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Nel 1997…
RICHIESTO PRESTITO AL FMI
…il Paese fallì.
Le persone finivano in strada…
e la mia famiglia se ne andò.
Corea del Sud?
Fanculo, non ci torno in quel Paese.
Procediamo con l'ispezione.
Sergente Park!
No, non sono a Gimpo. Sono a El Dorado.
Sì, è molto lontano.
Prima dammi l'indirizzo.
La borsa, tienila stretta.
Calle? Come si scrive?
Signore, ispezione.
Pensi che non sappia prendere un taxi dall'aeroporto?
Oddio, guardate, li stanno picchiando.
No!
Mi sa che c'è stato un incidente.
Fate largo!
Sembrano morti.
Non resteremo qui per molto, è tutto pronto.
Fidatevi di me.
Per noi questo posto è solo un casello. Un casello per gli Stati Uniti.
Colombia.
Il mio libro di geografia la descriveva come la terra del caffè.
Appena avremo il visto, partiremo.
Kook-hee, ti fidi del tuo vecchio?
Sai come si dice: "Assarabia, Colombia!"
No! Vattene!
Ehi, lo graffi!
- Lo lavo bene. - Prima chiedi.
- Fottiti e crepa, stronzo! - Lo graffi!
Non ascoltano.
Un graffio e sono rovinato. Guarda qua.
- Che succede? - La borsa no!
Ha una pistola!
Dammi quella cazzo di borsa!
- I nostri risparmi! - Vuoi farmi ammazzare?
- Dammela! - No!
Mamma, ha una pistola! Lasciala!
No! La mia borsa!
Kook-hee!
Polizia!
Kook-hee!
Che cavolo fai?
Kook-hee! È pericoloso!
Kook-hee!
Ehi, pezzo di merda!
Ehi!
Pezzo di merda!
COLOMBIA, UN SOGNO A OCCHI APERTI
Rimettilo a posto.
- Non toccare niente. - Forza.
Sergente Park!
Come puoi trattarmi così?
Alla mia età, mio padre combatté in Vietnam.
Diceva che rischiò la morte varie volte
e un sottoposto a cui salvò la vita
ebbe successo in Colombia.
Diceva che lì ci avrebbe aiutato di sicuro.
Incredibile.
Che potevamo fidarci.
Su, sergente Park.
Abbiamo versato sangue insieme, no?
Come?
Stavo per morire per colpa tua. Te lo sei scordato?
Non ricordi?
Quella corsa mi ha quasi ucciso.
- Lascia perdere. - No, è stato…
Ma perché cavolo perdo tempo?
Ehi, giovane.
Sì, tu.
Qua non puoi inseguire chi ti deruba.
Così ti metti nei guai.
Non siamo in Corea.
Ciao!
Diana, come va?
Bene, e tu?
- Buona giornata. - Grazie.
Ehi, come sta la famiglia?
Al mercato di San Andresito i coreani vendevano vestiti di Pyeonghwa.
Per fare arrivare in tempo la merce, avevano bisogno di doganieri corrotti.
…non come a Seoul…
Per loro Park era di famiglia. Suo suocero era doganiere.
Perché non vieni ai ritiri?
Chiunque importasse dalla Corea doveva restare nelle sue grazie.
E così faceva il capetto degli imprenditori coreani.
Vuole un affitto più basso.
- Ti tengo d'occhio. - Sergente.
- Ehi, Miguel! - Papà!
Alla gente qui non importa quello che facevi prima.
- Salve. - Ciao.
Ormai non credevo più che il sergente Park fosse in debito con mio padre,
ma non avevo dubbi che qui a Bogotá avesse sbancato.
Quindi lei…
è tua moglie?
Qui non siamo in Corea. È lei che comanda.
Non fumare in negozio.
- Ok. - Ok?
Ok.
Grazie, signora Park. Cioè, capo.
È vecchio.
Andrà bene.
No, aspetta!
No, Lucia!
È lui che lavorerà.
Ok? Non lui.
No, lavorerà lui.
Tu, al lavoro.
Va bene.
Io lavorerò qui.
Tu, lavoro.
Lavorerai qui, e sodo.
- Lavoro… - Sì.
- Qui. - Sì.
Un'altra!
Ok!
Bene!
Ottimo!
Mi scusi!
Io sono coreano.
Io sono coreano.
"Lei è più carina di Maria."
Attenzione!
- Kook-hee! - Sì?
Altri dieci a pois!
Veloce!
Altri dieci?
Ok, veloce…
Fermi, bastardi! Nessuno si muova!
Andiamo!
Via, via!
Anche mia madre ora lavorava.
Aveva lavorato in fabbrica fino a 19 anni. Lì conobbe mio padre e lo sposò.
Lei detestava ripensare a quei tempi,
ma tornò a cucire.
Mio padre aveva una piccola fabbrica e aveva debiti divenuti insostenibili.
Ma diceva che non era colpa sua…
RICHIESTO PRESTITO AL FMI
…ma della Corea.
"Sparisci" a me non lo dici!
Qui diventò più avvelenato,
e si isolò dagli altri coreani.
Tutti stronzi fuggiti dalla Corea dopo aver fatto casini.
Basta.
Stai attenta a quei coreani, ok?
Smettila! Per il bene di Kook-hee, almeno.
Cazzo.
Fermi, bastardi! Nessuno si muova!
Andiamo!
Via, via!
BUON ANNO!
Il 20° secolo finiva e cominciava il 21°.
Kook-hee!
Kook-hee!
