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Andava tutto alla grande.
Stavamo stravincendo la guerra.
Senza alcun dubbio.
E poi...
Forza! Andiamo!
State giù!
Merda!
Era un torrente continuo...
di proiettili.
MIO FIGLIO È MORTO IN VIETNAM PERCHÉ? PER L'AMERICA
VIETNAM: LA GUERRA CHE HA CAMBIATO GLI STATI UNITI
EPISODIO DUE - LA RIVOLTA
Nel 1967, a due anni dall'inizio del conflitto,
l'America ha subito alcune battute d'arresto importanti.
Ma è ancora convinta
che la sua grande potenza la aiuterà a vincere la guerra.
Stiamo facendo progressi.
PRESIDENTE USA
Siamo lieti dei risultati ottenuti finora.
Stiamo infliggendo danni maggiori di quelli subiti.
Mentre il presidente promette che la guerra sarà vinta,
gli americani non sanno
che i viet-cong stanno per lanciare un enorme attacco a sorpresa
in decine di cittadine e città nel Vietnam del Sud.
Con grande audacia, stanno attaccando Saigon,
la capitale del Sud e centro delle operazioni americane.
VIETNAM DEL SUD
Oltre a un esercito di guerriglia che si prepara alla lotta,
hanno anche circa 4000 agenti sotto copertura
che si sono infiltrati nelle strade di Saigon.
Il mio comandante disse:
"Vai a cercare obiettivi in città".
Mi sono dovuto travestire.
Ero piccolo,
quindi mi misi a fare il lustrascarpe.
Controllavo gli obiettivi, le uscite e le entrate.
L'attacco partirà quando meno se l'aspettano.
Il 31 gennaio 1968
Il capodanno vietnamita, noto come "Tết".
Un periodo di tregua, in cui entrambe le parti decisero di non lottare.
31 GENNAIO CAPODANNO VIETNAMITA
Paul Healey fa parte della polizia militare a Saigon.
È il suo ultimo turno.
Deve tornare a Boston il giorno dopo.
POLIZIA MILITARE USA
Ero di pattuglia.
Tutto taceva.
All'improvviso, una chiamata alla radio.
Ci sono viet-cong vicino all'ambasciata.
Uomo a terra! Ci sono vittime!
L'ambasciata americana era sotto attacco.
E chiedevano aiuto.
I viet-cong sono nel complesso!
AMBASCIATA USA
Ci sono 19 soldati viet-cong all'interno del complesso.
Sono armati di mitragliatrici e granate.
Sono presenti varie troupe giornalistiche.
Arrivai all'ambasciata.
Quello sono io.
Tutti i notiziari stavano riportando la notizia.
Filmavano ogni cosa.
La polizia militare è entrata nell'ambasciata
e sta cercando di eliminare i cecchini...
da sola.
I viet-cong erano entrati...
e sparavano all'impazzata.
A terra!
Primo, Paul Healey gira intorno all'ambasciata
e vede due soldati nemici.
Due viet-cong si stavano nascondendo.
Così lanciai una granata.
E li eliminai.
George Jacobson era al secondo piano ed era incolume.
Il viet-cong era alla base delle scale.
Paul Healey si reca alla villa dell'ambasciata
dove è intrappolato il diplomatico George Jacobson.
Healey escogita un piano per salvarlo.
Stavo usando il gas,
per cercare di sopraffare i viet-cong.
Pensiamo che tra poco lanceranno i lacrimogeni
per cercare di farli uscire.
Una maschera antigas, in fretta!
Poi strappai la maschera antigas a un altro soldato.
La indossai.
E chiesi: "Hai un'arma?" E lui rispose di no.
E dissi: "Ecco".
Prese la pistola tra le mani.
Sentii due spari.
E sparò al soldato viet-cong.
Corsi verso le porte.
Potevamo sentire i viet-cong all'interno.
Le truppe fecero irruzione
per attaccare i viet-cong rimasti.
A terra!
L'ultimo soldato si è arreso.
Era finita.
Non era necessario sparargli.
Fuori dall'ambasciata, si improvvisa una conferenza stampa.
Come sono entrati? Avete qualche idea a proposito?
