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2 APRILE 2020 16ESIMO GIORNO
Credo di preferire la 27.
È... più intima.
La 27 è occupata.
Non vuoi metterti a tuo agio?
Vorrei soprattutto che tu mi parlassi di te.
E che vorresti sapere?
Parlami di te, del tuo lavoro, di ciò che fai.
Ero analista junior per un fondo di investimento
che acquista imprese per poi rivenderle,
circa cinque anni dopo.
Analizzavo tutte le potenziali società target.
Le esaminavo tutte in dettaglio.
Non vuoi lavarti?
Ci sono vari lupi e una sola pecora.
Devi tirare al massimo la corda, ma senza che si spezzi.
Usi termini di caccia e cowboy.
È vero, hai ragione, è come in un western:
è quasi prettamente maschile.
E poi, è un settore con una forte gerarchia,
con nessuna donna alla direzione.
Immagino ci sia un bel po' di mobbing, eh?
Ovvio, come in tutti i settori.
Come nel tuo.
Quando sc*piamo, oggi?
Sinceramente, Annabelle...
sono stanco.
Eri più intraprendente, l'ultima volta.
- Come devo prenderla? - Prendila bene.
Mi piace passare il tempo ad ascoltarti
e, in questo momento... ho molto tempo.
Ma... fumi in camera?
Sì, Félix mi ha detto che si può.
No, ma quello vuole sempre fare il dissidente.
Già, però ci fa comodo, no?
E lui ci guadagna.
Non ti starai innamorando?
No, non mi innamoro mai.
Hai detto che non avresti lavorato!
Non sto lavorando, rispondo ai clienti preoccupati.
Mi prendi in giro? È lavoro, no?
No, non è lavoro.
Il mio lavoro non è rassicurare i clienti che si preoccupano.
E io, allora?
Siamo venuti qui per cambiare aria, ricordi?
Hai ragione.
Scusami, mia cara.
Rivestiti, dai.
E perché? Sto bene così
e non do fastidio a nessuno.
Ma adesso usciamo.
Per andare dove?
A bere un cocktail.
Fattelo portare in camera.
No, ceneremo in camera, ma, prima, berremo un cocktail.
Dai, amore mio...
- Va bene. - Sì?
Vado a vestirmi.
Entra.
Ecco a lei, signor Verger.
No, tutte le transazioni sono gestite da Félix.
Non è una transazione, ma una mancia.
Grazie, Alix.
Peccato... peccato.
Va a letto con Félix?
No, credo sia sua nipote.
Certo, Félix e la sua grande famiglia...
La prima volta che mi ha parlato di te,
mi ha detto che eri sua cugina.
Cugina acquisita.
In ogni caso, nipote o meno, quella ragazza...
È sinceramente imbarazzante per me.
In un certo senso, ti sono fedele.
Ti vedo ogni volta che vengo a Parigi.
Ha altri buoni motivi di venire,
non dica sciocchezze.
Che periodo...
No, la prego, non parliamo di questo!
Félix dice che è un luogo privilegiato,
dove si dimentica tutto.
- Era una sua idea, no? - No, non era mia.
Gli ho dato il mio accordo, ma l'idea era sua.
Dandogli il mio permesso, ho ovviamente pensato a te.
Il mio gentile benefattore...
Tieni.
Chiusura delle porte.
L'ascensore scende.
I caffè sono offerti.
Ah, grazie mille, Félix.
La riaccompagno.
Hai bisogno di aiuto?
No, grazie, è il mio lavoro.
Qual è il tuo fiore preferito?
- Il bissap. - Cosa?
L'ibisco.
Adoro i suoi petali scarlatti.
Li cogliamo,
li facciamo seccare al sole, li lasciamo infondere
e, in Senegal, a casa mia,
li beviamo al mattino, come fosse latte.
Ti manca il tuo Paese?
Non sono qui per parlare, ma per lavorare.
Bella serata, eh?
Ti piace?
Sì, mi piace guardarlo.
È vero che è bello.
Guardare non è desiderare, sai?
Ne abbiamo già parlato.
In ogni caso, non c'era nessuno e, di colpo, ecco un giovane Apollo.
Abbiamo fatto bene a uscire.