Vuoi dare un tiro?
È una bomba!
Non potevo drogarmi.
Dovevo essere sempre pronto a poter tornare in Corea.
E vuole una scorta? Non è nemmeno territorio dei ribelli.
Le guardie armate costano, cazzo!
E poi non controllerai nemmeno se c'è una scorta o no.
Soo-young trova sempre delle scuse.
Ci serve qualcuno che lo tenga d'occhio.
Non ti sta bene? Allora perché non ci vai tu?
Dovrebbe bastare, no?
Ribelli, dogana, puoi pensarci tu. Che ne dici?
Ma perché mi metti in mezzo?
Perché sei mio nipote.
Porca puttana.
Quello che voglio dire, zio, è che ti serve qualcuno di cui ti fidi!
Ehi, no!
- Non hanno rispetto! - Papà!
- Andiamo via. - Bastardi!
Papà!
- Papà, stai bene? - Sì.
Quel bastardo mi ha spinto!
Lo sai chi sono io?
Colpiscimi.
Dai, colpiscimi.
Kook-hee, no.
Su, colpisci.
Avanti.
Colpiscimi forte.
Forte, dai.
- Emilio! - Forte!
Quanto ti serve?
Hai compiuto 22 anni?
All'inizio dell'anno.
Davvero?
Anch'io.
Avevo la tua età quando sono venuto qua.
Ho speso tutta la paga del Vietnam
in intimo da donna al mercato di Pyeonghwa,
mutande e reggiseni, e ho portato tutto in Colombia.
Ehi, Cuca!
Alejandro!
- Come stai, amico mio? - Amico mio!
Alejandro, capo dell'associazione dei commercianti.
Vicino alle autorità di Bogotá e,
secondo le voci, anche al cartello.
Quei due erano soci in affari
e amici inseparabili.
Quel bastardo prova ancora a fare il ruffiano?
Alla mia età mi dice cuca?
Dicevamo?
L'intimo da donna…
Sì, esatto.
All'inizio vendevo per le strade di Medellín.
Ma quelli del posto mi seguivano
e ogni volta che passavo ridevano e cantavano:
La cucaracha, la cuca…
Maledetti.
Ho aperto un negozio, ma continuavano.
La cucaracha, la cucaracha…
Cavolo.
Lo sai cosa significa la cucaracha?
Sì.
È uno scarafaggio.
Kook-hee.
Sì?
L'ho capito subito.
Tu sei diverso.
Diverso da tuo padre e dagli altri coreani di qui.
Ti meriti fiducia.
Sei uno affidabile.
E hai fegato.
Senti un po', ma perché ti hanno chiamato Kook-hee?
Sembra il nome di un biscottino.
Senti qua.
Tu sei il biscotto e io la crema.
Ti piace?
Io e te saremo una grande squadra.
Evitare i ribelli, superare i posti di blocco.
Per il contrabbando serve esperienza.
E a quanto pare, c'era qualcuno che l'aveva.
Tu chi sei?
Chi è questo?
Lavoro per Park Jang-su. Song…
Porca troia.
Perché non lascia fare a me?
Ti ha mandato Park Piccolo?
Non ci sono guardie.
È tutto a posto.
Per cui ho mandato via la scorta.
Pensa che sia stupido?
C'è poco tempo, caricate.
I container partivano da Busan, attraversavano il Pacifico
e arrivavano qui a Buenaventura.
Il carico arrivava ogni mese.
Se passava la dogana, non restava molto.
Solo l'1% veniva dichiarato.
Le regole le faceva Park, e quell'uomo eseguiva.
- Ecco qua. - Ok.
Ma oltre alle regole di Park
dovevamo seguire anche quelle colombiane.
Segui le regole
e il cancello si apre.
Passa.
Abracadabra.
Buona fortuna!
Ci vediamo!
Passa.
Documenti, prego.
Mi ha sentito?
Signore, mi sente? I documenti.
- Però… - Sì.
…ci sono delle eccezioni.
Questo qui è un vero patriota.
Che succede?
Aspetta un'ora.
Viene uno che conosco.
D'accordo.
Qualcuno è morto qui.
Perché la povera anima riposi in pace.
No, grazie.
Secondo te quanti sono sepolti qua?
Dai, prova, rilassati.
- Dai. - No. Illegale in Corea.
Cagasotto.
Non importa.
- Che succede? - Merda, sono gli stronzi della dogana.
- Che succede? - Aspetta qui.
Ehi!
- Salve! - Ma che fa?
Vi posso aiutare?
- Salve. - Cos'è quella sirena? Miguel!
Mi senti?
Miguel!
Che succede lì?
Mi senti?
- Sono Kook-hee. - Cosa?
È arrivata la polizia, o la dogana.
Cazzo, oggi va tutto storto.
Arrivo subito, aspettatemi.
Ok.
Scenda dal camion.
- Vai via. - Fuori.
Merda.
Apra!
Apra e scenda dal mezzo!
Ehi, non c'è niente.
Non chiudere! Fermo!
Vaffanculo!
Kook-hee!
- Non muoverti! - Calmo!
Come?
Mio padre era un incompetente.
Mia madre era pigra.
Il sergente Park si fidava di me.
Dovevo compiacerlo, a qualsiasi costo.
Svitato del cazzo, cos'è?
Sparisci, che puzzi.
L'hanno quasi ammazzato.
DOGANA DI BOGOTÁ
Don Carlos!
Un abbraccio di Park e mi rilasciarono.
MAGAZZINI DELLA DOGANA
Qui tutto va male…
Alzati. Andiamo a casa.