Mi è stato detto dal buco nel muro laggiù.
- Hanno fatto un buco nel muro? - Giù nell'angolo.
- Strisciandoci dentro? - Esatto.
Signor Jacobson, la sua fuga è stata incredibile.
Come si è svolta?
Beh, hanno lanciato dei lacrimogeni nei piani in cui mi trovavo
e con la fortuna che ho sempre avuto nella vita,
sono stato più veloce di lui.
Mi sono state attribuite 13 uccisioni quel giorno.
E tutti mi dissero: "Sei un eroe".
Non mi sentivo un eroe.
Dissi: "Ho fatto il mio lavoro".
Generale, come valuta le azioni odierne?
Cosa fa il nemico? Questi sono grandi attacchi o...
Il nemico...
ha sfruttato con l'inganno la tregua del Têt...
COMANDANTE, ESERCITO USA IN VIETNAM
...per poter...
causare la massima preoccupazione
nel Vietnam del Sud, in particolare nelle aree popolate.
L'attacco a Saigon nell'offensiva del Têt
è un campanello d'allarme per il governo americano.
Il quartier generale del gen. Westmoreland segnala
che i comunisti vogliono attaccare in inverno-primavera.
PRESIDENTE USA
Sappiamo che l'obiettivo era di ribaltare il governo costituzionale a Saigon.
Non è solo l'ambasciata a essere attaccata,
ma decine di obiettivi nella capitale.
In questo momento, nel centro di Saigon, è scoppiata una battaglia nelle strade.
Le vittime e i feriti sono centinaia.
Per molti giovani soldati viet-cong,
è l'occasione di riconquistare il Paese da chi considerano invasori stranieri.
Quando avevo sedici anni,
uno dei miei fratelli fu ucciso in guerra.
Questa era la mia occasione di vendetta.
Quando gli americani invasero,
distrussero la mia città natale, uccidendo donne e bambini.
Ciò alimentò il mio odio.
Sapevo che non ne saremmo usciti vivi.
Il nostro obiettivo era il palazzo presidenziale.
Gli americani dicono che stanno vincendo la guerra.
Eccoci qui, nel centro di Saigon.
Proprio davanti al pal...
al palazzo presidenziale.
Gli americani e i sud-vietnamiti si difendono
e i viet-cong non riescono ad assediare il palazzo presidenziale.
I viet-cong si sono rifugiati
in un hotel parzialmente completato.
Ci inseguirono
nel nostro nascondiglio.
Ci nascondemmo nell'edificio di fronte al palazzo.
Sentii degli spari.
Fui colpita al fianco.
Gridai: "Sono stata colpita".
Nghia rimase ferita.
Dissi...
"Non posso...
venire con voi.
Sarò solo d'intralcio".
Bay Hon disse: "No.
Viviamo insieme, o moriamo insieme".
Mi sollevò...
e mi portò via in braccio.
Poi, arrivarono e ci catturarono.
Mentre gli americani lottano per controllare Saigon,
scoppiano battaglie in altre città in tutto il Vietnam.
I viet-cong hanno attaccato in parallelo
quasi ogni grande città nel Sud del Vietnam.
Non sono altro che la serie più ambiziosa di attacchi mai sferrati,
la cui violenza tocca almeno dieci capitali di provincia.
La lotta più feroce si svolge 600 miglia a Nord di Saigon,
nella città di Hue.
Due giorni fa, era una sonnolenta cittadina.
Un luogo in cui John Bagwell era di stanza.
Quando entrai nell'esercito...
ESERCITO USA
Mia madre era molto turbata.
Pianse...
Mi ricordo alla stazione degli autobus, mi guardò e mi disse:
"Oddio. Ti riporteranno a casa in una cassa di pino".
Ma pensai di potermi salvare perché ero un dj.
Buongiorno, Vietnam!
Specialista dell'esercito, John Bagwell.
Ho del rock 'n' roll per voi dalla prima cavalleria!
Abbiamo appena passato l'ora.
Siete in compagnia del dj più popolare del Vietnam.
Sono lo specialista dj, John Bagwell...
Il 30 gennaio,
ricevetti l'ordine di andare a Nord nella città di Hue,
praticamente, per inaugurare una nuova stazione radio.
