All language subtitles for A distant place (2020)

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Original subtitles

IN UN LUOGO LONTANO

Dacci dentro!

Mamma!

Com'è stato il viaggio?

Ach...

- Nonno! - Eh?

La nonna pecora è morta.

Davvero?

Ahio, pensavo stesse migliorando negli ultimi giorni.

Non credevo che fosse un segnale.

- L'hai sepolta? - Sì, l'abbiamo seppellita nel bosco.

Hai fatto bene.

L'incontro com'è andato ?

Seol, hai aiutato anche tu?

È stata una perdita di tempo.

Non va come dovrebbe.

- Quindi... - Aprirà il mercato la prossima settimana?

Lo chiuderanno altre due settimane.

- Altre due settimane? - Hanno ritrovato il virus a Gimpo.

Ah, maledetta afta!

Prima è passato Hu ahjussi.

Perché? Voleva i soldi del mangime?

Sì.

Finché non vendiamo le bestie non possiamo pagarlo.

Dovrebbe saperlo bene.

Sembra che aumenterà ancora il prezzo.

Quei truffatori.

Pronto?

Sì.

È qui fuori.

Io sono Seol.

Pronto?

Seol, chi era?

Non lo so.

- Mangio tutto. - Certo! Mangia piano, Seol.

Avrai mal di pancia.

Mamma?

Voglio il mais.

Mangia, te lo faccio dopo cena.

Quando smetterai di chiamare "mamma" tuo papà?

Non smetterò mai!

Aigoo...!

Un tempo anch'io... chiamavo "mamma" mio papà.

Sì? Perché?

Quand'ero piccolo mia madre era malata.

È andata in ospedale, io stavo da mia zia.

Da allora mio padre... l'ho chiamato "mamma".

E mia zia l'ho chiamata "nonna".

Chi chiamavi "papà"?

Non c'era nessun "papà".

Poi mia madre è tornata a casa dall'ospedale...

Ma mio padre continuavo... a chiamarlo "mamma".

Ogni volta che vedevo mia mamma... la fissavo e basta.

Lei sarà stata triste.

So che ha pianto molto.

Seol sta facendo la stessa cosa.

Il tuo amico viene domani?

Sì.

Quell'amico bello?

Sì, immagino di sì.

Mhm... e lui cosa fa?

È uno scrittore... scrive poesie.

Ah, poesie…

- Spero di non averti svegliato. - No.

Seol si è appena addormentata.

Oh... Seol dorme già?

Be'... ha detto che voleva il mais.

Ah... grazie.

Ne mangerò un po'.

Ne vuoi anche tu?

No... è troppo tardi.

Mangia e riposa bene.

Sì, grazie.

Ti auguro una buona notte.

Io... scusa... cosa fai questo fine settimana?

Be', ho pensato di far vedere la fattoria all'amico che viene domani.

Ah, domani... viene quel tuo amico?

Sì... volevi qualcosa?

Oh, non è niente... buonanotte.

Seol? Arriva il bus.

Non vedo l'ora di vederlo.

Zio Hyun-min!

Seol!

Seol! Sei una ragazza grande ora, eh?

Ti ho portato un regalo.

- Ta-da! - Uah!

- Ti piace? - Sì!

- Aigoo...! - C'è un sacco di regali.

- Stanco? - Ho dovuto aspettare il bus per due ore.

Andiamo, ti mostro la fattoria.

Mi sei mancato tanto.

Andiamo, Seol.

Le metti nel riso?

Sì, faccio il riso con le patate.

Lui non l'ha mai sentito.

Veramente?

Non fanno riso e patate a Seoul?

Questo... lo vuoi assaggiare?

È buono.

Ehi... non è abbastanza buono?

"Da far tornare il marito che se n'è andato".

Pensavo fosse "Da far tornare anche i suoceri".

Secondo mia nonna... si dice "far tornare il marito".

Sei di buon umore oggi?

Lo sono?

La fattoria... sei andato a vederla?

