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Original subtitles

[musica strumentale misteriosa]

[accenti di archi sinistri]

[uomo a destra] Ecco.

Questo lo mettiamo qui.

[versi di sforzo] Ok. È stretto bene.

Franck,

lui è Stanislas. Sostituisce Dom per un po'.

Come va?

- Ciao, benvenuto. - Grazie.

- Piacere. - Piacere.

- Vieni, ti mostro i punti di ancoraggio. - Ok.

[Franck] E questo…

Su, alza.

Bene.

Fatto. A posto.

[operaio] E una piccola crepa qui. Ecco.

- Dimmi tu se bisogna spostarsi. - Va bene.

Ce n'è un'altra qui e abbiamo finito.

[melodia di fiati malinconica]

A posto.

[musica malinconica]

[musica sfuma]

Signore. Prego. Vuole seguirmi?

[medica] Allora,

iniziamo?

[ronzio ritmato di ecografia]

[battitura su tastiera di computer]

- Ti do fastidio? - Sì, un po' sì.

- Buongiorno. Prego. - [condomina] Buongiorno.

- Dammi la busta. - No.

Sono incinta, mica malata.

Non lo sarai, ma il tuo umore è influenzato.

- Davvero? - Sì.

- Certo. - Te lo giuro.

Si vedrà.

[musica strumentale ricca di suspense]

[musica si intensifica]

[donna] Oh, cazzo. Non ci posso credere.

La seconda volta in due settimane. E siamo gli unici del palazzo.

E l'altra volta hanno preso il tuo computer. Cosa cercano?

Non lo so.

Non lo sai?

[donna] Quindi che facciamo?

- Andrò di nuovo alla polizia. - Sì, giusto.

Vacci di nuovo, bravo.

[musica strumentale risoluta]

[Franck] Come stai?

Tu come stai?

- Un caffè? - Sì. Volentieri, grazie.

- Hanno la chiave? - Non ho controllato, ma non credo.

- Hanno preso qualcosa? - A prima vista, no. Non sembrerebbe.

E Léo non sa proprio niente?

A 15 giorni dal parto non ho voglia di raccontarglielo.

Mmh.

Non l'avrei mai immaginato.

E non hai visto niente, amico mio.

[musica di archi misteriosa]

Ce ne sono altre qui, Rémi. Se mi passi la macchina, faccio la foto.

- Ok. - [uomo alla radio] Fine turno.

- [Franck] Fine turno. - [bip di radio]

Ok, va bene, Pascal.

Avvisami quando te ne vai, così ti mando Rémi.

Bisogna risalire.

[grida]

[Franck continua a gridare]

[musica di archi sinistra]

Tutto bene, Franck?

[ansima]

Tutto bene. A posto.

Ma che combinate lassù? Franck è appena caduto!

[musica strumentale d'azione]

[musica si fa più incalzante]

[sgommata]

[musica sfuma]

[respira affannato]

[telefono] Ciao, è la segreteria di Léo. Lasciate un messaggio e vi richiamo.

[tono di libero]

[tono di libero continua]

[musica strumentale ricca di suspense]

- Cazzo. - [operaio] Franck?

Franck!

[respira affannato]

Léo!

- Léo! - [Léo] Sì?

Tutto bene?

Hai provato a chiamarmi?

Sì.

Volevo sapere se… avevi bisogno di qualcosa.

[Franck sospira]

Tutto a posto?

[Franck] Sì.

[Léo] Ti preparo un caffè?

No. No, grazie.

Sono stanco, vado a letto.

[musica strumentale ricca di suspense]

[vocio e schiamazzi di bambini]

[musica di ticchettii inquietante]

[dialogo inudibile]

[musica strumentale risoluta misteriosa]

Ho visto la ragazza.

E non l'ho neanche riconosciuta. [ride]

[ragazzo] Certo, come no, sicuro.

[uomo 1] Io che ero convinto che soltanto gli uomini… [ride]

[musica si fa sinistra]

[musica sfuma]

[uomo in TV] Ora sono… al largo sulla mia barca.

[spegne TV]

[musica strumentale misteriosa]

[vocio dalla strada]

[accenti di archi sinistri]

[melodia di fiati malinconica]

[musica sfuma]

[apertura di porta]

Che cosa fai?

[Léo sbuffa]

Perché fai così? Secondo te ho bisogno di queste stronzate?

Non dormi più con me e passi le notti sul tetto.

Ho vissuto la gravidanza in un'atmosfera di merda.

Ti sostengo sempre, ma non sono cretina.

Se non parlo, non vuol dire che non veda!

- Vuoi spiegarmi? - [colpo sordo]

- [colpo sordo] - Sss.

[colpo forte su porta]

[musica strumentale tesa]

[Franck fa versi di sforzo]

[aggressore 1 geme]

[acciottolio di stoviglie]

[carica pistola]

[geme]

[Léo fa versi di sforzo]

[Léo grida]

[Léo continua a gridare]

[aggressore 2 urla]

[Léo fa versi di sforzo, respira affannata]

[Franck geme]

[colpi su porta]

Léo!

[musica d'azione incalzante]

Non toccatela.

[Léo singhiozza affannata]

[Franck geme]

[geme]

[musica sfuma]

[musica strumentale tesa]

[aggressore capo] Ma guarda. Fermi un attimo.

Dacci quello che cerchiamo o non ci fermeremo.

E ti avviso, non ti piacerà la seconda fase.

Dovrai cercare un po' di più.

E levarti il passamontagna.

[aggressore capo ride]

Non capisco, sai?

Non t'importa del bambino?

Di vivere una vita tranquilla?

Cos'è che ti sta a cuore?

[ride]

Vuoi fare il giustiziere, eh?

Dire la verità.

Però sai, Franck,

dire la verità non cancellerà mai il senso di colpa che hai.

Il tuo errore…

[aggressore capo] Che tristezza. Che tragedia.

Un uomo che ha dato tanto di sé al suo lavoro

finisce per sparare un colpo in testa alla moglie incinta,

prima di togliersi la vita.

E per cosa?

Eh?

C'è chi dirà che era troppo fragile.

Che non sopportava più la pressione, la menzogna.

[verso di sforzo]

La morte di suo padre… Uno schema che si ripete.

[si schiarisce la voce]

È che a volte bisogna sapere quando desistere.

E tu, invece, morirai, testone. Morirai, è sicuro.

Niente? Va bene, passiamo alla seconda fase.

[musica strumentale tesa]

Prendi la valigetta?

[apertura di valigetta]

PARIGI

NESSUN SEGNALE

[aggressore 2] Tieni.

Occupatevi di lei.

- Non toccatela! - [gridando] No!

- Non toccatela! Non toccatela! - [Léo grida]

- No! - Non toccatela!

[Franck] Che le avete fatto?

Che le avete fatto?

No!

No!

