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[uomo] La nostra storia ha inizio nel piccolo,
lontano emirato del Kundar.
Ci teniamo a dire che fatti, personaggi e luoghi
sono casualmente immaginari.
Altezza, ero venuto per il nostro contratto.
[lamenti]
- Il fegato, altezza? - No, lo stomaco.
- Non stai prendendo le compresse? - Mi fanno stare peggio!
Caro Barnas, i nostri rapporti con la Standard Fuel Company,
sono sempre stati soddisfacenti. Perché dovremmo cambiarli?
Il profeta ha detto: "Non mutare la strada che conosci con una nuova."
Ai tempi di Maometto il petrolio non c'era e…
[lamenti]
- Lo stomaco? - No, la milza!
Rimandiamo l'udienza.
- Devo distendermi. - Potete firmare disteso, altezza.
Dovresti riposare, Abdul. Sei vecchio e malato.
Lascia a me la cura dello Stato, sono tuo fratello.
Sei troppo ambizioso e avido. Un giorno sarai emiro,
perché ho avuto la disgrazia di non avere un figlio maschio,
ma non prenderai il potere finché sarò in vita.
Ricordatelo, finché sarò in vita.
Non sarai emiro prima della mia morte.
Quel giorno non è lontano e io non avrò bisogno di consiglieri.
Puoi preparare le valige, Mahadi.
Sia fatta la volontà di Allah.
Se questa sarà la volontà di Allah,
anche la Standard Fuel Company può iniziare a fare fagotto.
Dopo tutti i nostri investimenti, Scioltan, come nuovo emiro,
ci toglierà la concessione per darla alla Petroleum First Limited.
Scioltan è sicuro di diventare emiro prima del rinnovo del contratto.
Si è fatto anticipare molti dollari da quel…
Come si chiama l'uomo della Petroleum First Limited?
Hamilton Burger, per gli amici Hamburger.
È un idiota, non conclude nessuna missione.
Stavolta sarebbe la prima!
È stato buttato fuori dalla CIA, è stato artefice della rovina di Nixon.
È una specie di bisonte, per lui conta solo il football americano.
No, no e no!
Non avete capito niente, imbecilli sottosviluppati!
Disonorate la gloriosa maglia degli Houston Oilers
che si batterono con i campioni d'America perdendo per 12 a 0.
Tieni, state attenti.
Devi portare la palla alla meta e tu devi impedirglielo.
- Palla o pancia! - Mister Burger? Mister Burger!
Che c'è, Pike? Giocano gli Houston Oilers?
No, ma alla Standard dicono cose interessanti. Venite, presto!
Ok, continuate da soli.
Cosa dice Barnas, il porcone dell'Illinois?
Mettere i microfoni negli uffici di Barnas è stata un'ottima idea.
Uno è anche nel bidet.
È in ufficio con il consigliere dell'emiro.
Mahadi, il leccaculo.
Ascoltate, capo.
[Barnas] Mi fa rabbia darla vinta a quel coglione.
Parla di lei.
[Mahadi] La società concorrente è forte.
Parla di noi.
[Mahadi] Gli ha promesso delle forti interessenze sulle royalty.
[Barnas] Deve essere stato quel farabutto!
Parla di lei.
- [Mahadi] La Petroleum è stimata… - Parla di noi!
- [Mahadi] Non usano mezzi poco leali. - [Barnas] C'entra quel pezzo di merda!
- Parla di… - Precisiamo.
Quando parlano di merda, possono parlare solo di te.
Mettetemi giù, soffro di vertigini!
Sei un verme come tutti quelli dell'Ohio.
Fuori!
Se l'emiro avesse un figlio, non so, un erede…
Un erede c'è.
[con accento romano] Quante volte devo dare le generalità?
Sono scritte lì.
Panacchioni Luigi, figlio di Ines e padre ignoto, Via dei Gerani 38.
La pratica è stata respinta. Può fare ricorso.
Perché respinta?
Senza un certificato di possesso del terreno rilasciato dal Comune,
la Prefettura non le darà la licenza di gestione.
Dal Comune mi hanno fatto portare la pratica qua!
Parliamoci chiaro.
Senza l'appoggio di una società petrolifera,
la pompa di benzina se la scorda!
Se non paghi, non ottieni niente!
Come si permette? Buongiorno, commendatore.
Dovrebbe firmare le pratiche per queste pompe di benzina.
Via Caltagirone, Via Flacco, Via Santi Romano, Via Lucrezio Caro,
- Via del Corso, Piazza della Libertà. - E a me neanche una pompa?
- Zitto. - Chi è?
Panacchioni e mi sono rotto i coglioni!
- Mi parte l'aereo… - A me parte la brocca!
- Rispetti il suo turno! - Rispetto un paio di cazzi, ahò!
Da due mesi mi prendete per il culo! Documento qua, documento là.
Arriva questo cazzabubbolo e gli date tutte le pompe.
- Come mi ha chiamato? - Cazzabubbolo!
- Chiami la polizia. - Non chiamare nessuno.
Chiamo le guardie.
Non serve, sono educato. Me ne vado da solo.
- Meglio per lei. - Non devi chiamare nessuno.
- Che tipo! - Cazzabubbolo!
Burger, amico mio!
Hamburger, che ti ho fatto? Siamo amici, no?
Io ti ammazzo, avvoltoio del Medio Oriente!
Restituiscimi i soldi che ti ho dato per la concessione, bastardo!
- No, aspetta! Lascia che ti spieghi! - Fermati!
Tuo fratello ha un figlio, diventerà emiro,
e rinnoverà il contratto con la Standard.
Rita Kolman lo porterà qui.
La mia unica speranza di non marcire in questo inferno,
era la vostra concessione petrolifera per la mia società!
Pietà!
Non dovrebbe essere difficile per un ex agente della CIA come te
fare fuori il figlio dello sceicco.
Ahò! Ci sono da fare la radio, l'aria condizionata e le ruote.
A me serve uno sportello di una Mercedes. Questa andrebbe bene.
Non possiamo rubare lì, la padrona è a casa di Gigi, lui è nostro amico.
Ecco Gigi, nominato e visto.
- Ciao, Gigi. Com'è andata? - Come doveva andare? Male.