Vuoi sempre l'ultima parola.
Sono sempre stanchissimo.
È per via delle canne.
Quando penso che lavoravo come un cretino
in una drogheria biologica...
Oltre ai miei studi.
- Non ho mai guadagnato così tanto. - Lo stesso per me.
Lavoravi nel biologico?
No, i quattrini.
Hai molti clienti?
Uno o due al giorno, salvo il giovedì.
Io un po' di più.
Non riesco mai a rifiutare.
Io rifiuto quando non ne ho voglia.
Félix, riguardo alla mia agenda,
dice sempre che esagero.
C'è richiesta
e dice che devo talvolta rifiutare
per far salire i prezzi.
Le notti intere pagano bene.
No, io odio le coccole dopo.
Alcuni uomini sotto Viagra
o ecstasy possono ricominciare più e più volte...
Allora, una notte intera, no grazie.
I miei etero notturni sono molto più tranquilli.
Muoio di fame.
Ti ho fatto un'insalata tonno e avocado,
serviti pure, è in frigo.
- Ciao, pulcino! - Come va?
- Stai bene? - Sì e tu?
Mangio con Inès in camera.
OK, ti preparo del salmone, ti va?
Perfetto.
- È pronto? - Due secondi.
- Tutto bene? - Sì.
Nicolas ha già prenotato per sabato.
Non so cosa gli fai...
- Gli parlo e basta. - Vorrei parlargli anch'io...
Vorrei recitare in un film.
Stagli lontano, sc*pa con tutte le giovani attrici.
Lo capisco, è carino.
E MeToo allora?
Non sapevo che volessi recitare.
- È pronto. - Grazie.
Tutte le attrici degli anni Sessanta
avevano storie con registi e produttori:
Deneuve e Vadim,
poi sempre lui con Jane Fonda,
Louis Malle con Jeanne Moreau
e Bardot...
Sei ben informata.
Avrei dovuto vivere negli anni '60.
- Hai visto le loro carriere? - Era un'altra epoca.
Prima, le storie erano più lunghe.
Scrivevano ruoli per loro, non si trattava di molestie.
Niente a che vedere con MeToo.
Non credo che Nicolas ti sc*perebbe,
avrebbe troppa paura di una denuncia se tu non avessi il ruolo.
- Ecco perché paga una puttana! - Alix!
Hai ragione,
così evita ogni malinteso.
Però, preferisco tu mi chiami escort invece di puttana.
Scusami, non volevo ferirti.
Non c'è problema.
Tutto bene?
Sì, è solo che mi esaspera.
È il tuo ragazzo?
Non ancora, sono esitante.
Lavora per un fondo di investimento, parla solo di questo.
Che barba! Crede che mi interessi...
Molti uomini, qui, lavorano nella finanza.
Sei un'escort, è così?
Come hai indovinato?
Non so, ti osservavo da lontano
e il tuo sorriso, i tuoi gesti con quel vecchio...
Si vede così tanto?
Mi sono sempre chiesta come fosse essere escort.
Scusa, ho bevuto troppo... Bevo quando mi annoio.
Devo tornare da lui, si starà chiedendo che succede.
Mai far aspettare un cliente.
Tieni, prendi questo.
Chiamami se vuoi saperne di più.
Ti chiami davvero Inès?
Sì.
Allora, riesci a seguire i tuoi corsi?
No...
Parliamo d'altro, OK?
Ho visto Verger oggi, il vecchio che ti piace.
No, non mi piace.
Senza di lui, Félix non avrebbe fatto niente.
Perché?
È il principale azionista dell'hotel.
Davvero?
E il gestore?
Se ne è andato al caldo all'annuncio del lockdown.
È al corrente?
Non lo so, ma non credo.
Quindi, siamo qui in modo totalmente clandestino.
- Ecco, signore, da questa parte. - Grazie.
Non bacio.
Certo, i gesti di protezione...
Molto divertente.
Non preoccuparti, non sono venuto per questo.
Dei baci... Ma figuriamoci!
Prima di iniziare, passi da qui.
La fiducia innanzitutto, eh?
Sono sceso dalla collina di Montmartre a piedi.
Tutte le strade sono vuote... Che angoscia!
No, io...
