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Attenzione! Cittadini, massaie,
nella vostra città è arrivato l'F&C.
Unica sede, senza filiali.
Largo Domodossola, centro piazza.
Telefono sprovvisti.
Massaie, attenzione! Udite! È arrivato l'F&C.
Casalinga più non tema, è finito ogni problema.
F&C ti fa felice se non va la lavatrice.
Attenzione massaie, attenzione!
Se il transistor si è scassato sarà presto riparato!
Chi ci chiama? Eccoci qui, tanto F che la C.
Ricordate, F&C!
F chiama C. Sono in un rione nuovo. - Insisti nella campagna pubblicitaria!
Attenzione! Cittadini, massaie, nella vostra città è arrivato l'F&C.
Largo Domodossola, centro piazza.
F chiama C, le massaie hanno contestato a viva voce
dicendo che F&C non sono altro che due imbroglioni.
F chiama C, rispondete, rispondete! - Qui è C, siamo in ascolto.
Io per la paura non faccio altro che rientrare subito alla base.
Non vorrei essere linciato. Passo e chiudo.
Vede, professore, è accaduto improvvisamente ieri sera.
Mi dica, accusa spesso questi rantoli?
Sì, sovente. Professore, c'è speranza?
La prego, mi dica la verità.
Io sono rimasto solo e non ho che lei, mi è tanto cara.
Si calmi buon uomo, stia molto calmo.
Il caso è molto grave, ma lo risolveremo con un'applicazione di elettro-rantoli,
modestamente è una mia invenzione.
Prego? - Niente.
È tanto tempo che siamo insieme e non voglio perderla.
Mi ha fatto sentire tutti i discorsi del Duce!
Capisce l'importanza?
F chiama C, chiede permesso di entrare. - Permesso accordato.
Bacio le mani a tutti.
Buongiorno! Le presento il mio assistente e socio.
Pi-pi-pi… - In fondo a destra.
Piacere!
Scusi! - Ma cosa fa? Che botta!
Stai attento! - Sto mettendo l'attrezzatura a posto!
Ecco, regga.
Ecco qua.
Che c'è? - Non c'è contatto!
E dove è andato? Scusa, non vedi che ci manca la spina?
Funziona! Radio Cairo!
Ciccio! La corrente!
Delinquenti! Criminali! Io vi mando in galera!
Io vi mando in ga-- Ma io parlo!
E parlo bene. Sono guarito, professore, lei è un genio.
Io le voglio regalare la cosa che ho di più caro e prezioso al mondo.
Non è il caso. - Tenga!
No, insisto, la prenda.
La radio! - Me ne frego!
Che cos'è? - È lui in camicia nera.
E chi se ne frega!
Lavare i panni mi fa impazzire,
mi dà la gioia per non morire!
Ma c'è qualcuno!
Cerea monsieur! - Che fa, sfotte?
Della Capitale? A quelli della Capitale facciamo uno sconto particolare.
C'è qualcosa che non funziona? - Troppe cose non funzionano.
Mi dispiace ma con l'F&C funziona tutto. - Meno male!
Noi dell'F&C ripariamo tutto, televisori, frigoriferi, elettrodomestici, tutto.
Bravi, bravissimi! - Grazie.
Picchia in testa, eh? - Ma come si permette?
Ma cos'ho detto? - Badi a come parla, sa?
È lei che si riscalda.
Io picchiato in testa? - Picchia in testa la motocicletta!
La sente che picchia, metta l'orecchio.
Dice? Sa che le dico? - Che mi dice?
Avevo pensato che non funzionava bene. Bisognerebbe portarla in officina.
Buoni quelli, le macchine le sfasciano, non le aggiustano!
Invece l'F&C ripara tutto! - Sì?
L'F&C è perfetta! - Bravi!
Quando mette le mani in un motore sa quello che fa,
perché noi abbiamo le mani dei chirurghi.
Lei ricorda Barnard, quello dei trapianti?
È lei? - Vede la mano? È come questa, uguale!
E se mi consente vorrei dare uno sguardo al suo motore.
L'aggiusta lei? - Certo, però lei non scriva.
Lei aggiusta, io scrivo, fa il suo lavoro, io il mio.
ognuno fa quel che deve fare.
Ma io non posso lavorare se lei scrive, non scriva, si riposi il braccio.
Ecco fatto, televisore e lavatrice funzioneranno a meraviglia!
La F&C è una garanzia, signora mia, non sbaglia mai!
Da tanto tempo non lavavo!
Che c'è? Si sente male? Dica!
Herzog, leggera come un soffio. Herzog, più delicata di tutti.
Herzog vi accarezza.
Stia calma! Ma non è il caso! - Mamma, guarda!
Il televisore fa schiuma! - Santo cielo!
Ma che ha combinato? - Spione!
Mamma, non ti arrabbiare!
Non si preoccupi, la fattura gliela mando domani!
Mi ha rovinato la casa! - Mamma!
Disgraziato! - Mamma, dove vai?
Non si preoccupi, signora.
Ti ammazzo! - Conosco la strada, non mi accompagni.
Ho la casa rovinata, l'ammazzo!
Ecco fatto, io ho finito. - Bravo!
Lei ha finito? - No, lo sto ancora montando.
E quanto ci manca? - Ogni cosa ha bisogno del suo tempo.
Ma come, è mezz'ora che sta lì, io ho scritto tutto quello che dovevo!
