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Tanto, tanto tempo fa,
molto prima degli uccelli, delle auto
e anche dei chicchi di caffè,
le sette divinità delle sette terre
crearono le verità antagoniste:
amore e guerra.
E poi decisero che all'uomo servisse un luogo
lontano da quegli elementi.
Una piccola isola.
Quest'isola, proprio al centro del mondo.
La chiamarono Guava.
E questo luogo, così ricolmo della magia divina
e incontaminato dalla mano dell'uomo,
era rigoglioso e fertile come nessun altro sulla Terra.
Ma il suo tesoro più grande
era il baco ceruleo,
una creatura presente solo sull'Isola di Guava
che produce la seta blu più bella che l'uomo abbia mai visto.
Chiunque la vedesse se ne innamorava all'istante.
Ma laddove c'è amore...
...arriva la guerra.
La famiglia Red si impadronì della seta
e, così, degli abitanti di Guava.
Avidità e diffidenza si propagarono su tutta l'isola.
Gli dei, stanchi della nostra insolenza,
voltarono le spalle all'uomo
e il paradiso andò perduto.
Mia madre mi raccontava questa storia ogni sera prima di dormire,
come sua madre aveva fatto con lei.
Per me era solo una storia della buonanotte.
Per quel che ne sapevo, Guava non aveva niente da offrirmi.
Sognavo di lasciare l'isola,
per vedere il mondo là fuori.
Ma una sera...
Sentii la mia strada.
Era la più bella canzone che avessi mai ascoltato.
Ma non intendevo ammetterlo.
Piuttosto gridai...
Continua a provarci!
La pratica rende perfetti.
Il suo sorriso...
...era come il chiaro di luna.
Si rammaricò che non mi fosse piaciuta
perché l'aveva scritta per me.
Ma mi promise che sarebbe tornato a suonarla ogni sera
finché non avesse cantato una canzone bella quanto me.
Per fortuna nessuna canzone è così bella.
Così potei continuare a vederlo e sentirlo cantare ogni sera.
Sognavo di lasciare l'isola insieme a lui
e iniziare una nuova vita, priva di stenti.
Ma per Deni andarsene era impensabile.
Adorava la gente di qui
e avrebbe fatto di tutto per essere ricambiato.
Il suo sogno era scrivere una canzone
che unisse gli abitanti dell'isola.
Una canzone che ci ricordasse dell'antica magia di Guava,
anche solo per un giorno.
Così continuammo a sognare.
Perché, dopotutto,
che cosa ci resta se non i sogni?
La pratica rende perfetti.
Quando nessuno ascolta ci riesco.
La parte che non hai rovinato era bellissima.
Ma pensa. Lo dicono anche le mie altre ragazze.
Scherzavo.
Scherzavo!
Scherzavo.
- Buongiorno, Deni. - Buongiorno!
Di nuovo in ritardo?
Non ancora.
- Ciao, Deni. - Buongiorno.
- Buongiorno, Deni. - Buongiorno, Paolo.
- Che il Cielo ti benedica. - Altrettanto.
Ho messo da parte della carne per stasera. La migliore.
Tienimi del maiale. Ha un profumo!
- Meglio la capra. - Ciao, Deni.
Ricordati di suonarmi "Casilla", ok?
- Non ti deluderò. - Non vedo l'ora del festival.
Buongiorno, cavallo.
No, no. Gracias.
Ehi, ehi! Che c'è?
Sgancia i soldi.
- Come? - Dacci subito tutti i soldi.
Non ti capisco. Hai la bocca coperta.
- Niente giochetti. - Ok.
Non ho soldi con me.
Bugiardo. Suoni la chitarra alla radio.
Dodo, lo so che sei tu.
Victor, ti riconosco.
Mapi, oggi ti aiuto in chiesa. Perché mi derubate?
Lavoriamo per Red. Dice che potremmo essere soldati.
Mi farete arrivare tardi.
Se arrivo tardi, non mi pagano.
E se non mi pagano, non avete niente da prendere.
Venite qua.
Sapete del concerto?
Che concerto?
È un segreto.
Stasera organizzo un festival.
Se mi lasciate andare vi faccio sedere vicino al palco.
D'accordo?
Ok, Deni. Puoi andare.
Bene.
Gracias.
E il concerto...
...è un segreto.
Segreto. Capito?
Ci vediamo.
Ciao, Deni.
Ciao.
