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Original subtitles

La tua copertura è saltata. Vai subito in ambasciata.

Sono una cittadina americana.

C'è qualche problema?

- Signora. - Chiami l'ambasciatore Hartman.

Gli comunichi il codice 13.

- Prego? - Sono una diplomatica. Lo chiami subito!

Resti qui.

Devi recapitare un messaggio alla tua gente.

Puoi farlo per me?

Grazie.

Cazzo!

Sì? No, ne ho solo tre.

Ma c'è un posto in cui non ho provato. Il mercato.

Un tizio che ho conosciuto ieri al bar me l'ha consigliato.

Una specie di playboy locale.

Dio solo sa cosa troveremo, ma è di strada per l'aeroporto, quindi...

Sì. Certo, sì.

Ciao.

Mi dispiace, non parlo russo. Inglese?

Inglese, cinese, francese, giapponese, quello che vuole.

Quale le interessa?

Sinceramente, mi interessi tu.

Lavoro per un'agenzia di moda di Parigi. Scopro le stelle di domani.

Ti interesserebbe diventare una modella a Parigi?

Ho già da fare qui a Mosca.

- Vendere bambole? - No.

- Studio biologia all'università. - Non devi smettere.

- Abbiamo sempre ragazze che studiano. - Non so niente di moda.

Sono sicuro che impari in fretta. E ci facciamo carico di tutto.

Formazione, alloggio, visto, documenti.

- Come ti chiami? - Anna.

Anna, potresti toglierti il foulard per farmi vedere meglio i capelli?

Magnifica.

Ciao, benvenuta. Posso aiutarti?

- Sì... - Anna!

Benvenuta a Parigi. Benvenuta nella tua nuova casa!

- Come stai? - Bene.

Questa la prendo io. Ecco qui l'agenzia.

- Com'è andato il volo? - Benissimo.

Sì? Eccellente. Sono contento.

Lascia che ti presenti. Lei è Dorothée, la tua broker.

- La migliore in circolazione. - Ti richiamo dopo.

Ciao, come stai? Se ne danno due in Francia.

Ho già messo lì la tua foto. La gente è pazza di te.

Le altre ragazze sono molto gelose.

- Tieni. - Grazie.

Abbiamo già diverse Anna. Così, ho aggiunto una M. Anna M.

Significa "amore" in francese. Alla salute.

È arrivata la nostra nuova star e nessuno me lo dice?

- John McKee, il grande capo. - Lieto di averti con noi.

Ho saputo che Dorothée si occuperà di te.

- Non so chi delle due sia più fortunata. - Io!

Vuoi vedere il tuo appartamento?

Certo.

Benvenuta nella tua nuova casa. Non perdere le chiavi, ti prego.

Costano una fortuna, ok?

Ma prima, il luogo più importante, la cucina,

- con la nostra famosa Inja. Ciao! - Già. Inja l'incazzata.

Per fortuna Inja tiene questo posto abitabile.

Qui ci sono la sala da pranzo e il salone con Petra e Sonia. Ciao.

- Grazie, Inja. - Fottiti, Inja.

Sono molto simpatiche. Queste ragazze non resteranno.

Sono dirette a Tokyo. Credo che la tua stanza sia qui.

Ho sbagliato Anna. Ci sono così tante Anna in agenzia.

Che c'è? Ti richiamo dopo.

Armadi, armadi, armadi.

E qui c'è Renata.

- Ciao. - Ciao.

La tua stanza e il tuo bagno.

- E lei è Maude. - Ciao.

Ciao.

Anna.

Beh... Se dovesse servirti qualcosa, sai dove trovarmi.

Grazie.

Ok, ti mostro la tua camera.

Magari non è come ti aspettavi,

ma appena otterrai degli incarichi, ti sposteremo in un posto tutto tuo.

Il divertimento comincia sul set.

L'indirizzo per domani.

- Il tuo primo shoot. - Pensavo di dover imparare prima.

Sì, ma la pratica batte la teoria.

Ti abbiamo messo con uno dei migliori, Mario Conti.

Sei in ottime mani. Devo andare.

Spegnete quella cazzo di musica! Non siamo in discoteca.

Non ho mai visto un bianco così acceso. Volete bruciarmi le retine?

- Cambiatelo! - Mi scusi.

Benvenuti nel Medioevo.

Oddio!

Scusate tanto, ragazze. Sono in ritardo.

Ho dovuto prendere la metro, non ho trovato un taxi.

Come stai, tesoro?

Oh, mio Dio!

- E questa cos'è? - Non è niente.

Ero solo giovane...

...e stupida.

Dimmi chi non lo era.

Trovate qualcosa!

Ehi, Caterina la Grande.

Mettiti questo.

E smettetela di spalmarle quella merda in faccia.

Adesso ci siamo. Un po' di vera musica, cazzo!

Levatevi dall'inquadratura.

Via.

Subito! Capito?

Hai finito.

Ok, guardami.

Sorridi, per favore.

Rilassati e sorridi.

Vai. Girati.

Girati.

Che noia. Girati.

Ferma. Tette in fuori. Spingile verso fuori.

Spingile. Spingi le tette in fuori.

Spingile in fuori. D'accordo.

Più emozione!

Fantastico.

Folle, completamente folle.

Che cazzo state facendo in camera mia?

- C'è il letto più grande. - Il mio è troppo piccolo.

- Forza, unisciti a noi. - No, grazie.

Solo per stanotte.

Spostati e smettila.

Ecco a te.

Oleg, amico mio! Sono felice che tu ce l'abbia fatta.

- Da dove arrivi questa volta? - Lo sai... Da qui e da lì.

Un uomo misterioso internazionale. Vieni, vieni!

Abbiamo dei nuovi incredibili talenti.

Quella è Milena, la brasiliana che abbiamo rubato all'Elite.

Una miniera d'oro latino-americana.

Chi è quella laggiù?

Anna M.

È arrivata da Mosca poco tempo fa. Vuoi che te la presenti?

No. No, devo andare a riposare.

- Forza - Sono stanco per il jet lag.

La timidezza non funziona con me. Sei un socio.

