Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
English
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
L'ostetrica, quella che ho fatto chiudere in manicomio, è scappata.
- Che cosa ? - Poco prima che il conte ci raccontasse
quella incredibile storia di un bambino in una scatola.
- E' stata l'ostetrica a dirglielo ? - Come può conoscerla ?
Chi è questo conte ?
Mio marito non ha trovato nulla sul suo passato.
Nessuno con una tale fortuna può essere sconosciuto, è inaudito.
Se la scatola che avete seppellito era vuota... dov'è il bambino ora ?
Ascoltatemi...
- Il bambino era nella scatola morto quando l'ho seppellito. - No.
Quante volte lo devo ripetere ?
Quando voi me lo avete portato via, il bambino ancora respirava.
- Lo ricordo ! - Un minuto dopo ha smesso.
- Hermine, lo sapete bene. - No, no !
- Montecristo mente, non ha trovato alcuna scatola ! - Siete sicuro ?
- Ditemi che siete sicuro. - Fermate la carrozza.
Ne siete sicuro ?
Lo capite che, se mai questa storia venisse fuori
per me sarebbe la fine ?
E anche per voi.
Andate.
- Quanto hai dato a Debray ? - Un quarto.
- Come a te. - Ne hai tenuto la metà per te ?
Un po' avida, no ?
Sono io che ricevo le informazioni, non tu.
Una nave con un grosso carico di caffè dal Brasile a Calais
è in ritardo di due settimane. - Allora ?
Forse è affondata e il prezzo del caffè aumenterà.
Puoi anche investire il tuo denaro sul caffè, ma non certo il mio.
Questo lo so e stai pur certo che lo farò.
Il conte di Montecristo per il barone Danglars.
- Il conte di Montecristo è qui per voi. - Bene. Fatelo entrare.
Un uomo fedele alla sua parola è cosa rara.
Baronessa, spero di non importunare.
No, affatto, stavo andando via.
Mi dispiace di avervi sconvolto con la storia della scatola.
- Non è niente. - Sembravate colpita dalla sorte di quel neonato.
Devo andare.
E' gentile a ricevermi con così poco preavviso.
Nient'affatto, siete l'argomento di conversazione della città.
"Città" ? Questa è una metropoli.
E che metropoli ! Penso che farò di Parigi la mia dimora permanente.
- Oh ! - C'è una certa vitalità nell'aria qui.
La sentite ?
Forse siete qui da troppo tempo.
Per me, invece, questa città è fresca.
Pronta per essere colta, per così dire.
In questa cartella troverete titoli per 10 milioni di franchi
precedentemente affidati alla banca Thompson e French a Roma.
Senza dubbio farete dei controlli che non richiederanno molto
ma posso presumere di avere un conto presso di voi fin da ora ?
All'opera avevate detto 4 milioni.
Vorrei aprire un conto a mio nome e depositarci 10 milioni di franchi.
- Non è possibile ? - Certamente.
Ho solo bisogno di qualche giorno per...
- Controllare ? - Sì. - Sì.
Ho fatto ricerche su di voi.
- Oh. - Non si è mai troppo sicuri delle credenziali di un uomo oggi.
Avete lavorato per una banca in Spagna, vero ?
Avete iniziato a speculare sulle azioni con notevoli ricavi.
Così avete fatto fortuna.
Beh, poco a poco.
Da poco a tanto, direi.
Prima lavoravate nel settore delle spedizioni.
Alla ditta Morrel a Marsiglia.
- Le mie informazioni sono corrette ? - Ero un ragazzo.
Dicono che ve ne siete andato all'improvviso. Perché ?
Ecco, io... non vedevo un futuro nel settore delle spedizioni.
Ah... Io ho sentito che Morrel vi ha snobbato
scegliendo un uomo molto più giovane come capitano della sua ammiraglia.
Ricordo a malapena quel periodo della mia vita.
Ad ogni modo, torniamo agli affari.
