All language subtitles for Mameli.Il.Ragazzo.che.Sogn├▓.L.Italia.Episodio.03.1080p.WEBRIP.ITA.AC3.ODINO

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Original subtitles

[RESPIRO AFFANNOSO]

[BATTITO CARDIACO]

Caricate ! Puntate !

Oh ! Siamo noi ! Ci avete visti al campo !

- Siamo Mameli, Bixio ! - Quello del "Canto degli Italiani". - Puntate !

- Come vi permettete di discutere gli ordini ? - Fermi !

Abbassate le armi ! Tenente, è matto ?

- Eseguivo gli ordini. - Sono di punire disertori e sciacalli.

I ragazzi sono soldati che hanno conquistato l'onore sul campo.

A differenza vostra.

In quel caldo agosto del '48

vedevamo evaporare le nostre illusioni di cambiare il mondo.

A parte la Francia dove era nata la Seconda Repubblica

la Restaurazione vinceva ovunque.

In Italia con l'armistizio di Salasco firmato da Re Carlo Alberto

gli austriaci avevano ripreso Milano.

L'unica città che ancora resisteva era Venezia.

A lei guardavano tutti i patrioti.

- Oh ! - Goffredo !

Da quando ho saputo di Custoza non ho più dormito.

- Te lo avevo detto, "Goffredo torna" ! - Il nostro eroe.

- Papà ? - In mare, ma dovrebbe sbarcare presto.

- Anche gli altri sono tornati ? - Non tutti.

Mi dispiace.

Chi ero ? Dove era finita la mia voglia di cambiare il mondo ?

Dove era finito il mio desiderio di libertà ?

Non mi riconoscevo più.

Che cosa volevo ?

[URLO] La guerra mi aveva trasformato.

Mi sentivo svuotato.

Inutile.

Senza anima.

Goffredo.

- Papà. - Hai dormito per un giorno intero.

Anche io dopo lunghi periodi in mare non riesco più a dormire sul letto.

Noi marinai lo chiamiamo "mal di terra". Vieni.

- Stai meglio ? - Sì.

Dài, vieni giù a mangiare qualcosa.

Bastava poco per mandare a casa gli austriaci.

- Non ce lo hanno fatto fare. - Il Re e Pio IX sono stati codardi.

Si sono tirati indietro ai primi segnali di disfatta.

Non solo loro.

Ho visto troppe persone sabotare la guerra.

Tradire i volontari che arrivavano da tutta l'Italia.

Insultare il loro sangue. Perché tanto odio verso i propri fratelli ?

Capisco la tua delusione

ma anche se ho avuto paura, non sono mai stata così fiera.

Io per nulla.

Volevo cacciare gli austriaci per Geronima, lo avevo promesso.

Che ho ottenuto ? Ho visto un amico morire e sono divenuto un assassino.

No, Goffredo, non sei un assassino.

- La guerra uccide. - Ho ammazzato io un ragazzo della mia età.

La morte di una persona è un peso troppo grave da sostenere da soli.

- Tuo padre ha ragione. - Non puoi caricare su di te i mali del mondo.

Guarda avanti, pensa al resto.

Quale resto ?

Credo che papà intenda coltivare il tuo talento per la scrittura.

Sì, potresti finire gli studi.

Ti servirà un'occupazione per mantenere una famiglia.

[DIALOGHI NON UDIBILI]

[RUMORE DI PASSI]

Vi prego, restate.

Pregate per un po' qui con me.

Voi...

Voi eravate l'unico...

ad amare davvero Geronima.

Io non lo avevo capito.

Venezia resiste agli austriaci.

I marinai della flotta sabauda sono genovesi, stanno dalla nostra parte.

- Che vuoi fare ? - Con un aggancio saliamo a bordo di una nave.

Li convinciamo ad attaccare gli austriaci in mare.

- Che senso ha ? Non vinceremo mai. - Oh, ma che hai ?

- Niente. - Facciamo così.

Io intanto trovo l'aggancio. Quando ti è passata, ne riparliamo.

Ciao, Nino.

Come dice Cicerone...

Forse mio padre aveva ragione.

Avevo ricominciato a frequentare l'Università.

"Ut liberi esse possimus."

"Le rimesse, gli alloggiamenti."

Bravo ! Questa era difficilissima.

Gin e Netta facevano progressi da gigante.

"Affinché possiamo essere liberi." [BRUSIO]

Signorine ! Siete state ammesse a seguire le lezioni "ut auditores".