D'accordo, ma l'F&C è precisa, quando monta un motore è perfetto!
Va bene, ma quanto ci vuole? - Ci vorrà il tempo che ci vorrà.
A proposito, questa c'era? - Ma come, quella è la catena!
Già, è la catena! - Non la vuole rimettere? Su, si sbrighi!
Ce la metto subito.
Mi riscusi, questa c'era?
Ma questa è una chiave inglese, la vuole mettere nel motore?
Non parlo nemmeno l'inglese! - Giovanotto!
E questa c'era?
Giovanotto! - Mi avanza qualche pezzo.
Dimmi la verità, quante ne hai montate di motociclette?
Per la verità, una. È la prima.
È la prima? - Sì, è la prima.
E la prima motocicletta che monti è proprio la mia?
Ma lo sai che io sono romano? Vuoi fare fesso proprio me?
Chiedo scusa, non lo farò più. - Io ti ammazzo!
Fermati, vieni qui! - No, non sono cose che si fanno!
Viviamo in un Paese civile!
Questa la porto per sbaglio, a Roma mi chiamavano Er Più de Trastevere!
Fermati che ti faccio i peperini!
Ma che ho fatto? - Non farmi correre, ho male ai piedi!
Mi dispiace, se vuole il callifugo lo vado a prendere nella roulotte.
A me il callifugo? - Se le fanno male i piedi!
Fermati! Guarda che sparo! - No, la pistola no, non facciamo scherzi!
Franco, che succede? - Aiuto, m'ammazza!
Non ti muovere, fermati! Non farmi correre!
Pardon! - Che pardon, lei intralcia il traffico.
Vieni qua. Dov'è andato?
Ciccio, salvami! - Non correre!
Per una motocicletta scassata. - Se ti fermi è meglio!
Ti mando in galera!
Stavo cadendo. - Levati di mezzo.
Vieni qua, ma che fai?
Se si calma gliela monto. - Ma che monti?
Vieni qui! - Ciccio, è pazzo.
Senta, parli con me, io sono il titolare della F&C.
Ma quale titolare? - Discuto io.
Ne rispondo io. - Ma che rispondere?
Mi vuole sparare con la pistola! - Non accarezzi!
Lo metto dentro.
Non l'accarezzare, non se lo merita. - Metto in galera tutti!
I passeggeri del volo 261 per Parigi, uscita quattro.
Si prega di affrettarsi, imbarco immediato.
Ecco qua. Fra poco avrete il piacere di conoscere il grande Pepito Gonzalez,
il trionfatore di Indianapolis.
Commendator Barillà, vincerà Pepito Gonzalez questa corsa?
Quante probabilità ha Pepito di far vincere la sua Formula Uno?
Almeno sulla carta non ha avversari. - Nemmeno Jena.
Se c'è nebbia? - Per un po' di nebbia.
Scusi per piazza Duomo? - Vada, vada. Spiritosi questi romani.
È in arrivo il volo Alitalia 93 proveniente da Rio de Janeiro.
Scusi, permette una domanda indiscreta? - Sì, sono un libro aperto per la stampa!
Dicono che se la sua scuderia non vince la gara
lei sarà costretto a ritirarsi. Cosa c'è di vero?
Chiacchiere di gente invidiosa.
Le dico una cosa, se l'invidia fosse energia
molta gente andrebbe in macchina senza benzina.
Un po' di nebbia oggi, eh?
Eccolo! Guardi, ecco Pepito. Il nostro caro Pepito.
Benvenuto, mio caro. - Piacere, Barillà.
Ha fatto buon viaggio? - Piacere!
Le piace l'Italia? - Un po' nebbiosa.
È contento di correre a Monza?
Sì, grazie mille. - Vogliamo andare?
[in spagnolo]
Rientra in questo momento ai box Roger Brown,
numero 14, che ha realizzato il tempo di 1:27.04.
Pepito!
[in spagnolo]
[in spagnolo]
Mi scusi.
Pepito, occhio alle macchine di Herzog!
Vai!
Ne vuole un po'? - Ma che Coca-Cola, levati di mezzo!
Bisogna fermare Pepito, va troppo forte quello lì!
Quanto? - Ha fatto 1:20.
Ottimo!
Sì, padrone, Pepito è in testa con il miglior tempo.
Come dice? Bene, mi do subito da fare. Come? Può contarci.
Come vuole lei. Va bene.
[in spagnolo]
Zac, numero otto, che conduce una delle due vetture Herzog,
ha concluso con il tempo di 1:22.08.
Magnifico, eccezionale, vero signorina? Un tempo record!
[in spagnolo]
Ma se corre più veloce sparisce, Pepito!
[in spagnolo]
Pronto, sì? - Pronto, Barillà? Sono Mariposa.
Sono Mariposa! - Come? Non capisco, chi è?
Mariposa! Pepito? - Non c'è.
Non è con lei?
Maledetto! Allora è andato con una donna. Lo sapevo!
Ma no, signora, non si metta in testa idee sbagliate.
L'ho lasciato coi giornalisti, sarà con loro.
Dove vuole che sia andato?
I giornalisti? Ma se è venuto il suo autista alle 21:00,
ha detto che l'avrebbe riportato in mezz'ora.
Autista? Ma no, signorina.
Senta, signora, faccia una cosa,
non parli con nessuno dell'albergo, mi raccomando.