Tutto si svuota e mi svuoto anch'io.
Te l'hanno detto, eh?
Non cerco amore, solamente sesso.
Certo, è ovvio.
E... che tempo fa a Grenoble?
Te la cavi con i tuoi studi a distanza?
Secondo te?
Non essere aggressiva, è già abbastanza dura così.
Mamma, non sono aggressiva,
è solo che fai delle domande...
Allora, che tempo fa a Grenoble?
Bello, ma a che serve? Siamo rinchiusi tutto il giorno...
Penso a tuo padre.
Certo...
Non lo avrebbe sopportato.
Mamma, è morto già da cinque anni.
OK, sai cosa? Ti richiamo domani, va bene?
Ciao, ti voglio bene.
14 APRILE 2020 29ESIMO GIORNO
Forza, in piedi!
Sono le sette, signor ministro.
Cosa?
Mi porteresti un caffè, per favore?
Eccolo qui.
Cavolo se ho dormito!
Effettivamente...
Mi hai preso tra le braccia e mi sono sentito, di colpo...
rassicurato.
E mi sono addormentato.
- Me ne vuoi? - No.
C'era una specie di rimprovero nel tuo "effettivamente".
È chiaro, ti ho impedito di fare il tuo lavoro,
ma, nelle circostanze attuali, una coccola è una forma di lavoro.
Mia moglie crede di lavorare quando mi coccola.
- E lei? - Io cosa?
Coccola sua moglie?
Beh, io...
Io ho degli slanci,
slanci di tenerezza: mi lancio, ma lei mi ferma
prima di aver avuto il tempo di toccarla, accarezzarla.
È così da molto?
Da un bel po' di tempo.
In ogni relazione affettiva, il tempo crea una distanza.
Malgrado tutto, malgrado noi.
Per i genitori, il bambino è più distante del neonato,
l'adolescente più distante del bambino e così via.
Io ero stufa quando ero piccola.
Volevano baciarmi tutti.
Ero come una bambola.
Mi piaceva quando lo faceva mia madre,
ma mio padre e i miei zii mi graffiavano con la loro barba.
Mi sollevavano, mi prendevano in braccio,
mi baciavano sulle guance e mi riposavano a terra.
Ho preso migliaia di baci fino ai miei otto anni.
Dopo, ero troppo pesante per l'ascensore dei baci.
- Tutto bene? - Sì.
Pensavo a sua moglie.
Capisco la sua distanza se sa che frequenta delle escort.
Mia moglie mi rifiuta da anni, ma la rispetto.
Credo persino di amarla, a causa di questo.
Altrimenti, avrei l'impressione di stuprarla.
Non potrò mai verificare se è vero.
Non sono mai stato così sincero sulla mia vita privata.
E in pubblico?
Mai mentito così tanto da quando sono ministro.
Anche adesso?
Adesso più che mai, è un casino ai piani alti.
- Perché ridi? - Così, mi fa ridere.
L'espressione "ai piani alti" mi fa ridere.
Mi fa pensare a un grattacielo.
Non è un grattacielo,
è una piccola casetta, una capanna.
Lo Stato non è più come prima.
Ma si immischia seriamente nelle nostre vite, al momento.
Devo chiamare la mia segretaria, sono in ritardo.
Non lavora da casa?
Lavoro da casa, lockdown, attività non essenziali...
Non siamo molto forti sulle parole con questa pandemia,
persino sugli anglicismi...
"Non essenziali" è la peggiore.
Sono "non essenziale" per lei?
Mi piace il tuo umorismo.
Non è realmente umorismo.
"Se mi son presa cura di dirvelo, mi sembra
che questa confessione vi dovrebbe bastare".
Vi dovrebbe bastare...
Se mi son presa cura di dirvelo, mi sembra...
Se mi son presa cura di dirvelo, mi sembra
che questa confessione vi dovrebbe bastare.
Così va bene.
Come va? Ti annoi?
- No. - No?
Ti troverò un gioco.
Sai, mio papà aveva un vero pallone da basket.
Davvero?
Poi, abbiamo giocato,
c'erano anche altri
e mi ha tirato il pallone da basket sulla testa.
Non so come ringraziarti, Félix.
Non preoccuparti, va bene.
