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Original subtitles

Canzone: "La moglie è meglio in bianco, l'amante è meglio al pepe...

".e il marito è cotto con aglio, olio e cime di rape."

"Il pranzo è prelibato, il gusto è delicato..."

"..Sarai un po' cornuto ma non sei più 'mazziato'.

"Ti chiama 'cicciolino', 'tesoro', 'pacioccone'...

"..ma con l'amico bello poi ti brucia in un pentolone."

"Simpatico, il tuo amico, è bella anche la moglie."

"Con gli occhi lo spoglia e poi le vengono le voglie."

Everybody !

"Finché c'è gusto non c'è 'perdenza'.

"Dimostra a tua moglie che puoi vivere anche senza."

"Finché c'è gusto non c'è 'perdenza'.

"Senza la coniuge ti sentirai frou, frou !"

"La moglie è meglio in bianco, l'amante è meglio al pepe..."

".E il marito è cotto con aglio, olio e cime di rape."

"Il pranzo è prelibato, il gusto è delicato..."

"..Sarai un po' cornuto ma non sei più 'mazziato'.

Mi fa male ! Ahh !

- No ! Così no ! - Così sì.

- SÌ, questo sì. - No, è meglio di no.

- Va bene.

- Si, così !- No. - Si. - Va bene.

Ah ! Che male !

Fatto. Ora facciamo la posizione del Kamasutra numero 22.

Quella del dentista "arrapato" !

Mi piace !

Partiamo dalla caviglia anteriore e arriviamo al menisco del ginocchio.

Che belle cosce, sono due colonne. Perché non parlate ?

Arriviamo al duodeno. Dammelo !

Ahh ! Che belle montagne del Mississippi.

- Che ore sono ? - Le 16,35. - Porca puttana !

E' tardi, devo andare via. Fammi controllare l'altro orologio.

- E' vero. Vieni giù. - No.

Orsacchiotto cattivo ! Scommetto che vai con un'altra donna !

- Cosa dici, leoparda mia ? - Sanno tutti che sei un donnaiolo.

- Dicono che vai con cinque donne al giorno. - Esagerata, ne bastano tre.

Tu vali per 20 !

Sbrigati. Devo andare alla stazione, mio figlio arriva da Londra.

- Prima devo prendere mia moglie. - Poverina ! Con un marito come te !

- Mia moglie è contentissima ! - Com'è tuo figlio ?

E' diventato stupendo. A Londra sarà diventato un gentleman !

- Assomiglia a te ? - In tutto ! - Anche come maschio ?

Non c'è due senza tre nella famiglia Patanè !

- Vai. - Peccato che sia tuo figlio, altrimenti ci farei un "pensierino".

Non ti accontenti mai !

- Dove vai ? - Vado a casa a prendere mia moglie. - Così ?

Per colpa tua perdo la testa !

- Ecco. - Ahh ' Ahh !

Smettila di piangere, Maria !

- Piange sempre ! - Come sono agitata !

- Oggi arriva nostro figlio. - Devi essere allegra !

- Vai a darti un'incipriata. - Non so che cosa mi prende...

...sono così agitata !

- Peppino ! - Che c'è ? - Sbrigatevi ad andare alla stazione !

- Papà ! - Sbrigati !

- Smettila, papà ! - Mi parli così ? Sono tuo padre !

Quel treno arriva da Londra, non da Barletta, non aspetta !

Tu urli, lei piange, c'è troppa confusione !

Più facciamo casino, più ci incasiniamo !

Ti sei messa il cappello mio ? Mi fai perdere la testa !

Ahh ! Andiamo.

MARIA PIANGE Ti pareva !

{altoparlante) "E' in arrivo il rapido proveniente da Napoli."

"In testa le vetture in arrivo da Parigi, Bruxelles e Londra."

Cerchiamo la prima classe.

Gianluca !

- Gianluca ! - Che vuoi ?

Di qua.

Dev'essere lui ! Com'è bello, sembra un milord inglese !

Gianluca, figlio mio ! Come sei bello, sei più alto !

C'è un equivoco. Permette ? Aldo Bergonzo, viaggiatore di commercio.

Lavoro per la rinomata "Viaggio Celeste",

- Agenzia turistica ? - Pompe funebri.

