All language subtitles for Figaro qua Figaro la_Ita

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Original subtitles

< La prima domenica di maggio del 1 759 a Siviglia,

sulle porte dei negozi di barbiere,

fu affisso un severissimo bando.

''ll governatore di Siviglia ordina:

l barbieri dovranno tenere chiuse le botteghe la domenica.

Ai trasgressori ammenda di 100 scudi oppure 100 nerbate.''

Presto, attaccate il bando.

- Chi va l� ? COLPl - Chi � ?

Torno subito da lei.

Cosa fate, dormite ? Devo fare tutto io. Eccomi !

Eccomi !

Chi � ?

Non c'� nessuno.

Devono essere stati quei birbanti dei ragazzini del rione.

Lo dir� alle guardie del governatore.

Comunque...

Comunque era ora di aprire il negozio. Al lavoro !

Largo al factotum della citt�, spazza il negozio che l'alba � gi� !

Questa parrucca � per la zucca di Sua Eccellenza, santa pazienza !

Cipria e mignatte, schiuma di latte, crema e tintura, mettile l�.

lmpiastri e pillole, impacchi e spazzole, vasetti e ciotole,

piumini e setole, sangue di nottole, grasso di puzzole, mettile l�.

- Come sta ? - Buongiorno, Figaro, il solito massaggio. - Sieda l� !

La massaggio subito subito.

- La signora trova giovamento ? - Veramente no.

lo s�. Comunque oggi user� una crema speciale.

Che bel mestiere, che piacere per un barbiere di qualit�.

Che bella pelle ! E' una delizia !

- Figaro, vieni qua. - Piccolo, incarta la signora.

Vengo subito.

- Voil� ! - Bravo, Figaro. Bravo !

Bravissimo ! Disgraziatissimo, guarda !

Mi hai garantito che questa pomata fa crescere i capelli.

lnvece mi ha fatto cadere quelli che avevo.

- Figaro, vorrei un depilatore. - Un DEPlLATORlO ?

Eccolo, � efficacissimo e rapidissimo.

Scusi, illustrissimo, lui � pelatissimo con questo qua !

- Figaro ! - < Figaro ! < Figaro !

VOCl CONClTATE

Basta ! Tutti mi vogliono, tutti mi cercano, tutti mi chiamano,

tutti mi scocciano ! E' possibile che non ci siano altri barbieri ?

Figaro qu�, Figaro l� ! Uno alla volta, per carit� !

- E' pronta la mia parrucca ? - Proprio in questo momento.

Sancho, fai vedere la parrucca alla signora.

- Hai qualcosa che non fa cadere i capelli ? - Certo.

lncontentabile, esoso !

- Con questa i capelli non cadono pi�. - Cos'� ?

- Colla. Attacca la parrucca al capoccione. - lmbroglione !

- Figaro, quanto devo aspettare ancora ? - Sopraggiungo subito.

Eccomi ! Vedr� che bellezza, questa crema fa miracoli.

Aaahh !

Ragazzo... incarta la signora.

- Figaro, fammi la barba. - Signor conte !

Portala di l�.

Ha mal di denti. Signor conte, si accomodi.

Oh che bel vivere, oh che bel mestiere fare il barbiere

in questa citt�. Voil� !

Povero me, piet� ! Non ho 100 scudi da pagare !

Gli ordini del governatore vanno osservati.

Hai aperto bottega di domenica e non puoi pagare.

100 nerbate ! Andiamo a vedere se ci sono altri negozi aperti.

C'� la risorsa del mestiere con la donnetta, col cavaliere.

- Con la donnetta ? - Col ''trallallallero''.

- E il cavaliere ? - Col ''trallallall�''.

> Figaro ! - Buonasera, don Basilio.

- Vieni. - Ragazzo, prosegui. Con permesso. - Prego.

- Voil� ! Barba ? - No, qualcosa per la gola.

- Una cravatta ? Un colletto ? - No, ho perduto la voce.

Ho capito, ecco.

- Tenga. - E' per i gargarismi ?

No, � un calamaio. lnvece di parlare, scrive.

No, ho perduto la voce, non posso cantare.

Oooh ! Ooooh !

Che disgrazia ! Proprio oggi che devo dare lezione a donna Rosina,

- la figlia del governatore. - (FlGARO) E come fate ?

Non lo so, con questa voce !

- Ooh ! FlGARO lMlTA L'ULULATO DEL CANE

Non ho neanche un collega da mandare al mio posto.

Ancora clienti ! Per paura di non fare in tempo vengono a cavallo.

Buongiorno. Sono subito da voi. Barba e capelli, vero ?

- No, 100 scudi. - Questo � un negozio di barbiere, non una banca.

- Hai letto il bando ? - Quale bando ? - Non fingere !

- Non fingo. - l barbieri devono restare chiusi la domenica

- e tu te ne infischi ! - lo ? Ma non so fischiare !

- Paga 100 scudi. - Non li ho.

Allora 20 nerbate, sequestro del materiale e chiusura della bottega.

- No ! Cos� mi rovinate ! - Basta !

- Non ha rispettato il bando. Eseguite ! - Sergente.

- Aspettate. - ll signor conte di Almaviva.

- Lasciatelo, � un mio amico. - Vostro amico ?

- Gli faccio la barba da quando era bambino. - Pagher� io l'ammenda.

Sono lieto di rendere un servigio a Vostra Eccellenza.

- Sei libero. - Ragazzo, spazzola !

- Eccellenza, Eminenza, Altezza, Maest� ! - No, Figaro !

Vi sono grato, vi far� per tutta la vita barba e capelli gratis.

Ti chiedo solo una piccola cortesia.

- lo sono vostro ! Anima, corpo, rasoio e sanguisuga ! - Vieni.

- Vedi quel palazzo ? - ll palazzo del governatore.

- Sai cosa c'� dietro quel palazzo ? - Un povero cane pazzo.

Diamo un pezzo di pane a quel povero pazzo cane.

Non scherzare. lo ho bisogno della chiave di quel cancello.

lo sono un barbiere, non il fabbro di Siviglia !

Figaro, ascolta.

Fatti dare la chiave dalla figlia del governatore, io andr� a rapirla.

- La chiave ? - No, la figlia del governatore, Rosina.

Ci amiamo, ma il governatore vuole che sposi don Alonzo,

il capitano delle guardie, fra sette giorni.

- Non deve sposarla ! - Ho capito, la sposer� io.

- No, devo sposarla io ! - Allora si introduca.

Non posso, il governatore mi odia.

- Serve una faccia che non desti sospetti. - Una faccia da fesso.

- No, una faccia nuova come la tua. - Non ha la faccia di un parente ?

