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- Mi scusi. - Signora?
L'aria è secca. Ha della crema per le labbra?
Ecco, signora.
Ha bisogno di qualcosa?
No, va tutto bene.
La colazione, signora.
La lasci nel salotto. Grazie.
Lavori qui da molto?
Sei mesi.
E ti piace?
Sì.
Perché?
Perché cosa?
Perché ti piace?
Beh,
lavoro molte ore,
ma sono pagato bene e l'hotel è magnifico.
E la clientela?
La clientela?
E’ di tuo gusto?
Beh...
mi piace essere sempre a loro disposizione.
Allora?
Quali sono le tue prime impressioni?
Sembra che ci sia già un problema.
Stamattina ho sorpreso uno dei tuoi camerieri,
che sbirciava nella toilette.
E io stavo facendo il bagno.
Eppure è uno dei migliori.
Che posso dire?
Ha ceduto al tuo fascino.
- Stai cercando di lusingarmi? - Sì...
Ma vedo,
che non sei molto ricettiva.
Sono come tutti gli altri.
Mi piace l'adulazione quando è gratuita.
Mi occuperò del cameriere,
ma se non ti dispiace,
questo è solo un dettaglio.
Davvero?
Sì.
Un dettaglio che alcuni clienti apprezzano,
e tu lo sai.
Ho fatto anche il controllo qualità, anni fa.
Ero uno squalo, come si dice di solito.
Analizzerai il mio lavoro,
e valuterai la soddisfazione dei clienti.
Prego, entra pure, sentiti libera di controllare.
Il gruppo mi ha chiesto, di ristrutturare
completamente, l’ala in cui ci troviamo.
Senza chiudere la struttura.
Ascolta.
Incredibile, non è vero?
Il silenzio è quasi totale.
Non abbiamo ricevuto la minima lamentela,
o la minima osservazione. Niente.
Come se nulla di tutto questo esistesse.
Domani mi piacerebbe visitare il tempio Wong Tai Sin.
Sì, signora. Ma devo avvertirla
che ci sono molti turisti in questa stagione.
Immagino che lei non voglia fare la coda.
- Non con questo caldo. - Ovviamente.
Vorrei visitare anche il Padiglione di Bronzo,
ma sembra che solo gli uomini possano entrare.
Ci penso io, Madame Arnaud.
Astice blu, cipolline,
germogli di soia, saltati in crema di sesamo,
con un tocco di wasabi.
Il tutto bollito in un brodo tradizionale.
E questo cos'è?
Lo chef ha aggiunto un'emulsione di mango.
Lui sa quanto a lei piaccia.
Vuole qualcosa da bere, signora?
- Acqua frizzante. - Limone e ghiaccio?
Cosa sta leggendo?
La sua acqua, signora.
Uno: benvenuto all’aeroporto
Puntualità, cordialità, discrezione.
Valutazione: Verde.
Due: mezzo di trasporto
Berlina impeccabile, leggero profumo di gelsomino,
non troppo forte.
Temperatura ideale.
L'unico inconveniente è che a volte la guida,
era nervosa e a scatti.
Leggera sensazione di disagio.
Valutazione: Arancione.
Tre: arrivo in hotel
Il personale è
preciso, efficiente e veloce.
Valutazione: Verde.
- Pronto? - Pronto. Chi è al telefono?
Sono io.
Ah, mi hai chiamato?
No, sei tu che mi hai chiamata.
Oh! Sì, sì.
Scusa, non sono ancora del tutto sveglia. Come va?
Dove sei?
A Hong Kong.
Ah... Hong Kong è bella?
Sì, è molto bella.
Hai già visto qualcosa lì?
L'hotel, soprattutto.
Oh no, non quel tono, per favore.
Vivi nel lusso. È una vita da sogno.
Divertiti, tesoro mio.
- Smettila. - No. Smettila tu!
Goditi ogni cosa. Odori, colori...
Devono esserci dei fiori sublimi.
Ho voglia di calore materno,
da quando ti ho conosciuta.