- A sua disposizione. Arrivederci. - Addio !

- Smettila di piangere ! - Mamma ! Papà !

- Gianluca ! - Dove vai ? Chi è quello ? - Nostro figlio.

- Madonna Benedetta ! Com'è cambiato ! - Mamma !

Hello, papà.

{in inglese) Non mi riconosce più.

- Papà, sono tuo figlio ! - Ciao. - Papà !

- Buongiorno, Baronessa. - Ossequi.

- Cammina. Salve. - Quello è il baronetto Gianluca.

E' tornato da Londra. RIDONO

- Visto com'è vestito ? - Arrivederci.

- Guarda i capelli ! - Ti mando a Londra anche a te !

- Che bello ! - Bello ! Salve.

- Quello giovane è il baroncino ? - Ha studiato a Londra.

Per diventare "ricchione" !

- Bentornato. - Buongiorno. - Come sta ? - Bene, grazie.

- Ehi ! | bagagli. - Fatti vedere. Come sei carino !

Come sei elegante e bello !

Gianluca !

Nonno soffre di cuore, se ti vede vestito così, muore sul colpo.

- Quindi vai in camera tua e vestiti da maschio. - Si.

- Gianluca ? - Sì ? - Questo coso qui...

...è meglio toglierlo. Ecco. Bravo.

- Al suo posto ci mettiamo questo ! - Che fai ? Gli fai male ! - No !

Questo è un nuovo metodo cinese.

{in inglese) Come stai ? {in inglese) Bene, grazie.

- Funziona. lo preferisco il metodo di Matilde di Canossa. - Qual è ?

- Se non riga dritto, gli spezzo le ossa ! - Quanto sei cattivo !

- Zitta, lasciami fare. - No ! Fatti toccare. - No !

Fermati ! Devi stare con me cinque ore.

Che belle chiappe ! Fermati, Carmelina !

C'è scritto sul contratto di lavoro...

..."lavatura, stiratura e 'inchiappettatura' !"

- Stai ferma ! - No, basta !

Vieni qui, sono arrapato ! Non ti piaccio più ?

- Ti piace mio figlio Peppino ? - No. - Gianluca ? Sì, ti piace !

Sono contento, rimane in famiglia: una tetta a me, una a Gianluca.

$e non vi occorre altro, io vado in cucina a preparare il pranzo.

Vai, serva maledetta, ma prima o poi devi tornare qui !

Le piace la carne giovane ! Non si accontenta più del vecchio !

- Dove sta andando ? - Posso entrare, signorino ? > Entra pure.

Siamo già a questo punto ? Siamo in stato avanzato !

Bello nipotino mio ! Fatti onore, sangue di nonno non mente !

Cosa staranno facendo Sotto il fresco delle lenzuola...

...con questo caldo ?

Beh ? Avete già finito ?

Fate come i canguri dell'Albania ? Cinque colpi e via !

- Non abbiamo fatto niente ! - Niente ?

Per forza ! Tu puzzi ! Lui è un ragazzo...

...viene da Londra, è abituato alle LONDRINE che sono "bone" !

Però, Gianluca, o di Londra 0 di Budapest, sono sempre chiappe !

La serva è servita a me, deve servire anche a te...

...altrimenti che serva è ? Ora guardo che cosa fa.

Che sta facendo ?

Legge.

> Chi è ? - Sono il nonno ! > Un momento ! - Fai pure.

> Porca puttana !

Invece di "inchiappettarsi" la serva, guarda le riviste pornografiche !

Incredibile ! Evidentemente i LONDRINI sono degli autarchici...

...persone " e "alla mano" !

- Finalmente ! - Ero occupato. - Lo so. - Ti serve qualcosa ?

- Che mi serve ? - Non lo so. - Devo dirlo io, non tu ! - Certo.

- Voglio dell'acqua. - Va bene. - Vai in cucina, c'è Carmelina.

- Ricordati che la serva serve ! - Lo so... - Capito ?

- Va bene, ma non gridare ! - Non grido.

Non so come facciano ad arraparsi con le riviste pornografiche !

Ai miei tempi le femmine avevano un po' di grasso addosso !

Ora sono tutte pelle e ossa !