No, parenti e amici sono conosciuti a palazzo. Solo tu puoi riuscire.

- Riuscir� a riuscire ? - S�, se fai quello che ti dico.

SUONO DEL CARlLLON

Sta tutto il giorno ad ascoltare il carrillon

che le ha regalato il conte di Almaviva. Non vuole vedere nessuno.

Ma deve provare il vestito almeno una volta prima del matrimonio.

Riprovo.

- Vuole provare l'abito da sposa ? - No, non lo voglio nemmeno vedere !

- E' cos� bello ! - Mettilo tu. - Ma la sposa � lei.

lo non mi sposer� mai ! Portatelo via !

Via ! Via !

(GOVERNATORE) Questa festa dovr� essere ricordata.

La cerimonia � fissata per domenica. Fate tutto per bene.

ll palcoscenico per la recita star� l�. Com'� andata la prova ?

- E' contenta Rosina del suo abito ? - Non l'ha provato.

- Non le piace l'abito ? - L'abito s�, ma non vuole sposarsi.

Zitta ! Ora vado io.

- Fate tutto nel migliore dei modi. - S�, Eccellenza.

- ll governatore ! - Nascondilo.

Non ti sei ancora adattata all'idea di sposare don Alonzo ?

Non lo sposer� mai, mi � antipatico !

Rosina, parli con tuo padre, il governatore di Siviglia !

- Governa pure Siviglia, io... - ll cuore non si governa.

Zitta, complice delle tresche di mia figlia ! So tutto.

Se Almaviva invia un'altra persona, lo faccio frustare a sangue

e poi impiccare !

- Pace e gioia sia con voi. - Reverendo, dove andate ?

- Devo andare in un posto. - Avete il lasciapassare ?

Sono abbonato, insegno canto alla figlia del governatore.

Pace e gioia.

Gioia e pace, figlioli.

Ti proibisco di vedere Almaviva.

- Perch� non posso sposare Lindoro ? - E' stupidello e uno ''spiantato''.

Non � vero, � molto ricco.

Non � paragonabile a don Alonzo di Catalogna e di Magonza,

principe della Corona e capitano delle guardie di Sua Maest�.

Mi avete chiamato ?

Passavo per caso nei paraggi e mi � sembrato...

Mi � stato... Mi � stato dato di udir pronunciare il mio nome.

Guardi se per caso riesce anche a trovare la porta per andare via.

Capitano, non badi a mia figlia Rosina.

Non si preoccupi, il mio motto �: ''Agli uomini il ferro

e alle donne... Alle donne...''

Lo sapevo. Accidenti, non ricordo mai i proverbi.

Sar� per un'altra volta.

- Che genio ! - Si fa quello che si pu�.

Su, capitano, coraggio. Lasciamo Rosina alle sue lezioni di canto,

noi dobbiamo preparare tante cose per il matrimonio.

- Mancano solo sette giorni. Vero, Rosina ? - S�, pap�.

- Che figliola d'oro ! - E' vero.

Sono docile, rispettosa, obbediente, dolce e amorosa,

mi faccio guidare, ma se mi toccano dov'� il mio debole sono una vipera.

- E cento ninnoli prima di cedere voglio sfasciare ! - No !

- Scusate. - Un momento ! Si accomodi, reverendo.

Scusi, reverendo, quell'oggetto non era diretto a lei.

Scusi se mi sono permesso di prenderlo in testa.

- Ma lei non � don Basilio. - No, sono il suo FF.

- Come ? - ''Facente funzioni''. - Non capisco.

- Posso parlare di fronte a lei ? - Certo, � la mia fante.

Ah, � la fante ! Allora posso scherzare con lei !

Cosa fa ?

''Scherza con i fanti e lascia stare i santi.''

- Continui. - Dove ero rimasto ? - Dove ? - Qua.

Mi ha mandato il conte d'Almaviva.

- La manda Lindoro ! - S�, lui mi ci ha mandato !

- Lui chi ? - ll governatore !

- Chi l'ha mandato ? - Don... Don... - Don, don ! Don chi ?

- Don Basilio. - E dov'� ?

- A TORlNOLARlNGOlATRA. - Dove ? - A Torino... - Che fa ?

- Dal medico per la gola. - Allora si spieghi meglio !

Beh, c'erano le signore.

Quindi � venuto a dare lezioni di canto a mia figlia Rosina.

S�, al posto di don Basilio, sono venuto a LEZlONARE canto.

- Sa a che punto del ''corso'' l'ha lasciata ? - S�, a Piazza Dante.

- Piazza Dante ? - E' quel negozio di musica.

- S�, il negozio di musica. - Gi�.

Le ha detto che mia figlia � molto brava a fare le ''scale'' ?

Anch'io, la sera le salgo quattro per volta.

Don Basilio faceva sempre con mia figlia un pezzo a quattro mani.

Davvero ? Per�, Don Basilio !

- Allora, cominciamo ? - Cominciamo.

Facciamo un bel pezzo a quattro mani.

- Cominciamo con i vocalizzi. - Va bene.

- Sa che le note della musica sono otto ? - (SOTTOVOCE) Sette.

Ne ho aggiunta una di ricambio.

- Allora, mi d� la chiave ? - Quale chiave ? - Del giardino.

- Di violino ! - S�, ogni violino ha la sua chiave.

- Andiamo ? - S�.

Dunque... Mi.

(lN CORO) Mi, mi, mi, mi !

Mi dia....

(lN CORO) La, la, la, la !

- (FlGARO SOTTOVOCE) La chiave del giardino. - Si, si, si, si !

(lN CORO) Do, do, do do !

Domani il conte....

La, la, la, la !

La rapir�. Ra, ra, ra !

- Cos'� questo ''ra, ra'' ? - Certo, un profano domanda che cos'�.

E' l'ottava nota che ho aggiunto. E' il mio metodo.

Ognuno ha il suo metodo.

- Anch'io ho un mio metodo. - Ah, s� ?

- Anche lei suona la musica ? - S�, suono.

Strumenti a fiato o a corda ?

A corda. Ma a una corda sola.

- Che specie di corda ? - ll cappio.

ll cappio ?

Oh, ''cappio'' ! Ma di che cappio parla ?

- ll cappio. - ll cappio ?

Cappio !

La lezione � terminata, io vado via.

Signor governatore. Signorina governatrice.

La lezione non � finita, Rosina non ha ancora cantato.

Si segga alla spinetta di Rosina.

Alla spinetta di Rosina ?

E' vero, ''Non c'� rosina senza spinetta.''

Mi sono PUNGlATO.

- Si segga ! - Va bene, non si arrabbi.

