All language subtitles for La disubbidienza (1981)

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Compagni, consegniamo le armi.

Vi sono qui anche i piccoli eroi, ragazzi di 14 anni,

che non hanno esitato ad arrischiare la vita.

Le forze aliati hanno oggi l'onore di consegnare il diploma Alexander

a quanti hanno fatto parte delle brigate di combattimento.

Luca Manzi, brigato Carivaldi.

Luca, sono fiero di te. Grazie.

Siamo orgogliosi di te.

Grazie.

Buon saluto.

Ciao.

Ragazzi, a posto.

Seduti, seduti.

Bene, posto bene. Vedo che ci siamo tutti.

Anche le ragazze adesso.

Democrazia.

Adesso che la guerra è finita, si torna alla normalità.

Il che significa che non voglio sentire discorsi politici in classe.

La politica è una cosa, lo studio un'altra.

Ve lo ripeto adesso all'inizio dell'anno.

La politica è quella cosa con la quale o senza la quale

tutto rimane tale e quale.

Allora, per entrare in media stress,

oggi vorrei senti...

Cosa c'è?

Cosa c'è Manzi?

Niente.

E allora se non c'è niente si sieda, no?

Ha sentito? Si sieda oppure parli.

Non ho niente da dire.

Bene.

Ecco.

Allora oggi possiamo sentire...

Dunque possiamo ascoltare...

Può venire...

Manzi,

visto che lei ci teneva tanto a stare in piedi, si accomodi.

Venga a leggere il De Bello Galico, su.

Dall'inizio, coraggio.

Silenzio.

Avanti, legga chiaro e scandito.

Vuol leggere o non vuol leggere?

Naviglio d'acciaio, diritto, veloce, guizzante,

bello come un'arma nuda.

Ma come si permette lei?

Ho detto perché mi fai schifo.

Silenzio e non ridete,

se no vi faccio spegnere tutti, da tutte le scuole.

Eccoti, cacciato dalla scuola, mascalzone.

Mentre io cerco di laurearmi alla mia età.

Perché un titolo è tutto oggi.

Avanti, capito?

Ma cosa credi, eh?

Per fare i buoni affari bisogna essere istruiti,

conoscere le lingue, questo è il momento buono,

ce la ricordi?

E' il momento buono.

E' il momento buono.

E' il momento buono.

E' il momento buono.

Parla tutti nelle lingue, è il momento buono.

I danni di guerra, i soldi appalati!

La tua ricostruzione?

I danni di guerra?

I soldi appalati?

A...

...a spavculo!

Fa' il culo !

Sei matto ? Vuoi che saltiamo in aria ? Spegni quella sigaretta !

Insomma, perché hai quel muso ?

Mio padre m'ha fregato. Adesso il partigione è diventato lui.

Ma che conti di fare ?

Non lo so, sono stupido.

Tutto è rimasto uguale e noi dicevamo che sarebbe cambiato il mondo.

E perché ? Non è cambiato il mondo ?

Guardati in giro. Guarda che cosa hanno portato gli americani.

Sono fantastici.

Luca.

Scusa.

Scusa.

Scusa.

Scusa.

Guarda che cosa hanno portato gli americani. Sono fantastici.

Luca.

Ma lo sai che in ogni casa hanno il frigorifero ? E anche la televisione.

Chiunque può diventare milionario. Anche un lustra scattico.

L'America è un paese che arricchisce. Arricchisce davvero.

Ah, bravo.

E così abbiamo fatto la guerra per arricchirci.

Come mio padre, non è vero ?

Ma che cazzo dici, Tonino ?

Hey, I'm hungry. You wanna go eat ?

Five minutes.

Questa è Lucy, è un sergente.

Non ti fa ridere. Faccio l'amore con un sergente.

E me la sposo, posso prendere la cittadinanza americana e partire con lei.

E tutto quello che dovevamo fare qui non te ne importa più niente.

Noi abbiamo fatto la nostra parte. Ci pensino gli altri.

Hai l'occhio.

