All language subtitles for september.1987.720p.bluray.hevc.x265.rmteam

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic Download
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

Settembre

J'aime beaucoup de choses à la campagne.

J'aime les fleurs, j'aime les arbres...

Et quoi d'autre?

Quoi d'autre?

Oui, les collines peut-ètre, les animaux, les oiseaux.

Oui, uni.

Et pensez-vous Que la campagne est plus tranquille

Que la ville? Plus belle, par exemple?

Oui, mais pas assez excitante. Quand j'ai venu ici...

Quand je suis venue!

Oh, Dio! Quante volte l'avrò fatto quello sbaglio?

È un errore comune per i miei allievi. Spesso sbagliano lì.

Beh, tanto cosa importa?

Se e quando farò mai un altro viaggio a Parigi,

avrò scordato tutto il mio francese.

- Io devo andare. - Ma no! Resta, è ancora presto!

Tanto a casa che farai?

- Niente di speciale. - Ecco.

Insomma quanto puoi stare a gingillarti in giardino?

Oddio... È qualcosa di incredibile mia madre.

È là fuori, ha fatto amicizia con Peter

e sta cercando di fargli scrivere la sua biografia,

la sua stupidissima vita! Narrata da... - Su, andiamo!

Tra un paio di giorni sarà partita.

L'avevi detto anche la settimana scorsa.

II tempo passa e lei è sempre qui.

Ma guardate! Non smetterà mai di cogliere i fiori,

anche se io le ho chiesto di non farlo.

Neanche li mette nell'acqua! È naturale che muoiano!

Stare sempre così in agitazione

non fa passare il tempo più in fretta.

E quando chiedo a Peter se vuole fare una gita in auto o a piedi,

è sempre preso dallo scrivere il suo libro.

Il tempo di girellare al lago con lei lo trova sempre!

Devi ammettere che lei è una cava di aneddoti.

Vedi? Uomini! Lei non ha certo perso le sue arti!

Mi ero illusa che Peter fosse diverso.

Lane, tua madre.

- Quando ti vedevi con Errol Flynn? - Oh, ero troppo vecchia per Errol Flynn.

Beh, lo conobbi a 16 anni.

Per lui a 15 eri già sul viale del tramonto.

Lane, ho invitato i Richmond per un drink stasera.

Ho pensato: "Un piccolo party tutti insieme..."

Chi te l'ha detto? Peter e io andavamo in città stasera,

volevamo vedere il nuovo film di Kurosawa.

Oh, mi spiace! Ma perché non mi dici mai niente?

Te l'ho detto! - Ci possiamo andare un'altra sera.

Ok. Ma lì c'è solo stasera.

- Dov'ero rimasta? - AI nostro incontro.

Oh, successe come nei brutti film!

Avevamo chiamato entrambi lo stesso taxi.

Salimmo in due e fu l'amore.

- E io non capisco niente di fisica. - E di che parlavate?

Beh... - Parlare? AI terzo scatto di tassametro

avevo la sua lingua in un orecchio! - Ah, Lloyd!

Che imprevisto carino! Vado a trovare mia figlia Lane

e lei ha affittato la foresteria a uno scrittore!

Beh, io cerco di scrivere.

Per me la storia della mia vita sarebbe un best seller,

- a botta sicura. - Ricordo che sui giornali

leggevo di continuo dei tuoi exploit.

No, sei troppo giovane! Ma tutto quello che leggeva tuo padre

è vero! - No, io ricordo la tua foto sull'ormai defunto

"New York Journal American" insieme a un attore,

Jeff Chandler, con cui flirtavi.

Ma che memoria! Quello fu a Palm Beach.

Io adoro Palm Beach!

Eravamo diretti là io e Lloyd

quando ho deciso di fermarmi per vedere Lane!

Beh, non la vedevo da quando... prese le pillole.

Dev'essere stato 6 o 8 mesi fa.

Dio, cosa non fa per l'amore la gente!

O per mancanza d'amore!

Certo, io la capisco.

Non hai mai avuto una cosa, la provi e poi te la portano via.

Wow! Poverina!

Prova a colpire la palla col ritmo della musica,

- rende più fluido il movimento. - Sì, ma la musica è veloce.

- Accompagnati al ritmo! - Scusa. - Occhio sulla palla!

Stephanie, la signora Mason forse mi ha trovato

- un compratore per la casa. - Fantastico! Congratulazioni!

Due. Non è tanto, però pagati tutti i miei debiti

avrò qualcosa per l'anticipo per un appartamento a New York.

Li prenderei dalla mia, che ha la metà del tuo terreno.

Beh, io non posso permettermi di esigere.

Almeno ho un compratore. Oddio, almeno credo...

Non la svendere. Ti presto io quanto ti occorre.

No, Howard, oddio... Ti ringrazio, no.

Sei stato incredibile con me in questa cosa,

ma devo tentare di dare alla mia vita... - Che farai a New York?

Non lo so, forse il mio lavoro di fotografo.

Sai, a volte penso di scrivere, ma io non lo so...

È spaventoso alla mia età ancora annaspare così, vero?

È solo che... non so quel che voglio.

Un bambino, vorrei avere un bambino.

Lane, hai letto i capitoli che ti ho dato? - Quasi tutti.

Sono meravigliosi.

Io ho pensato proprio a quelli: sono scoraggianti.

Non devi, fai male. - Ho voglia di ricominciare daccapo.

Ma non puoi strappare tutto quello che scrivi!

Altrimenti, certo, devi prendere i tranquillanti per calmarti.

Mi sembra così futile. A quest'ora dovrei aver finito.

La prossima settimana sarà settembre

e devo tornare in ufficio.

Beh, se non permetti a mia madre di sedurti...

Un libro sulla sua vita sarebbe davvero affascinante.

Perché? Che c'è di affascinante nella sua frivola esistenza?

Che lasciò mio padre, un uomo stupendo, per un gangster

che la picchiava tutti i giorni? Questo è irresistibile?

O la revolverata? Quello fu patetico.

Sarà perché lei è una sopravvissuta

e il sunto del mio libro è la sopravvivenza.

Sì, ha continuato la sua vita, mentre io ho gli incubi.

Scusatemi...

Diane voleva dei cubetti e sembrano finiti.

La macchina del ghiaccio è fuori dalla porta di servizio.

Ti sbagli se pensi che tua madre

non abbia sofferto per quella storia.

