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Original subtitles

Pasquale, c'� un telegramma.

- Ges� mio! - Pasquale!

Che � successo?

E' morto qualcuno?

No, l'hanno chiamato a "II musichiere".

E' gi� finita la partita?

No, oggi non mi va, vado a casa a studiare.

- Sei nervoso? - Hai visto Maria Luisa?

E' l� al telefono.

Ho capito, grazie.

- A chi telefonavi? - Alla RAI. L� non sanno niente.

Quando hai ricevuto il telegramma?

Me l'ha dato il portiere stamattina.

Ah, non sai niente! A chi vuoi darla a bere!

- Ove hanno preso l'indirizzo? - Io non so niente.

Certo, quelli della televisione hanno detto: "Sai chi ci vuole

per la trasmissione II Musichiere? Maria Luisa Castaldi!

E ti hanno mandato l'invito senza che tu l'avessi chiesto!

- Io non porto la sveglia al collo! - Non m'importa del Musichiere!

E' un modo per farsi conoscere, � una trasmissione che seguono tutti,

registi, produttori... al video ai giornali e poi il cinema!

E piantala!

Sei carina, ben fatta, hai tutto ci� che ci vuole per fare carriera.

Anch'io potrei essere lanciato come marito della diva.

Qualcuno se la passa bene con questo mestiere.

E' inutile che continui, io non ho fatto la domanda!

Se mi vuoi credere, va bene, altrimenti � cos� lo stesso.

- Io al Musichiere non ci vado. - Sar�!

- Non sar�, �! Vedrai. - Vedr� la diva sabato sera in Tv!

Non essere stupido, vai a cambiarti, mi devi accompagnare a casa.

Ha il resto di 10 mila lire?

- Maria Luisa! - Ciao.

- Ciao. Ammi 500 lire. - E chi ce l'ha!

- Lorenzo! - Mamma, e questo? Sei stata tu?

- A mandarti un telegramma? - A farmi chiamare al Musichiere.

Hai avuto la risposta? Sei stata accettata? Sono stata io.

- Comandi, signora. - Mi cambi 10 mila lire.

Mi dispiace, ma...

Allora paghi lei il taxi e poi mi porti il resto.

Va bene, signora contessa.

Posso trattenere le 800 lire dell'altro ieri e le 1.500 vecchie?

- Non gliel'ha date mio marito? - No, contessa.

Che testa! Certo, caro.

- Mi scusi, l'amministratore... - Ha ragione, gli telefono subito.

- Perch� non mi hai detto niente? - Volevo farti una sorpresa.

- Non sei contenta? - No!

- Cosa? - Io non vado al Musichiere!

Tu sei scema!

- Clotilde! - Buongiorno, � un miracolo vederla.

Leri quando siamo saliti a fare la canasta...

Ero andata a letto, la canasta non mi piace.

Leri sera sei stata favolosa quando hai preso il mazzo a Pacitti.

- Credevo che scoppiasse. - Era pi� simpatico prima,

quando perdeva senza fare il pianto!

Contessa, lei aveva perfettamente ragione.

Sette canaste si onorano con mille punti.

- Che cosa le dicevo? - S�, avevo torto.

- Come al solito. - S�, mamm�!

La giovent� di oggi!

A proposito, sabato sera non prendete impegni.

Facciamo gli stessi tavoli di ieri e poi guardiamo la televisione.

- Cosa c'�? - Una sorpresa.

Ho capito, Maria Luisa � stata ammessa al Musichiere.

- Lui lo sapeva e io no? - Io ho tantissimi dischi.

Se vuole venire da noi, possiamo ripassarli insieme.

- Voi dovreste vedervi pi� spesso. - Io lo dico sempre a Marilina.

Non chiamarmi con quel nome, sai che lo detesto.

- La giovent� moderna! - Allora arrivederci a sabato.

- Arrivederci e non dimenticare. - Arrivederla, contessa.

Mamma, non illuderti, io non ci vado al Musichiere.

Uffa, quante storie!

Sei noiosa! Tu farai quello che ti dico io!

- Ciccio. - Pap�.

- Per me vince Furetto. - Perch� insisti?

Stamattina mi hanno detto che Furetto non � pronto.

Con quella sgambata? Furetto � un figlio di Chedive'!

Quello � un figlio di... E pure quello che lo porta.

I tempi di Chedive' sui 2500 non sono mai stati superati.

I tempi! I tempi sono cambiati.

Se non dai un po' di soldi, alla cassa quando ci vai?

- Per me vince Furetto. - Giocalo, e come al solito 'toppi".

Sono arrivate tua madre e tua sorella, � finita la pace.

- Perch� non giochi Sandrone? - No, � un brocco.

- No! - E' un brocco! - Come non detto!

Smettete di urlare, qua si lavora!

Io non ce la faccio pi�, tu sei suo padre e...

- Che ha fatto? - Leggi.

Ti hanno accettato al Musichiere! Complimenti, tesoro!

A questo gioco c'� una cassaforte. Quanto c'era l'ultima volta?

- Pi� di un milione. - Tu non impicciarti, cretino!

Ovresti chiederti se non sei tu la cretina.

Sar� una cretina, ma io al Musichiere non ci vado!

- La senti? - Ma perch�, ti vergogni?

Non mi piace mettermi in mostra!

Io so perch� non vuoi andare alla televisione.

- C'� lo zampino di Giancarlo. - Chi � Giancarlo?

Un fannullone.

- Tra poco prender� la laurea. - Capirai!

- Chi � Giancarlo? - Tu stai zitto!

- Io aiuto pap�. - Chi � questo Giancarlo?

Io non sar� contenta finch� non te lo sarai levato di torno.

- Tu non conosci tua madre! - E neanche tuo padre.

Invece s�, per voi contano solo i soldi.

Mi fareste sposare il primo imbecille purch� sia ricco.

- Parla di Giancarlo? - No, Pinuccio.

- Ah, Pinuccio! - Pinuccio. "S�, mamm�, no, mamm�!"

- Lui ha due macchine in garage! - Ricordatelo.

Preferisco andare a piedi per tutta la vita!

Che stupidella! A chi avr� preso!

- A me no! - Neanche da me.

- Hai venduto il quadro? - Venduto. 930 mila lire.

- Benissimo, brava! - Macch� brava, valeva due milioni!

Lo so, ma quando si � costretti a vendere!

