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- Dov'� Fiorin ? - Che hai detto ? - Fiorin Serafino.
- Dov'� ? - Lo chiedo a te. - Chiss� dov'� !
- Non cominciamo. Avanti, dov'� ? - Lo posso chiedere a mio cognato.
Silio !
Che vuoi ?
I carabinieri cercano Serafino. Lo vedi da lass� ?
Da quass� vedo solo che tu sei "cornuto".
- Te ne approfitti perch� stai lass�. - S�.
Andiamo.
- Fiorin ! - Fiorin !
#Fiorin Fiorello, l'amore � bello vicino a te.#
- Scappa, Serafino. Ti cercano. - Chi ?
I Carabinieri. Dai, scappa. Ti cercano.
Perch� ti cercano ? Che hai fatto ?
- Niente. Che ho fatto ?
- Allora perch� scappi ?
Perch� me l'hai detto tu !
- Fiorin ! #Fiorin fiorello, l'amore � bello vicino a te.
Sono qui. Vengo.
Ehi ! Sono io Fiorin Serafino.
- Che volete ? - Non lo sai ? - No, non lo so.
- Non sai che sei renitente ? - Cosa sono ?
Sei renitente alla leva da tre anni.
Devi andare a fare il soldato. Sono tre anni che non ti presenti.
- Dice che devo andare a fare il soldato. > Non fare il furbo.
Non hai ricevuto le cartoline rosa ?
- Allora eravate voi ? - Non sa leggere, � cafone.
Secondo me non dovresti andare a fare il militare.
Non ci deve andare. E' figlio di madre vedova.
Come mai non risulta ? Madre vedova ?
Non vi diciamo una cosa per un'altra. Madre vedova, certo.
> Dov'� tua madre ? - E' morta. - E' morta ma era vedova.
- Allora cosa mi raccontate ?
- Dice sempre stronzate.
- Te e quella "vacca" di tua sorella ! - Tua moglie.
-Non � tua sorella ? -Mia sorella � mia sorella, tua moglie � tua moglie
Buoni, vi menate dopo. Ora io che faccio ? Ci vado o non ci vado ?
Stiamo scherzando ? Tu finisci carcerato a Gaeta !
Muoviti, devo metterti sul treno.
- Se devo andarci per forza, ditelo chiaro. - Ora te lo diciamo chiaro.
- Ora ci vengo. Andiamo, Lupetto. Si possono portare i cani ? - No.
- Statemi bene ! - Non ti avvilire.
Portate il cane a zia Gesuina finch� non torno.
- Dite a zio Agenore di trovarsi un altro garzone per le pecore. - S�.
#Povero Serafino, lo mandano a fare l'alpino.#
#Fa l'alpino e il bersagliere...#
#E se lo piglia nel sedere.# - Dai, cammina.
E' cos� che ti hanno insegnato a presentare l'arma ?
Non ci siamo ancora, vero ?
Dammi il fucile.
- Capo posto ! - Comandi.
- Come si chiama questo ? - Fiorin Serafino. - In punizione. - S�.
Cos� impari a dare l'arma al primo che te la chiede.
Ma come ? Me l'ha chiesta lui ! Me l'hai chiesta tu.
Non dovevi darmela. Non conosci il regolamento ? E se ero un nemico ?
Ma tu non sei un nemico, sei un ufficiale. Mi volevi fregare ?
- Ma da dove arriva questo ? - Tu mi volevi fregare !
Tu sei un ufficiale, tu mi dici di darti il fucile, io te lo d�,...
..e tu mi vuoi mandare in prigione ? Io ti spacco la testa !
- Portatelo dentro. - Carogna. Figlio di una "mignotta".
22 agosto. Tre giorni di prigione semplice con questa motivazione.
(Al suono della sveglia veniva sorpreso addormentato in cortile...)
(..dove egli stesso confessava di avere trascorso la notte.)
(Alle rimostranze del superiore non aveva nessuna giustificazione...)
(..tranne un eccesso di caldo che gli imped� di dormire in camerata.)
Signors�, � vero.
Era agosto, non si poteva dormire in camerata. Si "moriva" di caldo.
5 settembre. 4 giorni di prigione semplice con la seguente motivazione
(In libera uscita dava in escandescenza e trascendeva...)
(..ai danni del conducente civile di una autovettura.)
(18 settembre. 3 giorni di consegna per avere chiesto al comandante...)
(..una licenza per motivi inconfessabili.)
Cos'hai da fare al paese ? Hai qualcuno malato ?
- Non lo so, non mi scrive nessuno. - Allora ? - E' perch�....
Qui non si pu�. Sono sempre consegnato o in prigione.
Quando posso uscire, non esco.
Ho paura, qui sono tutti matti, mi picchiano.
- Non si pu�. - Non si pu� cosa ? - Sono due mesi che...
Io qui non capisco le donne di qui. Non si pu�.
(28 settembre. 10 giorni di rigore per avere risposto all'appello...)
(..in modo provocatorio.)
Plotone, alt.
Fronte a sinistra. Sinistra.
- 60 presenti. - Proceda all'appello. - Riposo.
- Annibaliani. - Presente.
- Berardi. - Presente.
- Zinconi. - Presente.
- Del Beato. - Presente.
Fiorin.
- Fiorin. #Fiorin fiorello l'amore � bello vicino a te.#
PORTATELO DENTRO ! 10 GIORNI DI RIGORE.
(In diverse occasioni si ribellava rifiutandosi di fare la doccia.)
- Lasciatemi. - Via ! - No, le mutande no. - Silenzio, voi.
- Lasciatemi. - Avanti ! - La doccia no.
Tutti ridono
Tutti nudi come vermi ! Io mi vergognavo.
- Hai sempre avuto vergogna di metterti nudo ? - Tutto nudo ?
S�, come da bambino. Tua madre non ti spogliava per lavarti ?
Ma mia madre era mia madre.
E' come quando io mi spoglio per fare l'amore. Che c'entra ?
Donna-madre. Tipico rapporto di individuo affetto da infantilismo.
- Complesso di Edipo. - Complesso di Edipo.
Tu non sogni mai tua madre ?
Se sogno mia madre ? S�, perch� no ?
Come la sogni ? Come da bambino, mentre ti spoglia ?
O vedi lei spogliata ? O vedi un contatto tra di voi ?
- Sarebbe a dire ? - Un contatto, come se ci facessi l'amore.
- Con mia madre ? > S�. - Io ? Che ci faccio ?
- Disgraziato ! Io ti sfracello ! - Portatelo via !
Congedo illimitato per insufficienza toracica... No, mentale. Via !
Il cane guaisce di gioia
Buono, senn� ti d� un "cazzotto".
Zitto, che dobbiamo andare a caccia di quaglie.
Non ti faccio male. Sono tornato per te.
- C'� mio marito, va' via. - Dov'� tuo marito ? - L�, nella concimaia.
Va bene, facciamo piano. Ci fa la guardia il cane.
- Sei matto ? Guarda che lo chiamo. - Va bene, ho capito.
Domani.
< Ti aspetto, Serafino.
Domani ?! Ti saluto !
- Serafino. - Serafino, sei tornato ? Vieni a bere.
- Dopo, ho da fare. < Ehi ! - Ciao. < Ciao, Serafino. - Ciao, Giovanni.
(sottovoce) Sestilia.
(sottovoce) Sestilia. > Chi � ? (sottovoce) Serafino. Sei sola ?