Già, poverina!

Soffri di una lieve perdita d'udito all'orecchio sinistro

per lo sparo: trauma da rumore.

II concetto che volevo esprimere senza agitarti

è che c'è gente che sopravvive e altri che permettono

alle tragedie della vita di annientarli,

e questa è una delle tante crudeltà del vivere. - Giusto.

Nel tuo romanzo quest'idea è commovente.

Però una 14enne che uccide l'amante di sua madre

è squallida. E il processo fu squallido, lui era squallido

e... mia madre era assolutamente indifferente.

Scusami.

Scusami.

Ti prendo quelle pagine, e sono buone, checché ne pensi tu.

E non lascerò che tu le strappi.

- Là! - Bel colpo!

- Insomma... - Veramente! Sono senza fiato.

- Ti è piaciuto? - Sì.

Non sapevo che giocassi a biliardo.

Ora lo sai.

L'hai poi sentito il disco che ti ho comprato? - Sì, eccome.

Non faccio che suonarlo.

È così bello... Lo stavo ascoltando anche stanotte.

Sentivo che ti sarebbe piaciuto.

Ho sentito dire che il suo libro è sulla sopravvivenza.

Non proprio, è... un po' su tutto.

Davvero? Come l'Enciclopedia Britannica!

Scusate, è meglio che prenda quei fogli e lavori.

Howard, non è da te essere scortese.

Un altro libro sulla sopravvivenza...

Abbiamo già il manuale dei boy scout!

Lane dice che ha talento.

Beh, allora perché spreca il suo genio nella pubblicità?

Perché reclamizzare la birra e lanciare deodoranti

è alla sua portata!

Mi sorprendi: sei l'uomo più caro del mondo

e non ti riesce di dire una sola parola buona su Peter.

Oh, è a modo, non dico che sia una persona cattiva.

Ma odio che Lane sia abbacinata dalle sue suggestioni.

Arrossisce quando lo vede.

Ora sembri geloso. - Tanto cosa cambia? Lei se ne va.

Sapevo che questo ti preoccupava.

Se l'avessi vista i primi mesi dell'anno, quando venne su,

era ridotta in un modo...

Aveva un bisogno tremendo che qualcuno si occupasse di lei.

È fragilissima. - Passavamo lunghi pomeriggi insieme,

le serate d'inverno ad ascoltare musica.

Era un tale piacere guardarla e acquistare le forze,

cominciare a godere le cose di più...

Ricordo che una sera ero solo in casa

dopo che eravamo stati al cinema e mi accorsi che mi mancava.

Ero con l'ansia di rivederla l'indomani.

E allora mi resi conto che non volevo che se ne andasse più.

- Oh, Howard... - Grazie.

A lei non ho detto niente.

Aveva passato un periodo tremendo e non l'aveva superato.

Per me non era ancora pronta a sapere che qualcuno era

dipendente da lei. Non volevo

dire niente che l'avrebbe spaventata o fatta agitare.

Dopotutto ho molti più anni di lei.

Perciò alla fine esitavo ed ero ossessionato da lei

e dal momento giusto per parlare.

Poi per lei fu amore a capofitto per lo scrittore,

quel giovanotto sensibile

che iniziò a riempire tutto il suo tempo.

Beh, è comprensibile, avendo Peter in foresteria,

loro... due soli per 6 o 7 settimane,

come lei abbia potuto innamorarsi di lui.

Non credevo di potermi sentire così dopo la morte di Karen.

Pronto?

Stephy, è tuo marito, dice che è importante!

Lane è così cambiata con me!

Prima la divertivo da matti,

rideva alle mie battute e mi diceva quant'ero carina.

È diventata così collerica...

Tu che ne dici: questa o questo con la giacca?

- Oh, quella là! - II boss sei tu!

Ehi! Vieni qui! Dove vai?

Madonna mia! Che fortuna ho avuto a chiamare quel taxi!

Sei il solo che è valso la pena sposare dopo il padre di Lane.

Gli altri erano proprio niente! Niente di niente!

La prova è che quando chiedevano di sposarmi dicevo: "No".

- Sono io fortunato! - Tu fortunato...

Tu hai ereditato una macchina che perde i pezzi!

Fra le mie ulcere, la mia cistifellea, la mia angina...

II tutto è meglio della somma delle parti, ricordi?

Disse la pupa allo squartatore.

- Scusate. - No, entra!

Volevi la spilla? - Sì, ma ho deciso per tutt'altra mise.

Non credo che mi serva. È un amore però! Dove l'hai presa?

- Me la regalasti tu. - Io? Ho buon gusto, eh?

- Non è favolosa, Diane? - Sì, sta stupendamente.

Cerca di divertirti stasera. Non vorrai diventare una reclusa?

Io non ero nello spirito di avere gente stasera.

Devi imparare a buttarti alle spalle il passato.

- Quello che è stato è stato. - È facile a dirsi.

Lo so, volevi andare al cinema con Peter.

Di', è un bravo scrittore?

Sul serio, potrebbe scrivere la mia biografia?

Mamma, non essere sciocca!

Che c'è? Mi hanno offerto dei bei soldi!

Peter cerca di scrivere un libro serio,

non lo dovresti distogliere.

Ma se lui mi fa milioni di domande!

Io non penso che le tue memorie siano da rendere pubbliche.

Davvero? Non mi vergogno della mia vita.

Le è stato offerto un sostanzioso anticipo!

E allora dovrebbe trovare qualcun altro per scriverla

e, ti prego, lasciane fuori me e papà.

Non posso, è la parte a cui tutti saranno più interessati.

Tu vuoi sfruttare una disgraziata situazione.

Sei cosi suscettibile ultimamente!

Se la tua vita non è stata un successo, non dar la colpa a me!

Sta a te prendere il toro perle corna e far succedere qualcosa.

Mi spiace, ma non tutti sono dinamo-umani come te.

Tua madre ha un'energia notevole!

Eri una bambina così promettente, sveglia!

Avevi il mio fisico, una struttura ossea anche più bella!

Certo, non avevi la mia altezza, ma l'intelligenza di tuo padre.

Di tutto questo bisogna farne qualcosa, cara!

Sei giovane, graziosina!

Oddio, ti vesti come un profugo polacco...

Beh, non mi sento graziosa al momento.

Peter pensa che sei bella. Ha ragione!

- Davvero? - Canta le tue lodi!