Oh sì, l'ho fatto appena sono arrivato qui.

Penso che sia un bel posto.

Le pecore sono così mansuete.

Lo sai che non è vero?

Le pecore sono animali testardi.

Sono disobbedienti.

Le pecore... sono come noi.

Sono egoiste!

È così?

Due cose... a me sembrano miti e gentili.

Mi sarò sbagliato.

Sai quant'è testardo?

- Io? - Ah...!

Finora non conoscevo quel lato di Jin-woo.

No, lo prendo in giro.

Voi due... siete amici di scuola?

Ah sì... dai tempi del college.

Io mi sono laureata in lettere e hyung... in belle arti.

Belle arti? Non lo sapevo.

Eri un pittore?

Sì.

- Non te l'ha mai detto? - Già!

Lui dipingeva, faceva anche design.

Ci siamo conosciuti in una accademia dove stavo prendendo lezioni di disegno.

Wow,... puoi farmi un ritratto?

Oh, non disegno più da molto tempo.

Perché no?

Ah, ho lasciato tutto, ora faccio altro.

Ma che sorpresa.

Pensavo che tu venissi dalle arti marziali.

- Arti marziali? - Sì!

Ah... nonnina!

Questa... è Seol.

E questa... è mamma.

Questo è Moon-kyung.

Nonno...

Zio...!

- Bene, vai a riposarti. - Grazie di tutto.

Seol! Andiamo!

- Andiamo a dormire. - Vado a dormire anch'io.

Fai come se fossi a casa tua.

Aigoo, sì, buona notte.

Dimmi se la stanza non è calda.

- Questo... lo tiene la nonna. - Stai ancora con noi. - Fantastico, sì.

- Attento alle scale. - Sì, grazie di tutto!

Seol, prima cambiati.

Vuoi assaggiare?

È un bel posto.

Oh oh... ti faccio il bagno.

C'è un tempo bello!

Ti piace?

Non farlo di nuovo.

La lezione di oggi sembra interessante.

Allora lo lascio a te, fai attenzione.

Grazie... arrivederci alla prossima.

Lui è qui.

Sei qui?

E così? Apriranno la classe?

Sì... hanno deciso di farlo.

- Veramente? - Zio! - Eh?

Zio, non sei più un barbone?

Certo, lo zio non è più un barbone.

Ma cos'hai detto a Seol di me?

Che sei un gran barbone!?

Seol, lo sai cos'è un barbone?

Sì, qualcuno come te.

Immagino che il mercato aprirà non prima della prossima settimana.

Va bene... allora... ci sentiamo prossimamente.

Come fai a non capire? Non posso farne a meno.

Non sto molto bene.

Non sto bevendo molto.

Va bene.

Allora ci vediamo.

Non mandi Seol all'asilo?

Non la voglio mandare.

Perché? Non vuoi che si faccia degli amici?

Come se tu ne avessi avuti molti a scuola.

Se vivessi molto, ne avresti un sacco.

"Un sacco"? "Un sacco" non è da poeta.

Ehi! Non posso usare di queste parole?

Posso usare quello che mi piace.

"Un sacco", molto divertente.

Sai...

Gli anni della scuola sono stati terribili.

Non voglio che lei ci passi... non ancora.

Voglio che corra per le colline...

Che giochi con le pecore, catturi gli insetti...

Voglio che sia così, per ora.

Non stai proiettando le tue paure?

Seol!

Seol?

Seol!

Augurami buona fortuna.

Scrivendo una poesia per la prima volta... qual è la cosa più difficile?

È difficile e basta.

- Esatto. - Sì...!

Per concepire un'idea... è difficile essere ispirati, e scrivere una buona frase.

Ma penso che la parte più difficile... sia pensare fuori dagli schemi.

È più difficile di quanto si creda rompere con le solite idee di ognuno.

- Sì, certo. - Certo.

Come base per la scrittura creativa... faremo un compito semplice... proviamo con questo.