Maschi ! Maschi nudi !

Allora Gianluca è... "ricchione"...

Gianluca...

Mi sento male ! Madonna, mi sento male...

Ahh!

- Grazie per la firma. - Arrivederci. - Arrivederci.

- Signor notaio, perché papà ha cambiato testamento ? - Mi dispiace.

- Siamo in famiglia, può parlare. - Mi dispiace. - lo sono il figlio...

- Mi dispiace ! - Arrivederla, tanti dispiaceri !

- Ahh ! Come sta il mio papà ? - Disgraziata maledetta !

- Non gridare ! - E' morto ? - No. - Ahh !Il mio papà !

- Ora ti ricordi che sei sua figlia ? - Quando il sangue chiama, io corro.

- Signora Linda... - Mi faccia coraggio ! - Fatti gli affari tuoi !

- Perché non sei venuta prima ? - Mi stavo facendo...

- Ti stavi facendo tutti gli uomini dell'albergo ! Non entrare. - Papà !

- Ti sei fregata 120 milioni per quell'albergo ! - 118 !

- Hai preso il triplo di quanto ti spettava. - Tutto documentabile.

{sottovoce) Peppino. Ehi!

- Sta chiamando me. - Non è vero. - Ha detto "Peppino".

Papà, la tua bambolina è qui.

- Papà. - Peppino... - Papà. - Peppino...

Che c'è ?

- Hai male all'orecchio ? - Gianl...

- Gianl... - Come ?

Non capisco.

- ricchione ! -A me?

Vuoi dirmi qualcosa ? Ti mando un "ricch..." un prete ?

Mi sembrava strano ! Vuoi una femmina ?

Gianl... Gianl...

Gianl...

Gianl...

PIANGONO

- Don Calogero era un galantuomo. -Si!

- Sapeva disputare su tutto. - E' morto "disputando".

Mi stava dicendo qualcosa. Scusi. Mi ha sputato ed è morto.

Lo vedi il baroncino ? E' ricchione !

E' ricchione !

- I figlio di Peppino è ricchione ! - I figlio di Peppino è ricchione.

- Il baroncino è ricchione. - I figlio di Peppino è ricchione !

ricchione !

Cosimo, Gianluca è ricchione !

- Ehi ! Allora ? - Niente.

Mi scusi, Barone, con gli interessi siamo arrivati a 11.111.000 lire.

- Ho pignorato i candelabri del funerale. - Era necessario ? - Sì.

- Arrivederci. - Condoglianze.

BALBETTA QUALCOSA PIANGENDO

"lo sottoscritto Calogero Patanè, Barone di Martorana..."

".Cavaliere di Federico Il, Grande Ufficiale della Giarrettiera..."

".In pieno possesso delle mie facoltà, sano di mente..."

"..Dichiaro in presenza del notaio..."

"..Alfonso Brindisi..." PIANGE E URLA

- Per favore, signora, si calmi. - Zitta, Maria.

"Dichiaro in presenza del notaio..." PIANGE E URLA

Smettila, deve dichiarare ! Dichiari, notaio.

- Un momento, leggo. - Giochiamo a poker ? lo faccio "buio" !

- Scusi. - "Dichiaro nullo ogni mio precedente testamento." - Sì !

"E nomino mio erede universale mio figlio Giuseppe detto Peppino."

- Che felicità ! - C'è un errore...

Ve lo beccate in quel posto !

- A me niente ? Non è giusto. - Ti sei spesa tutto...

...per costruire l'albergo in cui ricevi gli uomini. - lo ?

E allora tu che hai speso tutto ?

- Con le donne e al gioco. - Al gioco sì, perdo sempre...

...ma con le puttane no ! Non è nell'indole dei Patanè...

...pagare le puttane, semmai loro pagano noi !

Ve ne approfittate tutti perché io...

...Sono una povera vedova ! - Povera vedova !

Non le dia retta, non è vero !

Silenzio, signori !

- Devo ancora leggere una clausola. - C'è una clausola, - Qual è ?

- Faccia silenzio, per favore. - SÌ.

"..Giuseppe detto Peppino..." - Sono io.

".Ad una condizione... - Qual è ?