Mentre fate i dovuti controlli, mi chiedevo se potessi avere
un anticipo di 300.000 franchi per le mie spese quotidiane.
Ehm...
Si tratta di una cifra enorme, signore.
- Ci sono altri banchieri a Parigi. - No, no, aspettate.
Lasciatemi questi titoli
e provvederò a mandarvi 300.000 franchi questo pomeriggio.
Alla mia abitazione, sugli Champs Elysées, numero 30.
- Buona giornata, barone. - Buona giornata.
Ah... Vorrei mettere a frutto i miei averi.
Se sentite di investimenti interessanti, fatemelo sapere.
Certamente, conte.
[RUMORE DI CARROZZA IN MOVIMENTO]
[VOCIARE INDISTINTO]
Signor Debray, che piacevole sorpresa !
- Perché non siete venuta ieri ? - Non potevo, lui mi tiene d'occhio.
Sono libero domani pomeriggio. Voi siete libera ?
- Sono assolutamente libera. - Prenoto l'albergo ? - Certo.
- Alla stessa ora ? - Alla stessa ora.
Benvenuta a Parigi, Haydée.
Al momento il conte è fuori. Vi mostro il vostro appartamento.
Il piano di sopra è per voi.
Da questa parte.
Vi presento Isabelle, si occuperà di voi.
Seguitemi.
Questo è il vostro soggiorno.
Da questa parte, prego.
La camera da letto.
- Chi vive qui ? - Questo piano è riservato esclusivamente a voi.
Che cosa ? Non può essere.
[NITRITO DI CAVALLO]
Ah.
Sei tornato ? Bene. Dov'è lei ?
- Dov'è ? - E' di sopra.
- C'è qualche problema ? - Andate a vedere voi stesso.
Sono il conte di Montecristo.
Buongiorno.
L'appartamento è di vostro gradimento ?
- Che cosa l'ha sconvolta ? - Non sa perché è qui.
In che modo devo servirvi, padrone ?
Non siete qui per servirmi, Haydée.
Vi ho comprata dal sultano di Amir e ho riscattato la vostra libertà.
Siete la figlia dell'onorevole Ali Pascha, giusto ?
Isabelle, preparateci il tè e servitelo nel salotto di sotto.
Sto per farvi delle domande a cui non sarà facile rispondere
per questo mi scuso in anticipo.
Siete stata testimone dell'omicidio di vostro padre ?
Sì.
Non conoscevo vostro padre
ma penso di conoscere il responsabile della sua morte.
C'è un Fernand Mondego che vive qui a Parigi
e prestava servizio ad Algeri quando vostro padre fu assassinato.
Sapreste riconoscere Fernand se doveste rivederlo ?
- Lo riconoscerei. - Ne siete sicura ?
Eravate una bambina l'ultima volta che l'avete visto.
Conoscete personalmente Fernand Mondego ?
Lo conosco.
Non posso dire del male che ha fatto a me
ma non è peggiore del male fatto a voi privandovi di vostro padre.
Desiderate vendicare la sua morte ?
Sì.
Ti senti bene ? Ti vedo distratta ultimamente.
Sto bene.
Marie, manda qualcuno a La Fémina per organizzare la prova di vestiti.
Un'ora domani pomeriggio dovrebbe bastare.
Quanti abiti da ballo compri a settimana ?
I soldi sono l'unica cosa a cui pensi ?
Tu li spendi facilmente.
L'abito è per il ballo di primavera che hai organizzato a casa nostra.
Buongiorno.
Avete sentito le ultime su Montecristo ?
Ha aperto un conto da Danglars di 10 milioni di franchi.
Danglars ha verificato il credito ?
Secondo Beauchamp, sì. L'importo in oro è arrivato ieri da Roma.
Allora sposerai una delle ragazze più ricche di Parigi, Albert.
- Non sono soldi di Danglars, Fernand. - Non essere ingenua.
Hermine ha una relazione con Lucien Debray
il segretario del ministro degli Interni.