Mi chiamerà sicuramente.
Gli hai detto che sei qui?
No.
Andrà bene.
Andrà tutto bene, non preoccuparti.
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Tutto bene? - E tu?
Sì, tutto bene.
Fai sempre attenzione?
Sono giovane, il virus non attacca i giovani.
Non è certo, sai?
Dicono che ci sono solo vecchi in ospedale
e muoiono solo i vecchi.
C'era gente dal fruttivendolo?
Nessuno, immagini?
Prima, era pieno di clienti ed ero l'unico nero
e ora non c'è nessuno e sono l'unico cliente.
La classe!
Ma non sono razzisti, no?
No, ma al supermercato è diverso.
Lì, ci sono neri ovunque, persino alle casse.
Si fidano ciecamente.
Il mio amico Yaya credeva che ricevessero sussidi
assumendo le minoranze.
In Francia, non amiamo le quote,
sono persino vietate.
Ma è una cosa ipocrita.
- Cos'è ipocrita? - Le quote.
Io mi sento sempre una quota.
Ora un po' meno, è ovvio,
con quasi tutti i bianchi chiusi in casa.
È tutto lì.
Grazie, a giovedì.
Ti bacio, ma da lontano.
Anch'io.
- Ciao. - Ciao, Lassana.
Non te lo fa anche a te?
La paura di incontrare un cliente che conosci.
No, nessun rischio, non è il nostro mondo.
La mia paura è che un cliente ci denunci.
La jacuzzi non era vietata ai clienti?
Félix mi ha autorizzato a entrare.
Cerca un ragazzo?
Viene con sua moglie, ogni tanto.
Sì, esatto, per rompere la routine, come se fossimo in viaggio.
In realtà, abitiamo a due passi.
Se cerca un ragazzo, io sono qui.
Mi chiamo Léo, chieda pure a Félix.
Mi prendono spesso per gay, ma...
Diffidare delle apparenze.
Sì, esatto.
Chi potrebbe immaginare che lei è prostituta, per esempio?
Escort.
Normalmente, la escort è associata all'accompagnamento in pubblico, no?
Ma adesso, è solo l'accompagnamento in camera
che può funzionare, credo...
Mi piace come lo fai.
Non ne posso più...
Non hai scelta.
Già...
Riprendi il turno di notte?
Sì.
In terapia intensiva.
Prima, ero in gastro, ma hanno chiuso il servizio.
Una cosa mai vista.
Ondate di pazienti che continuavano ad arrivare.
Gente con polmoni incapaci di catturare l'ossigeno nell'aria.
Il loro organismo smette di funzionare.
Soffocano...
L'altro ieri, ne sono morti tre.
Andati direttamente nella bara, senza vedere le famiglie.
Mi sembra che stiamo perdendo la nostra umanità.
Fai già molto per salvarli.
Cerca di rilassarti.
Dai, girati.
Il mio caporeparto l'ha preso.
Ci guardiamo dietro le mascherine, chiedendoci chi sarà il prossimo.
Sembra che il virus colpisca meno le persone di gruppo 0.
E io sono gruppo 0.
Io non conosco il mio gruppo.
Mi spiace, quando Félix mi ha proposto di venire,
mi ha detto di non parlare di lavoro, ma non ci riesco.
Facile a dirsi...
La settimana scorsa, ho lavorato sempre.
E anche quando non lavoro, ci penso tutto il tempo...
Sai quando ho pensato di lasciarti, la prima volta?
Non sapevo che volessi lasciarmi.
C'è sempre da imparare...
Quando ho capito che dovevi chiamare tua madre ogni giorno.
Restavi per ore al telefono con lei,
a chiederle consiglio per ogni decisione.
Era per farle piacere.
È lo stesso.
Ma che posso farci se sono al centro del suo mondo da sempre?
La chiamavo ogni giorno
e ora, per farti piacere, solo una volta a settimana.
Non mi pare ne sia morta, no?
Vorresti che fosse morta?
Ma smettila, non parlo di questo.
- E di che parli? - Sono stufa, ecco!
Parlo del fatto che, forse, saresti più felice... con un uomo.
- Ecco che ricomincia... - Eh, già.
Ho sempre avuto dei dubbi... e non sono la sola.