Non dovete disturbare.

Ho capito che qua abbiamo una celebrità

ma questa è un'aula universitaria.

Goffredo, guarda che ce l'ha con te.

Come vi stavo dicendo

dobbiamo confrontare l'etica di Marco Tullio Cicerone

con il senso che abbiamo oggi del rispetto delle leggi.

Chi è ? Fermo ! Lasciatemi !

Fermo !

- Nome e cognome. - Non sapete chi sono ?

- Nome e cognome. - Goffredo Mameli !

- Parti, vai ! - Vai !

Perdonatemi, ho dovuto verificare la vostra identità.

- Avete gli occhi di vostra madre. - Chi siete ? Come la conoscete ?

Goffredo, felice di conoscervi. Sono Giuseppe Mazzini.

Quel Mazzini ?

Ieri ho saputo che ci sono sicari piemontesi che mi cercano.

Dovevo essere certo che foste voi.

Non pensavo che arrivassero a questo punto.

Seguo da parecchio le vostre imprese e ho bisogno di voi.

Avete dimostrato che non c'è spada più affilata della penna.

Non è servita contro gli austriaci.

Non vi abbattete per ciò che è accaduto in Lombardia.

Pensate a ciò che è riuscito a scatenare il vostro canto.

Contattate il Circolo Italiano per scrivere sul giornale.

- Io non sono giornalista. - Siete un poeta.

Questo basta, ve lo assicuro.

[FISCHIO]

Devo andare adesso. Memorizzate l'indirizzo, Vico della Lepre 48.

- Vico della Lepre 48. - Andate.

Non dimenticatelo, a chi vi apre dite che vi manda Ippo. State bene.

Perché l'incontro con Mazzini non aveva riacceso in me

la fiamma della lotta, la mia lotta per la libertà ?

[SCATTO DI SERRATURA] Oh !

Ci siamo ! Ho trovato un sergente che può aiutarci a salire a bordo.

- Andiamo a Venezia. - Non penso che sia una buona idea.

Come no ? E' una grande idea !

Allora sei con me ?

Che cosa volete tutti da me ?

- "Tutti" chi ? - Tu, l'Entelema, Mazzini.

- Ti ha scritto Mazzini ? - No, ci siamo incontrati.

[APPLAUSI] Perché non me lo hai detto ?

- Non lo avresti capito. - No ? Che cosa non avrei capito ?

Che cosa non avrei capito ? Oh, sto parlando con te !

Avresti insistito per farmi tornare a combattere e a uccidere !

Io non voglio farlo, Nino !

Allora lascia stare.

Anzi, ti dico una cosa.

Voi borghesucci che sognate la rivoluzione sognatela nei salotti.

Ci vado da solo a Venezia, ne trovo mille come te !

Ne trovo mille come te.

Mille !

Ci ha dato dei "borghesucci" ? Davvero ?

- Sì, era parecchio arrabbiato. - Lui ti vuole portare a Venezia.

Mazzini ti spinge verso il Circolo Italiano. Tu ?

Vorrei fuggire.

Che senso ha scrivere che non ho il coraggio di tornare a combattere ?

- Mi sento... - Impotente ? Ti capisco.

Sai che spesso mi sveglio la notte pensando di essere a Pozzolo ?

Vedo in continuazione Giacomo morto in mezzo a quella piazza.

Anche io.

Bene così.

Via, Carlin ! Le guardie, via !

- Aiuto ! - Stai fermo ! - Aiuto !

Aiuto ! Stefano !

"Honeste vivere."

"Vivere onestamente."

"Alterum non laedere."

"Non arrecare danno ad altri."

"Suum cuique tribuere."

- "Tributare a ognuno ciò che gli spetta di diritto." - A Goffredo.

L'opera di Ulpiano sarà materia di esame.

Vi sollecito a scrivere, a elaborare

dei lavori individuali

su cui verterà poi la mia attenzione per potervi valutare adeguatamente.

Scusate, professore.

- Riprendiamo pure. - Gin, che ci fai qui ?

Le guardie hanno preso Carlin.

Francesco ha detto di andare al palazzo del Governatore.

- Vai a casa. - Vengo con te ! - E' pericoloso !

- No ! - Muoviti !

Il Governatore è irremovibile.

Dice che vuole mandarlo a Fenestrelle sulle Alpi.

- Il carcere speciale ? - Eh. - Sarà fortunato, se muore di freddo.

