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> Sono il comandante Fabio Trivellone...
..45 anni, segno e'odiacale Toro.
> Da 17 anni sono sposato con una donna meravigliosa, Selvaggia.
> Sono innamorato di lei. Selvaggia è unica, esuberante, sexy.
> Con lei è impossibile annoiarsi e vincere.
Hai perso e ora paghi la scommessa.
> Pagarle le scommesse è un piacere...
..ma vuole essere pagata nei posti più strani!
> A casa non lo abbiamo fatto mai. Se proprio devotrovarle un difetto...
> Questo non è un difetto. Diciamo che non è unabravacuoca.
-Vuoi la busta uno, due o tre? - E' un quie'? Va bene latre.
- Dove metto il regalo? - Sotto l'albero di Natale.
> Selvaggia non dà importane'a alle tradie'ioni natalie'ie.
-Abbiamo l'albero di Natale bonsai? - Che ti frega?
Siamo nel tere'o millennio! Poi gli alberi di Natale sporcano.
> Abbiamo anche unafiglia meravigliosa. E' la mia bambina.
Martina!
> Ha 16 anni, un'età difficile soprattutto peri genitori.
- Amoreggiano per strada come i cani! - Calmati.
> Con lei ho un rapporto basato sulla reciproca stima.
- Ti vieto... - Non rompere le palle. - Chi era quello? - Non lo conosco.
- Lo hai baciato. - Per ringrae'iarlo del passaggio. - Ringrae'i così?
Sì, altrimenti non mi accompagna più.
- E' colpatua che non mi compri il motorino. - Devi stare attenta.
- l maschi pensano solo a una cosa. -A scopare. -A scopare?
- La senti? - Rassegnati.
- Prima o poi troverà il ragae'e'o che la porterà via. - Non credo.
Sorpresa!
Porca...
Grae'ie, papà.
> Questanno ho fatto bei regali.
> Devo farmi perdonare, non passerò il Natale con loro.
> Sono stato assegnato allatratta Roma-Amsterdam.
(Altoparlante) Non si prevedono turbolene'e. - Non è vero.
L'ho detto per mia moglie che ha paura. Vado da lei.
- Buongiorno. - Buongiorno.
Ciao, amore.
> So che non è Selvaggia. Lei è Serena, mia moglie.
> lo ho due mogli da circa 17 anni e sono l'uomo più felice del mondo.
> Serena è calda, affettuosa.
> Lei mi coccola. Con lei ho il calore dellafamiglia...
..legata alle tradie'ioni natalie'ie.
Questo è un albero!
- Come? - Niente.
-Vai a chiamare Matteo. - E' in camera sua? - Sì.
> Matteo è figlio del primo marito di Serena, ma io gli voglio bene...
..come se fosse mio. Con lui ho un rapporto cameratesco.
- Ti fai le “pippe“ su lnternet? - No, sto giocando a PC Calcio.
PC Calcio? Sei andato sul sito che ti ho dato, www.bellechiappe.org?
- E' un sito porno e la mamma mi ha scoperto! - Sono cose naturali!
Metti in moto il motore. Sei un esercito di ormoni in panchina.
Devi svegliarti! Le ragae'e'ine vogliono quello.
Come fai a essere ancora vergine con quel “gatto“ in mee'e'o alle gambe?
- Ti ho visto sotto la doccia. E' mostruoso! - Mi hai guardato?
Bello “pisellone“ di papà! Andiamo a mangiare.
- Hai spento il computer? - Sì. - Da chi hai preso l“'uccellone“?
Dai cugini sardi di mamma?
> Selvaggia e Serena non sanno niente l'una dell'altra.
> Non sono un mascale'one. Le ho sposate! lo credo nel matrimonio.
> Sono bene organie'e'ato. Una a Milano, l'altra a Roma...
..e il mio lavoro mi aiuta. Ho trovato la ricetta dellafelicità.
> lnyece io ho troyato laricettadell'infelicità.
> Sono Enrico Carli, 51 anni. Sono sposato dae'5 e ho unafigliadi e'4.
> Ho due fabbriche di panettoni e una di uvetta. Dovrei essere felice.
> lnvece sono disperato.
> Tutto è cominciato il giorno delle noe'e'e di miafiglia Michela.
Shh!
-Allora, dottore? - E' ridotta male.
- E' uno sfogo di varicella. - Quindi?
Mi dispiace molto...
..ma dovrete rimandare il matrimonio.
Stai calma, Marisa!
Dottore, è sicuro?
Dobbiamo avvisare gli invitati!
Temo proprio di sì. Dovrà aspettare almeno trenta giorni.
Sono desolato.
Ho ricevuto la grae'ia!
Vai con il rap!
# E' finito questo matrimonio. # - Enrico!
# Non si deve fare questo matrimonio! #
lo sposerò Cesare. Ora o fra un mese non cambia niente.
lo lo amo!
Tira su la cerniera. ll matrimonio non si fa più.
Che ti hafatto Cesare?
(con accento romano) Che ti è successo?
Ti sei “pippata“ le fragole? Dov'è papà?
> Che dolore!
- Papà, non fare così. Ale'ati. - Delinquente! - Tirati su.
- Che facciamo? - Niente. ll matrimonio non si fa più.
- Vi sposerete in un'altra vita. - Che dici?
Siamo rovinati! Pensa al catering, ai fiori, agli invitati.
- Che facciamo, papà? - Non chiamarmi “papà“!
Ciao, Li'! Ciao, Sghi'.
Ciao, ma'. Ciao, pa'.
Ciao, Fra'. Ciao, no'.
Ciao, e'i'. Ciao, Pi'. Ciao, Pe'.
Tra venti giorni si replica!
Ciao, Giu'. Ciao, Su'. Ci rivediamo qui!
Tiè!
- SignorAmati, mi dica quanto le devo. - Sono dieci milioni.
- Bene! Le faccio l'assegno in euro. -Abbiamo già comprato la roba.
Le farò uno sconto la prossima volta.
No, il matrimonio non si farà più!
Questa è l'auto dello sposo.
Gli faccio il pieno.
Vada via!
> Mia moglie pensò che non era il caso di sprecare...
..il viaggio di noe'e'e ad Amsterdam.
- Dov'è? - Ha già perso sua moglie?
Che dice! Dov'è?
Dov'è?
Che ho fatto!
> Mia moglie ha pensato di fare venire anche lui.
> Lei, che è la proprietaria dell'ae'ienda di famiglia...
..mi ha costretto a partire con Cesare...
..per conoscerlo meglio e cambiare la mia opinione su di lui.
- Strone'o! - E' “costitue'ione“. - Ragae'e'e, andiamo?
- Non è come pensa lei. - Noi non pensiamo niente.
La nostra agene'ia non fa discriminae'ioni sessuali.
Che ha detto?
Che siamo due froci!
- Tu molto di più. - Piano, piano.
> Era cominciata male! Dovevo rassegnarmi...
..e tenermi lontano dal nemico.
- Papà! Perché non ci hanno messo vicini? - La chiamano.
Siamo quasi parenti!
Papà, non senti? Hai le orecchie “panate“?
Papà!
Non sente.
E' pae'e'o.
> Cosj fui costretto a metterlo vicino a me...
..sperando di non avere altri problemi.
- Signor Carli! - Che c'è? - Ho un problema.
Vuoi tornare a Milano? Bene!
Soffro il mal daria. Mi viene da...
Che fai? Se vomiti, te lo rimangi.
Stai su! Signorina, posso cambiare posto?
> Salye! lo sono Max, lui è Bruno.
> Tutti lo chiamano... > Fai latuavocefuori campo.
> lo faccio la mia. > Va bene, falla. > No, adesso no! > Ho capito.
> Sono un uomo felice. faccio un lavoro manuale che mi piace molto.
Le verrà la pelle bella come quella di un neonato.
Poi se abbiamo tempo, facciamo shampoo e frie'ione.
Lei non ha impegni!
# Poi facciamo una bella pedicure! #
- Max, ho dei problemi con i resti del falegname. - Chi?
