All language subtitles for Il cappello a tre punte 1935

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Original subtitles

Ferma! Ferma!

- Che c'è? - Fatti vedere!

- Aspettate. - Cosa? - Un momento.

Ecco.

A voi.

- Che è? - Leggete. Dovete leggere.

"lllustrissimo signor..."

Ah! Siete voi il mugnaio Luca.

- Sembra di sì. - Scusate.

Prego

- Buona passeggiata. - Grazie.

Vai!

Luca, aspetta!

Dimmi, Giovanni, che succede?

< (GIOVANNI) L'avvocato è in studio. < (LUCA) L'avvocato? Meglio così.

< (LUCA) Gli darò un salutino.

(LUCA) Hanno sete più del solito.

Ho trovato la fontana del crocevia secca.

Vuol dire che ci rivolgeremo alla benevolenza dell'avvocato.

Eccellenza! Eccellenza!

- Chi è? - Eccellenza.

Oh, Luca, come va? Stavo facendo una dormitina.

- Le bestie hanno sete, permettete? - Certo, fate pure.

- Grazie. - E... vostra moglie come sta?

Benissimo. Carmela! Svegliati!

Guarda, guarda! Non l'avevo vista.

- Buongiorno, Eccellenza, come sta? - Bene, grazie.

Eccellenza, oggi al mulino c'è una primizia.

C'è l'insalatina che piace tanto a lei.

Sentirà quanto è buona con il suo olio!

- Quale olio? - Quello che manda l'avvocato.

- Ma quello è finito! - Come? Un barilotto in pochi giorni?

Avvocato, è colpa del vostro olio, è troppo buono, piace a tutti!

Piace al governatore, a don Giuseppe, piace a tutti!

Perché è un olio fino, ha un sapore speciale!

Quindi..."Bru, bru, bru" scende... e finisce!

Possiamo fare l'insalatina senza olio... ma poi è "brutta".

No, se ne occorre ancora un po'...

Non vi disturbate troppo. Un barilotto... piccolo.

- Lo manderò. - Grazie. Grazie, troppo buono.

Grazie tante, Eccellenza, servo vostro.

Carmela, l'avvocato è innamorato di te.

Lo so, tutti sono innamorati di me.

- BOM! - Sì, BOM! Sì, tutti.

Meno uno.

- Chi è questo scemo? - Tu!

Carmela, hai indovinato!

- Perché? - Perché sei brutta, Carmela.

Sei brutta!

Aspetta.

- Giovanni! - Che c'è?

Arriva Luca con quella svergognata che ha avuto l'impudenza di...

Lascia fare a me, oggi gli conto i sacchi.

Lui ha il permesso per 20, se ne trovo uno di più...

- Salute! - Ferma!

Perché? Ho fretta.

- Uno, due, tre, quattro, cinque... - Che novità è questa?

- Perché contate? - Sei, sette, otto, nove...

- Dieci... - Giovanni, siete impazzito? - Undici, dodici...

- tredici... - Sono 20, ve lo dico io!

Giovanni, lascia stare, anche se fossero cento...

ci pensa donna Carmela, una parola al governatore e tutto si aggiusta!

- Che volete dire? - Carmela!

- Lo so io! - Brutta strega! - Stai zitta! - Lasciami!

E tu hai detto al governatore di mandare via mio marito dal dazio.

(LUCA) Va bene, ho capito!

I sacchi sono 20, Giovanni!

VOCI CONCITATE

Correre!

Ho fatto bene!

- Scendi! - Ce l'hai con me?

Mi controlla i sacchi!

Lasciatemi!

< Levati di mezzo, Vincenzo!

Via! Ci penso io a questa carogna!

VOCI ACCAVALLATE

Carmela! Carmela, basta!

Il vescovo! Il vescovo! Il vescovo!

(IN LATINO) La pace sia con voi.

La pace sia con voi.

Luca, figlio mio, cosa è successo?

