All language subtitles for VADUVA 6

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian Download
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

8 MESI PRIMA

Eri mai stata su un aereo?

Joshua.

Potresti chiudere tu dopo aver preso le tue cose?

Non posso più stare qui.

Ti capisco. Mi dispiace.

Era una brava persona. Non meritava una sorte simile.

Chi vive in questa casa?

Ora più nessuno.

Ma qui saremo al sicuro.

Nessuno è al sicuro.

Hai fame?

Sì? Vieni.

Serviti pure. Prendi ciò che vuoi.

Ti dispiace se... Devo cercare una cosa.

Cerca nel computer Pieter Bello

Nessun risultato!

Mi scusi, cerco il sig. Kasongo.

-È laggiù. -Grazie.

Posso?

Per caso parla inglese?

Sì, ma non lo parlo da tanto.

Sto facendo delle ricerche.

E intervisto gli ex ufficiali dell'Air Force.

Sono stato congedato dieci anni fa.

Dieci? Le sembrerà una domanda stupida, ma...

-Prego. -Be',

ricorda un alto ufficiale con una voce particolare?

Tagliente, aspra, stridula.

No.

Non importa.

Ricordo un uomo.

Il generale Azikiwe.

La sua voce è tanto tagliente quanto il suo temperamento.

Azikiwe.

Un uomo che non si dimentica.

Davvero?

Grazie.

Com'è andata?

Sono quasi certo che non sia lui.

Sì, ma non lo parlo da tanto.

Hai ragione. Non è lui.

Ma mi ha dato un nome.

Azikiwe. Un generale.

Con una voce particolare come quella che hai descritto.

Bene.

Non dimenticare questo.

Il museo da cui l'hai preso lo rivorrà.

Mi sorprende dirlo, ma sono felice di vederti.

Anch'io.

Georgia, lui è Ariel.

Ciao. Ho sentito tanto parlare di te.

Io non abbastanza di te.

Lei è Adidja.

Ariel, accomodati.

Abbassa la testa.

Aspetta qui un minuto, d'accordo?

-Possiamo parlare? -Sì.

Quella chi è?

Una ragazzina soldato rapita da una milizia dell'est.

E?

E l'ho vista mentre lasciavo la miniera.

Non ho riflettuto e...

Non potevo lasciarla lì.

Non puoi andartene in giro a salvare bambini soldato in Africa

perché ti dispiace per loro.

Poi cosa farai? Risolverai la povertà?

-Hai una pessima opinione di me. -Georgia, no...

Mi hai fatto congedare dall'esercito perché per te non ero adatta

e ora hai di nuovo un atteggiamento paternalistico.

L'ho fatto per il tuo bene.

Avevo promesso a tuo padre di proteggerti.

E dopo Violet non eri pronta.

Questo lo dici tu.

Ciao.

Hai dormito?

Un pochino sull'aereo.

Sto bene. Davvero.

Georgia, scusa. Non voglio turbarti,

ma sono preoccupato.

Sono molto preoccupato per ciò che ti sta capitando.

Lo so. Mi dispiace.

Apprezzo che tu sia venuto fin qui.

Ho cercato tra le cose di Judith, ma non ho trovato nulla su Pieter Bello.

Non riesco a capire cosa c'entri Will in tutto questo.

Mi dispiace, ma devo...

Il bagno è di là.

Scusate, ma l'antimalarica mi crea qualche fastidio.

Com'è stato?

È stato...

strano.

Finché non è successo, era come se fossi un sonnambulo

o stessi scappando dalla mia vecchia vita.

Quando la bomba è esplosa,

è stato come risvegliarsi

e capire di voler vivere. Sapevo di volerlo.

Immagino sia nella natura umana.

Sì. Sei stato fortunato.

Forse.

Quell'uomo.

È lui che cerchi?

Sì. Perché?

Sembra grave.

Dovresti farti visitare.

Non sono debole.

Me la caverò.

Ti mostrerò io stesso i cadaveri.

Cosa ci fai tu qui?

Io...

Un mio amico è ferito. Può aiutarlo?

Sono impegnato. Sì.

Dannati kadogos.

Scusa l'interruzione. Dov'eravamo rimasti, amico mio?

L'ho visto sullo schermo.

So dove si trova.

Sicura che sia qui?

L'uomo della foto si trova qui?

Ha detto il nome del villaggio mentre parlava col sig. Bello.

Masi-Kilembe. Me lo ricordo bene.

Potrei prendere l'altra auto di Judith. C'è un fuoristrada in garage.

Scherzi? Sono 15 ore di viaggio in un territorio sconosciuto.

Sì, ma arriverei prima.

Ha detto qualcos'altro quando l'hai visto?

Solo il nome del villaggio.

E come ti è sembrato? Stava bene?

Urlava.

