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SRT project ha tradotto per voi:

ASHES IN THE SNOW

Ceneri nella neve

Traduzione: Evgenij, Krypton, Ulquiorra, cerasa [SRT project]

Revisione: LeleUnnamed, 'goblin' [SRT project]

Durante la Seconda guerra mondiale,

mentre le truppe alleate lottavano contro la Germania nazista,

l'Unione Sovietica occupo' gran parte dell'Europa orientale.

La Lituania fu una delle nazioni

conquistate dall'Armata rossa di Iosif Stalin.

Uomini, donne e bambini innocenti

furono dichiarati nemici del regime sovietico.

Ispirato a fatti reali

Allora, andiamo a nuotare o no?

Non ci siamo portati il costume.

- Lina, vieni! - No.

Non vieni?

Divertiti da sola sulla spiaggia!

Kaunas, Lituania, 1941

Viva il popolo sovietico!

Ciao, mamma.

Toglietevi le scarpe se sono sporche.

Papa'!

Attento. Gli farai male.

No, e' forte come un bue.

Intendevo te.

Buonasera, signora Vilkas.

Era ora che avessi gli strumenti adatti,

senza lesinare.

Lo riforniremo prima del programma estivo di arte di Kaunas.

Ti piace?

Certo. Grazie.

Pero'...

non saro' accettata ad arte a Kaunas.

C'e' troppa competizione.

Sarebbe un peccato se tutti la pensassero cosi' e

nessuno vi si iscrivesse.

Devono accettare degli alunni.

Non c'e' un solo motivo per cui non debba essere una di loro.

Dove hai preso quella palla?

E' di Vidas.

E' stato espulso dall'aula.

Gliela tengo io.

Perche' hanno espulso Vidas dall'aula?

Parlava dell'inferno.

Non e' una bella cosa di cui parlare.

Ha detto che presto

la Lituania fara' parte dell'inferno.

Perche' pensi che l'abbia detto?

Gliel'ha detto suo padre.

E' vero?

Sai di che cosa parliamo io e gli altri professori tutto il giorno?

Di percezione.

L'arte e' solo percezione.

Alla fine, scopriamo che

non e' cio' che vediamo, ma e' come lo vediamo.

E proprio ora, vedo

una deliziosa fetta di torta davanti a me.

Grazie, cara.

Dobbiamo anche ricordarci che

la vita non e' un quadro.

La vita non e' arte.

Si muove e cambia

e ha le sue realta'.

Quindi, attraverso l'arte,

possano le nostre realta' essere illuminate.

La tua famiglia viene prima.

Perche' te lo devo dire?

Anche loro fanno parte della famiglia

e li possiamo aiutare.

Ma a quale costo?

Vuoi che sottolinei il rischio in ogni frase?

Voglio che tu sia ragionevole.

Perche' sarei irragionevole?

Perche' incoraggi Lina a iscriversi ad arte a Kaunas,

quando possono non prenderla.

Mi stai rimproverando perche' credo nei nostri figli?

Deve imparare a toglierselo dalla testa, Kostas.

Torna ogni giorno da scuola.

Va dritta in camera sua e disegna.

Si', splendidamente.

Senza una qualsiasi istruzione precedente.

Non ha nessun amico.

Allontana i ragazzi.

Elena,

per favore.

Dobbiamo guardare al di la' delle mura di questa casa.

Dobbiamo provare ad aiutare gli altri

finche' ancora possiamo.

Devo andare.

Chiuso

Va' via da qui, forza!

Che c'e'?

Via da qui, forza! Va', via, via.

E' arrivata.

Sembra un miracolo.

Ultimamente e' difficile che riceviamo posta.

Non la apri?

Aspetto ad aprirla con papa'.

Ufficio ammissioni programma arte di Kaunas

Dai, dai, svelti!

Lina, devi fare i bagagli.

Solo un vestito, solo cose che puoi portarti dietro.

Resta in camera tua e fai i bagagli.

NKVD. Aprite la porta!

Aprite, o buttiamo giu' la porta!

- Mamma. - Non aver paura.

Conto fino a 5.

Uno.

Due.

Tre.

Quattro...

- Dove sono? - Cinque!

Non mi tocchi!

