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Le gambe ! Le gambe ! Cazzo, tienigli le gambe !
Cazzo stai fermo, prendicazzi !
- Mena sta puttanella gay ! - Cazzo, menalo sto frocio !
Alzati, frocio !
Cazzo, alzati !
Cazzo, tienilo fermo !
Mena lo stronzo.
Hey, cazzo lascialo andare, adesso basta.
Cazzo, andiamo via da qui.
Cazzo, via !
Dai !
GIRASOLI
- Leo !
Hey !
Leo !
- É il mio spazzolino da denti ?
- Alzati.
- Ah, stronzo ! - Scusa. Ti ho preso l'orecchio ?
- No, mi hai strappato i capelli, cazzo !
- Amico, sono molto più corti di quanto pensassi.
- Quanto cazzo più corti ?
- Tipo, si vede la pelle.
- No, dai che è figo. Cazzo vai avanti, fallo.
- Li vuoi davvero così ? - Si, cazzo, certo.
- Ne sei sicuro ? - Si, amico.
- Aspetta. Adesso...
Oh, merda !
Penso che il rasoio sia morto.
- Cosa vuol dire morto ?
- Ha... ha le batterie scariche.
- Amico, non sono pareggiati !
- Hey, Carly mi lascerà farle un ditalino stasera.
- Sul serio ?
- Si, ne ha voglia matta.
- Sei nervoso ?
- Che cazzo, no.
- Sai come farlo ?
- Cosa vuoi dire ? Devi solo mettere il dito dentro.
Ho fatto ditalini a un sacco di ragazze, bro.
- A chi ? - Eh ?
- A chi altra hai fatto un ditalino ?
- L'estate scorsa. A un mucchio.
- Quando ? - Con mio padre.
- Con tuo padre ? - No, io...
Quando sono andato a trovarlo a Byron.
- Tuo padre vive a Wollongong, coglione.
- É lo stesso cazzo di cosa, stronzo.
Eh ? - Levati !
- Eh, stronzetto ? - Levati di dosso !
- E allora ? - Sei solo un piccolo pezzo di merda !
- Non sai neanche dove sia Wollongong.
- Però so dove cazzo vive tua madre, coglione.
Va a fanculo ! Levati !
Levati dal cazzo !
- Chiamami sexy.
- Cosa ?
- Forza, chiamami sexy.
- Fanculo !
- Vai a far ditalini alle ragazze insieme a tuo padre.
- Hey, stai guardando Mon? - No
- Lo stavi facendo. Ho visto che la guardavi. - No, lo facevo.
- Lo sai che le piaci, vero ?
- Cosa ? Non è vero.
- Si, si, si. Carly ieri sera mi diceva che lei vuole
il cazzo dello stallone italiano.
- Dai, stai zitto ! - Aaahhh....
- No. - Lo vuole.
- No, stronzate. - Lo vuole.
Sabato fa una piccola festicciola
e vuole che tu ci sia.
- Beh, credo che se mi avesse voluto mi avrebbe invitato.
- Ragazzo, non è così complesso.
Basta che tu vada da lei, le dici ciao
e, cazzo, sei invitato.
- Hey, quanti soldi vorresti
per succhiare il cazzo a Leo ? - Ma che cazzo ?
- Amico, è fottutamente schifoso. - Quanto ?
- Non lo so. Non lo faccio amico. - Un milione di dollari ?
Non me ne frega un cazzo quanto mi dai, non succhierò mai il suo fottuto cazzo.
- Non succhieresti il cazzo di Leo per un milione di dollari ?
- Amico, potresti anche darmi l'ingaggio di LeBron James
ma non succhierei il suo fottuto uccello.
- Si, hai ragione e comunque sarebbe probabilmente troppo piccolo.
- Arrivano i soccorsi !
Quella mezza sega me le ha appena vendute. - Dai, che ci siamo.
- No, le ha vendute a me. - Con i miei soldi.
- Hey, dammene una !
Dammene una !
- Ciao, Leo. - Ciao
- Ti sei tagliato i capelli ?
- Si.
- Stai bene. Mi piace.
- Grazie.
- Hey, Boof ! C'è tuo fratello.
- Hey, guarda quello schifido stronzo che si scopa la sua puttana.
- Va a farti fottere, Derek.
- Accertati che lo tiri fuori, Carly.