E non telefoni alla polizia, capito?
Sì, ho capito. Ci pensi lei, che poi ci penso io!
Sì, non si preoccupi, adesso telefono a qualche amico.
Magari sarà in giro. Tranquilla, stiamo calmi, ci penso io.
[in dialetto]
Non potresti stare un po' zitto? - Ma è La gazza ladra!
Ma che gazza e gazza! Io ho i miei calcoli!
Hai male ai reni?
E che c'entra? - I calcoli renali?
Ma che calcoli renali! Scientifici, matematici!
Sto cercando di scoprire come far gelare la fiamma.
Gelare la fiamma? Ciccio, una domanda.
Credi che i vigili di Torino ci verranno a trovare a Milano?
Che c'entra, è un'altra regione. - Ah, meno male!
Non potresti cambiare musica? - Ma è La gazza ladra!
È la vita, caro Barillà!
No, è una carognata, Herzog, ecco quello che è.
Non essere così melodrammatico,
sono sicuro che il tuo amico Gonzalez non correrà e non corre alcun rischio.
Ti sarà restituito, ma solo dopo la vittoria delle mie auto a Monza.
Hai vinto, ti cedo la mia scuderia. - Adesso è troppo tardi.
Per me è la rovina più completa. Tu hai tutto, sei ricco, potente,
per te vincere quella corsa è un capriccio, ma per me è la vita!
Te lo chiedo in nome della nostra vecchia amicizia, ti prego.
La nostra cosa, mio caro?
Hai scordato che non hai voluto aiutarmi in quell'affare?
Bastava una tua parola per non farmi finire in galera!
Era una grossa mascalzonata e tu lo sai benissimo.
Hai un grave difetto, caro Barillà, sei onesto e negli affari non serve.
Prendi me. C'è una rivoluzione? Vendo armi a governativi e rivoluzionari.
Ascoltami, faccia di tolla, ti sei voluto vendicare
ma io non te la do la soddisfazione di supplicarti!
Ho capito quello che vuoi dire e ti voglio venire incontro.
Prendila, consideralo un prestito. Prendila, andiamo!
Puoi sempre non usarla, quella pistola, mio caro.
Io non ho fretta, so aspettare. Cerea!
Ma che suoni?
Ma che fai, dormi?
Pirla! - Terrone!
Dove siamo arrivati?
Siamo arrivati a Pirla, provincia di Milano.
Milano, la capitale morale, la città della ricchezza.
Dove si lavora sul serio. Ciccio, ma a Milano si lavora davvero?
Altroché. - E perché non ce ne andiamo a Napoli?
No! Milano grande Milano, è là che devono sapere chi siamo noi.
Anzi, comincio a preparare l'altoparlante.
Dov'è questo microfono?
Eppure era qui. - Leva questo coso!
Prova uno, due, tre. Uno, due.
Prova!
Mamma mia!
Come s'infila? Se ne vada!
Ma che ci sta a fare davanti a noi?
A sinistra! A destra! - La bicicletta dev'essere una calamita!
Non riesco a infilarlo! - Dallo a me!
Senta, se ne vada! Roba da matti!
Grazie!
Grazie, o Signore, per averci salvato!
Assassino!
Sto pregando. Ave Maria, piena di grazia, tu sei la benedetta…
Grazie!
Vado un momento a… - Vai!
Fermo!
Pepito? - Fermo!
Allora eri nascosto qui! - Ma che fa?
Che gioia ritrovarti!
Caro Pepito! Quell'Herzog! - Mi scusi, non sapevo fosse proibito.
Dimmi, come hai fatto a scappare? - Siamo scappati da Torino.
Fino a Torino ti hanno portato? Ormai è finita, sei salvo!
Ma la pistola è vera? - Scusa!
Che pena mi hai fatto prendere, pensa a quella povera Mariposa!
Perché? - La tua fidanzata, vacca boia!
Ciccio, mi vuole ammazzare! - Aspetta, dove vai?
C'è un signore con la pistola! - Non correre, Pepito, fermati!
Fermati! - Un matto!
Stavo facendo il bisognino e mi voleva sparare!
Fermo, cosa succede? - Lasciate Pepito, lasciatelo andare!
Ma chi è questo Pepito? - Ma come chi è?
Ladri, rapitori!
Lasciami, basta! Su avanti, dimmi, quanto ti ha dato Herzog per sequestrarlo?
Adesso ti accomodo io.
Ma chi è questo Herzog? Questo è il mio laboratorio.
Allora Pepito è là. - Ma quale Pepito, quello è il mio socio.
Non è Pepito Gonzalez? - No.
E chi è? - È il mio socio, adesso glielo presento.
Franco? Franco?
È sparito? - Lo credo, l'ha inseguito con la pistola.
Franco? - Non c'è.
Sono qui.
Non sono Pepito.
Adesso sapete tutto, potete anche capirmi. Pepito Gonzalez è la mia ultima speranza.
Ecco il caffè.
Fatto con le mie mani, prenda. - Non lo voglio.
Un po'. - Mi fa male, lo beva lei, mondo boia!
Non mi vuoi più, mondo boia! Chi non mi vuole, non mi merita!
Ma cosa fa, stia calmo! Con le armi non risolve niente!
Ma col caffè sì, prenda un po' di caffè, l'ho fatto io con le mie mani.
