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("FIDATI DI ME" SIMONA MOLINARI)
L'immagine è tutto.
L'eleganza è tutto.
Voi lo sapete cosa ho scritto in fronte?
Involtino primavera?
No! C'è scritto: "Samurai feroce, ma elegante".
Perché la semiologia del trapper contemporaneo si basa
sul paradosso del protomoderno.
Dai Marchino, parla come mangi!
Io mangio ramen e caviale
e caco parole come coriandoli a carnevale.
No, no, Marchino. Guarda,
dicci soltanto quello che dobbiamo fare, senza rime, eh?
Dovete seguire il regista, no?
Non fate i furbi, i pigri e soprattutto non fate di testa vostra!
Dobbiamo dare il meglio! Capito?
Oh, stanno arrivando i registi! Un applauso! Bravi!
Di più! Di più!
Bravi!
- Grande! - Stai bono. Stai bono.
Beppe, Tizzi...
- Ciao Pigi! - Ciao. - Bimbi.
Ah! Lo sapevo io.
Senti Marchino, ma si fa un video clip trap,
o una pubblicità per i pannoloni? - Cioè?
Cioè che il target ospizio l'abbiamo centrato e i pischelli?
- Volevate i pischelli!? - No, volevamo le "fie".
Le "fie", Marchino!
Beh, intanto c'è la Tizi, no?
- Eh! - Una bella MILF.
Fa categoria!
Una delle mie preferite, tra l'altro, detto tra noi!
Ti piacerebbe la categoria Tizi? Maiale!
Ha parlato la suora di clausura!
Ma ti risulta che io t'ho messo un cesto di corna come te a me?
Ma quale cesto di corna? Ti ho anche regalato l'anello!
Ti sei sprecato! L'hai trovato nell' uovo di Pasqua!
Ma che uovo di Pasqua? Questa è roba seria, argento massiccio,
l'ha fatto un artigiano di Cecina, non sono quelle cazzate...
- Cosa dici? Cosa? - Dai, non litigate,
dai che c'è da girare il video, no?
Ma che video giri te con questo gerocomio qua?
Con rispetto, con tutto il rispetto.
Insomma, mica tanto, eh?
Marchino, ma la canzone non era di te
che avevi fatto i big money e scialavi?
Sì, volevo fa due spritz, no? Offrire due Gin Tonic...
- Va bene, ho capito, vai. - No, no, no!
Dai, e vabbè, cambio la canzone, dai, ho già un abbozzo.
- Fai vedere? - Sì!
No, dico, Marchino, parlo a nome di tutti,
ma c'è da aspettare parecchio ancora?
Oh! Mica si fa notte, eh?
Già abbiamo dovuto chiudere il bar per fare 'sta cazzata!
Eh, no! Eh, no! Se dici cazzata, poi lo diventa, eh!
Nell'arte, ragazzi, l'approccio, la mentalità, è tutto!
- Perché questa, secondo te, sarebbe arte? - Sì,
è come il cesso di Duchamp!
Non t'azzarda' a dire quella parola! Voi buttate vibrazioni negative!
Qui bisogna fare la storia della trap italiana! Bisogna spaccare tutto!
Oh! "C'ha" ragione! Fatelo concentrare,
che ora il "The King" ci sforna qualcosa "di bomba"!
Sì. Bona Ugo!
Anzi, portatemi due Spritz, per favore.
Volentieri, ma è chiuso.
- Portami due patatine! Sono scadute.
Pure le patatine sono scadute.
E' un periodo che sto... che sto davvero bene.
Sì, sì, mi sento particolarmente generoso,
anche voi mi sembrate una coppia... una coppia bella.
Una bellissima copia. Non lo so, magari è l'aria di 'sto posto,
il belvedere, queste...
..queste meravigliose creature animali. Non lo so.
Ma che dici Massimino?
Ma se ti lamentavi fisso del puzzo di merda!
Ma poi uno si abitua. Ah, Bettina!
Adesso, quando torno alla civiltà, oh, il puzzo di merda mi manca.
E poi perché al Barlume è un disastro, han detto che...
..che, se non torno, chiudono praticamente
E quindi?
E quindi vi regalo la gestione di questo paradiso,
con le bestie, tutto... non voglio una lira.
Teniamo la cosa nascosta a Carmine, è umbro,
sono un po' chiusi quelli lì,
a me basta che mi mandiate al mese
un paio di foto della Patrizia e della Giulia, io son contento.
Il resto, non vi chiedo niente, eh?
Nessun guadagno, nessun prodotto, niente, tutto vostro.
Non lo so, Massimo. Onestamente,
il guadagno è poco ed è un bell'impegno.
- Sì. - Non ce la faccio.
- Già lavora un casino. - Si lamenta.
"Si lamenta", mi lamento sì.
Prima si trombava fissi, ora si trombera', boh,
due volte al giorno? Ma a di' tanto, eh!
Ascolta Massimo, a me il lavoro non mi manca.
Io poi agli animali mi ci affeziono.
Affezionati a questi di animali, guarda che carini che sono, eh?
Appunto, finisce che resto fisso qui. Io faccio già il veterinario.
Appunto: resti fisso qui! Ti trasferisci qui!
Sì! Ma tu sei scemo nella testa!
Lì ci fai una piscinetta, Bettina,
questo diventa un agriturismo della madonna!
Un paradiso terrestre.
E' anche il luogo dove vi siete incontrati!
Un po' di sentimento, di romanticismo.
- Via! - Deh, effettivamente.
Ci si fece quella prima trombata.
- "Ariborda". Bella soda.
Massimino dovevi vede', ma dovevi vede'.
Come se... come se, Bettina.
- "Come se" anche noi, Viviani. - Cioè?
Come se avessimo accettato.
Io sono un uomo d'azione. Io ho troppo da fare, dai.
Qui non ci posso stare.
Eh!
Allora ammazzatemi.
Non ce la faccio più, ragazzi.
Io devo andare via, devo scappa' da questo posto maledetto.
Questo è un inferno.
Non lo so che devo fare, vi devo pagare, eh?
Quanto?
No, vabbè, ora, dicevo così per dire.
E io chiedevo tanto per chiede'.
500...
..e il latte è vostro.
1000 e il latte te lo puoi anche tene'.
Accetto 1000.
Ma non voglio sapere niente del latte!
Boia, deh. Avete visto, alla fine, si risolve sempre tutto!
Avrò fatto bene a portarti qui o no?
Grande Bettina.
Vai con il play-back! Ciak in campo, azione!
# Ancora fila, mentre di fila dieci ore dietro al bancone
# son da solo su 'sta nave senza bussola e timone
# 3-6-5 giorni all'anno, poi mi sveglio è Capodanno
# e tu sei ancora lì, come ogni dì,
# con la facci di "m" a chiedermi...
# e tu sei ancora lì, come ogni dì con la facci di "m" a chiedermi:
# "Un cappuccio deca al vetro che sembri quasi un marocchino,"
# "granella di nocciola ed un cuoricino".
# "Acquetta con scorzetta, limone e ginseng ma di più ma di me,"
# "poi caffè, ammazzacaffè..."
# Ma io ammazzo te!
# Ti taglio le manine, mega intrusive,
# via dal bancone, "merdavventore"!
# O lo scavalco e sono guai, un'affettatrice marca Samurai!
# Ti sgarro, ti infilo, come gli scontrini ti impilo
# è la vendetta dei baristi e delle cameriere,
# è la vendetta che non vuoi vedere. sono lo Spartaco in stile Rashomon!
# Ti spremo tipo arancia, non basterà la mancia che non dai mai,
# sentirai solo il zing della lama, il KO del Kong:
# sì, è tornato il King! Sì, è tornato il King!
# Sì, è tornato King Kong!
# Ma io ammazzo te!
# Ti taglio quelle manine, mega intrusive
# via dal bancone, "merdavventore"!
# O scavalco e sono guai, un'affettatrice marca Samurai! #
E stop!
Questa è una mina, signori!
Una mina!
Che bomba, oh!
Pilade, sveglia! Ma sei morto per davvero?
No, macché! Facevo una pennichella.
Grazie ragazzi. Epici. Splendidi, davvero!
Bravi tutti! Grazie!
Scusate, eh, ma adesso chi pulisce qui?
Faccio io domattina! Dai, non andiamo subito a cercare il pelo nell'uovo!
Senti, domani mattina passi in ufficio da me per il contratto?
Via degli Oleandri, 32. - Ok.
Ah, mi raccomando suona il campanello "Fondazione Mellini",
perché se disturbi il guardiano è una noia!
Va bene. Ma quindi è la sede della vostra agenzia?
No! E' il posto dove raccatto due lire.
Visto che io, almeno un mezzo lavoro per raccatta' due lire, ce l'ho!
Sì. Ma ora appena The King sale sul trono delle classifiche,
si cambia musica. Tra l'altro domani comincio anche
a pensare alle prime date del tour.
- Abbiamo già il tour? - Certo "ciccio"! - Boia!
Si parte all'ex Casa Del Popolo di Poggibonsi,
forse anche all'Acli di Pomarance, non so se, eh?
E poi: Figline? Quarrata?
New York? Grande King!
- Dai! - Grande!
- Chi vivrà, vedrà! - E allora forse meglio morire.
Giovani però. E per te è tardi!
Se non fosse che il futuro dei giovani è la vecchiaia,
potrei anche offendermi.
- Eh? Cosa ha detto? - Hai fatto bene.
Te lo spiega domani. Lascia perdere.
Oh, hai sentito?
Aiuto!
- Beppino, aiuto! - Ma che ti è successo?
Andavo a bere l'acqua e le gambe mi hanno fatto fichetto,
sono scivolato!
Ma me lo spieghi te come hai fatto a scivola' dalla carrozzella?
Carrozzella? Quale carrozzella?
Buonasera. "Quale carrozzella?" Questa!
Questa carrozzella, una ce n'è! La tua, questa qua.
Ah, ecco. Prendimi in collo.