> Sono a letto. Vieni.
Sestilia, sono tornato, per te.
Sto male, Serafino, ho la febbre.
Mannaggia.
- Quanta ? - 39. Mi fai una camomilla ?
- Salina, hai visto Asmara ? - E' al Municipio a pulire le scale.
Almeno significa che non ha la febbre.
Chi � quella ?
Chi � ? La conosci ?
- Dove vai ? - A casa mia.
- E' tornato Serafino. - Zio Agenore !
- Non fare entrare il cane. - Mi rovina l'insalata.
Lupetto abbaia
- Come mai sei qui ? - Sono qui. Non mi hanno voluto.
Prendono anche i muli e lui l'hanno rispedito indietro.
- Quando torni dalle pecore ? - Prima fatemi arrivare.
Ci � toccato prendere un altro garzone che ci costa un "occhio".
- Domani mattina ci vado. - Bravo. - Saluto zia Gesuina e vado.
- Ehi, la caciotta ! - Come sta zia Gesuina ? - Ehi.
Lasciala ! Sta bene, zia Gesuina. Ci vanno le donne tutti i giorni.
Ci pensano loro, non ti preoccupare.
Ci pensiamo noi.
Non mi direte che quella � Lidia ?
- S�, sono Lidia, allora ? - S�, � Lidia. Perch� ? E' mia figlia.
Caspita, come ti sei... Vero ?
Ti sei proprio... Quanto tempo � che non ci vediamo ? 6 mesi ?
- S�, sei mesi ! - Facciamo anche 7.
Ma le monache di Sulmona ti hanno gonfiato con la pompa, in 7 mesi ?
Lasciala perdere e tu vai a fare quello che devi fare.
- Domattina passa di qua che ci mettiamo d'accordo. - Signors�.
Forza, andiamo a lavorare.
Ehi, vieni qua.
- Che vuoi ? - Dai.
- Mi faresti un piacere ? Non dirmi di no. - Che piacere sarebbe ?
- Mi dovresti rubare due caciotte a tuo padre. - Perch� ? - Mi servono.
- Hai fame ? - S�, sono 4 mesi che sto a digiuno.
Non hai mangiato per 4 mesi e ora vuoi abbuffarti di cacio ?
Non lo mangio io, lo mangia una persona che mi leva il digiuno.
- Chiaro ? - No.
E' una cosa un po' delicata, ma se la vuoi sapere... Vieni qua.
Parole non udibili
Ma vai via ! Porco zozzo schifoso.
Ahi ! Ahi !
Ti ho detto 10 Padre Nostro e 10 Gloria.
Se ora non mi calmi i dolori, sei proprio un impunito, Cristo !
No, te ne dico altri 10. Buono.
Recita il Padre Nostro
Recita il Padre Nostro > Gesuina ! Gesuina !
- S�. - Se vuoi l'intercessione per farti passare il mal d'ossa,...
..devi mettere due caciotte e del vino sul davanzale del cesso.
- Ma tu chi sei ? - Sono un'anima del Purgatorio.
> Sono l'anima del tuo Pasquale che hai fatto morire d'amore.
Se ti prendo, figlio di "buona donna" ! Dove sei ?
Tu mi vuoi far morire ? Salta fuori, che ti possa spezzare una gamba.
Zia, sono disertore ! Sono tornato, per voi.
- Serafino ! - Sono disertore. - Brutto ruffiano.
Stai buono. Ahi, le mie ossa. Figlio di "buona donna", stai buono.
- Come mai sei qua ? - Sono scappato perch� volevo rivedervi.
Ah s� ? Volevi rivedere le tue "mignotte" ! Vaffanculo.
Prenditi queste caciotte e levati di torno.
- Le posso prendere ? - Prendile, te l'ho detto.
Siete una santa donna, zia. Mi prendo anche il vino ?
Prendilo e che ti possa strafogare, te e quella "zoccola".
Ci rivediamo pi� tardi.
Anselmo ! Prendi queste caciotte. Dov'� tua madre ?
Doveva fare due punture, poi andava a fare il pane. No, ci va domani.
- Che vuoi da Asmara ? E' dal prete. Lasciala stare. - Per carit�.
- Serafino ! - Ehi !
Asmara, come stai ?
Sei ingrassato. Stai bene. E' bella Roma ?
- Ehi, ma che fai ? - Che faccio ?
- Asmara !
- Stai buono, � il prete.
- Non gli rispondere. > Asmara.
Stai buono o mi caccia. Tanto non facciamo in tempo a fare niente.
Che ci vuole ? Dai.
Asmara.
- Rispondigli. - Sono qua !
Asmara.
Cos� a me non piace. Stasera vieni a casa mia, senn� ti ammazzo.
Serafino, che fai qua ?
Licenza premio.
< Chi � ? - Sono io.
- Chi sei ? Che vuoi ? Che guardi ? - Ho portato lo sciroppo ad Asmara.
C'� uno che invece delle caciotte ti ha portato lo sciroppo.
S�, fattelo dare.
- Dammelo, che ora glielo d�. - Ma come ? E' venerd�. - E allora ?
- E' venerd�, mi sono fatto 18 chilometri. - Aspetta.
- Dice che � venerd� e che ha fatto 18 chilometri. - Lo so.
Ma che me ne frega ? Mandalo via, ma per bene, e fatti dare lo sciroppo.
Ha detto di segnare, farete un conto unico venerd� prossimo.
Ma da qua a venerd� come faccio ?
Che sciroppo � ? Lampone ? Tamarindo ?
No, � per la tosse.
E' il farmacista di Rocchetta. Io lo chiamo "la mutua".
- Con queste quattro creature ! - Ma loro non hanno la tosse.
Ma gli pu� venire. Fammeli vedere.
- Non entrare, li svegli. - Non te li mangio.
- Sono belli, vero ? - Quello col "capoccione" non � proprio bello.
Ma di chi � figlio quello ? Si pu� sapere ?
- E' mio. - Dimmelo, non puoi non saperlo.
Anche se lo so, non lo dico, neanche a te.
Possono essere figli di tutti, cos� tutti mi danno da lavorare.
- Perch� ridi ? - Perch� anche il prete ti d� da lavorare.
Porco !
Vieni.
Senti, la prossima volta non mi portare le caciotte.
Cosa ti devo portare ?
La prossima volta non voglio niente.
Lupetto guaisce
Sch.
- Chi � ? - Sono io, zia. Volete che vi scaldi un po' i piedi ?
Fatti in l�, porco. Puzzi di vino e di femmina. Via !
- Hai detto le orazioni ? - E' quello che sto facendo.
Parole non udibili
Datemi le lenzuola che ve le laviamo.
No, non ho bisogno di niente. Sono pulita di natura.
Sono 15 anni che non mi lavo i piedi e sono bianchi come l'avorio.
- Non vi arrabbiate. - Perch� portate qui i bambini ?
Vogliono venire, vi vogliono bene.
- Non me li portate, sono peggio delle cavallette. - Vi vogliono bene
Domenica mi sono mancate due bocce d'olio, ne sapete niente ?
- Qui mancano due caciotte. - Me le sono mangiate io.
- Manca anche un fiasco di vino. - Fatevi pettinare. - No. - Su.
- No. - Fatevi pettinare, senn� vi vengono i pidocchi.
- Mi fate male. Non voglio ! No ! - Strega. - Non voglio !
- Che le fate ? - Mi vogliono pettinare.