[ cellulare ]

Quali sono le cose che puoi fare con un cellulare?

Tirarlo fuori.

"Tirarlo fuori", tirar fuori il cellulare, bene.

"Tirar fuori".

- Qualcos'altro? - Metterlo in tasca.

Metterlo in tasca, bene, mettere il cellulare in tasca.

"Metterlo in tasca".

Cos'altro potete dirmi?

"Gettarlo".

"Gettarlo via"... gettar via il cellulare.

"Gettarlo via".

Facciamo un altro esempio.

- Ah, io. - Sì?

"Farlo a pezzi".

Sì, "fare a pezzi il cellulare".

Certo, è fantastico, il cellulare... "Farlo a pezzi.".

Bene.

Allora...

Questa parola "cellulare" proviamo a cambiarla... con qualcos'altro.

Ora è autunno... quindi che ne dite della parola "autunno"?

L'autunno...

"Tirare fuori l'autunno"...

- "L'autunno..." - ... "metterlo in tasca".

- "L'autunno..." - "... gettarlo via".

- "L'autunno..." - "... farlo a pezzi!"

Fantastico!

Sembra funzionare, vero?

Come suonano?

- Bene...! - Vero? Non è divertente?

Direi che l'ultimo sia il migliore.

In questo modo... ci possiamo esercitare a rompere i legami usuali tra un oggetto... e il suo predicato.

È brillante!

Nonna? Ti senti bene oggi?

Ti piace la compagnia di Seol?

Nonnina, vuoi uno shampoo?

No... nonnina si è già lavata i capelli.

Abbiamo finito.

Sciacquati le mani, Seol.

Sì.

Asciughiamo i capelli.

Cerca di non pensare troppo.

Scrivi qualunque cosa ti venga in mente.

E poi sentiti libero... di mostrarmelo.

Allora ci vediamo alla prossima lezione... bene.

Fate attenzione! Fate attenzione!

Ehi, quando sei arrivato?

- Un minuto fa... è andata bene? - Sì, è andata bene.

Sono tutti così carini qui.

- Stai facendo un buon lavoro, eh? - Sì...

Dove l'hai preso?

Dai... salta su!

Dove stiamo andando?

Lontano.

Lontano?

Molto molto lontano.

Ehi... sai come guidare questo coso?

Lo so guidare.

Non uccidermi.

Mi piace, non c'è nessuno.

È tranquillo.

Be'... ma non ti viene a noia?

Il tempo vola se lo guardi da qui.

Ci potrei stare tutto il giorno.

Ci dovrei provare.

Adesso ho anche te.

Ehi nonna, guarda... che cos'è?

È bagnato.

Questo cos'è?

La strappo?

La farfalla è volata.

Spazza laggiù.

Nonna, ti sei divertita?

Sì!

Tu chi sei?

Che? Chi sarà?

È buona... la carota...

Lei... dice di essere la tua sorella gemella.

Mamma!

Io mi sono sposata.

Ho aperto un piccolo caffè con i soldi che ho risparmiato.

Perché sei qui?

Come sapevi che ero qui?

È passato del tempo, ma siamo sempre famiglia.

Non puoi accogliermi meglio?

Perché?

Vieni ora a pretendere Seol?

Sei sparita e non hai più risposto.

Chi è sparito senza farsi trovare?

Vuoi continuare a nasconderti con Hyun-min?

Cos'è che hai detto?

Che tornerai a prenderla fra un mese?

Che verrai non appena troverai lavoro?

Cosa credi di fare?

Credi che avessi una scelta?

Quel bastardo era scappato, ho dovuto soffrire ogni centesimo.

Non sei mai venuta a trovare Seol!

Ora posso prendermi la responsabilità di tutto.

Sono qui per sistemare le cose.

Quando hai lasciato Seol è stato per sempre.

Ti ho preso, non ti muovere!

Uno, due, tre... siamo pronti o no?

Che cosa c'è?

Seol, non fare così.

È scortese a tavola.

Seol, cosa c'è?