Forse lo fa per essere cortese.

Ti piace tanto, vero?

Non lo so. - Devi essere nonchalante in questo!

Primo, non dovresti sventolare la tua disperazione.

- Non credo di farlo! - Ho sempre sentito che c'era

un fatale elemento di fame nel tuo ultimo rapporto.

Non è vero. - Jeff non sarebbe corso con tutta quella velocità

da sua moglie se non avesse sentito una certa oppressione.

- Lo avvertivo! - Si chiamava Jack

e tu non eri mai in giro, perciò non sai com'è andata.

Oh, cara, non essere sulla difensiva!

Io baso quest'osservazione sulle volte che vi ho visto insieme,

non dico niente di diverso di ciò che hanno detto

tanti psichiatri d'alto costo. In fatto di uomini probabilmente

tu fai qualcosa per guastarti la festa. - Probabilmente.

Questo è escluso.

È roba da banchetto hawaiano.

Oh, mio Dio, guardami!

Dovrò rifarmi tutto il trucco.

Che inferno invecchiare!

Specialmente quando ti senti 21 anni dentro.

I capisaldi che ti sostengono per tutta la vita... via!

Svaniscono, ad uno ad uno.

E studi la tua faccia nello specchio e...

ti accorgi che manca qualcosa.

E poi ti rendi conto che è il futuro.

Così, ecco,

ecco perché voglio che tu trovi te stessa

quando sei ancora in tempo per goderne.

Ciao.

Ciao.

A quanto pare, sono in anticipo.

Gli invitati ancora non ci sono.

Sei bellissima... tutta elegante.

Comincia a piovere.

Può darsi che rinfrescherà.

Speriamo...

Sei meravigliosa!

- Oddio, l'ho già detto... - Grazie.

- Tu sapevi che i Richmond... - Stephanie!

- Scusa, che dicevi? - No, di'...

- Sembrava che tu... - No, niente.

- I tuoni si avvicinano. - Sì.

Allora chi era il professore di storia?

II professore di storia? Come fai a saperlo?

- Ne abbiamo parlato? - Una volta mi accennasti

che poteva essere il titolo del tuo libro.

II professore di storia era mio padre.

Insegnava in un college nel Connecticut.

Fu licenziato durante il maccartismo, in lista nera.

Dovette fare ogni tipo di cosa per mandarci avanti. - Cioè?

Giocava a poker, puntava sui cavalli...

- Sa di uomo stupendo. - Sì, lo era.

Capisco che intendi per "sopravvissuto".

L'estate è passata troppo presto.

Io speravo tanto in questo libro.

Sarò sincero, sto annaspando.

È la prima volta questa che tenti il romanzo?

Ho pubblicato un paio di racconti brevi,

niente di valido.

Non ho mai potuto farlo a tempo pieno,

ho sempre avuto tanti altri impegni.

Ma ti devo annoiare con questo...

Sai, Lane mi ha fatto leggere i tuoi racconti brevi

e li ho trovati meravigliosi.

È strano.

Io avrei tanto voluto parlare con te,

ma sembrava che non fossimo mai soli.

Siamo stati soli, per tutto un pomeriggio.

Imbattermi in te al mercatino delle pulci

non è stato confidenziale...

Siamo stati insieme in giro. Tu non dicevi niente.

No, niente, è vero.

Mi sentivo così goffo...

Ma il disco che ti ho trovato ti è piaciuto,

quindi il pomeriggio non è andato completamente perduto.

È strano perché io ero innamorata di uno che idolatrava Art Tatum.

Questo anni fa, nel mio primo viaggio a Parigi.

Era uno studente.

Suonava il piano in un jazz club vicino all'università.

Parlava solo francese.

Passammo un'estate insieme tentando di comunicarci i nostri sentimenti.

Lo strano era che non importava che conoscessimo poche parole.

Comunque è stato qualche anno fa.

Odio i tuoni!

Anche se sono innocui, mi nasconderei sotto il letto!

- L'aria è piena di elettricità! - Sul serio!

Dove sono tutti? Sento delle voci. - Ciao.

Come mi trovate? Nessuno dica: "Vecchia e grassa"!

- Sei stupenda. - Sei stupenda.

- Quando arrivano gli invitati? - A minuti.

Accendiamo altre luci. Lane ha preparato gli hors-d'oeuvre?

Che facevate prima che scendessimo?

Mi scusi, cosa...

Spero non foste sotto il portico.

Coi fulmini che si avvicinano...

- Oh, no! - No. - Facciamo un po' di musica?

- Cosa vi do? - Beh, per me lo sai!

- Peter? - Vodka. - Vodka...

- Stephanie, cosa vuoi? - Stephy?

Vodka, per favore.

Allora, ci hai fatto un pensierino sulle mie mémoires?

Meritano di meglio!

Troppo belle per essere sprecate con un esordiente.

Tu mi stai indorando la pillola!

Lane dice che giudichi la mia vita banale.

Non l'ho mai detto.

- Lloyd, danza con me. - Cara, sono un pezzo di legno.

Tu capisci l'universo, figuriamoci il ballo della mattonella!

Va bene!

Lo vedi? Sei fantastico!

Ci provo.

C'erano tante altre cose che ti volevo dire.

Beh, la gente sta arrivando, c'è gente qui, perciò...

- Non voglio essere opprimente. - Non lo sei.

Vorrei che tu fossi stata qui tutta l'estate

- invece che solo agosto. - Io non potevo,

ho degli impegni anch'io, perciò...

Cos'è questo disco? È una favola!

Sono Art Tatum e Ben Webster.

- É strano. - Cosa?

Feci la figura del deficiente quando ti conobbi. - No!

- Sì, mi ricordo. - Non è vero!

Detti la stura parlando dello scrivere, di metafore... - No!

- Sfoderai tutta l'argenteria. - No, davvero, io non...

io pensai che eri così dolce...

Mi ricordavi Paul, il ragazzo che conobbi a Parigi.

- Davvero? - Sì.

- Sì. - Beh, sono molto lusingato.

Qual è Art Tatum e qual è Ben Webster?

Art Tatum è quello al piano.

Continuavo a sentirmi stupido perché... - Perché?

Mi sentii immediatamente attratto da te.

Io adoro tutta la musica di quel periodo!

Non hai niente di Benny Goodman?

Ehm, non qui! - E i "Falchi della Notte" di Coon Sanders?

