All language subtitles for CHE TEMPI! 1948

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Original subtitles

> Marietta: Signorina, è pronto! - Va bene!

Guardi che non c'è zucchero!

- Gliel'hai chiesto a papà? - No, è meglio che glielo chieda lei.

Anna: Papà!

Papà! Papà!

- Ma dov'è andato? - Non so, un attimo fa era qui. Forse è già uscito.

Senza nemmeno salutarmi?

Ho capito! Il solito: è sul pianerottolo.

< Anna: Papà, se quelli ti trovano qui a leggere il loro giornale,..

..ma che figura ci fai? - Beh?

Non glielo consumo mica! Le parole restano tutte!

Andiamo, papà, che il caffellatte si fredda!

Alé! Il solito! La luce anche di giorno. Quella Marietta!

E poi le bollette le pago io!

Felice: Dove andremo a finire? lo non lo so!

- E tutti i giorni notizie che spaventano! - Che c'è, papà?

- Le patate! 2 lire al chilo! Che tempi! - Ci vuole dello zucchero.

- E per farne cosa? - Per metterlo nel caffellatte. È finito.

(in genovese) Le cose vanno a ruba in questa casa!

- Posso andare per la spesa? - Sì, Marietta, vai pure.

- "Vai pure" va bene, ma.... - Papà! - Mh?

- Soldi! - E per cosa? - Per la spesa.

Tutti i giorni palanche!

Alé, ecco qui!

- 50 lire?! E cosa ci compro? - Papà!

Uffa!

E 50, 100.

(in genovese) Dai!

Di questo passo un giorno o l'altro ci troveremo con una gavetta..

..davanti alla porta dei frati per un poco di minestra. - Esagerato!

Tua madre, quando eri bambina, con 100 lire ci tirava avanti un mese.

- E scommetto che già allora dicevi: "Che tempi!". - Chi te l'ha detto?

Vedi?

Ma oggi è diventato un furto. Un furto continuato!

- Qui ruba chi fabbrica, ruba chi vende e ruba chi.... < Marietta: Eh?

Parli chiaro! Non penserà mica che rubi sulla spesa, eh?

Ma no, Marietta, papà non ha detto questo.

Non l'ha detto, ma può darsi che l'abbia pensato.

- Ma non lo ho detto! - Lo sente, signorina?

< Anna: Lascia perdere! - Sono io che rubo!

Solo per il bollito ci vorranno almeno 30 lire!

30 lire di carne! In una settimana in questa casa ci mangiamo un bue!

< Anna: Un po' di carne ogni tanto ci vuole!

Si compra congelata! Costa meno e fa lavorare tanto le ganasce..

..che sembra di mangiare di più. - L'avverto: lo o fresca o niente.

Più fresca di quella lì che è congelata?

Può rigirarla come vuole, ma io non la mangio.

- Benissimo, una porzione di meno! - Sono io che rubo!

- leri le Uova erano a 30 lire la dozzina! - 30 diviso 12..

..ne riporto 5: 2,50 l'uno!

Tanta roba così: 2,50! E poi c'è anche la scorza che si butta via!

(in genovese) Se andiamo avanti così, un gallina che cova farà marenghi!

- D'ora innanzi, uova in polvere! - Abbi pazienza,..

..se continui a trattarla così, finisce che Marietta se ne andrà.

lo non so, ma tu vedi i ladri dappertutto.

Se tutti i ladri avessero le ali, sarebbe sempre nuvolo.

- Vai allo scagno, papà? - No, vado al tabarin! Che domande!

(ANNA RIDE)

- Ciao, eh? - Ciao.

lo vado a trovare Carla, è tornata dal viaggio di nozze.

- Ah, sì? È contenta? - È pazza di felicità.

- Bisognerà pensare anche a te, eh? - Pensare a me?

Non vorrai mica diventare una signorina con gli speroni, eh?

Per carità, c'è tempo! lo non ci penso neppure!

Sì, sì, dite tutte così, ma poi quando vi capita....

Ah, papà, già che starò fuori, passo a prenderti allo scagno?

- Sì, brava, ti aspetto. - Ciao. - Ciao.

Ah! Sai chi devo vedere questa mattina? Ulusciandro.

Ulusciandro? E chi è?

Mio cugino, Alessandro Raffo. Pare che voglia sposarsi.

- Lui? Alla sua età? - Avrà 30 anni, no?

Sarà, ma ne dimostra assai di più! L'hai mai guardato di profilo?

Mah, non mi ricordo. E poi che c'entra il profilo? Si guarda di facciata!

Padrone di otto appartamenti. Fanno sempre una bella eredità, no?

Dipende da chi se lo sposa.

Qualcosa, sono senza lavoro.

AI porto c'è lavoro per tutti!

- Salve! - Salute! - Sempre più giovane!

Se va avanti di questo passo, fra qualche anno mi battezzano!

Uomo {ridendo}): Salute!

Salve, Ulusciandro.

Ciao, carissimo. Stavo leggendo una novella interessante,..

..chissà come va a finire... - E compralo!

Bella pretesa leggere i giornali senza comprarli!

Ma no, tanto me la vengo a finire domani.

- Mah! - Mh?

- Forse sì. - Cosa c'è?

Niente, volevo vedere se ti assomigli più di facciata o più di profilo.

Ebbene? Ci hai parlato con....

- Sì, ho buttato la lenza, come si dice. - E ha abboccato?

Macché! Dice che c'è tempo! Mah...

- Insomma, devo abbandonare.... - Chi ti ha detto questo?

Ma non posso dire a mia figli "Ulusciandro cerca moglie, lo vuoi?".

Sarebbe come se ti dicessi: "Ho una partita di baccalà, la vuoi?".

Per calare il prezzo mi diresti subito: "No".

La merce bisogna farsela richiedere, mica offrirla!

Non vorrai che tua figlia chieda la mia mano!

Mica lo sapeva! Non ci vediamo mai!

Stamattina viene allo scagno, io me ne vado e quando arriva e ti trova solo.

- Solo? - Mh.

E butti la lenza: "Come sta signorina? Quanto tempo che non ci vediamo!".

"Guarda com'è ingrassata!". Beh, magari questo no.

- E vediamo la prima impressione. - Eh!

Un vestito un poco più bello non ce l'hai?

- Ma questo come vestito mi pare.... - Capito: il più bello è quello lì.

Un poco di barba, però, quella sì, eh?

Questi baffi? Ci tieni proprio?

Che c'entra? I baffi danno sempre un'aria....

Certo che senza uno è più giovane e più simpatico!

Ecco fatto. Va bene così, signore?

Sì, sì. Credo...

Vuol fare un bello shampoo alla violetta?

- Quanto costa? - 10 lire, signore. - No, no.

- Non è il caso. - Allora una bella frizione all'acqua di colonia.

- Ecco, sì. - Ecco. - All'acqua.

Acqua di Biarritz o acqua di Coty?

No, no, acqua di quella lì.

(deluso) Ah, ho capito: acqua di Vichy.

(PORTA SI APRE) < Grossista: Permesso?

- Signor Pastorino, buongiorno. - Buongiorno.

Sono qui con un affare magnifico, prendere o lasciare! Merce in arrivo.

Il piroscafo sarà in porto domani. 5 tonnellate. Ecco qui il telegramma:

..caffè Santos autentico, 2.500 al quintale, preso su piazza.

Se va, va e se non va, non va: ci stringiamo la mano..

..e amici come prima. - Amici come prima.

Signor Pastorino, senza nemmeno vedere prima il campione?

Ah, eccolo qui! Che magnifico!

- Senta che profumo! - Cos'è? Baccalà?

No, è perché stamattina ho anche trattato una partita di baccalà.

Beh? Cosa ne dice?

- Amici come prima. - Mi dispiace per lei e non insisto.

- Quando butto una cifra è quella: 2.500. Buongiorno. - Salute.