Che abbia perso il pilota siamo rammaricati
io e il mio amico, è vero? - Certo.
E quindi ragioniamo.
Prenda un po' di caffè, l'ho fatto con le mie mani.
Mi dica, lei ha una Formula Uno? - Certo!
Certo. - Con il motore?
Sì. - Con il motore.
Con le quattro ruote?
Certo! - Certo!
Vuole il caffè? - No!
L'ho fatto io! - Il volante ce l'ha?
Certo! - Ma certo che c'è!
Fatemi concentrare! - Si sta concentrando.
Intanto prenda il caffè. - Non lo voglio!
L'ho fatto io! - Non voglio il caffè.
Ho un'idea!
Due gocce d'acqua. - Per me una spremuta d'arancia.
No, parlavo della somiglianza con Pepito Gonzalez.
Ora arriva Mariposa.
E com'è? - Bella.
E io come mi devo comportare? - Vedi tu.
Posso fare tutto? - Sì, insomma, è la fidanzata.
Credi che il professore ce la farà?
Il professore è un portento, uno scienziato, dove mette le mani
sa quello che fa, ha le mani di velluto alla Rubinstein!
Posso vedere, disturbo?
Certo, però deve fare silenzio perché l'operazione è delicata.
Sì! - Andiamo.
Pinza.
Cacciavite.
Pressione. - Centoquaranta.
Prego!
Cacciavite.
Signor Barillà! - Ecco Mariposa, come sta signorina?
Cara! - Tieni maledetto!
Ma che fa questa matta, mi mena? Come si permette, mi ha fatto male!
[in spagnolo]
La noce, dove l'ho messa?
Vede Mariposa, quando ha telefonato Pepito provava la macchina a Monza.
Ho provato la macchina e sono scivolato. - Stanotte con la macchina.
Faremo i conti a casa. [in spagnolo]
Ma questa mena sempre!
È caliente! - Ma quale caliente, questa m'ammazza!
Zitti! - Zitti!
Ecco fatto! - Professore, c'è speranza?
Stia tranquillo, la macchina non correrà. - Come?
Volerà!
Quella m'ha sganasciato! - Stupidaggini! Professore, è sicuro?
Quanto? - Tempo di 1:20.05
Bene.
Quanto? - Ha fatto 1:20.
Incredibile!
Professore ha visto? Ha funzionato benissimo!
Lo metteva in dubbio?
Per carità, lei ha una faccia che ispira fiducia, non ho mai dubitato!
Si fidi, commendatore. - Certo, è quello che sto facendo.
Signorina, per favore, prenda il tempo anche del prossimo giro.
Come va? - Ha migliorato ancora, 1:19.02.
Professore, eccezionale! Non ho parole, bravissimo!
La F&C non può sbagliare. - Mi consente un bacio?
Qui.
Sono contento di lei. - Grazie.
Se mi cercano torno alle 19:00.
Finalmente eccoci in albergo. Caro Gonzalez, ci vediamo domattina.
Signorina. - [in spagnolo]
Buon riposo. - [in spagnolo]
[in spagnolo]
Sarò di ritorno fra un paio di giorni, in tempo per la corsa.
Telefonami subito se vieni a sapere che Barillà o la donna di Gonzalez
si rivolgono alla polizia. Bada che a Gonzalez non manchi nulla.
Non voglio che si lamenti della mia ospitalità.
Certo, signor Herzog, anche se non sa di essere suo ospite.
Allora io vado a cambiarmi. - Pepito Gonzalez?
Ci vediamo dopo. - [in spagnolo]
Pepito? - Sì, sono Pepito Gonzalez
e questo è il mio direttore sportivo in carne e ossa.
Per me è un piacere. - Vuole l'autografo? Glielo faccio subito.
La vitaccia che facciamo… Mi tenga il casco, sennò casca.
Permette la penna? - Pepito è un grande campione!
Li autografo tutti.
Ma come ti permetti? - Io l'ammazzo!
Calma, non fate i ragazzini, ce n'è per tutti!
Prima viene il signore.
Ecco fatto. Carta? Questi fanno con l'erba.
Ecco la sua penna. Mi dia il casco, sennò casca!
Bravi, è stato un piacere, veramente.
[in francese] - Arrivederci pagnottello.
Ciccio, che numero è la nostra camera? - È questa, 305.
Hai la chiave? - Eccola.
Io entro.
Che bella cameretta, chissà quanto costa!
Ciccio, è matrimoniale? - Che ti interessa!
Idiota, così i tuoi uomini fanno buona guardia?
Non ci capisco niente, non può essere fuggito, lo giuro!
Ah no? E questo allora chi è?
Che c'è scritto qui dietro? - Apri!
Ma come vi permettete?
L'autografo ve l'ho già firmato, ora non dovete essere invadenti, via!
Questo non si muove. - Adesso basta!
Non so come sia riuscito a fuggire, ma ora sono qui
e tu verrai con noi, anche tu o la pagherete cara tutti e due.
Capito? - Sì, ho capito.
Ciccio, questi sono i vigili di Torino venuti per arrestarci qui a Milano.
Ci penso io.
Senta, signor maresciallo dei vigili, l'F&C è disposta a pagare.
Però chiediamo un po' di tempo. Sa, tra persone civili ci comprendiamo.
Basta con queste storie! Non mi faccio prendere in giro. Hercules!
Prendeteli! - Non lo potete fare,
non ci potete arrestare, siamo a Milano.