[musica strumentale tesa si intensifica]

[Franck, gridando] No!

[fischio riverberato]

[musica sfuma]

[uomo] Cari ex ufficiali, cari ufficiali,

sottufficiali, tirocinanti della classe 2014 e famiglie.

CASERMA DEL GIGN - 10 ANNI PRIMA

La consegna dei brevetti segna il completamento

di un lungo e difficile programma di formazione,

in cui avete appreso i valori fondamentali

alla base della forza di tale unità tattica:

l'impegno, il superamento dei propri limiti,

lo spirito di coesione e sacrificio,

la lealtà e tanto altro.

Il brevetto è un punto di partenza, non prendetelo come un arrivo.

Ricevetelo come il simbolo del vostro obbligo di eccellere.

Entrare nel GIGN è un impegno per la vita.

Ufficiali e sottufficiali della classe 2014,

ricevete ora, dalle mani dei vostri mentori,

la spilletta GIGN.

Portatela sul petto con fierezza.

Gendarme Lazarev.

[ufficiale] Cliffhanger!

- SpongeBob! - [ufficiale 2] Gatto secco!

[risate]

[ufficiali miagolano e ridono]

[ufficiale 1] Sì! [ride]

Sul petto con fierezza.

- [gli stringe la mano] Congratulazioni. - Grazie.

[applausi, grida di esultanza]

[fanno versi animaleschi in coro]

[ufficiale 3] Unite le forze!

[gridano esaltati]

[tutti in coro] Eh! Eh! Eh!

Eh! Eh! Eh!

- [ufficiale di spalle] Si può? - Oh!

- Bravo, amico mio. - [Franck] Bravo anche tu.

È stata dura, ma eccoci.

- Ti presento una persona. Aspetta. Manon! - Sì.

[schiocco di bacio]

- Buongiorno. - [amico] Manon, Franck.

Franck.

- Ciao. - [Manon] Congratulazioni.

Quanti anni hai? Quanti anni ha?

- Beh, ho due anni. Ha due anni. - Due anni.

- Ciao, eh. - Mia madre.

- Salve. - [madre] Salve.

- Franck e Nico. - Bene.

- Congratulazioni. - Ma grazie. Grazie tante.

- Sono fiera di mia figlia. - Fa bene. È stata dura.

- Le ha forgiato il carattere. - Già.

Beh, sa, secondo me… non ne aveva troppo bisogno.

- Arrivederci. Grazie. - Arrivederci.

Se vi occorre qualunque cosa… È la tradizione:

le mogli degli ex accolgono quelle dei nuovi e…

- Ma certo. - Senza problemi.

- Ok. Grazie mille. Grazie. - Molto gentili, grazie.

Le mie congratulazioni.

- Felice di averti fra noi. - Grazie mille.

So che hai ereditato il talento di scalatore di tuo padre.

- [ride] - Ottimo. Ci serviva uno agile.

- Sì, me l'hanno detto. - [ride]

E… ti do questo, era di tuo padre.

Avrebbe sicuramente voluto che lo avessi tu.

[melodia di fiati nostalgica]

- Questa, l'ha scritta lui? - Sì.

[musica strumentale solenne intensa]

[Franck] Grazie.

[musica sfuma e diventa canzone rock]

[suona "Au Paradis" di Silmarils]

- [allenatore] La guardia! - Porca puttana.

- Alza la guardia! - Sì.

E uno, due.

[sparo]

- È bravo, il bastardo. - Così si fa, Nico!

[gendarme] Gendarmeria!

[continua "Au Paradis" di Silmarils]

[vocio e risate]

- [Franck] Nico? - [Nico] Ci sono!

[sgassata, sgommata]

[gendarme] Appena pronti, in posizione.

Zitto. Zitto!

[Nico] Obiettivo nell'ufficio in cima alle scale.

[continua "Au Paradis" di Silmarils]

[obiettivo grida]

[Nico] Obiettivo colpito.

È in ritirata.

[Franck] Tieni.

[Léo] Jacques?

Sono Léonore, sono una gendarme.

Sono una donna, vuoi parlarmi? Ti ascolto.

[gendarme] Dai, Jacques, mani in alto! Voglio vedere le braccia!

Sdraiati a terra. Lì, vicino al corrimano.

Bene, Jacques!

Tra poco sarà tutto finito. Sdraiati.

- Lo devo fare. Ok? Per sicurezza. - [Jacques geme]

- [donna all'interno] Per favore? - [risate]

- Per favore! - Tutto bene?

Propongo un brindisi a Léo, per la bella negoziazione.

- [esultano] - [gendarme] Brindiamo a Léo!

- [gendarme 2] Leccaculo! - A Léo!

E vorrei farvi notare

che anche se non siamo numerose all'interno del gruppo,

perché pare che non abbiamo spalle larghe per entrarci…

[gendarme 3] Ma dai!

…fortunatamente abbiamo il cuore,

la delicatezza e la finezza per aiutarvi a negoziare.

- Esagerata! - Meno male che esistete!

- A Léo! - [tutti] A Léo!

Oh!

[fanno versi animaleschi]

[spari]

[gendarme 4] Dai, vieni!

Ecco l'idiota che ha svuotato il caricatore.

[risate]

Si beccherà una ramanzina.

[vocio]

Brava.

Grazie.

[canzone termina]

Che si fa, allora? Ci baciamo?

Finiscila.

Beh, non so, vuoi che ti prenda la mano?

- Non posso toccarti? - Non devi toccarmi.

[radio] Stanno scendendo le scale, tra poco saranno ai parcheggi.

- Tocca a voi, ragazzi. - Ricevuto.

[musica leggera da supermercato]

- Visto? Ci riesci. - Sta' zitta.

[Léo fruga nella borsetta e sbuffa]

Arrivano.

- [Franck] Guarda nella borsa. Era lì, no? - [Léo] Non lo trovo.

- [Franck] E nelle tasche? - [Léo] No. Neanche.

- Fate voi. Perde sempre il biglietto. - Ah, ok.

[Franck] Hai cercato in tasca?

[ragazzi gemono]

[gendarme] Non vi muovete!

- [ragazzo 1] Cazzo! - [Nico] Le mani!

- [ragazzo 2] Ah! Mi fai male, cazzo! - Basta!

- Pezzi di merda! - [Nico] Sta' fermo!

Basta! Lasciatemi! Levatevi!

- [Nico] Zitto! - Se non ti muovi, non fa male.

- Stringila. - [ragazzo 1] È troppo stretta!

[sergente] Muovete il culo, tirocinanti,

o vi caccio prima della fine della settimana.

- [risate] - [uomo 2] Andiamo!

[sergente] Non abbiamo tutt'oggi!

- Oh! Devo aspettarvi? - [uomo 3] È al contrario.

- [uomo 4] Pensa a non cadere! - [uomo 5] Sì, concentrati a salire.