- Tu stai qui ? - Sta qui. - Hai dormito qui ? - E allora ?
Agenore aveva detto che dovevi andare in montagna. Quando ci vai ?
Ora ci vado. Fatevi pettinare, fatevi bella che mi piacete di pi�.
- Sai quanto me ne frega ! - Non dite bugie che andate all'Inferno.
Bruto ruffiano.
Chi si rivede, mia cugina ! Quanti anni hai, si pu� sapere ?
- 17, perch� ? - Hai il ragazzo ? - Di che ti impicci ?
Quanto mi volete bene nella vostra famiglia !
Hanno ragione. Hai trovato chi ti ha dato le caciotte, vero ?
- Me le sono spese anche bene. Vuoi che ti racconti ? - Levati !
Lupetto ringhia
- Cos'ha il cane ? - Sente il lupo, la guardia e la donna pericolosa.
Buono, Lupetto. E' nostra amica, mi vuole bene. E' "bona", � "bona".
- Ehi, fermo con le mani ! - Stai ferma, che se ti cadono le uova,...
..sentirai tua madre. - Matto, ma che ti credi ?
Maledizione ! Le pecore belano
- Ma che fai ? La pecora ! - Hai spaccato la testa alla mia pecora.
- Non ho tirato alla tua pecora. - Ha tirato all'aeroplano.
Un sasso all'aeroplano ? Sei matto ?
Perch�, non si pu� tirare un sasso all'aeroplano ?
Quel reattore non lo prende neanche un missile. Quello � gi� in America.
S�, in America !
Sai che fanno gli aerei prima di atterrare ?
- La "pisciano". - Ti venisse un colpo,...
..a te e a quella puttana di tua sorella che ho sposato.
Lascialo perdere. Dai, che fanno gli aerei prima di atterrare ?
Non lo dico. Non lo dico pi� !
Tirano gi� le ruote che tengono in "pancia". Non lo sapevi, vero ?
Mi fa ridere pensare alla "pancia" dell'aereo quando partorisce.
Se non � stato sposato da un prete, partorisce un bastardo.
- Come te. - E il marito � un aeroplano cornuto, come te.
- Mannaggia. - Ma che fai ? Sei matto ?
- Ti spacco la testa. - Fermati ! Mi fai male !
#Quanto mi piace la lavandaia con il viso in acqua e le chiappe in aria.#
Sei matto ? Se c'� il marito ?
- Se c'� il marito la donna fa finta di non sentire. - Figurati. Andiamo.
Si possono anche fare fregare.
#Quanto mi piace la lavandaia con il viso in acqua...#
- #E le chiappe in aria.# - Hai sentito ? "Ci stanno", andiamo.
- Anch'io ? - Certo, sono due. - Ma "ci stanno" subito cos� ?
Cosa credi ? Le donne sono come noi. Hanno sempre voglia, come noi.
Per� loro vogliono andare con gli uomini, per fortuna. Andiamo.
- Ma che faccio ? Che dico ? - Non ci pensare.
- Guarda qual � la migliore e prenditi l'altra. - Non ci vengo.
- Va bene, la lascio a te. - Non ci vengo lo stesso. Un'altra volta.
Matto, di che hai paura ? Senn� quando cominci ?
Oh, che fai quass� ?
- Faccio pascolare la vacca. - Fin qui ? - Qui c'� l'erba migliore.
Ma qui c'� anche l'erba cattiva. Tu sei venuta a cercare proprio quella.
- Stai fermo o ti d� una bastonata. - Dammela.
< Serafino !
Ehi, maledette. Due contro uno, ci sto.
- Ahi. Ahi ! - Ehi !
- Che state facendo ? - Lidia, vieni qui che queste mi "mangiano".
Lidia, vieni anche tu !
Prendimi un paio di lacci per le scarpe.
Silio, di che cosa hai bisogno in paese ?
- Un cognato meno brocco di te al tuo posto. - Piantala !
Il solito: trinciato forte, cartine, pile per la radio.
- E tu Serafino ? - Eh ? - Svegliati !
Che ti deve comprare Armido in paese ? Di cosa hai bisogno ?
Vado io in paese, perch� stanotte ho fatto un sogno che non mi piace.
- Non mi piace per niente. Sono... sottosopra. - Cosa hai sognato ?
Ho sognato zia Gesuina tutta insanguinata che mi chiamava.
- Ci passo appena arrivo, vedo come sta. - Come sarebbe ?
Chiamava me e ti presenti tu ? Devi cedermi il turno.
Non posso stare con questo pensiero, non lo sopporto.
Potevi dirmelo prima, cos� non mi lavavo.
#Vola, colomba bianca vola...#
Hai la zia insanguinata e canti ?
#Diglielo tu...#
Cosa fai con i piedi nell'insalata, disgraziato ?
Zia Ermida, sono venuto a portarvi la ricotta.
< Vieni, vieni.
Ecco. Hai preso 15.000 lire quando sei partito per il militare.
Quindi, meno 15.000.
- Meno 8.000 in data 12 ottobre. Ti ricordi, no ? - E fanno 23.000.
Poi c'� il sale, 12 chili di pane che ti abbiamo mandato per Rocco...
..e poi ti abbiamo fatto il giubbotto e le scarpe.
- Il giubbotto e le scarpe ? - Se si danno al garzone dei vestiti,...
..si deducono, lo dice la legge. - Ma il giubbotto non era tuo ?
- Era come nuovo. - E le scarpe non sono vostre ?
Erano come nuove. Le avevo fatte da tre anni.
- Il giubbotto possiamo valutarlo 5.000 lire. - S�. - E le scarpe...
Sentite zio, io non voglio sapere niente.
Mi basta che ci sia da mangiare e da bere. Mi date un bicchiere di vino..
..e siamo a posto.
Lidia, dai un bicchiere di vino a tuo cugino.
Tua madre ha la chiave della credenza, poi gliela riporto.
Non aprire un fiasco nuovo, c'� quello di ieri sera.
Coraggio, zia, questa � la settimana di paga.
Ma qui mancano il venerd� e il sabato.
Lo sappiamo che ti manca qualche "venerd�".
Qui non siamo a casa di zia Gesuina dove spariscono fiaschi e caciotte.
Ha detto mio padre che chiudo io, poi le riporta lui la chiave.
Andiamo.
Vieni.
Fai presto, bevi.
Parole non comprensibili
- Dimmi che mi vuoi bene. - Come no ? Mi piaci da morire.
No, dimmi che mi vuoi bene, che vuoi bene solo a me. Dimmelo.
Attenta, arriva tua madre.
La prossima volta. Ciao.
- Zia, vi siete sciupata. - Vaffanculo.
Quella � pericolosa. No, meglio di no.
Caspita quanto � "bona".
No ! Lupetto, meglio lasciarla perdere, non � femmina per noi.
- Ehi, hai visto Asmara ? > E' all'osteria a infiascare.
Per� � "bona".
- Vi saluto. - Ciao, Serafino.
#Ci hanno divisi...#
Lupetto guaisce
#Ci sorridevamo...# Serafino, vieni gi� !
- Lasciala stare, deve lavorare. - Ora vado.
- Ti stai ubriacando ? - Serafino ! - Piantala.
- Vieni qua. - Che vuoi ?
- Guarda che ti d� un cazzotto.
- Lasciami stare. - Che hai ?
- Sono stanco e poi tu sei ubriaca. - Allora ?
