All language subtitles for La fine dellinnocenza_better-ita

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Original subtitles

< Mi raccomando Anne, comportati come si deve, e ricordati di andare a messa, tutte le mattine.

< E sopratutto, obbedisci a tuo padre, capito? (Anne) Sì, reverenda madre.

< Come stai bambina mia? < Malissimo

Ma appena avrò lasciato questa prigione starò meravigliosamente.

- Non ci faccia caso reverenda madre, Annie scherza sempre. < Uh, lo so. E' ancora una bambina.

- Arrivederci ragazze? (Tutte insieme) Ciao Annie. Ciao

Arrivederci.

- Questo è per te, tesoro. - Grazie papà! Che cos'è?

Fortissimo!

< Merde. < Pista! Pista!

< Niente di rotto? - No, no

< Su, cadendo si impara. Forza!

< E adesso devi pagare la tassa. - Che tassa? < Un bacio!

- A tutti? - A tutti! E per almeno tre volte.

< Ce pour vou messier. - Finalmente! Grazie.

Parla Perrot. Ho bisogno di sapere cosa succede alla borsa di Honk Kong. In merito alla sterlina, soprattutto.

< E' a 2 e 36 rispetto al dollaro canadese. - E oltre la sterlina, cosa può esserci di buono?

< Beh, dipende. - Cos'è che sta scendendo?

< Quasi tutto. - Insomma la situazione sta precipitando. Tenetemi costantemente informato.

< Sì, certo. Ma io ho bisogno di istruzioni precise. E con urgenza.

So io quando una situazione è urgente, giovanotto. Basta così. A più tardi.

< Ma cosa sta facendo? < Oh, non si preoccupi. Adesso viene.

- Ma perché non la lascia tranquilla? - Sono ore, ormai, che la sto aspettando.

- Se ne avesse sei, come me, non vedrebbe l'ora che qualcuno se le portasse via. - Può darsi.

Annie. Annie! Cosa diavolo hai combinato ai tuoi capelli. Perché te li sei tagliati così.

- Non ti piacciono? < Sì ma quel colore... che diranno le suore in collegio?

Papà ma io in collegio non ci voglio tornare più. E se proprio mi costringi, metterò una parrucca.

< Sembra una puttana! < Sta zitta che ti sente!

- Ci sarebbe un'altra soluzione. Portarti con me a Honk Kong. - Honk Kong? Davvero?

- A una condizione. Che tu sia obbediente. Altrimenti puoi dire addio al viaggio. - Ok papà. Tutto quello che vuoi.

- Che mare! Si direbbe quasi che sia incantato. - E forse lo è!

Una vecchia leggenda dice "Chi vi getterà piombo, ripescherà oro"

- E' molto antica? - Per forza. Con quello che costa il piombo oggi, non penso ci sia qualcuno che ci provi

Oh, come sei prosaico Michael

- Chiamami papà, ti prego. < Su non la sgridi.

- Lo sa che ha una figlia adorabile? < Grazie Miss Farrow

Oh mi chiami Linda. Dopo 18 ore di viaggio, si diventa amici.

(Annie) E' la prima volta che vieni ad Honk Kong, Linda? - No, io ci vivo. Però viaggio molto.

- Affari? - Noia.

Quando una ha troppi soldi, difficilmente riesce a divertirsi.

(Hostess dall'altoparlante) Signore e signori del volo Londra-Honk Kong, accomodatevi ai vostri posti e allacciate le cinture di sicurezza

- Come si dice "cin cin" in cinese? - Chu en.

- Significa "lunga felicità". - Allora chu en.

(Canta "Le petite Aluette")

< Linda! Bentornata, tesoro. Mi sei mancata, sai?

- Ma che bella sorpresa pensavo che avresti mandato l'autista a prendermi. - Non vedevo l'ora di abbracciarti

Permettete? Vi presento Angelo, mio marito. Il signor Perrot e sua figlia, Annie.

- Non mi avevi detto che eri sposata. - Angelo è un marito talmente discreto, che qualche volta me lo scordo.

- Ora che ci penso, è meglio che noi prendiamo un taxi, non vorrei disturbare. - Mi offenderei, se non accettaste!

- Su, papà, ti prego. - Si accomodi pure davanti.

(Annie) Uh che bello! E' anche una rolls.

- Beh, che ne dici Annie, te lo aspettavi che fosse così l'oriente misterioso? - Sembra quasi Chicago.

- Ah, perché non venite a cena con noi, questa sera? Saremo solo pochi amici. (Perrot) Grazie ma...

- Che splendida idea! Così Annie scoprirà la vera Honk Kong. - Sì, che bello.

- (Perrot) Purtroppo non è possibile. Partiamo per Macau oggi stesso. - Oh Michael... papà...

Ti prego non insistere.

- Lei di cosa si occupa? - Investimenti. Sul piano internazionale.

- lo non qualcuno qui ad Honk Kong. Se posso esserle utile... - No. Credo di no. Comunque la ringrazio.

Beh, vi ringrazio per vostra gentilezza.

- Oh che peccato, credo proprio che non ci vedremo mai più. - Non è detto tesoro.

- In Oriente non c'è niente di impossibile. Choi chin. Divertitevi a Macao! - Addio.

- (Linda) Carina vero Angelo? - Hmm

- (Linda) Non essere ipocrita. Mi fai rabbia. - lo ipocrita? Vuoi che ti dica francamente ciò che penso?

- (Linda) No. Lo so già. - (Angelo) Linda...

(Linda) E la prossima volta evita di dire davanti a me che sei qualcuno. Tu non sei nessuno. Tu hai solo...

(Angelo) sposato una che è qualcuno Però la ragazzina non è male, vero?

Tutte quelle frottole... Partiamo oggi stesso per Macao. Ma che accidenti ti è preso?

< Volevo semplicemente restare solo con te. Cos'è un delitto?