Nella vita prendi semafori rossi o verdi, tu li prendi tutti rossi.
- Bisogna spaccare questi semafori. - Gi', vedi questa macchina?
È di una tedesca alta due metri. Ti cercava, sta da tua madre.
- E che fa? - Ti sei messo a fare il pappa?
Se lo facevo, davo retta a uno stronzo come te?
Ci vediamo al bar.
Cavallo, ho erba per spinelli. Vieni a venderla alla stazione?
Dattero, non è roba per me. Attento, se ti prendono, sono guai.
Sei straniero.
Nel mio Paese anche tu sei straniero e anche lui.
Ammazza, ahò! Siamo stranieri e non lo sapevamo.
Davvero?
Sua madre mi ha detto che lei ha fatto richiesta alla Prefettura
di una licenza per un distributore di benzina che non riesce a ottenere.
- Lei chi è? - Rita Kolman.
Colma di che?
Lavoro per la Standard Fuel Company. Vuole impiantare una catena di…
Per carità, portano iella!
La catena di Sant'Antonio, tutte le catene portano iella!
Non è la catena di Sant'Antonio, è un'altra… Di che è questa catena?
Di distributori di benzina e di stazioni di servizio in Italia.
Anche lei sarà in questa catena.
Anch'io faccio parte della catena. Tu mi fai da pompa?
Certo. La società vuole anche conoscere bene… i suoi gestori.
Ehm… Il nostro motto è umanizzare al massimo i rapporti di lavoro.
Sono venuta a parlare con la sua mamma per familiarizzare.
Hai capito? Familiarizza, no?
Che devo fare? Il caffè l'ho fatto.
- Cocca, bevi. - Grazie, signora.
- Raccontale qualcosa. - Che devo dire?
Ho lavorato tutta la vita per crescere mio figlio, da sola.
- Sono stata sedotta e abbandonata. - Oh, interessante!
- Dille di quando lavoravi al Grand Hotel. - Facevo la cameriera.
- Ha fatto innamorare uno sceicco. - Addirittura!
No, è stata una passione travolgente, fummo presi dai sensi.
- Poi andò via, mi lasciò così. - Con una voglia di cocomero in pancia.
- Se ci penso, mi viene da piangere. - Non pensarci, lascia perdere.
Brindiamo alla pompa di benzina.
Tra qualche giorno ci sarà una riunione di tutti i nuovi gestori,
nella raffineria della Standard Fuel Company.
Verrà anche lei.
- Dov'è questo posto? - Nel Kundar, un emirato arabo.
Si trova sul Golfo Persico. Ci sono solo cinque ore di volo.
- Bisogna prendere l'aereo? - Sì.
No, non esiste. Non prendo l'aereo.
Signor Panacchioni, viaggerà con me.
Io le renderei piacevole il soggiorno nel Kundar.
Sarei a sua disposizione in tutti i sensi, giorno e notte.
No, questi sensi giorno e notte non mi stanno bene. Mio figlio resta qui.
Lei non potrebbe stare a disposizione qui a Roma?
[parla in tedesco]
- Va bene, ma poteva dirlo prima. - Ma perché, hai capito?
No, non ho capito un cazzo, ma quello che dice sembra importante.
Parla di petrolio, si arrabbia. Forse ha ragione, che ne sai?
- Ha detto tante cose in tedesco. - Scusate, mi sono lasciata andare.
Non importa.
Non sono qui per pregarla, i vantaggi sono per lei.
Vuole la pompa di benzina e io ho fatto di tutto per favorirla.
Mi fermerò ancora qualche giorno a Roma, all'Holiday Inn.
Sono sicura che cambierà idea e verrà da me domani.
L'aspetto. Arrivederci.
- L'aspetto. - Arrivederci.
Arrivederci!
Gigi. Gigi?
Gigi!
- Che c'è? - Che guardi?
Che meni?
Quelle sono pericolose. Lascia perdere la sellerona.
- Vai a comprare il pane. - Una volta che avevo preso!
- Dai, andiamo! Tira! - Lascialo perdere, non dargli fastidio.
[bambino] Ora tocca a me, hai lisciato!
[vetri infranti]
- [bambino] Corri! - Mortacci tuoi!
[frastuono]
L'ho agganciato, ma non è un soggetto facile.
Bisogna avere pazienza.
Accelera, Rita.
Lo stato di salute dell'emiro è sempre più grave.
I medici di corte, d'accordo con Scioltan,
lo fanno peggiorare ogni giorno di più.
Capisco, ma non posso impacchettarlo e spedirlo.
Non è il caso di dirgli subito la verità,
e illuderlo prima che l'emiro l'abbia riconosciuto come figlio.
Forse ho l'argomento per convincerlo.
Questa è roba che puzza di spionaggio.
- No, è la tratta dei bianchi. - Perché? Vendono anche gli uomini?
Non ci sono i froci in Arabia? Chiedi a Dattero.
- Mi sa che l'abbiamo perso. - Perché?
- L'hanno arrestato alla stazione. - L'hanno mandato a Rebibbia?
No, forse l'hanno rimpatriato, l'hanno rimandato al suo Paese.
Dammi le chiavi della Vespa, conosco un informatore delle madame.
- Vai a sentire. - Dammi la giacca, fa freddo fuori.
Che ha fatto Dattero?
Non lo so, vado a sentire. Ci vediamo dopo.
Che schifo! Con una palla hai fatto 100.
Ti meravigli?
Tuo padre con due palle ha fatto uno stronzo!
Che è stato? Gigi, andiamo a vedere!
È una bomba!
Pike? Sono io, Hamilton.
Fatto! Puoi dire a Scioltan di considerarsi sul trono dell'emirato.
Il figlio dello sceicco non c'è più. Si stanno allenando i ragazzi?
No, hanno fatto sparire il pallone.
Se quando torno non trovo la squadra in piena forma,
al posto del pallone metterò te.
Mi sono spiegato?
Su quella Vespa potevi starci tu.
- [Pike] Capo? Capo? - Quando si dice il destino…
È proprio vero.
[Pike] Capo, è saltata la linea?
Contrordine.
- Non faccio allenare i ragazzi? - Per Scioltan!
Il bastardo è ancora vivo!
Gigi?
Gigi, svegliati. Svegliati.