Vieni a conoscere la nuova dipendente.

- Ti prendo qualcosa. - Grazie.

Anna. Vorrei presentarti Oleg Filenkov.

Tuo connazionale e socio dell'agenzia.

- Salve. - Socio minoritario.

Vi lascio soli a parlare della madrepatria.

Che festa assurda.

- Vive a Parigi? - No. Ho una casa a Londra,

ma sto quasi sempre a San Pietroburgo.

L'inverno d'Europa.

In primavera, non c'è città più bella.

Organizzo una festa ogni anno per festeggiare il suo arrivo.

Sarei onorato di averti ospite.

Ma siamo a settembre.

So che sei molto richiesta. Cerco solo di batterli sul tempo.

Già. Mi tengono parecchio impegnata qui.

Si muove tutto così in fretta.

E se ti invitassi a cena,

andrei anch'io troppo di fretta?

- Che succede? - Niente, è che...

È ancora troppo presto. Posso avere dell'altro champagne?

Certo, ma Anna... Sono passati due mesi.

Ci vediamo quasi tutti i giorni. Ho amato ogni istante.

Mi baci, poi te ne vai. Mi baci di nuovo...

- Sono un giocattolo? - No, certo che no. È solo che...

Mi dispiace doverlo dire, ma...

Non voglio diventare una delle ragazze che getti via.

Ti ho invitata ad ogni ricevimento e ad ogni cena.

Ogni sera, ti chiedo di essermi accanto per mostrarti a tutta Parigi.

Cos'altro devo dire per convincerti?

Grazie. Non lo so.

Magari potresti dirmi qualcosa di più su di te.

Cosa vuoi dire?

Per esempio... Che lavoro fai? Cosa fai?

Ho paura tu sia una spia.

Tesoro, te l'ho detto. Lavoro nell'import-export. È una noia.

E ogni tanto oltrepasso qualche limite legale.

Che tipo di limite?

Ci sono delle sanzioni contro alcuni Paesi nel mondo, giusto?

Chi ne risente? I leader? Mai.

Sono i cittadini che soffrono.

- Io sono qui per aiutarli. - E come?

Hanno bisogno di cibo.

Medicine. Petrolio. Materie prime. Li aiuto a trovare queste cose.

Cibo e medicine?

Occasionalmente delle armi.

E da quando le armi sono materie prime?

Quando difendono la libertà.

E sono molti i Paesi che aiuti in questo modo?

Siria.

Libia.

- Somalia. - Ok, basta. Non lo voglio sapere.

- Cecenia. - Basta.

Non dovrei parlarne con nessuno.

Sto correndo dei rischi seri.

Volevi una prova, eccola.

La mia vita, per il tuo amore.

Dov'è il bagno?

Dammi un minuto.

America.

Tre.

Cinque.

Nove.

Nove.

Anna Poliatova?

So che parli inglese.

Potrai farmi delle domande ed io risponderò.

Ma prima devi ascoltarmi.

C'è sempre una svolta nella nostra vita.

Di solito, non riusciamo a vederla

fino a che non appare nello specchietto retrovisore.

Sono qui per dirti che questo è uno di quei momenti.

Ogni crocevia offre più possibilità.

Devi solo scegliere la strada giusta.

E, a volte, bisogna scegliere in fretta.

Come sapevi che parlo inglese?

Qualche giorno fa, hai fatto domanda per arruolarti in Marina.

Perché?

Mi arruolerei ovunque pur di cambiare questo schifo di esistenza.

Tuo padre era un tenente.

Ma questo non l'hai scritto nella domanda.

E sei stata cadetto all'Accademia Militare di Omsk.

Ma hai mollato a 17 anni.

Dopo la morte dei miei genitori.

Qui c'è scritto che ti piacciono gli scacchi.

So giocare.

Il tuo profilo ci interessa.

Hai del talento e delle doti che possiamo aiutarti a sviluppare.

- Tipo? - Una mente acuta.

Calma sotto pressione.

E una certa quantità di rabbia che può risultare utile.

Ma soprattutto, sei una chiave vergine, hai il potenziale per aprire molte porte.

Mi stai offrendo un lavoro?

Ti sto offrendo un nuovo inizio.

Un anno di addestramento militare. Quattro anni operativi sul campo.

E quando finirà?

Cinque minuti fa, non avevi un futuro.

E adesso vuoi sapere cosa riserva?

Tra cinque anni, sarai libera di andare.

Ho visto la tua faccia.

Quindi, o me ne andrò da qui con te, o non me ne andrò affatto.

Visto?

Te l'ho detto che hai una mente acuta.

No.

Non mi piace la tua proposta.

Hai preso la decisione sbagliata.

Parli di svolte e di scelte.

Sono solo belle parole.

Finirò in un'altra città di merda, in un'altra casa di merda.

Hai il diritto di prendere le decisioni nella tua vita.

Andare qui, andare lì.

Dire di sì, dire di no.

Ma quello che non puoi fare è rifiutare la vita stessa.

La tua vita è un dono.

Chi te l'ha data?

I miei genitori.

Ed è così che vuoi onorarli?

Questo è quello che tuo padre vorrebbe per te?

La loro vita è finita.

Ma la tua no.

Abbi un po' di fiducia.

L'ultima volta che mi sono fidata di un uomo, sono finita qui.

Non fidarti mai degli uomini, Anna.

Fidati di te stessa.

Bene.

- Come sta? - È agitata.

- Si è alzata? - È rimasta seduta, da circa un'ora.

- Ha chiesto dell'acqua? - No.

E le scarpe? Ci ha giocato? Se le è tolte e rimesse?

Non ci ho fatto caso.

Scusa per l'attesa. Vuoi del tè o un caffè?

No, grazie.

Anch'io sto provando a bere meno caffeina.

Ma è dura arrivare alle tre.

Scusami, non mi sono presentato. Sono l'agente Leonard Miller.

Sono in trasferta a Parigi. Aiuto i miei colleghi francesi.

Sono molto altruista.

Stai vivendo una vera e propria favola, eh?

