All language subtitles for Jang Hang-jun - Forgotten - Korean with German Subs

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Original subtitles

UN FILM ORIGINALE NETFLIX

- Non ti ricordi? - Non ricordo nulla.

Non ricordi nulla.

Uccidilo.

Santo cielo.

Sei sudato fradicio. Stai bene, Jin-seok?

- Mamma. - Sì, Jin-seok.

Jin-seok, sembra che tu abbia avuto un incubo.

Papà.

Ti avevo detto di andare a dormire presto ieri sera.

E che dovevi essere ben riposato per traslocare di prima mattina.

Yu-seok.

Era entusiasta di trasferirsi nella casa nuova

e non ha dormito tutta la notte.

Siamo quasi arrivati.

Papà, cosa mangiamo per pranzo oggi?

Oggi traslochiamo, direi del jajangmyeon.

Giusto. Vada per il jajangmyeon.

IMPRESA DI TRASLOCHI 'UN CUORE'

Vedo la nostra nuova casa per la prima volta.

Non l'avevo mai vista prima.

Ma per qualche motivo, mi sembra familiare,

come se l'avessi già vista,

stando in piedi proprio qui.

È così che mi sento.

Cosa ne pensi? Ti piace?

Ti ho chiesto cosa ne pensi. È come te l'eri immaginata?

Mio fratello è sempre stato il più bravo della classe

fin dall'elementari.

È un ragazzo intelligente e si è laureato in una delle migliori università.

Ha dimostrato di avere talento per ogni cosa fin da piccolo.

Il suo carattere competitivo

e i suoi buoni riflessi lo rendono bravo in qualsiasi sport.

Hey!

Ha anche un'ottima manualità.

Raramente chiamiamo un tuttofare perché aggiusta lui tutto.

Non beve e non fuma. - L'ho sistemato.

È molto educato e non dice mai parolacce.

È razionale, ma divertente ed espressivo allo stesso tempo.

Tutti lo ammirano e lo invidiano.

Ovviamente, anch'io lo stimo.

No, lo ammiro profondamente.

Di tanto in tanto, lo stress dello studio mi causa degli esaurimenti nervosi

e lui è l'unica cosa della mia vita di cui posso vantarmi

ed essere orgoglioso.

Yu-seok.

Sì. Dai a me, mamma.

Un anno fa,

si è ferito la gamba sinistra in un incidente d'auto,

ma per me e la mia famiglia

è ancora un perfetto eroe.

- Attenti al gradino. - Dove lo mettiamo?

Oh, quello. Nel centro del salotto.

- Okay. - Di qua, per favore.

Vede la colonna laggiù?

- Lo metta vicino alla colonna, per favore. - Certo.

Okay. Uno, due.

- State attenti, per favore. - Certo.

Questa dove la vuole?

Ah, ci sono dei libri là dentro, vero? La dia a me.

Okay...

- Hey, bevoun po' prima. - Porta dell'acqua.

Yu-seok.

Pensavo che avresti avuto la tua stanza.

Ah, allora non l'hai saputo.

Il vecchio proprietario ha lasciato delle cose sue nella stanzetta di sopra.

Vuol dire che non potremo mai usare quella stanza?

No, non credo.

L'ho sentito implorare papà.

Papà non ha potuto dire di no, ovviamente, perché ha il cuore tenero.

Sono certo che presto la svuoterà.

Sembra che non ti piaccia l'idea di condividere la stanza con me.

Infatti.

Lo sapevo. L'ho capito subito.

Scherzo. Ero solo curioso.

Yu-seok.

- Sì, mamma. - Scendi ad aiutarmi?

Oh cavolo.

- Idiota. - Merda!

Ti ho detto di non colpirmi in testa! Fa morire i neuroni!

Non è vero!

- Scusa. - Sì?

Dove lo metto questo?

- Ah, quello… accanto al mio letto, per favore. - Va bene.

- Sta bene? - Sì.

Oh cavolo.

- Grazie. - Di niente. In fondo è casa nostra.

Quindi, il ragazzo che è sceso di sotto adesso è il tuo fratello maggiore?

Sì. Perché me lo chiede?

È il tuo fratello maggiore?

Lo so. Non ci somigliamo, vero?

Quanti anni ha?

- Perché me lo chiede? - Signore.

Qualcuno la cerca in cucina.

Oh, okay.

Oddio.

Accidenti.

Oh mamma. Sono esausto.

Tieni, Jin-seok.

Cosa pensi della casa? Ti piace?

Te l'ho già detto, mamma.

Davvero? Ti piace?

- Beh… - Santo cielo. La adora

tranne per il dover condividere la stanza con me.

- Cavolo, davvero. - Non sarà per molto.

Il vecchio proprietario ha detto che prenderà le sue cose tra un mese.

Non preoccuparti, papà. Yu-seok stava solo scherzando.

Prima hai detto di sì senza esitare un secondo.

Cosa? Quando?

Andrà bene. Quando ti bloccherai con lo studio

potrai chiedere subito a Yu-seok.

Oh, papà. Che genere di cose ha lasciato il vecchio proprietario nella stanza?

Non saprei. Saranno cose che non usa più.

Tipo? Hai qualche idea?