- No, lasciami perdere… - Andiamo, devi alzarti.
Dammi un bacetto.
Ecco, così.
Mi hai detto di chiamarti alle 7:00.
- Che ore sono? - Le 11:30.
Ma', ti ho detto di svegliarmi alle 7:00 e mi chiami alle 11:30?
- Sono venuta, ma dormivi così bene. - Non si fa!
- Non si fa, ma'! - Bevi l'ovetto, ti tira su.
Sbatti, sbatti.
Ho da fare.
- Così non combineremo mai niente. - Alle 11 o alle 7 è uguale.
Ma ti rendi conto? Se non gli prestavo la Vespa…
- Adesso eri vedova anche di me. - Non dirlo neanche per scherzo.
Fammi alzare.
Non mi svegli e non mi fai neanche alzare? Ho da fare.
Hai da fare?
Ti rendi conto quella sventola petrolifera?
Vuole ammazzarmi perché non voglio andare a quel Paese. Come si chiama?
- Nel golfo delle persiche. - Sì.
- Pennellone! - Come?
- Sei il tecnico della televisione? - Ehm… Sì.
Mi guardi l'antenna? Non vedo più Telefantasy, lì fanno i film zozzi.
È l'antenna più alta di tutte.
- Operazione compiuta! - Grazie, pennellone!
- Non è la tratta dei bianchi. - Se sei un bel figo, che puoi fare?
- Hanno tirato un sercio! - No, hanno sparato dai tetti!
Hanno provato ancora ad ammazzarmi! Ora gli faccio vedere io!
Dove vai? Sei disarmato.
- Ti do la pistola. - Che pistola?
Non volevo farti compromettere, ma davanti a questa situazione…
- Che è? - La pistola di nonno.
- Che ci faccio con questa, ma'? - Non devi sparare.
- Gliela fai vedere, devi difenderti. - Gliela do in testa? Per favore!
- Pennello'! - Sono innocente!
Hai fatto proprio un bel lavoro.
Ecco mille lire, tieni. Adesso vedo pure Capodistria.
Grazie.
[altoparlante] Visitate nel piazzale esterno dell'hotel la mostra…
Pike, sono Hamilton. Sei tu, Pike?
Stavolta l'ho ucciso. Ora sto sorvegliando la Kolman.
- Posso dirlo a Scioltan? - Certo, digli che può andare…
- Esca! - Mi tocchi? Non mi toccare!
Può andare a cagare.
Quel figlio di puttana è ancora vivo.
Togli le mani!
L'ingresso di fornitori e operai è sul retro.
Non sono un operaio, sono un signore disoccupato che ha un appuntamento!
Vada via.
Non ti piace come sono vestito? Tu sembri un pinguino!
- Sono il portiere! - Io sono il centravanti e passo!
- Vada via. - Mortacci tuoi!
Ho un appuntamento qui!
- Che succede? - Questo stronzo non mi fa passare.
- Lei chi è? - Panacchioni Luigi. Lei chi è?
- Sono il direttore. - Ah… Mi scusi, sor direttore.
Ho un appuntamento con una signora. Mi ha dato il biglietto da visita.
Non ricordo il nome. Una alta, tedesca.
Si chiama piena…
No, colma, ripiena. Colma di cattiveria!
Mi chiamo Rita Kolman. Il signore ha un appuntamento con me.
- Scusi, deve capire… - Visto?
Ho un appuntamento con la sventolona.
Che figura di merda che hai fatto! Vai con il tuo padrone, zozzo.
Fatti la barba, sembri un mondezzaro!
Signor Panacchioni, ha cambiato idea?
Dobbiamo parlare a quattr'occhi.
Sei alta, ma non mi fai paura, ti scorcio.
Devo andare a montare.
Fatti montare da chi vuoi, ma prima devi parlare con me.
Va bene.
- Venga con me in macchina e parliamo. - Che furba!
Vieni tu in macchina mia.
- È di Cavallo, ma vieni con me. - Perché?
Perché non mi piaci.
Mi piaci, ma non mi piaci. Qualcosa non va.
Non capisco. Andiamo, poi mi spiegherà.
[altoparlante] Visitate nel piazzale esterno dell'hotel
la mostra del veicolo industriale.
Come può pensare che sia stata io ad attentare alla sua vita?
- Che interesse avrei? - Come posso saperlo!
È iniziato tutto quando ho rifiutato di venire con lei dagli arabi.
L'avevo invitata nel Kundar nel suo esclusivo interesse.
Sì, va bene.
Se non vuole venire, tanti altri sono disposti a fare un lungo viaggio,
- per avere un distributore di benzina. - Davvero? Hai capito!
Il distributore di benzina mi sembra una scusa.
Ah, sì?
Allora perché vorrei portarla nel Kundar?
Non lo so. Forse per vendermi a qualche emiro checca.
Ridi, ridi! Ridi che mamma ha fatto gli gnocchi.
Comunque all'occorrenza so sparare anch'io.
- Non ci credi? - Sì, sì.
Ahò, questo stronzo ce l'ha con noi!
Ora scendo e gli meno! Ma è matto?
Vogliono ucciderla! Se scende, potrebbero spararle!
Scenda lei!
Accidenti! Con la mia Jaguar era più facile.
Acceleri!
Che accelero! Questa più di così non va.
Quello stronzo del Cavallo la chiama Freccia Giallorossa!
Sono abituato a seminare le madame.
È convinto che non c'entro?
L'uomo del camion avrebbe ucciso anche me.
Sì, ma quello chi può essere?
Ah!
Ci riprova!
[Gigi] I freni non funzionano, c'è il burrone!
[Rita] Buttiamoci fuori o ci sfracelliamo nel precipizio! Salta!
Sei arrivato al capolinea, figlio dello sceicco!
- Qualcuno cerca di ammazzarla. - Te ne sei accorta?
È stato ingenuo a sospettare di me. Oggi ho rischiato anch'io la pelle.
Tu hai rischiato la pelle, ma io le penne.
Bisogna capire chi cerca di ammazzare me. Se lo sai, dimmelo.
È un esecutore, dobbiamo trovare il mandante.
Ecco, brava.
Trovalo e gli faccio un bucio di culo così, scusa il termine.