A Mosca vendevi verdura e ora sei una modella di prestigio.

In quanto? Sei mesi?

Vendevo matriosche, non verdura.

Sono delle bamboline russe.

È come la storia della piccola fiammiferaia, la conosci?

Vendeva fiammiferi, ma faceva freddo e muore.

Davvero deprimente.

Ma tu ce l'hai fatta.

Che tipo di relazione avevi con Oleg Filenkov?

È un socio dell'agenzia e lo incrocio ogni tanto.

C'era qualcosa di più personale? Intimo? Sessuale?

Ci ha provato con me, ma lo fanno tutti.

Deve essere una scocciatura, respingere uomini in continuazione.

- Ci si fa l'abitudine. - Quando l'hai visto l'ultima volta?

La scorsa settimana.

Oleg è morto martedì 27 nella suite presidenziale del Le Meurice.

E casualmente, martedì 27 sei entrata nell'hotel alle 13:37,

seguita dal sig. Filenkov alle 13:58.

Tra le 14:00 e le 17:00 Oleg e le sue guardie del corpo

hanno fatto una brutta fine.

Hai lasciato l'hotel alle 14:23. Vedi?

Mi puoi spiegare tutto questo?

Mi sono seduta nella lounge ad aspettarlo, ma non è mai arrivato.

Disse che voleva vedermi per un drink e...

Sì, sapevo cosa voleva dire.

Per scopare? Immagino intendesse per scopare.

È sconvolta, mi dispiace.

- Grazie. - Ha notato qualcosa di sospetto?

Per esempio?

Un tizio nella lobby con un machete?

No, più una Beretta 92 con silenziatore.

Non può controllare le telecamere di sicurezza?

Le hai notate?

Sono ovunque.

I filmati sono stati cancellati.

Abbiamo a che fare con dei professionisti.

Senta, sono nuova in città. Sto lavorando.

Mi guadagno da vivere.

Non voglio perdere tutto per questo.

Ho una fidanzata.

È molto gelosa.

E sì, magari ci sarei andata a letto, ma non l'ho fatto.

E in ogni caso, non sarebbe stato un crimine, no?

Non sono mai stato a una sfilata. Deve essere incredibile.

Posso farle avere dei biglietti omaggio, se vuole.

Sul serio?

Mi piacerebbe molto. Sarò a Parigi per un po'.

Possiamo restare in contatto.

Ci vediamo in giro.

Non capisco cosa potrei farci con lei. Non ha una formazione universitaria.

È una drogata.

È pulita da un anno. E i suoi voti sono eccellenti, in ogni materia. Guarda.

Abilità di tiro. Recitazione. Batte tutti a scacchi.

Come se me ne fregasse qualcosa degli scacchi.

Se sa ripararmi la caldaia, allora ci faccio un pensierino.

Coltelli, 100%. Abilità di guida.

Ma non è il profilo che stiamo cercando.

Scopabile, immagino. Utile come trappola per gli uomini,

Ma a parte questo, non vedo cosa potrei farci.

Il KGB ha bisogno di agenti che possano valutare le situazioni,

reagire prontamente e adeguatamente.

Pensavo di avervi spiegato chiaramente le nostre necessità.

È stata addestrata avendo presente questi obiettivi.

La sua conoscenza generale, la capacità di scegliere sul posto...

È molto intelligente.

"Ci vuole qualcosa di più che l'intelligenza

per agire in modo intelligente." Dostoevskij.

"Come un prigioniero gettato sul fondo di un pozzo profondo e asciutto,

non so chi sono o cosa mi attende.

Sì, mi è noto che in questa crudele e ostinata lotta con Satana

sono destinato ad emergere vittorioso.

Così, la mente e la materia si fonderanno in perfetta armonia.

E il regno dell'universale avrà inizio."

Cechov.

Il gabbiano. Atto primo.

- La pièce nella pièce. - La sua preferita.

- Come fai a saperlo? - Lavoro per il KGB, baby.

Non è stata...

La prendo.

In prova.

Altrimenti la rimando a casa in un sacco per cadaveri.

Affare fatto.

Vieni.

- Sarà seduto ai tavoli in fondo. - E la pistola?

Ha delle guardie del corpo?

Come cavolo faccio a saperlo? Vuoi che faccia il tuo lavoro?

No, ci penso io.

Quando hai finito, prendi il suo telefono ed esci dal retro.

Ti aspettiamo in macchina. Hai cinque minuti.

Tre minuti.

- Cinque minuti. Andiamo. - E il telefono?

- Troveremo un altro modo. - E lei?

Se non sa concludere una missione, non me ne importa niente.

Dovremmo darle un altro minuto.

E perché mai?

Portare a termine questa missione in cinque minuti è impossibile.

L'avversità è una buona insegnante.

Beh, ecco il minuto extra. Forza, andiamo.

Tenga!

Ti ho dato cinque minuti, ci hai messo cinque ore. Ben fatto.

La pistola...

...non era neanche carica.

Avresti dovuto controllare l'attrezzatura.

Mi ha incastrato.

Sai che sono claudicante?

Andiamo. Devi aver letto il mio fascicolo.

Un incidente.

In Cecenia.

Quella è la versione ufficiale.

In realtà, durante l'addestramento, mi lasciarono

nella foresta di Karakan in Siberia.

Ci sono i lupi. E ci sono trappole, nascoste sotto la neve.

Me ne trascinai una attaccata alla gamba per tre giorni.

Quando tornai all'accampamento,

il mio insegnante mi diede un cacciavite e disse:

"I guai non mandano mai un avvertimento".

Mi dispiace.

Non accadrà di nuovo.

No, non accadrà.

Hai 14 giorni per prepararti. Usali saggiamente.

Edificio numero 3, undicesimo piano, appartamento 25.

Benvenuta nella tua nuova casa.

Grazie.

- Pronto? - Ti stai sistemando?

Sì.

Un'altra scatola grigia.

- È come tornare da dove sono venuta. - Sii paziente. È il tuo primo giorno.

Sì, lo so.

Vuoi andare a cena?

Mi piacerebbe molto.

E mi piacerebbe vederti.

