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Original subtitles

- Aspetta. Aspetta. - Dai, dai!

- Dai, dai! - Vai, vai, vai!

- Mani in alto! - Lo doveva dire lei!

Lo dovevo dire io!

♪ Ma in mente grandi idee ♪

♪ Un giorno in più che se ne va ♪

Spinosa, ma che siamo a Sanremo?

Ti vogliono al Personale. Vai!

- Fatemi un in bocca al lupo. - Vai, Anna!

Cuore di Panna.

- Perché la chiamano Cuore di Panna? - Perché è una brava ragazza.

Sì, e pure perché in paese una "leccatina" ce la vorrebbero dare in tanti.

- Cara signora. - Signorina.

Signo… Ho visto che aveva due figli.

Ah! Ah!

È un parto…

Allora, la nostra più che un'azienda è una famiglia,

famiglia nella quale i dipendenti sono come i nostri figli.

E i lavoratori stagionali come lei sono…

Che sono? Sono come dei cugini?

Ecco, noi vorremmo adottare tutti, anche i cugini, ma come si fa?

Come si fa?

I tempi sono difficili, quindi non… non si può.

Ah, innanzitutto, questo è quanto le spetta.

Questo è suo, questo nessuno glielo può togliere. Questo è quello…

Questo… Questo è suo.

Provi a guardarla così.

Si chiude una porta, si apre un portone.

Scusate, mamma ha fatto tardi.

Le altre mamme non ritardano!

Le altre mamme hanno i papà con la macchina!

E mica è detto che è un bene, scusa, eh!

Quando si chiude una porta, si apre un portone.

- Via quel broncio, dai! Avete capito? - No!

Mamma, se si chiude una porta, si apre un portone.

Eccoli! Siete i miei topolini!

Mangiare, mangiare, andare! Mi raccomando lavarsi le mani!

Se si chiude una porta, si apre un portone.

Glielo tengo aperto io il portone. Prego.

Scusi, anzi, per il disagio.

Mi sono sopravvalutato, pensavo di metterci meno col trasloco.

No, no, ma non si preoccupi, io non abito qui.

Ho mia mamma che fa la portiera.

- Scusi. - No, niente.

Se sporcate le scale, poi le pulite, eh?

- Ditelo al dottor Morandi. - Sono io, signora.

Oh, mi scusi. Non l'ho riconosciuta.

Ah, dottore, se avesse bisogno,

io ho una figlia bravissima che sa fare tutte cose a casa.

Sì, le faccio sapere.

- Grazie. - Arrivederci.

Mamma, ma possibile che mi devi sempre piazzare?

Mica sono un fustino del detersivo!

Adesso voi mangiate tutto, perché in Biafra i bambini hanno fame.

Sì, certo. Ma senti un po'.

Ma in fabbrica te lo fanno questo… questo contratto fisso?

Mamma, in fabbrica… Poi… Quando mi assumono, te lo dico, eh?

Aspetta, le chiavi del notaio.

Tieni!

- Le chiavi dell'avvocato? - Oggi non ha bisogno dei tuoi servizi.

Non fate arrabbiare la nonna, eh!

Vergine Santa, con questo sono 30.

Però tu vedi di farmi sta grazia, per piacere.

Ave Maria, piena di grazia, il Signore…

- Maria! - Don Backy!

Ti ho detto mille volte, non funziona così.

Non puoi chiedere alla Madonna di far morire tuo marito.

Ssh! Io non voglio che muoia, solo che rimanga paralizzato.

Oh, Signore!

Vabbè, devo andare, se no, faccio tardi.

- Ci vediamo alle prove del coro. - Sì, sì.

Corri, corri, corri, tanto corri sempre!

Non vorrei essere nei tuoi panni.

Scusatemi, 9.600 è il conto. Io ho 10.000 lire. Quant'è la differenza?

400 lire di differenza, signora Maria.

Ma…

Il caffè, non è che ne avete uno in offerta?

Sì che lo abbiamo. Ecco, tieni.

- Ah, e com'è? Buono? - No, è in offerta.

Però così fa 9.200 lire.

- A 10.000 lire? - 800 lire di differenza.

800 lire.

Proprio 800 e allora prendo pure questo!

- Grand Hotel. 10.000 tonde tonde. - Tonde tonde.

Pronto?

Mamma, sei tu?

No, non sono incinta.

Pure la cugina Imma è incinta?

E come ha fatto?

Sangue e vino rosso? Ma che lo devo bere?

Mamma, è la SIP. È la chiamata urbana urgente per il numero.

Questo è Giuseppe, fammi attaccare. Ciao, ciao, ciao.

Giuse', stavo al telefono con mamma.

Se non ci credi chiamala.

No, non sono incinta.

Stasera salsicce e friarielli?

Brava, una cosa leggera, che stasera, dopo cena, subito riparto.

Ora vado. Devo caricare la carne sul camion. Non aprire a nessuno.

- Aspetti, per favore. - No, no, tieni il resto.

- Grazie per la mancia. - Di niente.

- Che ci fai qua? - Il taxi, ti sono venuta a prendere.

Non ci credo, ti sei fatta licenziare di nuovo?

No, me ne sono andata via io.

Che gli posso fare stasera a mio marito?

La zucca non la so fare, le cipolle no.

Sa, ci siamo sposati da poco.

Però queste qua sono un po' mosce.

E ci credo! Ma se a suo marito gli fa così?

Guarda com'è partita!

- Papino! - Papino, un cazzo!

- Come devo fare con te? - Quella ci ammosciava le melanzane.

E tu ammosci a me.

Una volta in vita tua non sei capace di comportarti come una femmina?

- Una minigonna non fa una femmina. - Ma perché la vuoi provare?

- Ma guarda questo! - Ti faccio un viso così!

Ti piace metterti nei guai! Lo dicevano pure mamma e papà.

- Non mettere in mezzo mamma e papà. - Come lo pago adesso l'affitto da sola?

Ma che ci vuole a trovare un lavoro?

Per esempio, ora vengo a lavorare… poi mi piacciono pure queste gonnelline.

Ma io che male ho fatto?

Scusi, bell'uomo!

Cercava me?

Ha esperienza?

Ho una laurea in cappuccino.

Vabbè. Ti faccio fare un periodo di prova.

- E quant'è la paga? - Al massimo ti puoi tenere le mance.

- Vieni, dai. Andiamo. - Ma guarda questo!

Ma perché invece di "apprendista" non ci scrivi "schiava"?

Approfittatore fetente! Vergogna!

- Una lavora e neanche viene pagata? - Scusi.

- Vattene! - Cornuto!

- Mamma mia! - Approfittatore!

Smettila! La devi smettere! In paese non ti vuole più nessuno.

Vattene!

Leccaculo!

Mi spiace, oggi mia sorella era un po' nervosa,

ha perso il lavoro.

Mi spiace assai, ma ora il lavoro l'avete perso in due.

Vai!

Mamma, mi compri il costume da Zorro?

- Cazzo, Carnevale! - Mamma!

Eh, il pazzo! Il pazzo Carnevale, amore.

Io posso quello da fatina?

Aspetti, scusi. Da fatina ci si vestono tutte, capito?

Io voglio essere tutte.

Ma questi non sono belli.

Macché! Sono bellissimi!

Ma mamma ve li fa più belli di questi. Questi sono brutti.

Questa impunita!

Così non sembro Zorro. Sembro nonna quando va al cimitero.

- Mancano i baffi. - Mi prenderanno in giro sicuramente.

E io chi dovrei essere?

Tu? Anna Oxa!

- E chi è? - Anna Oxa.

Basta! Io a scuola non ci vado conciata così.

Ha ragione!

Vuoi ancora salsicce e friarielli?

No, sei sazio.

Vieni qui, fosse la volta buona.