Lui le passa informazioni riservate prima che siano di pubblico dominio
e lei le usa per investire, grazie ai fondi del marito.
- Lo sai per certo ? - Lo fa da mesi.
- Me lo ha detto Albert. - Non diffondetelo, padre.
Quello che stanno facendo è alquanto losco.
E' illegale, altro che losco !
Albert non è entusiasta di questa unione a cui tieni tanto.
Eugénie è una ragazza adorabile.
Frutterà profumatamente a entrambe le famiglie.
Pensate sempre di sapere che cosa è meglio per i figli.
Abbiamo vissuto più a lungo di voi. Si chiama "esperienza di vita".
- Tu devi acquisirla. - Sapete che cosa voglio meglio di me ?
So di che cosa hai bisogno, quello che vuoi è poco rilevante.
Devo andare.
- Non hai mangiato. - Mangerò più tardi.
Ho promesso a Eugénie di andare alla sua lezione di canto.
Conosce Eugénie da anni.
Sono cresciuti insieme.
[MUSICA DI PIANOFORTE]
# Che farò ?
# Dove andrò ?
# Che farò senza il mio ben ?
# Dove andrò senza il mio ben ? #
- Chi è ? - Sono io.
Marie !
Dove sei stata, mio piccolo bocciolo di rosa ?
Vieni !
Ho letto, nella pagina dei pettegolezzi
che il giovane Albert sposerà la figlia del barone Danglars.
Sì, Eugénie.
Se il conte de Morcerf riesce a spuntarla.
Non crederai a quello che ho sentito su Hermine Danglars.
- Ci credo se me lo dici tu. - E' in rapporti intimi con Debray.
Le passa informazioni riservate sui movimenti di borsa.
-Lui come le sa ? -E' il segretario del ministro degli Interni.
Ma vuoi sapere la ciliegina sulla torta ?
Buona giornata, signore.
Buona giornata a voi. Siete venuto a vedere il telegrafo ?
- Sì. - Sedetevi.
Uh !
Ricevo diverse visite, è arrivato un artista qui ieri.
Ha fatto un dipinto della torre.
I parigini sono affascinati dal nuovo mezzo di comunicazione.
- Scusatemi, potrei avere un bicchiere d'acqua ? - Subito.
Vi ringrazio.
- Alla vostra salute. - Alla vostra.
- Fa caldo oggi, vero ? - Caldissimo.
Vi dispiace mostrarmi come funziona il telegrafo ?
Niente affatto. E' molto semplice.
Deve essere il caldo.
Così, adagio.
State bene ? Siete svenuto.
Strano...
Si è fatto un po' tardi. Scusate, devo andare.
Grazie per l'ospitalità.
- Hermine ! - Debray.
- Dov'è il barone ? - Nel suo studio.
Che succede, madre ?
Aspetta qui, Eugénie.
C'è stata una rivolta contro il re a Barcellona.
Vendete subito i vostri titoli spagnoli. Tutti !
- Una rivolta ? - E' arrivata via telegrafo.
- Le azioni spagnole crolleranno. - No, si schianteranno !
Oh, mio Dio !
Prendete la mia carrozza. E' qui fuori.
Fate presto, barone, la borsa chiude tra un'ora !
- Per fortuna esiste il telegrafo. - Sì, che cosa faremmo senza ?
[VOCIARE INDISTINTO]
Avete venduto i titoli ?
Ho perso qualche centinaio di migliaia di franchi.
Una sciocchezza rispetto a quello che stanno perdendo laggiù.
Conte !
Come state ?
Avevate azioni o obbligazioni spagnole ?
Sì e le ho ancora.
Dovreste venderle. Avete sentito la notizia ?
Ho deciso di tenermele strette.
- Ne avete anche voi ? - Le avevo fino a ieri.
Per un valore di sei milioni. Tutto venduto.
Appena in tempo, direi.
Perché avete venduto ?
Istinto.
Siete un uomo fortunato.
Serve lungimiranza negli affari.
E istinto, si direbbe.