Eminenza, ho dovuto ricorrere alle mani,

per difendere il buon nome della mia consorte

- e di chi ci governa con la grazia del Signore! - Come?

Sì, Eminenza, quella donna...

- Questa donna! - Un po' di buone maniere!

Questa donna ha fatto delle insinuazioni così basse

sulle visite del nostro eccellente governatore al mio mulino,

sotto il beneplacido e a volte sotto gli occhi di vostra Eminenza...

Basta, ho capito. Andate in pace.

Hai visto, Carmela?

Grazie, Eminenza. Andiamo, Carmela.

Voi, figli miei, andate in pace.

No, tu resta.

lo? Monsignore...

Monsignore, salutiamo.

La bellezza per se stessa non è un peccato.

Invece l'invidia è uno dei più gravi peccati.

Ricorda quello che ti dico, figlia mia, nelle tue penitenze.

- Eminenza, voleva togliere il posto a mio marito. - Così sia.

< Così sia?

Carmela, hai visto? Anche il vescovo ci ha dato ragione.

- Oggi lo racconto al governatore. - Ci darà ragione anche lui.

Per forza, Carmela, chi ci può dare torto a noi?

Vai!

O, villanella dalla chioma nera,

l'argenteo monte va a raggiungere il mare.

Sulla montagna ti parlai d'amore,

nella mia barca mi dicesti: spera.

O villanella dalla chioma nera.

Bocca di rosa, quando m'hai baciato,

e nel darmi il bacio t'eri già pentita.

L'amore passa se non s'è aspettato

e un bacio è il fiore della nostra vita.

O villanella dalla chioma nera,

pronta è la culla per un bimbo d'oro.

Nasce di maggio, nasce a primavera...

Il vino di Sua Eccellenza!

..e porta ovunque la mia barca a mare,

o villanella dalla chioma nera.

Bocca di rosa, quando m'hai baciato

nel darmi il bacio t'eri già pentita.

L'amore passa se non s'è aspettato

e un bacio è il fiore della nostra vita.

(INSIEME) Brava!

- Ascoltarvi è una delizia dell'animo. - È vero!

Siete come una sirena.

Grazie. Bontà loro.

Quando dissi a mio nipote: "Vieni, le tue orecchie udiranno

una voce celeste", non ci voleva credere.

- Beh? - Avete vinto, zio.

Luca, vostra moglie ha cantato meglio di Circe.

Troppa bontà, Eccellenza.

Sì, mia moglie ha delle ottime qualità.

- Ma pare che le fanno più male che bene. - Male? Come male?

Sì! Il male che viene dall'invidia e dalla maldicenza!

- (INSIEME) Oh! - Mi sembrate un po' nervoso.

Volete che mi faccia piacere quello che è successo stamattina al dazio?

Non è tanto per me che mi preoccupo, ma è per lor signori.

Per loro che spesso mi onorano e che tale calunnia offende prima di me.

Vero, Carmela?

- È stata una calunnia abietta. - Sì AMBIENTA, AMBIENTA.

(CON ACCENTO SPAGNOLO) Bevi sempre!

Da quando mi hai portato via Concettina, non mi è rimasto altro!

Concettina ha fatto bene a sposarsi con me.

Perché io non sono un ubriacone come te!

Continueremo a venire qui regolarmente come prima.

Anzi, dopo queste stolte dicerie, verremo qui più spesso!

- (INSIEME) Bravo. - (CARMELA) Grazie.

- Luca ed io siamo abituati alle loro visite! - Sempre un onore!

RINTOCCHI DI CAMPANE - Il Vespero.

- Nipote mio, andiamo. Donna Carmela, arrivederci. - Arrivederci.

Un'ottima insalatina fresca.

- Donna Carmela. - Eccellenza. - Buonasera.

- Siete bella, bella! - Eccellenza,

- mi avete detto che avreste fatto per me qualunque cosa. - Sì.

