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Buongiorno, mia bella Roma. Eccomi !
Comincia una nuova giornata e Gigli è pronto per il combattimento.
"Fioraccio brullo", sono travolgente come un film giallo.
Fate largo: passa Gigli il bullo !
(SCOREGGIA)
Rieccolo ! Professore, vi ho riconosciuto dalla voce !
La pazienza ha un limite. Un giorno vengo su e vi butto di sotto.
Poi vado giù, vi riprendo, vi riporto su e vi ributto giù.
Così siete contento.
E‘ proprio contento ! “Mortacci sua" !
Mi ha infradiciato di nuovo.
Quante volte ti ho detto di lasciare in pace il professore ?
Sai che ha la "pernacchia facile" !
Sì, però un giorno o l'altro “zacchete"” ! Gli taglio la lingua.
- Voglio vedere come mi farà le pernacchie ! - Le farà con il culo.
Chi è ? Ah, è arrivato il secondo "rompi".
- Si dice così, al signor Augusto ? - No, si dovrebbe dire di peggio !
Lasciategli dire quello che vuole.
Sono venuto per un'altra cosa: dove sono le mie pantofole ?
- Oh ! - Che c'è ? - Hai sentito il signor Augusto ? - No, cosa dice ?
- Le pantofole ! - Cosa sono ? - Le cose che hai ai piedi.
Ah, le ciabatte ! E per lui questa immondizia sono pantofole ?
Però questa immondizia la raccogli tutte le mattine, quando ti alzi.
- "Monnezzaro" ! - "Monnezzaro" a chi ?- Ate ! - A me ? - Siediti !
- Buon per voi che siete anziano e siete il suo inquilino. - Se no ?
"Vi gonfio come una zampogna" e con la vostra pancia suono la marcia.
Mi dispiace, ma la mia zampogna suona un'altra musica. Tiè !
(SCOREGGIA)
Mamma, mi ha fatto la pernacchia !
- Sono le 8:00 e hai già rimediato due pernacchie ! - Saranno troppe ?
(Bambina) Non vado a scuola !
(RUMORE DELLA MOTO) (Donna) Ci vai, eccome !
Devi sempre rompere le scatole con questa motoretta ?
Non se ne può più. Tutti si lamentano.
“Fior di gaggia”, la signora "Tuta" invece di pensare ai fatti suoi...
..si impiccia dei "cacchi miei" !
- Ma va ! - Vattene ! Rompiscatole. - Vado ! - Vattene !
(Teresa) Smettetela di litigare ! Tutte le mattine, la stessa storia.
Signora Teresa, fate più casino voi di Carlo Brancia !
(VERSI)
(Uomo) Così terrai la bocca chiusa.
(VERSI, PUGNI)
- Non ti vergogni ? - Di cosa ?
- Di menare un "peso piuma" che tra l'altro è mio amico. - No ! - No ?
E tu gli daresti uno schiaffo ?
- Gli daresti anche un calcio ? - Come no ! - Tieni ! - "Mortacci".
- Fatti gli affari tuoi ! - Voglio vedere se è un vero uomo.
Lascia stare il mio amico e vediamo se hai il coraggio di picchiarmi.
“Mortacci" ! Mi ha dato uno schiaffo.
- Mi ha dato uno schiaffo ! - Ti ha dato uno schiaffo !
Voglio rimetterlo alla prova.
Vediamo se ha il coraggio di darmi un cazzotto nello stomaco.
(VERSO DI DOLORE)
- E' meglio che ce ne andiamo, se no lo "gonfio" ! - Sì, è meglio.
- Andiamo. - Andiamo.
Ringrazia Dio che mi porta via !
("Riccè") Andiamo o ci "pesta" !
Quello che mi frega è il cuore ! Altrimenti l'avrei pestato !
Ovunque scapperai, ti prenderò !
- Ciao, Adriana. - Ciao, Giggi.
- Sei mattiniero. - Volevo vedere se c'è la pizza che aspetto io.
Non vedi che qui c'è tutto ?
Sì che lo vedo !
Pizza con il pomodoro, con le patate, con le cipolle, i peperoni.
Adriana, "fiore d'ortica", la pizza tua, che Dio la benedica !
- Mi piacerebbe fatta con la farina di grano duro. - "Mandrillaccio" !
- Se ti sentisse Peppe ! - Chi sarà mai questo Peppe ?!
- Cosa vuole questo Peppe ? - Ma dov'è Peppe ?!
- Peppe è qui ! - Oh!
- Se io sono mattiniero, lui fa la guardia notturna ! - Be' ? - Buoni.
- Vado a prendervi la pizza con le zucchine. - E' quello che ci vuole.
Se fossi in te, andrei a mangiare la pizza da un'altra parte.
- Se io fossi in te, non direi stronzate. - Non dico stronzate.
- Dici cazzate ! - Non dico cazzate ! - Qualcosa devi dire !
Dai la carica a quel catorcio e sparisci !
Come osi chiamare “catorcio" la mia moto ?
- Devo chiamarla "contessa" ? - Sarà bello il tuo "sarcofago" !
Scommetti su chi fa prima il giro del rione ?
- Hai sentito questo "nano" ? - No. - E' diventato scemo !
Invece di chiacchierare, perché non andiamo ?
Facciamo il giro del rione ! Hai vantaggio fino all'angolo.
- Fai una gara sul serio ? - La faccio per scherzo ?!
Pronto ? "Fiore dei fiori", se va in moto Giggi, non ci sono eguali !
- Lasciatelo passare, o sono dolori ! - Piantala !
Ehi, ragazzi ! La pizza con le zucchine !
- Giggi ? - Eh ? - Perché vai così piano ? - Ho l'asso nella manica.
Gli faccio passare la voglia di fare la gara con Giggi !
- Arriva. - L'ho visto dallo specchietto. Non importa.
- Dove vai con quel catorcio ? Buttalo ! - Ti faccio vedere io !
- Reggiti forte. - Se lo dici tu !
- Giriamo di qui. Attento ! - Dove vai ? - Zitto !
Attento ai piedi. Con questa scorciatoia lo freghiamo.
- Dobbiamo andare là. - Ci sono i lavori ! - E' qui, il trucco.
Sposta i cavalletti e mettili qui, prima che arrivi Peppe.
Dai, monta !
(RISATE)
Ahia ! Ma cos'è successo ?
(RISATE)
Ti avevo detto che avremmo vinto ! (RISATE)
- Buongiorno, papà. - Ciao, Raffaella.
- Ciao, Romolo. - (Romolo) Ciao.
- Devono portare l'aranciata. Prendine 3 cassette. - Sì.
- Prendi anche l'acqua minerale. - Va bene.
Ciao, ci vediamo dopo.
- Ciao, Romolo. - Arrivederci. - Stai attento a Raffaella.
Stia tranquillo, penso io a Raffaella !
(RUMORE DI UNA MOTO)
Metti la zeppa.
- Buongiorno. - Mi sembrava, che al bar mancasse qualcosa !
Dai ! Ecco.
- Addio, bellezza. - "Wow" ! Ciao, Giggi.
- Come sei carino. - Come sempre. Soprattutto con chi mi vuole bene.
- Che ne dici, Romolo ? - Sì, se non ti vediamo, ci sentiamo male.
- Fai lo spiritoso ? - No, per carità. Chi lo sa fare ?!
- Fai il "satirico" ? - Non so farlo.
Fammi un caffè, l'unica cosa che sai fare !
(RUMORE DI VETRI ROTTI)
- Nervoso, eh ? Se non gli passa la cotta per te, sfascerà il negozio.
- Lascialo stare, che fastidio ti dà ? - Ma chi te lo tocca ?!
- Posso offrirti il caffè ? - No. Ti disturbi sempre !
- Che dici ? Mi fa piacere ! - Be', se ti fa piacere...
Barman ?
- Caffè doppio. Me lo porti di là, dagli amici. - Certo, "dottore".
Glielo porto di là, di qua, di sopra, di sotto...
..di dietro... dove più lo gradisce !
Raffaella, vedi chi è che provoca ?
Un giorno con un pugno gli faccio cadere i denti,...
..poi li metto nel macinacaffè e ci faccio il caffè bianco !
- Stai calmo ! - Lo faccio solo per te !
Buongiorno a tutti ! Ecco la mia sedia.
- Che c'è ? - Cos'è successo ? - Una disgrazia.
- A chi ? - A "Uccelletto". - Hanno aperto la caccia ? - Che caccia ?!