- Ecco la chiave. - Ma io non so suonare. - Come ? - Ci penso io.

- Cominciamo. - S�, cominciamo.

E' corto di maniche. Mi dia una mano.

Ecco fatto.

MUSlCA Dl PlANOFORTE DAL CARlLLON

# Non aspettar domani, il tempo fugge via,

ti do la vita mia, non aspettar domani.

# Portami via con te.

# Come batte il mio cuor, palpitando d'amor,

nell'attesa di stringerti a me. #

LA MUSlCA FA UNA PAUSA - (SOTTOVOCE) No !

LA MUSlCA RlCOMlNClA

# Lontano dagli occhi e non dal cuore,

ti penso e brucio di passion.

# Che cosa mi resta del tuo amore ?

# ll suono di un vecchio carillon.

# Come batte il mio cuor, palpitando d'amor

nell'attesa di stringerti a me. #

Per un momento ho pensato che lei non fosse un vero musicista.

- Chiss� perch� ! - Davvero ? Spesso anch'io ho questa impressione.

LA MUSlCA RlCOMlNClA - Non posso smettere, la musica mi possiede.

- Devo suonare per foza. - La capisco benissimo.

Non voglio interromperla.

Ho cambiato idea. Mi dia quel goccetto di porto.

- Alla salute. LA MUSlCA RlCOMlNClA

Credo che per oggi la lezione di canto pu� finire. Vero, pap� ?

S�, se per il professore � opportuno cessare.

Opportuno. Opportunissimo ! Cessiamo.

E' necessario cessare.

Ecco, ho finito. L'estro � andato via.

Come � estroso questo estro ! Viene e va.

Poich� l'estro � andato via, vado via anch'io. Eccellenza.

LA MUSlCA RlCOMlNClA

- Maledetto imbroglione ! - No ! - Lasciami !

- Sempre in ritardo ! - Ho mal di gola.

Guardie ! Guardie !

- (GOVERNATORE) A me ! - Che c'� ? La mia bella � in pericolo ?

- Arrestate quell'uomo ! - Fatto.

Non lui, quell'altro ! E' un emissario del conte di Almaviva !

- Arrestatelo, presto ! - Forza, miei prodi ! - Guardie !

Prendetelo !

- Avete visto il precettore di donna Rosina ? - Da quella parte.

- Avete visto il precettore di donna Rosina ? - Lo ignoro, sono ignaro.

Scusino.

- Guardie ! Lo avete trovato ? - No.

Cerchiamolo in giardino.

- L'ho preso ! - No, io non sono addetto ai lavori.

- lnvece tocca a lei. - No, no.

S�, s�.

- Avete visto un uomo vestito da precettore ? - S�, laggi�.

Continuiamo. Da questa parte.

Eccolo ! Prendetelo !

All'assalto !

Lasciatemi ! Ho detto lasciatemi !

- L'avete visto ? - No. - Cerchiamolo da questa parte.

Mancano 20 secondi al segnale di mezzogiorno.

Figaro !

Sei tu !

- Che puntualit� ! - Certo, vado con il cannone !

Non ci siete riusciti n� tu n� il conte n� i falsi maestri di musica !

- Ci riusciremo. - Davvero ? Stasera partirai per Rio Tinto.

- Rio Tinto ? - S�, e nei prossimi sette giorni, fino alle nozze,

- non uscirai da casa di tua zia. - Cosa ?

Ci vedremo il giorno del tuo matrimonio.

Colomba, vai a dire al conte di Almaviva

quello che ha deciso mio padre

e che stasera pernotteremo alla taverna dei 4 tori.

- L'aspetto l�. Deve rapirmi, deve salvarmi. Hai capito ? - S�.

La signorina Rosina stasera parte per Rio Tinto.

Pernotteremo all'osteria dei 4 tori.

- Sar� pronta per essere rapita da voi. - Da loro !

Figaro, tu non mi puoi abbandonare.

Noi ci sostituiremo al cuoco e agli sguatteri, quindi...

- Ci impiccano. - No ! Non aver paura.

Mi servi ! Ricorda che ''ti ho in pugno''.

Se non mi aiuti, io non pagher� la tua ammenda

- e morirai sotto le frustate del boia. - No !

Faccia il bravo, ''ci stia''.

E lei ''ci sta'' ?

Lei ci sta a farsi rapire ?

S� ?

Allora STAROCCl anch'io !

Guarda, ''Osteria dei 4 tori''.

Paraponzi, ponzi, ponzi, qui cominciano i dolori !

Non � questo il momento di scherzare.

Tu entra e fai uscire l'oste, al resto pensiamo noi.

- Con quale scusa lo faccio uscire ? - Fai il disinvolto e dici:

''Oste della malora, vai a mettere il mio cavallo nella stalla.''

- Oste della malora ? - S�.

- Se invece dell'oste c'� la moglie ? - E' lo stesso.

No, � L'OSTESSA.

E' la stessa cosa ! Vai e fai il disinvolto.

- Cosa devo fare ? - Ma te l'abbiamo spiegato !

- Entri e dici: ''Oste della malora !'' - Oste della malora !

Mi raccomando.

Oste della malora !

Oste della malora ! Oste della malora !

Siete sordi ?

- Chi � il padrone di questa sporca locanda ? - lo, perch� ?

Vieni gi�, plebeo, disgraziato locandiere.

lnchinati davanti alla mia persona

e porta il mio nobile destriero nella stalla. Marc !

Brutto gaglioffo spaccone !

Prima di fare l'oste io ammazzavo i tori pi� feroci

- a Madrid, a Siviglia, a Barcellona. - Bravo.

lnformati, domanda chi era il celebre torero Alvarez !

ll grande Alvarez !

Adesso esci subito dal mio pulitissimo albergo !

Scusi, garbatissimo oste della malora,

pu� venire fuori a portare il mio animale nella pulitissima cuccia ?

- Se non vai via... - Va bene, scusi.

- Eccolo ! - L'abbiamo preso. - Sono io !

- Un momento. - Sono io. - Chi � ? - Sono io.

- Perch� non � uscito l'oste ? - Quel disgraziato mi ha fatto pena.

- Era piccolo, tremava. - Hai detto: ''Oste della malora'' ?

- S�. - Non sei capace di fare niente.

- lo ho buon cuore. - Andiamo noi ! - Ho un cuore d'oro. - Piano !

- Oste della malora. - Ancora !

- Resta dove sei. - Oddio, i banditi ! - Fermo !

- Chi si muove � un uomo morto. Muoviti ! - Non sono scemo !

L'avvertimento � per loro. Dai, spogliali !

ll signore sar� servito di barba e capelli. Ragazzo, spazzola !