Lo so, ma ci sta addosso la polizia. Sanno ogni nostro movimento.

Ieri sera come sapevano dei manifesti ?

- Tu credi che ci sia una spia ? - Hai un'altra spiegazione ?

- Chi ? - Libertà per Carlin !

- Libertà per Carlin ! - Libertà !

(insieme) Libertà per Carlin !

[VOCIARE INDISTINTO]

- Assassini ! - Liberatelo !

- Assassini ! - Libertà per Carlin ! - Libertà !

Fermi ! Fermi ! Fermi !

- Fermi ! E' il Governatore, sentiamo che dice ! - Dài, parla !

- Dài ! - Liberatelo ! - Faccia puntare i fucili.

Puntate ! [GRIDA]

- Assassini ! - Codardi !

- Fermi ! - Assassini !

[GRIDA]

[SPARO]

[SPARO]

Gin !

[SPARO]

[GRIDA]

Francesco !

Corri a casa ! Vai !

Francesco ! Francesco, ascolta !

- Segui la mia voce, Francesco. - L'ho salvato ? - Sì.

Sta bene. Ti prego, Francesco ! Ti prego, ascoltami !

Francesco !

Francesco...

Ti prego, Francesco, no.

Non anche tu.

Aprite !

No...

- Francesco ! - No !

- No ! - No !

No ! Figlio mio !

No...

Goffredo, per favore, fatevi da parte.

Rispettate il nostro dolore.

Volevo soltanto dirvi che è morto da eroe.

Se non vi avesse conosciuto, ora sarebbe ancora vivo.

Aiutatemi.

- No... - Aiutatemi...

No...

No...

No...

No...

Nino.

Lui c'è sempre stato.

Siamo cresciuti insieme.

Ho appena saputo di Francesco. E' terribile.

- Voi magari avete fatto qualcosa per provocarli ? - Nulla.

- Hanno puntato per uccidere e hanno ammazzato lui. - E' una follia !

- Goffredo, promettimi che tu non rischi mai così tanto. - Alzati.

Sto per partire in missione. Devo sapere che non ti metterai nei guai.

- Dove andate ? - Nell'Adriatico.

- In appoggio a Venezia ? - E' ciò che vorrei, ma temo di no.

Nino.

Potrebbe esserci una spia tra di noi !

E' stato Francesco il primo a dirmelo.

Sì, è vero, una spia spiegherebbe molte cose.

A te viene in mente qualcuno ?

- Che ne sai che non sono io la spia ? - Smettila.

Ti sei fatto lasciare su un'isola deserta

per non trasportare schiavi !

Hai un caratteraccio, sei un contrabbandiere, ma...

Ma non sei un infame.

A parte me, chi mancava alla manifestazione ?

- Oh. - Dov'è che scappi ?

Non scappo, ho solo premura di tornare a casa.

- Dove eri stamattina, mentre Francesco moriva ? - In che senso ?

- Ero in biblioteca. - L'Università è stata chiusa per i tumulti.

Va bene, ero in Questura.

- Mi hanno preso ieri e rilasciato oggi. - Che hai detto ? - Nulla.

- Nulla ? - Nulla. - Come mai sono venuti ad arrestarci ?

Mi sarò lasciato sfuggire dei manifesti per Venezia.

- Carlin è in prigione per colpa tua ! Infame ! - Lo sapevano già.

Non ho fatto nomi, ve lo giuro.

Goffredo, tu mi credi ? Tu mi credi ?

Goffredo ! Oh ! Io non sono un "trombetta" !

Lo giuro sul mio onore !

Nino, tu mi conosci, lo sai che non sono una spia.

Non credevo che avrebbero sparato e Francesco...

- Francesco non lo devi nominare ! - No ! - Non lo devi nominare !

- Nino ! - Non nominare Francesco ! - Fermo ! Siete impazziti ?

- E' responsabile per la morte di Francesco ! - Volete ammazzarlo ?

E' il momento di contrattaccare.

E dare un senso a tutta questa pena.

Nino...

Finalmente avevo ritrovato la forza dentro di me

il desiderio, la voglia di lottare.

Sentivo che quel fuoco non si sarebbe mai più spento.

Portatelo al giornale, Vico della Lepre 48, deve uscire domani.

Se vi fanno storie, dite che vi manda Ippo.

- Il resto ve lo mando tra un'ora. - "Ippo", va bene. Andiamo.