- Ho fatto 11. - A cosa ? - (balbettando) Al totocalcio !
Per fare 13, ne mancano due !
Ma è come se l'avesse fatto. Ha sbagliato le 2 partite più stronze.
E ha "azzeccato" quelle più difficili,...
..comprese la Juve e l'Inter, che hanno perso "in casa".
- Non è giusto perdere così. - No. - Merita un premio di consolazione.
Calmi. Che c'è ? Sentiamo cosa dice il papiro. Dammelo.
Dunque... Juve e Inter...
..Pescara-Lazio,...
“"Uccelletto", hai fatto 13 ! Ti basta mezzo miliardo ?
- Mi prendi per il culo ? - Giggi, ti ci metti anche tu ?
Non mi hai risposto: ti basta mezzo miliardo, come consolazione ?
Mi sarebbero bastati 100 milioni.
- Alzati e vieni con me. - Dove ?
- Vieni ! - Dove ? - Come, dove ?
Con me non si discute, si agisce.
- Vai. Con Giggi si rimedia sempre qualcosa. - Andiamo. - Via.
- E allora ? - Come, allora ? All'ora sono 60 minuti !
- Non capisco. - C'è poco da capire.
- Dai mezzo miliardo al mio amico e cala il sipario. - Quale sipario ?
- Quello di tua nonna, quando faceva la ballerina. - Come osa ?
Più fai il finto tonto e più a Giggi si alza la pressione.
- E chi è questo Giggi ? - Come, chi è Giggi ?
- Digli chi è Giggi. - E' lui.
Meglio conosciuto come ?
"La Casa Bianca del Prenestino", "il Cremlino di Torvaianica"...
..e “l'Onu di Trastevere".
Sono qui per lavorare. Andatevene o chiamo gli uscieri.
Gli uscieri non servono. Servono i cassieri, per pagare “"Uccelletto".
- E chi è questo "Uccelletto" ? - E' lui.
Lo chiamo così perché pesa 40 kg e nessuno deve fargli le prepotenze.
- E chi vuole fargli le prepotenze ? - Tutti !
Il Totocalcio, i giocatori, gli arbitri.
- Tu, che "la tiri per le lunghe". - Basta ! - Oh!
“Non la tiro né per le lunghe né per le corte".
Questa schedina non vale niente e non ci sono premi di consolazione.
Se tra un minuto non sarete a 10 km da qui, chiamerò gli uscieri !
Fermo!
- Tra un minuto, prima ti spezzo e poi chiamo l'ambulanza. - Fermo !
- Rifiuti mezzo miliardo ? - Mezzo miliardo più, mezzo miliardo meno !
Non farai mai carriera ! E va be' !
Dacci 100 milioni e chiudiamo il discorso.
- lo apro la porta e chiamo gli uscieri. - No ! Dacci 50 milioni !
- 30 secondi. - Allora 25. - 25 secondi.
- Dacci 100.000 lire ! - Chiamo gli uscieri e il 113. - No !
- Allora dacci 10.000 lire che ci paghiamo il taxi. - Fuori di qui !
- Fuori ! - Lascialo o "ti gonfio”. - E chi lo tocca ? - Tu.
lo prendo a calci te ! Buffone ! Perditempo !
- (Giggi) Che calcio ! Ti ha preso ? - La schedina !
Meno male che hai chiuso, se no ti avrei spezzato il collo !
- Ti ha fatto male ? - Mi ha preso di striscio. - Bene !
Se ti avesse preso, gli avrei "mozzicato la capoccia" !
- Guardami ! - Già ! - La prossima volta gioca al Totip. - Perché ?
Con i cavalli si discute meglio !
(PEPPE FISCHIETTA)
Quarantuno...
Quarantadue...
(Nando) Quarantatré...
- Ecco qua. - (Nando) Quarantaquattro... - Monta.
- Pizza per tutti ! Ve la manda Adriana. - Che bella idea !
- "Micheli" ! - Oh ? - C'è la pizza. - Meno male ! Ho una fame !
- Quella al pomodoro è per me. - Siediti. - Ecco.
Quarantotto...
- Nando, c'è la pizza. - Lasciatemi quella con le patate.
- Voglio arrivare a 80 "sediate”. - Va be' !
- "Buona Adriana" ! - "Buona" in che senso ?!
- Buona qui. - Buona alle “zinne" ? - No ! Buona di cuore !
Ah ! Ci mancavi solo tu ! Devo già tenere d'occhio Giggi !
- Se vuoi, vado a "gonfiarlo" ! - Calmati.
Ne ha combinata un'altra e non gli ho ancora messo le mani addosso.
Te le sporcheresti. Fai finta che non esista.
Settantanove...
..ottanta.
- 80 "sediate”. - Bravo ! - 80 flessioni con la sedia. - Caspita.
- Voglio arrivare a 100. - Provaci ! - Sì.
- Sono un po' affaticato. - Sei stanco, eh ? - Sì.
Allora riposati ! (RISATE)
Disgraziati ! Cosa c'è da ridere ?
Non avevo mai visto la pizza "al culo di Nando" !
- "Mortacci tua" ! - Vuoi lavarti il culo al fiume ? - Buoni !
- Sentite che scherzo voglio fare a Giggi. - Cosa gli vuoi fare ?
- Conosci Angioletta e Marisa ? - Le figlie di Adalgisa ?
- Le conosco ! Hanno due “"sventolone" ! - Sì.
- Oggi Rete Azzurra le intervista. - (Otello) La TV privata ?
Sì, sembra siano state scelte per uno spettacolo televisivo.
Ho fatto girare la voce che alle 12:00, con la madre, ...
..i\inaugureranno una casa di appuntamenti.
- Un casino ? - Sì.
- Ingresso gratis per i primi 10. - Caspita ! - Giggi ha abboccato.
- Alle 11:00 andrà a mettersi in fila. - Sì ? - Già.
Quindi le due ragazze aspettano un regista della TV....
..invece arriverà Giggi che se le vuole...
- (Otello) Giusto ? - Hai capito anche troppo !
Vogliamo perderci Giggi che fa un volo dalla finestra ? Andiamo !
(VOCIARE CONFUSO) Ci facciamo due risate !
E' un'informazione di prima mano.
- I primi dieci, si portano a letto le ragazze senza pagare. - Sì.
- Allora la madre è una stronza ! - No, è una dritta !
Come si dice oggi: un'offerta promozionale !
E' una messinscena per non far sapere niente alla polizia.
E se chiama... intervista a domicilio !
- Come le massaggiatrici e le "manicure" sul giornale. - Sì.
Andiamo !
(CAMPANELLO)
Bambine, fate presto. Devono essere quelli della TV.
- (Marisa) Sono qui ? - (Angioletta) Arriviamo !
(CAMPANELLO)
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Siete qui per l'intervista ? - Sì, siamo in anticipo
- Prego, si accomodino. - Grazie.
- Sono molto ansiose. - E noi no ?
- Non hanno dormito. - Guardi lui !
- Si accomodino. - Grazie. - Grazie.
- Del resto bisogna capirle. - Eh! E' la prima volta. - Ah !
Eh, già, bisogna capirle !
- Vi chiedo solo un favore. - Dica. - Sono una mamma, dovete capirmi.
- Non deludetele. - No ! - Ce la metteremo tutta ! - Sì !
Se qualcosa non va, fatemi un piccolo gesto. Tanto sarò presente.
- Sarà presente ?! - Sì.
Voglio assistere dall'inizio alla fine.
- Dall'inizio alla fine ! - Oh, sì !
- Vado a sveltire le ragazze. Con permesso. - Prego. - Vada.
Giggi, questa è scema ! Vuole guardare !
- Oltre che scema è "guardona". - lo me ne vado. - Dove vai ?
- lo mi vergogno davanti agli altri. - Dove vai ?
- Aspetta, guardiamo come sono le ragazze. - Va bene.
- (Marisa) Sono pronta. - Anch'io !
- Dalla voce sembrano "bone" ! - (Anglioletta) Va bene !
(Marisa) Non lo sopporto più.
- Le bambine si scusano, ma non sono pronte. - Ah !
- Intanto si siedano sul sofà. - Su cosa ? - Sul sofà ! - Ah ! - Dai.
- Oh! - Dai !
Intanto posso offrirvi qualcosa ? Un caffè, un liquore ?
Non si disturbi.