- Non fateci del male, signori briganti. - Briganti ?

- Noi siamo gentiluomini. Conti, barbieri... - No, siamo briganti.

- Lui � un brigante, io un ''brigantino''. - l briganti di Pedro.

- Lui � Pedro. - Dovevo immaginarlo, con quella faccia !

E' bella la tua !

- Portali in cantina. - No, ammazziamoli.

- No. - S�. - No. - S�. Ammazziamoli, fammi questo piacere.

Ammazziamone almeno uno. Questo qui.

- Ma no ! - Non mi fate mai un piacere !

- Fiorello, in cantina ! - lo l'ammazzo di nascosto.

- No, aiutami a spogliarmi. - Va bene.

lo faccio il cuoco. Dammi il grembiule.

Tu fai l'oste e tu il garzone.

- Chiss� come finir� questa storia ! - Stia calma.

- Ci penseranno il conte e Figaro. - Ma non sanno che Alonzo ci segue.

- Ci sono i banditi nelle montagne. - E' solo una scusa per venire.

L'informazione era esatta, la carrozza � scortata.

Pazienza, la figlia del governatore vale 10 mila piastre d'argento.

- Vuoi affrontarli da solo ? - Consuelo, tu vai con le donne

alla locanda e ubriacate i soldati.

Voi, venite con me.

- Cosa vuoi fare ? - Prenderemo il posto dell'oste e dello sguattero

e poi con l'aiuto della notte...

Tutti al posto. Presto, stanno per arrivare.

Poi con l'aiuto della notte rapiamo Rosina.

- Potevate dirmelo, non ho portato il rasoio. - Per fare cosa ?

- Per ''raparla''. - Che hai capito ? Non la ''rapiamo'', la ''rapiamo''.

- Hai capito ? - No.

Non la rapiamo rapiamo, ma la rapiamo rapiamo.

- Ma chi la rapa ? - Nessuno !

Allora perch� avete detto che la rapiamo ?

Questo � il mio mestiere, l'unico che pu� raparla, sono io.

Non capisci niente, si tratta di un ratto.

- Ah, un ratto consenziente ! - Shhh, eccoli !

- Maledizione, tre viaggiatori ! - Rovinano il nostro piano.

- Bisogna eliminarli. - Rapiamone uno. - No !

Ascolta, io e Fiorello ci nascondiamo l� dentro.

- Poi tu con una scusa... - Ne rapo uno !

No ! Li mandi l� e ci pensiamo noi.

- No, dietro alla porta ci sto io. - Va bene, vai tu.

- Picchia pi� forte che puoi con il calcio della pistola. - Ci penso io.

Mi raccomando, nasconditi. Eccoli.

- Ehi ! - Accomodatevi. - Benvenuti all'Osteria dei 4 tori.

Mentre noi prepariamo la cena potete entrare l� dentro e rinfrescarvi.

C'� acqua, sapone e biancheria.

Non ci serve niente. Spogliatevi !

Dentro ! Presto !

Vai a vedere se c'� qualcuno nel locale. Tu nascondi la roba !

- Aahh ! - Che succede ?

Serviti !

Mascalzone ! Non mi scappi !

Vieni qua ! Come ti permetti ?

Oste, inchinati davanti alla figlia del governatore di Siviglia !

Non fate scherzi, accendete la luce !

Benvenuti nella mia modesta locanda. Che onore, Eccellenza !

Prego, accomodatevi.

- Pernottate qui ? - S�. - Far� preparare le camere pi� belle.

Occupati del girarrosto. Tu, chiudi la porta.

Se fai un solo gesto, ti ammazzo come un cane.

Signorina Rosina, non abbiate paura dei briganti.

Non potreste essere in mani pi� sicure.

A don Alonzo non scappa nessuno.

Sono un vero stratega !

Non vedo il conte. Ma aveva detto che sarebbe venuto qui.

Non si preoccupi, guardi laggi�.

- Figaro ! - Quindi c'� anche il conte.

- Cosa guardi ? - Niente.

- Perch� hai smesso di girare ? - Non andr� sempre cos�.

- Che vuoi dire ? - Che qualche volta dovr� andare anche cos�.

> Eccellenza, i gitani !

- Come va ? - Bene. Tu crea un po' di confusione.

S�, vedrai che baraonda !

- Prendi l'oca. - Grazie. - Portala in cucina. - No, la mangio qua.

Ma che dici ? Portala in cucina e mettila su un piatto.

Ti controllo. Vai !

Tu porta da bere ai soldati e cerca di ubriacarli.

Che cosa stai facendo ?

- Sentivo se c'� l'uovo. - Ma � un'oca cotta !

lnfatti sentivo se c'era un uovo sodo.

MUSlCA SPAGNOLA

Ecco una magnifica oca arrosto. Senta che profumo.

- No, l'oca di sera... - ''Buon tempo si spera''.

- No, � pesante. - C'� il ripieno. - Di che ? - Di carta.

- Di carta ? - No, ho detto di carne.

No, grazie, � troppo pesante.

Signorina, proprio non volete accettare nulla ?

Accetterei volentieri i vostri saluti di commiato.

- Ma io non voglio andare via. - Allora vado via io.

- Sono stanca, voglio dormire. - Accompagnale nella loro stanza.

Prego, da questa parte.

(lN SPAGNOLO) Arrivederci, rosa di fuoco.

- Stanotte mi ubriaco. - Allora beva.

Prenda, gliene taglio un pezzo da questa parte.

Non mi piace, io voglio la coscia.

No, la coscia non ''dice niente''.

Questo � il miglior boccone.

Quella parte ''non mi dice niente''.

Vedr� che dopo le dir� molte cose !

- Ho detto che voglio la coscia. - Datela a me.

- Lei sa leggere ? - No. - Allora niente.

Non ascoltatelo, adesso ci penso io.

Che sono tutte queste storie ? lnfastidisci i signori !

- Vai in cucina e non muoverti da l� ! - Ahi !

Adesso vi servo io.

- C'� un pezzo di carta. - Dammelo.

''L'uomo con il cappello da cuoco � Pedro il bandito.''

Volevo dirvelo. Bisogna fare presto, � pericolosissimo.

- Voi non conoscete don Alonzo. - No, chi � ? - Sono io.

- Comandi ! - Ascoltate.

ln cucina c'� Pedro il bandito. Prepariamo un piano d'attacco.

Far� come Giulio Cesare nella battaglia di.... Come si chiamava ?

Strangolagalli.

S�. Tutti dicevano: ''Accidenti quelli come cosano'' !

Gonzales, tu e due uomini agirai sull'ala sinistra.

