Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
LENFILM
Trubetskaja Irina KUPCHENKO
Trubetskoj Alexej BATALOV
Volkonskaja Natalia BONDARCIUK
Volkonsky Oleg STRIZHENOV
Goebl-Annenkova Ewa SHIKULSKA (Polonia)
Annenkov Igor KOSTOLEVSKY
Raevsky Lev IVANOV Raevskaja Raissa KURKINA
Annenkova Tatiana PAN KOVA
Ryleev Oleg YANKOVSKY Ryleeva T. FIODOROVA
Pestel A. POROKHOVSHIKOV Kakhovsky V. KOSTETSKY
Nicola I V. LIVANOV
Zejdler I. SMOKTUNOVSKY Lavalle V. STRIZHELCIK
Miloradovitch D. SHILKO Leibtseltern I. DMITRIEV
Alessandro I V. DUBENSKY Levashov V. TEREKHOV
Voshe L. MAKAROVSKY Fiodor A. TRUSOV
Nikitka M. KOKSHENOV Pafnuty A. KOZHEVNIKOV
Dedicato alle donne russe
LA STELLA DELLA FELICITA'
Sceneggiatura di V. MOTYL, O. OSETINSKY
Direttore della Fotografia Dmitry MESKHIEV
Scenografia di Valery KOSTRIN
Musiche di I. SHVARTZ
Sonoro di M. LAZAREV Romanze di Bulat OKUDZHAVA
Sottotitoli italiani di Eleonora Volpe
Regia di Vladimir MOTYL
- Nikolaj Nikolaevitch dorme? - Non è in casa.
Lui e Sofia Alexeevna sono in vacanza a Belaya Tserkov.
Puoi andare.
Marie!
Perdonami per non essere venuto prima. Non mi è stato possibile.
Ecco le le lettere di Pushkin.
Credimi, Marie, mi sei mancata.
Pestel è in arresto!
Pavel Ivanovitch?
Perchè?!
Il reggimento affidatomi eseguirà l'arresto
del capo di stato maggiore.
La Società del Nord conserva la monarchia.
La Società del Sud ha intenzione di liquidarla.
Liquidare la monarchia di colpo è impossibile,
specie da noi in Russia, la si può solo limitare con le leggi,
alla maniera britannica.
Che sia dunque una repubblica, principe.
E' una discusssione inutile. La vergogna per la servitù della gleba ci ripugna...
Pestel è celibe.
Celibe... Pestel...
Anche Kakhovsky.
E Muravjov-Apostol.
Ma Ryleev... sua moglie... sua figlia...
Faccio apparecchiare la tavola.
All' ispezione dell'esercito il sovrano sarà senz'altro presente.
“Morte allo zar“ sarà il segnale per la rivolta.
Il Sud vuole sapere se il Nord acconsente all'uccisione dello zar.
Sono soddisfatto del tuo gruppo, principe.
Peccato che non ne hai sradicato quel certo senso di eccesso.
Sarebbe molto meglio, principe, che ti dedicassi agli affari militari.
Il sovrano...
- Sono al corrente, a cosa devo... - Sei un furbo, principe Volkonsky.
Bada, principe, già a Parigi ti sei fatto
trasportare da cose che non ti riguardavano.
Io stesso avevo favorito i disegni più audaci,
avevo ordinato di scrivere la costituzione.
Ma ora vedo che alla monarchia illuminata essa non serve.
E non ho annullato il divieto della società a cui, non negarlo,
sei affiliato.
Il sangue del tiranno libererà la patria dal dispotismo.
Non si può non accettare il piano del Sud, principe.
Se entro la primavera il sovrano non darà la costituzione promessa...
E se non la darà?
Signori, io attenderò fino al 1826
e all'ispezione delle truppe confesserò la mia colpa.
Il sovrano mi condannerà a morte.
Tuttavia darà alla Russia leggi che voi non siete in grado di ottenere.
Scoppierà il tuono, signori!
Forse merito di essere biasimato...
Se qualcosa dovesse andar male,
spero che tu cercherai almeno di capire noi.
Noi?
Oh Dio, noi?!
Maria!
Cosa c'è?
Oh Dio, che significa?
Maria! Masha!