Ma ho messo a fare il caffè.

E che ci vuole, il tempo che sale e abbiamo fatto.

Forse devo andare da un dottore.

E farti vedere da un altro uomo?

- Che è stato? - Ma che merda di caffè hai comprato?

- Sempre lo stesso, Giuse'. - Questo non è sempre lo stesso!

- Sì, sempre lo stesso. - Dov'è? Tu hai fatto la cresta!

No, si sarà sbagliato il commesso.

Minchia!

Ecco che ci fai coi soldi miei.

Compri i giornaletti per guardare gli altri uomini!

Pronto?

Maria?

Che è successo?

Eh… niente, dotto'. Sono scivolata dentro la vasca.

Il mese scorso erano le scale, giusto?

Sono sfortunata.

Va bene, mi segua.

Vengo subito. Non ti preoccupare.

Io quello lo metto sotto con il motorino! Dove sta Maria?

Vado io, che va a finire che litighi pure col medico.

Per oggi hai già fatto abbastanza danni.

Che è successo?

Si è fatta licenziare e ha fatto licenziare pure me.

Mica è colpa mia che incontro solo infami.

Vado da Maria.

Vieni qua, respira, siediti.

- Oggi hanno licenziato pure me. - E che cazzo!

Oh?

Ha ragione.

L'unico straccio di lavoro che avevo trovato in due anni.

Scusa, ma perché non ti metti a fare la parrucchiera?

Ma sei tanto brava con quelle cose da femmina.

Ma io dico: finisce tutto, l'amore finisce,

finiscono i soldi e finisce pure la sfiga, o no?

Ma quella mica finisce da sola. La devi aiutare.

Ci vediamo più qua che in pizzeria.

E chi li ha i soldi per la pizza!

Non si può manco dormire.

Io non capisco perché non lo lascia.

Perché, secondo te, quello si fa lasciare?

E quindi la soluzione qual è?

Fare finta di niente come fai tu?

Eh no, eh? No, non mi fare la cazziata proprio tu.

Tu con quello ci devi andare a parlare. I figli sono pure i suoi

oppure a forza di raccontare che è volato in cielo ci credi pure tu.

Io da quello non voglio niente. Chiaro? Piuttosto vado a rubare!

Eh!

Questa è un'idea. Io una volta l'ho fatta una rapina.

Ma che stai dicendo?

Quando stavo col Toro ci siamo fatti una tabaccheria.

No, scusa, tu hai fatto una rapina?

Ma con le pistole?

Beh, ti dà fastidio?

No.

È che non lo sapevo.

Perché non me l'hai mai detto?

Eh, perché quello poi…

Si è rubato tutti i soldi e pure la mia moto.

- Allora, tutto chiaro? - Sì, dotto', grazie mille.

- Mi raccomando, eh? - Grazie, dotto', grazie mille.

- Buonanotte. - Buonanotte.

Devi mettere la pomata per i prossimi due giorni.

Poi, magari, se eviti di farti menare nelle prossime 48 ore, è meglio.

- Come stai? - Sto bene. Sto bene. Non ti preoccupa'.

Il dottore ha detto che non rimane nemmeno il segno, quindi a posto.

Ah, che culo!

Come si dice: tutto è bene quel che finisce bene. O no?

- Sì, se finisce. - Se la fai finire.

Qui l'unica cosa che è finita sono i soldi.

- Ciao, madonnina! - E pure la fortuna.

Che ti ho detto! La sfiga la devi aiutare!

- E ferma con le mani! Sempre ste mani! - Non vi appiccicate!

Basta, io non ti confesso più. Queste cose non le devi venire a raccontare a me.

Le devi raccontare al commissariato. Hai capito o non hai capito?

Il Vangelo dice "porgi l'altra guancia".

Tesoro mio, ma non ti basta come ti ha conciato questa guancia?

Pure l'altra gli vuoi dare? Eh?

- Vuoi che ci parli io con questo? - No, no, no.

- Se no, me li fa neri tutti e due. - Oh, Signore!

Fammi stare zitto, se no, mi tocca confessare pure me.

- Andiamo a fare queste prove. - Sì.

- Don Backy? - Sì.

Facciamo il duetto come Albano e Romina?

Albano? T'ho detto che non ci arrivo. Quello canta un'ottava sopra.

- Io non sono un Cugino di Campagna. - Perché no?

Quello fa…. Io non ci arrivo.

Mamma, credimi. Se si chiude una porta, si apre un portone.

Ssh!

- Possiamo chiedere un prestito. - Ma chi? Noi?

Questa è impazzita.

Mamma, scusa. È una piccola cosa.

Compro i ferri del mestiere, l'asciugacapelli.

Io posso fare le spose.

Tu, tu, figlia mia, ti sei rovinata con le tue mani.

Un prestito! Che idea!

Vai dal dottor Morandi. Ha chiesto i servizi.

Mannaggia!

Dottore? Sono Anna, la figlia della portiera.

Anna, venga pure. Sono in cucina.

Giovanni, piacere. Però può chiamarmi Gianni.

- Gianni Morandi? - Lo so, lo so.

Sono anche stonato.

Prima o poi per un uomo arriva il giorno che deve farsi una lavatrice da solo

e scopre di non esserne capace.

E quel giorno per me è oggi.

- Posso? - Prego.

A posto.

Era facile o lei ha le mani d'oro?

Sa, come si dice, ho le mani d'oro.

A fare le acconciature.

Matrimoni, battesimi, funerali… non finiscono mai.

No, ma si vede che lei è una donna in gamba.

Allora, titolo di studio?

Ho la terza media.

Beh…

Comunque, la nostra banca ha deciso di venirle incontro con un prestito.

A noi piace sostenere le iniziative personali.

Naturalmente ci sarà bisogno di una garanzia: una casa, un terreno.

Mia madre ha la busta paga.

Una macchina ce l'ha?

Anna, Anna, Anna, Anna.

Anna, Anna, Anna, Anna.

Come può pensare che una banca le eroghi un prestito senza una garanzia reale?

Ci ho provato.

Grazie.

Ma no, ma aspetti.

Aspetti, perché vede…

Io, come direttore, non posso certo darle una mano, ma…

Ma come uomo…

posso essere molto generoso.

Vede, io… Io vengo da una grande città.

Sono vedovo da qualche anno

e non ho figli. E mi sento…

terribilmente solo.

E lei…

Lei mi sembra…

una donna…

molto comprensiva.

Ferma, Mari', se no, ti faccio male.

- Ecco fatto. - Voglio vedere.

Mamma mia, non si vede niente. Quanto sei brava a truccare, Anna!

Perché non ti trovi uno che non ti mena?

- Sei tanto bella. - Uno tipo Albano.

- Poi si vede che Romina è felice. - E leva!

Ma Albano porta i tacchi. A questo punto è meglio Renato Zero, no?

Renato Zero? Con un invertito?

Almeno quelli non ti menano.

Io vado un po' dai ragazzi, eh?

Quelli normali o ti menano o ti lasciano.

O ce l'hanno piccolo.

Io ho avuto solo Giuseppe. Manco lo so che taglia è.

Datemi una mano a levarmi…

Vai, tanto è lui.

Il superdotato.

Pronto?

Ciao, Giuse'. No, non sono incinta.

Stavo qua con le ragazze. Stiamo facendo le prove del coro. Senti.

♪ Alleluia, alleluia, alleluia ♪

Capito? Ci sentiamo dopo, eh? Ciao.

Ci vorrebbe un telefono che uno può portarselo sempre dietro.

Così poi non campi più.

Perché? Invece pensa che comodità. Così io posso uscire e…

Ahia! Ma che hai oggi?

Eh, che ho? Che ho? Ho che non ho un lavoro.