Sono perso, io...
Ho conservato a lungo
il segno delle tue unghie sulla schiena.
Sono sorpreso che tu non abbia notato nulla.
Aspetta di vedere cosa ti farò stasera.
Scusa, è un po' affollato qui.
Ti stiamo disturbando?
No, mi piace ascoltare le conversazioni,
che non dovrei sentire.
Mi capita spesso, perché viaggio sola.
Sei francese?
Sì.
Adoro il tuo accento.
È la prima volta che vieni qui?
Per favore. La mia carta è smagnetizzata.
Me ne occupo io.
Questa è la seconda volta. Ho fretta.
Mi dispiace, signora.
La giornata è cominciata male?
Possiamo usare la mia?
La sua non mi permette di entrare dove devo.
Ma grazie.
Cosa puoi dirmi del servizio?
Molte cose.
Vede quella ragazza?
Lynn è scarsa in matematica.
Deve contare e ricontare più volte.
Nian si dà da fare.
Sa di essere un bell'uomo, e lo usa con le clienti.
Moshu è troppo timido.
Dovrebbe lasciarsi andare un po'.
Lavori qui da molto tempo?
Sono qui da sempre.
Lavori molte ore?
È una scelta.
Mi piace passare il tempo con loro.
Trascorrerai anche un po' di tempo con me nei prossimi giorni.
Ho capito, signora.
Lei è Zelda.
Una cliente abituale della piscina.
Non legge molto e nuota ancora meno.
Dove sta andando?
Guardi.
Cosa c'è laggiù?
Un magazzino.
Servizio clienti: portineria
Ogni richiesta viene presa in considerazione.
Il personale tiene conto dei desideri del cliente,
e fa di tutto per soddisfarli,
incluso il concedere privilegi esclusivi.
La mia impressione generale:
sollecitudine, rispetto.
Valutazione: Verde.
La mia suite è fredda
e non riesco ad alzare la temperatura.
Sono desolato, signora.
A quanto è impostato il termostato?
Ventuno gradi.
Manderò qualcuno immediatamente.
Mi scusi!
Mi dispiace, signore, qui è vietato.
Ti fanno fare questo in hotel?
Io non lavoro per l'hotel, lavoro per il gruppo che possiede l'hotel.
E lei signore?
Sono un grande viaggiatore internazionale.
Un GVI.
È così che chiamate i vostri clienti abituali, giusto?
Le regole valgono anche per loro.
Cosa la fa sorridere?
Sembri molto severa riguardo alle regole,
ma non sempre le rispetti.
Una domanda...
Mi chiedevo cosa succede nella testa di un uomo,
quando si trova davanti ad una porta chiusa,
e non sa se è davvero desiderato?
Se spinge quella porta, o viola un tabù,
o realizza un desiderio.
Non lo so.
Non mi sono mai trovato in quella situazione.
Ma ha l'immaginazione.
Dipende dalla persona che c’è dietro la porta.
Permette?
Chi sono gli ultimi GVI, per favore?
Al momento abbiamo molti clienti abituali. Il 35 per cento.
Abbiamo con noi la signora Zhen Duan,
la stilista.
Da ora in avanti viaggerà da sola. Si è separata dalla sua assistente,
con cui aveva una relazione.
Con lei c’è il suo cane. Normalmente non li accettiamo,
ma avvisate gli chef di preparare i pasti anche per il cane.
Bene.
Abbiamo anche il signor Kuan, in viaggio d'affari.
Lo conosciamo molto bene.
È un orco.
Un uomo che ama tutto, vuole tutto,
e non ne ha mai abbastanza.
Lo circonderemo di personale e ci prenderemo cura di lui,
in modo che dimentichi di essere troppo esigente.
E lui chi è?
Kei Shinohara. Il suo fascicolo è vuoto.
Un uomo che coltiva l'anonimato, un vero mistero.
Non sappiamo nulla di lui.
Viene qui molto spesso, come sempre.