Voi due! Voi due, di sopra!

Indietro!

Jonas, va tutto bene. Non aver paura.

Non aver paura.

Stammi vicina.

Muovetevi, presto!

Muovetevi! La' e' pieno!

- Venite, di qua! - E' tutto pieno, andate di la'!

Presto! Muovetevi! Presto!

Restate insieme!

Muovetevi, di qua!

Forza, di qua!

E' lei la moglie di Kostas Vilkas?

Si'.

Sa dove si trova?

Volevo farle la stessa domanda.

L'hanno gia' preso.

Ci uccideranno tutti.

Stia zitto!

- Forza, andiamo! - Non la toccate!

Forza, su, andiamo!

Dai, forza, di qua!

Isac?

Fermo! Lei va avanti.

E' pieno! Fermi, e' pieno!

Sono pieni!

Lina! Mamma!

Mamma!

Lascialo!

E' solo un bambino!

- Deve andare li'. - Ma e' un bambino!

E' d'argento. E' argento.

Il bambino andra' con loro! Con gli uomini.

Da questa parte! Di qua, di qua!

Entrate nei vagoni!

Maschio o femmina?

Femmina.

Come si chiama?

Devi darle da mangiare.

Gli ultimi 5 vagoni sono pieni!

Va bene, mettetelo su questo.

- Su quanti vagoni sono gli uomini? - Non lo so.

Gli ultimi 5, forse.

Li puoi raggiungere?

Dovrebbe esserci mio padre fra di loro.

Forse anche il tuo.

Aiutami.

Siamo in pieno giorno.

NKVD: Commissariato del popolo per gli affari interni

L'NKVD e' dappertutto.

Mettiamo che trovi tuo padre, poi che fai?

- E' troppo rischioso. - Hai paura.

Tu non hai paura?

- Antonov. - Si'.

Greshnev.

Si'.

- Kretzsky. - Si'.

Kretzsky.

Qui e' scritto che tua madre e' ucraina.

Si', e' cosi'.

Non pensavo si potesse entrare nell'NKVD con tali requisiti.

Ormai e' morta. In me, non c'e' niente di lei.

Ripudi l'eredita' di sangue?

Questo mette in dubbio il carattere.

Devo dubitare del tuo carattere, Kretzsky?

Negativo.

Bene, allora.

Sono il vostro comandante, Komarov.

Stamattina partiremo per la regione di Altai, in Siberia.

Viaggeremo per 4, 5 settimane.

Li' ci aspetta il campo di lavoro.

Arte a Kaunas, poi via fino a Palanga.

Cittadina balneare su Baltico

Palanga!

Ti sono mancato?

Nei vagoni!!

Con me, nei vagoni!

La', la', di la'!

[Inno Nazionale della Lituania "Tautiška Giesme"]

Smolensk

Disegni molto bene.

Insisto.

Per favore.

Prendila.

Grazie.

Conosco tuo padre.

Dirigo il dipartimento di musica all'universita'.

E' un po' il nostro capo.

Fai anche paesaggi?

Disegno cio' che vedo.

Tutti...

devono sapere cosa sta succedendo.

Forse,

con la tua penna,

e "cio' che vedi",

glielo puoi mostrare.

Dorme ancora?

Aprite le porte!

Aprite le porte!

Tu e tu.

Venite.

E' con Dio, Ona.

- Devi lasciarla andare. - Non toccarla!

Che c'e'?

La sua bambina e' morta.

Ha bisogno di una degna sepoltura.

Mi lasci scendere, faro' presto.

Non posso farla scendere.

- Lo fara' quando saremo ad Altai. - Non si puo' aspettare!

Kretzsky!

Ci sono morti?

No!

Maledetti.

Sei fidanzato?

Che ci fa una tale bellezza con un ucraino del cazzo come te?

Dai, ridammelo.

Sbrigati a tornare a casa.

Non sara' piu' cosi' bella,

dopo che tutti se la saranno fatta.

La stringe sempre piu' forte.

Deve lasciarla andare.

Non lo fara' da sola.

Siamo tutti d'accordo?

Per il bene di tutti.

Ona.

Lei non c'e' piu'.

Devi lasciarla andare per la sua strada.