- Vedrà che mi farà cercare. - Sì, dalle guardie.

- 2.400. - Salute.

Buongiorno.

- Scusi. - Stia attento! - Scusi!

Che modi!

Eccomi qua!

- Sono io, Ulusciandro! - Lo vedo, non sono mica scemo!

Meglio con i baffi.

Ancora un poco.

Ecco.

Così in ombra va meglio.

Leva un po' il cappello.

Meglio col cappello.

Sai, è la prima impressione.

Ulusciandro, piuttosto di facciata che di profilo, eh?

(PORTA SI APRE)

Signor Pastorino, un'ultima cifra: 2.350. Prendere o lasciare.

- Se va, va e se non va.... - ....amici come prima.

- Di che si tratta? - Santos, 5 tonnellate.

A 2.350? Ma anche a 2.400 sarebbe un affare! Lo prendo io.

Un momento, a 2.350 lo vende a me. lo lo rivendo a 2.400.

- E va beh, mi interessa. - Benissimo, venduto a 2.400.

- Ma adesso quello là? - Ritorna!

(PORTA SI APRE) Eccolo.

- Signor Pastorino, 2.300. - Piglialo.

Davvero? A questo mio amico stamattina l'hanno offerto a 2.250, dunque....

(sottovoce) Piglialo e non te lo lasciar scappare!

Mi dice qui l'amico di lasciarlo andare. Salute.

Signor Pastorino, mi rovino. Va bene: 2.250.

- D'accordo. Qui il campione! - D'accordo,..

..ma non vorrà mica controllare grana per grana?

- Piacerebbe a lei essere imbrogliato? - Ah, no!

- E allora perché deve piacere a me? Ciao! - E va beh, salute.

Ecco qui. Bello, hai fatto un affare!

Visto che lo paghi 2.250, mi farai uno sconto, spero.

Non vuoi guastarti alla vigilia di diventare mio genero, eh?

- Ma no che non voglio, ma.... - A proposito, presto Anna sarà qui..

..e sarà meglio che io.... - E se mi domanda di te?

Ho fatto un passo in darsena e mi raccomando:

..è la prima impressione quella che conta. Ciao. - Ciao.

Ulusciandro, in ombra!

E di facciata!

Peccato i baffi.

< Venditore: È merce di un fallimento, guardino che bellezza!

< La cravatta classica! Chi compra da noi guadagna!

Osservino, signori, che bei disegni! Noi non vendiamo, regaliamo!

In negozio le pagherebbero assai di più! Una per 6 lire, tre per 15!

Va bene questa, signore, per lei?

O preferisce quest'altro disegno? Guardi che bellezza! Senta che seta!

< Felice: È un po' stretta! < Ne abbiamo altre! Scelga!

< Ce n'è per tutti! Che disegni! Uno diverso dall'altro!

< Guardino che bellezza! Prego, signore, questa le piace?

O preferisce quest'altra? A lei questa va bene?

- È un poco larga. - Larga?!

Osservino, signori. Scelgano!

(PORTA SI APRE)

Buongiorno, signorina.

Buongiorno.

Sono Raffo. Alessandro Raffo, il cugino di suo papà.

- Ah, già, sì. Scusi. - Prego.

- Con i baffi, certo, ci assomigliamo di più. - Eh, già, sarà quello.

- E papà? - E andato un momento in darsena, ma torna subito.

Grazie.

Oggi forse avremo una bella giornata.

Veramente sta quasi per piovere.

Ah, già.

Ma se piovesse, sarebbe bello per la campagna che ha bisogno d'acqua.

- È sicuro che papà torni? - Sì, sì! Appena torna, lo vede subito.

< Uomo: ll signor Raffo? Permesso? C'è il signor Raffo?

< Sì, sono qui. - Ho chiamato il suo recapito e m'hanno detto che era qui.

Sulla calata sono pronti il camion e gli uomini,..

..ma non possono caricare. - E perché? - Occorre lei di presenza.

Ma io, adesso....

- Non si può caricare domani? - Pagando due volte uomini e camion.

- Due?! - È gente, quella, col brutto vizio di mangiare tutti i giorni.

- Capito, carichiamo domani, no? - Sì, domani! Pagare due volte....

Mi dispiace, ma....

- Torno subito. < Anna: Non si faccia premura, io aspetto.... < Grazie!

....papà. - lo avrei caricato domani.

Signor Felice, vado a caricare quelle cento casse! Vanno sulla Radegonda?

- Sì, sulla Radegonda. < Bene.

< Uomo {accento toscano): Oh, Pastorino!

- Pastorino, giusto te cercavo. Da che parte vai? - Dall'altra.

Sei sempre il solito mattacchione. Andiamo a prendere un Cinzanino!

- Poi ti accompagno allo scagno. - Ma non ci vado. - No? E dove vai?

- Mi fermo qui. - Ah...

Come vuoi. Parlare, si può parlare anche da fermi.

Ti devo proporre un affare d'oro, io ci metto l'idea e tu i quattrini.

- lo proprio ieri ti cercavo per un affare! - Benone! E che affare è?

Un po' come il tuo, solo che l'idea ce la metto io e i quattrini tu.

Vai via! Con te non si può mai parlare sul serio. Allora, questo Cinzanino?

- No, no, no. - Si capisce che offro io, eh?

Allora con seltz.

(PORTA SI APRE) Papà?

< Papà?

- No, non sono papà. - Scusi.

È questo l'ufficio.... Aspetti, è scritto in un certo modo!

- Pastavino? - Pastorino, sì. Non c'è, ma torna presto. Se vuol dire a me....

Bisogna firmare, sono 2 quintali di uva secca che abbiamo sul Santa Maria.

- Lei è il capitano? - No, marinaio semplice.

Ripassi nel pomeriggio, dalle 14:00 in poi mio padre è sempre allo scagno.

Già che sono qui lo aspetto, vorrei tenermi il pomeriggio libero.

Per venire da Candia ci abbiamo messo più di 15 giorni con quella carcassa.

Domattina si parte per la Grecia. Quelle poche ore non vorrei sciuparle.

- Si accomodi. - Grazie.

- Disturbo se fumo? < No, no, fumi pure.

Vuole?

No, grazie.

Sono sigarette egiziane.

- Contrabbando. Buone, sa? - Non fumo, grazie.

Noccioline?

Grazie.

Grazie sì o grazie no?

Grazie no!

Queste sono notizie che se uno non è proprio scemo,..

..capisce che siamo alla vigilia di una guerra. Che ne dici?

- Che non sono proprio scemo. - E allora? - Allora salute.

Vai vi 1a

- No, resto ancora. - Oh, bravo.

Dunque, il piano è facile: si compra circa 50 tonnellate di merce,..

..la si mette in magazzino, scoppia la guerra, la roba non arriva più,..

..i prezzi vanno alle stelle e senza far nulla si guadagna dei milioni.

- E se la guerra non scoppia? - Questione di mesi, forse settimane.

È per questo che non c'è da perdere tempo. Ci stai?

- No. - E perché? - La guerra non la voglio.

Che c'entra? Non dipende da te! Se deve, scoppia anche se non la vuoi!

Sì, ma se io faccio questo affare, ho l'interesse che la guerra scoppi,..

..se no addio affare. - Giusto.

Ma io la guerra non la voglio e perciò spero che non scoppi,..

..però per l'affare devo sperare che scoppi.

Se scoppia, mi dispiace, ma ci guadagno.

Se non scoppia, mi fa piacere, ma ci rimetto.

Crede che tarderà ancora molto?

Non so, aveva detto che tornava subito.

Se vuol lasciare le carte, mio padre le firma e gliele manda a bordo.

No, non ho mica fretta, domandavo così.

È per il fidanzato?

Non ho fidanzati!

(ANNA SOSPIRA)

Oh! Peccato! Ora bisogna rifare tutto da capo.

- Permette, signorina? - Che cosa?

