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Original subtitles

CAVALIERI: Oh! Oh!

(TONFI)

(GRIDA)

(MUSICA DOLCE)

Addio, mia amata Clarizia,

ora questi marrani saggeranno la violenza della mia lama.

Arduino, impavido e amato cavaliere,

ma non vedete che la guerra � ormai perduta?

Perir� difendendovi. Con onore.

Dunque, voi preferite perire con onore, che perire insieme a me?

(COLPI AL PORTONE E GRIDA)

Ma io... ho giurato di proteggervi, mia cara.

E io vi scongiuro di cambiare la vostra promessa.

Chiedete pure.

Ora che la fine � giunta,

che la grande mietitrice prover� a separarci,

promettetemi che la forza del nostro amore

sconfigger� l'oscurit� della morte.

CAVALIERE: Comandante!

Comandante. I nemici hanno sfondato il portone. Sono nel chiostro.

Dov'ero rimasta?

All'oscurit� della morte, mia adorata.

S�, promettete che mi verrete a cercare, nei secoli dei secoli.

Vi trover�, ovunque voi siate.

Promettetemelo col cuore, e io vi creder�.

Clarizia, una sola vita non � bastata per amarvi.

Vi prometto che verr� a cercarvi anche nelle prossime.

(CREPITIO)

(BOATO)

("VIOLIN CONCERTO NO.1 ALLEGRO MODERATO" WOLFGANG AMADEUS MOZART)

(SEGNALE ACUSTICO)

SILVIA: Buongiorno, amore.

Yogurt. Allora, avena 70 grammi.

Mirtilli 10.

E bacche di goji, 20 grammi.

ROBERTO: Fai anche 40. - Hanno un sapore orribile

Per�?

(insieme) Migliorano la coordinazione occhio mano.

Amore.

Yogurt, ci sono, ok.

- Sincronizziamo? - Sincronizziamo.

- Hai spostato l'osteopata? - Gioved� ero troppo scarico.

Allora metto il dentista alle 10:00, che dici?

Brava, amore.

Amore, bravo tu.

Questa settimana tocca a te fare la spesa?

S�, ci penso io. Ah no, sabato non posso.

Accompagno Manu al corso pre-parto. - Ma � proprio necessario, Silvia?

Beh s�, � necessario, mi dispiace mandarla da sola.

Va bene.

Per� ti ricordo che il concerto � tra meno di un mese,

e abbiamo solo... sei, sette, otto sessioni di pratica a settimana.

Troppo poche.

Via anche revisione caldaia.

Ah-ha, e anche la cena con Stefano e Camilla, per�.

Ci odieranno, ma s�. Tagliamo anche il parapendio sulle Dolomiti?

Peccato, ma s�.

ROBERTO: Via tutto, Silvia.

SILVIA: Forse anche le mie lezioni con i ragazzi?

- Quelle le avevo gi� tolte. - Cio�? - Guarda.

Cos� abbiamo gi� guadagnato quattro sessioni. Ce la facciamo.

Ti amo.

- Buongiorno. - Buongiorno.

- Ciao, Enrico, tutto bene? - S�.

Ok, ciao.

- Buongiorno a tutti. - Buongiorno. - Come va?

- Bene, lei? - Bene, bene.

MAESTRO: Allora, io direi che le indicazioni che ci siamo dati

l'ultima volta funzionano e quindi ripartirei da quelle.

Perci�, quando siete pronti, iniziamo la prova.

SILVIA: Capito, Manu?

Organizzarsi non � facile,

ma secondo me ce la stiamo cavando molto bene. - Ansia?

- No. - Panico?

- Nemmeno. - Ah!

- Ha scalciato? - No, so' le cazzate che dici.

MANUELA: Silvia, ti prego,

gi� mi hai convinta a prenderti come paziente e non avrei dovuto,

visto che siamo amiche, adesso, per favore, eh,

non venir qua a raccontarmi cazzate.

Ma non sono cazzate, Manu, sto bene. Sto benissimo.

Se stai bene, come mai non hai tagliato dalla tua agenda

anche le nostre sedute?

Perch� per suonare ad alti livelli ho bisogno di avere la mente libera.

L'hai sognato di nuovo? Dimmi la verit�.

Chi?

Silvia, lo sai benissimo. E' risuccesso?

(sbuffando) E' irrilevante.

Dov'eravate?

Antica Roma? Et� del bronzo? Paleolitico?

Prima guerra mondiale.

Soccia. Infermierina?

S�. - Fantasia un po' banale.

Comunque, vai avanti. Cosa hai visto?

Soldati feriti, ovunque.

E poi, come negli altri sogni, arriva lui.

Come arriva? Camminando? A cavallo?

- Ma che ti importa? Zitta e rispondi. - In barella.

Una scheggia di mortaio gli ha maciullato una gamba.

Nessun medico pu� occuparsi di lui in quel momento,

allora mi avvicino per calmarlo, solo che appena lo guardo negli occhi,

ho come la sensazione di conoscerlo da sempre.

E poi?

E poi...

..gli dico:

"Soldato, se non ti amputo subito la gamba, rischi la vita".

Allora lui prende un seghetto, me lo passa e con occhi sognanti mi guarda

e mi dice: "Tu puoi farmi tutto quello che vuoi".

Gli hai segato la gamba?

S�. Per� la notte stessa ci sposiamo.

Lui ovviamente all'altare con le stampelle.

Manu, Freud dice che...

Ma lascia stare Freud.

Silvia � possibile che sognare di continuo quest'uomo

non ti provochi proprio nulla?

Dovrei sentirmi in colpa nei confronti di Roberto, Manu?

Ti ci senti in colpa oppure no?

No. Io sono una donna impegnata.

Non posso preoccuparmi di un sottoprodotto del mio subconscio, eh.

Dopotutto, quell'uomo non esiste. Quindi che male c'�?

No?

(GEMITI)

Brava!

- Daje. - E dai.

Daje!

Grande. Grandissima.

(RESPIRO AFFANNOSO)

Ah�.

Tutto bene? Che te serve un medico?

- Eh? - Oh.

Ma che medico? Che medico e medico...

Adesso, appena ti sei ripreso te, noi ci facciamo un bel bis.

Ah, io me devo riprendere? T'� venuto n'attacco d'asma.

Senti, tra una mezz'oretta arriva mio marito.

Dobbiamo fare in fretta, hai capito? Via questo.

Dai. Ti prendo per i capelli.

No. Bona coi capelli, Rosa' me fai male.

Brava. Brava.

Aspetta, aspetta. Oh. Aspe', aspe'.

(ROMBO DI MOTORE)

Mi sa che il problema qua non � tuo marito.

Shh! Bona, bona n'attimo.

AMIR: Buongiorno, signor Aldo. Bella giornata oggi, eh?

Guarda il sole.

Dov'� mio nipote?

E non lo so, io stavo a fa' il muretto, qua.

Vacca boia.

Io stavolta lo ammazzo, divorzier�, ma vacca boia se lo ammazzo.

ALESSIO: Signora Casadei, lei non si deve preoccupare di niente.

Qualsiasi cosa, lei mi chiama e io vengo.

Ma per fortuna che ci sei te, Alessio.

Sei davvero il mio angelo custode, allora.

ALESSIO: Ma non lo dica neanche per scherzo.

A parte tutto, sempre a disposizione.

Ah, buongiorno.

Ah�. Ciao zi'. Dimme.

Quindi la Casadei ti ha offerto solo un caff�?

Ah, ancora? Te lo giuro, zi'.

Amir, a te la Casadei te l'ha offerto il caff�?

Ehm, no.

Ho capito � colpa mia se la signora � una maleducata?

Oh!

Te le mogli dei clienti non le devi neanche guardare, non le devi.

Ma perch� non ti trovi una ragazzina della tua et� come fanno tutti?

Ma proprio con le vecchie devi andare a letto?

Ah zi', ma che vecchia?

Guarda che la signora Casadei sta 'na favola.

Far� minimo 50 squat al giorno, te lo dico io. L'hai vista?

Comunque a me quelle dell'et� mia non me piacciono. S'accollano.

