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PAESAGGIO DOPO LA BATTAGLIA
sceneggiatura
tratto dai racconti
con
Silenzio!
II Comandante capisce che dopo quello che avete vissuto qui,
odiate i vostri oppressori.
Noi per�, soldati americani, e voi, gente dell'Europa,
abbiamo combattuto perch� la legge possa vincere.
Dobbiamo rispettare la legge.
Capite che tutti i colpevoli saranno puniti.
Abbiate pazienza.
Il Comandante vi giura che i criminali saranno puniti.
Ricordate che adesso siete uomini liberi...
e perci� dovete rispettare la legge.
Il Comandante vi ringrazia del vostro futuro aiuto...
e vi augura ogni bene.
Sa che tra poco vedrete le vostre famiglie,
i vostri cari, ragazze, fidanzate,
e crede profondamente, che sarete molto felici.
Arrivano!
Arrivano! Ci prenderanno!
Attenti!
E' finita la guerra, passavano i mesi dell'anno 1945,
e loro continuavano a stare dietro il filo spinato.
I vincitori avevano paura di queste persone e le sorvegliavano,
affinch� non facessero cattivo uso della loro libert�.
Li portavano per tutta la Germania,
e finalmente sono arrivati nella ex caserma delle SS,
dove c'era uno di tanti campi americani per profughi.
Lo sa maresciallo...
I tedeschi sono pratici e ingegnosi.
Dalle pelli lisce facevano le copertine per i libri.
Resistenti all'umidit�.
E dalle pelli tatuate...
paralumi.
Maresciallo-paralume!
Non ridete, mi fa male!
Smettetela!
La fanteria polacca cammina bene,
comandata dagli ufficiali polacchi.
Durante i 5 anni nel lager passeggiavano in cinque,
adesso si sono riposati e passeggiano di nuovo.
Per� in quattro e li guidano gli ufficiali, non i Kapos.
Loro sanno insegnare la marcia,
ma non sanno proibire i furti del cibo per le tedesche.
A chi Io dice?
Chi � di turno in cucina, deve stare attento ai ladri.
Attenti marescialli i cuochi vi ruberanno tutto...
per le tedesche incinte.
Di nuovo usano il carbone!
Eppure hanno caldaie e fornelletti elettrici...
- Cosa cucinano? - II pranzo per gli ufficiali.
Siamo tutti uguali solo quando andiamo a messa,
e non in cantina.
Che ne pensi, il controllore Io sa?
E tu?
Leggi i libri e noi parliamo del mangiare!
Fa da poggiapiedi al colonnello, cos� riuscir� a farsi promuovere!
Lasciami in pace, stronzo bolscevico...
Se non ti piace, non fare il militare!
Rubano, rubano... Non abbaiare, se non hai prove.
Il cane buono non abbaia, morde e non molla.
Questo stronzo di nuovo ascolta Radio Varsavia!
Li sistemo io!
II mondo � bello.
Te ne stai al chiuso, come prima. Tranquillo, sicuro,
rubano come sempre, c'� ordine.
Non si pu� uscire...
...ieri sono tornati a Gdynia tre sommergibili polacchi:
Rys, Zbik, Sep e il veliero di addestramento "Dar Pomorza",
Ha portato un gruppo di rimpatriati, quasi tutte donne da Ravensbruck.
La maggior parte dei marinai vi ha servito prima della guerra.
Non sei piu' ramingo, partecipa alla colletta per chi torna dall'Ovest.'
Prima colazione! Vuoi un p� di pancetta, Zingaro?
Vai a messa?
Pregherai, scriverai qualcosa per il giornalino,
il prete ti d� il gulasch.
Ti guarderai le ragazze. Arrivano le donne.
Se ti concentri, forse ce la fai.
Parlerete in laino con l'arcivescovo.
- Lui del patriottismo e dell'onore... - Tu dei pidocchi e del gulasch.
Abbiamo esperienze diverse col signor arcivescovo.
Lui durante la messa penser� a Dio e alla patria,
e io al gulasch.
Ci disprezziamo a vicenda, noi due.