Potreste aiutare mio fratello, dopo quello che è successo al dazio...

Appunto, lo scandalo consiglierebbe...

Eccellenza...

Donna Carmela.

- Donna Carmela, volete che nomini gabelliere vostro fratello? - Sì.

Non dipende solo da me.

- (CARMELA) Buonasera. - Ancora buonasera.

Gardugna, il cavallo.

Carmela, dove vai?

- Vado a ritirare i panni! > (LUCA) Fai presto! - Sì!

Presto, Gardugna. Ho importanti affari d'ufficio.

- Reverendi padri, signori, buonasera. - (INSIEME) Buonasera.

- Eccellenza, cosa fate qui? - Non dipende solo da me.

- Donna Carmela, dipende anche da voi. - Da me? Non capisco.

Non capite?

Ebbene, sarò chiarissimo.

- Donna Carmela, io sono Tantalo. - Tantalo?

Il supplizio di Tantalo. Quello era un disgraziato!

Tantalo era legato, aveva fame...

vedeva la frutta, vedeva tutto il ben di Dio...

e non poteva mangiare.

Aveva sete, vedeva scorrere ai suoi piedi l'acqua cristallina,

limpida come i vostri occhi...

e non poteva bere.

Io sono Tantalo! Donna Carmela, io ho sete.

- Bevete. - Donna Carmela, quanto siete bella.

- Eccellenza, cosa direbbe la signora governatrice? - Ma...

Donna Carmela, io mando il vino...

Vostro fratello, invece di gabelliere, lo faremo capitano.

Vostro marito, ispettore delle provvigioni.

Lo farei governatore, se potessi, donna Carmela.

Io vi voglio bene! Voi siete bella, donna Carmela!

Lasciatemi!

Donna Carmela!

- "Carramba"! > Donna Carmela!

Donna Carmela!

Aiuto! Scioglietemi!

- Stasera ti faccio impiccare. - "Bueno".

- Donna Carmela! - Buonasera, eccellenza.

Che buonasera? Donna Carmela!

Donna Carmela!

(CON ACCENTO SPAGNOLO) Donna Carmela è una paurosa.

È troppo vicina a suo marito.

Già, non ci avevo pensato.

- Donne come quelle si conquistano con la pazienza. - E io ne ho!

- Con l'astuzia! - E io ne ho!

- Con la forza. - Ne ho! Ne ho!

- E poi... - Come ti permetti di darmi dei consigli?

Quelle donne si conquistano con astuzia, pazienza e forza.

In quanto ad essere bella, è bella.

- Specialmente le gambe. - Ma... Nicoletto!

- Sua Eccellenza! - Buonasera.

(INSIEME) Buonasera.

- Dove si sarà fermato? - Lo so io! "Gatta ci cova!"

- Come? - Povero governatore!

- Perché povero? - È innamorato di donna Carmela.

- No, no! - Sì, sì, ve lo dico io!

Me ne sono accorto anche io. Che Iddio lo aiuti!

- Con questo, reverendi, buonasera. - Buonasera.

Attraverso i campi, così arrivo prima a casa mia.

- Buonasera. - Buonasera.

- Mi sembra che pure lui... - Per donna Carmela?

- Sì. - Oh!!!

Nicoletto, tu sei giovane

e devi stare lontano dalle tentazioni della vita.

- State tranquillo, conosco molto bene i valori della vita. - Bravo.

La fede innanzitutto.

La signora governatrice.

- La signora madre ha detto di vedere prima Pulcinella? - No.

- Ha detto di vedere prima i forzuti. - No, prima Pulcinella!

- Vieni, caro. - Siate bravi, adesso andiamo.

Arrivederci, saremo di ritorno presto.

PARLA IN DIALETTO NAPOLETANO

PARLA IN DIALETTO NAPOLETANO

MUSICA DI TARANTELLA

Signore e signori, ora ne mangerò prima uno...

Signori, avete osservato come ho estratto...