- Cosa fanno? - S'accollano!

Ehm, signor Aldo, mi scusi.

Ragazze giovani, oggi, sempre vogliono fare cose.

Gelato, cinema, passeggiata lungomare, cambio stagione armadio,

weekend Montecatini Terme.

Signora Casadei invece... vuole solo scopa'.

Bravo Amir. Hai visto zi', lo sa pure Amir.

Te dalla Casadei non ci vai pi�.

Anzi, oggi pomeriggio vai con Slobodan alla villetta sui colli.

No, zi', Slobotan no, te prego..

Stai zitto, stai zitto, stai zitto, che ti licenzio,

divorzier� da tua zia, ma ti sbatto a casa. Ti licenzio!

Ma nun te agita' che ti fa male.

ALESSIO: Sei tutto rosso, sei.

- Com'� andata con la Manuela? - Solito.

Tagliamo anche lei?

No. No, amore, ne ho bisogno.

Giusto, giusto. D'altronde per suonare ad alti livelli...

(insieme) ..serve la mente sgombra.

Ma dove andiamo?

Cambio di programma.

Cio�?

E' una sorpresa. Ma non ti preoccupare, eh.

Ho gi� calcolato tutto.

Recuperiamo tagliando qualche ora di sonno tra venerd� e sabato.

("SYMPHONY K. ANH. 223 ANDANTE" WOLFGANG AMADEUS MOZART)

SILVIA: Tu sei pazzo.

Che meraviglia.

Ti piace?

Amore, ma � bellissimo. Ma quanto costa al mese?

Non la affittano. La vendono.

Quindi tu vuoi comprare questa casa con me?

L'ho gi� comprata.

E vorrei che ci venissimo a vivere da marito e moglie.

Silvia...

..mi vuoi sposare?

Oddio, amore.

Oddio, scusate. Pensavo de sta' da solo, ho fatto un macello.

Che ve siete fatti male? Se arzi, dotto'.

Mi scusi, ho rovinato il momento, so' stato un cafone.

Congratulazioni, dotto'. Congratulazioni anche a te.

Brava.

Ma io e te se conoscemo, ve'?

Eh?

Lui esiste.

- Da dove cazzo sei entrata Silvia? - Manu, esiste.

- Ma lui chi? -Il sottoprodotto del mio subconscio.

Non � un sottoprodotto del mio subconscio.

L'ho incontrato, gli ho stretto la mano.

Aspetta n'attimo. Giovanni,

senti, possiamo riprendere la settimana prossima?

- Grazie, sei un amore. - Veramente ci sarebbe un problema...

Ciao, ciao.

- Sei proprio sicura? - Mi sta ristrutturando casa.

Ma magari gli somiglia, no?

Ti dico di no. Ti dico che � lui.

Ma forse, rifletti, lo avevi gi� visto, no? Per questo lo sognavi.

Ora � chiaro. - No.

Quell'uomo esisteva solo nei miei sogni, poi, oggi pomeriggio,

Roberto mi ha portata in questa casa bellissima,

si � inginocchiato, mi ha chiesto di sposarlo...

- Quel coglione... Ehm, Roberto ti ha chiesto di sposarlo? - S�.

Ma poi � crollato il muro e dietro quel muro c'era quel troglodita.

E anche lui mi ha guardata come se mi conoscesse gi�.

Anche lui...

Sto impazzendo?

Sto impazzendo? - No, aspetta. Calma

Sto impazzendo, Manu? Sto impazzendo?

No, no, un modo per scoprire la verit� c'�.

Per�, te lo dico, non ti piacer�.

Ah�.

A posto, a posto, raga'. Scusa Slobo.

Scusate.

Dai, da capo.

Ciao. Alessio.

- Ciao, zi'. - Che fai vieni a cena?

So' un po' stanco, mi sa che me faccio 'na cosa io.

No, allora dopo scendo, te porto qualcosa gi� pronto.

- Va bene. Vabb�, dai. - Per� domani sera ceni con noi?

Eh no, zi', domani c'� la Roma. Vie' Cecio col principale suo.

- Ma perch� quello � della Roma? No, per� ce lo stamo a fa' diventa'.

Non te preoccupa per noi, se pijamo due pizze.

Vabb�. Ma te? Perch� sei incazzato?

Sai cosa? Me so' dimenticato che dovevo fa' una cosa in ufficio.

Che cosa?

Non te preoccupa', una cosa mia, zio. Tranquillo. Ciao.

Ma che l'ha rifatto?

ROSA: So' ragazzi.

Allora.

No.

Questo no.

"Roberto Fossi Linari".

Che cazzo de nome.

Eccoti, cara.

Manco 'na foto in costume c'hai?

Eppure, io a te t'ho gi� vista.

MANUELA: Bene, Silvia, adesso rilassati.

E cerca di sprofondare, brava, cos�.

- Sprofonda. - No, Manu, non riesco a sprofondare.

Scusa. Ma poi questa luce mi d� fastidio.

Me la puoi togliere, per favore?

Non devi rompere i maroni, in questo modo,

mentre ti sto cercando di ipnotizzare.

Capito? Resta con gli occhi chiusi.

La mia voce ti accompagner� in questo viaggio.

Ma te non devi aver paura.

Ora la luce si � abbassata completamente.

E sei al buio.

Anche al buio sei capace di vedere e di sentire tutto ci� che appare...

..davanti al grande schermo della tua mente.

Bene, cosa vedi?

(CINGUETTIO)

Un chiostro.

Sento gli uccelli cinguettare, ma non li vedo.

Bene, ora ascolta il tuo respiro.

Chi sei?

Chi io sia, o di chi sia figlia, non � affar vostro.

Ah.

Voi siete per caso una nobildonna?

Sono la dama del castello

e potrei farvi impiccare per la vostra insolenza.

Ah, vi chiedo scusa, umilmente perdono.

Ora andate, o rovinerete tutto.

In che senso, signora?

(SOSPIRO)

CLARIZIA: Io e Arduino non possiamo farci scoprire.

MANUELA: Arduino? Arduino � per caso il nome del vostro amante?

CLARIZIA: Arduino � il nome dell'amore.

E' il nome che ha sconfitto la morte.

Benissimo.

Lui mi ritrova sempre, in ogni vita.

(in veneto) Facevo la trapezista,

e mi stavo sposando con un bel pagliaccio calabrese,

proprio un bel moretto, ma poi una sera si alza dal pubblico

questo sconosciuto, viene da me e mi dice:

"Piacere, Armando, mi sembra di conoscerti da sempre".

Manu, io il circo l'ho sognato. Te lo ricordi?

Cazzo, hai ragione. Aspetta.

"Circo Barberi, 1870".

Silvia, l'ipnosi regressiva serve proprio a questo. Hai capito?

A far emergere ricordi sepolti nell'inconscio.

- Alessio! ALESSIO: Eh.

Sai mica dov'� il sapone per i piatti?

Mario, ma che me stai a lava' i piatti?

Oh, piuttosto prendi per favore le forbici in alto nella credenza?

ALESSIO: Cerca un po'. Sciacquale prima, eh.

MARIO: Va bene.

- A Ce'. - Ah�.

A me il principale tuo me pare strano, � strano forte.

Se move tutto a rallentatore, me fa pure un po' paura a me.

- Beh, ce sta. - Perch�?

- Perch� sta al terzo divorzio. - Al terzo? - Al terzo.

Ma sei sicuro che je fa bene vedesse la Roma con noi?

S�, s�. Fidate.

MANUELA: Circo Barberi Venezia. Aspetta, aspetta.

(SILVIA RIDE)

Dai, Manu, dovrebbe somigliarmi questa tizia?

Dio bo', sei uguale.

Ma dove?

No, Manu, dai.

MANUELA: Eh, guardati.

SILVIA: Oddio, � lui. MANUELA: Eh? E' lui?

Bono, oh. Giocame 10 euro, poi te li rid�.

Vecchia serpe.

Eccomi.

Oh, eccolo qua.

Damme le forbici, taglio la pizza.

- Manu... - Silvia � lui? E' l'uo...

Ne parliamo un'altra volta, ok?