Ordine della prefettura. Ultimo avviso.

Sanzioni gravi sono previste per chi non consegna le armi.

Consegnate le armi.

Ordine della prefettura. Ultimo avviso.

Alpio !

Alpio !

No, dai.

Alpio !

Alpio !

Luca !

E per fretta, sei venuto a salutare ?

Ma perché parli ?

Senti, così senza dici niente, nemmeno a Tonino.

Cosa vuoi ? È successo tutto all'improvviso.

E dove vai ?

Mi trasferisco a Roma e lavoro qui.

Perché ?

Dovevo forse chiedere il permesso a voi.

Potevi almeno informarci di questa tua decisione.

Senti, Luca, tal partito mi ha detto.

Vieni a Roma a lavorare.

Io vado a Roma e non discuto.

Dicevi che sarebbe cambiato tutto.

Invece è rimasto tutto come prima.

Ma cosa dici ?

Noi abbiamo vinto la guerra.

C'è la democrazia adesso. Bisogna pensare a ricostruire.

Ma che ricostruire ? Fare i soldi a Palate ?

Parli come mio padre !

Non fare il bambino.

Ma cosa credi ? Ogni uomo deve tornare al suo posto.

Gli operai sono tornati alla guerra.

Tu andrai a scuola ?

Torno a scuola.

Che c'è da fare a scuola ?

Ci sono gli stessi professori di prima.

E mi insegnano le stesse cose che mi insegnavano durante il fascismo.

Tali e quali.

Luca, abbiamo bisogno di gioventù preparata.

Tu devi studiare.

Devi laurearti.

Fra pochi anni potrai venire a Roma.

E magari entrerai nel partito e lavorerai con me.

Basta.

Basta.

No, Al.

È stato il periodo più bello della mia vita.

Non voglio dimenticarlo.

Siete voi che volete dimenticare perché siete cambiati.

Tonino, tu, tutti.

Io non ho fatto la guerra per restare come prima.

Lo vuoi capire ?

Sì, Luca.

Lo capisco solo adesso.

Perché la guerra è sempre stata un gioco.

È vero.

Anche ammazzare è un gioco.

E questa, cosa ti sembra ? Un giocattolo, forse ?

Una pistola.

La vai a riconsegnare immediatamente.

È un ordine.

Chiaro ?

Sì.

Mettigli delle borse di ghiaccio sulla testa.

Va bene.

Delira un po', ma è normale.

Succede con la polmonite.

Tranquillizzati pure, è il peggio passato.

Andiamo, qui diamo solo fastidio.

Allora, Dario, che mi dici ?

È giovane, se l'accaverà.

Tra qualche giorno dovrebbe stare meglio.

Che sollievo.

È un'angoscia stare qui senza poter fare niente.

Vieni, fermati un momento con noi.

Sai che non ci vediamo.

È stupido, ma mi sento male alla sola vista di una siringa.

No, sei la sola.

Ma ora puoi stare tranquillo.

Angela è un'ottima infermiera e sa quello che deve fare.

Già, ti ringrazio molto.

Lo so, non sono la migliore delle madri, ma...

Ma che ci vuoi fare ?

Nella vita si deve purtroppo scegliere.

Io ho scelto di cantare.

Forse se non ci fosse stata questa maledetta guerra,

sarei diventata una grande vedetta.

E ora come ti va ?

Ho un po' di mal di gola.

Fammi vedere.

Canta su.

Dai, canta !

Solo un arrossamento.

La guerra ha fatto bene.

Vi siete arricchiti, non è niente.

In quanto a te, con la scusa che tuo figlio è stato partigiano,

ne sei uscito pulito.

Beh, insomma...

Io sono ancora sotto inchiesta.

Solo perché ero medico dei fascisti.

Mi fanno ridere.

Eravamo tutti fascisti.

E adesso invece non ce n'è più uno.

Fascisti ? Piano !

Cattolici !

Il problema è uno solo oggi.

Dobbiamo difenderci dai rossi.

Solo la monarchia può difenderci.