…ma niente è impossibile.
Assarabia, Colombia.
Il versante est delle Ande
geologicamente è composto da rocce sedimentarie.
Non è granito.
Che cosa significa?
Che gli smeraldi di questo Paese sono i migliori.
Vieni qui.
Smeraldi sostanzialmente purissimi.
Ma come li facciamo uscire dal Paese?
Come?
Li nascondi e te ne vai! Qual è il problema?
- Ingenuo. - Saremmo fregati.
Dottore, non fa più l'agopuntura?
E perché mai?
È il mio lavoro.
Hong era un agopuntore,
ma si diceva che in realtà contrabbandasse smeraldi.
Ehi, Mutandine!
Portalo qui.
- Mutandine? - Lui…
- Che carino. - A mio zio piacciono quelli come lui.
Spericolati.
Park Piccolo aveva comprato un locale in città.
È meglio stargli simpatico, Park Piccolo ha tre negozi.
Tre negozi? E anche tre amanti.
Ragazze del posto.
So che il tuo club sta andando bene.
Se è come in Corea, vorrei vederlo.
Sei troppo curioso per la tua età.
- Jae-ung, prendi una sedia. - Una sedia?
Accomodati.
Bevi.
- Puoi passare. - Ok.
Loro sono i miei compagni dell'università.
Ciao.
Sono venuti qui per gli studi e se la passano bene.
A dir poco!
Da oggi, anche tu sei uno studente.
Bene!
- Che fai? - All'università!
Soo-young, laureato,
diceva di essere venuto a Bogotá per la Daewoo.
Con la crisi chiusero la sua filiale
e lui iniziò ad aiutare Park con la dogana.
Da ora siamo fratelli.
Ma che cazzo dici? Se vi conoscete a malapena.
Cos'è, una rimpatriata?
Hai portato tutti i tuoi leccapiedi?
Statemi bene a sentire.
Fate di nuovo casino al club e siete morti.
Se ne sono andati lontano da casa per studiare.
Possono venire, no? E poi non mangiano molto.
Vai a mangiare.
Va bene, tu prenditi cura dei tuoi compatrioti.
Ma tienili in riga quando bevono.
Tienili in riga?
Ok, certo.
Di' un po', l'hai mandato per tenermi in riga, vero?
Se non ti fidi di me, allora arrangiati.
Mi rompi sempre i coglioni.
Che cazzo hai detto?
- Scusi. - Come ti permetti?
Quanti anni hai?
- Non fate così. - Dai, sedetevi.
- Cosa vuoi? - Su, calma.
Voi mi fate proprio incazzare!
Vuoi ribaltare il tavolo?
Ha cominciato Soo-young!
Tutti a casa.
Andate.
Allora?
Spegni la musica!
Porca puttana.
Puoi chiamarmi zio.
- Come? - Non c'è problema.
Io e tuo padre eravamo commilitoni.
Lo farò, capo.
Certo.
Non c'è fretta.
Nel buddismo esiste il concetto dei sei mondi.
Tutte le creature li attraversano,
dal più basso al più alto,
in base al loro karma.
Questo Paese ne è la rappresentazione.
Dal primo, dove vivi ora, al secondo, fino al sesto.
Qui siamo nel sesto mondo.
Dove vivono solo i ricchi.
Tu bevi?
Sì.
Ma per salire fin qui…
serve di più.
Sgobbare di qua e di là non basta.
Lo sai, sì?
Bene.
Caro ragazzo, voglio che tu arrivi fino in fondo,
qui nel sesto mondo.
Quel giorno, per la prima volta, non volevo tornare in Corea.
Ehi!
Diamoci una mossa!
Che cazzo fai? Veloce!
Ciao, JP.
Salve!
Anche tu mi sei mancato.
Il giro di contrabbando aumentava, come il numero dei camion,
e il portafogli si gonfiava.
- Passala! - Dai, è gol!
Ahn Jung-hwan!
Ma che fai?
Ahn Jung-hwan!
COREA DEL SUD IN SEMIFINALE
Arriva il mese prossimo.
Grazie.
Ok, andiamo a bere qualcosa.
Perfetto.
- Ottimo lavoro. - Non toccarmi.
- Bravo! - No!
Perché? Hai fatto un buon lavoro. Ehi!
Non bagnarmi! Stronzo!
- Come ti chiami? - Carla.
- Kook-hee. - Kook-hee?
Salta!
Guarda qua!
Non è bello?
Eh? È il paradiso!
Ehi, quello è Kook-hee?
Che ci fa con quelli?
Che ti aspettavi? Soo-young se lo tiene stretto.
Soo-young si occupa della dogana per il signor Park.
Ha molti occhi addosso, non può farsi coinvolgere.
No? Kook-hee.
Questo è il mio primo affare.
Ti prego, devi aiutarmi.
Capisci, no?
Che cosa, Jae-ung?
Non puoi farcela senza il sergente Park.
Dai, non è vero.
Possiamo farcela anche senza di lui.
E poi è…
Ehi.
Il piano è di Soo-young.
Tu lo conosci.
Anche a te serve qualcosa di tuo.
Per quanto vuoi continuare…
a fare il galoppino?
Jae-ung…
Secondo te per quanto?
Eh? Quanto?
Fanculo.
Ok.
Stronzo.
- Vattene. - Ma chi sei?
- Che cazzo vuoi? - E tu?
Stronzo di merda!
Non preoccuparti per me, pensa a te stesso.
Io cerco solo di…
Ma che succede?