Sì, i due lavorano insieme.
Stupido a non venderle.
Albert !
Che piacere vedervi.
Da mia madre. E' un ballo che teniamo ogni primavera.
Potete portare un ospite o due, se desiderate.
Dite a vostra madre che accetto con piacere. Tè ? Caffè ?
Isabelle.
Avete sentito del passo falso commesso dal governo ?
- Riguardo alla rivolta ? - Sì. Erano tutte sciocchezze.
Un errore del telegrafo. La gente ha perso fortune vendendo azioni.
Mi trovavo alla borsa ieri. La vendita era frenetica.
I prezzi continuavano a crollare.
Il barone Danglars, che ha avviato la vendita
ha perso oltre un milione di franchi.
Oddio ! Deve essere devastato.
Non vorrei stargli vicino adesso.
Sposerete sua figlia ?
E' desiderio di mio padre.
Non ne sembrate felice.
Vostra madre approva questo matrimonio ?
Non del tutto. Voglio dire, le piace Eugénie e piace anche a me.
- Ha una voce meravigliosa, ma... - "Ma" che cosa ?
Ci conosciamo fin da piccoli.
E' un'amica, una buona amica, ma dubito che saremo mai amanti.
Mi piacete, Albert.
Vi aiuterò in ogni modo possibile.
Riguardo a Eugénie ? Come ?
Vedremo.
Ci vediamo al ballo, conte.
Jacopo !
Ho bisogno che tu vada a Roma e trovi Vampa.
Digli che potrà restituirmi il favore che mi deve.
Portalo qui a Parigi.
[RUMORE DI CARROZZA IN MOVIMENTO]
[VOCIARE INDISTINTO]
Tenente Morrel ! Come state, ragazzo mio ?
Beh... Molto bene. Molto bene, grazie.
Perdonatemi se mi intrometto.
Ho sentito nominare Morrel qui un momento fa ?
Esatto, signore.
Siete parente del proprietario della ditta Morrel di Marsiglia ?
Era nostro padre.
Parlate di lui al passato.
E' morto.
Lo conoscevate, signore ?
Come va la ditta Morrel di questi tempi ?
Dopo la morte di nostro padre, Julie e io l'abbiamo venduta
e siamo venuti a Parigi.
Sono nuovo in città, ma prendete il mio biglietto.
Se aveste bisogno di qualcosa, contattatemi senza problemi.
Valentine ! Venite qui.
Valentine !
Nonno, posso lasciarvi un attimo ? Torno subito.
- Max ! - E' mezza giornata che vi aspetto.
Fate ragionare quel testardo di vostro padre.
- Non posso andare contro di lui. - Scappate con me.
- Potete usare il passaporto di mia sorella. - Impossibile !
Datemi la mano.
- Passate qui tutti i giorni a quest'ora con il nonno ? - Sì.
Allora mi troverete qui.
- Franz d'Epinay torna dall'Italia in settimana. - Come lo sapete ?
Ha scritto a mio padre. Mia nonna verrà da Marsiglia
per assistere alla firma del contratto di matrimonio.
- Motivo in più per scappare. - Non posso abbandonare mio nonno !
> Valentine !
Se mio padre vi vede, mi ucciderà !
Valentine !
Domani, stessa ora.
Vi amo.
Aiuta Heloise con Edward.
- Ebbene ? - L'ostetrica è ancora latitante.
Come fa a essere scomparsa ?
La troveremo, state tranquillo.
E il conte di Montecristo ?
Arrivano missive a casa sua circa ogni mezz'ora.
Si tratta di inviti a cene, colazioni, pranzi, serate...
Lui ne ignora la maggior parte.
Ogni due giorni frequenta lezioni di armi
e ha un grande talento.
Il suo maestro lo descrive come un uomo pericoloso.
E il nome, Zaccone ?
Il nome di nascita del conte è Jacques Zaccone
figlio di un costruttore navale di Malta di origini italo-francesi.
Com'è riuscito a fare fortuna ?