Basta, ho detto! Adesso andrete in un posticino tranquillo.
Avanti!
Signor Pepito Gonzalez! Permette il mio ardire, posso?
Prego, si accomodi.
Sono Elizabeth Coco, ho lasciato per lei un messaggio alla reception.
Volevo essere certa che fosse stato consegnato.
Sa, oggi in questi alberghi…
Senta, signora Coccodrillo, noi veramente veniamo da Torino
e non siamo passati da Refezione.
La prego di scusarlo, gentile signora,
il signor Gonzalez incontra qualche difficoltà con la lingua.
Vuole dire che viene da Buenos Aires e dalla ricreazione non è ancora passato.
Che originali!
Ma non fa niente, comunque spero che non vorrà mancare.
Sarà nostro ospite d'onore, saremo orgogliosi di averla con noi.
Lei non immagina quanto è importante per noi défilé.
Magnifico! Cominceremo fra mezz'ora nel salone dei ricevimenti, ultimo piano.
Non è presunzione, caro signor Gonzalez,
ma posso assicurarle che si tratta della più importante passerella.
Allora l'aspettiamo, mi scusi se sono stata un po' invadente.
Vado, così intanto potrà cambiarsi.
Sì, grazie. Anzi no, vengo così. - Come, in tuta da corridore?
Se è per questo, anche al ricevimento del presidente argentino è andato in tuta.
Sì, in tuta e col casco.
Simpatici! Che originale [in francese]
Niente di grave, è un tarlo. - Anzi, un tarlone.
Un tarlone. Ma che simpatici, signor?
Permette? Sono Ciccio Lavona, DT. - DDT, per ammazzare il tarlone.
DT significa direttore tecnico. - Già, è vero.
Simpatici! Allora io vi precedo. Vi aspetto, a presto.
Mi raccomando, venga anche lei, signor DT. - Sì.
Verrò. Anzi, no, non posso. Prima mi tolgo la tuta e poi veniamo su.
Bye bye! - Bye bye!
Va bene [in spagnolo]
Che simpatico questo Pepito! Veramente originali questi corridori.
Ma che simpatico!
Forse non mi sono spiegato, non correrai a Monza, né oggi né mai.
Almeno vivo, questo vale anche per te.
[in spagnolo]
Presto, nascondiamoci!
Pepito!
[in spagnolo]
Non facciamo scherzi! - [in spagnolo]
Lasciami spiegare! - [in spagnolo]
Perché mi vuoi picchiare? - [in spagnolo]
Lui sa qualcosa, spiegale la situazione!
Che c'entro io?
Non essere gelosa! Non ti preoccupare!
[in spagnolo]
Ciccio, salvami!
Mi dai i morsi?
Ma questa è matta!
Presto, ospedale psichiatrico, qui c'è una pazza furiosa!
Io mi chiudo nell'armadio.
[in spagnolo] - Si calmi, signora!
[in spagnolo]
Pepito!
Me ne vado.
Non ce la faccio più, me ne vado. - Aspetta, ti accompagno!
Con piacere. - Pepito, non correre!
Presto, dentro l'ascensore. - [in spagnolo]
Presto, seguiamoli!
Fortuna che per Barillà non correvamo rischi!
A chi lo dici, soltanto uno scambio di persona.
Sì, uno scambio di cadaveri.
Questi ci vogliono ammazzare. Ma dico io, cosa gli abbiamo fatto?
Andiamo! Dove? Io non lo so.
Vieni! - Di qua? Scusi!
Ascensore! Ascensore, prego!
Ascensore!
E ora vi presento tre diverse soluzioni di eleganza in hot pants.
Primavera '71, piuttosto sobrio, adatto al mattino,
con camicetta stampata e shorts in tinta unita, con cintura base.
Si può completare con un gilet ricamato di margherite.
Per i pomeriggi un tutina sportiva color beige a maniche intere.
Non voglio scandali.
Due catenelle orizzontali, sugli shorts due finte tasche triangolari
poste sul retro.
Per il pomeriggio jet society e un due pezzi sportivo in shantung,
giacca di taglio maschile, doppiopetto e shorts leggermente svasati
e infine per la sera Ortensia, un completo sofisticato in raso fragola.
Gli shorts invece saranno senz'altro attillati.
Il tutto corredato da collana e bracciale di pietre dure,
mentre gli orecchini saranno due semplici cerchi pendenti.
Pepito! - Mannaggia, ci ha seguito fin qua.
Con quella faccia è un gangster.
Ma no, io parlo di Mariposa, quella non si riposa mai.
Per forza, ha il sangue caliente!
Mi dà sempre schiaffi.
Permesso. Guarda quanta gente.
Scusate un momento, signori!
Abbiamo il piacere di avere tra noi Pepito Gonzalez!
Venga accanto a me, signor Gonzalez.
Voglio presentarla al pubblico! Lei in Italia ha molte ammiratrici.
Un grande corridore, il trionfatore di Indianapolis,
ora qui fra noi per correre all'autodromo di Monza.
Prego, signori.
Inoltre un uomo di buon gusto. L'uomo conteso da tutte le jet society.
L'uomo che piace alle belle donne per il suo particolare fair play.
Invitiamo il nostro ospite a salire un attimo sulla pedana.
La prego, vada.
Baciamo le manos a todos!