"..Altrimenti tutta l'eredità passa a mia figlia Linda..." - A me !

"..Detta la..." - Bambolina !

- "Strozzaminchie", signor notaio ! - Che dici ? - E' vero !

Sapete perché la chiamiamo così ?

Signor notaio, sa perché la chiamiamo così ?

- Lo sapeva anche il povero papà. - Figurati !

- Ricordi il cocchiere giapponese ? - Si, aveva gli occhi a mandorla !

- Ricordi lo stalliere francese ? - Sì, aveva gli occhi neri !

- E il negro ? - Aveva... - Lo so io che cosa aveva !

- Ha capito ? - "La condizione è che mio nipote Gianluca..."

"..Si sposi e abbia un figlio entro un anno esatto dalla mia morte."

"Dando così prova della virilità..."

"..Che ha sempre contraddistinto il nostro casato."

PIANGE E URLA Perché piangi ? C'è da ridere !

- E' una fesseria ! - E' meglio che pianga.

- Capito, Gianluca ? - Un momento, devo pensare. - E' tutto chiaro.

Temevo questa condizione, invece è una stupidata !

Gianluca è pimpante. Come disse San Gerardo, protettore del biliardo...

..."con la stecca di Gianluca ogni botta va in buca !"

31 ! Caro Peppino, hai perso un'altra volta.

- Con questo fanno... - Duemila lire ? - Due milioni.

- Non sento. - Due milioni ! - Non gridare, non sono sordo !

Disgraziato ! Due milioni !

-Pss! -Chi è ?

- Pss! - Ah!

Scusate.

Signor Peppino, perché continuate a giocare con Cosimo ? Vi sbanca !

Gli interessi dei soldi che ci deve sono arrivati a 22.222,000 lire.

- Ho pignorato l'argenteria di casa. - L'argenteria ?

- Era proprio necessario ? - Sì. - Arrivederci. - Ossequi.

- Era un amico. - Che cosa sono 22 milioni per don Peppino ?

Fra poco Gianluca si sposa e l'eredità è tutta sua !

A proposito di Gianluca, a che punto siamo con il matrimonio ?

Ha trovato la donna giusta ?

Sai che in famiglia non siamo di bocca buona.

Mio figlio è di gusti difficili !

Diciamo anche "particolari" !

In che senso ?

- Non si accontenta di una ragazza qualunque. - No.

Magari la preferirebbe con i pantaloni !

Ora mio figlio si sposa un sergente dei Bersaglieri !

- Carmelina, ci sono molti clienti ? - Non lo so !

Devi saperlo, ti ho chiamato a fare l'aiuto-infermiera. Che cosa fai ?

Preparo il sugo di noci per gli spaghetti.

Mi raccomando che gli spaghetti del dentista siano "al dente",

- Perché usi quello ? - Lo schiaccianoci si è rotto.

Stai usando le pinze che utilizzo per togliere i denti !

Devi fare la serva, non l'infermiera ! Vai a disinfettarle.

Le disinfetto subito.

Le volete più disinfettate ? Che cazzo di famiglia !

- Carmelina ! Vai ! - Il barone ! - Ti ammazzo !

Tu guarda ! Avanti il primo. Incredibile !

- Buongiorno. - Si accomodi, signora. - Roba dell'altro mondo !

SQUILLI DI TELEFONO

- Pronto ? - Sono Peppino. - Dimmi, ma ho fretta.

- Ti volevo dire... - Sbrigati, ho molta fretta.

Hai sempre fretta ! Siediti e ascolta.

- Va bene. - Sei seduto ? Avevi promesso di mandarmi...

...un'infermiera del convento dell'Incoronata di Foggia.

Non la voglio brava, ma giovane. Qui c'è mio figlio, ci sono io...

...deve aiutare nello studio... Insomma, deve avere due belle tette.

- Peppino ! - Come si dice ?

Dio perdona tutti !

Non c'è una ragazza così ?

- Credo di averla. - Bene ! - Però ti devo avvertire...

...che ha avuto un passato burrascoso e ora è in restauro morale !

- Quanto tempo ci vuole ? - Non so, ho molta fretta, ne parliamo domani.

Che cosa devi fare di così urgente ?

Un funerale. Se mi trattieni ancora, comincia a puzzare !

