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> Giacomino, non sei del solito umore.
> Certo, non ho voglia di passare un'altra giornata a digiuno.
< Va bene, provvederemo. Provvederemo.
Dici sempre così, ma io mi sento debole, debolissimo !
E' questione di vitamina ! Fosfati !
Non fosfati... bistecche !
Hai ragione !
Tu sei stato sempre un po' anemico.
Stasera lavoreremo e saremo pagati, se Dio vuole.
Non ci arrivo fino a stasera ! Ho troppo appetito arretrato !
Presa ! Presa !
- La gallina mi appartiene ! - Ci appartiene, ci appartiene !
Sì, ci appartiene. Com'è ?
E' falsa-magra !
Come la cuciniamo ?
- Arrostita ! - Bravo, sono pazzo per i polli arrosto !
- Amore, amore ! - E il fuoco ?
Il fuoco ! La mettiamo al sole !
- Bravo ! Venti giorni al mare ! - Non scherzare !
- Non scherzo ! - Intanto ammazziamola.
- Ah ! - Che succede ? Ti ha morso ?
No !
Noi non siamo pratici, chiamiamo la portiera.
- Devo scendere ? - No, la chiamo dal cortile.
Signora Rosa !
- Signora Rosa ! < Che volete ?
Abbiate pazienza, salite un momento.
< E' urgente ?
Abbastanza. Salite, signora Rosa.
Ti sei fatto male ?
Molto ? Credo che ti cadrà l'unghia.
- E' questo ! - Perché mi dai questo ? - L'avevo in bocca !
CAMPANELLO
Ecco il boia !
La signora Rosa.
Accomodatevi. E' arrivata la signora Rosa !
Ecco la sedia. Signora Rosa, ci dovete fare un grande favore.
Non mi parlate di favori ! Oggi sono nervosa !
- Che è successo ? - Mi hanno rubato una bellissima gallina bianca !
VERSO DELLA GALLINA
- E' la ''voce'' della mia gallina ? - No...
- Avete la mia gallina ? - No... no !
E' il mio compagno, si esercita per un grande numero di varietà.
Imita i versi degli animali. Fai sentire il verso della gallina.
IMITA IL VERSO DELLA GALLINA
- Non gli fate fare il verso della gallina. - Già, è nostalgica.
Dite, perché mi avete chiamato ?
- Ah... noi ? - Sì, mi avete chiamato, no ?
- Allora ? - Ecco...
- Volevamo sapere l'ora. - Come ?
- Per sapere l'ora mi avete fatto fare 5 piani di scale ? - Scusate.
Siete matti ? L'ho sempre detto, gli artisti sono tutti scemi !
Scusate, signora Rosa.
- Questa deve morire ! - Povera bestia !
Professore... VERSO DELLA GALLINA
IMITANO IL VERSO DELLA GALLINA
No, devi fare...
IMITA IL VERSO DELLA GALLINA
IMITANO IL MIAGOLIO DEL GATTO
< Professore, smettetela di imitare le bestie. - Accomodatevi.
Non importa. Stamattina è passato l'amministratore, vuole l'affitto.
Che maniere ! In fondo deve avere solo due mesi !
- Voi siete qua da due mesi ! - Già sono passati due mesi !
- I mesi ''corrono''. - Noi non possiamo correre dietro ai mesi !
Silenzio ! VERSO DELLA GALLINA
IMITA IL VERSO DELLA GALLINA
Studi dopo !
Signora Rosa, dite al padrone di casa...
che noi stasera debuttiamo all'Alcazar.
- Domani passerete e io vi darò qualcosa per lui. - Va bene.
Mi raccomando, quello è un tipaccio !
- E' capace di farvi trovare i mobili in strada ! - Come ?
- E dopo vi caccia ! - Signora Rosa, questi sono mobili antichi !
> Io faccio causa al proprietario !
- I mobili in strada ! - Perché ?
I mensili ! I soldi !
Mangiamola viva, povera bestia !
Non dire sciocchezze, stupido ! Fa impressione, eh !
CAMPANELLO La signora Rosa !
Ancora la signora Rosa ! Mettila qua !
(CON ACCENTO FRANCESE) Pardon ! Il professor Sik Sik abita qui ?
Sono io, il celebre professore ! Chi è ?
Signorina ! Accomodatevi, signorina !
Prego, entrate. Professore, vi presento la signorina Lilì.
E' la vostra partner, l'ho incontrata al Caffè degli artisti.
Non lavorava da 3 mesi
e io l'ho scritturata per tre spettacoli al giorno
a 1 5 lire e senza anticipo !
Io sono venuta appunto per l'anticipo.
- Una sedia alla signorina. - Certo.
- Proprio quello che ci voleva ! - E' carina, vero ?
Che diavolo combini ?
- Questa è la sedia per il padrone di casa ! - Non lo sapevo.
Sono mortificato, vi siete fatta male ? Questa è buona.
- No grazie, preferisco in piedi. - Già, che mortificazione !