- Che sciocca ! Mentre lavorate, non bevete ! - No. - No, mai.
- Magari dopo... certi zabaglioni ! - Sì ! - Questione di gusti. - Sì.
Non vorrei sembrarvi indiscreta,...
..ma per queste interviste usate un solo canale ?
Di solito io sì, ma non so il mio amico. Gli piace anche il secondo.
Sì, a me piace il secondo. Le signorine ci stanno ?
- Certo ! - Sì ? Sono agli inizi. Devono fare tutte le esperienze.
- Sì. - Devono provare tutto.
- Volete almeno un cioccolatino ? - Sì, un cioccolatino sì. E' buono.
Zitto ! Un cioccolatino, sì, grazie !
Contento ? Primo e secondo in una botta sola ! "Hai il telecomando" ?
ll fatto che la signora mi deve stare a guardare...
(CAMPANELLO) Chi è ? Noi siamo arrivati primi.
- Sarà mio marito. - Suo... marito ?
Per un giorno così importante, ha chiesto un permesso in ufficio.
- Vado ad aprire. - Sì.
- Va ad aprire ! (Giggi e "Riccè") - Suo marito ?! Oh !
- Ci siamo tutti ! - Non vorrà guardare anche lui ?!
- Te l'ho detto, me ne vado. - Stai qui !
- Vediamo come va a finire. - Come deve finire ? - Zitto !
- Buongiorno. - Ciao, cara.
- Sono già arrivati ? - Sì.
- Buongiorno. - Buongiorno.
Lui è mio marito e questi sono i signori dell'intervista.
- Piacere. - ll piacere è nostro ! - Molto lieto. - Piacere.
Mi sento emozionato, forse più delle mie figliole.
- A proposito, dove sono ? - Non sono ancora pronte.
- Quindi i signori non le hanno ancora viste ? - No. - E' grave !
- Hai ragione, vado a sveltirle. - Brava.
- Prego, si accomodino. - Avrei un appuntamento, è tardi...
- Prego. - Vai più in là, così gli sto lontano. - Sempre a spingere !
- Bene. - Sì, bene. - Una sigaretta ? - Sì, grazie.
- Anche lei ? - La fumo dopo. - No, grazie. Per i pedicelli... - Già.
Ha i pedicelli !
Spero che le mie ragazze vi piacciano e vadano bene.
Non ci sono dubbi, su questo.
- Mi levi una curiosità. - Sì ? - Assisterà all'intervista ?
- Mi piacerebbe. - Dall'inizio alla fine ? - Certo.
- Come sua moglie ? - Che male c'è ? - Niente di male. - No.
C'è solo un po' di schifo !
- Schifo ? - (Giggi e "Riccè") Eh!
- Se lo immagina in mutande ? - Eh ? - Oh ! - Perché in mutande ?
Deve fare "l'intervista" con i calzoni ? Eh !
Perché dovrebbe fare l'intervista in mutande ?
Fa il finto tonto.
Scusi, ma quando va a letto con sua moglie a fare "l'intervista",
..ci va con i calzoni ?!
Non capisco ! Cosa sono queste domande e queste chiacchiere ?
Siete voi che fate discorsi strani, prima tua moglie e adesso tu.
- Mi sta “dando del tu" ? - Sì.
- Con che diritto ? - Con il diritto di chi si è rotto le palle.
Aprite un casino, ma siete una manica di "mignotte”" e "guardoni" !
- Signore ! - Ma che signore ! Ringrazia Dio che siamo a casa tua.
Se no ti avrei buttato giù dalla finestra senza paracadute !
- Ci vediamo di sotto. - Sì.
- Mi hai dato una bella idea ! - Oh ! - Vieni con me. Vieni !
- Sei matto ? - Sì ! - Siamo al quarto piano ! - Siamo pronte.
- Zitta, tu ! Ruffiana ! - Oh ! - Soffro di vertigini.
Piano ! Oh!
(URLO)
(RISATE)
"Fior di cocuzza", una volta che ha abboccato, Giggi casca...
..per colpa di quelli lì !
“Succhiò", dove sei ?
- (Uomo) Eccolo. - Giggi, aspetta ! A voi vi riprendo !
(RISATE)
C'è cascato !
(Giggi) "Fior di limone", oggi mi sono alzato bene.
(Giggi) Fatemi passare, sono un "cannone" !
(ESPLOSIONE)
- Cos'è successo ? - Era meglio che facessi la rima con "campanello".
(SUONO DEL CAMPANELLO) Ecco, ha parlato lo stregone.
Chi sarà a quest'ora ?
Oplà !
(VERSI)
(VERSI DI DOLORE)
(CAMPANELLO) Aspetta !
- Chi è ? - Ciao, Giggi. Ben alzato.
- Come mai non sei al bar ? - Sono al bar dalle 7:00.
Sono venuta a portarti due cornetti e due "bombe".
Perché fai così ? Mi metti in imbarazzo !
Lo faccio perché mi fa piacere.
- Vuoi entrare ? - No, scappo !
- Ah ! Al bar è passata tua madre. - Sì ?
Si alza sempre alle 6:00 per andare a lavorare come una schiava.
- Sì, il lavoro della domestica a ore è massacrante. - Sfruttatori !
Sai quanto le danno all'ora ?
Le danno 3000 lire all'ora. Roba da Terzo e Quarto mondo !
- Dovresti aiutarla. - Gliel'ho detto cento volte !
Andrei io a parlare con questi sfruttatori,...
..ma se parlo, lei perde il posto.
Intendevo un altro tipo di aiuto.
- Possibile che tu non riesca a trovare lavoro ? - Ma dove vivi ?!
La disgrazia di questo paese è la disoccupazione giovanile.
- Mi hai fatto passare la voglia di mangiare i cornetti ! - No !
Calmati, mangia i cornetti.
- Ciao, torno al bar. - Ciao.
Cosa faccio alle donne ?!
Sono una roccia !
Tu, vaffanculo ! (CAMPANELLO)
Chi sarà ? Dove metto i cornetti ? Quando li mangio ?
- Buongiorno, sono l'esattore della società elettrica. - Be' ?
- La luce ! - La luce ? - Sono l'esattore della luce.
-Eame? - A lei, che cosa ?
Dico... a me cosa importa ?
- "Le è andata via la corrente" ? - Non mi aspettavo quella risposta.
- Gliene do un'altra ? - No, grazie !
Sono venuto a dirle che taglierò i fili della luce.
- Perché ? - Mi sembra evidente: non pagate la bolletta da 4 mesi !
- Ah ! A chi non paga la bolletta, tagliate i fili ! - Già !
Non sai che a chi taglia i fili... io smorzo i lampadari ?
- Scherza, oppure... - Oppure, oppure ! Giggi non scherza mai.
- Guardi ! - Non guardo !
- Senta ! - Sono sordo.
- Faccio il mio lavoro, non può intralciarmi. - Non ti intralcio.
Ti "meno" ! Ti "gonfio", ti butto per le scale, ti caccio fuori !
- Ti butto giù. - Non ragiona !
Cosa fa ? Va a finire che lo ammazza !
Signore, si calmi.
- Come intende "menare" ? - Te lo dimostro subito.
Ti prendo, ti spezzo le braccia e intanto ti rompo le gambe.
Poi ti infilo a serpentina nella ringhiera,...
..finché non vengono a salvarti.
- Va bene, la smetta di spingermi e vediamo se ho capito bene. - Sì.
- Dunque. - Sì. - Lei mi prenderebbe per il collo, così.
Mi metterebbe contro la ringhiera.
Mi attorciglierebbe così...
- Mi darebbe una girata. - (Giggi) Sono io che devo "menarti" !
- Stanno "menando" Giggi. - Che c'è ? - Fa sempre “caciara" !
Mi "“menato” ! Mi hai preso in contropiede.
Dove scappi ? Scappi dalla furia di Giggi ?
Tanto ti ritrovo ! Ridi, ridi !
Quando ti ribecco, ti faccio vedere io !
Come faccio a uscire ? Chi mi scioglie ?
MAMMA !
(MUSICA DA DISCOTECA)
(DIALOGHI INDISTINTI)
(MUSICA DA DISCOTECA)
- Lasciate a me l'iniziativa. - Lo dici a me ? - No ?
- Ciao, Giggi. Mi fai ballare ? - Certo.
Se balli con Giggi, non te lo scordi...
- Cosa fai ? - Giggi ! - Rosetta, ma sei là ? - Cosa fai ?