Chi me l'avesse detto! Una Landolfi Ferretti in giro a vendere quadri!

- Capisco, la contessa Landolfi! - Certo, contessa!

Pensa che con questo piccolo sacrificio, noi finalmente

possiamo sistemare la nostra situazione.

Per sistemarla ci vorrebbe la galleria d'arte moderna!

Bisogna sistemare la faccenda del quadro pignorato dal fisco.

Noi non potevamo venderlo!

Paghiamo questo benedetto fisco e mettiamo tutto a posto.

Non ci sono per nessuno.

Pronde?

No, il commendato' non ce sta!

Neanche la signora contessa.

Pellicceria Curati?

Va bene, glielo dico.

- La cambiale? - E' gi� dal notaio.

Non fai in tempo a firmarle che sono gi� dal notaio!

Ma dovevo comprare la pelliccia, ce l'hanno tutte!

Non ti dico niente, Clotilde. E' giusto.

Allora.

Unque. Le tasse.

La cambiale.

Il telefono.

- La scuola di Ciccio. - Ciccio!

- Non c'� altro di urgente. - No, nient'altro.

La pigione!

L'amministratore me l'ha fatto dire dal portiere.

- Non ci pensare. Quanti mesi sono? - Quattro.

Senza contare la rata del termosifone.

Quella non la pagherei, abbiamo sofferto il freddo in inverno.

Siamo stati gelati!

- Intanto gli darei due mesi. - Uno � sufficiente.

Omani mattina per prima cosa vai a pagare le tasse e la cambiale.

Non vedo l'ora di levarmi questo incubo del sequestro.

Per la pigione puoi mandare Ciccio.

- Basterebbe andare dove dico io! - Sanremo!

- Risolverebbe tutta la situazione. - Per carit�!

Scherzo, non ti preoccupare.

Opo tante nottate! Sono sicuro del mio sistema.

Il tuo sistema � quello di perdere, come hai fatto per tutta la vita.

Paga le tasse e che io ci aiuti!

Pronto, c'� l'ingegnere?

Ah, sei tu, Pierino.

Stasera sono riuscito a liberarmi da quell'impegno.

Alle dieci. Va bene.

Va bene, alle dieci.

Che non venga con la iettatrice della marchesa.

Sta arrivando!

Ingegnere, se mi autorizza, lo assumo immediatamente.

Se mi dice un s�, provvedo subito.

Ripassa domani, oggi non � giornata!

- Buongiorno, ingegnere, c'� il rappresentante... - Sono qui per...

- S�, ingegnere? - Roma. Urgentissima. 664.

Signori, io sono un uomo pratico e vengo subito al dunque.

Otto anni fa, sul letto di morte, prima di esalare l'ultimo respiro,

mio padre mi fece una sola raccomandazione:

"Alberto, sii sempre puntuale nella consegna del materiale."

In questi anni, con la mia volont�, con il mio lavoro,

e con il mio senso pratico,

la fabbrica � diventata motivo di orgoglio per la nostra citt�.

Le nostre pompe si sono fatte apprezzare anche in terra straniera.

Bene, signori, per la prima volta ieri ho subito l'umiliazione

di una protesta per il ritardo nella consegna del materiale.

- Vi prego, giustificatevi. - Mi permetto di farle notare

che le cause del ritardo sono indipendenti dall'efficienza

- dei nostri operai e tecnici. - Basta.

Sono stato un grande amico di suo padre

e ho collaborato con lui per venti anni, quindi...

Vada via. Andate via.

Come vuole, ingegnere.

- Ingegnere, c'�... Pu� passare. - S�, avanti.

- Per dieci minuti non esisto. - E per il rappresentante tedesco?

Per nessuno.

- Pronto? - Pronto.

- "O-oh, a-ah, oh che piacer mi fa". - Bene.

- "Mambo del trenino". - Benone!

- 'Tipo-tipo-tipso col calipso". - Benissimo!

- "Rumba delle noccioline". - No, ingegnere.

- 'Ti voglio amare". - Al diavolo! Non me lo dica!

Mi scusi.

Lasci che indovini da solo.

S�, ho chiamato io Roma. Per oggi basta, professore, grazie.

Va bene.

Pronto? Parlo con la RAI TV?

Vorrei parlare con il direttore del programma II Musichiere.

Grazie, dottore.

Pronto? Onoratissimo di conoscerla. Io sono Alberto Carboni.

Ho fatto la domanda per essere ammesso al Musichiere.

S�, ho fatto anche l'esamino.

Modestamente credo di essere andato benino.

Non ho ricevuto ancora il telegramma d'invito, come mai?

Sono due mesi che aspetto.

Per piacere, pu� vedere nella lista?

Non sono neanche in lista?

- Buongiorno, signora. - Buongiorno.

Che donna!

Se per essere ammessi serve qualcuno che mi presenti, io ce l'ho.

E' Achille Togliani.

Esatto, il grande cantante internazionale Achille Togliani.

Certo che lo conosco. Permette, dottore?

II pi� grande cantante internazionale della RAI TV,

il pi� applaudito, e che io personalmente considero un dio,

un giorno era un soldato semplice e io ero il suo tenente.

Avevo l'onore di essere il suo tenente.

Crede che una sua parolina possa essere determinante?

S�? Se ci avessi pensato prima, avrei risparmiato due mesi.

Esatto. Ho trovato la strada giusta, vado da Achille Togliani.

Grazie, dottore, i miei rispetti.

Ciao! Ho una grande notizia da darti.

Avvero?

- Sto per diventare padre? - Stai per essere deputato.

- Chi te l'ha detto? - La signora amiani,

l'ha saputo dal marito.

- Sarai candidato alle elezioni. - Interessante.

Interessante? Stai per essere deputato!

Alberto, sono cos� orgogliosa di essere tua moglie!

Eputato a 37 anni! Non � una bella notizia?

S�, ma io ne ho una migliore.

Hai firmato il contratto per le forniture alla Germania?

Stai per essere ricevuto dal presidente?

- No. - Che cosa allora?

Mi presento al Musichiere.

- Ti presenti? - Al Musichiere.

- Lo dici per scherzare. - No, cara, � quasi certo.

- E non mi hai detto niente? - Volevo farti una sorpresina.

E ci sono riuscito.

- E se ti fanno cantare? - Canto.

Ma tu sei un uomo importante, un grande industriale,

un futuro deputato, non puoi metterti a cantare in pubblico!