Quello che si è seduto sulla motosega. Mi avane'ano due pee'e'i.
-Appena ho finito, ti “do una mano“. - Ne ho giàtre!
> Noi siamo soci, ma gli affari della nostra ae'ienda vanno male.
> Ayeyamo deciso di chiudere, quando arrivò un colpo di fortuna.
> Ane'i il colpo venne al signor De Beers, a noi solo lafortuna...
..perché lui era miliardario e noi ci occupammo della sua cremae'ione.
> Adesso la yedoya De Beers ci aspettaadAmsterdam...
..dove le consegneremo le ceneri del marito.
> Lei ci darà 100.OOO dollari! -Bastacon questavocefuori campo.
- La cintura. - Allaccia la cintura.
Altoparlante: “Stiamo per atterrare ad Amsterdam.“
> “Amsterdam, la Venee'ia del nord.“
, > “E' la città di Rembrandt Van Gogh, Gullit.“
“l suoi scorci e i suoi quartieri la rendono la città più trendy...“
“..del momento.“ - Che vuol dire “trendy“? - Che è di moda.
Se non scopi qui, puoi attaccare al chiodo la “mae'e'a da baseball“.
- Che fate? -Ammiriamo questi scorci fiamminghi.
- Sei un romantico. - Ti amo.
- Siamo arrivati. - Facciamo un altro giro. - Sì, papà.
- E' bellissimo. - No, andate voi. lo sono stanco. Vi aspetto in camera.
-A dopo. - Ciao.
- Buongiorno. - Buongiorno.
Prego.
(con voce effeminata) Per me è un onore ospitare dei piloti.
- L'uccello è bellissimo! - Certo. - Noi abbiamo alcune cose in comune.
- Ehi! - Una volta anche io volavo. - “Volavo.“ - Bruuum!
Sui cae'e'i!
Qui sono tutti uguali!
Siamo arrivate all'albergo di papà. Sarà sorpreso di vederci.
- Mamma, forse era meglio avvertirlo. - No, voglio fargli una sorpresa.
Sarà contento di vederci. Avrebbe dovuto passare il Natale da solo!
- Gli facciamo uno schere'o. - Mamma!
SQUlLLl Dl CELLULARE
Selvaggia. Sono arrivato da pochi minuti.
Sì, mi mancate. Martina come sta?
CAMPANELLO
Amore, devo lasciarti. La batteria è quasi scarica.
Ti richiamo.
-Arrivo! (insieme) Sorpresa!
Adesso?
- Che fate qui? - Bella accogliene'a! - Dovevamo avvertirlo.
- Sì, Martina ha ragione. - Se vuoi, andiamo via. - Magari!
Come?
Ci avete creduto! Schere'avo!
Che sorpresa di Natale!
(sottovoce) Che colpo terribile!
Entrate!
Eccola qua.
Che bella suite! Non serve prendere un'altra stane'a. Staremo tutti qui.
No, questa camera fa schifo. Volevo cambiarla.
Di chi sono quelle valigie?
Hanno sbagliato anche le valigie. Non sono nostre.
lo torno subito. Voi non toccate niente e non aprite a nessuno.
> Porca puttana! Vaffanculo!
Che pue'e'a! Mi hai vomitato addosso!
ll tassista ha voluto e'0.OOO lire per la corsa e 80.OOO per latappee'e'eria.
- Gli hai bucato i sedili! - Non è colpa mia se soffro il mal dauto.
Per il cappotto ci penso io. Sono bravo a levare le macchie.
Perché è verde? lo non mangio la verdura. Guarda.
(con accento siciliano) Da adesso in poi, devi rimanere muto.
Devi rimanere muto, così!
- Come devi rimanere? - Muto.
Basta.
- Buongiorno. Sono Carli. Ho una prenotae'ione. - Un attimo.
Sì. Michela Carli, Cesare Mandrione, una matrimoniale per la luna di miele.
La chiave.
Congratulae'ioni!
- Ascolti. - Dice a me?
Sono cento dollari.
Al posto della camera matrimoniale possiamo avere due singole?
Michela...
Qui può contare sulla massima discree'ione.
Spesso abbiamo ospitato coppie omosessuali. Noi siamo pro!
A me non piacciono gli uomini. Lui è il mio futuro genero. Diglielo.
- Mandrione è più emancipato di lei. -Voglio un'altra camera!
Michela, c'è solo la suite reale.
Me la dia!
Certo! Firmi qui.
- Metto i dati? - Sì. - Quanto costa a notte? - 10.OOO dollari.
- “Me cojoni“! - Sì. - Prego?
- Non la voglio più. - Ormai l'ha presa. - Non la voglio più.
Mi dia un seminterrato.
-Ahia! - Si è fatto male? Mi scusi.
Ho bisogno di un'altra camera!
Perché ridi?
Abbiamo dato l'ultima camera al signore.
La cedo a lei molto volentieri.
Non so come ringrae'iarla. E' davvero gentile.
- Mi offrirà un caffè. - Con piacere.
- Se le restano i soldi! - Quanto costa? - Niente!
- Diecimila dollari più gli extra. - Me cojoni! - Lo dicevo. - Tenga.
- E' la suite reale. - Non mi importa.
- Tenga. - No, latenga lei. - No, no! - Non ci penso proprio.
- Latenga lei. C'è la e'ia Luisa? - Chi è? -Andiamo.
- Serena! - Che meraviglia!
Adesso?
- Prendo la suite. -Aggiudicata.
- Eccomi qua! Com'è andato il giro? - Bene! - E' tutto bellissimo.
Stai ferma! Non siamo a casa.
Questa è la chiave. Salite, io vi raggiungo.
- Perché sei in accappatoio? -Vado afare la sauna.
Voi andate in camera, io vi raggiungo. Andate!
- Non farti trascinare! - Che bello! - Più veloce!
Che bello!
- Non ho mai visto un albero di Natale così bello! -Andiamo!
- Fra poco dobbiamo ripartire. - Non ho mai visto un albergo così bello!
Andiamo!
Levati!
Che è successo? Si è fatto la bua?
- E' ridotto male! - Bruno! - No, non è un bello spettacolo.
- Lo so, lo conosco datrentanni! - Era già così? - Sì. - Che schifo!
- Perché ti sei sdraiato? - Sei scemo!
Non ci cambiano la camera, perciò noi andiamo in un altro albergo.
Avevo detto di non toccare niente e voi fate la doccia?
- Svelte, andiamo via. - Tu sei matto.
Questa camera è peuetta. Noi non andiamo via da qui.
- “Non andiamo via da qui.“ - Sì!
-Allora io vado afare la sauna. - Bravo, vai. Ciao!
> Mouacci yostri!
Aumenta la potene'a!
Spegni!
Vi piace questa camera? Sembra la roulotte di Moira Ouei!
- Che dici? E' bella! Questa costa molto. - Molto!
- Questanno vuoi rovinarti. - No, abbiamo una convene'ione.
- Hai prenotato dal giapponese? - No. - Lo avevi promesso.
- Prenota per le e'e'. -Va bene.
Vado a prepararmi e prenoto.
-Perle e'e'! -Sì.
Per le e'e'!
- Ecco fatto. -Andiamo.
Non possiamo portarle le ceneri in un sacchetto.
Va bene, mettiamole qui.
- C'è scritto “Buone feste“. - La signora gradirà l'augurio.
Travasiamo il signor De Beers.
- Lo hai svuotato? - Sì.
Che sbadati! Dimenticavamo il naso.
- Dov'è andato? - Chi? - ll signor De Beers!
- Era qui un attimo fa. - Quel vaso vale 100.OOO dollari!
Cerchiamolo!
- Eccolo. Qualche deficiente ci ha rimesso i fiori. - Anche nel mio.
Come?
Signor portiere!
- E' per me? - No. Quanti vasi avete come questo? - Molti.
- Rendono l'ambiente frie'e'ante. Sono più di mille. - Grae'ie, signora.
- Porca miseria! - E' un vaso molto bello.
Andiamo a cercarlo!
Pista!
Scusi.
Si tolga!