Volevo solo mostrarti Honk Kong, senza avere tra i piedi quei sue rompiscatole.

Volevo trovare un bel ristorante, dove fare una cenetta a lume di candela, da soli, per una volta.

E' un pezzo che non stiamo più insieme come dico io.

(Annie) La colpa è tua! Perché ti ostini a tenermi rinchiusa in quella specie di lager.

Le .Sacré Coeur è il collegio più elegante ed esclusivo, che ci sia oggi per le ragazze della buona società.

< E' una garanzia.

< Halò Mr Vandee - Sono Perrot. Ho provveduto. Come d'accordo.

Certo. Comunque sa dove trovarmi. Sì.

(Ouverture, Gazza ladra - Rossini)

Ah... Uff..

No ma cosa fai? lo ho bisogno di quella musica. Su riaccendi.

Annie...

Michael, non si può continuare così.

Ma tanto ci prendono tutti per padre e figlia. Di che ti preoccupi?

Non stavo parlando del fatto che non sei mio padre.

Sono... i nostri rapporti che mi disgustano.

Vedi... ogni volta che stiamo insieme, io dopo...

Ho voglia di un uomo! Ma di un uomo vero. Non come tel

Annie!

Annie! Annie non vorrai mica...

Bambina mia, non dirmi che non ti basto più. Tu godi quando sei con me, no?

- Sì, ma non è la stessa cosa, almeno penso. - Ma non devi pensare, tu chissà che cosa immagini, mentre è... uguale

< Non è cambiato niente. Te lo direi no? Pensare fa male... Penso io per te...

(Ouverture, Gazza ladra - Rossini)

- Per di qua. - Buona sera

Prego.

- Tanto per cominciare io prenderei una zuppa. < Bene.

(Annie) E io voglio...

Zuppa di tartaruga e... germogli di bambù. Pollo alle mandorle, sogliola in agrodolce e... pinne di pescecane.

- Vuoi mangiare tutta questa roba? - No. Ma almeno mi diverto!

- Non è un bel locale? - E' tutto signori? - Passabile.

- Allora non và bene. lo voglio vederti felice. - Facendo il tiranno? Decidendo per me?

- Scusami, ti prego. Devo parlare d'affari. Solo un minuto. - Ma quanto vuoi!

< Ma no. Si sono lasciati da un pezzo. < E adesso con chi stanno?

< Perché ti interessa? < Curiosità. Pura e semplice curiosità.

- (Angelo) In questo preciso momento... - (Annie) Ehi, Linda! - Annie!

- Ti credevo a Macao! - (Annie) No veramente...

(Linda) Che bello! Ti presento i nostri amici.

< lo sono George. < Genevieve

< Henry, piacere. < Caroline, ciao

(Annie) lo sono Annie Perrot.

- Michael! Honk Kong in fondo è piccola. - Ah, allora avete rinunciato ad andare a Macao

- Abbiamo solo rinviato la partenza. - (Linda) Bene.

(Linda) Stavamo andando al vernissage di una mostra. Naturalmente siete dei nostri.

- Grazie infinite, ma non abbiamo ancora cenato. - Dai su papà, andiamo.

- Lei è il padre? - Sì, certo.

Può anche cenare se vuole. A noi basta sua figlia.

< Gliela riportiamo prima dell'alba Michael. < Buon appetito!

- Pranzo servito, signore. - Tenga.

Annie! Aspettami!

< Vi tratterete molto qui a Honk Kong?

- Non saprei. Credo che... - Mi è venuta un'idea. Michael è tutto preso dai suoi affari,

- Ti annoierai da sola. Perché non vieni a stare con noi? - Mi associo alla proposta.

Grazie, ma è impossibile. Michael, voglio dire papà, non mi lascerebbe mai.

- Ma di cosa ha paura? - Mah, di tutto.

- Ma sopratutto che io perda la verginità. - Eh?

< Ehi dico, ho capito bene? Sei ancora vergine?

- Sì è ridicolo ma... - Ma non dire sciocchezze, è meraviglioso! Angelo, non lo trovi meraviglioso?

- Per me è incredibile. - Una specie oramai quasi estinta. Come di dinosauri.

Su beviamo alla tua illibatezza.

- Cosa c'è da ridere? - Una grande notizia!

Che novità?

Annie è ancora vergine!

< E' incredibile.

Congratulazioni. Deve averla sorvegliata giorno e notte.

Philip è l'organizzatore di questa mostra. Non è tra i più importanti mercanti d'arte ma, è tra i più dotati.

Si parla anche molto delle sue doti nascoste. E Susanne è la sua più stretta collaboratrice.

- Allora se permettete... Philip, Susanne Annie Perrot e il suo papà. - Motto lieta di conoscerla. Gradisce un drink?

- No, preferiamo dare un'occhiata alla mostra. - Prego! Vedrà che è molto interessante.

- Niente male, eh? Oltretutto è vergine. - Interessante.

< Porco.

< Sai, stavo proprio cercando un tipo come te. Per un ruolo importante, nel mio prossimo film.

Perché non passi da me domani? A qualunque ora.

Senza tuo padre, però. Inventa una scusa qualsiasi.

Ci proverò.

Michael aspetti, dove va? Guardi che capolavoro. Era il talamo di un'imperatrice.

Che cos'è?

- Ehm.. una specie di divinità che... - Non credere ad una parola, è ignorante come quasi tutti i cinematografari.

- E' un Quai Chang. - Un Quai Chang?

- Un membro virile da cerimonia. - Ohh

Nel XIII secolo, era uso portarlo in processione.

Poi la gente ha perso la fede, ed ora siamo costretti a nasconderlo nei calzoni.

Dimmi un pò... questo oggetto, ti interessa?

Abbastanza. Storicamente.

< Annie, cosa fai? < Non la distrarre, si sta facendo una cultura.