Perch�? Non mi manca la voce che mi permette di fare una bella figura.

- E cosa diranno i tuoi dipendenti? - Applaudiranno.

Sono profondamente sbalordita.

Tu sei l'unica persona al mondo che ancora si meraviglia di queste cose.

Ascolta.

S�, ingegnere?

Signorina, se cantassi una canzone alla RAI TV, lei cosa penserebbe?

- Sarei felice di ascoltarla. - Grazie, cara.

Sentito, Luciana? La voce del popolo.

Mi cerchi l'indirizzo di Achille Togliani.

Il famoso cantante?

- S�, il grande cantante. - Lo conosce personalmente?

Era mio soldato.

Alberto, io non ti mando a cantare.

Mi prenoti una stanza matrimoniale all'Hotel Excelsior di Roma.

Venerd� andiamo a Roma.

Voglio togliermi questo sfizio.

Oddio, come sto male!

Come sto male!

Oh, io, come sto male!

Mamma mia!

Oh, io!

Sto male.

Sto male.

- Sto male! - Ma che c'�?

- Ov'� Lisa? Chiamala. - E' andata a ballare.

Bene! I padroni di casa hanno l'asiatica, che ci ha attaccato lei,

e la cameriera va a ballare!

Povera ragazza, � gioved� grasso!

Grasso! E io sono dimagrito 5 chili per questa febbre spaventosa!

Ammi il termometro, ho paura che mi sia cresciuta.

- Ma un quarto d'ora fa avevi 37,1. - Per� ho avuto anche 41 e mezzo!

- Quando? - Sotto le armi.

Accidenti all'asiatica e a Lisa che non torna.

Chiss� perch� a me ha preso forte e a te quasi niente.

Che ore sono?

Le undici! Accidenti, le undici.

E' ora di fare la puntura. La puntura di... micina.

- Micione! - Micina.

Ho detto puntura di Streptomicina. Macch� micina e micione!

Lisa mi deve fare la puntura e non c'�.

Perch� l'hai lasciata andare a ballare?

La cameriera va a ballare il mambo, il calipso, il cha-cha...

Scusi, � mia.

Come sto male!

- No! - Come no?

- Lo sai che ti fa male. - Il dottore ha detto

che con la grappa si combattono i bacilli. Muoiono.

Tutte storie!

Non riesco a vincere questa battaglia del Grappa!

- Ecco qua. - Mi vuoi fare la puntura?

Non scherzare, Vera.

E' una cosa pericolosa, non sei pratica.

- Se si spezza l'ago? - Non essere esagerato.

- Se volessi farla io a te? - Fammela.

- Come? - Non sono una piaga come te.

- Io la faccio a te e tu a me. - Benissimo.

- L'ago mi fa impressione! - Che sciocchezze!

Macch� sciocchezze! Ai, Vera!

- Aspetta. - Non sei capace. Non tira.

Non viene fuori niente, lascia stare.

- Stai buono. - Lascia stare!

- Non solo Lisa � capace. - Ma guarda che roba!

Che schifo!

E' uscito tutto. Si vede benissimo che non ci sai fare.

- Che fai? - Per forza, tu spingi!

Bisogna aspirare e far scendere il liquido. Aprine un'altra.

- Lo faccio io. - Fai tu.

Io ho sempre visto fare cos�.

Ecco, cos�. Viene.

Ecco, ecco... Buonanotte!

Bravo. Bravissimo.

- Io chiamerei un dottore. - Mettiamone una in un altro modo.

L'ago!

Nel prossimo mi scateno!

- Milanese? - No, sono di Bologna.

Bologna? Caspita! Io sono siciliano.

- E' venuto da lontano! - Ove abita?

- In Via Monforte. - Ci vediamo domani?

- Non posso. - Neanche domenica?

Neanche domenica.

Peccato.

- Stai fermo! - Che � successo?

Se non stai fermo con le mani, ti do uno schiaffone che te lo ricorderai.

A me? Ma io ho intenzioni serie!

- Intenzioni matrimoniali. - S�, matrimoniali!

- Le undici passate! E' tardi! - Mi lasci solo cos�?

- Vera, ci sono riuscito. - Ma io non trovo l'alcol.

- Adoperiamo la grappa. - La tua � una fissazione!

L'ho visto anche in un film americano.

La grappa contiene l'alcol, quindi sostituisce l'alcol puro.

- Non ti preoccupare. - Stai attento, fai piano.

Hai paura di una punturina? Non ti preoccupare.

Ora imbevo il batuffolo.

Allora?

- Ho imbevuto... - Ma che cosa stai facendo?

Ora preparo tutto. Ecco, rilassati.

Non irrigidirti, altrimenti ti faccio male.

Non guardare.

Non guardo neanche io.

Ferma. Uno, due...

Bene, questa � Lisa, vado ad aprire.

- Chi �? - La portiera.

La portiera?

Hanno portato un telegramma per la vostra cameriera.

Noi aspettiamo lei, invece arriva il telegramma.

- Chi si deve fare la puntura? - L'asiatica. Io e mia moglie.

Noi aspettavamo Lisa per la puntura, invece � andata al veglione!

Potevate chiamare me! Io sono nata con la siringa in mano!

Con mezza siringa! Scusi.

Ho portato un telegramma per Lisa. Su, ragioniere, presto.

Ma avete fatto uscire tutto il liquido.

- Che peccato! - Questa era per mia moglie.

- E' rimasta solo una fiala. - S�, la tua.

- Non la mia. - Ha ragione la signora.

Voi siete l'uomo, dovete lavorare, avete il dovere di guarire.

Per cavalleria do la puntura a lei.

- Faccio bollire la siringa. - Brava. Presto, ragioniere.

- Cosa fate? - La puntura. Evo farvela s� o no?

- Ma non scherziamo. - Come scherziamo?

- Ci vuole una persona pratica. - Mi volete offendere?

Tutti nel palazzo si fanno fare le punture da me.

Ricordate la signora Conradette, quella alta, bionda, slanciata?

Come era bella, che peccato!

E il dottor Biancolini � rimasto a gamba tesa ma non � stata colpa mia.

- Va bene... - Io non c'entro.

Non mi fate vento, o mi prendo una broncopolmonite!

- E' vero. - Teresa, � mezzanotte!

E il figlio dell'avvocato, quello biondo...