Sibilla, siete nel sonno profetico?

Sono nel sonno profetico.

Ha indovinato questo simpatico giovanotto che ha le pene d'amore!

Ferma! Ferma!

PARLA IN DIALETTO NAPOLETANO

Concettina!

Concettina? Concettina è mia moglie! Tu sei ubriaco!

La moglie è la più splendida di una splendente stella

ma stava in comunella col figlio di un dottor.

E questa breve storia io vi racconterò.

E il proprio suo marito di cui c'è qui il ritratto

sorprese sopraffatto la moglie ed il dottor.

E questa breve storia io vi racconterò.

E l'uomo calpestato nel sentimento umano

prorio su quel divano la testa le tagliò.

E questa breve storia io vi racconterò.

La testa la nascose dentro al suo proprio tetto.

La mise sotto il letto e poi si coricò.

E questa breve storia io vi racconterò.

Si fece una gran causa ed ebbe una lezione

perché all'impiccaggione ei condannato fu.

E se vedete bene, chi parla non vi inganna

e colla fune al collo il sacro fato sta.

E della breve storia la fine è questa qua.

- Tu che faresti? - lo? Che c'entro io?

Come che c'entri? Se io facessi come quella?

Ah!

Pasciarè, Ciccì, la signora vaneggia.

- Stai attento tu! - Che discorsi sono questi?

Vai! Io che c'entro...

- Ciao! - Ciao, Luca!

- Come vanno gli affari? - Male, figlio mio.

Per fare entrare queste due ceste in città

ho dovuto litigare con quel caporale che voleva sposare mia figlia.

Va bene... tutto si accomoda. Non ci pensate, nonno.

- Addio! - Arrivederci, Luca.

Acqua! Acqua! Favorite, acqua bella.

Se mia figlia non vi vuole, cosa posso fare io?

- Sono fradicie, non le potete vendere! - È una prepotenza!

- Volete il cesto? - Sì!

Ecco il cesto!

Che maniera è?

- lo... - Fermo! - Lasciami, Carmela!

Fermi tutti!

- Sono un povero vecchio! Luca, aiutatemi! - Vecchio rimbambito!

VOCI CONCITATE

Non è niente, vai a casa! Ci penso io. A casa!

Fermi tutti!

Luca!

- Luca! - Carmela, vai via!

VOCE NON UDIBILE

Sono ordini del governatore!

- Sergente, conoscete il mugnaio Luca? - Sì.

Arrestatelo!

- Luca! - Largo! Fermi tutti!

- Voi siete in arresto! - lo sono Luca, l'amico del governatore!

Ma che amico! Portatelo via!

- Il cappello! - Via, via!

Largo! Largo!

- Eccellenza, mi hanno arrestato! - (GUARDIA) Avanti! Via!

- Io sono amico del governatore! - Avanti!

(CARMELA) Luca! Luca!

Io sono amico del governatore!

Aspetta! Gardugna!

- Andiamo! - Lasciatelo!

VOCI ACCAVALLATE

Spara in aria!

Ah!

SPARI

Via! Andiamo!

Sono amico del governatore!

Luca!

- Carmela! - Ha gli angeli custodi!

"Cento di questi giorni"!

- Che piacere! - La moglie!

Non potete entrare!

Carmela!

Deve avvertire il governatore!

> Luca! Luca! - Carmela!

- Luca! - Tranquilla, torno subito!

- Vai al mulino, qui è pericoloso! - Andiamo!

Io sono amico del governatore!

Carmela, vai al mulino e metti i muli sotto la tettoia!

- Vieni presto! - Sì!

I muli alla tettoia, qui dietro!

Bene, ma perché?

Perché stanotte la mugnaia resta sola al mulino.

Bene, ma perché?

- Perché Luca è prigioniero! - Già!

Eccellenza, la rissa è terminata. La tranquillità regna.

Benissimo.