Niente, volevo vedere il colore dei suoi occhi.

- Ho l'impressione di averla già vista. - Mi avrà incontrata per strada.

Non credo, è la prima volta che sbarco a Genova.

Allora si sbaglia perché io da Genova non mi sono mai mossa.

Mi piace fantasticare. In nave cerco sempre d'immaginare..

..come sarà la prima donna che incontrerò a terra..

..e lei è proprio quella che avevo immaginato.

- Scusi, devo finire questa lettera! - Non crede a ciò che le ho detto?

- No! - Strano.

Tutte le ragazze a cui lo dico ci credono subito. Lei, invece....

- Si vede che io sono diversa dalle altre! - Già.

Lei dev'essere uno di quei tipini difficili.

Scommetto che se le chiedessi di passeggiare insieme, direbbe di no.

Certo che no! Non la conosco neppure!

(ridendo) Ma se stiamo parlando da un quarto d'ora!

Dunque, a che ora ci vediamo?

È inutile che continui ad aspettare, credo che mio padre non torni più.

Meglio, così possiamo restare a chiacchierare noi due.

E il miglior modo di conoscerci, no? Vedrà, diventeremo subito amici.

Sono un bravo ragazzo, si può fidare, e sono un tipo allegro.

- Con me le ragazze stanno sempre volentieri. - Mi lasci passare!

- Dove vuole andare? - A casa, è tardi!

- E papà non lo aspetta? - Lo aspetti lei! - E mi lascia solo?

Non è gentile! Un povero marinaio appena sbarcato e che riparte domani.

- Pensi che forse non mi vedrà mai più. - Lo spero bene. - Ah, no!

Lo dice, ma non lo pensa. Le donne non pensano mai quello che dicono.

Anzi, scommetto che inizia a trovarmi simpatico, ma ora fa la sdegnosa..

..per il gusto di farsi pregare. - Mi lasci passare!

Allora è proprio cattiva! Accidenti! Più sono belle e più sono cattive.

Pensi che appena l'ho vista mi sono detto: "Perbacco, hai fortuna!".

"Sei capitato con la più bella ragazza di Genova. Non lasciartela sfuggire!".

- E invece.... - Le ripeto che si è sbagliato. Il suo modo di parlare..

..piacerà a certe ragazze, ma a me non piace affatto.

- Anzi, lo trovo stupido, insolente e volgare! - Nient'altro?

- Non mi costringa a dirle altre cose spiacevoli. - Ma no, le dica!

Sapesse com'è bella così arrabbiata! Che labbra frementi e occhi di fuoco!

E lei, sapesse che nervi mi dà con quel sorriso, quell'aria da spaccone!

Crede che tutte le donne siano come quelle che ha conosciuto lei?

Ma non capisce com'è ingiurioso e insultante il suo modo di trattare?

- Avanti, continui! - La finisca, se ne vada, mi lasci in pace!

È l'uomo più odioso che abbia conosciuto! Lo dico chiaro e tondo:

..il più antipatico, il più odioso e il più.... - Sst!

Villano! Villano mascalzone!

Giusto, me lo sono meritato. (ANNA PIANGE)

- Ora non c'è bisogno di pigliarla sul tragico. - Vada via!

Non le pare di avermi offesa abbastanza?

- Ma come, piange? - Vada via!

Mi scusi, signorina.

Non immaginavo....

Oh, papà!

- E Ulusciandro? - È andato via.

- Lei è il signor Pastavino? - Pastorino. - Ah, già.

Mi manda il capitano del Santa Maria, c'è da firmare.

- Ah, lo zibibbo. - Precisamente, è arrivato da Candia.

Anna: Papà, se hai da fare, io intanto vado a casa.

No, no, è questione di un momento.

Ma sì, è solo questione di una firma.

Ecco qui e tanti saluti al capitano. Quando partite?

- Domattina all'alba. - Beh, buon viaggio. - Grazie.

- Senta, signor Pastavino.... - Pastorino!

Sì, va bene, già.

Me la darebbe la sua figliola?

- Cosa?! - Sì, se mi darebbe la sua figliola.

lo me la sposo anche subito e me la porto a casa, dai miei vecchi.

Ma dico, giovanotto, giochiamo?

Ma....

Papà, io....

Un momento! Da quanto tempo vi conoscete?

Non lo conosco affatto, te lo giuro! E entrato qualche minuto fa!

< Sì, pochi minuti fa non sapeva neppure che fossi al mondo,..

..ma non importa, avremo tempo di conoscerci poi.

Papà, che aspetti a mandarlo via? E un pazzo!

Se uno si sente autorizzato a domandare la mano di una ragazza,..

..vuol dire che lei gli ha dato delle speranze. - Mi ha dato uno schiaffo.

- Papà, cosa aspetti a cacciarlo via? - Signorina....

- Tu vai a casa! - Sì, papà.

Ora se ha qualcosa da dire, il capo della casa, della ditta, sono io! Qui!

Giovanotto, qui!

- Ripasso dopo, signor Pastavino. - Pastorino!

Che modi!

- Te ne vai in un momento.... - C'era un carico, non pago due viaggi!

Con gli interessi! Gente che vede solo le palanche!

- Capirai, un carico di banane! - Ma la sembri tu una banana!

- Mi scusi. < Bigliettaio: Biglietto, signori!

Che cosa vuole ancora da me?

Signorina, mi perdoni per tutte le cose stupide che le ho detto.

- Bigliettaio: Biglietto, signori! - Sono stato un villano.

- Due. - Uno!

< Bigliettaio: Chi è l'altro? - E là dietro.

Volevo anche dirle..

..che non è stato uno scherzo ciò che ho detto, neanche una pazzia.

Capisco che le sarà sembrato strano, anzi, ridicolo,..

..ma mi è venuto così all'improvviso, come un presentimento.

Lei crede al destino?

lo sì.

E stato come se una voce misteriosa mi dicesse:

.."Non perderla, sarà la tua felicità".

Ma lei forse non ci crede.

E ha ragione.

Come vorrei che lei..

..fosse convinta che ora le parlo sul serio,..

..che quello che le dico non l'ho mai detto a nessuna.

Non l'ho neppure mai pensato, mi creda.

Mi dica almeno che mi crede.

- Vuole sedersi? - Donna: Grazie.

Anche mio padre ha fatto come me.

Era appena arrivato a Napoli, voleva emigrare in Nord America.

Ha visto passare una ragazza, l'ha seguita fino a un portone,..

..lui è salito e ha chiesto la sua mano, come ho fatto io.

Anche mio padre è stato cacciato via e la ragazza era offesa, sdegnata,..

..come lei.

Ma poi si sono sposati e sono stati la coppia più felice della terra.

Ora vivono in campagna, hanno una casetta con un po' di terreno.

Sono molti anni che non li vedo..

..e ho pensato che sarebbe stato bello un giorno presentarmi e dire:

.."Ecco, questa è mia moglie".

lo al destino ci credo.

Signorina, mi dica almeno che non è offesa. Solo questo le chiedo.

Sono stato un villano, lo riconosco. Mi ascolti, io parto domattina,..

..non so quando tornerò, ma tornerò e se ha un po' di fiducia in me....

Eugenio: Aspetti!

Signorina!

Signorina, aspetti!

Mi chiamo Eugenio Devoto, parto domattina all'alba. Si ricordi:

..-Eugenio Devoto!

> Tajoli: #All'alba se ne parte il marinaro..#

#..coi sogni in core e il sole sulla prora.#

> #Appena s'allontana dal suo faro..#

# ..più non ricorda chi per lui dolora.#

> #Ma perché, marinar,..#

# ..cerchi un cuore che altrove non c'è? #

> #Se lontana lasciasti il tuo amore.. #

# ..che piange, che muore soltanto per te.#

> #Marinar, dille sì. #

> #Siì può amare una sola volta così. #

> #La sua casetta rosa guarda il mare,..#

# ..lei cuce alla finestra e conta l'ore. #

> #Se all'orizzonte un po' di fumo appare,..#

# ..socchiude gli occhi e dà una stretta al cuore. #

> #Ma perché, marinar, già da un anno tu manchi, perché? #

> #È passato l'inverno e lei spera.#

> #Verrà primavera, ma senza di te.#

> #Marinar, torna qui,..#

# ..si può amare una sola volta così. #

Come mai così mattutina?