[uomo 4] Vai!

Certo, a saperlo, avreste fatto colazione!

Ragazzo, cominci a darmi sui nervi, sai?

Sulla trave, vediamo se fai ancora il simpatico.

- Sissignore! - Vieni con me.

Forza, avanza.

- Fino alla fine? - Sì, vediamo se ti va ancora di parlare.

- [uomo 4] Avanti! - Ok.

[uomo 4] Vediamo che sai fare!

- [uomo 5] Spider-Man, sei lento! - [donna] Muoviti!

È forte, eh?

[gendarmi continuano a mettergli pressione]

- [espira profondamente] - [risate di sotto]

- [uomo 6] Occhio alle raffiche di vento! - [risate]

- Adesso posso parlare? - [risate]

- [uomo 6] Non male. - Nico, è bravo. Lo voglio con noi.

Sì, ce lo teniamo.

- [squillo di telefono] - Ecco fatto.

- [sergente] Su, scendete! Giù! - [uomo 7] Dai, vieni.

Buon lavoro.

[sergente] Dai, scendi.

- [uomo 1] Alzati! - [uomo 2] Avanti!

Adesso!

Dai!

[uomo 2] Destro, sinistro!

[uomo 1] Ancora, ancora. In guardia!

Proteggiti. Mai di spalle. Forza, in piedi!

Tu perché sei solo?

Non ho il sospensorio. Non c'è la mia taglia.

Bene, ora sei anche un comico. Aspetta. Bruno, vieni?

- [Bruno] Sì. - Levagli quel sorrisetto irritante.

[Bruno] Ci penso io.

- [Lauga] Sicuro? - Sì, vediamo.

- Dai, Bruno! - [tutti incitano Bruno]

[uomo 3] Dai, Bruno!

[grida di incitamento]

- Dai, forza! - Bruno!

- Forza, Ben! - Non ti fermare, Bruno!

- Coraggio! - Forza!

[fanno versi di sforzo]

Destro, sinistro!

[versi di sforzo]

- In piedi! Oh! - [uomo 7] Alzati!

[grida di incitamento continuano]

Oh!

[sergente preoccupato] Oh, oh!

Basta, fermati!

[uomo 8] Bravo, Bruno. Bravissimo!

- [uomo 9] Alla grande! - Bravo. A posto. Molto bene.

[applausi]

[musica di rintocchi metallici tesa]

[sparo]

[musica strumentale speranzosa]

Benvenuto.

Sul petto con fierezza.

[applausi]

[grida di esultanza]

[uomo 1] Bravi! Siamo fieri di voi!

[uomo 2] Siete forti! Bravissimi!

- Congratulazioni. Ti presento mio padre. - Con piacere.

Che cos'è? Sì, bravo!

- E adesso? - Lo attacchi lì?

- Sì. - Ecco qua.

- Vi siete sistemati alla fine? - Non ci lamentiamo.

Un paio di cose da finire, ma ci siamo.

- [Manon] Quante stanze? - [donna] Tre.

[bimbo ride]

- Peccato, mi spiace. - Sì. È diverso.

[chiacchiericcio, risate]

[cantano in francese "Je Vis Pour Elle" di Andrea Bocelli e Hélène Segara]

[uomini esultano e fischiano felici]

♪ Vivo per lei, lo so mi fa… ♪

Senti, volevo dirti… Non sei tenuto a parlarmene, però…

Sai, oggi mi è dispiaciuto

che in un giorno così tu fossi tutto solo.

[ride]

Sì, è che quando…

Quando sei arabo e ti chiami Benjamin

e sei cresciuto in un paesino del Giura…

credimi, non è poi così facile farsi un amico.

Io persi i miei genitori sette anni fa.

Perché quando mi adottarono, erano già avanti con gli anni

e quando morì mio padre, poco dopo lo seguì mia madre.

Questo.

Ho ufficialmente rovinato l'atmosfera, eh? [ride]

E i tuoi veri genitori, non li hai mai visti?

Erano loro i miei veri genitori.

Per mia madre non ero io la priorità e lei non lo è stata per me.

Semplicemente.

- Ok. - Capito? Brindiamo?

[il karaoke continua]

Alla tua.

[Nico imita Bocelli stonando] ♪ Vivo per lei! ♪

Una campana.

Stop!

[imita Bocelli stonando] ♪ Vivo per lei! ♪

[donne cantano le strofe in francese di "Je Vis Pour Elle"]

♪ Io vivo per lei ♪

[donne esultano]

♪ Io vivo per lei ♪

- [il karaoke termina] - [grida di esultanza, applausi]

[grida di esultanza]

- [infrangersi di vetro] - [grida di esultanza]

[suona "Airport" di The Motors in cassa]

[cantano "Airport" di The Motors in inglese]

Le tecniche di cui mi parlavi, quindi ti aiutano parecchio…

- Sì, però… - Ti aiutano parecchio…

Per capire che tipo di persona hai davanti.

Ehm… Franck, è un'ora che te ne parlo.

Mmh. Era solo per dirti che ho capito.

Hai capito. E cosa?

Beh, che dev'essere super interessante questo. Sai, per…

- Per intuire le… - È tanto, tanto interessante.

In sintesi, permette di capire velocemente chi si ha di fronte.

Davvero?

Perciò devo immaginare che dopo due anni…

- Mi avrai capito. - Ci ho messo dieci minuti.

Ah, sì? Sono così trasparente?

Acqua limpida.

[suona "Airport" di The Motors in cassa]

Quindi parleremo di lavoro tutta la sera?

Beh, non… [ride] Non te lo volevo dire,

perché è un'ora che mi ammorbi con le tue tecniche assurde.

Sono due anni che ho voglia di scopare.

Oh! [ride]

Oh, merda, quanto tempo sprecato!

Sono un vero idiota.

Ma scopare… intendi… insieme?

Oh, cazzo, bene!

Tocca recuperare, no?

[suona "Are You Gonna Be My Girl" di The Jet nel bar]

- Oh, merda, scusate, devo… - Vattene, chiudi!

Merda!

[Ben vomita]

- Non dirmi che stavate… - Non sta bene per niente.

Guardalo, non si regge in piedi.

- Aspetta, eri con Léo? - Ma no…

- Come "ma no"? "Ma no"? [ride] - Quello si sente male! Guardalo.

È ora di andarsene…

- [uomo] E Ben? - Patetico.

Ben? È in macchina già da un po', ha vomitato ovunque.

- Ciao. - Meglio non guardare.

- 'Notte a tutti. - [donna] Ci vediamo.

- Sogni d'oro. - [donna 2 ride]

Andiamo a ninna!

A ninna.

- Ti saluto. - Ciao, ragazzi, ciao a tutti.

- Buonanotte! - Ciao.

- [uomo 2] Non ho salutato Laurent. - A domani.