Se resti incinta dovrai pulire il culo a tutti e due.
- Ah sì ? E chi di loro pulisce il tuo ? - Lascia perdere.
Hey, che cosa è successo ai vostri skate, frocettii ?
- Oh, ho lasciato il mio a casa di tua nonna
dopo averle leccato la sua figa !
- Hey, che cazzo hai detto. Boof ?
- Tre fottuti anni e non ho visto un'oliva,
non ne ho vista neanche una.
- Non so, non so cosa dirti, Frank.
- Mentre quel coglione giù per la strada...
il suo albero è alto così
e ne è ricoperto, letteralmente ricoperto.
-Beh, forse devi dedicare più tempo all'albero, Frank.
- Baahh...
- Che c'é ?
Vuoi un po' di pasta per accompagnare quel formaggio, o cosa ?
- Non è così tanto.
- Non è così tanto ? - No.
- Cosa c'è che non va ?
- Il sapore.
- Hey, hum...
per favore, posso andare a un raduno sabato sera ?
- Che cosa è un raduno ? - Da l'idea di una setta.
- Non è una setta, papà.
- Che cosa fate là ? Raccogliete delle cose ?
- Cosa ? Come fate a non sapere cosa è un raduno ?
- Perché dovremmo sapere che cosa è un raduno ?
- É come...
- Una piccola festa. - Allora è una festa.
- No, non lo è... si tratta solo di qualche amico.
- Allora, è una festa. - No, non è una festa.
- Allora, è una festa ?
- No. - Allora è una piccola festa ?
- Sì, papà. è praticamente una piccola festa.
- Allora è una piccola festa.
Allora perché cazzo non la chiamate piccola festa ?
- Perché è un raduno.
- Che cazzo !
- Sentite, posso andare per favore ?
Per favore ?
Non vado mai da nessuna parte.
- Vuole andare. Può andare.
Ma niente bere. Sono chiaro ?
Okay. - Ottimo, d'accordo.
- E ti voglio a casa per le undici.
- Per le undici ? Dai, papà...
Probabilmente non finirà prima di mezzanotte.
- Hey, non esagerare, Leo.
Okay ? O non ci andrai per niente.
- Comunque di chi è il raduno ?
- É solo di un'amica.
- La conosco questa amica ? Come si chiama ?
- Mamma, ascolta, è soltanto un'amica.
Va bene, non stiamo uscendo insieme o cose del genere.
- Ho detto che state uscendo insieme ?
- É italiana ?
- Non lo so.
- É greca ?
- Boh, non lo so, mamma.
- Quindi voi due scopate, vero ?
- Frank !
- Cosa ?
- Corri più veloce !
- Bro, mi stai schiacciando mezzo piede.
- Va a fan culo, perchè lo fai ?
- Che cazzo vuoi ?
- Colpiscimi ! - Aaahhh....
- Non toccarmi, stronzo ! - Che cos'è questo ?
- Levami le mani di dosso.
- Oh, ha un piccolo succhiotto. - Non ti riguarda.
- Hey, Leo, guarda qui ! Ha un piccolo succhiotto sul fianco.
[Sia ai ragazzi che alle ragazze,
i peli crescono sotto le ascelle, nella zona pubica
e in altre parti del corpo.
Il seno delle ragazze comincia a svilupparsi.
Queste cambiamenti fisici
fanno sentire i ragazzi più virili
e le ragazze più femminili.
Entrambi si sentono indipendenti.
Iniziano ad interessarsi ai membri dell'altro sesso,
alle attività sociali
e nello stare insieme.
Queste sono sensazioni normali.
Oltre agli ormoni,
i testicoli e le ovaie producono
le cellule sessuali maschili e femminili
da cui tutti noi abbiamo inizio.
La cellula maschile, o cellula spermatica,
è così piccola che può essere vista soltanto al microscopio.
- Ciao.
- Ciao.
- Dov'è Boof ?
- Gli hanno confiscato il telefonino.
Lo hanno preso all'ingresso principale.
- Torni presto da lui ? - No.
- Allora, l'ha già detto?
- Che cosa ?
- Sai cosa intendo.
- No, non lo ha ancora detto.
Chiederai a Monique di uscire con te ?
- Oh mio Dio. Basta che tu lo faccia.
- Non so neanche cosa dirle.
- Le dici: "Ciao, Monique."
