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KINSHASA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO
Come mi avete trovato?
Non ha importanza. Il punto è che ti abbiamo trovato.
È il compleanno di mio figlio.
Sa che suo padre è un assassino?
Fuori da casa mia.
Cercate Will?
Cosa c'è da ridere?
Avremmo risparmiato un sacco di tempo se me l'aveste chiesto prima.
Will è in Ruanda.
A Ruhengeri.
Dove?
Nella casa rossa coi pilastri bianchi, vicino...
Va tutto bene?
Tesoro?
Sì, sto bene.
Non mi credete?
Se non vuoi lasciarci la pelle,
allontanati da qui.
Se menti, andremo dal generale.
Gli diremo che hai ucciso Judith Gray.
E gli diremo che eri in combutta con Pieter Bello.
Allora parlate con lui.
Guardate.
Che storia è questa?
Pronto?
-Will? -Georgie?
Oh, mio Dio. Georgia. Sei tu?
Georgia...
Ero venuto a portare un regalo a tuo figlio...
Georgia!
-Bugiardi! -Georgia.
Georgia!
Sono circondato da bugiardi.
Volete togliermi la miniera?
Siete in combutta con Pieter Bello?
Quante?
Quante altre bugie hai raccontato, Sidney?
Aspetta. Lascia che ti spieghi.
Quando ti ho conosciuto, non eri nessuno.
Calmati, ti prego.
È così che mi ringrazi?
Noi non c'entriamo nulla con Pieter Bello. Siamo qui per Will Mason.
Hai ucciso Judith Gray!
La tua miniera stava perdendo soldi.
Tutti non facevano che rubare.
Ora potrai riavere la tua parte.
Ancora più sostanziosa.
Stavo per dirtelo.
-Cristo! -Scappa!
Via.
Muoviti.
Cristo, Martin, era Will!
Era lui!
Ora cosa facciamo?
Non lo bevo.
Lo stai annusando come una tossica.
5 ANNI PRIMA
Su Internet c'è scritto non più di 200 milligrammi al giorno.
È rilassante pesare il caffè mattutino in milligrammi.
La mamma berrà 198 milligrammi di caffè.
Sei un vero idiota. Vattene.
-Io sarei un idiota? -Sì.
Speriamo un idiota con un lavoro.
Andrai alla grande.
Giù le mani dai miei milligrammi. Sono miei.
Lo faccio per il tuo bene.
Buona fortuna.
Come ultimo impiego si occupava di consulenze?
Sì, nel settore viaggi.
E prima è stato direttore marketing di un'altra società.
Sì, abbiamo avuto un po' di sfortuna,
ma prima sono stato direttore marketing.
Paderborn? Akrotiri?
Mia moglie era nell'esercito e la mia carriera...
Ha seguito la sua.
Adoro ciò che fate qui.
E so che il mio curriculum è frammentario.
Due attività fallite.
Potrei accampare una serie di scuse, ma...
È così che è andata.
La verità è che ora tocca a me.
Per molto tempo è stata mia moglie a mantenerci,
ma presto avremo una figlia.
Congratulazioni.
Grazie. Quindi,
mi serve questo lavoro.
Judith, nessuno lavorerà per lei più sodo di quanto farei io.
Perché, deludendo lei,
deluderei anche mia moglie e la figlia che sta per nascere.
Non c'è motivazione migliore, no?
Questo incarico richiede delle trasferte nella Repubblica Democratica del Congo
per controllare ciò che facciamo sul campo.
Sarebbe disposto ad andarci?
Farò tutto ciò che devo.
-Sig. Benson. -Che succede?
-La bambina che avevate lasciato qui... -Adidja?
Se n'è andata. L'ho vista scappare. Aveva con sé un borsone.
-Perché non l'hai fermata? -L'ho seguita, ma mi ha seminato.
L'ho persa nel mercato.
Mi dispiace.
Tranquillo, Jean-Pierre. Puoi andare. Siamo stati... Georgia!
Deve averci sentiti quando dicevamo di volerle trovare una sistemazione.
È una bambina forte.
Una sopravvissuta. Se la caverà.
È solo una bambina.
-È tutta sola in questa città. -Lo so,
ma non è una tua responsabilità, Georgia.
Io resterò qui a cercare Adidja. Tu cerca Will.
Hai sentito quell'uomo. Casa rossa, pilastri bianchi,
vicino al nuovo mercato di Ruhengeri, in Ruanda.
RUANDA
-Georgia Wells? -Sì.
Emery Security.
Grazie di essere venuto.
Ruhengeri non è distante. Mi segua.