Come al solito gli abbiamo dato la camera 2701,
e come al solito, non dormirà lì.
- Mai? - Mai.
Sta cercando qualcosa?
Mi scusi?
Stavo osservando il suo sguardo.
Un hotel di lusso ha solo due tipi di clienti.
Quelli che cacciano e quelli che fuggono.
Io sono in fuga.
Sono venuto ad Hong Kong con una regista.
L'avrà sicuramente vista,
una mora alta, i capelli corti,
e un neo qui.
Non le dice niente?
No, mi sembra di no.
Beh,
se la vede eviti di dirglielo.
Odia passare inosservata.
Cosa fa per vivere?
Oh, scusi, non mi sono presentato.
Tutti mi chiamano Sir John.
Sono un produttore, siamo venuti per girare uno spot pubblicitario per “Selecto”.
- Sapete di cosa si tratta? - No.
È uno yogurt,
non è un profumo.
La mia regista potrebbe aver bisogno di ricordarmelo.
Sta pensando di realizzare film d'autore.
Se non sopporta questa donna, perché lavora con lei?
Ottima domanda.
Sfortunatamente, ne sono in qualche modo responsabile.
Le ho dato una possibilità,
ho monetizzato la sua ascesa.
Da allora è diventata una figura importante, essenziale e arrogante.
Tutto ciò che vuole è essere desiderata.
Ma il desiderio va... e viene.
Si evolve,
e si esaurisce.
Mi lasci indovinare.
Si occupa di finanza?
Esattamente.
Congratulazioni.
Sa come lo so?
Sento una sorta di rigidità,
una sicurezza e una leggera ironia.
Una mix che si trova spesso nel mondo della finanza.
Oh. Non la prenda nel modo sbagliato.
Mi scusi.
Ho ricevuto il tuo rapporto.
Tutto verde...
e ancora verde.
La valutazione del Rosefield è eccellente.
Ci sarebbero solo piccole modifiche da apportare.
Se il problema non è funzionale,
è la strategia il problema.
- La direzione? - Sì, Margot Parson.
Lavora per noi da molto tempo.
Cosa dovrei fare?
Abbiamo perso una posizione in classifica.
Non possiamo trasferirla.
Licenziarla ci costerebbe troppo.
Contiamo su di te.
Dovrei trovare una scappatoia?
Idealmente, un grave mancanza.
Cercherò.
Nessuno è perfetto.
Chi cerca, trova.
Non fa troppo caldo per leggere?
Ecco perché ho i piedi nell'acqua.
Mi piace sentire il sole sulla pelle.
E...
la pietra che mi brucia leggermente il sedere.
Vieni qui spesso?
Sì.
Abito qui vicino.
E tu cosa fai?
Nella vita?
Sì, nella vita.
Studentessa di lettere.
Cime tempestose
Non mi credi?
“Davvero, questo paese è meraviglioso!”
“Non credo che avrei potuto trovare,”
“un posto in tutta l'Inghilterra,”
“più completamente isolato,”
“dal trambusto della vita mondana.”
“Un vero paradiso per un misantropo!”
“E il signor Heathcliff ed io,”
“siamo proprio fatti per condividere”
“questo deserto!”
Quando si rileggono continuamente le prime pagine,
si finisce per conoscerle a memoria.
Penso di meritare una laurea.
Se andassimo in un posto più tranquillo,
potrei leggerti cosa succede dopo.
E’ meglio una stanza, no?
Sai cosa mi piace qui?
L'idea che si può essere visti.
Anche se di solito qui non viene nessuno.
Di solito.
Mi piaceva che mi guardassi.
Il mio piacere è aumentato di dieci volte...
nel sentire il tuo sguardo su di me.
Il pericolo ti eccita?
A te no?
Margot mi ha detto di non avvicinarmi a te.
Vi parlate spesso?
Parliamo di tanto in tanto.
Ha ragione, devi stare attenta con me.
Perché?
Perché se questo tipo di comportamento è tollerato,
non è autorizzato.