Mi scusi.
Sicuree'e'a, è urgente.
Ahh!
Oplà!
Figlia mia, come fa a piacerti?
Caspita!
Questo trafora il pavimento e anche mia figlia!
Fuori!
- Dobbiamo controllare solo 980... - Vasi!
Telefono a mia moglie e le dico che non dormo con il trapano vivente.
- Ho perso il telefonino. - Signor Carli! Stiatranquillo.
- Che spavento! - Per il giaccone è tutto a posto. - Bene.
- Signor Carli. - Sì.
Siamo qui all'estero da soli, posso chiamarla “papi“?
Non siamo a Disneyland! Puoi chiamarmi “MisterVan Carli“.
Va bene. Lei vuole dormire di qua o di là?
- lo dormo in mee'e'o. - lo? - Dormi di là. - ln pie'e'o? - No, in salotto.
Ci sono un divano, un tappeto e una porta.
- La apri e vai afare in culo! - Grae'ie. - Prego.
Guarda, c'è anche lo champagne! Festeggiamo?
Che cosa? ll tuo santo protettore “Fra' Le Palle“?
Solo un goccetto!
- Se ti... - Portafortuna.
- Sauna fantastica. Ho prenotato all'Oyster Bar. - Bene!
-A che ora andiamo? -Ad Amsterdam si cena prestissimo.
Andiamo alle 19,30. Mangiamo, così alle e'1 torniamo e andiamo a dormire.
Sei impae'e'ito? Andiamo a dormire con le galline?
No, vai a prenotare per le e'e'.
-Accidenti! > Va bene? Sj.
> porca “e'oe'e'a“!
Amore, dal giapponese non c'è posto alle e'e'.
Quindi andiamo subito, mangiamo, alle e'1,30 torniamo e andiamo a nanna.
-No! -Sietefissati con gli orari!
- Che differene'a c'è tra adesso e le e'e'? - Non urlare, ho mal di testa.
- Non voglio uscire. - Bene! - Come?
Fai bene a riposare. Vuoi un paio di aspirine?
No, ho preso il sonnifero. Dormo e mi passatutto.
lo avevo fatto dei programmini! Adesso riposa, vado a cena da solo.
- Non sei solo. -Amore! Che cosa dici?
- Questo tuo sospetto mi offende. - Andrai con Matteo. - Chi è?
- Matteo! - Lui non ha mal di testa. - Già. - Ti aspetta nella hall.
Vado nella hall con Matteo. Ciao. Vado nella hall.
Mi lavo lafaccia perché non capisco più niente.
Questo bagnoschiuma ha un sapore amaro.
Che cos'è?
E' il cappotto sporco di vomito!
Che schifo! Merda!
Buttalo via!
Non vedo più.
Acqua!
L'asciugamano. Che schifo! Quel “pirla“ fa schifo!
Mister Carli le mie mutande so!no lì?
-Sono nere? > Sj.. porca troia!
VOCl NON UDlBlLl
- Tu non hai mal di testa? - Sto bene. -A volte viene all'improvviso.
- Smettila! -Andiamo a mangiare.
- E' presto. - No. Mangia perché alle e'e' devo stare da Selva...
-Alle e'e' dobbiamo andare in albergo. - Papà...
..ci sono problemi se vado via? - Dove?
ln albergo ho conosciuto una ragae'e'a e ci siamo dati appuntamento.
-A che ora? -Adesso. - Bello pisellone!
- Si fa così! E' olandese? - No, è italiana.
- Le italiane in vacane'a sono le più troie. - E' una ragae'e'ina! -Ascolta.
Ti strusci, movimento ancalbacino e le fai provare la “sequoia“.
Quella si “sturba“ e tu la “cale'i“. Che guardate?
- Hai i PRESERFA... Non riesco mai a dirlo. l profilattici? - No.
Eccoli qua.
Ai miei tempi si chiamavano “il guanto di Parigi“.
Spero che ti entrino. Lui ha unatorre di Babele!
Vai dalla mignottella! Sono ragae'e'i. Ci vediamo in albergo.
Senti...
Mi hai dato il sushi. Qui non fate l'amatriciana...
..solo il sushi. Tu sei una geisha?
Rifatti i denti!
- Giurami che fai il bravo. - Sì.
Se mi tradisci, non ti sposo più.
Amore, fidati.
Non esagerare. C'è anche tuo padre!
- State facendo amicie'ia? - lnsomma. Gli ho anche vomitato addosso.
Non ha vomitato!
E' stato un piccolo vomito, il rigurgito di un bambino.
- Siamo diventati amici. -Amici? - Siamo come “culo e camicia“.
- lo sono la camicia. - Che soddisfae'ione! - Ciao. - Ciao, papà.
- Cesare, ricorda quello che ti ho detto. - Ciao. - Ciao.
- Signor Carli, sta bene? - Sì. - Sembra strano.
- Che fanno due uomini soli ad Amsterdam? - Non lo so.
Luci rosse, ragae'e'e in vetrina! Ti preparo una bella serata.
- Noi due? - Sì. -Vuoi? - Certo.
-Mi va! -Bravo!
- Vado a preparare la serata. - Signor Carli, lei è un fenomeno!
Non chiamarmi “signor Carli“. Dammi del tu.
- Chiamami “Enrico“. - Enrico?
Lei è il padre di Chicca. Posso chiamarla “Chicco“?
(sottovoce) “Chicco“ no!
Va bene, chiamami “Chicco“.
- Chicco! - Stai calmo.
Fatti chiamare “papà“!
(sottovoce) “Papà“ no!
- Va bene, chiamami “papà“. - Papà! ll mio papà!
Che bello! Non ho mai avuto un papà!
Basta!
Non ce lafaccio, “papà“ no! Chiamami “Chicco“.
- Chicco. - Chicco! - Chicco.
“Chicco“, non “papà“. Strone'o!
Guarda nel vaso!
> Non yedo niente.
- Niente? - Niente neanche qui.
- Seguimi con il tacchino. - Sì.
- Finalmente è arrivato. - Signore, il tacchino.
Mi farà male? Ho problemi di cuore. Non posso mangiare roba grassa.
Stia tranquilla, è magro.
Ahh!
(con accento napoletano) Ancora loro!
- Scappiamo! - Caccia quei due “pokemon“.
- Okay. -Accidenti ate! Porca miseria!
- Buonasera. - Buonasera.
E' tutto a posto, amore. Sono riuscito a prenotare per le e'e'.
Allora abbiamo ancora un'oretta.
- Che fai? C'è Martina. - No, è uscita. -Allora...
- Dove è andata? -A fare una passeggiata al centro.
- Di notte da sola? Tu l'hai mandata? - Sono le e'1!
-Amsterdam è piena di maniaci. Martina è una bambina. - Ha 17 anni.
-A quell'età io ero fidane'ata con te. - lnfatti sei rimasta incinta.
- Erano altri tempi. Adesso ci sono i preservativi. - Tu sei pae'e'a!
Martina mia! Papà sta arrivando.
# Farò “saltare“ il matrimonio! # - Le serve l'auto dell'hotel? - No.
Vado a piedi.
# Farò saltare questo matrimonio. #
Buonasera.
Lei dovrebbe portarmi dove ci sono le “bisteccone“ dietro le vetrine.
- Quelle a pagamento. Mi sono spiegato? - Molto bene. Salga!
- Bene! - Grae'ie.
- Dove va? - Lei è arrivato. - No, devo andare. - Prenda un altro taxi.
- Lo prenda lei. - Dove deve andare? -A puttane. - No.
- Voglio fare un giro turistico. - Non si giustifichi.
-Adesso io prendo questo taxi e lei ne cerca un altro. - E' il mio taxi.
Va bene, lo prendiamo insieme. Sono il comandante Fabio Trivellone.
- Enrico Carli. E' militare? - No, pilota civile. Lei è un puttaniere.
Gullit, dove vai?
- Un altro taxi! - Fermati!
- Ha visto? Adesso siamo sene'ataxi. - E' la vita!
- Arrivederci. - Arrivederci.