Ciao, ciao!

[Franck] È una tosta lei!

Visto, eh?

Ottavo mese e balla fino alle 6.

Sì, però adesso mi tira la pancia.

- [Manon ride] - Dai, buonanotte.

[Franck] Bella serata.

- Direi perfetta. - Bene.

- Buonanotte, eh. - [Franck] Sì, 'notte.

[Nico] Dormi bene.

[Manon] Sss! Piano, scemo!

- Vado a dormire. - [Nico] Sì.

Sono esausto, capito? Sono stanco morto.

- Ehi? - [Franck] Eh?

- Ora vai da lei? - No! Smettila!

- [Nico] Ci darete dentro? - No, non ci daremo dentro.

Piantala. Falla finita. Va' a dormire. Sei proprio scemo. Sss!

In realtà non avevo mai parlato veramente con lei.

- [Manon] Ma dai? - E quando ti prendi il tempo per…

- [Nico ride] - Dai!

- Finiscila. Per favore! - Sul serio.

- Dai, ascolto. - Davvero.

Ti dico che se ci fai una conversazione,

ti rendi conto che… è proprio incredibile. Veramente.

- "Incredibile." - "Incredibile."

Lei è chic, lei… sbalordisce.

- E lei è mozzafiato! - È spumeggiante.

- Mi avete stufato, basta. - [Nico] Ok.

- Buonanotte. - Mi raccomando, riposati.

- Dormi bene. - È importante.

- [Nico] Buonanotte. - Buonanotte. Ciao.

[chiusura di porta all'esterno]

- [Nico] Eccoti, bastardo! - [sussulta] Porca puttana.

Allora? Che stai facendo? Dove te ne vai?

- Siete pesanti, che cazzo. - [Nico] Eh?

- Vai a passeggiare? - Sì, vado a camminare.

Vado a camminare, mi serve aria.

- Lasciatemi in pace. Che cazzo. - [Manon ride]

Di cosa parlerete? Dell'Unità di crisi?

- Della cellula per la psicologia? - [Nico ride]

Il furbetto.

[Franck ride]

[musica strumentale romantica]

- [uomo] No. Tu dici? - [uomo 2] Ecco qua. Bene.

- No, quelle sono crude. - Queste.

- Oggi ce ne freghiamo, giusto? - È festa, si pensa solo alla carne oggi.

- Al massimo a cosa beviamo. - Le salsicce sono pronte!

Che profumino!

[chiacchiericcio, vocio di bambini]

[musica strumentale romantica continua]

- Sì! - Sì!

Visto che bravo? È il mio ometto lui! Sì, ragazzi.

Vai, dai, tirate!

[musica synth-pop con vocalizzi eterei]

[risate, grida di incitamento]

- Vai, tesoro! - Che tipo.

[uomo 3] Dai, ragazzi!

No, non vale!

Sì!

[esulta]

[esultano]

- Abbiamo vinto, sai? - [Franck] Oh.

- Sei un imbroglione. - Come sempre, eh?

- Imbroglione. - Non potevi lasciarli vincere?

Ha barato Nico!

- L'ho fatto vincere. - Ti vedo.

Sono partiti in anticipo!

- Hai vinto tu. - Non ama perdere.

[Nico] Siamo noi i campioni.

Tale padre, tale figlio. Imbroglioni!

Tirate su una generazione di imbroglioni. Siete tutti complici.

Roba da non crederci. Bravi.

[musica sfuma]

[Léo] Cosa sono questi bei salsicciotti?

Guarda là.

- Franck, tu sai cosa fare. La vedi? - [Léo] Non credo.

Avrei fatto tanta fatica finora per fare un figlio adesso?

[Franck] Ecco. Sentito che ha detto no?

A me piacciono i bambini, ma quando sono degli altri. Vero?

[Ben] Sì. Come no.

[donna] Venite!

[Franck] Fare il padrino mi basta. Me la cavo alla grande.

- [Ben] Avreste fatto un bel bambino. - Ecco.

- [Ben] Con occhi da cerbiatto. - E la frangetta.

- Con la frangetta qui. - Sì. Vi va una birra?

- [Franck] A me sì. - A me no.

Un succo di mela.

- Oh, hai perso il ciuccio. - Grazie.

Hai perso il ciuccio.

[vocio e risate di bambini]

A me sembra un ragionamento parecchio stupido.

[Manon ride] Non si possono affermare certe cose.

Che cosa vuoi che ti dica? Allora sarò stupido. No?

Sai che significa perdere tuo padre a otto anni?

E la tua vita si limita a questo?

Non costruirai niente per la paura di chissà cosa? Mi pare…

È triste, no?

Vuoi finire come quelli del gruppo che vanno in palestra alle 23,

perché non li aspetta nessuno? Vuoi ciò?

Ma perché nessuno? E poi nemmeno lei vuole figli.

Perché mi torchiate? Siete voi due i conigli, mica tutti gli altri.

E poi tu e Léo sareste due genitori stupendi.

- Oh, ma smettila! - [Manon] Che sdolcinata! [ride]

- Comunque ha ragione, amico. - Ti ci metti anche tu?

Non si può fare quello che facciamo senza una base solida. È impossibile.

Non puoi entrare in azione senza una famiglia che ti aspetta,

se non sei focalizzato.

Se… Se non hai preoccupazioni, cosa… Cosa diventi? Un esaltato.

Diventi un pericolo per te e il resto del gruppo.

Ti indebolisce? No, ti rende più forte.

Non hai idea della forza che ti dà.

Al mattino è quello che…

E quindi? Vuoi lasciare soli i tuoi figli?

[Nico] E tu vuoi vivere con la paura? Ti aiuta!

- Non mi va di seccarti, ma credimi… - No, non mi stai seccando.

Lo sai, è importante. Senza Manon e i bimbi io non sarei qui.

- Anche se rompono i coglioni. - [Manon ride]

- Idiota! - [Franck] Hai rovinato tutto.

- Ti pareva. Era un discorso perfetto! - Scherzo.

[Manon] Sì, sì…

9 ANNI DOPO

- Allora, Nico, dove vai in vacanza? - Non te lo dico, vacanza in famiglia.

- Beh, manda la posizione della casa. - No!

- Dove, Thailandia? - [Nico] Non dico niente.

Ha paura che ci presentiamo là.

No, non ho paura, voglio stare tranquillo.

- [suoneria] - Sì, pronto?

[Léo] Pronto? Quindi?

Quando rientrate?

Abbiamo finito un addestramento, stiamo tornando a Versailles.

Mancheranno cinque minuti. Tutto bene?

A meraviglia.

- Però volevo dirti che… - Non chiudere, ho un'altra chiamata.

Aspetta. Comunque sto arrivando. Ok? A tra poco.

- Sì, Éric? - Ciao, Franck? Sono al lavoro… in hotel.