E qual è la differenza?
Il rischio.
Ti stai divertendo?
Certo.
Tu sei il tipo che etichetta tutte le persone e le cose, vero?
Questo è il mio lusso.
Il piacere quando lo voglio,
e dove lo voglio.
È forse l’unico lusso che le persone possono permettersi,
ogni volta che lo desiderano.
Ecco perché stanno cercando di vietarcelo.
Non la pensi così?
Siediti.
Avanti...
Voglio che tu mi guardi.
Fammi vedere...
Prenditi il tuo tempo.
Sì.
Lasciati andare.
Resta con me.
Resta con me. Per favore.
Cosa fai per vivere?
Per chi lavori?
Perché non dormi qui all’hotel?
Cosa fai di notte?
Perché non sappiamo niente di te?
- È un interrogatorio? - Sì, in tutto e per tutto.
E perché dovrei rispondere?
Perché non riesco a smettere di pensare a te.
Sono un ingegnere presso la EOW,
un'azienda che costruisce dighe per il controllo delle inondazioni.
E poiché ce ne sono sempre di più,
le mie capacità hanno più valore.
La fine del mondo...
ha dei lati positivi.
Viaggio costantemente,
ovunque mi portano le mie attività.
Dico che vivo a New York,
anche se ci vado raramente.
Ecco, sono in missione.
Studio il livello dell'acqua del Fiume delle Perle.
Non dormo in albergo...
perché non voglio.
Ma lascio che sia l’azienda a pagare la mia camera,
e il mio caffè,
perché più costi, più sei prezioso.
Ah. È questo il modo in cui si misura il valore di qualcuno?
Tu lo sai meglio di me.
È strano,
ho la sensazione che più rispondi, e meno ne so.
- Perché non stai facendo le domande giuste. - Okay.
Raccontami dell'aereo.
A cosa stavi pensando mentre aspettavi quell'uomo?
Ero assorta nell'attesa.
Nella suspense.
Ci vuole più del semplice desiderio per farlo. Ci vuole...
Ci vuole coraggio.
Stavi pensando a lui?
No.
Mi chiedevo se avrebbe risposto all'invito.
Una questione di orgoglio?
Quindi stavi pensando a te stessa?
Sì, è possibile.
Come è iniziato?
Gli hai fatto una sega per farlo eccitare?
No, lo aveva già duro.
Ti piaceva il suo pene?
Non lo so.
Non l'ho visto.
Ero rivolta verso il muro,
ho... sollevato un po' il vestito, e poi ho scostato le mutandine,
perché lui mi prendesse.
Ed è allora che ho sentito il suo pene.
Mi dissi che gli somigliava,
grosso e deciso.
Ci sono altri dettagli...
che ricordi?
Le sue scarpe erano perfettamente lucidate.
Ma le sue unghie erano rosicchiate, fino a sanguinare.
Le sue dita mi stringevano i fianchi con forza.
È stato quasi doloroso.
E il suo odore?
All'inizio non lo sentivo.
Poi, quando...
ha iniziato a penetrarmi,
lì ho sentito il suo odore,
era leggermente pepato.
Poi le sue mani hanno iniziato a sudare.
Il suo sudore aveva un odore pungente.
È stato spiacevole?
No.
Intenso.
Ha detto qualcosa?
No.
Sussurrava in modo che nessuno potesse sentirci.
Cosa stava sussurrando?
“Prendilo tutto, prendilo fino in fondo.”
E lì ha accelerato il ritmo.
Il suo corpo batteva contro il mio,
con un ritmo ripetitivo.
Sentivo la sua pelle umida,
il suo respiro caldo sul mio collo,
al ritmo delle sue spinte.
E il rumore.
Sempre lo stesso rumore.
Sembrava il rumore di un treno,
di una macchina che viaggiava a tutta velocità.
E poi ha accelerato.
Il mio fianco sbatteva contro il lavandino,
e lui… non se ne è accorto.
