della vita muscolare e nervosa.

Per esempio, dico:

"Devo incontrare Robert all'Elysee-Marbeuf".

E adesso provo a pensarlo.

Senza parole.

N� a voce alta, n� a voce bassa.

Aspetta qualcuno?

S�, mia moglie.

E lei?

Aspetto qualcuno ma non so se viene.

E' a lei che sta scrivendo?

No, � per me.

Ha da accendere?

Grazie.

- Peccato, sta piovendo. - S�.

Per fortuna, non era cos� ai tempi del compagno Lenin.

Caucci� rigenerato.

Il caucci� rigenerato offre speciali possibilit� per oggetti in gomma.

Leon Pelli, traslochi, trasporti ed escursioni.

Rue Joubert Philips n�108, vicino al cimitero.

Telefono 284.

Chiunque, a qualunque ora, ovunque.

Claudel e Denis salirono sull'auto gialla mentre Jesse correva per il cortile.

L'acqua della fonte scorre, triste come il muso di un cane.

La rosa m'intimidisce, non ride mai.

"Purificati straniero, io arrivo puro", disse Demetrius.

Con la punta dei suoi capelli bagnati...

la giovane guardiana della porta inumidisce le labbra e le dita.

Nel cuore degli splendidi Pirenei, una gran variet� di appartamenti.

24 rue du Quatre Septembre, Parigi 2.

Telefono: 7422134.

"Non so ancora quali saranno i metodi usati...

per ovviare alle imprudenze degli stupidi". Nikita Khrushchev.

"Lavorer� a Parigi entro uno o due anni", disse modestamente.

Era come se Miss Calendario potesse...

- Non ha altro da dirmi? - No.

Nulla di particolare.

E lei?

Vuole che le dica cosa sto facendo?

Me l'ha gi� detto, scrive.

S�, scrivo qualcosa di molto speciale.

Capto i messaggi dall'al di l�.

Ho visto un film dove qualcuno lo faceva.

S�.

Mi ridica cos'ha detto della pioggia.

Mi piace la pioggia.

Non mi ha detto questo.

No, non l'ho detto.

- Ha detto... - Ho detto che la pioggia mi deprime.

Non le sembra una frase fatta?

No, perch� la pioggia non intristisce tutti quanti.

Mi dica qualcosa che le sembra interessante.

Nel cinema la gente non parla con naturalezza.

E' questo che le voglio dire.

Davvero vuole parlarmi?

Solo perch� � una sconosciuta.

Mi piace parlare con gli sconosciuti.

Bene, parli.

Sa cosa significa parlare?

Parlare � dire delle parole.

E cos'� dire delle parole?

Dire delle parole � parlare.

Dire cose stupide o interessanti.

Per esempio, come potremmo parlare noi due?

Per� parlando sul serio, compromettendoci totalmente.

Scegliendo un tema interessante e discutendolo.

- Bene, parliamo di sesso. - Sempre il sesso.

- Le fa paura? - No.

Io credo di s�.

Pensi quello che vuole, ma non � cos�. Perch� dovrei?

Perch� la gente ha paura di parlare del sesso?

Ma a me non fa paura.

Per esempio, le chieder� di ripetere una frase...

e sono sicuro che rifiuter�.

La dica.

Per� promette di dirla?

Dipende se le frase mi piace o no. Se � intelligente o no.

- Vede? Ha paura. - Non � questione di aver paura.

Bene, allora gliela dico.

Il mio sesso � tra le mie gambe.

- Ripeta. - Non siamo a scuola.

Mi aveva detto che non ha paura del sesso.

- Non ne ho. - Allora dica la frase.

Perch� dire questa frase assurda?

E' semplice come accendere una sigaretta.

No, se l'accendo � perch� voglio fumare,

per� dire un'evidenza cos� banale non vale la pena.

Lei ha il sesso come ha gli occhi e le spalle.

- S�. - Perch� non parlarne?

Perch� non parlo dei miei occhi, delle mie spalle, del mio sesso, tutto qui.

Invece dovrebbe, ha degli occhi molto belli.

- Come? - E ha anche una bella bocca.

Guardi l�, non � il Premio Nobel?

Ivanov?

- Forse. - Sembra.

Quale sar� la morale del comunismo?

Credo che sar� la stessa di adesso.

Sarebbe a dire?

Un'attenzione per il prossimo.

Lavorare per il proprio paese.

Amarlo.

Amare l'arte. La scienza.

Quale sar� la differenza?

Quando verr� il comunismo...

sar� pi� facile spiegarlo.

S�, capisco. E' il denaro.

E' normale. Perch� uno ruba senza accorgersene.

- Posso chiedere un'altra cosa? - S�.

Bisogna essere onesti con se stessi?

Alla sua et�, assolutamente.

E alla sua?

Alla mia et�...

il pi� possibile.

No, no. Sempre!

E' vero.

Bisogna sempre rimanere coscienti,

sentire l'ubriachezza della vita.

- Un'altra domanda? - Certo.