- Sei sicuro che andrà tutto bene? - Parola di Gardugna.

- Che facciamo con i prigionieri? - Li facciamo impiccare?

Eccellenza, non hanno fatto niente!

Già. Allora dite al popolo che il governatore è generoso.

- Liberate tutti. - Tranne Luca.

Ho ordini particolari del governatore.

- Come ti permetti? - Ve l'ho spiegato prima.

Visto? Non vi abbiamo messo in prigione con gli altri.

Voi siete nostro ospite, caro Luca.

Il mio ufficio... Venite. È a vostra completa disposizione.

Usiamo tutti i riguardi e tutte le deferenze.

Grazie. Ma allora mettetemi in libertà.

Non si può, aspettiamo delle disposizioni dal signor governatore.

Ma io sono amico del governatore. Intimo.

Lo so. Proprio per questo, quando il governatore saprà

che il suo intimo amico è in carcere, allora provvederà.

Dovevate essere in piazza a vedere tanta povera gente maltrattata,

- bastonata! Ho visto quel mugnaio che vi somiglia... - Luca?

Sì, l'hanno arrestato e la moglie si disperava.

- Carmela... bella. - Che c'entra questo?

Non voglio che vi immischiate nei problemi di Stato.

Va bene, Teofilo.

Fino a domani Luca è al sicuro.

"Cittadini..."

Il governatore!

- Luca? - Lì sopra.

Stanotte non deve tornare al mulino per nessun motivo.

- Pena la morte. - Eh? - La morte.

Vigliacchi!

- Buonasera, signor padre. - Buonasera.

- Buonasera, signor padre. - Buonasera, rampollo.

Ora andate e siate buoni.

- Teofilo, ma cosa fate? - La barba.

- Qui? - Avevo fretta,

devo uscire, presentarmi in pubblico, devo perlustrare.

- Per questo vi fate radere? - Eh... devo perlustrare.

Buonasera, Teofilo, io vado a pregare.

Pregate che tutto vada bene.

Vieni.

Liscio.

- Qua. - Capitano!

- Allora? - Non ho ancora ricevuto ordini.

E poi l'editto parla chiaro: "Nessun cittadino potrà, per alcun motivo,

indugiare sulla pubblica via fino a domattina all'alba."

- Allora? - Sta per imbrunire, c'è pericolo di qualche archibugiata.

- Già! E io ho paura. - Allora rimarrete mio ospite.

Va bene.

CANTICCHIA

Luca!

Luca!

- Tieni il cavallo e sorveglia. - Bueno.

- Ma... - Vada.

- Non c'è pericolo... - Nessun pericolo. Non abbia paura.

Paura io? Come ti permetti?

Ga... Gardugna!

RAGLIO

Eccellenza!

- Eccellenza! Carmela! - Gardugna! Donna Carmela!

> Donna Carmela! Aiuto!

(CARMELA) Sua Eccellenza!

- Il governatore... - Aiuto.

Che vi è successo, Eccellenza?

- Un agguato. - Un agguato? Che è successo?

- Un agguato infernale. - Io non ho visto nessuno.

- Erano in venti, trenta... - Non li ho visti.

Tu non vedi mai niente, stasera ti faccio impiccare.

- Che cosa fate qui? - Adesso ve lo dico.

Dov'è Luca? Che cosa gli avete fatto?

- Calma, sono venuto per questo. - Potevate metterlo in libertà,

- invece di venire voi. - Ah, già.

Mi rincresce, ma vostro marito è in prigione e ben custodito.

- Certo! - Non può uscire, è impossibile.

Si è messo tra la folla per difendere un povero vecchio.

Poi l'hanno preso, arrestato, ma Luca non ha fatto niente.

- Non ha fatto niente... - Eccellenza.

Non ha fatto niente?

Non ha fatto niente! Quello ha fatto...

Cha ha fatto? Diglielo tu.

Il rapporto della Capitaneria è chiaro.

È chiaro.