Possiamo offrirle qualcosa ? Certamente avrete già mangiato.
- Veramente... no. - Neanche noi.
E' naturale ! Anche all'estero hanno le stesse abitudini.
Gli artisti mangiano dopo lo spettacolo.
Stasera, se va tutto bene... e se Dio vuole, mangeremo anche noi.
Speriamo che lo voglia !
- Dipende da te. - Da me ?
- Certo. - Perché ?
- Hai spiegato alla signorina cosa deve fare ? - Tutto !
Mi raccomando alla sparizione del colombo !
- Del colombo ? - Che poi si deve trovare nel tuo cappello.
Ricorda di sederti in prima fila.
Così quando io dirò:
''Qualche persona del pubblico vuole salire sul palcoscenico, signori ?''
Tu rispondi subito: ''VENCH'IE !''
Sì: ''VENCH'IE !''
VENCHE ?
- VENCO IO. - VENCO IO.
- VENCHE ? - VENCO ?
- VENCHE ? - VENCHE ? Ma...
Va bene, dirai solamente...
Io !
- Io ! - Bravo !
Vorrei che lo spettacolo cominciasse in questo momento !
- Avrete un compare perfetto ! - Vogliamo fare una prova ?
Proviamo.
Signore e signori, militari e bambini !
In tutto il mondo è nota la mia fama di illusionista !
Il Sik Sik che ha strabiliato il mondo
questa sera si trova finalmente alla vostra presenza.
La mia vita è stata romanzesca !
A 7 anni facevo già sparire qualunque cosa !
Madamigella, prego.
Madamigella !
A 1 2 anni ero in Giappone !
A 1 3 mi baciò in fronte il sole d'URIENTE.
Questa sera eseguirò gli esperimenti ''più famosissimi'' !
Comincio da quello dei bicchieri. Madamigella ! Maestro, musica !
- Scusate, avete un cerino ? - No, non compro cerini.
Che avete nel cappello ?
Un colombo.
Madonna mia !
Perché ? Sono rovinato !
- Che avete ? - Signorina, siete stata la mia rovina !
- Siete sgarbato ! - Mi siete antipatica !
Ehi !
VOCE NON UDIBILE
(SOTTOVOCE) Che dici ? Imbecille !
(SOTTOVOCE) Vai in sala, stupido ! Mi stai rovinando tutto !
Adesso, attenzione ! Maestro, fermi la musica.
Abbiamo due bicchieri di vetro. Potete consultare i vostri orologi,
in meno di un secondo il vino andrà a finire nel bicchiere dell'acqua...
e l'acqua nello stomaco della signorina.
Uno !
Due !
Tre !
APPLAUSI
Ora siamo a un secondo esperimento !
Un esperimento sensazionale ! Unico al mondo !
La sparizione di un colombo...
che poi sarà ritrovato nel cappello di uno spettatore.
Madamigella, ringraziate questo spettabile pubblico !
APPLAUSI
(SOTTOVOCE) Vieni qui ! Zitta !
Per eseguire questo esperimento, ho bisogno di una persona del pubblico
che venga sul palcoscenico per controllare !
Chi vuole venire sul palcoscenico, signori ?
- Io ! - Io !
No, volevo Giacomino... Gia...
Un momento ! Prima di eseguire l'esperimento...
voglio farvi osservare che il colombo è senza trucco !
E che resta sempre in vita !
Madamigella, fate vedere il colombo.
> Vogliamo vedere la colomba ! < (SIK SIK) Il colombo !
VOCI ACCAVALLATE
< (SIK SIK) Osservare senza toccare !
Perché !
< (SIK SIK) Osservate !
Sbrigatevi ! Da tre ore aspettiamo di vedere l'esperimento !
Chi vuole venire sul palcoscenico ? Chi vuole venire sul palcoscenico ?
- Chi vuole venire ? - Vengo io !
Venga ! Venga !
VOCI DI PROTESTA
Venga ! Stava dormendo ?
No, stavo cercando.
Si accomodi. Attento, si romperà la testa !
Faccia piano, lei è molto intelligente !
Prendo questo colombo...
(SOTTOVOCE) Pollastro.
- Prendo questo colombo... - (SOTTOVOCE) Pollastro.
Prendo questo colombo... te lo sbatto in faccia !
Lo metterò in gabbia... se mi volete far fare il gioco !
Se mi volete capire...
Uno...
Due...
Tre !
Maestro, smetta con la musica. APPLAUSI
Il colombo che si trovava in quella gabbia, l'ho fatto sparire !
Ora è sotto il cappello del signore !
Fate vedere il colombo !
- Io direi... pollastro. - Io ho fatto sparire un colombo !
Ognuno sa i fatti suoi !
- Pollastro ! - Colombo ! - Pollastro !
Il colombo è scappato, questo è pollastro !
FISCHI
Un momento !
Il colombo della gabbia l'ho fatto trovare nel cappello del signore...
e l'ho fatto diventare pollastro !