Era totalmente concentrato
sul mio culo,
e sul suo cazzo duro.
finché non è venuto.
Tutto è durato solo pochi minuti.
Li hai contati?
E’ possibile…
E’ possibile.
Parli solo di lui.
Perché non ho altro da dire.
Quando sei uscita,
l'espressione sul tuo viso era diversa.
Il tuo sguardo era triste.
Sembravi vuota.
Questo non ha niente a che fare con lui.
Questa tristezza è mia.
Devo andare.
Okay.
Non mi aspettavo affatto che il signor Heathcliff morisse.
E il racconto continua.
Non era previsto,
ma ora annunciano venti a 90 chilometri orari,
- È sono forti? - Gestibili.
Scusami un attimo.
Ben arrivati, cari amici. Come va?
- Bene grazie. - Siete fortunati ragazzi.
Non è più la stagione giusta, ma oggi potrete assistere ad una vera tempesta
Quando arrivano tardi nella stagione,
li chiamiamo “vagabondi”,
e questi vagabondi sono dei ladri,
che portano in cielo tutto ciò che trovano.
- Hai messo le tue cose al riparo, vero? - Sì.
Molto bene.
Per favore, venite da questa parte.
- Eccoci qui. - Accomodatevi.
Papà...
- I vagabondi sono pericolosi? - No, non si preoccupi.
È semplicemente uno spettacolo magnifico.
Non ho mai sentito parlare di “vagabondi”.
Esistono solo qui.
Qui al Rosefield?...
E’ così.
Ma non sto mentendo, vedrai.
Spazzano via tutto ciò che incontrano sul loro cammino.
Siediti.
Spero che ti piaccia il buio.
Dovresti andare a dare un'occhiata all'ala in ristrutturazione.
Il problema viene da lì.
Come lo sai?
Lo so.
Signore e signori,
la corrente elettrica verrà ripristinata presto.
Ma nel frattempo, vorrei raccontarvi un aneddoto,
sul nostro famoso chef,
il maestro Xiao.
Un giorno,
mi ha chiesto di assaggiare le sue creazioni,
ad occhi chiusi, così da potermi concentrare
solo sui sapori, e unicamente sui sapori.
E devo ammettere
che aveva ragione.
Lascio a voi fare questa esperienza.
La corrente elettrica verrà ripristinata a breve. Grazie.
Oh no! Non è possibile!
È il diluvio!
Tutti i teloni sono volati via.
Ho bisogno del tuo aiuto.
Presto, presto!
Per favore, fate in fretta!
Andate verso le scale!
Vedete la porta?
Per favore, salite sopra.
Okay, illuminate tutto con le lampade elettriche.
Mettetele ovunque, la sala deve essere tutta illuminata.
Più veloce, per favore.
Fermatevi. È troppo triste.
Suonate qualcosa di più...
inaspettato.
Non ho gli occhi troppo gonfi?
- Sei stupenda. - Vero?
Ero già a letto quando mi hanno chiamata.
Ti hanno chiamata?
Sì.
Grazie.
Aspetta!
Esci con questo tempo?
Devo chiamare un’auto?
Penso che la tempesta si stia calmando.
Grazie.
Rimani!
Dovresti uscire anche tu.
Conosci gli standard del gruppo.
L'hotel è stato colpito da una tempesta.
Lo so, ma che cosa c’entra?
La signora Parson è molto diligente...
Lei è responsabile del Rosefield Palace,
e anche del suo declino, nella classifica più importante del nostro settore.
Spetta a te porre rimedio a questa situazione.
Hai trovato un suo difetto? Sì o no?
Non ancora.
Allora abbiamo un problema.
Ho bisogno di tempo.
Nel nostro settore, nessuno ha tempo da perdere. Lo sai.
Ti invierò il mio rapporto il prima possibile.
Domani al più tardi.
- Ti auguro una buona giornata. - Anche a te.
Che rapporto caloroso!
Non ti ho mai vista con questo vestito.
Lo porto sempre con me, ma non lo indosso mai.