No, Silvia, ti rendi conto di quello che abbiamo appena scoperto?

E tu ti rendi conto che io tra qualche mese mi sposo,

stasera devo fare la cena con i genitori di Roberto.

Di solito... � puntualissima.

Molto probabilmente quello sconosciuto � la tua anima gemella.

L'anima gemella, Manu. Non l'hai visto.

Quello � un muratore, schifoso, orrendo.

Tu non l'hai visto, Manu. - Ma cosa dici? A me sembra carino.

Beh, a me no.

Silvia, ma... Ma lo incontri in ogni vita!

Da quando vi siete rivisti,

potrebbe essersi attivata una connessione cosmica.

(PORTA SI CHIUDE) Ma vai a cagare, vai.

Oh, ce devi porta' fortuna, eh. Senn� non te invitamo pi�.

Speriamo bene.

Daje Roma daje, devi di', Mario.

- Daje Roma daje. - Bravo.

- Capirai... - Oh, ce semo, eh. - Dai.

Sta a inizia'. Oh.

- Buonasera. - Benvenuta.

Grazie. Sono in ritardo.

Prego.

(insieme) One, two e three.

(TELECRONACA PARTITA DALLA TV)

(RESPIRI PROFONDI)

- Buonasera. - Buonasera.

PADRE: Il violino, a dir la verit�,

� uno strumento che non ho mai ben compreso, a dirla tutta, ecco.

Non ha quella solidit�, quella profondit� di una viola,

piuttosto che di un contrabbasso.

Mario? Ma te perch� non hai la sciarpetta?

Ehm, l'ho ordinata, ma mi arriva domani.

Domani?

Non ascoltarlo, cara, mio marito capisce qualcosa di musica

solo perch� � sposato con me.

Te ne presto una io, per� questa me la devi rida', capito?

Ah, a proposito, signora Fossi Linari,

io quando ero piccola l'ho sentita cantare dal vivo.

- Davvero? - S�.

E dove mia cara?

Era...

Non ci posso crede', io lo sapevo.

No...

Ma si pu� prende' goal da 'na squadra de scappati de casa?

Mortacci loro.

A Venezia, a vedere Madama Butterfly con i miei.

(SBUFFA)

E com'era?

Bello. Emozionante.

- Se volete, vado via. - Dai, Mario, stai seduto.

Per favore. Non � il momento.

Oh.

E' partito, dai, dai, dai, che je lo famo, dai, dai.

Lei lo sa che ha una gran bella voce?

SILVIA: Lei ha una bellissima voce. Vero, Robe'?

Ha una voce bellissima.

Ah�.

E' una questione di energia, indirizza verso la Roma. Mario, dai.

Dai che lo facciamo.

Perch� non facciamo un brindisi?

Facciamo un brindisi a noi, amore.

Facciamo un brindisi a lei, signor Fossi Linari e un brindisi a lei,

alla sua voce.

(TV) Calcio di rigore!

- Oh, oh, oh. - E' rigore, � rigore!

Facciamo un brindisi per noi.

E' rigore. Daje, daje, daje!

Oddio, non je la faccio, non je la faccio. Non ce la faccio a guarda'.

ROBERTO: Mamma? Papo?

C'� un motivo se io e Silvia abbiamo voluto cenare qui con voi,

questa sera.

Abbiamo scelto questo ristorante...

..perch� tra sei mesi vorremmo festeggiare qui qualcosa di bello.

S�.

- (sottovoce) Ma cosa c'hai? - Non lo so.

Insomma, volevamo dirvi che io e Silvia...

(TV) Pronto col fischietto in bocca, fischia...

Goal!

Ci sposiamo! Ci sposiamo!

Ci sposiamo, ci sposiamo. Ci sposiamo...

Oddio, che figura di merda che ho fatto con i genitori di Roberto.

Quindi era lui a cambiarti l'umore?

S�, io lo sentivo, capisci?

Ero l� a cena a brindare e sentivo i suoi stati d'animo.

E l'ansia e la tachicardia e i sudori freddi.

E poi tutto a un tratto � diventato la persona pi� felice del mondo.

Allora, mi son documentata.

Su cosa?

Eh?

La connessione cosmica.

Non dire mai pi� quella parola, Manu.

C'� un famoso caso di questa donna di Pittsburgh...

Ma non me ne frega niente della signora di Pittsburgh.

Io voglio che mi ipnotizzi e che mi togli questo tizio dalla testa.

Ma non funziona cos�. Mi hai preso per una maga?

Manu, ti prego, aiutami.

Vieni qui. Dai.

Allora, capisco che possa spaventarti,

per� c'� un'unica cosa che puoi fare.

Cosa? Ti prego, dimmi cosa, Manu.

Andarci a parlare.

ROBERTO: L'importante � che tutto resti nelle tempistiche.

Ma guardi, � una questione di solarium, se non c'�,

siamo nei tempi, ma se c'�, le consiglio di cambiare l'architetto,

perch� se noi lo facciamo cos�, lei va dritto in galera.

Amore, vieni anche te?

S�. Prendo delle misure e arrivo.

Non ho capito. Che ha detto? "Galera"?

Senta, venga con me che gliela trovo io una soluzione pi� fattibile.

- Silvia, vero? - S�.

Piacere, Alessio.

No, no, ma stia l�, continui pure, non volevo disturbarla.

No, infatti non mi disturbi. Sto in pausa sigaretta.

Ah.

E, senta, ieri sera... tutto bene?

Alla grande, la Roma ha vinto 3 a 1. Rimonta.

Ah, mi fa piacere.

Quindi, non ha notato niente di strano?

O si � sentito poco bene?

Ma sei sicura che io e te non ci siamo gi� visti?

No, nella maniera pi� assoluta, no.

- Che hai fatto il DAMS? - No. - Bar del Checco?

Mai avuto il piacere.

Allora in discoteca, ogni tanto ce andrai a balla'?

- Non ballo. - No, non vai? E che fai?

Senta, io sono una musicista molto impegnata,

e lei non mi sembra la persona pi� adatta

ad apprezzare la musica classica, quindi, no, non ci siamo mai visti.

Io e te abbiamo gi� scopato, ve'?

Eh?

Se � cos� ti chiedo scusa, ma una cos� me la ricorderei io.

- Forse se semo beccati... MASSIMO: Alessio! - Oh zio...

No, stavo qua e stavo spiegando alla signorina che...

..se vuole, se dovesse volere,

noi dentro spacchiamo tutto e famo tipo open space.

- Un open space? ALESSIO: S�. Che dici?

Senta, signora, venga con me,

perch� non credo che suo marito abbia capito che se va avanti cos�,

in galera ci finisce davvero.

- Arrivederci. - Arrivederci, arrivederci.

- Che problema c'�? - Adesso glielo dico.

Ah...

Porcella.

# C'ha na faccetta come 'na santa, ma � 'na bugiarda, vole scopa'.

# La violinista dice nun balla e invece stasera me la dar�.

# Me la dar�, me la dar�, me la dar�, me la dar�. #

Bella questa.

Zia!

Che scenni e me stiri a majetta coi dragoni?

Vedi? Se non voi rovina' il disegno, ti� guarda che bello 'sto dragone,

ce devi mette sopra un panno de cotone e poi dopo lo stiri.

Ma io so' capace a stira', eh.

Te lo faccio fa' a te perch� almeno cos� te senti utile.

Ah, ecco, perch� non pulisci mai casa. Lo fai pe me?

Quanto sei caruccio.

Lo so, lo so, c'hai ragione, lo dovrei fa' io.

E' che non c'ho mai tempo. - Eh.

Lo so io per che cosa lo trovi il tempo.

Almeno questa qua c'ha l'et� tua?

Certo che c'ha l'et� mia. Che dovrei usci' con una dell'et� tua?

Beh, spero proprio de no.

Comunque, questa de stasera � giovane, per� non ti piacerebbe.

Perch�?

C'ha la puzza sotto al naso.

- Lo voi un consiglio da zia? Eh.

Adesso, con 'sta ragazza, non pensa' solo a...

Non ave' paura. Ecco, buttate.