Se sono gemelli, perché non si assomigliano?

Perché sono gemelli fraterni.

- Gemelli... fraterni? - Sì.

I gemelli identici si assomigliano,

i gemelli fraterni sono diversi.

E poi, lui è un uomo e lei una donna.

Non si somigliano ma sono sempre gemelli?

Ma certo! Sono nati insieme.

Stanno facendo la stessa faccia imbronciata.

- Non è vero? - Sì... la stessa faccia!

Sì?

Ti ho portato dei vestiti comodi.

Ah... ti ringrazio.

Vedo che si è già addormentata.

- Allora buonanotte. - Grazie.

Ci penserò.

Pensaci anche tu.

Fai piano.

Nonna!

Nonna!

Ti sei svegliata?

Oh, che puzza...

Nonna! Alzati.

Andiamo in bagno.

Alzati.

Che c'è, che c'è?

Lasciami stare!

Su dai, nonna, devi andare in bagno.

Aigoo! Non voglio! Non voglio!

Cosa c'è, nonna?

- Avanti! Avanti, avanti! - Aigoo!

Perché dovrei andare in bagno?

Non voglio!

Nonna, mi dispiace.

Andiamo solo una volta, andiamo.

Vattene via.

Perché mi stai dando fastidio? Eh?

Perché non esci mai di casa, eh?

È per prendertela con me?

Vai a trovarti un marito!

Smettila di infastidirmi, smettila di infastidirmi!

Nonna... lo odio quanto te!

Dobbiamo farti ripulire, su dai, alzati.

Vattene! Non voglio! Non voglio! Non voglio!

Non voglio, non voglio, non voglio, non voglio...

Sei venuto?

Ah... Seol, c'è la nonna, scendi giù.

Nonna!

Seol, ci sei anche tu.

- Non sta in piedi. - Prendo anche questo, prendo questo.

Nonna... ti hanno trattato bene?

Oggi è di cattivo umore.

Sta peggiorando?

Può andare solo peggio.

Sembra che oggi sia in pessime condizioni.

Bene che tu sia venuto, devo andare a fare spesa.

- Ah bene, andiamo insieme. - Sì.

Nonna! Facciamo spesa al mercato e mangiamo qualcosa di buono.

La nonna mangia di gusto.

Non so bene, ma penso che i jjajangmyeon le piacciano molto.

Scusi un momento.

Sì?

Sono a Hwa-cheon.

Resterò ancora qualche altro giorno.

Jin-woo insiste per tenerla lui.

Di cosa parli, la porto con me!

Ah, non lo so.

Mi dispiace ma…

Aspetta ancora un po', se non ce la fai chiudi il negozio.

Hai paura di far uscire il piccolo bastardo?

Ma non puoi trattenerlo troppo a lungo.

Capito?

Nonna, aspetta.

- Grazie per esser stato con noi. - Non lo dire.

Ecco perché è importante esprimere le cose per iscritto.

Pensateci un po'.

Di solito... vivete appieno le vostre emozioni?

Vi sentite davvero tristi quando siete tristi?

Provate gioia quando siete felici...

E provate vera rabbia quando siete arrabbiati?

Le nostre emozioni... non le sentiamo fino in fondo...

perché tendiamo a reprimerle.

Le vostre sensazioni degli ultimi giorni... osservatele attentamente...

E mettetele per iscritto.

Dalla prossima settimana sceglieremo un compito a turno e lo leggeremo.

Scriverò anch'io qualcosa e te lo leggerò.

Leggiamo tutti insieme, ascoltiamo e poi ne parliamo... facciamo così.

- Sì. - Sì...!

Anch'io sono contento di aver partecipato a queste lezioni.

- Vi assicuro... anch'io ho imparato molto. - Oh, veramente?

Oggi... noi... siamo qui per la prima volta con il nostro insegnante...

Quindi questo lo offre la casa!

- Grazie! - Bene, bene...

Non c'è... per noi... un momento più felice del sedersi a mangiar carne?