Ho che non sono riuscita a comprare due costumi di Carnevale per i miei figli,

e che stamattina sono andata a chiedere un prestito in banca.

- E il direttore ha detto che me lo dava. - E allora?

- Se gli davo qualcosa in cambio. - Oh, Gesù!

- Che pezzo di fango! - Che pezzo di merda!

Adesso lo sai che facciamo?

Lo aspettiamo sotto casa sua e gli puntiamo una pistola alla testa.

Anzi, andiamo in banca e gli prendiamo tutti i soldi

con cui fa tanto lo spaccone.

- Che poi nemmeno sono i suoi. - Sì, ci manca solo la galera.

Tanto ci stiamo già in galera.

- A te non piacerebbe avere tanti soldi? - Sì.

- E allora! - Ma non così!

Io… se "avrei" tanti soldi…

- Se avessi. - Avessi.

Avrei, avessi…

Mi comprerei un bambino, così nessuno mi scoccia più.

Io me ne andrei a Roma a fare l'u… l'u…

L'università?

Io, invece, appena faccio due soldi, me ne vado, vi saluto.

Bye, bye! Vado in Inghilterra. Tu invece che faresti con tanti soldi?

Io? Io comprerei una spada di Zorro.

- Bella. - E che ha la fata?

- La bacchetta. - La bacchetta!

E una macchina solida.

E la lavatrice nuova, quella che fa tutti i programmi, pure…

- Lana. - Seta, la seta!

- Perché? Hai i vestiti di seta? - Me li compro.

Perché non la facciamo veramente una rapina?

Sì, vabbè! Perché lei una l'ha già fatta.

Hai fatto una rapina?

Era una rapina, una rapinetta piccolina.

No, no. Ha fatto solo da palo.

Manco hai fatto la rapina?

Ma che ci vuole a fare una rapina? Tu entri in banca…

Punti la pistola. E dici: "Mani in alto"!

E te ne vai via con i soldi.

Pensate che una rapina sia più difficile del culo che ci facciamo tutti i giorni?

È già la polizia?

Eh, l'esercito!

- Ragioniere. - Signora Anna. Scusi l'ora.

Ma l'assegno dell'ultimo affitto non è coperto.

- Veramente? - Ci deve essere un disguido sicuramente.

Dipendesse da me, io gliela regalerei la casa,

ma il proprietario…

Grazie.

- Buonasera, Anna. - Voilà.

- Accidenti che lavoro che ha fatto. - Questi li finisco giovedì, va bene?

- Ha tempo per un caffè? - No!

Buona serata.

No! Non ti metto davanti! Anche la musica ha un suo senso estetico, no?

Poi basta che sei intonata. Se uno è intonato, può stare pure dietro.

Dai! Fatti una passeggiata. Su, fatti una passeggiata.

Beh?

- Facciamola. - Ma che? La rapina?

- Ma veramente? Ma state fuori? - Maria, noi non abbiamo alternative.

E se ci travestiamo?

- Da uomini! - Eh?

Se noi ci travestiamo da uomini, non ci troveranno mai.

Chi potrebbe sospettare di quattro sfigate come noi?

Usignoli, allodole, cornacchie!

- Don Backy! - Torniamo a fare le prove del coro?

- Ah, Francesca… - Chicca, padre! Chicca!

Visto che ci onori della tua presenza, ti vuoi unire alla nostra banda?

Padre, ma io una banda già ce l'ho.

Comunque, io…

- Buongiorno. - Buongiorno.

Comunque, io a don Backy lo posso dire! La confessione è segreta.

Maria, questa cosa non la devi dire neanche alla Madonna.

- Guarda, quella è staccata! - Ssh!

- Buongiorno. - Buongiorno.

Io vorrei aprire un libretto di risparmio per l'u… l'u…

L'università. La banca è sicura, sì?

Direi.

Lunedì c'è troppa gente che va a versare.

Ah! Io martedì e giovedì non posso, sto a servizio.

Quindi o mercoledì o venerdì.

Di Venere e di Marte non si sposa,

non si parte, non si dà principio all'arte.

- E allora mercoledì. - Ah, bene.

- Mercoledì. - E come facciamo con le pistole?

Ci penso io. Conosco due tizi, amici del Toro che… No problem.

Queste sono uguali uguali a quelle vere.

Ah, sì, sì! Però, scusa… Adesso, cioè… Che facciamo?

Cioè, voglio dire, come si usa una pistola?

Quella di Giuseppe è più pesante.

Perché? Ha la pistola?

Sì, sì, la usa quando trasporta merce di valore.

Dove li prendiamo i vestiti da uomo, che non abbiamo una lira?

Al mercato americano, vanno a peso.

Dieci chili di abiti usati costano 5.000 lire.

Io mi posso mettere qualcosa di Giuseppe.

Ha tante giacche che non usa.

Giusto.

Quello manco se ne accorge. È sempre in giro!

Dobbiamo allenarci a correre con delle scarpe da uomo,

se poi ci inseguono.

Come facciamo a uscire di casa vestite da maschi?

Allora, potremmo prepararci da noi perché è molto più isolato.

Sì, sì, vabbè, ma si sente che non siamo uomini.

Che ci vuole? Faremo la voce grossa, no?

- Ma come si fa? - Così.

Ti hanno mai detto che hai un bel culo?

Eh, purtroppo.

Mani in alto. Tutti giù!

Tutti giù!

Però ci manca l'automobile.

- Ah! Il furgone di Paco! - No, no, no! Io non mi fido degli uomini.

E che è un uomo?

Ma sai che, invece, una volta tanto, hai avuto una buona idea?

Ma siamo sicuri che Paco accetterà?

Assolutamente!

Ma voi siete completamente pazze! Io con questo coso ci lavoro.

Voi non potete andare a fare le rapine in giro per la città! Mi conoscono tutti.

Paco, Paco, Paco, Paco!

Perché io non mi sono mai voluta mettere con te?

- Perché? - Perché sei un…?

- Un coglione? - Bravo!

Però adesso hai la possibilità di dimostrarmi di tenere le…?

- Le palle. - Bravo!

- Mi fai male così. - Accompagnami a casa, dai.

Sì.

Noi scendiamo qui.

Paco fa il giro e controlla che non arrivi la polizia.

Poi noi entriamo, stacchiamo tutti i telefoni,

mettiamo tutti giù e ci facciamo le casse.

Poi usciamo dal retro, Paco ci viene a prendere qui all'uscita della banca.

Nel furgone ci rimettiamo i nostri vestiti e andiamo al promontorio e ci dividiamo.

Chicca, devi lasciare lì il motorino. Domande?

Muso a terra, fottuto bastardo!

No! Lasciami!

Muso a terra, fottuto bastardo!

Pronto? Niente!

Guardavo un telefilm e sparavo. Stiravo! Stiravo!

Guarda che belli questi bambini. Che angioletti!

Oh, mamma mia, come dormono! Perché i bimbi dormono.

Cosa ho sentito?

Ma quanto vi amo! Quanto vi amo io!

Fino alla luna e ritorno, e 100 milioni di volte!

Venite qua, venite qua, venite qua! Vi devo dire una cosa.

Allora, allora…

Certe volte si fanno cose sbagliate,

però magari sono giuste,

ma sono solo sbagliate per tutti gli altri. Capito?

No.

Come Zorro. Te lo ricordi Zorro? Guarda qua!

Zorro che ruba ai ricchi per dare ai poveri.

Mamma, mamma! Quello era Robin Hood.

E Giulia dice che è Robin Hood.

- Sì, è Robin Hood. - E Giulia sa sempre tutto.

- È Robin Hood. - È Robin Hood!

Però ti puzzano i piedi! Senti qua!

Venite qua! Venite qua! Venite qua! Venite qua!

Ho nascosto il motorino al promontorio. Speriamo non lo rubino.