Stai zitto !
Credevo che fossi... sei vera o sei riflessa ?
- Mi fai ballare ? - Certo.
Ragazzi, andate a riposarvi. Ennio ! Metti su un lento.
Metteteglielo.
(MUSICA LENTA)
# Musica mar... #
# ..l'amore che dai... #
# ..il prezzo che hai... #
# ..il succo di mela... #
Giggi, cosa fai ? Stringi ?
Ti stringo ? Non ti sento neanche !
# ..impazzire mi fai... #
No, togli questa "lagna”. Metti un twist.
# ..dentro la nebbia... #
(MUSICA DA DISCOTECA)
Oh ? Be' ?
- Guardati ! Meno male che non stringevi ! - Ma chi ti... ?
Oh, scusa !
Che è ?!
"Tse"!
- Cosa fai ? - Niente di quello che pensi tu.
- Balli ? - Sono il "miglior tacco" della riva sinistra del Tevere !
- Quindi ? - Quindi non posso confondermi in mezzo a loro !
Non fare il fanatico ! Rosetta l'hai fatta ballare !
Se vuoi ti faccio ballare io !
La fai ballare dal freddo ! Cosa vuoi, "caga-sotto cappuccino" ?
- Andiamo. - Oh ! - "Diamo fuoco a questi burini" !
- ("Riccè") Ci divertiamo ! - (Uomo) Balli ? - (Donna) No.
- Nando, come balla Otello ? - Come un Pulcinella. - Non ascoltarlo.
- Adriana, vuoi ballare ? - Sì.
- Vedi ? Ci va anche Adriana. - Vai ! - Nando, vieni anche tu !
(MUSICA DA DISCOTECA)
(RAFFAELLA RIDE) Raffaella, insisti ?
(RAFFAELLA RIDE) Gira ! E' meglio !
(MUSICA DA DISCOTECA)
Che bello !
(MUSICA DA DISCOTECA)
(MUSICA) Vattene ! Questa è roba mia.
(MUSICA DA DISCOTECA)
Chi è ? Ah, sei tu ?
Dove hai trovato sto' "John Travolta" ?
“Fred Astaire" ! Non raccolgo provocazioni.
- Se rimani in pista, raccoglierai pernacchie. - Lascialo stare.
Gli "orsi" devono andare a ballare al circo !
(altoparlante) Attenzione !
Domenica prossima, ci sarà una gara di rock acrobatico.
Premieremo le 2 coppie che eseguiranno figure originali...
..e divertenti, secondo il giudizio della giuria.
ll numero dei biglietti è limitato, affrettatevi a iscrivervi.
- Ci iscriviamo subito ? - Sì.
- Andiamo. - Dove vai ? Non andrai a iscriverti alla gara ?!
Vado a prenotare il carro dell'immondizia.
- Perché ? - Perché domenica "ti mando per stracci". - Va' !
- Andiamo. - Vado, se no "ti gonfio".
Puoi dirlo forte !
- Vuoi ? - Sì. - Alla salute !
Quanto avete bevuto ?! Stasera mi costate cari !
(tutti insieme) Dai, Giggi !
Giggi, se non ti bastano... Se non hai spiccioli...
Tranquilla, siete ospiti “della migliore scarpa d'Europa" !
- (Ragazzo) Meno male ! - (Ragazzo) Con quello che abbiamo bevuto !
- Dove vai ? - Da Ennio, il padrone della discoteca. Torno subito.
- Che fa ? - (Ragazzo) Boh !
- (Peppe) Prenoto anche per Adriana. - Le donne non pagano.
- Mi offri una sigaretta ? - Tieni. - Grazie.
- Fumo dopo. - Quant'è l'iscrizione ? - 20.000. - 20.000 ?
E quanto ho di consumazione ?
25.000.
- 25.000 ? - 25.000 più 20.000 fa 45.000.
Ce li giochiamo a braccio di ferro ?
- Se perdi, sono 90. - Mi hai guardato "in saccoccia" ?
- Andiamo ! - "Tse".
- Non ti togli la giacca ? - No, ho freddo.
Niente scherzi. Cos'hai raccolto ?
- Cosa sta facendo ? - Andiamo a vedere.
Fanno una gara.
- Non spingere. - Si è messo con Ennio ?! - E' matto ?
- Lo dicevo, che è matto ! - Zitto !
- (Ragazzo) Giggi "Il drago" ! - ("Succhiò") Secondo me ce la fa.
Dai ! (GIGGI FA VERSI CON LA BOCCA)
- Cosa vuole fare ? - Vediamo !
Forza ! Dai, Giggi !
(VERSI DI FATICA)
Eh! (RISATE)
(URLA DI GIOIA E APPLAUSI)
(Ragazzo) Cos'è ?
(Ragazzo) "Mortacci" ! (RISATE)
- Imbroglione ! E' ferro ! - Avevo detto "braccio di ferro" !
(APPLAUSI) Lo sapevo che avrebbe "fregato" !
- Buongiorno, Adriana. - Ciao.
- Sono subito da te. - Intanto "mi sazio a guardarti”.
- 1500. - Dalle i soldi. - Eccoli.
Grazie.
Ecco la pizza al pomodoro ! Calda, calda.
Ne vuoi un pezzo ? E' fresca !
Sei proprio una strega, non ti si può dire di no.
Un pezzo da 1000 lire.
- Ecco qua. - Ah!
(URLO DI DOLORE) "Porca zozza" !
- Ti sei scottato ? - No!
E‘ uscita adesso dal forno !
- Vuoi un po' d'acqua ? - Voglio i pompieri !
Che c'è ? Chiamo i pompieri ?
- Ma che pompieri ! - Chiama tua nonna !
- Ti fa male ? - Mi fa solletico !
- Mi dispiace. - Adesso mi passa.
Lasciala raffreddare. Intanto ti do quella con le zucchine, ok ?
Sì, se è quella di ieri.
- (Giggi) E' fredda ? - Sì.
(VERSI DI DOLORE)
- Questa è in omaggio. - No, io non permetto.
Pagherai quella con il pomodoro.
- Hai il resto di 100.000 ? - No, dovrei arrivare a 50 o 60.000.
- Allora segna. - Certo.
- Nessuno vorrebbe perdere un cliente come te. - Davvero ?
- In cambio della pizza, ti offro un giro in moto. - Non posso.
- Hai paura di Peppe ? - No, io sono libera di fare ciò che voglio.
Ti fa schifo la mia motocicletta ?
No, la tua è divertente !
Abbandoniamoci all'avventura !
- Pietro ? - Chi è ? - Che c'è ?
Mi allontano per cinque minuti. Tieni.
- Ci pensi tu, qui ? - Sì.
- Ma se viene Peppe ? - Lo mandi "affan... cucina" !
- Sono pronta. Andiamo. - Sì.
Dammi un pizzicotto.
- Non stai sognando ! - Non ci credo. Dammene un altro.
Allora è vero ! Sarai mia... per cinque minuti.
Reggiti ! Ti metto tutta Roma sotto questi copertoni !
E con questa botta, "regaliamo il colesterolo a Peppe" !
- Hai paura ? - Un po'. - Non preoccuparti.
Sono la "freccia del sud" ?
Reggiti !
Adesso corriamo !
(INCIDENTE)
- Che hai fatto ? - Lui ha fatto marcia indietro come i gamberi !
Guarda...
- Non ci vede ? - Sì, che ci vedo ! Sei tu che "venghi" male !
Lei mi ha tamponato. Ho visto dallo specchietto, veniva da sinistra.
- Sono mancino ! - La battuta è divertente, ma non le dà ragione.
Reggi un attimo.
A me nessuno dà la ragione... Giggi la ragione se la prende !
- Non si alteri, discutiamo con calma. - Di cosa vuoi discutere ?
Dobbiamo fare i conti dei danni.
Mi hai rovinato il parafango e mi hai graffiato la vernice.
- E la paura che ha preso ? - Ma no ! - Sono 100.000 lire.
- Come corre ! - Chi corre ?
- Può dirgli di fare discorsi seri ? - Dai, Giggi, non scherzare.
Quando ho questi "pappagalli" in mezzo alle gambe, non scherzo mai!
- Non si alteri, la prego ! - Cosa vuoi pregare, brutta carogna ?
Inizio con le parole, poi dico qualche parolaccia,...
..e finisco con i calci in bocca !
- Signorina, cerchi di calmarlo. - Giggi, non è successo niente.