Grazie.
13 KM - PARCO NAZIONALE DEI VULCANI, RUANDA
Siamo nel posto giusto?
Credo di sì.
Posso esserle d'aiuto?
Mi scusi. Devo aver sbagliato casa.
Mi dispiace.
E ora cosa facciamo?
Riproviamo più tardi.
Si chiama Adidja.
Ha 11 anni.
È scomparsa stamattina.
Ho una descrizione e una foto.
Chieda ai suoi agenti di indagare.
Probabilmente è ancora in zona.
Sto perdendo tempo.
Oddio.
Ciao. Come va?
Malissimo.
Ho appena commesso l'errore di provare a far ragionare la polizia.
-Nessuna novità? -No.
Ciò che ho da dirgli non gli interessa.
Ovunque mi giri, vado a sbattere contro un muro.
Mi dispiace.
Dispiace a tutti, qui.
Novità su Ariel?
No. Purtroppo no.
Lì ci sono novità? Come procedono le cose?
Non sono ancora riuscita a entrare in casa. C'è una guardia.
Ma ci riuscirò.
Non fare stupidaggini.
È un po' tardi per quello, no?
È il momento giusto per provare.
Pare abbia finito le sigarette.
Andiamo.
Devo andare, Martin.
D'accordo. Ciao.
Ciao.
Vada. Lo terrò impegnato il più a lungo possibile.
Sto per partire.
Di nuovo?
È per lavoro e ci servono i soldi.
Giusto.
Sei gentile a ricordarmi quanto sono inutile.
Non ho scelta.
Quindi...
Tutto qui.
-Dobbiamo togliere quel coso, Georgie. -No!
È passato un anno, d'accordo? Non fa bene a nessuno dei due.
Vorresti toglierlo e dimenticarti di lei?
È solo una giostrina.
No.
Ti chiamo quando arrivo.
Will!
Georgie.
Non posso crederci. Sei davvero tu.
Ti ho trovato.
Sei vivo.
Georgia, aspetta.
Vorrei che non fossi venuta.
Non capisco.
Cosa succede, Will? Perché mi guardi così?
Georgia, non dovresti essere qui. Vieni.
Per tre anni...
-Per tre anni ti ho creduto morto. -Mi dispiace.
So che hai paura. Va tutto bene. Sono qui.
Sono qui e ti riporterò a casa.
Di chi hai paura? Dell'uomo qua fuori?
L'uomo armato?
Georgie, lui lavora per me.
Ci sono tante cose che devi sapere.
4 ANNI PRIMA KINSHASA
Un altro.
Subito,
Mister Tequila.
Non tifa per gli Sharks, eh?
Mi piacciono quando perdono.
L'ultima volta la mia squadra li ha fatti a pezzi.
I Brumbies.
Io tifo per i Lions.
Le nostre due squadre si affronteranno tra un paio di settimane.
Già.
Posso?
Salute.
Sei Pieter Bello, vero?
Ci conosciamo?
Will Mason.
No, non ci conosciamo.
Ma abbiamo un'amica in comune.
Judith Gray.
Non conosco nessuna Judith Gray.
Allora perché ti paga?
La sua società, la DRC Aid,
è legata a molte altre società,
ma, seguendo il denaro,
si arriva
alla Bulletscreen Security.
Di tua proprietà.
È meglio che tu te ne vada.
Judith sta guadagnando parecchio
e non grazie al volontariato. Guarda qui. Guarda.
Ed è solo l'ultimo mese.
Guarda quanto dà a te.
C'è una bella differenza, eh?
Voglio solo sapere dove prende i soldi.
Perché dovrei dirtelo?
È molto semplice.
Se mi dici ciò che voglio sapere,
la cifra che prendi al momento
salirà notevolmente.
Posso far aumentare la tua quota ogni mese
e Judith non saprà mai che sei stato tu a parlare.
Non ti sto minacciando, Pieter.
Ti sto facendo un'offerta.
-Com'è andato il volo per Kinshasa? -Bene.
-Bene. Vuoi dell'acqua? -Sì, grazie.
-Tieni. -Salute.
Allora, Judith...
Dimmi,
quando hai deciso di contrabbandare coltan oltre il confine?
Come dici?
Trasporti illegalmente il coltan in Ruanda con i veicoli del volontariato.
Quand'è necessario, anche coi tuoi.
E poi lo rivendi senza la tassa congolese.
Arriva da una miniera vicino Goma, gestita dal generale Azikiwe.
Lo stai aiutando a derubare il governo e insieme vi arricchite.
Tu dici?