Perché?
Devo trovare l’occasione.
Guarda, ora creo io l’occasione.
Ecco fatto!
So perché li prendi.
Perché?
Perché sono gratuiti.
Nonostante le tue grandi arie,
tu ed io, veniamo dallo stesso mondo.
E’ possibile.
E l'idea di tornarci ci spaventa.
E’ vero.
Spesso mi dico,
che smetterò quando ne avrò voglia.
Io sono una di quelle che ha scelto di fare questo lavoro.
Un giorno sceglierò di fare un’altra cosa.
Almeno, questo è quello che mi dico.
Potrei fare l’insegnate, giusto?
Cosa insegneresti?
Molte cose.
La mia professione.
Mi fai sentire bene.
Cosa stai facendo?
Così pensi a me.
Il fotografo scatterà delle foto della coppia vicino alla piscina.
Suggerisco di chiudere la piscina per quindici minuti.
A che ora esattamente?
– Dobbiamo pianificarlo. - Alle 15:00
Faremo il possibile, ma non è la cosa migliore.
Capisco, grazie.
Perfetto.
Grazie a tutti.
Buona giornata.
Ti piace partecipare?
Perché? La mia presenza ti dà fastidio?
No, anzi al contrario.
Sto iniziando ad abituarmi.
Ma hai prolungato il tuo soggiorno,
quindi mi domandavo...
Cerchi sempre un errore che non esiste?
Oppure, con sorpresa generale,
hai scelto di goderti la vita?
Cosa stai cercando, esattamente?
L'enigmatico signor Kei Shinohara.
L'abbiamo visto stamattina presto, signora.
Cosa sai di quest’uomo?
Ha un gran talento ad evitarci.
Non vediamo quasi mai il suo volto.
Vede. Né lì,
né là.
Provo qualcos'altro.
2701, giusto?
Cosa?
Solitamente la chiave magnetica,
ci dà un'idea delle abitudini dei clienti.
Vengono in cerca di avventure, per cambiare aria,
ma alla fine, ogni giorno, fanno tutti le stesse cose.
Ma quest'uomo non ha una routine.
Appare, scompare,
e riappare,
ovunque.
Lei sta inseguendo un fantasma.
Questo cliente non dorme mai qui. C’è ben poco da fare.
Allora potete andare. Grazie.
Sono io quello che stavi aspettando?
Eri scomparso.
Avevo del lavoro. Il livello dell'acqua stava salendo.
Perché sorridi?
Ho avuto una giornata molto interessante.
Cioè?
Ho visitato la camera 2701.
E com'era?
Stimolante.
Ne vuoi una?
Tienilo.
Salvami!
Non sapevo che fosse qui.
Mi sta guardando?
In fondo alla sala. Abito bianco.
No. Assolutamente no.
Sai cosa mi ha fatto fare oggi?
Mi ha fatto prendere
i vasetti dello yogurt di un’altra marca.
Abbiamo dovuto metterci sopra la nostra etichetta.
Dice che la forma era più adatta.
- Cosa hai intenzione di fare? - Niente.
Niente di niente.
Non giocherò al suo giochetto.
Conosci Fenwick?
No,
questo accendino non è mio.
È divertente.
Pensavo fosse una leggenda.
Sai, questo posto, la gente qui lo chiama,
il “Bar dei fidanzatini”.
Ed è riservato ad una clientela molto ricca,
che porta con sé dei diamanti.
Veri diamanti.
Si racconta che vengono disposti
in base ai loro carati e dimensioni,
sul bancone davanti alle ragazze.
Ogni ragazza può tenere per sé tutti quelli che riesce ad ingoiare.
Ovviamente è pericoloso.
Il diamante è carbonio puro, come la grafite.
È insolubile in acido,
e molto tagliente, perché,
queste pietre sono già state tagliate.
Più è grande, più è costoso e più il diamante è pericoloso.
Poi, a quanto pare le ragazze,
mostrano la pietra che hanno al dito
come un trofeo.
