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BUIO IN SALA Sub Project presenta
TOUS LE DIEUX DU CIEL di QUARXX
Sottotitoli: Pamilla, catsickblues, Tassomtf Revisione: Cristina Tormen
Appoggialo qui.
Allora Simon, tutto bene?
Non c'è male, signor Martini.
È sicuro?
Nessun problema, capo.
Non mi chiami così, gliel'ho già ho detto.
Ho ricevuto un ordine per 240 pezzi di alluminio anodizzato.
Può farli per stasera?
Per oggi non è possibile, ho chiesto il pomeriggio libero.
Devo risolvere questioni importanti. L'ho detto al signor Tosani.
Avvisi anche me la prossima volta, d'accordo?
Bene, posso contare su di lei, per averli urgentemente?
Sì, certo, domani.
Benissimo, perfetto.
Stia bene, Simon.
269 casi sono stati registrati nella nostra regione negli ultimi 3 mesi.
L'azienda sanitaria regionale
vi chiede di verificare bene il vostro libretto sanitario.
Circa l'80% della popolazione è...
L'ho trovata!
Fammi vedere.
Ma che vuoi.
L'ho trovata io, non è per le ragazzine, quindi smamma!
Sono io che ti ho detto che papà l'aveva nascosta.
Dammela, voglio vederla!
Smettila, cretina!
Dammela, ti dico!
La vuoi davvero?
Aspetta.
Dammela!
Allora vediamo se lo sai fare.
È pesantissima.
Se non ce la fai ridammela.
Certo che ce la faccio.
Allora, devi premere quel pulsante.
Quale pulsante?
Qui, sotto al tuo dito.
Non ci riesco, è bloccato.
Non è bloccato, devi premere più forte.
Non ci riesco, è troppo duro.
Allora ridammela.
Non te la ridò! Ce la faccio, ce la...
Siediti meglio o andrà dappertutto, se resti sdraiata.
Ecco, così.
Ecco.
Dominique si alzò, per raccogliere una delicata conchiglia.
"Hai fatto una buona pesca?" Una voce calda e familiare,
che aveva così spesso sentito in sogno, raggiunse le sue orecchie.
Dominique si girò meccanicamente...
Mangia come si deve, per favore.
Dove ero rimasto?
...senza credere affatto alle parole che aveva appena sentito.
Patrick de Saint-Leger...
era in piedi dietro di lei.
I suoi begli occhi guardavano teneramente la ragazza.
Dominique ebbe l'impressione di arrossire.
Ma Patrick fece finta di...
Ma che cos'è? Cos'hai fatto?
Ma almeno non potresti aspettare di aver finito di mangiare?
Perché mi guardi così?
Ma che hai oggi?
Fra qualche giorno sarà il tuo compleanno.
Avrai 28 anni, ti immagini?
Merda!
Ci ho riflettuto.
Ho deciso che non lascerò mai che ti portino via.
Mai! Mi senti?
Possono anche venire, 'sti rottinculo.
Arriveranno troppo tardi! Gli altri saranno già arrivati!
Dovrai essere pronta.
È questione di giorni.
Devi abituarti all'idea.
Sarà un enorme cambiamento, vedrai.
Buongiorno, lei ha un appuntamento?
Sì.
- Il suo nome? - Simon Dormel.
Buongiorno?
Il suo appuntamento era ieri, signor Dormel.
Allora che devo fare, me ne vado?
Attenda un attimo. Vado a chiedere al dottore.
- Bene, eccoci? - Credo che non verrò più.
Glielo sconsiglio assolutamente. E le ricordo che lei non ha davvero scelta.
Non ne ho più voglia, non serve a nulla.
Serve signore, mi creda, serve.
Allora, come si sente oggi?
Non c'è male.
Sia più preciso.
Continuo ad urinare sangue. So molto bene che cosa significa.
Glielo ripeto: lei non ha il cancro! È un pensiero irrazionale.
Tutti gli esami medici risultano normali.
So quello che dico.
Bene.
Ha preso quell'aiuto domestico che le ho raccomandato?
Avevamo detto che non ne avremmo più parlato, era deciso.
Non lo so, lo avevamo deciso?
Le dico che posso occuparmene benissimo da solo.
Me ne occupo da 20 anni. Non lascerò che una stronza la prenda per il culo, capito?
Si calmi, signore.
E le chiedo di parlare in modo adeguato.
Ho la responsabilità
di verificare che lei si occupi correttamente di sua sorella.