- Non ho capito, cosa puzza ? - Il morto ! - Porca puttana !

- Ciao, ci vediamo. - Peppino, non ti grattare ! - Ciao.

Hai sentito ? {dal telefono) Peppino !

Ma... ma...

- Scusi, signora... - Buon anniversario, amore.

Sei pazza ?

Oggi sono tre anni dalla prima volta che abbiamo fatto l'amore.

Perché fai sempre così ? Questa sedia mi fa venire l'artrosi.

- Mi fai un'otturazione ? - Te ne farei due o tre !

Anche oggi userai il trapano ?

Se dici così mi fai arrapare come un canguro eschimese !

- Un'altra volta, oggi ho mille pensieri. - Che cos'hai ?

- Sono preoccupato per mio figlio. - Il frocio !

Gianluca è frocio. Lo sa tutto il paese.

- Frocio ?

Ecco allora perché...

Carmelina ! Carmelina !

- Carmelina ! - Che c'è?

- La posta è arrivata ? - Sì. - Vai a prenderla. - Subito ?

No, vacci domani ! Sbrigati, altrimenti ti ammazzo !

- Peppino, che succede ? - Niente. - Una disgrazia ? - Forse.

Non tenermi nascosto niente. Voglio saperlo.

Fatti gli affari tuoi, altrimenti ammazzo anche te !

- Ecco la posta. - La posta. Vai via !

Perché tante lettere ? E' un anniversario ?

- Sì, del Bersagliere ! - Vengono i Bersaglieri qui ?

SÌ, con il baffo e il pennacchio !

Questo non è, questo non è...

E' questa ! Silenzio ! E' questa.

"Giuseppe Patanè". E' diretta a me.

"Tuo figlio è un ricchione", E' diretta a Gianluca.

Hanno fatto anche il disegno !

Allora è vero ! La lettera anonima è sempre l'unica verità !

- Gianluca ! - Sì, papà ? - Sai cosa dicono in paese ? - No.

- Conosci il testamento di nonno ? - Si.

- Sai della condizione ? - I.

- Non dire sempre "sì". - No. - Non dire "no". - Cosa vuoi che dica ?

- Devi dirmi che cosa vuoi fare. - Vorrei fare... - Che cosa ?

- I cul... - Che cul ? - Il cul...

- Il culturista. - Gesù mio ! II culturista !

Tu mi hai dato uno schiaffo ?

Carmelina... a me !

Ha fatto... a me !

Nostro figlio vuole fare il culturista. Che stronzo !

Quei ricchioni che sollevano pesi !

Non ha avuto il coraggio di dirmi che gli piacciono gli uomini !

Stava per dire "culattone" e alla fine ha detto "culturista",

Scusami, ma se volevi una risposta precisa...

...perché non hai fatto una domanda precisa ?

Ma... sono andato vicino al discorso, ho cercato di convincerlo...

Non posso dire a mio figlio: "Ho scoperto che sei ricchione."

Scusa, cosa vuol dire esattamente la parola "ricchione" ?

Ne parliamo da due ore !

ricchione è uno che ama più volentieri gli uomini che le donne.

Allora Gianluca non è per niente ricchione.

Come fai a dire questa cosa ?

A me ha sempre amato moltissimo...

...e anche sua nonna, quando era viva.

Non ti sputo in faccia solo perché oggi non mi va.

Quando dico "femmine" intendo femmine con F maiuscola !

- F come "fottere" ! - Vuoi dire "puttane" !

Sì, anche le puttane. Puttane ?

Hai avuto una bella idea ! Puttane è uguale a puttaniere...

...puttaniere è uguale a cornuto, cornuto come Cosimo... armeria !

- Perché devo comprare le cartucce ? - Zitto ! - L'armeria è chiusa.

- Ho organizzato tutto io. - Hai fatto il bidè ? - Perché ?

Perché le cartucce hanno bisogno di...

- Insomma, vuoi entrare ? -No!

Sì ! Hai capito adesso ? Sbrigati !

Ricordati che io lì dentro mi faccio quattro cartucce per volta !

- Papà ! - Lia, sta arrivando. - Gianluca, vieni !

Con permesso.