"Come stai, Monique ?"
"Com'è andata la giornata, Monique ?"
"Ti andrebbe di uscire con me, Monique ?"
- Okay. Va bene..
- "Ti andrebbe di uscire con me, Monique ?" - Okay, okay.
- Quanto manca ancora per arrivare a casa tua ?
- Hum, siamo ancora abbastanza lontani, così...
- Ci sono i tuoi ?
- Hmm... No, non ancora, hmm...
Mia madre è al lavoro, mio padre è un camionista
quindi torna a casa piuttosto tardi.
- Oh, é un camionista, fico !
- Già.
- Allora, cosa vuoi fare ?
Hmm.... eh... non so.
- Tu cosa vuoi fare ?
- Non lo so. É casa tua.
- Ti va di guardare "Die Hard" ?
- Hmmm...
♪ Cercando di tenerlo vivo tutta questa fame dentro ♪
♪ Per una migliore conferma ♪
♪ Stanno andando alla stazione ♪
♪ Posso sentirlo ♪
♪ L'amore è vero ♪
♪ Adesso provaci ♪
♪ Se sei solo disposto a farlo, vieni con me ♪
♪ Possiamo sentirlo ♪
♪ niente più bugie ♪ - Sono i tuoi ?
- Non lo so.
Oh, ciao.
- Hey
Tom, Leo.
Leo, Tom.
- Ciao. - Ciao.
- Beh, noi andiamo a giocare Call of Duty.
Vieni a giocare anche tu ?
- Oh, hmm... - Ciao.
- Ciao. - Hmm...
Monique, lui è... hmm... - Gianni.
Si, si... sappiamo. Divertitevi ragazzi.
- Ciao.
- Ci vediamo.
- Oh, mi hai toccato.
- Forza. - Lo hai toccato.
- Leo ! - Ragazzi, siete così...
- Leo !
- Dove eravate oggi ? - Abbiamo fatto sega.
- Vi hanno beccato ?
- No.
Sai che alla fine vi beccheranno, vero?
- Oh, ci beccheranno ? - Si, non sono stupidi.
Stupidi abbastanza da credere che sia stata mia madre a scrivere per tutto l'anno le giustifiche.
Avete sentito di quel ragazzo più piccolo di una classe che si è dichiarato ?
- Dichiarato cosa ?
- Si è dichiarato gay, testa di cazzo !
- Chi è ? - Nathan.
- McKinley?
- Sì, ho sempre pensato che fosse frocio.
- Si, credo che i suoi genitori l'abbiano sbattuto fuori casa per questo
Credo viva per strada.
- Voglio dire, probabilmente lo meritava.
- Perché ? Per te è un problema ?
- No, per me non è un problema.
Semplicemente è contronatura.
- Abbiamo diviso le doccie con lo stronzo.
E se ci avesse provato ?
Basta che a Tony cada il sapone ed è bello fottuto...
- Stavamo solo cercando di arrivare
a un motel prima del buio.
- Hai detto che quelle cose hanno capovolto la tua macchina.
Pensi che si possa rimetterla sulle ruote e guidarla ? Dov'è ?
- Mi sembra che fosse abbastanza lontano.
Mi pare di aver corso.
- Lasciamo perdere, sarà almeno un miglio.
- Johnny ha le chiavi.
- Vorresti portare la bambina in braccio per un miglio ?
Attraverso quell'esercito di cose ?
- Posso portare io la bambina.
Cos'ha che non va ? Come si è fatta male ?
- Una di quelle cose l'ha afferata.
- L'ha morsicata sul braccio.
- Che cosa c'é ?
- Chissà che malattie queste cose possono trasmettere.
[Sconosciuto sta scrivendo...]
Sconosciuto: Hey
Tu: Hey
[Sconosciuto sta scrivendo...]
Sconosciuto: Età sesso luogo ?
Tu: 17 Melbourne tu ?
[Sconosciuto sta scrivendo...] Sconosciuto: bello
[Sconosciuto sta scrivendo...]
Sconosciuto: 33 Melbourne
Tu: Che zona ?
[Sconosciuto sta scrivendo...] Sconosciuto: Sud Est
[Sconosciuto sta scrivendo...] Sconosciuto: Tu ?
Tu: Stessa zona.
[Sconosciuto sta scrivendo...]