Niente, papà, ho innaffiato un poco i fiori.

A secco? Senz'acqua?

Ma no, li ho ancora da innaffiare.

Lascia, lascia, che ci penso io.

Ma cos'hai?

Niente, papà, che vuoi che abbia?

- Non penserai mica a quel matto di ieri? - Ma no, papà, figurati.

- Se avessi visto come l'ho fatto trattare! - Ah, sì? - Eh!

Domandare la mano di una ragazza appena vista... Roba dell'altro mondo!

Come se il matrimonio fosse una gita in bicicletta!

Il matrimonio è una cosa seria, ci vuole prudenza e ponderazione.

lo sono stato fidanzato 10 anni con la buon'anima di tua madre..

..e suo padre ha voluto che prima io mi facessi una posizione.

Poi abbiamo fatto i conti: quello che aveva lei, i miei guadagni,..

..quello che si poteva spendere, quello che si poteva risparmiare.

Siamo andati avanti quasi 2 anni a fare i conti e poi ci siamo sposati. Uffa!

E così che uno deve regolarsi per il matrimonio, no?

Ma certo, papà.

- E l'hai visto ieri Ulusciandro? - Sì, l'ho visto.

- E hai visto che si è fatto tagliare i baffi? < Perché, prima li aveva?

Scusa, papà, ma vado a vestirmi.

(in genovese) Scommetto che ci pensa!

Mah! Le ragazze d'oggi!

C'è un uomo come Ulusciandro, bravo, morigerato e con otto appartamenti!

lo me lo sposerei senza pensarci un minuto! Cioè, io no.

E lei nemmeno si accorge che si è tagliato i baffi!

Poi magari ti capita un mezzo matto senza una palanca... Mah!

Che tempi!

- Passaporto di stato, signore! - Eh?

Eugenio, il tuo passaporto! iMuy lindo!

Nel pomeriggio seria indicato contattare estas diverse ditte..

..e magari domani con el Cantiere Odero.

- Chissà dove abiterà! - éQuién? éOdero?

Ma no! La ragazza di cui ti parlai!

- Sono passati 6 anni. - Me llamo Eugenio Devoto, ritorno e la esposo!

- Chissà se mi avrà pensato talvolta? - Avrà pensato: "Promesse da marinero".

- Credi al destino? - No. - lo sì e appena a terra vado a cercarla.

- Sento che la troverò. - Con la distancia de 6 anos y el océano,..

..arrivi en tu patria innamorato? - Innamorato? Non so.

In tutto questo tempo quando pensavo a una ragazza mi veniva in mente lei.

Quando abbiamo deciso di tornare in Italia ho pensato: "La rivedrò?".

E ora non ho che un desiderio: ritrovarla. La ritroverò?

iCierto! Conosci suo casamiento? Suo nombre?

E como la seforita se llama? éDonde estd de casa?

- No. Ricordo soltanto il portone. - El portén? Unicamente il portén?

- Il portén. - (ridendo) iPobre Eugenio!

(SIRENA DELLA NAVE)

- Scusi, è muy pratico de Genova? - Si figuri! Ci sono nato!

iBueno! E dica: quanti portoni de casa ci stanno in esta città?

(RISATE)

- iVamos, Eugenio! Vamos a visitar todos i port&n de Genova! - Andiamo!

Eugenio, scommettiamo 100 pesos che non trovi nemmeno il portén?

Senti, Manuel, ti prego, non iniziamo ora con le scommesse!

Vedi che cominci a dubitar del tuo destin, del tuo presentimiento?

- Vanno i 100 pesos! - iBueno! - Grazie.

Dunque, cerco un portone.

Nel portone c'è un calzolaio.

Portoni con calzolai ce ne sono da girare una settimana!

- Le basterebbe dirmi l'indirizzo. - Da lì si vede il porto..

..e un po' di panorama della città. - È un bel cercare!

Il porto e la città si vedono da tutta Genova!

- Di qua non si vedono! - E va bene, si accomodi.

No hemos pensato alla colazion perché credo che passeremo..

..toda la giornata in taxi. - Bene. Non volevi visitare la città?

- E allora approfittane! - E non ricordi niente di più?

Eh, no. Il portone.

Di qui si vede il panorama della città e il porto tutti i giorni!

Anche la domenica!

< Tassista: Anche qui: porto e panorama. - No.

E poi ricordo anche un angolo di casa.

Panorama.

Il porto non si vede, ma si sa che c'è.

- No, va' avanti. - Per me!

- Ho delle gomme che possiamo andare avanti fino a Natale. - Va' avanti!

Qui non si vede né porto né il panorama,..

..però qualche portone è rimasto.

< Manuel: Un grattacielo a Genova?

Sissignore, ce lo hanno mandato gli Alleati.

Da lassù si vede porto e panorama, ma con la macchina non posso portarvi.

Ferma! Ferma! È qui!

éSeguro que estd aqui?

Sì, abbiamo girato quest'angolo e siamo entrati là.

- Ecco là il portone! Mi devi 100 pesos. - Seguro.

- Eugenio, 100 pesos che la trovamos esposata. - Ma smettila!

- Dubiti del tuo destino? - Vadano i 100 pesos. - iBueno!

Eugenio: Ecco!

Tale e quale! Lei è salita e io sono rimasto qui.

- Mi chiamo Eugenio Devoto, ritorno e la sposo! - Cosa desiderano?

6 anni fa qui abitava una bella ragazza bruna con gli occhi neri.

- lo la seguivo. 6 anni fa, ricorda? - Sì e poi è scoppiata la guerra!

- Via di qui che non ho tempo da perdere! - Ma no, parlo sul serio!

- Qui, per lei. - Oh, grazie. Beh, allora...

- Una ragazza bruna. - Di ragazze brune ce ne sono molte!

- Se non mi dice come si chiama.... - Non lo so. Ha un padre!

- Tutte le ragazze hanno un padre! - Sì, ma vivo!

Giusto! E chi non dice che ora sia muerto? 100 pesos che è muerto!

- Ma smettila, tu! Allora? - Ma senza un nome non si può....

- Ma il padre sapevo come si chiama! - Come lui si chiama la figlia, no?

Portiere: Ragalo?

- No. - Parodi?

- No. - Traverso?

Pastorino.

- Un momento! Come? Pastavino? - Pastorino! - Ci siamo!

- Cosa fa questo Pastorino? - Il commerciante,..

..traffica in porto, spedizioni - È lui! Anziano, con gli occhiali,..

.«-«ha l'ufficio vicino al porto, vero? - Sì, sì, sì! In Piazza Caricamento.

- Benissimo! Aveva una figlia! - E ce l'ha ancora. - Ah!

- Sì, si è sposata. - Sposata?!

Eugenio, sono proprio dispiaciuto,..

..ma siamo pari dei 100 pesos e tanti saluti al destino.

Sta al quinto piano, interno 8, ma ora in casa non c'è nessuno.

Sono tutti in chiesa per la cerimonia. Si sposa questa mattina.

- Questa mattina? In che chiesa? - A San Matteo. - A San Matteo?

Oh! È matto!

(MUSICA D'ORGANO IN SOTTOFONDO)

- Li conosci? - Sì, sono una vicina di casa.

- La sposa è molto più giovane. - Ma lui è tanto buono! < Uomo: Sst!

- Matrimonio d'amore? - Lei l'ha fatto per accontentare il padre. - Ah!