Suppongo che corre alla messa e per vedere "Grunwald".
No.
Vado in cucina, per controllare.
Per� se non trovo...
Peccato che i tedeschi non siano riusciti a farli fuori tutti!
Amano la loro patria, per� di piu' la pancia piena!
Com'ero stupido!
Li tenevo con me, nella baracca,
li davo da mangiare, rischiavo per loro,
rubavo il cibo agli zingari scemi.
Capo-baracca, non vantarti.
So com'era. Il pane e il burro li rubavi solo per te,
mentre per loro - la minestra.
E chi gli ha dato il posto?
Sala, sacco a paglia, coperte pulite?
Non sarebbero sopravvissuti!
Ti ricordi il colonnello e il macinacaff�?
Ci amiamo,
la guerra � finita, e lui macina, fa le cialde e corre in latrina.
Adesso si d� le arie!
Colonnello, spara senza sgarrare! Colonnello - macina senza sbagliare!
La patria dice senza di te come far� ti daremo la Polonia con il casin�.
L'ho scritta io, maresciallo. Non � male, vero?
Lei mi stupisce, sono tutte freddure, proprio adesso!
Ci hanno detto di stare insieme e fare qualcosa.
L'ozio ci sta rovinando.
Ha letto troppi libri scritti da emigrati.
E adesso mangia la zuppa, accarezza la tedesca.
- Bastardo comunista... - Le fa male la nuova Polonia?
Vorrebbe fare diversamente, portare la bandiera?
- Come governavate voialtri! - V� da loro, se vuoi!
S� che ci vado. Prima vi guardo per ricordarmi di voi.
Vi aspetter� a lungo.
Forse non ce la farai, spia comunista.
Sputa questa parola!
Sputala!
Adesso io ti far� il tatuaggio!
Ascoltate!
Non facevo il contrabbando non bazzicavo i locali chic...
Lascialo!
E' mio!
Non scrivevo per la gloria, ne ero costretto...
Amici guardavano la morte in faccia, c'� chi � morto, in guerra capita,
io scrivevo di Libert, Staff, di epiteto, di ritmo.
Questa vita, poesie, amori - senza senso n� carattere,
forse non andrebbero perduti, se avessi ammazzato un tedesco.
Bisogna cucinare qualcosa.
Dietrofront!
Non sapete come si fa? Fiancosinistr!
Vattene, amico! Spegni il fuoco.
Brucerai la caserma.
E' vietato cucinare da soli.
Il vero polacco non Io fa. Via di qui!
Fammi mangiare di piu', stronzo, e smetto di cucinare.
Pensi che mi piace?
Assaggia!
Vedi?
Se non rubavi, non l'avrei fatto.
Ti abbuffi col nostro burro e non vuoi che mangi le cialde?
Non mi offendere. So che hai torto.
Non � meglio uscire a prendere un p� d'aria?
A chi mangia roba altrui e porta carne alle tedesche,
piace l'aria fresca. Io sto bene qui.
Chi detesta il fumo - pu� andarsene!
Forse altrove starai meglio.
Sarai isolato.
Andiamo!
- Che figlio di puttana... - Arrestatelo.
Signors�! Lo dir� al sergente,
che voleva picchiare la polizia, po� far� un salto a...
prendere pane e salame e la carta per scrivere.
Smettila! Portatelo.
Non cercare di fuggire, perch� ti rompo le ossa!
Me ne stavo in questo bunker per colpa delle cialde.
Generale, siamo pronti per la messa!
Saluto soldati!
Amico...
Che vuoi?
II libro.
Stammi a sentire...
Perch� fai cos�? So che sei gi� stato qui.
Puoi sempre venire da me e ricevere qualcosa da mangiare.
Oggi abbiamo il gulasch.
C'� scritto - non del solo pane...
Gi�. E tu ti abbuffi come un porco.
Hai una porzione normale, come gli altri.
Cerca di capire, adesso sei in libert�.
Liberati dall'ossessione del lager. Vieni.
Conosco le tue poesie. Sono buone.
Chiss� chi gliele ha date?