Perché altrimenti saremmo obbligati a considerare una sistemazione suo malgrado.
E ciò significa che un medico
e uno psicologo ne rivaluteranno le condizioni e la sua capacità di assisterla a casa.
È così, è la legge. E lei deve accettarlo.
Lei starà con me.
Con questo suo tipo di comportamento ne dubito seriamente.
Bene.
Ci metteremo presto in contatto con lei.
Abbiamo finito?
Sì.
Per ora.
Allora, quant'è?
- Ne ho messa per 10. - Sei sicuro?
Sì, sono sicuro.
Vai a controllare!
Allora fa 10.
Antoine è nei paraggi?
È al garage a demolire un'auto.
Posso andarci?
Vacci.
Fanculo
Buongiorno.
Salve.
Sono Simon.
Mi hai presentato Patrick per il compleanno di mia sorella.
Sì, mi ricordo.
Mi ha detto che non è stato molto soddisfatto.
Non lo so, non mi ha detto niente.
Ma in ogni caso non vuole più farlo.
Da quello che mi ha detto è comprensibile.
Non è che avresti qualcun altro?
Potrebbe essere.
Che cosa mi offri in cambio?
Non ho molto. Tu che cosa vuoi?
Voglio un opzione sul tuo furgone.
Il prossimo anno sarà mio, va bene?
Il prossimo anno ci saranno tante cose che...
Ci stai o no?
- Io aiuto te, tu aiuti me. È normale. - Va bene per il furgone.
Bene, conosco un tipo, si chiama Michel.
Farebbe qualsiasi cosa per i soldi.
Dove lo posso trovare?
Porca puttana!
Cosa ti avevo detto?
Tu non sei mio padre e non puoi dirmi nulla.
Mi hai rotto i coglioni! Ti avevo detto di non venire tra le auto!
Questo è il mio spazio! Lo abbiamo detto o no?
I fantasmi vanno dove vogliono.
Il fantasma finirà in orfanotrofio, se continui a farmi incazzare.
Hai capito?
Non sei mio padre.
Non vuole stare zitta.
- Non c'è problema. - No, ma...
È mia nipote, Zoe.
La madre è morta, ha respirato troppo pesticida. Il padre neppure lo conosce.
Mi occupo io della ragazzina.
Ricevo l'assegno di famiglia.
Ma...
..è strana.
Ha molta fantasia.
Sei proprio strana, vero? Sporca ragazzina.
Mi chiamo Zoe Debar.
Ho nove anni.
E tu come ti chiami?
Mi chiamo Simon.
Vattene, sparisci!
E smettila di truccarti come una puttana. Sei ridicola.
Non sei mio padre e sei uno sporco bugiardo!
Dove posso contattarlo?
Michel.
Dove lo posso contattare?
Chiedi a Lolita, al distributore lei lo conosce.
Ora vattene, ho del lavoro da fare.
E che cosa vorresti da Michel?
Devo vederlo.
Ma io non sono la sua segretaria.
Dai, dammi il suo numero.
Ho visto Antoine che ha detto che va bene.
Antoine è Antoine e io sono io. Antoine può dire ciò che vuole.
Dammi il numero, mi serve!
E di' a quello stronzetto di saldare i suoi debiti.
O finirà nel bagagliaio della mia macchina.
Va bene, glielo dirò.
Mi porti a fare un giro?
Scendi dal mio furgone.
Che diavolo?
Che cosa vuoi?
Mi annoio, non c'è niente da fare qui. Non è divertente.
Beh, ma tutta la vita è così. E alla fine muori.
Ti ci dovrai abituare.
E se vuoi saperlo, Antoine non è mio zio. Non lo conosco neppure.
No, non voglio saperlo. Non sono affari miei.
- E quindi cosa vuoi? - Voglio vedere gente.
- Sono sempre da sola. - Io non sono la persona giusta.
Io non conosco molta gente.
Vivi da solo?
Quasi.
Non sei sposato, non hai famiglia?
Sei proprio una ficcanaso!
Vivo con mia sorella.
Non amiamo vedere gente.
Hai una sorella? È fantastico.
Potrei giocare con lei.
Ti prego, portami da lei!
Conoscevo appena mia sorella maggiore.
Mi comporterò bene, lo prometto.
Ti riporto qui tra un'ora. Non fare scene!
Lo prometto!
Vai prima a chiedere il permesso.
Ma tu non muoverti, aspettami: arrivo!