Insubordinazione gravissima ai pubblici ufficiali.

- Sarà deferito al Tribunale. - Al Tribunale.

- Lo impiccheranno. - No! - Sì, deve avere una lezione.

A meno che non intervenga io personalmente.

Eccellenza!

Donna... Donna Carmela!

Donna Carmela... io ve l'ho sempre detto che vi voglio bene.

Ve l'ho sempre detto, ricordate?

Mi avevate chiesto di far diventare gabelliere vostro fratello.

Ecco l'ordine... eccolo.

Gabelliere... notificazione...

Ma Luca? Salvate Luca!

Ho pensato anche a questo.

Questo è l'ordine di scarcerazione di vostro marito.

Grazie.

Grazie!

Questo per ora lo mettiamo qui.

STARNUTO - Eccellenza, voi tremate.

- Bisognerebbe metterlo a letto. - A letto? - Perché?

Io ho freddo... Et ciù!

Certo. Certo, eccellenza, non ci avevo pensato.

- Di qua. - Grazie.

- Vai via. In guardia, sorveglia. - Bueno.

Tieni.

Aspetta.

Questo non si separa da me.

- Vai. - Auguri.

- Mi metto qua? - Dove volete, Eccellenza.

Allora...

Donna Carmela...

Donna Carmela, siamo soli!

GRIDA SOFFOCATE

Donna Carmela, vi potete voltare.

Eccellenza... ristoratevi un po'.

- Pasqualino. Pasqualino. - Che c'è?

- Svegliati. - Chi è? - Gardugna. - Legalo.

Gardugna?

Questo è di vostro marito?

Io sono il mugnaio.

Ma... sono pure il governatore.

Donna Carmela, l'ho sempre detto,

le donne come voi si vincono con la pazienza. E io l'ho avuta.

Si vincono con l'astuzia.

E con la forza.

- Donna Carmela... - No.

Perché?

Aspettate. Aspettate un momento.

Vado a vedere se è tutto chiuso.

- Fate presto. - Torno subito.

(CARMELA) Gardugna.

(GOVERNATORE) Carmela, come si sta bene qui.

< Carmela.

Donna Carmela...

"Si certifica... Gabelliere di prima classe."

Assassina.

E se vedete bene, chi parla non vi inganna

e colla fune al collo il sacro fato sta.

Povera Concettina mia, chissà come la fai soffrire!

Io sono un povero mugnaio e tu me l'hai portata via.

- Signor governatore! - No, sono Luca. Spoglialo.

Donna Carmela.

Io sto aspettando.

Il governatore ti aspetta.

- Dobbiamo svegliare il capitano. - Ma io ho fretta!

Va bene, intanto entrate.

- È sicuro? - Sì.

VOCI CONCITATE

Abbiamo trovato questa corda!

- Non c'è! - (CARMELA) Come non c'è?

È scappato dalle mura!

L'avete fatto scappare! Ve la faccio pagare! Assassino!

- Madonna santa! - È fuggito!

- Se lo trova lo ammazza. - Chi ammazza?

Il governatore. Il governatore è al mulino!

- Salvatelo, Luca lo ammazza! - Vostro marito mi ha rovinato!

Me la pagherà! Guardie, a cavallo!

I muli, presto!

Carmela.

Carmela.

Non facciamo scherzi.

Aah!

Aah!

Aahh!

(INSIEME) Aaahh!

Gardugna! Aiuto!

(CARMELA) Aahh! L'ha ammazzato!

- Vi faccio impiccare! > Bueno.

Bueno?

- Gardugna! - Eccellenza! - Gardugna!

Gardugna è morto.

- Tu? - Eccellenza, voi?

VOCI IN LONTANANZA

Due guardie circondino il mulino. Che siano custodite tutte le uscite.

- Vengono per arrestarci. - Come?

Ah, già come si permettono? Io sono il governatore!

Calma. Calma e sangue freddo, qua ci sono io.