E' con Dio adesso.

Va tutto bene.

Va tutto bene.

Ok.

Tranquilla.

No!

Ona...

Va tutto bene.

Tranquillo.

Sai cos'e'?

Hai mai sentito la storia di Jurate e Kastytis?

Jurate era la regina del mare.

E...

abitava nel fondo del Mar Baltico,

in un castello d'ambra.

Un giorno, vide un giovane pescatore

di nome Kastytis. E lui prese tutti i pesci.

All'inizio,

Jurate era su tutte le furie,

ma poi, lei si innamoro' di Kastytis.

E vissero felici e contenti,

nel castello d'ambra.

Finche', un giorno,

Perkunas,

il Dio del tuono,

venne a sapere che Jurate amava un comune mortale.

E,

accecato dalla rabbia,

distrusse il castello

con un fulmine.

Riducendolo

in un milione di pezzi.

Col tempo,

pezzi di ambra furono trasportati a riva. E...

se ne trovi una,

ti portera' fortuna.

Tieni.

Che fine hanno fatto?

Conosco questa storia.

Perkunas incateno' Kastytis al fondale marino.

Mori', lasciando Jurate col cuore spezzato.

Tuttora lei piange la sua morte

e da questo deriva il lamento del mare.

Alcuni dicono che riuscirono ad arrivare alla riva,

come l'ambra.

E poi iniziarono una vita insieme,

a Palanga.

Scendete! Scendete, svelti! Svelti!

Benvenuto ad Altai, compagno Komarov.

6 settimane.

Mi avevano detto al massimo 5.

6 settimane su questo maledetto treno.

Ferma!

Dove vai?

Fermati!

- Ferma o sparo! - Fermati!

- Mi hai sentito? - Ona!

Fermati!

No, no. No, la mia bambina!

No, la mia bambina!

La mia piccola...

Calma, calma.

- La mia bambina. - Dov'e' la tua bambina?

No. Vi prego.

Alzati.

Si', si'. Alzati.

Cerchiamo tua figlia. Su, cerchiamola.

Forza, troviamola.

- La mia bambina. - Si'.

E' rimasta indietro.

Come si chiama?

Si chiama...

Togliete tutto!

Presto! Presto!

Fai come dice.

Ci dobbiamo lavare.

Togliti i vestiti!

Piu' in fretta, qui!

Li'!

Andiamo a nuotare o no?

Non ci siamo portati il costume.

- No. - Non vieni?

- L'acqua e' calda! - Divertiti da sola sulla spiaggia!

Divertiti a spiegare che fine hanno fatto i tuoi vestiti!

Ehi! Quelli sono miei!

Ehi!

Torna qui!

Ehi!

Dove pensi di andare con questi?

Scusa.

Hai degli occhi bellissimi.

Tu sei nudo.

Vediamo che c'e' qui.

- Questa va bene, una volta pulita. - Le prossime dieci.

Voi...

siete tutti colpevoli di tradimento.

Un crimine punibile con la morte.

Invece, ognuno di voi ricevera'

una condanna a vita al lavoro.

Le regole sono semplici: se non lavorate, non mangiate.

Chi prova a fuggire verra' ucciso,

ma vi posso assicurare

che il tentativo stesso porta a morte certa in questa regione.

Una confessione firmata

ridurra' la vostra condanna

a 25 anni.

Dopo i quali riceverete

l'amnistia.

Una volta firmato, riceverete anche

l'accesso a un posto di scambio del NKVD.

Se firmate, tradite voi stessi.

Non c'e' niente da confessare.

L'onesta' e' una virtu'.

Com'e' sottile la linea tra l'onesta'...

e la stupidita'.

Che stiano in piedi fino all'alba, e non si siedano, ne' dormano.

Compagno comandante.

Ho...

tutto il tempo del mondo.

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Su, tenetelo.

Andate a destra, andate, su.

Su, su, muovetevi.

Che c'e'? Chi sono?

Ecco i nuovi coinquilini.

Dove li metto?

Dove li metto? Non voglio criminali in casa mia!

- Cosa sta dicendo? - Dice che siamo dei criminali.

E che non vuole ci vuole qui.

Ho delle notizie per te.