Ha due miniere di diamanti in Africa occidentale
e una grande miniera d'argento in Tessaglia.
Avete prove o sono tutte dicerie ?
Sono dicerie, ma le fonti sono attendibili.
Mi piace parlare di fatti, Boville.
Tenete d'occhio Montecristo e la sua dimora.
Non posso. L'ispettore Robert mi chiede di smettere
di sottrarre uomini dai casi per un crimine che non esiste.
Potrei tenerlo d'occhio fuori dal mio orario
ma... beh...
Quanto volete ?
Direi che cento a settimana dovrebbero bastare.
Avete notato i due poliziotti fuori dal cancello ?
Come sapete che sono poliziotti ?
Jacopo ha un certo istinto per questo genere di cose.
- Da ieri sorvegliano la casa. - Perché ?
Vogliono scoprire la mia vera identità.
Solo due persone a Parigi, eccetto me, sanno chi sono.
Jacopo e voi.
A Jacopo affiderei la mia vita. Voi, invece...
Non siete fatto della stessa "pasta".
Che volete dire, conte ?
Potremmo avere un piccolo problema.
Io non potrei mai tradirvi !
Nemmeno se vi strappassero i denti e le unghie con le pinze ?
Non dovete temere.
Mi avete servito bene e vi proteggerò.
Jacopo !
Sedetevi, tutti e due.
Uno sherry, Caderousse ? Pare che ne abbiate bisogno.
Se è stato Villefort a mandare questi uomini come penso
uno di loro, o entrambi, vi seguirà a casa, Caderousse
così scopriranno dove abitate.
Scopriranno chi sono i vostri amici, come passate il tempo e altre cose.
Per questo li chiamano ispettori. E non possiamo permettercelo.
Quindi Jacopo vi accompagnerà a casa e si assicurerà che non vi seguano.
Jacopo sarà il nostro intermediario d'ora in poi.
Non verrete più qui.
Non sto correndo nessun pericolo, vero ?
Non ancora.
- Avete una bella casa. - Grazie. Come vi trovate a Parigi ?
E' una città dai molti aspetti.
Posso chiedere di che si tratta ?
Molti dei nostri ospiti lo chiedono.
C'è un biglietto dentro. Ve lo leggo ?
Prego.
"Caro signor Morrel, spero che questo vi aiuti"
"a superare le difficoltà che state attraversando."
"Vi prego di utilizzare il diamante per sostituire il Pharaon perduto."
Nostro padre era sull'orlo della bancarotta
quando gli fu data da un gentiluomo sconosciuto.
Gli regalò altri quattro anni molto felici.
E non avete idea di chi sia questo benefattore ?
E' un mistero. Mio padre diceva che gli era stato data
da qualcuno dall'oltretomba, un giovane che gli era molto caro.
Potrei chiedere il suo nome ?
- Edmond Dantès. - Ah.
[RUMORE DI CARROZZA]
E' Valentine.
- Mi dispiace tanto ! - Che succede ?
Mio padre ci ha visti parlare e non potrò più vedervi !
- No ! - Per venire qui sono dovuta scappare di nascosto.
Mi dispiace, mi dispiace !
Valentine !
[VALENTINE PIANGE]
Haydée !
Sì ?
Ho ricevuto un invito a un ballo al palazzo dei Morcerf.
Verrete come mia ospite.
Se riconoscerete Fernand, dovrete stare attenta a non darlo a vedere.
Certamente.
Bene.
Seta da Shanghai nei toni pastello del verde e del grigio.
- Sfoggiatelo. - Il prossimo.
Una seta raffinatissima arrivata dall'India
cucita a mano dalla casa di moda Balucci di Firenze.
- Perché le maniche sono così gonfie ? - E' la moda !
Prendiamo tutto, potete inviarlo al mio palazzo.
Il conte di Montecristo !
Finalmente ci incontriamo.
- Conte de Morcerf. - In persona.
Benvenuto.
Grazie per avere salvato la vita di mio figlio a Roma.