Questa storia della verginità, li attira come il miele attira le mosche.

- Sembra quasi una gara. - E penso sarà Philip a vincerla. E' un campione, lui.

- Mai quanto il mio George. - Tu dici?

- Cinquemila contro questo bracciale, che vince Philip. - Ci sto.

- Tu non giochi Linda? - Non è corsa per il mio cavallo. Non vuol perdere la sua puledra, lui.

Non ti stupire. In occidente l'amore, è considerato qualcosa di peccaminoso.

In oriente, invece, è un rito sacro. Perché è la fonte della vita.

Questo è il letto dell'imperatrice Su Yan, chiamato "culla dei sospiri"

- E sospira davvero? - Ma no, sono solo i fruscii delle cortine di seta.

O per i gemiti di piacere. Sembra che l'imperatrice avesse 365 amanti, uno per ogni giorno dell'anno.

- E che l'anno dopo li cambiasse tutti. < E ci credo, se no sai che noia? - (Michael) Annie?

- E' già tardi. Dobbiamo andar via. < Ma che ora è?

< E' mezzanotte. < Allora è Cenerentola. - Break! L'arbitro interviene.

Fine del primo round.

{ Michael) Scandaloso! Il tuo comportamento è stato semplicemente scandaloso. Ma non hai un po' di pudore?

(Annie) Mi piace il pulpito da cui viene la predica.

Mandi per favore, una bottiglia di whiskey al 615

- (Annie) E dei sandwich, muoio di fame. - E qualche sandwich

Neanche un padre avrebbe fatto, quello che io ho fatto per te. Scuole di lusso, vestiti, viaggi.

- Penso di aver diritto ad un po' di gratitudine. - Grazie. E con questo il conto è chiuso.

Tesoro, ma non capisci che quello che faccio, è solo per il tuo bene?

- ll mondo, oggi, è pieno di gente senza scrupoli che da t vuole solo una cosa. - Ma pensa un po', non me ne ero accorta.

(Ouverture, Gazza ladra - Rossini)

Annie... (Bussano alla porta) Avanti.

- Metta pure sul tavolo, grazie. < Sul tavolo? Noi siamo della polizia!

- Cosa significa questo? - Significa che dovete venire subito con noi.

- Mi dia almeno il tempo di vestirmi. < Certo.

- Quanto a lei... < Mia figlia non c'entra. E' solo una bambina.

< Mi lasci finire, prego.

Come dicevo... quando a lei miss Marceau, può andare, sappiamo che non è sua figlia. Ma non può restare qui.

Abbiamo ordine di sequestrare tutto.

- No, no. Non preoccuparti. Torno subito. Si tratta certamente di un equivoco. - Andiamo?

(Michael) Aspettami!

Laggiù. Non riesco a svegliarla.

Mademoiselle. Mademoiselle!

- Che è successo? Vostro padre, messier Perrot, non tornerà all' albergo, per ora.

- E' stato arrestato. Traffico di valuta. - E io dove vado adesso?

Possibilmente in un altro albergo, mademoiselle. Ce ne sono di bellissimi in città. Ma qui, no!

- Ma non ho neanche un centesimo! - Ma chi se ne flega!

- E si spacciava per sua figlia, anche. Quella puttana! - Merde.

< SÌ, sì, è in casa la signora. Un momento prego.

< E' una signorina, una certa Annie.

- Oh, ciao cara. - Ciao Linda. Senti, papà è dovuto andar via per affari.

- Tu mi avevi proposto di venire qualche giorno da voi. (Linda) Ma certo che puoi, sciocchina!

- E' una gioia per noi. Prendi un taxi e vieni di volata. Ti aspettiamo con ansia. - OK

Tieni.

(Angelo) Chi ha telefonato? Era Annie. Mi ha chiesto se poteva venire qui, per qualche giorno.

Suo padre è dovuto partire.

- Sarà un viaggio piuttosto lungo. Dice che rischia cinque anni. (Linda) Michael in galera! Bene.

(Angelo) lo lo avevo capito subito. Non ha classe.

(Annie) Fermi un momento.

Annie! Benvenuta tra noi.

- Oh scusa, ma non ho spiccioli per il taxi. - Chang provvedi tu. - Bene signora.

- Spero che la nostra casa, ti piaccia. - Ne sono sicura.

- (Annie) Per fortuna ho trovato subito il vostro numero sulla guida, altrimenti...

(Linda) Oh figurati. Bastava chiederlo in albergo! Ad Honk Kong ci conoscono tutti.

- Oh c'era un vaso uguale da Philip - Ci siamo divisi la coppia. Sai qui si usa tra amici.

Su, vieni. Ti mostro la tua camera. E' di sopra.

- (Angelo) Buongiorno Annie. Felice di rivederti! - Grazie Angelo.

George ci ha invitati tutti da lui per in drink, stasera

- Allora ci vediamo là. - (Annie) D'accordo.

- (Annie) Cosa fa esattamente Angelo? - (Linda) Gioca con i miei miliardi.

- (Annie) Al casinò? - (Linda) Peggio, in borsa.

- (Annie) E li perde? - (Linda) Non può, sono troppi!

- (Annie) E perché l'hai sposato? - (Linda) Era un ragazzo attraente.

Mi piaceva... benché sapessi che amava soprattutto i miei soldi. Avrei fatto pazzie per lui, allora.

Perché dici allora? Adesso non ti piace più?

- Non è facile spiegarlo ad una come te, che è ancora... - Vergine?

Ma non essere sciocca. Qualche esperienza l'ho avuta anch'io.

(Linda) Eh sì. Guarda, guarda... lo invece sono autodidatta.

- (Linda) Ma scherzerai, vero? - Perché?

- (Linda) Ma non mi puoi chiedere quante volte sono stata con un uomo. - Ma con quanti uomini, lo saprai.