Adriana, ti ho detto di non impicciarti !
Se non paga, gli mangio il cervello come un pacchetto di noccioline.
Basta ! Lei mi ha scocciato !
Sei tu che mi hai scocciato ! E poi quando ti sei scocciato, che fai ?
- Chiamo una guardia e vediamo come va a finire. - Hai capito ?
- Chiama una guardia. - Sì. - Chiamala !
- Giusto lei ! - Chi è ? - Venga, venga !
- Cos'è successo ? - Un incidente che lui sta facendo degenerare.
- Mi ha coperto di insulti. - Sì ? - Non avevo merda a disposizione.
- Insiste ? - Ha sentito ? lo lo denuncio ! - lo ti sputo in faccia.
- Davanti a me ? - Quando te ne vai. - Non finisce qui.
Lei salga in macchia e lei sulla sua moto, andiamo al commissariato.
Andiamo, è la cosa migliore.
Spostati, Adriana ! Voilà !
Andiamo ? lo ho da fare, non posso perdere tempo con voi !
Non sanno chi è Giggi. Adesso glielo faccio vedere !
Stai tranquilla, ti faccio vedere chi ha ragione !
Tiè ! (GIGGI RIDE)
Hai visto come mi saluta ? Lui sa chi è Giggi !
Vai ! Eh ?
- Buongiorno, dottore. - Visto come salutano i galantuomini ?
- Non mi rimane che riconoscere il mio torto. - Vuole avere ragione ?!
- Buongiorno, dottore. - Buongiorno...
- Buongiorno, a chi ?! - Ha sentito bene.
(Vicecommissario) "Buongiorno, dottore" e il dottore... sono io !
- (ridendo) Hai capito ? Lui è... - Sono il vicecommissario.
- Si accomodi. E' mio ospite. - Grazie. Oh, Dio !
(Agente) Dottore ! Il commissario l'aspetta in ufficio.
Sono appena arrivato ! Non mi danno neanche il tempo di respirare !
Ci vada ! E' una faticaccia, ma non può fare aspettare il commissario !
Zitto ! E se credi di passarla liscia, ti sbagli di grosso !
- Portatelo in camera di sicurezza. - Come ?!
- Trattenete la signorina. - Non posso, devo tornare al lavoro !
Ho bisogno della sua testimonianza.
- Mia madre è malata di cuore ! - Levatemelo dai piedi !
- Così l'ammazza ! - Cammina ! - No ! Vi denuncio ! - Giggi !
Cosa sono questi modi ? Mi avete preso per un criminale ?
Che freddo !
- Pss ? Oh ? - Pss. - Oh! - Oh ?
- Oh? - Uh ? Chi è ?
(VERSO DI PAURA)
(VERSI DI FASTIDIO)
(VERSI DI FASTIDIO)
“Mortacci !"
(VERSI DI FASTIDIO)
Ooh!
(VERSI)
Mi gratti la spina dorsale ?
- Che ci vuole ? - Non avvicinarti o ti do un calcio nelle palle !
Che umanità ! Come siamo diventati cattivi !
- Dov'è finita la fratellanza ? - "Mortacci tua" !
Neanche una grattatina ! (VERSI)
Oh ! Vuoi vedere che questo "zozzone" ha anche le piattole ?
(VERSI)
Chi é ?! Ah, sono io !
Poverino ! Ti do una grattatina. Ti passa ?
(GIGGI URLA)
- Ti do una grattatina ! - Ma cosa vuoi ? - Sono bravo !
Ti voglio aiuta... (URLO DI DOLORE)
- Che succede ? - Chi è ? - Sto' ragazzo si gratta come un matto.
Sarà pieno di pidocchi, di cimici, di piattole.
Non potete aiutarlo ? Un po' di insetticida ! Fategli una doccia.
Fate qualcosa ! Non potete lasciarlo in queste condizioni.
Sì, ho le cimici, i pidocchi, le piattole !
- Ho anche un po' di “mortacci sua" ! - Insulti ? - Sì, perché ?
- Vieni dal commissario. - Metti su un giardino zoologico !
Vuoi vedere che lo risbattono subito fuori ?
Dov'è finita la giustizia ?
- Tranquilla, ci penso io. - Guido io. - Se ti fa piacere...
Ecco fatto.
“Fiore di muro", per non finire in galera, meglio due calci in culo.
- Reggiti forte. - Sì.
E' il più imbecille del quartiere !
- Come va ? - Mi prude tutto !
Oh, Dio ! La schiena ! Ah !
- Be' ? Cos'è questa storia ? - Provate a staccarmelo.
- Andiamo. - Chi è ?
- Cos'è successo ? - E'simpatico, ma è un pericolo pubblico.
E‘ stato in camera di sicurezza e ha rischiato un anno di carcere.
- Mi dici cos'è successo ? - Oggi non ho voglia, ti meno domani.
- Prima che gli stacchi la "capoccia", portalo via. - Subito.
- Grazie. - Permettete ? - Cos'è ? - E' il miglior carciofo del rione.
Che fai ? Mi rovini i carciofi !
- Ehi ? - Che c'è ?
Che differenza c'è tra il miglior carciofo e uno stronzo ?
- Boh ! - lo sono il carciofo migliore... e tu sei l'altro.
- Che tipo ! - No ?
(Giggi) Una scena strappalacrime, mi ha chiesto scusa in ginocchio.
- Il vicecommissario ? - Sì. "Si è raccomandato come un boia."
Mi ha detto: “Ho moglie e 4 figli. Mi fai perdere il posto !".
- E tu ? - Cosa avrei dovuto fare ?
Se avessi avuto un cuore milanese, bolognese, chi mi avrebbe fermato ?
ll guaio è che ho il cuore romano ! E‘ il cuore che mi frega !
- Oh ? - Che c'è ? - Quella cosa sta facendo ? - Oh!
(Giggi) E' una donna !
- Si vuole affogare ! - Non me lo dire ! - Sì, che te lo dico !
- Salviamola ! - Non vengo. - No ?
- Queste scene mi fanno paura. - Ma...
Ma guarda questo "caga sotto" !
Se non ci fossi io, a Roma...
Be', andiamo !
(Giggi) Signorina ?
Niente scherzi, perché davanti a Giggi non si affoga nessuno.
- (con accento veneto) Chi si affoga ? - Tu ?
- Hai le traveggole ? Non sono mica matta ! - Che ne so ?
Credevo volessi farla finita. Visto che cammini sotto i ponti...
Mi sono rimasti solo i ponti. Non so più dove "battere" in pace.
- Tu "batti" ? - Sì, ma a Roma siamo in troppe.
- Non hai un protettore ? - Alla larga !
- Certi tipi è meglio perderli che trovarli. - Sì, hai ragione !
- Be' ? - Eh ? - Andiamo a "scopare" o restiamo qui ?
ll sottoscritto non "scopa" mai !
- Sei un "guardone" ? - No, guardo e difendo gli interessi dei deboli.
- Sei Zorro ? - Sono meglio di Zorro !
- Vieni con Giggi, vedrai chi è. - Giggi... bel nome. Sei simpatico.
- Sono Marietta, sono di Venezia e ho 22 anni. - Sei una ragazzina.
Per me è iniziato l'atto umanitario. Prima ti devo salvare.
Sei l'unico che dopo 5 minuti non me l'abbia ancora toccato !
Non voglio né soldi né ricompense in natura. Voglio vederti felice.
Dove ti piacerebbe "battere" ?
- La zona ideale è il Gianicolo, ma è difficile ! - Cominci male !
Con me devi smorzare la parola "difficile" e non accenderla più.
E poi io al Gianicolo ci vado, ci ritorno e ci rivado quando voglio.
Come sei caro ! Mi piaci, andremo d'accordo !
- (Marietta) Chi è quello ? - E' il marito di Anita.
- Anche lei "batteva" qua ? - Sì, l'accompagnava col cavallo.
Eh ? Guarda che roba !
- Che bello, qui. - Scherzi ? Questo è il Gianicolo !
"Fiore di erbetta", via le battone, il Gianicolo è tutto di Marietta.
- Sei anche un poeta ! - Sì.
- Gioacchino Belli "mi faceva un baffo" ! - Chi è ? - Mio zio !
- Ti piace quest'albero ? - E' un po' triste. - Sì, non ride mai !
Andiamo, ci sono duemila alberi !
Scegli quello che ti piace. Quello là è favoloso.
- Questo ti piace ? - Carino !