Quel ragazzo,

Andrius,

E' stato beccato a rubare cibo.

Sai dov'e'?

L'hanno legato fuori dall'edificio dell'ufficiale e l'hanno picchiato.

Ma e' forte e ha resistito.

Che vuoi, ragazza?

Il ragazzo...

Il ragazzo trovato a rubare.

Kretzsky, non vuoi presentarci la tua amica?

Quale ragazzo?

Se n'e' andato.

Vattene da qui!

Torna al tuo nido, uccellino.

O i lupi ti mangeranno.

Andrius.

Andrius.

Su, vieni.

Come mai sai il russo?

Lo sai leggere?

Te lo chiedera'.

Fa' tutto quello che dice:

sara' meglio per te e per i tuoi figli.

Per diventare un lacche' decerebrato come te?

Un decerebrato in uniforme?

Un diavolo.

Pensi che io voglia star qui?

Tu indossi degli stracci e io un'arma.

Nessuno di noi l'ha scelto.

Tieni, prendi.

Puoi metterti in fila due volte per le razioni, senza che lo notino.

Come ti chiami?

Nikolai.

Kretzsky.

Unisciti a noi.

Vi siete gia' conosciuti.

L'hai arrestata tu.

I dati registrati correttamente rendono l'uomo chiaroveggente.

Cosa ne pensi

di Kretzsky?

Un bel giovanotto,

volto innocente,

come un angelo.

Eppure...

se schiocco le dita,

lui diventa l'angelo della morte.

E' tutto, Kretzsky.

Sai leggere il russo.

No.

Non e' una domanda. So che sei in grado.

C'e' un ufficio postale a Turaciak.

La sua funzione e' essenziale per il nostro campo.

Ti sto offrendo un lavoro.

Tradurre.

Lontano dai campi,

al caldo.

No.

Sei cosi' divertente,

Elena Vilkas.

Cosi' audace.

Cosi' ribelle.

Proprio come era tuo marito.

Lo so.

Il dolore...

appartiene a coloro che rimangono indietro,

non e' cosi'?

Abbiamo finito!

Sei stata al posto di scambio?

Le persone riescono a passare?

Che differenza fa se non c'e' niente da scambiare?

Prendi questo per me.

Se lo consegni a qualcuno,

e in qualche modo arriva a mio padre, saremmo tutti salvi.

Il suo nome e' sul retro.

Se qualcuno dovesse prenderlo e tu dicessi...

Tienilo lontano da me!

Stai lontana da me!

Ti denuncio!

Digli che andiamo a fare una passeggiata.

Quando tornero' a Kaunas, mi uniro' ai partigiani.

Un giorno, le persone a Kaunas conosceranno il mio nome

come conoscono quello di tuo padre.

Cosa vuoi dire?

So che ha aiutato molte persone.

Ah, eccovi qui.

Dove sono Joana e...

l'altro ragazzo?

Sono andati a fare una passeggiata.

Oh, capisco. "Una passeggiata".

C'e' il dolce dentro, per voi.

Grazie.

Andrius.

Stai bene?

Ti ho portato del cibo.

Ce n'e' abbastanza da dividerlo con tua madre e Jonas.

E alcune cose solo per te.

Della carta e delle matite.

Grazie.

Aspetta qui.

E' bellissimo.

Dove hai imparato a farlo?

- Scuola d'arte? - No.

Ma ho intenzione di andarci.

Guarda.

Ufficio ammissioni.

La apriro' con mio padre.

Penso che tu sia entrata.

E se cosi' non fosse,

sarebbe un loro errore.

Sei brillante.

Non dovresti dire certe cose con leggerezza.

Non le dico con leggerezza.

Non dovremmo stare fuori insieme cosi' tardi.

Dovrei andare.

Posso venire da te un'altra sera?

Ok.

Vuoi che venga?

Si'.

Se vuoi.

Tieni.

Lui ti piace?

Dal modo in cui guardi questo disegno.

E' come mi sono sentita la prima volta che ho visto tuo padre.

Credi che ci stia cercando?

Certo che si'.

Perche' avete raccolto meno?

Tutta la settimana!

Chiediglielo.

Pesa meno.

Chiede il perche'.