Ho sentito sparare in camera all'ultimo piano.

- Oh. Avete chiamato la polizia? - Non lo so. È successo ora.

Ho chiamato subito te.

Ehm… Faccio una telefonata e vedo se possiamo intervenire, però…

Anzi, tanto siamo vicino, facciamo un salto. Ok?

- Che non salga nessuno. - Va bene.

Arriviamo. A fra poco.

Chi era?

Un amico del Trianon, hanno sparato in una camera.

Ragazzi, deviazione al Trianon per una sparatoria. Seguiteci.

- A tra poco. - [Ben] Forza, si riparte.

[sirene]

[le sirene si spengono]

[Franck] Sì, Generale, siamo arrivati sul posto. Saremo operativi fra 5 minuti.

Bene. Chiaro.

Nico, Ben, pistole in porto occulto, chiediamo informazioni.

Ragazzi, equipaggiatevi.

Non interverremo subito, aspetteremo i rinforzi.

- [uomo 1] Va bene. - [uomo 2] Ok.

[Franck] Torno subito.

[Éric] Franck.

- Tutto bene? - Sì. Grazie di essere qui.

- C'è il direttore? - Alla reception.

Bene.

- [Franck] Buonasera. - Sono il direttore.

[Franck] Mi spiega?

Qualche cliente ha sentito colpi d'arma da fuoco,

abbiamo chiamato la polizia e…

[Franck] Nico, le scale.

[Nico] Signori! Signori, per favore.

- [spari] - [grida]

[grida]

[musica strumentale d'azione cupa]

[taglio di coltello]

- [Franck] Lasciala! - [piagnucola]

[Ben geme]

[donna continua a piagnucolare]

[donna grida]

[piagnucola]

[Franck] In piedi. Venga.

Pensate a loro. Pensate a loro.

[gendarme] È urgente! Chiamate un medico! Due uomini a terra!

Ripeto: due uomini a terra! Chiamate un medico!

[zampillio di sangue]

[Ben geme]

[Franck] Respira. Respira.

Nico.

Nico!

Forza. Respira, Nico.

- Respira. - [respira a fatica]

[musica di archi struggente]

[Franck] Cazzo.

Nico!

Cazzo!

[espira]

[espira] Cazzo.

Cazzo.

Cazzo, Nico.

[musica di archi struggente continua]

Scusa se ti rompo le palle, però… devi darmi pistola e felpa.

[uomo] Grazie. Andiamo.

Forza. Andiamo.

Come va?

Va.

Per quanto ti hanno tenuto in custodia?

Ventiquattr'ore.

- Avevo detto di non intervenire. - Non siamo intervenuti.

Volevo informazioni e quelli sono scesi nella hall.

Non avresti dovuto esserci.

Se non foste stati là, sarebbero usciti indisturbati.

La mia missione era fingere di non vederli?

No. Franck. La tua missione era obbedirmi.

Hai voluto fare da solo e il risultato è che ci hai messo nella merda.

Hai fatto entrare due uomini sotto la tua responsabilità

in un luogo sensibile senza protezione. È totalmente irresponsabile.

Non potevo immaginare cosa sarebbe accaduto.

[colpisce tavolo] Ti insegniamo da dieci anni a prevedere gli eventi!

[generale colpisce il tavolo, sbuffa]

Conosco il rapporto che avevi con Nico.

È una perdita immensa per tutti.

Non avrei mai immaginato di dover fare una cosa simile.

Ma non ho scelta, Franck.

Devo chiederti di lasciare il gruppo.

Hai tradito la mia fiducia.

E tu sai bene che la fiducia è il cemento alla base di questa unità.

Riguardo a Ben, ci tengo a dire che non c'entra niente.

E che mi assumo la responsabilità.

Non ho mai pensato di licenziare Benjamin.

[musica strumentale triste]

[musica si fa solenne e triste]

[musica strumentale solenne e triste continua]

[Manon tira su col naso]

- [Manon sospira] - [Franck piange sommessamente]

Perdonami.

È tutta colpa mia.

[singhiozza]

[musica strumentale solenne e triste continua]

[bambino dall'appartamento di destra] Vattene!

[bambino 2] Non ti sopporto più!

- Perché mi fai sempre male? Ti odio! - [bambino 1] Mi fai incazzare.

- [bambino 1] Lasciatemi in pace! - [bambino 2] Mamma, per favore!

[bambino 2 piange in lontananza]

[respira tremante]

[Léo] Vuoi una mano?

[singhiozza]

[sospira] Vado a fare un giro. Ho bisogno di uscire.

[musica strumentale solenne e triste continua]

[singhiozza]

[Manon tira su col naso]

Oh, cazzo!

[Manon] Nico, sei stato un padre magnifico.

Un marito meraviglioso.

Te ne sei andato in fretta, troppo presto.

Ma te ne sei andato da eroe.

Il tuo coraggio, la tua lealtà e la tua gentilezza

sono i valori che avresti voluto che ricordassimo di te.

Sicuramente senza piangere.

Quindi, per te,

troveremo la forza per andare avanti.

Custodendo il meglio di te in noi.

Grazie.

Sai che si fa? Se ti va di parlare, lo dici a tua madre e mi chiama.

- E parliamo. D'accordo? - D'accordo.

Coraggio.

[dialogo inudibile]

[Franck] Non capisco. È sempre stato il tuo sogno.

Non hai mai detto che volevi lasciare il gruppo.

- Non ha a che fare con te. - E con cosa ha a che fare?

Con noi.

Che vuol dire "noi"?

[sospira]

Noi.

La vita che condividiamo.

Quello che possiamo costruire insieme.

Potrebbe essere un segno.

Che segno? Io non voglio costruire un bel niente.

Vuoi che ci troviamo un lavoretto di merda

per vivere una vita di merda

in una villetta che finiremo di pagare poco prima di crepare?

Non volevamo questo, Léo.

Non lo volevamo. Mi dispiace.

[chiusura di porta]

Erano circa le 20, quando l'unità GIGN è arrivata sul luogo

e ha visto scendere i due individui nella hall. Stavano per uscire.

Lo scontro a fuoco ha causato la morte dei due rapinatori,

ma soprattutto la morte di un membro del GIGN in procinto di intervenire.

Dobbiamo dedurre che i due ladri, già ben noti alla polizia,

siano stati colti in flagrante?

Siamo ancora in attesa del…

[sospira]

Che assurdità, eh?

Vogliono farci credere che erano ladri?

Ladri che sparano e combattono così?

Qualcosa non torna, non trovi?

Cosa dicono del ginocchio?

- Niente di buono. - Niente di buono?

Non posso restare.

È uno scherzo.

Dalla risonanza, parlano di danni permanenti e…

non posso più sforzarlo.

Mi hanno offerto un lavoro in amministrazione,

ma se devo stare tutto il giorno tra le carte, è meglio andarmene.