Le ho ricevute. Andiamocene. Ti far� liberare.
Le chiedo da chi ha avuto le mie poesie!
Quale figlio di...
Guarda.
Per loro questo posto � una tappa nel viaggio verso l'Occidente.
Per quelli, le cui ossa giacciono nello stagno,
era la destinazione finale.
Dio che per tanti secoli,
hai protetto la Polonia,
con Io splendore...
della potenza e della gloria,
che la proteggevi...
con Io scudo del tuo aiuto...
dalle disgrazie, che...
dovevano sconfiggerla.
Davanti agli altari...
ti imploriamo...
la nostra patria libera...
ridacci Iddio.
Allora non � fuggito...
dal misterio nazionale e divino.
Dalle anime dei morti costruisci l'asta della bandiera.
Il misterio � finito.
Dal letargo spirituale entro nel corpo vivo della nazione.
E questa Ebrea fugge dal corpo vivo della nazione.
Hanno passato illegalmente il confine della Polonia.
E qui niente.
Delusi come le vacche su un prato arido.
Dov'� il vostro prato? Siamo della stessa casa.
E di nuovo ci incontriamo nella stessa casa...
delle SS.
Il corpo ascetico della nazione, il vischio polacco sulla quercia tedesca.
Come va in Polonia?
Pensa che sono passeggero,
che voleva scendere dal tram rosso?
Conosce questa barzelletta?
Eppure non � cos�.
Cosa vogliono queste stronze? Che cercano?
Da questi camini sono usciti milioni di donnette come loro.
Guardiamo adesso il luogo piu' tragico.
Qui portavano i cadaveri dei prigionieri per bruciarli.
Prima li caricavano sui carrelli,
poi li mettevano nel forno.
Quanti corpi hanno bruciato?
E' difficile dire adesso. Sicuramente migliaia...
ogni giorno.
Avevo un amico nella Sonderkomando.
Uno di quelli che bruciavano i cadaveri.
Gli chiedo un giorno perch� � cos� giu'.
Dice che suo padre � stato portato qui.
Dovevamo parlarne,
per� il Komandofuhrer ha strillato,
dico all'amico vai a lavarti, dopo ne parliamo.
Ha tirato fuori dalle docce il corpo del padre
e l'ha messo nel forno.
Non aveva nessuna ragione per essere allegro.
Chiedo scusa del mio inglese debole.
Conosce il Tango del Crematorio?
Perch� sei triste?
Perch� sei giu'?
Vattene!
Hai paura del chierichetto?
Se tu sei chierichetto io sono suora.
Smettila...
Vivete cos�? Tra la messa e...
Io no ce la farei a resistere.
- Ci si pu� abituare. - A che cosa?
A rubarsi il cibo, a cucinare alla chetichella?
Siamo ancora in quarantena. Non � carcere n� ancora libert�.
Siamo una grande forza morale.
Morale?
S�, morale.
Per� la gente vuole mangiare.
L'uomo deve mangiare e deve avere donne.
Per tanti anni la gente ha avuto fame,
per tanti anni hanno sognato il pane,
il primo amore.
Sono cose fondamentali.
N� messa n� 'Grunwald' Io cambieranno.
Vattene!
Deficienti! Cosa le fa ridere?
E' come gli altri! Tale quale!
Lasciami, lascia!
Cosa vuoi da me?
Si potrebbe fuggire dal mondo su un' isola deserta.
Per� ne sarei davvero capace?
L'uomo risponde di s� stesso nel mondo di oggi?
Non � colpa mia, se il mondo � cattivo.
Non voglio morire per salvarlo. Voglio solo vivere.
Non ha mai voluto fuggire da qui?
Non a causa del pane, n� della donna, ma cos�, fuggire e basta?
Avevo paura, ci sorvegliano.
Sopravvivere per tanti anni e morire dopo la guerra?
No, sarebbe troppo grottesco.
Aveva paura, vero? Era proprio la paura.
Che ne sai tu della paura...
Lei non sa cos'� paura.
Una volta...