Signore! Un segno!
Un Segno!
Un cattivo segno! Signore! Perdonami!
Lei deve essere all'altalena.
Maria!
Mashenka! Masha, su, su...
Non è successo nulla, su, calmati.
Non l'avrei mai detto.
Su, Mashenka, calmati. E' solo una sciocchezza.
Davvero, su!
Svoltate!
Svoltate, vostra eccellenza!
C'è un soldato di guardia alla vostra casa.
Non andate a Uman! La staffetta da Pietroburgo...
L'ordine del sovrano per l'arresto...
svoltate, vostra eccellenza...
E' troppo tardi per svoltare.
Ippolit!
Ippolit, vi prego.
Qui ci sono delle lettere per mia moglie.
Distribuitele perchè le arrivino da luoghi diversi.
Mia moglie è ancora debole.
Lasciate che scopra tutto il più tardi possibile.
Sarà fatto.
Vai!
Nell'inverno 1825-1826 l'aristocrazia russa era profondamente divisa.
L'avvento al trono di Nicola I,
venuto a sostituire l'imperatore Alessandro,
cominciò con un' insurrezione.
Chi mi annuncia al sovrano?
Che scherzi sono questi, capitano? Non ho l'ordine di arrestarvi.
Il giorno del giuramento eravate nel reggimento.
Non è forse così?
Sono passato coi rivoltosi quando gli hanno puntato contro i cannoni.
State diffamando voi stesso.
Facevo parte di una società segreta e ne condividerò le sorti.
Ha perduto molto sangue, non mangia da due giorni.
Ha consegnato la spada senza esservi costretto,
ma quando è stato consegnato al corpo di guardia
ha opposto resistenza, per questo è stato legato.
A causa di questo svenimento per fame...
E' ferito, lasciatelo stare.
Sapevo che saresti stato qui.
Sei stato tu a dire di eliminare l'augusta famiglia? Tu?
No, non l'ho mai detto a nessuno.
Dategli da mangiare.
Non l'ho mai detto, ma ci ho sempre pensato.
In piedi!
Offendere l'augusta persona?!
Perdonatemi, ma come potrei offendere la loro persona?
Hanno fortezze, eserciti, flotte. Sparano!
Che male gli fa, se dico: “Voi, Nicola Pavlovitch, siete un porco“?
Come osi restare seduto in presenza...
Canaglia! Porco! Farabutto!
Incatenatelo, in modo che non possa muoversi! Mascalzone!
In presenza del reggimento usavate espressioni più forti.
Katrin!
- Qualsiasi cosa ti dicano di noi... - Taci!
Solo Dio ti è giudice, Serge! A te e ai tuoi amici.
Signor ambasciatore, scusate, sono arrivati i funzionari russi,
il ministro degli esteri in persona...
Cosa c'è, signor ministro? Così di buon mattino?
Mi spiace molto disturbarvi a un'ora così mattutina,
ma in casa vostra
ha trascorso la notte un vostro parente, il principe Trubetskoj.
Se lo terrete all'ambasciata, vi sarà consegnata una nota di protesta.
Ho mandato a chiamare il principe, ma se non vorrà venire...
- E' terribile! - Magari, si sistemerà tutto.
A cosa devo l'onore, signori?
Vi manda a chiamare l'imperatore.
Quando?
Immediatamente.
Che dite, principe!
Spero, Ludwig, che avrete cura di Katrin.
Katrin! Cosa ci fai qui?
Da questi soldati ci si può aspettare di tutto.
Papà, ti prego, dimmi dov'è Serge?
Trubetskoj qui non c'è!
Dov'è Serge?
Parti al più presto, sono dei ribelli.
Ribelli? Qui? Ma dov'è Serge, ti imploro!
Parti immediatamente! Subito!
Avete almeno un drappello, qui?
Altezza, l'artiglieria ha prestato giuramento, i cannoni sono pronti.
Altezza!
I granatieri sono nel cortile. Torniamo, altezza?
Sono dei ribelli.
Il vostro consiglio arriva in ritardo, generale.
Salve, ragazzi!
Come, non mi riconoscete?
Altezza, la prima compagnia del reggimento Preobrazhensky è qui.