- Merda! - Sang-mook!
Smettila, bastardo!
Stronzo!
- Che succede? - Basta!
E levati, cazzo!
Vieni qui, merda!
Fatevi sotto! Vi ammazzo tutti, fottuti bastardi!
Lascialo!
Brutto stronzo!
Jae-ung! Bastardo!
Cazzo.
Fate silenzio, cazzo.
Zitti.
Ho detto di stare zitti!
Che succede? Che cazzo è questo casino?
Era scarica.
Porca vacca.
Perché non lo chiedi allo stronzo che ha iniziato questo casino?
Llama calibro .38.
Questa viene dalla fondina di un poliziotto.
Da dove l'ha tirata fuori?
Avanti.
Stupidi coglioni.
Sul serio, mi fate vergognare.
Vi buttate in una rissa
e vi fate pestare?
Questo ti aiuterà a cagare.
Fa bene anche ai reni e ai capelli.
Non è alcol, è una medicina.
Sicuro di voler vendere questi?
Qua è primavera 365 giorni all'anno, come fai a vendere parka?
È come vendere stufe nel deserto di Tatacoa
o frigoriferi al Polo Sud.
Sei mai stato nel deserto?
- Sei stato a Tatacoa? - No.
Nel deserto di notte si gela.
E al Polo Sud?
Mangiano solo surgelati? Non usano il frigo?
Il frigo è fondamentale. E in primavera il freddo è pungente.
È psicologia inversa, no?
Sì, esatto!
Il sergente Park vende merce, ma io vendo un'idea nuova.
Un'idea nuova, cazzo.
Guarda. È leggero ed è bello, no? Andrà a ruba.
Ehi, coglione!
Non toccare, è costoso.
E non puoi sederti!
Siediti.
Da queste parti puoi ingaggiare un sicario per 100.000 won, perché la pistola?
Perché siamo in Colombia.
Se foste solo la metà di Kook-hee…
Parli sempre di lui. Kook-hee qua, Kook-hee là.
Io ho anche due anni in più
e continui a paragonarmi a lui.
Mi ferisce molto, sai.
Soo-young, Kook-hee è più giovane di me
e molte volte non porta nemmeno rispetto.
Mi irrita.
Però non è cattivo.
Mi ha detto di ridartela, che avresti capito.
Forza, bevi anche tu.
Ti aiuta a cagare e ti rimette in forze.
Tu ti fidi di Park Jang-su?
Cuca!
La cucaracha, la cucaracha
Lo chiamano tutti così.
Ti ha raccontato di quando contrabbandava mutandine tra le coperte?
Quelle sono tutte cazzate.
Lavorava con i polli in Perù,
si è cacciato nei guai ed è finito in Colombia.
Hai mai sentito di qualcuno che ha fatto carriera lavorando per lui?
Nessuno.
Prima ti fa sentire speciale, poi ti usa.
E quando non gli sei più utile, per lui non vali niente.
Kook-hee.
Zio, perché ti importa tanto di lui?
Sul serio.
Vuole vendere parka, credi che funzionerà?
In Sud America?
Lo vedi quanto sei ottuso?
- Perché? - Perché non dovrebbe?
Sono leggeri, caldi, eleganti. È una novità. No?
Guarda come ti vesti.
Cosa ne sai tu di moda, a parte le mutandine da donna?
Comunque…
se sequestriamo il primo carico di Soo-young,
non potrà reagire subito.
Giusto?
Intanto puntiamo alla sua fabbrica cinese.
- Offriamo di più e la prendiamo. - Ok.
Pensi di poter uscire dal primo mondo?
No, non ci riuscirai mai.
In ogni caso, perché gli hai mandato Kook-hee?
Va messo alla prova.
Soo-young?
No, Kook-hee.
E perché?
Soo-young dovrà ritirare la merce a Bogotá.
Chi credi che vorrà portare dalla sua parte?
Non ti fidi di Kook-hee?
Tu ti fidi di qualcuno?
Io?
Io mi fido di te, zio.
- Di me? - Sì, cazzo.
Wow, grazie.
Ma io non ci casco, bastardo.
Pronto.
Hai restituito il pacco?
Sì, signore.
E Soo-young ha detto qualcosa?
Mi ha chiesto se mi fido di lei, capo.
Ti ho detto di chiamarmi zio.
Quindi?
Ti fidi di me?
Gli ho detto che lei mi dà da mangiare.
Nient'altro?
No, niente.
Sicuro?
Prendila tu.
Un giorno ti tornerà utile.
In fondo siamo in Colombia.
Alla dogana Soo-young mischierà la sua merce con la nostra.
Le scatole con le etichette arancioni.
Kook-hee, tu devi portarmele.
Posso farti una proposta?
Ricorda: etichette arancioni.
Dai, passa.
Qui!
Ah, Miguel.
Se Kook-hee se ne va con un camion, tu chiudi un occhio.
La merce di Soo-young ha le etichette blu.
Le casse con le arancioni non sono importanti.
Ti metterà alla prova.
Non ti fidi di Kook-hee?
Tu ti fidi di qualcuno?
Fanculo. Di chi ci si può fidare?
Ti ho mai detto di fidarti di me?
Fidati di te stesso.
Pezzo di merda!
Che cazzo combinate?
Soo-young.
Kook-hee!
Cazzo.
Molto bene.
Ottimo lavoro.
- Fa caldo. - Ehi, ottimo lavoro.
Cazzo, ce n'è ancora.
Soo-young aveva ragione.