- Per chi mi hai preso, tesoro. Per l'anagrafe tributaria? - Non te lo ricordi?

Annie! Come sei ingenua.

Una donna per... poter assaporare le gioie del sesso, ha bisogno di approcci, di atmosfera. Sono queste le cose da ricordare.

- Ti ha fatto molto male, la prima volta? - Che ti devo dire... lo non me lo ricordo neanche.

- C'è molta differenza tra un uomo e un altro? - Caspita! Ti piace questo?

- Cos'è che conta di più? Essere innamorati? - Solo nel ricordo. $ì.

Ma, nel momento del coito, è l'attrazione fisica che è fondamentale.

E le sensazioni che ti procura, sono scosse da 200 volts

Prima io e Angelo scopavamo per notti intere ma adesso stiamo cambiando stile.

Mica che lui sia impotente, sai... Ma dice che oggi è più raffinato un avvio da Kamasutra e un finale autartico

- Senza 200 volts? - Prova.

- Ti piace? - No

- Mi ricordo un polinesiano, sembrava un ragno. Ma quando si metteva in azione... che ritmo.

- Ti piaceva? - Diciamo che apprezzavo la sua tecnica.

Però sai, io amo l'arte. E con un dito di fantasia svegli anche una mummia.

Pensa un po', se gli uomini fossero scimmie, quanta fantasia potrebbero avere!

Goniniko.

Vedi Annie, questo è il miglior afrodisiaco del mondo. Caso mai ti servisse, bastano due cucchiaini.

Se fosse lui ad essere depresso, gli può servire?

Vedi, ad un uomo capita quando è distratto, nervoso, preoccupato... Allora è meglio dargli una mano.

(Linda) Imparerai tutti i trucchi, piccola. Te li insegnerò io.

- Vai a cavalcare? - Ciao Linda. - In un certo senso...

- Ho appuntamento col mio amante. - Cosa? Hai anche un amante fisso?

Si capisce, se no che figura farei!

- Fate l'amore qui? - Certo! Tutta la Honk Kong bene, viene a scopare al circolo. Per questo è così caro.

- (Linda) Ah, eccolo! - (Annie) Ma quello è Henry.

Peccato che stia sempre in tribunale.

L'avvocato... Mica male.

Ehi, dico bambina. Calma i bollenti spiriti. E prenditi un gelatino.

Scusa. Siamo in ritardo. Henry era particolarmente in forma, oggi. Comunque l'ho convinto a difendere tuo padre.

- Mio padre, allora... - TI prego, affidati completamente ad Henry.

La prigione per un uomo d'affari, è come un albergo. Oggi entri, domani esci.

Quella dov'è tuo padre, qui ad Hong Kong, è particolarmente confortevole. Quindi non hai niente da preoccuparti.

Allora, se è così ben sistemato, perché non lo lasciamo dentro?

Così io, rifiato.

Vedete... Michael non è mio padre.

Oh, vieni piccola. Avremmo parecchie cosette da raccontarci.

< Volete sapere qual'è il segreto per essere felici?

poi una dolce moglie giapponese, una confortevole casa inglese,

< e un robusto stipendio americano.

< Adesso, musica!

< Vi è piaciuta? Ne so a milioni!

< Posso avere l'onore? < Prego maestà!

(Linda) Ti ha già offerto una parte in suo film? Sta attenta, fa parte della sua strategia.

Se ti ho proposto di venire a fare un provino, è perché sono convinto che hai delle grandi possibilità.

- (Annie) Come si chiama il film? < Ciao Phil - Salve.

- Vieni di là che te lo spiego. - (Annie) Ciao, sei in ritardo.

Visto che il party è in tuo onore, ti ho portato un regalo.

- E che cos'è? - Non mi è stato facile trovarlo. E' un'antica cintura di castità mongola.

- Indossala. Proteggerà meglio la tua verginità. - Spiritoso.

- Genevieve, comincia a sfilarti il braccialetto. - La chiave non c'è?

- Oh te la conservo io. - Eh no. Decido io chi, dove e quando.

- Va bene. Come non detto. Ma ricordati, anche i boccioli appassiscono. (Genevieve) Annie? Me la presti?

- Così mio marito dormirà tranquillo! - Eho no, sarei un incosciente. Scommetto che hai già un'altra chiave.

< Allora, ci stai? (Genevieve) Ma c'è mio marito!

- Il marito non conta. - Conta, è campione di lotta libera.

(Annie) Bobò? Ecco sì, ti chiami Bobò

(Annie) Bobò? Bobò vieni qui. Non scappare.

(Il cucciolo piange) (Annie) Bobò?

(Annie) Ma dove? No! Non voglio. Vigliacco! No lasciami. Non così. No non voglio.

(Annie) Ahi. Sì

< (Ubriaco) E sapete chi è il più infelice degli uomini?

< (Ubriaco) Quello che ha una casa giapponese, un cuoco inglese, una moglie americana...

< (Ubriaco) E uno stipendio cinese.

< Ma come fa a ricordasele! < E' carina.

- Dov'è andata Annie? - Mah, sarà con Philip.

Mi dispiace, io sono qui.

- Angelo, dov'è Annie? - Eccola là.

Annie tesoro mio che ti è successo?

- Chi è stato? Che bastardo! - Non ho potuto vederlo. Era troppo buio giù.

- Qualcuno chiami un dottore. - Chi è che sta male?

- Schifosi. Bastardi! Vieni, tesoro.

(Genevieve, ubriaca) Annie! La tua cintura.

(Geevieve, ubriaca) Ormai tanto, non le serve più!

< Respiri prego, così, ancora. - Ma io sto bene. Cos'è questo casino?

Si rilassi. Ora passiamo ad esaminare la parte lesa. Non si vergogni. Un medico non ha sesso.

Bleah. Orrenda!

< Si rivesta, prego.