- Ben, mi spiace. È colpa… - Franck.

Voglio che io e te ci chiariamo.

Non parlarmi mai più di responsabilità.

Se avessi pensato che era una stronzata entrare nell'albergo, l'avrei detto.

Facevamo il nostro dovere. Punto e basta.

[musica strumentale speranzosa]

[melodia di fiati nostalgica]

- [chiacchiericcio] - Prego.

- Grazie. - Grazie.

[Léo] Sono incinta.

Però io…

pensavo che non volessi.

Beh, sì, lo pensavo anch'io.

Però…

io voglio questo bambino.

[ride sommessamente]

[ride]

[Léo] Mi scusi due minuti?

[musica di pianoforte malinconica]

Sì, in effetti non c'è l'ascensore,

però il vantaggio di essere all'ultimo piano

è che c'è una luce naturale stupenda.

[agente] Che cosa ne pensate?

Io penso che vada bene.

[lieve tonfo di scatoloni]

[melodia di fiati nostalgica continua]

SQUADRA TATTICA GENDARMERIA NAZIONALE

[musica strumentale risoluta incalzante]

ISTITUTO DI SCIENZE FORENSI GENDARMERIA NAZIONALE

Dentro c'è l'omerale. Questo è il referto delle analisi.

- Ok, grazie mille. - Di niente.

Ma non dire che ti sei rivolto a noi. È una storia che porta guai.

D'accordo. Grazie.

Salim Lakdaoui. Era membro delle Forze Speciali.

Lavorava per la DGSI.

Andava di ministero in ministero, prestava servizi.

Inutile dire che i due morti nella stanza non erano turisti.

- Merda, la faccenda è seria. - Sì, pare di sì.

Se vuoi un consiglio, stanne alla larga.

[musica di pianoforte rassegnata]

[chiacchiericcio]

- [campanello] - Ragazzi, sss! Sss!

[Franck] Sss, sss!

- [risatine] - Sss!

[sussurra] Siete pronti?

[apertura di porta]

Tieni gli occhi chiusi, stretti stretti, Lulu.

[invitati] Sorpresa!

- Buon compleanno, piccolo. [baci] - [invitata] Auguri!

- [Franck] Buon compleanno. - Tanti auguri, amore mio.

- [Franck] Tutto bene? - Sì.

- Come va? - Sei un incanto!

- Sei magnifica. - Grazie.

[Léo la bacia]

- Allora? Tutto bene? - Sì.

[Manon] Franck e Léo mi hanno aiutato.

- Vai, amore. - [bambini esultano]

- Ancora. - [Franck] Forte.

- [invitati] Dai! Sì! - [Manon] Di più.

- [Franck] Continua, Lulu, rompilo! Così! - Ancora!

[ride] Bravo!

- [bambina] Sì, Lulu! - [Franck] Sono mie!

- Via, via, ci sono prima io! - [bambini schiamazzano]

[Manon] Poi ci penso io.

- [bambino] Ma così cado. - [donna] Tocca a te!

Piede sinistro sul giallo. Sul giallo.

Insieme a me. Il giallo è qui. Vieni. Mano destra sul rosso. Destra sul rosso.

- Sembra felice, no? - Sì, è entusiasta.

[acciottolio di piatto]

- Stai bene? - Mmh? Sto bene.

Dipende dai giorni.

È con Antoine che è complicato.

Lucien piange tanto, però…

Il mio pensiero è Antoine.

Non parla, non esplicita niente.

Vedo che è arrabbiato, ma non vuole parlare con me.

Oggi nemmeno voleva venire.

[Franck] Perché?

Non voleva vederti.

[musica strumentale triste]

Ah, sei qua.

Ti cercavo.

- Stai bene? - [annuisce]

[inspira] Antoine.

Te lo volevo dire già da diverso tempo. Sai…

Volevo parlarti, ma non sapevo come farlo…

Né quando farlo.

So che ce l'hai con me.

E ne hai tutte le ragioni.

Ce l'ho con me anch'io.

[musica strumentale triste continua]

Se io non avessi deciso di entrare in quell'hotel… [inspira]

[espira] …non sarebbe mai successo niente.

[con voce rotta] Ma voglio dirti che è qualcosa che mi logora.

Ci penso tutti i giorni.

Tutte le notti.

E che me ne frega?

Non m'interessa di te.

Scusa. Non volevo certo parlare di me.

Vorrei poterti aiutare.

Me ne frego del tuo aiuto.

Pare che tu sappia cose sulla morte di papà. È vero?

Ho sentito mamma che parlava con qualcuno.

E poi dici che vuoi aiutarmi?

Beh, comincia a parlare e a dire a tutti quello che sai.

[apertura di porta]

[sospira]

- [donna] Buongiorno. - Buongiorno.

Chiedo scusa. Mi sono persa. È una zona che non conosco.

- Volevo vederla in un posto tranquillo. - Beh, qui non ci disturberà nessuno.

Cominciamo?

Le dispiacerebbe mostrarmelo?

- Non ha cominciato a registrare? - No, guardi, lo spengo proprio.

- [Franck] Grazie. - Fatto. Dica pure.

Quello che voglio è avere solo un primo incontro.

[esita]

Per valutare i rischi che potrebbe comportare a me

e a chi ho vicino.

Se dovessi rivelare questioni importanti.

Vorrei innanzitutto sapere se può garantire

che il mio nome non sarà mai divulgato.

E vorrei sapere se può controllare la sua redazione.

Le dico che i giornalisti non sono obbligati a rivelare le fonti.

- Beh, non sono obbligati, ma lo fanno. - Noi non lo faremo.

Menzionava l'evento del Trianon Palace. Dunque come è coinvolto lei?

Io ero lì. Facevo parte del gruppo tattico.

Era fuori?

No. Dentro.

[musica strumentale intrigante]

Sig.ra Ministro,

le presento il signor Lefebvre della DGSI.

- [Lefebvre] Sig.ra Ministro. - Buongiorno. Si accomodi.

Vi ascolto.

Le farò un sunto della vicenda, Ministro.

[musica si intensifica]

Sette mesi fa, il colonnello John Brennan,

ex esponente dei Navy SEAL e membro della CIA,

è venuto qui con la guardia del corpo

per negoziare un accordo di armamenti con l'Australia.

[musica strumentale intrigante continua]

Il giorno dell'incontro, per iniziativa della DGSI

e su ordine del signor Lefebvre qui presente,

due uomini, che lavoravano per la DGSI, avrebbero dovuto recuperare il dossier.

Ma come sa, le cose… non sono andate come previsto.

[in inglese] Cazzo, il telefono. Andiamo a prenderlo. Maledizione.