Non è niente.
Contessa.
Vi ringrazio per l'invito.
Mio marito e io siamo onorati di avervi qui, conte.
Vi presento la mia protetta, la signorina Haydée.
Entrate. Più tardi si danzerà nella sala da ballo.
E' lui.
- Non avete alcun dubbio ? - No, nessuno.
Max, forse dovrò socializzare.
- Tenete compagnia a Haydée. - Con piacere, conte.
[VOCIARE INDISTINTO]
[MUSICA DA SALA]
- Conte ! - Franz !
- Che piacere ! - Di ritorno dall'Italia ?
Albert dice che vi siete inserito senza sforzi a Parigi.
Sono stati tutti gentili con me.
Nonno, devo andare a questo ballo perché sono costretta.
L'uomo che mio padre vuole che io sposi sarà lì.
[FRACASSO] Valentine !
Valentine !
Gerard ! Dove sei ?
[RESPIRO ASMATICO] Calma ! Tranquillo, calma !
Respira ! Forza, respira !
Respira. Ssh... tranquillo, tranquillo.
Calma, calma.
Ssh...
Ssh...
[IL RESPIRO SI CALMA]
Mio Dio ! Ha funzionato.
- Dovrai andare al ballo da sola. - No ! - Franz ti aspetta.
Heloise e io staremo con Edward. Vai, la carrozza è fuori.
Grazie al cielo siete qui.
E sola.
Non sapevo che sareste venuto.
Il conte di Montecristo mi ha invitato.
- Avete pensato a quello che vi ho detto ? - Valentine !
- Franz ! - E' più di un'ora che vi aspetto.
Venite, il ballo sta per cominciare.
Con permesso.
Conte, posso presentarvi Eugénie Danglars ?
- Il conte di Montecristo. - So che cantate in modo splendido.
E' solo merito della mia insegnante di musica.
Louise, venite a conoscere il conte di Montecristo.
Non credete a Eugénie, conte, è fin troppo modesta.
- Potevate rovinarmi. - Non è colpa mia.
Ho venduto in perdita e ora le azioni sono risalite.
Ho perso un milione di franchi per colpa vostra.
- Mi aspetto che mi ripaghiate della metà. - No !
Se non lo farete, metterò fine alla vostra relazioncina con mia moglie.
Avete capito ?
Aspetto i soldi domani entro mezzogiorno.
Suppongo che anche voi mi vediate come lo zimbello di Parigi.
Potete reggere il colpo, Danglars. Vi riprenderete subito, come sempre.
Che ne pensate di questo conte di Montecristo ?
Mi piace, è tutto d'un pezzo.
Vi piacciono tutte le persone abbienti.
Chi è la donna con cui è venuto ?
Un'appassionata di chimica, come il conte
che è un amico del padre.
Non siete venuta l'altro giorno. Spero che vi sentiate meglio.
Ultimamente mi è capitato di avere momenti particolari
in cui non mi sento del tutto me stessa. - Come vi sentite ?
-E' difficile da esprimere a parole. -Tante cose lo sono.
- La donna che è con voi... - La mia protetta ?
Quella che vi ho presentato.
Mi pare di capire che vive nella vostra casa.
- Lei vive al piano di sopra, io sotto. - La gente parlerà.
Pensino ciò che vogliono.
Siete felicemente sposata, signora ?
- Siete molto diretto, conte. - E' un difetto ?
Non proprio.
Sento di conoscervi da molto tempo, ma...
A meno che non mi scambiate per qualcun altro.
A chi vi riferite ?
Mi sbaglio, di certo.
Non dovrei lasciare i miei ospiti troppo a lungo.
Hai chiesto tu di vedermi ?
Sei tu Vampa ?
-Che vuoi ? -Il conte di Montecristo ha bisogno che tu venga a Parigi.
- Impossibile. - Ha salvato tuo cugino Peppino dalla morte.
E' una bella città, ti piacerà.
Sottotitoli RAI Pubblica Utilità
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.