Sconosciuto: Levati la maglietta
[Sconosciuto sta scrivendo...] Sconosciuto: Sexy
[Sconosciuto sta scrivendo...]
Sconosciuto: Ti va di incontrarci ?
- Allora Monique, cosa ti piace fare
nel, hmm... tuo tempo libero Hai degli hobby ?
- Si, voglio dire... hmm...
quando non sto facendo i compiti,
passo molto tempo a dipingere.
- Oh, dipingere. É una cosa bella. - Già.
- E che tipo di cose ti piace dipingere ?
- Non lo so. Tipo che
dipende da quello che mi sento in quel momento.
Hmm... dipingo molti paesaggi. - Oh, davvero...
Hmm, qualche volta nature morte o ritratti. - Questo è stupendo.
Si, è fantastico. Anche io dipingevo un tempo.
- Davvero ? - Si, si, dipingevo.
- Mamma, non ti ho mai visto dipingere in tutta la mia vita. - No, dipingevo.
Ti ricordi quel portafrutta, Frank ?
Lo abbiamo ancora quel portafrutta ? - Sì, si.
Me lo ricordo, bene. Era bello.
Era il portafrutta di mia madre e lei aveva voluto dipingerlo.
- Questo è bello.
- Beh, è bello che tu abbia un hobby.
- Già. - Ma...
pensi però fi fare un altro lavoro, vero ?
- Rosa. - Mamma.
- Cosa ? - Rosa, vuoi lasciarla mangiare ?
- La lascio mangiare, sto solo domandando.
- Non devi risponderle. - No, non c'è problema.
Davvero, non mi da fastidio.
- Allora Monique, questo, hmm...
raduno, questa festa...
- Sì, non si tratta di
una festa numerosa o una cosa del genere,
sono soltanto alcuni amici.
- Un raduno ? - Sì.
- E voi ragazzi cosa fate in questi raduni ?
- Oh, in realtà mica granché.
Tipo ci sediamo a chiaccherare e
ascoltiamo della musica e cose così.
Tutto in tranquillità. - Si tratta di una setta ?
- Papà ! - Dio mio, stai zitto papà !
- Sembra una setta. - Non è una setta.
- Lo so che non è una setta, ma assomglia a una setta.
- Non assomiglia a una setta, papà.
Smettila di dire che è una setta. Non è una setta. - Non dargli retta.
- Tom, non sembra una setta ?
- Non devi rispondergli, Tom.
- Frank, smettila.
-Cosa ? Non mi è neanche permesso di avere una mia opinione ?
- Sono veramente dispiaciuta, Monique.
- Oh no, va bene. Posso capire perché potrebbe assomigliare a una setta.
- Avete visto ? Grazie.
- Allora, questa festa domani sera,
i tuoi genitori ci saranno, vero ?
- Sì, la mamma ci sarà. Sarà a casa.
- Bene. - Papà non ci sarà. Credo sarà al lavoro.
- Che lavoro fa tuo padre ?
- É un ragioniere.
- Ah, un ragioniere.
- Oh, un ragioniere, buono a sapersi.
- Contabilità fino a tardi ?
- Hmm... Deve lavorare molto, eh ?
- Sì, lavora tanto.
- Hey, tesoro volevo solo chiederti...
- Mamma, mi sto cambiando. - Scusa, scusa, scusa.
Ero solo venuta a darti la buona notte.
- Okay. Buona notte. - Notte.
- Merda.
- Corri, testa di cazzo !
- Amico, hai detto tu stesso che tuo cugino è andato in riformatorio per taccheggio.
- Si, lo so, sono stato in riformatorio. Non me ne frega un cazzo.
- Non sei mai stato in riformatorio.
- Si, ci sono stato stronzo ! - Smettila di fare lo stupido. Ascolta.
Ascolta, non sai nemmeno com'è. - Non ci hanno...
- Comunque ti avevo dato anche i soldi. - Mica ci hanno presi...
- E tu l'hai comunque rubato... - Non puoi semplicemente rilassarti ?
Chiudi quel cazzo di bocca e rilassati, fratello, okay?
Devi solo ringraziarmi che l'ho fatto per te.
- Amico, non hai neanche preso quello giusto.
Guarda, hanno lo stesso identico odore,
ognuno di loro, quindi non me ne frega un cazzo.