FISCHI
Giù il sipario !
FISCHI
Vai a prendermi il cappello.
- Non posso. - Perché ?
C'è l'impresario.
Sei contento ?
Tutto per colpa tua !
Addio contratto, addio pranzo, addio tutto !
- Ce l'avete con me ? - Sì !
L'avevo detto che era pollastro !
- Colombo ! - Pollastro !
- Colombo ! - Pollastro ! - (SIK SIK) Giù le mani !
- Marmotta ! - Marmotta no !
Mi accorgo che l'intimità fa nascere malumori e dissidi.
Poiché non si rispetta il proprio compagno d'arte,
è meglio dividersi. Domani riceverete due miei amici.
(IN FRANCESE) Signore, il contratto, il denaro ?
Quale contratto ?
- (IN FRANCESE) I soldi ? - I soldi ?
Il contratto è finito e non ci sono neanche i soldi.
E...
Madamigella, avete ragione, ma la colpa non è mia.
E' di questo imbecille.
(IN FRANCESE) L'imbecille mi ha fatto il contratto.
- L'imbecille ? - Sì, l'imbecille.
Basta ! Mi assumo la responsabilità !
Signorina, da domani mangerete con noi.
Dove mangiano due, mangiano tre !
E' una vera fortuna, è un cofanetto pieno di monete d'oro !
- Oro ? - Sì, oro zecchino !
Nella villa Belvedere, a pochi passi dal cancello principale,
c'è una grande quercia.
< Sotto questa quercia è sepolto il cofanetto del tesoro.
< Basta scavare un metro e mezzo !
< La villa è incustodita e non ci sono cani !
< Quindi non c'è pericolo di essere sorpresi, basta scavare !
< Hai capito ? Questo è quello che mi ha detto mio nonno nel sogno !
Ma la villa esiste veramente, io la conosco !
Cosa fate ?
Stiamo facendo un poco di insalatina.
- Cosa fate ? - Quello che state facendo voi.
- Anche voi ? - Sì, anche noi.
- Allora andiamo. - Dove ? E' qui.
- Sotto la quercia. - Che cosa ? - Il tesoro.
RISATINA
Il tesoro ? Non è più qui !
- Oh, perché ? - Ce l'ho io il tesoro !
- L'avete già scavato voi ? - Sì, ve lo do io.
- Lo date a noi ? - Sì, venite. - A noi ? - Sì, venite. - L'oro ?
(SIK SIK) Signore ?
> Vi siete fatto male ? > No, sto benissimo.
RISATINA
- Chi è ? - Una nostra compagna di lavoro.
Mi piace, la portiamo con noi.
Oh ! Taxi !
Andiamo con il taxi !
< Prego.
Accomodatevi.
- Anche noi, vero ? - Naturalmente, entrate.
Accomodatevi.
CAMPANELLA
- L'hai trovato ? - No !
- Neanche al secondo piano ? - No.
- Professore, il 22 è fuggito ! - Non è possibile !
- E' fuggito ! - Cercate dappertutto !
- Non mi aspettavi, vero ? - No !
Hai fatto il padrone finora, eh ?
Avanti, prego. Avanti.
Non fate complimenti, venite avanti.
(IN FRANCESE) Signorina, si accomodi.
Questi sono tre miei grandi amici.
Povero figliolo ! Vi domando perdono, torno subito.
Voglio prepararvi una cenetta squisita.
Eccezionale ! Prego, accomodatevi.
- Là ? - Sì. Là.
Che simpatico ! E' simpatico !
- Anch'io ? - Naturalmente.
- Grazie. - Prego.
Giovanni !
- In cucina, su ! - Sì.
Avanti.
- ''A' tout à l'heure'' ! - Per me a tutte le ore.
Anche per me !
- Chi è quel signore ? - Mah !
- Che signore ! - Gran signore !
Che fame !
Sai chi non mi persuade ?
- Chi ? - Il cameriere.
E'... strano.
Bravo ! Lo volevo dire anch'io, è strano.
Prego.
Padrone, taglia.
Mi piace !
- Che signore ! - Che gran signore !
- Che modi ! - Che gentilezza !
- E' un vero signore ! - Sì.
Simpatico.
Ma dov'è la cucina ?
La cucina sta là.
SQUILLI DEL TELEFONO
- A tavola ! - A tavola !
- E' il telefono ! - Non ci riguarda.
Durante la mia assenza... ti tratti bene !
- Un piccolo pollastrino. - Pollastrino, eh ?
Andiamo a preparare da mangiare.
SQUILLI DEL TELEFONO - Insiste.
Rispondo io, è lo stesso, siamo amici.
- Pronto ? - Parlo con villa Gerli ?
CERVI ? Non lo conosco.
- Il signor Gerli è in casa ? - Ah ! Gerli !
Non conosco neanche lui, ma vediamo se c'è.
No ! Non si muova, non lo chiami !
E' una cosa gravissima, lei parla con Villa Belvedere !