VIETNAM DEL SUD
Mi ricordo di aver chiesto alla persona che mi accompagnò:
"È questo il posto?"
E disse: "Sì. Questa è la stazione radio".
Mi guardai intorno e c'era filo spinato all'esterno.
La guardia americana mi guardò e disse:
"È per allontanare le papere dal cortile".
Continuai: "Dovrei sentirmi al sicuro qui?"
E lui: "Sì. Qui non succede mai niente."
L'offensiva del Têt sta per cambiare tutto.
Erano le due o le tre del mattino.
Si vedevano razzi ovunque.
Proiettili traccianti.
Chiamai l'esercito e dissero:
"Resta dove sei. Ci stanno attaccando. Manderemo qualcuno a prenderti."
A questo punto, l'esercito chiamò i rinforzi.
Allora...
Dove ho sentito di Hue?
MARINA AMERICANA
Beh...
Ero lì a bere birra alle tre del mattino.
Odio ammetterlo, ma lo stavo facendo...
festeggiando il ritorno a casa.
Un soldato arrivò correndo.
Disse: "Ehi, tenente, il colonnello vuole vederla."
Pensai: "Oh no. Che diavolo succede?"
Disse: "Alex, vieni."
Aggiunse: "Devi andare in questo posto
sul Fiume dei Profumi chiamato Hue".
"Devi andarci."
Sbottai e dissi:
"Colonnello, non mi offro volontario per nessun'altra battaglia.
Dannazione, sono fortunato di essere vivo al momento!"
Non fu quello che voleva sentire.
Mi disse: "Tenente...
salirà su quel cazzo di elicottero alle 16:30!"
Attraversiamo il Fiume dei Profumi,
avvicinandoci a Hue.
E sotto di noi è in corso uno scontro a fuoco.
Tutto a un tratto l'intera cittadella
apre il fuoco verso di noi.
E l'elicottero fu colpito.
Atterrammo e corremmo a gambe levate.
Iniziammo a penetrare nelle linee nemiche.
Avanti!
I viet-cong invasero il posto.
Eravamo circondati.
E pensai: "Signore, abbi pietà. Credo che questa sia la fine."
Anche la giornalista Thea Rosenbaum andò a Hue.
Quella sono io quando mi diedero gli onori.
GIORNALISTA
All'epoca ero ancora giovane e con poca esperienza.
Mi dicevano sempre: "Oh...
sei solo la moglie del capo redattore di ABC News.
Sei solo la sig.ra Dick Rosenbaum".
Ma volevo dimostrare il mio valore.
Dissi: "Andrò sul campo".
Sentimmo che c'era qualcosa di grosso in corso a Hue.
I reportage di Thea da Hue avranno un ruolo
nel cambiare il modo in cui l'America pensa alla guerra.
Per prima cosa vidi quante persone c'erano.
Vedevo quei soldati
e loro si guardavano intorno sotto shock.
Pensai: "Oh, mio Dio.
Sta succedendo qualcosa di grosso".
Un capitano disse: "Sono ovunque".
Poi all'improvviso...
Bang! Scoppiò il caos.
Thea ora si trova
nel mezzo di una delle più intense battaglie urbane
nella storia militare americana.
Documenta la scena con il suo registratore.
Spari dalla nostra destra, in arrivo...
e spari dall'altra parte del fiume.
Vedo persone correre ora,
davanti a noi.
Attraversano la strada, andando a destra.
Forza, forza!
Ci mettemmo a correre per cercare rifugio da qualche parte.
Va bene, andiamo. Guardateci le spalle.
Siamo accovacciati dietro un muro.
Sulle case davanti a noi
ci sono cecchini.
Poi vidi una bandiera e dissi: "Non è quella del Vietnam del Sud".
"È la bandiera del Vietnam del Nord.
Cosa sta succedendo?"
Questa dovrebbe essere la guerra americana.
Dovremmo vincerla noi.
Questi soldati erano abituati a combattere nella giungla.
Ma per le strade? No!
C'era una recluta del Kansas.
E dissi: "Non siamo più in Kansas, vero?"
Era spaventoso non sapere quando sarebbero arrivati.