Fu un successo
e la gente andava matta per i parka.
Grazie.
I colombiani iniziarono a vendere imitazioni,
ma erano di bassa qualità.
È solo una cosetta.
Soo-young era furbo.
Gli servivano dei contatti in dogana, quindi concesse una bella fetta a Park.
CEO SEI MONDI PARK JANG-SU
Il sergente Park non aveva motivo di rifiutare.
C'è il signor Park.
C'erano momenti imbarazzanti…
Ciao, Kook-hee.
…ma i soldi fanno dimenticare tutto.
E come facevano entrare merci, i coreani facevano uscire soldi.
Denaro sporco che veniva continuamente inviato in patria.
Veniva riciclato a Hong Kong,
poi in Cina,
e infine in Corea.
I soldi portavano pace.
Io comprai una nuova casa,
ma era solo l'inizio.
Vieni, mamma. È casa nostra.
Soo-young mi propose
di andare a vedere l'oceano.
Via!
Tre, due, uno!
Ehi, sei invidioso?
Durante la crisi molti hanno perso tutto,
ma se la passano bene grazie ai genitori ricchi.
Dicono che i ricchi abbiano una bella pelle,
ma quelli son proprio brutti.
Dammi la mano.
Dammi la mano.
Hai visto il primo 007?
Da allora, Sean Connery indossa questo.
Un Rolex Submariner.
Bello, vero?
Che cos'è?
È per me? Sembra costoso.
Infatti. Non ti do robaccia da due soldi.
Questa sì che è vita!
Soo-young…
È da un po' che me lo chiedo.
Perché non sei tornato in Corea?
E perché dovrei tornarci?
Lì non sarei nessuno.
Guarda questo posto. Qui…
Qui è pieno di vita, no?
È la terra delle opportunità.
Qual è il tuo sogno?
Non ho sogni.
Beh, il mio…
è di costruire un centro commerciale qui in Colombia.
Da fare impazzire i sudamericani.
Ehi, credi che non possa?
Pensavi che avrei contrabbandato parka per sempre?
No, io credo in te.
Dico davvero.
Mi permetteresti di fare parte del tuo sogno?
Che schifo, levati.
- Ma certo. - Fantastico.
Un centro commerciale, wow.
Lo disse anche il nostro presidente.
"È un mondo grande e ci sono un sacco di cose da fare."
Mi hanno detto che è per questo che la Daewoo è fallita.
E grazie al cielo. Fanculo la Daewoo.
Grazie!
No, stavolta hanno superato il limite.
Stai a sentire, se non rimettiamo a posto le cose,
questi ratti conquisteranno il mercato!
I coreani sono ordinati, lavorano duro. Non è un mio problema.
Ma che cosa dici?
Sono furbi, pronti a pugnalarti da un momento all'altro.
Sta generalizzando su tanta gente che non conosce.
E lei è un contrabbandiere proprio come loro.
No, ti sbagli, Carlos, scherzi?
Noi reinvestiamo nel nostro Paese.
Questi invece mandano i soldi in Corea.
Vediamo che posso fare.
Un piccolo anticipo del Natale.
Tranquillo, vecchio.
Che ti ridi?
Ehi, Perez! Si lavora sodo?
Per voi.
Non puoi passare.
Che succede?
Qual è il problema? Perez!
Tutto ok, è pulito.
Ma che succede?
Perez!
Ehi!
Calma!
Abbassate le armi e parliamo.
Arrestateli.
Che succede?
Dentro! Presto!
Posto di blocco 607.
Ripeto, posto di blocco 607.
Confiscati? Che vuol dire?
Calma, per favore.
- Calma? - Quei bastardi!
Natale è tra meno di dieci giorni!
- Cosa venderemo? - Smettetela, per favore.
Non possiamo perderci le feste!
- Come faremo? - Vi prego!
- Chiamatelo! - Fatti vedere!
Cos'è successo con Carlos?
La settimana scorsa al poker l'abbiamo lasciato vincere, era tutto ok.
Jeon Soo-young.
Tu ne sai qualcosa?
Che vuoi che ne sappia?
Sospetti di me?
Hanno preso due container di roba mia!
400 milioni di won!
Va bene, sono solo infastidito, tutto qui.
Queste cose non sono compito vostro? Che vuoi da me?
Tu mi hai proprio stufato.
Ti credi un pezzo grosso?
Ti sei allargato troppo!
Io rischio sempre la vita! Tu che cosa fai a casa?
Che cavolo state facendo?
Chiudete la bocca.
Da ora parlate solo se avete un piano.
Qualche idea?
Cúcuta.
Cúcuta?
Il Venezuela straripa di merce di contrabbando.
Se potessimo arrivare a Cúcuta…
Hai ragione.
Da Cúcuta possiamo comprare merce dal Venezuela.
Non sarà coreana, ma ci aiuterà finché non sistemiamo le cose.
Chi ci va?
Nel territorio dei ribelli?
Dicono che lì è pieno di squadre armate.
Non so se sia la scelta giusta.
Hai un'alternativa?
Accidenti.
Che situazione di merda.
Anch'io ci ho messo 200 milioni.
È tutto quello che ho.
Senza quelli, sono morto.
Sì.
C'è tutto.
Va bene.
I ribelli non sono più come una volta.
Allora puoi andare con lui, capo.
Sì.
È pericoloso andare da solo con quei soldi, no?
Mamma! Cosa…
Porca puttana. È così che ti sei ridotto?
Dammeli.
Tu… puoi sempre ricominciare da capo con…
- Dammeli. - Che cosa?