- Eh? - Tanta pipì!
Scappa pipì!
No, no, no, per carità! Trattienila, mi raccomando.
Ti aiuto, ti porto al bagno. Vai, vieni qua.
Aspetta che la facciamo al bagno. Aiutami tu,
tirati un po' sulla sedia. Aspettami che ti prendo da qua.
Ohh! Non ce la faccio! Pesi troppo! Non ce la faccio!
Senti ti aiuto io.
Mi tiri su e io con le braccia faccio "a grindoloni".
"A grindoloni". Non so che vuol dire, ma dai.
Uno, due...
Tre! Ahia!
- Ah. - Ecco.
- Ehi, lo sai, eh? - Che?
Che se tu lasci che pisci, poi tu pulisci.
No! Ma io ti porto al bagno. Tu adesso resisti, mi raccomando.
L'importante è che resisti, ti faccio sedere qua,
sulla carrozzella tua, piano piano...
Ah, che meraviglia.
Che è? Che hai fatto?
M'hai strizzato. Ho pisciato.
Ma come hai pisciato? Ma porca puttana!
Bleah!
Ha lasciato la scia, ha lasciato...
Permesso.
Chantal?
Boia!
Chantal?
Chantal, son Marchino. C'è da firmare il contratto.
Cos'è? E' il sangue del video clip?
Chantal?
Dai, oh, questa s'è fatta ieri?
Dai, oh...
..tirati su!
Dai, non mi piglia' per il culo!
Che cos'è? Uno scherzo?
Chantal?
Aiuto!
Aiuto!
Aiuto!
Aiuto!
Aiuto!
Aiutatemi!
Eh, cari miei, "bubbon che non se cava, poi esplode".
Proverbio veneto?
No, no, commissario. Esperienza di vita.
Dura e amara, anche.
Va bene. Vogliamo andare al punto con questa denuncia?
Perché noi, qui, avremo anche altre cose da fare.
Anche io, cosa crede? Anche io ho tanto da fare,
ma è impossibile lavorare, quando hai una serpe in seno, no?
- Che serpe? - Che seno?
Il seno! Non il seno...
..il seno, in senso, per carità, metaforico, trigonometrico,
cioè il seno che allatta, diciamo, tutti i pinesi, i pineti,
cioè tutti i miei sudditi, i miei concittadini,
cioè il seno è il Comune, per capire, no?
- Allora scrivi: Comune... - Comune?
Scrivi, scrivi tutto, scrivi.
..nel quale mi trovavo
la mattina del 12, corrente mese.
12 corrente mese.
Allorquando, mi venivano restituiti
200 euro,
per la riparazione di una stampante,
rivelatasi poi perfettamente funzionante.
Primo mistero.
Eccoci. Allora, la stampante va benissimo.
- Ah! Meno male. - Sì.
Io credo che lei non avesse premuto il tasto "ON".
- "ON"? - "ON".
- "ON". - Sì. Vede qui dietro.
- Qui? - Ah, ecco.
Eh, sì. Sostanzialmente, se è spenta, non va.
- Ah, deve essere "ON" per forza? - Sì, sì. - Certo.
- Sennò... altrimenti...? - Non...
Ce lo potevano anche scrivere,
non è che siamo tutti tecnici. - Certo.
"ON".
E questi invece sono i soldi che mi aveva dato.
Impossibilitato nel mettere 'sti 200 euro
nel fondo cassa,
del quale detenente la chiave, la suddetta serpe,
Franca Brogialdi, le lasciavo sulla scrivania.
- Hai scritto tutto? - Tranquillo. - Ma scusa...
Ritornato poi nel mio ufficio,
a svolgere la funzione di primo cittadino,
in modo indefesso... mhm?
..scoprivo con sgomento...
..la scrivania sgombra sia dei 200 euro,
sia della stampante "ON"!
Secondo mistero.
Il mattino seguente procedevo a un interrogatorio astuto e arguto
della suddetta serpe, Franca Brogialdi.
La stampante l'hai presa te?
Sì! Stamani. L'ho riattaccata lì, vede?
Mhm.
E cosa altro c'era sulla scrivania?
No, niente!
Cioè, le solite cose: la lampada, le cartelle...
Mhm. Niente altro?
- No, non so. - "No, non so".
Vuoi un aiutino?
E mi dia un aiutino.
Ban-co...?
Banco?
Ban-co-no...?
- No? - ..te.
- No. - Sì. - No. - Sì.
- No. - No.
Negando quindi l'evidenza. Hai scritto?
E anzi, insinuando serpeggiante,
che ossimoro fosse stato proprio il sindaco
a rubare dal suo stesso Comune.
Che è una cosa fisicamente impossibile. No?
Quindi, in modo ingrato, vigliacca
e vorrei dire anche...
.."vampirea".
"Vampirea". Si può dire? Non so se esiste.
- Mhm. - Non esiste? - Con la "E".
- No. - Allora niente.
- Non lo scriva. - Ma noi che cosa dovremmo fare?
Oh! Voi la dovreste arrestare per furto,
così io la licenzio.
Tutto a posto. E abbiamo risolto.
Ma, voglio dire, ha delle registrazioni video?
Dei testimoni? Qualcosa?
Perché, guardi che senza, glielo dico,
va a finire che arrestiamo lei per diffamazione.
No, commissario, però, siamo fra...
..cioè quanti anni... siamo fra noi.
Sono il Sindaco, il commissario, che è 'sta roba sempre delle prove?
Voi la arrestate, io la posso licenziare,
perché l'avete arrestata,
e poi fate quello che vi pare.
Fate anche un'esecuzione pubblica oppure la lasciate in libertà.
Certo. Ehi!
Scusi, ma sento che sarà urgente! Magari un omicidio.
- Vai a sapere. - Magari è la Franca.
- Eh? Risolto il problema. - Pronto? Commissariato di Pineta.
Pronto, guardi, qui c'è una persona molto agitata
che dice di chiamarsi... - Marchino, il Pardini!
Dice che ha trovato una ragazza morta,
ma io non mi fidavo a dargli il telefono,
ha anche un tatuaggio in fronte. - Sì, sì. Lo conosciamo.
Dove vi trovate?
Ehm, Fondazione Mellini, Via degli Oleandri.
Fondazione Mellini. Arrivo subito.
- Mellini? - Non è la Franca.
E niente. Purtroppo, sembra che sia davvero morta una ragazza.
Franca? No? - Dobbiamo andare.
La lascio con Cioni e Govoni, eh? Quindi è in ottime mani.
Cioni, siediti qua pure al centro. - Io?
Arrivederci. - Vengo io?
Hai capito il Marchino, sì? "Pulisco io, pulisco io!"
E poi non si sa che fine ha fatto.
Sarà andato a bere un caffè con Jovanotti.
Eh, sì, certo. Si staranno a lucida' i rispettivi dischi di platino!
Sempre a puli' sta!
Oh, non vi lamentate, che magari diventa famoso!
Come il cesso di Duchamp, mi sembra che dicessi tu, no?
Ma di questi tempi, l'importante è parlarne!
- Oh! Basta! - Ohh!
Io non ce la faccio più. Sono 4 ore che stiamo a puli' 'sto bar.
E ho capito, ma qua bisogna puli', eh! Manca ancora un po'.
Ora sì che siamo pronti per il video! Voilà!
Era ieri! Ieri era!
C'eri pure te! Ma non te lo ricordi?
Ieri era una prova. Ora si fa sul serio!
5 chili di pomarola su sta faccia di braciola!
Io non ce la faccio più, eh?
Questo non ha l'Alzheimer. ha lo "stronzheimer"!
Ecco quello che ha!
Eh, eh, eh! In primo luogo, è sempre tuo suocero,
due, sei anche ospite suo, sicché moderiamo i termini.
Ma come ti permetti di tratta' così
un povero vecchio con la demenza senile e in sedia a rotelle?
..Rotelle.
Sì, rotelle, rotelle! Però di notte balla la macarena!
No, vabbè però questo proprio non lo puoi di', eh!
E questo non lo puoi di' e questo non lo puoi fa',
e allora sai che c'è? Io me ne vado! Sennò faccio una strage qua!
Altro che Marchino con la Katana! E qua pulisci te!
Dovevo firma' il contratto con l'agenzia che aveva col Pigi,
e invece... - E Pigi dov'è?
Non lo so, ha il cellulare staccato. Non si trova.
Quand'è l'ultima volta che l'hai visto?
Ieri notte, quando abbiamo fatto il video.
Che è successo?
Scusi, lei...?
- Ha insistito. - Chi è?
Io lavoro qua. E' Chantal.
- Ma com'è possibile? - Eh, sì, purtroppo sì.
- La conosceva quindi? - E veniva tutti i giorni qua.
E che faceva?
A lavorare. Lavorava all'archivio della Fondazione.
Ah!
Questa casa era di una collezionista d'arte che quando è morta,
ha lasciato tutto agli eredi per fare un museo.
Sì.
E lei lavorava sul computer, metteva il catalogo
e poi stava sempre appresso all'amministrazione.
E invece lei che fa?
Io? Io sono il custode,
io abito con mia moglie qua nella casetta del giardino.
Ah, quindi la vedeva spesso?
Tutte le mattine, "ci portavo" il caffè.
Anche oggi?
E certo, puntuale, come sempre alle 09:30.
E ha notato qualcosa di diverso? Non lo so, un movimento sospetto?
Qualcosa?
No, no, assolutamente. No. Era...
..era come tutte le mattine.
- Cioè, mi pare. - Mhm.
Va bene. Grazie mille, guardi, può andare intanto.
Casomai, passo più tardi a farle qualche altra domanda. Va bene?
Grazie. Prendi tutte le generalità, tutto.
- Commissaria? - Sì?
Si ricorda che le ho detto
che ho visto un tizio uscire dalla porta laterale? - E?
Secondo me era lui.
Quindi su questo laptop registriamo i filmati
di entrambi gli uffici. Vede? 1 e 2.