Signor Gonzalez, perché non ci canta qualcosa del suo meraviglioso Paese?
[in spagnolo]
canterò una canzone della terra argentina-sicula.
[in dialetto]
[in dialetto]
Ma cosa sta cantando?
Niente, vuole rendere omaggio alla terra che lo ospita, l'Italia!
Ora ci penso io.
[in dialetto]
Allora? - Sono nel salone, signor Herzog.
Sai quello che devi fare.
Te lo ripeto ancora una volta, non voglio scandali.
Barman! Va'!
[in spagnolo]
Pepito Gonzalez.
[in spagnolo]
Certo. - Un bell'applauso di incoraggiamento.
Pepito!
Ma lei è Mariposa Ibarra de Medina, la fidanzata di Gonzalez.
Che piacere averla qui con noi, è una vera gioia.
[in spagnolo]
[in spagnolo]
[in spagnolo]
Bravo!
[in spagnolo]
[in spagnolo]
[in spagnolo]
Ma non è colpa mia! - [in spagnolo]
Mi avete rotto la tibia!
Santo cielo! - Ciccio, dove sei?
E lasciatemi!
Da che parte fuggiamo? - Di qua!
Presentiamo alla vostra attenzione tre completi maschili, voilà!
Pur se molto diversi tra loro,
sono ispirati dalla stessa linea sportivo-classica.
Stai attento! Di qua, seguitemi! - Presenteremo ancora
alla vostra attenzione altri completi maschili.
E non gridi! Chi ha visto, Frankenstein?
[in spagnolo]
[in spagnolo]
Signori, vi prego, un momento di silenzio.
Stiamo per proporre alla vostra attenzione ancora dei bellissimi modelli per uomo.
L'uomo moderno, brillante, efficiente,
l'uomo che vince, ma che sa anche dare una nota mondana
agli avvenimenti più felici della sua vita.
Che succede?
Stavo cadendo.
Guarda sotto il tavolo! Anche là!
Via!
È in pieno svolgimento la seconda prova del Gran Premio.
Allora mi raccomando, guida con calma e tranquillità.
Dall'altra parte, se no non vede!
Allora?
Forza, entrare in macchina!
Arrivederci.
Dov'è il manubrio? L'hanno rubato! Chiamate la polizia!
Dall'altra parte. Ficcalo dentro!
Chi è che casca? Dove casco? - Il casco!
Da capo. Adagio!
Spingi! - Mi sfasciate il naso!
Sei comodo? Benissimo. - Il panino e la Coca-Cola!
Nascondili dentro la macchina!
Pronto? - Vado subito, non vi preoccupate!
Mi raccomando, primo!
E il pollice? - Vuol dire che devi arrivare primo!
Arrivederci a tutti, baciamo le mani!
Servizio cronometraggio. Pepito Gonzales è sceso a 1:26.05.
Non passerai.
Soltanto due decimi di secondo separano Pepito Gonzalez da Jena.
Viva il mio Pepito!
Bravo Pepito!
Vuoi un goccetto?
Coca-Cola?
Ma dove va? - Pepito!
La macchina si è divisa in due. Finita, inservibile. Un rottame.
Ohilà! Altolà! Fermo là! Cosa fa? - Non vede? Mi sparo!
Non dica sciocchezze!
Le ho già detto che col suicidio non si risolve niente.
Sciocchezze? Il meccanico mi ha detto che la macchina è ridotta in due tronconi.
Ho visto, quella maledetta bandiera! - Ma che bandiera, c'è di mezzo Herzog!
Non si preoccupi, a tutto c'è rimedio! - Ma che rimedio, cosa dovrei fare?
Le ho già detto di lasciar fare a me.
I negozi sono aperti? - Oggi è domenica!
Ce l'ha un sarto di fiducia? - Sì, perché?
Ho un'idea.
Hai tardato. Cosa hai fatto?
Tieni, il signor Herzog è contento di come hai lavorato.
Digli di non contare su di me per domani, tanto mi sostituiranno.
Domani non ci servirai.
Che vuoi che facciano col pilota intronato e la macchina tagliata in due?
No! Non lo faccia!
Non ho più speranze. - C'è speranza!
Venga, venga.
Guardi! - Ma che fa, cuce?
Prima era uno dei più grandi sarti! Sta facendo un ricamo.
Vinceremo! - Ma il filo reggerà?
Abbi fiducia.
Lasciamolo lavorare.
Attenzione! Mancano 10 minuti al via.
Avanti! Chi è?
Buongiorno. - Gioca a nascondino?
Scusi tanto, non ho chiuso occhio tutta la notte.
La prego, non mi dia dello sciocco.
Quel filo col quale lei ha cucito la macchina…
Stia tranquillo. È una cucitura di prima qualità.
Non vorrei che la macchina… non c'è pericolo per il pilota?
No, anzi lo renderà invincibile! - Come Achille?
Appunto. Come Achille Varzi. - Ecco.
[incomprensibile]
Accidenti! Ma come avranno fatto?
Dovete vincere ad ogni costo, con qualunque mezzo!
D'accordo. - Mettete in atto il piano Z, via!
Prepararsi per la partenza, mancano cinque minuti.
Casco!
Il naso! - Prova.
A posto, vai tranquillo. - Tergisce, tergisce!
Jena, il paracadute frenante è stato installato.
Se servirà ti sarà utile. - Avete controllato il funzionamento?