Dammeli, Kook-hee!
So tutto, quindi…
Dove sono?
- Kook-hee… - Lasciala.
Mettila giù, porca puttana!
Lasciala!
- Che cosa fai? - Kook-hee, dammeli, ti prego!
- Dammeli! - Lasciala!
Merda!
Cazzo!
Idiota, quelli ci ammazzano!
Ed è colpa tua!
Via!
Merda!
Kook-hee…
Papà.
I miei soldi.
- I miei soldi. - Stai sanguinando.
Vaffanculo, Colombia.
- Colombia… - Non parlare.
Non parlare, cazzo!
Papà.
Sono stanco.
Kook-hee…
Papà.
Merda.
Papà!
Papà!
Ehi…
Lascia stare.
Kook-hee.
So che…
non è il momento adatto ma…
i soldi?
Glieli restituirò.
E ora che farai?
Ora che hai perso il capitale non possiamo ripartire.
Cosa farai?
Vi ripagherò.
E come cazzo pensi di ripagarci?
Lasciami! Dico solo quello che pensano tutti!
Vi ripagherò!
Vi ripagherò, ho detto!
Lasciami!
I miei soldi!
Lasciami!
Era tutto quello che avevamo!
Mi dispiace. Vi ripagherò.
Vi ripagherò.
Prendi questi e vattene. Ovunque ma non qui.
E dove?
Il lavoro è qui. Io resto.
Sciocco.
Potrebbero spararti in ogni momento.
Cosa pensi di fare?
Quei bastardi della dogana.
Consegnare tutta la merce ad Alejandro…
Che hai detto?
Che hanno fatto?
Che cosa ha fatto la dogana?
Merda.
Hanno consegnato la merce.
L'hanno confiscata e mandata al magazzino di Alejandro.
La daranno ai colombiani per Natale.
Per far chiudere i coreani.
Vattene.
O morirai.
Merda.
No! Sei una merda!
No!
No, stronzo, che cazzo fai?
Mi devi 50.000 pesos!
Calma, ciccione. Ora si fa interessante.
Che vuoi? Chi sei?
Sei sordo?
Ti ho chiesto chi cazzo sei!
Sono qui per la merce.
La merce?
Non era domani?
Lo…
Lo sai che il capo è molto impaziente.
Qui non lavoriamo così.
Dovete avvisarci in anticipo.
- Senti… - Lascia perdere.
Fanculo Alejandro.
Alejandro…
è davvero uno stronzo.
- Grazie. - Sì.
Ma devo verificare.
Quel deficiente fa sempre casino.
Tranquillo, non rispondono. Facciamo in fretta.
Sei arrivato per primo.
E gli altri?
Testa di cazzo…
Non scappare!
No, ti prego!
Basta!
No!
No!
Ti prego, no!
No!
Lasciami, bastardo!
Lasciami!
Miguel l'aveva mandato il sergente Park.
Superammo il periodo delle feste, ma non era ancora finita.
Qui la gente
non imbraccia le armi a Natale.
Non è un po' troppo tranquillo?
Restiamo all'erta e in disparte, andrà tutto bene.
Comunque…
E Kook-hee?
Kook-hee?
Ora ti senti in colpa?
Tu gliel'hai detto.
Hai detto di aspettare il momento giusto e dirgli…
Che cazzo dici? Te l'ho detto io di farlo?
Come se l'avessi pagato, poi!
L'ho pagato?
Beh, no, ma…
È un compagno dell'università?
Perché ti preoccupi per lui?
Chiudi presto.
Alejandro!
Che cazzo fai, stronzo?
Che cazzo ti prende?
No! Non sono stato io.
È un malinteso.
No? Non sei stato tu?
Il tuo ragazzo mi ha derubato, non glielo hai ordinato tu?
Se dovessi derubarti,
non lo farei così.
Non sai chi sono io?
Sono Park Jang-su, pezzo di stronzo!
- Jae-ung. - Dove sei?
Sto arrivando.
Che cosa c'è? Sei preoccupato?
Te la caverai?
Sì, vero?
Con la dogana coinvolta, neanche Alejandro può fare niente.
Tranquillo, Park ha detto che se ne occuperà lui.
Kook-hee, mi dispiace. Non avrei dovuto dire quelle cose.
Jae-ung.
Solo tu e Soo-young siete venuti al funerale di mio padre.
Tu mi piaci, lo sai, vero?
Sì.
È stata una lunga giornata.
Sì, bello.
Bene.
Se è stato un malinteso, ora sistemiamo tutta questa merda.
Facciamo una cosa. Adesso ci lasciamo tutto alle spalle.
Quella testa di cazzo consoliderà la nostra amicizia.
Brindiamo alla nostra riconciliazione,
amico mio.
Noi colombiani dimentichiamo in fretta.
È difficile vivere così tutti i giorni.
Molto difficile.
Salute.
Sei qui.
Don Alejandro mi ha promesso che non ci saranno problemi.
È tutto a posto.
Ma questo schifoso bastardo ci chiede la metà dei profitti.
Tu lo sapevi?
Che cosa? Di che parli?
Aspetta un attimo.
Cinesino di merda, ti sei dimenticato dove sei?
Siamo in Colombia.
Qui si parla spagnolo.
Ascoltami bene.
Non ho soldi né merce per un ladro come te.
Al sicario che hai ingaggiato
io gli ho dato il doppio.
Brutto ladro pezzo di merda.
Che cosa hai fatto?
No.