Fantastico.

Ma Olga mi ha caricato di lavoro.

- Devo prepararmi. - Certo.

- Sì, certo. - Mi piacerebbe davvero tanto...

Lo so. Lo so. Devi studiare.

È la cosa più importante.

Faremo un'altra volta.

Sì, un'altra volta.

Ti pagano per occuparti delle ragazze?

- Lo faccio anch'io e nessuno mi paga. - Non è così semplice.

Devo trovare cinque o sei ragazze ad ogni viaggio, ma ho qualche difficoltà.

Hai difficoltà a trovare ragazze carine a Mosca?

Stai sbagliando qualcosa, amico mio.

Non solo carine. Cerchiamo qualcosa di unico. Perle. Gemme.

E perle di un metro e ottanta sono rare anche a Mosca.

Hai cercato nel mercato di Izmailovsky Park?

- Izmail...? - Izmailovsky Park.

- Vuoi che te lo scriva? - Sì, per favore.

Sta entrando nel mercato. Sarà da te tra cinque minuti.

Ok, ricevuto.

- Gli sta parlando adesso. - Era ora.

Parti!

- Come sta andando? - La sta presentando agli altri.

- Hai controllato l'agenzia? - Nel weekend. Nella media.

- E l'appartamento? - Cinque ragazze, abbastanza pulite.

- Droga, reati minori. - Fatemi chiamare quando si sistema.

- Sono io. - Com'è la tua nuova vita?

Se vivessi da sola, sarebbe più semplice.

Sei un'infiltrata, non sei in vacanza.

Mi hanno dato un nome nuovo. Sono Anna M. adesso.

- M di Mosca? - Cos'altro potrebbe voler dire?

Davvero originale.

Come sono le tue coinquiline?

Niente che non possa gestire. La francese continua a provarci con me.

Com'è il sesso?

- Come fai a saperlo? - Lavoro per il KGB, baby.

Il sesso va bene. Vuoi sapere i particolari?

No. Non c'è bisogno di lasciarla.

Avere una ragazza accanto potrebbe tenere lontani i predatori.

Ma non lasciare che si intrometta nel tuo lavoro.

Il tuo obiettivo arriva a Parigi il mese prossimo.

- Tieniti pronta. - Lo sarò.

Forse non dovrei bere a stomaco vuoto.

- Ti prendo qualcosa. - Grazie.

Anna.

Vorrei presentarti Oleg Filenkov, tuo connazionale e socio dell'agenzia.

Salve.

- Vive a Parigi? - Ho una casa a Londra,

- ma sto quasi sempre a San Pietroburgo. - L'inverno d'Europa.

Sì, tanto tempo fa con mia zia.

- Non avete un'inquadratura migliore? - Abbiamo tre telecamere.

Non voglio altre telecamere! Voglio un'inquadratura migliore!

Che inquadrature di merda!

Questa è la migliore tecnologia che possiede Mosca?

Potevo usare il mio cannocchiale!

E se ti invitassi a cena, andrei anch'io troppo di fretta?

Bingo.

Ci vediamo in giro.

- Lui com'è? - Furbo. Bello. Un po' stronzo.

Tipico agente della CIA. Ha parlato dei filmati?

Solo che sono stati cancellati.

Ha il filmato di sicurezza della strada, si vede che entriamo e usciamo.

- E poi? - Era un interrogatorio superficiale.

Niente di più.

E poi, ti ha lasciato andare?

Sono una brava bugiarda.

No, se hai mentito, l'ha capito.

- E nient'altro su di lui? - No, niente.

Resta fuori dai guai fino a domenica. Torni a Mosca.

Per sempre?

Le domande le faccio io.

Sono io.

Niente male.

Hai intenzione di tenerla?

Volevo la tua opinione.

Niente famiglia, niente legami con niente e nessuno.

Niente su cui far leva.

Potrebbe voltarci le spalle in qualunque momento.

È stata ben addestrata.

Alcune delle sue scelte non sono necessarie.

Gli aggressori possono rimpiangere delle mosse sbagliate,

ma è peggio rimpiangere un'opportunità che ti sei lasciato scappare.

- Lenin? - Kasparov.

Dicono che sei brava a giocare a scacchi. Dovremmo giocare.

Hai domande?

Ho quasi completato i due anni. Uno di addestramento, uno in missione.

Dopo i cinque anni, devo restare a Mosca o posso andare dove voglio?

Che cosa sono questi cinque anni, Olga?

Con tutto il rispetto, in pochi durano cinque anni nel mio dipartimento.

Tranne te.

Tranne me.

E questo cosa significa per me?

Lavorerai per il KGB quest'anno, cinque anni, dieci.

Sii felice e fiera di servire il tuo Paese.

Con tutto il rispetto, sono felice e fiera di servire il mio Paese.

Ho eliminato 27 obiettivi in due anni.

Ma mi hanno detto che...

C'è solo un modo per lasciare il KGB.

Vuoi scoprire qual è?

No, signore.

Allora non giocare con me.

Tranne che a scacchi.

Ti andrebbe una partita?

Magari un altro giorno.

Bene.

- Ciao. - Vieni, entra!

Ciao, tesoro.

Sistemo questo posto da una settimana. Questa è la cucina.

Piena di cibo russo per te.

Questo è il salone. E la stanza più importante...

...la camera da letto. Vieni.

Ecco... Prendiamo gli ingaggi, facciamo i soldi

e adesso abbiamo il nostro appartamento, come aveva promesso Dorothée.

Ed è tutto nostro!

Possiamo dormire dove vogliamo. Possiamo mangiare dove vogliamo.

E possiamo scopare dove vogliamo.

Cosa vuoi fare prima? Mangiare o scopare?

In realtà, voglio andare a fare una passeggiata.

Sotto la pioggia?

Smetterà.

Che succede?

Niente.

È che non ho avuto molto tempo per ricaricarmi, per stare da sola.

Com'è stata la settimana con la tua famiglia?

Intensa.

Ti capisco.

Vai a fare una passeggiata. Io preparo la cena.

E torna con il vino.

- Che ne dici? - Certo.