- Questo mi piace. - E' tuo !
Be' ? Che te ne pare ?
Sembra fatto apposta per te.
Marietta, a te "'Le "mille e una notte' ti fanno un baffo" !
Non mi lasci sola, vero ? Vorrei che la prima volta...
Mica sono scemo ! Ti tengo d'occhio. Sto qui nei paraggi.
Sei meraviglioso. Grazie.
Non ringraziarmi. Prima ti faccio diventare la Regina del Gianicolo.
Adesso fammi andare se no "affitti" dopodomani.
Tranquilla, Giggi va a mettersi là.
- Questa cosa vuole ? - Forse l'albero è suo. - L'ha comprato ?!
Stai zitta, ci penso io.
- Hai finito l'ispezione ? - Non ti ho mai vista. - La vedi adesso.
Non sei male, ma qui i clienti vogliono roba di prima scelta.
Allora cosa aspetti a sloggiare ?
- Chi è questo "scarrafone" ? - Uh ! Mi hai detto "scarrafone" ?
- Sai chi sono ? - Uno "scarrafone" !
Mi hai ridetto "scarrafone", che vuol dire “bacherozzo" ?
Decidi: vuoi quattro “leccamuftfi" in faccia o quattro calci in culo !
Quante "fregnacce" ha detto in un minuto !
E' meglio che te ne vada.
Vado, ma tra poco arriva Salvatore. ll discorso lo finisci con lui.
Arriva Salvatore ! Chi sarà mai ?!
Anzi, sai che ti dico ? Mandamelo subito !
“Sderenata" !
- Mi prudono le mani ! - Calma. - Sono una bottiglia di valeriana !
Anzi, datti una mossa. Abbiamo già perso tempo.
- Non allontanarti troppo ! - Mi metto là. Ti tengo d'occhio. Vado.
Hai una casa ? Vacci !
Oplà ! Vado !
- Serve qualcosa ? - Diciamo qualcosa !
- 50.000. - Sei matta ? Quella di prima voleva 10 "sacchi" !
Quella di prima. lo sono quella che ci sta dopo.
- E ci resti ! - Ci resti tu... secco !
Tiè ! E 50.000 vaffanculo tutti insieme !
Cominciamo bene !
Cominciamo bene !
Però ! "Affitta" anche agli americani !
- (con accento siculo) "Picciotta", come stanno le cose ? - 50.000.
Sono piccole, ma cresceranno. Girati.
Sei un ottimo affare, ma per stare qui mi devi chiedere il permesso.
- Questo parcheggio è riservato ? - Mi ci ha portato Giggi !
Ooh!
Giggi ? Chi è Giggi ?
Giggi ? Non fa parte della nostra famiglia.
Dici le bugie a Don Salvatore ?
- Sai cosa fa Don Salvatore a chi dice bugie ? - Non dico bugie !
Giggi è là, nascosto dietro i cespugli.
- Giggi ! - Bella stronza !
Eccomi, arrivo !
(Giggi) Chi mi vuole ?
- Sei Giggi ? - Sì, sono "il mastino arrabbiato del Gianicolo".
- Sei romano ? - Da sette generazioni.
- Cosa ci fa un romano a Roma ? - Ci rimarrà poco ! - Già.
- "Scarrafone"... - Non inizi a insultare. - Non interrompermi.
Qui al Gianicolo possono "battere" solo le femmine di Don Salvatore.
- Posso ridere ? - Che "dicete" ? - "Dicetto" che mi fa ridere !
Se credi di far paura a Giggi... mi fai solo "sganasciare”.
- Se osate toccare questa ragazza... - Non siamo fessi.
E' una "miniera d'oro". La metteremo nella bambagia.
- A te spezziamo le gambe. - Non muoverti, "fico d'India" !
- lo no, si muovono i miei cari amici. - Chi sono ?
Se qualcuno fa un passo, gli do un pugno che lo manda in Sicilia !
Mi ha "scassato la minchia". E‘ vostro, "picciotti".
Non avvicinatevi, non scherzo. Vi faccio male... oh !
Soffro di vertigini ! Tenetemi !
- L'accompagno ? - Dove ? - A casa mia.
Poverino ! E‘ bravo, lo faceva per aiutarmi.
- Calma. I miei ragazzi non hanno mai ucciso nessuno. - Meno male.
Si fermano sempre alle ferite mortali. Vogliamo andare ?
- Che "bomboniera" ! - Così non me l'aveva mai chiamato nessuno.
Controlla la situazione. Ci vediamo dopo. Vai, tu.
Fermi ! Non dovevamo parlare ?
Ahia ! Oh ! Ahia !
Basta, "picciotti” ! Andiamo !
(VERSI DI DOLORE)
Bel lavoro.
Andatevene, vigliacchi, se no"gonfio" di botte.
E‘ passato il tram ?!
Fermati ! Guarda chi c'è !
(VERSI DI DOLORE) E' Giggi !
Sapevo che prima o poi "l'avrebbero fatto a polpette" !
Oh, Dio ! Ahia !
- Mi dispiace. - Diventi tenero ?
Mi dispiace che siano arrivati prima di me.
(VERSI DI DOLORE)
- (Otello) Lo portiamo in ospedale ? - Mi chiedi troppo.
- Al massimo posso aiutarlo a rimettersi in piedi. - Proviamoci.
Ahia ! Basta, non "menatemi" più !
Siamo Peppe e Otello ! Ti stiamo aiutando a riprendere fiato.
- Cosa volete ? - lo sto bene !
Non mi serve niente. Fatevi gli affari vostri !
- "Sputi l'anima" ! - Quale anima ?
- Ho solo male al piede sinistro. L'anima ! - Ma guardalo !
- Sapete cosa vi dico ? Domani mi passa ! - Sì !
(PEPPE E OTELLO RIDONO)
- E sono pronto a riprendervi a calci. - Chi è ? - (Peppe) Buono !
Devo dirvi un'altra cosa... vaffanculo !
(Otello) Vattene ! (RISATE)
Ho buttato quelli più mafiosi in una fontana,...
..a un altro ho spezzato le gambe.,...
..a uno con un pugno l'ho spedito su un albero.
E' ancora lassù a fare la scimmia. (RISATE)
- E le "“battone" ? - Hanno applaudito.
“Bravo Giggi ! Ci hai salvato da questi sfruttatori !“
- Sei una forza ! - Già.
- Non ti riposi mai ? - E come faccio ?
- Oggi si deve stare sempre "con la pallottola in canna". - E' vero.
- Che fine ha fatto Marietta la veneta ? - La veneta ? - Sì.
L'ho convinta a cambiare vita: si chiuderà in convento.
Accidenti ! (RISATE)
- (Raffaella) Giggi, puoi venire un attimo ? - Arrivo !
- Queste donne innamorate ! - Eh!
- Beati voi che non avete questi problemi ! - Non siamo "checche" !
Cosa c'è ?
(Romolo) Batti 2 cappuccini, 2 caffè e 2 bitter dal parrucchiere.
Non hai mai visto uno che lavora ?
Ti parlo da uomo... a stronzo ! Ringrazia Dio che c'è Raffaella.
E' una "guantiera elettronica" ?
- Cosa aspetta tuo padre a cacciarlo ? - Che fastidio ti dà ?
- Fa il cascamorto con te ! - Non riesce a convincermi. - Appunto.
- Cosa c'è ? - Se ti interessa, c'è un posto splendido.
- A teatro ? - No ! - Allo stadio ? - No, è un posto di lavoro !
30.000 al giorno per portare a scuola i figli del signor Matteo.
- Chi è ? - E' un macellaio.
E‘ ricco e ha 7 macellerie. Ha paura che gli rapiscano i figli.
- lo che c'entro ? - Ti conosce di vista.
Dice che gli piace la tua grinta, che metti paura. Sei un "gorilla" !
- Ha detto proprio così ? Che sembro un "gorilla" ? - Sì !
Osa chiamarmi "gorilla", questo "scimpanzé" ?! Lo “"sconocchio" !
Non sei contento ? Fare il "gorilla" è prestigioso.
Vuol dire essere uomini di fiducia, coraggiosi, pronti a tutto !
30.000 al giorno. Una passeggiata alle 8:00 e una alle 12:00.
Casa, scuola, scuola, casa. Eh ?
30.000 ? Si può fare !
- Vi piace la scuola ? - Mica tanto ! - Mica tanto quanto ?
Ci fa proprio schifo !