Ma, per un malinteso, i loro fucili sono senza pallottole...
- Cercavate qualcuno, tenente? - Cercavo i miei, altezza!
Se è così, avete via libera, passate.
Rompete le righe!
Dal centro!
Urrah! La costituzione!
Trubetskoy!
Soldati! Può darsi che nessuno mi abbia visto
nè sentito?
Chi se lo ricorda? Chi lo sa?
Dite, soldati, neppure chi era con me riesce a ricordare?
Non ricordano gli uomini del reggimento di Mosca,
nè i granatieri...
Ma forse, se vi rammento di quando siamo stati insieme
in battaglia...
di quando gelavamo insieme...
Sembra che non capiscano a chi prestare giuramento.
In nome dello zar, della patria!
O allo zar, o alla costituzione... Non so chi sia questa...
Chi di voi è stato con me a Kulma e a Lipsia,
ad Amstetten,
a Brenna, a Prechampenois e a Krems,
a Bucarest, a Obelesht,
sul lago di Oberhalt, a Tarutino,
a Vilna, a Borodino?
Nessuno?
Meno male! Non c'è un solo soldato russo, qui!
Se ci fosse stato almeno un ufficiale, almeno un soldato,
allora sapreste chi è Miloradovitch.
Qui ci sono solo ragazzini. Briganti! Canaglie!
Avete coperto di vergogna l'uniforme!
L'onore militare, in cambio del titolo di soldato!
Voi siete una macchia sull'onore della Russia!
Siete dei criminali davanti allo zar e alla patria,
davanti a Dio!
Che cosa avete organizzato?
Cosa avete fatto?
In ginocchio davanti al legittimo sovrano, Nicolaj Pavlovitch!
In ginocchio, ragazzi! Tutti!
Il generale è stato ferito!
Sì, Eugene!
Condividendo le tue idee, conserviamo la fedeltà al trono e al sovrano
che disprezziamo perchè ha mentito!
L'abitudine, caro Serge, è tutto per l'uomo russo.
Lo dicevi tu stesso non molto tempo fa.
Principe Trubetskoj, riconoscete queste carte?
Principe Serghej Petrovitch! Rispondete!
E' un manifesto.
“Salva, o Signore, i tuoi uomini tuoi e benedici la tua eredità.
La distruzione del precedente regime...
La distruzione del diritto di essere padroni di altri uomini...
Uguaglianza dei ceti davanti alla legge...“
Aristocratici, mercanti, borghesi, contadini...
Hanno tutti gli stessi diritti?
Avete scritto voi questo?
Per favore, cercate di ricordare.
“Il popolo russo non è proprietà privata
di una persona o di una famiglia.
La servitù della gleba dev'essere senz'altro abolita“.
E' la vostra calligrafia.
La rivoluzione in Russia
è altrettanto assurda quanto un granatiere donna.
Perchè un borghesuccio europeo impugna il coltello?
Per usurpare dei diritti che non ha, per rubare la proprietà altrui.
Se si tratta di una società di tipo massone, ne ho conosciute.
Quanto trambusto, quanta audacia e quanta decisione, a parole!
Poi si sciolgono e di nuovo cala il silenzio.
Sua altezza imperiale, il sovrano Alexandr Pavlovitch!
Stiamo invecchiando, Miloradovitch.
La Russia ha bisogno di nuove forze, di energia.
Sono tempi in cui i campi sono mal seminati, per povertà di grano.
I contadini sono malnutriti, manca il pane.
Li vendono al dettaglio, separano le famiglie, corrompono le mogli,
rubano l'innocenza alle fanciulle.
E tutto questo, apertamente! Senza alcun timore!
I signori dispongono dell'onore, dei beni e della vita stessa.
I negri delle piantagioni sono forse più felici dei nostri contadini.
Ci sono dei depravati che costringono le contadine
ad allattare col proprio seno i cuccioli di levriero.
Ogni nobile che si oppone alla lotta per la liberazione
non può che essere chiamato nemico della patria.
E il nemico numero uno è l'imperatore.
Sono stanco.
Confido in Dio, poichè è scritto:
allora elogio me stesso, quando mi sento debole,
poichè allora mi dà forza Iddio...