Va bene.

Ciao.

Aspetta.

Anna, che numero è? È sicuro?

Una gentile signora giapponese mi ha prestato il suo telefono.

- Allora? Com'è la nuova casa? - Bella. Elegante.

Qualcosa non va?

Sarà questa adesso la mia vita, Alex?

Rubare telefoni e aspettare di beccarmi un proiettile in faccia?

Non far entrare Vassiliev nella tua testa.

Ci sono altri modi...

Mi avevi fatto un discorso sulle scelte e sul futuro,

e mi avevi promesso la libertà dopo cinque anni.

Pensavi sarei morta molto prima, vero?

Non tutti ce la fanno, è vero.

Ma hai avuto un'opportunità. Goditela, per ora.

Datti tempo, Anna. Gioca in tuo favore. Lascia scorrere la corrente sotto di te.

Il potere cambierà, i nemici svaniranno. Cerca di restare viva.

Il tempo farà il resto.

Promettimi una cosa, Alex.

Qualunque cosa.

Se, un giorno, troverò il modo per essere libera...

- ...sarai al mio fianco? - Farò del mio meglio.

Ci vediamo presto.

Senti, lo so che stai attraversando un periodo molto difficile.

Non so perché, ma non voglio saperlo.

Ma voglio che tu sappia...

...che ti amo così come sei e ci sarò sempre per te,

ogni volta che avrai bisogno di me.

D'accordo?

Grazie.

Ok, ragazze. Cominciamo!

Ok, fantastico. Sì!

Molto bene, ragazze. Molto, molto bene.

Più cattive. Più cattive.

Brave! Bravissime!

Sì! Sì, vestito verde! Oh, mio Dio!

Quante belle gambe!

Ok, il prossimo. Ho finito. Il prossimo!

Oh, mio Dio, è stato incredibile!

Stiamo andando benissimo. Davvero bene.

Forza, siete state bravissime.

- Fantastico. - Sai che devo partire alle 17:00, vero?

- Tranquilla. Tra un'ora hai finito, ok? - Bene.

Brave. Ricordate che siete delle principesse, non travestiti, ok?

Vorrei vedere la vostra energia femminile, se possibile.

Pronto?

Sì. Restate in posa.

Allora... Ti sei ripreso da ieri sera?

Ok, basta così.

Forse. Sì, potrei. Anna, tesoro.

Sto cercando di creare qualcosa. Potresti restare in posa, per favore?

- Idiota del cazzo. - Anna...

- Non muoverti. - Ti prego, ci serve questo lavoro.

Porta quella cosa che hai portato ieri.

Oh, sembra arrabbiata.

Facciamo i cattivi adesso. Sorridi.

Sorridi. Dammi il tuo sorriso migliore.

Perché? Cazzo, sto sanguinando.

Dammi il tuo sorriso migliore!

- Va bene. - Meglio.

Adesso fai il cane.

Sì, fai il cane.

Fai il bravo, cane.

Metti le mani al loro posto.

Ok, questa va bene.

Abbiamo finito.

Non toccatemi.

Non toccatemi!

- Oltre un'ora di ritardo! - Ho fatto il prima possibile.

Olga ha chiamato almeno dieci volte.

Dammi quel fascicolo e chiudi quella bocca!

Würtenberg, 49 anni, diplomatico tedesco dell'ambasciata in Polonia.

Tutto il denaro illegale del Medio Oriente passa per lui.

Divorziato, senza figli.

Abbiamo già tentato di avvicinarlo, ma non c'è verso. Non si fa comprare.

Non abbiamo appigli per minacciarlo. Ma ha un punto debole.

Fammi indovinare.

Qui a Milano, usa un servizio gestito da un uomo di nome Stefano.

Abbiamo già sistemato le cose su quel fronte.

Würtenberg ti sta aspettando.

- Dov'è l'arma? - In bagno. Dietro il secondo lavandino.

- Guardie del corpo? - Solo un bastardo.

Abbiamo occhi nell'atrio, ma non c'è modo di far entrare fili o telecamere.

Non ci saranno rinforzi. Se dovesse esserci un intoppo...

Non ci sarà.

Portami valigetta, chiavi, documenti e impronte digitali. Domande?

Qual è la stanza?

Tocca altro e ne pagherai le conseguenze.

- Era ora. - Scusi.

C'era traffico. È la settimana della moda.

- Posso usare il bagno? - Sì, ma fai in fretta.

- Abbiamo già perso troppo tempo. - Non ci metterò molto.

Bene.

- Ci hai messo 12 minuti. - Non era molto collaborativo.

Dove sono le impronte?

- Possiamo ricavarle da lì. - No, idiota. Non hai letto la nota?

Sì, l'ho letta.

E dove cazzo è il suo indice?

Volevi che...

Gli prendessi l'indice, sì. Come diceva la nota.

Come facciamo a comprometterlo se non mettiamo le sue impronte ovunque?

Vuoi che mandi Mössan?

No. No. È stato un mio errore.

È un mio errore e devo risolverlo.

Già che ci sei, riprenditi l'orologio. Non lasciare mai delle tracce.

Perché sei ancora qui? Vai.

Tieni.

Abbiamo finito?

Sì.

Posso andare a dormire?

Vuoi che uccida e che mutili qualcun altro?

Che ti succede?

Sono stufa di tutto.

Non riesco a...

- Prenditi una pausa. - Come?

Prenditi una settimana di vacanza. Dove preferisci. Vai con Maude.

Riposati. Ricaricati. Supera tutto quanto. Qualunque cosa sia.

Grazie.

Una settimana. Non di più.

Ciao, ragazze. Posso offrirvi da bere?

A meno che tu non sia un milionario, continua a camminare.

Che caldo che fa.

Torniamo in camera a fare una doccia?

Vai pure. Ti raggiungo dopo.

D'accordo.

Ciao.

Ti sei rilassata in vacanza?

Sì, è stato bellissimo. Ti ho anche portato un regalo.

Eccolo, è una cartolina.

Che bella.

È ora di rimettersi al lavoro.

Ma che cazzo...?