E, se non ti lascerai aiutare da me,
ti beccheranno.
Devi riciclare quei soldi e poche società fantasma non bastano.
Devi far crescere l'ente benefico nel Regno Unito
per farne uscire il denaro pulito.
Se mi darai una parte ogni mese,
ti aiuterò a riciclare il denaro sporco nel Regno Unito. Potremmo...
-Puoi smetterla subito. -Di fare cosa?
-Di fingere di volermi aiutare. -Ascolta.
È semplice.
-Io apro altre due filiali... -Ho detto di smetterla.
Dimmi cosa farai se non accetterò il tuo aiuto.
Il mio aiuto ti serve.
E se dicessi di no?
Tu non mi stai aiutando, Will.
Mi stai ricattando.
Non è vero.
Ascolta,
Judith,
sai bene cos'ho passato nell'ultimo anno.
Ho seguito Georgia da una base militare all'altra
per moltissimo tempo
e ora ho l'occasione
di ricominciare da capo e aiutare.
Ognuno ha le proprie ragioni, giusto?
Avanti. Quanto vuoi?
Ha iniziato a pagarmi perché non parlassi.
Tenevo i soldi a Kinshasa sotto falso nome perché non li trovassero.
Un anno dopo, sono andato a Goma.
Il volo di ritorno era il Sankuru 19.
Sei in aeroporto?
Mancano un paio d'ore al mio volo per Kinshasa.
-Puoi fare un giro per i negozi. -"Il negozio." Al singolare. Oh, cazzo.
Grazie.
Come ti sta l'anello? È della misura giusta?
Ciao, Pieter.
Indovina?
Dikembe è sul mio volo.
Sei già salito a bordo?
-No, non ancora. -Allora non farlo.
Fidati. Non salire su quell'aereo. Capito?
È l'ultimo volo di oggi. Se lo perdo, Georgia mi ucciderà.
Ascolta, amico, tu sei stato sincero con me.
Quando sei andato da Judith, non hai fatto il mio nome
e ora, grazie a te, mi dà più soldi.
Lascia che ti restituisca il favore. Non salire su quell'aereo.
-Taxi. -Sì, capo.
Vai.
Dobbiamo decollare.
Il portellone è chiuso, ma va controllato il numero di passeggeri.
Se non decolliamo subito, dovremo aspettare ore.
C'è un brutto temporale sopra Kindu.
Dobbiamo partire subito!
Avete chiamato Pieter Bello. Lasciate un messaggio.
Sono io. Non sono partito.
Ora puoi richiamarmi e dirmi che diavolo è successo?
Ok, ma questo non spiega
perché hai lasciato credere a tua moglie di essere morto.
Sì, be', l'aereo...
Io non c'entravo nulla.
Dikembe Rahema, un politico, era su quel volo per ripulire l'est
e questo poteva compromettere l'operazione di Azikiwe.
Avendo la scorta 24 ore su 24, Georgia,
Azikiwe ha deciso...
Di far precipitare un intero 737 per uccidere una persona.
E Judith mi ha comprato quel biglietto.
Forse era stufa di dovermi dare la mia parte
e ha pensato di prendere due piccioni con una fava.
Georgia,
ha cercato di uccidermi.
E tu sei andato via?
Non ti sei più guardato indietro? Non ti sei chiesto cosa poteva succedere?
Quando ho capito cos'era successo,
ho perso la testa. Ero uno straccio.
-Cristo santo! -Che c'è?
Pieter ha controllato la lista passeggeri dopo il disastro
e avevano commesso un errore. Mi avevano contato come passeggero.
Non so perché. Forse per via di quel politico.
Ma Pieter ha detto che era una buona notizia.
Che così Judith e Azikiwe non mi avrebbero più cercato. Ero salvo.
Ma non riuscivo a pensare. Non ascoltavo. Davvero.
E perché a quel punto non mi hai chiamata?
Ero distrutto per ciò che era capitato agli altri passeggeri.
Non facevo che pensare a quella gente
e a te
che guardavi i notiziari dove si parlava del disastro.
Mi chiedevo cosa sarebbe successo se avessi parlato.
Se quella gente fosse morta per colpa mia.
-Signorina? -È precipitato.
-Si sente bene? -È precipitato.
Hanno trovato il relitto un'ora fa.
Così ho chiesto a Pieter di controllarti.
Per questo era in aeroporto?
Azikiwe gli aveva chiesto di tenere d'occhio Emmanuel Kazadi.
Era stata la moglie a portare la bomba a bordo.
Voleva verificare se gli avesse detto qualcosa.