Ora non spaventarti quando te lo dico, ma... - no.

Io penso che sei incredibilmente bella.

Peter, no.

Ti prego, non diciamo altro prima che sia troppo tardi.

Io non posso.

Io sento che arrossisco e mi sento il cuore in gola...

Ecco i Richmond! Vai ad aprire, Lloyd!

Oh, Howard!

- Sta diluviando! - Aspettavamo i Richmond.

- Ti preparo un drink. - Scotch! - Ciao, Howard.

I Richmond saranno bloccati. Sei fradicio!

- Sì, sta diluviando. - Sì.

Guardate la mia vecchia chiama-spiriti!

- Caspita! - Quelle sono troppo lente.

Ti ci vuole una chiama-spiriti computerizzata!

Potresti digitare qualsiasi morto con cui vuoi conversare!

- No... - Howard, scotch, vero?

- Chiedi a Lane di ballare con te. - Lo?

Toccherà il cielo. Ha una grossa cotta per te.

Non so ballare. - È quello che dicono tutti. Coraggio!

- È di un depresso... Lane! - Sì?

Avanti, vai! Su!

Peter mi stava chiedendo se ti chiedevo di ballare con lui.

No, grazie.

Sì, grazie! Questa musica è favolosa!

Io andavo ad Harlem per sentire musica così.

Avevo un flirt con un disc jockey.

- Chiamava i dischi "lati". - Davvero, ballo come un orso.

Rispondo io! Voi pensate a divertirvi!

Ti infastidisce? - Per niente. Mi piace la sua energia.

È il disco che hai preso al mercato delle pulci?

- Non sapevo ti piacesse il jazz. - A te piace Prokofiev.

- Ma non per ballarlo!

I Richmond non vengono, hanno la casa allagata.

- Davvero? - Peccato!

Allora possiamo andare a vedere il film di Kurosawa!

- Col temporale? - Beh, Sì, forse...

Non lasciamo che questo ci ammazzi la serata.

I Richmond non vengono, è una fortuna, sono delle barbe!

Allora perché li avevi invitati?

Uh, no!

- C'era da aspettarselo. - Questo può durare ore.

- Howard, dove sei? - Qua! - Lloyd!

- Dov'è qualche candela? - Le prendo io.

A me piace camminare al buio.

Credo di avere infilato una mano nella maionese.

I Richmond sono allagati, qui se n'è andata la corrente.

Dio ci mette alla prova e io sono pronta a superarla!

Dov'è la vodka?

T...

o...

M...

io non conosco nessun Tom.

Un momento.

Non sarai quel dentista di Hackensack

che cercò di sverginarmi a 15 anni?

No? Ok.

Ok.

Un altro giro...

N...

Ohi! I...

C... Oddio! Nic!

Un momento. Ma sei in questa camera?

Il tuo spirito è qui, compreso il foro della pallottola!

Eri tanto cattivo,

ma ed così fascinoso...

Continui a pettinarti come se fossi un siciliano?

Ne abbiamo avuti di giorni belli.

Era frenetico.

Era pericoloso.

Oddio...

Mi pare che sta schiarendo.

Sì.

Ti prego, non andar via da qua.

Devo, Howard.

Sai, non dovrei mai bere, la mia testa gira letteralmente.

Come farai a tornare in macchina?

Farò come faccio sempre,

pensando a te.

In tanto tempo che ti conosco non ti ho mai visto bere.

Oh, no,

anche se l'anno dopo la morte di mia moglie non ero mai sobrio,

benché tra i distinti colleghi della mia scuola

la cosa passasse inosservata.

Mi mancherai moltissimo.

Mi mancherai anche tu e poi resteremo in contatto.

- Tu sai che sto dicendo. - Howard, ti prego.

Ma io devo.

Quando hai avuto quell'offerta oggi per vendere la casa,

di colpo ho capito che

non ci sarebbero più state le nostre sere d'inverno.

Ma sapevi che ero qui solo per rimettermi, non definitivamente.

È la differenza di età fra noi che t'imbarazza?

Sono innamorata di Peter.

La cosa non ha del ridicolo,

considerato che io non ho la minima chance con lui?

Per un po' l'ho creduto.

Continuo a dire a me stessa

che forse ancora si può realizzare in qualche modo.

E perché Peter e non tu?

Per nessun motivo degno di te.

Quante volte ho desiderato toccarti...

Ti prego, non farlo.

Ecco, ora ho messo entrambi a disagio.

Lascia che ti faccia un po' di caffè.

Avrai un mal di testa tremendo domattina.

Se non gioco bene a biliardo con la luce, figurati al buio!

Guarda il cielo come si è aperto.

Si vedono un miliardo di stelle.

Dovrebbe essere bello domani.

È vero che hai lavorato alla bomba atomica? - No.

- Te l'ha detto Diane? - Sì.

Niente affatto.

Feci un piccolo non attinente progetto a Los Alamos anni fa.

Ma quando lei mi descrive alla gente,

io sono il padre della bomba atomica.

A che ramo della fisica sei interessato?

A qualcosa di molto più terrificante

- che far saltare il pianeta. - Davvero?

C'è qualcosa di più terrificante della distruzione del mondo?

Sì.

II sapere che non ha importanza in che modo finisca,

che tutto è casuale,

originato dal niente, senza uno scopo,

che alla fine svanirà per sempre.

E non sto parlando del mondo.

Sto parlando dell'universo.

Tutto lo spazio, tutto il tempo sono una convulsione temporanea.

E sono pagato per provarlo.

E ti senti sicuro di questo quando guardi su

in una notte chiara come questa e vedi miliardi di stelle?

Niente di questo avrebbe importanza?

Io come te trovo che è bellissimo

e vagamente evocativo di qualche

verità profonda che continua sempre a scivolarci via.

Poi la mia ottica professionale prende il sopravvento:

una meno illudente

e più penetrante concezione.

E la prendo per quella che è, in effetti:

una pura casualità

moralmente neutra

di inimmaginabile violenza.

Senti, non dovremmo fare questi discorsi.

Io devo dormire solo stanotte.

Per questo mi aggrappo a Diane. E mi considero molto fortunato.

È calda, vitale, mi abbraccia mentre dormo.

Così non devo più sognare

fotoni e quark.

Devo farti una domanda, Richard.

Tua figlia mi odia,

nostra figlia.

Lei mi odia e io la amo.