Tu vai. Noi resteremo qui per rintracciare il generale Azikiwe.

Forza. Andiamo.

Siamo arrivati?

Credo di sì.

Ora accendo questo e...

-Fatto. -Il dittafono.

Sì, il dittafono.

Torno subito.

D'accordo.

Sono qui per vedere il vostro comandante.

Parlo col generale Azikiwe?

Sì. Cosa vuole?

Mi chiamo Alexander Ramsay.

Scusi per l'improvvisata,

ma sto facendo delle ricerche

e mi sarebbe molto utile se potesse dedicarmi un po' di tempo.

Ricerche?

Che genere di ricerche?

Sto scrivendo un libro sulla storia dell'aviazione in Congo.

Grazie.

Andate via.

E così sta scrivendo un libro di storia?

Sì. Esatto.

La storia è facile. Sono cose passate.

È vero. Sì.

Motore Rolls Royce.

È musica.

Il mio preferito.

Grazie.

La storia è qualcosa

da cui tutti possiamo imparare, non crede?

Forse.

Anche se a volte la gente non impara nulla.

E non fa che girare a vuoto.

Posso offrirle da bere?

No, grazie.

Mi dica.

Cosa vuole sapere da me?

Come ho detto, sto scrivendo un libro.

Sulla storia dell'aviazione in Congo.

E un capitolo sarà dedicato alla Sankuru Airways.

Come lei sa, ci fu un guasto...

Non capisco cosa voglia da me.

Be',

l'Air Force gestisce

le comunicazioni radar dell'aviazione congolese

e la sua unità ha aiutato il governo

e immagino che lei abbia preso parte alle indagini

per il disastro aereo del volo 19.

Sto solo cercando di capire cosa accadde.

Se ne vada.

Come vuole. Grazie per il suo tempo.

Quell'uomo mi ha visto in aeroporto.

Sidney!

Cristo.

Perché sei sceso, Ariel? Torna subito in macchina.

Era molto caldo.

Cristo...

Che ti prende? Calmati.

Era lui?

Martin, era lui?

-Aspetta. Ascolta. -Forse.

Anche se a volte la gente...

Oh, mio Dio.

-Sì? -È lui.

È lui!

Seguili.

Mi ricordi il mio cane.

-Cosa? -No, scusa, intendevo...

Lui metteva sempre la testa fuori dal finestrino sul sedile posteriore.

Lo prendemmo dopo che morì mia madre.

Perdi una mamma, prendi un cane.

È il ragionamento dei papà.

Si chiamava Peanut.

Il cane, non mio padre.

Perché metteva la testa fuori dal finestrino?

Immagino lo trovasse piacevole, come te.

Probabilmente lo rendeva felice.

Tirava fuori la lingua

e la lasciava svolazzare al vento.

Ho la bocca secca.

Lo immagino. Tieni.

Devo incontrare Azikiwe in pubblico. Lo affronterò.

-Ariel. -Fingerò di volerlo ricattare

e lo registrerò mentre ammette le sue colpe.

Ascolta, quel bastardo di Azikiwe dovrebbe marcire in galera,

ma non ti lascerò correre un rischio simile.

Ti sto chiedendo di aiutarmi. Non mi importa dei rischi.

Importa a me.

-L'avevi promesso. -Ho mentito.

Volevo solo tenerti d'occhio per impedirti di fare delle stupidaggini.

Non lascerò che un cieco vada incontro a morte certa.

Anche se ha passato...

Martin?

Martin?

Martin?

Martin?

Stai bene?

Cos'è successo?

Sei svenuto?

Questo spiegherebbe perché sono sul pavimento.

Devi farti visitare da un medico.

Mi riprenderò, tranquillo.

Non essere stupido.

Se non stai bene, non puoi aiutarmi. E neppure la tua amica.

Vuoi deciderti ad andare all'ospedale?

D'accordo.

Grazie.

Cercherò di tornare presto.

Non preoccuparti per me. Me la caverò.

Fa' attenzione.

Mi scusi?

Mi scusi!

Dov'è l'ospedale più vicino?

Non è distante da qui. Quindi, dovrebbe andare bene.

Ecco a lei.

-Grazie. -Si figuri.

È un bel libro?

Beatrix?

Volevo solo dirti che mi hanno operata.

-Ho pensato dovessi saperlo. -E?

Non so ancora l'esito.

Io sono a Kinshasa. Alla fine ci sono andato.

Ne sono felice. Io...

Sono dispiaciuta per come ci siamo lasciati.

Sto finalmente cercando di fare la cosa giusta.

Non sei una cattiva persona, Ariel.

Pensavo mi avessi chiamato per il regalo che ti ho mandato.

No, non è arrivato nulla.

Non è niente di che.

Ma sapevo che stavano per operarti.