Rispondete!

Non riceverai niente per un mese!

Vuoi morire di fame?

- Di che si tratta? - Hanno raccolto meno.

Tutta la settimana.

Perche'?

Fa piu' freddo

e il terreno e' piu' duro.

Per questo c'e' meno da raccogliere.

Piu' duro?

Stai tremando.

Freddo?

Compagno, la terra e' piu' dura...

Ho bisogno di qualcosa da scambiare al villaggio.

Come si fa se non c'e' niente da scambiare?

Lei ha una mappa!

Mi ha mostrato il suo piano per scappare.

E allora...

Come li puniamo?

Oggi, nessuno ricevera' tessere annonarie.

Se il raccolto non e' a norma,

non ci saranno razioni!

No...

No, no...

Sparale in testa.

E' un nemico del popolo.

Ha rubato allo Stato, e peggio ancora...

ha mentito al riguardo.

- Compagno comandante... - Le spari in testa.

Chiaro?

- Muoviti. - No. No...

- No, aspetta, no! - Vieni qui.

Ferma li'!

Girati! Guarda avanti!

Niente razioni per gli altri.

La prima volta e' sempre piu' dura.

Sei andato bene.

Inverno 1942

Tira...

Il comandante ti vuole.

Dove hai trovato i materiali?

Forse qualcuno li ha rubati per te?

Molto bene.

Cosi',

disegni ritratti.

Mi siedo qui davanti a te,

e tu mi ritrai.

Disegnami.

Finito?

Vediamo.

La nuova Van Gogh.

Abbiamo finito.

- Cercate in quell'angolo. - Cosa fate? E' casa mia!

Cosa cerchi? Digli di andar fuori di qui!

Guardate sotto al letto.

Si puo' sapere che vi prende?

E questo?

Che fai al mio letto?

Andiamo.

- Vieni qui! - Fermi!

Dammene uno.

Buon Natale.

Guarda dentro.

Il tuo ritratto di papa'.

E' volato fuori dal fuoco.

L'ho trovato nella neve.

Grazie, Jonas.

Guardatemi. Ecco... lo prendo...

e sono felice!

E poi c'e' Kretzsky.

Il coglione.

Cosi', la moglie gli tiene stretto il cazzo a 3000 chilometri di distanza!

Se non lo usi, congelera' e cadra'!

Va' all'inferno, maiale.

Cosa?

Va' all'inferno, maiale.

Dillo di nuovo.

Ti piantero' una pallottola proprio in mezzo a quei tuoi occhi ucraini.

Solo uno dei due e' ucraino.

Sono d'accordo.

Un uomo forte prende tutto cio' che vuole.

Alla forza!

Alla forza!

Andrius!

- Buon Natale. - Buon Natale.

- Grazie, Andrius. Buon Natale. - Buon Natale.

Un libro?

E' in russo.

Magari tua madre puo' aiutarti a leggerlo.

Grazie.

Avevo anch'io qualcosa per te, ma hanno bruciato tutti i miei disegni.

Fa lo stesso.

Va bene.

Ne faro' altri.

Buonanotte.

Buonanotte.

Alla forza...

Estratto del rapporto

Ricordi il mio nome?

Nikolai.

Non mi hai mai detto il tuo.

Una formalita'.

Ovviamente lo so gia'.

Che cosa vuoi?

Ti ho solo aiutata.

Mi spiace tu non l'abbia notato.

Devi saperlo.

Fascicolo personale

Aprilo.

Per questo sei qui.

Falsificava documenti per chi fuggiva dal paese.

Quale uomo rischia la vita dei propri figli

per aiutare altre persone?

Lo fucilarono subito dopo la nostra partenza da Kaunas.

Mi dispiace, Elena.

Demonio!

Puoi... prendere quello... che vuoi.

Ma mai... saro' tua.

Ah, eccolo...

Ehi, dove vai?

L'Ucraina e' dall'altra parte.

Perche' quel muso lungo? Cos'e' successo?

Ti si e' congelato il cazzo e ti e' caduto?

Picchia!

Forza, picchia, colpisci!

Basta cosi'! Basta.

Lo vuoi uccidere, eh?