- Dottore, come sta? - Niente di grave, un piccolo shock. Le ho dato delle medicine. Domani starà meglio.

- Non è stata... violata? - Violata? Violatissima!

- (Linda) Buon viaggio, caro. Quando pensi di tornare? - Tra una settimana, o anche prima.

Comunque, ti telefono da Tokyo, così mi dai notizie di Annie. Povera bambina.

(Angelo) A presto, amore.

(Linda) Beh... ciao caro. Pensami!

Cos'hai Annie, sei ancora sconvolta?

Per forza! Ho atteso tanto di diventare donna, e adesso non so nemmeno con chi è avvenuto.

(Linda) Non pensarci più cara. Gli uomini sono tutti dei mascalzoni. Qualcuno lo è un po' di più.

(Annie) No, non ci credo. Philip almeno è simpatico. Magari fosse stato lui. (Linda) Philip? No, impossibile.

(Annie) E' carino, giovane. E io ho tanta voglia di avere una persona giovane accanto, che mi aiuti a dimenticare.

(Linda) Dimenticare cosa? (Annie) Tutto quanto.

Avevo 13 anni quando ho conosciuto Michael. E sono rimasta legata mani e piedi a lui.

- Ero così sola. - Non aver paura. Ci sono io adesso.

- Non ho mai avuto nessuno, che mi volesse bene davvero. - E i tuoi genitori, non ti amavano?

- Oh, sono morti così presto. - Ah si? E di che cosa?

Eccesso di droga. Così finii da una zia, che mi mise in collegio e poi conobbi Michael.

- Quel farabutto! - No, all'inizio no.

(Annie) Era buono, premuroso, però era solo in attesa. (Linda) Vedi che ho ragione? Doppio farabutto.

(Linda) Comunque è passato, ormai. Non ci pensare più.

(Annie) Sì, sì, certo. Ma il presente non mi sembra molto migliore.

(Linda) Su, non drammatizzare. Non sei mica la prima che è stata violentata.

(Annie) Se non avrò presto un uomo vero, che io possa amare, temo che mi venga il complesso, la paura del maschio.

(Linda) Beh, non c'è niente di tragico... Vieni?

- Tremila dollari Honk Kong. - Quattromila, nemmeno un cent di meno.

(Annie) Philip. - Ci pensi su e mi faccia sapere.

(Annie) Philip. Philip. No, ti prego non andare, ascoltami. lo credo di amarti. Anzi ne sono sicura.

(Annie) Ma tu sarai capace di amarmi come voglio io? Ce l'hai un... dito, di fantasia?

(Annie) Pare che sia fondamentale per fare l'amore. E io voglio, che il nostro amore... sia una favola.

< Ma questo stranno occetto. Che cosa è? - Se ricordo bene, un cazzo.

- Oh guarda, questo letto del sospiro. < Ya, si sentono ancora sospira.

< Ah com'è bello. < E' grande!

< E che vionala. Non solo sospira, ma (Insieme) Si muove!

(Linda, urlando) Bastardo! Mascalzone! Lo odio! Lo odio!!

Lo odio! Lo odio!

(Linda) Schifoso! (Angelo) No, questo è un vaso Ming! Vale una fortuna, è un regalo di Philip

(Linda) Lurido figlio di puttana! - Figlio di put.. Ma che cosa ti ha fatto?

- Annie... è scappata con lui. - E poi?

- E poi.. Niente. - ll vaso Ming!

(Chang) La signora sta rompendo tutto da due giorni. (Angelo) Eh? Oh no!

(Angelo) Su tesoro, non fare così. In fondo Annie era solo un ospite. Perché te la prendi tanto?

Non so, non so nemmeno come dirtelo Angelo. Annie, mi piace da impazzire. Non mi era mai successo con una donna.

- Mi è entrata nel sangue. Mi sono innamorata di lei. - Non posso darti torto, al solito hai avuto gusto.

(Linda) Sapessi com'è deliziosa! lo sono disperata! Non posso vivere senza di lei.

(Angelo) Non ti preoccupare, ci penso io. Non voglio vederti soffrire. E poi, Philip è amico mio.

- Questo che significa? - Significa che non ci sono problemi.

- Sicuro? - Assolutamente. Vedrai che non potrà dirmi di no.

- Ti prego Angelo, cercali subito. Ma non ho idea di dove siano. L'ho già chiesto a tutti. - Lascia fare a me.

Ho un ottimo servizio... di informazioni.

(Angelo) Ti prego Susan. Voglio solo sapere dov'è Philip.

Non lo so. Ma se lo sapessi non te lo direi. Sono la sua stretta collaboratrice.

- Quello non era di Genevieve? - Sì. Ho perso un amante, ma ho vinto un bracciale.

Coraggio Susan... dopotutto sono stato il tuo amante. A me puoi dirlo. Ho bisogno di vederlo.

E' evidente che ho preso un grosso abbaglio. Ero convinta che tu volessi vedere me!

- Dimmi dov'è. - (Susan) No

- Dimmelo. Me lo devi dire! - E va bene! Sono al Cho Tieng.

(Rumore di campane a vento)

(Recitano mantra)

Sono felice. E' meraviglioso volersi bene.

Oh, pardon.

L'amore non è peccato. L'odio è peccato.

- Sai dicono che abbia più di 100 anni. Ma scolpisce ancora meravigliosamente. - E magari fa anche l'amore.

(Angelo) Certo! Ma ci vorrebbe una come te.

- Ci farò un sacco di soldi con questi. - Sei un vero affarista tu.

Choi chin.

(Annie) Povero vecchio, mi da pena. (Angelo) Perché?

(Annie) Lo hai imbrogliato! Dici che i suoi lavori valgono tanto e gli hai dato pochi spiccioli. (Angelo) Ma io ho bisogno di soldi.

(Angelo) Sai perché? (Annie) No. (Angelo) Ti porto via di qui.