È il capitano.

Chi è?

È il dannato mugnaio. Ha ucciso il governatore!

- Chi l'ha ucciso? - Ributtante cinismo.

- Disarmatelo e bastonatelo. - Aaah!

Quello è un orribile mostro!

No... no! Aah!

Luce! A me!

Voglio guardare in faccia il criminale!

Ecco il codardo.

Sua Eccellenza!

Io sono il governatore!

Assassino! Assassino!

Tenete la vedova.

Eccellenza.

Io sono il governatore.

Il governatore!

I miei vestiti.

- Niente, Eccellenza. - Fatelo impiccare.

- Eccellenza, niente. - Anche questo.

Spremete questo sull'occhio.

Aaah!

"Anche la governatrice è bella"!

Sì, bella. Bella!

Luca!

Che hai fatto!

Che ha fatto Luca?

Perché?

Ah!

A palazzo!

- A palazzo. - (INSIEME) A palazzo. A palazzo.

Il governatore!

UN CANE RINGHIA E ABBAIA

Eccellenza!

Credevo che mi aveste dimenticata.

Mio marito!

Concettina!

"Sei il mio sole. Son ricciutelli i capelli.

Non biondetti, ma brunetti.

Son due rose vermigliuzze le gotuzze,

le due labbra rubinetti.

Ma dal dì che io la mirai, fin qui mai non mi vidi tranquilla,

che d'amor non misi amore in quel cor né pur piccola favilla.

Quando m'accesi, intesi che gli altrui non affliggea

e che tutto era suo poco riso e gioco..."

Basta.

< Buonanotte. < (INSIEME) Buonanotte.

RUMORE IMPROVVISO

Teofilo! Cosa fate?

Siete ubriaco?

Anche questo!

Perché state lì fermo?

Dovevate vigilare, dovevate uscire in pubblico,

dovevate perlustrare.

Teofilo, perché non rispondete?

Vergine Santissima! Dove siete stato?

Al mulino! Al mulino!

- Luca, il mugnaio! - Sono Luca, il mugnaio.

- Vostro marito è al mulino con mia moglie! - Non è vero!

Sì, li ho visti con i miei occhi! Li ho sorpresi!

Non li ho ammazzati perché sono un vigliacco

e volevo vendicarmi...!

Perdono!

- Che orrore! - Il mugnaio! - Sì, sono Luca il mugnaio!

Quello che ha la moglie bella!

Ma adesso basta! Basta!

Devo vendicarmi! Basta!

Basta! L'aspetto qui!

CAMPANELLA

- Chiamate tutti. - Sì, chiamate tutti.

(GOVERNATORE) Bussa!

- Aprite! - (CARMELA) Aprite!

Aprite!

Aprite!

Aprite, sono il governatore!

Bussate, bussate.

Aprite!

- Chi è? - La balia! C'è la balia.

- Aprite, sono io. - Chi siete?

Sono il governatore, il padrone! Il governatore!

Macché governatore! Don Teofilo è già a letto da un'ora.

Andate a dormire anche voi

se non volete che le guardie vi aiutino a smaltire la sbornia.

- Ma come... - Balia!

Balia!

- Balia! - Ancora voi!

Che cosa volete a quest'ora?

Ve l'ho già detto, il governatore è rientrato.

L'ho visto con i miei occhi andare a dormire con sua moglie.

Ah!

- Madonna santa! - Aprite!

- Che scandalo è questo? - Mia moglie! Dolores!

Potete entrare, Sua Eccellenza il governatore lo permette.

Io sono il governatore!

Dolores!

- Ma che dice quest'uomo? - Sono Teofilo. Il governatore!

Non mi riconosci?

Ma è Luca il mugnaio! Che cosa vi hanno fatto?

Cosa avete fatto voi del mio onore, signora!

Lo dite a me? Domandatelo a vostra moglie Carmela.

- A me? Dov'è Luca? - Già, dov'è quell'uomo?