Uomo stanco e femmina ubriaca fanno la migliore accoppiata.
Levati. Dai.
- Ma che fai ? - Niente. - Lo vedo, datti da fare.
Non mi va. Cos� non mi piace. Quello pu� venire da un momento all'altro.
- Lasciami andare. - Dove vai ?
Vado in montagna. Tre ore a venire e tre ore a tornare !
- 3 ore a tornare non le hai ancora fatte. - Me le devi calcolare.
- E' tutta salita e sono carico di roba. - Che sei venuto a fare ?
Sono venuto a salutarti. La prossima volta.
Serafino, la prossima volta mandami una cartolina.
- L'ho chiusa. < E la porta di dietro ? - Ho chiuso anche quella.
< Col catenaccio ? - S�.
- Ah ! - Sch.
Ti voglio bene, non gridare. Non farti sentire.
Ti voglio bene, solo a te.
- Vattene, senn� strillo. - Ma come ? Ora te l'ho detto.
- Via o chiamo mio padre e ti faccio ammazzare. - No, ora te l'ho detto.
- Vattene. Stai fermo. - Buona, stai ferma, non ti faccio male.
Ahi ! Ma sei matta ?
Lasciami.
Non ti vergognare. Vuoi che spenga la luce ?
- No ! > Lidia ! Che fai ? Tieni ancora acceso ? La luce si paga !
Ubbidisci a tuo padre.
Ora spengo.
Ahi, mi fai male.
#Vola, colomba bianca vola.#
#Diglielo tu che torner�.#
< Serafino, le pecore. Serafino, dove sei ?
Serafino, le pecore.
- Sei stanco ? Dormi ? Serafino. - Sch.
Non � facile. "Quante volte ? Quante notti ? Quante volte per notte ?"
Basta che tu gli dica che sei stata con Serafino, fa il conto da solo.
Davvero posso dirgli che sei tu ? Mi dai il consenso ?
Tanto il prete non pu� raccontare la confessione.
Tanto, se non prometto che non lo faccio pi�, non mi d� l'assoluzione.
- Non ci andare. - Cosa dico a mia madre ?
Quella si insospettisce subito e mi fa parlare a forza di schiaffi.
Se il prete mi obbliga a pentirmi, che gli dico ?
Tu che gli dici ? Che ti penti ?
Sai cosa gli dico ? Che poi mi sposi. Che mi consigli, Serafino ?
Digli quello che vuoi, basta che la smetti con questo prete.
Sai cosa sono queste ?
- Un paio di mutande. Allora ? - Ora mi sfotte anche.
- Ma che hai ? Sei matto ? - Sai dov'erano ?
Con la biancheria che mi ha mandato mia moglie. Lavate e stirate.
Cosa me ne frega delle tue mutande ? Che cos'hai ?
Non sono le mie, sono le tue. Le hai lasciate nel letto di mia moglie.
- Zozzo ! - Ma...
Lei le ha prese per mie e le ha lavate e stirate. Ora ti ammazzo !
- Fermatelo ! - Fermo, Rocco !
Fermati, Rocco.
- Fermati, Rocco. - Lasciami, lo devo ammazzare. - Rocco.
Non sono mie. Non porto mutande d'estate, mi fanno irritazione.
Ora basta, Rocco.
Guarda Silio come ride. Ti fai prendere sempre per fesso.
- Non sono sue queste mutande ? - Fai vedere.
Mi sembrava di s�, ma posso anche sbagliarmi.
Non ci crederai. Sai di chi sono ?
Sono mie.
Fermati !
Ti volevo ammazzare.
Ti volevo ammazzare, capisci ? Fatti baciare di nuovo le mani.
- Piantala. - Volevo strozzare te, un amico.
- Non ci pensare pi�. E' la gelosia, si sa. - La gelosia di chi ?
Femmina schifosa, non la posso neanche pi� vedere.
Maledetto il giorno che quella cagna di sua madre l'ha fatta, con lui.
Se muore pago da bere a tutto il paese.
E invece � mia moglie. Porca vacca, perch� mi sono sposato ?
Se ti senti le corna in testa, non ci "vedi" pi�,...
..e vuoi ammazzare un amico, invece di dirgli grazie.
E' il matrimonio che ti stravolge cos�. Non te lo levi pi�.
Come mai allora gli uomini prima o poi ci cascano tutti ?
Ora basta, Rocco.
Non sono Rocco, Serafino.
- Sono Armido. - Che vuoi ? Mi vieni a spiare ? - No, non voglio spiarti.
- Mi sono deciso. - A fare che ?
Se non vai con la moglie di Rocco, be' vai con Asmara. Vengo anch'io.
Io aspetto. Dopo di te, con tuo comodo. Almeno me la presenti.
- Ma io non vado da Asmara. - Allora vai dalla moglie di Rocco ?
Ma sei matto ? Vado per i fatti miei.
Se vuoi, vai da Asmara e dille che ti mando io.
- Quante caciotte ti sei portato ? - Tre. - Vai tranquillo. Andiamo.
Allora Rosa e Osvaldo ? Sono cugini carnali come noi e sono sposati.
Lo so, ma ci vuole il permesso del papa, del parroco, del vescovo.
E' il finimondo. Chiedilo a Osvaldo.
Gliel'hai chiesto ? Ti sei informato ?
Cos�, per curiosit�, per sfizio.
Non si pu�, � difficile, siamo troppo carnali io e te.
Se ci fosse il permesso mi sposeresti ?
Il matrimonio � contro natura. Guarda il gregge.
Le pecore sono tante e i montoni sono pochi.
Ti faccio passare io la voglia di fare il "montone". Porco !
- Ti devi scordare le altre femmine. - Me le hai gi� fatte scordare.
- Penso solo a scappare a fare l'amore con te. - Sch, ti sentono.
Forte rumore
Tuo padre e tua madre fanno anche loro l'amore, o mi sbaglio ?
Uffa, che schifo. Non faccio che pensare a una cosa nostra.
Tanto se mi sposi non continuerai a fare il pastore, vero ? Serafino.
Io ho paura a dormire da sola. Il marito deve dormire con la moglie.
Vero, Serafino ?
- Ehi ! Che ne dici ? - Che devo dire ? Dici tutto tu.
E tu fammi stare zitta.
- Vieni. - Ma che vuoi ? - Vieni.
Fischio di richiamo
Fischio di richiamo
Andiamo ? Armido !
Cosa fai ? Ora basta. Armido !
< Sono qua. - Allora, come � andata ?
- E' andata. - Non ha voluto neanche queste ? - No. - Caspita, gratis ?!
- Non mi ha fatto neanche entrare. - Le hai detto che ti mandavo io ?
S�, mi ha tirato dietro le caciotte.
E mi ha detto di portarle a quella "mignotta" da cui sei andato tu.
Che hai capito ? Che dici ? Non dare retta a quel pecoraio.
- Lo so che in paese io sono l'unica mignotta. - Hai detto proprio cos�.
Ma va ! Non capisci neanche se una � nervosa o parla sul serio.
Non mi interessa dove va Serafino. Se vuoi venire, vieni. Dai, entra.
Sto dicendo a lui, non a te. Tu vattene, vagabondo.
E io dove dormo ? Fammi "buttare" da qualche parte, casco dal sonno.
Cosa me ne frega ? Buttati dove ti pare.
Andiamo, Lupetto. Andiamo a dormire da zia.
Lupetto guaisce
Sch. Via, Lupetto.