- Sei così piccolo e già così "paraculo" ? - Sì.
- Comunque oggi, con questo sole, facciamo vacanza. - Magari !
- Dove ci porti ? - Dove volete andare ?
- Al giardino zoologico. - E tu ? - Al luna park.
Lo so, però ci vogliono i soldi. lo non ho una lira. Voi quanto avete ?
- Neanche una lira. - Niente.
No ? Allora vi insegno un gioco, così i soldi arrivano a noi !
- E i soldi chi se li becca ? - Hai già il "dente avvelenato" ?
- La vita mi ha insegnato a mettere le mani avanti. - Bravo, mi piaci !
- Tranquilli ! Giggi dividerà in tre il ricavato. - Ok! - Ok ?
Tanto per cominciare... bisogna cambiare "carrozzeria".
- Andiamo da quella parte. - Andiamo ! - Via !
Ho presentato i documenti per prendere la pensione.
E' da mesi che non so niente. Come faccio a vivere ? Non lavoro !
- Ho sete, ordina due aranciate. - Ok.
(GIGGI FA UN FISCHIO)
Vai!
- 1000 lire il pezzo. - Vendi la roba di scuola ? - Non mi serve.
- Non vado più a scuola. - No ? - Vediamo. Quanto vuoi ?
- Eccola. - Bravo, Otello.
- Ricordi tutto ? - Sì. - Vai dall'altra parte, diventa rosso.
Vai!
- Vergogna ! - Approfitta di un bambino ? - Gli ho dato 1000 lire !
Guarda cosa sta succedendo a quel semaforo !
Non mi interessa ! Gli servono per la scuola !
- (conducente) L'ho pagato ! - Non importa !
- Ringrazi Dio che non la mando in galera. - Ridammi i soldi.
- Vada ! - I soldi ? - E' fortunato che non la meno!
(CLACSON) - Vado ! - Vada, vada.
Mi raccomando, sempre così. Questi li tengo io ! Vado di là.
- Ecco i colori. - Quanto ? - 1000 al pezzo.
- Ti prendo questo. - Grazie.
Ecco le 1000 lire.
- Vergogna ! Approfittare di un bambino ! - Cosa ? - E' vero !
Queste cose servono per la scuola.
- C'è un errore. - No ! - Lei ha approfittato ! - No ! - Sì, invece.
- Vada, vada ! E' verde ! - Perché mi dice così ?
- Ringrazi Dio che non la "meno" ! - Screanzato !
Attento ! Vado da tuo fratello.
- Oh! - (Conducente) Levati !
- Prendi. - Approfitta di un bambino ! Queste cose gli servono !
- lo pensavo... - Sì, sì ! Vada, il semaforo è verde. Ringrazi Dio !
- Sai cosa ? - Cosa ? - Ci si può levare Giggi di torno per un po'.
Invece che in discoteca, andrà a ballare in camera di sicurezza.
Chiama il 113 e di' che c'è uno spregevole individuo...
..che sta sfruttando due poveri innocenti.
- Digli così ! Vai. - Che "drago" che sei !
Quanto hai guadagnato ?
- Che bel gioco ! Mi piace. - Anche a me.
- Chiama tuo fratello. - Vieni !
- Oh ! Tu quanto hai guadagnato ? - Ecco. - Oh!
Se continuiamo così, altro che luna park: si va al ristorante cinese !
Cosa fate qui ? Andate a lavorare ! Brutti vitelloni !
- Signora, mi compra qualcosa ? Libri, quaderni, matite. - Vediamo.
(SIRENA)
(Giggi) Ma è la polizia ?!
Squagliatevela, ragazzini ! Si salvi chi può !
- Pensa ai bambini. - lo penso a lui. - Ok.
Fermati, disgraziato !
Fermi, bambini !
- Fermati ! - Fermati tu, che non ti corre dietro nessuno !
Guarda come corre !
- E' permesso ? - Chi sei ? Perché non vai a piedi con gli altri ?
E‘ da tre ore che cammino a piedi. Vogliono uccidermi. Poi ti spiego.
- Cosa ? - Qui non può salire nessuno !
Stiamo portando un morto al campo santo.
- Se scendo, ci porterà due morti. - Eh ? - Può andare più forte ?
- Cosa dici ? - Chi è ?
- Ha detto di fare la "Formula Uno". - Qui non ci può stare !
- Sentito ? - Sì. - Scendi. - Piano, mi rompe una gamba.
Qua non può salire nessuno.
- (Giggi) Scendo ! Le buone maniere ! - Scendi !
- Scendi. - Ho capito ! - Devi scendere !
- Mi rompi una gamba ! - Scendi!
- Lì, non può salire nessuno ! - Capito ? - Parliamone !
- Non devo più incontrarvi ! - Non può salire !
- E' una minaccia ? - E' un invito a cena !
Non toccatemi, brutti iettatori !
- Questo è per gli iettatori ! - (Giggi) Ahia !
- Questo è per il prurito alle palle. - Calma, lo prendo io.
Finalmente è arrivato ! Se no avrei pestato questi due.
- Hanno messo le mani addosso a Giggi. - Ma... - Fai il verbale !
- Non preoccuparti, intanto vieni con me. - E chi ti molla ?!
- Vai ! - A te penso io.
Scusate l'incidente ! Buon proseguimento.
Hai visto cosa mi hanno fatto ? lo li spezzo, li ammazzo !
- Dove vai ? - Vieni qua !
Li mando al cimitero a piedi !
Li ho presi così e li ho buttati giù dal carro funebre !
Se non fosse arrivata la guardia, li avrei fatti finire nella bara !
- Caspita ! - Sei forte !
- Giggi ? - Chi è ?
- Vieni ! - Che palle ! - Tieni, bevi !
Era meglio che Raffaella si innamorasse di me.
- Ti sei mai guardato ? - Sarei bello tu !
- Prima lavati il "grugno" ! - "Frullato di mostri" !
- Cosa mi devi dire ? - Vattene, il signor Matteo ti sta cercando.
- Cosa vuole ? - Ha detto che ti ammazzerà di botte !
- Mi ammazza ? - Sì. Scappa, non farti trovare ! - Giggi non scappa.
Anzi, gli vado incontro. E se vuoi saperlo, anch'io lo sto cercando.
Non fare il matto !
- Da che parte arriva ? - Di 1à ! - Di là ?
lo vado di là, così lo prendo alle spalle ! Ciao !
Finalmente ti ho trovato !
- "Finalmente" lo dico io ! - Hai ancora il coraggio di parlare ?
Siete un padre fortunato, dovete essere orgoglioso dei vostri figli.
Cosa stai dicendo ? lo devo "gonfiarti" di botte !
Me l'ha detto anche Raffaella, ma un uomo come voi non può farlo.
I vostri figli sono una meraviglia: sono pratici, furbi e intelligenti.
Li avete educati bene. Non avranno mai paura di niente e di nessuno.
Hanno capito tutto, e se voi avete 7 macellerie, loro ne avranno 14.
Arrivederci. Mi aspettano.
- Quindi, dopo "grazie", devo dirti "sissignore”. - Non per forza !
- E magari devo regalarti 5 o 6 chili di carne ! - Se volete...
- Manzo, vitella o vitellone ? - Vitella ! Piace anche alla mamma.
- Andiamo a prendere la vitella. - Aspettate, vengo anch'io.
Staccatemi da questo gancio. Fatemi andare a casa !
- La mamma sarà in pensiero. - Ci andrai stasera, dalla mamma.
Oggi è il mio giorno di riposo. Mi farai compagnia.
Così avrai tempo di pensare alla stronzata che hai fatto.
- Signor Matteo, finché si scherza, si scherza ! Ma a voi... - Cosa ?
(COLPI SULLA SARACINESCA) La chiamano !
- Il vostro cane si è mangiato 3 kg della mia salsiccia. - Come ?
- Pesatelo ! - Adesso lo peso !
(IL CANE GUAISCE)
Avete ragione, sono 3 chili.
Scusate, ma se i 3 kg sono le salsicce del signor Giulio,...
..dov'è il cane del signor Matteo ?!
- Ha ragione Giggi. Dov'è il mio cane ? - Boh !
E' matematica ! Posso scendere ?
(MUSICA DA DISCOTECA)
(MUSICA E URLA DI INCITAMENTO)
- Dai, Giggi ! - Brava Adriana !
(MUSICA DA DISCOTECA)
- Mi raccomando, siate imparziali. - Ho capito. - Certo.