Io non devo fare niente, no? - No. Assolutamente niente.
Neanche cambiare la batteria, 'ste robe...
No, no, no! Assolutamente.
Questo noi lo lasciamo qui nello sgabuzzino,
poi io verrò a cambiare l'hard disk sul quale registriamo.
Ma, insomma, si tratta di due tera:
una settimana di registrazioni continuo. Minimo.
- Poi vieni sempre a cambiar la "tera"? - Sì, sì, poi ci penso io.
Bene. Ehi, questo è "ON", eh?
- Sì, sempre "ON"! - Sempre "ON".
- Sempre "ON". - "ON". - Sì.
Sì. E comunque, se la sua segretaria trama qualcosa contro di lei,
è solo questione di tempo.
Bene, bene. Ascolta, tieni.
- Sì. - Te li sei guadagnati.
- 5 euro. - Eh.
Mhm. Che dire?
Sempre generoso, signor Sindaco.
- Sì, ma non con tutti, eh! - No.
Quindi non dirlo troppo in giro. No, no, meglio di no.
- Va bene. - Grazie.
- Grazie. Arrivederci. - Grazie.
- Arrivederci. - Bravo, arrivederci.
Eh, cara Franca,
questa è una trappola di morte che un tera forse ti salvavi,
due tera non penso proprio.
Che facciamo allora? Li mettiamo in ordine alfabetico?
- Nome o cognome? - Ah, è uguale.
- No, non è uguale. - Per cognome, ovviamente.
- Ecco, dottoressa, vede? - Sì.
La ragazza ha l'anulare della mano sinistra rotto.
Mh-mh.
E' stata ammazzata dopo una colluttazione
da una persona mancina. - Mancina?
Sì, con delle forbici molto appuntite.
Eh, sì! Questo tornerebbe anche a me!
No, scusate, dov'è che erano le forbici?
Perché abbiamo controllato tutte le foto degli oggetti refertati
e non c'erano. - Non lo so.
Però dovevano essere lì in ufficio,
perché sulla scrivania dove lavorava Chantal
c'era il catalogo delle opere d'arte della fondazione,
proprio aperto su una pagina, questa, tagliata.
Questo. Manca il numero della pagina sotto, no? Lo vedete?
- Sì. - Sì. - Ci arrivate qua?
- Sì. - Sì.
Però delle forbici nessuna traccia.
Per cui, l'assassino dopo averle usate, deve averle fatte sparire.
Quindi un assassino professionista, slash sangue freddo.
Direi di più, grado base,
visto che chiunque nasconderebbe l'arma del delitto.
Sì, ma a caldo, preso dal panico, l'avrebbe potuto lasciare lì.
Sì! O magari è tornato in un secondo momento.
Vabbè! Comunque queste sono cose nostre.
- Grazie mille per gli aggiornamenti, eh! - Dovere, dottoressa.
- Grazie. - Gr...
Ecco qua.
C'eravate arrivati alla pagina in cui si dice
che l'assassino potrebbe tornare sul luogo del delitto,
per nascondere l'arma,
o vi eravate fermati prima, quando l'assassino prendeva?
Prendeva!
Bimbi!
- Ciao Massimo! - Bada chi c'è? - Mi viene piangere.
Son tornato!
Per sempre?
- E' tornato il figliol prodigo! - Per sempre!
- Ammazza, ma... - Sì, passa.
Ma, così, di punto in bianco?
Macché, son mesi che ci penso!
Mesi! Son sembrati secoli!
Ma quindi dove vai a stare?
Inteso come luogo fisico, casa proprio?
Eh, sì, proprio.
- Quello ancora non ci ho pensato! - E allora tu vieni a stare da me!
E si potrebbe anche fare.
No, Massimo, guarda, non ci sta tanto con la testa.
Lui parla un po' a vanvera.
"Vanvera" lo dici a tua sorella!
L'ho detto a mi' fratello! E' uguale.
E avete visto che bel camioncino verdolino che c'ha?
Ma babbo non è suo, eh!
In effetti, Tizi, invece sì.
Cioè, nel contratto che ho fatto firmare, alla Bettina e al suo ganzo,
non ho messo il furgoncino, quindi praticamente è mio.
Saggio! E poi guardatelo con quella faccia da spinterogeno,
ma lo sai quante storie ti racconta di motori?
Eh!
E vabbè, dai, ma ce le può raccontare qui al bar, no?
Di fronte a tutti?
E' meglio a casa, io ci tengo ai segreti.
Sì! I segreti del furgoncino? Dai!
Hai toppato un'altra volta, Bietola,
non è un furgoncino, è camioncino verdolino!
A parte la questione del camioncino verdolino, non per intromettermi,
ma anche voi, in fondo, siete ospiti a casa sua, no?
Vabbè, adesso Emo però non è giusto metterla così. Casa mia,
casa tua... E' casa nostra. E' casa di tutti!
Grazie Cosimo, accetto super volentieri
Bravissimo! Dieci!
Dunque la polizia Scientifica è al lavoro
sul corpo della ragazza morta trafitta da otto coltellate.
Il cadavere è stato scoperto da un nuovo volto del trap,
Marchino, The King Of Tirreno, che aveva girato proprio il giorno prima
un videoclip dove accoltellava dei clienti di un bar,
e diretto dalla vittima stessa e dal suo compagno...
Non ho bisogno!
Ma che è, ho detto che non ho bisogno...
Oioi!
Beh, che non avevi bisogno, non direi proprio.
Commissaria, ha visto che è successo a Chantal?
Purtroppo, sì.
Ma com'è possibile? Chi è stato?
Non lo so, è quello che sto tentando di capire.
- Com'è che non rispondi al telefono da 24 ore? - Eh?
Dov'eri ieri mattina! - Qui. Qui, son sempre stato qui!
E che ci facevi rintanato in questo hotel?
Che facevo, commissario, affogavo il dolore!
Non penserà mica che son stato io?
No, io non penso niente, io voglio solo sapere dov'eri
quando Chantal è stata uccisa.
Ho fatto un po' un delirio, ma giusto un po' di rum, signorine...
E coca.
Poi quando...
..quando ho visto e sentito la notizia,
allora lì ho cominciato a sfondarmi in sistematico.
C'è qualcuno che può confermare?
No, la Gianna l'ho raccattata sull'Aurelia,
all'altezza di San Vincenzo. - E chi sarebbe "la Gianna"?
La signorina.
- La lavoratrice della strada. - Mhm.
Senta commissaria, se mi sta chiedendo un alibi,
non ce l'ho. Eh?
Non ho neanche un movente. Io a Chantal le volevo bene.
Andavamo d'amore e d'accordo, non si litigava mai.
Ah, sì, eh?
Piuttosto, ora che mi ricordo:
Chantal mi aveva detto c-che aveva trovato nell'archivio
delle carte compromettenti di uno dei due fratelli della fondazione.
Un pezzo grosso, un consigliere regionale,
che le aveva chiesto
di togliere dal catalogo on line alcune opere del museo,
e di tagliare le parti cartacee dove se ne parlava.
- "Tagliare" in che senso? - Tagliare, con le forbici.
Se c'era un'opera che doveva sparire,
tagliavano via un intero pezzo di foglio!
Con le forbici?
- Eh! - Strano.
Vabbè, intanto adesso tu vieni con me.
- Va bene. - Aspetto fuori.
Non solo inneggi alla violenza, ma poi?
La fai anche contro le donne, gran pezzo di merda?
Te la prendi con quelle che sono indifese?
Vigliacco trapper che non sei altro! Ora basta!
Te ne potrei far vedere cento di video così!
- Per non parla' dei commenti. Ora te li leggo... - No, no.
Lascia perdere Pardini, dai, ce l'ho presente.
No, che non li hai presente. Io ho paura per la mia incolumità!
- Capito? Paura! - E' qui che ti sbagli, Pardini.
Te pensi che non facciano sul serio? No, ti leggo altri commenti.
No, io penso, magari ti pigliassi una bastonata, una coltellata,
così passeresti dall'esser carnefice a l'esser vittima.
Cioè?
Ma io non son mica un carnefice, eh?
Ma per la gente sì.
E questo sarà un processo
la cui giuria sarà il popolo con la bava alla bocca, aizzato dai media.
Macché giuria! Ma quale processo. Oh!
Marchino, chi è che ha trovato il cadavere?
Chi è che ha avuto la brillante idea di fa' un video
con la gente ammazzata, tutto il sangue a giro,
il giorno prima? Chi è che ha scritto quella canzone...
Falcucci! Falcucci, io sono innocente. In-no-cen-te!
Ma almeno te mi credi o no?
Ma guarda che, se te mi paghi abbastanza,
io credo anche che tu sei Tutankhamon
e lo farò credere, tra l'altro, anche a quel giudice con la sua toga
e il suo martelletto che potrebbe decretare la fine
della tua vita da uomo libero!
- Bravo, ho capito! - Lo so.
- Ma non è questo il punto. - E invece è proprio questo il punto.
Questo sarà un processo mediatico e io ti devo difendere mediaticamente.
E come?
Agendo d'anticipo. Bisogna essere cattivi. Aggressivi.
Bisogna rivendicarla la tua arte graffiante, la tua penna appuntita.
Pardini non ti devi nascondere, non ti devi scusare. Guardami Pardini!
Sei il cazzo di King del Tirreno, o no?
- Sì, sì, sono il King del Tirreno! - Sei il King?
- Sì. sono il King! - Dai, allora.
- Dai! Dai! Dai! - Dai! Dai! Dai!
Esci, diventami famoso e soprattutto ricco!
Perché mi devi pagare la parcella!
- Perché, quant'è? - 6.500 euro.
Ah!
Forza Bimbi, muovetevi.
Muovetevi? Vieni te a scaricare, allora.
Ma ci siete già voi, che ci vengo a fare io, dai?
Appunto!
- Dai, vieni. - Vieni.
Vai, piglia questa.