Beatrix, posso richiamarti più tardi?

-D'accordo. -Grazie.

Ci sentiamo dopo.

Martin? Hai fatto presto.

Cosa ti hanno detto?

Martin?

Martin, sei tu?

Martin?

Non muoverti!

Non muoverti, cazzo!

Sta' fermo!

Non fare stupidaggini, ok?

Ok.

Va bene.

-Va bene. -Niente stupidaggini.

D'accordo. Resterò...

Resterò tranquillo.

E non farò stupidaggini.

Dov'è il tuo amico?

Se n'è andato. È tornato a casa.

E ha lasciato solo un cieco?

Sì. Gli ho chiesto io di andarsene. Aveva fatto la sua parte.

Non ha importanza.

Sei tu

quello che ha riconosciuto.

Tu lavori per il generale.

Cosa pensi di fare?

Sei il tirapiedi di uno che ha fatto precipitare un aereo pieno di gente.

Gestisci la sua merda in modo che lui non si sporchi le mani.

Non sono il tirapiedi di nessuno.

Invece lo sei.

Sei un codardo.

Sei qui per uccidere un cieco perché sa la verità.

Non capisci, eh?

Ho ucciso io la tua amica Judith Gray.

Non il generale. Io.

Lui neanche lo sa.

Quella stronza non se l'aspettava.

Chi ha il controllo ora?

Chi verrà pagato ora?

Io non conoscevo Judith Gray.

Non l'ho mai incontrata. Il generale ti ha detto chi sono?

Ascoltami, tu...

Non sei costretto a farlo.

Ti prego, posso...

Posso prendere un aereo e tornare a casa.

Farò in modo che tu non soffra.

Te lo prometto.

Capisco.

Capisco.

Mi dispiace.

Mi dispiace.

Ti guiderò io.

D'accordo.

Grazie.

Sicura che sia questo il villaggio?

Lasciatemi!

Georgie.

No!

Voglio solo parlargli. Per favore!

Scappa! Prendi Violet e scappa!

Cosa?

Prendi Violet e portala al sicuro.

Mamma?

Mamma?

Ariel?

I dottori mi hanno aiutato.

Era davvero colpa dell'antimalarica.

Non sei costretto a farlo.

Farò in modo che tu non soffra.

Te lo prometto.

Oh, Ariel.

Capisco.

Buongiorno.

Hai dormito bene?

No.

No.

D'accordo.

Mancano poche ore di viaggio.

Chiedo scusa. Avete mai visto quest'uomo?

È stato qui?

-No. -No.

-No? -Non l'ho mai visto.

Ha visto quest'uomo? È mai stato qui?

-Sì. Possiamo trovarlo. -L'ha visto?

Ha visto quest'uomo?

Restami accanto.

Vuoi comprare? Sì?

Quindi non l'ha visto?

Adidja?

Che succede?

Adidja, che succede?

Adidja!

Adidja!

Adidja, che succede?

-La conosce? -Sì, è qui con me.

Hasina Okafor. Sono qui con la Croce Rossa.

Cosa le ha appena detto?

L'anno scorso la milizia è venuta in questo villaggio

e ha preso alcuni bambini per il proprio esercito.

Ha ucciso

tutti gli altri abitanti.

Non è sopravvissuto nessuno.

Oddio.

Questa bambina è venuta fin qui per cercare la madre.

C'è un cimitero dove sono stati sepolti tutti.

Può mostrarmelo?

Scusa se ti ho portata qui.

Tranquilla.

Sei arrabbiata.

Ti avevo detto che avrei trovato quell'uomo...

Ti capisco.

Ma se mi avessi detto che volevi cercare la tua famiglia, ti avrei aiutata.

Davvero.

So che è da tanto che non puoi fidarti di qualcuno,

ma ti prometto, Adidja, che di me puoi fidarti.

Te lo prometto.

Scusa l'interruzione. Dov'eravamo rimasti, amico mio?

Se il generale dovesse scoprire

che sono coinvolto,

sarebbe la fine.

Hai capito?

È ora di essere pagati, Sidney.

Una volta fatto, Azikiwe non avrà scelta.

Uccidi quella stronza e verrai pagato.

Vattene.

A cosa stai pensando?

Non ha importanza.

Vorrei poter pensare ad altro.

Stavo pensando a mia figlia.

Pensavo che...

Non è facile dimenticare le cose brutte che ti capitano.

Hai una figlia?

Ce l'avevo.

È morta quando aveva tre mesi.

Allora lo sai.

Sì, lo so.

Le sto dicendo

che in questa registrazione un uomo ammette un omicidio.

Capirà che legalmente non ha quasi alcun valore.

Volete almeno cercarlo? Non chiedo altro.

Non ha un nome.

Scusi il disturbo.