Ancora con 'sto buttate, buttate. E dai.

Poi scusa, ma che � colpa mia se quelle che incontro so' tutte matte?

Arrivederci.

No, no.

Ah�.

Te sei matta, ve'?

Tutta coperta, te ce mancava solo il naso finto.

Ma che vuole, scusi?

Ma che devi fa', una rapina?

Oddio, non ce posso crede, te non l'hai mai fatto, ve'?

Fatto cosa?

Fermate.

(FISCHIO)

Maschio? Porti, per favore, un bel Gin Tonic per la signora?

Fallo bello carico, eh.

No, guardi, per me un decaffeinato e stop.

Certo. - Grazie.

Senti, no, dico, se non l'hai mai fatto,

forse � meglio che se pijamo un alberghetto, che dici?

Eh?

No, dico, conosco un posticino qua dietro,

per� � meglio se le lenzuola le portiamo noi, perch�... Capito?

- Io e lei in un motel? - No? - Ma come le salta in mente?

Ah�. Io lo stavo a di' per te, perch� non l'hai mai fatto.

Poteva esse' una cosa romantica.

No, per me se potemo pure infratta' qua dietro.

Guardi, ricominciamo da capo.

Bando alle ciance, mi faccia spiegare...

Quanto me piace quando parli italiano. Per� damose del tu.

Continuiamo a darci del lei.

Allora, questa attrazione che lei prova nei miei confronti...

S�.

In realt�, ha una spiegazione molto logica.

Che sei bona.

Mi ascolta, per favore? E' importante.

Scusa. - Le ricordo qualcuno, dico bene?

No, ho proprio la sensazione di averti gi� vista.

E' che non mi ricordo dove. Capito?

In un'altra vita.

In che senso?

Dato che continuavo a sognarla, io mi sono informata...

- Gi� me te sogni la notte? - S�. - Annamo bene.

In realt�, la sognavo anche prima del nostro incontro, se � per questo.

Nun te sto a segui'.

Mi sono rivolta ad una specialista dell'ipnosi regressiva,

e purtroppo ho scoperto che, per qualche strana ragione,

io e lei nelle nostre vite precedenti siamo stati fidanzati, sposati,

amanti.

Vede?

Questi siamo io e lei, nel 1552 a Bologna.

Carlo Tanzio era lei ed io ero la sua musa.

"Ritratto della sua amata Bianca".

Ah, e qui, invece, � il periodo durante il suo congedo,

io ero una crocerossina, le ho amputato una gamba, mi scusi,

mi chiamavo Amelia e lei si chiamava...

Non me lo ricordo, l'avevo...

Dovrebbe esserci il certificato di nascita.

Ma dove va?

No, no, tranquilla, mi sa che non se semo capiti,

io avevo pensato tutt'altro.

Sto cercando di spiegarle che io e lei ci ritroviamo in ogni vita,

come se ci fosse un incantesimo che ci lega.

Ah, l'incantesimo? A posto.

Poi mi' zia non ce crede che queste so' tutte matte.

Alessio, ma dove vai? Fermati.

Non me segu� che me metto a strilla'. Chiamo i carabinieri, voi vede'?

E ridamme del lei. - Alessio.

L'altra sera ero a una cena e ho sentito che eri in ansia

per la partita, come se fossimo connessi.

Scommetti che se riprendi le medicine te passa tutto? Dai.

Ma quali medicine? Alessio, fermati.

Ma chi te conosce.

Alessio, io e te siamo in connessione cosmica!

ALESSIO: Vaffanculo!

MAESTRO: Le prove ormai sono ottime.

E devo dirvi che sono sinceramente fiero del nostro gruppo.

Per� adesso vorrei rubare cinque minuti del vostro tempo,

perch�, come tanti di voi immaginano,

ci saranno dei grandi cambiamenti in vista del concerto.

In questi mesi ho avuto modo di valorizzare le vostre capacit�,

di valutare ognuno di voi, e non � stata una scelta facile, per�...

..sono arrivato ad una scelta, e ritengo che sia quella giusta.

Ho deciso di promuovere Silvia al ruolo di primo violino.

Congratulazioni.

Vieni, Silvia. Vieni.

Signori, vi presento il nostro primo violino.

- Io primo violino? - Certo.

Grazie.

CECIO: Aspe', ripeti n'attimo. Che t'ha detto questa?

M'ha detto che in un'altra vita siamo stati insieme.

Hai capito il livello di follia di questa?

Alessio, le donne le dicono queste cose.

Nella loro lingua vuol dire che gli piaci molto.

Io mi ricordo quando ho conosciuto la Silvana...

No, no, no, Mario, lascia perde' Silvana. Eh? Che dici?

Comunque, Ale', alla fine Mario non ha tutti i torti, eh.

Nel senso che sarei rimasto pure io a senti' che diceva.

Ma pi� per curiosit�. No perch� c'hai detto che � bona.

Professo', che le metto nel panino?

Melanzane e pomodori secchi.

Scusi, se m'intrometto, ma di recente mi sono imbattuto in un paper

in cui si parla di una donna di Pittsburgh che...

Ah, professo', co' tutto il rispetto, ma a me che cazzo me ne frega

de 'na donna de Pittsburgh?

Capisco perfettamente le sue ritrosie...

Professo', n'ha capito, io stasera gi� esco con un'altra.

E la violinista?

Chi? Gi� me la so' scordata.

SILVIA: Grazie, signora Fossi Linari.

Mamma?

I suoi complimenti significano moltissimo per me.

S�, s�, sono felicissima.

Mi sembra di vivere un sogno. Ok, le passo suo figlio. Salve.

Mamma? Basta farle i complimenti, eh.

Dopotutto, non stiamo parlando del Bolshoi.

S�, s�, adesso cerco di farglielo capire. Ci penso io. Ciao, ciao.

Cos'� che devi farmi capire?

Un pensiero della mamma, che per� ha ragione.

Adesso non dobbiamo montarci la testa, no?

Questa promozione � solo il punto di partenza.

Perch� io e te possiamo arrivare molto pi� in alto di cos�.

No? E poi, oh, Bologna � tutto quello che vuoi, per� non � Praga.

Non � Berlino, non � New York.

Che sono ambienti invece che dovremmo frequentare. Eh.

No?

S�, sono d'accordo con te, solo che...

Solo che?

Mi stavo godendo il momento.

Amore.

("SAD STORY" BIG ANGE DALLA RADIO)

(GEMITI)

Che calze che te sei messa.

- Era tanto che non ti facevi vivo. - Ma adesso sto qua.

- Ah�. - Non � che ti sei trovato un'altra?

Ma che stai a di', Rache'. Ce sei sempre stata solo te.

Madonna, guarda come cazzo stai.

Che...

No, no!

- 'Sti cazzi. - Ah. Ok.

- Oh, che � successo? - Che �?

Tu sei sempre stato un treno, e che � mo?

Dai, cazzo, dai cazzo!

Oddio.

- Aspetta. - Slacciati.

- Ah�. Ah�. - Oh.

(GEMITI)

Un'altra volta?

Sto a fuma' troppo, capito?

Come a fuma'?

- Non azzardarti a venire, eh! - No! - Zitto.

Mi fai vestire, mi fai preparare,

mi fai pure organizzare l'alibi con mio marito, e poi...

C'hai ragione, Rache'. Scusa.

Scusa, non so che mi � preso.

Manu, non ridere, � gravissimo.

E se dovesse succedermi una cosa cos� al concerto, io che faccio?

Certo che sono andata alla villetta, ma lui non c'� mai.

E quando ho chiesto il suo numero allo zio, lo sai cosa mi ha detto?

Che ci devi fare col numero di telefono di mio nipote?

Vieni un po' qua. Che cazzo m'hai fatto, eh?

Manu? S�, s�, tutto ok. Ti richiamo.

- Attacca 'sto telefono. - Ti richiamo. S�.

- Ma che vuoi? Eh? - Te sei 'na strega.

Eh?

Che m'hai fatto, 'na macumba. Eh?

E non di' de no, non di' de no, perch� una cosa del genere a me

non m'era mai successa, mai.

Che ti � successo?