Due sull'ala destra e io al centro. Ma passate la palla. Capito ?

COLPl ALLA PORTA

- Silenzio ! - ll conte dov'� ?

ll conte non c'�, ci sono io, il principe !

Fiorello, la porta !

Conte ! Rosina !

Rosina !

lnseguiamoli ! Ai cavalli !

- Ci troviamo al castello del Passo Nigro. - Ci vediamo !

(CONTE) Presto, raggiungiamoli !

A cavallo ! Li raggiungeremo al castello del Passo Nigro.

Presto !

(CONTE) Di qua.

Tu vai l�. Voi da quella parte.

Presto, chiudi la porta, altrimenti ci scappa !

Tu vai di l�, io invece... pure !

Seguitemi !

Finalmente Pedro il bandito � nelle mie mani !

- L'avete preso ? - S� e non ci scapper�.

- Bravi ! Avete letto il biglietto ? - S�, domani all'alba sar� fucilato.

- Complimenti ! - Gi� la mano ! All'attacco, accerchiatelo !

Bandito a doppio petto ! Non mi scappi pi� !

Vieni qua !

Mi resisti, eh !

Non approfittare, bandito con rimorchio !

Bandito pollastro !

Levatemi questa testa !

Eccolo l� !

Mi ha messo la testa... A me !

Mascalzone !

- Maledetto bandito ! - Macch� bandito !

lo sono un barbiere di qualit�, Figaro qua, Figaro l� !

- Non � vero, � Pedro il bandito ! - No ! Qui si MENZOGNA !

- Non si menzogna. - S� ! - No ! Morirai imbottito di piombo.

-lmpossibile. -Perch� ? -ll medico mi ha detto di prendere il ''ferro''.

- Non dire sciocchezze, vieni con noi. - Dove ?

- Dov'� il conte ? - Consegnatelo all'ufficiale di giustizia.

No ! L'ufficiale di giustizia no !

(FlGARO) Carta vince, carta perde.

Attenti al re. Non c'� trucco, non c'� inganno.

Dov'� il re ?

Questa volta non mi scappi.

Un momento ! Le carte non si scoprono se non si punta.

- Denaro. Prego, puntare. Cosa punta ? - Pane.

Va bene, pane e lavoro. Chi vince, mangia.

Chi mangia non perde. Mai.

Questo � il re ? No, il re non c'�.

Maledizione, non indovino mai ! Hai mangiato tutto il mio pane.

Sfortunato nel gioco, fortunato in amore.

- Vuoi la rivincita ? - Fermo ! Lascia queste carte.

- Dov'� il re ? - Non lo so, sar� andato un momento in esilio.

lmbroglione ! Ladro ! Ora ti faccio vedere io !

Vuoi rompere le sbarre ? Poi te le fanno pagare.

- Magari potessi ! - Non puoi ?

Non vedi che non ce la faccio ?

- Sei sicuro ? - S�, sicuro.

Allora ti dico che sei un cretino !

Un enorme cretino ! Cretino in esuberanza.

La tua CRETlNESCA mole non mi fa paura, ''mi fa un baffo'' !

Vigliacco, mi hai rubato tutto il pane !

ln galera chi non si arrangia � perduto.

lo ho trovato pane e pollo. Pane e pollo. Pollo e pane !

Vigliacco !

Ahi !

- Vigliacco, non sai chi sono ! - Chi sei ?

Mendoza, quello che ha squartato quattro uomini.

- Mendoza ! PERNACCHlA

Se ti avessi tra le mani per cinque minuti, ti farei a pezzetti !

Hai scannato i fessi, non me.

- Mi prendi in giro ! - S�, mi sono fregato tutto il pane.

Lo vedi ? Che vuoi fare ?

- Un giorno uscir� da questa prigione ! > Silenzio !

- Tu, vieni qui ! - Mi fate uscire ?

- S�, vieni fuori. - Mendoza, se vedi il re, salutamelo.

- Dove andiamo ? - Andrai in un'altra cella. - Quale ? - Questa.

- No ! Aiuto ! - Cammina ! - Non � corretto, senza un preavviso !

- Smettila ! - La coabitazione forzata non � ammessa !

Restate, facciamo una partita a carte.

- Non possiamo giocare con i detenuti. - Non andate via.

Amici, fratelli, fratellastri, compagni, camerati,

cugini, affini ! Venite qua !

MENDOZA RlDE

- Facciamo una partita a carte ? - S�.

- Questa volta le carte le tengo io. - Certo.

- E sai quale sar� la posta ? - ll pane. - No !

- La carne. - La carne ? - S�, la tua carne.

Una partita a ''carne'' ! Aiuto !

- Aiuto. - Ogni puntata una mano.

- Una mano ? - Un braccio, una gamba.

- La testa ! - La testa ?

- Perch� non fa un solitario ? - No, giochiamo a ''tressette''.

- Con il morto ? - S�. Cominciamo con la prima mano.

La prima mano io passo.

- Con questa mano. - Aiuto !

- Che succede ? - Mi picchia, mi maltratta.

- Lascialo andare, Mendoza ! - Lascialo andare, Mendoza !

- Delinquenti ! Litigano anche fra loro. - Ma guarda !

- Vieni fuori. - E' tornato il conte di Almaviva ? - No.

Questi conti non tornano mai !

- Dove mi portate ? - Al processo ! - Ma che modi sono questi !

Fate entrare l'imputato.

E' lui ! E' Pedro il bandito !

< A morte !

Oddio !

Lasciatemi andare ! lo non ci volevo venire !

- Scusi, signor giudice. - lo sono il cancelliere.

Ma lei sta scrivendo, se fosse il cancelliere cancellerebbe.

- lmputato ! - Chi � ? - Voi siete Pedro il bandito.

- Ma voi siete scemi ! - 45 nerbate per offesa alla magistratura.

- Come ? Non ho capito. - 48 nerbate.

- Avevate detto 45. - S�, pi� tre per aver finto di non capire.

Signor delegato, cio� signor maresciallo, c'� un equivoco.

lo non sono Pedro e...

E non vogllio essere condannato ai lavori forzati.

- No, fucilato. - Eh ?

- Fucilato ? Cos�, ''su due piedi'' ? - No, i piedi prima li tagliamo.

- (LA FOLLA) Bene, bene ! - Se dite di nuovo ''bene'', vi mando via !

Bene ! Bene !

- Bene ! - Per te non vale.

- E' un'ingiustizia ! lo voglio l'avvocato difensore ! - Come ?

LA FOLLA PROTESTA - Voglio l'avvocato difensore !

Silenzio, o faccio sgombrare l'aula !

Silenzio, o facciamo sgombrare l'aula !