Cazzo!

Numero cinque, girati, per favore.

Signori, perfetto. Bravissimi. Fantastico.

Perfetto. Tesoro, guardami.

Non muoverti.

Un po' più Maria Antonietta.

Perfetta.

Bene, bravissima.

Voglio il fuoco. Dacci dentro. Forza. Dacci dentro.

Fuoco! Fuoco! Brava, così!

TOP SECRET

Ancora di più, baby! Di più! Di più! Fammi vedere cosa sai fare!

Forza! Forza! Forza!

Hai fatto un buon lavoro quest'anno.

La prossima settimana andrai a Mosca. Il capo vuole vederti.

- Sei pazza. - Ne avevo bisogno.

Anch'io.

Ti confesso che non mi fidavo molto di te all'inizio.

Le ragazze troppo belle diventano un problema prima o poi.

Ecco perché assumiamo solo quelle brutte.

A proposito di Olga,

ha chiesto che ti venga riconosciuta un'onorificenza.

Ma non illuderti. Non c'è nessuna cerimonia.

Quando concluderai il tuo servizio,

il tuo nome verrà inciso sulla parete all'entrata

e verrà data una pensione ai tuoi eredi, se dovessi averne.

Cosa ne pensi?

Meriti un onore del genere?

Scacco.

No.

Scacco matto.

Prendetela! Vieni con me.

Non essere così sorpresa. L'avevo detto che ci saremmo rivisti.

Vorrai sapere come sapevo quello che stava succedendo,

da quanto ti tengo d'occhio e cose del genere.

E meriti di saperlo, davvero.

Magari andiamo a cena fuori e ne parliamo.

Adesso c'è un problema perché abbiamo cinque minuti per concludere un affare

prima che i tuoi amici si chiedano dove sei.

- Ti faccio un riassunto, d'accordo? - Ho capito la situazione.

Ti faccio comunque il riassunto, così siamo sullo stesso livello.

Potrei inchiodarti per l'omicidio di Oleg Filenkov,

delle guardie del corpo, per il dipendente del Le Meurice,

per il tentato omicidio di Frederick Würtenberg.

Per non parlare della vicenda di spionaggio.

Potrei farti rinchiudere in un carcere francese in un'ora,

o potrei fare una chiamata e farti spedire in uno dei nostri black site

in Repubblica Ceca dove i membri dell'Intelligence degli Stati Uniti

violeranno i tuoi diritti umani fino a che non ne avranno abbastanza.

Ecco il problema.

Soluzione uno, ti facciamo fuori. Risolve i nostri problemi, ma non i tuoi.

E poi, rovinerebbe la nostra cena.

Soluzione due, lavori per noi. Continui a vivere. La cena è opzionale.

È tutto quello che hai da offrire?

Non credo tu sia nella posizione di negoziare.

D'accordo.

Uccidetemi.

Mi stai offrendo lo stesso schifo degli altri.

Essere una schiava o morire.

O non vi considerate migliori dei russi?

Storicamente, sì.

Allora fammi un'offerta migliore.

La mia libertà di negoziazione è limitata.

Non sono molto esigente.

D'accordo. Dimmi cosa ti rende felice.

Libertà e protezione.

È una bella richiesta.

D'accordo. Ascolta. Lavora tre anni per noi e poi ti facciamo sparire.

Sei mai stata in Arizona? Fa caldo, ma è secco. Così dicono.

Non ci sono mai stato in estate.

No, lavorerò per un anno. È il massimo prima che la mia copertura salti.

E voglio vivere vicino al mare.

- Vancouver. - Troppo fredda.

Ok, qualche suggerimento?

- Hawaii. - Hawaii.

Hawaii.

D'accordo. E Hawaii siano.

- Come mi avete scoperta? - Il modo in cui tieni la borsa.

Da adesso, sei sotto la mia protezione.

E sotto la protezione degli Stati Uniti d'America.

- Ci hai messo 12 minuti. - Non era molto collaborativo.

Dove sono le impronte?

Signore! Sta tornando.

Non una parola.

- Mi serve il suo dito. - Che cazzo stai dicendo?

- Mi serve il suo cazzo di dito! - Non lascerà questa stanza.

Non lui. Solo il suo cazzo di dito!

Aspettate! Questo non faceva parte dell'accordo.

Vi aiuto, sono d'accordo, ma adesso basta.

- Ok, mettetelo sul tavolo. - No! Non toccatemi!

- Ok, procedete. - No, no. Devo farlo io.

C'è un tipo particolare di taglio che ci insegna il KGB

per essere certi che non ci costringano.

Se è tagliato diversamente, capirà che qualcosa non va.

E se lo tagli in un modo che potrebbe tradirci?

Vuoi che ti creda sulle Hawaii? Faresti bene a credermi.

- L'ho fatto altre dieci volte... - Ok, va bene! Ho capito!

Fatelo stare zitto! Faccia un bel respiro. Datele quel coltello!

Abbiamo finito?

Sì.

Posso andare a dormire?

Vuoi che uccida e che mutili qualcun altro?

Prenditi una pausa.

- Che ci fai qui? - Sono venuto a vedere come stavi.

Avresti potuto chiamare.

Alla CIA offriamo un servizio personalizzato.

- Tutto bene? - Per adesso.

Bene. Va tutto bene da noi e siamo tutti al sicuro.

- I guai non mandano mai un avvertimento. - Ben detto.

Sembri rilassata e abbronzata.

- Perché sei qui? - Sono in vacanza.

Mi hai messo l'idea in testa. Hai detto Bahamas.

Ho cominciato a pensare ai daiquiri in spiaggia. Fa bene.

Fa bene rilassarsi.

E poi ti devo una cena.

- Pensavo fosse opzionale. - Sì, è vero.

Mi occuperò di te, Anna.

Ti terrò al sicuro. Sei dei nostri adesso.

Proteggiamo le nostre spie.

Manterrai la promessa? Mi lascerai andare dopo un anno?

Già sto facendo cercare una casa alle Hawaii.

Non posso dirti con esattezza su quale isola.

- Non è importante. - No, credimi, è importante.