- No, non hanno lo stesso odore. - Si, ce l'hanno.
- E se a lei non piacciono ? Amico, mi odierà.
Bro, può riportarli indietro, non me ne frega un cazzo.
- Riportarli con quale ricevuta ?
- Hey, ti sembra che siano tesi ?
♫ Sono stato un rammollito e ho chiuso ♫
- Non so... Sì.
♫ Non ho bisogno del college ♫
♫ perchè sto diventando stupido e ho chiuso ♫
♫ Si, sto diventando stupido e ho chiuso ♫
- Hey, mi puoi fare una foto ?
Ma falla come se io non sapessi che me la stai facendo.
- Okay.
- E fai in modo che i miei addominali sembrino fantastici.
♫ Matto sì, ma che altro ♫
- Sì, cazzo, sì !
- Non dovremmo andare fra poco ?
- Si, ma tanto nessuno arriva in orario.
- Ma comincia alle 6:30.
- Sì, ma a nessuno frega un cazzo. - Perché no ?
- Perché devo finire sto fottuto esercizio !
- Cosa c'è da ridere, stronzo ?
- Sembri un fottuto idiota. - Smettila di ridere, fai muovere la fotocamera.
- Si, si, non sai fare gli addominali...
- Vuoi che ti scatti una foto ? - Non sei neanche capace a fare gli addominali...
- Sei uno stronzo ! Sei uno stronzo !
- Non sei neanche capace a fare gli addominali...!
- Stai pensando a Mon ?
- Sì.
Stai pensando a Carly?
- Sì.
- Ci sei quasi ?
- Sì.
- Anch'io.
- Dimmi quando...
- Adesso.
- Oh, sì...
- Hai già sentito la mamma ?
- No, è a casa di quel cazzone.
- Come si chiama già ? - Matt.
- Matt ? Pensavo stesse con Johnno.
- No, hanno rotto un casino di tempo fa.
- Comunque, dove vi devo portare teste di cazzo ?
- Da Mon.
- Mon. E che ci andate a fare ?
- Niente, a rilassarci.
- Solo a rilassarvi ?
- Sì, non è quello che ti ho appena detto ?
- Non fare il furbetto con me, stronzetto.
- Mon vuole scoparsi Leo. - Stai zitto.
- Sul serio, Leo ?
- Si, credo di sì.
- Credi di sì ?
Che cosa intendi fare con lei ?
- Io... - Poveretto,
probabilmente non hai mai fatto niente prima.
Che cosa intendi fare ?
Infilarle dentro le dita per far si che la sua figa sia bella bagnata ?
- Si... - Aaahhh !!!
Ooohh Leo.... Siiiii....
Ooohh Leo.... - Chiudi quella cazzo di bocca
- Rilassati amico, qui siamo tutti amici.
- Lo siamo ?
- No, sono soltanto il vostro fottuto taxista.
Non ho ragione, Leo ?
- Hey ! - Hey !
- Oh, entrate.
Hmm... Da bere è nel frigo.
- Okay, non dirmi cosa devo fare.
- Hmm... ti ho portato questo.
- Non dovevi...
- Beh, certo che dovevo, è il tuo compleanno.
- No, il mio compleanno è a dicembre.
- Cosa ? Boof mi ha detto che era il tuo compleanno.
- No.
- Oh, scusami, lo riporto via.
- No, lo tengo, lo tengo.
No, in realtà, volevo proprio questo, quindi....
- Davvero ? - Si, quindi grazie.
- Figo.
- Bro, e vai !
- Bene, avrai bisogno di questo...
- Tieni. - Ho bisogno di quello large.
- Che cazzo te ne fai di quello large ?
- Fan culo, stronzo. Ho un enorme mazza.
- Ma se hai una carota, ecco quello che hai.
- Tieni.
- No, amico sto bene così.
- Cosa vuol dire che stai bene così ?
- Non ne ho bisogno. - Cosa ? Cosa ?
- Cosa ? - Cazzo, fai che prenderli.
- No amico, voglio dire,
che il mio primo rapporto sessuale, sai,
voglio che sia una cosa seria.
- E questa è la stronzata più gay che abbia mai sentito.
- Già, vuol dire che sei vergine.
- Va bene. - Tieni.
- Hey, Leo sta per pucciare il suo uccello, wow !
- Carly, cosa c'è che non va ?