Che m'� successo?

E' successo che io ieri sera stavo a...

E non so' riuscito a...

A che?

Ma che te devo fa' un disegno?

Quindi mi hai sentito?

S�. E te?

Prima tu.

Vuoi che ti racconto tutti i particolari?

No. No. I particolari no.

Sappi che essere volgari � una scelta.

Va bene, signora.

Allora io ieri sera stavo l� che stavo facendo le mie cose

e a un certo punto ho sentito che stavi scopando,

che stavi facendo l'amore con coso... - Roberto.

Con Roberto, s�.

Nun me so' riuscito a... a concentra'.

Quindi adesso mi credi?

(in napoletano) Esco dal carcere, la vedo l� all'angolo,

che vende i fiori, e... Mannaggia alla miseria.

Capisco che � la donna della vita mia, l'ho cercata per tutta la vita.

(PC) MANUELA: Ho capito, Oreste, grazie. - No, e di che.

Adesso ti prego, puoi farmi parlare con Arduino?

Parlare con voi sarebbe come tradirla.

MANUELA: Dimmi solo perch� la cerchi.

ARDUINO: Perch� gliel'ho promesso.

Mi ha fatto giurare che la morte non ci avrebbe mai separati.

- Allora, la colpa � la sua. - Mia?

Quand'ero cavaliere m'hai fatto giura' che te sarei venuto a cerca'.

E questa � la tua versione dei fatti.

Nella mia sei tu che mi costringi a fare il patto.

Allora, no. Innanzitutto, qui non � una questione di colpa, va bene?

Allora, io adesso voglio vede' il video dell'ipnosi sua.

Vogliamo scommette' che � stata lei a fa 'sto incantesimo?

Ma una nobildonna non stipulerebbe mai un patto con un uomo come te.

- Adesso se dice nobildonna? Perch� che vorresti dire?

Io non me so' mai fatto incastra' in vita mia, hai capito?

Te pare che ce cascavo con una come te.

Ma guarda questo. Ma come ti permetti?

Allora ragazzi, basta. Abbiamo finito?

Dopotutto, quello che vi � successo non � una cosa terribile.

Se lo si accetta.

Vabb�, ho capito, io non voglio pi� senti' quello che sente lei.

Ha capito? E' chiaro?

Figurati io.

Allora, la connessione cosmica potrebbe peggiorare,

se cercate di evitarvi.

Quello che vi sto suggerendo,

� di cercare di trasformare questo vostro legame in un altro sentimento.

Come l'amicizia.

Eh?

Damme retta, io e te dobbiamo stare il pi� lontano possibile.

Sarebbe meraviglioso, ma come facciamo con questa connessione?

Io ho mille impegni, mille cose,

non posso perdere tempo ad essere connessa a te.

E' chiaro che 'sta maledizione s'� attivata

perch� io e te se semo visti.

Scommetti che se ci allontaniamo ce passa?

Ma che bravo, hai scoperto questa cosa da cinque minuti

e gi� sei un esperto, complimenti.

Ce passa, ce passa. Da oggi in poi zero contatti, zero telefonate.

Tutto zero.

Io gi� me so' gi� organizzato per non veni' pi� alla villetta.

Ottimo. Tra l'altro sei un pessimo muratore.

Facciamo finta di non esserci mai incontrati.

- Va bene. Quindi � un addio. - Addio.

Porco due, mi sa che s'� bloccato.

- Come, si � bloccato? - Eh, s'� bloccato.

Ma io ho le prove, non posso perdere tempo qua dentro, fai qualcosa.

Ho capito, che devo fa'? Stai calma. Basta sona'.

E dai, dieci minuti e arrivano.

(SBUFFA)

Guarda che te lo puoi leva' il maglioncino, eh.

Non ti guardo, giuro.

Smetti subito di pensarlo.

Per�, stamme n'attimo a senti'.

Non ti avvicinare.

Aspetta, se adesso io e te, se famo una grande chiavata.

Ahi! Ma stavo a di' terapeutica, l'ha detto pure Manuela.

No, questo Manuela non l'ha mai detto.

E vabb�, ha detto de fa' amicizia, dai, � la stessa cosa.

Comunque, scommetti che se io e te facciamo sesso,

tutto 'st'incantesimo svanisce? - Ma perch� non ci arrivi?

Mandarci a letto � esattamente quello che vuole la maledizione.

- Ah, dici? - Eh, dico.

Facci caso, non appena abbiamo deciso di non vederci pi�,

l'incantesimo ci ha rinchiusi qua dentro.

Non � un caso.

Aspe', quindi che stai a di', che dobbiamo fa' finta...

..che andiamo d'amore e d'accordo? - S�.

Ma nel mentre, dobbiamo assolutamente scoprire come rompere questo patto.

SILVIA: Vabb�, toglitelo il cappello.

- Ma mica stamo in chiesa. - Shh!

Ma che vuoi?

Comunque su internet ho cercato di tutto, non ho trovato niente.

Secondo me l'unico modo che abbiamo di rintracciarli,

� di scoprire che cosa hanno fatto tramite qualche cronaca medievale.

Serve aiuto? - Avete libri sulle streghe?

Clarizia non era una strega.

Scusi, stavamo cercando il desk per il prestito.

(accento tedesco) No, no, prestito. Questa � biblioteca storica.

Che ha detto la scienziata?

- Che possiamo consultarli solo qui. Giusto? - Giusto.

ALESSIO: E io come faccio con il lavoro? Sparisco?

Ah�. Slo'.

Sto anna' via un po' prima, me copri?

SILVIA: No, semmai, io come faccio?

Devo capire che cosa devo dire a Roberto,

organizzarmi con le prove del concerto.

ALESSIO: Io te lo dico, con i libri non ce vado tanto d'accordo.

Ce posso prova', per� non te prometto niente.

Oh.

SILVIA: No, invece tu ti concentri.

Perch� abbiamo poco tempo e tanto lavoro da fare.

Se ci metti che devo anche organizzare il mio matrimonio.

Un po' sempliciotte.

ROBERTO: Lezioni in conservatorio? Non te le avevo tagliate?

SILVIA: S�, ma le ho rimesse perch� mi dispiaceva lasciare i ragazzi.

ROBERTO: Va bene, speriamo solo non ti distragga troppo.

No, no.

ALESSIO: Allora te non me d� le gomitate se m'addormento, eh.

Mica lo faccio apposta.

Oh.

SILVIA: Va bene, scusa.

Per� tu allora quando lavori, stai pi� attento.

ALESSIO: Eh, perch�?

SILVIA: Perch� ieri mentre provavo,

ho sentito come se tu stessi cadendo nel vuoto.

E mi sono spaventata.

Scusate, ci sono.

MASSIMO: L'altro giorno sono passato in cantiere

e te alla villetta non c'eri mica. -Ma lascialo sta'. Ma che te importa?

Sono affari suoi quello che fa in pausa pranzo.

- No. - Ma perch� no?

No. Perch�... perch� t'ho detto di no. Dai.

Ma perch�? Provali.

Vabb�, dai.

Meglio?

Meglio.

Te l'avevo detto.

Tu hai capito a un certo punto che mi ha detto?

"Ma che ero cieco e non me n'ero accorto?"

Vedi? Era presbite.

Te dicevi che era stupido.

No. Io ho detto che era un cafone, volgare.

Stupido non l'ho mai pensato.

Vabb�, comunque, com'era con gli occhiali?

E' irrilevante. Vuoi vedere il solarium l�? Dai.

Silvia, se Alessio non ti piace,

sbrigati a rompere questa maledizione, no?

Mi sposo tra un mese, Manu.

Vuoi che non ci stia provando a rompere questa maledizione?

Ci stai provando sul serio?

Ah�, mo per esempio che so le 17:00?

Lei sta a sona' e infatti � tranquilla.

E io lo sento che � tranquilla.

Solo che mezz'ora fa je rodeva il culo in una maniera allucinante.

S�, avemo capito, ma che je dovevamo chiede a Mario?

Che je dovevamo chiede?

Mario, senti la verit� � che a casa di Alessio

non c'entramo a vede' la partita della Roma.