Seguendo ciò che ha detto l'insegnante... servitevi della carne e vivetela appieno.

Ah... è delizioso!

Ah... è felicità!

Ah... stai scherzando!

- Grazie.

- Servitevi. - Diamoci sotto!

- Salute! - A voi!

- Salute! - Salute! - Salute!

A proposito, cosa ti ha spinto a trasferirti qui?

Oh, prima vivevo a Seoul... ma Seoul mi ha stancato, quindi...

Allora hai intenzione di restare qui a lungo?

- Sì, ho intenzione di vivere qui. - Ah, ma davvero?

Ah, per favore maestro... hai una ragazza?

Ehm... sì, sì, ce l'ho.

- Come previsto! - È a Seoul?

- È carina? - Sì, be'...

Un ragazzo così bello... come può non avere una ragazza?

Nonna!

Nonna... dove stai andando?

Ehi, dov'è che stai andando?

Nonna ha qualcuno che deve vedere.

Tornerò presto.

Aspetta qui.

- Vai. - Chi devi vedere?

Tornerò presto, vai a giocare, capito?

Vai, vai...

- Non fare tardi! - Vai.

Seol!? La nonna dov'è?

La nonna ha detto che doveva andare da qualche parte.

Da qualche parte? Da qualche parte dove?

Dov'è che è andata?

- Ehi, ehi... che sta succedendo? - La nonna è scomparsa.

Che?

Dove è andata, Seol?

Da che parte è andata?

Corri!

È da molto che non bevo così tanto.

Sei ubriaco?

Bella gente... piacevole compagnia... buon anche l'odore.

Sembri allegro.

Hai qualcosa da dirmi, vero?

Stavolta insiste per portare Seol con sé?

Sono egoista?

A Seol cosa pensi di dire?

Che sta succedendo?

Buonasera.

- La vecchia signora se n'era andata. - Sì.

Per fortuna l'abbiamo trovata.

Potevamo perderla per sempre.

Comunque... comunica sempre bene.

Probabilmente è tornata da sola.

La cosa mi da ansia.

Guarda il lato positivo... cerca di parlarle più spesso.

Aigoo... non c'è da preoccuparsi troppo.

Grazie.

- Scusa per l'ora tarda ora... - Non è niente.

Per fortuna è in buone condizioni.

Non presenta nessuna ferita.

A posto... ora dovresti andare.

Sì... comunque, se ci sono problemi, non esitare a chiamarmi.

- Sì. - Avete capito.

- Allora vado. - Vado anch'io.

Grazie.

- Stammi bene. - Sì.

Vuoi sederti?

Lo so che è terribile ma...

Io... continuo a pensare...

... se insieme alla nonna anche Seol fosse scomparsa.

Non riesco nemmeno a immaginare.

Non dire niente.

So cosa stai pensando.

So che è bello qua intorno.

Ma sai cosa...

Penso che sia importante per lei avere quello che hanno tutti gli altri bambini.

È davvero importante.

Posso allevarla adesso.

Sarò un buon genitore.

Ogni tanto verremo a trovarti.

Te lo prometto.

Seol come pensi di convincerla?

Non ne bere troppo.

Come sta mamma? Sta dormendo?

Sì.

Ha chiacchierato molto prima di dormire.

Puoi stare tranquillo.

Ho paura che possa morire all'improvviso.

Ti stai impegnando molto.

Cerca di non ammalarti.

Non posso seguirne due.

Io mi preoccupo per te.

Per favore... lascia stare.

Io... posso pensare a me stessa.

Jin-woo...

... ti piace?

Jin-woo oppa?

Mi piace.

Che cos'hai oggi?

Che c'è?

Sei preoccupato che tua figlia possa sposare un uomo con un bambino?

Non è quello.

E cosa?

Vado a dormire.

Fai sempre così... cambi discorso.

Mamma!

Non sei troppo vecchio per chiamarmi "mamma"?

È imbarazzante.