In nome del Padre, del Figliolo e dello Spirito Santo. Amen.

Alessandro Raffo, vuoi prendere Anna Pastorino qui presente..

..come tua legittima sposa secondo il rito di Santa Madre Chiesa? - Sì.

< Prete: Anna Pastorino, vuoi prendere Alessandro Raffo qui presente..

..come tuo legittimo sposo secondo il rito di nostra Santa Madre Chiesa?

< Eugenio {urlando): No!

6 anni fa avevo promesso....

Signorina, non mi riconosce?

Eugenio Devoto!

Non ricorda? Eugenio Devoto.

- Ma chi è? - Ma stia zitto, lei!

< Felice: Insomma.... - Signor Pastavino.... - Pastorino!

Si ricorda? Sono quel marinaio che 6 anni fa nel suo ufficio....

< Allora non avevo una posizione, ma ora ho avuto fortuna in America,..

..sto per comprare una tenuta a Santa Fe con 5.000 ovini.

Se mi dice di sì, la sposo anche subito e la porto via.

Signorina, l'avevo promesso e appena è stato possibile, eccomi qua.

< Prete: Figliola, stai per compiere l'atto più solenne della tua vita,..

..sacramento che gli sposi devono celebrare in piena libertà.

< Nessuna suggestione può essere esercitata sulla tua volontà.

< Dovrai ascoltare solo i suggerimenti della tua coscienza e del tuo cuore.

< Ti ripeto ancora: Anna Pastorino, vuoi prendere Alessandro Raffo..

..come tuo legittimo sposo secondo il rito della Santa Madre Chiesa?

- Mah. - Mah.

< Felice: Anna, come va? - Meglio, papà.

- E la colpa è tua! - Mia?

Sissignori, dovevi deciderti prima!

Ma è sempre stata lei a voler rimandare!

Bisognava insistere! 6 anni, mica 2 giorn

Prima per la paura della guerra, poi perché c'era la guerra..

..e poi ricordi? Ti sei anche fatto venire la scarlattina!

- E non me la sarò mica fatta venire apposta! - Mah.

Ma l'anno passato a settembre chi ha voluto rimandare..

dicendo che a primavera i prezzi sarebbero calati?

Eh, già! Invece sono aumentati tre volte.

Che tempi!

E così ora il marinaio che ti capita dall'Argentina, la sposa che sviene,..

..il matrimonio rimandato, roba da Domenica del Corriere!

Ma dico, Felice, ormai Anna è impegnata con me, eh?

Alessandro, la parola è una.

Mia figlia in Argentina non ci va!

Grazie, Felice. Sai, ormai ci avevo fatto il calcolo.

Che calcolo? La dote?

No, quella è già stata definita.

Mi pare... Ora non ricordo nemmeno quanto, ma....

Eh, Felice, 500.000. Non vorrai mica ritirarti?

Eh! La parola è una!

- Come giovanotto, però, è abbastanza simpatico, no? - Chi?

Eh! Quello che è arrivato dall'altro mondo.

E poi veramente giovane! Tu di che classe sei?

Felice, non ti capisco.

Niente. Mica che la situazione sia cambiata, ma....

Cosa ha detto che sta comperando laggiù in Argentina, quello lì?

- Ma sì, una tenuta. - Ecco, con 50.000....

- No! 5.000! - Già. 5.000.... «..ovini.

- 5.000 uovini! Tutti i giorni? - Eh! Tutti i giorni.

5.000 uovini tutti i giorni! Ci vorranno più di 5.000 galline, eh?

Ma scusa, Felice, cosa c'entra tutto questo?

Niente, dicevo un poco così. E dato che c'è stata questa sospensione,..

..se ci vUoi ancora pensare....

Felice, ho capito.

- Vogliamo venire a un accomodamento, a una riduzione? - Parla.

300!

300.000 e non ne parliamo più, d'accordo?

D'accordo. Ma Felice, non vorrei che poi....

La parola è una!

(CAMPANELLO)

- Se è ancora quello là, fa le scale al volo! - Bravo!

(CAMPANELLO) Vieni anche te!

Alé! Solito.

Regalo.

- Ragazzo: gelati. - Grazie, ma non servono più.

E va bene, ma non posso mica portarli indietro.

Se rifaccio la strada, addio gelati.

- Ripasso domani a prendere il cabaret e i piattini. - Alessandro, la mancia!

Grazie.

Intendono ancora fare colazione fuori di casa?

Eh, sì! Andremo a far festa fuori dopo quello che....

- Allora palanche, perché in casa non c'è niente. - E tutta la roba lì?

- Colazione di paste non la faccio. - E la minestra avanzata ieri?

Nemmeno di pastetta faccio colazione! Chi lavora deve mangiare bene!

- Per quello che fate! < Anche troppo per quello che prendo!

< Ho vergogna a dirlo fuori quanto prendo in questa casa!

E non andate a dirlo così non avrete vergogna.

Siete entrata in questa casa a 50 lire al mese e ora ne ha 600!

Sì? Nelle altre case le donne come me le pagano 1.000 lire al mese!

Son scemi! Sono quelli che rovinano la piazza!

- Capisci? 1.000 lire al mese! - E a Natale 2.000!

- E a Pasqua una palazzina! - E se non mi porta a 1.000,..

..alla fine del mese me ne vado. - Anche subito.

Sì? E allora vada a cercarmi! A colazione sono fuori, eh?

Intanto, per i signori il pranzo è pronto.

Che roba! Che tempi!

Nemmeno mantenendole a gelati, eh? E quella è stata una tua idea!

- Felice, chi poteva sapere? - Adesso queste spese!

Le spese del rinfresco toccano alla famiglia della sposa, è consuetudine.

Alla famiglia della sposa se la sposa si sposa. Ma se non si sposa....

Se la sposa non si sposa, non toccano allo sposo, le spese della sposa!

Ragioniamo: la sposa è sposa se si sposa, ma se non si sposa,..

..non è più sposa. E allora chi deve pagare? Lo sposo.

No! Perché se la sposa non si sposa, anche lo sposo non è più sposo, eh!

Ma....

- Se lo sposo non si sposa, anche.... - E va bene, basta! Spilorcio!

Voglio mortificarti e mostrarti che io sono un signore!

- Le spese le faremo a metà, va bene? - Va bene,..

..ma dividendo le spese va divisa anche la roba.

S'intende, a me la torta e a te i gelati.

(CAMPANELLO) Se è quello là, fa le scale al volo!

- Bravo! - Vieni anche te.

Fiori.

- Mi scusi, il signor Pastorino? - Sì, sono io. - éPermite?

L'ho cercata in suo ufficio e là mi hanno detto che oggi nada,..

..niente ufficio por el matrimonio de su sefiorita.

Anzi, me permite? Un piccolo omaggio para la esposa.

- Molto gentile. - Trattandose de cosa importante,..

..me son permitido de venirla a disturbare in sua abitazion.

Mi ha dato il suo nombre un'importante casa commerciale.

- lo sono qui in Italia por trattare un grande negocio. - Una bottega?

- No, un muy grande negocio. - La Rinascente?

(ridendo) No, dico negocio por dire un grande affare, come si dice,..

..un importante affare. - Si accomodi! - Grazie.

- "Manuel Aguirre". - Aghirre.

- Aguirre! So leggere, sa? - No. Aghirre.

- Allora c'è un errore di stampa! - No, estd scritto Aguirre,..

..ma si pronuncia "Aghirre". - Ah, Felice!

- Como? - Mi chiamo Felice e felice mi dichiaro di fare la sua conoscenza.

- Incantato. - E diceva un affare importante?

Ah, importantissimo. Affare de milion!

- Ancora più felice di conoscerla. Si accomodi. - Muchas gracias.

- Posso offrire un gelato? - C'è anche una bella torta.

- Gracias. E il signore? - Alessandro Raffo, mio probabile socio.

Muy bien.