C'è una soluzione, che lei venga con me nel Kundar.
Io verrei con te nel Kundar, ma gli aerei cadono.
Stare in aria ad aspettare la morte è una stronzata.
A Roma sarà sempre in balia di quelli che vogliono eliminarla.
Se parte con me, sarà al sicuro, non correrà pericolo.
Gli aerei cadono, l'ha detto mia madre.
Non sottovalutarla. Ha un sesto senso.
- Ne cade uno su 10.000. - Se è proprio questo?
Se non è arrivata la sua ora, non le succederà niente.
Se è arrivata l'ora del pilota, mi attacco al cazzo?
- Vieni qua. - Vengo. Vengo, sellerona mia!
Chiamami Monnezza.
Monnezza. Mein gross lieber schatz.
Tu grossen libe, io grosso sciazze.
Le notti sul Golfo Persico sono meravigliose.
La luna laggiù accende i desideri.
Sì, ma gli aerei cadono… Che mi frega se cadono?
- Stai attento, chissà dove ti porta! - Dove deve portarmi?
- Hai preso la maglia di lana? - Fa caldo, le galline fanno le uova sode!
Sull'aereo non affacciarti dal finestrino, è pericoloso.
- [campanello] - Ecco il Cavallo.
- Vieni, Cava'. - Questo che cos'è?
È un trucco per uscire, lo porto via come un sacco di spazzatura.
- Infilati. - Povero figlio mio!
Ti mancherà il respiro lì dentro.
- Gigi, salta! - Tu tira!
- Dai un bacetto a mamma. - Aspetta, fammi baciare mamma.
- Appena arrivi, telefonami. - Non piangere!
- Non piango. - Non piangere, mamma!
Scioperano i facchini, ho fregato il camion a mio cognato.
- Attento che non gli sparino! - Non strillate, stiamo…
- [Gigi] Mortacci tuoi! - Eccola là.
Quanto pesi! Gi', stai buono, siamo arrivati.
Per fortuna ci siete voi! Con questo sciopero!
- Prendi la mia? - Che volete? Sono autonomo!
Non potete farlo! State buoni!
Io che c'entro? Fate reclamo alla direzione!
Sono solo un operaio, che volete da me?
[voci concitate]
Pronto, Pike? Che succede? Centralino!
- [Pike] Pronto? - Pike!
È andata, del figlio dello sceicco non resta neanche una cartilagine.
È diventato una marmellata.
Tra cinque ore sarò lì, vieni all'aeroporto.
Insomma tutto bene!
Telefono a Scioltan, lo faccio venire in aeroporto con me. Che devo dirgli?
Digli solo che…
- Che il bastardo è ancora vivo! - Come? Allora che devo riferire?
C'è Rita Kolman con lui.
- La ricordi? - Certo.
Vi fece cacciare dalla CIA, quando metteste le manette a Kissinger.
- Fu un errore! - Certo.
Ascolta bene. Durante il volo neutralizzerò l'accompagnatrice.
Quando mi vedrai scendere insieme al bastardo, sarà il momento di agire.
- Certo, capo. - Passo e chiudo!
- Il tuo passaporto? - Ce l'ho. Però è falso.
- L'ha fatto un amico. - Perché è falso?
Ho una causa per scippo, furto e truffa.
- Presto, l'aereo parte. - L'aereo? Ma gli aerei cadono!
Non cadono. Andiamo.
- [uomo 2] Occupato. - Prego, stia comodo.
Voglio scendere… Senta, scusi! Io voglio scendere.
- Può fare fermare l'aereo? - Non sei su un autobus.
- Non avere paura. - Mi sento male!
- Stai calmo. - Mi viene da vomitare.
No, respira profondamente e lentamente.
- Che fa? Vomita nel mio cappello? - Io non ho il cappello.
Se lei ci vomita dentro, non posso più metterlo.
- Se lo faccia dare da quel signore. - Glielo chiedo.
Senta, glielo chieda lei!
- Mi viene da vomitare… - Allora prenda un sacchetto!
- Metta in testa questo. - Sì, lo metto…
Perché devo metterlo in testa? Lo usi lei, abbia pazienza!
Scusa, Gigi, torno subito.
Prego. Uh!
Che stronzo sono!
[hostess] Signore e signori, stiamo per atterrare.
Spegnete le sigarette, ponete lo schienale in posizione verticale
e mantenete le cinture allacciate fino all'arresto dei motori,
e l'apposito segnale non sarà spento.
I passeggeri in transito sono pregati di restare a bordo.
[ronfo]
Ecco la Kolman, ma non vedo il capo. Deve essere successo qualcosa.
- Avrà perso l'aereo. - Qual è la Kolman?
È quella bionda con la pelliccia di scimmia in braccio.
L'ho conosciuta a Washington, è furba.
- Quello sarebbe il figlio di Abdul? - Vostro nipote.
Non deve arrivare a palazzo.
- Che possiamo fare? - Io trattengo la Kolman.
Ti fingerai uno della Standard Fuel Company
incaricato di portarlo all'estuario del Kundar.
Invece lo porterai al confine, attraverserà l'estuario in barca.
Lo mandiamo verso le guardie di frontiera ai confini dell'Iraq.
Sparano a vista a chi si avvicina clandestinamente.
Esatto.
Saranno loro a togliercelo dai piedi una volta per tutte.
Magnifico! Il capo sarà contento.
- Stai attento. - Che succede?
Non farti vedere dalla Kolman, può riconoscerti.
[parlano in arabo]
Prego, può andare.
[parla in arabo]
Scusi, dovrebbe andare in ufficio.
- Perché? - Controlli speciali.
Non mi è mai successa una cosa del genere. Incredibile!
Prendi i bagagli. Nel caso di complicazioni,
telefonerò a qualcuno alla Standard.
Verranno a prenderti. Non preoccuparti.
Calma! Che modi!
- Il signor Luigi Panacchioni? - Sì.
Sono Arthur Wilson della Standard Fuel Company. La signorina Kolman…
- L'hanno bevuta. - Come una bibita!
- Non ha ancora telefonato. - La nostra organizzazione è fulminea.
Mi segua. Devo accompagnarla a Kundar.
- E la signorina? - Non si preoccupi, ci pensiamo noi.