Ma cosa fate? La volete piantare?

Teresa, tornate in portineria e ne riparliamo domani.

- E' tutto pronto. - Brava.

Metti via quella roba! L'ago davanti agli occhi!

- Stai buono. - Siamo diventati tutti matti?

- Zitto o svegli la bambina. - Non m'interessa niente!

- Tenete la bambina a casa? - S�, perch�?

Omani star� male pure lei. Per� io domani non posso venire.

Sentite, adesso basta. Basta!

- Capito? - L'hai svegliata.

Lisa, finalmente!

- Cos'� questo comizio? - Cos'� questa pagliacciata?

- Siamo a Carnevale? - S�, sono la fata che la guarisce.

Vado a preparare il lattino caldo e poi le faccio la punturina.

Grazie per la pelliccia, signora.

Io l'ammazzerei, poi mi viene davanti e non riesco a dirle niente,

- non so perch�. - Adesso non � il momento.

- Allora, che facciamo? - Grazie, ormai � tornata Lisa.

- Lo sapevo! - Grazie tante.

- Che peccato! - E' arrivata Lisa.

Mi sarebbe piaciuto farle la puntura.

Non si pu� avere tutto nella vita! Sar� per un'altra volta.

Chiamatemi, non fidatevi di quella ragazzina.

Io mangio pane e siringhe! Ho una mano leggera!

Se non cambiano la portinaia, cambio casa.

Opo aver fatto l'iniezione, ci rimettiamo a dormire.

Lisa, dove hai messo l'alcol? Non sono riuscita a trovarlo.

Nel solito posto, nell'armadio delle scarpe. Eccolo.

Ecco il suo lattino caldo.

Su, beva.

Beva, le fa bene.

Su, beva, � buono.

- Cos'� questa porcheria? - Forse � un coriandolo.

Che schifo!

Adesso mi dia il suo bravo sederino.

Mi raccomando, piano.

Mano leggera come l'altro giorno.

- Hai disinfettato bene? - S�.

Non guardare.

Non l�, mi fa ancora male dall'altro ieri. Un po' pi� su.

- Mi sono proprio divertita. - Anche noi, molto.

E' proprio un bel locale, non sono mai stata ferma senza ballare.

- Anche qui abbiamo ballato. - E' arrivato un telegramma per te.

- Me lo legga lei, per piacere. - Calma.

Le comunichiamo per sabato prossimo la sua partecipazione al Musichiere.

- Il Musichiere. Vado al Musichiere. - Ho capito! Ma che mi importa!

Aiuto. Aiuto.

Aiuto!

- 500 punti con una palla! - Sei proprio negato!

- Giancarlo. - Ah, sei tu!

- Ti aspettavo da Giovanni. - Avevo da fare.

Si vede! Puoi venire un momento qui?

Se sei arrabbiato per la televisione te l'ho detto, non ci vado.

- Non � per questo. - Giura.

- Giuro. - Su che?

- Come su che? - Giura su me.

Giuro su te.

- Giura che hai giurato la verit�. - Giuro che ho giurato la verit�.

- Tu giuri sempre il falso. - Allora giuro che non giuro pi�.

Quando hai finito di giurare, tocca a te.

Va bene.

Tu sei geloso che mi mostri in pubblico e che mi guardano.

Io? Ma vai in televisione!

Invece non ci vado, ma non per te, per me stessa.

- Va bene, ne parliamo domani sera. - No, finiamo di parlare adesso.

- Allora ciao e buon Musichiere! - Aspetta, mi lasci a piedi?

Guardi che elasticit�, fa la gamba molto giovanile.

La ditta ne vende 35 mila paia al giorno.

- Esagerato! - E' meravigliosa, vuole provarla?

Gliela provo io?

E' un'importante ditta di Bologna, la Lastic, la conosce?

I Bologna conosco solo le mortadelle.

Forse io adesso mi stabilisco a Roma.

Che iella! Roma, Bologna, Milano, tutte citt� senza mare!

- Lei ce l'ha con la Marina! - I militari sono tutti uguali.

Sono stata fidanzata due anni con una guardia di finanza

e poi mi ha fatto uno scherzo da prete!

Mi scusi, reverendo, � un modo di dire.

Adesso cosa va a fare a Roma? Lavoro, vacanze, amore?

- Canzonette. - Ah, una cantante!

Anche Nilla Pizzi � di Bologna! Io sono iscritto a un club della Pizzi.

Nilla Pizzi, la voce dell'anima!

Mi hanno chiamata al Musichiere. Omenica � sempre domenica!

- Io lo vedo tutti i gioved�. - Lo fanno il sabato.

I marinai non sanno!

Fatemi allenare. Voi cantate le canzoni e io indovino i titoli.

Proviamo. Unque...

- E' l'ora di dare la buonanotte... - Magari!

La conosco, ce l'ho sulla punta della lingua.

- Queste bolognesi! - "Buonanotte al mare".

Brava! Ha visto, padre? Ha indovinato.

- Brava. - Forza, ragazzi, un'altra canzone.

Senta questa.

Veleno, se mi baci ti do il mio veleno...

Con un fiore scarlatto sul seno... Questa � troppo facile.

Allora sentite questa.

Ba, ba...

E' facile, la so anch'io.

Basta!

Vieni, cara, scendi.

Guarda, non � meraviglioso?

Ecco la Beverly Hills romana!

Questo � il quartiere residenziale dei divi del cinema e della RAI TV.

Qui abita Togliani. Vieni, domandiamo.

Scusi, il signor Achille Togliani abita qui?

- S�, ma non � in casa. - Lo so, il suo cameriere...

Ma rientra sempre a quest'ora.

- Tutta roba di Togliani. - Tutta roba di Togliani.

- Mi avverte quando rientra? - Ha un appuntamento?

No, ma ci conosciamo, era mio soldato...

- Eccolo, sta rientrando. - E' lui?

Vada, o prende l'ascensore del garage.

- Vieni, cara. - No, io ti aspetto qui.

- Riceve sempre tante lettere? - S�, ogni giorno. Tutte donne.

Soldato Togliani, at-tenti!

Esidera?

- Tenente Carboni. - Tenente Carboni?

Casal Monferrato 1941, 81� Reggimento Fanteria. Non ricorda?

- Non ricordo. - Certo, � passato tanto tempo

e io non sono in divisa.