Eravamo dj.
Nessuno di noi era preparato al vero combattimento.
ESERCITO USA
E all'improvviso,
iniziarono a piovere missili dal Vietnam del Nord.
E mi ritrovai alla finestra...
All'improvviso,
vidi un soldato vietnamita comparire dal nulla.
Impugnava una pistola.
Un proiettile mi passò vicino all'orecchio,
e sapevo che se non avessi sparato, mi avrebbe ucciso.
Presi la mira, premetti il grilletto...
e gli sparai. Lo uccisi.
Mi ricordo di aver guardato e...
L'esercito ti insegna a uccidere,
ma non ti insegna cosa pensare quando uccidi qualcuno.
Fui sopraffatto dal dolore di aver sparato a una persona.
E non sapevo come reagire.
Sapevo di dover scappare per non essere ucciso.
I nord-vietnamiti continuavano a spararmi.
Tutto a un tratto guardai in basso, vidi un foro
e mi accorsi di essere stato colpito.
Nella seconda settimana dell'offensiva del Têt,
gli americani e i sud-vietnamiti ripresero il controllo delle città principali,
tra cui Pleiku, Buôn Ma Thuột, e Nha Trang.
Ma la lotta è ancora intensa nel Delta del Mekong e in parti di Saigon.
Circa 700 viet-cong infiltrati
sono ancora in città.
Il conflitto è scoppiato sei o sette giorni fa e lotto da allora.
- Sta lottando sul campo? - Esatto.
- Quale preferisce? - Il campo.
Ma tra le battaglie in corso,
quella di Hue è unica...
perché i nord-vietnamiti hanno 10.000 uomini nelle strade.
I viet-cong hanno colpito la città di Hue all'improvviso,
circondandola e occupandola.
Quanto pensa ci voglia ad attraversare la città?
Saremo qui per un paio di settimane.
Per ripulirla. Ci vorrà un po' di tempo per farlo.
Perché così tanto tempo?
Ci sono buchi di ragno ovunque in città.
E lei, è stanco di questa situazione?
Può dirlo forte.
Il modo in cui si nascondono...
Potremmo perdere tempo a correre per le strade.
Ma non si sa mai.
Qual è la cosa più difficile?
Non sapere dove sono è la cosa peggiore.
Andare in giro per le fognature e gli scoli, ovunque.
Potrebbero essere ovunque.
Speriamo solo di sopravvivere.
Non ne posso più. Non vedo l'ora di andare a casa.
Non so, è...
è il posto peggiore da quando sono arrivato in Vietnam.
Pensa ne valga la pena?
Sì.
Non so, dicono che lottiamo per qualcosa. Non lo so.
L'esercito del Vietnam del Nord usa le vecchie mura di Hue,
usa la cittadella, un'antica fortezza nel centro della città,
come una roccaforte.
Alex Wells e i marine devono assediare la cittadella.
Non c'era via d'uscita.
Nessun accesso secondario.
Nessuno avrebbe mai pensato che i viet-cong fossero così forti.
Quei bastardi ci avrebbero sopraffatto.
Volevano ordinare attacchi aerei,
ma la pioggia torrenziale e i temporali bloccarono le forze aeree.
Con questo tempo al momento,
stiamo aspettando che si schiarisca
perché arrivino i rinforzi aerei.
E per tenerli lontani dalle mura, in modo da poterci avvicinare
per fare breccia ed entrare.
Quando salii su quell'elicottero,
pensai: "Tra 24 ore starò bevendo birra con il colonnello".
Dove diavolo sono finito? E cosa sta succedendo?
Come siamo arrivati a questo punto?
Siamo accovacciati lungo le mura
e aspettiamo gli ordini.
Siamo sulla sponda sud o nord del fiume?
Sulla sponda sud.
Ero sdraiata nel fango.
GIORNALISTA
E mi tenevano giù.
Fuoco!
Dannazione. Andiamo!
Dove sono? Sapete dove sono?
I marine cercavano di contattare Saigon.
E nessuno ci credeva.
Hue? Cos'è Hue? Non succede niente a Hue.
Non c'è paragone con Saigon.
Dissi: "Dovete farmi uscire da qui". Perché avevo grandi storie da raccontare.