Anna, sei in ritardo.

Stamattina Francesco non riusciva a fare la cacca.

Paco è in ritardo di mezz'ora!

- Se non viene, meno a te. - Eccolo.

Quando ci vedi uscire, metti in moto,

fai il giro e ci recuperi dietro la banca.

- Chiaro? - Sì, ma non strillare che sembri papino.

Cazzo! I Duran Duran!

Aspetta, aspetta! Chi ha la sacca?

- Ce l'ha Chicca. - Ricordatevi che parlo solo io.

Che la Madonna ci accompagni.

Vai, vai! Entra!

- Vai! - Aspetta, aspetta!

Aspetta!

Dai, dai, dai!

- Mani in alto! - Lo doveva dire lei.

- Lo dovevo dire io. - Sì, dai. Andate avanti! Dai!

Tutti giù, faccia a terra!

Giù!

Giù!

I telefoni! Staccali.

Non ti muovere tu!

Bu!

No!

Per favore.

Non mi faccia del male. Ho una moglie, ho due figli.

No, no, ferma!

Per favore! Per favore!

Muso a terra, fottuto bastardo!

Sì, sì, sì.

Forza, avanti! Tutti fuori!

Ah! Soldi!

State fermi e nessuno si farà male!

- E Paco? - Il furgone?

Dove cazzo sta?

- Paco? - Tie'!

- Dove vai? - A prenderlo!

Chi è?

No, Chicca, per piacere! Ho i pomodori da consegnare.

Che dico a papino?

Che sei un coglione! Ma tanto lo sa già!

Aspetta, aspetta.

Aiuto!

- Comunque, mani in alto doveva dirlo lei! - Non parlava.

C'è la polizia!

Scusate!

Oh!

Pure voi?

Ce l'ho fatta. Ce l'ho fatta!

- Oddio, scusate! - E voi che ci fate qua?

- Siamo venute dalla Madonnina. - Siamo devote, vedete.

- Volete favorire? - No, grazie. Siamo in servizio.

- Ci facciamo una passata. - Siamo…

- Un'azienda a conduzione familiare. - Noi facciamo tutto con le nostre mani.

- Pelati, passate… - Ma hai guidato tu?

Sì, guidavo io perché siamo orfane.

Eh!

Vabbè, ragazze. Mi raccomando,

perché qui gira brutta gente. Fate attenzione.

- La Madonna ci protegge. - Anche voi ci proteggete.

- Sempre. - Ciao, grazie, ciao!

Ciao, direttore!

Eh, direttore… Se non è un carabiniere, sarà un generale.

- E che ne so io! - Ciao, ciao!

Ciao!

Meno male.

Abbiamo fatto una rapina! Abbiamo fatto una rapina!

Abbiamo rapinato una banca!

Facevano tutto quello che gli chiedevamo.

- E quel miserabile? - Si è pisciato addosso!

Oddio, oddio!

- Che è successo a Paco? - Su Paco aveva ragione Anna.

Non ci dovevamo fidare.

- Le pistole? - Alle pistole ci penso io.

- Dammi la borsa, quella scozzese. - Aspetta.

Prendimi lo zaino.

- Che facciamo col furgone? - Lo lasciamo qui e avviso Paco.

Ora facciamo come abbiamo detto.

Chicca accompagna Maria in motorino.

Anna va a prendere i bambini e io filo via con i soldi.

Nessuno sospetterà mai di una ragazza sui pattini.

Vai piano! Piano! Non sono mai andata in motorino!

Se è per questo non hai mai fatto neanche una rapina.

Vado piano.

Commissario, buongiorno.

Erano quattro uomini con occhiali scuri, volto coperto e cappello.

Parlavano poco, i testimoni non hanno identificato l'accento.

Il direttore è quello che li ha sentiti meglio.

- Me lo chiami. - È corso a casa a cambiarsi.

Commissario, con rispetto parlando, si è pisciato addosso.

- Ecco Giulia e Francesco. Ciao! - Ciao, nonna!

Mangiate tutto però, perché i bambini in Biafra hanno fame.

E basta con sto Biafra, mamma su! Eccoci.

Come è andato sto colloquio?

Eh, come è andato? Incrociamo le dita.

Ma guarda, incrociamo proprio tutto, fosse la volta buona!

Anche la sfiga finisce, mamma.

Se l'aiuti.

Mangiate che è buono buono buono!

Che questi, commissario, erano pure aggressivi.

Io ho avuto un filino di paura ma mica per me, per i miei clienti.

Abbiamo saputo. Si è pisciato addosso.

La cassaforte?

Hanno preso solo la roba dalle casse.

Han fatto un lavoro pulito. Guardi, non per rubarle il mestiere, commissario,

ma questi erano dei professionisti dal sangue freddo.

- Cosa ha fatto all'occhio? - Ah, qua?

Ma no, un po' di stress. Posso fumare?

Prego.

Vorrei i nastri delle telecamere di sorveglianza.

Ah! Le telecamere?

Ma commissario, le telecamere erano già rotte prima che mi trasferissero qui.

- Adesso dovranno ripararle. - No che non le ripareranno.

Mica spendono i soldi per una banca dove c'è già stata una rapina.

Chi me l'ha fatto fare di venire qui?

- Sua moglie? - Esatto, mia moglie.

Mi avevano offerto un buon incentivo e lei ha preteso che io accettassi.

Sa che mi avevano proposto anche Pordenone? Ma lei no.

- Lei voleva venire al mare. - Commissario? Il direttore deve…

L'identikit. Liuzzi, mi accompagna il signore?

Può seguire il nostro agente?

- Sì, certo. - Venga, venga. Prego.

Noialtri dal Nord mica siamo così simpatici, però.

Sì, un coglione, Franca.

Mi ha tolto le parole di bocca.

Non c'entra niente con la rapina. Uno così non rischia il posto fisso.

E poi la moglie chi la sente?

Franca, lei ha una buona parola per tutti?

Sono 7.468.000 lire.

- E quanto fa a testa? - A testa?

Non sono mai stata così brava in matematica.

Sono bellissimi.

Ssh.

Sì. Però adesso facciamoli sparire.

Sì.

Sparire. Me li metto dentro il reggipetto.

Ssh.

A proposito. C'è una cosa che mi ha messo un po' d'ansia.

Dove sta mia madre è arrivato un uomo e ci faccio le pulizie.

E quindi?

È che… fa il poliziotto.

Ma, scusa, ma come fa a collegare la sua donna di servizio con una rapina?

Eh!

Poi, scusa, tu continua ad andarci, così lo teniamo sotto controllo.

Sì, anzi facci amicizia.

- Brava! Ma è sposato? - È brutto?

- Com'è? - Ma che c'entra?

Comunque, adesso la cosa importante

è che stiamo tutte molto attente a come spendiamo questi soldi.

Giusto.

Le nostre vite non devono cambiare di una virgola.

- Giusto, giusto. - Oh?

Stiamo parlando di un vero e proprio gioiello,

il G3 Ferrari, il ferro da stiro professionale.

Vorrei depositare questi.

- Chicca! Basta! - Ma che fai?

Ma mettiti una delle 50 cuffie che ti sei comprata!

- Io sto studiando. - Io sto studiando.

Ma che ti studi?

Senti, io voglio andare all'università. Tu che stai facendo?

Voglio andare in Inghilterra. Voglio andare in Inghilterra.

E ci vado. Ci vado.

Ma io dico. Ma perché tutti mi dovete dire come mi devo comportare?

Ma fatti i cazzi tuoi, no!

Guarda che tu sei i cazzi miei, va bene?

E stai esagerando, anzi state esagerando. Così ci scoprono.

Eh, ho vinto alla lotteria!

- Quanto hai vinto? - Un milione.