Lo prendo! Lo prendo!
Sei scorretto.
Mio! Mio!
- Scenda, l'ho visto prima io! - Sì, ma sono salito prima io. - Fuori!
- Strone'i! - Maleducato! - Come si permette?
- Lei è un tassista. - No! - Come?
SPARl
- Li ho ammae'e'ati. - Chi è? -Vai!
- Chi sono questi due strone'i? -Ancora? - Mi hanno visto!
-Allora? - Li ammae'e'o!
SPARl Ci ha colpito!
lnseguiamoli!
- Sono spariti. - Cerchiamoli. - Okay.
- Trivellone, che facciamo? - Rimaniamo qui. - Buonasera.
- Siete qui per il “piercing“? - No.
- Miafiglia “rompe“ con i piercing. - Siamo di passaggio. -Allorafuori.
- Se non volete fare il piercing, fuori. - Fuori? - Sì. -Va bene.
-Vengono qui! - Facciamo il piercing.
No, io non lo faccio. Mi fa impressione.
- Preferisci un buco all'orecchio o in fronte? - Due piercing.
Ecco il catalogo. Dovete solo dirmi quale numero volete.
- Scelga lei. - No, scelga lei.
- Scelgo io. - lo rimango di guardia.
SQUlLLl Dl CELLULARE
Selvaggia, dov'è Martina? L'hanno stuprata? ln che ospedale sta?
- Smetta di telefonare! - E' in camera? Bene.
Arrivo presto.
Quei due vengono qui! SQUlLLl Dl CELLULARE
- Spenga il telefono! - Matteo, ti richiamo dopo. -Arrivano!
-Avete scelto il numero? - Faccia il 1e' per me e il 17 per lui. - No.
- lo sono superstie'ioso, preferisco fare il 1e'. - Va bene. - Grae'ie.
> Dove mi fanno il piercing? > Non lo so.
> Ahia! Che male!
> Che male!
Che schifee'e'a! Mi scusi, signortacchino.
Se il tacchino è qua, loro sono qui.
CANTANO: “OH HAPPY DAYS“
- Venite. - lo? - Sì, vai.
> Tocca a yoi! -No, hadetto ate.
- Tutti e due? - Pari. Bim bum bam. Abbiamo perso.
Permesso?
- Coraggio, “attaccate“. - Che cosa? - Non abbiamo neanche la colla!
- Cantate! - Sì, ma che cosa cantiamo?
BRUSlO
Mamma mia! Cantate qualsiasi cosa!
(in coro ) # Tichiti! Tichiti!
# Ho avuto una storia con una bambola gonfiabile...
# ..ma poi è finita perché ha cominciato a bucarsi.
# Tichiti! Tichiti!
# Ho buttato la mia Lacoste bianca...
# ..perché il coccodrillo è andato di corpo. Tichiti!
# Mio fratello è un... # - Che cosafai? - Sono bravissimi.
# Tichiti! Tichiti! # - E' vero.
Siamo arrivati sotto la casa del sospetto. Procediamo all'arresto.
Via libera. Andiamo, presto.
E' facile dire di fare presto. Lei ha il piercing al naso!
-A me fa molto male. - Presto! - Non rompere le palle!
- Dice a me? - No, al piercing. - Lei ha voluto il 1e'.
- Chiamiamo un taxi e andiamo via. - Sì. - E' scarico!
- Certo, sta sempre al telefono! -Andiamo a piedi. - No. - Coraggio.
- Fermo! A me fa male. -Allora che facciamo? - lo resto qua.
- Resto qua e aspetto. - Prendiamo questa auto in prestito. -Va bene.
-Venga! - Un momento! -Allora.
- E' chiusa. -Allora mi prenda in braccio. - Che dice! La scassiniamo.
-Vuole scassinare l'auto? - Ha visto i film americani? -Allora?
- Ha una cosa appuntita? - Non giro perAmsterdam...
..con una cosa appuntita. - Di che forma è il suo piercing?
- E' aforma di pagoda. - Peuetto.
No, non proverò ad aprire l'auto con la mia pagodina.
Tiri fuori la pagodina!
Ahia! Ahia!
Qui è buio. Non vedo niente!
- Ci vuole molto? - Non mi metta fretta. La situae'ione è delicata.
Non è un piede di porco. Devo essere disinvolto.
- L'aiuto? - Se ci prova, le taglio la mano.
Allora faccia da solo.
- Ecco fatto. -Andiamo. - Non posso, si è incastrata.
- Che cosa? - La pagodina. - Mi faccia vedere. - No.
- Non deve vergognarsi, siamo uomini. - Non voglio!
Che hafatto? Lo tiri via!
- Non viene via. - Guardi sembra una lontra! E' tutto g!onfio.
- Dobbiamo tagliare. - Che dice! - Possiamo danneggiare la serratura.
Faccia come dico io.
lnspiri ed espiri.
lnspiri ed espiri.
-Avanti e indietro. Su e giù. - Ah!
Mi fa male! Ah!
-Ah! Ah! -Oh! Oh!
- Si scopano l'automobile? - Mamma mia!
Dai! Dai!
Centrale, abbiamo un problema.
Dovevate vedere quei due!
Sono stati lì un'ora! Neanche i pompieri sono riusciti a liberarlo.
- Che hanno da ridere? - Spero che mi liberino presto.
- Le tiro giù il finestrino? - Sì. - Sta più comodo.
Ahia! Piano!
Le duole la “lontra“?
- Come va? - Prendo un po' di aria. - Pulsa? - Fa male! - E' gonfio?
E' vecchio e pelato. Al posto dei capelli ha una specie di nido.
- Carli. - ll solito fortunato.
- Chicco! - Mi è successa una cosaterribile.
- Che ti hanno fatto? -Adesso ti spiego. Sono incastrato.
- Che fai con questa portiera? -Ascolta. - La porto io. - No!
-Abbiamo perquisito il primo piano. - Ne restano otto.
- Cambiamoci. - Buona idea!
Li avete fatti scappare e mi avete fatto venire un brufolo.
E' enorme!
Adesso mi scappa anche la pipì.
Avverti la security. Cerchiamo due tipi sospetti, italiani.
Statura: medio bassa. Segni particolari: brutti.
Rae'e'a bianca.
- Com'è possibile? - “Avere avuto febbre bianca“. - Noi non siamo noi.
> prendeteli!
- Dove sei? - Dietro la credene'a. - Ci credo.
- Dove sono? - Di qua.
- Sono andati. Entratu! - Entro io.
- Per un pelo! - Ci siamo riusciti. Siamo salvi!
- C'è un equivoco! - Noi siamo neri per caso!
(insieme) Vi facciamo vedere i documenti!
Fai piano!
- ll signor Trivellone. -Aspetti.
- Bastardo. - Tutte a me capitano. Chicco, mi perdoni?
Non sapevo che eri incastrato. Mi perdoni, Chicco?
- Sì, dovevo levarlo! - Come dovevi levarlo? A te ricresce?
Mi riferivo allo sportello!
Comunque Amsterdam ci aspetta. Dove eravamo rimasti?
- lo sono rimasto in camera ad aspettare te. - E' vero!
Ma che ti frega!
# Due ragae'e'e mi hanno detto che c'è un localino...
# ..dove si mangia il risottino. # - Ho capito, mi stai soffocando!
MUSlCA DA DlSCOTECA
-Zoe'e'one, che guardi? - Guarda che chiappe!
- Perché ridi? - Hai messo un gatto morto sullatesta?
E' un parrucchino. Serve a “cuccare“ di più.
- Pensa se ci vedessero tua moglie e tuafiglia! - Che ti frega?
- Guarda avanti. lmmergiti nelle chiappe. - Sì, chiedo la residene'a.
- Mettili negli slip. - Sono cento dollari! - Che ti frega?
Vai, pirla.
Prendi questi soldi.
- Che fai? - Prendo il resto.
MUSlCA DA DlSCOTECA
ll gatto?
Ha sentito il richiamo della “topa“!
- ll tavolo si è liberato. - Hai fame? - Sì. -Andiamo.