Tu credi ai fantasmi?
Sì, ci credo.
So benissimo che esistono.
Tu ci credi?
Non lo so. Non ne ho mai visti.
Forse.
Alcune notti mia mamma viene a trovarmi.
Anche se Antoine dice che è morta.
Ma quando spengo la luce la sera, prima di andare a dormire,
Io la vedo, è nella mia stanza.
Lei viene verso di me e i suoi occhi sono tutti neri.
Accidenti!
Già.
Poi si siede sul mio letto,
mi mette le mani attorno alla gola e mi strangola.
E perché lo fa?
Non lo so.
Forse lei pensa che starei meglio con lei.
Ma quando lo dico ad Antoine, mi dice che sono matta.
Non mi crede nemmeno!
Ma io non sono matta!
Lo so che non sei matta.
Non capiscono niente, quei cretini.
Dovresti tenertelo per te e non dire niente a loro, mai.
Se parli, sei fottuta.
Posso mettere la testa fuori dal finestrino?
Se vuoi.
Ti presento Estelle, mia sorella.
Cosa è successo alla sua faccia?
Un incidente.
Su, vai a conoscerla. Vai a vederla!
So a cosa giocheremo.
Davvero? A cosa?
Alla truccatrice!
Aspetta, guarda.
Bene, vi lascio sole.
Ti chiami Estelle, giusto?
Io sono Zoe.
Così tu sarai molto più carina.
Devo disegnare bene il contorno delle tue labbra
bisogna darle volume per renderle molto più carnose.
Ecco.
Poi dobbiamo dare risalto ai tuoi occhi.
È super-importante.
È la prima cosa che si nota nelle persone.
Dobbiamo usare molto nero per farli risaltare.
Chiudi gli occhi.
Dobbiamo passare tutto attorno
per farti dei deliziosi occhi a mandorla,
come una principessa.
Vorrei metterti un fondotinta pesante
per attenuare la tua cicatrice.
Ora sembri una vera principessa.
Hai visto?
Sei carina, vero?
Se fossimo in una fiaba io sarei un cavaliere,
e ti bacerei sulla bocca per svegliarti dal tuo sonno eterno.
Che state facendo?
Un gioco
Lo so benissimo e lei sa che il signor Martin non è contro di lei.
Non c'è niente da fare.
È solo una misura precauzionale.
Nel suo stesso interesse.
Sono stufo di essere controllato, non è giusto.
Non ci veda come suoi nemici.
Andiamo.
Stia calmo ed educato, e tutto andrà bene, mi creda.
Vada, Simon.
La prego, si sieda.
Buongiorno, signor Dormel.
- Lei sa perché è qui? - No.
Sono cazzate quelle che hanno raccontato su di me: io sto benissimo.
Vede, io non ne sono così sicuro.
Abbiamo ricevuto delle informazioni.
Lei non è in regola, signor Dormel.
Secondo la prescrizione del suo medico, lei sta assumendo regolarmente
Ziprasidone.
Un antipsicotico di tipo 4.
Lei sapeva che non può lavorare alle piegatrici
e ci ha mentito compilando il modulo di registrazione.
Questa è una violazione del segreto medico.
Non ho mentito, ho smesso di prenderlo.
Ho fatto un esame del sangue per il medico del lavoro.
Può chiedere a loro.
Senta, signor Dormel.
Se ha deciso di testa sua di interrompere il trattamento,
questo non è molto più rassicurante.
- Mi scusi, posso dire una parola - Prego.
Ha sempre lavorato bene, non ho mai avuto problemi con lui.
È discreto e lavora sodo.
Ma lei mi è sembrato turbato, recentemente.
Noi non vogliamo farle del male, lo capisce?
Potrebbe lavorare con i bancali, non rischierebbe nulla.
Perché no?
Le vanno bene i bancali?
Per il tempo che resta.
Che significa "per il tempo che resta"?
Sì, va bene per i bancali.
Posso andare?
Prego.
- Beh? - Niente di niente
Ma oggi ho un buon presentimento.
Irina, passami il pane, per favore.
"il pane"
Cos'è il pane?
È vicino a te. Tu prendi!
Stai scherzando?
Ti basta allungare il braccio. Io invece mi devo alzare.
Lavoro sempre io, qui
Sto mangiare, ok?!
Lasciami in pace!
Stai mangiando? E io cosa sto facendo?
Io mi spacco il culo per mettere qualcosa nel piatto.
Il tuo compito è di passarmelo.