Bisogna impedire a tutti i costi che facciano la Repubblica.

Dario, resti a cena con noi ?

Vediamo un po'.

Cosa si mangia ?

Non lo so.

Hai cucinato tu ?

No.

Allora resto.

Signorina, il caffè.

Grazie.

Buongiorno, Luca.

Buongiorno.

Sei meglio oggi ?

Beh, che hai sognato stanotte ?

Ho sognato che i miei amici corvi ti strappavano gli occhi.

Con te non si sa mai se parli sul serio o scherzi.

Su, prendi le pillole.

E mangia, che sei debole.

Buongiorno.

Buongiorno.

Ciao, bello.

Come stai ?

Prendi le pillole.

E mangia, che sei debole.

Mangia, su.

Prima che arrivi qui.

Bravo.

E mangia.

Mangia, che è buono.

Che stai facendo ?

Perché sbrecchi il cibo ?

Pila a letto, che ti torna la febbre.

Perché ti comporti così ?

Ma sai che così non guarisci.

A te cosa importa ?

Ti si vede il seno.

Luca !

Piano, piano, attenti alle porte.

Hai visto Luca ?

No.

Luca !

Luca, dove sei ?

Non farmi disperare.

Stai lontana, lascia fare a me.

Ora possiamo tirare fuori tranquillamente Giulietta.

Tieni.

Non essere curiosa.

Ecco, scegli.

Scegli.

Scegli.

Ecco, scegli.

Questo mi andrà benissimo.

La preghiera ?

No, no, no !

Madonna, quanto mi costi.

All the way folks, I'm coming through.

Luca !

Dove si è cacciato ?

Scusi.

Sono un amico di Luca.

Devo partire.

Vorrei salutarlo.

No, no, no.

Venga in un altro momento.

Ma io me ne vado in America.

Forse non torno più.

Vattene in America.

Quello è il posto tuo.

Io, americano, non parlo.

Tu non capisci nemmeno.

La mia famiglia non è di Venezia.

È di Parma.

Che piacere averlo qui.

Finalmente ritorniamo alle feste di un sesso.

Accomodatevi.

Dario, tu però, mi avevi promesso ben altro.

Avevamo deciso di non parlarne più.

Ti ho sistemata qui.

Chiuso.

I'm very sorry.

Please, please.

Te ne vai così, Dario ?

Stai tranquillo, non si è rotto niente.

Oh, meno male.

Stasera mi occuperò del tuo caso.

Parlerò con lui.

Grazie.

Ti devo dire, però, che Luca mi preoccupa.

Io lo curo, ma lui non migliore.

Cosa vuoi dire ?

È semplice.

Ogni malato tende naturalmente alla guarigione.

Luca, al contrario, non vuol guarire.

Rifiuta la realtà.

Ha come un rigetto psicologico verso la vita.

Deve aver avuto una delusione.

E alla sua età è molto facile.

Vuoi dire che non ha niente ?

Che si finge malato.

In un certo senso, sì.

Grazie.

Mi stai prendendo in giro, eh ?

Mascazzone.

Signore.

Lo sai cosa ha detto il dottore ?

Cosa succede ?

Che non hai un bel niente !

Ma io ti ammazzo, sai ?

La prego, lo lasci.

Non faccia così.

Lo fai apposta, eh ?

Altro che medicina.

Le gnotte ti ci vogliono !

La faccio.

La faccio.

Altro che medicina.

Le gnotte ti ci vogliono !

Mascazzone.

Lo fai per non andare più a scuola !

Mi fai pena.

Cosa...

No, no, non ficchi, no !

Mi scusi.

Mi scusi.

Prego, se ne vada.

Luca, è malato.

Davvero.

Mi creda.

Ora canterò in onore dei nostri amici d'Oltre Atlantico.

Oh, fantastico !

Venite, venite a sentire.

Facciamo questo, ragazzi.

Questa è una canzone assolutamente nuova.

Ciao.

Ti ha fatto male ?

No.

Grazie.