Nel lager, marciavamo, suonava l'orchestra
Sono passati tutti i Komandos, nove mila uomini.
Verso sera hanno portato tante donne nude.
Allungavano le mani, imploravano l'aiuto,
perch� andavano in gas.
Nessuno di noi si � mosso, nessuna mano si � sollevata.
Nove mila uomini.
Perch� tutti volevano vivere.
Perch� i vivi hanno sempre ragione contro i morti.
Abbiamo beccato il ladro!
Una tedesca in cucina!
Stronzi!
Questi cuochi non usciranno vivi dal campo!
Questo porco rubava!
E formicava!
Calmatevi bambini.
Non hai paura di Dio?
Disperdetevi!
Scappiamo!
Ha il coraggio di aver paura. Vorrei essere come lei.
Forse faremo due passi? Per� andiamo fuori.
Non ne sono ancora uscito. Per� con lei non andr� Iontano.
- Andiamo - Non adesso.
Devo prima andare dal prete,
quello del giornalino, per dargli le poesie.
Gli dico che non � colpa del cuoco, bens� di quello l�...
Non ci fa ascoltare la radio, la vostra e la nostra...
Londra.
Perch� � fuggita da l�?
E lei perch� sta qui? Niente la spinge in avanti?
Perch� � fuggita dalla Polonia? Aveva paura?
Non era cos�.
Sono fuggita dall'amore.
Buffo, vero? Dica che � buffo.
Ha detto qualcosa della passeggiata.
Quando andremo fuori?
Oppure, come vuole lei,
nel bosco.
Non ti ho ancora raccontato come facevamo la minestra.
C'erano binari, dal crematorio fino allo stagno,
dove buttavamo le ossa.
A volte ci capitava una lasca, e la mangiavamo cruda.
E di questa acqua grassa la minestra... No... no...
Scrivi una poesia su di me.
Forse non sono musa, per� ho le lentiggini.
Non scrivo delle lentiggini.
Perch� ridi? Aiutami a trovare gli occhiali.
Come sto?
Se non scrivi delle lentiggini, scrivi delle mani, dei capelli...
Le mani? Ci sto.
- Cos'�? - II mio nome.
Perch� ti chiamano '105'?
Perch� � piu' comodo e piu' bello. Un numero cos� basso ti nobilita.
Tanti anni l�, potevi arrivare in alto.
Allora sulle mani, sui capelli...
Mi descriverai a pezzettini?
Come faccio a creare un mostro come te?
Temo che non scriver� piu' nessuna poesia.
Poesia � per me come toccare il suono, sentire la forma.
Devi avere un cognome. La guerra � finita.
Non vale la pena, questo non sparisce.
E' un ottimo lavoro tedesco, molto professionale.
Ti rimane fino alla morte.
- Cosa dicevi della poesia? - No me Io ricordo.
Chi �?
Carina.
- Molto, questi capelli... - Belli.
Li ricordo sul mio viso, il loro profumo...
Da dove la conosci?
Non sono sicuro, per� credo che...
Anche lei mi picchiava alla Gestapo.
Ero senza occhiali, non ci vedevo niente.
Si � chinata su di me, credo, ricordo il profumo dei suoi capelli.
Perch� non volevi venire qui?
Devi imparare di nuovo a camminare per le strade,
nel parco, tra la gente.
Te Io insegno io?
Ho gi� dimenticato che questi posti esistono.
Malgrado tutto potresti amarmi?
- Perch� 'malgrad�? - Potresti?
La forza della poesia e forse della religione...
sta nella loro capacit� di destare l'amore.
Amore, s�, amore.
Purtroppo siamo condannati a esperienze illusorie.
Come...
Come falsi sono i nostri criteri.
Perch� dicono - 'autunno dorat�? E' rosso.
E' un autunno di querce.
E le querce sono nobili,
tipicamente nordiche,
alberi germanici.
Io preferisco i castagni.
Bach.
Smettila.
Prima della guerra non avevo tempo per la musica.
Solo nel campo l'ho conosciuta e mi � piaciuta davvero.