Deni Maroon vi saluta dicendo che Red Cargo è il miglior cargo.
Lo so bene perché lo canto.
Red Cargo è il miglior cargo
Lo confesso
È l'unico che uso
Red Cargo è il miglior cargo
Senza Red Cargo
Sarei triste
Avete ascoltato Red Radio Hour. Io sono Deni Maroon.
L'ultima canzone è "Die with You".
Kito, piantala di fare baccano!
Non avrei dovuto portarlo al lavoro.
Keisha, alza il volume.
Sai che è la mia canzone preferita.
Alzati, dai.
Non ci penso proprio.
Invece sì.
Stai sorridendo.
So che vuoi ballare.
Bella, hai voglia di ballare.
Ottimo lavoro, Deni.
- Grazie. - Vai al porto?
Sì, devo darmi una mossa.
- Sbuffano se arrivo tardi. - Allora perché ti hanno assunto?
Ci vediamo stasera.
- Ciao. - Ciao, Deni.
RED VI VEDE!
ISOLA DI GUAVA
Red te la farà pagare se continui a fare tardi.
Non è ritardo, se lo fanno tutti.
Vi avevo detto di dormire un'ora in più.
Vi servono energie per il festival.
Vuoi che mariniamo il lavoro domenica dopo essere arrivati in ritardo sabato?
Sei pazzo.
Non dovremmo lavorare di sabato.
Allora presenta un reclamo. I moduli li trovi in bagno.
Mi fai troppo ridere.
Sai quando riderò io?
Domenica, quando sarai senza lavoro, senza casa e senza ragazza.
Kofi non mi lascerebbe se fossi al verde.
Ma con chi ce l'hai?
Col fatto che viviamo in paradiso,
ma non abbiamo né il tempo né i mezzi per godercelo.
Lavoriamo sodo. Meritiamo un giorno libero.
Per come la vedo, rivendichiamo ciò è nostro.
Sì, e Red rivendicherà ciò che è suo. La tua vita.
Red comanda l'isola. Tu ci lavori e basta.
Ha ragione.
Ho sentito che fuori dall'isola è diverso. Tipo in America.
Che vuoi dire?
Lì è diverso.
Ho sentito che la gente non ha padroni.
Sto risparmiando abbastanza per squagliarmela da qui.
Andrò in America e aprirò un'attività.
Cos'hai da ridere?
Questa è l'America.
Guava è come ogni altro Paese.
Non ne sono sicuro, Deni.
L'America è un concetto.
Ogni Paese dove per arricchirti devi far arricchire altri
è l'America.
Sei un cretino.
- Sono un cretino? - Sei un cretino.
- Sono un cretino? - Sì, sei un cretino.
- Sono un cretino? - Sì, sicuro.
Sono un cretino.
Signore e signori, consegnate i passaporti, prego.
Benvenuti negli Stati Uniti, la terra dei liberi, dove lei...
Sì, anche lei può essere padrone di se stesso.
A caro prezzo.
Prego, scriva il suo nome sul badge e lo attacchi alla camicia.
Perché devo scrivere il mio nome?
Non posso dirglielo quando entro?
È pronto a riceverla.
Deni Maroon.
Suoni la chitarra, giusto?
Mi piace pensare che faccio qualcosa di più.
Sono un tuo fan.
Red Cargo è il miglior cargo
Grande!
È una bella canzone.
Prego, accomodati.
Grazie.
A volte ti ascolto sul mio programma radiofonico.
Non ascolto altri musicisti, ma tu...
Tu mi hai davvero colpito.
Vuoi del succo?
Succo?
No. No, grazie.
"La salute è ricchezza" diceva mio padre.
È tua quella?
Mio nonno suonava la chitarra.
Sarebbe piaciuto anche a me, ma avevo le dita troppo lente.
Capii che c'era un modo più semplice di godersi la vita.
Perché con l'arte...
...non sai mai come la gente risponderà.
Può essere dura.
Sì, ma... la vita è dura.
Come diceva mio nonno:
"Chi non apprezza lo scricchiolio dei gusci di pistacchio
non apprezza una vita vissuta appieno".
E cos'è una vita vissuta appieno?
La musica?
Il matrimonio?
Quella ragazza, Kofi.
Kofi è una gran bella ragazza.
Hai buon gusto.
Proprio come me.
Mi hanno detto che stasera ti esibisci.
Tutta la notte.
Senti.
Se la gente viene al tuo festival domani non verrà a lavorare.