- Belvedere ? - Belvedere è la villa del tesoro !
Ah, il tesoro !
Non stavo parlando con voi. Dite, dite.
Dalla nostra clinica privata è evaso poco fa un pazzo.
E lo dite a me ?
Non ci interessa ! Lasciateci in pace, dobbiamo andare a tavola !
- Si dev'essere rifugiato nella sua villa. - Dove siamo noi ?
E' fuggito in pigiama !
- Aveva un monocolo ? - Che è successo ?
Il signore che ci ha invitato è pazzo !
Ah ! Quel gran signore ?
- Sì ! - Ma perché ?
Il signor Gerli è un pericoloso pazzo, affetto da mania omicida !
Ma... ma... mania omicida ?
Ammazza la gente ?
Ammazza la gente.
Ehi !
Andiamo a mangiare ?
No, al cimitero. Tutti e tre !
(SIK SIK) Mandate subito gli infermieri e portatelo via !
Fate venire gli uomini in bianco !
Andiamo via, presto !
Preparate, presto, Giovanni.
RISATINA
Adesso... prima che il cibo tocchi le vostre labbra...
voglio raccontarvi una storiella.
- A noi ? - Sì.
- E' necessaria ? - Certo. Prego, accomodatevi.
Accomodatevi.
E il pranzo ?
Una storiella di due cattivi amici che volevano tradirmi.
Avevo aperto loro la mia casa e li avevo invitati alla mia tavola.
Avevo preparato i cibi perché fossero prelibati ed abbondanti.
Ma il diavolino che è dentro al telefono...
- C'è anche il diavolino ? - Un cattivo diavolino, li chiamò !
E' male dare ascolto al diavolino dentro al telefono.
Io porto sempre dietro questo per il diavolino dentro al telefono.
- Bisogna tagliare la gola ! - Al diavolino ?
A chi parla con il diavolino dentro al telefono !
Poveri amici miei !
- Che brutta fine ! - Il pranzo è servito.
Benissimo !
RISATINA
Presto, a tavola ! Via, andiamo !
(IN FRANCESE) Venite, venite !
- Prego. Spegni la luce ! - Subito !
Che bella tavolata !
Avete visto Giovanni, il mio cameriere ? Poverino !
Quel segno gliel'ho fatto io. Così.
RISATINA
Bravo.
Adesso viene il bello.
Prima la donna.
Giovanni, porta via.
Mangiate.
> Silenzio !
Mangiate !
Buon appetito.
- Grazie. - Grazie.
RISATINA
Non si parla... col diavolino !
(IN FRANCESE) I miei amici non mangiano ?
> Cosa c'è !
Troppo sugo.
> Basta con gli spaghetti !
Adesso il pollo !
Bene !
> Giovanni, togliete i piatti.
> Non quelli ! Questi !
Che tesoro !
Ecco.
(IN FRANCESE) Adoro il pollo.
> Giovanni, porta via !
> E' squisito. Squisito.
- Mangiate il pollo ! - Mangia !
Se ti dice mangia... mangia !
RISATINA
Cosa fate ?
Sarà un maschio.
RISATINA
Bevete, bevete !
Mia cara, bevete ! Bevete !
Ah !
Che c'è ?
GRIDA CONCITATE
E' qua ! Andiamo !
GRIDA CONCITATE
Legatelo !
Il diavolino !
- Tenetelo forte ! - Lasciatemi stare !
Madamigella ! Madamigella !
RINTOCCHI DI CAMPANA
Ahi ! Ahi !
Che bella giornata !
Che giorno è ?
Giovedì.
- Quando abbiamo mangiato l'ultima volta ? - Chi lo ricorda !
Credo lunedì... sì, lunedì.
Bisogna trovare subito un rimedio.
Altrimenti faremo la fine del conte Ugolino.
Chi è Ugolino ?
- Ugolino era quello che mangiava i figli. - Perché ?
Perché aveva fame !
(SOTTOVOCE) Aveva fame.
La nostra famiglia è aumentata di due teste !
- Due ? - C'è la gallina.
Stiamo meglio di prima !
Bisognerà lavorare.
Lavorare !
Oggi abbiamo delle serie responsabilità.
Ricorda che il lavoro nobilita l'uomo.
Lavoreremo.
VOCI NON UDIBILI
# Soli !
# Soli all'ultimo piano,
tutto parla d'amor quando il ciel è seren,
e nel cuor l'uragano. #
SUONO DI VIOLINO
< Signorina ! - Vieni qui ! < Signorina, cosa fa ?
Si può fare male ! Aspetti, ci vado io.
Eccola ! Avete una gallina con tendenze suicide.
- (IN FRANCESE) Come ? - Francese ?
- Sì, ma capisco bene l'italiano. - Bene, permetta che mi presenti:
- Mario Sergi, violinista. - Lilì, artista.
Artista ? Allora abita certamente sola.
- No, abito con papà e mamma. - Ah, papà e mamma ?