Ecco, guardalo.
Ma guarda che... maledetto.
Andiamo Aldo.
Forza, la brandina dev'essere già pronta.
E se la si mettesse direttamente in camera loro 'sta brandina?
Bella idea!
Perché, anche se l'ho invitato io,
io, lui, in camera mia non ce lo voglio.
Oh, datemi una mano a sistemarla di là, dai.
Io ho una lombosciatalgia che mi porta via!
Ecco. E te invece cos'hai, guanciotte affrante?
- E io lo farei volentieri... - Ma?
..non mi sono neanche ripreso dalle scale, figurati.
Maremma che vecchietti arzilli.
Un po' di vita.
Pensate solo alla faccia che farà la mi' figliola
e a quella di quell'altro brodo!
Così gli si fa salta' le valvole.
Lo vedi, questa Cosimo mi pare una bella pensata.
Noi, per dare il bentornato a Viviani, poi...
'Ste merde!
"Mo se famo du' risate però".
Nei miei testi si parla di crudeltà,
perché la crudeltà è dentro ognuno di noi,
anche in luoghi comuni, quotidiani, come questo bar.
Scusate, eh? Scusate, non è che potreste riprendere verso il mare,
che è pure più bello.
No, no, no, continuate a riprendere. Questo è il mio regno.
E' appunto dove è ambientato il mio ultimo video,
"Deca-Mattanza-Ginseng".
Qui è dove vengo schiavizzato.
Perché io, signori,
non sono uno dei tanti figli di papà.
No. Io mi faccio il culo, quando faccio il barista.
Ma perché, te avevi fatto altri videoclip?
- In che senso altri? - Hai detto "l'ultimo".
Sì, primo e ultimo.
Nel senso che non ne fai più?
No, no, no! Lo so... suona quasi come una minaccia!
No! Lasciare questo deserto culturale
senza almeno un altro dei miei video... Però è così. Primo e ultimo.
Per ora.
Tra l'altro pare che fosse un video molto violento.
Ma non pensi che si dia un'immagine sbagliata ai giovani?
Non pensi che possa essere collegato a quest'orribile delitto?
No, no, no, no, su quello non c'entro nulla io,
col delitto e tutto il resto... - Ma te non dici nulla?
Che gli devo dire! E' comunque pubblicità, no?
Sì, ma brutta!
Guarda, fosse anche orribile,
è comunque sinonimo di modernità.
Dopo un anno in mezzo a tutte quelle capre,
anche tu la vedresti con altri occhi.
Dici che dopo aver visto tanta merda, questa roba alla fine pare profumi?
Esatto.
Profuma di progresso.
Qui, qui, da questa parte. Volevo chiederle...
Quindi, ecco, ci sono queste voci insistenti
che dicono che qui alla Fondazione succedeva qualcosa di strano,
e non del tutto lecito.
Sono farneticazioni.
E' l'epoca del complotto a tutti i costi!
- Ovvia, stai calmo però Pier! - No, non sto calmo per nulla.
Anzi, se mi dice chi le ha detto queste cose, mi fa un favore,
visto che sono calunnie e una bella denuncia non gliela leva nessuno.
Mi spiace, ma sono fonti riservate.
E comunque non si agiti troppo: non avevo mica fatto riferimento a lei.
Non vorrei che, invece,
questo suo mettere le mani avanti, faccia pensare a una coda di paglia.
Si figuri!
E' che di solito, quando viene uccisa una donna,
si pensa sempre ad un uomo.
Beh! Purtroppo, statisticamente è proprio così.
Vede che ho supposto bene?
Ma se invece lei ha la coscienza pulita...
Io ce l'ho pulita! Sì.
Io a Chantal non ho mai chiesto niente,
né sul catalogo cartaceo e neanche online.
Tra l'altro, l'ha assunta mia sorella.
E' vero. Noi qui s'era sempre fatto tutto da soli. Noi due.
Però poi lo vede anche lei che potenziale enorme,
cioè in questo posto.
E Chantal mi è sembrata una brava ragazza,
poi anche una gran bella figliola,
che diciamo non guasta, se uno deve fare una mostra,
un vernissage, un cocktail.
Vabbè, allora tolgo il disturbo.
- Grazie ancora. - Grazie.
Hop!
- Tenga. - Grazie.
A proposito,
visto che era una bella ragazza,
se mi permette, le darei un consiglio. - Dica.
Indaghi sul custode.
Ma dice "così a caso" o ha qualche elemento che la fa insospettire?
No, no, perché le ronzava sempre un po' intorno.
Aveva un debole proprio.
Le faceva i regalini, gli portava sempre il caffè...
E chissà che cosa gli ci metteva dentro al caffè!
Veramente, dall'analisi biologica, una miscela di robusta e arabica.
Poi, tra l'altro, non l'aveva neanche bevuto.
Va bene, senta, se non le dispiace però, noi avremmo da fare.
- Beh! Anch'io. Certo. Arrivederci. - Grazie.
- Grazie a lei. - Arrivederci.
No. Ho visto che è mancino allora...
- ..volevo metterla a suo agio. - Grazie, ma...
..sono abituato a dare la destra.
Benissimo. Diamo la destra allora. Arrivederci.
- Scusi se l'ho disturbata. - No, ma si figuri.
Le avevo anche detto che sarei venuta,
ma non avevo ancora avuto tempo. Molto piacere, Vittoria Fusco.
Piacere. Volete che vi offra un caffè?
No, no, grazie. Grazie. Mi voleva dire qualcosa in particolare?
Sì.
Che oggi ho visto di nuovo la macchina del presidente fuori.
Sì, l'ho chiamato io.
Sì, ma questo m'ha fatto venire in mente...
..che quando sono andato a portare il caffè a Chantal,
ho visto una macchina oltre la siepe,
grossa come quella del presidente.
Mo io non "c'ho" fatto caso e non vorrei dir cavolate,
ma poteva essere, no?
Non lo so. Lui sostiene che non veniva spesso,
insomma, che della fondazione se ne occupa di più la sorella.
Questo è vero.
Beh! C'è qualcos'altro che mi dovete dire?
No.
Senza paura, su.
- No, che paura. - Mi dica.
E' che io non voglio accusare nessuno, non è da me.
Eh! Vabbè! Ma sono solo elementi, no?
Che magari aiutano a capire la situazione.
A vederla in modo diverso.
Ditemi su. - Digli, di...
- Vabbè. Che gli devo dire? - Sì.
- Una notte abbiamo sentito dei rumori... - Mhm.
..alla villa, e io sono andato a controllare.
E c'era Mellini che stava incartando un quadro col cellophane.
Mhm.
Io non ho voluto chiedere niente, sia chiaro.
E lui che cosa ha detto?
Sarà che l'ho preso alla sprovvista,
e allora ha cominciato a dire che il quadro gli serviva,
che doveva fare una mostra importante alla villa di certi suoi conoscenti.
- E che poi l'avrebbe riportato alla Fondazione. - Mhm.
Noi però il quadro non l'abbiamo visto più.
Oh, può darsi pure che l'ha messo al magazzino.
- Certo io non gliel'ho chiesto, né a lui e né a Chantal. - Certo.
Allora Tizi, che ci dici di bello?
Sei pronta per questa nuova convivenza col Viviani?
Guarda, sarei più pronta a buttarmi di testa in una piscina vuota.
Ma dai su, guarda, io son convinto che con Cosimo vanno d'accordo.
- E' proprio questo che mi fa paura! - Guarda un po' chi arriva?
- Beppe? - Beppe!
- Ma i figlioli dove li hai lasciati? - Da tua madre.
Perché?
Perché adesso noi ci facciamo tutti un bel discorsetto tutti insieme.
Tu, io, i bimbi, senza i bimbi quelli piccoli,
e soprattutto senza Cosimo.
Ancora? Vabbè, ma qui al bar c'è un casino di gente,
io non ho tempo per 'ste tue fissazioni!
No, Tizi, invece fidati, guarda, non te ne pentirai.
Allora, intanto cominciamo
a guardare tutti insieme questo bel filmatino qua. Mhm?
Non ce lo potevi manda' su WhatsApp,
mentre rimanevi coi figlioli?
No, dopo un anno di sofferenza? No, no, no.
Io devo vedere le vostre facce.
Ma che filmino?
Quello dove voi tre siete i protagonisti,
nella parte delle merde.
Guarda.
Vieni te a scaricare allora.
Ci siete già voi, che ci vengo a fare io?
Appunto.
Dai, vieni.
Dai, piglia questo, eh?
Forza.
Andiamo, Aldo.
Pensate solo
che faccia che farà la mi' figliola
e a quella di quell'altro brodo. Così gli si fa...
Ma guarda che stronzo!
Se penso a tutto quello che m'avete detto.
Ma anche voi! Con tutti i casini che abbiamo,
- ma come vi viene in mente? - Ma come ci viene in mente?
Oh, Tizi, siamo sempre qui al bar a fare "gne-gne-gne",
non abbiamo più neanche il quarto fisso.
Voglio dire. Era per fare due risate, dai!
E poi qui ci si annoia un mucchio, eh!
- Ma poverini. Certo. - Ma poi vi si diceva, eh!
- Eravamo pronti a dirvelo.. - Sì, certo, con calma, no?
- Dopo un anno che stiamo diventando matti! - Eh.
E vabbè un anno!
Guarda, ha fregato anche noi, quella merda!
L'abbiamo scoperto quando? Una settimana fa...
Ma tanto per dire. - Quando è scappato Gino.
Quindi un mese fa! Non una settimana.
Ora te stai a guarda' il capello!
E comunque, vorrei vedere voi al posto nostro.
Ti capita tra le mani uno scherzo di questa portata e te cosa fai?
Non cogli l'occasione? Bimbi, questo rimarrà nella storia, di Pineta.
No, resterà nella storia degli esaurimenti della sottoscritta!
E del sottoscritto!
Vabbè! Avete ragione, vi si chiede scusa.