- Vai fuori dalle palle !
- Non me ne vado finchè non mi dici cosa è successo.
- Non lo so.
Non è un gran casino ?
- No, non credo.
- Sei fuso ?
- No.
- Oh.
Tu e Mon avete già scopato ?
Lo sai che vuole farlo stanotte, vero ?
Le piaci davvero, Leo,
davvero tanto.
Parla soltanto di te.
Non spezzarle il cuore, d'accordo ?
- Non lo farò.
- Tieni.
- Che cos'é ? - Tre, due, uno !
- Uuhhaa... - É buono ?
- No. - No, okay.
- Questa è una stanza davvero fica.
E questo è davvero bello.
- Grazie.
- Wow, l'hai dipinto tu ?
- Sì.
- Che cosa vuol rappresentare ?
- Hmm... Non lo so.
Credo che a volte non capisco bene cosa significhino.
- Questo è davvero bello.
- Spogliati.
- Si.
- Pantaloni...
Va tutto bene ? - Si, si.
- Rilassati...
Posso letteralmente sentire il battito del tuo cuore...
- Sei sicuro che vada tutto bene ?
- É...
è solo che non funziona.
Non so... non so perché.
- Sono io ?
- No, non so, non so.
- Posso provare una cosa ?
- Okay.
- Ohi... - Ti sto facendo male ?
- No, no, va bene, continua pure. - Okay.
- Leo, ma che cazzo ?
- Scusami, non so...
- Ci sono problemi ? - No.
- Pensavo di piacerti.
- Mi piaci. - É ovvio che no.
- C'è qualcosa che non va in me.
- Cosa vuoi dire ?
- Non so. Non lo so.
Mi spiace.
- Sei gay?
- No.
- Ne sei sicuro perché se lo sei...
- Non sono gay.
- Sto solo dicendo che se lo sei...
- Cazzo, non sono gay !
Io... ho solo bisogno di andarmene.
Devo andare. - Leo.
- I miei mi stanno aspettando a casa.
- Scusami, okay. Io non... - Cazzo, non toccarmi...
- Leo, possiamo... - Lasciami in pace.
Chiamate perse -3 m. Mamma (3) - durata 30 secondi Monique (4) - durata 23 secondi
Messaggi 2m. Mamma Chiamami subito
Mamma Leo ?? Mamma Dove sei ?
- Hey, frocetto !
Sai che ti stanno tutti cercando ?
- E allora ?
- Non indovineresti mai cosa è successo.
Ho scopato Carly.
Cazzo, è stato proprio piacevole,
è stato come infilare l'uccello nell'acqua calda
E tu hai scopato Mon?
- Beh, me lo ha succhiato.
- Bello,
ma te la sei scopata ?
Non l'hai scopata ?
- Fatti i cazzi tuoi, amico.
- Rilassati, ti sto solo pigliando per il culo.
Comunque sei fiero di me ?
- Certo.
- Che cosa c'é ?
- Niente.
- Stai bene ?
- Lascia perdere.
- Pene.
- Pene.
- Pene !
- Pene !
- Pene !
- Pene !
- Pene !
- Pene !
- Pene !
- Pene !
Dove pensi che finisca ?
- Dove penso cosa che finisca ?
- L'universo.
- Non lo so, io sento che
tutto deve iniziare da qualche parte e
finire da qualche altra parte, capisci ?
- Come fai a saperlo di sicuro ?
- Gay-leo, stronzo.
É così divertente, cazzo ? É divertente?
Ti è piaciuta quella ?
Eh ? Ti è piaciuta ? - Sì.
- Ti è piaciuta, eh ? - Si !
- Divertente eh ? - Non sai neanche chi è Gayleo, Galileo
- Gayleo.
- Dove cazzo sei stato ?
Rispondimi ! - Io...
- Vieni dentro. - Ho perso...
- É lui, Frank ? - Entra dentro, cazzo !
- É lui ? Sta bene ? - Dove cazzo sei stato ?
É questa l'ora di rientrare ? - Dove sei stato ?
- Ho perso la cognizione del tempo, mi dispiace.
- Cosa vuol dire "ho perso la cognizione del tempo" ?
- Ho perso la cognizione del tempo, io, io... - Dove sei stato ?
Siamo stati in ansia tutta la notte !
- Mi sono addormentato. - Cosa vuol dire "mi sono addormentato" ?