Moonlight and you

What could be sweeter

Than moonlight and you

Whispering my name

When I feel to your touch

I can feel

Vieni !

This is not just moonlight madness

No, it's real

Bravo, bravo, molto bravo !

Bravi, bravi.

Come hai fatto a trovarti ?

Che importa ?

Vattene via.

Ti sei nascosta qui, eh ?

Non ti voglio più vedere.

Qui non c'è nessuno.

Vieni.

La guerra ci ha rubato gli anni migliori

e ora dobbiamo ricoperare, divertirci, amare.

Mi capisci ?

Oh, I get it.

Do you understand ?

Calm my sweet heart.

Non dire niente, oh sì, ti prego.

Baciami così sono tua.

Hey !

Senti comodi.

Hi, kid.

Stay well, okay ?

The best thing about war is to put your throat up.

You know Lily Marlene ?

Io non canto, mi capisco.

Sing us an Italian song, per favore.

I do everything you like, but I need a drink.

Would you like a whiskey ?

With water, thank you.

Ghiaccio ce n'è ?

No.

Vada subito a cercare, non che ci sia.

Si signora.

Esci subito da questa casa.

O chiamo aiuto.

Tu sei mia, hai capito ?

Batele.

Sai che non puoi fare a meno di me.

Al ladro !

Al ladro !

Al ladro !

Fila via.

Venga.

Venga tu, mia cara.

Non stupido.

Sono tardi.

Chi era quel tipo ?

È una storia lunga.

Una storia da ridere ?

No, rido perché è la prima volta che mi chiedi qualcosa di me.

Non ho niente di bello da raccontare.

La mia famiglia è morta sotto un bombardamento.

E poi...

E poi c'è stata la Repubblica di Sanolo.

E poi...

E poi...

E poi...

E poi...

E poi...

E poi...

E poi...

e dopo la Repubblica di Sanolo, non sapevo cosa fare.

Solo loro mi hanno aiutato.

Con loro ho imparato a curare i feriti.

Ero con i fascisti.

Dopo, mi hanno tagliato i capelli.

Ti ricordi, al Teatro ?

Certo.

Tu hai cercato di difendermi.

Sei stato l'unico.

L'ho conosciuto con te.

All'Oransio, lo pari.

Sei stato coraggioso, hai fatto i partigiani.

Così giovane.

C'erano tanti ragazzi anche da noi.

E tutti con la divisa, come questi qui.

Soltanto che questi hanno vinto.

E adesso festeggiano.

Lo sai, volevano mettermi in prigione.

Il tuo medico mi ha aiutato a nascondermi.

Per questo sono qui.

Dovevo dirtelo, Luca. Mi perdoni?

Hai fatto l'amore con lui?

Perché mi guardi così?

Hai fatto l'amore con lui.

Non siamo più amici?

Che emozione. Tornare da voi.

Siete il cuore. A volte impazzisce.

Grazie.

E Luca?

Cosa fa?

Sarà diventato un uomo ormai?

Di statura, ma non di cervello.

Mi dà dei gran problemi.

Come mai?

Non lo so.

Non lo so.

Non lo so.

Non lo so.

Non lo so.

Non lo so.

Mi dà dei gran problemi.

Come mai?

Non sta bene.

Eppure il dottore dice che non ha niente.

Le perisce, non ride mai.

Sarai innamorato?

Magari, ma non ci credo.

Forse ci vorrebbe una ragazza giusta.

Guardate, bambini!

La casa!

Ed ora un programma di musica leggera offerto dalla Carpano.

Carpano, l'aperitivo classico...

Luca!

Ciao.

Ciao.

Ora basta, bambini.

Non esagerate, vanti.

Ti senti che muscoli hai fatto?

Sei diventato come Maciste.

Vanti, vanti.

Giù.

Via dal letto.

Provatevi un rocco.

Ci sono i lavori a casa di tua zia.

E così io e i bambini siamo venuti a stare qui per qualche giorno.

Mi vuoi?

Sei contento?

Luca, che ti succede?

Che cosa mi convini, eh?

Luca è stato malato.