Ci sono due o tre cose che devi imparare.
Quei bastardi hanno alzato di nuovo le tasse.
Sono pessimi, esattamente come tutti gli altri.
Si riempiono le tasche con la nostra fatica mentre ci fottono.
E dovremmo pure ringraziarli!
Allora sai che ti dico? Succhiami il cazzo!
Sono d'accordo
Possono succhiare anche il mio, di cazzo.
Lo sappiamo come va.
- Promettono tutto e non danno niente. - Hai ragione.
Razza di bastardi incapaci!
Un giorno o l'altro mi faccio fuori, te lo dico io
Mi faccio saltare la faccia
E la colpa sarà di quei froci!
Cosa pensi, tu?
Non capisco niente quando parli.
Non capisco niente
Niente!
E penso che sia un grosso sbaglio essere qui... da te
Voglio solo andarmene, adesso
Tu capisci qualcosa quando parla?
- No, non capisco niente, a dire il vero - Nemmeno io.
Ma me la scoperei
Dedè, cazzo... merda!
Aspetta! Lo vedo, cazzo.
Lo vedo.
È proprio lui, il piccolo bastardo!
- È lì, guarda! - Passamelo
Sì, è proprio lui
Figlio di puttana!
Vado a dirgli due paroline
Che cosa fai?
Niente
Sono settimane che vieni qui
A me non sembra che tu non faccia niente.
A me sembra che tu stia facendo qualcosa.
E a te cosa frega?
Che cosa me ne frega?
Sei nella mia proprietà, cazzone!
Sei tu il cazzone
La tua proprietà finisce lì. Questa è mia
La tua proprietà è la fattoria in rovina: non hai nulla!
Questa è roba mia, cazzone!
La prossima volta che ti vedo qui ti faccio secco con un colpo di pistola.
Dirò che ti ho scambiato per un cinghiale. Capito?
Sei tu che capirai, molto presto
Buongiorno
Salve
Cosa posso servirle?
Una coca, per favore.
Non ne ho.
Allora un succo di frutta.
Neanche quello.
Allora mi sorprenda! Mi serva quello che vuole
Lo sa chi mi ricorda?
No.
Com'è che si chiama...?
Non lo so
Helene!
Come si chiama quella testa di cazzo che va in TV?
Quello che mi fa ridere!
Quanto le devo?
Due euro e quaranta.
Buongiorno. Grazie per essere venuto.
- Sono Michel - Simon
Come le ho spiegato, volevo prima vederla e parlare.
- Non mi piacciono i computer. - Nessun problema.
È abbastanza comprensibile
Bene, allora? Mi spieghi di cosa si tratta.
È per mia sorella.
Ah, d'accordo. È piuttosto originale!
Devo farlo io per lei. È disabile...
- Disabile? - Sì, gliel'ho detto.
Mi ha detto che era dipendente.
Pensavo fosse sua moglie e che quel "dipendente" significasse "innamorata".
Non che fosse sua sorella e pure disabile.
Non è la stessa cosa
È un problema?
È un qui pro quo.
Ma... è disabile come, a che livello?
Pesantemente.
La aiuto in tutto
Pesantemente?
Beh, sinceramente
Non lo so
- Capisco... grazie. - Aspetti!
Aspetti, aspetti. Si sieda.
Va bene
- Ma vorrei un piccolo supplemento - Di che genere?
150.
No. 50.
100.
- Diciamo 100 - 60, non posso fare di più
Ok, intesi così
Rimane tra noi.
Certamente
Abbiamo bisogno di una trasfusione
- Buonasera - Entri
Grazie.
Che bella proprietà!
Come vede all'interno è tutta un'altra storia
Sì, è abbastanza... spoglio.
Era la casa dei miei genitori.
Non posso nemmeno permettermi di riscaldarla. Sta cadendo in rovina.
È di sopra.
Si chiama Estelle.
Ti presento Michel.
Ti piace?
Ti piace?
Oh... già!
Ma è cosciente?
- È ciò che vuole? - Cos'è questa storia?
Pensi che non la conosca? È da 20 anni che me ne occupo!
- Chiedo perché non è così ovvio. - Forse ne sai più di me
Certo che è cosciente.
Ormai senza un contatto umano sarebbe morta.
Se lo dice lei
I soldi sono sul tavolo.
Ci vediamo dopo.
Mi senti?
Capisci cosa dico?
Oh, cazzo!
Mi chiamo Michel.