- Non ci sei mai stata? - No.

Allora perché le Hawaii?

Era la cartolina sul frigorifero dei miei genitori.

Sembrava un sogno.

E tu?

Ci sono nato e cresciuto.

Un vero nativo.

Mio padre era nella Marina.

Come il tuo.

Ti piacerà. Farai surf. Mangerai carne in scatola. È un paradiso.

E garantirò personalmente affinché i tuoi sogni diventino realtà.

Faresti bene ad abbronzarti o darai troppo nell'occhio.

Sì, ottimo consiglio.

Beh, se dovessi aver bisogno di me, sai dove trovarmi.

Nell'armadio?

Ed è anche divertente.

Il pacchetto completo.

Finalmente, ho i soldi per cominciare a costruire.

Ed è in una posizione bellissima.

Non è lontanissima da St. Tropez.

Non è lontanissima dalla spiaggia.

Non ci sono turisti.

Molto tranquilla, hai presente?

Ho disegnato io il progetto e stavo pensando...

...di costruire l'intera casa con le mie mani.

Sapevi che mio padre era un falegname?

Anna.

Hai capito quello che ho detto?

No.

Neanche una parola.

Che ti succede?

Forza, rispondi.

Non ho fame, in ogni caso.

Sì?

- Come va la vacanza? - Molto bene.

Sembra un bel posto.

Sei stata qui?

No.

Mi stai spiando?

Faccio il mio lavoro.

Mi piace qui.

Ho già dato l'anticipo per un bungalow.

Non fa ridere.

Che succede?

Ho capito che forse non ceneremo mai insieme.

- Sì, forse hai ragione. - Scopiamo, piuttosto.

Ciao.

Ti sei rilassata in vacanza?

Sì, è stato bellissimo.

Devo essere in ambasciata tra mezz'ora.

Sarai in ritardo.

Sta facendo qualcosa?

No.

Niente?

Niente di niente.

D'accordo, basta così.

Ho un lavoro per te, quando tornerai a Mosca.

Che tipo di lavoro?

Negli ultimi 20 anni, abbiamo avuto dei legami con il KGB.

Niente di amichevole, ma ci rispettiamo.

Dopotutto, lavoriamo nello stesso settore.

Ma è cambiato tutto quando Vassiliev è stato nominato direttore.

Ci serve qualcuno dall'interno.

Volete sbarazzarvi del numero uno del KGB?

Sappiamo come far entrare una pistola e come far uscire il nostro agente.

Vi serve solo un idiota che faccia il lavoro.

No, ci serve un socio che partecipi alla missione.

Usate uno dei vostri soci americani a Mosca.

Cinque anni fa,

perdemmo nove agenti in un solo giorno.

Sotto la mia supervisione.

Vassiliev diede l'ordine.

Erano uomini e donne che facevano il loro lavoro.

Perciò non avete agenti americani che possano farlo.

- Dovete usarne uno russo. - Ci serve il migliore.

Mi faranno saltare la testa.

Sono tre anni che organizzo tutto.

Ho verificato ogni dettaglio 100 volte. Niente è infallibile, ma ci siamo vicini.

Facciamo fuori Vassiliev e ripristiniamo l'ordine.

Devo trovare la persona giusta. Tu porti a termine ogni missione.

Non ti costringerò a farlo.

Anna, se dici di no, è no.

Ma voglio che tu sappia...

...che gli ho fatto firmare un pensionamento anticipato.

Che vuoi dire?

Concludi la missione e parti per le Hawaii.

Libertà totale.

Protezione totale. Tutto quello che volevi.

Ed hanno accettato? Come niente fosse?

Sono stato molto convincente.

- Cosa gli hai detto? - Gli ho detto che non volevo perderti.

D'accordo.

Bene.

Sarai a Mosca?

Ti esfiltrerò personalmente. È l'unico modo per farti stare al sicuro.

Scacco.

Scacco matto.

- Mi dispiace, Alex. - Sei fuori di testa!

Non uscirai mai viva da qui.

A terra.

- Sei una donna morta. - Anch'io ti amo.

Ti farà dormire.

Per la sua sicurezza, deve allontanarsi di almeno 20 metri.

Ok, amico mio, vedi quella porta?

Quella lì.

A momenti, uscirà il mio collega e tutte le sue paure finiranno, va bene?

Via!

Parti! Parti!

Anna?

Non muoverti!

Non muoverti!

Di solito, faccio queste cose con più educazione,

ma è stata una settimana del cazzo e sono alle strette.

Risponderai sì o no e non mentire perché, credimi, lo capisco.

- Sai chi sono? - No.

Risposta esatta.

- Sei affiliata con il KGB, sì o no? - No.

- Mössad. - Non so cos'è...

Sì o no?

- Funziona così. - No!

D'accordo. Anna. L'hai vista?

No.

Ti dico esattamente cosa fare.

Se ti contatta, se ti chiama, se tu la chiami,

devi metterti in contatto con me. Capito?

Sì.

Abbiamo già messo le cimici nell'appartamento.

Ok, uscite.

Chiedo scusa per il disturbo.

L'uomo del momento. Congratulazioni.

- Grazie. - Gran bella operazione.

La morte di Vassiliev è stata confermata, i russi nomineranno qualcun altro.

- Speriamo qualcuno di meglio. - Di peggio sarebbe impossibile.

Cazzo, quel tizio era un coglione.

Hai aggiustato le cose.

Ci è voluto tempo, ma gliel'hai fatta pagare.

- Nessuno lo dimenticherà mai. - Bene.

E la ragazza? Ci sono novità?

Probabilmente sarà morta. Se è stata fortunata.

Una ragazza del genere in un gulag? Come credi finirebbe?

- Ceniamo insieme prima che tu parta. - Sì, certo.

Ottimo lavoro. Una grande vittoria per i buoni.

NUOVO MESSAGGIO

- È entrato nel parco. - Ricevuto.

Puoi dire ai nostri di essere più discreti?

Li vedo da un miglio di distanza.

Agente 1 e 2, date troppo nell'occhio.

Idee su chi potrebbe essere?