Siamo stati un pochino merde, cosa vi devo dire?
Però un tempo limitatissimo, eh?
-Certo, ma solo perché vi ho sgamato! -Eh.
Va bene, ma tu che voi da noi?
- Quindi l'hai capito che voglio qualcosa? - L'ho intuito.
Allora, innanzitutto Cosimo non deve sapere che noi abbiamo capito.
E questa già ci piace.
Secondo, noi adesso organizziamo un contro-scherzo da urlo.
Nel senso letterale del termine.
Ho già pensato a tutto io, però voi mi dovete dare una mano.
Ma guarda, se c'è da fare uno scherzo a quella merda pesa,
ti se ne dà anche due di mani, ma parecchio volentieri anche.
Che scherzo da urlo?
Giù.
Allora, quando voi incontrate Cosimo,
gli raccontate che avete conosciuto questo tizio,
un osteopata bravissimo, argentino.
Un osteopata argentino. Fidati.
Un momento, aspetta.
Avanti!
Ci sarebbe qui per lei la sig.na Gomez.
Ah, grazie Franca, fai entrare.
A proposito, Franca, nel pomeriggio potresti venire
a mettere un po' in ordine qua, 'sta scrivania,
con tutta 'sta roba sopra, i faldoni, gli armadi...
Ma...? Cosa "ma"?
Dice sempre che non devo toccare niente,
che lei è più preciso di un funzionario austriaco.
Sì, va bene, però la polvere, le briciole...
Per quello ci sarebbe la donna delle pulizie, veramente.
Eh, sì, la donna, Franca! Quella ha le manine congelate.
Franca, autonomia!
Autocrazia! Autarchia!
Non mi far ripetere sempre cento volte le stesse cose al giorno.
Fai entrare la "tosa" che devo parlare di cose importanti!
- Prego. - Gracias.
Pablo, sono arrivata un pochino prima, spero di non disturbarti.
Ma figurati se mi disturbi.
Guarda, l'unica roba, quando ti vedo,
io non riesco più ad articolare le parole, proprio.
E' un'emozione forte, non riesco più a parlare.
Allora, cosa volevi dirmi?
Sì. E' una roba importante, però è meglio che te siedi.
E' una cosa così brutta che me la devi dire a voce?
Brutta? Ma no, è troppo bella, Susanita!
Guarda!
Vedi qua 'sto muro di codici e codicilli,
di articoli e commi e contro commi, qua?
Che è?
Questa è il nulla osta del ministero del turismo
per il tuo stabilimento sul mare. - No?
- Di già? - Eh, sì!
Ah, beh, ma quando Paolo Pasquali si decide a far felice una donna,
non lo ferma nessuno. - Come hai fatto così velocemente?
Uh! E' stata dura, dura.
Sarà 'sto sottosegretario al Turismo...
..una riunione difficile, difficile.
Ma poi il grande Tassone ha tirato fuori
tutta la sua serietà istituzionale, sai!
Osare! Osare! Che t'avevo detto sottosegretario?
Bisogna osare, amico mio!
A qualunque età. Divertirsi!
Ha ragione! Come ha ragione!
E vedrà, appena ci appropriamo della concessione dello stabilimento,
che cosa ti combiniamo! E' vero Pasquali? Che ti combiniamo!
Vero, eccellenza! Vedrà che qua diventa una piccola Ibiza, diventa.
Ah! Ma che piccola Ibiza e Ibiza! No!
Qua è roba esclusiva che esclude, qua saranno privé privatissimi:
roba tipo Twiga, tipo "Millionaire" Billionaire,
Trillionaire! Andiamo sottosegretario.
- Dai! - Oh, andiamo!
Non te dico 'sto sottosegretario come se lo guardava brutto,
se lo guardava, mentre lui gli spiegava!
Io ho pensato, adesso questo ci licenzia a tutti e due.
Perché, un sindaco si può licenziare?
No, per dire: però insomma te levano l'appoggio politico, sai,
ti fanno la guerra...
E invece?
..e invece a quel punto ho parlato io
e ho detto: "Senta, forse lei non ha capito"
"che noi tutta 'sta roba la facciamo per amore".
"Ecco, è l'amore in senso ampio,"
"che è anche l'amore per il territorio proprio".
E alla fine quello s'è convinto.
No, perché, quando mi avevi portato allo stabilimento
io pensavo dicessi così per dire, uno scherzo.
Eh, no, non io, eh?
Non io, Susanita, io son molto serio nei tuoi confronti.
Sono una persona molto seria. Chiedi a mio padre che già morto.
Guarda, addirittura mi son già fatto fare il progetto.
Aspetta, accomodiamoci, che te lo faccio vedere meglio.
Guarda, vedi?
Questo è il mare, questa è la spiaggia,
qui facciamo tutta una colata di cemento,
così tutta quella sabbietta che ti dà fastidio la eliminiamo.
E poi ombrelloni e sedie sdraio a perdita d'occhio.
Un ombrellone, una sdraio, un ombrellone, una sdraio...
..devi essere te a dire basta.
- "Muy lindo"! - E infine...
..il ristorantino,
che ti piaceva tanto, con le camerette sopra.
E' un "suegno"!
Sì, ed è così che lo chiameremo: "Stabilimento il Suegno".
Come si scrive?
S-u-e-g-n-o.
Pablito...
Susanita...
Da quello che ci hanno detto i custodi
e un paio di dipendenti della Regione,
pare proprio che il Mellini abbia un sacco di debiti
e per ripianarli...
..per ripianarli,
ogni tanto si vende un quadro della collezione di famiglia,
di nascosto dalla sorella.
Ah, dice che Chantal potrebbe averlo scoperto?
Sì. Magari ha trovato dei documenti compromettenti e lui se n'è accorto.
Insomma, abbiamo bisogno di prove.
Ed è per questo che siamo qui.
- Mi ha sentito? - Cioni, mi hai detto qualche cosa?
No, era la commissaria che stava parlando.
Ah, perché io non ho sentito nessuna commissaria e, ti dirò,
neanche la voglio sentire! - E su e basta!
Ma quanto dobbiamo ancora andare avanti con questa storia?
Il PM mi ha negato l'accesso ai conti e ai tabulati telefonici.
Io ho bisogno del suo aiuto.
La commissaria dice che ha bisogno del suo aiuto...
Può dire alla commissaria, quando la vede, che ci doveva pensare prima,
quando ha buttato il mio cuore a marcire in cella,
insieme alla mia amata Anna Annuccia.
Il questore dice che doveva pensarci prima.
Questo Mellini è un pezzo grosso, ha agganci ovunque.
Guardi, tanto per digliene una:
il quadro tardorinascimentale che c'è nell'ufficio della Procura
lo ha dato in prestito lui.
Che schifo.
Eh, questo paese non cambierà mai!
No, il quadro dicevo, Cioni. Quello è un crostone inutile.
- Proprio brutto. - Ah, no, non l'ho visto.
Eh, non l'hai visto!
Vuol dire che abbiamo le mani legate?
Esattamente. Solo lei può fare qualcosa.
Può sbloccare la situazione con una mossa di polso, politica.
Ha sentito cosa ha detto la commissaria?
Cioni, io non parlo con chi mi ha pugnalato alle spalle.
Il questore non parla con chi l'ha...
E non mi parli! Basta che mi aiuti!
Cioni, io non aiuto
chi ha preso il mio cuore e me l'ha strappato dal petto
e me l'ha triturato come una cipolla di Tropea.
Non aiuta chi ha strappato il cuore dal petto e l'ha...
Sì, sì, tritato come una cipollina di Tropea,
poi l'ha messo in padella e se l'è mangiato.
Senta, io credo che ci siano delle questioni più importanti
di questo supposto cannibalismo,
e davvero guardi, mi stupisce...
Cioni! Cioni!
Puoi dire alla tua amica bionda, quella, la Fusco,
le puoi dire che lei è troppo arida per capire questa fantasia erotica,
di cui noi invece siamo troppo al corrente.
Lei è troppo arida per capire la f-fantasia...
E va bene.
Allora tu digli che è inammissibile lasciare a piede libero
un potenziale assassino,
per una ripicca che neanche un quindicenne alla prima cotta.
Poi lei faccia come vuole. Diglielo!
Ehm... e... in...
- Devo dirglielo tutto, tutto, tutto? - Una sintesi.
Questore, non c'è niente che possiamo fare
per risolvere questa situazione? - Ma certo che possiamo fare.
Per prima cosa, mi deve chiedere scusa, seconda, in ginocchio.
- Non ci credo. - Ma scusa di che? Ma di che?
Di aver fatto il mio lavoro, arrestando la Rusic?
Ahh! Io non voglio mai più sentire nominare quel cognome invano.
Sì, sì, certo. Per carità!
- Allora che facciamo, mi aiuta o no? - Cioni vieni qua.
Il questore chiede se ci può lasciare un attimo da soli.
Più soli, più soli.
Brutta merda!
Che stronzo!
La grappa...
Infatti, la grappa.
Che schifo!
Cosa guardi, oh? Io non ho fatto nulla. Nulla!
E Beppe avrà tanti difetti, ma non è un coglione,
perciò se si vuole che la cosa riesca,
va organizzata parecchio bene.
E quindi, chiedendo in giro,
noi si sarebbe trovato questo osteopata argentino...
"Osteotapa"!
"Osteopata" argentino che, hai presente un macellaio? Peggio.
Proprio ti spezza in due.
E noi ci portiamo Beppe e la Tizi!
E l'Argentino gli fa ballare il tango.
Lo vedi che l'ha preso al volo?
E' perché è sulla nostra lunghezza d'onda. Capisci?
Ora però stai attento, Cosimo,
sarebbe importante che tu parlassi con Beppe,
meglio quand'è da solo.