Se la potemo veni' a vede' qua? - S�, s�, va bene, va bene.

Ma senti anche i suoi pensieri?

I pensieri no.

Per� tutte le volte che je cambia l'umore me lo cambia pure a me.

E questa � 'na tragedia perch� 'sta matta s'emoziona per tutto.

E' felice se va in un posto dove non c'� mai stata,

diventa triste se non c'ha gli spicci per quello che lava i vetri.

Vede un video dei cani? Ride. Capito?

Scopre che un pantalone non le entra pi� e... piagne.

E' come se sentisse er triplo delle cose... che sento io.

Goditela.

- Mh. - Eh.

Probabilmente noi non riusciamo a rintracciarla

perch� Clarizia potrebbe essere un diminutivo o un vezzeggiativo.

Quindi che ho fatto? Ho esteso la ricerca a Clara, Claretta, Clarice.

Il problema � che ne sono 14.357.

No, non mi va.

- Te va. - No, non mi va.

Ti dico che te va, lo sento, e dai Silvie', per favore,

e poi non je la faccio a magna' se sento che te c'hai fame

e fai finta che te basta 'sta galletta. Almeno assaggialo.

Per favore.

- Bono il crescione, ve'? - Mh-mh.

Comunque noi 'sta Clarizia non la troviamo, lo sai perch�?

Perch� non stamo a cerca' le streghe. Quelle bruciate vive.

Ma perch� ti sei fissato che � una strega?

Non � possibile che Clarizia e Arduino

si siano fatti una promessa d'amore cos� forte che...

Che? Che � diventata magica?

Eh.

A me pare 'na gran cazzata.

SILVIA: Oddio. Il foulard.

Il foulard.

ALESSIO: Senti, Di che colore � 'sto foulard?

Bianco, con dei toni cenere.

Comunque, secondo me tu pensi sia una cavolata

solo perch� non ti sei mai innamorato davvero.

Se lo dici te.

Ah, quindi ti sei innamorato?

No, mai. Sto bene da solo.

Eccolo. Vabb�, oh, ormai il foulard � annato.

Ma neanche per sogno. Era di mia nonna.

SILVIA: Io ti ho capito, comunque.

Tu sei il classico tipo da App di incontri.

Prometti chiss� che cosa, ma poi non ti impegni mai.

Ma che sei matta? App di incontri, troppo impegnative.

Figurate.

E non ho contanti. Mi dispiace.

Ah, pure?

ALESSIO: E comunque, io vado solo con donne sposate.

SILVIA: Mamma mia che squallore.

ALESSIO: Io sto 'na favola eh. Zero stress, 100% divertimento.

Scusa, ma non ti stanchi di essere sempre cos� superficiale?

Silvia ma tu pensi di essere tanto diversa da me?

Guarda che manco te sei mai stata innamorata.

Cosa? Ti ricordo che io mi sto per sposare.

Eh, capirai, con Roberto.

Eh. Con Roberto, s�. Che vorresti dire?

Niente, niente, lascia perde', dai.

Ecco, bravo.

Eccolo qua il foulard.

Comunque senti, io non so cos'� l'amore

perch� ho scelto di rimanere da solo.

Te non l'hai mai scoperto stando in coppia.

Vedi un po' te chi � peggio.

Io almeno ci provo a vivermi una relazione seria.

Tu invece vai con le donne sposate e vuoi parlarmi di sentimenti.

Tu lo sai che cosa sei? Un deficiente emotivo.

- Come te. - Tu non sai niente di me.

Perch� invece te di me che cazzo sai?

Che sei un coglione.

E invece te sei 'na stronza che pensa di aver capito tutto della vita.

Mi sa che se semo fatti frega'.

Eh gi�.

Il foulard di nonna era una trappola.

Alessio, pensiamo a qualcos'altro, qualcos'altro.

Una raccomandata dall'Agenzia delle Entrate?

Il riscaldamento globale, la Striscia di Gaza.

Brava. Le unghie incarnite, piene di pus.

Che schifo. Bravo.

Oppure...

Oppure... l'ansia per il concerto.

Oddio.

L'ansia per la partita. Sabato me caco sotto.

Sabato?

Alessio, sabato io ho il concerto pi� importante della mia vita.

Mi avevi detto che non c'erano partite.

Abbiamo superato il turno in Coppa e l'hanno anticipata. Che te devo di'?

No. Tu non puoi andare a vedere la partita.

- Cosa, scusa? Io non posso? - No, non puoi.

Alessio, io devo fare un assolo, tu non me lo rovinerai.

Senti, Silvia, io non me so' mai fidanzato

proprio per evitare 'ste cose qua, va bene?

- E' un problema tuo, non mio. - No, no.

Non puoi rovinarmi la performance, non puoi.

No, mi dispiace, Silvie', mi dispiace che c'hai il concerto, ma non posso.

Stronzo.

Forza Roma, daje!

(APPLAUSI)

(APPLAUSI)

MANISCALCHI: Quelle note delicate, ma precise, armonia, vibrazione.

Non ho mai sentito un'esecuzione simile.

Insomma, un grande talento, non c'� dubbio.

Grazie, signor Maniscalchi.

Non sa quanto abbiamo lavorato per coltivarlo.

- Posso presentarle una persona? - Ma certo. Volentieri.

- Che ha fatto la Roma? - Vinto. 1-0.

S�, per� il primo tempo ne dovevamo pij� tre.

Ti�, ti�, guarda questo, guarda questo che ha fatto.

Senti... non so come ringraziarti.

Beh, un modo ci sarebbe.

Tutto quello che vuoi, Alessio, spara.

Magari, una di queste sere,

ti prendi un bel sonnifero e te ne vai a letto alle 21:00.

Cos� io posso richiamare quella con cui ho fatto la figuraccia.

Sai com'�, ho comunque una reputazione io da difendere.

Certo. Te lo prometto.

Ecco, brava.

Allora promettimi pure che risolviamo 'sta cosa della maledizione,

perch� io un'altra partita non me la voglio pi� perde'.

Goal! Sotto alla Sud je l'ha fatto.

- Silvia, hai fatto? - Arrivo.

Di l� c'� una persona che ti vuole parlare.

Arrivo subito. Manu? Manu, ci sentiamo, ok?

No, aspe', che Manu. Ehm, te volevo di' na cosa.

Niente � che io non ce capisco niente de musica classica...

..per� stasera m'hai fatto emoziona'.

L'ho sentito.

- Ciao, Silvie'. - Ciao.

No, no, no, aspetta, aspetta. Chiudi, chiudi, chiudi.

Aspetta, Silvia. Tieni.

Ma no, dai Rob, saliamo...

No, no, no, non ce la faccio ad aspettare Silvia.

E' fatta. E' fatta. Ma te l'hai visto Manescalchi? Cio�, � impazzito.

Basta con 'sta Bologna, Cesena, Forl�.

Si cambia. New York, Pechino, Berlino, queste sono le filarmoniche.

Ma te l'ho detto io. Silvia, cio�, dico, ma non sei contenta?

S�, sono contenta.

E' quello che volevamo, no?

Silvia, facciamo un brindisi?

A noi due. Sempre in giro per il mondo. Noi due e basta.

(MUSICA MALINCONICA)

CLARIZIA: Voi mi dovete delle spiegazioni.

Sei tu che mi devi delle spiegazioni.

Ma come ti sei permessa di farmi una cosa del genere?

Lungo il corso dei secoli,

mai nessuno aveva cercato di rompere il nostro patto.

- E' la prima volta che accade. - Ed era ora.

Perch� vi ostinate a non amarvi?

Perch� io ho la mia vita, i miei progetti, le mie cose,

e sono felice cos� come sto. - Dunque, � l'egoismo che vi acceca.

No, veramente � pi� egoista chiedermi di rinunciare a tutto

per far felice solo te.

Io voglio far felici entrambe.

Per� tu non sai di cosa parli.

Tu pensi che Alessio sia l'uomo giusto per me, ma non � cos�.

Credi ancora in qualcosa che oggi...

Non esiste pi�.

E sia, dunque.