È ancora troppo debole.

E non si deve stancare.

Avanti, mangia.

Non ho fame, portami.

Se hai deciso di morire di fame, lo farei quando me ne sarò andata io.

Ti ricordi il gioco?

Un bocconcino per Edith, un altro per Edith.

D'accordo, lo faccio solo per te.

Bravo, spalanca questa boccaccia, devi riprendere le forze.

Avanti.

Adesso ti curo io.

Vedrai, in pochi giorni starai come un fasciato.

Aria, luce, muoversi.

Oh, Luca, come sono felice di rivederti.

Così felice di essere ancora con te.

Ti rendi conto che hai quasi un anno che non abito più da te?

La guerra è finita, il tempo vola.

Angela, alza, ti dobbiamo parlare.

Vieni.

Che vuoi?

Non ho niente da dirti.

Attenzione.

Attenzione, non buttare niente.

Ti decidi o devo fare uno scandalo?

Vuoi che tutti sappiano che sei mia moglie?

Il matrimonio di un giorno non è un matrimonio.

Tu farai quello che dico io, hai capito?

Lasciami, tu non sei niente per me.

Sono tuo marito.

Ti ricordi?

Una volta ti dissi che il mio guaio era che mi piacevano gli uomini e tu mi hai domandato.

Allora anch'io?

E io ti ho risposto no.

Tu eri ancora un ragazzino.

Tu eri ancora un ragazzino.

Beh, adesso non sei più un ragazzino.

Eric, a cavallo, a cavallo.

A cavallo.

Va bene, però uno alla volta, eh?

Avanti, sali.

A cavallo.

Io ti aiuto.

A cavallo.

Piano, piano.

O mi farai scogliere il cuore.

Anch'io a cavallo, anch'io.

Un momento.

A cavallo.

A cavallo.

A cavallo.

A cavallo.

Va bene, lui a cavallo.

A cavallo.

A cavallo.

A cavallo.

Allora, giochiamo a nascondino?

Si, si, giochiamo.

Bene, resto sotto io.

Ti possiamo nascondere sotto, sotto i letti?

Sotto i letti si.

Ma č proibito chiudere il cattiave e anche nascondersi negli armadi.

Su, Luca, si la nasconde. Siavanti.

Siete pronti? Io comincio a contare.

Uno, due, tre, quattro, cinque, sei...

Sette, otto, nove, dieci.

Siete pronti, bambini? Ora vengo a cercarvi. Attenti, eh?

Dove si saranno nascosti questi bambini?

Adesso andiamo a vedere.

Siete pronti?

Siete pronti?

Siete pronti?

C'č qualcuno?

Mi ha acceso la luce.

Non vale, non vale.

Bambini?

Bambini, ho trovato Luca. E adesso guarda il pegno.

Allora č tutto, Luca.

No, basta, il gioco č finito.

Giochiamo ancora.

No, giocheremo domani.

No, Luca, il gioco č finito.

Giochiamo ancora.

No, giocheremo domani.

Luca! Che fai lė alzato a quest'ora?

Cercavo un fazzoletto.

Non potevi chiamare Angela?

Non mi ha sentito. Dormiva.

Fila a letto.

E a piedi scalzi. Fila, va!

Luca!

E a piedi scalzi. Fila, va!

Scusa.

Allora, dove andiamo?

All'unità del negozio giuridico.

Il negozio giuridico č nullo

quando č contrario all'ordine pubblico

e al buon costume e contiene una condizione illecita.

Illecita?

Illecita.

E potevi dargli almeno un'alerta prima.

Sei tu che ti lauri, mi pare.

Nei casi in cui questa vitiatur et vitia...

No, viene da vizio.

Non č che viene da vizio, perché il latino non viene dall'italiano.

Comunque č vizio.

Poi, davanti alla commissione bisogna fare sempre un po' di scena

se vuoi far credere che la tesi l'hai scritta te.

Guarda come faccio io.

Sta' attento, riguardi bene in faccia.

Contiene una condizione illecita

nei casi in cui...