- Ah, Nino, hai ancora contatti con il tuo amico della Marina? - Sì.

"Di nuovo il sangue italiano bagna Genova."

Il sangue italiano bagna Genova !

Il Governatore ordina di sparare sulla folla !

"A perdere la vita sotto il fuoco della repressione"

"è stato un innocente, un patriota, un amico."

"Francesco Castiglione."

"Siamo stanchi di piangere i nostri fratelli"

"di ricevere in cambio piombo per la colpa di professare un'idea."

"La misura è colma, l'ora è suonata."

"In nome di Dio e del popolo."

"Goffredo Mameli."

- Dunque Mameli è tornato ad agire ? - Sì.

Per colpa vostra non si fermerà.

- Non capisco perché abbiate ordinato di sparare. - Che volete ?

Abbiamo fermato quel Boccardo, lo abbiamo fatto parlare

solo per togliere ogni sospetto su di voi.

Non dovevate uccidere Castiglione ! Ora se mi scoprono, sono morto.

- Voglio abbandonare la missione. - Non può essere interrotta.

Non ora !

Verrete rilasciato con altri prigionieri

con la scusa di impedire una sommossa

dopo la morte di quel... - Castiglione.

Lo sapete bene che la vostra incolumità

è la prima preoccupazione del generale.

- Sì, certo. - Lo sapete che tiene a voi come a un figlio.

Esattamente come a un figlio.

C'è altro ?

Forse.

Stefano Castagnola quello che mi ha fatto da avvocato

mi ha detto che Mameli vuole sfruttare il grado di suo padre

per sobillare la Marina Reale e intervenire in difesa di Venezia.

Lasciamoglielo fare.

Un'accusa di altro tradimento manderebbe

davanti alla corte marziale lui e suo padre.

Potete andare.

Bisogna caricare le provviste.

Caricalo lì.

Fratelli ! Italiani !

Siamo qui per chiedervi un atto di coraggio e insubordinazione.

Vendicateci dell'armistizio di Salasco !

Vendicateci la rotta fede !

Ripulite i cannoni, spiegate le vele !

- Venezia tradita vi stende le mani ! - Che state facendo ?

Pensavo che avessi lasciato la politica.

Ho provato, ma non posso stare fermo mentre uccidono i miei amici.

Capisco la tua rabbia, ma non funziona come pensi.

Intervenire a Venezia significa sconfessare il Re.

L'accordo preso dal Re è una porcheria e lo sai.

Non posso permettere che i miei uomini finiscano

davanti alla corte marziale.

Mi hai insegnato a combattere senza paura delle conseguenze.

"Senza paura" non significa "senza cervello".

Le conseguenze esistono e ti restano attaccate addosso.

A furia di stare con i Sabaudi sei diventato come loro.

Goffredo ! Goffredo !

Goffredo !

Avanti, finite di caricare la nave.

Brava, Netta. Gin, hai finito ?

Bravo.

E' stato inutile, Nino.

Speriamo di non avere creato problemi a tuo padre.

Se fosse rimasto in capitaneria, sarebbe stato meglio per tutti.

Secondo me sei troppo duro con lui.

- Come te la sei fatta ? - A me hai detto che è successo in Amazzonia.

- A Netta nel Borneo. - La verità a loro la dirai o... - E' la verità!

I soggetti sono molto pericolosi.

Se dovessero opporre resistenza, non esitate a sparare.

Sono vere entrambe le storie. [BUSSANO ALLA PORTA]

- Aprite, altrimenti sfondiamo la porta ! - Dove ? - Di qua.

[BUSSANO ALLA PORTA] Arrivo ! Nascondi...

[BUSSANO ALLA PORTA]

- Dove sono ? - Chi ?

- Qui ci sono solo i miei figli. - Cerchiamo Mameli e Bixio.

- Non li vedo da giorni. - Cercate dappertutto.

Dare asilo a dei ricercati è un reato, non lo sapeva ?

Mi avevano detto che era un posto ben frequentato. Si sbagliavano.

- Voi chi sareste ? - Giuseppe.

- Garibaldi. - Oh, Gesù ! - Garibaldi !

- Non finisce qui. - Ne sono certo.

[ESULTANO]

- Portate da bere ai miei uomini. - Subito ! - Grazie.

Oggi è un gran giorno per la libertà !

Quel vigliacco di Pio IX è scappato da Roma.

La città è insorta !