- Ho i biglietti del bagaglio. - Manderò a ritirarli.
- Se vuole seguirmi, prego. - Senta, ma…
Andiamo via così?
[parla in arabo]
Non ti incazzare! Non l'ho fatto apposta.
- Parla bene l'inglese. - L'ho imparato con una di Liverpool.
Mi ha fatto un corso accelerato, "L'inglese in 15 scopate".
È un ottimo metodo per conoscere le lingue.
- Che fa? Lava la macchina con la benzina? - Lo fanno in molti.
Smacchia meglio e qui la benzina costa meno dell'acqua.
- Serve molto per arrivare a Kundar? - Ancora 20 chilometri.
Proseguiremo in barca per attraversare l'estuario.
Siamo arrivati, si accomodi a bordo. Oh, accidenti!
Che c'è?
Ho sbagliato a non farle ritirare i bagagli.
Perché?
La radio ha comunicato che da stasera l'aeroporto sarà chiuso per lavori.
- Dobbiamo tornare indietro. - No, alla Standard l'aspettano.
Vado io, mi dia gli scontrini.
- Grazie. Sa manovrare un fuoribordo? - Certo, ho fatto il bagnino a Ostia.
Sono un barcarolo nato. Senta questa.
♪ Il barcarolo va controcorrente ♪
♪ E quando canta l'eco si risente ♪
♪ Lalà, lalà, lalà! ♪
Ho capito benissimo. Deve attraversare l'estuario.
Sull'altra sponda troverà i colleghi della Standard Fuel Company.
- L'accoglieranno festosamente. - Meno male!
Mi faccio dare la pompa e torno a Roma, non sopporto il caldo.
Allora vado all'aeroporto.
Senti un po', ti dico una cosa. Mi stai simpatico.
È vero quello che dicono, il vino buono sta nelle botti piccole.
- Prego? - Sembri uno stronzo, invece…
- Hai capito? Arrivederci, sor Wilson. - Arrivederci.
Arrivederci! E buona morte.
♪ Il barcarolo va controcorrente ♪
♪ E quando canta l'eco si risente ♪
Se è vero, fiume, che tu dai la pace…
[raffiche di mitra]
Ahò! Che sparate? Ahò! Io sono un amico!
[parlano in arabo]
Così mi accogliete festosamente?
Mortacci vostri, ahò!
Sto affondando! Mamma!
Viva l'Italia!
Viva Garibaldi!
Viva la Roma!
♪ Roma, Roma, Roma! ♪
Disgraziati! Cornuti! Tanto per dirvi come vi chiamate.
Spero vi ammazzino!
[hostess] Signore e signori, stiamo per atterrare a Hong Kong.
Spegnete le sigarette, ponete lo schienale in posizione verticale
e mantenete le cinture allacciate fino all'arresto dei motori
e fino a quando il segnale non sarà spento. Grazie.
[Burger] Ehi! Ma questa è proprio Hong Kong!
[hostess ripete in inglese]
Ahò! C'è nessuno?
C'è nessuno?
Meglio così.
Quanto è lunga questa spiaggia!
Neanche i cani.
Il nord è là. No, il nord è…
Che mi frega dov'è il nord?
[voci in lontananza]
[pregano in arabo]
[pregano in arabo]
Ahò! Ahò, ma…
Ahò!
Che fai, ti fermi? Hai finito il carburante? Vuoi prendere il sole?
Devi portarmi nel Kundar. Che cammello sei? Stronzo!
Hai la gobba e credi di essere della banda del gobbo.
Io ti sgobbo, non fare il fanatico! Hai capito?
Sbrigati, cammello. Mi stanno aspettando.
Mortacci tuoi, cammello di merda!
Mettiti giù! Come faccio a salire? Mettiti giù!
Abbassa la testa. Giù… Giù… Ecco, così. Fermo così.
Mi rutti in faccia?
Mi è capitato il cammello più stronzo dell'Arabia Saudita.
♪ Il cammelliere va a saltelloni, ♪
♪ E con il su e giù Si spappola i coglioni ♪
Dobbiamo solo aspettare la morte di Abdul, capo.
Scioltan assicura che il lieto evento non tarderà.
L'emiro peggiora, anche per le medicine che gli dà il fratello.
Prepariamo il contratto che Scioltan firmerà appena prenderà il potere.
Già fatto! 75 pagine dattiloscritte in arabo e in inglese.
- Ti ci puoi pulire il culo. - Prego?
Crivellato dai mitra? Guarda quel bastardo come cammella sul cammello!
Lurida biscia!
Che disastro!
Ma guarda…
Fermo! Che vuoi fare?
Va bene, ho capito. Ti pago in petro-dollari.
Ecco. Ancora?
Va bene. Tieni. Prendi tutto!
Pike, ti sei reso conto? Questi soldi te li tolgo dallo stipendio.
Ma io…
- Zitto! Ascolta. - Sì.
Cerca quel Panacchioni e non perderlo d'occhio.
Sì, subito!
Basta, non ho più un dollaro.
Ecco quel bassetto stronzetto che mi ha mandato alla fucilazione!
[parlano in arabo]
Ahò! Lasciatemi! Che volete?
Beduini!
Mamma!
Fermo! Non mi toccare!
Ma che volete?
[parla in arabo]
Non rompe il cazzo e pensa a cagare!
- Ah! - Ah!
[parlano in arabo]
Che è?
No, lasciatemi! Non ho fatto niente! Chiedo asilo politico!
La persona arrivata all'aeroporto con la signorina Kolman
è quel Luigi Panacchioni.
- È la cameriera del Grand Hotel? - No, è il figlio, vostro figlio.
Mahadi, ho un figlio e tu me lo dici all'improvviso?
Ve lo dico da mezz'ora, altezza.
Mi hai raccontato di una cameriera di un grande albergo.
Non mi ricordo, sono malato. È passato tanto tempo.
Non agitarti, non ascoltare. È tutta una bugia.
Invece è vero. Ho fatto indagini minuziose, tutto corrisponde.
Dov'è? Fatelo venire.
Qualcuno lo ha fatto scomparire e forse uccidere.
- Uccidere? - Uccidere?
Dove vai? Fermo!
- Dove vai? - Provavo a scappare.