- La esposa? - Sì, mia figlia Anna.

- Muy linda. - No Linda. Anna.

- No, muy linda per dire molto bella. - E vero, è vero.

E lo esposo è pure un lindo giovane?

- Sì, sì, ha una bella posizione. - È robusto? In salute?

Sì, sì, padrone di otto appartamenti.

Bueno, ma el dinero non vuol dire salute.

Ma la salute senza dinero è già una mezza malattia.

- (ridendo) Muy divertente, muy simpatico. - Si accomodi.

xportacién e Importacién Buenos Aire:

E vogliamo ingrandire el nuestro commercio in Italia..

..e far traffico, si posible, con proprio vapor. - Con proprio vapore?

- lo penso che usted, sehor.... - ....Pastorino. - ....Pastorino,

..mi può essere di utile guida. - Si potrebbe anche,..

..se si trova l'occasione.... - éComo?

- Dal mare! - Ah! Seguro, seguro, seguro.

- E ora, soy spiacente, ma devo passar al mi consulado. - Ma....

Mi dica, los esposos sono in viaggio de nozze?

- Sì, sì. - Possiamo riprendere nuestra conversazione alle 13:00.

A tavola si combina più allegramente. Si intende, anche el sefor su socio.

- A tavola mangiando? - Sicuro, ma non aqui.

Mi porti in un buon ristorante di Genova!

- Mi pare una buona idea. - In un ristorante tranquillo, vero?

- L'ha mai mangiata la farinata? - No, ma s'intende: miei ospiti.

- Ospiti della casa Aguirre. - Allora si può andare al grattacielo!

lo non ci sono mai stato, ma è bello e mi dicono che si mangia bene.

Grattacielo? iBueno! L'ho visto passando, me gusta.

- Allora a la una al grattacielo. - Bueno, a la una.

Y nada complimenti. Se io dovessi retardar,..

..cominciate a mangiare. Hasta luego, amigos. Adids. - Adids.

Affare de milioni. iCarramba, amigos!

- Ebbene? - Via libera.

Ma non prima delle 13:00.

Ho invitato a colazion al grattacielo tu suocero. (RIDE)

Muy simpatico. E lo sposo de tu fidanzata muy, como se dice...

- Muy macaco. - Li hai invitati? Ma con che scusa?

Per trattare affare de milion. Non ho bien comprendido..

..quello che Pastorino entiende... Ripescar in fondo al mar ostriche,..

..aragoste, coralli. Non ho bien comprendido, ma appena saprò te dirò.

- Grazie. - Eugenio, 200 pesos che....

- Buongiorno, signori. - Riverisco.

- Scusino, pranzo di nozze? - No.

- Allora, comunione? - No. - No.

- Si tratta.... - ....di affari.

- Vogliano accomodarsi. - No, no, cerchiamo un amico.

- Sì, cerchiamo un amico. - Ah, va bene. Prego.

- Un tavolo? - No, no, cerchiamo un amico. - Prego, signore.

Cameriere: Cipolline?

- signori pranzano? - Credo, ma aspettiamo un amico.

Senz'altro vogliono guardare la lista....

- Guardiamo il panorama, intanto vediamo se arriva l'amico! - Prego.

- Prepariamo questo tavolo? - Aspettiamo un amico!

Benissimo. Se intanto vogliono accomodarsi....

E va bene! Accomodiamoci.

- Sigarette? - No, non fumiamo.

- Frutti di mare? - No. Tifo!

< Donna: Quante volte devo dirtelo? Non è fine, non è elegante!

- E se quello non venisse, qualcosa bisognerà ben prendere, no? - Eh!

Hai appetito?

- Poco. - lo niente.

E se uno non mangiasse?

Bada, 100 lire di coperto!

- Basta sedersi e uno paga? - 100 lire.

Oramai...

Eccolo!

Me excusan el ritardo, ma al consulado estava mucha gente.

No me esplico bien en la vostra lingua, ma comprendo anche su dialecto.

Anch'io il suo dialetto lo comprendo benissimo..

..perché avevo un amico che navigava, faceva Genova-Buenos Aires e ritorno.

Sempre per mare. A forza di navigare, l'aveva imparata, la sua parlata.

- Lui la parlava, io no, ma era mio amico. - Muy bien.

Anzi, quando era desnavigado, sì, che non navigava, veniva a prendermi..

..e si andava a passeggio insieme e diceva sempre di quelle parole lì.

- Mi diceva "hombre", che vuol dire amico. - "Hombre" vuol dire uomo.

- No, vuol dire amico. S'informi! - (ridendo) Muy simpatico!

- lo allora perdonato, eh? - Sì.

- Y porqué non avete incominciato, poco appetito? - No, no, no!

< Cameriere: Ostriche? - Ah! Muy bien.

- éSe puede aqui fidar? - Come no? A me basta una dozzina.

- E a te? - Due dozzine.

Bueno.

(CAMPANELLO)

- Non rispondono? - Finora no.

Riprovi, perché Pastorino è uscito, ma qualcuno in casa ci deve essere.

Grazie.

Provi ancora, forse non sentono. Può darsi che siano sul terrazzino.

- Ciao, Laura. Le scarpe. - Grazie, entra pure.

Aprite! Devo parlare con la signorina Anna.

Sono io la signorina Anna,..

..ma non posso aprire, la porta è chiusa a chiave.

> Prenda la chiave! - Ce l'ha papà, è lui che ha chiuso.

> L'ha chiusa dentro? Da Medioevo! - Ma non l'ha fatto apposta,..

..ma con tutto quello che.... Forse distrattamente.

- Ad ogni modo la prego.... - Ma com'è possibile, signorina?

La scongiuro, ho bisogno di vederla, dobbiamo parlarci!

Ed è assurdo che per questa stupida porta chiusa....

Ci sarà in casa un'altra chiave di questa porta!

> Credo di Dovrebbe esserci, ma....

- Ecco, veda di trovarla. > Sì, ma farla entrare... Se papà....

Non entro, uscirà lei, ma è necessario che la veda, che le parli.

- Buongiorno, signora Laura. - Buongiorno.

- Non rispondono? - No.

Possibile? Se vuol lasciar detto a me....

No, no, proverò ancora e semmai ripasserò.

Mi avevano detto che qui c'era una camera da affittare.

Ah! Se è per la camera.... ma non è qui dai Pastorino.

- È di là dalla signora Laura, venga con me! - No,..

..posso ripassare anche domani. Ma non c'è fretta, ripasso!

Può parlarci anche subito, è una brava persona!

< Non affitta per bisogno, è padrona di tutto il piano,..

..ma è rimasta sola e allora....

- C'è un signore per la camera. - Si accomodi, signore.

Ma signora, se disturbo, posso anche ripassare domani.

Troverà un poco in disordine, ecco tutto. Si accomodi.

Eh, no! Si vede allora che non è la sua.

Non riesco, ma forse è meglio.

Guardi!

Bello.

Casa tranquilla, sa? Nel terrazzino accanto, gente buona!

- Oggi si doveva sposare la figlia. - La famiglia Pastavino abita lì?

- Pastorino. Li conosce? - Altroché! Sono miei amici.

- È lui, il signor.... - Felice. - Sì, che mi ha detto della camera.

La prendo subito, anche il salottino, poi parleremo per la parcella.

Mi fa piacere, tanto più se mandato dal signor Pastorino.

Già. Ah, è magnifico!

Sì, è proprio quello che cercavo. Il destino! Sì, benissimo,..

..mi fermo fin da adesso. - Ma stia quanto le pare!

- Intanto, se permette, vado a mettere in ordine la camera. - Prego, signora.

Non si spaventi, non sono una visione.

Da 5 minuti sono inquilino della signora qui accanto.

Anna!

Manuel: Sefor Felice, su idea de recuperar una nave affondata..

..y remetterla in efficienza me gusta mucho.

