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"Chi vuole nascere deve prima distruggere il mondo." - Herman Hesse
- Mamma?
Sei felice?
- Non lo so.
- Lo sei mai stata?
- Suppongo.
- Non hai mai pensato di trasferirci in citt�?
- Quando eri piccolo,
ma era soltanto un sogno.
E tu invece?
- Io cosa?
- Sei felice?
- Cosa sono questi?
- Temo ha appena messo le mani su una nuova pistola a Laredo.
Vuoi vederla?
La prossima settimana portiamo Temo con noi.
Nel week end obbiamo andare a Monterrey. Verresti con noi?
- Sarebbe fico.
Cosa ci andate a fare?
Temo ha degli affari da sbrigare.
Guarda.
Questo � un fucile AK47 con fuoco a scorrimento automatico.
e qui ci metti il caricatore.
E' leggero e facile da usare.
Tieni.
- E' veramente una ficata.
- Ti va di sparare?
Fai solo attenzione amico.
- Cazzo! L'ho centrato!
- Amico, sei un fico! - L'ho centrato!
- Che fico. - Andiamo a vedere.
- Sembra che la mia mira non sia buona come la tua.
- Vorrei andare.
- Se pap� fosse qui...
- Quello stronzo...
L'unica cosa che ti ha lasciato � il suo cognome
e quella moto schifosa che non si � potuto portare via.
Non era certo un regalo.
Quando ti ha chiamato l'ultima volta?
Ti manda dei soldi?
Manco a parlarne ragazzo. Sei grande abbastanza per notare queste cose.
- Alex?
Sii responsabile e non fare stupidaggini.
Mi hai sentito?
Mi hai sentito?
- Si ti ho sentito.
- Come ti sembro?
- Come una puttana.
Alex, per favore si presenti negli uffici generali.
- Quando il sole tramonta, questo posto diventa buio pesto.
Ti piacciono questi posti bui o preferiresti vivere in una citt�?
- Mi piace l'oscurit�.
- E tu, Alex?
Mi piacciono tutte e due.
- Per� dicono che in citt� non si possono vedere le stelle, cos�...
Io penso di preferire il buio.
Una volta avevo un incubo ricorrente che mi faceva urlare durante il sonno
e qualcuno doveva svegliarmi e dirmi: "Temo! Temo! E' soltanto un sogno! Svegliati!"
- E ti capita ancora?
- No, adesso dormo come un bimbo.
Una volta mia madre mi ha svegliato perch� le mie urla l'avevano spaventata.
La mia prima reazione � stata quella di darle un pugno, dritto in faccia.
- E lei cosa ti ha detto?
- Niente, ma � colpa mia se lei � in coma
ed � in quella situazione per colpa di uno stupido sogno.
- Scusami, Temo. Non lo sapevo. -No, � soltanto uno scherzo!
- Fanculo!
- Ma era vero, solo che mia madre non � finita in coma.
Ha solo sanguinato dal naso e poi ha letto la sua Bibbia finch� non si � addormentata.
- Mi ricorda di quando avevo sette anni.
Mia madre mi diceva che bagnavo il letto perch� ero nato morto.
Ero nato con una brutta posizione, ero asfissiato o non so bene.
- Non mi stai prendendo in giro, vero?
- No.
Ma a un tratto ho reagito, non so cosa sia successo.
Forse perch� nel passato,
se i bambini non si mettevano a urlare immediatamente, la gente pensava che fossero morti.
A parte il fatto che...
sai che sono nato in casa?
- Ragazzi, questa � roba da pazzi.
- E sei mai riuscito a scoprire se sei veramente nato morto?
- Guarda, Alex.
Questo � uno degli uffici che uso per i miei affari.
Lo chiamiamo "La casetta".
- Si, sembra pi� una casa che un ufficio.
- Questo � lo scopo.
- Mi spiace amico, non potevo dirtelo prima.
Non pensavo ti avrebbe creato problemi trattandosi di Temo.
Io mi occupo solo della contabilit�.
- Senti, Alex, ti faccio questa offerta per darti una mano.
Se non vuoi accettarla, non ci sono problemi.
L'unica cosa che ti chiedo � totale discrezione, okay?
- Torno subito.
- Tieni.
- Temo...
- Party! Party! Party!
Stoniamoci!
- Chi ti credi d'essere?
Heh?
Chi ti credi d'essere? - Mamma, per favore...
Mamma.
- Mamma, smettila. - Ah si?
- Mamma! - Chi ti credi d'essere?
- Mamma, basta!
- Ciao, Temo. - Ciao, Violeta.
- Ciao, Capper.
Alex!
- Hai ragione, � uno schifo.
Quando ero giovane mi sentivo come...
...come se mi meritassi tutto.
Adesso sento di non meritarmi niente.
- Io sono giovane, ma non penso di meritarmi qualcosa.
- Hey, Temo.
puoi darmi un passaggio al lavoro? Penso si sia fatto tardi.
- Certo, ti porto l�. - Puoi?
- Andiamo, non ti rubiamo pi� del tuo tempo.
Andiamo, Capper.
- Io resto ancora un po'.
- Ci vediamo dopo.
Andiamo, Violeta.
- Andiamo, grazie.
- Hey, guarda
- Non se ne parla, cosa mi dici di questo?
Per� lancialo da quella parte - Okay.
- Alex?
- Avevi ragione. - E' successo qualcosa?
- Sono interessato.
- Smettila amico!
Smettila! Smettila amico!
E' cos� che mi piace.
- Non avrei mai pensato che sarei stato pagato in dollari.
- Si?
Non lo so. Nessun contatto ieri.
No.
Controllo subito, Temo.
Si, rimango qui.
No.
Yes.
Solo ieri.
No.
- Hey, che ti prende? Calmati Alex!
Clmati, parliamo.
- Alex!
- Calmati amico!
- Ma che cazzo, Alex!
Guarda cosa hai combinato, animale!
Non sopporto pi� di vivere con te!
- Per questo mi tratti come un pezzo di merda?
Sono stanco di vivere in questa casa di merda.
Per questo pap� se ne � andato!
- Ti odio!
Lascialo, Alex! Lascialo!
- Vai via!
- Che problema hai?!
Apri sta porta!
Apri la porta!
Apri sta porta!
- Sei un assassino!
- E tu una sporca puttana.
- E' quasi giorno.
Mamma?
Sei felice?
- Non lo so.
- Lo sei mai stata?
- Suppongo.
- Non hai mai pensato di trasferirci in citt�?
- Quando eri piccolo.
Ma era soltanto un sogno.
- E tu invece?
- Io cosa?
- Sei felice?
- Allora, cosa dobbiamo fare?
- Dobbiamo seppellirlo sulla collina.
- Me ne occuper� io.
- Ti dar� una mano.
Staremo bene.
Vedrai.
- Volevo darti questo. -No, figlio mio.
- Nessuno lo trover� mai qui.
- Cosa vuoi?
Cosa � successo, Alex?
Alex?
FATE BUON VIAGGIO
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