Sembrava che saremmo stati sopraffatti.
Non avevo paura. Presi quella dannata radio e dissi:
"Sparate sull'obiettivo".
Dopo 14 giorni, il cielo si schiarì
e arrivarono i bombardieri americani.
E spararono ininterrottamente.
Ne uccidemmo centinaia.
Li facemmo saltare in aria.
Creammo una breccia.
Ero lì per una missione di 24 ore
che si prolungò per 14 giorni.
Quattordici giorni
di sangue e budella, morte e distruzione.
Non c'era niente da fare.
Dopo essere stato colpito alla gamba, John Bagwell si smarrì
nei campi fuori da Hue.
Strisciai tra le risaie.
Sanguinavo ovunque.
E all'improvviso vidi la base militare americana.
Mi sentii sopraffatto da una sensazione di affetto.
L'ho descritta ad altre persone come:
"Pancake caldi con sciroppo e burro".
Signore, c'è qualcosa qui.
Non so se è un fosso o cosa.
Qualcosa si muove alla base di quel muro laggiù.
Mentre mi avvicinavo alla base,
saltai in piedi e urlai: "Sono americano, non sparate!"
Disse: "Riconoscerei quella voce ovunque.
Bagwell! Bagwell! Pensavamo fossi morto".
E mi accolsero a braccia aperte.
Scoprii che sarei sopravvissuto.
E che la mia vita aveva più significato di quanto pensassi.
E se fossi sopravvissuto al Vietnam,
sarei sopravvissuto a qualsiasi altra cosa.
Intanto Thea Rosenbaum è determinata a fuggire da Hue
e scrivere la sua storia.
Ci sono ancora cecchini ovunque.
Sapevo che era una storia enorme.
Dissi: "Non è una storia se non riesco a pubblicarla".
C'erano un pilota e un co-pilota.
Dissi: "Ehi ragazzi, potete darmi un passaggio?"
Risposero: "Sì, certo".
Esclamai: "Sì!"
E così scrissi la storia su Hue.
Volevo mostrare qualcosa di mio.
Dissi: "Non sono la moglie del capo redattore.
Sono Thea Rosenbaum."
Una volta che il reportage iniziò a diffondersi,
il pubblico statunitense si rese conto di cosa era successo a Hue.
I viet-cong hanno dimostrato la forza...
La cosa che mi fa arrabbiare di più è che dicono:
"Solo 68 dei nostri uomini sono stati uccisi questa settimana".
In che senso "68"?
Sono 68 famiglie distrutte.
Spero che sappiano quello che fanno.
Se non lo sanno, siamo nei guai.
Ti chiedi: "Ne vale la pena?"
L'offensiva del Têt provocò oltre 23.000 vittime americane.
FEBBRAIO 1968 VITTIME AMERICANE: 23.280
Le perdite dei viet-cong furono ancora più ingenti.
Morirono 50.000 persone in sole quattro settimane.
Têt è stata una grande vittoria,
ma dovemmo fare grandi sacrifici.
Bay Hon e Vu Minh Nghia furono condannati a morte.
Ma Bay Hon fuggì,
e Vu Minh Nghia fu graziata nell'ambito di uno scambio di prigionieri.
Oggi, nell'anniversario dell'offensiva del Têt,
rendono omaggio ai loro commilitoni caduti.
Bay Hon e i suoi commilitoni mi hanno salvato la vita.
L'offensiva del Têt ha mostrato all'America cosa l'aspetta.
I viet-cong sono forti fisicamente.
Sono scaltri. Sono un nemico da rispettare.
Farei di tutto per averne 200 sotto il mio comando.
Sono ottimi soldati.
L'America rispose reclutando più soldati
e l'offensiva del Têt fu solo l'inizio.
Il 1968 sarebbe stato l'anno più sanguinoso della guerra.
VOCE NARRANTE DI ETHAN HAWKE
Tutti i filmati di repertorio in questa serie sono reali
e sono stati girati durante la guerra del Vietnam.
Nei casi in cui i filmati di un evento non erano disponibili,
sono stati usati materiali che illustrano momenti simili durante la guerra.
Sottotitoli: Andrea Florissi
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