Prendersi la domenica libera non è possibile.
Lo capisci?
Mi piaci, Deni.
Mi piaci.
Con 10.000 dollari potresti andare dove vuoi.
E persino portare qualcuno con te.
Ma mi spiace.
Non puoi fare il tuo festival stasera.
Sono a capo degli abitanti di quest'isola.
Devo fare la cosa giusta per tutti.
Sì, ma come fa a sapere qual è la cosa giusta per tutti?
Adesso hai una scusa.
Sei caduto.
Ascolterò il tuo programma radio.
Alle 17 in punto, vero?
Dirai che il festival non si terrà.
Certo.
Che ti è successo?
- Sono caduto. - Fammi vedere.
No, sto bene. Davvero.
Dov'è la chitarra?
L'ho sfasciata cadendo.
E stasera come farai?
Troverò una soluzione.
Mi vuoi dire che c'è?
Niente. Sono in orario, ecco che c'è.
Quello sì mi preoccupa.
Buenos días.
Grazie.
Grazie.
- Fammi vedere. - No.
Sto bene.
Com'è andata al porto?
Beh, lo sai.
È il porto. Ho spostato uno scatolone da qua a là.
Cos'è successo?
Ho l'impressione che mi nascondi qualcosa.
Tipo cosa?
Non so.
Ho finito la tua canzone.
Complimenti.
Tu sei come l'estate
È molto più bella.
Vieni.
Ti mostro una cosa.
Dai!
Quanta pazienza.
Hola.
Hola.
Fate come me.
Porca vacca.
Ecco, finalmente.
Non puoi tenere il broncio qui davanti.
Non puoi.
Sì, è bellissimo.
Devo andare.
Non hai più detto cosa volevi dirmi.
- Non importa. - Sicura?
Te lo dico a casa.
Vai.
Ok.
- A dopo. - Ciao.
Allora, gliel'hai detto?
No.
Vedrai, andrà tutto bene.
Gli artisti amano l'avventura e...
I bambini sono un'avventura, no?
Kito!
Mettila giù!
Gli artisti amano anche la libertà.
Ehi.
Guarda cosa ho qui.
Per stasera.
Non toccarlo.
Naeema, che ti metti stasera?
Non c'è nessun festival.
Cosa?
Ho sentito che Red non farà suonare Deni, in un modo o nell'altro.
Chi l'ha detto?
L'isola.
Che antipatica. Deve avere qualche problema.
- Se Red non vuole... - Deni non è stupido. Ok?
Se è vero, andrà in radio e annullerà il festival.
Calmati. Non fa bene al bambino.
Che ci faccio qui? Siete bravissimi.
Deni!
Sei Deni Maroon?
Te l'avevo detto!
- Ti ascoltiamo alla radio. - Grazie.
Suonerai una canzone per noi al festival?
Che canzone volete?
Una canzone nuova, da ballare.
E ce la dedicherai?
Vedrò cosa posso fare.
Ehi, sono Deni Maroon...
...per dirvi che Red Cargo è il miglior cargo.
Grazie dell'ascolto.
Vi aspetto tutti al festival.
Kofi!
Kofi!
Ehi, dov'è Deni?
È uscito.
Si prepara al festival, come tutti gli altri.
Tu non ci vai?
Ciao.
Kofi, giusto?
Deni non c'è.
Lo so.
È sempre in movimento.
Stai andando al festival?
Sì.
Devo andarmi a cambiare, quindi...
È interessante.
Di' a Deni da parte mia...
"In bocca al lupo."
Capito?
E buon divertimento.
Dov'è Deni Maroon?
Non lo so. Non si è visto.
Il concerto doveva iniziare alle 20.
Ehi, bella gente.
Scusate il ritardo, ma...
...sono sempre in ritardo.
Questo festival è una celebrazione della vita.
Voglio che tutti voi vi sentiate...
...più liberi che potete stasera.
Questa canzone è per Zoila e Mapi.
Deni!
Deni!
Deni! Deni!
Deni!
Grazie, Margaret.
Buongiorno, sig. Cargo.
È proprio un buon giorno.
Andiamo subito al porto!
Ma dove diamine siete?
Il giorno ce lo siamo presi.
A te racconterò una storia diversa da quella che mi raccontava mia madre.
Una storia che parla di come i sogni si avverano.
Mi piace quella storia.
Anche a me.
Sottotitoli: Silvia Surian
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