Mi dispiace
Posso avere una sigaretta?
Fumi?
Sto iniziando.
Non ti ho mai visto nella pausa sigaretta
Hai anche da accendere?
Da quanto tempo lavori qui?
Otto mesi
È temporaneo.
Ah, si?
Sei Simon, giusto?
- Esatto - Sono Mickey
Perché non parli mai con nessuno?
Perché non mi credereste
A cosa non dovrei credere?
Niente.
Voglio solo dirti che... Beh, è Martini che ci ha detto...
Che cos'ha detto Martini?
Che se hai qualche problema, puoi parlarne con noi
Martini parla troppo.
Dovrebbe occuparsi dei suoi problemi
- Beh, te l'ho detto - Sì, me l'hai detto
In effetti ho un problema
Un dottore.
Uno spione.
Deve crepare!
Cosa?
Di cosa stai parlando?
- Puoi aiutarmi? - Ma sei serio?
No, sto scherzando, non ho problemi.
Meglio così
Che stai facendo?
Dai, vieni con me in infermeria.
Nessun problema, capo.
Dovrei andare ora.
Signor Dormel?
Mi sente, signor Dormel?
Chiamo dai servizi sociali.
È molto importante che io venga a...
Non sono interessato
"Marcus, alzatevi!
Certo che vi sposerò.
Ve l'ho già detto."
Alzò gli occhi.
Lo trovò così bello.
"La mia anima via appartiene già, signor Saint-Ange.
E il mio corpo sarà vostro stanotte, mio amato"
Lei gli prese il viso tra le mani
e gli diede un bacio sulla fronte.
Che ci fai qui?
Voglio vedere Estelle.
Non puoi venire senza preavviso e non puoi vederla.
Adesso è stanca.
- Vai a casa. - Non ho una casa!
- Non voglio problemi con tuo zio. - Non è mio zio, ti ho detto che non lo conosco!
Smetti di urlare, calmati.
C'è qualcuno che ti sta chiamando
Dove?
C'è un fantasma dietro di te, che ti chiama.
Non credo nei tuoi fantasmi.
Guarda meglio
- Vai a casa. - Non ho una casa!
Estelle!
Estelle!
No, non farlo!
- Certo che posso farlo - Siamo così vicini all'obiettivo, lo sai!
Cosa devo fare ancora?
Ho fatto tutto quello che mi avete chiesto!
Tutto!
Quand'è che mi aiuterete?
Merda!
Scusami...
Mi dispiace. Non so cosa mi è preso
Non succederà più.
Mi sono licenziato dal lavoro.
Ho finito con la fabbrica.
Per il tempo che ci resta
Potrò prendermi cura di te.
Adesso riposati
Non glielo dirai mica? Volevo vederti
Devi essere annoiata! Chiusa a chiave in camera per tutto il tempo.
Mi sento triste per te.
Una volta, quand'ero piccola,
ho combinato un guaio enorme
e mia mamma mi ha chiuso nell'armadio.
Dopo un'ora sono impazzita
Ho urlato e pianto così tanto
che sono svenuta.
Ma mi manca mia mamma.
Ma sono davvero felice di avere un'amica come te!
Ho un'idea.
Se rimani qui morirai. Devi scappare.
Per farlo, devi allenarti.
Dai, vieni
Estelle, vieni verso di me.
Vieni avanti
Devi farlo da sola
Nessuno ti aiuterà.
Sei stata così troppo a lungo. Devi svegliarti.
Vieni da me
Dammi la tua mano.
Ecco, così
Vieni da me, Estelle.
Centro medico, buongiorno
Buongiorno. Sono Simon Dormel.
Signor Dormel, lei ha un'ordinanza di assistenza obbligatoria
e non viene agli appuntamenti.
Ma... ora sono qui.
Non ha un appuntamento oggi.
Attenda
- Sig. Dormel? - Sì.
Eccezionalmente il dottore la vedrà ma questa è l'ultima volta.
- Ah! Sig. Dormel... - Buongiorno
Entri, la prego
Ebbene?
Passava nei paraggi e ha pensato di approfittarne per farmi visita?
Non esattamente.
Ci sono delle regole, signor Dormel.
È così che funziona la società.
Con le regole.
E ha la tendenza a dimenticarle spesso
Ma le sue regole sono ingiuste.
Non sono mai a mio favore.
Lavoro duro per prendermi cura di Estelle, è tutto ciò che mi interessa.
Sta continuando a prendere regolarmente le sue medicine?