- Abita a Roma? - No, ho un'industria

di pompe idrauliche a Frosinone.

Sono di passaggio a Roma e volevo salutare il soldato Togliani.

- Grazie e arrivederci. - Ha una mezz'oretta per me?

- No, sto per partire per zurigo. - Cinque minutini?

- No, mi aspettano i fotografi. - Edichi 5 minuti al suo tenente

che � un suo ammiratore. Tutti a Frosinone sono suoi ammiratori.

Grazie, siete gentili. Amedeo!

- Chi � Amedeo? - Il mio portiere.

- Eve portarmi la valigia. - La prendo io.

- Ma che fa? - So io quello che faccio.

Soldato Togliani, � un ordine!

- Ma cosa fa? Tenente! - Soldato Togliani, � mio dovere!

- Alberto, ma che fai? - E' di Achille Togliani.

Amedeo! In portineria, ordine di Achille Togliani.

Ecco, mi dia il tamburino e lo scatolone.

Grazie, � troppo gentile.

E' una gentilezza interessata, sto per domandarle un favore.

Una raccomandazione per il Musichiere.

- Vuole andare al Musichiere? - S�, l'esamino � andato bene.

- Mi basta una spintarella. - Non posso.

- Come? Con la sua autorit�! - Ho avuto molte grane, non posso.

- E poi chi glielo fa fare? - E' un hobby.

- Le consiglio di lasciar perdere. - Io insisto.

Mi chieda qualsiasi cosa, ma non una raccomandazione.

- Mi dia il tamburo. - No, lo porto io.

Non insisto, per� contavo molto sul suo appoggio.

Mia moglie. Permette che gliela presenti? Luciana.

- Non svieni, cara? - Perch� dovrei svenire?

- Il grande Togliani. - Tanto piacere. - Piacere, signora.

- Icono che lei canta molto bene. - Non mi ha mai sentito?

- No. - Non ascolta mai la radio.

- Venite da me a bere un vermut? - Fantastico!

A Frosinone diremo che abbiamo preso un vermut a casa di Togliani!

- Vuole dare a me? - No, il tamburino no!

Ma che fai?

Calma, uno alla volta! Queste le so tutte.

La sai questa?

Siamo arrivati a Firenze?

No, dobbiamo ancora arrivare a Bologna!

Accidenti, smettetela di cantare!

- Questo � il treno delle tre. - No, � il 510.

Qui non possono viaggiare i militari. Andiamo, marinaio.

Su, muoversi!

Abbiamo sbarcato il marinaio.

Arrivederci a Roma!

Bravo.

- Non � fantastico? - S�, davvero una bella voce.

Se io volessi fare la cantante, dopo averla sentita, ci rinuncerei.

Non fare la saputella, io so a cosa alludi,

per� nella vita non c'� solo Raffaello, ma tanti piccoli pittori

- che hanno diritto di dipingere. - Giusto.

E' meglio essere un bravo industriale che un cattivo cantante.

Un buon industriale pu� essere anche un buon cantante.

No, non � mai successo.

- Non fare la saputella! - Mi faccia sentire il suo disco.

Il mio disco? Magari!

Luciana, il disco. Achille Togliani vuole sentire...

Il disco!

Non badi all'incisione, � incisa a Frosinone

e quel giorno ero gi� di voce.

- A Frosinone al telefono. - E' per lei.

Scusi, ma � dalla fabbrica, � urgente.

- Vuole passarla qui? - No, non vorrei disturbare.

- Ove? - I qua, prego.

- Lei viene spesso a Roma? - S�, molto spesso.

- Sto sempre con mio marito. - Forse stasera sar� impegnato.

- Alla televisione? - S�, forse lo accettano.

- Ipende da lei? - S�... iciamo anche da me.

Senta, signor Togliani.

E' stato gentile a trattenerci qui a colazione,

ma deve farmi un grande favore.

Non faccia accettare mio marito al Musichiere.

Potrebbero accettarlo anche senza il mio aiuto.

Allora lo convinca a non presentarsi, lo faccia per me.

- Gli dica che ha una pessima voce. - Perch� non vuole farlo cantare?

Perch� � un uomo importante, dirige una fabbrica.

Nel suo lavoro � intelligente, io lo stimo molto.

La prego, mi aiuti a non farlo cadere nel ridicolo.

- Crede di avere una bella voce? - S�, lo convinca del contrario.

E' un compito un po' ingrato.

Gli dica quello che pensa della sua voce, sia spietato.

Licenziato! Lei ha i capelli bianchi, ma � un bambino!

Non voglio sentire scuse, basta!

- Ha sentito come parla? - S�, ho sentito.

E adesso senta come canta.

Il mio disco!

Sia sincero e dica la verit�, non abbia timore.

Allora? Mi dica la verit�.

Se lei mi dice che sono un cretino, io le dico grazie.

Lei non � uno schifo.

- Ha una voce calda e vellutata. - Hai sentito?

- S�, calda e vellutata. - Calda e vellutata? Ma cosa dice?

Calda e vellutata, lo dice il grande Togliani.

Magari tutti i cantanti della radio cantassero come suo marito!

- Ma non ha mai studiato! - La voce � un dono di natura.

E' un dono di natura, Luciana! Non dire cretinate!

- Pu� fare la telefonatina? - E' deciso a presentarsi?

S�, sono deciso a togliermi questo sfizio.

- Allora tentiamo. - Tentiamo.

Mi dia il Musichiere, vorrei parlare con Mario Riva.

- Ciao, Mario. - E' Mario Riva!

Scusa se ti disturbo, qui c'� un mio carissimo amico

che vorrebbe presentarsi al Musichiere.

Che fa? Canta.

E ha una bella voce. Bella, bella, bella.

Mario, se ti dico che � bella, ci puoi credere.

C'� una speranza?

Che dici?

- Si pu� fare qualcosa? - Luciana.

Grazie. Ci vediamo alle cinque cos� te lo presento. Ciao, Mario.

E' fatta?

Per il momento niente di sicuro.

Per� � in lista come riserva.

E' gi� qualcosa. Hai sentito, cara?

Sono di riserva.

Non la conosco.

Ah, s�, adesso mi viene in mente!

Appena individuato il titolo della canzone, balzate dalla poltrona.

Il concorrente di destra suona la campana di destra,

il concorrente di sinistra suona la campana di sinistra. Provate.

Non deve tirare, deve suonare.