È la sola figlia che ho. Io voglio tanto che sia felice.

Non si è più ripresa dopo il delitto.

Io sono di pasta dura, so archiviare e dimenticare.

Batti un colpo se mi senti, Richard.

Io voglio che lei mi perdoni.

Parlale tu, ok, Richard?

Eravate talmente vicini...

Lei ti amava in un modo...

Batti un colpo se mi senti, Richard.

Batti un colpo, Richard.

Batti un colpo solo.

Batti...

Amo quelle vecchie canzoni.

La musica a lume di candela e i drinks...

Si ha la sensazione di essere in un contesto esotico.

Io non dovrei mai bere, mi frulla la testa.

Che cosa fai?

Avrei voluto toccarti il viso fin dal primo giorno.

Cosa vuoi che ti dica?

Presto ce ne andremo in direzioni opposte.

Peter, devi convincerti che è impossibile.

Lane è la mia migliore amica ed è pazza di te.

Non potrei mai farlo. È cosi attaccata a te... - Ti prego.

Provo già abbastanza rimorso per averla incoraggiata.

Non di proposito, è che non pensavo a nessuno se non a me stesso

Mi ha detto di tutto il tempo che passavate insieme.

So delle vostre passeggiate, dei vostri discorsi

sotto le stelle, in riva al lago...

M'ha confidato tutto.

Io mi sentivo molto solo.

Avevo bisogno di compagnia, il mio matrimonio era in pezzi.

Stavo perdendo la fiducia di riuscire a scrivere.

Cercavo una voce che mi salvasse dal panico.

Avete fatto anche l'amore.

Quando ho capito quanto fosse vulnerabile, era troppo tardi.

Lo su che è coma ma.

Avresti... fatto sul serio con lei se non arrivavo io?

Non lo so, forse.

Fai strane cose quando ti senti il vuoto dentro.

Senti,

io sono sposata.

Presto i miei bambini torneranno dal campeggio.

- Ho una mia vita, non... - Lo so.

Però è quella la vita che vuoi?

È quella?

- Flirti con me da settimane. - Ti prego, vattene via.

Mio marito è un uomo magnifico.

Lui è perplesso perché ho voluto passare l'estate da sola.

Lui è radiologo, guarda dentro la gente.

Io non lascerei mai che lo facesse con me

perché se mi guardasse dentro

vedrebbe cose che non capirebbe, che lo ferirebbero a morte

perché a un certo punto io

ho preso a recitare, a vivere come un automa.

Oh, Stephy!

Io ho solo...

Io ho solo desiderato da tanto di sentirmi dire ancora certe cose.

Io vorrei tanto corrispondere, ma so solo fuggire.

- No, non farlo. - Io so solo fuggire.

Non posso fare altro.

Lo so che ti sono piaciuta fin dal principio.

Io non riuscivo neanche a guardarti, perché mi sentivo così in colpa.

Io adesso voglio baciarti.

Non puoi.

Non puoi perché ci sono troppi problemi. È fuori discussione.

Fuori discussione.

Saremmo scoperti. Ti prego, va' via! È fuori discussione.

È ora che vada a casa.

Mi spiace per il film di Kurosawa...

ho già fatto il caffè, vuoi che te ne scaldi un po'?

No, grazie, vorrei restare ubriaco.

Ma forse è meglio, devo lavorare domani.

Sei stato di umore così strano tutta la sera.

Tu sapevi che l'universo è una casualità

moralmente neutra di inimmaginabile violenza?

Peter,

che cosa ci è accaduto?

Che vuoi dire? - Sai, noi ci stavamo cosi avvicinando, noi ci

dividevamo tanto tempo e

quella sera sul lago

forse fraintesi

o forse fraintendo i segnali...

Può darsi dì sì.

Io non posso lasciarmi coinvolgere adesso.

Sono paralizzato dal mio matrimonio

e sono in alto mare con la mia vita, il mio lavoro.

Posso aiutarti?

Sono problemi miei, non voglio causarti altre sofferenze.

Sei stata così brava...

Hai bisogno di pensare al tuo avvenire.

Sì, lo so.

Lo so, hai ragione.

È sciocco, ma io...

ho questo sogno che...

quando siamo entrambi a New York...

sai, noi...

Non lo so...

Capisci, noi sentiamo le cose alla stessa maniera tante volte,

e questo è così ram.

Mi dispiace, sono molto stanca, non so quello che dico.

II buffo è che

forse finirei per telefonare io a te alle 3 del mattino

a New York per impedirmi di arrivare al crollo totale.

Ciao.

- Vuoi che ti dia una mano? - No, fa niente.

Sai, ho parlato ora con Peter

e dice che non vuole essere coinvolto adesso.

No, va bene, io lo capisco. Lui ha un sacco di problemi.

Forse poi le cose cambieranno.

Io sono felice comunque che ci sia stato un chiarimento.

Mi sento molto meglio.

Dato che saremo entrambi a New York, chissà...

Sai, tutto può succedere...

Chi può essere?

Pronto?

Oh, Ken! No, un istante, è proprio qui.

Ken!

Ken, ascoltami! Era andata via la luce, il telefono era isolato!

Non ti potevo chiamare! Beh, si...

Ancora non lo so!

Sto pensando di stare qualche giorno a New York!

No, ti prego, non parlarne ora!

È tardi, sono stanca! Ti chiamo domani, buonanotte!

Oh, Dio...

Non sapevo che c'eri ancora.

Ho sentito la tua voce.

Peter, non siamo soli.

Stephy... Stephy, io ti amo.

Dal primo giorno.

Potremmo essere soli.

Ma non posso passare la notte nella foresteria.

Forse non tutta la notte,

ma potremmo passarne una parte insieme.

Oddio...

Vuoi?

Senti,

se questo significa qualcosa per te,

io lo voglio tanto, ma non...

- Non è stupenda? - Decisamente. - Tutta la casa è molto calda.

Jay, qui sarà perfetto per la tua collezione...

Potremmo tirar giù questa parete e avere un unico ambiente.

È perfetta. È già cosi grande! Adoro le dimensioni di questa.

Come vuoi.

E quanto alla pesca?

Lane dice che nel lago c'è il pesce persico,

ma potrebbe anche ripopolarlo con altre specie.

È assurdo buttare pesci nel lago solo per poi tirarli fuori.

Non è meno stupido del golf!