Una prova del loro coraggio.
O del loro lato venale.
Pensi che sia vero?
Forse.
Andrò a controllare personalmente.
- Anch'io. Ma... - Ma cosa?
Mi spaventa.
Che sensazione deliziosa!
- Sì? - Buongiorno, signora Arnaud.
C’è un pacchetto per lei alla reception.
Da parte di chi?
Non lo so. È una busta.
Non so chi l'abbia consegnata.
“Cime tempestose”
“Un ricordo”
Dov'è la signora Parson?
Mi dispiace, signora, non lo so.
Ti stavo proprio aspettando.
Hai cacciato Zelda dall'hotel.
Chi?
Andiamo!
Ti prego di tenerne conto nel tuo rapporto.
Sono stato informata,
della presenza di escort in piscina,
ragazzi e ragazze che si mescolavano ai clienti,
per offrire i loro servizi.
Ho ordinato loro di lasciare il Palace.
Hai tacitamente coperto questa rete di escort.
- Quanto ti sei spinta oltre per dimostrarlo? - Lontano.
Per pura professionalità?
Chi lo sa.
Sai cosa ho fatto quando sono arrivata qui?
Ho cambiato la musica di sottofondo.
La nostra è davvero particolare.
Ci ho messo un po' a trovarla.
Cercavo una melodia che imponesse un ritmo,
ma senza darne l'impressione.
Qui la gente cammina così.
Si potrebbe pensare che questa musica,
accompagni il loro passo,
ma in realtà lo guida.
I clienti arrivano, e all'improvviso...
rallentano il passo.
Li condurrà verso la sala da tè, dove in tutta tranquillità,
gli aromi dei dolci stuzzicheranno il loro appetito.
Hai fame?
Ti siedi e ordini.
E attraverso la vetrata,
i tuoi occhi, possono ammirare il paesaggio.
La flora esotica ti ricorda che sei in viaggio.
Un semplice boccone di pasta sfoglia…
Lo zucchero ti riempie la bocca...
e libera la dopamina.
E là,
un giovane uomo, o una giovane donna,
passa... con un fare disinvolto.
E si dirige verso la piscina.
Il suo passo ondeggiante
suscita il tuo desiderio.
Un brivido ti corre lungo la schiena,
e il sole riscalda lo spirito.
I tuoi passi ti guidano verso una sedia a sdraio.
E la musica...
La musica si è fermata,
ma l’hai ancora nella testa.
Come un conto alla rovescia…
Hai messo un piede nell'acqua,
ordini un drink, per cancellare le ultime inibizioni,
e attraverso ogni poro della tua pelle,
il piacere ti ha già conquistata.
Il cliente è prigioniero.
Il cliente si alza silenziosamente,
e segue l'escort.
Quindi sì, questa pratica è tollerata qui,
ma non è autorizzata.
Anch'io ero uno squalo.
So dove l'animale morde quando vuole uccidere la sua preda.
Quanto sei orgoglioso della tua piccola musica.
No, assolutamente no.
Io sono l'architetto di questo sistema.
Ho obbedito agli ordini.
E ora il gruppo vuole che combattiamo.
Ma io...
mi rifiuto...
perché non voglio.
Buonasera, può lasciarmi in questo punto al Fenwick?
Sa dove si trova?
Sì, sì sì.
Salga.
Spiacente, siamo bloccati.
- È là. - Che cosa?
Il Fenwick?
- Laggiù? - Sì, sì.
- Eccolo. - E’ sicuro?
In quell’edificio.
- Cosa vuoi? Un dolce? - No.
- Mandorle? - No.
- Cocco? - No. Avrei bisogno di un’informazione.
Il Fenwick. Sai dov’è?
– Niente francese! – Il Fenwick.
Ma hai appena parlato francese!
Mi scusi?
Sì?
E’ in questa zona il Fenwick?
Non lo so.
- Non è qui? - Non lo so.
Scusa.
Conosci questo posto? Il Fenwick.
No?