Inginocchiati! Ti sei reso colpevole di un grave reato.
Chi ruba un cammello è condannato al taglio della testa!
Vi ho ridato il cammello, chi mi ridà la testa?
Boia!
Ho diritto alla condizionale.
Voglio l'avvocato! Voglio l'avvocato!
Giochiamo a moscacieca?
Mamma!
[Gigi] Aiuto! Aiuto, salvatemi! Mi stanno ammazzando!
- Non era abolita la pena di morte? - È lui!
Altezza, vogliono giustiziarlo, bisogna sospendere l'esecuzione!
- Che dite? - Uccidereste vostro figlio?
- Mio figlio? - Lo stanno per giustiziare!
- Mahadi, sospendi l'esecuzione! - Subito, altezza!
Oh, Cielo!
Abdul, coraggio! Coraggio, Abdul.
[parla in arabo]
[parla in arabo]
- Oddio! Oddio! - Alzati.
- Che è successo? - L'emiro vuole vederti.
Io non posso vederlo, non vedo un cazzo! Fatelo venire qua.
E noi ti tagliamo la testa.
- Dov'è l'emiro? Emiro? - Muoviti. Da questa parte.
Se il signore vuole aspettare, l'emiro verrà a trovarla di persona.
Hai perso qualcosa?
- Salam. - Quando sei entrato non lo avevi.
- Salam. - Non ce l'avevi, ci ho fatto caso.
Salam.
Non facciamo scherzi, io non ho preso niente!
Guarda questo…
È nella sala degli specchi, altezza.
Voglio vederlo da solo, è un'emozione che non posso condividere.
Attenzione, Abdul, può essere una mistificazione.
No, quell'uomo non sa nulla. L'ho portato qui con una scusa.
Sarà la voce del sangue a rivelarci l'uno con l'altro.
Se è lui mio figlio, dovrà avere sulla pelle il segno dei Karim.
Quale segno?
È una voglia a forma di fagiolo su un gluteo,
caratteristica di tutti i maschi della famiglia.
Ha questa voglia?
Non lo so. Quando l'ho visto nudo, non ho controllato.
- Piccolo mio! - Chi sei?
Sono l'emiro. Voglio accertarmi se sei l'uomo che aspettavo.
Fammi sentire se tra noi si stabilisce una corrente.
Quale corrente! Non sono una lampadina. Sei matto?
Io sono un grande emiro e tu potresti darmi la gioia, la felicità!
Se sei quello che spero, non ci lasceremo più per sempre!
- Emiro, stai calmo, non toccarmi. - Vieni vicino.
- Tira giù i pantaloni. - Ahò! Che vuoi?
Non ti vergogni alla tua età?
- Sono un grande emiro! - Sei un grande frocio!
Stupidino, cosa credi che voglia?
Non è difficile! Vuoi il salame che ha perso il tuo servo.
Io non volevo venire! Prima volevano spararmi,
poi volevano tagliarmi la testa e ora tu vuoi mettermelo al culo!
No.
Voglio vedere se hai sulla natica la voglia del fagiolo
che contraddistingue i maschi della nostra razza.
Ce l'ho. Beh?
Aveva anche la voglia a forma di fagiolo tipica della razza dei Karim.
- Quale voglia? - Guarda. Questa!
Oh! Scusate.
Vieni qua! Vermiciattolo dell'Ohio, devi ascoltare anche tu.
- Ero venuto solo… - Groar!
Le cose si stanno mettendo male.
Se io fallisco ancora, la Petroleum mi manda in Groenlandia,
dove ci sono solo tenebre e gelo. Anche tu verrai con me.
Ero venuto a farvi vedere la foto del figlio dell'emiro.
È lui, il maledetto! Mio fratello l'ha accolto con tutti gli onori.
L'ha presentato ai dignitari, ai ministri, a tutti!
Allora è tutto perduto…
- Pike! Cosa hai detto? - È tutto perduto.
Pezzo di merda! Pezzo di merda!
- E ancora una volta pezzo… - Di merda.
Scusa, le ciabatte con le punte mi fanno male, tengo le mie. Le reggi?
Una macchina ci aspetta per visitare i pozzi di petrolio. Andiamo?
Andiamo.
Vieni.
Dove sono?
Eccoli! Mettiti sulla verticale, li centrerò al primo colpo.
Sono bombe a tempo, deve contare fino a nove.
Lo so, idiota.
Dove hai preso queste bombe di merda?
Vediamo, uno, due, tre…
- Attenzione, vi esplode in mano. - Otto, nove!
Che è?
Dannazione!
- Ci bombardano! - Ce l'hanno con noi!
Lassù qualcuno ci odia!
Adesso li centro.
Attenzione, capo. Ricordate di contare.
Che hai detto? Conto mentalmente, cagasotto dell'Ohio.
Piano altrimenti cadiamo!
Accelera!
Chi sono?
Mortacci loro! Mi mandano anche i bombardieri.
Roba da matti! È scoppiata la guerra?
- Attenzione, conti bene. - Due, tre…
- Che hai detto? - Ho detto attenzione.
- Non dirmi "attenzione". - La bomba!
- È colpa tua se non siamo riusciti… - La bomba! Oddio!
L'avete buttata nella cassetta dopo avere tolto la sicura!
La bomba…
Qui dentro sono tutte uguali. Come trovo quella disinnescata?
Questa non è. Questa…
Neanche questa. Buttiamole tutte giù.
Spero ti scontri con un missile nucleare,
brutto bombarolo volante del deserto!
- No, non la voglio! - Devi prenderla, ti fa bene.
Senza sto molto meglio. Ho ripreso i rapporti con le mie 15 mogli!
- Papà? - Ecco la mia medicina!
- Che ti è successo, figlio mio? - Senti, papà.
Qui è scoppiata la guerra e non ti hanno detto niente!
- Quale guerra? - Ci hanno bombardato!
- Vostro figlio ha subito due attentati. - Una dozzina!
- Vogliono ammazzarmi ogni due minuti. - Chi può volerti uccidere?
Qualcuno c'è ed legato alle concessioni petrolifere.
Hai capito che fa il petrolio?
Fammi dare una pompa a Roma e poi me ne vado, non voglio stare qua.
Divento matto! Voglio andare via!