E' la vostra calligrafia?
E' la mia.
Che avete combinato?!
Cosa avete fatto?!
Principe Trubetskoj! Con un nome come il vostro!
Colonnello della guardia!
Cosa c'era in questa testa...
quando avete legato il vostro nome a questa plebaglia?
Lasciateci soli!
Il vostro destino sarà terribile.
Terribile...
La vostra sposa è così graziosa.
Voi avete distrutto la vostra sposa.
Signore...
Io potrei fucilarvi in questo momento.
La vita sarebbe la vostra punizione.
Fucilatemi.
Levashov!
Per vostra fortuna, principe Serghej Petrovitch, non avete figli.
O la va o la spacca!
Non temete, mademoiselle, ho un tocco magico, magari ce la facciamo!
Magari!
O la va o la spacca!
Avete deciso di far fuori tutta la guarnigione della fortezza?
E tutto per amore del tenente Annenkov?
Tra l'altro, siete arrivata in tempo.
Oggi il vostro amico è stato tolto dal cappio...
Signore!
Ferma! Dove vai?!
Ferma!
Smettetela!
Calmatevi. L'asciugamano si è strappato. Lo hanno riportato in vita.
Non osate trattenermi! Sono già due giorni che sono arrivata da Mosca.
Due giorni, monsieur!
Non avete cuore!
Come sono cambiati i russi!
Come se la ghigliottina l'avessero inventata a Kostroma!
Nel vostro paese, tutti i ribelli sarebbero già stati giustiziati.
Avete ragione, monsieur. Ma avrebbero avuto degli avvocati.
La richiesta per una visita viene inoltrata alla commissione d'inchiesta
poi, alla più alta attenzione.
- Capite? - No.
In russo te lo spiegherei...
Monsieur, voi siete così forte, mentre io sono così debole.
Eppure, sono arrivata fin qui.
E' mai possibile che voi, un uomo così forte,
non potete aiutare me che sono sola in un paese straniero?
Questo è tutto quel che mi è rimasto.
Me l'ha dato mia madre.
Proviamo!
O la va o la spacca!
Troshka!
Eccellenza!
Mademoiselle Paoline!
La vita degli ufficiali di cavalleria è breve, perciò è così dolce.
Squilla la tromba, via la cortina, si ode un risonar di sciabole.
Riecheggia ancor la voce aspra, ma il comandante è già in sella!
Amor non promettere eterno alla giovane fanciulla!
Finalmente.
Tenente, cosa ci fate qui?
Perdonatemi, mademoiselle, ma questa è casa mia.
Come, non mi trovo in una locanda?
Non è un gran guaio. Trascorrerete una notte nella cimiciaia locale.
Non capisco, questa è la vostra casa?
Questa è la tenuta di mia madre.
Ci saranno 960 kg di argento... Sono sola, ho paura, gli scarafaggi...
E le cicale...
E tanto vino e fumo in un giorno santo! Cosa dirà vostra madre?
Ce le darà di santa ragione.
Tranne questa sorda, in casa non c'è un'anima viva.
Qui nessuno vi disturberà.
I giovani trastulli è inutile prolungar, ridendo:
non c'è gloria duratura, finchè il sangue non sia sparso.
Benchè dolce, il mondo al lume della luna, sgomenta ha la fronte.
Amor non promettere eterno alla giovane fanciulla!
Venti verste a piedi sono un piacere discutibile.
Si sta facendo tardi.
E' più saggio tornare indietro.
Lasciatemi! Insisto!
Ah, sì?! Se non mi amate, allora...
Allora che cosa farete?
- Farò un duello! - Con chi?
Con chiunque vi guardi.
E se mi guarderanno in molti allo stesso tempo?
Combatterò con tutti!
Vi uccideranno e basta.
Io vi amo pazzamente!
Qui hanno perso la vita migliaia di russi e di vostri connazionali.
Nel 1812 qui è passata la guerra.
Chissà, magari qui riposa mio zio,
l'uomo più allegro del mondo.
Mio zio e mio padre erano nell'esercito di Bonaparte.
Vostro padre ha combattuto contro la Russia?
No, è caduto in terra di Spagna.
Sono rimasta orfana prima ancora di compiere nove anni.