La poesia � formativa o semplicemente decorativa?

Tutto ci� che decora la vita � formativo.

Poco fa ha parlato di ubriachezza. Di birra o di vodka?

N� una n� l'altra.

- Solo ubriachezza. - Io non ne ho provata nessuna.

Cos'� l'ubriachezza della vita?

Io credo che lei... lei sa cosa sia.

Io? No, no, no.

Sono spesso depressa e piango. E' terribile.

- Possiamo parlare di me? - Certo.

Sebbene sia meglio per iscritto.

Be', scrivere non sarebbe pi� facile.

Potrebbe non guardarmi? Mi vergogno di quello che dir�.

Per� lei � l'unico che pu� consigliarmi.

- Perch� io? - Non lo so.

- Perch� io? - Non lo so.

Non ha amici?

Maestri?

- Genitori? - S�, li ho.

E non sono... brave persone?

Alcuni sono bravi.

Intelligenti?

- S�, intelligenti. - Allora, perch� io?

Ha letto i miei libri?

Ce li spiegano in classe, ma io non leggo molto.

Allora non le sembra strano...

di voler parlare con me?

Pensavo che fosse pi� coraggioso.

Forse non si tratta di coraggio,

ma di competenza.

Sarebbe stato meglio per iscritto.

Me ne vado.

E lei cos'ha fatto tutto il giorno, Signor Intelligente?

Questa mattina ho lavorato.

- Dove? - Nella mia officina.

- E' suo? - No, non � mio.

Allora perch� dice "mio"?

Nell'officina.

- Non ascolta quello che le dico. - S�.

No.

Come sa che � un'officina?

E' sicuro che la parola � giusta? Forse � una piscina o un hotel?

S�, potrebbe essere un'altra cosa.

Esattamente. Come mai le cose assumono un certo nome?

Glielo diamo noi.

E chi glielo da?

Lei conosce bene il mondo, per� conosce anche se stesso?

Non molto bene. No.

La faccia di Gilbert diventa leggermente tesa.

Martine se ne accorge e arrossisce.

Il successo dell'Ungheria, premiato dal dualismo, fu nazionale,

la nascita dell'Italia e della Germania in Europa...

Desidera altro, signor Bouvard?

Un uovo con maionese e una mousse al cioccolato.

Senza volerlo, le dita della mia mano si mossero.

"Parler�", disse una voce. L'acqua si ferm� e lo straccio fu tolto. Respiravo.

Vedevo il capitano e il tenente, nell'ombra, col sigaro in mano...

che premevano sul mio stomaco per far uscire l'acqua che avevo bevuto.

Tuttavia, il pensiero non � soltanto la ricerca delle questioni mai pensate.

E lei, signor Pecuchet?

- Io? Una pizza. - Il pensiero � un'essenza...

- Non ho formaggio. - Il pensiero come tale...

� legato all'apparizione dell'Essere e alla sua esistenza...

all'Essere cos� come lui lo conosce.

L'Essere � destinato a pensare, l'Essere esiste in quanto fine del pensiero.

SOCIOLOGIA DEL ROMANZO.

Allora, vieni?

Non ho tutto il giorno.

Sbrigati.

- Perch� qui no? - Non c'� spazio.

Non c'� bisogno di un avvenimento per fotografare e uccidere la gente.

Ritrovare l'ABC dell'esistenza.

Non so quando.

So solo che � successo.

Forse non ha importanza.

E' stato quando camminavo col tizio del metr�. Andavamo in hotel.

Era uno strano sentimento al quale pensavo tutto il giorno.

La sensazione di legarmi al mondo.

Di colpo sentii che ero io il mondo.

E che il mondo ero io.

Ci vorrebbero pagine e pagine per descriverlo.

Volumi e volumi.

Un paesaggio � come un volto.

Mi piacerebbe dire semplicemente che ho visto un volto,

con una espressione particolare.

Non voglio dire che sia una espressione straordinaria.

N� che bisogni descriverla.

Forse vogliamo dire che � questo o quello.

Sembra la Natasha di Chekhov.

O la sorella di Nanouk dell'Artico.

Posso solo dire quello che si descrive con le parole.

Tuttavia credo che l'espressione della mia faccia debba rappresentare qualcosa.

Qualcosa che forse � svincolato dallo schema generale.

Voglio dire, da quella specie di caricatura che...

S�.

E' come se, per iniziare, fosse possibile dire:

questa faccia ha una espressione particolare.

E dopo?

E dopo?

In effetti � proprio cos�.

Per esempio: apatia.

Vivevamo nel 6� arrondissement, il nostro appartamento � stato venduto e siamo qui.

Non � proprio lo stesso.

Cosa facciamo?

Ripartiremo da capo.

E' bello qui, ci divertiamo un sacco.

Idee.

Ecco. Non ci sono giochi. Le scale laggi� sono pericolose.

In vendita qui.

Hanno portato via la giostra e le altalene.

Sarebbe bello qui, se avessimo qualcosa da fare.