Se l'amore � morto e se ci� che pi� desidera il vostro arido cuore

� rompere il patto, chiedete pure, e vi dir� come fare.

(SUSSULTO)

SILVIA: Ho programmato tutto.

Ma non ho capito, al Castello di Serravalle?

S�. Lei era la figlia del signore del castello

e lui il capo delle guardie.

Noi andiamo nella cripta in cui si sono scambiati la promessa...

..e la rompiamo. - E certo.

Tocca torna' sul luogo del delitto.

Vai, preparati. Dai.

Brava. Dai, faccio una doccia, cinque minuti e arrivo, eh.

SILVIA: Ma ti aspetto in macchina?

No, stai tranquilla l�. Fai come se fossi a casa tua.

ALESSIO: Ma a Roberto che gli hai detto? Che annamo a fa' na gita?

Addio al nubilato... con Manuela.

A bugiarda!

Silvia? Non � che ti va di fare il caff�?

No, vabb�, tranquilla,

se lo pijamo in autostrada, quando facciamo benzina.

ALESSIO: Ah, finalmente, guido sempre furgoni.

Perch� ti sei trasferito a Bologna?

Ehm, perch� me... me so' trasferito. Perch�?

E' che non so niente di te, della tua vita,

alla fine non te l'ho mai chiesto.

Io invece so un sacco di roba su di te. Pure troppa.

Un sacco di roba? Cio�?

Beh, mi hai raccontato quella storia di tua nonna in campagna,

che era Pasqua? S�.

Eh. Hai visto?

Ti ho raccontato della stanza di nonna?

Di quando ti hanno fatto trova' il violino nel baule.

Una storia lunghissima. No, bella, eh. Cio�, interessante.

Ti ricordi, infatti,

quel giorno in biblioteca non abbiamo combinato niente.

Ma perch� te l'ho raccontato?

Perch� te l'ho chiesto.

("AIN'T A THING" SAINT FAME)

Dai, Madonna mia, che palle per�, dai.

("AIN'T A THING" SAINT FAME)

ALESSIO: Silvie'...

..mi sa che se semo persi.

SILVIA: Te l'ho detto un chilometro fa.

Che m'hai detto un chilometro fa?

Hai girato a sinistra e io ti ho detto gira a destra.

S�, dai Silvie', per favore, eh.

Intanto adesso dove andiamo?

Che ne so io, stiamo nei... Che �? (RONZIO)

- Cos'� 'sto rumore? - Non lo so, sta a trema' tutto. - Fermati.

Aspe'. Ma che macchina c'hai?

ALESSIO: Vedi che macello. Stava anda' tutto troppo liscio.

Ma � possibile che non ci sia un carroattrezzi?

Silvie', � domenica. Non vie' nessuno.

Carroattrezzi, autonoleggi, nessuno. - Vabb�, ma uno.

So' tutti complici. Ancora non l'hai capito?

Silvie', io stavo a pensa' che...

..se magari andando troviamo una macchina...

..io se me ce metto, la saprei pure ruba'.

Che ho detto?

- Non ti rispondo neanche. - Ma che... Dai, Silvia.

Ah�. Ma che davvero vuoi anda' al paese a piedi?

Ci sto gi� andando.

Saranno 'na ventina de chilometri. - E vabb�, che sar� mai...

Che sar� mai?

Senti, Silvie', � arrivato il momento di scendere.

Gi� te l'ho detto un chilometro fa.

No, non ce la faccio pi�, sono stanco morto. Dai.

Alessio, se mi metti gi�, mi faccio la pip� addosso.

Ecco, appunto, siccome io sento pure questo, adesso mi fai la cortesia,

tu scendi e fai 'sta pip�, dai. Dai, cazzo.

Alessio, guarda che non scherzo, me la faccio addosso.

Aspe'. Guarda un po' l�.

- E' l'entrata del castello. - Del castello.

Brava. Annamo.

Oh, comunque m'hai sfonnato.

SILVIA: Scusa.

Lo sapevo.

Chiuso. Te l'ho detto.

Non fa' la maestrina, perch� t'ho portato in spalla per tre chilometri.

Vabb�, comunque ci abbiamo provato? Eh.

Domani mattina torniamo ed entriamo.

E vabb�, ma adesso che facciamo? Siamo venuti fino a qui.

E che facciamo adesso? Adesso niente.

Dobbiamo trovare un posto dove dormi'.

(MUSICA DI FISARMONICA IN LONTANANZA)

- Ma lo senti pure te? - S�.

E' musica.

Ma che � un matrimonio?

Mi sembra una sagra.

Attenta, per�.

Grazie.

Ma che � la sagra del capretto?

Ah�, Silvie', aspetta. Guarda che tocca sta' attenti.

Le sagre dei paesi, soprattutto dove si griglia, so' romanticissime.

(ridendo) Bella questa.

Oh, guarda che non era una battuta.

Madame.

Avevo una fame...

Eh. Siccome io lo so, te ne ho preso un altro.

- Questo � per te e questo � per me. - Grazie.

Comunque, prima in fila ho prenotato un B&B,

si chiama "Il Dolce Riposo". Due camere separate e ha posto.

Ma non era meglio prenotare due B&B diversi?

Cos�, giusto per andare sul sicuro. - Perch� non te fidi ancora?

No, s�. Di te, s�.

E' che non mi fido della maledizione.

Brava, c'hai ragione. Due B&B diversi.

Senti, Silvie', io stavo a pensa',

visto che dormimo in due posti diversi, no?

Un goccetto di vino? Ce lo possiamo fa'?

- S�? - S�.

Daje.

(MUSICA DI FISARMONICA IN SOTTOFONDO)

Oh, scusa, balliamo?

No, no, dai non...

- Dai, perch�? - No, non...

- Che? - Non mi va.

Non ti va che? Fai la musicista, sempre musica �.

Non lo so, dai, non sono capace.

Ah.

Posso dirti una cosa?

Mi hai conosciuto mille anni fa ed ero un cavaliere.

Vuoi darmi la possibilit� di dimostrarti che lo sono ancora oggi?

("MAMBO DELL'AIA" DANIELE GRAMMALDO)

Oh, avevi ragione, sei proprio incapace.

- Perch� tu sei meglio? - Guarda.

Adesso di qua.

Poi devi anda' de l�, de l�, devi anda' de l�.

("REALITY" DI RICHARD SANDERSON IN SOTTOFONDO)

Stai tranquilla?

Tu?

Guarda che lo sento che non ti fidi.

Perch� non mi hai detto dei tuoi?

- Onesto? - S�.

Pensavo che non ti interessasse.

Mi dispiace.

(TUONO)

(MUSICA SI INTERROMPE)

Annamo, annamo.

Dai, dai, corri, corri, oh!

Oh, che famo, annamo l�?

- S�. - Dai.

- Oh. - Oddio che freddo.

Ma che � 'sto posto?

(TUONI)

Aspe'.

- No, non ci posso crede'. - Cosa?

Controlla un po' il B&B sul telefono tuo, il mio � scarico.

Era carico, eh.

Lo vedi. - No, anche il mio.

No, vabb�. - No.

Te pareva.

E adesso che facciamo?

Adesso, aspe', aspe'. Adesso qualcosa se inventamo.

Vediamo se regge.

Dovresti toglierteli anche tu. Rischi di prendere freddo.

Hai ragione.

Scusa � che... non sono io...

E' la maledizione.

Eh, non sai quanto ti fa sembrare bella.

Il fuoco.

- Alessio. - Che �?

Oddio, me so', me so' partite le mani, vedi?

Stanno anda' da sole.

Tu fermale.

E certo, le fermo. Giusto.

(messaggio) ALESSIO: Silvie', ho preso l'auto, ho cambiato le gomme,

tutto a posto, eh.

Senti, Silvie', comunque scusa per ieri sera.

Ti giuro che oggi andiamo al castello e mettiamo tutto a posto.

Daje.

Ah�.

No, eh. Ma nun scherzate proprio.

Ah�. Doveva esse' aperto.

S�, pronto.

Guardi, sto qua fuori all'ingresso del castello,

mi pu� aprire la porta, per favore, che � una faccenda seria. S�.