Beh, ve lo dico per precauzione.

Non potete assolutamente entrare in quella stanza.

Continuava a dirmi di non entrare nella stanza.

Jin-seok. Prendi le tue medicine ogni giorno, vero?

Sì, certo. Non dimentico mai di prenderle.

Cos'era quel rumore?

Quale rumore?

Ho appena sentito qualcosa provenire da di sopra.

Sembrava che fosse caduto qualcosa di pesante.

Non era un tuono?

No.

Non è lì che c'è quella stanza?

Sì, è proprio qui sopra.

Ma non era un tuono?

Se era un…

- Sentito? Deve essere stato un tuono. - Già.

Credo.

Dovrebbe continuare a piovere fino a domani mattina.

Per fortuna che non ha iniziato a piovere prima che traslocassimo.

Hai ragione.

- Oddio, sarebbe stato snervante. - Infatti.

Non preoccuparti troppo.

Di cosa?

Supererai l'esame di sicuro quest'anno.

Non credi che questa casa abbia delle buone vibrazioni?

Oddio.

Meglio se dormo adesso.

Non potete assolutamente entrare in quella stanza.

-Yu-seok. - Che fai?

Hey, continuavo a sentire degli strani rumori venire da questa stanza.

- Strani rumori? - Sì, è così.

- L'hai sentito anche tu, vero? - Non sento nulla.

Non lo senti?

L'ho sentito di sicuro. L'ho sentito davvero qualche minuto fa.

Non hai voglia di studiare, vero?

No, non è quello.

Sono sicuro di aver sentito degli strani rumori poco fa.

Va bene, ho capito.

Vai a prendere una boccata d'aria fresca quando ti succede.

Cosa? Fuori diluvia. Dove andiamo?

Possiamo prendere l'ombrello.

La vicina mi ha detto che dalla cima della collina laggiù…

Guarda come piove.

Yu-seok.

Sì.

Grazie.

Per cosa?

- Volevo solo dirtelo. - Bello.

Non essere sciocco.

Pronto?

Sì, papà.

Sì, siamo usciti per una passeggiata.

Va bene.

Quella cosa?

Okay, torno a casa e te la trovo.

Va bene.

- Era papà? - Sì.

Mi aveva chiesto di un documento tempo fa. Vuole guardarci adesso.

Torno subito. Aspettami qui un attimo.

- Non importa. Vengo con te. - No, non ci vorranno nemmeno 10 minuti.

- Aspetta un po' qui, okay? - Va bene, allora.

Chi siete?

Prendetelo!

Yu-seok!

- Prendetelo. - Oddio.

Yu-seok!

Yu-seok!

"07JO8911"

07JO8911.

07JO8911.

Jin-seok.

Cosa ti è successo?

L'hanno preso. Yu-seok...

Yu-seok è stato rapito.

-Hey, Jin-seok. -Jin-seok!

Hey.

-Jin-seok, svegliati. Jin-seok. -Hey.

Uccidilo.

Jin-seok, stai bene?

Mamma.

Sì, sono io. Stai bene?

Yu-seok... Cos'è successo a Yu-seok?

Non è ancora tornato. Non ha nemmeno chiamato.

Oh, no.

- Avete chiamato la polizia? - Sì.

Gli ispettori arriveranno tra poco. Vogliono sapere da te cos'è successo.

Okay.

Ti ricordi le facce di quegli uomini?

No.

Pioveva. Era buio ed ero troppo sconvolto

per vedere bene le loro facce.

Ma come ho detto, ho visto il numero di targa.

Era 07JO8911, un furgone nero.

È veramente frustrante. Quella targa non esiste.

Non può essere. Ne sono sicuro. Era 07JO8911.

Nessun furgone nero nella nazione…

Voglio dire, non c'è nessun veicolo con quella targa.

È impossibile, ispettore. Ho visto chiaramente 07JO8911.

No, quel numero non esiste. Abbiamo anche cercato targhe simili

ma non abbiamo trovato nessun furgone nero.

Se l'hai visto mentre pioveva, di notte,

potresti aver letto male.

Sappiamo che prendi delle medicine per l'ansia.

Ho detto che ne sono sicuro.

Ho detto, 07JO8911. Era un furgone nero!

Jin-seok.

Per oggi basta.

Mio figlio non sta bene fisicamente.

Credo sia troppo per lui da sopportare.

Okay. Finiamo qui per oggi allora.

E così

iniziò il torturante gioco dell'attesa.

Un giorno.

Due giorni.

Poi una settimana.

Passarono dieci giorni.

Dopo due settimane,

la monotonia fece diventare insensibili i poliziotti.

Più loro erano insensibili,

più l'ansia cresceva in me e nella mia famiglia.

Uccidilo.

E ogni notte, vedevo quell'uomo nei miei sogni.

Per qualche motivo, mi era famigliare ma non avevo idea di chi fosse.

Sapevo solo che appariva estremamente sofferente in quei sogni.

La mattina

del 19esimo giorno dal suo rapimento

Yu-seok tornò.

Tuttavia,

non ricordava nulla di quello che era successo

negli ultimi 19 giorni.

Ti ricordi qualcosa di particolare?

Il dottore disse che si trattava di amnesia dissociativa.