Ho idea che sua moglie non ami il golf.

Fammi il piacere, Eloise!

- Quella è Diane Fraser. - Esatto.

Gesù, la sbandata che presi

quando vidi la sua foto sui giornali!

- Diane Fraser... - Sì, era modella, starlet.

Era sembra allo Star Club o a El Morocco con un tennista

o un brasiliano o un tennista brasiliano.

- Che vita eccitante! - Senz'altro!

Sarà magnifico venire via dalla città.

Non vedo l'ora di comprare un cane!

La nostra cooperativa non permette cani

e io ho sempre voluto un Gold Terrier. - Che peccato!

Vorrei andare su a prendere le misure per l'arredatore.

- Menomale che ti sei ricordato! - Lane, su si può andare?

Beh, veramente... mia madre sta ancora dormendo.

- Davvero? - Sì. Lei... dorme fino a tardi.

Io non ho mai dormito fino a mezzogiorno in vita mia.

Mi spiace. - Intanto possiamo guardare il capannone?

SI. - Certo! - Il signore vuole chiederti alcune cose.

Va bene. Sapete dov'è? Seguite il sentiero. - Lo sappiamo.

Vi raggiungo subito. Finisco qui.

- La comprano? - Pare di sì. - Magnifico!

Lane, ha chiamato Howard.

II banco che vende il mais e i pomodori che ti piacciono

ha riaperto. Te ne prenderò un po'.

Cosa c'è? Perché sei tanto depressa?

Non faccio che pensare a Peter.

No, Lane, non farlo...

Credo che scriverà quel libro su mia madre.

Oddio...

Oggi dovrebbero uscire tutti insieme,

- se si alzerà mai. - Si è già alzata.

- Ha detto che tarderà un po'. - Lane, potrei parlarti? - Sì.

Devono chiederti delle cose, vieni.

E l'ultima offerta è 175.

175? Dicevi 200!

Loro a più non arrivano. Questa zona non è più quella che era.

Sì, ma io ci avevo contato su quella somma!

- Sei sicura? - Mi dispiace.

Sì!?

- Ciao. - Ciao.

Diane dice che tardano un po'. Le dico che sei qui.

- Non hai fatto che evitarmi. - Dovresti andartene,

tornare a New York. - Io vorrei sapere quello che succede.

Succede che io sto malissimo e

anche Lane, per quanto cerchi di nasconderlo. - Non dire così.

- Lei pensa a te continuamente. - E tu?

È naturale che io pensi a te.

Ma mi eviti lo stesso.

Scriverai per Diane la sua biografia?

Beh, padrona di non crederci, ma ci sto pensando.

Ma perché? Che ne è stato del libro di tuo padre?

Lo so, io...

È che proprio non viene, te l'ho detto.

Mi ci sono spremuto il cervello per tutta l'estate e io...

Non lo so, è senza vita.

Poi ho sentito tutti quegli aneddoti sensazionali,

quei racconti... Ha avuto una vita incredibile quella donna.

Solo il fatto dell'uccisione è un libro!

Lane non vuole che se ne scriva!

Beh, se lo scrivo io, posso difenderla,

sennò Io scriverà qualcun altro.

Insomma, prova a metterti al suo posto per un momento.

C'è una ragazzina di 14 anni e sua mamma lascia suo padre,

che Lane adorava, e si mette con quel figuro

che la picchia continuamente. E lei finisce per sparargli.

Insomma la sua vita è distrutta.

Tu non vorrai riaprire quella ferita.

Sai, la gente che la fissa per la strada e...

Io non lo so.

Mi dispiace. Mi dispiace davvero...

Io mi sento così colpevole.

Sono... tesissima.

Peter, ti prego, non fare così.

Stephy...

Andiamo...

Andiamo a Parigi insieme.

Andiamo a Parigi insieme...

Oh, mio Dio! Sei veramente uno scrittore tu.

È per questo che devo stare lontano da te: con te

la mia testa gira e io non posso fare questo.

Oh, mio Dio!

- Avremmo dovuto bussare. - Ho sempre paura della rabbia.

Lessi di una donna che fu morsa da uno scoiattolo

a Central Park e prese la rabbia.

Non succede mai niente di simile quassù, non c'è pericolo.

A me non preoccupano gli orsi lavatori ma i moscerini.

A volte ti fanno diventar matto.

Non avete grossi problemi di insetti qui, vero, Lane?

Lane? - Benché penso che avrete le zanzare.

Beh, naturalmente, con lo stagno... - Certo.

No, le zanzare sono rarissime, vero, Lane?

- Lane? - In generale è molto piacevole.

Immagino che le rane mangeranno le zanzare.

Se i serpenti non mangiano le rane!

Ora possiamo andare di sopra?

Sì, scusate, ho un mal di testa...

- Vi raggiungo fra poco. - Ok, ma fai presto,

i signori ti vogliono chiedere diverse cose.

- E quanto a vespe e api? - Oh, Eloise!

Qui è campagna, signora, non il centro di Manhattan.

Oh, mio Dio! Non riesco a credere che sia accaduto!

È stata colpa mia. - Peter, ti prego, non la reggo questa cosa!

Lane! Lane, mi dispiace!

Lane! Lane, mi dispiace! Ti prego, perdonami!

Lane!

- Va' avanti da molto tempo? - No, no! Ti prego...

- Oh, Gesù! - Ne sei innamorata?

- Non è quello che pensi. - Che vuoi dire?

Oh, Lane, io non so cos'ho fatto!

Ora si spiegano tante cose.

No, non c'è assolutamente niente che si spieghi!

Quante volte mi sono accorta che tu e Peter vi guardavate...

Non fare così. Non devi fare così!

Lane, è tutta colpa mia. Stephanie non è da biasimare.

- Peter, lasciaci sole! - Mi spiace tu l'abbia scoperto così.

Non c'è niente da scoprire! Tu fai peggio così!

Niente? C'è tutto quello che è insorte!

Mettiamo le carte in tavola!

Io voglio che Stephy venga con me a New York o a Parigi.

Peter, l'estate è finita, io torno a Philadelphia, è deciso.

Mi mancano i bambini.

Non posso fare questi giochi, è troppo che sono sposata.

Io non so cosa sono, non so cosa ho fatto.

Io... non sono quella che credevo di essere.

Alla fiera dell'antiquariato non ci sarà troppa folla?