Oh, cazzo!

Quanto hai speso?

Pronto?

Maria. Eh?

Eh, no. È la turbocentrifuga.

Che è successo?

Forse dovevo comprargli qualcosa.

Pure? Sempre qua stiamo.

Ma io non capisco perché non lo lasci. Adesso hai anche i soldi.

Oh, io ho i tempi miei.

Hai avuto il coraggio di fare una rapina in banca…

Ssh! Abbassa la voce.

Se è per questo sono pure andata in motorino.

- Dottore, scusate. - Un po' di pazienza, grazie.

- Dottore. - Buonasera.

Buonasera, dotto'.

Signora Maria, dove abbiamo sbattuto questa volta?

Stavolta…

Ho litigato.

Ah!

Senta, ne vogliamo parlare?

Vabbè, quello magari un'altra volta.

- Tanto è di qua no? - Sì, prego.

Ve la riporto subito.

E chi ci sperava più?

Da ragazzo volevo diventare Maigret.

Solo che non sono mai riuscito a fumarla la pipa.

Sta bene con la divisa.

Pensi che non la sopporto.

Calda d'estate, fredda d'inverno, soprattutto a Torino.

Dev'essere una bella città.

Le dirò. Gaeta mi sta piacendo.

Mah! Non succede molto. Mi sa…

- O no? - Un po' di spaccio, del contrabbando.

Mah!

Una sola indagine seria da quando sono arrivato.

Ah, e l'ha risolta?

- Maigret l'avrebbe risolta. - Sarà perché non fuma la pipa.

E, invece, ho un conto in sospeso con quattro signori a piede libero.

Per ora.

E lei, invece?

Conti in sospeso?

In che senso, scusi?

- È impegnata? Posso invitarla a cena? - No!

Però, se vuole, domenica c'è la festa della Madonna Ausiliatrice.

Viene tutto il quartiere, è carino. Io canto nel coro.

Magari, se passa. Così, che ne so, ci incontriamo.

E Madonna sia.

Ma sto stonando? Perché non sento con lo schiaffo che mi ha dato Giuseppe.

Brave, brave, brave!

Bravissimi!

Ciao, bella! Al buio.

Ma che stai facendo?

Niente, sto prendendo qualche panino

per le colleghe che non sono potute venire.

Ma tutta la fabbrica?

Vedi che personale che ha don Backy.

Pure noi ci dovevamo iscrivere al coro come Anna Cuore di Panna.

È vero che sua figlia ha trovato lavoro?

Certo, grazie a Dio.

Hai capito Anna? L'hai vista come si è combinata bella?

Se avevo il coraggio,

senti, pure io mi facevo pagare per andare con gli uomini.

A te non manca il coraggio, ti manca il fisico.

- Ho il mio pubblico. - Anna!

Allora…

Che succede?

Vai a offrire un poco della nostra tiella.

Mi fa piacere che sia venuto.

Perché non assaggia un po' di tiella?

L'ha fatta mia madre, è una tradizione di famiglia.

Non l'ho mai vista così elegante.

Beh. Non è proprio una tenuta da lavoro.

E poi dipende dal lavoro.

Vabbè, immagino che abbia anche un'altra occupazione.

Oltre… A casa mia, insomma, oltre me.

Cateri'?

E comunque, sì.

Ho trovato lavoro in un albergo.

La mattina.

Guarda là.

- Vabbè… - Buonissima, ma un po' densa, quindi…

Scusi, vado a prendere un po' da bere.

Sta arrivando! Fai finta di niente!

- Scusa, ma quello era Serpico? - Assomiglia a Miguel Bosé.

- Ma non ci avevi detto che era così… - Fico!

A parte il maglioncino sulle spalle!

Hai scoperto se sta facendo delle indagini?

- Sì, nelle sue mutande. - E dai!

Amici.

Cosa vorrà don Backy! Andiamo a vedere.

Siamo giunti a un momento molto speciale per la nostra comunità.

Bambini, chi mi dà una mano?

Boni, boni, vi chiamo io, eh? Al tre.

Allora. Uno, due, tre!

Bella, eh? Ovunque proteggi.

Il dono di un misterioso benefattore,

che spero sia presente e che si riveli a tutti noi, così lo ringrazio di persona.

Bella!

- Ci mancava proprio. - Bella veramente. Buon gusto.

No, signor questore, no.

Mesi di buchi nell'acqua.

Concordo. Siamo pessimi. Sì.

Eh, ma io non mi sono trasferito da Torino

per venire qui a farmi prendere per il culo da quattro stronzi qualsiasi.

Commissario. Nemmeno gli informatori ne hanno mai sentito parlare.

Allora ce li siamo sognati.

O sono svaniti,

- sfumati, evaporati. - Liofilizzati!

Che vuol dire liofilizzati?

Commissario, per me è una banda di stranieri.

Anche fosse, Franca, nell'ambiente c'è sempre qualcuno che sa qualcosa

che non sa tenere la bocca chiusa.

Come mia suocera.

Cerco qualcuno che non ho mai visto,

di cui non so assolutamente niente,

e devo farmi venire un'idea.

Direbbe Maigret.

E come va con questo nuovo lavoro?

Bene.

Ma che fai?

- Che stai facendo? - Niente.

Guarda che è inutile che cerchi, tanto li ho già messi in banca.

Ma che sei pazza? Ci rubano nelle banche.

Almeno non me li rubi tu.

Ma per chi mi hai presa? Io volevo solo capire quanto ti era rimasto.

Le persone infelici fanno cose infelici.

- Io sono felice. - No!

- Sì, sono felice. - E ti dico di no!

Ma fai pace col cervello!

Senti. Mi dispiace.

Non è colpa mia se siamo rimaste da sole.

Io ci sono e ci sarò sempre.

E ti vorrò bene sempre, qualsiasi cosa tu decida di fare o di essere.

Non puoi scappare per sempre da te stessa.

Che pensi? Che ho paura solamente perché sono femmina?

E che non parli? Ora non dici niente, eh?

Ehi, tu! Laggiù! Mani in alto!

Ti uccido, capito?

- Ehi! - Hai 100.000 lire da prestarmi?

Sì, sì, tanto non mi posso comprare niente.

- Ah, le pattine! - No, no, lascia stare. Non importa.

Ah, però devi aspettare qua in soggiorno,

perché le ho conservate in un posto segreto.

- Cioè? - Se te lo dico, non è un più un segreto.

Vabbè.

Pronto? Mamma!

Poi a che serve questo cellofan?

No, non sono incinta.

Ma perché devo essere incinta per forza? Non ho capito.

Non ce la faccio più! Mamma mi sta facendo impazzire con questo bambino.

Ma tu lo vuoi o no?

Io non lo so più se lo voglio io o lo vogliono gli altri.

- Ho un chiasso dentro la testa. - Anch'io ho il chiasso.

Veramente? E come si fa a farlo smettere?

Così.

- Scusa, io ti voglio bene. - Chicca, pure io ti voglio bene.

Però così…

Allora, se siamo tutte combinate male, facciamone un'altra.

L'abbiamo già fatta. Ormai sappiamo come si fa.

Comunque, io ho dei soldi da parte, ci possiamo dividere i miei.

No, guarda, tienili per quando deciderai di lasciare quel verme.

Caterina, tu che dici?

Io… mi sa che me ne voglio andare.

Dai, Cate!

Dai, scendi!

Scendi!

Allora, facciamo un ultimo colpo, poi cambiamo vita.

Te lo giuro su mamma e papà.

Adesso, però, sei tu che li metti in mezzo.

Poi… si convince… pure lei.

Ma che vuoi? Sono le 6:00 di mattina.

- Partiamo! - Eh?

Partiamo!

Senti, io ho 25 anni e non voglio finire in galera.