Tacete! Fin da piccola tremo quando sento queste parole.
Mio padre odiava Bonaparte.
Avrebbe pagato con la vita, se avesse espresso la sua simpatia per i Borboni.
Ogni insurrezione produce sangue, orfani, sofferenze.
Tuttavia, se non ci fossero stati questi cataclismi in Francia,
non avrei mai incontrato voi in Russia.
Jean! Organizzerò la fuga!
Pagherò i soldati, darò del sonnifero o del veleno all'ufficiale.
Voi riparerete all'estero.
Non posso, devo condividere la sorte dei miei compagni.
No, non è possibile! Ho già preparato tutto!
Devo condividere la sorte dei miei compagni.
E' meglio così.
Il destino è stato giusto.
E vi ha liberata dalla triste sorte della moglie di un forzato.
Siete pazzo!
Per me sarebbe un onore essere la moglie di un rinnegato,
se questo alleviasse le vostre sofferenze!
E' la verità?
La verità?!
Il servo di Dio Ioann si congiunge in matrimonio
con la serva di Dio Praskevia.
Hai un desiderio pio e sereno?
- Perdonate, cosa vuol dire tutto ciò? - In che senso?
Torniamo tra poco.
Mademoiselle Paoline?
Spiegatemi, che succede?
Sentite, anche se stessi morendo di fame,
non sposerei un “sacco di denaro“.
Buon viaggio, mademoiselle.
Addio!
Dunque, non vi piaccio?
Bravo, tenente! Finalmente vi siete interessato di una tale piccolezza!
Siete troppo sicuro di voi. Vi disprezzo!
Un signorotto sicuro di sè e innamorato di sè!
Dio! Che asino!
- Lasciatemi! Andate via! - Mademoiselle Paoline, non vi credo!
State zitto!
Vi odio!
E' la verità?
E' la verità, Jean, voglio diventare vostra moglie.
Ora nessuno potrebbe sospettarmi di avere dell'interesse materiale.
Nemmeno nella casa di moda in cui lavoro.
La vostra borsetta, mademoiselle.
Ascoltate... Ascoltate, Jean...
Grazie, Paoline! Ma io non sono degno del vostro amore.
Avrete tempo di sistemare la vostra vita. Sarete felice.
Dimenticatemi! Dimenticatemi per sempre!
Jean! Non osate parlare così!
Io non posso essere felice senza di voi!
Io sono un uomo finito. Addio.
Vivrò e quando l'angelo della morte verrà, gli tenderò le braccia.
Mademoiselle, è l'alba. La chiama la signora.
Abbiamo cenato una notte intera.
Voglio conservare un posto per una persona
con la quale starò insieme per l'eternità.
Ah, caro amico! Quali pene tormentavano il mio cuore?
Oh, mio signore, è tutto perduto! Molto presto mio fratello
si unirà in matrimonio alla signora Clementina!
Povera Henrietta!
Che destino per una giovane donna
che incarna la bellezza dell'universo...
Mi spiace molto, madame,
ma devo dirvi che vostro figlio è rinchiuso nella fortezza.
Mademoiselle dice che
Ivan Alexandrovitch è rinchiuso nella fortezza per nobiltà d'animo.
Non avrà mica fatto dei debiti?
Madame... madame... La sua vita è in pericolo!
Sentite cosa scrive.
“Non ho sotto mano nemmeno uno spillo
per porre fine alla mia esistenza“.
Ivan Alexandrovitch pensa di privarsi della vita!
Pensate alla gioia dei parenti: andrà tutto a loro, canaglie!
Solo voi potete comprare a vostro figlio un passaporto per l'estero.
Io organizzerò tutto il resto.
Un passaporto e la fuga per il signore...
Mio figlio un fuggiasco?!
Questo non sarà mai!
La vostra risposta è degna dei romani, ma quei tempi sono passati.
Jean è un bambino.
Un bambino piccolo, Ivan Alexandrovitch.
Ha preso dai francesi questa malattia massone
e si è messo in testa di sposare una francese.
Saresti tu, per caso?
Signore, dacci forza!
Sono stato colpito fin nel profondo del cuore.
Dovreste sposare un'inglese e non un'italiana.