- Mi sono addornmentato sul divano, io...
- Cazzate ! - Sul serio.
- Cazzate ! - Dico sul serio.
- Oh mio Dio ! - Hai bevuto ?
- No. - Ti sei drogato ?
- No, no. - Cosa c'è che non va in te ?
- Pensi che sia figo essere ubriachi fradici, vero ?
- É vero ?
Tutti ti stanno sputtanando.
- Chi ? Chi mi sta sputtanando ?
- Letteralmente tutti, tutti i ragazzi.
- Non lo so, d'accordo ?
Non lo so.
[LEO É UN FROCIO]
- Va tutto bene ?
- Sto bene.
- Sei sicuro ? - Sì.
Ti ho detto che sto bene, okay ?
Per favore, puoi andartene ?
- Io, io non darei retta a quei tizi,
sono un mucchio di teste di cazzo.
- Perché sei qui ?
- Cosa vuoi dire ?
- Non è un po' sospetto se ti vai vedere in giro
con il tipo che tutti pensano sia frocio ?
- Non dovresti dire questo.
- É quello che sono, non è vero ?
Un frocio ?
[FROCIO]
- Hey, amico.
- Vattene, Gianni.
- Voglio che tu lo sappia, amico, io
non me ne frega niente di tutte quelle cazzate...
- Vai via.
- Voglio soltanto poterti aiutare.
- Non ho bisogno del tuo aiuto.
- Lo so, ma...
forse ne hai bisogno perché tutti
stanno sputtanandoti e riempiendoti di merda.
- Pensi che non lo sappia ?
Pensi che non li senta ?
- Si, sì, lo so. - Esci dalla mia stanza !
- Leo. - Levati dal cazzo !
- Leo!
- Dimmi cosa è successo, Leo. Cosa è successo alla tua faccia ?
- Basta ! - Qualcuno ti sta bullizzando a scuola ?
Si tratta di questo ? - Adesso basta !
- No. No. - Allora che cos'é ?
- Niente ! - Smettila di coccolarlo, Rosa !
- Lascialo stare ! Smettila !
- Sei un pezzo di merda ingrato, lo sai?
- Basta ! Guarda come è ridotto !
Dopo tutto quello che abbiamo fatto per te,
è questo il modo di trattarci ? - Basta.
Non vuoi che ti aiutiamo ? Perfetto.
Va a fa un culo ! - Basta !
- È un fottuto stronzo.
Mamma.
- Hai idea della gravità della situazione, Leo?
- Cosa vuoi che ti dica, mamma ?
- Tesoro, non posso aiutarti
se tu non mi dici cosa sta succedendo.
Voglio che tu me lo dica.
Parlami. - Ti sto parlando, mamma.
Sono qui che ti sto parlando. Cosa vuoi che ti dica ?
Vuoi sapere quanto sono incasinato ?
- Perché ? Perché sei così pieno di rabbia ?
Sei perennemente arrabbiato.
- Perché tutti mi odiano.
- Tesoro,
voglio che tu sappia che tu sei mio figlio
e non c'è niente che tu possa dire o fare
che potrebbe portarmi a odiarti. Lo capisci questo ?
- Hai un minuto ?
- Si.
- Come va la faccia ?
- Va bene.
- Leo?
Me lo diresti se ci fosse qualcosa non va, vero ?
- Sì... sì.
- Okay.
Hai fame ?
- Sì.
- Bene.
Ci vediamo in cucina per cena.
- Pronto ?
- Ciao Leo, come va ?
- Hmm... scusa, chi sei ?
- Tom, scusa.
Tuo fratello mi ha dato il tuo numero. Io...
- Oh, hey, hmm...
Hey, Tom... come stai, hmm... ?
Beh, come va ?
- Bene.
E tu come stai ?
- Beh, sto bene, sto bene.
- Che cosa stai facendo ?
Hmm..., non molto,
mi sto semplicemente rilassando.
- Bello. - Già.
- E tu... tu... che...cosa stai facendo ?
- Beh, lo stesso.. eh...
- Hmm... beh... io.... io stavo...
pensando di andare a fare un giro
domani dopo la scuola e mi...
domandavo se ti andasse di venire anche tu ?
- Hmm... sì
sì. mi piacerebbe farlo, ma hmm...
a dire il vero, non ho uno skateboard, quindi...