Perché non mi hai chiamata?
L'ho fatto.
Più volte.
Chiamavo, ma non riuscivo...
Non riuscivo a parlare.
So che non mi crederai, Georgia,
ma le prime settimane dopo il disastro aereo non ero in me.
E avevo paura.
Azikiwe ha molti uomini che sono fedeli a lui, non al governo.
Così mi sono nascosto.
Sig. Bello!
Sig. Bello.
1 MESE DOPO LO SCHIANTO DEL VOLO SANKURU 19
Può parlare col generale Azikiwe?
Io non ho nulla a che spartire col generale,
e lo sai bene, Kalehe.
La gente qui è furiosa.
Parli col generale.
Io ho un compito.
Quei soldati ne hanno un altro.
E tu hai il tuo.
Se hai un problema col generale Azikiwe,
esponiglielo tu e buona fortuna.
Pieter mi ha nascosto proprio sotto al loro naso.
Mi sono nascosto da Azikiwe nella sua dannata miniera di coltan.
Ti sto proteggendo da un mese.
Azikiwe e Judith ti credono morto.
Non puoi nasconderti qui per sempre.
Quell'aereo sarebbe precipitato comunque.
Nessuno poteva impedirlo. Neanche noi due.
È questo che ti racconti?
Non è giusto sapere ciò che sappiamo.
Vuoi dire la verità?
Vuoi dire a tutti cos'è successo davvero?
Ti ucciderebbero subito.
Georgia.
No, amico mio, no.
No, è finita. Quella vita è finita.
Si riprenderà.
Lo facciamo tutti.
Devi dimenticare la tua vecchia vita. Lei non c'è più, amico.
Alzati.
Hai mangiato?
Dovrai essere in forze.
Perché?
Perché per non farti uccidere da Azikiwe
dovrai oltrepassare il confine
e allontanarti il più possibile da lui. Andiamo.
Non potevo usare il mio passaporto.
Mi avevano dichiarato morto
e non potevo lasciare la RDC.
Non avevo scelta.
Il generale Azikiwe è un fottuto mostro, lo so,
ma non posso cambiare ciò che ha fatto.
Ascolta,
so di essere un codardo,
Georgia,
ma credevo davvero che saresti stata meglio senza di me.
Stai bene?
Non puoi dormire qui. Non è sicuro.
Nessuno può occuparsi di te?
Va tutto bene.
Ho commesso un errore.
Tre anni, Will. Che diavolo hai fatto?
Perché parliamo con una guardia armata fuori da casa tua in Ruanda?
Lasciata la miniera, Pieter mi ha portato qui.
E non lo so, io...
Mi sono sistemato.
Ho trovato lavoro in una fattoria qui vicino
e mi sono rifatto una vita.
Tre anni...
Sono passati in fretta e il senso di colpa e la paranoia
hanno iniziato a svanire.
Non capisco.
Se dovevi nasconderti, perché sei tornato a Kinshasa?
Non molto tempo fa Pieter è venuto a trovarmi
e mi ha chiesto aiuto.
Be'...
-Ne è passato di tempo, amico. -Già.
Sono stato a casa tua e mi hanno detto che eri qui.
Ho delle brutte notizie.
HIV.
Mi dispiace molto.
Ora è curabile.
L'HIV è curabile,
ma i farmaci qui costano molto. Moltissimo.
Devo anche pensare a mia figlia
e a come poterla sistemare.
Sei anni.
Per sei anni
ho fatto arricchire Judith Gray e il generale Azikiwe.
Anche dopo che hanno fatto precipitare quell'aereo.
Ti sei stufato?
Be',
l'operazione non procede più come un tempo.
Tutti vogliono una fetta più grande.
Chissà come,
ora guadagno meno di tre anni fa.
E mi servono più soldi.
Non voglio morire.
Darò una ripulita.
Assolderò una milizia
e assumerò il controllo della miniera.
Assumerai il controllo di una miniera gestita dall'esercito congolese?
Non potevo aspettarmi altro da un fan dei Lions.
Ho qualcuno che mi aiuta.
Laggiù.
Sidney Langawa.
Lavora per Azikiwe.
È uno dei pochi di cui il generale si fida.
Ora è dalla nostra parte.
Continui a parlare al plurale.
Cosa ti aspetti da me?
D'accordo.
I soldi che ti ha dato Judith li hai depositati su un conto a Kinshasa?
Sotto un falso nome?
Se sono i soldi che vuoi, puoi averli.
Io non li voglio.
Mi fanno pensare alla gente su quel volo.