Stiamo verificando.

Alla mia destra, Alexi Tchenkov.

Salve, signore. Cosa le porto?

- Un espresso ristretto. - Molto bene.

Leonard Miller, CIA.

Era a Mosca quando Vassiliev è stato ucciso.

Tutti gli agenti pronti ad intervenire.

Fatemi uscire da qui.

Tranquillo, stiamo arrivando.

Sì, signore.

Procedura di esfiltrazione imminente.

Ci sono movimenti.

Resta fermo, Alexei.

Come un'anatra che sta per essere colpita.

Nessuno verrà colpito.

Esfiltrazione in 20 secondi.

Alexei, non fare niente di stupido.

Quindici...

Dieci...

- Cinque... - Aspettate. Aspettate. Fermi.

Aspettate.

- Perché? Che succede? - È qui.

È bello vederti.

Ti ucciderò con le mie stesse mani, Anna. Lo sai questo?

Lo so, ma prima dobbiamo parlare.

Altri amanti di cui vuoi parlarci?

No, solo voi due.

Che cavolo sta succedendo?

Sono venuta a dirvi addio.

Per sempre.

Quando ero piccola, giocavo sempre con le matriosche,

molto prima di fingere di venderle all'angolo della strada.

Mi piaceva aprirle e guardare quei volti bellissimi.

È una donna dentro una donna dentro una donna.

Se ci fosse una mia bambola, cosa sarebbe?

Una figlia?

Una fidanzata?

Una spia russa? Una modella?

Una spia americana?

Se arrivaste alla bambolina più piccola dentro di lei, cosa sarebbe?

Io non l'ho mai saputo.

E adesso vorrei scoprirlo.

Qualsiasi rapporto avessimo, mi ha portato qui.

Mi ha dato la forza di vivere e di affrontare me stessa.

Ed è una cosa che non dimenticherò mai.

Ma hai dimenticato le regole, Anna.

Tieni.

È quello che ho preso dal KGB.

E questo è quello che ho preso dalla CIA.

- Quando? - La tua valigetta.

COPIA COMPLETATA

- Bel lavoro. - Grazie.

Cosa succede adesso?

Avete entrambi ciò che vi appartiene.

Torna tutto alla normalità.

E ci separiamo da buoni amici.

E se ti succede qualcosa, hai una copia e andrai dritta dalla stampa, vero?

Spero che teniate a me quanto io tengo a voi.

Farete in modo che questo non accada mai.

Riponi molta fiducia in persone che conosci a malapena, Anna.

Tra sei mesi, le informazioni che hai saranno obsolete.

Verranno a cercarti, ovunque tu sia.

Non ho mai avuto un solo giorno di libertà.

Sei mesi sono un'eternità.

Mi va bene così.

Siamo d'accordo?

Ti auguro il meglio.

Almeno per sei mesi.

Alex?

È una pillola amara da ingoiare.

Una volta, ti ho chiesto di restare al mio fianco.

Ho detto che avrei fatto del mio meglio.

È tutto ciò che chiedo.

Se dovessi mai cambiare idea, torna a casa dalla tua famiglia.

Capito?

L'unica famiglia che ho, è seduta a questo tavolo.

Quella stronza! Se crede di passarla liscia....

Continua a registrare.

Continua a registrare. Tu, resta qui.

Vuoi andartene per primo?

Credo resterò per un po'.

- Vuoi da bere? - Non esagerare, compagno.

- Anna! - Olga?

Nessuno prende in giro il KGB!

Agenti, andate via!

Via! Forza! Andate via da lì!

- Lascia che la aiuti, Petchenkov. - Perché pensi che abbia bisogno di te?

Morirà.

Moriremo tutti un giorno, amico mio.

Credo sia meglio che te ne vada per primo.

Hai la strada libera dietro di te.

Insisto.

Vai a prendere due crêpes. Niente ripieno, solo zucchero.

So che gli americani ti hanno contattato.

Di cosa stai parlando?

Quando sei tornata dalla suite, avevi i segni delle manette sui polsi.

In quel momento hai perso l'orologio.

Ti conosco, Anna.

Ti conosco come fossi mia figlia.

Per adesso, ciò che so non uscirà da questa limousine.

Ma devi comunicarmi tutti i piani degli americani.

Che tipo di lavoro?

Negli ultimi 20 anni, abbiamo avuto dei legami con il KGB.

Niente di amichevole, ma ci rispettiamo.

Dopotutto, lavoriamo nello stesso settore.

Ma è cambiato tutto quando Vassiliev è stato nominato direttore.

Vogliono uccidere Vassiliev?

E vogliono che lo faccia io.

Cos'è che desideri di più al mondo, Anna?

La mia libertà.

Fa' esattamente come ti dico e ti do la mia parola...

...che sarai libera.

Dov'è?

Datemi un'altra inquadratura.

Da sinistra.

Quella. Ingrandite.

Ancora! Ancora!

Fatemi vedere la faccia.

Sulla faccia!

Spegnete.

Mia cara Olga,

se hai ricevuto questo messaggio, è andato tutto secondo i piani.

Sei seduta alla scrivania di Vassiliev e io...

Beh... Spero di essere viva.

Mi hai insegnato a proteggermi, perché nessuno lo farà per me.

E di questo ti sono grata.

Ma non sono riuscita a cancellare il mio profilo dal database.

Perché può farlo solo Vassiliev.

O il suo successore.

So che manterrai la promessa, perché l'onore è molto importante per te,

e senza non siamo nulla.

Ma se vorrai cambiare i termini dell'accordo,

ho piazzato un'altra trappola nella neve.

Ho registrato la nostra ultima conversazione.

Vassiliev è arrivato alla data di scadenza.

Basta con gli uomini che controllano le nostre vite.

Usa la pistola che gli americani nasconderanno per te.

Tu devi solo eliminare quel figlio di puttana.

Ho messo in pratica quello che mi hai insegnato e adesso ho chiuso.

Spero che lo rispetterai.

E spero che tu sia fiera di me.

Scacco!

Congratulazioni.

Stronza.

ELIMINATO

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