(Annie) E dove? (Angelo) A Kaolun. Ho una casa laggiù. Ma per meglio dire, una capanna.

(Angelo) Con poche centinaia di dollari, la trasformo. (Annie) A me va bene così com'è.

(Angelo) Se non l'hai mai vista. (Annie) Anche un tugurio è una reggia, se ci sei tu.

- Ciao Philip! Annie. - E' inutile che sprechi il fiato. lo amo Philip e anche lui ama me.

Le mie congratulazioni! Ma devo dirti due parole. Se Annie permette.

- Di che si tratta? - Oh, roba di affari. Su vieni.

Non dimenticare che senza il mio appoggio. Tu sei finito. Sono qui per offrirti Una transazione.

- Ti andrebbero bene mille dollari? - Ma io le voglio bene.

- Allora duemila. - E anche lei mi ama.

Diciamo cinquemila. Ma è l'ultima offerta.

(Annie) Che voleva? Hai concluso un affare?

- (Annie) Che cosa gli hai venduto? - Niente di importante.

Niente di importante! Allora io non sono importante per te. Questi così, invece, sì che lo sono!

- Che verme che sei. lo ti odio! Ti odio! - (Philip) Annie. No aspetta Annie.

- (Philip) No, non fare così aspetta che ti spieghi. (Annie) Non mi toccare! Non mi toccare!

(Annie) Mi fai schifo. Schifo! (Philip) No Annie!

Bobò.

(Canzone in inglese) Ogni giorno un altro gioco. Un incontro ogni notte.

Quello è il modo di vivere

Quello è il fulcro per il mondo magico degli affari di cuore.

E tenera è la notte

lui la bacia certo di amarla.

è il modo dell'amore

per sottolineare il gioco d'amore. Dolce mistero della vita.

Rilassati Annie. Vedrai quanto è piacevole.

(Linda) lo voglio solo che tu sia felice. E posso darti tutto quello che desideri.

Sei molto cara, ma non so nemmeno io cosa voglio.

- Ah, però. - Che c'è?

- Lo so io cosa c'è. - Dai George, fammi guardare.

(Henry) Perché Linda non torna? lo capisco trascurare Angelo, è il marito. Ma trascurare me che sono l'amante non è serio.

- Ma cosa stanno facendo adesso? - Sta un po' zitto. Fammi guardare.

- Ma insomma, vengono? - (George) In un certo senso...

(Henry) Da qua!

- Ora hai di nuovo Philip, e il braccialetto. - Forse, dovrei passarlo ad Angelo, ora.

(Gemiti e urla) (Signora) Ma che succede? Qualcuno sta affogando?

(Signora) Walter fa vedere. Oh! Sono nude! Che scandalo! Bisognerà telefonare alla capitaneria, perché mandino qualcuno. Oh!

(Signora) Walter! Sta attento! L'ultima volta, ti è venuto un infarto!

(Annie) Bobò, dai prendimi. Corri. Corri.

Corri Bobò. Bello. Bello Bobò della sua Annie.

Chang. Te l'ho detto tante volte che non sopporto cani in casa. Toglilo di mezzo. Non lo voglio più vedere.

Come desidera.

Tante nanne Bobò. Dolce.

Buona notte, Bobò.

- Allora ci vediamo domani. - (Angelo) Notte.

- (Linda) Poi... vengo a vedere, se ti serve qualcosa. - Grazie.

(Angelo) Vieni, cara.

Non farti illusioni. Quella scapperà ancora.

Preferisce gli uomini. E' evidente.

(Linda) Allora che possiamo fare? - Non lo so. Per esempio, se trovasse qui, quello che cerca, non scapperebbe.

(Linda) Ma Angelo! Non vorrai... proporle un domestico.

(Angelo) Abbassarsi a tanto? No. Uno della famiglia.

(Annie canta "Le petite Aluette"

(La gioia del sesso)

(Annie) No Angelo. No. Oh sì. Sì Angelo. Sì

(Annie, bisbigliato) Oh Aluette... Aluette.

(Annie fa il suono di una tromba) (Linda) Questo è il giusto posto del reggiseno!

[(Linda) Quel porco di Angelo! Mi pare che esageri. ]

[(Linda) Guarda che occhiaie! Fino alle 4 del mattino. Con me, oltre alla mezzanotte non è mai...]

[(Linda) No, no, un momento. Una volta mi ha fatto fare anche tilt! Una volta sola magari, però...]

[(Annie) Ecco, hanno fatto fuori il cane. Me l'aspettavo. Chissà perché certa gente, non può vedere le bestie.]

[(Annie) Ridi, ridi stronzo. Che tanto te la faccio pagare. Ne ho di cose che mi sono rimaste sul gozzo.]

[(Annie)"Fa le cosine col signore", "Accontenta la signora". Oh, credete sia divertente?]

[(Annie) E loro lì, che si sentono dei benefattori, perché mi fanno sguazzare nel lusso, come un topo nella fogna.]

[(Annie) Perché ci sto? Perché voglio provare tanto schifo di me stessa, da trovare il coraggio per uscire dal giro.]

Puff! E non sei più nè maschio. nè femmina. Solo un self service per i vermi.

[( Annie) Mi pare già di sentire cosa dirà questa gente. "Ma perché, eppure non le mancava niente"]

(Henry) Salute a tutti! Come va? - (Linda) Ciao!

(Henry) Sei pronta Annie? Se no, rischiamo di far tardi. - (Annie) Sì, eccomi.

- (Henry) Vieni così? Non ti metti nulla sulle spalle? - Ah, che stupida.

- (Henry) Bene. Allora ci vediamo più tardi. - (Linda) Non ci mettete troppo. Siamo a colazione da Susan

(Henry) lascia fare a me. Sono l'avvocato più veloce di tutto l'oriente.