Sapete dov’è?
Ehi, per favore!
Potete tornare?
Buonasera.
- Cosa vuoi? - Sto cercando uno dei vostri clienti abituali.
- Non ci sono clienti qui. - Per favore... un attimo.
Chi stai cercando?
Kei Shinohara.
Non hai alcun diritto di essere qui.
Non dovrai dirlo a nessuno.
Apri quella porta.
E così sei uscita.
Su tuo invito.
Sei qui per cortesia?
Oppure per scappare dall'hotel, come hai fatto tu.
E come sei entrata?
Ho dato il tuo nome.
Di là.
Perché questo club è clandestino?
Il Mah Jong non è illegale.
Agli imbroglioni,
e ai strateghi del blackjack,
è rimasto solo questo posto.
- E perché tu ci vai? - Io?
Ci vado per l'atmosfera.
Lì tutti giocano mentre guardano il vicino.
Questo è ciò che mi piace.
Non ti ho mai visto così vivo.
Ma non so se vai lì per vincere,
o per sperperare tutto.
Oppure semplicemente per il brivido.
Quando è stata l'ultima volta che sei stato a letto con qualcuna?
Due...
forse anche tre anni.
Ormai non lo so più.
Sei...
impotente?
Ho esaurito i miei desideri.
Non mangio più.
Non dormo più.
Costruisco dighe,
ben sapendo bene, che alla fine, sarà l'oceano a vincere.
Ora sei tu che parli di tristezza.
Sì. È vero.
Domani inizierai presto?
No?
No.
Buonasera a tutti i membri del comitato.
Come concordato, ecco il mio rapporto sul Rosefield Palace
e sulla strategia di gestione del personale di Margot Parsons.
Gestione del personale: ottimale Valutazione: Verde.
Gestione delle risorse: ottimale Valutazione: Verde.
Gestione delle relazioni con la clientela: ottimale Valutazione: Verde.
Gestione delle crisi: ottimale Valutazione: Verde.
Gestione globale e delle competenze di Margot Parson:
ottimale Valutazione: Verde.
Vuoi farti licenziare?
Sì.
Lasci tutto?
All'improvviso?
Questo ti sorprende?
Sì.
Sai cosa farai?
Ti spaventa?
Sì, mi terrorizza.
- Cosa stai facendo? - Dobbiamo brindare!
Fai attenzione, è forte.
Non berlo troppo in fretta.
Quando parti?
Tra poche ore.
Fino ad allora non ho niente in programma.
Cosa fai la sera quando non giochi?
Mi fermo qui.
Adoro...
le ore inutili che passo qui.
Vuoi che te le mostri?
Puoi darmi il tuo numero?
Perché hai intenzione di chiamarmi?
No.
Puoi tenerle.
Vieni con me.
- È la prima volta? - Sì.
Posso farti una domanda?
Sì.
Quando eri nella mia stanza...
cosa hai fatto?
Sono entrata nella tua vasca da bagno,
e ho bevuto l'acqua.
Hai bevuto l'acqua?
Perché?
Aveva il tuo sapore.
È così carino.
Cosa?
Il tuo braccialetto.
Questo.
Di cosa state parlando?
Di te.
Ti trova molto bella.
Vuole venire a letto con te.
E te lo ha detto così?
Sì.
Cosa ne pensi?
La decisione spetta a te.
Non ci andrò senza di te.
Digli di avvicinarsi.
Sei meravigliosa.
Tradurrò i tuoi desideri.
Digli di togliermi le mutandine.
Digli di leccarmi.
- Ti piace? - Sì.
Digli di...
succhiarmi i capezzoli.
Così?
- Ti piace? - Sì.
Sì, è bello.
Mi eccita.
Digli di mettere la mano tra le mie cosce.
Ne vuoi di più?
Oh sì!
Adesso.
Lo vuoi?
Sì...
Così.
Per favore.
Oh, è bello.
Più svelto.
Versione italiana: Esprit 01/2025
Supporto AI: Amberscript
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