Gli dici che hai 'sto mal di schiena proprio tremendo,
che tu senti 'sto formicolio, un'oppressione,
che dal gluteo t'arriva al piede, e che tu avresti sentito parlare
di questo Argentino famoso, che pare faccia miracoli. Ora attenzione,
il tipo è d'accordo con noi,
per cui, una volta là, lui ti dirà che hai uno stato infiammatorio
un po' troppo avanzato,
che manipolare non sarebbe proprio il caso,
bisogna che tu ti sfiammi prima.
Però, visto che siete qua, avete anche pagato la visita,
magari, ecco, date un'occhiatina a Beppe,
che essendo un po' sovrappeso, potrebbe rischiare
di avere una degenerazione del disco vertebrale,
per dirne una, no? E una volta sul lettino del macellaio,
noi si ride, e lui son dolori, sono.
Guarda che ti conviene collaborare,
perché non sei per niente in una buona posizione.
Hai detto che con Chantal andavate d'amore e d'accordo
e invece ci litigavi sempre. Slash minacciavi.
No, minacciavi no!
Ci litigavo,
come tutte le coppie che non vivono nella pubblicità delle merendine.
Sicuro?
No, perché abbiamo trovato la password del cellulare di Chantal
e dai messaggi che le inviavi, non sembravano proprio rose e fiori.
Ad esempio:
"Sei la solita zoccola. Se ti ci becco di nuovo, te ne penti".
Questo è dell'altro ieri, alle 01:30.
Poi abbiamo:
"Bugiarda e baldracca", sempre la stessa notte alle 3:00.
- E poi, andando ancora indietro... - Vabbè, vabbè. E' vero.
Sì, si litigava e anche di brutto ultimamente.
- Ma, mi dovete credere... - Io inizio a crederti,
quando mi dici dov'eri davvero quando Chantal è stata uccisa.
Allora ce l'hai qualcosa da nascondere, slash e insabbiare, eh?
E' che ho fatto una cosa illegale, capite?
Una cosa illegale che ha una condanna maggiore di 30 anni,
come per un omicidio volontario? - No. No.
E allora forse ti conviene dircela questa cosa.
Ho acquistato una partita di coca da un'amica.
La prostituta che dicevi?
Sì, è una escort di Montemassi,
che bazzica le zone di Grosseto, Follonica, e via dicendo.
E' rimasta in albergo da me, fino alla mattina,
ma non credo che confermerà questa mia versione.
Vabbè, però questo, troviamo noi il modo. No?
Comunque, commissaria, io Chantal l'amavo,
le avevo anche fatto la proposta con tanto di anello di fidanzamento.
Tra l'altro una roba seria,
non quei "troiai" di bigiotteria che si comprava sempre lei.
Questo?
Ma questo non so neanche da dove venga.
Ma no, quello che gli ho regalato io era molto più rock 'n'roll,
di argento massiccio, intagliato a mano dal mio amico di Cecina.
Mica quest'anticaglia qui. Dai!
E dove sarebbe?
L'ha buttato in mare la sera del videoclip:
doveva fare la sceneggiata per forza.
Io mi sono anche buttato per cercarlo perché costicchiava.
- Però? - E però nulla.
Era buio, l'acqua era alta, io non avevo la maschera,
e non l'ho più visto.
Ho anche rischiato d'affogare.
E forse era meglio così.
Quindi? In sostanza niente prove neanche questa volta?
No.
- Ecco! - Ma, mi deve credere, commissaria,
io Chantal l'amavo, a modo mio.
Eravamo tutti e due fumantini, ma da qui a pugnalarla!
Dicono tutti così.
Ma perché dovevo andare alla Fondazione? La pugnalavo a casa!
Perché magari hai scoperto proprio quella notte che ti tradiva.
Ma figuriamoci! Mi tradiva, dai!
Pronto?
- Mi passi Cioni. - C'è solo Govoni.
E va bene pure Govoni, dai!
Tassone.
Mi dica, eccellenza!
Govoni, ciao senti,
mi sono arrivati qua i tabulati telefonici del consigliere Mellini,
e risulta che alle 10.25 ha telefonato in ufficio
e ha risposto la vittima.
Quindi a quell'ora era ancora viva.
Ma che sei ventriloquo, Govoni, sento delle voci.
No, no, veramente era la Fusco.
Fusco? Fusco, non mi viene in mente niente.
No, no, Govoni fai una cosa, vieni qua, raggiungimi qua in gelateria...
La devo salutare, arrivederci eccellenza.
Dai, portalo via, e vammi a prendere l'anello repertato,
quello che era sulla scena dell'omicidio.
Vuol farmi il propostone?
Govoni, pietà. Su!
- Andiamo. - Ma via dove?
- In cella. - Come in cella?
- Eh, oh. - La telefonata all'avvocato?
E poi si fa.
Ciao Cosimo.
Ciao Bietola!
Ti dispiace se mi siedo un attimo qui vicino a te?
Sì, però queste non si possono toccare,
sono contate, sono solo per me.
Figurati! Sempre molto gentile.
No, però io ti volevo fare un attimo un discorso serio,
perché mi sono accorto che con te sono stato un po'... scorbutico,
sospettoso,
e ti sono stato proprio troppo addosso.
Eh, sì. Sei stato una bella rottura di pistoni.
- Sì! - Ma infatti,
io volevo scusarmi, perché insomma tu già stai sulla sedia a rotelle,
hai tanti problemi di salute
e io ho un po' perso la pazienza, però... ingiustamente.
Bravo. Bravo.
Poi ti volevo dire un'altra cosa.
E' che ho notato che hai messo la brandina di Massimo...
Alt! Hanno messo.
Emo e gli altri, perché io come facevo, inchiodato qui?
Certo, infatti. Stupido io a non pensarci. Scusa, no, no, no.
Però probabilmente, magari, glielo hai detto tu, no? O sbaglio?
Ma, sì, ho detto: "Mettete la brandina di là".
Perché mi sembrava bellino che voi giovani stavate tutti insieme.
- Ahh! - Grazie del pensiero, babbo.
Vabbè. Tutto bene? La merendina è buona?
Sì, la merendina va bene.
C'è un'altra cosa che non va bene.
Sono spappolato dal mal di schiena e non dormo,
però m'hanno detto: "Perché non vai dall'Argentino?"
"E' veramente un mago, è un 'osteotapa'... ..esagerato".
Ma io come faccio ad andarci? Mi ci portate voi, vero?
Ma scherzi babbo, certo, se può aiutare. No, Beppe?
Eh! Come no? Se può aiutare...
"14 febbraio 1990".
San Valentino!
Sì, ma di più di 30 anni fa.
Chantal non era ancora nata.
Magari l'ha comprato usato?
No, non credo, questo almeno un "millino" li vale tutti.
Pigi ha detto che Chantal comprava solo bigiotteria.
Ma forse è della madre?
Che da viva regala l'anello di fidanzamento alla figlia?
Strano.
Com'è strano che la tazzina del caffè fosse ancora piena.
Allora, il custode dice di averle portato il caffè alle 9.30,
ma dai tabulati telefonici sappiamo che, alle 10:25,
Chantal ha risposto al telefono al Mellini.
Quindi,
o ha lasciato freddare il caffè per un'ora...
Oppure il custode mente?
Bravo Govoni.
A parte il dito rotto,
non ci sono altri segni di colluttazione o lividi, giusto?
Giusto.
E' strano anche questo?
A meno che, l'assassino non le abbia rotto il dito dopo averla ammazzata,
non prima.
Per provare a sfilarle l'anello.
Plausibile, slash interessante.
Però allora perché non ha rubato anche un quadro,
o qualcos'altro di valore dalla villa?
Perché forse era interessato solo all'anello.
E perché?
Domani lo scopriamo.
Mamma mia che cattivone! O vieni a fa un concerto qui.
Vieni, ti si fa una bella accoglienza.
Poi vedi dove finisce quella katana.
Ti copri dietro le tastiere, i video, ma se ti becco, lo vedi,
Marchino, the Shit of Tirreno!
Fanculo!
Che cazzo è?
Vieni fuori! T'ammazzo, vieni fuori!
Boia che lusso ragazzi! Un letto vero!
Veramente sarebbe una brandina.
Dopo quella tavolaccia di quercia di Carmine,
mi pare il baldacchino del re!
Eh, non ti ci abitua' troppo, che mi sa che da domani dormi con Cosimo.
Mi sa anche a me.
Basta un tetto sulla testa,
un materasso sotto il culo,
due chiacchiere con un paio d'amici
e io sono felice!
Voi però, secondo me, non vi rendete conto della fortuna che avete!
Ad averti in camera da letto?
Anche. Anche.
Guarda che il genere umano è sottovalutato.
Ma vengo a dormi' con voi sul lettone? Che dite?
La mano!
Scherzavo, eh, comunque! Non è che... scherzavo.
- Buongiorno. - Buongiorno.
Salve.
Noi saremmo venuti per mio babbo che ha male.
No, quello in sedia a rotelle no. Tu, amico...
No. C'è un equivoco. Io non devo fare nessuna visita, eh?
No. Vai, vai, che ti fa bene.
Ma io già sto bene, mica sto male.
Ho detto te.
Adesso sto male.
Adesso mi fa malissimo.
- Tranquillo. - Sì. Che facciamo?
No, ma piano però.
Che dolore!
Aiuto!
Ma che sei matto?
Ma con 'ste mani, son racchette queste, non son mani, fai malissimo!
Ah, no! Dottore, perché i mignoli?
Perché i mignoli? Ahia!
No! No!
No, no. Ahia, Ahia! La guancia, mi fai male.
Non mi tirare... non mi tirare la faccia.
Che male! Che male!
Ahia!
Sentito male?
M'ha distrutto.
Guarda che è un assassino questo!
Bene, adesso che mi sono sciolto, tocca a te!
No, non s'era detto così!
Detto cosa? Hai detto stavi male?
No, ma io sto meglio!
- Sto meglissimo! - Ti metto a posto io le gambe.
No, le gambe vanno bene.
Macché vanno bene, che l'altra sera sei pure cascato dalla carrozzella.
- Su. - Ma io ho paura!