E non mi importa più dell'università.

Andiamo in Inghilterra, dove vuoi tu, ci faremo bastare i miei soldi.

Ma io non posso. Non posso lasciare le ragazze da sole.

Le ragazze.

Ma che pensi che sono scema?

Puoi portarti anche Maria, se vuoi, ma andiamocene.

Avevi ragione tu, l'Inghilterra è il posto giusto.

Guarda che lì non gli importa a nessuno a chi vuoi bene.

Qui non c'è futuro per noi.

E io penso che ce ne meritiamo uno.

Cate!

Tu parti! Parti!

Poi io ti raggiungo, te lo prometto.

E non ti azzardare a morire, che ti ammazzo!

Ce la possiamo fare anche in tre.

- Ma guarda come ti sei combinata. - Poi mi aggiusti tu che sei brava, dai!

Ehi. Stavolta abbiamo anche la macchina.

Ma se ci prendono la targa?

La targa la sporchiamo, così non si legge.

La macchina la parcheggiamo poco distante.

Entriamo, io stacco i telefoni e mi faccio le casse.

Anna tiene sotto tiro gli ostaggi e Maria fa il palo. Ma che ci vuole?

Mani in alto!

Non vi muovete. Giù!

Giù!

Giù!

Il Signore è con te. Tu sei benedetta tra le donne,

benedetto è il frutto del tuo seno Gesù. Santa Maria, madre di Dio, prega per noi.

Giù, vai! Oh!

I soldi. Tutti!

Nell'ora della nostra morte. Amen.

Ave Maria, piena di grazia, il Signore

Giù! Giù!

Andiamo, dai, dai, dai!

- Dai! - Ah!

Forza!

- Lasciala! Sta cominciando a fumare! - La catenina!

Dai, andiamo. Via, via, via!

Ci mancava pure la pioggia, ci mancava!

Ma come hai fatto a non vedere che quello metteva quella roba dentro al sacco?

Mi hai distratto aiutando quel vecchio del cazzo!

- E se moriva? - Era una rapina, mica una beneficenza!

Ehi, per piacere, vi prego non litigate!

- Ne è proprio sicuro? - Di sicuro c'è solo la morte.

Però io ho due figli maschi e ste cose non le fanno.

Pareva una femmina. Mi ha fatto pure una carezza.

Io quando ho perso la catenina ho capito che la Madonna non ci proteggeva più.

Uno dei rapinatori ha perso questo.

"Ovunque proteggi."

Ma se ci scoprono?

Questo lo puoi sapere solo tu.

Commissario, mi fa avere i nastri così li confronto con i nostri identikit?

Vabbè. Stanno tutti in ferie, ci vogliono un paio di giorni.

Queste erano tre, hai capito?

Sì, però le modalità erano le stesse.

Le descrizioni dei testimoni corrispondono.

Berretti, fazzoletti.

E che faccio secondo voi? Lo invito a cena?

- Beh, siamo negli anni '80, no? - Eh, '80.

Posso?

- No, non si preoccupi. Faccio… - Ssh.

Eh, voleva essere Maigret, mi sembra il tenente Colombo.

Perfetto. Posso sdebitarmi?

Lei è una donna silenziosa, silenziosa e misteriosa.

Anche io non so niente di lei.

Ha ragione.

Ha ragione.

Allora.

Io me ne sono andato da Torino…

perché non volevo lavorare con l'uomo che andava a letto con mia moglie.

Ah!

Ho vissuto per un po' a Latina con un uomo e ci ho fatto due figli.

Ma la moglie non era d'accordo.

Mi sa che ha vinto lei.

- Grazie. - Grazie mille.

- Posso? - Sì, sì.

Sa che la preferisco senza cravatta?

Così…

A me lei piace anche con il camice.

Possiamo dimenticare per una volta il fatto che lavoro per lei?

- Ha ragione, ha ragione, scusi. - No, perché…

anch'io ogni tanto sogno di fare un altro mestiere,

che ne so, magari…

il poliziotto!

A quel punto farei volentieri il ladro.

Come quelli che mi scappano da mesi.

Prima o poi vi prendo!

Abbiamo fatto perdere le nostre tracce.

Siamo piuttosto bravi, sa?

Ah, sì?

Ah!

Ma prima o poi farete un errore e io vi prenderò.

No, no. Ce ne staremo buoni buoni per un po',

fino a quando lei non si dimenticherà di noi.

E poi rientreremo in azione.

Furbi!

E allora brindiamo alle mie indagini!

No.

Brindiamo a noi!

Cercano ancora degli uomini e pensano che ce ne staremo buoni ancora per un po'.

No, non ci sono andata a letto, va bene?

Allora, che dite?

Se ne volete fare un'altra, io ci sto!

In tre? Ma non l'avete visto cosa è successo a Fondi, no?

Infatti, dobbiamo tornare nella nostra banca.

- Perché? Ma che dici? - Perché la conosciamo già.

- Ma sarà super controllata, no? - No, meno.

Controllano quelle che non sono ancora state rapinate.

Sapete che vi dico? Che questa volta ci facciamo pure la cassaforte.

E quando la vorresti fare?

Il 23, prima di Natale.

Per me va bene, tanto Giuseppe sta fuori, torna mercoledì alla Vigilia.

- Ma tu non tieni più paura di niente? - Solo di rimanere incinta.

Rispondi, tanto è per te.

Fallo squillare.

Commissario, c'è una talpa e voi la dovete trovare!

Quelli dell'agenzia generale mi hanno sospeso,

pensano che io c'entri qualcosa.

E come se non bastasse, mia moglie se n'è andata in montagna

perché questa situazione la stressa.

- Ma non preferiva il mare? - Eh?

Dichiara che avevano il volto coperto da fazzoletto.

Potrebbero essere gli stessi della prima rapina?

Ma sì! Sì.

No.

Commissario, non lo so, non lo so.

Alla prima rapina ne ho visto bene uno solo,

e poi mi hanno sbattuto subito per terra, ma questa volta erano tre!

Sì, avevano i fazzoletti, ma erano tre molto più determinati!

Io ho cercato di difendermi in tutti i modi, ma ho avuto paura.

Poi mi hanno fatto aprire la cassaforte e si sono portati via 200 milioni.

Commissario, 200 milioni!

Una firma qua sotto.

La nera.

- Posso andare? - Sì, sì.

Grazie.

Per di là, da dove è venuto.

Cosa pensa, Franca?

Come si dice da queste parti: "Quello tene 'a capa solo per spartere le 'recchie".

Però sono i nostri uomini.

Sapevano come muoversi, sono tornati a farsi la cassaforte.

E sono gli stessi di Fondi.

Il colpo è andato male e loro hanno rilanciato. Hanno fegato.

Dobbiamo assolutamente vedere i nastri.

Perché non abbiamo questi nastri?

- Stanno arrivando. - Sollecitiamo Fondi.

- Commissario, arrivano. Son già qui. - Che dice?

E poi dobbiamo capire che fine ha fatto il quarto.

Sarà andato in montagna con la moglie del pisciasotto.

- Franca, non è il momento questo. - Scusi.

E luce fu! Ah!

Ma quanto è fine la lampada, grazie!

È permesso? Buonasera, buonasera.

Oh! Dottor Morandi, ecco.

- Ho un piccolo pensiero. - Grazie. Non doveva, ma grazie.

E ho portato…

Babbo Natale è passato su da me, non faceva in tempo a scendere

e quindi mi ha lasciato questo per voi.

Dai, venite bambini, ringraziate. Come si dice?

- Grazie. - Prego.

- Grazie. - Prego.

E questo è per te. Per lei, scusi.

Grazie!

Dottor Morandi, perché non si unisce a noi?

Sarebbe graditissimo.