(Henry) Andiamo? Ma, ti sei coperta abbastanza? Fa fresco in prigione.

- Annie! - (Annie) Michael! Che viso sciupato che hai.

- Non è il Furama Hotel questo. - L'avvocato mi ha detto che ti farà uscire presto.

Sì, lo so. E mi espelleranno dal paese, come indesiderabile.

(Annie) In fondo è sempre meglio di un processo. O tu ci tenevi a rimanere a Honk Kong.

lo sto bene ovunque, vicino a te. Sai, ce ne torneremo in Canada. O va bene Londra? Ti piace Londra?

- Michael, io, io non tornerò più con te. - Ma che dici?

(Angie) Cosa pretendevi? Che continuassimo a giocare a "papino e figlietta"", fino al giorno del giudizio?

Ormai, io non sono più vergine. Dai, non prenderla così tragicamente.

- Era logico che succedesse, prima o poi. - Vedi, io speravo che fosse poi.

Mi illudevo di poter farti felice a modo mio. Sbagliavo, lo so.

L'ho capito stando qui. ne ho avuto di tempo per pensare. Mi sono reso conto di tutti gli errori commessi, e del bisogno che hai...

di godere la tua giovinezza. Per cui ti dico: fai quello che vuoi Annie.

(Annie) No. No. Aiuto! Aiuto, Cheng!

Stop! Basta. Basta. Basta. Finito per oggi.

Che disastro. Uno schifo. Via! Toglietevi dai piedi. Andate via. Andatevene.

- Deliziosa. Sei stata fantastica. Vorrei fare Cleopatra con te. - Dai non prendermi in giro. Mi sono divertita.

Riuscirai

- Scusa, George. C'è un giornalista di "Variety" che vorrebbe... - Non rompere i coglioni!

< Carissimo, come và, ti aspettavo.

Parli la mia lingua?

< (Angelo) Siamo molto preoccupati. Sola, in giro per Honk Kong, con un bruto. - lo ho diramato i suoi connotati ai miei uomini.

Sono stata una vera idiota a darti retta. Bella trovata hai avuto.

- "Sta tranquilla, se troverà qui quello che vuole, non avrà più bisogno di scappare"

Sì, sì, d'accordo. Ma sono tre giorni che Annie è sparita.

Fa quello che vuoi, ma me la devi trovare.

Sta tranquillo Angelo, a tra poco, spero.

- In fondo questo dimostra, che tu a letto non vali proprio niente. - lo? L'amante ufficiale eri tu.

(Parlano in cinese)

(Parlano in cinese)

(Annie) Tieni. Non sono capace.

(Annie) Ce ne andiamo?

(Tutti insieme) Bye bye. (Annie) Thank you.

Chen, tieni. Puntala sul sette. Oggi è il sette, ed è il giorno in cui ti ho conosciuto. Ci porterà bene, vedrai.

- E' americana? - No, francese

- Ma lei non gioca? - Sarebbe pericoloso con quella fiches

- Sì se una qualsiasi donna la gioca e vince, è tutto regolare. Ma se perde... le tocca pagare!

Ma dando cosa?

La cosa!

La mia cosa? Oh Mon Dieu. Cheng! La mia fiches

Ma allora ho perso!

(Parla in cinese)

Chen!

(Parla in cinese)

< Spogliati. E' la regola.

Oh! Ma non è possibile.

(Annie) Chen! Presto, filiamo.

(Sirena della polizia)

C'è la polizia, corri!

Ferma! Prendetela.

< Ferma! < Non correre!

< Ferma! Ferma!

< Signorina, venga fuori!

< Signorina,! Ma... per favore.

< Signorina, venga con noi. - No. No.

- Abbiamo trovato la ragazza, signore. - Ah, finalmente!

I suoi amici l'aspettano.

Annie! Mi hai fatto stare così in pena tesoro. C'é una bella sorpresa che ti aspetta: Bobò è ritornato a casa.

- Ah, sì? - Grazie Joe

- ll mondo è migliore di quanto non si creda. Tu hai un cuore d'oro, Angelo. - Eh, lo so.

- (Annie) Bobò! - (Chang) Più bello e vispo che mai, signorina.

- (Annie) Ma dov'era? - (Chang) Ecco, io lo avevo dato a loro. Lo hanno tenuto molto bene.

Aspetta!

Ti prego, entra un momento.

lo voglio parlare con te. Sei stato così buono con Bobò. Su, rimani.

(Angelo) Ma come sarebbe? Almeno di notte, Annie tocca a me.

- (Linda) Sì, e perché? - (Angelo) lo durante il giorno lavoro!

(Linda) Appunto! E io lavoro di notte. Non sta a te decidere!

(Annie) E nemmeno a te cherie, sono io che decido.

- E a cominciare da stanotte, dormirò solo con Bobò. Contento Bobò? - (Angelo) Accidenti a Bobò

- Pensi che se ne andrà di nuovo? - Però ho il sospetto che noi due, non gli bastiamo più.

- E cosa suggerisci, di fondare una cooperativa, per soddisfarla?

Passiamola ad Henry. Può darsi che lui, sia la persona giusta.

- (Henry) Salve, coppia felice! - (Linda) Ciao, Henry!

- Come mai è venuto? - E'il tuo amante, no?

E così, per far rimanere la cosa in famiglia, gli ho proposto di passare qualche giorno con noi.

- Come stai? - Bene.

- (Linda) Non lo trovi sexy? - (Annie) Vuoi dire, che è l'uomo che fa per me?

- Ma tu sei matta! - Perché?

(Annie) Ehi, aspettami! Vengo con te.

(Annie) Allora non sei un cinese, sei un buddista.

- Buddisti ce ne sono in tutti i paesi. - (Annie) Eh già, è vero.

- E ami vivere così? Dividendo il cibo e tutto il resto con gli altri? < SÌ.