Sì, è tutto a posto.
Ecco, questa è la levetta. - Okay.
Datemi una spinta!
Forza!
Questo è lo schieramento. Prima fila, la 15 Jena, la otto Zac.
Seconda fila. La sei Dustin Rich, la nove Luis Aranda
Terza fila. La due Pepito Gonzalez, la 14 Roger Brown.
Quarta fila. La quattro Richard Ashley, la sei Bob Little.
Quinta fila. La 16 Kurt Weiss, la uno MacManara.
Sesta fila. La 18 Tony Richardson, la 11 Hans von Berg.
Trenta secondi.
Grazie, arrivederci a tutti!
C chiama F, innestato contatto, mi senti? - F risponde a C, ricevuto.
Me ne sto andando, arrivederci! - Tieniti pronto.
Partono! - Partiti!
Lo ridurranno in polvere, mio caro. - Lo vedremo, vacca boia.
Pista, che arriva il campione!
Non c'è nessuno? Sono il primo!
Ma dove sono gli altri?
Secondo giro. Al comando sempre la numero due, Pepito Gonzalez.
In seconda posizione la numero quattro Richard Ashley,
terza posizione la numero uno MacManara.
Quarta posizione, la otto Zac.
Quinto Jena numero 15, sesto Roger Brown, numero 14.
Sono rientrati ai box per noie meccaniche Kurt Weiss e Hans von Berg.
Ho fatto lo sbaglio di sottovalutare Barillà.
Si è procurato un sosia, ma abbiamo sempre Gonzalez.
Ma allora capo, anche l'altro è un corridore?
Non lo so né mi interessa saperlo.
A Monza si sta correndo il Gran Premio
e chi ha sostituito Gonzalez non finirà la corsa.
Sarà compito tuo che non vinca.
Cinquantratreesimo giro.
Ben delineate le prime posizioni della numero due di Pepito Gonzalez
e la 15 di Jena, che con l'altra vettura della scuderia Herzog
sembrano le uniche a poter impensierire il vincitore di Indianapolis.
F chiama C, io qua mi annoio, aumenta la velocità.
Forza, dai, via!
Bravo! F chiama C, tutto a posto!
Si accorgeranno di chi è il campione!
Cinquattottesimo giro. Lotta aperta per la prima posizione.
Attenzione alla curva parabolica. Escono nell'ordine la due di Gonzalez
e alla sua ruota la numero 15 di Jena e la numero 8 di Zac.
In quarta posizione la 14 di Roger Braham.
Che maniere!
Dammi la radio!
Hercules! - Capo!
Cretini! - Ma capo!
Silenzio, vai al diavolo! Ascoltami! - Sì capo!
Fermate quei maledetti con ogni mezzo, o la pagherete cara, chiaro? Passo.
Sì capo, provvedo subito.
Se ci provate vi mando in galera. - Sei proprio sciocco, mio caro.
Non lo sai che al giorno d'oggi vanno in galera solo gli innocenti?
Attenzione! Grave incidente sul rettilineo opposto!
Sembra che una ruota dell'auto numero 15 di Jena
abbia provocato l'uscita di pista della numero 14 di Roger Braham.
La vettura è in fiamme, ma il pilota è salvo.
Cretino, vai al diavolo, la radio voglio!
Hercules, cosa fanno? - Come capo? Non ho capito.
Imbecilli, cretini, si può sapere perché non ubbidite mai ai miei ordini?
Perché capo?
Perché è la macchina di Barillà che deve andare fuori pista!
Bella questa corsa, visto come filano le nostre macchine?
Vinceremo senz'altro. In ogni caso.
Ti piacciono le corse?
[in spagnolo]!
[in spagnolo]
Non mi raggiungerete mai!
F chiama C, F chiama C! - Che succede?
Sta bruciando tutto, il cavallo dei pantaloni!
Fai qualcosa, aiuto!
Il fumo!
Stai tranquillo, inserisco il circuito antincendio!
Fatto!
Ciccio! Sento arrivare l'acqua!
Sì ma ora sto annegando! Hai aperto le cascate del Niagara? Chiudi!
Non ce la faccio più, troppa acqua!
Sessantacinquesimo giro. In prima posizione la numero 15 Jena.
Ci comunicano che la vettura di Pepito Gonzalez è in difficoltà.
Conclusione del 65esimo giro.
Al comando la numero 15 Jena, in seconda posizione la due di Gonzalez.
Attenta al tempo!
Ciccio, è calata la nebbia!
Inserito circuito antiolio. - È arrivato.
Vedo meglio, posso giocare a poker.
Al comando la numero 15 di Jena, la numero due di Pepito Gonzalez…
Ha migliorato? - Tre decimi!
Ciccio! Le macchine stanno ballando il valzer!
Incredibile! Tutte le vetture sono coinvolte in un pauroso testacoda!
No, un momento.
La numero due è rimasta sola a lottare contro le due vetture della Herzog.
Herzog, allora vuoi la guerra! E guerra sarà!
Sessantasettesimo giro.
Sempre al comando la numero 15 di Jena tallonata dalla numero due di Gonzalez.
Operazione annientamento nemici eseguita.
F chiama C, dov'è il traguardo? - Ti ci sto portando.
Grazie mio buon Gesù.
Professore, non c'è più nessuno dietro di me!
Un momento! I giudici squalificano la numero 15
e la numero otto col motivo che non siamo a una manifestazione aerea.