E col cambio dei vostri pesos diventa un gioco da ragazzi.

Comincio a pensar che avrò per usted molta riconoscenza.

- Riconoscenza è una gran bella cosa, ma vero.... - No comprendo.

Se m'interesso, se perdo del tempo, se la cosa va a buon fine....

- Da noi si usa dare una piccola.... < iAh, una mediacién! iMa seguro!

lo dicevo così perché si usa, ma poi vero.... insomma....

Bien, allora....

No, va bene! Restiamo intesi come dice lei per la mediazione.

Capirà, signor Aguirre, sono momenti! Il matrimonio, la dote.... mah!

Ah, sì, la dote. Es una ridicola usanza.

Da noi le seforite ereditano come i figli maschi.

< Y si su seniorita se fosse casata con usanze argentine, nada dote.

Anzi, a volte è lo esposo che presenta un regalo al padre de la esposa..

..come a demostrar sua gratitudine. - Senti? In Argentina niente dote!

- Nada, nada. - Me l'avevano detto che l'Argentina è un bel paese!

- Signor Aguirre! Signor Aguirre! - iAguirre aqui!

- È desiderato al telefono. - éMe permite?

- Ah! Usted, signor Felice, fuma? - $ì, sì.

- Anche usted? - Sì, sì, fuma anche lui!

Sentito dell'usanza argentina?

- Ma Felice, abbiamo già ridotto.... - E chi dice questo?

Solo che da 300.000 a zero c'è una bella differenza! A zero!

Anzi, si può dire sotto zero perché là il genero mi farebbe un regalo.

Beh, abbiamo ancora tempo a parlarne, no?

Sì? Vengo subito. Bueno.

Veramente delizioso.

Peccato che fumando si consuma, eh?

Ma Felice, mi vuoi un poco dire perché fumi a quel modo?

Tenendo il sigaro in questa posizione abbiamo meno tiraggio,..

..quindi più lenta combustione, meno perdita di fumo..

..e quindi più lunga durata d'accensione.

Prego di scusarmi: mi telefona el portero del mi hotel,..

..è necessaria mia presenza alla dogana per ritirare il bagaglio.

Soy veramente encantado per questa nuestra buena amicizia.

Signor Felice, domani mattina en su ufficio para hablar ancor de su idea.

No, non si disturbi! iHasta luego, amigos! iHasta luego!

Vedi un po' quanto fa.

- Quanto? - Otto.

- Cento? - Mila. (ALESSANDRO SUSSULTA)

lo?

E io non pretenderò da te nessun regalo di nozze, va bene?

sì.

Scusino, signori, il conto è già pagato dall'altro signore.

Allora mi viene il regalo di nozze.

Ero stanca.

Non vedevo davanti a me che una vita grigia, monotona, uguale.

Sapevo di fare contento papà e allora ho pensato:

.."Lui o un altro è uguale".

- E a me non hai mai pensato? - Sì.

Anche se eri passato nella mia vita così per un istante,..

..ti ho spesso pensato. Ricordavo il tuo viso, la tua voce:

.."Mi chiamo Eugenio Devoto".

E qualche volta forse..

«-ho anche sperato: "Chissà..."

Anna, io non ho smesso di pensare a te un solo giorno..

..e quando seppi che dovevo tornare in Italia,..

..ebbi la certezza assoluta che ti avrei ritrovata.

Mi avevi vista e parlato una volta sola!

Non sapevi neppure cosa potevo pensare di te.

Sì, lo so, può sembrare assurdo.

E assurdo, ma durante questi 6 anni non ho avuto che uno scopo: riuscire.

Riuscire a diventare qualcuno. Quando costruivo la mia casa..

..e la facevo bella, immaginavo che un giorno una donna l'avrebbe abitata..

..e ne sarebbe diventata la padrona. E tutte le volte che pensavo a lei..

..mi venivi in mente tu. Tu sola.

Eugenio...

Ti ricordi quello che ti dissi la prima volta che ti parlai?

Ti dissi che ti avevo già conosciuta..

..perché ai marinai piace dare di loro sogni un volto, un'immagine.

Quella volta non era vero, ma poi sì ed è stato sempre così.

- Anna, ci sposeremo, verrai con me in Argentina. - Ma....

- E mio padre? - Tuo padre?

Ma ora quale ragione può avere per opporsi?

(SCATTO DELLA SERRATURA)

Mio padre! Vai via, Eugenio! Vattene!

Perché? È un'ottima occasione per parlargli.

- Vuoi farti trovare qui? - Sta' tranquilla, lascia fare a me.

Tu vai in camera tua.

Non sono un ladro, ma un bravo ragazzo che le chiede la mano di sua figlia.

Su questo argomento mi pare di averle già risposto!

6 anni fa, sì. Ma ora è tutt'altra cosa, oggi ho una posizione.

- In Argentina? - Sono vicedirettore e interessato di una grande società.

- In Argentina! - Sì, in Argentina.

Dalla mia partenza ho pensato sempre ad Anna e ora che l'ho ritrovata..

..chiedo onestamente di portarmela con me. - In Argentina! - Certo!

Là è già tutto pronto per riceverla, per accoglierla degnamente.

- Acconsente a concedermi la mano di sua figlia? - No!

E perché? Non si può dire di no così senza delle ragioni!

- Le ragioni le so io e basta! - No! Non basta affatto, caro signore!

Mai come ora ho capito che tutto ciò che ho fatto là l'ho fatto per Anna.

- 6 anni ho lavorato per lei! - E io 50!

Lavori per lei ancora 44 anni e poi saremo pari e ne riparleremo.

Quando mi metto in testa una cosa, prima che me la tolgano....

- A me bisogna togliere la testa! - Qui è in gioco l'avvenire e....

- All'avvenire di Anna ci penso io! - Sì, sacrificandola!

- Ad una persona rispettabilissima che sposerà! - Che non sposerà!

Che sposerà! Mia figlia farà quello che voglio io!

- No! Sua figlia farà quello che lei sola vorrà! - Via di qui!

Sì, ma non prima di aver sentito il parere di Anna!

Anna!

Anna, ho chiesto a tuo padre di dare il suo consenso al nostro matrimonio.

Vuole farti sposare quell'altro. Spetta a te decidere.

Devi rispetto a tuo padre, ma lui non ha alcun diritto di sacrificarti.

Ti amo. Se vorrai essere mia moglie, nessuno al mondo potrà impedirlo.

E adesso che ha tenuto la sua bella conferenza, se ne vada!

Questa è casa mia e con mia figlia parlo io.

- È giusto. Arrivederci, Anna. - Arrivederci, Eugenio. - Addio.

Papà,..

..io ti ho sempre obbedito,..

..ma ora sento che ho il diritto e anche il dovere verso me stessa..

..di agire secondo la mia volontà. - Cioè?

Mi sono accorta che amo Eugenio, che forse l'ho sempre amato.

Capito, tutti d'accordo.

Anche la serva che al momento buono lascia via libera.

Tutta un'associazione a delinquere!

Ama Eugenio! Scemate, bambinate! Visto due volte in tutta la vita!

Cose da cinematografo! Ma cosa ne sai di lui?

- So che mi ama e che lo amo. - Ma che ama e amo!

L'affetto di un uomo che ti voglia bene senza tanti discorsi ci vuole!

Alessandro, vero?

Sì! Alessandro!

Non sarà come quello lì, ma è un uomo da potersene veramente fidare!

Col mio denaro e quello di Alessandro tu potrai essere ricchissima.

Questo è sempre stato il mio sogno! Se ho lavorato e risparmiato,..

..l'ho fatto per te e Alessandro è proprio l'uomo che ci vuole.

Nelle mani di un altro, il mio denaro potrebbe fare una cattiva fine,..

..nelle sue, no. - Papà, vedi? Ti preoccupi più del tuo denaro..

..che della mia felicità. E pretendi così di volermi bene?