- Silenzio ! - Silenzio ! - Basta ! - Basta !

- Silenzio ! - ''Silenzio'' l'ho detto io, lei dica ''Basta'' !

- Basta ! - Silenzio ! - Mettetelo in gabbia ! - No, la gabbia no !

lo vado in Appello ! Ricorro in Cassazione !

Me la pagheranno ! La gabbia no !

Oddio, la gabbia !

- Accidenti ! - Fate entrare il testimone.

Assassino !

- Chi � quell'uomo ? - Pedro, amore mio, ti sei fatto prendere !

Signor presidente, questa donna mente, mi creda !

- Al vostro posto ! - Va bene, non si arrabbi.

- E' nervoso. - Pedro ! Pedruccio mio !

- Basta ! ll testimone pu� andare. - S�, vado subito.

Speriamo che non ti facciano del male.

Arrivederci.

Almeno accordatemi la seminfermit� di mente.

La Corte ti condanna a morte mediante la fucilazione.

Sarai fucilato quando il sole tramonter� dietro le montagne.

Eccellenza, se volete fucilarmi, fucilatemi,

ma almeno salvatemi la vita !

Signori, la Corte si ritira.

Per Passo Nigro, dove dobbiamo andare ?

Ma l� c'� il covo dei banditi !

- Non ti preoccupare. Qual � la strada ? - Da quella parte.

Scrivi. Se non consegnerai al messaggero 10 mila piastre,

non mi rivedrai pi�. La tua disgraziata figliola.

- Hai scritto ? - S�.

Brava. Adesso firma.

Furtado, di' a un uomo di portarlo a don Bartolo. Lo renderemo felice !

Quando avremo il gruzzoletto, brinderemo alla sua salute.

Avanti, marc !

A sinistra. Sinistr !

Pedro, coraggio.

lo ho coraggio, � la paura che mi frega !

- Paura ? - Non paura, � una specie di soggezione.

Hai il diritto di esprimere un ultimo desiderio. Cosa desideri ?

Vorrei avere l'onore di comandare il plotone d'esecuzione.

- Solo i generali possono farlo. < Maggiore, eseguite la sentenza.

- Maggiore ? Anch'io sono maggiore. - Davvero ?

- Caro ! - Molto piacere. - Piacere.

- Che maggiore sei ? - ll maggiore dei miei sette fratelli. Riposo.

- Macch� riposo ! Basta ! - Va bene.

- Collega, me lo faccia comandare ! - Non � possibile !

- La prego ! - Va bene, ti � concesso.

- Grazie ! - Per� devo bendarti gli occhi.

- Perch� ? - Per non vedere.

Allora vado via, non ci tengo ad assistere alla mia fucilazione.

Ma qui si gioca a ''moscacieca'' !

Dov'� andato ?

- L'ho preso ! Tocca a lei ! - Basta ! Pedro, al tuo posto.

Sono proprio sfortunato !

- La benda. - Faccio senza.

- Andiamo. - Andiamo.

FlGARO FlSCHlETTA - Dove vai ?

- Che distratto ! - L�. - Ma guarda !

Pronti ? Plotone, at-tenti !

Mirate bene, risparmiate la faccia, il petto, le gambe e le frattaglie.

Posso ?

Spall-arm !

F... f... Fuoco !

- Che succede ? - Fermo !

Scendi da l� !

Presto, ricaricate i fucili !

VOCl CONClTATE

Eccolo !

Seguitelo ! Andiamo !

Accidenti, ci ha fregati !

Alt ! Fermo o sparo !

Ma quello � Figaro !

(CONTE) Vieni qua !

- Signor conte. - Come sei vestito ? Sembri uno spaventapasseri.

Sono uno spaventapasseri.

- Mi avete messo nei guai. - Hai ragione, ti sono molto grato.

Ma adesso � finita.

- Sai dove il bandito ha portato Rosina ? - Non m'importa.

- Su quella montagna. - ln quel castellaccio ?

- Hanno fatto bene, l� l'aria � buona. - Dobbiamo salvarla.

- Dove va ? - Andiamo.

Guarda.

- Quello � il covo dei banditi. - Ah, s� ?

- Ci scontreremo con i banditi per salvare Rosina. - S�.

- E sai i banditi cosa fanno ? - Ci daranno tante legnate !

- lo vado via. - No, dobbiamo andare nel Passo Nigro.

- San GENNAROS aiutami ! - Andiamo ! - Non spingere.

- Padrone, qui c'� una porta. - (CONTE) Chiss� dove porta.

Non importa dove porta la porta, in qualche parte porta.

- La porta � aperta. - Allora siamo in porto, si parte !

RUSSANO

- Santa Vergine ! - Zitto ! - Quanti morti !

Macch� morti, sono i banditi che dormono.

Oddio !

- Mamma mia ! - Perch� hai paura ? - Perch� sono vivi. - Zitti !

Non mi lasciate solo. Venite qua.

- Aaah ! Aiuto ! - Chi � ?

- Un fantasma ! - Un fantasma ? Dov'� ?

- Che spavento ! - Sei ancora vivo ?

- Momentaneamente. - Cosa fai qui ?

Ero di passaggio da queste parti e ho pensato:

Vado a trovare quei quattro amici dell'Osteria dei 4 tori.

- Bene, ragazzi, facciamo festa ! - Grazie, troppo gentile.

- Hai appetito ? - Tantissimo, ho camminato tutta la notte.

- Ti piacciono i piedi di porco ? - Moltissimo. Arrosto.

- Voi come li cucinate ? - Arrosto. - Non lessi. - No, arrosto.

Si avvicinano piano al fuoco per non farli bruciare.

- Senza condimento ? - Prima si ungono con un po' d'olio

e si cuociono lentamente.

- Quando si mangiano ? - Subito.

- Ma non vedo il porco. - ll porco sei tu !

- Sei venuto a spiarci ! Legatelo ! - No ! Aiuto ! Non ho fatto niente !

Non sono io ! Non sono io !

- E perch� sei venuto ? - ll medico mi ha ordinato l'aria di montagna.

- Non vuoi cantare, eh ? - Non so cantare.

- Canta ! - Canto male. - Allora bruciategli i piedi ! - No !

Aiuto ! Mi bruciano ! Aiuto !

Va bene, canter� !

- Canter� ! # A Marechiaro c'� una finestra...# - Basta !

Non devi cantare la canzone, devi parlare ! Canta !

# lo sono venuto insieme al conte di Almaviva. #

# Per rapire Rosina. # - Cosa ?

# ll conte in questo momento � andato... # - Dove ?

# Sul torrione con... # - Con ?

# Con... # - Con ?

# Coooon... # - Con chi ?

# Con Fiorello. # - Ragazzi, presto, tutti sul torrione !

- Colomba, presto ! - Venite.