Yu-seok

aveva rimosso tutti i ricordi dolorosi

di quel giorno.

Il dottore disse anche

che potevamo solo aspettare. - Ti hanno colpito in testa?

Yu-seok, dormi?

No.

Eravamo davvero preoccupati per te.

Mi dispiace.

No. Dispiace più a me.

Buonanotte.

Grazie. Anche a te.

Ho fatto lo stufato, riscaldate quello. Non ordinate il jajangmyeon! --Mamma

Jin-seok, che fai lì?

Hey, Yu-seok.

Niente. Hai dormito bene?

Ho fame. Mangiamo qualcosa.

È davvero buono.

Il jajangmyeon è il massimo. A quale coreano non piace?

Oh, hey. Dove sei andato ieri notte?

Ieri notte? Chi?

Tu. Sei uscito ieri notte.

No, non è vero.

Sì, invece. Ti ho sentito e ho sentito anche il cancello.

Hai sognato, vero?

Sembrava che stessi sognando la notte scorsa.

Era un sogno?

È meglio se vado adesso.

- Hai finito? - Sì.

Devo andare, qui pulisci tu per me, okay?

Fai davvero? Va bene.

- A più tardi. - Buona giornata.

Yu-seok.

Sì.

Cosa ti è successo alla gamba?

Cosa vuoi dire?

Perché zoppichi dalla gamba destra?

- Ho camminato così? - Sì, proprio adesso.

Hey, adesso devo proprio andare.

Smettila di scherzare, okay?

Qual è l'opzione migliore per B?

- Hey, siediti. - Ciao, papà.

Jin-seok, non mangiare solo la carne. Devi mangiare anche le verdure.

Prima mangio le costolette stufate.

- Prima questo. - Devi mangiare tutto.

Sono tornato.

- Vieni qui. - Hey, tu.

- Non hai già mangiato, vero? - No, muoio di fame.

- Sono costolette stufate? - Sì. Sono buonissime.

Merda.

Hai dormito bene?

Non stavo dormendo.

- Sì che dormivi. - No, invece.

Mi metto a dormire.

Vai a dormire se sei stanco. Perché dormi sulla scrivania?

Vai a letto.

Non stavo dormendo. Stavo pensando ad una cosa.

Buonanotte.

Salve.

- Segua quel taxi, per favore. - Come, scusi?

- Quello. Veloce. Non possiamo perderlo. -Okay.

Il capo è qui. Venite fuori, ragazzi.

Salve, capo.

Tu, vai dentro.

Maledetti idioti.

Non riuscite a risolvere le cose per bene?

Ci dispiace, capo.

- Quanti posti? - Due.

Cazzo. È tutto già abbastanza complicato da farmi perdere la testa.

Potresti aver letto male.

Non abbiamo trovato nessun furgone nero.

Capito, capo.

Occuparvi dei bastardi del governo è troppo difficile per voi?

Un'altra cosa.

Che cazzo?

Perché sei venuto qui a complicare ancora di più la situazione?

Beh, io…

Non volevo.

Cavolo, sei stupido o cosa?

Il nostro capo lavora così tanto per te. Dovevi farlo per forza?

Beh… Sembra che ci sia stato un fraintendimento.

- Quel verme… - Prendiamolo!

Cazzo!

Hey!

Hey!

Fermo!

Hey!

Prendetelo!

Maledizione.

- Dov'è andato? - Cazzo, ci ha fregato.

L'ho visto andare da questa parte.

Quell'idiota non conosce questa zona. Non andrà molto lontano.

Hey.

Controlla se è andato di là.

Io vado da questa parte.

Hey, sei stato sveglio tutta la notte?

Che ti prende?

- Cosa? - Perché sei così spaventato?

È successo qualcosa?

No.

N-Non è successo niente.

Hey, Jin-seok.

Jin-seok.

Che succede?

Stai bene, Jin-seok?

Jin-seok.

Hey, puoi…

Jin-seok, apri un attimo.

Per favore. Apri la porta.

Vattene!

Va bene. Ti lascio in pace.

Ma almeno dimmi perché all'improvviso ti comporti così.

Ieri notte…

Ti ho seguito.

Mi hai seguito? Dove? Dove sono andato?

Lo sai che mi sono addormentato appena sono arrivato a casa.

Ho visto tutto.

Dimmi. Chi sono quei tipi? Non sono degli ispettori, vero?

Chi? Di cosa parli? Quali ispettori?

Quegli uomini che mi hanno rincorso la scorsa notte.

Jin-seok. Per caso, sei…

- Se stai facendo di nuovo dei sogni strani… - Sta zitto!

Sogni?

Non è stato un sogno.

Ricordo tutto perfettamente.

Pensavi che stessi dormendo, vero?

Dormivo finché non ho sentito il rumore della matita.

Quale matita?

Continuavi a premere e la mina è caduta proprio davanti ai miei occhi!

Dov'è mio fratello?

Cos'hai fatto a Yu-seok?

Rispondimi!

- Lasciami! - Mettilo giù.

Lasciami!

- Solo un attimo. - Lasciami.

- Aspetta. Calmati, per favore. - Lasciami.

- Per favore… - Lasciami, bastardo!