Mi sa che tua madre si spaventa all'idea della strada

fino a Eastwood. - No! Solo forse oggi non è la giornata.

Possiamo rimandare.

Tu e Peter potreste lavorare al libro qui intorno.

Peter, credo che potremmo fare una parte tutta su Las Vegas.

So tante storie fantastiche di Sammy Davis, è il migliore!

Hai detto a Lane del nostro discorso?

Ah, sì. Sentì, cara,

Lloyd e io abbiamo deciso che vogliamo vivere qui.

Questa casa è la nostra idea del paradiso.

Me ne sono innamorato appena ci ho messo piede.

- Mi sono sentito a casa. - Tanto tu tornerai a New York,

ma è chiaro che ogni volta che vuoi venire a starci è tua.

Grazie, caro. Per i week-end o d'estate, fissa, quando vuoi...

Ti servirà un golf. Meglio che vada a prendertelo.

Sennò potevo lasciare anch'io la giacca. - Non ho capito.

Sai cos'ho in programma per prima cosa?

Metterò una piscina dietro il capannone.

Non mi è mai piaciuto lo stagno. Dentro c'è troppa roba viva!

Tua madre è una nuotatrice stupenda.

La portai a fare il bagno a Santa Fe e li batteva tutti.

Ha le gambe perfette per il costume da bagno!

Ma di cosa stai parlando?

Beh, noi... ci trasferiamo qui.

Ne abbiamo discusso e abbiamo deciso di sistemarci qui.

Lloyd ama il Vermont e io ho sempre amato questa casa.

- E poi, sai... - Non puoi sistemarti qui.

- Perché no? - Questa casa sto per venderla.

- La vendi?! - Te l'ho detto. - Un momento. E da quando?

Te l'ho accennato... 3 volte almeno.

Davvero? - Non mi ascolti mai quando parlo!

Ascolti solo i discorsi che fai tu!

- Perché diventi cosi cattiva? - Ho dei compratori qui adesso,

- la stanno guardando! - Oh, Gesù!

Ovunque si trovino, vai da loro e digli che non è in vendita!

Cosa? - Non puoi venderla, questa sarà la nostra casa!

- Non puoi dirmi questo adesso! - Ma cosa mi racconti?

Appartiene alla famiglia! Come puoi venderla?

- Non è tua! Come puoi venderla? - E di chi è?

Beh... mia... Cioè... nostra,

tua e mia! L'abbiamo comprata io e tuo padre.

Ma tu la desti a me qualche anno fa.

Ti dissi che potevo venderla, ci saremmo divise la somma

e tu entusiasta, ti servivano i soldi!

Ero lucida quando te la regalai?

Dicesti che era mia!

Tua per viverci, gioia, non per venderla.

Per viverci. Che significa, per mantenerla, ripararla,

tenerla in piedi? Io sono il guardiano?

Mi conosci, mi scappano di bocca tante cose.

Quando si tratta di robe pratiche, io sono una gnocca.

Io non ho di che andare a New York se non vendo questa casa.

Io devo pagare troppi debiti. Essere malati costa tanto.

Oh, ma nessuno ti butta fuori al freddo!

Io ci contavo sui soldi della vendita!

Non lavoro da 2 anni! Ho dato fondo a tutto!

- Mi sono indebitata! - È semplicissimo:

- ho cambiato i miei piani! - Cosa?

Vogliamo sistemarci qui.

Con tuo padre comprammo questa casa prima che tu nascessi.

Lui avrebbe voluto che restasse alla famiglia.

- Non possiamo discuterne dopo? - Sei così falsa!

Comprò lui la casa, non tu! E io l'ho conservata!

- Lane... - Non potevi starne lontana?

Lloyd e io non siamo giovani, ci vogliamo sistemare!

E chissà, forse la odieremo e fra un anno ce ne andremo.

La mia vita non vale proprio il disturbo! - Smettetela tutti!

Lane ne ha già passate abbastanza!

- Non ti arrabbiare, tesoro. - Non far caso a ciò che mi dice

davanti a tutti. Come se io avessi la colpa di tutto!

- È tua, Sì, la colpa! - Ok, calmati.

Sono calma, io sono calma. Tutti facciamo degli sbagli,

ma quello che è fatto, è fatto!

E se la tua vita non ha funzionato, non accusare me!

Fosti tu a premere il grilletto!

Io dissi solo quello che mi fecero dire gli avvocati!

Che cosa assurda da dire...

Non è un'assurdità, è la verità!

Io credo che non sia il luogo per questa discussione.

Io sono a pezzi e tu vai e vieni senza colpe!

Io non voglio più sentire altro, smettetela subito.

È il suo pretesto per una vita sprecata,

buttata via per far dispetto a me!

- Non è vero! - Sì!

Per dispetto! Per puro dispetto!

Forse tutto poteva essere diverso per me

se non subivo quell'esperienza!

- Si può vedere la mansarda? - Fuori di qui! - Come?

- Fuori di qui! - Calmati, Diane. - Andatevene!

- Calma! - Fuori di qui! Subito!

- Diane, calmati! - Ok,

pigliati la casa, non sapevo che significasse tanto per te.

Ora basta, Diane. - Le ho detto di pigliarsi la casa,

- ora possiamo fare le valigie! - Basta, ho detto!

Ci sono cose che probabilmente farei in modo diverso

se potessi farle daccapo, però non posso!

La testa mi scoppia!

Ok, mi spiace per tutto il casino.

Tutti facciamo sbagli.

Lane, mi puoi ridare il sonnifero, per favore?

Non so dov'è. - Non c'è nell'armadietto delle medicine.

- Che importanza ha? - Che risposta sciocca!

Che discorsi sono? Dove sono le pillole?

Io non ho nessun motivo per alzarmi domani.

Bene, allora te lo dovrai inventare!

E tutti i tuoi programmi di trasferirti a New York

e mettere su lo studio fotografico?

- Sei talmente rabbiosa... - Se non ce l'ho mai fatta

come fotografa fino ad ora, cosa vuoi? - Non lo so!

Fallo con più impegno!

Così, tu e Peter siete innamorati.

Ci siamo sentiti molto attratti l'un l'altra, cose che capitano.

Ma tu sapevi quanto m'importava di lui.

Io non... È una cosa che è successa da sé,

non l'ho suscitata io!

Quassù siamo tutti cosi isolati dal resto del mondo,

succedono cose imprevedibili!

La verità è...