Attento adesso, con la mano sinistra davanti a loro.

Vitiatur et, con la destra, vitiatur.

Fammi provare.

Sė, prova tu, va.

O contiene...

Hai un pianmifero?

No. Una condizione illecita...

Bravo.

Nei casi in cui questa vitiatur...

Ma non lo vedi che cosė stai mungendo una vacca?

Gesti ampi.

Vitiatur...

No, no, il braccio sinistro a sinistra.

Vitiatur et vitia.

Senti, dammi retta.

Fingi di aver fatto la guerra.

Cosė ti danno la laurea anche se non sai niente.

Avanti, impara almeno a leggere, insomma.

Ma tu sei sicuro che questa tesi č scritta bene?

Forse č la prima che ho scritto.

Ne ho fatti laureare in Argentina.

Hai mungiato?

Dai, forza, continua.

Sė, articolo 628.

Luca, rispondi.

Che facevi in camera di edit?

Niente.

Ma sei un bugiardo.

Tu sei pagata per fare l'infermiera e non per farmi da cane da guardia.

Ehi, Luca!

Luca!

Ehi!

Laureato!

Laureato!

Potete chiamarmi dottore adesso!

Ehi!

Ehi, ci vediamo stasera, eh?

Luca!

I bambini ti stanno aspettando.

Vuoi venire a giocare?

Luca non deve giocare.

Rischia di prendere freddo.

So benissimo, lo so io quello che posso fare.

Bravo, cosė si fa.

Andiamo.

Noi adesso ci nascondiamo nello studio.

Va bene, fai piano che ci sento.

Io vado a fare la spesa, pensi lei a servire te.

Nascondetevi bene, non mi piace trovarvi subito.

Ciao.

Sottotitoli e revisione a cura di QTSS

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Andiamo? Su!

Ci aspetto. Ciao.

Eddi, perché fai quella faccia?

Deputato. Sistemato. Finito.

Finito.

Copriti bene. Per te fa ancora molto freddo.

Nasconditi nel letto.

Dove può essersi cacciato quel cappello?

Doveva andare a Roma proprio in questi giorni

che vado al paese al matrimonio di mia nipote.

Luca, dormi.

Non vado mica a divertirmi.

Si tratta della mia carriera.

Certo, io qua.

Santo cielo.

Eccolo, eccolo il cappello. La casa nasconde, ma non ruba.

Tina, senza di te cosa farei?

Sì, sì, sì. Ma c'è ancora da preparare le valigie, però.

Tieni il cappotto.

Vengo anch'io.

Come?

Ti accompagno.

Tu?

Io.

35, 19.

20.

Dovrebbe essere qua.

35, 21.

Sei sicuro che non ti devo aspettare?

Sì.

Allora ciao.

Grazie.

Ciao.

Ciao.

Ciao.

Questo programma è stato offerto da Fernet Braque,

l'amaro conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

Fernet Braque.

È venuto per Edit?

Sì.

Edit è di là.

Grazie.

Il tuo cuore ha ceduto.

Addio.

A presto.

all'improvviso.

Tu mi hai capito, lo sapevo, tua madre sai, ha la sua vita, la sua carriera,

la sua vita, la sua carriera, la tua vita, la tua vita, la tua vita, la tua vita, la

tua vita, la tua vita, la tua vita, la tua vita, la tua vita, la tua vita, la tua vita,

la tua vita, la tua vita, la tua vita, la tua vita, la tua vita, la tua vita, la tua

vita, la tua vita, la tua vita, la tua vita, la tua vita, la tua vita, la tua vita, la

tua vita, la tua vita, la tua vita, la tua vita, la tua vita, la tua vita, la tua

vita, la tua vita, la tua vita, la tua vita, la tua vita, la tua vita, la tua vita, la

tua

vita, la tua vita, la tua vita, la tua vita, e tu

Oh, Luca! Ma che cosa hai fatto?

Amore!

Che cosa hai preso?

Amore!

No!

O Dio mio! Dimmelo!