Ora che siamo arrivati in campagna, cosa facciamo ?
Torneremo in città.
ROMBO DI MOTORE
- Imbecille ! - Ci ha rovinato i vestiti !
- Lascialo stare ! - Non si scherza con gli abiti !
- Noi siamo deboli. - Sì, siamo deboli.
E va bene ! Non si corre in quel modo !
- Vuoi mangiare ? - E me lo domandi ?
- Sgonfiala. - Cosa ? - Ci penso io ! Sgonfia la ruota.
- Perché ? - Sgonfiala ! Svita la capsula.
- Questa, questa ! - Questa qua ? - Sì, bravo.
- Posso ? - Presto !
Via !
Signore, ha una gomma a terra.
- Possibile ? - L'abbiamo sgonfiata noi !
L'abbiamo notato noi. Eravamo seduti lì.
- Un'altra perdita di tempo ! - Non si preoccupi, la cambiamo noi.
- Siete capaci ? - Siamo meccanici, vero ? - No !
- Sì ! Sì ! - Allora sbrigatevi, vi farò un bel regalo !
- Grazie ! - Grazie ! - Dov'è la ruota ? - Dietro !
- Come ? - Dietro ! - Vieni, svita la ruota.
- La ruota è questa ! - No, prima questa di ricambio !
- Quella è sgonfia ! - Che idea geniale, eh ?
Che bell'idea !
- Finalmente si mangia ! - Certo !
- Ci farà un bel regalo, è un signore ! - Almeno 5 lire !
< Vi abbiamo preso ! < Adesso imparerete a rubare automobili !
< Siamo dei galantuomini ! < Siamo innocenti !
- Venite al Commissariato ! - Chiedetelo al padrone dell'auto !
Signorina, le sembrerà strano, ma ho visto i suoi genitori.
- Impossibile. - Suo padre ha i baffi lunghi e mamma corti.
- Spiritoso ! Ha altro da dirmi ? - Sì, è una bella giornata !
- E' vero. - Potremmo andare a fare una passeggiatina insieme.
- Noi due ? - Sì.
> Ho detto silenzio !
- Io sono un artista ! - E io il suo compare !
- Siamo dei signori ! - Dei ''signoroni'' !
E' proprio vero, hai avuto una bella idea !
Un'idea magnifica ! Sei sempre tu !
PORTA CHE SI APRE
Guarda quella patata ! Guarda !
- Almeno si mangia ! - Veramente !
- Qua si mangia tutti i giorni ? - Ad orario !
- Che signore ! - Chi ? - Il re !
Grazie.
A domani !
< Voi ! Andiamo dal commissario !
- Adesso ? - Stiamo a pranzo.
< Sbrigatevi ! - Che aspetti, mangiamo e veniamo.
Il commissario vi vuole, sbrigatevi !
Il commissario non può aspettare i vostri comodi !
- Dobbiamo mangiare ! - Dobbiamo mangiare !
Andiamo, via !
> Quante comodità ! - Dobbiamo mangiare.
< I due arrestati. - Avanti.
- Avanti ! < Buongiorno. < Servo vostro, eccellenza.
> Via i cappelli !
Il cappello !
E' stato arrestato il vero ladro dell'automobile.
Siete innocenti e quindi liberi.
- Perché ? - Subito subito ?
> Sì, subito subito.
Eccellenza, prima di prendere una decisione così importante...
diciamo... vitale, potreste attendere una decina di minuti ?
Noi andiamo in cella, se ci vuole, ci chiama.
Niente cella, siete innocenti, quindi dovete andare via. Andate !
Andate ! Andate !
- E la minestra se n'è andata ! - E' andata, e va bene !
Un po' di allegria ! Stai un po' allegro !
- Comincio a credere che mi porti sfortuna ! - Non cominciamo !
Sei il mio cattivo augurio.
Non ripetiamo queste cose, non scherziamo !
- Io parlo sul serio. - Su questo argomento non si scherza !
- Non scherziamo. - Dove l'hai preso ?
Un pezzo di pagnotta che ho salvato.
- Vieni con me. - Perché ?
- Metti il pane in tasca, cretino ! - Perché ? - Vieni con me.
Ecco, un formaggino.
Padrone !
Lo incarti, per favore.
- Ecco fatto. - Grazie. - Prego.
- 5 lire. - 5 lire.
- Le sardine costano lo stesso ? - Sì, 5 lire.
- Vuoi le sardine ? - Sì, le sardine.
- Vorrebbe darmi le sardine ? - Al posto di questo ? - Sì.
- Ecco le sardine. Sono squisite. - Lo credo !
- Grazie e buongiorno. - Scusi !
- Dica. - Non ha pagato.
- Cosa ? - Le sardine.
Le ho dato in cambio una scatola di formaggio.
- Il formaggio non l'aveva pagato. - Infatti non l'ho preso.
- Già. - Chiaro ? - Sì. Arrivederci.
< La più grande attrazione d'Europa ! Il giro della morte !