- Sei felice? - Sì

(Annie) lo credevo che tu fossi un ragazzo. < Invece mi chiamo Sarah

(Annie) Non sapevo che ci fossero anche donne, tra i bonzi. (Sarah) ll sesso tra noi non conta.

(Sarah) E' importante per te? (Annie) Non lo so ancora.

(Sarah) Ma cosa stai cerdando dalla vita? (Annie) E chi lo sa. Forse l'amore. Qualcuno che mi ami davvero.

Un giorno troverai l'amore, ma poi passerà.

E tu andrai alla ricerca di un altro, e così via. Se è solo questo che vuoi, non troverai mai la felicità

- E allora che cosa dovrei desiderare? - Conoscere te stessa, ed essere libera.

- Lo so che la polizia ha anche altri compiti, ma è tutto il giorno che manca, Joe! - (Joe) Ma sei proprio sicuro che è sparita?

- Ma è ovvio che è sparita! Altrimenti ci sarebbe! - (Joe) Anche questo è vero.

- Allora a chi debbo rivolgermi, all'Onu?

Mi dispiace. Non l'abbiamo ancora trovata. Ma ti prometto che ti chiamo appena la rintracciamo. Stai tranquillo.

(Joe) Mi ha dato più guai quella ragazza, che l'intera flotta americana in libera uscita.

- (Annie) Bella questa collana. - (Sarah) Non la porto perché è bella.

- (Annie) E allora perché? - Per ricordare.

Ogni bacca significa qualcosa.

Se vuoi dei frutti, non hai che da coglierli.

Quasi quasi, viene voglia anche a me di vivere così. E' molto più semplice.

- Certo. Molto di più. - Allora posso restare con te?

- No temo di no. Dobbiamo partire di nuovo. - E dove andrete?

- In India. Partiremo domani. - lo adoro viaggiare.

No, non è vero. Tu non viaggi. Tu fuggi da te stessa. Invece devi scoprire chi sei e vivere la tua vita.

Non buttarla, come hai fatto finora.

- (Angie) Insegnami ad essere come te. Mi sento così confusa. - Per prima cosa, cerca di essere serena.

- Dici bene tu. E come faccio dopo tutto quello che mi è successo? - ll passato è il passato, guarda al futuro.

Ti prego, lasciami venire con te.

No, Annie. La tua vita è diversa. E devi percorrerla fino in fondo da sola. Sorridendo.

- Ma qui mi trattano tutti come un oggetto. - Vedi, ti trattano come un oggetto perché agisci come se lo fossi.

Invece devi essere padrona di te stessa. Devi costruire la tua vita e farne uso. Non farti usare.

- Ma io voglio far felici gli altri. - Non si può dare la felicità, quando non si è felici.

(Sarah) Se la mia bisaccia è vuota, non posso dividere il mio cibo con chi non ne ha.

- (Annie) Mai nessuno mi aveva detto di camminare da sola. - Allora comincia da questo momento

- E promettimi che non dipenderai mai più da nessuno. Prometti. - Lo giuro.

- (Annie) Buono Bobò, su. - Ma come signorina va via così, senza aver dettoniente a nessuno?

I signori la stanno cercando in città

- Chang, di solito, qui quanto prende una pattana? - Varia da puttana a puttana.

- Una come me? - Diciamo... 80 dollari americani.

Ottanta dollari hai detto... Dunque... Vediamo...

Hmm... Quanto fa venti volte ottanta?

- No, No. Che dico. Venticinque volte ottanta - Venticinque per... Un momento che prendo mio calcolatore quasi elettronico.

Duemila dollari tondi tondi

(Chang) Ma cosa fa signorina?

Dirai ai signori, che ho prelevato soltanto quanto mi dovevano, per le mie prestazioni.

- Choi chin Chang. - Choi chin

Taxi! Taxi!

Oh, merde!

[(Sarah) Devi essere padrona di te stessa. Costruirla e farne uso. Non farti usare]

- Annie! - Michael, che cosa fai qui?

- Quando sei uscito? - (Michael) Pochi minuti fa.

Dovevano portarmi all'aeroporto di filato. Mi hanno espulso da Honk Kong

- Ma li ho persuasi a passare prima di qui. Volevo prima rivederti. Ho fatto bene? - Hai fatto benissimo.

- Anzi, mi dai un passaggio? - (Michael) Fino all'aeroporto, o più in là?

- Fino all'aeroporto, è ovvio. - (Michael) Eh sì, è ovvio.

(Linda) Ferma!

- Quella è Annie, è con Michael! - Svelto, segua quell'auto.

- (Linda) Mio Dio, sono tornati insieme! - (Angelo) E' incredibile!

(Linda) Ma...

- Dov'è Annie? - E' qui in giro.

- Champagne? - Senti non fare il furbo. Se pensi che la lasciamo partire con te, ti sbagli di grosso.

Non vuole più saperne dei vostri giochetti. E' cambiata ormai

- (Angelo) Davvero? Per merito tuo? - No. Forse di nessuno. E' diventata una donna e ha capito.

- (Angelo) Che cosa? - Che la giovinezza è un dono prezioso che non bisogna sprecare.

- (Angelo) E allora lasciala andare! - E' esattamente quanto sto facendo.

(Linda) Angelo! Angelo, vieni!

(Linda) Ti prego Angelo, fa qualcosa! lo non posso vivere senza di lei, diglielo tu. Non vuole ascoltarmi.

- Non preoccuparti amore, lascia fare a me. - (Linda) Mi raccomando!

Ascoltami tu non devi partire. lo ti amo. Non posso più fare a meno di te. lo mi sono innamorato!

Annie, farò tutto quello che vuoi. Divorzio da Linda e ti sposo. Oppure ti faccio diventare presidente di una banca...

Se non rimani, Linda mi rovina.

E chi se ne frega, Angelo.

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