Perché vuoi?

Fredo!

Rispondimi!

Pazzo!

Toglietemi il ghiaccio!

Cosa hai fatto?

Toglietemi il ghiaccio!

O Dio mio!

Fredo!

E che cosa hai preso?

Fredo!

Perché? Perché?

Fredo!

Fredo!

Buono!

Fredo!

Buono!

Fermo!

Accoprici!

Fredo!

Fermo!

Ora ci sono io, qua!

Buono!

Fermo!

Fermati!

O Dio mio!

Che mestiere schifose il mio!

Lavori tanti anni pensando...

pensando di essere utile...

e non servi a nessuno!

Anche tu mi disparetti!

Mi hai fatto molto male!

Non è vero! Ti ho salvato!

Per lui, invece, non posso fare niente.

Non credo che a Luca importi molto vivere.

Oh, no! Lui deve vivere. Ci sarà bene un rimedio, no?

Sì, c'è un antidoto.

E dove si può trovare? Chi ce l'ha?

Gli americani. Ma occorre molto denaro.

Ho molto amore per lei.

Ho molto amore per lei.

Per qualcuno amabile,

dove sia grande e forte.

Voglio dare a qualcuno

che si abbraccia a me.

Ho molto amore per lui.

E quando si tocca alla mia porta,

lo prendo e lo tengo

e lo rendo parte di me.

Cercherò di renderlo mio

quando mi arrendo.

Dovrò amare lui

come nessuno l'ha amato prima.

Dovrò amare lui

come nessuno l'ha amato prima.

Dovrò amare lui

come nessuno l'ha amato prima.

Dovrò amare lui

come nessuno l'ha amato prima.

Dovrò amare lui

come nessuno l'ha amato prima.

Dovrò amare lui

come nessuno l'ha amato prima.

Dovrò amare lui

come nessuno l'ha amato prima.

Dovrò amare lui

come nessuno l'ha amato prima.

Dovrò amare lui

come nessuno l'ha amato prima.

Dovrò amare lui

come nessuno l'ha amato prima.

Dovrò amare lui

come nessuno l'ha amato prima.

Dovrò amare lui

come nessuno l'ha amato prima.

Dovrò amare lui

come nessuno l'ha amato prima.

Dovrò amare lui

come nessuno l'ha amato prima.

Dovrò amare lui

come nessuno l'ha amato prima.

Dovrò amare lui

come nessuno l'ha amato prima.

Dovrò amare lui

come nessuno l'ha amato prima.

Ooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

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non m'ascolti, eppure io parlo d'amore

daccapo, incidiamo

molto bene, incidiamo

pronto

pronto

pronto

Sì, la sento benissimo.

Sono giorni che cerchiamo di telefonare, che succede?

Luca come sta? Va tutto bene lì?

Va tutto bene, non si preoccupi.

Dica a Luca di accendere la radio stasera.

C'è sua madre che canta.

Ah, glielo dirò.

Lo abbracci, porta per noi.

Ah, torneremo la prossima settimana.

Lo vogliamo trovare guarito.

D'accordo, fia tranquillo.

D'accordo?

Mi sente?

Pronto? Pronto?

Mi sente? Pronto? Pronto?

Mi sente?

Ah, becca tutte le linee.

Pronto, signorina?

Angela, voglio stare

sempre con te.

Solo con te.

Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org

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Luca...

Luca, rispondimi.

Rispondi.

Lasciami.

Lasciami, ti scongiuro.

Oh, no.

Ma cosa stiamo facendo?

Siamo impazziti.

Impazziti.

Aria, la luce.

Angela.

Angela.

Amore.

Mi sento sprofondare nel buio.

Ti prego, stami vicino.

Sì.

Assimila.

Assimila.

Assimila.

venite venite si sta svegliando

Grazie, Luca.

Perché?

Non ha importanza.

Sei guarito, ormai.

Sembra che tia bene.

Ha dormito 48 ore.

Ha dormito?

Sì.

Ha dormito?

Sì.

Ha dormito?

Sì.