- Lasciami, figlio di… - Jin-seok, calmati.

Calmati, ti prego.

- Lasciami! - Ti prego, calmati.

- Lasciami! - Per favore…

Jin-seok. Calmati, okay?

- Non cercare di prendermi in giro! - Jin-seok, calmati!

Sto dicendo la verità. Non sono andato da nessuna parte ieri notte, davvero.

Allora cos'ho visto?

Chi erano quegli uomini, e cosa volevano da me?

Calmati, ti prego. Ascoltami, okay?

Jin-seok. Non è successo niente, okay?

Dalla matita al taxi su cui sei salito, e quegli uomini che ti inseguivano.

Non è successo niente di tutto ciò.

E quelle cose che mi ricordo?

Ricordo tutto così bene. Come lo spieghi?

Jin-seok, le tue medicine.

Le hai prese ieri? Rispondimi.

Jin-seok, che fai lì?

Niente.

Non le hai prese, vero?

Yu-seok.

Mi dispiace.

La mamma tornerà presto. Cerca di riposarti.

Okay.

Pronto?

Adesso arrivo, aspetta.

Il taxi su cui sei salito e quegli uomini che ti inseguivano.

Non è successo niente di tutto ciò.

Non gli ho mai detto del taxi.

Jin-seok, sono tornata.

Mamma.

Sì.

Che succede?

Beh…

Riguardo a Yu-seok...

È…

È successo davvero?

Sì. È successo davvero. Ne sono certo.

Dovrei parlarne con papà.

No, mamma. Non dirlo a papà, almeno per ora…

- Dovremmo dirglielo… - No. Ascoltami, mamma.

Se esce di nuovo questa notte,

sveglieremo papà e lo seguiremo insieme.

Yu-seok...

Stai dicendo che Yu-seok l'ha fatto davvero?

Quel tipo non è Yu-seok.

Perché non hai risposto prima?

Torna presto. Abbiamo un grosso problema.

Credo che quel bastardo abbia capito.

Sì.

Va bene.

Giusto.

Sì.

Mi ha detto chiaramente che non sei suo fratello.

Mi ha anche raccontato tutto quello che ha visto quando ti ha seguito.

Ha detto che le tue gambe funzionano e che gli ispettori erano finti.

Poi ha detto che si è svegliato a casa dopo essere stato inseguito.

Me l'ha detto chiaramente.

Sì, te l'ho detto. È stato chiaro…

Sì.

Va bene.

Sì, lo so.

È vero.

Quindi, quello che voglio dire è…

C'è qualcuno?

Sei tu, Jin-seok?

C'è qualcuno?

No, ho sentito qualcosa.

Pensi che sia sceso di sotto?

Sta dormendo profondamente di sopra.

L'ho visto con i miei occhi poco fa.

Va bene. Vado a controllare.

Signor Park, perché ci metti tanto?

Almeno sai cosa sta succedendo? Torna qui subito!

Anche il signor Choi sta tornando.

Ti svegli adesso?

Sei tutto sudato.

Fradicio.

Sbrigati. Torna qui subito.

Anche la mia copertura è saltata.

Jin-seok, vai da qualche parte?

Papà.

Dove stai andando?

Vado a trovare un amico.

Capisco.

- Già. - Quale amico?

Da quale amico stai andando?

Non lo conosci. Tornerò presto.

Jin-seok.

Non puoi assolutamente andartene.

Andiamo dentro.

Parliamo in casa.

Ho detto che dovremmo entrare.

Prendilo!

Non lasciar scappare quel bastardo!

- Cosa succede? - Mi aiuti, la prego.

- Aiutatemi, per favore! - Che problemi ha?

Merda.

- Basta con le stronzate. - L'hai detto tu stesso prima.

Ragazzi, facciamo a turno. Devo farvi delle domande. Innanzitutto, il tuo nome.

Mi chiamo Je-hyeong Yeon.

Signor Je-hyeong Yeon.

Va bene. Cercherò di riassumere quello che ci hai detto.

In breve,

delle persone ti hanno segregato per più di un mese,

e tu sei appena fuggito.

Sì, è così.

Sei stato segregato nella casa a due piani laggiù

e quelle persone ti hanno ingannato fingendosi la tua famiglia.

Sì, esatto.

In altre parole, pensavi che fossero la tua famiglia,

la tua famiglia biologica.

Sì. È così, però...

- Beh... - Perché gli hai creduto?

Fingersi la tua famiglia non dovrebbe bastare ad ingannarti sul serio.

Non lo capisco neanch'io, davvero.

Perché...

Perché ho creduto alle loro bugie? Io non...

Va bene.

- L'hai trovato nel sistema? - Sì, signore.

Abbiamo già verificato la sua identità.

Allora avresti dovuto dirmelo subito. Cosa stavi aspettando?

- Scusi, signore. - Dammi.

C'è qualcosa di strano?

Il tuo numero di previdenza sociale è 770427-1665177.

- Giusto? - Sì, è il mio.

Nessuna denuncia di scomparsa e nessun precedente penale.

Non c'è proprio nulla qui.

Se sei nato nel 1977, significa che hai 41 anni adesso.

Cosa?

Ho 21 anni.

Santo cielo. Guarda.