Poi venite qui al microfono e mi dovete dire il titolo della canzone.

- E' chiaro? - Io ho paura.

No, allora stasera che far�? Coraggio, sorridente.

- Posso farle una domanda? - Prego.

Pensa che fra tutte le ragazze che mi vedranno stasera

qualcuna mi scriver�?

Vediamo un po'.

Non disperi, per ogni uomo ci sono sette donne.

- Mario, scusa un momento. - Vengo. Scusate.

- Allora? - Sono venuto per la conferma.

- Sar� il concorrente di riserva. - Ma rimane fino alla fine?

No, se non serve va a casa.

No, mi devi garantire che resta qui fino alla fine della trasmissione.

- Pronti? Ove sta? - Nell'atrio con sua moglie.

E com'� la moglie?

Quando ti dicevo "bella, bella, bella" alludevo alla moglie.

- Via! Lei sarebbe bella, bella? - S�, bella, bella, bella.

- Signor Riva, � svenuto! - Bene!

- Che forza hai! - Allora lo rimpiazzi con Carboni.

- Va bene. - Che facciamo?

Intanto fagli portare qualche cosa.

- Allora sei proprio deciso? - Io non ti ho mai fatto piaceri?

Una volta, quando ero scapolo.

Quando tu eri scapolo, io ero ancora in fasce.

Tu fai il cantante, lo spiritoso lo devo fare io.

Faccia portare un cognac, si � sentito male un concorrente.

- Al solito! - Vogliono venire e poi svengono.

- E' un concorrente del Musichiere? - S�.

Mi fa molto piacere. Grazie.

Un concorrente � svenuto, non � fantastico?

Alberto, finch� sei in tempo, rinuncia, lo dico per te.

Non insistere, voglio togliermi questo sfizio.

- Potrei averne uno anch'io. - I che genere?

- Ognuno ha i suoi. - E perch� non te lo togli?

Perch� non voglio renderti ridicolo.

- Quando canto sono ridicolo? - Mi sento morire dalla vergogna.

Quando canti fai delle smorfie strane,

- hai una brutta voce, sei ridicolo. - Grazie!

A te non me l'aspettavo.

Prima di debuttare mia moglie mi d� una pugnalata alla schiena.

Il telegiornale.

Il telegiornale!

- Scusi, sa dov'� il signor Riva? - E' gi�. Concorrente anche lei?

- S�. - Rinuncerebbe alla partecipazione?

Lei � pazzo! Con il Musichiere mi faccio la dote!

- Vuoi farti anche tu la dote? - Luciana, non insistere!

Centinaia di persone dicono che ho una bella voce, ascoltale!

- Non pensi che possano mentire? - Perch� dovrebbero mentire?

I tuoi impiegati per non perdere il posto,

- i debitori per tenerti buono... - E i miei avversari politici?

- Per farti perdere alle elezioni. - E Togliani?

- Quello lascialo perdere. - Anche lui avrebbe un interesse?

- Alberto, lascia perdere! - Potrebbe avere un po' di invidia.

S�, ti invidia una moglie che tutti si voltano a guardare.

Luciana, fra le altre cose sei anche presuntuosa.

Rabagliati.

Alberto Rabagliati.

Quando canta Rabagliati fa cos�!

Coi suoi fianchi... Allora?

Un concorrente ha avuto un collasso

- e un'altra non si � presentata. - Allora � quasi certo!

- No, sicuro. Vada, Riva l'aspetta. - E' arrivato il mio momento.

- Hai proprio deciso? - Voglio togliermi questo sfizio.

- E toglitelo! - Ove vado?

- Allo Studio numero 5. - Bene. Scusa, cara.

Ov'� il 5?

- Lei rimane? - No, vado in albergo.

- Posso accompagnarla? - Volentieri.

Su, bello, sei o non sei un uomo? Non senti la campana?

- E' quello svenuto? - S�.

L'ho riconosciuta. Le vallette, vero?

Gorni Kramer!

- Un milione e 720 mila. - Mario Riva!

- Ti alleni a fare le smorfie? - Permette?

- Ingegner Alberto Carboni. - Niente pop� di meno!

Che gli ho fatto? Che � successo?

E' fantastico!

Che � successo? Ingegnere!

- Ha detto niente pop� di meno! - Lo diciamo sempre.

- Non mi guardi con quella faccia! - Con quale faccia devo guardare?

- E' proprio come sul video! - Venga, ingegnere, stia tranquillo.

- E' fantastico, io non resisto! - Su, dopo passa.

- Lei sa tutto, vero? - S�, l'amico Togliani mi ha detto.

- Lei � il concorrente di riserva. - El signore che � svenuto?

Andiamo nella camera di segregazione.

A che scopo?

Per evitare contatti con gli orchestrali che conoscono i motivi.

Troppo giusto.

Un momento. Scusi, ma questo dovr� portarlo cos�.

Perch�?

Le fa risaltare i lineamenti del viso.

- Come sto io con il rossetto? - Benissimo.

- Tanto la televisione imbruttisce. - Non ricominci!

Per favore, andiamo. Coraggio.

Lei non si preoccupi, la televisione non pu� imbruttirla.

- E non svenga. - Ci provo.

E ridi, figlio mio!

Si accomodi qui con gli altri e aspetti.

Mi scusi, signorina, lei chi �?

- Una concorrente del Musichiere. - Ma non si era presentata.

- Sono arrivata in ritardo. - Chi tardi arriva perde posto.

- Mi hanno detto di venire qua. - Ma siamo gi� in quattro.

- Uno di noi � di troppo. - S�, lei. Lei � di riserva.

La vogliamo finire con questa riserva? Vi faccio vedere io!

- Che c'�? - Usciere, apra, per favore.

- Non posso, � vietato. - Evo uscire assolutamente.

- Non posso. - E' un caso di emergenza.

Evo parlare con il signor Riva, telefonare al signor Togliani

- e se occorre, andr� oltre! - Ma che � successo?

E' entrata un'intrusa, qui dicono che io sono di riserva.

- Allora sar� di riserva. - Ma ho gi� le scarpe di gomma!

Mi ascolti, usciere, il mio � un caso particolare.

Qui parla l'ingegner Alberto Carboni da Frosinone.

- E' emozionata, signorina? - Macch�! Ho certi nervi!

Icevano che lei non si sarebbe presentata.

- Sarebbe stato un vero peccato. - Perch�?