- Vai a cercare i bambini. - Va bene.

- E la chiave! - Va bene.

- Come va? - Bene.

- Cosa fai? - I compiti.

- Cosa scrivi? - Del cameratismo, te lo leggo.

Quest'anno, nella nuova scuola, i bambini e le bambine...

sono insieme. E' una classe mista.

E' possibile il cameratismo tra bambini e bambine? S� e no.

S�, perch� alcune bambine sono gentili e franche.

Maryse, Martine, Ghislaine, Roseline.

Con queste bambine possiamo parlare.

"Ciao", dice Jacques a Odile. "Ciao", risponde, "come va?"

E parliamo finch� c'� un disaccordo.

"Silenzio", dice lui. "S�, ma l'hai detto tu".

Mi calmo e continuiamo la chiacchierata.

In questo caso c'� cameratismo perch� le bambine sono simpatiche.

Con Maryse e Roseline abbiamo delle discussioni pi� serie.

"Qual � la soluzione a questo problema?", chiede Roseline.

H...

Aspetta.

H'OB � uguale a AOB.

No, A'OB � euguale a AOB' su 2.

Va bene, come vuoi tu.

Ecco che il cameratismo � possibile e desiderabile.

No, perch� alcune bambine sono cattive e infide.

- Juliette! - S�!

Con quelle che hanno gli occhiali noi non parliamo, litighiamo.

Ah, peccato! E' impossibile.

- Continuo il mio compito. - Bene.

"Grrr", disse lei, "sei insopportabile".

Non dico niente e le do un calcio.

Mi lancia una boccetta d'inchiostro e si ferma perch� arriva il maestro.

Qui il cameratismo non � possibile...

preferirei la sedia elettrica coi piedi in acqua.

Queste bambine antipatiche sono pulite e persino gentili...

e questo mi calma un po'.

Finalmente siamo arrivati.

- Dove? - A casa.

- E poi cosa facciamo? - Dormiamo. Che ti succede?

- E dopo? - Ci alziamo.

- E dopo? - Lo stesso.

Da capo. Lavoreremo.

Mangeremo.

E dopo?

Non lo so.

Moriremo.

E dopo?

Posso giocare un po' sul letto?

- S�, s�. - Grazie mamma.

Sapere qualcosa, perch�?

Robert, portami Solange, per favore.

Mostrare i miei occhi.

So che sono i miei occhi perch� vedo con quelli.

So che non sono le mie ginocchia, perch� me lo dicono gli altri.

Stai un po' calmo.

E se non me l'avessero detto?

E vivere, allora?

Dai, vieni.

- Dov'� pap�? - Adesso � ora di dormire.

Vuoi dormire con tuo fratello?

Se arrivasse Hitler, gli sparerei.

Come potrei farlo?

Lo aspetterei.

E al suo arrivo gli sparerei.

No, non so dov'�.

Quando non lo so, immagino.

Come posso immaginare qualcosa, se non so dov'�?

No, non so se � ancora vivo.

S�, forse confondo la realt� e il pensiero.

S�, mi piacerebbe dirlo...

che non esistono sempre oggetti reali...

che possano garantire...

la verit�...

la verit� del nostro pensiero.

Non � reale quello che pensiamo.

- E' un fantasma irreale. - Cosa?

- Cosa c'�? - I bambini dormono gi�.

Bene.

Definirsi in una parola?

Non ancora morta.

L'uomo moderno ha un'intelligenza pratica superiore al resto della gente,

che comprende la capacit� di prendere decisioni e la variet� di interessi.

Richardson, Buloz, Henry e compagnia hanno scoperto che...

nei 2589 dipendenti che lavorano per le loro societ�...

il quoziente intellettivo degli esecutivi � di 94,

dei manager e dei capisquadra 78,

dei tecnici e degli operai 74.

L'uomo moderno � sicuro di s� ma non aggressivo.

- L'hai sottolineato tu? - S�.

L'uomo moderno riconosce i suoi problemi e ammette i suoi difetti.

Non teme di dire: "Non lo so".

Soltanto un uomo sicuro di s� pu� ammettere una sconfitta.

- Non sono d'accordo. - Se non ti piace, leggi un'altra cosa.

Sai la differenza tra l'amore vero e quello falso?

No, qual �?

Il falso � se resto sempre uguale.

Il vero � se cambio quando la persona amata � cambiata.

Trovi che sia cambiato?

- No, sono solo stanco. - No, tu no. Io.

Sono cambiata eppure sono ancora la stessa. Perch�?

Non lo so.

Se non lo sai, allora dammi una sigaretta.

Ascolto le pubblicit� alla radio.

Grazie all'olio Esso vado tranquillo...

per la strada dei sogni e mi dimentico del resto.

Dimentico Hiroshima, dimentico Auschwitz.

Dimentico Budapest, il Vietnam, il problema degli alloggi.

Dimentico la fame in India.

Dimentico tutto, tranne che sono ridotto a zero.

E da l� devo ricominciare.

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