Sono io, zia.
Zia, se volessi sposarmi, mi daresti una stanza qui dentro ?
Boh ?
Che piedi freddi avete. Buonanotte.
Zia.
Lupetto abbaia
Zia. Zia Gesuina.
Correte ! Zio Agenore ! Zia Gesuina � morta, correte !
Madonna santa.
Zio ! Zio !
Correte ! Correte !
- Leva questa pancia. - Madonna mia. > Fate presto.
Zia Gesuina � morta.
Madonna santa.
- Che vuoi a quest'ora ? - E morta. - Come ?
- Venite, povera zia Gesuina, � morta. - Che facevi da zia ?
- Correte. - Andiamo.
Mannaggia, la vecchia � morta. Presto, c'era il bastardo in casa.
< Che facciamo, chiamiamo il prete ?
- Levati. - Ha detto qualcosa prima di morire ? - No, niente.
Ho dormito con lei tutta la notte e non mi sono accorto di niente.
Lidia, non mi d� pace. Magari se ieri sera arrivavo prima...
- Lasciami. - Non ci andare, � molto brutta da vedere.
- Che state facendo, zio ? - Chiudi la porta.
Lidia, che stai facendo ?
Lidia, vieni qua.
Donne, venite, qui c'� qualcosa.
Lascia che lo veda Lidia che ha studiato.
- Non c'�, sono cartacce. - Dov'�, allora ?
Da qualche parte dev'essere per forza.
Anche la roba dev'esserci per forza. Dove teneva i soldi e gli ori ?
So io dove sono, nelle tasche di quel bastardo di Serafino.
Tiene tutto lui. Ve l'ho detto tante volte, donne: stateci attente !
Che potevamo fare noi ? Toccava a voi uomini pensarci. Mannaggia.
- Forse in cantina. - Giusto pu� essere in cantina.
- Avete finito ? - Cosa ?
- Di vestirla ? - Povera zia, era un po' matta, ma in fondo era buona.
A te voleva proprio bene, eri il suo "cocco".
Perch� le volevo bene anch'io.
Ora che � morta, la sua consolazione � sapere che sei sistemato.
- Cio� ? - Prima di chiudere gli occhi ti avr� detto qualcosa, no ?
Non mi ha detto niente. Io le ho detto che volevo sposarmi,..
..magari le � preso un colpo proprio per quello.
Non dico stanotte, ma qualche altra volta. Per forza, ti voleva bene.
Ti avr� parlato della roba che ti aveva lasciato, del testamento.
Ah, stavate cercando il testamento ! Non l'avevo capito.
Dillo, che ci vuole ?
- Io so dov'�. - Dov'� ? - La dentro.
- Dove ? - In quel cassone.
Cerca bene, in fondo. Mi sembra sia sotto una coperta.
- Ma qui non c'� niente. - Cerca, cerca.
Oh !
- Che tempo fa lass� ? - Ha cominciato a piovere.
Muoviti.
Cosa fate ? Perch� non scendete gi� anche voi ?
Stiamo aspettando i comodi di mio cognato. Tutti gli anni � cos�.
Piuttosto che tornare da sua moglie, ci prendiamo tutti la bronchite.
C'� ancora l'erba buona. E' grassa, buona.
- Ehi, dov'� Serafino ? - E' l�.
Serafino, ti cercano !
Serafino !
- Che tempo fa lass�. - Piove da due giorni.
- Viene gi� Fiorin Serafino ? - No, � ancora al pascolo. - Mannaggia.
- Silio, Rocco ! > Che vuoi ?
Vogliono comprarmi l'eredit� di mia zia. Mi sa che mi vogliono fregare.
La mia parte per 50.000 lire.
Rocco, vieni qui, muoviti.
Cosa dici ? Il testamento non c'�, non si � trovato.
Non c'�, non l'ha fatto. L'eredit� si divide in 14 parti.
E' una miseria. Cos� invece prendi 50.000 subito e sono sicure.
Mi sembra poco.
- Dice che gli sembra poco. - Poco ? Le hai subito e in contanti.
Facciamo anche un "crocione" sui tuoi debiti: 18.500 lire.
Sono la tua parte per la cassa di noce della zia. Ce li ridai, no ?
Hai voluto la cassa di noce con le maniglie e ora paghi.
Subito e in contanti e facciamo un "crocione" sui debiti.
- E se � di pi� ? - E se � di pi� ? - E se � di meno ? Eccoli qua.
Prenditi i soldi e firma qua. Fai una croce. Forza.
No, fatemi pensare. Sabato ne riparliamo.
No, queste cose vanno fatte subito. Firma.
Pu� darsi che sabato ci siamo gi� pentiti. Firma qua.
- Dove firmo ? - Qua. Avanti, firma.
- Fermati, Serafino. - Serafino, non firmare !
Non ascoltare questi disgraziati. Facciamo 70, dai. Firma.
Non firmare, � tutto tuo.
C'� la guardia, il testamento � dal notaio. Ha lasciato tutto a te.
E' tutto tuo !
Musica da banda
Mamma.
Corri, c'� Serafino con la macchina americana.
Dov'� ?
Ahi !
Vi volete spostare, ragazzini ?
Buoni, ce n'� per tutti. Fatevi sotto.
Tieni.
Prendete. E' arrivata la befana d'agosto. Forza !
- E' Serafino. - Guardalo.
> Spostatevi, che me la graffiate tutta.
- Adesso basta, questa me la deve ancora pagare. - Fammela vedere.
- Fammici sedere. - Di chi � ? - Ma � mia, no ?
- Fagli sentire la radio. - E' tua ? Ma sei matto ? - Che bella !
Ti sei impegnato anche il letto di tua zia ?
Non costa niente, solo 80.000 lire.
- Cosa te ne fai ? Porti le pecore in montagna ? - Anche le vacche.
Questi sono per te, questi per i bambini e questo per "capoccione".
- Grazie, Serafino. - Levati.
Silio, ti piace questa ? Prenditela.
- Dov'� Rocco ? - Sono qui.
Questo � per te e questo per tua moglie.
Chi si prende questi ? Forza, prendete. Prendete anche questo.
- Ora andiamo al cimitero a trovare la povera zia. - I fuochi !
- Come vai con questa al cimitero ? - Su quella strada questa non ci va.
Ci va, ho imparato.
- Serafino, dove metto questi fuochi ? - Dalli a Pasquale.
Fermi, non toccate i fuochi, scoppiano.
- Pasquale. - S�.
Ora arriviamo. Dai da bere e da mangiare a tutti, paga Serafino.
Fischio
Musica da banda
- Cosa faccio con queste ? - Sono lampade.
- Ne mettiamo una di qua e una di l�. - A fare cosa ? Sono elettriche.
- Allora ? - Dov'� la corrente ?
- Dov'� la corrente ? - Portiamole a casa. - S�, sono belle.
Sono belle. Portiamole a casa.
Esplosioni
Cosa fanno, i fuochi di giorno ? Disgraziati.
Arrivano.
- Allora ? - Si mangiano un'altra porchetta. - Mannaggia.
- Allora ? - Ora si mangiano un'altra porchetta.
Se lo merita quella matta, cos� vede...
..dove vanno a finire tutti i soldi che ha lasciato e muore.
Quella ride, si diverte, perch� era pi� matta di lui.
- Ma non c'� una legge ? - Un altro 7 ! - Com'� la macchina americana ?