- Dov'� Figaro ? - Non lo so. - Aspettatemi dove sono i cavalli.

-lo vado a cercarlo. -E i banditi ? -Non posso lasciarlo solo nei guai.

- Andate. - Venite con me.

Sono scappate dalla finestra ! Seguiamole, non saranno lontane.

Che fai l� ? Perch� non sei venuto con noi ? Sbrigati !

- Ho i movimenti legati. - Combini sempre guai !

Macch� !

- Perch� ti sei legato ? - Non sapevo cosa fare.

- Pedro, guarda ! - (CONTE) Presto, nascondiamoci.

E' scappato anche lui. Presto !

Non possono essere lontani. Venite con me ! Presto !

SPARl - A terra !

- Eccoli ! Fate fuoco ! - Non fateli scappare ! - Sparate !

(PEDRO) Ci hanno tradito ! Presto !

- Avanziamo, Eccellenza ? - S�, noi avanziamo pure nei giorni festivi !

Presto, alle feritoie ! Andate su. Tu, chiudi la porta !

No ! Mi sono sbagliato, avanziamo, ma con prudenza.

E' meglio con prudenza. Aspettate, scendo.

Miei prodi, ho un piano. Non � un grosso piano, � un pianino.

Aspettiamo che abbiano finito le munizioni.

Nessuno pu� uscire dal castello.

- Senti ? Stanno sparando. - Sparano.

- Questo � il momento buono... - Per morire ammazzati come due carogne.

- (FlGARO) Non ci vedo. - No, per scappare.

Non capisci ? Piano, non si vede niente.

(FlGARO) Se ci fosse la luce, si vedrebbe.

(CONTE) Ci deve essere una via d'uscita. Piano.

- (CONTE) Hai da accendere ? - Eh ? - Hai da accendere ? - S�.

- E cosa aspetti ? - Non mi ha detto niente. - Accendi ! Presto !

Dove siamo ?

(FlGARO) Quante botti ! Deve essere una cantina.

- Una cantina ? - Che provviste hanno i banditi ! Non sono scemi.

Ci sono pure i caciocavalli. Ahi !

- E' finito lo stoppino. - Ci vorrebbe una torcia, una candela.

Eureka ! Eureka !

Che bella luce ! Fantasmagorica !

C'� una porta.

Presto, dammi una mano.

- Dai ! - Onoratissimo ! - Smettila ! Aiutami ad aprire.

< (PEDRO) Scendiamo.

E' inutile resistere, prepariamoci a scappare.

Qui c'� abbastanza polvere da far saltare in aria il castello.

> Quando le guardie entreranno, troveranno una bella accoglienza !

- Chi gli dar� fuoco ? - Questa miccia dura 4 minuti,

- il tempo di far entrare i soldati. La ficco qui. - Dove ?

- Qui ! Sei cieco ? E poi la giro intorno ai barili. - Voce !

La giro intorno ai barili ! Sei anche sordo ?

Poi gli do fuoco.

- Ecco fatto. Avverti i compagni. - Qui scoppia tutto ! Scappiamo !

(CONTE) Vieni.

Ma che fai ?

Oddio, � svenuto ! Svegliati, dobbiamo scappare !

- Svegliati, Figaro ! - Dove sono ?

- Mancano 3 minuti. - A cosa ? - Allo scoppio della polveriera !

- Quale polveriera ? - Questa ! - Questa ?

- Su, Figaro ! - Dove siamo ?

- Nella polveriera ! - Che ? - La polveriera ! - La polveriera ?

- Figaro, dobbiamo uscire ! - Da dove ?

- Dalla pol... - Dalla polveriera ? - No, dalla Polonia.

Ah, allora andiamo.

Perch� non viene ? Cosa sar� successo ?

ll conte non si lascer� prendere.

- Vado a vedere. - Mi raccomando, non ci lasciate sole.

Devono aver finito le munizioni, non si sentono pi� gli spari.

Che � successo ?

- Chi mi ha dato la spinta ? - Nessuno, � esploso il castello.

Povera Rosina !

Eccellenza, guardate !

Rosina, non temere, ci sono qua io !

SUONO Dl CARlLLON

Signorina, � venuta la sarta per misurare il vestito.

Non m'importa del vestito, il mio Lindoro non c'� pi�.

Si faccia coraggio, ormai non c'� pi� nulla da fare.

lo soffro tanto per lei, ma bisogna rassegnarsi.

Guardi che splendore.

Guardi.

Un biglietto !

E' un messaggio del conte Lindoro !

Sono vivi. Sono vivi !

''Rosina mia, siamo vivi per miracolo.

Ti amo pi� che mai. Ho giurato di sposarti e ci riuscir�.

Accetta di sposare don Alonzo, ma fai quello che ti dico.''

Signor governatore, anche se Rosina non ha optato per me,

avete optato voi che siete suo padre.

Quindi c'� qualcuno che ha optato. Quando si opta, si opta.

Non c'� pi� niente da fare. Temo che Rosina non sposer� pi� nessuno.

- E adesso dove metto il mio cuore infranto ? > Pap� !

- Ecco l'ingrata. - Pap�, ho deciso.

Hai ragione. Ho capito che tu desideri solo la mia felicit�.

- E allora ? - Voglio sposarmi subito.

- Con chi ? - Con lui !

Ma allora... Ma allora...

ll governatore.

Signore e signori, il matrimonio di mia figlia Rosina

con don Alonzo � l'ultimo numero del gioioso programma

che ho voluto offrirvi per essere accorsi da ogni parte della Spagna

in questo fausto giorno.

- Siamo pronti ? - Recimero � sempre pronto !

Appena esco di scena, dovete mettermi addosso questi vestiti.

Mi raccomando, gli abiti sono qua.

No ! Questo no !

Queste sono le mie pulci ! Le mie care pulcette adorate !

- Dove sono i comici italiani ? - Non sono ancora arrivati. - Come ?

Ecco i comici !

- Figaro, ci siamo ! - E ci resteremo.

CAMPANELLA

Spettatori illustrissimi, ci� che adesso vedrete � poca cosa,

ma voi compatirete.

Signor conte, non voglio rovinare la mia reputazione di notaio.

State tranquillo, andr� tutto bene.

- Questo � per il vostro disturbo. - Grazie.

- Pulcinella, sei pronto ? (CONTE) Pronti. - Mi ha chiamato Pulcinella.

Vedrete Recimero, il grande trasformista che cambia personaggio,

volto e costume a vista.