Non fate una scelta che disonori Clementina.
Ho un cuore orgoglioso.
Vorrei che mi ricordaste con tenerezza.
L'afa estiva, il gelo invernale non...
Mamma, io...
Mamma, è ora che mi occupi del focolare domestico.
Il mio spirito si è elevato.
Chi ti ha chiamato a Mosca?
Mamma, ho una fidanzata. Abbiate la bontà di ascoltare.
Sì, sì, allora? Chi ti sei trovato a Pietroburgo?
L'avete vista, ma non credo che ve la ricordiate.
Presta servizio qui, in una casa di moda francese.
Che tu fossi uno sciocco, lo sapevo. Ora vuoi che lo sappia tutta Mosca.
Possa guarirmi la vostra mano amabile.
La marchesa, baciando la sua tenera figliola,
la bagnò con le sue lacrime.
Mamma, non spingetemi a compiere azioni estreme.
Ho riflettuto sulle mie intenzioni, non cambierò idea.
E non cambiarla! Sai che spavento! Puoi sposare anche una serva!
Mi volete privare dell'eredità?
Clementina era stata conquistata dalla tua bellezza. Non ti merito...
- Mamma, dunque mi maledite? - Vai via!
Non mi avete risposto.
Fiodor!
Non dare i cavalli a Ivan! Che parta con i suoi mezzi!
Ha preso tutto da me, non come Grishka.
Saprò a chi lasciare l'eredità.
- Implora tua madre... - Ascolta, Fjodor!
Potresti chiamare “sacco di denaro“ uno che sia stato privato dell'eredità?
Oh no, signore, è davvero così? Oh, Dio...
Già!
Ferma!
Fermala!
Cosa significa?!
Lasciatemi! Lasciatemi!
Maledetti! Sporchi mostri! Lasciatemi!
Bestie!
Non arrabbiarti.
Vivrai qui, sposerai un generale,
e dimenticherai il mio stupido figlio.
Sai quanti diamanti hai addosso?
Varranno centomila, se non di più.
Darò dei balli.
Restituiscimi il vestito!
Così pignola.
Cercate di capire, principe, non cerco la vostra colpevolezza.
Al contrario, vi offro la possibilità di giustificarvi.
La mia situazione è difficile, quando vengo privato della fiducia.
Tra l'altro, io non sono soltanto il primo cittadino della patria.
Voi avete alzato le armi contro un amico della vostra causa
e così facendo mi avete legato le mani.
Dall'altezza nella quale mi trovo, non posso non vedere
che, se alcuni si sono rese colpevoli,
dovevano anche aver avuto dei motivi di scontento.
Sono state coinvolte molte persone.
E' più importante questo, per me, che non la colpevolezza dei singoli.
Avete una moglie, la figlia di Raevsky.
Da poco avete avuto un figlio.
Rassicuratevi, principe, i vostri figli sono i miei figli.
Se promettere la fedeltà al trono, io posso concedervi il perdono.
Grazie a Dio! Pensavamo già che fosse successo qualcosa.
Come sta? E' venuto il dottore?
Calmati, il dottore è venuto. Anche se era già tutto chiaro.
- Cosa è chiaro? - La nausea è inevitabile.
Se Dio vuole, quest'inverno avremo un nipotino.
Se potete, Serghej Grigorevitch,
vi prego, non lasciatemi per troppo tempo.
Non stiamo quasi mai insieme.
E' strano, ma io non vi conosco affatto.
Levashov!
Prego.
Io posso perdonarvi, principe Serghej Grigorevitch.
Questa è la digrazia: voi potete tutto e siete al di sopra della legge.
Ma io vorrei che i vostri sudditi fossero sottomessi alla legge
e non al vostro volere, al vostro capriccio o al vostro umore.
Mettetelo ai ferri! Come un malfattore!
Un autentico imbecille, questo principe.
O un mendace e un farabbutto nel pieno senso della parola...
Oh, principe, oh, Mikolushka!
Mikolushka! Così!
Yegor!
- Perchè la porta è chiusa? - Ho l'ordine di chiudere, la notte.
Apri, allora.
Eccellenza, riferirò senz'altro ad Alexandr Nikolaevitch.