Come puoi avere 21 anni se sei nato nel 1977?

È il 1997, quindi ho 21 anni.

Signore.

Guarda bene il calendario laggiù e ripeti dopo di me.

Siamo nel 2017.

Oddio.

È ovvio che hai un problema, un grave problema.

Oh, hey. Accendi la tv. Dovrebbe esserci il notiziario.

Si, signore.

Il Presidente ha visitato gli USA per discutere formalmente

del rapporto tra i due paesi così come di altre questioni,

e pare abbia ricevuto un trattamento da re.

Il Presidente Trump ha aperto la sala dei banchetti, fatto senza precedenti,

e ha anche mostrato al Presidente Moon

alcune aree private della Casa Bianca.

Il nostro inviato Yeong-tae Jeong, che è sul posto, ci racconterà di più.

La Guardia d'Onore delle forze armate statunitensi

si è allineata di fronte all'entrata sud della Casa Bianca.

Solo gli ospiti nazionali ricevono un simile trattamento.

Nonostante non abbiano ancora discusso di ciò che avrebbero indossato,

entrambi i presidenti si sono vestiti con completi blu scuro e...

Vieni fuori!

Parliamo.

Cosa... Cos'è successo qui?

Il nostro piano è fallito di nuovo.

Chi siete?

Vuoi sapere solo quello?

Scommetto che ci sono tante altre cose che non vedi l'ora di sapere.

Dimmelo. Cosa mi avete fatto?

È successo 20 anni fa.

Il 20 dicembre 1997,

una famiglia è stata assassinata in casa propria nella periferia di Seul.

Proprio in questa stanza.

State lavorando sodo.

- Cos'è successo? -Hey.

Merda.

Madre e figlia furono brutalmente uccise

con un'arma affilata nella stessa stanza.

Non è stato rubato nulla.

SCIENTIFICA

La polizia fatica a risolvere il caso.

Il caso resta un mistero.

Il caso scatenò rabbia e interesse in tutta la nazione,

e venne creata una squadra investigativa speciale per risolverlo.

Dov'è l'assassino?

Tuttavia, la polizia fallì nel catturare l'assassino.

SI CERCANO TESTIMONI

Passarono gli anni.

E con il passare del tempo,

a poco a poco, le persone si dimenticarono del caso.

Se ne dimenticarono completamente quando finì in prescrizione,

ma la famiglia delle vittime non poteva lasciarselo alle spalle.

Assunsero delle persone per indagare ancora.

FASCICOLO OMICIDIO DI SEONGSHIN-DONG

Passarono i mesi.

Cambiarono le stagioni.

Un giorno di primavera, dopo quattro anni,

trovarono finalmente l'assassino.

Perché l'hai fatto?

Non le conoscevi nemmeno.

Non ricordo nulla di tutto ciò.

Non ricordi nulla?

No.

Uccidilo.

Quindi? Stai dicendo che sono io l'assassino?

Sì.

Sei tu.

No.

È impossibile.

Non saprò altre cose, ma so di non aver mai ucciso nessuno.

Tu, maledetto bastardo, continuavi a negare anche se ti avevamo scoperto.

Eravamo certi che fossi tu l'assassino,

ma ci sembravi sincero mentre continuavamo a tenerti d'occhio.

Si trattò di un presentimento, sai.

Non sembrava che tu stessi mentendo.

La famiglia delle vittime non riuscì a capire quando lo scoprì.

La situazione era diventata assurda.

Avevano finalmente trovato l'uomo che aveva rovinato le loro vite e quelle dei loro famigliari.

Erano pronti a vendicarsi, ma lui non ricordava nulla.

Non sapeva perché l'aveva fatto,

se avesse agito da solo o meno,

né se gli avesse ordinato qualcuno di uccidere le due donne.

Non ricordava cos'era successo perciò non poterono agire ed ucciderlo.

Così reclutammo un altro esperto.

Lavorava come esperto di ipnosi forense per la polizia.

Sono Park Seong-dae.

Diciamo che questa linea rappresenta la vita di Song Jin-seok fino ad ora.

Dividiamola in infanzia, adolescenza,

20, 30 e 40 anni.

Perché non riesci ad aprirlo?

Non si apre.

All'incirca in questo periodo, vive l'evento più doloroso della sua vita.

e cancella i ricordi legati ad esso dalla sua mente.

Provaci lo stesso.

Per recuperare quei ricordi cancellati,

abbiamo provato di tutto, compresa l'ipnoterapia,

ma la resistenza psicologica è troppo forte.

È per questo che non funziona.

Il nostro presentimento era giusto.

Non avevi davvero alcun ricordo di quanto era accaduto.

Amnesia dissociativa.

I ricordi erano così traumatici

che li avevi rimossi, maledetto bastardo.

Quello che potremmo provare a fare

è portare l'orologio indietro a prima che venisse coinvolto nell'incidente.

In altre parole, a prima che vivesse quell'evento traumatico.

Parli di tornare indietro nel tempo a quando quel bastardo era felice?

Esatto. Prima del 6 maggio 1997.

E questo è un sonnifero chiamato Barbital.

Prima dovremmo somministrarglielo.

Signor Choi, sono più che onorata

che lei abbia voluto incontrare una vecchia signora come me.