Ricordiamoci il gatto.
- Che fanno queste? - l piatti. - l piatti? - Sì.
Potevamo mettere questo servie'io sulla lista di noe'e'e. Guarda lì!
- “Bona!“ - E' l'ultimo tavolo libero. - Ho moltafame.
-Apparecchia il culo per due. -Accomodatevi. -Vai!
- Finalmente! - Sì. - Questo è il menù.
- Buonasera. - Questo è il menù. - Leggo io.
- “Gnocchi alla gnocca.“ - Buoni! - lo prendo quelli.
- Due gnocchi alla gnocca. - Ecco gli antipasti.
Danno il Viagra a queste e'ucchine?
Non ridere! Ho un dolore terribile.
- E' stato doloroso toglierlo. - Posso dirlo a Martina? - No!
“Papà con il piercing.“
- Che hai? - Un forte attacco di “pupù“! - Che cosa? - lo vado.
Fabio!
- Papà! - Mamma dorme? - Ha preso il sonnifero.
- Domani si sveglieràtardi. -Vai a letto. - Ho seguito i tuoi consigli.
- Ho portato la ragae'e'a in un angolo. - Sei fissato, pensi solo a scopare!
- E' il movimento di anca e bacino... La sequoia! - Che strone'ate dici?
Vai a letto o dico atua madre che sei un maniaco.
Niente pippe o diventi cieco!
- Stai meglio? - Sì, mi sono “liberato“.
- ln ascensore? - Sì, nel posacenere.
- Nel posacenere? - Capita! Sono cose naturali.
- Prendiamo questo. - E' meglio.
Ti amo.
Niente è meglio della “scarpetta“ sulla “chiappetta“.
Mangia, è roba genuina.
- Possiamo togliere il piatto? - Sì, cambia pure i piatti.
ll “tronchetto della felicità“ grida vendetta.
- Buonasera! Siete soli? - Siamo soli e abbandonati.
- Abbandonatissimi! - Beviamo qualcosa?
- Sembra Ronaldo. - Che facciamo? - Sei frocio? Beviamo!
-Whisky pertutti! - E' meglio non mischiare o ci ubriachiamo.
No, un goccetto non ci farà male. Vai, tocca lui.
Sì!
MUSlCA DA DlSCOTECA
(in coro) #Andiamo a metterlo lì, Cesarì, Cesarì!
#Vai di tacco! Vai di punta! #
Non mi eccitavo così dallafesta dello Scudetto.
- lntroduciti! - Non lo becco... L'ho beccato.
Oddio!
Non romperti proprio adesso. ll bello deve ancora arrivare.
- Senti, io prendo la bionda. - No!
Va bene, prendilatu.
- Tu vai con lui. - Chicco, non possiamo farlo.
- Perché? - Fra un mese sposo tuafiglia, non posso tradirla.
- Ho fatto un fioretto a San Francesco. - D'Assisi?
Di Trigoria, San Francesco Totti. Tu divertiti, io ti capisco.
Dopo trentanni di matrimonio fai prendere aria al “cardellino“.
Pirla, vieni a divertirti con noi! Che ti frega di miafiglia? Vieni!
Vai, bello, vai!
Non pensare al fioretto, pensa al tronchetto!
MUGGlTO
A me piace correre la mattina, ma non così presto e così lontano!
Questa è l'ora migliore. E' meglio se siamo lontani.
Presto in albergo si svegliano tutti, sarà un casino. Guarda la natura!
Stai attenta alla merda.
Cesare, dov'è papà?
- Papà... papà... - Dov'è?
Che cae'e'o vuoi?
Papà... papà dorme.
Dorme come l'angioletto del presepe.
Dov'eri finito?
- Shhh! Silene'io! - Com'è andata? - Che cosa?
Com'è andata con le “squine'ie“ di ieri?
- Hai fatto un “incontro ravvicinato della tere'a topa“? - Non lo so.
Ricordo solo che mi hai abbandonato con quelle due piovre. Due piovre!
Capisco. Difendi la tua “privacy“?
Vai via! Sono stanco e devo dormire.
-Vai via! -Allorati saluto. Buonanotte!
Vai via perché devo dormire.
Vai via, vai via...
- Ciao! Sono Cesare. Come va? - Ciao!
leri sera mio suocero è stato “smolecolato“.
E' una figura mitologica: mee'e'o uomo e mee'e'o letto.
Perciò possiamo vederci prima. Non vedo l'ora!
- Ti aspetto ai grandi magae'e'ini a Piae'e'a Dam. - Ti raggiungo subito.
Ciao, Jenny!
Jenny? leri faceva il santarello perché c'ero io...
..e ora saltafuori Jenny?
Figlio di una mignotta! Ora vedrai.
> Mister Van Carli io vado afare un giro. A'dopo!
Nessuno può fregarmi.
Svegliati!
- Qual è il programma di oggi? -Andiamo al Museo di Van Gogh.
A che ora? Così mi organie'e'o.
Alle dieci, matu non venire.
Passeresti tutta la mattina a dire: “Che palle queste croste!“
- Tu fai ciò che vuoi. -Va bene, se insisti cedo.
- Ci vediamo a prane'o. - Dove vai? - Faccio un'altra corsa.
Ho tanta energia! Torno ai mulini. Mi fanno sentire in pace.
Forse sono le pale.
SCATTO DELLA SERRATURA
SQUlLLl Dl TELEFONO
(in inglese) Grae'ie.
Buongiorno, amore! Hai dormito bene?
Che hai? Sei tutto sudato.
Quando cambio letto, è un macello. Sono pieno di doloretti.
Povero amore! Ti faccio un massaggio.
- Sei già vestito. - Sì, così sono già pronto.
Non voglio perdere neanche un minuto di questafantastica giornata!
- Lo ripulisco e poi lo riporto. -Andiamo! C'è tanto dafare.
Anche qui non c'è niente.
- Quanti ne mancano? (in falsetto) Duecentoventi.
- Smetti di parlare così! -Va bene. -Andiamo.
Permesso? Bambino, apri. Dobbiamo pulire i vasi.
- No, mamma e papà mi hanno detto di non aprire. - Sono la cameriera!
Non devo aprire ai grandi.
CAMPANELLO
Bambino, fammi entrare! Giocavo con la palla.
L'ho lanciata su nel cielo, ma non è più tornata giù.
- Sene'a la palla non posso giocare. - No, sto vedendo “Dragon Ball“.
CAMPANELLO
(insieme) Arriva Dragon Ball! - Massimafusione!
Siamo Goku e Vegeta.
Ci siamo trasformati in Super Saian 4 per lafusione contro Lee Sheron.
-Vuoi fare lafusione con noi? - Sì! - Carica!
VOCl NON UDlBlLl
Ah! E' la ballerina.
Figlio di una ballerina!
Se mi scoprono, sono fritto.
Non ci sono più.
Metto una maschera, così non mi riconosce.
Guarda questa maschera! E' la fotocopia di mio suocero.
Dove sono? Che ficata!
Finalmente abbiamo una mattinata tutta per noi, ma Matteo dorme...
..e tu mi porti a comprare il regalo. - Così compro qualcosa che ti piace.
Matteo dorme ancora perché ieri sera avete fatto tardi.
- Sai che ha una ragae'e'a? - Lo so, sono un po' preoccupata.
- E' troppo sveglia. - Magari! Forse è la volta buona.
-Vuoi fare una sorpresa a papà? - Certo! Altrimenti che regalo è?
Con la scusa del museo ci siamo liberati di lui.
Puoi scegliere il regalo da sola? Ho un appuntamento con un ragae'e'o.
- E' un fico pae'e'esco! Posso? -Va bene.
Però non dire niente atuo padre, altrimenti poi chi lo sente?
Grae'ie! Non fare latirchia, compragli un bel regalo.
Ciao!
-A me sembrano carini. - Questi mi ingrossano il sedere.
Li provo lo stesso.
No, questi gli ingrossano il sedere.
Grae'ie.
Le hafatto anche il regalo. Sei in trappola! Un'altrafoto.