Ho capito, la scala sar� pure pericolante,

per� � una questione di emergenza, per favore, apra la porta.

Non hai capito, se non apri, scavalco.

'Sti cazzi se si va sul penale, � questione di cinque minuti,

entriamo e usciamo, apri 'sta porta.

No, non me ne frega un cazzo dell'ala est,

a me interessa la cripta, apri!

- Giovane? - Oh.

La cripta non esiste pi�.

E' crollata pi� di 500 anni fa.

ALESSIO: Non esiste pi�? - Eh.

Ma porca troia, porca! Come cazzo faccio io adesso a risolve'.

Siamo qui. Facciamo che ti libero io.

Non devi pi� cercarmi, non devi pi� amarmi. Eh? Vaffanculo.

Ora sei libero dal tuo giuramento.

Oh. Oh, Silvia!

Silvia! Aspe'. Ma perch� stai a fa' cos�?

E' per ieri sera? Te devo chiede' n'altra volta scusa?

E' questo il problema? Oh.

Sei fortunato a non sapere quello che provo in questo momento.

Come hai fatto a rompe' la connessione?

Mi � bastato volerlo.

("HAPPY ACCIDENT" TOMBERLIN)

ALESSIO: Ah rega', alla libert�.

- Daje. - Alla libert�.

Che poi, Ale', scusame, ma non ce li svortamo du sordi con 'sta storia?

Libri, interviste, televisione.

Fermo. Me basta averla scampata.

Ma quindi sei sicuro? I sintomi sono proprio scomparsi del tutto?

Mario, sicuro. Completamente guarito.

("HAPPY ACCIDENT" TOMBERLIN)

Sai perch� te non ti ci vedi in quel vestito l�?

Dai, Manu, smettila.

Perch� una settimana fa hai spezzato un incantesimo secolare

e non ti sei neanche sfogata con me.

Io voglio solamente accertarmi che tu l'abbia superata.

Certo che l'ho superata.

(messaggio) ROBERTO: Silvia, ma dove sei?

Io sono qui con il Manescalchi, ti stiamo aspettando per l'aperitivo.

- Ciao, Silvia. - Ciao. Grazie.

(messaggio) SILVIA: Rob, senti, non vengo all'aperitivo.

Ti aspetto stasera a casa. Ti devo parlare.

Tanto io lo so che te ne pentirai.

Che tornerai da me.

Silvia?

("HAPPY ACCIDENT" TOMBERLIN)

ALESSIO: Ma � vero che non ti sposi pi�?

No, aspetta.

(BIP) Ciao Silvia,

ti mando questo messaggio vocale perch� ho saputo che tu e Roberto...

(sospirando) No.

Pensavo che finita la maledizione tornasse tutto come prima,

e invece mi sbagliavo,

perch� da una cosa del genere forse non si torna pi� indietro.

Sai che �, che ormai c'ero abituato.

Prima sapevo sempre che stavi facendo.

Se eri triste, se eri arrabbiata.

E invece adesso passo le ore a chiedermi come stai, che fai,

come ti senti.

Ho sempre paura che hai fame e nessuno lo sa,

perch� te non lo dici mai.

Insomma, che ti devo dire? Ti penso.

E spero che tu stia bene.

(messaggio) SILVIA: Dato che non la smetti,

ora ti spiego perch� non posso perdonarti.

La notte della sagra mi avevi promesso

che saresti stato un cavaliere. Io non te ne faccio una colpa,

anch'io ho la mia parte di responsabilit�.

- Goal! - Daje!

- Daje. - Mamma mia. Mamma mia.

(messaggio) SILVIA: Manuela mi ha consigliato di raccontarti

perch� tu mi abbia fatta soffrire. Si sbaglia, non serve dirti nulla.

Eravamo connessi, e per quanto sia orribile pensarci ora,

c'� stato un tempo in cui avevi accesso diretto al mio cuore.

Tu sapevi benissimo cosa stavo provando in quel momento.

Ero innamorata.

Come te.

Noi avevamo quello che tutti desiderano,

ci� che le persone rincorrono una vita intera,

magari senza nemmeno trovarlo.

Ecco perch� non posso perdonarti.

(ROSA CANTICCHIA)

Ohh!

Oddio.

Ah�. Ciao zi'.

Ma che stai a fa'?

Sto a lava' i piatti. Vabb�, me pare pure giusto, no?

Che casa mia la pulisco io, no?

- Ma che hai preso la droga? - Ma che droga, zi'.

Non � che uno se droga e se mette a lava' i piatti.

Allora che � successo?

Ma dai, pure 'sta cosa che lavoro con zio.

Se n'ero er nipote, da mo che m'aveva cacciato.

Questa ragazza t'ha convinto a torna' a studiare?

No. Per� m'ha fatto capi' che so' uno stronzo.

Ma perch� l'hai trattata male?

- E perch�? - E perch�? Perch�?

Perch� avevi ragione te. Me so' messo paura.

E ancora cos� stai? Dai, muoviti che siamo in ritardo.

Zitto, zitto, che se non s'� drogato,

tuo nipote sta a di' una cosa importante.

Sentite, io ve vojo chiede scusa.

Se in tutti questi anni v'ho fatto preoccupa',

se, insomma, non so' riuscito a davve tante soddisfazioni.

E se spesso v'ho portato a casa amici improbabili.

Il fatto � che...

..sento che � arrivato il momento di trova' la strada mia.

E purtroppo lo devo fare senza di voi.

E per me siete come mamma...

..e pap�.

Oh.

Stai zitto, stai zitto.

- Ah zi', ma che stai a piagne? - Stai zitto.

ALESSIO: Di l�, di l�.

Attento ai muri. Grande. Bravo, perfetto.

Ecco. Tutto, c'� tutto. Ragazzi, grazie.

Eh, grandi.

- Oh, ciao. Ciao, bello, grazie. - Ciao.

- Buonasera. - Buonasera.

- Non � possibile. - Non ce posso crede.

- Ma che ci fai qua? - Io? Ma che ci fai te qua?

No, io c'ero gi� da prima.

Ho capito e che ne sapevo io?

No, no, no. Io ho rotto la maledizione, eh.

Non voglio sapere pi� niente.

- Silvia? - Non voglio sapere pi� niente di te.

Fai le valigie, trovati un altro appartamento.

Silvia, non si capisce niente.

Prenditi un altro appartamento e vai via.

Che hai detto? Non si capisce. Esci un attimo a parlare.

Silvia?

Ma porca miseria. Silvia, esci un attimo, per favore?

Silvia?

So quello che stai per dire, non dirlo.

- Calma, calma. - Non dirlo. - Calma, un secondo.

Per favore, ti avvicini?

Rifletti n'attimo,

pu� esse' che questa cosa qua � un segno del destino?

Magari qualcuno ci sta dando una seconda opportunit�.

Io non voglio pi� ricominciare.

E allora iniziamo una cosa nuova.

Ma abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare.

Non � vero.

Per esempio, io e te non siamo mai usciti una sera da soli,

come due persone normali.

Usciamo a cena. Non me vojo allarga' per� magari ce scappa un cinema.

Tipo stasera che c'hai da fa'?

Te l'ha detto Manuela che venivo a vivere qua.

Te l'ha detto lei.

Non sai che casino ho dovuto fa' per affitta' l'appartamento

accanto al tuo, Silvie'. - Alessio, non puoi farmi questo.

Domani dai la disdetta e te ne vai.

Va bene, va bene, va bene.

Rispondi solo a 'sta domanda, per�, sincera...

Perch� non sei partita?

Di certo non per te. In tourn�e ci vado quando voglio.

Vabb�. Allora se � cos�, domani do la disdetta.

In cambio, accetto il tuo invito a cena.

Ma per quanto riguarda il cinema, s�, te stai ad allarga'.

Promesso?

Promesso.

Ma perch� non ci hanno fatto vedere che si baciano?

Non lo so, nonno. Dai, quando hai fatto, entra che � pronto.

Vabb�, io sento freddo, rientro.

(APPLAUSI)

Sottotitoli a cura di SKY ITALIA

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