[ESULTANO]

Cerchiamo uomini pronti a partire per Roma

e a combattere per la Repubblica !

- Sì ! - Sì !

Devi prendere loro ! Sono quelli del "Canto dei fratelli".

- Come ? - Lui è Goffredo Mameli, io sono Nino Bixio. - E' un piacere.

- Mameli del "Canto degli Italiani". - Sì.

Da quando sono arrivato, lo sento cantare.

Sento che faremo grandi cose insieme.

Hai sentito ? "Sono sicuro che faremo grandi cose insieme."

- Secondo me lo dice a tutti. - Ma va'.

- Faremo grandi cose insieme ! - Sì !

[APPLAUSI]

- Arrivo ! - Con noi era più vero. - Sì, anche secondo me.

- Oh. - Carlin ! Ti hanno liberato !

Eh ! Hanno capito che sono più duro del ferro e se la sono fatta sotto.

Vieni.

[VOCE NON UDIBILE] Sì, dopo ti racconto.

- Ti prendo qualcosa da bere. - Sì, versami da bere che ho sete.

- Offri tu, no ? - Eh !

- Dài, portami con te ! - Sei troppo giovane.

- Voglio venire con te ! - Devi stare con la mamma e studiare.

Papà è stato messo in congedo. Ha rischiato la corte marziale.

- Parlagli prima di andare. - Già ci siamo detti tutto, è inutile.

- Ora vado. - Ti prego. - Non voglio continuare a mettervi in pericolo.

Mi raccomando, fai il bravo.

Giorgio, Goffredo sta partendo.

Ha fatto le sue scelte, è adulto ormai.

Se non gli parli ora, potresti pentirtene.

Di che dovrei pentirmi ? Tu lo hai riempito di idee radicali.

Me lo hai messo contro !

Questo... non è giusto.

Partimmo seguendo Garibaldi

facendo rotta su Civitavecchia e da lì poi verso Roma.

Dopo la fuga del Papa, il popolo aveva preso il controllo.

Sembrava un sogno e noi volevamo viverlo fino in fondo.

Bravi, ragazzi !

- Viva l'Italia ! - Grande, Goffredo !

- Viva Mameli ! Eccoli ! - Eccoli !

[APPLAUSI]

- E' lui, vedete ? - Sono sbarcati stamattina a Civitavecchia.

Viva l'Italia !

- Ah ! - Viva l'Italia !

Buoni ! Oddio, mi fate cadere !

Fate piano ! Cosimo !

Oh ! Ubaldo, fai il bravo, dammi una mano !

- Viva l'Italia ! - Quanto siete bello !

- A noi ce la scrivi una poesia ? - L'ha già scritta !

- L'ha già scritta ! - Dài, una poesia !

- Poesia ! Poesia ! Poesia ! (insieme) Poesia ! Poesia !

- Mi sa che se vuoi uscirne vivo, ti tocca. - Poesia !

(insieme) Poesia ! Poesia ! Poesia !

(insieme) Poesia ! Poesia !

[ESULTANO] Buoni ! Ora legge, state buoni !

- "Al Campidoglio !" (insieme) Sì !

- "Il popolo dica la gran parola." (insieme) Sì !

- "Daghe i romani vogliono, mai più triregno e stola." (insieme) Sì !

- "Se il Papa è andato via." (insieme) Se è andato via !

- "Buon viaggio e così sia !" (insieme) Buon viaggio e così sia !

"Non moriremo di affanno perché fuggì un tiranno !"

[ESULTANO]

Buoni, fate passare, buoni...

Per adesso i papalini sono a Gaeta ospiti dei francesi.

Si riorganizzeranno per riprendere Roma e dobbiamo essere pronti.

Abbiamo organizzato un governo provvisorio

sperando di riuscire a fare elezioni libere.

Comunque io sono Angelo Brunetti, ma Roma mi conosce come Ciceruacchio.

Prima dovremmo promulgare leggi apposite e una costituzione.

Signori.

Onorevole Saffi, Carlo Armellini.

Ministro degli Interni e presidente della costituente.

Goffredo Mameli. E' un piacere e un onore.

Loro sono i miei compagni patrioti genovesi.

Il nostro comune amico Ippo mi ha scritto di voi.

Sono felice di incontrarvi.

Molto bene, basta perdere tempo. Sta scendendo gente da tutta Italia.

- Dobbiamo farli mangiare, dormire e armarli. - Ci stiamo organizzando.