- Scusi, noi siamo due artisti. - Cosa volete ?
- Vorremmo lavorare. - Un posticino, se c'è.
Qui non c'è posto. Andate alle giostre, lì c'è posto.
- C'è posto ? Cercano personale ? - Sì.
- Te l'avevo detto che c'era posto ! - Andate ! - Grazie. - Grazie !
- Permesso. - Andate. - Da quella parte ? - Sì.
Signori, è l'ultima rappresentazione...
Il giro del mondo per 50 centesimi ! Si paga prima...
VOCE NON UDIBILE
FISCHIO
Monete in mano !
Piano !
Ma che...
Vi levo le palle, eh ?
CAMPANELLO
Chi è ?
CAMPANELLO
Ma chi è ?
Ah, sei tu !
(IN CORO) # Pe, pe, pe, pè... !
Za, zam... ! #
IMITA LA TROMBA
Mademoiselle, attenzione !
Uno, due...
- E tre ! - Grazie !
Attenzione, prego !
Mademoiselle ! Uno...
due... e tre !
Mademoiselle, attenzione ! Attenzione !
Uno, due... e tre !
Mademoiselle, guardate !
- Pane, banane, formaggio ! - Dolci !
- Tutto per me ? - Anche per noi. - Per tutti !
# Taratatà ! Taratatà ! #
MUSICA DAL GIRADISCHI
- Faccio io. - Grazie. - C'è lui.
Ora voglio svelarvi il segreto del vostro luminoso avvenire.
Toccate una carta.
Fante di picche !
Madamigella, amerete un giovane distinto, slanciato.
- Con l'animo da artista. - Artista ? - Grande artista !
Non è ricco... ma lo diventerà.
- Lo spero anch'io. - Toccate un'altra carta.
Tre di fiori. Questo giovane ha dei baffi meravigliosi.
Occhi d'Oriente ! Carattere imperioso, dinamico, ipnotico !
Voilà ! E' vero ?
- A me ! Voglio indovinare io ! - Tu ? - Sì, io.
- Io ti ho capito ! - Anche io !
Madamigella, toccate una carta.
Sei ! Voi amerete un giovane che è un fenomeno di simpatia maschile.
E come celebrità... supererà il suo presunto maestro.
Non ha grandi baffi, ma ha una gentile peluria,
è un po' sciupato per la fame, ma si rimetterà e allora...
Allora... l'hai fatta addormentare.
- Perché ? - Perché sei noioso !
Lascia stare !
- La porto a letto. - Io la porto a letto !
Via, vai via !
(SOTTOVOCE) Piano, piano.
Questa situazione non può continuare.
La convivenza sotto il medesimo tetto con una donna...
- è pericolosa. - Proprio così. Hai ragione.
Tu hai capito che sei di troppo tra me e Lilì e vai via, vero ?
Io ? No, hai capito male !
- Vai via tu. - Perché ?
Perché io sono più anziano e ho il diritto di restare qua.
- Sì ? - Certo. - Resti qua perché sei il più anziano ?
- Allora Lilì e io andiamo via. - Con Lilì ?
Bel matrimonio ! Bell'avvenire per quella ragazza !
Ricordati che prima di conoscerti facevo il cameriere !
- Io sono un grande artista ! - Io ti conosco !
VOCI NON UDIBILI
TUONI
VOCI NON UDIBILI
> Cameriere ! Cameriere !
Pagamento anticipato, compresa la mancia.
> Cameriere !
- Tamarindo, orzata, aranciata ? - Due aranciate.
- Due aranciate con mancia ! < Cameriere ! - Comandi !
- Cameriere ! - Sono tutto suo. - E' un'ora che chiamo !
- Dica. - Che avete ? - Io ? Niente !
- Di freddo ! - Ah ! Di freddo !
Signore e signori, reduce dai più grandi successi d'Europa...
Professore, fate silenzio ! Qui non è permesso ''giostrare'' !
Per vostra norma io non giostro, io mi produco.
Stia al suo posto,
non c'è niente in comune tra un artista e un lavapiatti.
Conosciamo i vostri giochi ! Hanno bisogno del barbiere !
Non voglio scherzare, vi tiro la scatola in testa !
La scatola in testa a me ? Permettete ?
- Cameriere, che diavolo fai ? - Lascia stare.
- Quando mi portate il caffè ? - Viene subito.
Lascialo parlare, è un povero disgraziato !
Bravo, l'avete detto: ''disgraziato''.
Avete visto ? Pure il signore vi ha detto che siete un disgraziato.
- Lavorate, lavorate ! - E' meglio che andiate.
Signore e signori...
Due aranciate al caffè e un vermut espresso.
- Ma che dici ? - Due aranciate, un caffè e un vermut... espressi.
La massima attenzione, io lavoro alla luce del sole !
Senza trucchi ! Io lavoro così... con quello che trovo.
Se ci fosse un panino...
Non c'è un panino ? Allora l'esperimento continua.