Per� l� suonava per noi la migliore orchestra del mondo.
I tedeschi hanno portato i migliori musicisti da tutta l'Europa.
Era divertente,
quando ogni giorno, a migliaia, andavamo a lavorare,
e l'orchestra ci suonava Rosamunda.
E ogni giorno circa 100 persone non tornavano piu'.
Chi suonava bene il violoncello, anche se era ebreo,
poteva sopravivere.
Che fa l�?
Era lirico, autunnale, e all'improvviso � uscito un ratto.
I tedeschi sono musicali e previdenti.
Parliamo dell'autunno e qui c'� l'inverno, bisogna prepararsi.
Un altro...
tra poco si mordono.
Eppure sono solidali.
Non guardarli in questo modo! C'erano anche a Varsavia...
Per� avevano copricapi diversi!
E non si nascondevano.
Non possiamo nasconderci da nessuna parte, ci beccano.
Cosa dice?
Ascoltalo. E' la lingua di Goethe.
Come Io parla bene, come se implorasse,
� dificile capirlo.
Mi hanno insegnato un tedesco diverso, e Io ascoltavo sull'attenti.
Vuole la sigaretta.
Gli dispiace di disturbarci. Dice che sei bella,
che la vita � fatta cos�, che lui deve chiederci le sigarette.
Smettila! E' vecchio. Cosa fai?
E' il suo bastone. Sai a cosa gli pu� servire?
Ad acchiappare qualcuno e...
Lascia, fa male! Ridaglielo subito!
Non aver paura. Non sono cieco n� spazzino.
Glielo restituisco. Cosa me ne farei?
- Perch� sei fuggita? - Non toccarmi!
Eri come matto, folle sul viso...
Sono stato stupido. Scusami.
Meno male che ci sei.
Abbracciami, stringimi forte.
Non voltarti.
- Perch� sei fuggita dalla Polonia? - Perch� sono fuggita?
- Credo che riderai di me. - No.
Per sei anni sono stata una vera polacca, cattolica,
andavo in chiesa.
Mia madre, morta nel lager, mi ha dato il libretto delle preghiere.
- Mi ricordo la dedica... - "Alla cara figliola - mamma".
Come Io sai?
Continua.
Allora mi chiamavo diversamente. Non sembravo ebrea.
Sembri un' ariana. E' la paura...
E l'amore dov'�? Sei scappata per questo.
S�.
Per sei anni sono stata innamorata di un cattolico.
Era di ottima famiglia, solo che...
Lo senti?
Lo senti?
I tedeschi non c'erano piu', lui � andato in guerra, gli ho scritto,
che sono ebrea.
Era molto semplice.
Sei scappata senza conoscere la risposta?
Forse neanche a te piacciono gli ebrei?
Domani ci portano da qualche parte.
Altri campi, facce estranee... Mi fa schifo tutto ci�.
Posso essere ebrea solo dentro di me.
Ho una paura matta che andr� in Palestina.
Vivere in un villagio ebreo, mungere le vacche, occuparsi delle galline...
Non Io voglio!
Pensi che Cristo era un buon soldato?
Piuttosto disertore. Come tanti primi cristiani.
Una bella scritta:
Aurora di sangue, illumini la mia morte prematura.
Carino. Fiori, poesia...
Come ti comporti? Spaventi la gente in chiesa?
Dobbiamo andarcene. Forse in Occidente.
Cominceremo una nuova vita. Sono davvero libera.
- E il fidanzato in Polonia? - Lo dimenticher�.
- Non l'hai dimenticato ancora? - Non ho avuto altri.
Vieni, scemo...
- Quelli non avevano odore. - Di che cosa parli?
Dei suoi capelli.
Forse non � lei.
Smetti di pensarci. Per vivere, bisogna dimenticare.
Andiamocene, studieremo.
- Hai paura? - Non � paura.
La paura sar� sempre l� dove saremo noi.
Ho sentito la gente gridare dalla paura in tutte le Ilingue.
Hai detto che sai dimenticare e ricominciare tutto da capo.
Tu l'hai detto. Io vorrei, ma non sono in grado.