Ha dormito?

Sì.

Ha dormito?

Sì.

Ha dormito?

Sì.

Ha dormito?

Sì.

Ha dormito?

Sì.

Ha dormito 48 ore.

Come ti senti, tesoro?

Ora è andata.

Non c'è più bisogno.

Mangia.

Ti accompagno.

Grazie, Dario.

E Angela dov'è?

Se n'è andata.

Stai bene, ormai.

Non c'è più bisogno di lei.

Il mio Luca è guarito.

Non serve più un'infermiera.

Uccide!

Le leva questa...

Cent'ori in poi voglio essere io a occuparmi.

Dove è andata?

Voglio sapere perché se n'è andata.

E intanto io non c'ero.

E poi devi capire, la Tina e tua madre.

Trovarti qui, nel letto, con quella.

Non ce l'hanno visto più.

Hanno perso la testa.

Se non arrivavo io, ti mangiavano tutto quegli uccellacci.

Perché cosa dici?

Ho sempre detto che quella era una poco di buona.

Una sforcacciona.

Approfittarsi così di un ragazzo.

Io gliel'ho tirato indietro le valigie a quella puttana.

Zitta, Tina!

Una puttana, le si dice puttana.

E dove è andata?

Non lo sappiamo.

Se n'è andata, non ne sappiamo niente noi.

Bugiardo.

Guardami in faccia.

Ci riesci quando menti?

Pronto?

No.

Sono la zia.

Luca non c'è.

È partito.

Ti proibisco di uscire.

Fila subito al letto, va!

Non ricevo più ordini da nessuno.

Luca!

Se li attacchi il telefono, ti ammazzo!

Luca!

State indietro.

Ragiona!

Via, via, via.

Dammi qua.

Angela, sei tu?

Sì, dimmi dove sei.

Luca.

Va bene, aspetta.

No, vuoi farci morire di crepacuore?

Tutti!

Pensa a tua madre.

Ma hai diventato matto.

Non esci di questa casa.

Luca, la mia pazienza ha un limite, sai.

E poi dammi subito quella pistola, sai.

Obedisci, non obedisci.

Stai attento.

Pulatemi di mezzo.

Se tu esci da questa casa per andare da quella, io non avrò più un figlio.

Avanti.

Mette via la pistola.

Obedisci a tuo padre.

Non ti sei mai meritato la mia obbedienza?

Mai.

Luca, sei impazzito.

No.

Addio.

Vedo che stai bene.

Sì, sono guarito.

Ed è per merito tuo.

Luca.

Luca.

Luca.

Luca.

Luca.

Luca.

Luca.

Luca.

Luca.

Luca.

Luca.

Luca.

Luca.

Luca.

Luca.

Adesso, Luca, devi farcela da solo.

Ormai sei un uomo.

Angela,

io voglio stare con te.

Ti voglio bene.

No, non è possibile.

Soltanto perché sono un ragazzo.

Solo perché sono,

sono molto più giovane di te.

Io non voglio rinunciare a te.

Lo sai anche tu che non è possibile.

Obedisci a me una volta.

Sì, Angela, se è questo quello che tu vuoi.

Ma se sarà necessario continuerò a disubbidire anche fra vent'anni.

Oggi, 2 giugno 1946, tutto il popolo italiano è chiamato alle urne per il referendum

e dovrà sancire il regime istituzionale del nostro paese.

Saranno i cittadini con il loro voto a decidere se l'Italia dovrà essere una monarchia costituzionale o una repubblicana.

Il popolo italiano non ha mai sentito l'occasione di uccidere una monarchia costituzionale.

Il popolo italiano non ha mai sentito l'occasione di uccidere una monarchia costituzionale.

Il popolo italiano non ha mai sentito l'occasione di uccidere una monarchia costituzionale.

Il popolo italiano non ha mai sentito l'occasione di uccidere una monarchia costituzionale.

Il popolo italiano non ha mai sentito l'occasione di uccidere una monarchia costituzionale.

Sottotitoli e revisione a cura di QTSS

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