- E' rossa. - Mangiano e bevono tutti, sono tutti ubriachi.
State mangiando il pane del tradimento. Vergognatevi !
Esplosioni
In due giorni si mangia e si beve tutto, quel matto.
Un matto deve stare al manicomio. Facciamolo internare.
- Se si pu� fare, facciamolo. - Si pu�, stai tranquillo.
Mangiamoci almeno questo.
Maledetto.
Musica popolare
Musica popolare
A me, a me.
> Gli � scoppiato.
Gli � scoppiato il fuoco in faccia. (ridendo) Dice che � morto.
- Che � successo ? - Sono morto. - Presto, portiamolo dentro.
- Silio. - Che c'� ? - Vieni, Silvio.
- Che � successo ? - Che ne so ?
Levati.
Dammi la grappa.
Allora, facciamo questo funerale ?
-Gli � scoppiato il fuoco in faccia. -Ti avevo detto di lasciarli stare.
Dai.
L'uomo urla di dolore
L'uomo urla di dolore
- Il sale, ora lo saliamo. (insieme) Lo saliamo !
- Il sale no. - Lasciatelo stare. Portatelo a casa da sua moglie.
Portatelo da sua moglie.
- Mettimi gi�. - Credi che io non lo so portare ?
- Voglio scendere. Mettimi gi�. - Lo porto al volo. - Mettimi gi�.
- Andiamo. - Alberto !
Disgraziato ! Sei ubriaco come una scimmia.
Parole non comprensibili
- Ora la ammazzo. - Fermo, Rocco.
Oggi si ammazzano tutte le mogli del paese.
Spostati. Vuoi che facciamo a botte, tu con due mani e io con questa ?
Suonate.
#Non lasciate le donne sole per le strade della campagna...#
#..arriva mio cognato e se le mangia.#
Ciao, Serafino.
- Che volevi ? - Domandarti scusa.
- Di cosa ? - Di quel grande calcio che mi hai dato. - Non ti capisco.
Neanch'io. Avevi la fortuna in mano e te la fai fregare come un allocco.
Cosa vuoi ? Se ti vuoi divertire vieni, magari poi facciamo pace.
Lasciami. Sai che fanno domani mio padre e mio zio ?
Vanno dall'avvocato e ti fanno internare come matto.
Questo ti volevo dire, e ora te l'ho detto.
- Cosa ? Dove vanno ? - Dall'avvocato.
Ti fanno internare perch� ti "mangi" tutto come un matto.
A me ? Figurati se ti fanno paura !
- Io ti ho avvertito, per il tuo bene. - Lidia, vieni qua. Fermati.
- Sei venuta apposta ? - S�, e allora ?
- O ti hanno mandata ? - Non capisci niente. Non hai mai capito niente.
Tu fammi capire. Uno pu� sbagliarsi. Se sei venuta apposta...
- Che fai ? - Non si fa cos�. Hai la casa, la roba...
..e non pensi a chi ti vuole bene. - Ci penso eccome.
Ci penso sempre.
Lidia, andiamo a casa, non c'� nessuno.
- Dove ? - A casa di zia. Ora non devo pi� passare per la finestra.
Ora ho la casa e ci puoi venire quando ti pare.
Passiamo per l'orto, non ci vede nessuno. Andiamo ?
Andiamo.
Vengo a casa tua quando mi sposi, porco !
Piuttosto di sposarti, da fuoco alla casa.
Cosa fate l� ?
-Guarda che roba. -Asmara. Ti voglio sposare. Vieni qua. - Andiamo.
Hai capito ? Me la voglio sposare.
- Serafino ! - Gioacchino, ti piacciono i fuochi ?
Andiamo dentro, che si vede meglio.
< Marietta.
Bambini, attenti a dove mettete i piedi.
- Venite, bambini. - Scendete da l�.
- Ti voglio sposare. - Salite.
Asmara, stasera a "Capoccione" scoppia la testa.
Andiamo alla finestra, Serafino.
Venite.
Vieni.
- Ti voglio sposare, Asmara. - Dove lo metto ?
Buttalo sul letto.
- Ti voglio sposare. - S�, bello, ti sposo. - Ti metto anche il cuscino.
Che fate, disgraziati ? Non � roba vostra, non rompetela.
Lasciali fare, � roba loro. Lascia che si divertano, sono i padroni.
Non sono padroni. Se li lasci fare, ti sfasciano la casa.
Non l'hai ancora capita ? Silio, quale letto ti piace ? Prenditelo.
E' casa tua, � casa vostra. E' casa tua, di Silio e di Armido.
Non posso stare tutto solo in questa casa con tutti questi letti.
E' tutto vostro: le coperte, le provviste, i materassi.
Scherzi ? Ma ti sei ubriacato ?
Non vuoi venire via da quel buco che sembra una stalla ?
Non si pu� fare cos�. Che dir� la gente ?
-Che deve dire ? La casa � mia. -S�. -Ne faccio quello che mi pare.
- Ma io mi vergogno, Serafino. - Ora che fai ? Piangi ? Vieni qua.
- Ti voglio sposare, Asmara. - Ora d� il latte al pupo. - La sposiamo.
Tu, Silio e io, una famiglia di amici che si vogliono bene.
Facciamo una famiglia con 4 bambini gi� fatti...
..e una moglie che non rompe i coglioni.
Alla faccia di tutti gli zii, di tutte le cugine e di tutto il paese.
Urla dall'esterno
- Che succede laggi� ? Vuole passare. - Che vuole ?
-Serafino, ci fai passare ? -Perch� ? -Perch� dobbiamo passare.
Ora veniamo.
Andiamo.
- Arriviamo. - Metti in moto. - Sono qui. - Muoviti. - Adesso.
- Ma guarda, per queste due vacche ! - Vi aspettano le mogli ?
- Levatevi. - Metti in moto. - Dai.
- Non parte, che devo fare ? - Metti in moto. - Non parte.
- Leva il freno a mano. - Via ! - Leva il freno.
- Vai indietro. - Ma sono in discesa. - Gira a sinistra.
- Tutto. - A sinistra. - No, a destra ! - Sto andando a destra.
- Mannaggia. - Ora che facciamo ? - Ci tocca dormire qui.
Rocco, prendi quel palo. Vi faccio passare io. Dai, Silio.
- Andiamo, forza. - Dai. - Dai.
(insieme) Forza !
- Ehi, sta andando gi�. - Fermala !
Muggito
E' meglio dei fuochi, vero ?
- Cosa c'� scritto ? - Che il 28 ti devi presentare dal giudice. Firma.
- Perch� mi devo presentare ? - Perch� s�.
I tuoi cugini ti fregano. Ti fanno l'interdizione. Firma.
- Che cos'� l'interdizione ? - Ti fanno passare per matto,...
..ti mettono un tutore e se ti servono soldi, devi chiederli a lui.
- E dovrei anche firmare ? - Vai da un avvocato che fa i tuoi interessi.
- Allora, firmi o non firmi ? - Non firmo.
Allora scrivo che non hai voluto firmare e lascio la carta qui.
Se sei un galantuomo, devi dire che non mi hai trovato.
- Tu non sei Fiorin Serafino ? - Sono suo fratello.
Allora d� a tuo fratello che qui c'� una carta che lo riguarda.
Fermati !
Ora te la firmo.
Conosci questo ? Che cos'� ?
- Come che cos'� ? Non lo sai ? - Certo che lo so.