- Non � solo questo. - C' iscriveremmo all'universit�.
- Alla Sorbona per esempio? - Si, tutti e due.
- Non parlo francese. - Lo imparerari.
Posso imparare tutte le lingue,
Per� penser� e sentir� solo in polacco.
Per� saremo insieme.
Ascolteremo un vecchio professore della Sorbona,
parlare in francese delle disgrazie della nostra letteratura.
Dopo le lezioni andremo in albergo,
per discutere della missione della nostra nazione.
E litigheremo in terra parigina.
Quando saremo vecchi ci manderanno in ospizio.
Io scriver� poesie amare...
e dipinger� le facce degli amici morti da tempo.
Quindi faremo la vita di emigrati.
Smettila.
Che c'�?
Sai che anch'io avevo paura?
28 retate, tu non sai nemmeno cosa vuol dire.
Avevamo un nascondiglio dietro l'armadio, in una nicchia.
I bambini sapevano che quando c'erano tedeschi nei dintorni,
non potevano parlare, tacevano,
e guardavano solo con gli occhi sgranati...
Per vivere, bisogna dimenticare.
Che bello! La vita � bella!
Ti amo, ti adoro!
Vieni.
Partiamo.
Se ce ne andremo, nessuno ci dar� da mangiare.
Ci beccheranno queste scimmie nere coi caschi bianchi.
Finiremo in un altro campo e creperemo di fame.
Mi hai promesso che partiremo, studieremo insieme.
Di che cosa potrei scrivere l�, per chi?
Tutto in me � polacco.
Non Io posso cancellare, non voglio.
Pensi che la patria vuol dire solo i paesaggi?
In Polonia ci sono gli stessi campi, e con questo?
E con questo?
Cos'� questa tua patria?
Nostra.
Non Io so.
Innanzitutto sono le persone,
tradizione, lingua.
La lingua che parliamo, che conosciamo di piu'.
Questo � senz'altro comune.
Non possiamo averla n� separatamente, ne tutti e due.
L� ci saranno fiumi sconosciuti.
Allora torni in Polonia?
Mi hai voluta, come tutti per un giorno solo?
- Tutti? - S�.
Quelli, per i quali sono ebrea.
Lo vedi?
Non hai mai chiesto cos'�. A differenza degli altri.
Sono tavole di Mois�, comandamenti, in ebraico.
Ed � quello che mi deve unire agli ebrei.
Ma io non sono n� ebrea n� polacca.
- Mi hanno cacciato dalla Polonia. - Non sei fuggita?
Gli ebrei mi fanno schifo.
Pensavo che ci fosse altra gente.
Per� tu non sei uomo. Sei polacco!
Torna allora nella tua Polonia!
Torna nella tua Polonia!
Lasciami!
Torni?
Dov'� la tedesca?
Non Io so. E' andata a casa.
- Con tuoi pantaloni? - Non so perch�.
Vieni?
A piedi, in Polonia? Sei in gamba!
- Allora vieni? - Sai, io...
Adesso mi racconti che,
per strada incontrerai la fame, che non � ancora il tempo...
Hai rimorchiato una ragazza!
Cos'hai qui, a parte lei?
Torniamo nel campo.
Il campo � chiuso. Volevo entrare, invece niente.
Se vuoi, allora vai a guardare.
Ci vediamo in Polonia. Aspetto.
Lo vedi?
Sanno la strada e fuggono come topi. E noi?
Torniamo? Va bene, andiamo.
Non ancora.
Forse non ci fanno entrare. Aspettiamo la sera.
Volevi vedere il 'Grunwald'. Di nuovo hai paura?
- Si rischia. - Calmati.
Vieni con me.
Vieni.
Parla inglese?
S�.
Cos'� successo? Qualcuno le ha fatto del male?
No, semplicemente
hanno ucciso una ragazza del campo.
Perch�?
Dio Santo!
Noi, in Europa, ci siamo abituati.
Per sei anni i tedeschi hanno sparato su di noi.
Adesso voi.
Che differenza c'�!