Modestamente i miei spaghetti alle vongole hanno fatto impazzire tanti.

E poi mia figlia ha preso pure l'aragosta.

Sì, ma…

Mi piacerebbe, ma devo tornare al lavoro. Ieri c'è stata un'altra rapina in banca.

Dottore, ma come mai? Questo paese era proprio tranquillo

e improvvisamente è un covo di delinquenti?

Non lo so, però, se conoscesse il direttore della banca,

lo rapinerebbe volentieri anche lei.

Oh!

Va bene. Buona cena, buon Natale!

- Buon Natale! - Ciao, ragazzi!

- Ciao! - Buon Natale.

Ma che galante il dottor Morandi!

- Dove sei stata? - Auguri pure a te!

Sono giorni che non rispondi, manco a tua madre. Ho chiamato pure lei!

- Si è rotto il telefono. - Bugiarda!

Adesso tu mi dici dove sei stata!

E basta, Giuse', basta.

Trovatene un'altra, una che ti va bene,

che ti fa i figli, ma lasciami andare.

Che cazzo stai dicendo, Mari'? Tu sei roba mia!

Io non voglio più, basta!

Maria, non farmi incazzare!

Apri.

Il mio preferito.

Parla di Maigret e di una donna misteriosa e indimenticabile. Buon Natale.

Anna, ti dispiace?

- Ma è fantastico! - Guarda, ci sono le ciotole!

- Ma che bello! - Pronto?

Maria?

- Che è successo? - Una pista.

Arrivo!

Devo andare. Se faccio tardi, mettili a letto.

Ma, Anna!

Avete visto? Me ne sono liberata.

Gli ho detto che me ne volevo andare, ma non gli stava bene.

Stava per alzare le mani, allora io gli ho tirato la padella.

Però si è arrabbiato ancora di più.

Ti ammazzo.

Sono scappata qua, in camera.

Maria!

Sono caduta sul letto.

Mi ha preso per il collo.

Stringeva.

Lasciami andare!

Diceva che ero roba sua.

- Tu sei roba mia. - Non respiro.

Io pensavo di morire.

Allora ho allungato la mano,

ho preso la pistola dal comodino del suo cassetto.

La sua pistola. Gliel'ho puntata e ho detto: "Mani in alto".

Non la sai manco tenere in mano.

Lasciala stare, prima che ci facciamo male.

Non è roba da femmine questa.

- Pure le pulci hanno la tosse. - Dammi sta pistola, Maria!

Mani in alto, per favore!

Bum!

Non doveva ridere.

Ti ha sentito qualcuno?

No, è tutto il giorno che sparano petardi. Un fastidio!

Dobbiamo chiamare la polizia.

Se diciamo che la picchiava, è legittima difesa.

Sì, ma questa volta non ha nemmeno un segno in faccia.

- Mi volete dare un pugno? - Ssh!

Hai il passaporto?

Dai, dacci le chiavi della macchina, proviamo ad andare in Svizzera.

Arrivate a Pomezia e quelli vi hanno già beccato.

Dai, aiutami! Forza!

Dobbiamo farlo sparire, altrimenti ne andiamo di mezzo pure noi.

- Ci siamo già in mezzo. - Ah! Eh…

Ehi!

Volete mangiare qualcosa?

È avanzata tutta la cena, è un peccato di Dio.

Ecco a che serve il cellofan.

- Buttiamo la pistola, dai! - Qua ci sono i documenti.

Ciao, Giuse'.

- Mamma mia, quant'è pesante! - Non sai avercelo addosso!

Dammi le chiavi del furgone di Giuseppe.

Ecco, così sembrerà proprio una rapina.

Ma mo possiamo andare alla messa di mezzanotte?

Portiamola a casa. Dai! Resto io con lei questa notte, tranquilla.

Dobbiamo far sparire i documenti di Giuseppe.

Ci penso io.

Ma li hai buttati a mare?

Sono spariti! Perché? Non sono spariti?

Stavo andando a messa.

Non deve darmi nessuna spiegazione, lei è una donna libera.

E io non sono nessuno per giudicarla.

Una volta ti ho rubato 50.000 lire.

Però poi me le hai restituite.

No.

La morte risale all'incirca a 12 ore fa,

tra le 20:00 e le 22:00 di ieri sera.

Presumibilmente è stato ucciso altrove e poi portato qui,

perché sul camion non c'è traccia di sangue.

E, invece, con un colpo così, dovrebbe averne perso moltissimo.

È come se lo avessero ripulito.

Volevano farla sembrare una rapina andata male.

- Ma non ci sono riusciti. - Grazie.

- Sappiamo cosa trasportava? - No, commissario, è vuoto.

Non ci sono i documenti del mezzo.

Però dalla targa risulta intestato a Izzo Giuseppe, residente in Gaeta.

Faccio mettere i posti di blocco?

No, Liuzzi, è inutile. È morto ieri sera.

Chi l'ha ammazzato a quest'ora è in Svizzera, se è scappato, no?

È giusto, è giusto.

Sei tornata tardi.

Anna, ho capito. È successo qualcosa.

Ti ho fatta io. Ti leggo in fondo agli occhi.

- Sì. - Ha chiamato la polizia, l'hanno trovato.

Stanno venendo a prendere Maria per il riconoscimento.

E se chiedono qualcosa anche a noi?

Non credo, voglio dire…

È tutto a posto, dai. E lei come sta?

- Non sta. - Ah! Arrivo.

Mamma…

Porta i bambini a casa, eh? Fidati.

Signora, glielo garantisco, faremo tutto il possibile e troveremo il colpevole.

Mai dimenticarsi i soprascarpe.

Mi dispiace per la tua amica.

Io…

Ha avuto una brutta mattinata.

Ve la lascio qualche minuto, poi la dovrei portare su.

- Cinque minuti e me la fai salire. - Va bene.

Commissa', è la mafia che è salita a Gaeta o sono scesi i terroristi?

È Natale. Non ce l'avete una famiglia?

- Scrivo "delitto passionale", fa notizia. - Sì, bravo.

Scrivi che il commissario ti ha mandato a fare in culo.

- Prego, può andare dalle signorine. - Grazie.

- L'ho visto, era ancora più morto! - Ssh!

Che schifo!

- Ti ricordi quello che devi dire? - Sì, sì.

Piangi, piangi, piangi.

- Scusate, devo portare la signora. - È giusto, è normale.

Povera, è rimasta sola.

Eh, lo so, non è colpa mia.

Forza!

Lavorava per alcune ditte della zona.

Ci siamo trasferiti apposta da Napoli cinque anni fa.

- Mi sa dire quali? - No, non mi diceva mai niente.

- Quando l'ha sentito per l'ultima volta? - Ieri.

- E dov'era? - Non lo so, non mi diceva mai niente.

Vediamo.

Cosa trasportava di solito?

Che trasportava?

Qualche volta carne, qualche volta olive.

Marescia'.

- Commissario. - Eh.

Non mi diceva mai niente.

Giulia è stupida! Giulia è stupida!

Francesco, o impari una canzone o ti levo le pile!

Ma questa è una canzone.

Si tratta della puzza dei piedi di Giulia,

del mio scaccolamento e del Natale.

Mamma!

Qual è il titolo di questa canzone?

- "Giulia è stupida." - "La canzone fa schifo."

Quale delle due?

- Non lo sappiamo. - E allora via via in camera vostra!

Vieni con me, mamma. Ti devo parlare. Vieni in cucina.

Mamma, qualsiasi cosa succeda, tu devi pensare ai bambini.

È chiaro, però ora mi devi dire che succede.

Tie'!

Gesù, Giuseppe e Maria!

- Sai dove nasconderli? - Certo!

Mica sono nata ieri, eh!

Sì, ma io voglio sapere se Izzo trasportava merce rubata, droga o carne.