Certo, ovviamente, tutte le tue amiche,
tutte single, tutte frustrate, la loro opinione è importante.
Non vedi che sono gelose di noi e del nostro rapporto?
No, seriamente, sono solo stupidaggini.
C'è di che essere gelose...
Chi ha fatto gli esami, eh? Il problema ero io, eh?
Come potevo sapere?
Avrei dovuto lasciarti dopo quello!
Mi sono sentita in colpa per non poter avere figli,
mentre il problema eri tu!
Hai detto che non ne volevi più!
Tu e i tuoi spermatozoi troppo lenti!
Come potevo sapere
che un uomo potesse avere spermatozoi rallentati?
- Non mi avresti amato, altrimenti? - Esci da qui.
Devo pensare.
Che ci fai tu, qui?
Non voglio parlare.
Non vuoi parlarmi?
No, sono troppo timido.
Che ci fa quel bambino, qui?
Sì, ho dimenticato di dirtelo.
Senti, è un'amica di mia sorella che vive con un tipo violento
e, dall'inizio del lockdown, il tipo dà di matto.
Le ho detto che poteva venire qui.
Basta, Félix.
Devi ridurre le spese, c'è troppa gente.
Il tuo piccolo bordello...
Aspetta, sono solo in tre: Inès, Annabelle e Léo.
È già sfruttamento della prostituzione.
E le coppie?
Le coppie vengono per cambiare aria e ci portano un po' di soldi.
Dei soldi per te e la tua piccola comunità?
Non siamo in regola, Félix.
Vuoi una percentuale?
Ti ho sostenuto perché mi piaceva l'idea
che l'hotel diventasse uno spazio di libertà
mentre siamo tutti confinati in casa.
E anche poter sc*pare quando vuoi.
Sai che ho un debole per Inès.
Ah, prima che me ne dimentichi...
Grazie.
A proposito,
c'è un'altra persona che abita qui da 15 giorni.
- Chi? - Un'infermiera.
Così evita i viaggi
tra casa sua e l'ospedale.
Basta Félix o ci faremo scoprire.
Basta, persino mia moglie mi prende per fr*cio.
No, fr*cio no, è discriminazione.
È omofobia, come si dice.
Una volta, mio zio mi ha portata allo stadio.
Non ho mai sentito gridare così tante volte "fr*cio".
Dove potrei trovare Léo?
Camera 18.
C'è un problema?
Voglio un uomo.
- Quello giovane. - Léo?
OK, aspetta che guardo.
È occupato.
E tu sei libero?
Non è il mio lavoro.
Mi dispiace, Félix.
Mi sento totalmente persa.
Ci credevamo al riparo da tutto e...
Andrà tutto bene.
Hai finito con la doccia o vuoi sc*parci sotto?
No, stavo pensando.
È solo un po' di tristezza, ma è finita.
Potresti sforzarti di simulare un po', per favore?
Preferisci quando simulo?
Sì.
"Parola mia, siete davvero un essere stravagante".
Allora, ci sei poi andata a quel seminario?
Certo, era molto celebre come ipnotizzatore.
Mi affascinava, sono caduta come una pera cotta.
E, anche dopo, ho continuato a seguirlo,
per un mese, in vari seminari negli Stati Uniti.
Mi presentava come sua assistente, mi ipnotizzava in pubblico...
Non me ne rendevo conto, ma esercitava un controllo su di me.
E, allo stesso tempo, diceva di amarmi,
che ero la donna della sua vita
e io, come una cretina... ci credevo.
E com'è finita?
Un giorno, mi ha detto che, grazie a me,
era un marito migliore.
Mi sono vergognata per lui.
Gli ho detto che aveva rotto il suo giocattolo.
Quello str*nzo...
E se brindassimo a quello str*nzo?
Perché non fai la escort?
Avresti successo, ne sono certo.
Ho già fatto troppo sesso gratuitamente,
senza che mi chiedessero la mia opinione.
Mi hanno data in affido a 6 anni.
Non chiedermi perché, non me lo ricordo.
Sarei dovuta vivere con mio zio,
ma visto che era celibe, il giudice ha rifiutato.
Così, sono stata sballottata di famiglia in famiglia.