- Io voglio vederti sul trono, siedi. - Che mi frega del trono?
- Un giorno sarai emiro. - Va bene, vado sul trono!
- Come sei bello! - Sto sul trono, beh?
Tutto andrà bene, vedrai.
Un addetto all'ambasciata di Roma sta portando tua madre qui.
- Mamma mia? - Sì, la dolce Ines!
Era bella e snella come una gazzella. Com'è adesso?
Beh… È cicciottella come una mortadella.
Avrai 100.000 dollari, se farai un lavoro ben fatto.
Puoi contarci, Scioltan.
Quando gli uomini della scorta sentiranno gli spari, scapperanno.
- È tutto predisposto? - Stai tranquillo.
I miei beduini faranno scomparire dalla faccia della Terra
la madre e il figlio.
Capo, la sagoma è il figlio dell'emiro.
Questa è la sua stanza.
Che fai, mi chiudi dentro? Apri la porta, verme.
Dicevo… Questa è la sua stanza.
Quando aprirà la porta per entrare,
sarà crivellato di proiettili giapponesi, dotazione CIA.
Venite, capo. Facciamo una prova.
Adesso aziono questo interruttore elettronico.
Lì?
Aziono l'interruttore elettronico.
Sarà come se il figlio di Abdul aprisse la porta. Osservate.
La porta, aprendosi,
metterà in funzione l'arma distruttrice.
Beh?
Pike!
Pike, maledetto coglione!
Non è successo niente, l'ordigno puoi mettertelo nel culo!
Mettetemi giù…
Oh! Ho dimenticato di accendere l'interruttore.
- Pike! - Capo!
- Gi', perché vuoi tornare a Roma? - Non mi piace qui.
- È tutto di tuo padre, sarà tutto tuo. - Ma', è tutta sabbia!
Sotto c'è il petrolio. Tuo padre è emiro, io sono emira.
- Mira sto cazzo! - Non dire parolacce, vaffanculo.
- Siamo principi. - Quale principi!
Noi siamo gente semplice, del popolo.
- Io volevo solo una pompa di benzina! - Che pompi? Sembri matto.
Il sogno della mia vita era che l'emiro si ricordasse di me.
Una volta gli ho scritto, non mi ha risposto.
Credi ancora alla Befana?
Io non credo più a niente, ma a Roma fa caldo.
- Senti qui che bell'aria fresca! - Ci credo, c'è l'aria condizionata.
- Metti una mano fuori, si lessa. - Stai a guardare il capello.
A proposito di capelli, è bello questo rosso che ho fatto?
Mi piacevi più prima, così mi fai paura. Sembri una vecchia scaja.
Scherzi sempre su queste cose. Senti, ma…
Il casino a Roma e la corruzione? La droga?
Qui la vendono i bruscolinari per strada!
E la violenza?
A Roma passeggi tranquillo e all'improvviso c'è una sparatoria.
[spari]
- Ahò! Dove vai tu? - Quanto sono brutti!
- Voglio tornare a Roma! - Da tanto te lo dico, mamma.
- [parla in arabo] - Lascia stare mio figlio!
- [uomo] Mortacci tuoi! - Chi sei, ahò?
Chi sono? Guarda.
- Dattero! - Dattero?
Che fai qui vestito così?
Per Allah! Anche la signora Ines è con te!
Ciao.
- Dattero, che fai qui? - Meno male!
Faccio il beduino, è casa mia, lavoro con mio zio.
- Sei il figlio dello sceicco? - Eh!
Allora qui cambia tutto.
[parla in arabo]
È Dattero!
[parlano in arabo]
Che dicono?
Si stanno mandando a fare in culo in arabo.
[parlano in arabo]
È tuo zio? Che ti ha detto?
È incazzato, perde 100.000 dollari. Come puoi essere figlio dell'emiro?
È tutto un intrigo internazionale.
Ma', spiegaglielo perché io non ho capito niente.
Trent'anni fa facevo la cameriera al Grand Hotel.
Lì ho conosciuto l'emiro, allora era sceicco.
- Mi inchinai a prendere un calzino e… - Sono figlio di un calzino.
Sei certo di quello che dici?
Sì. Abbiamo abbandonato l'auto sotto il fuoco dei beduini.
Tra poco potremo andare a ritirare i cadaveri.
Bene. Fa' rapporto al tuo capitano.
Dirai che siete dovuti fuggire per l'alto numero degli assalitori.
Di' agli altri che mi ricorderò di tutti.
Perché a Roma non mi hai detto della parentela con Abdul El Karim?
Non lo sapevo. Mio padre era ignoto e all'improvviso è uscito fuori.
Ora mi ha riconosciuto e ha fatto venire anche mamma.
Da quando sono arrivato lo sport nazionale è ammazzare me.
Se oggi non c'eri tu a riconoscermi, eravamo morti.
- Io sarei un po' preoccupato. - Non preoccuparti.
Qui c'è petrolio ovunque. Se fai un buco, esce la super.
Una volta tuo padre ha sputato addosso a uno, l'ha messo in moto.
- Esagerato. - Vero!
Perché ce l'avevate con noi?
Il fratello dell'emiro, Scioltan, vuole uccidervi così diventa emiro.
- Scioltan? - Sì, Scioltan.
Mio cognato? Pure qui i parenti sono serpenti?
Prendiamo la macchina e… Oh!
[Ines] Quale macchina? È rimasta la carcassa.
- Hanno rubato tutto. - Poveri beduini! È il loro lavoro.
- Peggio che in Italia? - Adesso come andiamo a palazzo?
Allah, perché sei stato così crudele con il tuo umile servo?
Mi hai dato un figlio e poi te lo sei ripreso.
Le decisioni di Allah vanno prese con animo virile.
Altezza! Una grande notizia. Vostro figlio si è salvato.
Sta per arrivare. L'ho visto con sua madre.
Allah, ti ringrazio! Perdonami di averti offeso.
Dov'è la mia creatura? Il più bel fiore del giardino di Allah dov'è?
Bambino mio, fiorellino del mio emirato!
Papà, mi sono rotto il cazzo di essere il fiorellino del giardino
- di questo emirato di merda! - Ti credevo morto!
Non mi baciare! Non mi baciare!