Tempo fa mi dissi che volevi inseguire il sogno della recitazione.

Sarà più facile capirlo se lo vedete come un ruolo.

Lo ipnotizzeremo

e gli diremo che sta viaggiando in treno.

Si imbatterà in alcuni tunnel durante il tragitto.

Gli diremo che sta tornando indietro di un anno

nel passato in cui era felice ogni volta che attraversa un tunnel.

Quindi, come lo faremo?

D'accordo. Stai entrando nel primo tunnel.

E adesso sei uscito dal tunnel.

In quale anno ti trovi?

Che anno è adesso?

Te lo chiedo un'altra volta.

In quale anno ti trovi adesso?

È...

il...

1997.

Quanti anni hai?

Ho 21 anni.

Bene.

Dove sei?

In macchina.

Dentro una macchina?

Chi c'è con te, e dove state andando?

Sono con mia madre,

mio padre,

e mio fratello.

Ci stiamo trasferendo nella casa nuova.

Cosa stai facendo in macchina in questo momento?

Dormo con la testa appoggiata sulla spalla di mia madre.

Continua a dormire profondamente per ora.

Ti sveglierai quando ti dirò che è ora di alzarsi.

Okay.

E anche quando ti sarai svegliato

sarai sempre un ventunenne

che vive nel 1997.

Le persone in macchina con te

sono tuo padre,

tua madre,

e tuo fratello, okay?

Va bene.

Ti sveglierai

al mio tre.

Uno,

due,

tre.

Santo cielo.

Sei sudato fradicio.

Stai bene, Jin-seok?

Mamma.

Sì, Jin-seok.

Scommetto che la nuova casa gli sembra famigliare per qualche ragione.

Voglio dire, l'assassino se ne sta in piedi davanti alla casa

dove ha ucciso 20 anni prima.

È naturale che la casa gli sia famigliare.

- Stai bene? - Sì.

Il ragazzo che è sceso di sotto adesso è il tuo fratello maggiore?

- Non ci somigliamo, vero? - Quanti anni ha?

- Perché me lo chiede? - Scusate.

Cos'era quel rumore?

Ma non era un tuono?

Oddio, sarebbe stato snervante.

Davvero.

Cazzo, siamo fregati.

Va bene, ho capito.

Vai a prendere una boccata d'aria fresca quando ti succede.

Cosa? Fuori diluvia. Sarebbero potuti esserci dei piccoli problemi,

ma tutto stava andando secondo il nostro piano, più o meno.

Volevamo rivivere i ricordi dell'assassino di quella notte di pioggia.

Abbiamo anche ricostruito la scena del crimine nei minimi dettagli.

Perfino la canzone che si sentiva al momento dell'omicidio 20 anni fa

stava per essere ascoltata di nuovo.

SIGNOR PARK

Sì, papà.

Era papà?

Aspettami un attimo qui, okay?

L'unica cosa che ci restava da fare era far entrare l'assassino

nella stessa situazione di quella notte,

ma accadde qualcosa di totalmente inaspettato.

Siamo della polizia.

Sei in arresto per aggressione e frode.

Quei maledetti poliziotti mi avevano rintracciato proprio in quel momento.

Yu-seok!

L'essere arrestato

- L'hanno preso. quasi rovinò tutto il piano.

- Yu-seok è stato rapito. Ma fortunatamente,

tu avevi completamente frainteso la situazione.

Jin-seok, che diavolo è successo?

- Cos'è successo? - È stato rapito.

Chiama subito il signor Choi.

Cosa sta succedendo?

Poi, corrompendo e tirando tutti i fili, mi hanno finalmente rilasciato

dopo 19 giorni.

Pensavo di rimettermi a lavorare sul piano non appena fossi tornato, ma...

Cazzo. Non voleva proprio piovere.

OGGI PER LO PIÙ SOLEGGIATO

Non potevamo iniziare niente senza la pioggia.

In quei pochi giorni che aspettavamo piovesse

l'effetto dell'ipnosi cominciò a svanire, - Un'altra cosa.

e sei diventato sospettoso. - Quel bastardo mi ha seguito fin qui.

Ha detto che le tue gambe funzionano e che gli ispettori sono finti.

I sospetti crescevano,

e alla fine ci hanno portato qui.

Hai capito adesso?

Perché abbiamo fatto quello che abbiamo fatto e perché sei finito in questo stato?

Cosa c'è?

Pensi che stia mentendo?

No.

Sono certo che sia tutto vero tranne per una cosa.

Cosa?

Non sono stato io.

Non ho mai ucciso nessuno.

Pezzo di merda.

Hai ucciso due persone

e anche tu presto morirai.

Nel modo più doloroso che ci sia. Hai capito?

No.

Non morirò.

Figlio di puttana!

Quel maledetto figlio di puttana!

Torna indietro.

Ho detto, torna indietro!

Dov'è? Dov'è andato quel bastardo?

Veloce!

Accelera.

Ecco. Eccolo lì.

Hey!

Fermo!

Ma che cazzo?

Hey, sposta subito la macchina.

Parti!

Sbrigati!

Cazzo.

Merda.

Pezzo di...

Signore!

Sta bene? Oddio...