[musica si intensifica]

[otturatore]

[apertura di porta nell'altra stanza]

[musica strumentale tesa in crescendo]

[sparo silenziato]

[spari silenziati]

Poi ha avuto luogo lo sfortunato intervento del GIGN

che ci ha costretto ad occultare l'identità delle due vittime.

Si pensava di aver arginato la cosa, però…

siamo a conoscenza di una nuova questione

che può rivelarsi a dir poco compromettente.

Abbiamo appreso da un agente sotto copertura come giornalista,

che Franck Lazarev, l'ex membro del GIGN che ha ucciso uno degli uomini nell'hotel,

ha contattato una giornalista per dirle

che ha la prova dell'identità dei nostri uomini.

Quale prova?

Sangue. Sul suo omerale.

Parliamo di DNA e… è incontrovertibile.

Se la CIA sapesse dell'accaduto, sarebbe una catastrofe diplomatica.

Non possiamo permettere che la vicenda diventi di dominio pubblico.

Conosce il suo lavoro.

Usi i metodi che vuole, ma mi recuperi la prova.

E… quando sarà recuperata, che ne faremo di lui?

[musica strumentale enigmatica]

[vocio di bambini]

[bambina] Vieni. Lì.

Era lì, ma non c'è più.

Qui? Era qui?

[bambina] Sì.

- Dopo vieni sulla balena? - Certo, amore.

[donna] Prima facciamo merenda.

[musica si intensifica]

FASCICOLO IDENTIFICATIVO

[Franck, gridando] No!

No! [grida]

[fischio riverberato]

[chiusura di portellone]

[aggressore capo] Stai bene? Hai dormito bene?

Ricordi la storia che ti ho raccontato, vero? Guarda.

[sbuffa dal naso]

Hai quattro ore, non un minuto di più, per portarmi l'omerale.

Se non lo consegni entro le 14,

le faccio un buco in testa e la seppellisco sotto la calce.

Non la toccare! Non la toccare, hai capito?

- Va bene, te lo porto. - Ok.

Ti forniremo un telefono

sul quale ci saranno le istruzioni per trovarci.

Oh, a proposito, ti sconsiglio di andare alla polizia.

Sei ricercato adesso.

Stanislas Bouckaert è stato trovato morto con tre proiettili nel corpo.

Sull'arma c'erano le tue impronte.

Tutti ti hanno visto inseguirlo a rue du Sacré-Cœur.

E, a quanto pare,

hai lasciato il luogo in cui lavoravi in maniera strana e precipitosa.

È tutto chiaro?

[sgassata, sgommata]

[musica strumentale d'azione incalzante]

[brusio]

[respira affannato]

[musica si fa tesa]

[musica si fa tesa e incalzante]

[brusio alla radio della polizia]

[sirena]

[sirena si allontana]

[musica sfuma]

- [chiacchiericcio] - [bip di radio]

- [agente 1] Ho dimenticato la valigetta. - [agente 2] Dove?

- In bagno. - [apertura di porta]

[agente 1] Ragazzi!

[agente 2] Vedo il sospettato. Sta uscendo sul tetto!

[agente 3] Voi, dall'altra parte!

[musica di percussioni incalzante]

[agente 4] Fermo!

- [accenti di archi tesi] - [sirene in avvicinamento]

[agente 4] Ehi! Non ti muovere!

Sta venendo verso di te.

[musica di percussioni e archi incalzante continua]

Fermo!

Fermo!

A terra!

Fermo!

[agente 4] Non muoverti!

Sta scendendo! Presto!

- Forza, muoviamoci! - [agente 5] È sceso!

[agente 4] Dai! Di sotto! Fate presto!

[agente 6] Ci pensiamo noi!

[musica si fa meno intensa]

[Ben] Su, ancora!

Fa' meno il furbetto, chiaro? Forza. In guardia. Serio.

- Sì, così. Va bene. - Ben?

Oh.

- Mehdi, li guardi due minuti? - [Mehdi] Non preoccuparti, ci penso io.

- Arrivo, ragazzi. - [Mehdi] Tranquillo!

Come fai con la polizia addosso e senza chiave?

Non lo so, devo guadagnare tempo.

E devo prendere Léo.

Capisco benissimo se non vuoi entrarci.

Scrivigli che stai arrivando e hai quello che vogliono.

[musica strumentale ricca di suspense]

Hanno inviato una posizione.

È nel bosco di Rambouillet. Ho meno di un'ora e mezza.

[apertura di porta]

- Andrà bene? - Sì, uno qualunque, che importa?

[geme]

- [Ben] Tieni. - Grazie.

[musica si fa risoluta e incalzante]

[musica si intensifica]

[musica sfuma]

[cinguettio e starnazzare di uccelli]

[veicolo in avvicinamento]

[aggressore capo] Il mio telefono.

E l'omerale?

Fammi vedere mia moglie.

Andiamo, forza.

[musica strumentale ricca di suspense]

Stai bene? Stai bene?

Nella sella della moto.

- [bip di radio] - Guarda nella sella della moto.

Stai bene?

Va bene, chiudiamola qui.

Lasceremo un messaggio a tutti i tuoi contatti,

perché comprendano il tuo gesto.

"Io non voglio questa vita.

Non voglio questo bambino."

[respira tremante]

"Perdonatemi,

Franck."

[accento sonoro teso]

INFORMAZIONI TERRITORIALI

Il telefono di Lazarev è acceso. È nel bosco di Rambouillet.

Ok, riferisco.

[musica strumentale cupa]

[Léo respira tremante]

[Franck] Aspetta.

[aggressore 1] Vuoi farlo tu?

[scricchiolio legnoso]

[aggressore 1] Vado a vedere.

[musica strumentale tesa]

[ansima e sussulta]

[aggressore 2] Che cos'era?

[sussurra] Stai bene?

[aggressore capo] È fatta.

[annuisce] D'accordo.

Anche a lei. Sì.

[sparo echeggia]

La richiamo.

[musica strumentale misteriosa incalzante]

- [bip di radio] - Che cos'era?

Che cos'era? Parla!

Perché quel terzo colpo? Chi ha sparato?

Andate!

[carica arma]

[versi di sforzo]

[chiusura di due portiere, avvio di motore]

In macchina!

Cazzo.

Vai!

- [Franck] Stai bene? - Sì.

- [Franck] Si avvicinano! - [Ben] Reggetevi.

[accelerazione]

[Léo sussulta]

Cazzo.

[Ben] Attenti!

[sgommata]

- [spari] - [Franck] Sta' giù!

[Ben] Restate così!

[sparo]

- [sparo] - [sgommata]

[musica strumentale d'azione]

- Tutto ok? - [Franck] Sì!

[Ben] Spara!

[spari di arma automatica]

[sgommata]

[clacson]

- Merda, Léo. - [Ben] Che c'è?

È ferita.

- Dove? - Hai la cintura?

- [Ben] Sì. - Dammela.

[musica strumentale d'azione continua]

Tieni.