Venite. Venite pure voi dentro.
Meglio, così si controlla. Sa, nel caso, no?
Tranquillo, babbo, hai detto che sapeva il fatto suo!
Tu non alzi le gambe, vero?
Eh, no, da qualche mesetto.
Mhm. Bien.
Maremma boia!
Ahi! Ohh!
Sei elastico amico.
Modestamente...
Fianco, per favore.
Fianco...
Adesso un bel respiro...
- Perché? - Perché lo dico io.
Uno, due...
Non male, eh?
Adesso, ti metto a posto io, amico.
Ma che cos'è?
Lavoriamo sulle gambe.
Alt! Fermo, son guarito!
L'ho sentito, sì, son guarito.
# Guardate posso, anche ballare. #
Ma guarda te! Adesso cammini, balli pure.
E si vede che lo zio mi ha scrocchiato bene...
Ah! E con la testa, ti vedo bello lucido!
Lu... lucido come una berlina sotto la pioggia.
Come no? "Nato d'un cane che non sei altro"!
Ti faccio nuovo, ti faccio.
- Ma era uno scherzino! - Bravissimo.
Grazie amico,
quando vuoi, sono qui.
Mi sa che non vengo.
Marchino!
- Non vedo l'ora. - Oh, che emozione!
Marchino!
Te lo vedi?
Marchino?
- Marchino, ma che ci fai qui? - Ero venuto a prendere il mocho.
Massimo cosa voi?
Di là c'è un gruppo di persone
che vuole farsi a tutti i costi un selfie con te. Andiamo.
- Digli che non ci sono. No? - Vengono da Frosinone.
- E ti sembra normale? - No, ma io ti conosco.
- Per loro invece sei un grandissimo. - Stronzo.
Eh! E visto che hanno parecchia sete,
lasciamoli nella loro beata illusione.
No, no, voi non avete capito:
se continua così, io altro che chiudermi nello sgabuzzino,
io scappo su un'isola deserta!
Non è più deserta, c'è Gino palle all'aria!
- Andiamo! Vai! - Ah, già, è vero.
E vabbè, piuttosto mi sorbisco il Rimediotti!
Perché, secondo me, mi ospita, oh! Ha pure i sordi.
Marchino sono tre anni che ci scassi le palle
con questa storia del King of Tirreno!
Finalmente hai un po' di fan, goditeli, no?
Ma quali fan?
Su 200k di followers, 199.000 mi segue solo perché mi odia.
E hanno scoperto anche dove sto di casa.
Mi hanno pure spaccato la finestra con un sasso!
La verità...
Eh?
..è che la fama non fa per me.
Massimo,
devi stare attento a quello che desideri,
perché potresti ottenerlo.
Marchino, le pecore io mica le ho scelte...
..eppure...
Arriva!
# Yo...
# ..lo sa!
# Eppure dentro te c'era un pastore che chiamava
# e anche dentro me un ego che ingrossava.
# Credevo che la fama fosse il centro,
# ora so che è un mostro che ti mangia dal di dentro.
# Volevo tocca' il sole come Icaro.
# Volevo una casa, ma son zingaro.
# Non volevo mica la Luna, ogni tanto basta un po' di fortuna.
# Yo. Fama e paranoia come sushi e soia,
# abbracciati, mano a mano, piano piano, sì.
# Sembra di volare sopra un deltaplano,
# poi mi trovo in cella come Matteo Messina Denaro.
# No, no. Mi sta bene, son le pene, sì.
# Le altalene di un illuso sopra il ciglio di un vulcano,
# come aglio e rosmarino...
# ..come aglio e rosmarino dentro il culo di un fagiano.
# Dentro il culo di un fagiano...
# ..dentro il culo di un fagiano...
# ..come aglio e rosmarino...
# Loser. #
Bella questa foto.
E' passato tanto tempo. - Sembra ieri.
E invece quand'è che vi siete sposati?
Ehm...
- Dillo. - Il 15 Settembre 1990.
- Mhm. - Però, complimenti.
Grazie, grazie.
Ma mi dica, di che cosa ci volevate parlare?
No, niente! Volevamo chiedervi una cosa sul Mellini.
Ahh! E...
Prima, signora, non è che mi farebbe gentilmente un caffè?
Scusi la sfacciataggine, è che ho dormito proprio poco.
Certamente. E' che l'altra volta non l'avete voluto?
E infatti. - Lo preparo subito.
Grazie.
E cosa volevate sapere di Mellini?
Per caso si ricorda a che ora è che avrebbe visto la sua auto?
- Ah, saranno state le 10.30 o poco dopo. Perché? - 10:30?
Perché?
Perché a noi risulta che abbia telefonato alle 10.25.
Sì! Forse, a questo punto, per dirle che stava passando.
- Non saprei. Forse. - E' mancina, vedo.
- Sì. - Eh?
Beh! Che coincidenza: proprio come l'assassino di Chantal.
- Veramente? - Mhm. Eh, già.
E un'altra coincidenza incredibile è che sulla tazzina di caffè,
che dice di averle portato quella mattina,
non ci sono le sue impronte, ma quelle di sua moglie.
- E' stata lei ad ucciderla? - Che dice?
Non ho fatto niente.
Una bella ragazza come Chantal,
non dev'essere stato facile vedere suo marito
che tutte le mattine, con la scusa del caffè,
andava a scodinzolarle dietro.
Questo non è vero! Ma come si permette?
Quella mattina il caffè ha deciso di portarglielo lei,
perché voleva parlarle.
E quando ha scoperto che suo marito, di nascosto,
le aveva perfino regalato il suo anello di fidanzamento, beh...
..lì non ci ha visto più. E' vero o no?
Quella stronza!
- Oh, Ilda! - E pure tu!
Sapete che cosa mi ha detto, quando son andata a riprendere l'anello?
Che tanto non me lo potevo mettere più,
perché ho grosse pure le dita!
E le forbici dove le ha messe, signora?
L'arma con cui ha ammazzato Chantal, dov'è?
Io... io le ho gettate le forbici.
Quando l'ho vista rientrare tutta sporca di sangue,
allora io sono andato di corsa lì,
perché volevo almeno gettare l'arma del delitto
con le impronte di Ilda.
E poi volevo sfilarle l'anello ma non riuscivo, era incastrato.
E c'era quel ragazzo che suonava sempre il campanello.
Io mi credevo che c'ero riuscito.
E che cos'è che mi sono andato a scordare?
La tazzina del caffè.
E che a Pineta abbiamo il miglior commissariato della Toscana?
Se non d'Italia?
- Ragazzi. - Per merito suo dico, della Fusco.
- Soprattutto della Fusco. - Non per merito nostro.
- Un pochino, però... - Nel nostro piccolo. - Ragazzi! Ragazzi, su!
Ed ecco che siamo giunti alla conclusione del caso.
Secondo le forze dell'ordine, ad uccidere Chantal Pedretti
sembrerebbe essere stata quindi la custode di Villa Mellini,
con la complicità del marito,
che l'avrebbe aiutata a nascondere le prove del delitto.
Oh, vai, vai!
- Un altro successo per la nostra Fusco. - Eh, sì.
E un colpo durissimo per il nostro Marchino, il King del Tirreno.
Ha fatto una parabola anche lui,
in meno di tre giorni: speranza musicale, assassino potenziale,
fava di paese dozzinale. Peggio di così...
Secondo me, invece, gli fa piacere.
- Ah, tu dici? - Certo.
Posso?
Vieni Franca, vieni.
Grazie.
Sei venuta a fare il pieno di grappa rinfrancante,
dopo un'altra dura giornata di lavoro?
No, sono venuta a raccontarvi una cosa.
Riguardante il nostro amato sindaco?
Esattamente.
Perché? Cosa ha combinato questa volta?
Nulla. Anzi si sta comportando meglio, secondo me.
E noi, parlo anche di voi, siamo stati troppo duri con lui.
Duri?
Questo sta succhiando il sangue ai cittadini, peggio di un vampiro!
Bisognerebbe ma stilettarlo con un paletto di frassino nel cuore, sai!
Allora, allora. Ammetto che ha sbagliato. Vero.
Però anche noi siamo stati crudeli.
Diteglielo anche voi.
No, no, no! Io non parlo proprio con nessuno!
Io quello che ho fatto, lo rifarei e anche peggio!
Però, per esempio, le multe le ha tolte,
sia alla cittadinanza, che al Barlume.
Deh, ma perché ce l'avevamo in pugno
con la storia dei documenti e dei loro imbrogli! - Hai capito?
Quindi così? Non c'è perdono?
Siete proprio delle brutte persone!
No, no! Noi eravamo anche bellini prima!
E' lui che ci ha fatto diventare brutti, capito?
Amici di Pasquali? Ma neanche morti!
Capito? Manda lei, manda...
Bravi bimbi. Vi volevo mettere alla prova.
Qui c'è una piccola bomba atomica.
Voi lo portate al vostro amico giornalista,
e noi, "pam", la facciamo esplodere.
Tra le chiappe pallide del nostro amato sindaco!
Eh... fuochino.
Vi assicuro che questa è la figura di merda finale e totale.
- Festeggiamo? - Sì! Quattro grappe!
Quattro grappe? Invece a voi tre che vi porto?
Grazie dell'ospitalità, eh.
Ti devi sempre ricordare il pesce.
D'aprile?
Nel tuo caso il pesce dell'anno,
visto che sono 12 mesi che li prendi per il culo.
Tra l'altro, complimenti.
Il pesce dopo tre giorni puzza!
Ma io sono più come un delfino, respiro anche fuori dall'acqua.
Ecco.
Ma che poi, scusami, eh, la Guazzelli sirenetta
e la balenottera Battaglia
sono qui da un anno, non puzzano?
- Mhm? - Quelle sono bestie ammaestrate! Ti fanno ridere!
Danno un senso alla baracca, ti rallegrano la giornata!
Io facevo per pigliarli per il culo.