Me lo dica sinceramente
Bene... credo che bisogna arrendersi all'evidenza che lei non sta collaborando.
Ha interrotto il trattamento con lo Ziprasidone e sta vivendo un episodio paranoico.
Lasci che le dica una cosa.
Sarebbe criminale da parte mia permetterle di
continuare a prendersi cura di sua sorella.
Non è neanche in grado di prendersi cura di sé
L'unica cosa che mi fa esitare ad internarla in un centro apposito
è il suo lavoro.
- Lei... - È stato lei!
È stato lei a inviargli le mie cartelle cliniche!
Chiedo scusa?
Fa bene a chiedere scusa! Ma è troppo tardi
Arrivederci, dottore
Sta andando contro i suoi interessi comportandosi così, signor Dormel.
Che cos'è questa storia?
Che ci fai qui?
Come sei entrata?
Mi sono nascosta nell'armadio.
L'armadio
È stata gentile con te? Ti ha dato noia?
Beh, dato che sei qui...
Puoi leggere tu, oggi
- Sai leggere almeno? - Sì, che so leggere!
Capitolo 17.
Capitolo 17.
Il sole che tramontava dietro di lui
diede a Mr. Saint-Ange un aspetto
Fiam...
fiammeggiante.
Hermeline era irresistibilmente attratta
da quest'uomo
che conosceva a malapena.
Sentì un brivido di desiderio lungo la schiena.
Va bene così. Tornatene a casa ora.
La mamma è venuta a trovarmi ieri sera.
Mi ha detto di dirti che non verranno. Puoi aspettare quanto vuoi
Perché dici così?
Non sai neanche di che parli
Dici fesserie
Non dico fesserie!
Non verranno mai a cercarti! Neanche Estelle!
Quello che le è successo è stata colpa tua. Nessuno verrà a salvarvi
Torna da tuo zio! E non venire mai più qui!
Ti ho già detto che non è mio zio.
Il suo cuore batteva più veloce.
Stava battendo all'impazzata.
Cos'era questa nuova emozione che provava?
Poteva essere ciò che chiamano "amore" ?
Che stai facendo?
Quei disegni che attacchi dappertutto?
Non so. Sono...
cose che ho in testa.
Posso andare?
Rimarrai a tavola finché tua sorella non avrà finito.
Te l'ho già detto.
Fino a quando abiti qui, resti a tavola finché lei non ha finito.
- Le devi questa forma di rispetto. - Rispetto?
Non le devo proprio niente.
La polizia ha detto che è stata colpa tua per aver lasciato la pistola.
- Sta zitto - Non è stata colpa mia.
Non parlare così a tuo padre.
Non c'è bisogno che me lo ricordi. Estelle lo fa già tutti i giorni.
Simon, vieni qui! Torna qui!
Torna qui! Simon
Sono stufo!
- Torna qui! - Non ne posso più!
Apri questa porta!
Apri questa porta!
Lasciami in pace!
Apri questa porta o la sfondo
Lasciami in pace!
Non voglio mai più vederti Hai capito? Mai!
Apri questa porta!
Lasciami in pace
Quel che è successo è colpa tua.
È colpa tua!
È tutta colpa tua!
Sì, sì, arrivo
Salve, Sig. Dormel.
Sono Carine Charles la nuova assistente sociale.
Sono tre giorni che provo a chiamarla.
Quindi ho deciso di venire.
È più semplice.
Posso entrare?
Preferirei di no.
Insisto.
Devo verificare le condizioni in cui si trova sua sorella
e valutare le sue capacità di prendersi cura di lei.
Da una segnalazione del suo psichiatra
ci risulta che lei sia di nuovo soggetto a paranoie.
Siamo preoccupati.
sia per il benessere di sua sorella che per il suo.
Lo psichiatra è un bastardo.
Vuole portarmi via Estelle.
Lui non sa come vanno le cose qui.
Non è paranoia pensare che lui mi odi.
Andiamo in camera di Estelle per favore?
È di sopra.
Per una che necessita cure, non è un ambiente stimolante.
Faccia pure se vuole ristrutturare.
- La rinchiude dentro? - No. Non è così.
È per la sua sicurezza.
La porta principale non si chiude.
Quindi quando esco, chiudo questa porta.
Nel caso venissero i ladri o cose simili.
Non è come rinchiuderla dentro.
È paralizzata dalla testa ai piedi!
Capisco.
Non c'è molto da rubare.