Voglio vedere tutte le e-mail che si sono scambiati.

Tutte quante.

Grazie, Gabriel.

Sei molto gentile.

Vorrei vedere cos'hanno registrato ieri le vostre videocamere di sicurezza.

Non è consentito, signore.

Vorrei vedere cos'hanno registrato ieri le vostre videocamere di sicurezza

e vorrei farlo ora.

Eccolo. È lui.

Mi mostri dove lo porta.

Fermi l'immagine.

Può zoomare?

-Grazie. -Si figuri.

Grazie mille.

ROTTERDAM PAESI BASSI

Questo cos'è?

È arrivato per te mentre eri in ospedale.

Signore, riconosci la mia innocenza,

perdonami

e non considerarmi colpevole per questo atto.

Che la morte di quest'uomo

ricada su chi ne ha ordinato l'omicidio.

Non mi aspettavo di vederti fino a domattina.

Sicuro che dovremmo restare qui?

È l'ultimo posto in cui cercherebbero.

E, per non rischiare, ho assunto una guardia.

L'ho notato. Salve.

-Preferirei non svegliarla. -Posso?

Grazie.

Vorrei dormire anch'io così.

Io e Ariel siamo andati a trovare il generale Azikiwe.

È stato sicuramente lui a piazzare la bomba.

D'accordo.

Ma poi sono dovuto andare all'ospedale.

E ho lasciato Ariel da solo.

Quando sono tornato in albergo, non c'era più.

Uno degli uomini di Azikiwe l'ha preso.

Sono andato alla polizia.

Uno spreco di tempo.

Non avrei dovuto lasciarlo solo.

Non potevi saperlo.

Se c'è qualcuno che può trovarlo, Martin, sei tu.

No. È morto, Georgia.

Sapeva troppo.

Ad ogni modo, le persone a cui ho mandato l'hard disk di Judith

hanno trovato un intenso scambio di e-mail tra lei e Azikiwe.

I due collaboravano.

Lui usava i soldati per gestire la sua miniera di coltan personale

e Judith contrabbandava il materiale in Ruanda grazie ai veicoli di soccorso

sapendo che non sarebbero stati controllati al confine.

Will deve averlo scoperto.

E se sapeva dell'operazione e del giro di soldi che comportava...

Ma perché tenerlo in vita?

Non lo so.

Martin, mi dispiace molto per Ariel.

So a chi appartiene il veicolo con cui è stato portato via

e domattina andrò a trovare il proprietario.

Ti sembra una buona idea?

Non si aspetta di vederci.

Siamo in vantaggio.

Lo speri.

Sì, lo spero.

Sei pronta?

Sarà sicuro lasciarla qui?

Il nostro uomo è qui fuori.

E, al ritorno,

le troveremo un luogo sicuro dove si occuperanno di lei. D'accordo?

D'accordo.

Voi chi siete?

Possiamo parlare con Sidney?

Sidney?

Vai di là.

Vattene!

Come mi avete trovato?

Non ha importanza. Il punto è che ti abbiamo trovato.

E chi ci ha condotto da te così in fretta non approverebbe

se facessi del male a me o alla mia amica.

Andatevene.

È il compleanno di mio figlio.

Sa che suo padre è un assassino?

Hai ucciso Judith Gray e immagino anche Ariel Helgason.

Così dite voi.

Sei stato ripreso dalle videocamere mentre portavi Ariel fuori dall'hotel.

E, grazie a lui, ho una registrazione in cui ammetti di aver ucciso Judith Gray.

Potremmo portarla al generale Azikiwe.

E perché dovrebbe importarmi?

Perché il generale e Judith Gray erano in affari insieme,

ma nella registrazione ammetti

che non ha ordinato lui la sua morte.

A quanto pare, lavoravi per Pieter Bello.

Ho visto cos'hanno fatto i suoi uomini ai soldati della miniera.

Tu e Bello volevate sostituirvi ad Azikiwe e Judith nella loro operazione.

Sono amico di Azikiwe da anni.

Gli sono sempre stato fedele.

A me interessa solo sapere com'è coinvolto Will Mason in tutto questo.

Voglio solo trovare Will.

Will?

Cercate Will?

Avremmo risparmiato un sacco di tempo se me l'aveste chiesto prima.

Will è in Ruanda.

-Cosa? -A Ruhengeri.

Dove?

Nella casa rossa coi pilastri bianchi, vicino al nuovo mercato.

L'ho visto io stesso.

E dovrei crederti?

Se menti, andremo dal generale.

Gli diremo che hai ucciso Judith Gray.

E gli diremo che eri in combutta con Pieter Bello.

Parlate con lui, allora.

Che storia è questa?

Pronto?

-Pronto? -Will?

Georgie?

Oh, mio Dio. Georgia. Sei tu?

Georgia?

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.