È il 118, vero? C'è stato un incidente.

Un incidente stradale.

Sì, un uomo è sbucato fuori dal nulla e si è buttato in mezzo alla strada.

- Sta respirando. La pressione è 80 su 60. - 8mcg di epinefrina, 10mcg di dopamina!

Si sente bene?

Sa dove si trova?

MAGGIO 1997

Jin-seok!

Jin-seok!

- Sì, Yu-seok! - La macchina funziona adesso!

Jin-seok! Partiamo. Torna qui, veloce!

Va bene, mamma. Arrivo!

Papà, ti ricordi del mio amico d'infanzia, Jin-san?

Sì. I suoi genitori non avevano un ristorante di pollo fritto?

- Infatti. - Sì. Come sta?

Presto si sposerà.

- Davvero? Dici sul serio? - Sì.

Jin-seok, devi essere stanco.

Appoggiati a me.

Lui e la sua fidanzata devono stare insieme da tanto tempo.

- In effetti lei è incinta. - Davvero?

Sì.

Tu stai frequentando qualcuno?

No, nessuno.

È meglio se mi concentro sullo studio, lo sai.

SEI MESI DOPO

Miei concittadini,

la nostra economia è

in una condizione disperata al momento.

DISCORSO DEL PRESIDENTE SULLA CRISI FINANZIARIA

La crisi economica iniziata nei paesi del sudest asiatico,

insieme ai problemi strutturali della nostra economia,

aggrava l'urgente stato di crisi.

Visto lo sviluppo economico

che abbiamo raggiunto negli ultimi tre decenni,

tutti i paesi del mondo hanno invidiato la nostra economia stabile...

PRESTITI VELOCI IN CONTANTI

No, non possiamo assumerti.

Signore, mi aiuti per questa volta, la prego.

Per favore. La prego.

Levati dalle palle.

Ho solo un diploma di scuola superiore. Sì, sono andato in una scuola pubblica.

Mi dispiace davvero doverglielo chiedere, ma potrebbe pagarmi

alcuni mesi in anticipo?

Sono un ragazzo di 21 anni che lavora sodo.

Il mio amato fratello è molto malato al momento.

Se mi date fiducia e mi pagate in anticipo, mi assicurerò di ripagare la vostra bontà.

Dottore.

Hai perso entrambi i tuoi genitori in quell'incidente

e tuo fratello è costretto a letto da più di sei mesi.

Non so nemmeno cosa dirti in veste di suo medico.

Mi dispiace tanto dovertelo dire,

ma non possiamo più andare avanti così.

Deve essere operato il prima possibile.

È l'unico modo per salvargli la vita.

D'accordo.

Torna in te, forza!

Almeno sai quant'è pericoloso?

L'intervento non viene fatto da veri chirurghi nel commercio illegale di organi.

Quelli che vendono i propri organi non vivono a lungo.

In più, molti muoiono durante l'operazione.

Capisco la tua situazione, ma lascia perdere e basta.

Voglio dire, il paese sta andando a fondo.

Dovresti pensare solo a resistere in tempi come questi.

NUOVO MESSAGGIO

BARBA BLU TI HA INVITATO IN UNA CHAT ROOM. ACCETTI?

L'Uomo del Chiaro di Luna è entrato nella chat.

Pensi sul serio quello che hai scritto nella bacheca dei disoccupati?

Sì, lo penso. Farò del mio meglio, qualsiasi sia il lavoro.

Anche la parte sul dare volentieri la tua anima?

Quella parte?

Perché mi fai una domanda del genere?

Perché mi fai una domanda del genere?

Perché a te servono i soldi

e a me la tua disperazione.

Quanto vuoi?

Potresti dirmi qualcosa in più sul lavoro di cui parli?

Verrai pagato per uccidere qualcuno...

Verrai pagato per uccidere qualcuno...

Verrai pagato per uccidere qualcuno...

Ti lascio un po' di tempo per pensarci. Hai tempo fino a mezzogiorno di domani.

Scrivimi il tuo numero di telefono se decidi di accettare la mia offerta.

Non dimenticarlo. Perderai la tua occasione passato mezzogiorno.

Barba Blu è uscito dalla chat.

Adesso dimmelo. Non c'è nessun altro qui.

- Cavolo, davvero. Anch'io sono... -So-yeong!

VUOI INVIARE QUESTO MESSAGGIO?

VUOI INVIARE QUESTO MESSAGGIO?

SÌ

Pronto?

Scriviti

l'indirizzo che sto per darti.

È il 425-23 di Seongshin-dong a Seongseo-gu, Seul.

Ci saranno tre persone in casa.

Una donna e due bambini.

Non toccare i bambini.

Sbarazzati solo della donna.

Non dimenticarlo.

Sbarazzati solo della donna.

Oh. Sei tu, caro?

Tesoro.

Tesoro?

Non... Non urlare, per favore.

Adesso me ne vado.

Non urlare, ti prego.

Mi dispiace.

Devo aver perso la testa per un attimo.

- Mi dispiace tanto. - Mamma.

Papà è a casa?

- No, lui... - Non urlare.

Ti ho detto di non urlare!

Non urlare, per favore.

No!

Non urlare, ti prego.

Aspetta.