Marie! Marie!
Che hai?
Marie!
Mi nascondete la posta? Vengo a sapere delle disgrazie solo per sentito dire.
Non una sola lettera da Serghej! E ora anche gli arresti domiciliari!
Basta, Marie, cosa inventi?
Magari, il principe è all'estero, dai turchi. Papà ci racconterà tutto.
Ma papà è a Pietroburgo, non in Bessarabia.
Sono stanca, Alexandr.
Fin dai primi dell'anno vivo nel dolore
e voi mi raccontate bugie.
Non è nelle regole dell'amicizia, è crudele.
Nessuna sofferenza può essere paragonata all'incertezza.
Se non mi parli di Serghej, parto per Pietroburgo.
Lo sai che non getto le parole al vento.
Serghej Grigorevitch... come posso dirtelo...
Cosa gli è successo?
Be', ecco... Lo hanno mandato a Pietroburgo.
Insomma...
Parla!
Ha preso parte a una congiura contro il governo.
Grazie!
- Chi devo annunciare?? - Colonnello Pestel.
Accomodatevi, siate il benvenuto.
Ci scusiamo vivamente per l'intrusione a così tarda ora...
- E' successo qualcosa? - Domattina dobbiamo essere a Uman.
Lasciate che vi presenti il principe Yablonovsky, e il signor Gorodezky.
- Dovete pernottare qui. - E' escluso, Serghej Grigorevitch.
Dobbiamo andare urgentemente a Varsavia.
La società polacca attende la nostra risposta.
Appena sposato tornate al reggimento?
Non ci saranno altre occasioni per un anno, se non di più.
Dove e quando?
Domani a Uman, in casa vostra, a mezzogiorno.
Va bene, ci sarò.
Grazie. Sapevo di poter contare su di voi.
Marie!
Grazie!
Sei contenta?
Non c'è orrore in cui Volkonsky non sia immischiato.
Lo attende la fortezza, se non di peggio... i lavori forzati.
Il peggio per noi è passato.
Ora avrà bisogno di me.
Notte fra il 12 e il 13 luglio del 1826
Codesti criminali contro lo Stato,
condannati alla morte politica,
privati del titolo, delle onorificenze e della nobiltà,
siano esiliati ai lavori forzati secondo i ranghi.
Tenente Annenkov! smettetela!
- Che c'è? - Avete segato male!
Ha proposto di privare della libertà l'imperatore
e la famiglia imperiale, appena conquistato il palazzo.
Ha diretto la Società Segreta del Nord,
il cui scopo era l'insurrezione.
Ha accettato di essere il capo e il condottiero della rivolta armata,
benchè non vi prendesse parte personalmente.
Chi poteva saperlo che coi tronchi avremmo perso tanto tempo.
- Perchè, cosa è successo? - Il carro si è sfasciato per strada.
Forza, uomini!
Togliamolo insieme. Lo dobbiamo fare insieme.
Ma le corde sono corte!
Che sfortuna!
Cos'è successo?
Fatelo venire qui, subito!
Sai perchè sei stato chiamato in Russia?
Sono 50 anni che da voi non impiccano. Tu, testaccia svedese, dove guardavi?!
Dovremo aspettare, vostra eccellenza.
Per sbaglio hanno messo i pali non abbastanza in profondità.
Portate qui le panche, presto!
Povero impero! Non riescono nemmeno a fare un'impiccagione come si deve.
Porta il comandante da sua eccellenza!
Se non attacchiamo, meriteremo di essere chiamati canaglie.
Questa sì che la chiamerei sfortuna!
Dobbiamo solo cominciare, è in nostro potere.
Coraggio militare e follia politica non sono la stessa cosa.
Nella nostra situazione, insorgere significherebbe morire!
Sì, moriremo.
Ma resterà l'esempio.
Condannati a morte
Pavel Pestel, Kondraty Ryleev, Serghej Muraviov-Apostol,
Mikhail Bestuzhev- Riumin e Piotr Kakhovsky.
Il tribunale ha deliberato che
costoro siano impiccati peri loro crimini.
Che giorno è oggi?
Signore, accogli i Tuoi servi!