E' cos� carina!

- E deve essere anche brava. - Non sono affatto preparata.

- Io so tutti i titoli delle canzoni. - Beato lei!

Vada al diavolo!

Quando uscir� da questa segregazione e parler� con chi dico io, rider�!

- Lei � fidanzata? - S�. E lei?

- No. - Avr� una ragazza.

No.

Il suo fidanzato l'ammirer� questa sera alla televisione!

Ha detto che se far� la buffona, andr� via con un'altra.

Lei per levarsi questo sfizio, rinuncia al fidanzato?

Lasci perdere queste buffonate e voli dal suo fidanzato!

Forse in questo momento sta per cadere tra le braccia di un'altra!

Clotilde, dove prendi questo whisky? E' meraviglioso.

Riesco ad averlo dall'ambasciata.

Ecco perch� � un'altra cosa! Tu non bevi?

- No, ho un cerchio alla testa! - E' l'emozione?

No, figurati!

Eravamo contrari, ma ci siamo fatti convincere, era cos� entusiasta!

- Pensi se Maria Luisa vincesse! - Lei ha gi� fatto dei progetti.

La Seicento, il tre quarti di leopardo!

E inviterebbe tutti per una settimana a Londra.

- Tutti? - Tutti.

Prima di partire per Londra, concludiamo l'affare dei cementi?

Cementi?

Arturo, io fino alla concorrenza di 8, 9 milioni ci arrivo.

Straordinario il comandante!

Uno dei pochi con cui puoi fare un affare con una stretta di mano.

- E' serio, equilibrato. - Lei lo conosce da molto tempo?

A sempre. E lei?

I miei primi rapporti con il comandante risalgono... al 31.

- Lei di che cosa si occupa? - Io?

Arredamento.

Apri.

Coraggio, ragazzi, allegri. Come state?

Non mi sono mai sentito bene come adesso.

- Bravo. - Io non ho fatto le prove.

Non si preoccupi. Il fazzoletto cos�.

- Il Musichiere! - Ma che scherzi sono questi?

Mi avete fatto truccare e ora mi dicono che non partecipo!

Mi dispiace per lei, ma io muover� le mie pedine!

Ingegnere, le ho gi� detto che non si sa come finisce fino all'ultimo.

- Lei ha sempre una speranza. - Ma ormai sono entrati! E io?

Oddio, chi �?

- Eccolo qua. - Tocca a lei. Va bene?

- Tocca a me! Al Musichiere? - S�.

- Mi far� cantare? - Speriamo.

- Io vado. - Vada. Mamma mia!

Sale.

Che fai in piedi? II dottore ha detto che devi stare sdraiato.

Non sono capace di stare fermo, ho bisogno di muovermi, fare qualcosa.

- Come ti senti? - Beh, ho un taglio cos�... l�!

Comunque ho deciso, in vita mia non far� mai pi� punture.

Che fame! Quanta roba! Vuoi che ti aiuti?

No, gli uomini non devono stare in cucina.

Va bene, vado via, Petronilla!

Vai a tavola, sta per cominciare il Musichiere, vedremo la nostra Lisa.

Chiss� che sorpresina mi stai preparando!

- Vado. - Non svegliare la bambina.

Il Musichiere! Cantano Nuccia Bongiovanni e Paolo Bacilieri!

La signorina Lisa Marchesini di Bologna

e l'ingegner Alberto Carboni da Frosinone.

- Allora, lei � Lisa Marchesini. - S�.

- Professione? - Faccio la cuoca a Milano.

Vera, vieni, c'� Lisa!

Qua dentro fa freddo, c'� l'aria condizionata, si copra.

- Va bene. - Stiamo pi� tranquilli.

Allora, di professione cuoca. Ilettante... corazziere.

Noi vorremmo sapere se i cuochi hanno dei piatti che preferiscono.

- Qual � il piatto che preferisce? - Un piatto da far leccare i baffi.

I tortelloni della Vigilia.

Farina, uova e si fa la pasta senza acqua.

Poi si tagliano i tortelloni e si riempiono

con uova, ricotta, parmigiano, prezzemolo tritato, pepe e sale.

Gi� sento il profumo!

- Il pranzo � servito! - Benissimo.

Che cosa mi hai cucinato con le tue piccole mani di fata?

Un uovo al burro.

Uno? Ma almeno due!

L'altro si � rotto.

Vi immagino mentre mangiate i tortelloni e noi qui a lavorare!

Buon appetito!

Perch� i suoi datori di lavoro l'hanno licenziata?

Lei � una brava cuoca e anche molto carina,

se fossi un datore di lavoro, mi piacerebbe averla intorno.

- Perch� ho la passione della musica. - La passione della musica!

Canta anche mentre prepara i tortelloni della Vigilia?

Riva ha ragione, abbiamo preso una decisione affrettata licenziandola.

Non preoccuparti, domani avremo una nuova cameriera.

- E' un'ottima cuoca. - Benissimo!

- Non si interessa di canzonette. - Perfetto.

- Ha 55 anni. - Meno male!

Meno male.

Meno male fino a un certo punto!

Prego.

La televisione si guarda meglio qui che in albergo.

Vuole togliersi la pelliccia?

Per guardare la televisione non c'� bisogno.

- Vuole un whisky? - Grazie.

Siamo due a due. Pronti per la prova decisiva.

Pronti? Via!

- Conosce questo motivo? - "Merci beaucoup".

Merci beaucoup dovrebbe dirlo anche la signorina per la sua cavalleria.

- Ecco i suoi tre gettoni. - Che felicit�!

- Ecco i suoi due. - Grazie.

- E per ricordo ecco il Musichiere. - Congratulazioni, signorina.

E complimenti per la ricetta dei tortelloni della Vigilia.

- Grazie. - Grazie a lei.

- Che fa, ingegnere? - Che faccio?

- Si deve preparare per la finale. - Certo. Permesso.

Ecco i concorrenti alla nostra seconda eliminatoria.

- Maria Luisa Castaldi di Roma. - Eccola!

Quanto � carina!

- Signorina, lei che cosa fa? - Studio Lingue.

Uno li fa, li alleva, li cresce

e poi arriva la televisione e te li rapisce!

E' contenta di essere venuta al Musichiere?

- A un lato s� e da un lato no. - Qual � il lato no?

Per venire qui ho litigato con il mio fidanzato.