Uno, due... e tre !
PERNACCHIA Il signore è servito.
- A casa faremo i conti ! - Non mi faccio trovare !
- Allora non sono tuoi parenti. - No. Ti ho detto una bugia.
Non è bello per una ragazza come te abitare con due uomini.
Sono due cari amici, due gentiluomini.
Io ero sola, senza danaro, senza casa. Se non c'erano loro...
Ascoltami, io non sono ricco...
ma lavoro, ho un contratto in un'orchestrina.
Se tu vuoi, potremo essere felici.
''Il signore è servito !'' Ti servo io come meriti !
Anche tu !
Già... non è colpa tua.
CAMPANELLO
E' finita per te ! E' finita per te !
Ah !
Che c'è ?
Attenta ! Un po' di ginnastica da camera.
- Farà bene pure a Giacomino. - La ginnastica fa bene a tutti !
E bravo ! Bravo, Giacomino ! Intraprendente con le scarpe rotte !
Accattone lavapiatti !
Siete nervoso, vero ?
Un poco.
- Che bei fiori ! - (IN FRANCESE) Buongiorno a tutti !
- Che bei fiori ! - Buongiorno, mademoiselle.
LILI' CANTICCHIA
- Permesso, signorina. - Prego.
Cambiate strada, giovanotto.
Perché non entri ?
Ah !
- Un dono floreale. - Sì.
Ho capito.
Che pensiero gentile !
Appena comincio a lavorare vi comprerò due cravatte.
(INSIEME) Ed io...
Voi quando comincerete a lavorare, mi comprerete un bel vestito.
L'ho visto al negozio qua sotto !
E' bellissimo, blu con i pallini bianchi. Costa...
- Come mi sta ? - Benissimo.
- Ti piace ? - E' tanto bello ! - Sei contenta ? - Tanto !
Lilì ?
Lilì ?
- Lilì, eh ? Dov'è Lilì ? - Non lo so.
Non lo sai, eh ? Che fai qua ?
- Aspetto un amico. - Sopra i tetti ?
Sì !
L'imbecille innamorato !
Vai via, altrimenti ti faccio quello che non ti ho fatto al Caffè.
A proposito del Caffè.
Come ti sei permesso di farmi uno sberleffo davanti a tutti ?
E tu come ti sei permesso di chiamarmi lavapiatti ?
Fermo con le mani ! Tu sei un lavapiatti !
- Lavapiatti sarai tu ! - Lavapiatti a me ?
- Ah ! - Tieniti !
- Giacomino ! - Non mi lasciare ! Non mi lasciare !
- Giacomino ! - Che ci sta sotto ?
- La strada ! - Siamo al quinto piano !
Giacomino è morto !
I CANI ABBAIANO I cani !
I cani !
I CANI ABBAIANO
- Tutto per colpa tua ! - Zitto, cretino !
Zitto ! Bisogna andare via.
Se viene qualcuno, crederà che siamo dei ladri.
- Io ho paura ! - Paura... di che ?
Perché devi avere paura ?
Si sono calmati... sono calmi.
- Sì, sono calmi. - Andiamo, usciamo. Sono solo dei cani.
Gli passiamo vicino piano piano. Vedrai che faranno così con la coda.
- Perché ? - Perché capiscono che non abbiamo paura.
Vedi ? Vieni avanti.
I CANI ABBAIANO
VOCI DALLA PORTA
Viene gente !
Come sei seccante !
- Avanti. - Oddio, anche i cani !
Buono, caro, adesso ho da fare. Vai, caro, ho da fare.
Hai voluto salire, sentiamo che devi dirmi.
- No ! Non ricominciare ! - Pierotta...
So che mi ami e che non puoi vivere senza di me !
Guardami, non è questo che ti volevo dire.
Io so che tu ami un altro.
- Che bella scoperta ! Te l'ho detto io ! - E' vero.
- Ma è terribile ! - Dio mio !
Ti volevo dire che in questa casa piena dei tuoi ricordi,
mi toglierò la vita.
- Ti uccidi ? - Sì.
Dovevi dirmelo al pianterreno ! Così risparmiavo le scale !
- No ! - Vai al diavolo ! - Pierotta, lo faccio sul serio !
- Scappiamo ! - No, i cani !
Già !
- Affrontiamo la situazione ! - Se c'è un'altra uscita !
Scappa, tornano !
E va bene, ti faccio vedere io !
Che fa ?
- Andiamo. - Andiamo.
- Ha chiuso la porta ! - Rompi la porta !
No ! Torna !
Vedrai ! ''Riderà bene chi riderà ultimo !''
Il fuoco c'è... la porta è chiusa...
Provvediamo a tappare tutte le fessure !
Adesso la finestra ! Si accorgerà con chi ha a che fare !
Lo vedrà ! Lo vedrà !
Sta otturando tutte le fessure, perché ?
Non lo so !
< Ecco fatto ! - Torna !
Tu mi tradisci con un altro... e io mi suicido.