-Vuoi unafoto con Babbo Natale? - Sì. - Babbo Natale!
Ehi, Santa Klaus! Perché va via? Babbo Natale, facciamo unafoto!
Mi scusi.
Oddio! Mi becca, mi becca, mi becca!
L'ho fregato, l'ho fregato! Sì, l'ho fregato.
- Chi è? - Trivellone. - Ci conosciamo?
Sì, lei è il comandante. Sono Carli, il milanese.
- Perché è vestito così? - Per nascondermi! Non può capire.
- lnvece sì. - No, non può capire! Ho avuto un'idea bellissima.
-Mi facciaunfavore. Venga! > Santa Klaus! Doy'è andato?
- Si vesta da Babbo Natale e faccia unafoto con lui. - Santa Klaus!
Dove sta? Santa Klaus!
Per chi mi ha preso? lo non faccio il buffone.
Non mi vesto come un pagliaccio perfare unafoto.
E' solo un favore! Nessuno la riconoscerà.
Nessuno! Chi può riconoscerla vestito così?
Non è possibile.
E' vero. Chi mi riconosce?
- Dove sta? - Eccoti! Dov'eri finito?
- l mortacci tuoi! - E di tuo nonno. - Sei di Roma? -Vuoi lafoto o no?
- Certo! Vieni. - No, lì no!
lmmortaliamo questo momento. Signora, può farci una foto?
No, non sono capace. Quanto impiega?
- Signora, ci fa unafoto? - Certo! Sono fotografa. - Ottimo!
- Non fare il timido. -Attene'ione! -Amore, vatutto bene?
Babbo Natale, la macchina fotografica è là.
Mi fai fare unafoto con la barba?
- Fabio? - Selvaggia! Perché sei qui?
- E tu che fai qui vestito da Babbo Natale? - Basta!
- Fammi fare lafoto! - Smettila! -Allora lafaccio con la Befana.
- E' meglio. -Vieni, Jenny. - Perché venite all'estero? Burini!
Amore!
- Torniamo in taxi o a piedi? - Perché sei vestito così?
E' Natale! L'hai mai fatto con Babbo Natale?
- Veramente no. - Facciamolo adesso. - Qui? Adesso?
Sì, entra! Ti faccio vedere il “puntale“ con le palle colorate.
- Tu sei matto! - Di te.
- Non tirare, sono parti delicate. -Vieni! - Così...
- Mi piace! C'è anche la musica. -Anch'io.
CANTA “JlNGLE BELLS“
Fabio, guarda!
Guarda! Ti prego, non possiamo.
- Guarda! -Zoe'e'i, che guardate?
Apri, non resisto più! Sbrighiamoci!
Scusi, metta le mani così.
Che cosafa? lmbecille!
Ecco, ce lafaccio.
Ecco il fioretto!
San Francesco “tette“! Porcone! Farò mille foto, mille!
Sono troppo furbo per te.
E' finito il rullino. Aspetta...
Oddio!
Che dolore!
Ahia!
Gol, gol, gol, gol!
Bello, pupone mio!
Hai portato fortuna. Vieni da noi ogni domenica.
All'anima della trasferta!
E vai!
La cerniera si è incastrata nella serratura.
Vieni, vieni!
Ti abbiamo beccato un'altra volta.
- Mamma mia! -Vieni, vieni, vieni!
- Chiama la Centrale. Avete un problema. > Non viene...
La ringrae'io per la sua comprensione. E' stato un attimo... Ci scusi.
- Abbiamo rischiato la galera. - E' stato divertente. - Basta!
- Scegliamo il regalo? - Che vuoi comprare?
ll signor Trivellone è atteso alla cassa 1e' al tere'o piano.
- Perché ti cercano? - Forse è un omonimo.
ll comandante Fabio Trivellone è atteso alla cassa 1e'.
- Credo di no. - ll portafogli! L'ho perso, vado a prenderlo.
-Andiamo. - Non sei venuta per cercarmi il regalo?
Vuoi la camicia? Tieni.
- Compralo tu, a me piacciono le sorprese. -Va bene. -A dopo!
Sei sicuro di preferire una sorpresa? Bene.
- Dove sei stato? - Ho avuto un forte attacco di pupù.
- Ci vediamo in albergo. - ll regalo? - Sceglilo tu.
lo preferisco la sorpresa.
Amore, ho cambiato idea. Sceglierò il regalo da solo.
lo conosco taglia, stoffa e colore. Così non dovrai cambiarlo.
Non litigherai perché non lo cambiano sene'a scontrino...
..e non ci rovineremo il Natale. Sai che ti dico? Mi girano le palle.
Compra quello che ti pare!
Ma...
Sono “Mission lmpossible“?
Hai comprato la camicia? E' per papà che è a Tokyo?
Non posso!
No, sto lavorando!
Va bene, però solo un pee'e'etto.
# Tu-tum! Tu-tum! Tum, tish!
(in napoletano) # lo ti vorrei baciare.
# lo... #
- Ehi! -Avvocato, le telefono dopo. Arrivederci.
- Michela, che bel cappellino! - Deve farmi una cortesia.
Faccia sviluppare questo rullino, ma con la massima discree'ione.
- Shhh! - Ho capito, vi siete fatti le foto.
- Chi? - Lei e Mandrione, per la luna di miele.
Anche io e il mio compagno lo abbiamo fatto.
- Le abbiamo messe sul comodino. Sono splendide! - Che nottata!
Le fa ancora male nei “paesi bassi“?
leri il signore ha voluto che io lo infilassi in una portiera.
- Come? - Non in una portinaia! Nella portiera di un'auto.
- Nella portiera di un'auto? - Sì, per scassinarla.
Ognuno “infila“ dove vuole.
- Mi brucia ancora nel naso. Avevo una narice così! - Nel naso?
Che fatica! Perché l'ho fatto?
-Chi è? -Papà! -Sei matta? Potevi non esseretu.
- Che dici? - Lascia stare. Bevi qualcosa? - Una Coca-Cola.
- Una vodka per me e una Coca-Cola per la bambina. - Sì. - Grae'ie.
-A proposito di bambina... Posso chiederti una cosa? - Certo.
- Ti fidi di me? - Sì. - Stasera posso uscire con un ragae'e'o?
-Chi è? -Un ragae'e'o che ho conosciuto ieri.
Martina, i ragae'e'i sono tutti maiali. lo ho il dovere di proteggerti.
- No! - Mamma ha ragione, non dovevo dirtelo.
- Lei ti dice di non dirmelo? - Sì, ma non voglio mentirti.
Brava! ln questo caso se mi fai conoscere il ragae'e'o...
..forse ti faccio uscire con lui. - Davvero? - Sì.
- lo ho le mie responsabilità. -Vieni! - Dove? -A conoscerlo.
- Te lo presento. - Basta uno sguardo per capire chi è. - E' all'ascensore.
- Come? Perché quello? -Vieni. - Non voglio conoscerlo! - Perché?
- Non mi piace e con lui tu non esci. - Perché? - Non mi piace e basta!
- Con quello non andrai mai! - Davvero? lo ci sono già andata.
-Ahhh! - Che c'è? - Dove sono i preservativi?
Nei pantaloni.
- Ne mancano due! - Li ho usati. - No...
Con chi li hai usati?
Parla, dillo al tuo papà.
Da solo, ho fatto delle prove per non fare bruttafigura stasera.
Stasera?
Stasera?
Bello, tontolone di papà! Ci hai fatto i palloncini?
- Qui ce ne sono ancora undici. - Bene! Ne mancano solo sei.
Guarda! C'è King Kong.
Muoviti, comincia la sfilata.
MUSlCA DANCE
Ehi!
No! Ancora quei due e'ombie!
- Prendili e fagli tanto male. - Okay!
- Andiamo. - Ancora la portiera con il baule!
Corri!
-Vai! - Corri! # Cavallo, corri ti prego! #
Apri.
Fermi dove siete! Giratevi sene'afare una mossa.
- Sembra facile. - Fore'a!
Qui c'è una porta.
Mio Dio! Che succede?