Credevano di farcela ma noi siamo stati più forti.
Bravo professore! Tutto merito tuo!
Attenzione! Uscita in questo momento dalla parabolica
la rossa vettura di Barillà che Gonzalez conduce incontrastato alla vittoria!
Vittoria!
Ha vinto Pepito! - Abbiamo vinto!
Pronto, capo! - Deficienti!
Ma che fate? Siete più cretini e imbecilli del solito!
Devi far saltare quel dannato! - Come, capo?
Come? - Con l'asta?
Con l'asta? Con la dinamite!
Mettetemi giù!
[in spagnolo] - No, lasciamolo al suo trionfo.
Sì, lasciamolo al pubblico.
Andiamo! Mi devo andare a cambiare.
Grazie a tutti!
Andiamo. - Sì.
Permesso!
Vi prego, signori, state indietro! - Eccomi qua!
Signor Gonzalez, è arrivato primo tutto solo al traguardo!
Sì, c'è un proverbio che dice meglio solo che male accompagnato!
Spiritoso il signor Gonzalez! - Dono di natura.
Io avrei preferito arrivare per ultimo,
perché c'è un proverbio che dice "ride bene chi ride ultimo"!
Quali sono i suoi programmi?
Lavatrici, lavapiatti, pentole, elettrodomestici, insomma un po' di tutto.
Pepito intende che aprirà uno stabilimento di elettronica per uso domestico.
È straniero, non è padrone della lingua.
Signor Gonzalez, trova differenza tra Monza e Indianapolis?
Sì, una piccola differenza c'è, il Monza è in serie B,
mentre il Napoli è in serie A.
Gonzalez vuol dire, senza offesa, che Indianapolis è in serie A.
Signor Gonzalez, lei parteciperà alla 1000 km di Monza?
Sì, ma è troppo poco. Parteciperò alle 1000 e una notte!
Gonzalez chiede scusa, è molto stanco, vuole farsi la doccia e riposare.
Simpatico. È il suo fidanzato? - [in spagnolo]
[in spagnolo], ci sposeremo.
Auguri, complimenti. - [in spagnolo]
Ma quello sono io. - Sì.
Quello è Gonzalez.
Permette?
Due gocce d'acqua!
Una rassomiglianza straordinaria.
Io ti ringrazio molto per quello che hai fatto.
Sei stato davvero grande, grazie mille.
Sì, è vero, ma il vero Pepito sei tu.
Io sono uno che… - Sì, lei ha ragione.
Però ogni medaglia ha il suo rovescio.
Un uomo famoso deve vincere sempre.
Il giorno in cui non vince è la fine.
Il pubblico non lo applaude più ed è molto triste, capisci?
E il giorno in cui ti trovi in macchina e sei uno sconosciuto,
ti ferma la polizia e ti dice: "Lei ce l'hai la patente?".
[in spagnolo]
[in spagnolo]
Vede, signorina, ora le spiego.
Un mio concorrente, Herzog, una vera canaglia,
ha cercato di rovinarmi, perciò ha rapito Pepito.
Siccome il nostro Franco e Pepito sono come due gocce d'acqua,
ho pregato Franco di correre al suo posto e lui ha vinto, ecco tutto.
Insomma, qual è il vero Pepito?
Il vero Pepito è… Chi è? Scusate, alzi la mano.
[in spagnolo] - È lui.
Signore, la prego davvero di scusarmi se talvolta sono stata un po' manesca.
Ha fatto come le donne siciliane, sono un po' gelosette.
[in spagnolo]
Se poi vogliamo dire la verità, in tutta questa storia ha il merito
il professore qui presente.
Viva il professore! - [in spagnolo]
Bravo professore!
Ciccio, ma è proprio vero che non correrò più?
Di Pepito Gonzalez ce n'è uno.
Eppure ti devo confessare che era molto bello.
La gente che ti applaude, grida, urla: "Ecco il campione!".
E invece da domani non mi conoscerà più nessuno.
E io che dovrei dire?
Con quello che ho inventato e il mondo non lo saprà mai!
Lo so bene, giusto, il mondo è così, non bisogna prendersela.
E invece noi ce la prendiamo-- - Franco!
Questo è per voi.
E che si fa? - È un assegno, si va in banca.
E la firma? - Scusi, una dimenticanza, che sbadato.
A chi lo do? - A lui.
Adesso vi devo pregare di sparire.
Eh sì. - È stato un piacere. Addio.
Commendator Barillà. - Tanti auguri.
E grazie.
Sei sicuro che la bomba funzioni?
Nessuno è mai tornato a lamentarsi, tra qualche minuto scoppierà.
Perfetto, vorrei proprio godermi lo spettacolo.
Devono fare un bel volo.
Eccoli capo! - Proprio come dico io!
Borsa? Che borsa?
La borsa che secondo me dovevano mettere dentro la Jaguar
e invece era nel pulmino. - E tu che hai fatto?
L'ho presa e l'ho messa nella Jaguar, per onestà.
Sentito il tuono?
Hercules!
Capo!
Stavolta ci mettiamo in grande!
Già vedo l'insegna della ditta che dice "F&C riparazioni"!
E dove andremo a riparare? - A Roma!
Hai ragione Ciccio, a Roma diventeremo ricchi, milionari, miliardari!
Esagerato! - A Roma non funziona niente!
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