Serve un piano per l'ordine pubblico.

Dobbiamo tenere una linea aperta per gli approvvigionamenti.

Se volete, agli approvvigionamenti ci pensiamo noi.

- Goffredo ? - Sì. - Fatti dire bene come siamo messi ad armamenti.

Non pensate che potrei essere più utile alla costituente ?

Lo davo per scontato, ma prima i fucili.

Princìpi e ideali senza cibo e armi non servono a niente. Bixio, vieni.

- E' vero quello che dicono ? - Pure tu sai questa storia ?

Dicono che ho fatto scappare il Papa

e che io e mio figlio abbiamo ucciso il primo ministro Pellegrino Rossi.

Non è vero, Goffredo. Pio IX è scappato perché è un cacasotto.

Prima promette e poi non mantiene.

Ehi, è Mameli, il genovese, quello del canto !

- Lei è Adele. - Siamo qui per l'inventario delle armi.

- Quante casse oggi ? - Quattro.

Va bene, è il famoso Mameli. Ora possiamo tornare a lavorare ?

- Vi aiuto. - Non vi preoccupate, lo faccio da prima che arrivaste voi.

- Che male c'è a farsi aiutare ? - Non dovevate fare l'inventario ?

Appunto, ci mettiamo meno.

Adele, che fate ? Ci impallinate il poeta della rivoluzione ?

- Che ci facciamo con un poeta ? - Ha un caratterino...

Sei matta ? Hai capito chi è quello ?

Può essere chi vuole, ma qui dentro comando io.

- Era scarica, vero ? - Mica sono sicuro, sai ?

(in coro) # Se il Papa è andato via, buon viaggio e così sia.

(in coro) # Se il Papa è andato via, buon viaggio e così sia.

(in coro) # Al Campidoglio ! Il popolo dica la gran parola.

(in coro) # Daghe i romani vogliono. #

No, aspettate, questa è la mia poesia ! Chi l'ha musicata ?

- Boh. - La sta cantando tutta Roma.

- Questo mi ricorda qualcosa. - "Figgeu" !

Nel nuovo reparto sarò sergente maggiore, mi hanno promosso.

[ESULTANO]

Se tu sei sergente, dovrebbero farmi generale.

- Tutta invidia. - Sì ? - Ti aiuto a scrivere a tua madre ?

- Grazie. - Figurati. - Mi fai un favore.

Si sentirà sola, ora che non ci sei. Farei di tutto per la mia famiglia.

Domani la scriviamo.

Quando scoprirà che sarò sergente, le viene un colpo.

- Tu invece hai scritto a tuo padre ? - Dovresti.

Fallo, ti vuole bene.

- Magari ce lo avessi io un padre come il tuo. - Ha ragione, pure io.

L'ultima volta la mia matrigna mi ha scritto

che mi denunciava per diserzione.

Sono stanchissimo, è una settimana che vado in giro per polveriere

a cercare archibugi e doppiette.

Pss.

(in coro) # Daghe i romani vogliono, non più triregno e stola !

(in coro) # Non moriremo di affanno perché fuggì il tiranno

# perché si ruppe il canapo che ci legava il piede !

(in coro) # Se il Papa è andato via, buon viaggio e così sia !

(in coro) # Se il Papa è andato via, buon viaggio e così sia ! #

- Quanti sono ? - Dieci. - Portateli sopra.

"Tutti gli uomini sono liberi, eguali, fratelli."

"Il regime democratico ha per regola"

"l'uguaglianza, la libertà, la fraternità."

- Oh. - Ragazzi, ma queste ?

I nobili papalini ci hanno tagliato i viveri.

- Dalle loro campagne non passa nulla. - Ci stiamo dando da fare.

La rivoluzione non si fa solo con la penna, hai sentito Garibaldi ?

Sempre impegnato con l'inventario dei moschetti ?

Perché ti lamenti ?

- Ti sei divertito in armeria. - Non ero il benvenuto.

Perché ? Con la signora ve la intendevate.

Manco ti ha sparato.

Bravo, Nino, mi sei piaciuto.

- Che c'è ? - Chi sarebbe la signora ?

Quella che mi ammazzerà al posto dei papalini.

Adele, è tornato.

- Avete scordato qualcosa ? - Devo prendere dei moschetti funzionanti.

Oh ! Ma che ti prende ? Mi è preso un colpo !

Direi che funzionano tutti. Li potete prendere, sono già oliati.

Ma va'.

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