Ho flirtato con Peter, ho voluto che lui mi volesse,

ma non credevo che saremmo andati lontano.

Volevo solo... sapere che ero desiderabile.

La cosa sembrava molto stimolante,

lui così intelligente, preso da quel suo romanzo...

e lui è piacevole, sensibile...

Poi lentamente ho iniziato ad accorgermi

di quanto sia vulnerabile

e così insicuro.

E mi ha fatto una gran tenerezza

e ho iniziato a sognare di lui.

Ora che succede?

Te ne andrai via con lui?

Non posso, non posso farlo...

Non è facile quando sei sposata con figli.

Questo è qualcosa che io non so.

Dammi quelle pillole!

Verrà domani e troverai qualche diversivo.

Ti liberi di questa casa, ritornerai in città, lavorerai.

Ti innamorerai! Forse andrà bene, forse no.

Ma troverai infinite piccole cose

che ti faranno andare avanti e distrazioni

che ti impediranno di concentrarti su...

Sulla realtà.

Io non so cosa sia la realtà e tu nemmeno.

Io voglio solo inghiottire tutto questo Valium.

Sai, è difficile morire di Valium. Ce ne vorranno milioni.

- Le prendo tutte. - Smettila. Smettila.

Ti comporti come una bambina bizzosa.

Se avessi voluto morire davvero, l'avresti fatto l'ultima volta.

Sono così sola...

Ok, smettila e dammi le pillole.

Vuoi davvero morire?

No.

No.

Ho sempre voluto vivere. II mio problema è quello.

Ma dove diavolo sono tutti? Dove sono andati?

Ragazzi, quando si mette male,

tutti si dileguano nelle tenebre!

Lane, noi partiamo! Lane! Dio, come odio questa mise!

Sembro l'emblema di un centro bisognosi.

Stai benissimo.

Sai che mi mancherà questa casa?

Non mi ero accorta di quanto era carino quassù.

È così tranquillo.

È stata della famiglia per tanto tempo.

La cosa che più mi dà l'idea delle radici.

Poteva essere simpatico.

Dio, questa è l'età che parla!

Non importa. Non era nelle carte.

Invece andrà benissimo.

II posto non importa, purché noi siamo insieme.

Oh, Lloyd!

Lane, partiamo per Palm Beach.

Di qualsiasi cosa avessi bisogno noi siamo dai Chasen.

E non facciamo veglia a quello che è successo prima,

morto e seppellito!

La vita è troppo breve per sedersi sulle tragedie, vero?

E sono sicura che siamo tutti pentiti di quanto abbiamo detto.

Siamo gente di temperamento,

altrimenti non saremmo tutti cosi affascinanti.

Mi dispiace se in qualche modo ci hai sofferto.

- Ok, non riflettevo. - Oh, beh, ora è finito.

Lane, ti è sempre piaciuta e voglio che tu la tenga.

Stephanie, questo è per te. Ho visto che lo stavi ammirando

- e sarò felice se lo prendi. - Grazie.

Gesù, le mie mani!

Sono troppo giovane per avere tutte queste macchie.

Dovrei unirle, farebbe abbronzatura. Che ne pensate?

- Vi aiuto con le valigie? - Oddio, mi ero dimenticata!

Howard, come stai? Giusto in tempo per dire addio

e aiutare coi bagagli. Io tengo la porta!

Quella con gli attaccapanni va sopra a tutte.

Ti prego, la roba si spiegazza, non scherzo! - Sì.

Grazie, Howard, magnifico! La porta è aperta, eh?

Lane, pensano loro, tesoro! Vieni qui!

Ora tu... Non importa! Tu sai dove saremo.

Dai Chasen, te l'ho detto. Perciò per qualsiasi cosa...

Ecco, stanno un amore dietro così.

- Telefonami! Hai capito? - Sì.

Di' a Peter che devo ripensare alle mie memorie. Non scherzo!

E se mi viene la nuova impostazione, gli telefono.

Addio. Fa' la brava, eh?

Oddio, Lloyd, hai preso il mio beauty?

C'è dentro il mio diaframma!

Non è sciocco? Ancora viaggio con quello.

È come un portafortuna!

Forse dovrei donarlo alla fiera dell'antiquariato!

Ti vedrò ancora?

Dovresti andartene.

Io resterò con Lane e poi torno a casa.

È curioso, succede che conosci qualcuno in strane circostanze,

te ne innamori e poi si va via entrambi in direzioni diverse.

Peter, non rendermelo difficile, ti prego.

Mi sento così svuotato...

Non sei ancora partita e io sento che ho perso

qualcosa che non ritroverò mai più nella mia vita.

Sono talmente delusa di me stessa...

Stephy...

II tempo passerà e scorderai quest'estate.

E tu... la scorderai?

Proverò.

Non sarà facile, ma proverò.

È partita per Palm Beach come se niente fosse accaduto.

Dovrei proprio andare anch'io.

I miei debiti... Devo perfezionare l'atto di vendita,

tutti i particolari.

Lane, voglio dirti di non preoccuparti. - Howard...

Penserò io a te, niente mi farebbe più felice.

Mi sono così abituato ad averti nella mia vita.

È quello che le dà qualche significato. - Howard!

Non posso. - Sono sicuro che quando te ne andrai di qui,

non ti rivedrò più.

Ero arrivato ad amarti tanto.

Lane,

sono venuto a dirti addio.

Credo sia meglio che cominci a tornare in città stasera.

Non hai finito il tuo libro.

È finito.

Che tono triste nella tua voce...

Ho amato tutto il tempo passato insieme

e apprezzo la tua fiducia in me

e l'incoraggiamento.

Mi spiace, non ne sono stato all'altezza.

Beh.

Abbi cura di lei, Howard.

- Ciao. - Ciao.

- Vuoi un po' di tè? - No.

Fa freddino. - Sì, anche stamani quando mi sono alzata.

Tra pochi giorni sarà settembre. - Lo so.

Ci sono tante cose da fare per vendere la casa.

Ti tengono occupata, è meglio.

Tu quando devi tornare?

Tra un paio di giorni. I bambini

hanno bisogno di scarpe nuove, di libri nuovi...

- Sono dolcissimi. - Sì.

Oh, Stephy!

Presto te ne andrai di qui e comincerai daccapo a New York.

Ci saranno mille cose a tenerti occupata.

Andrà tutto bene.

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.