E prendi per il culo anche me!
Ma quindi, alla fine, quante persone sono state arrestate?
Eh. Dille di rispondere lei. Fai rispondere a lei.
Commissario, il dottore chiede se può rispondere.
- Quattro. - Boom!
- Quattro. - Quattro.
Ilda Canè per omicidio, suo marito per favoreggiamento,
Pierfrancesco Mellini per truffa e furto alla fondazione omonima
e Piergiorgio Cecchi, detto...
- ..il Pavone. Cecchi il Pavone. - No...
- Pigi. - ..no, detto Pigi. - "Pigio".
..per spaccio di cocaina.
Praticamente avete dimezzato la popolazione di Pineta!
E' simpatico questo.
- Dr. Tassone, mi scusi. - Prego.
Alla luce dell'ennesimo brillante successo della commissaria di Pineta,
come giudica il suo operato?
"Brillante successo", ora non esageriamo.
Ha fatto più o meno il suo dovere.
Sono ben altri gli operati da cui un questore serio,
come dire, giudica un suo commissario.
E non è però scontato
che il giudizio, alla fine, poi sia positivo, eh?
Sta di fatto, che a seguito di una sola indagine
sono state assicurate alla giustizia ben quattro persone.
Beh, non ha niente da dire al riguardo? - No, niente.
No, voglio dire, che inten... Che devo dire?
Che il più pulito aveva la rogna?
E non solo tra gli arrestati sopracitati. Eh?
Intende che presto andrà in galera allora anche una quinta persona?
Se per quinta persona lei intende il sig. Pardini,
la mia risposta è negativa.
Anche perché il sig. Pardini, in questa storia, è semplicemente
un testimone involontario e per fortuna direi, Cioni, no?
- Cosa? - E' involontario dico.
Anche perché il nostro Marchino è l'unico,
in tutta la costa tosco-ligure,
a preparare una Pina Colada come Cristo comanda.
- Che sta facendo? - E shakero.
No, mi riferivo al sindaco di Pineta.
Al video che lo ritrae in intimità con una donna,
che sembra aver agevolato con alcune licenze commerciali.
- E negli uffici Comunali per giunta! - Non sappiamo...
- Ma di che video sta parlando? - Non...
- E' uscito mezz'ora fa, ed è già diventato virale. - Ah!
Ma siamo sicuri che si tratti di Pasquali Paolo, il sindaco di Pineta?
Oh! Si vede in faccia!
E della signora sopracitata, l'agevolata, che cosa si vede?
Ahh!
- Ma buongiorno... - Eh, beh...
Va bene così! Bene! Tempo scaduto. Grazie a tutti e buon lavoro!
Ora glielo faccio vedere io a quel fenomeno, vai!
- Jonathan, ti prego! - Gli do una vergata che ricorderà per sempre!
- Jonathan, parliamone! - Parliamo una sega!
Jonathan, por favor, non essere ridicolo!
Ridicolo? Io son ridicolo per colpa tua!
- Capito? Mi ha rovinato la vita! - Calmati!
- Calmati un attimino. - Lo pettino a questo qui.
Ora lo vedi, vai!
Jonathan!
Dove sei, pezzo di merda?
Dov'è quel maiale, eh? Dov'è finito?
Por favor.
Dov'è quel pezzo di merda?
- Ne parliamo... - "Parliamo" una sega!
- Ora vedi se lo piglio. - Che succede?
- L'ufficio del sindaco! - In fondo al corridoio.
Franca, cos'è 'sto casino? Calmati!
Jonathan, calmati.
- Finalmente. - Jonathan, ciao, non è come sembra.
Vieni fuori. Ah, non è come sembra, eh?
E ora si ride.
Dove sei finito, eh? Non è come sembra?
Ah, no, eh? E chi è quello del video?
Un fotomontaggio?
Quale video?
Quale video? Te lo dico io quale video. Vai!
Ahh! Eccolo qui! Fai pure il simpatico, eh?
Il video con cui mi hai sputtanato in modo visione!
Ahh!
- Ostia! - Ma sei matto?
E non mi toccare, te! Hai finito con me! Chiuso! Ciao! Goodbye!
E te ringrazia il cielo che sono una personcina a modo io.
Ho culo oggi, infatti.
Ma che è 'sto matto, 'sto "mona"?
Ma che cosa dice? Di che video parla questo qua!?
Maledizione, Pablo!
Accidenti a te! Questo!
Oh, Dio! Ma siamo noi? Qua dentro.
Le telecamere mi son dimenticato. Oh, Dio, che vergona!
Che ritmo però!
Ma chi è che l'ha messo in giro?
Chi è che l'ha messo in giro 'sto video?
Cosa vuoi che me ne freghi chi l'ha messo in giro! Son rovinata!
L'hanno visto persino i miei parenti dalla Colombia.
Ostia! Quelli che hanno con le pistole?
I miei parenti hanno tutti le pistole!
Eh, certo, hanno tutti le pistole. Mi spiace.
Già mi volevan diseredare quando ho divorziato dal Paletti.
- Questa non me la perdonano... - Mi spiace.
..e nemmeno a te.
In che senso? Sono in pericolo anch'io fisicamente?
No, no, no, no.
Perché adesso tu mi sposi e tutto si sistema.
Ah, bon. Non ho capito, con chi ti sposo?
Tu... me.
Con chi, dico io. Da sindaco, dici, ti sposo?
Tu sposi me.
- Ah, me dici? - Mi ami, no?
Sì! Ostia! Sì, sì, sì.
Però non è che tutti quelli che si amano si devono sposare,
anzi... anzi.
- Cioè, facciamo i moderni, anche, Susanita. - No, no.
I miei parenti odiano la modernità e hanno ragione:
con tutto quello che è successo con 'sto video del cavolo!
Vabbè, li chiamiamo, spieghiamo bene, ci ragioniamo
e vedrai che una soluzione la troviamo.
Pablo. Pablito mio, non c'è calma e non c'è soluzione.
Vuoi morire?
No.
E allora ci amiamo e ci sposiamo, tutto si risolve.
Tutto si risolve.
D'altronde la mia carriera politica è finita.
Quasi, quasi mi sposo.
Pasquali come sindaco sarà anche scarso,
ma come attore porno fa veramente cacare.
Allora cosa si deve dire del video di Marchino?
A proposito, ma Marchino dov'è finito?
Infatti ora è un po' che non si vede.
- E ma la paura "spintericchia", eh! Massimo! - Sì?
Ma il King, per caso, s'è nascosto un'altra volta nello sgabuzzino?
No. E manco sotto il bancone.
Non vorrei che fosse davvero andato su un'isola deserta.
- Ma no, è là. - Ma dove?
Quello tutto coperto, col cappuccino.
No.
Marchino,
ma come ti sei combinato?
Sono in incognito.
- Ma non essere ridicolo. Avanti. - No, no, no! Così mi riconoscono.
E allora? Che problema c'è?
Guarda che il caso è stato risolto, l'estate sta finendo.
Ma chi ti si caca più?
- Ma sei sicuro? - Ma certo!
Diteglielo anche voi.
Nel medioevo dei social,
quanto dura la fama?
Ma giusto un battito di ciglia.
Sì, ma nel medioevo dei social, chi ti odia ti segue.
E te allora ascolta solo chi ti vuole bene. No?
- Bravo! - Sì. Tipo i nostri amici da casa che ti vogliono bene.
Ma non lo so mica...
..quando scopriranno cosa ho scritto davvero in fronte...
Perché? Che c'è scritto?
- Me l'ha detto una mia fan di Biella. - Eh.
Non c'è scritto: "Samurai feroce, ma elegante".
E cosa?
"Pollo".
Come "pollo"?
No!
Vabbè, ehm, no, no. Allora, secondo me,
te l'ha detto così per screditarti, non davvero dai.
No, no, ho controllato: ho sbagliato a copia' l'ideogramma.
Io però te l'avevo detto, "a me mi pareva strano"...
E infatti, scusa.
- E perdonatemi anche voi a casa. - Sì.
Ma ricordatevi che è anche un po' colpa vostra.
# Marchino scusaci, sei il migliore, pensaci. #
Dai su, dai, non fare storie.
Hai un anno per farti crescere i capelli.
Una bella frangetta e via!
- Ci vediamo amici! Ciao! - Ciao!
- State bene! - Ciao. - Ciao!
Ciao.
Franca,
dobbiamo parlare un attimo di questa roba del revenge porn.
Il revenge porn è un reato molto grave.
Allora, io ho parlato a lungo con un tecnico informatico,
l'ho interrogato fino all'esaurimento proprio,
e son giunto alla conclusione che non è stato lui
a diffondere 'sto filmato in pubblico.
Quindi, considerando che io non son stato,
e che te è da quando mi sono insediato che mi remi contro...
- Ma io? - Franca!
Vogliamo parlare un attimo
dei 200 euro che hai fatto sparire da 'sto ufficio?
- Ma quando mai? Eh, due settimane fa.
Ma sarà lei che è paranoico
e, per paura che glieli freghino, chissà dove li ha messi!
- Franca, Franca, ascoltami... - No, ascolti lei.
Se non ha prove, mi lasci andare o la denuncio per diffamazione
e violazione della privacy.
- Ah, così proprio fai te? - Sì, così!
- E cosa fai, ti alzi anche? - Sì.
E te ne vai spontaneamente? - Eh, sì.
Ma guarda... Guarda che io lo trovo facilmente, sai, un cavillo
per licenziarti.
A costo di leggermi tutto il regolamento municipale!
- Legga, legga. Ah, sì?
Lo faccio adesso, lo faccio.
Bene. Eh, adesso ti... Eh, adesso, cara mia.
'Sta ladra. 'Sta "porn revenge" qua.
Ma roba da matti.
Uno si fa in quattro e niente, niente.
Fai come quando...
Li ho io messi qua?
Mi ero dimenticato dove li avevo messi?
Ha ragione.
Sottotitoli a cura di SKY ITALIA
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