Sveglia tutti, chiamali a far colazione.

Che aspetti?

Domani... dobbiamo iniziare presto.

Ah sì.

Dove vai?

Al mercato del bestiame.

È chiuso da due mesi.

Fatto... vai a mangiare.

Vuoi venire?

- Voglio quello lì. - Posso? - Sì... sì.

Tieni.

Alla nonna e a Seol puoi badare tu? Ti sta bene?

Grazie per il pasto.

Nonna?

Nonna, grazie per il pasto.

Quello cos'è?

"Sikhye". (*bevanda di riso)

Oh, il sikhye è così che lo fai.

Si fa così... è importante aspettare con calma.

Quella... è la tua mamma?

Non lo so.

Solo vedendola... lo potrei dire.

Avete gli stessi occhi.

Non lo so!

Voglio stare con la nonna!

La nonna... deve vivere con papà.

Che stupido che sono.

Mi dispiace per qualcosa... che devo vendere.

- Andiamo. - Sì.

Dammelo a me!

Questo? Tieni.

- Ehi! - Eh?

- Dammelo per un secondo. - No.

Dallo a me!

No!

Min-woo, cosa c'è che non va?

Cosa c'è? Min-woo, cosa c'è?

Mi dispiace...

Seol... perchè lo hai fatto? Eh?

Era del tuo amico!

Alzati... forza! Vieni.

Smetti, lasciala stare!

- Deve imparare la lezione... vieni! - È solo una bambina...

Vieni con me!

Non fare niente a mia figlia!

Non è tua figlia.

Ho detto di non fare niente.

Non hai il diritto di dirlo.

Hai detto "diritto"?

E tu ne hai il diritto?

A te... che sei uomo ti chiama "mamma".

Voi due uomini, uno "mamma" e l'altro "papà".

Va bene così? Ti sembra normale?

A te cosa sembra?

Hyung?

Non fare una scenata.

Jin-woo! Jin-woo!

Ehi!

Sapevo che stava succedendo qualcosa.

Non è una cosa normale.

Non dovremmo giudicarli!

Non è affatto normale

- Pensi che abbia senso? - Aigoo! Aigoo!

Tutto questo è ridicolo!

Lo sai cosa ci dicono in chiesa?

Che un uomo e un altro uomo non possono stare...

- Non siamo troppo veloci a giudicare. - Aigoo, non è bene...

Non va bene, semplicemente non ha senso.

Quando li ho visti alla fattoria, quei "fiori selvatici"...

Allora?

"Una cosa lontana è costosa e va pagata"

"Per quanto potevamo" "Siamo andati il più lontano possibile"

"Era difficile immaginare un posto più lontano"

"Quella scogliera domani sarà già sgretolata"

"Non so quando sarà, dobbiamo fare in fretta"

"Domani quel posto lontano cadrà a pezzi"

"Le pietre stanno cadendo, guarda, stanno cadendo"

"Erbe le cui radici... sono spuntate dalla terra"

"Cadono tutte in un mare umido"

"Il suono di qualcosa che via via svanisce"

"Non potremo sentirlo sepolto tra le onde"

"Immaginando quel posto così lontano, ci sentivamo a disagio"

"Se stessimo immaginando bene, non saprei dire"

"Per quanto ci provassimo"

"Non sapevamo se la nostra immaginazione fosse giusta o sbagliata"

"Forse era più falsa che vera"

"Immaginando un luogo più lontano"

"In quello più vicino... inciampavamo ogni giorno"

"Il posto più vicino... era quello immaginato?"

"Allora... caduti sulla roccia, perduto il nostro suolo... dubiteremo di noi?"

"Resistere... equivale a cadere"

"Il suono della caduta... è troppo debole per essere udito"

"Eppure noi... abbiamo immaginato quel posto lontano"

"Mentre stavamo nel posto più vicino"

"Solo così non dovremo cadere nel precipizio"

Seol, non scappare.

Signora Jang, come va?

Seol, sbrigati!