- Non si preoccupi, signora De Beers. (insieme) Signora De Beers!
- Signor De Beers! - Oh, Cielo! Mio marito!
Alla mia salute!
Champagne! Adesso mi collego.
l computer non sono della mia generae'ione.
lo non so usarlo, ma ci provo.
- Ciao, Chicco! - Ecco il traditore disgrae'iato.
- ll portiere mi ha dato questa busta perte. - Le foto, le foto!
- Puoi collegarti con casa? lo non sono capace. - Sì.
- Così parlo con il mio amore. -Anch'io.
- Pensa, tre in dieci minuti! - Ti senti in colpa?
No, mi sento in Coppa! Siamo entrati in Champions League.
- Taci, ti ho visto con quella pupa! - Mi hai seguito? - Ho le foto!
Così miafiglia sa che stava per sposare un disgrae'iato.
- Sei il cocchiere di Dracula? lnfame! - Sì, sono un infamone.
Adesso con queste ci facciamo due risate. Guarda!
Facciamoci due risate!
Papà, che ti stavano facendo quelle due?
- Papà! - Enrico, ci sono novità?
-Ah, tieni! - lo non ricordo niente.
Davvero? Guarda, qui facevi una “retrocecata“!
- Forse devi brevettarla. - Non ricordo niente di questo.
- Hai fatto colpo! Ti hanno scritto. -A me? Grae'ie.
“Prepara 10.OOO dollari in piccolo taglio...“
“..altrimenti queste foto vanno a tua moglie.“ Mi ammae'e'erà!
- Quelle ci ricattano. - No, “ti“ ricattano.
- No, ricattano noi! - No, ricattano solo te!
Sulle foto tra le “bocce“ ci sei tu, non io. Arrangiati, ti saluto!
Oh, Cesare!
Dove vai? Torna indietro!
(in siciliano) Figlio mio! Chiamami “papà“.
Papà... adesso sono cae'e'i tuoi!
Amore, io non ho niente contro... Che antipatica!
Martina merita di più di quel “bambacione“.
Deve piacere a lei. Andiamo a conoscere quel ragae'e'o.
- Parliamo anche con la suafamiglia. - Per carità! Ci sono tanti ragae'e'i.
- Dovevi innamorarti proprio di lui? Scegline un altro! - Brad Pitt.
- Dove abita questo BRET PlT? -Vai a Los Angeles?
Un mio collega ha dovuto operarsi. Sono costretto a sostituirlo.
Purtroppo il dovere mi chiama. Ciao!
- Ciao, Matteo. - Che sfortuna! Potevamo stare insieme.
- Purtroppo è andata così. - Stasera vado al cinema.
No, stasera guardi la televisione.
Ciao!
- Non avevo mai visto un assegno da 100.OOO dollari! - Neanch'io.
La signora è stata gentile a lasciarci l'appartamento.
- Dove lo nascondiamo? - ln un posto dove nessuno oserà avvicinarsi.
- Adesso facciamo una siesta. - Che fai? - Gli sciacqui.
- Finalmente dormiamo in un letto vero! - Pensa...
..non ho neanche sonno.
RUSSA
- Perché sei vestito così? - Non prendiamo l'aereo?
- Non guiderai tu. - Non guido io? E' vero, è l'abitudine.
- Noti le sciocchee'e'e! -Visto che Martina non c'è, di' la verità.
lo vengo volentieri a Los Angeles, ma è vero che conosci Brad Pitt?
Ha viaggiato spesso sul mio aereo. Una volta ha voluto anche guidare.
- Dov'è Martina? - E' andata a salutare il ragae'e'o in camera.
Pae'e'a! Tu sei pae'e'a!
Permesso!
- Fabio! - Signora, si sposti! - Fabio... - Dov'è Martina?
- Chi è Martina? -Volevo dire “dov'è Matteo“? - ln camera.
- E' con una bella ragae'e'a. Sei contento? - Per niente!
Pae'e'a! Tu sei pae'e'a!
Pae'e'a!
Amore...
- Che nessuno si muova! - Papà!
-Lei chi è? -Carla, unamiaamica.
Carla! Carla!
Piacere! Sono Trivellone. Sono il babbo.
- Scusi, ma per lui è la prima volta e sono in ansia. - Papà!
Che male c'è? Ha la “materia prima“ ma non sa usarla.
-Zitto! Vai via! - Sì, buon proseguimento!
- Fabio, mi spieghi che cos'hai? - Faccio il mio dovere di papà.
Ho controllato che faccia “sesso sicuro“.
-Vado o perdo l'aereo. - Non guidi tu? - Sì, già.
-Aspetta! Chi è la Martina che cercavi? - Martina?
- Non conosco nessuna Martina. - Martina!
- Papà! - Come “papà“? Perché ti chiama così?
- E' matta. -Amore, hai trovato Martina?
- Questa è un'altra matta? - No, scusa... - Come si permette?
- Matta è lei, io sono sua moglie. - No, io sono sua moglie. - Papà...
..ce l'ho fatta! - Come “papà“? Mi dici che cosa succede? - Sì.
-Anche a me. - Sì, ma calmatevi.
A tutto c'è una spiegae'ione. Che volete che sia?
Che cosa volete sapere esattamente? Qual è la domanda?
> Vai con 10.OOO dollari nella cabina telefonicadi Piae'e'aDam.
> Ti chiameremo alle 16,17.
Mi scusi, ho una telefonata urgente alle 16,17.
Non all'una! Alle 16,17.
PARLA lN RUSSO
Che lingua parla? Slovacco? Turco? Albanese?
Muoviti, mi scappa! Dai, su!
Dai, dai, dai!
SQUlLLl DEL TELEFONO
Libero, libero! Ahia! Mi hai fatto male al perone.
La mia valigetta...
Vai a quel paese! Analfabeta!
Sì, ci sarò.
D'accordo.
Ho provato a dirvelo tante volte, ma non ci sono mai riuscito.
Sì, sono uno strone'o.
Selvaggia, io ti amo.
Amo anche te, Serena.
Sono pae'e'o di Martina...
..e non posso vivere sene'a Matteo.
Scusatemi.
Scusatemi tutti.
Vi ho mentito, ma l'ho fatto perché non volevo perdervi.
Sene'a di voi io che cosafaccio? Come vivo?
Dovreste amarvi come io vi amo perché amare è anche dare e...
Sono andati via. Andate a morire ammae'e'ati!
Non si fa così con una persona!
E' una prugna?
Che angoscia! Che è? E' guasta.
CAMPANELLO
Mi hanno perdonato! Eccomi!
Amore!
Che schifo! Chi è? Che cosa vuole?
Comandante, come devo comportarmi con il conto delle signore?
Sto vivendo una tragedia e lei parla di conti?
SQUlLLl Dl CELLULARE lo sento la musica.
Sì?
Come?
- Porca e'oe'e'a! Quando? - “Zoe'e'a“! Si vede che è un pilota.
Mi chiama “amore“ e poi vola via.
George, ho una sorpresa per te.
Ecco le merde.
- Hai portato i soldi? - Sì.
Volete controllare? Ecco.
Ehi! Stai calmo!
Voglio i negativi.
Dagli le foto!
Ecco i negativi. Stai attento con quell'affare.
- Che fai? - Ecco, prendete i soldi.
Ehi!
La valigetta! La valigetta!
Questi ricattatori sono veramente dei...
Dei pirla! Oddio, la bomba!
- George, come mi sta? -Amore, sei bellissimo...
..però mi tratti sempre male. - Cerca di capirmi.
Ho un posto di responsabilità. Bisogna salvare le apparene'e.
- Non voglio tornare a vendere coe'e'e a Capri. - Mi porterai mai a Capri?
Sì, l'ho promesso.
CANTlCCHlA
Ricordi? Mi hai conosciuto vestito così.
Oh!
George, prendimi! Volo via!
Ciro!
Ti credevi furbo?
Sene'a bomba non sei più così coraggioso. Ridacci i negativi!
Prendiamolo!
Vai, vai!
La polie'ia!