Ero una bambina sotto la tutela dello Stato.
Vedi, per alcuni funziona bene.
Per me, non è stato il massimo, ma ne sono comunque uscita.
20 APRILE 2020 34ESIMO GIORNO
Ho corso così tanto...
Ho corso come quando ero a Kidal.
I jihadisti mettevano le bombe.
Bum! E io correvo, correvo sempre.
Correvo per scappare, anche quando non c'erano bombe.
Mia madre diceva:
"Se corri, Lassana,
la bomba sarà sempre dietro di te, mai sopra di te.
Non è la paura l'energia della tua corsa,
è la vita,
la forza della vita".
Con cosa ti hanno colpito?
Il manganello.
Ho visto che si avvicinavano e ho accelerato il passo.
Mi hanno raggiunto e chiesto i documenti.
Allora, ho iniziato a correre.
Uno dei due poliziotti mi ha ripreso e mi ha colpito in testa.
Allora, ho corso, ho corso come quando ero a Kidal.
Non mi ha mai raggiunto.
Sicuro che non ti abbiano seguito?
No, impossibile.
Non credo ci sia un trauma cranico.
Che sarebbe?
Ma dovremmo andare in ospedale per accertamenti.
All'ospedale?
In questo momento? No.
Adesso, riposati e vediamo come ti senti dopo.
Fai pure come a casa tua.
Come a casa mia?
Molto divertente, Félix.
A dopo.
Faresti una bella coppia con Félix.
Siamo già stati in coppia, per due anni,
molto tempo fa.
Davvero? È così misterioso...
Anche tu sei misteriosa.
Che studi fai?
In questo momento, nulla.
Studiavo urbanistica verde.
Cioè?
Riportare la natura in città,
pensare a come fare.
Sembra che ci siano delle volpi al Père Lachaise.
Tutti convergono con la natura:
o torniamo alla campagna
o la facciamo tornare in città.
Io mi interesso agli edifici con biodiversità positiva,
l'habitat di gruppo.
Sarebbe la vita in comunità?
Non proprio, soprattutto condividere le risorse.
Hai ragione,
dobbiamo uscire dai paradigmi.
Qual è il tuo paradigma?
Era...
un uomo, un lavoro, un figlio o due...
Non ho più un lavoro né un uomo,
ma ho un figlio.
È l'essenziale per me, oggi.
Eri sposata?
No, per fortuna.
Io ero sposata.
L'errore della mia vita.
Perché un errore?
Ero innamorata,
questo è il primo passo verso l'errore.
Lui non proprio, ma non l'ho capito subito, ovvio.
Ci siamo sposati, volevo un figlio da lui...
Dopo un anno, mi ha tradita.
Mi ha detto che non cambiava niente, ma ero incinta e ho abortito.
Ero triste.
Divorziare è stata davvero dura.
Inimmaginabile.
Quindi, secondo il tuo paradigma,
non ho più un uomo e credo che non ne avrò più,
non ho figli,
però ho un lavoro e, per me, è questo l'essenziale.
Io, riassumendo, non ho figli,
non ho un marito
e non ho un vero lavoro.
"È questo, dunque, che vi turba tanto?"
"Voi non arrossite vedendola?"
"E perché dovrei arrossire?"
"Come?! Sfrontata, oltre che bugiarda?
La sconfessate perché non è firmata?"
"Perché sconfessarla, se l'ho scritta io?"
"E potete vederla senza restarne confusa,
per ciò che significa di infame ai miei danni?"
"Parola mia, siete davvero un essere stravagante"
Grazie, mi aiuta davvero molto.
Non c'è di che.
Non si parla più così, ma è divertente.
Dovremmo fare un TikTok!
Dai, perché no?
OK!
Allora...
Vai, dammi... Sei pronto?
- Da qui? - Sì, da questa battuta.
"Ma siete geloso di tutto l'universo".
"Perché a tutto l'universo fate buon viso".
Che odore strano... Cos'è?
Incenso di bergamotto.
Resti sempre chiusa in camera.
Appunto, il bergamotto aiuta a ritrovare la motivazione.
Sai cosa?
Sono stufa, ho detto a Félix che faccio qualche giorno di pausa.
Stufa di cosa?
Di questo.