Non so cosa ti passa per la testa,
ma stai facendo una sciocchezza.
Kook-hee.
Cosa c'è?
Devo arrivare al sesto mondo.
Zio.
Om mani padme hum
Om mani padme hum
Om mani padme hum!
Don Carlos, congratulazioni per la promozione.
E le porgo le mie condoglianze.
So che don Alejandro era un suo grande amico.
Tutto sarà più chiaro quando prenderanno l'assassino.
Che cosa? Che intende?
Non le sembra strano che ci sia tanta merce coreana
nel magazzino di Alejandro?
Conto sulla sua collaborazione
affinché noi coreani possiamo contribuire
all'economia colombiana.
Amico, le dico una cosa.
Non mi piacciono le torte.
Le piacerà.
È la nostra dimostrazione di gratitudine.
È un messaggio di Kook-hee?
È il desiderio di tutti noi.
L'abbiamo trovata, Kook-hee. La stronza che ha ucciso tuo padre.
Ci vediamo, amico.
Park teneva la bocca chiusa.
E la gente
ora mi temeva.
TRE ANNI DOPO
A Bogotá ci sono state varie accuse di corruzione,
di tangenti ricevute per scagionare i contrabbandieri.
Il contrabbando sta rovinando il mercato di San Andresito.
Io non cederò alle proteste e a nient'altro.
Non sospenderò le confische.
Abbiamo proposto una legge al Congresso della Repubblica
per regolare la lotta al contrabbando
fino a estirparlo.
Una legge?
Digli di andarsene a fanculo!
Esiste qualcosa che non entra di contrabbando in questo Paese?
Non ti agitare.
La dogana?
Gira voce che faranno irruzione al mercato.
Kook-hee!
Hai fatto buon viaggio?
Sei tornato da Seoul con le belle notizie.
È solo una fase!
Riforma dei miei coglioni.
Non è così semplice.
I cinesi ora costano meno, i nostri costi sono aumentati.
Dobbiamo cambiare.
Un momento.
Vorresti accettare la legge anti-contrabbando?
Così?
Siamo a Bogotá.
È la Colombia.
Quanto pensi che durerà?
Basta volare basso per un po', come sempre.
Credi che pensino al contrabbando?
Quelli?
Vogliono solo buttare fuori i coreani da San Andresito, lo sai benissimo.
Jae-ung.
Ho visto Carlos con una donna nuova.
Tante spese, stavolta. Sai cosa voglio dire.
Stai pronto.
Soo-young, basta.
Sono io che decido.
Quello stronzo.
LAUREA AD HONOREM
ONORIFICENZA PRESIDENZIALE SONG KOOK-HEE
Ehi!
Non toccate!
Via! Fatemi passare!
Non toccate!
- No! - Lasciate stare, stronzi!
Non toccate!
- Via! - Aspettate!
Non toccate!
Parliamone un attimo.
Aspetta!
La protesta contro la legge anti-contrabbando,
sta diventando sempre più violenta.
Nella zona commerciale di Santa Fe la protesta è guidata da immigrati coreani
e ci sono scontri con la polizia.
Che cazzo succede?
Aveva detto che avrebbe aspettato.
Al fuoco!
Guardali!
Che cosa dovrei fare?
Chi cazzo ti credi di essere?
Signore…
Aspetti.
Si fidi di me! Sistemerò tutto!
Sanches.
Fallo passare.
Ha detto che ci pensa lui. Non abbiamo niente da perdere.
VOGLIAMO SOPRAVVIVERE
Resistenza!
Via la polizia!
Così moriremo tutti!
Li convincerò, ok?
E chi? Da che parte stai?
Non è il momento!
Signor Song, ho sentito che è a favore della legge!
Qualcuno qui la sostiene?
Nessuno, cazzo!
Resistenza!
Più veloce!
State lontani!
Lasciami!
Merda, mi bruciano gli occhi! Bastardi!
Bastardi maledetti!
Vaffanculo!
Fermo!
Fateli uscire!
Fateli uscire, cazzo!
Dagli quello che vuole.
Qualunque cosa!
Inutile pezzo di merda.
Porca di quella puttana.
Ho già un piede nella fossa.
Per questo incidente, una torta non basterà.
Dobbiamo dargli almeno una cassa di mele, che ne dici?
Non posso fumare col diabete. È l'abitudine.
Allora?
Cosa gli hai detto, zio?
Cosa potevo dirgli?
Sono il presidente dell'associazione, ma non ho potere.
E i miei compaesani sono sempre neutrali.
Però…
i monaci non lasciano il tempio perché non amano il tempio,
ma il capo monaco.
Non superare il limite, zio.
E organizza un incontro.
Va bene.
Un centro commerciale. Fantastico.
Terranova.
Un nome grandioso.
Quanto è passato?
Non molto.
Il mercato cambierà comunque.
Solo i negozi leciti resisteranno.
Quindi tu sei l'onesto commerciante e io lo sporco contrabbandiere?
Non ho detto questo.
Ok.
Il sergente Park è fuori.
Il boss sei tu.
Ogni perdita, ogni danno, ti colpisce di più.
Lo capisco.
Ma allora vattene anche tu. Lascia il mercato.
Non chiamarmi boss.
Ehi, boss.
Se al monaco non piace il tempio dovrebbe andarsene,
non ristrutturare tutto il tempio.
Porca puttana!
Tu sognavi un centro commerciale pazzesco, te lo ricordi?
Mi dispiace.
Smettiamola.
Era il nostro sogno.
Il nostro?