Vorrei sapere se lo sai tu. Quanto vale ?
- 1.000. - Quanto � la met� di 1.000 ?
Ora te lo dico. Sono 500, ma andiamoci piano.
Anche al militare, facendomi l'esame mi hanno preso per il culo.
- Per� � finita molto male. - Signor giudice abbiamo copia...
..di quel procedimento, importantissimo per questa causa.
Ricovero all'ospedale psichiatrico militare..
..per indisciplina, ribellione e asocialit�. - Lo sappiamo.
Tu stai calmo. Siediti e rispondi alle domande.
Qui nessuno si vuole prendere gioco di te.
Non � un gioco, � una cosa molto seria, per te.
Quanto fa 7 per 8 ? 8 volte 7, quanto fa ?
Se tu compri 8 chili di formaggio a 70 lire al chilo, quanto spendi ?
Risate
Che formaggio sar� ? Neanche muffa.
Forti risate
Silenzio. Si fa per dire.
Allora diciamo 8 etti a 70 lire all'etto. Quanto spendi ?
Ora quasi ci siamo. Ti ho capito.
A parte il fatto che io il formaggio non lo compro perch� lo vendo,...
..spendo... 560 lire.
- Sa fare i conti. - Li saprebbe fare, se volesse.
Il motivo del nostro ricorso non � questo.
E' la sua "incapacit� administrandi" la sua incosciente prodigalit�.
- 7 porchette tutte le sere. - 4 damigiane di vino rosso.
(sottovoce) La casa alla mignotta. - In casa ha messo la "mignotta".
Cosa ve ne frega ? I soldi sono miei e ci faccio quello che mi pare.
- A verbale. - Avvocato, li faccia tacere. - Sch.
Non puoi ragionare cos�. Il denaro ha una funzione sociale.
- Sei mai stato in una banca ? - S�, a prendere i soldi della povera zia.
- Sai a cosa servono le banche ? - S�, per andare a prendere i soldi.
Se tu li prendi, vuole dire che qualcuno ce li ha messi.
Se tutti prendono e nessuno mette...
Lui i suoi non li prende, li porta.
A lui piace portarli in banca, a me piace prenderli e bruciarli.
- Sono padrone di farlo o no ? - A verbale ! - Silenzio !
Figliolo, non si possono bruciare i soldi.
Ma anche tu prima hai detto "a 70 lire il chilo il formaggio".
E io dico "bruciare". Non sono matto, non brucio i soldi.
Me li voglio mangiare, bere e "sputtanare" con gli amici.
Forti risate
A verbale ! A verbale, signor giudice.
- Dammi retta, prenditi un avvocato. - Che me ne faccio ? Ne ho mille.
Tutti quelli che mi conoscono e mi vogliono bene.
E' buono. Mi ha fatto gli occhiali e mi ha insegnato a fumare.
Mi paga le sigarette e va dal tabaccaio a comprarmele.
In passato � stato un po' discolo, ma ora � sulla buona strada.
Nessuno ha mai dimostrato tanta piet� per l'anima dei defunti.
- Ha ordinato 450 messe per la povera zia. - Quante messe ? - 450.
La macchina ha fatto i salti gi� per il fosso e il "botto" con la fiamma.
Ci siamo "pisciati sotto" tutti dal ridere, vero Serafino ?
E' incredibile quanto bene vuole agli animali. Io sono fotografo.
Queste sono le foto che mi ha fatto fare alle pecore di sua zia...
..e queste sono quelle di Lupetto, il cane, a cui manca solo la parola.
30 foto alle pecore e 22 a Lupetto.
Giuro che questa dentiera me la fatta Serafino.
Che questa casa possa crollare tutta insieme se non dico la verit�.
Io non potevo masticare neanche il pane bagnato e ora ecco.
Adesso posso masticare anche i sassi.
(insieme ad alta voce) E' buono, � buono.
- Silenzio ! - A verbale ! - Silenzio, avvocato.
- Abbiamo mangiato, tutto spesato. - A verbale.
A che titolo occupate la casa di Fiorin ? Pagate l'affitto ?
- Stai buono. - Che hai detto ? - Pagate l'affitto al Fiorin ?
Io ? Figurati se Serafino si fa pagare, da me.
- Allora convivete con lui "more uxorio" ? - Che faccio ?
- Vivete come marito e moglie ? - Se sono sua moglie ?
La moglie di serafino ?! Ma sei matto ? Io sua moglie ? Ma va !
- Abbiamo capito, non siete sua moglie. - No, no sono sua moglie.
D'accordo, ma di tutti i vostri bambini neanche uno � figlio suo ?
- Di chi ? - Di Fiorin Serafino.
No. - Se uno fosse suo, ci sarebbe una scusa per questa convivenza.
- No, non c'� nessuna scusa. - E di chi sono ?
- Scusi, me li porti al gabinetto ? - Vai.
Non si fanno questi discorsi davanti alle creature.
- Sono figli di chi mi pare. - Allora Serafino cos'� per voi ?
Un fratello.
E gli altri che convivono con voi, Silio, Armido, cosa sono ?
Fratelli.
Non sentite l'anormalit� di una convivenza cos� equivoca,...
..la vergogna di questa promiscuit� davanti ai vostri bambini ?
Che volete da me ? Io me ne vado. Ti avevo detto che non si doveva.
Se questo fatto della casa d� tanto fastidio, me ne vado.
Se te ne vai per dare soddisfazione a questi, io ti spacco la testa.
La casa � mia, io ce l'ho messa e lei ci resta.
- Abbiamo vinto, avvocato ? - Avete sentito ? Si � condannato da s�.
Abbiamo la sentenza "in tasca". Appena � pubblicata, vi avverto.
Dammi le caciotte. Allora la roba � nostra ?
Ve l'ho gi� detto. Il proprietario resta lui, ma non pu� toccare nulla.
Se vorr� dei soldi, dovr� chiederli al curatore, cio� a uno di voi.
Ma possiamo cacciare la "mignotta" dalla casa ?
Certo, non paga l'affitto ed � una donna di malaffare.
- Il tutore ha diritto di sfrattarla. - Dagli le caciotte.
- E se vogliamo vendere la casa ? - No, voi amministrate e basta.
- E le pecore della povera zia ? - Anche quelle. Comprate e vendete.
- E i soldi in banca non li pu� toccare ? - No, non li pu� toccare.
Avvocato, vi abbiamo portato due caciotte e un po' di uova.
- E se si sposa ? - E se si sposa ? - E' fidanzato ? - No, per dire.
- E' un'ipotesi. - Ha diritto di sposarsi ? - Certo, ma che c'entra ?
- Ma � matto. - E' matto. - E' matto.
Non � matto, � interdetto. Se vuole ha diritto di sposarsi anche lui.
- Se si sposa che succede ? - Di solito la tutela passa alla moglie.
- Ma come ? - Avvocato.
Metti via queste caciotte. Mannaggia !
Fermati.
Serafino !
Serafino, come � andata ?
- Benone, sono matto ! - Siamo matti tutti !
I soldi sono una lusinga, non vogliono dire niente.
- L'importante � avere un credito. - E avere un fido.
- La "crocia". - Cos'� la crocia ?
Siamo noi ! Sono arrivati i "crociati" !
Due fiaschi di vino, un pezzo di carta e un lapis.
- 2 fiaschi ? - 2 fiaschi, un pezzo di carta e ci facciamo la croce.