Si può parlare con qualcuno o no?

Le ditte dei trasporti sono chiuse a Natale.

Ho capito. L'esame balistico quando ce lo danno?

Ma lo sa com'è, no? Se ne riparla dopo la Befana.

È chiuso pure il bar.

Chi spiega alla signora che hanno ucciso il marito nel giorno sbagliato?

Chi glielo spiega?

Dottore, dottore, è arrivato il film dal commissariato di Fondi.

Ha visto, Franca? Oggi la porto al cinema.

È chiuso il bar. Avevo un filo di appetito.

Andiamo!

- Sono loro. - Sì.

Precisi all'identikit.

Stop! Provi a stringere sul terzo rapinatore che entra.

- Il giubbotto! - A me piace.

È uguale a quello di Izzo.

Allora Izzo è uno dei rapinatori! Ma che fortuna che l'abbiamo trovato!

Ma cosa dice? Cosa dice? Il giubbotto è lo stesso, ma quello non è Izzo.

Izzo è un omone, questo no! Dove guardate? Dove ce li avete gli occhi?

- Non parli con me. - Lei che lavoro fa?

Agente scelto Liuzzi Vito.

- Franca! - Liuzzi, per piacere!

- Qua! - Però che coincidenza!

Fate vedere la foto del giubbotto al direttore pisciasotto.

Vada, vada! Cos'ha bisogno di una balia? Non è un asilo. Vada!

Noi che facciamo, commissario?

Noi dobbiamo andare a perquisire casa Izzo, giusto?

Intanto facciamo vedere la foto del giubbotto anche alla signora Maria.

Se Izzo era coinvolto nella rapina,

è improbabile che lei non ne sapesse niente.

Io di mio marito so anche quello che pensa e non mi dice.

Dove sono finito io?

Una piccola cosa che mi ero dimenticato di chiederle.

Quando abbiamo trovato suo marito, aveva indosso questo giubbotto.

Mi sa dire se era effettivamente suo?

Sì.

Commissario, mi scusi il disturbo,

potrebbe venire un momentino di là?

Ce ne sono più di 20 e son tutte ripiene.

Eh!

Mi sembra evidente che Izzo abbia a che fare con la rapina.

Signora, non si è mai accorta che dentro quelle bambole c'erano tutti quei soldi?

Dottore, ove mai fosse, se lei le porge sempre lo stesso quesito,

va da sé che la mia assistita le darà sempre la stessa risposta, dico, no?

Commissario, devo dire una cosa.

Il direttore ha riconosciuto il giubbotto, era presente in entrambe le rapine.

Dobbiamo solo capire chi c'era dentro.

Va bene, avvocato, cos'altro dirci.

La sua cliente non sa rispondere a nessuna domanda.

Dottore, Izzo la teneva sottochiave.

La mia assistita è letteralmente una donna tutta casa e chiesa.

La mandava solo in parrocchia, a malapena le faceva vedere le amiche, dico!

Signora. Lei… con le sue amiche canta nel coro della chiesa, giusto?

Sì, mi sembra di averla vista.

Ah, eh…

- Sì? - Sì.

- Bello. - È vero.

Grazie.

- Con permesso. - Prego.

Commissario, commissario, ma dove va?

- In chiesa. - In chiesa a fare cosa?

Mi è venuta un'idea assurda perfino per Maigret.

Le dico, ove mai fosse, lei stia tranquilla.

♪ Strada facendo vedrai ♪

♪ Che non sei più da solo ♪

♪ Purtroppo ♪

Basta! Te ne devi fare una ragione, non stiamo a Uccelli di rovo.

È Natale, va' a casa, hai una famiglia? Via, via! Sto facendo le prove.

E che pazienza! Tutte a me!

Salve.

Commissario Morandi, Gianni Morandi.

Piacere, don Backy.

Abbiamo fatto il Cantagiro, ha visto?

Comunque, era un violento,

non mi stupisce che si fosse cacciato in qualche guaio.

Poi non me faccia parlare che ho il segreto del confessionale.

Vada, vada al pronto soccorso, si informi di come trattava Maria. Glielo diranno.

Senta, io non glielo dovrei dire, però…

Io a quelli così…

manco glielo farei il funerale.

Senta, quella… quella statua…

Quella è il dono di un misterioso benefattore,

magari con poco gusto.

- Non me dica che le piace? - No, no, per carità.

Però mi ispira.

Ma che dici? Ci hanno chiamato per confermare l'alibi di Maria?

È sicuro, basta che diciamo tutte la stessa cosa.

Mi può dire cosa ha fatto ieri?

Ieri sono stata tutto il giorno con la mia amica Chicca.

Sì, è stata tutto il giorno con me.

Erano insieme.

Mi sa dire dove si trova sua sorella?

Caterina?

Caterina? Ma Caterina chi?

Ah, Caterina…

Oddio, è un sacco di tempo che non la vedo.

No, mia sorella è andata da un'amica in Svizzera, no?

Dall'amica…

in Svizzera.

Cosa ha fatto il 23 dicembre?

Ma è sicuro che non vuole sapere il 24?

Quando? Il 23?

Non 24?

- Non mi sento bene. - Franca, un po' d'acqua.

Non sono venuta da te?

Da lei?

No.

- Vuole aggiungere altro? - No.

Buon anno.

No.

Vabbè. Allora, io… vado.

Sì.

- Ho un mandato. - Non serve, i soldi sono nel freezer.

Ma come cazzo ti è venuto in mente?

Ricordati di dire che ho collaborato. Serve per le attenuanti.

Rapinare le banche con vestiti da uomini è una cosa folle! Folle!

Anzi, sai che non lo so, forse è geniale! Ancora non l'ho capito.

Basta con questo caffè, non lo voglio! Ti sto parlando.

- Perché ti scaldi tanto? - Secondo te?

Pensavo che l'avessi capito, che mi volessi dare un'altra possibilità.

Pensa che io avevo capito tutt'altro e non so cosa sia peggio.

Dov'è la quarta?

Non lo so.

Ma anche se lo sapessi, non te lo direi.

Mi porti via?

Sì.

Prenditi tutto il tempo che ti serve, ok?

- Non puoi restare? - No.

Perché ho fatto delle cose sbagliate.

E per te erano giuste?

Come Zorro?

No, come Robin Hood!

No, Giulia?

Vieni qua tu con questa scarpetta.

La vuoi?

Tienila tu.

Tu la sai usare meglio.

E così, magari, io torno presto.

Mi sono dimenticata una cosa, però!

Voi dovete fare i bravi con la nonna, eh!

E dovete mangiare tutto, perché i bambini…

I bambini in Biafra hanno fame.

Nonna!

Eccola!

Eccoci.

Se avessi avuto coraggio, avrei fatto la stessa cosa.

La verità non sembra mai vera.

Ma a volte sono le cose più incredibili ad essere reali.

Ci sono casi che ti capitano una volta nel corso di una carriera.

Le hanno chiamate la banda delle Amazzoni,

donne senza paura né legge,

ma erano solo quattro ragazze, quattro brave ragazze.

I giudici, bontà loro, hanno capito chi avevano davanti

e hanno applicato tutte le attenuanti del caso:

condanne lievi, poca detenzione, libertà vigilata e reinserimento.

Brava!

- Oh! - Oh!

- Eh! - Eh!

Trova Cate, eh?

Dille che tra un po' arrivo. Va bene?

Oh!

Vai, vai.

Ma la cosa più incredibile

è che l'opinione pubblica si è schierata dalla loro parte.

La gente le ha capite e perdonate.

In ogni caso, come dice Maigret,

"bisogna accettare la vita come viene. Lei è più forte di noi".

E qualche volta ci regala delle possibilità,

proprio quando pensavamo di non averne più.

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