Per mia raccomandazione, dopo il trasferimento,

riceverai la nomina a comandante.

Trasferimento, dove?

Dove c'e' bisogno di te.

Un posto giusto per te.

Sei troppo sensibile.

Bisogna ridimensionare la tua sensibilita'.

Questo campo sara' smantellato e diviso.

Scorterai un gruppo scelto fino al Mar Laptev.

Per treno, poi in nave.

Diversi mesi di viaggio.

Fino al Mar Laptev?

Trofimovsk.

Al Circolo Polare Artico.

Un campo, li'?

Come si puo' lavorare in un posto del genere?

Il lavoro e' necessario a supportare

i nostri maggiori sforzi per difenderci dai nostri nemici.

Naturalmente lei verra' con te.

E anche suo figlio e la figlia puttana.

Il mio regalo per te.

Una grande famiglia felice in un inferno ghiacciato.

Scacco matto.

Comandante Kretzsky.

Andrius!

Andrius!

Lina!

Lina!

Dove vai?

Quando... quando tutto questo sara' finito...

io ti trovero'! Non cedere!

- No! - Bada a Jonas!

- Ha bisogno di te! - Ferma!

Fermatevi, vi prego!

- Lina! - Andrius!

- Lina! - No!

- Lina! - Vi prego!

E' pronto.

"Dall'autore"

Sei arrivata fin qui? Impressionante! Continua cosi', Andrius.

Mare di Laptev, estate 1942

Mamma!

Mamma! Ma', mamma!

Mamma!

Mamma!

Dove metterai i prigionieri?

Prendi la mappa.

Elena.

Elena.

Devi riposare.

Muoviamoci! Arriva l'inverno!

C'e' una barca.

Parte dopodomani.

E' l'ultima della stagione. Dopo di quella,

niente arrivi o partenze.

Cerchero' di prenderla.

Potreste venire anche tu e tuo fratello.

Che veniate o no,

con l'inverno tutto cio' che resta qui morira'.

Ha cercato di fuggire, si era nascosta.

Puoi lasciarmi andare libera.

Sparale in testa.

Forza.

Sparale in testa.

Anche tu, morirai qui, come gli altri!

Puoi lasciarmi andare libera.

Inverno 1943

Mangi, o bevi soltanto?

Dottore, qui ce n'e' un'altra.

Ho solo due occhi e due mani.

Ti prego...

non farli soffrire.

Lina...

e Jonas...

ricordate i loro nomi.

Allontanati da lei!

Allontanati da lei!

Andiamocene, dottore.

Fa cosi' freddo!

Fa cosi' freddo!

Andiamo.

Dottore, vitamine?

La prego, vitamine... cibo!

Mi dispiace.

Mamma...

Mamma...

Mamma, devi mangiare.

Assomigli cosi' tanto al tuo papa'!

Appassionata.

Piena di speranza.

Quando vedranno cio' che vedi tu...

riusciranno a percepirlo.

Ti devo dire una cosa, Lina.

Una cosa che ti ho risparmiato, come tante altre.

Sperando di proteggerti.

Mi dispiace, Lina.

Mi dispiace tantissimo.

Tuo papa'...

Gli...

Gli hanno...

Gli hanno sparato, Lina.

Ne ha aiutati a centinaia.

Tuo cugino,

e la nostra famiglia.

Devi tenere a mente cio' che lui ha fatto.

Devi ricordare.

Lo dirai a Jonas...

quando sara' il momento.

Confida in te stessa.

Tu sei un leader...

come il tuo papa'.

Mamma.

Mamma, apri... Aprila con me.

Cara Lina Vilkas, congratulazioni, e' stata accettata...

Mamma.

Mamma?

Mamma?

Non ho fame!

Che vuoi?

Sono qui per parlare a nome

di chi e' qui contro il proprio volere.

Chiediamo...

Primo...

chiediamo razioni quotidiane.

Secondo...

ci servono coperte e vestiti caldi.

Terzo...

abbiamo bisogno di medicine.

Primo...

chiediamo razioni giornaliere.

Secondo...

ci servono coperte e vestiti caldi.

Terzo,

- abbiamo bisogno di medicine. - Vuoi bere?

Sono qui per parlare a nome di chi e' qui contro il proprio volere.