Arrestate il mistificatore.

Eseguite gli ordini del vostro governatore!

Ma cosa dite, Luca?

Il governatore della città, il rappresentante della giustizia,

l'inviato del re, non va in giro a quest'ora vestito così.

Egli è tornato a casa a dormire con me!

- Con te? - La sua legittima consorte. - Sgualdrina!

Eccellenza, c'è un equivoco.

Capitano, venite qui.

Fate salire quella donna.

Venite.

Balia!

- Aaah! - Ci vogliono tre mesi di riposo!

Alzatevi!

Perché?

Aah!

Entrate.

- Carmela! - Luca!

- Perdono! - Su, cara.

Luca!

Hai mandato la nomina a tuo fratello, vero?

Luca, come puoi pensarlo?

Io sono corsa subito da te per farti liberare!

Vai via!

Capitano, diteglielo voi!

Eccellenza, signore, mugnaio,

donna Carmela è un fiore purissimo di fedeltà,

di onore e anche di bellezza.

Ma... Carmela!

Che bello! Che brutti pensieri!

Sono contento!

Liberatelo.

Chiedo perdono. Perdono!

Bacia la mano.

Chiedo perdono.

Adesso dovete fare tutto quello che vi dico.

- Nove. - È tuo.

Sette.

Undici!

Nove.

Ma che facciamo? Che aspettiamo?

Poi si lamentano se li faccio impiccare!

- Insomma sono o no il governatore? - Il governatore. - Il governatore?

Che cosa vogliono questi villici?

Villici?

Ah! Se non erro, voi siete Luca il mugnaio.

- Basta! - Mi sembrate un po' nervoso.

Come mai, Luca?

Siete forse venuto a protestare

per le ingiustizie che si commettono in città

- ai danni di un povero mugnaio? - lo? - Eccellenza!

Voi tacete!

Voi siete antipatico e domani vi faccio impiccare.

Bueno.

Luca, seguitemi, sono disposto a sentire le vostre lamentele.

Venite. A distanza.

- Fermatevi! - Fermatevi, buon uomo.

- Cosa succede? - Niente.

Adesso arriva vostro marito.

- Va bene, non abbiate paura. - Non ho paura.

- Sua Eccellenza vi farà chiamare. - Ma... - Vi farà chiamare! - Aah!

Concettina mia, io ti ho sempre voluto bene, ho sempre pensato a te.

Aiuto!

- Grazie, Eccellenza. - Andate. - Grazie.

Date l'ordine, capitano. Poi andate.

Sì, Eccellenza.

Sua Eccellenza può entrare.

- A me? - Può entrare.

Ah! Posso entrare!

Finalmente! Io sono il governatore!

Ve l'avevo detto, io sono il governatore!

Fermo!

Tieni.

Signora, ora che siamo soli, mi darete delle spiegazioni.

Cosa è successo qui stanotte?

- Non lo saprete mai! - Ma io voglio delle spiegazioni.

Riprendete i vostri vestiti e cercate di esserne degno.

Dolores.

Dolores.

Lolò... Lolò...

RINTOCCHI DI CAMPANA

Carmela, da oggi in poi voglio diventare geloso.

Basta con le cantatine, i sorrisetti e le insalatine.

Intanto comincia a coprirti.

Carmela, dammi un bacio.

Concettina mia!

- Aah! - Non è nulla.

- Non ho chiuso occhio tutta la notte. - Lo credo. - Non per questo.

Il dubbio.

Però mia moglie ha detto che se sarò buono, mi dirà la verità.

Balia, andiamo.

Dolores!

Faccio io. A me.

- Gardugna. - Eccellenza.

- Faremo delle elargizioni al popolo. - Come?

E chiamami il confessore.

Bueno.

- Balia, oggi i bambini a spasso con me. - Bravo, bravo.

Dolores.

Che è successo stanotte?

Non lo saprete mai.

Su!

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