Smettila di urlare, ti prego.

Adesso me ne vado.

Smettila di urlare, per favore!

Ti... ti ho detto...

Ti ho detto di smettere di urlare.

Mi dispiace.

È per questo che ti ho detto di smettere di urlare.

Te l'avevo detto! Ti avevo detto di non urlare!

Chan-mi!

Basta gridare!

Signore.

Signore, chi sei?

Dov'è andata la mia mamma?

Se fai come ti dico,

porterò tua madre e tua sorella a casa da te.

Davvero?

Vai nella tua camera e mettiti sotto le coperte.

Poi conta da uno a cento

dieci volte, okay? Dieci volte.

Hai capito, vero?

Sì.

Uno, due, tre,

quattro, cinque, sei...

Pronto?

Scriviti

l'indirizzo che sto per darti.

È il 425-23 di Seongshin-dong a Seongseo-gu, Seul.

Ci saranno tre persone in casa.

Una donna e due bambini.

Non toccare i bambini.

Sbarazzati solo della donna.

Novantotto, novantanove, cento.

Uno,

due, tre,

quattro, cinque, sei...

Pronto?

Papà.

Seong-uk, che succede?

Papà, ho fatto come mi ha detto quell'uomo

e ho contato da uno a cento dieci volte,

ma sia la mamma che Chan-mi sono svenute sul pavimento e sanguinano.

Cos'è successo a Chan-mi?

Non respira.

Okay, tra poco sarò a casa.

Dottore, perché ha fatto una cosa simile?

Sono la sua famiglia.

Il sacrificio di mia moglie

avrebbe evitato alla mia famiglia di finire per strada.

Con i soldi dell'assicurazione...

Non può fare una cosa del genere alla sua famiglia, dottore...

Hai accettato la mia offerta per salvare la vita di tuo fratello.

Io l'ho fatto per i miei figli.

Ma...

Ma tu hai rovinato tutto.

Mia figlia è morta adesso. Anche tuo fratello presto morirà.

Quindi anche tu dovresti morire!

Aspetti, dottore...

Muori.

Perché dovevo farlo proprio io?

Non c'era un motivo.

Muori e basta!

No. Per favore, no.

No!

Le persone non muoiono facilmente, vero?

Tutto questo deve essere difficile per te.

Anch'io sono esausto.

Metterò fine alla tua sofferenza.

Dov'è la famiglia delle vittime?

Perché lo chiedi?

Per favore, fagli sapere

che sono davvero dispiaciuto.

Devi aver recuperato la memoria.

Perché l'hai fatto?

Perché hai ucciso quella donna e sua figlia?

Te l'aveva ordinato qualcuno, vero?

Per caso,

era stato il marito della donna ad assumerti per farlo?

Di recente, ho ricevuto delle informazioni.

A quanto pare, il marito aveva stipulato un mucchio di polizze assicurative per lei

un mese prima che avvenisse l'omicidio.

Te l'aveva ordinato lui?

Per il risarcimento dell'assicurazione?

La famiglia delle vittime vuole sapere la verità.

Ricordi il bambino che non hai ucciso quella notte?

Quel bambino.

Dovresti dirgli la verità e implorare il suo perdono.

Mi dicesti che avresti portato a casa mia madre

se avessi contato da uno a cento dieci volte.

Sai com'è cambiata la mia vita dopo quel giorno?

I miei parenti si presero tutti i soldi

e mi abbandonarono in un orfanotrofio.

Cazzo. Piangevo ogni notte e mi dicevo

che da grande avrei preso di sicuro l'uomo

che aveva ucciso tutta la mia famiglia,

e che mi sarei vendicato ad ogni costo.

Cazzo, quella notte... Perché non hai ucciso anche quel bambino?

Avresti dovuto uccidere anche lui, maledetto figlio di puttana!

Mi dispiace...

Scusami.

Mi dispiace.

Mi dispiace davvero.

Mi dispiace...

Cazzo!

Adesso dimmelo.

Era stato suo marito a fartelo fare?

Rispondimi!

Ti ho chiesto se era stato mio padre ad ordinartelo!

No.

L'ho fatto da solo.

Tutto.

Sono stato solo io.

Ma che cazzo?

Lo sapevo.

Il fatto che suo marito avesse stipulato molte polizze assicurative

deve essere stata solo una coincidenza.

Vero? Cazzo. È così?

Ma che cazzo?

Ti aspetti davvero che ci creda?

Ti auguro il meglio.

Mi scusi, signore.

Quello è un vicolo cieco.

Deve passare da questa parte per prendere l'ascensore.

DIMENTICATO

Jin-seok!

La macchina funziona adesso!

Jin-seok! Partiamo. Vieni qui, veloce!

Va bene, mamma. Arrivo!

Ciao.

Quanti anni hai?

Hai cinque anni?

No, no. Mangialo tu.

Seong-uk! Choi Seong-uk!

Mamma!

Andiamo.

Di cosa parlavate?

Ti sei divertito?

Andiamo in un luna park?

Seong-uk, di' sì. Andiamo. Avanti! Dammi il cinque!

- Ti sei fatto male? - Andiamo.

Su quale giostra vuoi salire?

-- sottotitoli tradotti da chamoomilla --

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