Chiediamo...

Primo: razioni giornaliere di cibo.

Secondo: ci servono coperte e vestiti caldi.

Terzo: abbiamo bis...

Devo finire con te cio' che ho iniziato con tua madre?

Lei e' morta!

Io ti vedo.

Lina Konstantinovna Vilkas

Jonas Konstantinovic Vilkas

Compagno, scusa...

Dichiarazione di amnistia

Jurate era la regina del mare.

Viveva sul fondo del Mar Baltico,

in un castello fatto d'ambra.

Poi, un giorno, vide un giovane pescatore

di nome Kastytis.

Presto lei e Kastytis si innamorarono.

Finche', un giorno,

Perkunas,

il dio del tuono,

venne a sapere che Jurate amava un comune mortale, e...

accecato dalla rabbia

egli distrusse il castello.

Che fine hanno fatto?

Ci sono diverse versioni della fine.

Alcuni dicono che riuscirono ad arrivare alla riva,

come l'ambra.

E poi iniziarono una nuova vita insieme

a Palanga.

Tra il 1930 e il 1950, milioni di innocenti

furono deportati in Siberia da Stalin e il regime sovietico.

Intere famiglie furono separate e i morti furono innumerevoli.

Coloro che sopravvissero rimasero sotto il regime comunista

per mezzo secolo ancora.

Dopo 50 anni di lotte, molti dei Paesi occupati dai sovietici

dichiararono di nuovo la loro indipendenza

e contribuirono al crollo della Cortina di Ferro.

Per alcuni la lotta per la liberta' continua ancora...

"Ceneri nella neve"

Un'altra traduzione di SRT project

SRT project e' un gruppo amatoriale indipendente dai siti di video streaming.

Traduzione: Evgenij, Krypton, Ulquiorra, cerasa [SRT project]

Revisione: LeleUnnamed, 'goblin' [SRT project]

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"Nel profondo dell'inverno, scoprii finalmente

"che in me vi era un'estate invincibile."

Albert Camus

["Ring them bells", GJan]

# Suona quelle campane, tu pagano dalla citta' che sogna #

# Suona quelle campane dai rifugi #

# Attraverso le valli e i ruscelli #

# Perche' sono profondi e ampi #

# E il mondo e' al suo fianco #

# E il tempo va all'indietro #

# E cosi' e' la sposa #

# Suona quelle campane, San Pietro, dove soffiano i 4 venti #

# Suona quelle campane con una mano di ferro #

# Cosi' la gente sapra' #

# Oh, e' l'ora di punta #

# Sulla ruota e l'aratro #

# E il sole sta calando #

# Sopra la vacca sacra #

# Suona quelle campane #

# Per il cieco e il sordo #

# Suona quelle campane #

# Per tutti noi che siamo rimasti #

# Suona quelle campane, dolce Marta #

# Per il figlio del pover'uomo #

# Suona quelle campane, cosi' tutto il mondo sapra' #

# Che Dio e' uno #

# Oh, il pastore e' sveglio #

# Dove piange il salice #

# E le montagne sono zeppe #

# Di pecore disperse #

# Suona quelle campane, santa Caterina #

# Dall'alto dello spazio #

# Suona quelle campane dalla fortezza #

# Per i gigli che sbocciano #

# Oh, le fila sono lunghe #

# E la battaglia intensa #

# E stanno accorciando la distanza #

# tra giusto e sbagliato #

# Suona quelle campane #

# Per il cieco e per il sordo #

# Suona quelle campane #

# Per tutti noi che siamo rimasti #

# Suona quelle campane #

# Per i pochi prescelti #

# Che giudicheranno i molti #

# Quando sara' il momento #

# Suona quelle campane #

# Per il tempo che si invola, per i bimbi che piangono #

# Quando l'innocenza muore #

# Si' #

# Suona quelle campane #

# per il cieco e per il sordo #

# Suona quelle campane #

# Per tutti noi che siamo rimasti #

# Per i pochi prescelti che giudicheranno i molti #

# Quando sara' il momento #

# Suona quelle campane #

# Per il tempo che si invola, per i bimbi che piangono #

# Quando muore l'innocenza #

# Si' ##

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