Anche dalla chiesa... mi dicono di lasciar stare.

Ti licenziano?

Sì... in pratica.

Non importa... ormai ci sono abituato.

Mi dispiace.

Di cosa?

Di tutto.

Ti stai dispiacendo?

Davvero ti stai dispiacendo?

Seol! Non ti allontanare!

Non andare nell'acqua!

Ho capito!

Uh... uh...! Aigoo, sentite buono questo.

È divertente, mangiano tutto.

No! Basta mangiare!

A loro... piace molto... qua!

Hai visto?

Va bene, va bene... venite a mangiare.

Ehi Seol, non hai paura? Sei tranquilla?

Sì.

Eonni? Vuoi vedere? Muoviti! (*sorella o amica)

Perché non giochiamo?

Non è delizioso? Brava ragazza.

- Gli posso dare questo? - Sì. - Ecco... così?

Aigoo... è buono?

Oh no. Seol.

Oh Seol, Seol! Cado! Oh Seol, cado...!

Seol, cosa ci fai qui?

Dovevi venire con me al bagno pubblico!

Salve.

Oh, stavo per fare una passeggiata... lei è voluta venire con me.

Ah...

Ma... va tutto bene?

Sì... va tutto bene.

Allora andate ai bagni pubblici?

No... magari un'altra volta... ormai è tardi.

Seol? Oggi facciamo un bagno a casa.

Più tardi stasera.

Sì! Non iniziare senza di me.

Hai finito di dar mangiare Seol? Prendi questo.

Tieni...

Qua...!

Andiamo... in un posto lontano da qui?

Lontano dove?

Hmm... non so... dovunque.

Andremo in un posto molto lontano.

Potremmo andare in una fattoria in un altro paese.

E poi lavorare assieme.

Risparmiando un po' di soldi... avremo una fattoria tutta nostra.

Accanto possiamo aprire tipo una pensione... vero?

Potresti ricominciare a dipingere.

Il signor Kim è in casa?

È andato a Chuncheon... torna stasera.

Va bene... buon lavoro.

Arrivederci.

Stai andando?

Sì!

Allora buon viaggio!

Grazie.

Sono così stronzi!

Grazie.

Non è niente, lascia stare... andiamo.

Io... pensavo che tu mi detestassi.

Eh?

E invece... mi sbagliavo di molto.

Mi chiedevo se fingevi di non notarlo... o addirittura non ti piacessi.

Mi dispiace.

Ah... sono contenta che sia uscito fuori.

Com'è rilassante!

Cos'è rilassante? Sei mica una nonna?

La mamma quando è nella vasca da bagno... dice sempre così.

Com'è rilassante!

Ora insapono te.

Certo.

Ora ti strofino.

È rilassante?

Sì... è rilassante.

Strofino ancora!

Moon-kyung, perché piangi?

Eh? Ma no.

Domani torno a Seoul.

Scusa per l'altra sera.

Va bene.

"Allora apparve la volpe e disse..."

"Sei come un fiore, come uno dei tanti bambini."

"Ma se diventi amico mio... sarai per me un bambino speciale."

"Il Piccolo Principe allora... si rese conto che i fiori che aveva lasciato..."

"... dietro le stelle erano molto speciali."

Seol?

Sì?

"Solo con il cuore si vede chiaramente ciò che è essenziale ma invisibile agli occhi."

Anche tu mi odi?

No.

"Il Piccolo Principe... conservava sempre nel cuore... le parole della volpe".

"Il Piccolo Principe... il Piccolo Principe ha iniziato a camminare con me."

"Cercando da bere... abbiamo camminato insieme."

"Nel caldo e secco deserto... abbiamo passato giorni e giorni ."

Che c'è, Seol?

Devo andare in bagno.

Sì... andiamo in bagno.

Seol...

Non ho finito.

Sì, fai cn calma.

Sì.

Non mi muovo da qui.

Quello... è il ragazzo che era al funerale, vero?

E quello... è l'uomo che vive ai pascoli?