Mi dispiace, sarò troppo energico... ma quando ci vuole, ci vuole.
- Che fa ? - Non hai capito, stupido ?
- Vuole suicidarsi. - E perché ?
Il ritratto.
Tu mi tradisci... e io mi vendico.
Ah ! I fiori !
Stavo per suicidarmi senza fiori ! Chissà dove ho la testa oggi !
I fiori ! Qua si muore in piena regola !
COLPI DI TOSSE
- Io non voglio morire ! - Io vado via.
Bene, bene... cominciamo a soffocare.
Mi gira la testa.
Mi duole lo stomaco.
Questa volta il tuo Gelsomino va via !
Qua facciamo la fine dei topi !
Gelsomino, come ti viene in mente ?
Bevi, Gelsomino. Bevi.
Bevi, Gelsomino, bevi. Bello, Gelsomino, bello !
- Bevi ! - Grazie.
Voi chi siete ? Che volete ? Che succede ?
Succede che quando una persona vuole suicidarsi,
deve vedere se c'è qualcuno sotto il letto !
Come siete capitati nella mia camera ?
Io a quest'ora sarei già morto !
- Lasciatemi morire ! - No ! - Lasciatemi morire !
Oh ! Basta !
- Ehi ! - Insomma, vuoi morire ?
Vuoi abbandonare tutte le cose belle della vita ?
Gelsomino... il cielo !
Gelsomino... il mare !
- I monti. - Gelsomino, i generi alimentari !
- Vuoi rinunciare all'amore ? - Ah, l'amore ! - L'amore !
Gelsomino, anche noi siamo infelici in amore.
Anche voi soffrite per una donna ? Posso fare qualcosa per aiutarvi ?
No, per carità ! Ti abbiamo già dato tanto fastidio !
- Ti abbiamo impedito di morire. - Posso suicidarmi con comodo.
Non c'è fretta, e poi il vostro caso mi interessa. Posso aiutarvi ?
- Vogliamo dirglielo ? - Sì.
Gelsomino, stavamo litigando.
Litigando litigando, siamo caduti nel terrazzino dove stanno i cani.
Quanto sono brutti ! Perché li tieni ?
- Vi siete fatti male ? - No. - Per fortuna, no.
Litigavamo per una donna perché l'amiamo tutti e due.
Non abbiamo il coraggio di parlare e vorremmo sapere chi sceglierà.
Ci penso io ! Le parlo io ! In queste cose d'amore, sono bravo.
- Tu ? - Sì. - Evviva Gelsomino !
- Sei sicuro di riuscire ? - Certo !
Allora... finalmente abbiamo trovato una persona che ci aiuterà.
Certo ! Fate bene !
Fate benissimo ad andarvene con quel giovanotto di cui mi avete parlato !
- Cosa fa ? - Il violinista. - Benissimo !
- Poi mi vuole tanto bene ! - Vi vuole bene !
E poi a che vi servirebbero quei due poveri sciagurati !
- Questo no ! - Niente sentimentalismi !
- Ma abbandonarli così... - Lasciategli una letterina.
Due belle paroline... e via ! Arrivederci, signorina.
Ah ! Mi hanno detto...
Ditele che vogliamo mettere ai suoi piedi...
Macché piedi e piedi !
Qui !
Per piacere, qui.
Grazie.
- Le avrà già parlato ? - Ha promesso che l'avrebbe fatto alle 3.
Adesso sono quasi le 7 !
- Grazie. Grazie, buon uomo ! Arrivederci. - Buonasera.
Allora d'accordo, qualunque sia la sua decisione, non si discute.
Certo, parola di gentiluomo !
- Il prescelto la sposa e l'altro va via ! - D'accordo ? - Sì.
- Profumo ? - Ci vuole !
- Giro io ! - Gira.
Un buon profumo, eh ?
Qualunque sia la decisione, eh ?
Il prescelto la sposa e l'altro va via !
E' logico !
- Come sto ? - Bene, bene ! Molto bene !
Io come sto ?
Dietro come sto ? Ehi !
Ehi ! Come sto ?
Benissimo, benissimo.
- Prego. - Grazie.
- Lilì ! - Lilì !
- Dove sta ? - Lilì !
Oh ! La sorpresa !
- Le cravatte ! - Belle ! La cena !
- E la scelta ! - Benissimo !
E' chiaro, il prescelto cenerà con lei.
E' andata via !
- E perché ? - Non so perché !
Noioso ! Se n'è andata !
- La cena ! - La cena !
Anche la cena ! Ironia della sorte !
Questa è un'offesa !
- Tu hai fame, eh ? - Io ? - Confessa, confessa.
Bada come parli !
- Come si può aver fame ? - Bravo.
Bravo, non si può mangiare !
- Io esco, girerò tutta la notte. - Esci ? - Sì.
- Io resto. - E io pure !
La cena.
La cena !
Riso... il pollo !
I supplì.
I supplì.
I supplì !
Lilì... i supplì.
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