Perdona i loro peccati e accoglili, o Signore, nel regno Tuo!
Datemi la mano. Ascoltate: batte più forte?
Ridatemi mio marito!
Ridatemi mio marito! Non lo uccidete! Non lo uccidete!
Nastenka! Prega il Signore! Prega il Signore, Nastenka!
Prega per me e per te!
Gesù Cristo, nostro Signore,
Tu che hai dato le leggi divine ai Tuoi discepoli e apostoli...
Dov'è il comandante?
Vostra eccellenza, un pacco da parte del sovrano!
Sua signoria vi chiama!
Canaglia! Traditore!
Togliti le cordelline!
Strozzaci con le tue cordelline! Magari, reggeranno meglio!
Sarà fatto!
Voi, generale, siete venuto qui a vedere come moriremo?
Rallegrate il vostro sovrano, il suo desiderio è stato esaudito,
moriamo soffrendo.
Impiccateli, presto!
Le corde non sono buone! Bisogna mandare a comprarne!
Muoio soffrendo!
Ma sono fiero di morire due volte per la patria!
Anticamente, in Russia, chi si staccava veniva graziato. Informiamo lo zar?
Impiccatelo!
Perdona coloro che ci odiano e ci fanno del male,
poichè nessuno di essi potrà mai distruggerci...
Signore, salvatore nostro, nella Tua misericordia,
Signore onnipotente, salvatore nostro, nella Tua misericordia!
Signore Iddio onnipotente!
Vostra altezza!
Vostra altezza!
E' tutto finito, altezza!
Rivolgiamo un'attenzione particolare alla posizione delle famiglie
dalle quali alcuni menmbri sono stati strappati a causa del loro crimine.
I legami familiari tramandano ai posteri la gloria degli avi,
ma non le macchiano del disonore per le loro colpe o i loro misfatti.
Nessuno.
Che nessuno osi incolpare alcuno per i suoi legami familiari.
Ciò è vietato dalla legge civile e più ancora, da quella cristiana.
Cosa cercavi di raccontarmi?
Altezza, serpeggia una certa voce assai velenosa.
Il calzolaio, in Europa, si ribella perchè cerca fama e ricchezza.
Ma i nostri rivoluzionari aristocratici cosa cercano?
Forse, aspirano a diventar Calzolai?
Che il generale Raevsky sia accolto come senatore nel consiglio di stato.
Principe, dimmi, come reagisci ai capricci di mia figlia?
Dì a Masha che rinunci a sacrificarsi.
Descrivi le privazioni che l'aspettano se dovesse seguirti.
La lettera fugherà le sue illusioni, le sue speranze, e si calmerà.
Cioè...
Cioè, mi dimenticherà?
Peterburg, Peterburg, Peterburg, Cernigov...
Ripetetelo ancora!
Certo alla principessa Ekaterina Trubetskaja, argine inglese...
Non abbiamo fatto cento verste che arriva già la terza lettera!
Principe Serghej, sii uomo, sii un buon cristiano!
Le hai già rovinato la vita, almeno non ucciderla!
E' delicata di salute, non reggerà le difficoltà del viaggio.
Principe Serghej, non essere egoista!
Il dovere di un padre e di un marito...
Non è forse nelle vostre intenzioni liquidare il potere imperiale?
Al posto di un monarca, metterci dei cospiratori?
Da dove viene tutto questo?
Se dovessimo aver successo,
i membri della Società abbandoneranno subito la scena politica.
Aspetta, principe, tu accetti a sangue freddo il pericolo del disonore,
della vergogna e forse di perdere la tua stessa vita...
E in caso di successo? Nessuna ricompensa per il rischio?
Una buona parola dei posteri è tutto ciò in cui speriamo.
E se la mia partecipazione alle attività della società
fosse divenuta un impedimento alla felicità coniugale,
io, sebbene a malincuore, avrei preferito rinunciare alla felicità
piuttosto che venir meno al mio credo e al mio dovere.
Dio misericordioso!
Come hai potuto sposarti, avendo commesso un tale peccato?
Buona notte.
Farò tutto quel che mi chiedete.
Addio.
Che Dio sia con te.
E perdonatemi...
Che Dio vi protegga, martiri della verità!
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.