Stavano per ammazzare mia madre e me e tu continui a baciarmi?
Prima te la presento, poi devo parlarti!
Vieni qui, mamma.
Guarda come hanno ridotto questa poveraccia!
- Guarda come l'hanno ridotta! - Ines, mia dolce Ines!
Mortacci loro!
- Ma', sbrigati, devo parlargli. - Hai visto com'è bella questa casa?
È bella, ma è piena di stronzi, compreso papà.
Dov'è Scioltan?
Sono qui.
Tu hai mandato i beduini per farci ammazzare!
Zozzo!
Papà? Eccolo lì!
Eccolo lì il boia! Quel cornuto ha pagato i beduini!
Adesso basta! Sei un volgare ladro di cammelli, un nemico di Allah,
un lurido impostore, meriti solo la morte!
Tu devi lavarti il grugno nel bidet con quella faccia da culo che hai!
- Non comprometterti, ci penso io! - Lascialo perdere, ma'!
Scioltan è un traditore? Hai le prove?
Ecco le prove.
Il bassetto maledetto! Ecco le prove.
Ora sono cazzi tuoi!
Boia! Infame!
Zozzo carognone! Ora ti prendo!
[parla in arabo]
La porta!
Io ti ammazzo!
Devi parlare, devi dire tutto! Carogna, guida! Torniamo a palazzo.
Sì, dirò tutto! Tutto!
Brutto zozzo, carogna!
- Io non… - Sbrigati!
I capelli…
Te li stacco, se non dici la verità! Ti scotenno, scellerato infame boia!
Ecco fatto.
Sono contento che abbiate provato la verità delle vostre affermazioni.
Dopo la confessione del signor Pike, Scioltan sarà esiliato.
Voi diventerete l'erede al trono.
- Hai capito? - Ho capito, ma'.
Ecco, altezza. Questa è la vostra stanza.
- La mia è quella. - Che Allah vi tenga compagnia.
- Altezza? Io sono uno e 58! - Non ci sono le misure di Roma, ma'.
- Chi è Allah che deve tenermi compagnia? - Non avere paura.
Allah è come la Madonna del Divino Amore da noi, capito?
Non è che stanotte tuo padre pensa di venirmi a cercare? Se non mi sposa…
Ha 18 mogli, prima che arriva da te… Stai tranquilla.
Domattina ti faccio portare il caffelatte.
Buonanotte, emiretto mio. Buonanotte.
La mia camera è quella. Se ti serve qualcosa, chiami.
- Ciao, ma'. - Ciao.
- Chi ti prepara l'ovetto? - Lo sbatto da solo.
- Gigi! - Che c'è, ma'?
Ho paura! Non voglio stare sola.
Con quel letto rotondo dove metto la testa?
- Vieni con me, stai con me. - Sì, ti canto la ninna nanna.
Stai con me finché non mi addormento, poi fai come ti pare.
- Vieni, bello di mamma. - Sì, andiamo.
Sono qui per insegnarvi il football americano.
Si gioca con questa palla ovale.
Il gioco inizia al centro del campo e si lancia la palla in avanti.
Mi state seguendo, ragazzi? Fate attenzione.
Il football è un gioco violento.
- Capo? - Che c'è?
- Cercano di voi al radiotelefono. - Di me?
Hanno fatto il mio nome?
No, ma hanno chiesto: "C'è quel coglione?"
Allora… cercano proprio me.
[musica araba]
Colui che tramava nell'ombra era Scioltan.
Ieri notte, quando la morte l'ha colto, aveva nella mano il pugnale
con il quale voleva uccidere il figlio dell'emiro.
A proposito! Quella macchina infernale nell'appartamento di Gigi
chi può averla messa?
Credo di saperlo.
Ormai non può più nuocerci, il nostro contratto è stato rinnovato.
Sei contenta, eh? Hai tutto il petrolio che vuoi.
Anche tu diventerai uno degli uomini più ricchi del mondo.
Devo sposare un'araba, sarai la moglie di scorta.
Grazie, ma vado in Venezuela per una missione.
Anche lì abbiamo dei pozzi di petrolio.
Forse non lo sai, ma io sono una specie di 007.
Con licenza di scopare!
Brava! Vieni qui.
Papà, mamma quando viene?
Non lo so, la mia favorita è lei. Tua madre non conta niente.
Sei matto? Mia madre non conta niente?
Che vuoi? Ho da fare!
Papà, smetti di pomiciare davanti a me.
Mia madre l'emira fa la figura da beccacciona.
Emira?
- Io non voglio sposare quel bidone! - Bidone sei tu!
Con quella pancia sembri un'autobotte piena di merda!
- Buonasera. - Ecco mamma.
Quale bidone, sembra una bomboniera!
- Il trono è quello vicino a mio marito? - Quello è uno zozzone!
Gigi, mi hai offeso!
Voi di che trono parlate? Siete una concubina!
Cunculina a me? È matto!
Non parlare così a mia madre, ti distruggo il palazzo!
Non comprometterti, dico io la verità a questo stronzo.
Zozzo!
Credi che sia figlio tuo? All'epoca avevo un colonnello inglese,
un duca italiano e Rossano Brazzi.
Hai capito chi è mia madre? Mica è una battona qualsiasi!
- Gigi è solo figlio mio. - Tu sei figlio di una cammella!
Vai a prendertela nel Kundar tu e quel dromedario di tuo padre!
Un dottore, presto! Il cuore…
Calma, altezza. Aggiusteremo tutto noi.
♪ Ali Babà, tacci sua e di papà ♪
♪ Ali Babà, che possano ammazzarlo! ♪
♪ Monnezza è un ragazzo del Tufello ♪
♪ Che insiste per sapere come è nato ♪
♪ La madre gli risponde: "Cocco bello" ♪
♪ È uno sceicco, figlio, Che ci ha imbrogliato" ♪
♪ Questo cornuto, disgraziato Hai capito, ci ha fregato ♪
♪ Con la benzina, ♪
♪ Ci si pulisce il culo ogni mattina ♪
♪ Ali Babà, che possano ammazzarlo! ♪
♪ Ali Babà, tacci tua e di papà ♪
Fermi tutti, è un dirottamento!
- Ali Babà… - Adesso sono cazzi da cagare.
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