- Non c'è problema, ne ho uno di riserva che puoi usare.
Non è che io...
e comunque ne uso solo uno alla volta, quindi...
- Beh, okay...
Bello, bello, mi piace.
Ci... ci vediamo là. - Fantastico, a presto.
- Okay. Ciao. - Ciao.
- Scusa il ritardo.
- Non c'è problema, tutto a posto.
- Ciao. - Ciao.
- É... stupendo.
- Sì, lo è.
- Come hai scoperto questo posto ?
- I miei genitori mi portavano qui quando ero bambino,
in estate.
- Io... davvero non sapevo neanche esistesse.
Vieni qui anche adesso ?
- Si, quando ho bisogno di schiarirmi le idee.
Qualche volta con dei ragazzi carini.
- Che stai facendo ?
- Vado a fare il bagno.
Allora, vieni anche tu ?
- Hmm... forse.
- Perché forse ? Non sai nuotare ?
- No, so nuotare.
- Allora perché sei ancora seduto lì, forza !
Non è poi così male, vero ?
- É okay.
Pensi che sia divertente ?
- Ti ho preso un asciugamano. - Oh, grazie.
Vedo che ti piace lo spazio ?
- Sì.
- Hmm, sei andato in una base spaziale ?
- Sì, un paio di anni fa, in realtà.
- Beh, quello...hmm...
Che cosa hai fatto là ?
- Beh, soprattutto imparato
come far volare le astronavi e i razzi, quel tipo di cose.
Beh del tipo, abbiamo imparato a usare i comandi
- Sei andato nello spazio ?
- No... hmm...
Era...
Era piuttosto... una simulazione.
- Questo è proprio figo.
Oh, mio Dio, mi dispiace. - No, non ti preoccupare.
- Cazzo, davvero mi spiace.
- No, no, no,sul serio, non preoccuparti. É tutto okay.
- Io lo... te lo riparo. - Va bene, va tutto bene.
- No, no, no, adesso lo... - No, no, no, non lo fai.
Pulisco tutto dopo. Va tutto bene.
- Ne sei sicuro. - Sì, sì.
- Mi dispiace. - Non preoccuparti.
Stai lì.
- Che cosa fai ?
- Posso baciarti ?
- Scusami.
- Perché dovresti scusarti ? Non hai fatto nulla.
- No, lo so, è solo...
Non preoccuparti.
Leo...
- Ti ha ribaciato ?
- Quando lo hai capito ?
- Quando ho capito cosa ?
- Sai quello che voglio dire.
- Penso di avere avuto 12 o 13 anni.
- I tuoi genitori lo sanno ?
- Sì.
- E gli sta bene ?
- Non all'inizio, ma alla fine hanno cambiato idea.
- Non avevi paura che potessero sbatterti fuori di casa ?
- Sì.
- A scuola qualcuno lo sa ?
- No.
- Sono stufo di avere paura.
- Le cose migliorano, sai.
Voglio dire... non riuscivo a dirlo
per così tanto tempo, ma
una notte
mi sono semplicemente guardato allo specchio
e l'ho detto.
Voglio dire, all'inizio ti suona strano, ma...
poi ti ci abitui.
- Forse sarebbe il caso di vestirsi.
- Perché ?
- Lo so che per i tuoi non è un problema, ma... io...
- Lo so, ma loro non saranno a casa
per almeno un'altra ora.
Puoi restare se vuoi.
- Okay.
[E il solo modo in cui posso essere felice... .... posso ricordare. Questo sono io...
Come se stessi imparando ad amare... ... me. Perchè voglio che sappiate...
Con amore. Vostro figlio Leo.]
- Bello. - D'accordo.
No, no, no, ti aspetto finché non ho i cani da combattimento.
Tu usa i tuoi, okay ? Io ti copro.
- Okay, beh...
Hmm... aspetta amico, dammi un paio di secondi.
Torno subito.
- Mi spiace per essere stato uno stronzo.
Ho scritto questa letterà e...
è per mamma e papà.
Ehmmm....
Mi domandavo se potevi dargliela.
- Si, certo, certo.
- Beh, forse dovresti leggerla anche tu.
- Hey, Leo...
Tu rimani sempre mio fratello, amico.
Non cambia niente.
- Già.
Grazie.
GIRASOLI
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