Guardi in che condizioni si trova.
Mi occupo di lei tutto il tempo.
La televisione le fa venire il mal di testa.
Le leggo, le faccio la doccia, la massaggio, la stimolo..
È qui da un minuto e mi sta facendo la predica!
- Non la tocchi! - Non è "cosa" fa ma "come" lo fa.
Signorina, sono un'assistente sociale.
Ci occuperemo di te.
Verremo a prenderla questa sera.
E dovremo segnalarlo alle autorità.
È inaccettabile tenerla rinchiusa e lasciarla senza alcuna assistenza.
Signore.
Lavoro per i servizi sociali.
Il mio capo mi ha mandata qui.
Sanno che sono qui. Non ci provi a spaventarmi.
Si calmi ora.
Sono calmissimo. Lei è l'unica nervosa.
La avverto.
Se mi tocca, passerà un grosso guaio.
Non vedrà più sua sorella.
Si calmi.
Vogliamo solo il benessere...
Molto bene.
Vedo che fai progressi.
È importante.
Ma sei vai avanti così, ti farai male.
Per la tua sicurezza, ti devo legare al letto.
Non è ciò che vuoi, vero?
Proprio come pensavo.
Avanti.
Niente più sciocchezze, eh?
Perché mi fai questo?
Soprattutto adesso.
Quando tutto poteva funzionare
Non ha senso, Estelle.
Cosa speravi?
Devi mostrare più rispetto!
Non puoi comportarti così, loro non te lo permetteranno!
Mai, capito? Mai!
Tanti auguri, Estelle.
Hai sentito? Manca poco.
Non hai fame?
Vieni con me, piccola mia.
Posso averne un altro?
Prima i signori ti fanno qualche domanda.
Andiamo?
Non aver paura.
Non ho paura.
Bene.
È la piccola.
Si chiama Zoe.
Digli precisamente quello che mi hai detto prima, ok?
Ciao, Zoe. Tutto bene?
Sì.
Vieni qui.
Siediti.
Dunque...
Per non dimenticarci quello che ci hai detto,
ora lo registro, va bene? È la normalità.
Vado a chiamare i servizi sociali.
Posso averne un altro, per favore?
Te ne prenderemo un altro
ma prima rispondi alle nostre domande.
Poi potrai avere tutto il cioccolato che vuoi, te lo prometto.
È davvero importante che tu ci dica tutta la verità.
Non è mio zio.
Chi non è tuo zio, Zoe?
Simon
Bene. E chi è Simon?
Un tuo amico?
È quello che a suoi maiali dà da mangiare delle donne.
Che cosa significa?
Zoe.
Prima voglio che troviate la mia mamma.
Antoine ha detto che è morta.
Ma è uno sporco bugiardo, non lo conosco neanche.
Non può essere. Non è che puoi morire così.
Non funziona in questa maniera.
Non preoccuparti.
Troveremo tua mamma.
Zoe, per favore.
Cosa hai detto alla poliziotta?
Che ho visto una donna mangiata dai maiali.
Lei voleva salvare Estelle.
Ora posso avere il cioccolato, per favore
Aspetta, Zoe. Non raccontarci bugie.
È importante per trovare tua mamma.
L'hai immaginato o l'hai visto alla TV?
So quello che ho visto. Mi ero nascosta nel fienile.
Ho delle informazioni. È importante.
Come ti chiami?
Zoe Debar.
Qual è il tuo vero nome?
Puoi dirmelo.
Non devi temere più nulla.
Aline Nostra.
Quella "Nostra" del...
...caso Neron?
Sei scomparsa da 5 anni.
È finita ormai.
Ora posso avere un altro cioccolato, per favore?
Sono Simon
Le mie coordinate GPS sono 51° 28' 38'' N
La mia salute da giorni sta peggiorando.
Sono successi fatti spiacevoli.
Questo è il segnale che loro sono vicini.
Mi hanno contattato per la prima volta 25 anni fa. Li conosco bene.
Il segnale si fa sempre più intenso.
Ogni giorno aumentano la durata di trasmissione
Sento di nuovo dei colpi venire dal camino. Sentite!
Guardate!
Lo sentite?
Riuscite a vedere?
Quando troverete questo filmato, ce ne saremo andati.
Tutti i vostri tentativi
di separarmi da Estelle sono falliti.
Dove stiamo andando
non ci potrete fare nulla, stronzi!
Ai più giovani non piace la luce.
La casa deve restare al buio.