Due fiaschi costano solo 700 lire. Ce li hai in contanti, Serafino ?
Non sono contanti se segnamo sulla carta ?
I contanti sono meglio. Mi dispiace, non insistere, � meglio.
Mi dispiace, non si pu�.
Tuo zio mi ha dato la diffida. Ha passato la voce per tutto il paese.
Tu non puoi toccare un soldo senza il permesso di Agenore.
Il soldi sono solo una lusinga.
- Dov'� ? < Che vuoi ?
- Dov'� il mio zio ladro ? - Non c'�. Aiuto, vattene !
- Vieni qua. - Lidia. - Vieni qua. Apri !
Lidia, vai a chiamare Felicetto. Corri, che questo � matto.
Apri questa porta !
Apri la porta, ti ho detto !
Vattene, o chiamo i carabinieri.
Vieni qua. Dove scappi ? Tanto ti acchiappo.
- Lasciami stare. - Cammina. - Non mi toccare, che vuoi ?
- Disgraziato, vieni all'osteria.
- LASCIALO ! LASCIALO !
- Vieni a sbloccarmi il credito. - Ma tu sei matto ?!
-Anche dal tabaccaio e allo spaccio, senn� ti sfascio. -Non ci vengo.
- Non ci vieni ? - No. Non puoi toccare pi� niente di tua zia.
- Non posso toccare la mia roba ? - Neanche una lira, vagabondo.
- E io tocco la tua, tanto sono matto. - Fermati ! - Fermo !
L'olio no !
Sono matto !
Dialoghi concitati
- Ahi ! - Che fai ? Picchi tuo padre ?
Ridi. Basterebbe che dicessi una parola e ti rovinerei.
- Che parola ? - Che vuoi dire ?
- Niente.
Pensaci, pensateci tutti.
La prossima volta vi ammazzo cos�.
Lupetto abbaia
Via, bestiaccia ! Vattene.
Buono Lupetto, non � cattiva. Abbaia, ma non morde.
- Lidia, facciamo pace ? - Vaffanculo.
Stamattina, quando ti sei vestita, ti sei scordata qualcosa ?
- Vattene, o grido. - Scendi di l�. Dai, mi � venuta voglia.
- Vai a fartela togliere da quella "zoccola". - Ma ho voglia di te.
- Tientela. - Scendi, se no salgo io.
Vattene. Spostati, o ti d� un calcio in faccia.
Vattene ! Guarda che ti lascio il segno. Vattene !
- Ma che fai ? - Ah ! - Si vede che eri matura.
- Lasciami, vattene ! - Stai ferma, dammi un bacio.
- Anche tu hai voglia, vero ? - Crepa.
Mi hai fatto la fattura, vero "strega" ?
Per� non dire quella cosa, non conviene neanche a te.
- Stai fermo, ci possono vedere. - E chi ci vede ?
Stanotte. Apro la finestra.
Ehi, le scarpe !
Bell'amore mio.
- Ti abbiamo preso. - Ma che fate ? - Lasciatemelo picchiare.
- Ah ! Lasciatemi ! - Lo ammazzo.
Dialoghi concitati
Hai finito di fare il porco ! Schifoso !
- Mia figlia � minorenne, porco ! - L'hai rovinata. - Porco !
Vai in galera se non la sposi ! Te la sposi !
#Voglio cantarvi la storia di un mio amico pastore...#
#..che entr� in un letto per fare l'amore.#
#Con sorpresa l'amico mio non trov� la femmina, ma ci trov� lo zio.#
#Cos� la famiglia si incazza e per riparare allo scandalo...#
#..gli "molla" la ragazza. Non c'� niente da fare,..#
#..a calci in bocca lo porta all'altare.#
#Tero tero tero tirattir�... Ora perde la libert�.#
#Che cacchio si pu� fare ? Che si pu� fare ?#
#Come era bello zozzo e "scarcagnato".#
#L'uomo vero non si � mai lavato.#
#Puzzava di capra che era una bellezza...#
#..i piedi erano la settima schifezza.#
#Le femmine impazzivano d'amore.#
#Il maschio vero deve avere sapore.#
#Invece i parenti l'hanno ripulito.#
#Povero Serafino, non sa pi� di niente.#
#Vogliono sposarlo con l'organo e la banda.#
#Lo fregano con l'obbligo di calze e mutanda.#
#Lo trattano con la striglia e il sapone.#
#L'hanno ridotto a un povero "ricchione".#
#Tero tero tero tirattir�... Ora perde la libert�.#
#Che cacchio si pu� fare ? Che si pu� fare ?#
#O Serafino, amico mio sincero,...#
#..ora ti saluto con questa mia canzone.#
#Eri bello, eri forte e sempre bravo.#
#Mannaggia a quella che ti ha fatto schiavo.#
#Avevi trovato la migliore pensione, la famiglia che non ti fotta...#
#..tre amici, quattro figli e una "mignotta".#
#L'hanno "sciolta" e non hai mosso un dito.#
#Povero Serafino rincoglionito.#
#Tero tero tero tirattir�... Ora perde la libert�.#
Forza, venite !
#L'hanno "sciolta" e non hai mosso un dito.#
#Povero Serafino rincoglionito.#
#Tero tero tero tirattir�... Ora perde la libert�.#
Serafino Fiorin, vuoi prendere in sposa Lidia Filicudi qui presente ?
S�. Certo.
- Devi dire s� e basta. - S�, s�. - S�, una volta sola.
- S�. - Aspetta, quando ti faccio la domanda.
Serafino Fiorin, vuoi prendere in sposa Lidia Filicudi qui presente ?
- Va bene, come hai detto tu. - Solo s�. Vuoi dire s� ?
- Sono qui per questo. - Vuoi dire s� ? - D� "s�". - Serafino, d� "s�".
- Che sto dicendo ? Gli ho detto di s�. - Cos� non serve, lo capisci ?
Devi dire s� quando te lo chiedo, chiaro ?
Serafino Fiorin, vuoi prendere in sposa Lidia Filicudi qui presente ?
Lo voglio s�.
A un certo punto della vita, a tutti i cristiani tocca fare questo passo.
Ma siete tutti matti.
- Carogna, farabutto ! - Che ho fatto ?
- Bastardo. - Ho detto di s� 20 volte. - In chiesa no.
Vieni qua.
Fischio di richiamo
Forza, Rocco.
Serafino Fiorin, vuoi prendere come legittima sposa Asmara Trepauli ?
S�.
Asmara Trepauli, vuoi prendere come legittimo sposo Serafino Fiorin ?
Serafino, che faccio ?
- No, basta. - Di "s�". Si e basta, solo quando te lo chiede lui.
Scusate, reverendo, non � pratica.
Asmara Trepauli, vuoi prendere come legittimo sposo Serafino Fiorin ?
S�.
Grida di gioia e di esultanza
> Serafino !
> Serafino !
- Torna presto. - Che fai l� ? Prendi i figli e portali a casa.
Andiamo, le pecore muoiono di fame.
Ora non ti caccia pi� nessuno, neanche i carabinieri.
Ehi !
Serafino, ora che faccio ?
Fai quello che ti pare.
(sottovoce) Vaffanculo.
#Perch� continuano a costruire
#La seconda storia
#..� quella del pastore Serafino.#
#Al mondo antico chiuso
#..la gente del 2000 ormai
#Con le pecore e un cane fedele,
#..nei pascoli sui monti, a una
#..viveva felice cos�.#
#O Serafino,
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