Poi dal palcoscenico verr� tra le signore Antonio Buricelli,

famoso domatore di pulci, che, anche se piccine,

sono pi� brave di molte celebri ballerine.

Ma prima presenteremo una farsa in due atti.

ll titolo �: La sposa scambiata.

Nella farsa Tamoro, invece della bella,

dinanzi ad un notaio impalma Pulcinella.

Questo � il nostro programma e se voi lo gradite, vi prego applaudite.

Sono gi� le dieci e il mio servo Pulcinella ancora non si vede.

Ne avr� combinata qualcuna delle sue.

- Non vi pago ! Non vi pago ! - Eccolo, viene da questa parte.

Agente delle tasse !

- Sei qui, Pulcinella ! - S�, signore. - ll tempo ''stringe''.

- Prestami per un istante l'udito. - Eccolo.

- Non questo. - Questo ? - N� questo n� quello. - Allora quale vuoi ?

- Ho detto prestami... - LU DlTO. - No, l'udito, l'attenzione.

- Ascoltami. - S�, signore.

Dal quale mi vedi, io sono un uomo che la passione

di soppiatto devasta e che l'affetto uccide.

- Anche a me. - Che cosa ?

Anch'io sono un uomo che ha la passione per un bel piatto

di pasta e fagioli e due fettuccine.

> Ma cosa hai capito ? No !

- lo brucio ! - Allora chiamo i pompieri.

No, Pulcinella, brucio d'amore.

- Amore ! # Amore, amore ! #

Ma cosa fai ? Non hai capito !

Tu devi sapere che da tempo io amo la bella Rosaura.

- Lei lo sa ? - Certamente.

- E' innamorata di te ? - S�.

- Ma ti sei mai visto nello specchio ? - S�.

Guardami in faccia.

FlGARO SPUTA

> Pulcinella, ti prego ! Non solo io l'amo,

- ma lei ama me. - Chi � ?

Rosaura, la figlia del governatore della citt�, don Pancione.

- La figlia di don Pancione ? - S�.

> (FlGARO) Quel fetentone ?

> Quella testa di provola !

Quel sacco pieno di strutto !

Ma la tragedia � che egli non vuole concedermi la mano di lei.

Vuole far sposare la mia bella Rosaura al capitano Matamoros.

- Al capitano METAMORFO ? - Matamoros. - E' lo stesso.

> (FlGARO) A quello scorfano ?

- A quel lumacone ? - S�.

- Bisogna impedire il matrimonio. - Ci vuole un impedimento. - S�.

Un'astuzia. Facciamo una beffa al governatore.

Tu ti vesti da sposa e prendi il posto della mia Rosaura.

Ti farai impalmare dal capitano Matamoros.

- Vai a vestirti da sposa. - Ma guarda un po' !

Cosa devo fare per quella testa di provola di governatore !

- Mi devo vestire da donna ? - S�. - Mannaggia la miseria !

Presto, cambiati.

Molto divertenti.

- Cosa c'� ? - Ho un pochino di mal di testa, vado a prendere i sali.

- Vado io. - No, lei non sa dove sono, devo andare io.

- Sei pronto ? Benissimo. - Un po' di rossetto ? - No.

Rosina !

- Rosina ! - Grazie, Figaro. - Abbracciamoci.

- Figaro. - Lasciami. - Figaro. - Lasciaci fare.

- Che fai ? - Ma siamo tra donne !

- Non c'� tempo da perdere. - Prendo la borsetta.

- Presto ! - La prendo io. - Mi raccomando. - Arrivederci.

- Ci vediamo dopo. Un altro abbraccio. - Figaro !

- Mi raccomando. - La mascherina !

- Si sente meglio, cara ? - S�. - Bene.

- Perch� ? - Cos�.

(CONTE) Notaio, testimoni, pronti !

Dove sono le mie pulci ?

Chi ha rubato la mia borsetta ? Le mie pulci ! Sono rovinato !

CAMPANELLA

- E' tutto pronto per il matrimonio ? - S�, signor notaio.

< Allora fate entrare gli sposi.

- Che c'� cara, sei smaniosa per l'attesa ? - S�.

Avete l'animo disposto per questa cerimonia ?

< (CONTE) Dispostissimo, felicissimo.

< (NOTAlO) Adesso scocca l'ora pi� solenne delle vostre vite.

< Queste sono le pi� belle spine di questa felicit�.

< E' la pi� allegra condanna umana.

< Dolce catena che non si spezza per tutta la vita.

< La diletta sposina render� serena la fatica allo sposo

con capricci e tenerezze, bizze e baci, gelosie e impertinenze.

< Aiuter� lo sposino affettuosamente a sopportare il peso

che lei stessa gli ha messo sul groppone.

< Voi dunque accettate quanto detto in piena coscienza

di compiere tutti i doveri che il matrimonio impone.

Lei � contento di sposare la qui presente

signorina Morales y Salazar, y Sandomingo, y Maricones,

- y Manera ? - S�.

Lei, � contenta di sposare Lindoro conte di Almaviva,

- y Caracas, y Crocis, y Calogeris, y Scortillas ? - S�.

- Avete sentito ? - Firmate qui.

- Ma quella � Rosina ! - (CONTE) Scappiamo. - Evviva gli sposi !

- Rosina ! Dove vai ? - ln viaggio di nozze.

Presto !

- Dov'� il capitano ? - Non lo so.

Sei tu che mi hai dato quello schiaffo !

Ma cosa fate, giovanotti !

Ehi, che fate ?

Lasciatemi !

Che fate ?

Basta !

Ma a che gioco giochiamo ? Lasciatemi, mi scappa l'orso !

Aahh ! Guardie !

Lasciatemi o mi scappa l'orso !

Guardie ! Da quella parte !

Oddio, un orso !

Prendetelo !

Venite, Eccellenza, lo prendo io !

A momenti cascavo !

- Ecco l'orso ! - Prendetelo !

Avanti, miei prodi ! Ma sei matto !

Eccolo ! Prendetelo !

Non tirate le pizze !

Allora le tirate !

Ti sei rovinato !

- Signor Figaro ! - Padrone.

ll fegato ! ll femore ! La milza !

Mascalzone, hai aperto di nuovo di domenica !

- Ma questa volta andrai in galera ! - E' stato il cannone !

Fermate. Figaro, che cosa � successo ?

Dobbiamo eseguire gli ordini del governatore.

Lasciatelo stare, sergente.

- Ne rispondo io. - Eh, no !

Questa volta non mi frega, preferisco la morte !

- Sergente, ESEGUlSCA ! - Figaro, non fare lo sciocco, vieni con noi.

Figaro, qua.

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