Tu dovresti…
Il nostro sogno?
Nostro?
Eh? Nostro?
Non farlo.
Era il mio sogno, cazzo. Da quando è nostro?
Che cosa significa?
Chiuderemo le vie di contrabbando.
Dal nuovo centro commerciale passeranno solo prodotti legali.
Legali? Questa è proprio una stronzata.
Che cazzo sono venuto a fare?
In piedi, andiamocene!
In ogni caso, qui siamo stranieri, no?
Siamo noi a soffrire, non loro.
Ehi, pensi che abbiamo avuto una vita facile?
Per come la vedo io, tu non hai idea di come funzionano le cose qui.
E come funzionano?
Se facciamo a modo mio,
mi farò carico di eventuali perdite per le confische, coprirò tutto io.
Quello non è l'unico problema!
È così che andrà d'ora in poi?
E se subiremo altre perdite?
Coprirai anche quelle?
Perché cazzo non rispondi?
Fonderemo…
una nuova associazione commerciale.
E basterà?
Qualcuno deve gestire il nuovo centro commerciale.
Dacci i diritti di gestione
e ci ripenseremo.
Signor Park.
Digli di piantarla.
In questi 20 anni ne abbiamo passate tante.
No?
Non possiamo affondare così.
O sbaglio?
Un giorno ti tornerà utile.
In fondo siamo in Colombia.
STRONZO BASTARDO
Mettilo là.
Questo via.
Pronto? Sì, arrivo subito.
Arrivo.
Kook-hee!
Andiamo.
Vaffanculo, Colombia.
NUMERO SCONOSCIUTO
Sei stato tu, vero?
Certo che sì. Contento ora?
Di' a Kook-hee che non sono stato io.
Pensi di essere al sicuro?
Cazzo, digli che sei stato tu!
Diglielo tu, stronzo!
Visto che siete amiconi.
Stai sempre a leccargli il culo.
Perché? Hai paura che non ti creda?
Sei un codardo di merda.
Spero che crepi, bastardo!
Imbecille del cazzo!
Le tue ferite sono guarite?
Quest'auto è sicura.
Ventidue placche corazzate e finestrini in policarbonato.
Sì, bene.
Sì, è resistente.
Devo dire che…
ti sono molto grato.
Sì. Ti aiuterò più che posso.
Faccio presto.
Tranquillo, fai con calma.
CLINICA DI AGOPUNTURA
Ehi!
Sono io!
Sì!
Non capisce?
Cancelli il mio volo di dopodomani!
Mi dia il primo disponibile!
Sì, non mi importa dove.
Il primo.
Sì, va bene.
Tieni.
Se vai lontano, gli smeraldi si trasportano meglio.
A proposito, dove te ne vai?
Non lo so, che cazzo importa?
È solo per nascondermi finché non si calmano le acque.
Non credo che sarà facile.
Aspetta, te ne do ancora un po'.
Non sono stato io.
Lo giuro.
Lo so.
Cosa?
So che non sei stato tu, Soo-young.
Sono stato io.
Che stai dicendo?
Se qualcosa è infetto e pieno di pus, deve essere tolto.
Tutti pensano che abbiano cercato di uccidermi,
ma non ci sono riusciti.
Ora…
nessuno oserà riprovarci.
- Non dire cazzate, stronzo. - Smettiamola.
Nessuno si è fatto male.
Ora devi solo tornare a casa.
Pezzo di merda, continui a crederti chissà chi?
Non te lo ripeterò.
Nessuno ci riproverà?
Io ti ammazzo, pezzo di merda!
E credi che mi fermerò?
Ammazzo…
tua madre e…
Non muoverti, è un ago da agopuntura.
Spero che non succeda mai più una cosa del genere.
Attraversiamo mezzo mondo per venire fin qua
e comportarci così tra di noi?
Ti ricordi?
Mi avevi detto di arrivare al sesto mondo.
Me lo ricordo.
Ma sinceramente…
non mi aspettavo che ce la facessi.
Notevole.
Ok. Basta così.
Sono esausto.
Oddio.
La cucaracha, la cucaracha
La cucaracha, la cucaracha
Ormai non cammina più
Perché non ha
Perché le manca
Marijuana da fumar
La cucaracha
La cucaracha
Ormai…
Zio…
Perché qua ti chiamavano così? "Scarafaggio"?
Qua non avevano mai visto molti asiatici.
E io sono piccolino.
Mi hanno preso per uno scemo.
Quelli non hanno niente.
Sai qual è la creatura della Terra
che sopravvivrà fino alla fine?
Quale?
Lo scarafaggio.
La cucaracha.
Wow.
Molto significativo.
La vita…
è opprimente.
Capo, fermiamoci un attimo. Devo pisciare.
È antiproiettile.
Antiproiettile!
Non si rompe, deficiente!
Lo vuoi capire, coglione?
Non si rompe! Capito?
Pronto?
Mi senti?
È anche insonorizzata!
Santo cielo.
È strano, vero?
Ho mandato mia moglie e mia figlia a Seoul, loro volevano restare.
Avevo detto che le avrei raggiunte, ma sono passati tre anni.
Davvero, non lo so che cosa mi trattiene qui.
Comunque, il mio caro nipote è diverso.
Vero?
Diversa da tuo padre, diverso dagli altri coreani di qui.
Ma, sai…
tu sei troppo diverso.
Ed essere diversi porta guai.
Saluta. È il figlio maggiore di Alejandro.
Notevole.
BOGOTÁ
Sottotitoli: Riccardo Mimmi
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