Pensa che � vero... Non aver paura, � pupazzo!
Domani Io rifacciamo! Tutti vedrete 'Grunwald'!
Domani Io rifacciamo.
Andiamocene.
So tutto. E' morta.
- Sei stato con lei? - Che fate qui?
E' la confessione?
Secondo lei � la punizione, perch� abbiamo commesso un peccato?
Devo confessare tutto?
Non � confessione, nessuno ti costringe a farlo.
Rispondi a te stesso, come l'hai amata.
E se non l'amavo e volevo soltanto divertirmi?
Adesso mi far� una predica...
parlando a vanvera?
Lo sa bene che cosa vogliono dire queste parole.
Non sei cos� scemo.
Le parlavo e lei parlava con me. E allora?
Dimmi, prete, dove sono adesso le sue parole?
Perch� taci, docile chiacchierone spirituale?
- Ci sono le preghiere. - Allora prega.
Io scriver� le poesie. Facciamo queste discorsetti,
e poi udiremo un secco 'halt' e staremo freschi.
Ridi delle preghiere? Non sono solo parole.
Mi fai pena. D� retta al prete...
Tutti siamo stravolti.
Per� tu piu' di tutti. Sei come uno spazzino.
Raccogli i libri, perch� sei nato grazie a essi.
Adesso fai finta che non te ne ricordi.
Li raccogli come se fossero stracci bruciati.
Vuoi far vedere che dentro non c'� niente e niente c'� mai stato?
No li ho bruciati io.
Per� li vedi come se fossero i libri, contorti, bruciati.
Per� sono uomini! Guardali!
Non fa altro che parlare, e lei giace l� e non dice niente.
Lei � come breviario, pieno di versetti confortanti,
e a noi piacciono i versetti, perch� siamo intelligenti.
Hai ragione. Andiamo da lei.
Che gentaglia!
Non hanno stima di niente!
Dov'era? La cercavo.
E' importante? Domani partiremo...
La terra � rotonda. Ci rivedremo.
Se non qui, su un altro prato.
L'hanno ammazzata.
Glielo volevo dire.
E' andata a spasso, povera scema.
Ricordo che nel settembre del '39 era ancora bambina.
Le compravo i dolci con crema e fragole.
Ero amico di suo padre. E adesso - � una donna.
Quasi quasi l'ho avuta...
Che disgrazia!
Mi ascolti, professore.
Ero con lei sul prato...
quando l'hanno ammazzata.
Basta!
Adesso vattene.
Va via, ti prego.
Hanno portato dai lavatoi 20 russi, in giacche a righe.
Avevano le mani legate col filo spinato.
Li hanno messi fianco al muro.
Se ne stavano l� ore e ore.
Teste nude, affamati. Tacevano.
Erano criminali, comunisti. Dico bene?
Oggi tutto il campo non manger� il pranzo.
Le pentole torneranno in cucina. Non rubate la minestra!
Vi far� vedere io!
Ragazzi, dico bene?
Oggi le SS si sono messe in fila,
dietro a loro...
Sentendo gli spari i soldati hanno fatto un balzo indietro,
per non sporcarsi di sangue.
I russi hanno barcollato, poi sono crollati,
inondando i sassi con il sangue e i cervelli.
Spostati i cadaveri, la folla che avanzava...
come una valanga, ha calpestato i sassi insaguinati.
Ascoltami...
Il giorno dopo l'uomo che portava con me i tubi,
mi diceva che il cervello umano � cos� delicato,
che Io si pu� mangiare crudo, senza cuocere...
Ascoltami...
Ascolta...
Sai cosa ho pensato allora? Una sola volta.
Se Dio esiste, visto che io, sacerdote,
ho questi pensieri.
Adesso vai.
Hai davvero fame solo quando,
vedi l'altro uomo come qualcosa da mangiare.
Ho gi� conosciuto questa fame, li capisco.
Vattene.
Via!
Vai, ti prego.
Nina!
PAESAGGIO DOPO LA BATTAGLIA
Interpreti
fotografie
regia
sottotitoli: Maciej A. Brzozowski
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