Di essere pagata per il sesso?
No, non questo, più in generale.
Molte cose perdono senso in questo momento, è incredibile.
E dura solo da un mese...
Ti succede di provare piacere con un cliente?
Mai.
A me, succede.
Non spesso, ma succede.
È perché tu hai scelto di farlo.
Ma avevo bisogno di soldi.
Sì, ma avevi anche bisogno di provarti qualcosa fisicamente,
in termini di seduzione.
L'ho percepito quando mi hai richiamata.
Hai scelto di farlo, avresti potuto fare altro.
E guadagnare molto meno.
Ti ha fermato la polizia, a quanto dicono?
Non ne parliamo più...
Vuoi un po' di latte, tesoro?
Sì, grazie.
Jules, dove sei?
Ti ho trovato!
Tieni.
Grazie.
Quando penso che volevo essere cantante rock...
Avevi un gruppo con Simon e Victor.
Figurati, abbiamo fatto solo alcuni patetici concerti.
No, non così patetici.
Sei gentile.
Ma che nave!
Cosa?
Questo hotel.
A volte, mi sembra come una nave
alla deriva.
Non so se arriveremo a buon porto.
Perché non dovremmo?
Non lo so.
Mi piacerebbe conoscere il destino di ognuno di noi.
Grazie a te, sono già diversi.
Guarda me.
Sai, beveva sempre di più.
Per ogni pretesto, mi picchiava più di prima,
visto che eravamo sempre rinchiusi.
Mi dicevo: "Passerà, si calmerà".
Passava e, un attimo dopo...
Potresti aiutarmi?
Non vorrei bagnarmi.
È molto erotico farmi lavare da una donna.
Già a tre o quattro anni,
avevo un'erezione quando la mamma mi lavava.
Un'erezione a tre anni?
Certo, come tutti i bambini.
Ovviamente...
È un peccato che voi donne non possiate provarlo.
Non si preoccupi, proviamo altre cose.
Ho l'impressione di averti già vista,
ma non ricordo dove.
No, io non l'ho mai vista.
So che, pensandoci bene,
riuscirò a ricordare dove ti ho già vista.
Come dite in francese, ho una memoria da elefante.
In italiano, diciamo una memoria di ferro.
Grazie per la compagnia.
Ma, stasera, sono venuto solo per cenare.
Al suo servizio.
Gli affari vanno ancora bene in questo momento.
In un certo senso, è osceno.
Continuo a guadagnare soldi
e sono condannato a spenderli da solo.
Gli Stati non controllano più nulla.
Le multinazionali ci spingono a odiarci.
Negli USA, tutti sparano su tutti.
La guerra civile è vicina.
Vedremo chi sopravviverà.
Volevo anche dirti...
Rischio di assentarmi per un po'.
Ho trovato un terreno in Nuova Zelanda,
vicino al mare.
Allora, io ho 36,8.
Tocca a te adesso.
Non significa nulla, potrei essere asintomatico.
- O potrebbe esserlo lei. - È vero.
Ma preferisco limitare i rischi.
Ma che fa?
Mettiamo dei preservativi, no? È la stessa cosa.
Accidenti...
38,7.
Sto scherzando: 36,5.
Tieni.
Credevo non si trovassero più.
Mio marito ne ha una scorta.
È allergico a tutto: acari, pollini, polvere...
Ne deve mettere una quando passo l'aspirapolvere.
È chiaro.
Quando lo faremo,
vorrei che mi dicessi che ho un bel corpo.
Un bellissimo corpo per la mia età.
D'accordo, farò del mio meglio.
Ne sono certo.
Non mi chiedi la mia età?
Quanti anni ha?
- 56 anni. - OK.
Ma ha davvero uno splendido corpo per uno della sua età!
Davvero?
Ah, sì!
Annabelle, è così?
Non è il tuo vero nome.
Sembri proprio tr*ia, mi piaci.
Alcuni uomini amano proprio convincersi
che le donne che pagano adorano sc*pare.
Risparmiami la tua sensibilità.
Ti pago per scaricarmi da questo periodo
in cui non si può più rimorchiare.
Dai, togli le mutandine
e fammi vedere la tua f*ca.
Il cervello di alcuni uomini è mal irrigato
quando hanno un'erezione.