Ma certo! Alessandro viene a stare qui con noi, tutti insieme sempre!

Quell'altro invece vuol portarti in Argentina.

Ma il suo lavoro è laggiù, i suoi interessi sono laggiù!

- Ecco, laggiù! E io qui, solo. - Ma potresti venire anche tu con noi.

Lasciare Genova? Questa casa? I miei affari? No!

- Potresti venire ogni tanto da noi. - Già! Alla mia età mi metto..

.. a fare il commesso viaggiatore di qui all'altro mondo!

Papà, vedi? Tu pensi a quello che perderesti se io sposassi Eugenio,..

..ma non pensi a quello che perderei io se rinunciassi a lui.

E allora scusami, papà, ma il tuo non è bene, ma egoismo.

E può anche essere egoismo.

Un padre ha anche il diritto di essere egoista.

Dopo aver lavorato tutta una vita per una figliola, per averla vicina,..

..deve vedersela portar via e restare solo? Tu non lo sposerai.

lo ho il diritto di disporre della mia vita!

No, tu hai il dovere di obbedire a tuo padre. Adesso basta, via!

E quando ti saranno passati certi grilli, domani..

..riprenderemo a parlare di Alessandro. - Va bene.

- E pensaci. - Anche tu, papà.

Egoista! lo egoista!

Egoista! lo egoista!

- Buongiorno. - Buongiorno.

- Buongiorno, Felice. - Ciao.

Alé! Solito, eh?

- Cos'è quello? - Ho pensato di portare due fiori.

- Perché lì ci sono anche dei fiori? - Sì, sì.

- Ebbene? Anna? - Ora con quell'altro di mezzo, capirai....

Perché? Intenderebbe forse....

No, ma sai come capita, uno magari è disposto, poi, vero,..

..Uno ci ripensa e allora magari dice: "E perché"?.

Ma, vero, questo non significa che.... Poi sai come sono le donne!

Ma non è ancora detto che.... Tu mi capisci, vero?

No, non capisco.

Beh, insomma, non sono mica io che ti deve sposare.

lo quello che dovevo fare l'ho fatto. Ora te la chiamo e così, anche tu....

Anna, ci sarebbe qui Alessandro che vorrebbe dirti qualcosa.

- Buongiorno, Anna. < Sì, capisco, ma ora non mi sento proprio.

- Semmai più tardi, eh? - Sì, sì, va bene.

- Esci, papà? - Sì, il solito. Perché?

Niente, così, domandavo. Scusami, papà.

- Di che cosa? - Di tutto.

Di tutto. Addio, papà.

Beh, si va?

Andiamo.

Oh, Felice, mi son dimenticato....

Qui, che glieli do io! Tanto devo....

- Ehi, Ulusciandro, più tardi allo scagno, va bene? - Va bene.

- Ma cos'hai? - Niente.

No, papà!

(ANNA PIANGE) Volevi.... Senza nemmeno....

E quando io tornavo a casa....

(piangendo) Papà!

(ANNA PIANGE)

Tanto gli vuoi bene?

- E allora sposalo! - Papà!

lo non volevo che fare il tuo bene, ma sei tu che devi scegliere.

Papà, se vuoi....

No, io sono contento se sei contenta tu.

E non pensare a ciò che ti ho detto, noi vecchi abbiamo le nostre idee.

Crediamo di aver sempre ragione e non ci accorgiamo che i tempi cambiano.

- Digli che venga a parlarmi. - Papà!

- Non partirete mica subito, vero? - No, papà.

Poi verrai anche tu con noi, vero?

No, verrete semmai voi ogni tanto a vedere se ci sarò ancora.

- Oh, papà! - Ho detto così...

Ciao.

- E disfa quella valigia, eh? - Ma certo.

Sì, papà, subito.

Papà!

Scusa, cara, ma sono in ritardo.

Uomo: Buongiorno.

Ecco, stai buono qui!

Lascia stare, non si tocca il cappello del nonno.

< Giorgino, non disturbare il signore!

Buongiorno.

È il mio nipotino. A casa ne ho sette di questi birbanti!

- Andiamo, Giorgino, e saluta il signore. Buongiorno. - Buongiorno.

(SQUILLO DEL TELEFONO)

lo sono aqui, signor Felice, para scusarmi.

Con la scusa de affari ho conosciuto usted, ma l'ho fatto per Eugenio..

..che è rappresentante in Buenos Aires della nostra ditta.

Eugenio è un bravo giovane e un grande lavoratore.

Signor Pastorino, ho veduto Anna. Grazie.

Eugenio: Ora sono felice e vorrei far completamente felice anche Anna.

- Lo puoi, restando qui. - No, signor Pastorino, questo no.

Venga lei con noi, qui non c'è più niente da fare,..

..chi vuole farsi una posizione bisogna che se ne vada all'estero.

< Manuel: Non dirlo. < Riverisco, Pastorino!

Il Saturnia da Lisbona arriva domani. Ci vedremo a bordo, va bene?

Arriva domani? E cosa arriva a fare? Il Saturnia nel porto di Genova!

E uno scherzo! Il porto di Genova diventerà solo una vasca per i pesci!

- Bisogna andare all'estero, vero? Sì, sì! All'estero! - Ma scherziamo?

Sì, sì. È la verità! È la verità! Qui non c'è più niente da fare!

Solo all'estero si lavora! Solo là uno può farsi una posizione!

E voi continuate a lavorare, a restare aperti senza scomparire.

Nel nostro porto ci canteranno le rane e sui nostri muri nasceranno i funghi!

- Ma è matto! - Matto voi che credete di lavorare, ma solo all'estero,..

..solo all'estero si lavora, vero? - Fortuna che ha i capelli bianchi!

Lui neppure lo pensa ciò che ha detto! Semmai l'ho detto io..

..e io non ho i capelli bianchi! - Si vede e si sente! Ragazzi!

- Eugenio! - Perché? - Perché hai torto, caro Eugenio.

Vai piuttosto a domandar scusa al signor Felice!

Per lui mi dispiace e mi dispiace anche per Anna.

- Y porqué non resti? - Con l'idea del signor Felice..

..penso che una succursale in Genova della casa Aguirre sarebbe un affare.

- Naturalmente con Eugenio Devoto direttore. - Manuel!

- Sì, Eugenio Devoto, accetta! - Grazie, Manuel!

- Contento, signor Felice? - Grazie!

E la casa Aguirre che ringrazia usted per l'idea. Molto riconoscente!

- Pensi un po'! Per la mediazione poi ne parleremo! - Certo!

Sentito? Una succursale in Genova.

Per gli uffici avrei un locale io che andrebbe proprio bene.

Bueno! Eugenio, complimenti!

Ma è un giovanotto che mi è subito piaciuto!

Sarà un magnifico matrimonio.

- S'intende con i sistemi che abbiamo detto del suo paese, vero? - Ma certo!

(RISATE)

Ma me lo dici come hai fatto ieri ad entrare in casa mia?

Dal terrazzo. Ho preso in affitto l'appartamento della signora Laura..

..ed è lì che intendo vivere con Anna. - Un momento!

Ulusciandro veniva a stare con noi e tu anche. Ci vuole una casa sola.

Non ci sarebbe che un muro che divide i due appartamenti!

- Si apre una porta nella parete divisoria! - Eh! - iBueno!

Un momento! Però le spese per la porta le fa lui! Eh, sì!

Perché quando io non ci sarò più, che me ne faccio di quel buco nel muro?

- Resta a lui, no? D'accordo, eh? - D'accordo!

Vedrai, ti troverai bene anche come servizio, Marietta è una brava donna.

- Ora ha 600 lire al mese, ne vuole 1.000, ma glielo do. - Bravo!

E poi non abbiamo detto che facciamo una casa sola?

E allora 500 gliele do io e 500 lui! (EUGENIO RIDE)

Però! Che tempi, eh? (RISATE)

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