- Credo che Giggi sia davvero originale. - Sono d'accordo.
(MUSICA DA DISCOTECA)
Attenzione !
La giuria ha votato, quali vincitori della semifinale...
..le coppie 13... (URLA DI GIOIA)
(tutti insieme) - Giggi ! - (Giggi) Piano !
.e5! (URLA DI GIOIA)
(tutti insieme) Dai, Peppe ! Bravo !
- Per la finale, cambia disco. - Metto un rock. - Ok.
(URLA DI INCITAMENTO)
Sgombrate la pista !
(MUSICA ROCK E URLA DI INCITAMENTO)
- Originali ! - Divertente ! - Sì ! - Bravi.
(MUSICA ROCK)
Vai così !
Oplà !
- Cos'è ? - Cosa fai ? - Attento ! - Lascialo ! - Non lo tocco !
(MUSICA ROCK E URLA DI INCITAMENTO)
- Dai, Raffaella ! - Sì ! - Facciamogli vedere noi !
(SUONO DI CAMPANA)
Wow !
(SUONO DI CAMPANA)
Bene, bravo !
(SUONO DI CAMPANA)
Ooh!
- Dove sei ? - Qui. - Sì. - Visto ? - Cosa credi di fare ?
- Questo non era niente ! - Fanatico ! - Sì !
- Giggi ! - Sei grande !
(MUSICA ROCK)
Raffaella ! Mi hai lasciato in mutande ! Mannaggia !
Ti hanno messo in mutande, eh ?
"Fiore d'acacie", quando Giggi si spoglia, non ridete...
..meglio io, di un bronzo di Riace.
(Folla) Bravo, Giggi !
Dammi ! Mannaggia, che figura !
Sbrigati !
Cosa avranno da ridere ?!
Mamma mia ! Ahia !
- Scusami tanto ! - Ma che, "scusami" ! Che botta !
(RISATE)
State ancora ridendo ?! (RISATE)
C'è nessuno ?
Riecco "il miglior tacco" !
(URLA DI GIOIA)
Andiamo, Raffaella.
(MUSICA ROCK)
- Dai ! - Pronta ?
Dovevi cadere in braccio a me ?!
- Ah, sei tu ? Lasciami ! - "Pussa via" ! - Arrivo !
- Sono forti ! - Bravissimi !
(MUSICA ROCK)
Gira, così ! Forte !
Ba... ba... ah !
(tutti insieme) Bravo !
Sembra Tarzan nella giungla !
(Ragazzo) Sta bene tra le scimmie !
Ma che figura è, questa ?
- E' la figura numero 60 ! - Cioè ?
Se non sei stronzo, poco ci manca !
Forza, votate.
(URLA DI INCITAMENTO)
(MUSICA ROCK)
Si sono aggrovigliati !
- Leva le gambe ! - Ahia !
- Leva tu le gambe ! - Sono le tue ! Ehi !
- Che c'è ?! - (Raffaella) Giggi !
- Che bravo ! - E' divertente !
Lasciami !
(DIALOGHI INDISTINTI)
- Lo prendo per il piede. - lo per il braccio.
- Mi avete preso per il "coglione". - No, Giggi, sei bravissimo !
Mi hai preso per una "palla" ! Me la stai strappando ! Mi fai male !
- Scusa ! - Ma che, scusa ? Mi hai fatto male !
- E' così che si tratta il capo ? - Scusa !
(DIALOGHI INDISTINTI)
Un calcio ! (MUSICA ROCK)
(Giggi) Buoni ! Sentiamo !
Attenzione ! La giuria ha decretato la vittoria della coppia numero 13.
(URLA DI GIOIA) Abbiamo vinto ! Buoni ! Mi fate male !
E le assegna il primo premio !
- La giuria non capisce niente. - Venduti ! Vado a menarli !
Oh... oh... oh... !
(Ragazzo) Cosa fa, l'astronauta ?
Come sono forte ! Devo smettere di prendere vitamine !
- Fa il buffone fino alla fine ! - Vado a "romperlo" !
Calma, non vedi che c'è Adriana ?
Giggi ? Vuoi la coppa sì o no ?
Sì. Mettila da parte, mi gira la testa !
(Ennio) Zitti ! Per i secondi classificati... Vieni, Peppe.
- Un dolce pieno di panna e dello champagne. - Stappala.
Eccomi ! Oplà ! (RISATE)
- La torta era per lui ? - Sì.
- "Mortacci tua". - (Giggi, ridendo) E di tuo padre !
- "Ti rompo" ! - Non mi toccare ! Fermati !
- Non mettermi le mani addosso. - Lasciatemi !
- "Ti gonfio" ! - Lasciatemi ! - Fermo ! - Ti ammazzo !
Lascia stare Giggi !
Guarda là !
(URLO DI DOLORE)
Bravo ! Dagli un pugno sotto al mento !
- Lasciami ! - Non è colpa sua !
Lasciami, per favore !
- Me la squaglio ! Chi è ? - Adesso "ti rompo" ! - Sì ?
Tiè, beccati questo ! Ecco fatto !
Chi è ? (GIGGI URLA)
Cosa ti hanno fatto ?
Anche tu, vai con il tuo amico.
- Oh ? - Un altro ? Vai, così.
- Volete calmarvi ? - Anche tu !
- Un altro ? - Sono io ! - Sempre tra i piedi !
Abbiamo vinto !
- Bravo ! - Contenta ?
Ehi!
- Giggi, sei "il più" ! Sei il più forte. - Lo so.
- La coppa ? Oh, la coppa ? - Oh, la coppa ? - La coppa ?
- E la coppa ? - La coppa ? - La coppa !
(Uomo) Ecco che arriva !
- Ahia ! - Te le vai proprio a cercare !
- Guarda come ti hanno conciato ! - Ahia !
Mamma, vai a vedere come ho conciato Peppe !
Non mi interessa ! lo penso a te !
Fammi il favore di non uscire più di casa !
- Ti metti 3 giorni a letto. - Anche una settimana. 15 giorni !
(GIGGI RIDE) “Donnicciole"... cosa dite ?!
E' scritto ovunque: non è ancora nato chi mi romperà "le corna" !
(Augusto) Ci credi anche tu ? (RISATA)
"Fiore di spugna", quando Giggi le “becca”, non si lagna.
E se lo sfotti, "non s'ingrugna”.
Eccomi, mia bella Roma. Ti do il buongiorno come ogni mattina.
Nessuno ci ammazzerà !
“Fioraccio brullo", se c'è qualcuno che sta sempre a galla,...
..non ti potrai sbagliare, è Giggi "il bullo" !
(SCOREGGIA)
Professor Cenciarelli, scherzate con il fuoco !
Vi darò fuoco alle chiappe....
..e neanche la Fontana di Trevi potrà rinfrescarvele !
(Cenciarelli) Intanto fatti questa doccia !
Vi ho fregato, brutto stronzo !
Non finisce qui !
(GIGGI FISCHIETTA)
"“Ammazzate" ! Chi sono, Gene Kelly ?!
Gene Kelly... "mi fa un baffo" ! Guarda che moto !
- Giggi ! - Che c'è ? - Hai trovato chi "ti ha messo in riga", eh ?
"Fior di rampazzo", la signora “Tuta” tiene il cortile zozzo...
..e tutte le mattine rompe il...
Senti il signorino ! E‘ un tipo fine !
"Va a morire ammazzato" !
Be' ? Cos'è questo mortorio ? Su con la vita !
Non ci sono né vincitori né vinti.
C'è solo un gruppo di amici che vuole fare colazione.
Adriana ! Pizza per tutti !
- Stavolta paga Giggi ! - Come al solito ! - Che novità !
- Sì, con le solite 100.000 ! - No!
"Fior d'erbe rare", ho il cuore grande come il mare, fatemi pagare.
- E' un gran signore ! - Mi sa che ha venduto la coppa d'argento !
Mangiate la pizza, ragazzi ! (VOCI CONFUSE)
Ehi ! Ci sono anch'io !
(Giggi) Abbuffatevi ! Oggi paga Giggi !
- Mamma mia ! - Mangiate ! (VOCI CONFUSE)
(Raffaella) Spostati ! Ce n'è anche per me ?
- Sono affamati ! - Lasciatene un po' per la ragazzina !
Lascia la pizza a Raffaella ! Mangiate ! E' buonissima.
(VOCI CONFUSE)
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