Gente disgustosa... ah...!

Ci sta guardando?

Perché continua a fissarci?

E finiscila!

Sei arrabbiato con quelle persone?

No.

Posso capire.

Però...

... sembri piuttosto irritato.

Che dovrei fare?

- Non devi essere così aggressivo, alla fine... - Che dovrei fare?

Ti irriti troppo, proprio come ora!

Pensavo che qui sarebbe stato diverso.

Dovunque è la stessa cosa.

Noi... cerchiamo di non essere troppo esigenti.

Eh?

Che?

Esigenti?

Ti sembra che sa esigente? Eh?

Io sarei esigente? Eh?

- lo sono esigente? - Dipende da quello che vuoi!

Fingi di non vedere e non sentire, non vuoi mandar via Seol!

Dipende tutto da quello che vuoi tu!

Lo sai quanto ho cercato di adattarmi?

Che cosa ne sai tu... eh?

Lo sai cosa ho passato per crescere Seol?

Non parlarmi così, credi che non lo sappia?

È andato storto da quando ci sei tu.

Cosa?

Da quando sei arrivato... non ho avuto un momento sereno.

Affrontare il giudizio degli altri quanto è stato difficile, lo sai?

Sei quello che ha detto cosa sono a mia sorella.

- Guarda che io... - Non è così?

- Io...? - Eri tu l'unico a saperlo!

Credevi che non ci arrivassi?

Non era...

Non era più strano se non glielo dicevo?

Hai rovinato tutto.

Io l'ho detto ingenuamente.

Hyun-min?

Hyun-min?

Hyun-min?

Hyun-min?

Seol!

Seol!

Seol!

- Li hai chiamati? - La stanno già cercando.

Ma sembra che sia una piccola squadra.

Sì... hanno anche chiamato l'esercito.

No, non va bene.

Seol!

Seol!

Seol!

Seol!

Seol!

Seol!

Seol!

Seol!

Seol!

Seol!

- Seol! - Seol!

Seol!

Seol!

Seol! Seol!, aigoo!

Svegliati.

Andiamo a casa, Seol!

Seol!

Seol!

Mamma?

Seol... ti eri addormentata?

Dov'è la nonna?

Dov'è la nonna?

La nonna... dov'è?

La nonna... è andata a trovare il nonno.

Ho freddo.

Andiamo a casa, andiamo, andiamo.

Seol...

Sì... mamma.

Ci facciamo una promessa?

Quale promessa?

Che non mi chiamerai più mamma.

Perché?

Seol, presto andrai a scuola...

Presto ti farai degli amici...

E allora?

Eh?

Ti devo chiamare "papà"?

Mi dispiace.

Di cosa?

Seol... è come la mia bambina.

Meno male l'hai trovata.

Ahjussi... ho sempre voluto dirti tutto.

Più o meno... l'ho sempre pensato.

Lo sapevo guardandoti negli occhi.

Le pecore... da quanti anni le guardo negli occhi?

Non serve sapere... se ci sono cose che puoi capire.

Grazie di tutto.

Pensi di andare?

Devo andare.

Anche un cavallo si sarebbe stroncato.

E dove andrai?

Non lo so.

Forse potrei tornare a Seoul.

Non sei venuta via da Seoul per poterti allontanare dalla gente?

Qui praticamente non ci sono persone... e vuoi tornare lì?

Non voglio essere un peso per te.

Io sono qui da quarant'anni.

Ho cresciuto mia figlia da solo... e l'ho fatta studiare.

Sempre... lei voluto andarsene da qui.

Non si è sposata, e non sembra che accadrà.

Ahjussi... non hai mai pensato di andar via?

Andar via?

Per andare dove?

Con il Paese unificato...

Forse mia madre...

Ma ora che si può fare?

Se potessi…

Mi piacerebbe vedere Seol crescere qui.

Il tuo amato... vai a raggiungerlo?

Eccoci pronti.

Seol!

Spingi!

Arriva!

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