Posso usarli per assoldare la milizia.
-Prendili. -Ma tu
dovrai venire con me a Kinshasa.
Oh, Pieter.
Non credo di poterlo fare.
Sei il solo che può accedere a quel conto.
Va bene.
Prenderemo delle precauzioni.
Non lo so, Pieter. È troppo rischioso.
Non sono il solo a cui servono quei soldi.
Servirebbero anche a te. Lo so.
A proposito, congratulazioni.
So di doverti un favore, Pieter. Lo so, d'accordo?
Ma non è facile come dici tu.
Non ho più un passaporto né un documento d'identità.
Sono in grado di portare qualunque cosa oltre il confine.
E una volta oltrepassato quello? Andremo a Kinshasa.
Ma se dovessero prendermi? Cosa succederebbe?
Un solo viaggio a Kinshasa.
Mi aiuterai
e porterai un po' di soldi a casa.
Un passaporto per una vita migliore.
Sydney, andiamo.
Così ho fatto ciò che mi ha chiesto. Sono andato a Kinshasa.
Mentre eravamo in banca,
la protesta contro il governo è esplosa in una fottuta sommossa.
È successo tutto in fretta.
Cristo!
Ero certo che saremmo morti.
Siamo bloccati. Dobbiamo attraversare quella strada
e andarcene da qui.
Ho una borsa piena di soldi e siamo in mezzo a una rivolta.
Non lo griderei, fossi in te.
Tieni giù la testa, resta calmo e ce ne andremo da qui.
Resta calmo.
Forza, Will! Andiamo! Will, vieni!
Cristo!
Non preoccuparti.
Andiamo, Will. Resta con me. Vieni.
Vieni qui, Will!
Cazzo!
Will!
Will!
Andiamo, Will!
No, Will!
Da questa parte. Vieni!
Non fermarti.
Non fermarti.
Vai sempre dritto.
No, non fermarti. Vai avanti.
Visto?
Cosa ti avevo detto? Una passeggiata.
Devo ancora rioltrepassare il confine.
Andrà tutto bene.
Business class. Vieni. Di qua.
PUNIA - PROVINCIA DI MANIEMA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO
Grazie.
Figurati.
Ehi, Will, sei pronto?
No.
È già stato atroce venire qui.
Tieni.
Perché me lo dai?
Come portafortuna. È per te.
Ehi, tutto bene?
Sì. Dovremo lasciarti qui finché l'autista non torna.
Io lo aspetterò qui vicino. Tieni.
Avanti. Fimi si chiederà dove siamo.
Andremo dritti alla meta. Nessuna fermata.
Ho assunto la guardia al mio ritorno.
Andare a Kinshasa ha riacceso le vecchie paranoie.
Temevo che mi avrebbero trovato e ho sentito di dovermi proteggere.
Ne è valsa la pena?
Sinceramente?
No.
Non lo so. Non volevo...
Non l'avevo pianificato, Georgia, ho solo continuato
passo dopo passo, cercando di sopravvivere, io...
Dopo Violet, è stato così per entrambi.
Non tirare in ballo la cosa.
Mi dispiace, ma è la verità.
Non riuscivo a superare la cosa.
Non riuscivo ad aiutarti.
Non ce la facevo.
Penso ancora a lei.
Ogni giorno.
-Già. -Già.
Mi dispiace.
È così strano vedere il tuo volto.
E so che, dopo tutto ciò che è capitato
e che ho fatto,
è impossibile credermi, ma Georgie,
io non ho mai smesso di amarti.
Ho pensato a te tutti i giorni.
E ora cosa facciamo?
-Ehi. -Fimi dorme.
Bene.
Vieni qui.
Gloria, lei è Georgia.
Ok.
Ora capisco tutto.
Ho capito tutto.
Georgie.
-Ehi, Georgie. -No.
Fermati.
Finalmente ho capito.
Cosa?
Devi sempre scegliere la via più facile, eh?
Non riuscivi a dirmelo?
Cazzo! Sono davvero stupida.
Per questo non mi hai chiamata, vero?
Per questo sei rimasto qui.
Quanto ha la bambina?
-Non capisci. -Quanto?
Pochi mesi.
La stessa età.
L'hai fatto perché era più facile?
Non reggevi il peso della situazione? La vecchia relazione non funziona
e tu te ne sbarazzi senza pensarci due volte?
Dopo tutto quello che ho fatto per te!
Sono morte delle persone per colpa tua.
Non ti conosco affatto, vero?
Non credo di averti mai conosciuto.
Vai a casa, Will.
Be',
e tu chi sei?
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