Lasci il microfono, si regge da solo.

Perch� ha litigato con il suo fidanzato, � geloso?

- E' uno sciocco. - Come?

- Sciocco. - Gliel'ho fatto ripetere in modo che lui capisse bene.

Se la sta ascoltando, sar� molto contento!

- Signor Bragadin. - S�?

- Lei ha gi� toppato. - Come toppato?

Ha gi� l'occhio vitreo, fisso, gi� non capisce pi� niente.

Questo � un gioco, bisogna essere vivi, arzilli!

Su, signor Bragadin, bello!

Oddio!

Lei mi ha detto che sarebbe contento

- che qualche ragazza le scrivesse. - S�.

Sarebbe contento se la signorina Maria Luisa le scrivesse?

Certo.

E lei gli scriverebbe una lettera?

- Ovrei conoscerlo meglio. - Si presenti, si illustri.

Tranquillo, si faccia conoscere.

- Lei canta? - No!

- Lei canta? - Se c'� una fonte di ispirazione.

Se la fonte di ispirazione fossi io?

- No. - Grazie.

E se fosse la signorina Maria Luisa?

Beh, s�.

Che cosa canterebbe per la signorina Maria Luisa?

- "Arrivederci Roma". - Ma che cosa le importa!

Serve qualcosa di pi� persuasivo! Avanti!

Conosce quella bella canzone sudamericana?

- Un poco. - Gliela canti.

Ma lei sta morendo!

No! Lei muore qui! Per l'amor di io! Andate alle sedie, coraggio.

Questa sarebbe la "giovent� bruciata"!

Pronti? II primo motivo. Via!

- Conosce questo motivo? - "Ho il cuore in paradiso".

Brava! 1 a 0 per la signorina Castaldi.

Tornate alle sedie. Vada, Bragadin.

- Che emozione! - E' un gioco!

- S�, ma voglio che vinca. - Orgoglio materno.

Il sangue non � acqua.

- "Piccola Italy". - Bravissima! 2 a 0!

Bragadin, forza! Non si sgomenti, pu� ancora vincere.

Pronti, andare alle sedie, belli vivaci!

Pronti per il terzo motivo? Via!

Corra, presto!

- Bragadin, conosce questo motivo? - Certo.

Allora dica.

- "La mia donna si chiama..." - Come si chiama?

- Non lo so. - Non se lo ricorda?

Ica lei, signorina Castaldi.

Ica, coraggio. Ha perso la parola? Ica.

- "Esiderio". - Brava!

Che io ti benedica, tesoro di pap�!

- Ma lui l'ha fatta vincere! - Zitto! Quanto sei antipatico!

Che facciamo adesso, ci commoviamo?

- Lei si � commossa, perch�? - Perch� lui � cos� buono!

Lui � buono e noi ci mettiamo a piangere?

Ma io voglio bene a quell'altro.

Signor Bragadin, questa volta abbiamo proprio toppato.

Non fa niente, la vita continua. Prenda i suoi tre gettoni d'oro.

- Grazie. Vorrei salutare qualcuno. - Gli amici del bar?

- No, lui. - Allora lo saluti.

- Grazie. - Prego.

- Prego. - Evo suggerirle anche "prego"?

All'et� vostra! Ora si prepari per la finale.

C'� un concorrente temibile, l'ingegnere. Si prepari bene.

A lei, signor Bragadin, diamo il Musichiere.

- Grazie. - Non per ricordarle la serata,

ma per ricordarle la signorina Maria Luisa.

- Ove vado? - Come?

L'accompagna la signorina. E non disperi,

per ogni uomo ci sono sette donne.

- Arrivederci e complimenti. - Molte grazie.

Lei � un bravo ragazzo.

Brava, 2 a 1 per la signorina Castaldi.

Alle sedie.

- Forza, ingegnere. - Il mio cuore!

- Stai calma. - Per piacere, dammi un whisky.

- Quello ti fa male. - Hai ragione, un bicchiere d'acqua.

- Conosce questo motivo? - "Un po' di cielo".

Bene, ingegnere, 2 a 2. Correre alle sedie per la prova definitiva.

Quanto mi � antipatico quello! Vero, mamm�?

Ingegnere, la massima correttezza, non finga di stare seduto.

Stia seduto!

Pronti? Via!

- Conosce questo motivo? - "Quanto � buono il bacio con le pere".

- Bravissima! - Bravissima, complimenti.

Cos� piccola compie gi� queste grandi imprese!

- Ingegnere, ci� che � fatto � reso. - Non ha importanza.

Signorina, deve scegliere una delle tre sfere.

- La seconda. - Ecco a lei la seconda busta

che consegner� al maestro Kramer. Lei combatter� contro questi motivi.

- Si � fatto male? - No, non � nulla.

Ecco il Musichiere per compensarla della caduta.

- Auguri. - Grazie.

Lei ci teneva tanto, ecco il microfono, pu� cantare.

- Se insiste... - Veramente non insisto, � tardi.

Voi della tele dite cos� e poi bloccate qui al microfono.

Ho paura che il piacere lo facciamo solo a lei.

Ora questo ricomincia!

- C'� un equivoco. - Un equivoco, perch�?

Io non sono una delle sue ammiratrici che vengono a casa sua

dopo averle spedito decine di lettere.

Non l'ho mai pensato. Ho capito subito che donna era lei.

Che forza, che personalit�!

Non deve essere facile dirigere un'azienda importante.

Penso sia lei a tenere in mano le sorti dell'industria di suo marito.

No, questo � il secondo equivoco, lei sbaglia.

Io non sono niente in confronto, � lui il cervello dell'industria.

Alberto � un uomo in gamba, importante, serio.

E' questo l'uomo serio?

- Questo � il suo hobby. - Macch� hobby, � una vergogna!

Una donna come lei non pu� avere un marito simile.

La prego, mi lasci.

Sono stata una stupida!

Avrei dovuto capire perch� ha mandato mio marito alla televisione.

Lui ha l'hobby del canto, io quello delle belle donne.

Perch� ha accettato di venire qua?

Cos�! Forse per un attimo ho pensato...

- E poi? - E poi niente.

Proponimento definitivo?

Chiss�!

Arrivederci.

- Sono arrivato prima io. - No, non � arrivato prima lei.

- Io le offro 25 mila. - No, io!

- 30 mila! - 40 mila!

Calma, calma! Non sono all'asta!

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