Per te, una donna deve solo aprire le gambe, è così?
È il tuo lavoro.
No, il tuo ca*zo è più piccolo di quanto credi.
Devi comunque pagare per sc*pare.
Allora, vedi di cambiare atteggiamento.
Intanto, passa da lì.
Vuoi sapere perché tradisco mio marito?
- No, non esattamente. - Ah, OK...
- Sai cosa? - No.
All'inizio, avevo un po' paura,
ma, poi, mi è sembrato formidabile e vorrei rifarlo.
Che ha preso prima di venire?
Niente, è solo che ho ancora voglia di te.
Sarà molto più caro.
Odio ricominciare.
Questo non me l'aspettavo.
Cosa?
Pu*tana non è una vocazione.
Informerò Félix, le costerà il doppio.
Neanche un piccolo sconto?
Due al prezzo di una, come al supermercato?
Sa una cosa?
Mia moglie è bloccata a Besançon.
È tanto che non la vedo.
Ti spiego una cosa, per quando la rivedrai.
L'ami?
Sì... direi di sì.
Allora, ascolta, potrebbe servirti.
Conosci il tuo kamasutra,
ma pensi solo alle posizioni,
come quasi tutti gli uomini.
Siete dei prigionieri,
dovete sempre essere dentro, mai fuori.
Siete schiavi della penetrazione.
Sai, ci sono le mani,
la pelle, i baci, le dolci carezze, i massaggi...
Ci sono molte altre sensazioni, no?
Sì...
Ti assicuro!
Ci vuole ambizione anche nel sesso.
Tua moglie merita di meglio.
E anche tu.
E c'è un supplemento per il tuo consulto da sessuologa?
7 MAGGIO 2020 51ESIMO GIORNO
Allora... grazie.
Credete che un nuovo lockdown sarà possibile in futuro?
- No. - A me non dispiacerebbe...
Vedremo...
Almeno, ora, sappiamo che tutto è possibile.
- Già. - Sì.
Dicono che va a letto con le giovani attrici.
È vero?
Sì, Celimene.
E non ha paura?
Se loro ne hanno voglia e io ne ho voglia...
perché aver paura?
Mai visti così tanti morti.
Sei fortunata.
Io non ne ho mai visto uno.
Per me, la morte è totalmente astratta.
Un mio amico si esibisce su OnlyFans.
Ha tempo, perché è in cassa integrazione.
Guadagna almeno 400 euro al mese.
Cavolo... deve avere un bell'arnese!
Io non so neanche cosa sia OnlyFans...
Che significa?
Un buon ricordo per venire in Francia.
Mi racconti una storia?
Sai, in realtà, non amo molto parlare.
In realtà?
Quando non sono escort.
Ah, divertente...
9 MAGGIO 2020 53ESIMO GIORNO
Il capo torna oggi, sei l'ultima che se ne va.
- Che giorno siamo? - Il 9 maggio.
- No, che giorno. - Ah, sabato 9 maggio.
Tieni, ti ho preparato un certificato.
Non si sa mai, il lockdown finisce lunedì.
Sai, Nicolas pensa a me per un ruolo nel suo prossimo film.
Ah, meglio così!
E senza doverci andare a letto!
Dovresti, è piacevole quando è in forma.
Volevo dirti una cosa prima di andare.
Oh, non preoccuparti, ci rivedremo.
Intanto, grazie, per tutto.
Continuerai o chiudi la parentesi?
No... ancora non lo so.
Io smetto.
Mi occuperò un po' di Emanuela e Jules.
Andremo un po' altrove.
Sei un vero idealista, Félix.
Quando ho iniziato a fare la escort,
oltre all'esperienza che mi attirava
e ai soldi per pagarmi gli studi,
è anche per te che sono venuta.
Per me?
Ero innamorata di te.
Non sono mai riuscita a dirtelo.
Mi fai ancora effetto, ma non sono più innamorata.
Ti amo ancora, ma diversamente.
Ci hai aiutati a superare questi momenti difficili.
Ti vedo come...
un resistente dei tempi moderni.
Un buon samaritano.
Sì, il buon samaritano del Covid...
Sottotitoli: Diego Lorenzetti
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