Alza il braccio.

[Léo geme]

- Vai, stringi. - [geme]

- Stringi. - [geme]

- [respira affannata] - [zampillio]

[Franck] Oh, cazzo.

Porca puttana.

- Non voglio perderlo. - Non lo perdi. Ascolta.

- Non voglio. - Léo. Non lo perdiamo. Chiaro?

- [Léo geme forte] - Léo, devi andare all'ospedale.

Vogliono me. Sii forte, resisti.

Ben, portala al Mignot. Ci vediamo lì. Rallenta.

- Che fai, Franck? [gridando] No! - [Franck] Rallenta.

[musica termina]

[sgommata]

[stridio di pneumatici]

- [bip di radio] - Faccio io, vai!

[spari]

[rombo di moto]

Merda!

- [bip di radio] - [agente] Uomo a terra. Uomo a terra.

[spari di pistola]

[musica strumentale d'azione]

[radio] Ripeti la posizione. Ripeti la vostra posizione.

[mette in moto e sgasa]

[grida]

- Léo. - [respira a fatica]

Stai bene?

- [Léo geme] - Finalmente arriva, eh?

Comunque non avete scelta. Ti porto io all'ospedale!

- Sarò il padrino. - [grida]

Oh! Non farmi così!

[Ben] Dai, tieni duro. Tieni duro, ci siamo.

- [sgommate] - [clacson]

[musica strumentale d'azione continua]

[sirena]

GENDARMERIA

- [bip di radio] - [gendarme] Vedo il sospettato.

Bosco, settore tre. Ripeto: bosco, settore tre.

Rinforzi in arrivo.

[Franck respira affannato]

[sirena]

[sirena sempre più lontana]

Sì, voi dove siete?

[sirena]

[sirena]

[sirena]

[canta] ♪ Mi prendo il tempo Il tempo che… ♪

♪ Mi dà piacer… ♪

♪ Mi dà piacer. Sì! ♪

- [fischietta] - [sirene]

[musica strumentale d'azione continua]

- [rombo di motore] - [gendarme 1] Fermo!

[musica si fa epica e serena]

[musica strumentale d'azione]

Léo, non mollare.

Mi senti?

[Ben] Oh, parlo con te.

Resta con me, ok?

[sgommate]

[aggressore capo] Vai!

[Ben] Léo, stai bene?

Parlo con te!

Léo?

[squillo di telefono]

[Franck] Ben!

- Dove sei? - Arrivo.

Come sta Léo?

Ben, come sta Léo?

Non riesco a tenerla sveglia.

Passamela.

Léo? Léo, è Franck.

- Mi sente? - Sì, parla, ti sente.

Léo.

Tieni duro, amore mio.

Ti prego, sii forte.

Ti amo. Avremo quel bambino. Mi senti?

È nostro figlio, non gli succederà niente.

Mi senti?

Léo?

Léo?

- Ben, cosa succede? - Franck.

Ha perso conoscenza.

Sbrigati, Ben, ti supplico.

Fa' più in fretta che puoi.

Ci sto provando.

[musica di archi cupa]

[squillo di telefono]

- [musica sfuma] - Sì, pronto?

Molto bene.

La tengo aggiornato.

Andiamo.

[musica strumentale d'azione]

- [Franck] Ben, dove sei? - Sulla D7, quasi a Versailles.

- Taglia nella reggia, dentro il parco. - Ok.

[sgommata]

[musica si fa sempre più incalzante]

[turista] Attenti!

[musica aggiunge archi epici]

[turisti gridano]

[sirene]

[donna] Ma cos'è?

[musica strumentale d'azione epica si intensifica]

[turisti gridano]

[grida]

[clacson]

PRONTO SOCCORSO OSTETRICIA

[radio] Sono all'ospedale di Mignot.

Al pronto soccorso dell'ospedale di Mignot.

Ricevuto. Due minuti.

[musica d'azione epica continua]

[grida]

[aggressore capo fa versi di sforzo]

[sirene in avvicinamento]

[uomo echeggia] Franck!

Franck! Fermo!

Fermo, Franck!

[respira affannato]

[agente] Basta, è finita.

Mani in alto.

In piedi.

- [musica strumentale cupa] - [rombo ritmato di elicottero]

[agente] Avvicinati.

Forza, vieni, amico mio.

Franck.

Cazzo, Franck non fare l'idiota.

[musica di archi lenta epica]

Arrivo subito.

Resisti, Léo.

Ci siamo, resisti.

Andrà bene.

[agente] Ben. Ben. Un medico! Un medico!

- [agente 2] È vivo. Ce la fai. - [agente 1] Forza.

Per favore!

Per favore!

C'è qualcuno?

- Calma! Che c'è? Non può urlare così. - Mia moglie.

Le hanno sparato alla spalla. È all'ottavo mese.

- Ha rotto le acque, ha perso sangue. - Pensiamo noi a lei. In sala operatoria.

[medico] No, resti qui, ce ne occupiamo noi.

Signora, mi sente?

Andiamo alla due.

[generale] Franck!

[passi si avvicinano]

Franck, adesso è finita.

Dai.

Ti prego, vieni.

[musica di archi si fa malinconica]

Vieni con noi.

Avanti.

Coraggio.

[musica sfuma]

- [apertura di cella di prigione] - [uomo] Oh!

[detenuti schiamazzano]

- [chiusura di porta] - Guarda chi c'è!

[sbuffa]

Ma ciao! Oh!

[musica di archi speranzosa]

[Léo] Ciao. Chi è?

È papà.

- Ciao. - È il tuo papà.

È mia figlia.

È mia figlia.

[neonata fa versetti]

[musica di pianoforte speranzosa incalzante sovrasta rumori]

TRIBUNALE DI PARIGI

Questo è l'omerale, su cui ci sono le macchie di sangue.

E nella busta, trova i risultati delle analisi.

[musica strumentale speranzosa sovrasta dialoghi]

[Léo] Poi al resto, penserà chi siede nelle alte sfere,

però tu dovresti essere a posto.

Grazie.

[TV] Gli sviluppi dell'inchiesta del Trianon Palace

sono legati al recente rinvenimento di nuove prove.

Le indagini cambiano rotta e si vocifera di un affare di Stato.

Il giudice scagionerà Franck Lazarev,

accusato dell'omicidio di Stanislas Bouckaert,

poiché innocente.

[musica sfuma]

[musica di archi malinconica]

ISTITUTO PENITENZIARIO PARIS LA SANTÉ

[musica strumentale serena]

[musica sfuma]

[musica synth-pop serena]

[neonata piagnucola]

[musica sfuma]

[musica romantica di vocalizzi eterei]

[musica sfuma]

[musica strumentale romantica]

[suona "Au Paradis" di Silmarils]

Sottotitoli: Sara Raffo

[canzone termina]

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