CANTlCCHlA LA MARClA DEl BERSAGLlERl
Sono felice di vedervi!
Siete fregati! Prrr!
Scusi? Come ha detto prima?
- Ho detto: “Sono felice di vedervi!“ - No...
..lei doveva dire: “Correte! Corinne è in pericolo.“
Corinne? Che cae'e'o c'entra Corinne?
Non è in pericolo Corinne, ma io! Guardi quelli là.
Venite a prendere i negativi! Eccoli, li ho io.
Avete paura? Barboni! Siete barboni!
- Girano un film. - Non avete paura neanche di loro?
- Pronti per girare! Motore... - Partito! Ciak in campo.
e'4-1, prima.
-Vai con il camera-car. -Adesso che faccio? Scappo!
Dove vado? ln questo Paese non c'è neanche una bicicletta!
Via, via, via!
Fermati...
- Sali! -Vai, “trucidone“ di papà!
- lmbecille! - Hai paura?
- Cesare, che fai qui? - Non potevo lasciarti solo.
Ti ho seguito, poi ti ho visto in difficoltà e sono intervenuto.
- Hai capito? - Grae'ie! Pensa che non volevo farti sposare miafiglia.
Se ne avevo due, potevi sposarle entrambe!
Fatti baciare, mio principe ae'e'urro. Bravo!
Ora che siamo in due, recuperiamo i negativi da quelle due “strappone“.
- Pirla! Ho io i negativi. - Le abbiamo fregate due volte!
- Perché? - lo ho recuperato anche la valigetta. - La valigetta?
La bomba? Mortacci tuoi!
-E di chi non me lo dice! -Buttala! -Sei scemo? Non vedo!
Mamma mia, che botto!
Sei proprio strone'o!
Che bello! Sono vivo e tutto intero.
- Dov'è la bomba? - Quale bomba?
- Qui dentro che cosa c'è? - Ci sono i soldi.
- l miei soldi! - Sei contento, signor Carli?
Tu sei Carli's Angel! Sono felice!
Scendiamo.
# Che felicità! Mio suocero, dove sta? #
E' gelata! Che freddo!
Chicco, sei andato a pescare le coe'e'e? Chicco!
- Dove sono le scarpe? - Eccole, non urlare.
Oddio! Non sono le mie. Che disgrae'ia!
Anch'io tengo alle mie scarpe, ma non faccio questi versi.
Non ho mai visto delle scarpe così belle.
Avevo messo l'assegno nelle scarpe!
- Avevi nascosto l'assegno nelle scarpe? - Ehi, tu!
Ehi, tu! Queste non sono le mie scarpe.
Le ho scambiate con quelle di un cliente che ora è uscito.
- Con le scarpe? - Penso di sì. - Dov'è andato?
Permesso! Queste no, queste no... Non scoraggiarti, rimontiamo.
- Siamo già a metà gruppo. - Sei il solito imbecille!
- Di sicuro chi ha le mie scarpe è in fuga. - Così andiamo sul podio.
- Con te com'era? - Era un papà, gli volevo bene.
Non dirlo neanche. Con quello che ha fatto!
Come ho potuto non accorgermi di niente in tutti questi anni?
Era tanto premuroso, attento e passionale!
- Era tenero, comprensivo e presente. - Generoso.
-A me ha regalato la macchinetta. - Davvero?
-A me solo la Playstation. Strone'o! - Non parlare male di tuo padre.
-Ane'i, non parlarne più. - Sì, non voglio più sentirlo nominare.
Fabio Trivellone è il turista che si è gettato dal quinto piano...
..dell'Hotel Plae'a.
E' stato identificato grae'ie ai documenti che aveva nella giacca.
L'uomo è all'Amsterdam Hospital.
Maschio, cinquantanni, bianco, colore quasi blu, pressione 10le'5...
..evidenti segni di congelamento, ecchimosi su tutto il corpo.
Papà, a dicembre fa un freddo da cacarsi sotto...
..e tu raccogli le coe'e'e? Mamma mia, sembri il fratello dello Yeti!
Al posto dei coglioni ho due palle di neve.
Dovevate vedere! E' sceso giù così... Fiu'!
Sembrava che avesse preso la mira.
- ll piano è questo? - Sì, stane'a e'07.
Papà, questi chi sono?
-Boh! (insieme) No! Chi sono questi?
Boh!
MARClA NUZlALE
- Sei emoe'ionato? - Un po'. - Sei come papà.
-Zac! L'hai messa subito incinta. -Arriva mamma. -Ahh!
Dove va?
Amore! Tesoro...
- Auguri. - Serena!
Tesoro!
- Piccolino mio! -Vai via!
Matteo!
Che meravigliosa occasione per rivederci tutti insieme!
Però sono antipatiche.
- Sono ancora un po' incae'e'ate. - Tu insisti!
- L'altra sera parlavano di te. - Che dicevano? - Che sei strone'o...
..ma è già qualcosa. Prima dicevano cose peggiori.
Ecco Carla.
- Come sto? - Prima aggiustati qui!
Viva la sposa! Viva la sposa!
- Trivellone? - Chi l'ha invitata?
Chi ha invitato lei! lo sono il padre della sposa.
- Lei mi fa sempre incae'e'are. Ha sbagliato chiesa! - Che dice!
- Questa chiesa è stata prenotata dal mio futuro genero. - Ciao, papà.
-Voilà! - Ciao, amore!
Quanto sei bella! Sei una bambola.
Dov'è la scatola? Ti droghi? Hai preso sostane'e TOPANTl?
Andiamo.
- Complimenti! Ha una grande classe. - Lo so, ma è una gran testa...
- E' un gran bravo ragae'e'o. - Prima suafiglia lo sa e meglio è.
- Che cosa? - Deve lasciarmi la chiesa per un'ora e mee'e'a. - Dai!
- Per favore, non mi faccia alterare. - Non la faccio alterare...
- Permesso! Dai, è tardi. - No, il funerale è alle dieci.
- Condogliane'e! - ll prete ha confuso le prenotae'ioni.
- Hai tu le fedi? - Sì... Le ho lasciate in auto.
Carli, venga.
Venga con me, è un falso problema. Prima si sposa mio figlio.
- Poi se c'è tempo, suafiglia. - Che dice!
- Che hafatto? - lo? Lei ha le mani molli.
- Come prendo le fedi ora? -Aspetti! Ci vuole un'idea.
Dia un bel cae'e'otto al vetro, un bel colpo!
- Ci vuole una cosa appuntita. - Un pugno no?
- No! - Sì! -Apra la patta. - No. - La apra e tiri fuori la lontra.
Sembrate sorelle. Facciamo la foto?
- Davvero? - Sei contenta? - Tutto è bene quel che finisce bene.
- lnsomma! - E' colpa mia se lei è un incapace? - Faccio lafoto così.
Chi se ne accorge? Sorrida.
Fermi...
Adesso c'è Enrico tuo! Ho trovato due ragae'e'e che mi hanno detto...
Vaffanculo! Ho sbagliato, non dovevo dire questo.
- Papà, ci sono problemi se vado via? - Che vuoi dire?
- Ho conosciuto una ragae'e'a e ci siamo dati appuntamento. - Quando?
Adesso.
Non ricordo un cae'e'o.
Dovevate vederlo! Mio suocero è andato giù... Fiu'!
Sembrava che avesse preso la mira. E' un mago, non come mia sorella...
..che ha partorito al piano di sopra. (insieme) Questi chi sono? > Boh!
> Chi yolete che siano?
- Forse dovevamo prima avvisare papà. - E che sorpresa è?
PARLA lN SPAGNOLO
Amore, abbiamo una mattinata tutta per noi.
Matteo non si sveglia e tu mi porti a comprare il regalo di Natale!
Sai che non ho fantasia e...
Ricordi, George?
Dove lo nascondiamo?
ln un posto dove nessuno sarà capace di...
Ma vaffanculo!
- Mi hai seguito? - Sì. Almeno miafiglia... Porca puttana!
Vai, vai!
Amore...
Alt! Fermi tutti!
FARFUGLlA
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