Loro sono qui!
Loro sono qui!
Cosa? Merda!
Porca puttana!
Che?
Sig. Simon Dormel? Ispettore Lavant.
Stiamo investigando sulla sparizione di Carine Charles.
Dobbiamo farle alcune domande
Possiamo entrare?
C'è mia moglie nuda per casa.
È meglio se state qui.
È meglio se le fa indossare qualcosa. Dobbiamo farle delle domande.
Datemi un minuto.
Forza, è il grande giorno.
Venite a prenderci.
Venite a prenderci adesso.
Adesso!
Forza, porca troia!
Prendeteci ora!
Siamo pronti.
Prendeteci.
Ora.
Ora.
Oh, merda!
Siamo pronti.
Siamo pronti.
Siamo pronti.
No, voglio vedere mia sorella! Lasciatemi andare!
Che cosa fate?
Non possiamo andarcene senza di lei!
Dobbiamo prenderla con noi!
Per favore!
Estelle!
Estelle!
Sorella.
È sveglio.
Andiamo a dirglielo.
L'ha detto al Dr. Cartier?
Sì.
Quando l'ho visitato stamattina.
Era sveglio, ha provato a togliersi la cannula.
Non avrebbe dovuto.
Deve sempre avvisare me per prima.
- È la procedura - Basta così
Vada a prenderla. Ci vediamo nella sua stanza.
Sì, Sorella.
Signorina.
Apra, sono Anna.
Mi sa dire perché i miei genitori non mi vengono mai a trovare?
Lo faranno appena si sentirà meglio.
Sono sicura che non si sono dimenticati di lei.
Magari sono stati investiti da un autobus coi freni rotti
No, non credo.
Vada nella sua stanza, verrò a trovarla.
- OK. - Va bene?
- È sempre cosciente? - Sì
Possa Dio perdonare la sua anima per ciò che ha fatto.
Il Signore ha posticipato il momento del giudizio.
Entrambi sono sopravvissuti per un motivo.
Non è compito di Dio scegliere tra perdono e punizione.
È compito di Estelle.
Solo così lei troverà la pace.
Ci sarà tempo per il giudizio di Dio.
Lui è l'unico responsabile?
Penso sia pericoloso reagire così in fretta, Sorella.
Calmiamo le nostre emozioni.
Buongiorno, Signorina.
Ciò che è successo è incredibile. Non ce l'aspettavamo.
Buongiorno, Estelle.
Riesce a parlare?
Non ne siamo certe.
Probabilmente no.
Posso vederlo?
Certamente.
Sorella, la prego.
Buongiorno, Signorina.
Si è svegliato stamattina. Sembra cosciente ma non riesce a muoversi.
Posso restare da sola con lui?
Certo.
Lasciamola da sola con lui un momento.
Il Dr. Cartier è qui per visitare suo fratello.
Buongiorno, Signorina.
Complimenti per i suoi progressi di questi ultimi mesi.
È molto incoraggiante.
Può sentirmi, Sig. Dormel?
Se si sta chiedendo dove si trova, lei è dalle Monache Agostiniane.
Io sono il Dr. Cartier, sono qui per assicurarmi che il suo
ritorno tra noi vada per il meglio. Mi ha capito?
Le toglierò la cannula.
Le darà un po' fastidio.
Ecco.
Tolta tutta.
È rimasto in coma per molto tempo.
C'era una piccola probabilità che lei si risvegliasse.
Sarà spostato in un reparto medico più adeguato alle sue condizioni attuali.
Ho dimenticato la mia radio.
Mi servono delle batterie nuove.
Chieda a Sorella Marie.
Non vedo perché farlo sapere al suo reparto.
Se venissero a sapere che si è svegliato
lo porterebbero lontano da Estelle.
Sarebbero vanificati tutti i progressi che lei ha fatto.
Lei sta dimenticando la sua missione qui.
Sta andando fuori strada.
La mia missione è di portare a termine ciò che penso sia giusto, Dottore.
Non è compito suo decidere che cosa sia giusto.
Lei non sa di che cosa sta parlando.
Alcune cose vanno oltre la sua sfera.
Lui resterà qui e questo è quanto.
Le auguro buona giornata.
Vedremo.
Arrivederci, Sorella.
BUIO IN SALA Sub Project ha presentato
TOUS LE DIEUX DU CIEL di QUARXX
Sottotitoli: Pamilla, catsickblues, Tassomtf Revisione: Cristina Tormen
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