- Sei venuto a prendere le cartucce per il fucile di papà ? - Si.

Qui non ci sono quelle cartucce, sono in casa. Mi accompagni ?

- Se vuole... - Dammi la mano.

Prendiamo le cartucce per il fucile di papà.

- Anche tu hai il fucile, vero ? - No. - Sì, lo hai !

Accomodati, vieni qui. Coraggio, non essere nervoso.

Io non sono nervoso.

SÌ, lo sei. Stasera caricheremo anche il tuo fucile !

Ora siediti.

- Ecco, non avere paura. - No.

Ha acceso la luce, ha dato il calcio d'inizio. Ci siamo !

- Un po' di whisky ? - No, grazie, sono astemio.

Dai, un goccio di whisky non fa mai male. Al contrario !

Vedrai che dopo ti sentirai meglio.

- Scusi, è tardi. Sono venuto per le cartucce. - Ne parliamo dopo.

- Papà mi sta aspettando. - Che importa ? Lascialo aspettare.

- Che cosa ti ho fatto ! - Non si preoccupi, non è nulla.

No. Bisogna pulire, altrimenti rimane la macchia.

Prima ti asciugo bene qui e qui.

Non si preoccupi... è stato un errore.

Rilassati, lascia fare a me.

Bravo.

Adesso cerchiamo la macchia ! E' qui ?

E' ricchione, non è ricchione, è ricchione, non è ricchione...

Questo è avanzato !

- No, grazie. Devo andare. - Aspetta.

- Deve venire via. - Devo andare.

Questa macchia non viene.

Non viene !

E' ricchione, non è ricchione, così così...

- Mi sono sporcata anch'io. - No, mi sembra di no.

SÌ, sono sicura. Vado a cambiarmi il vestito.

Mi raccomando, mentre mi cambio non mi spiare.

- Non si preoccupi. - Non chiudo la porta, ma non spiarmi.

Si è accesa la seconda luce ! C'è il calcio di rigore, fai rete !

- Stai quardando ? - No, non guardo.

E' ricchione, non è ricchione, è ricchione, non è ricchione...

Ricchio... E' ricchione !

Ah ! Eccomi qui !

Ora basta con i giochetti, bambino...

- E' arrivato il momento di usare il tuo fucile. - No !

{canta) "Che bel mestiere fare il puttaniere !"

"Che bel mestiere fare il puttaniere."

- Cielo ! Mio marito ! - No !. Gianluca !

- Presto, nasconditi. - Dove ? - Sul balcone. - No. - Dai !

- Gianluca ! Buttati dal balcone. - E' troppo alto !

Non è troppo alto. Buttati, il cornuto sa sparare molto bene !

Buttati e sbrigati.

Dai !

SQUILLI DI TELEFONO

Pronto ? Casa del dottor Barone Patanè.

- Peppino, sono io. - Amore ! Raccontami tutto di Gianluca.

Quando Cosimo stava entrando in casa a tuo figlio si è mosso qualcosa !

- In che senso ? - In quel senso !

Ha avuto una specie di "presentat'arm" ?

- Ne sei sicura ? - Certo, io me ne intendo !

SÌ, te ne intendi ! Allora ci credo. Sono contento, allora non lo è !

Che importa se ha avuto la reazione nel momento del pericolo !

Ciao, amore, grazie.

- Quando vieni a trovarmi ? - Presto. - Quante cartucce comprerai ?

Disgraziata ! Le cartucce le confezioniamo insieme io e te !

Ne facciamo 12 o 15... Facciamone due ! Bastano. Ciao.

Allora mio figlio non è ricchione !

{canta} "Mio figlio non è ricchione "

"Non è ricchione, non è ricchione ""

"Non è ricchione, non è ricchione ""

- Peppino ! - Chi è ? - Ti senti male ? - Sto bene.

Stavo facendo il finale dell'opera: "Non è ricchione ""

- Mi manca il do di petto ! - Questa lettera è arrivata stamattina.

- Mi fa male la mano. - Poverino.

Madonna benedetta !

Cosa succede, Peppino ? Ancora disgrazie ?

Parla.

- "Non preoccuparti per 'Gianculino'..." Capito ? - No.

Non capisci niente. Non preoccuparti per 'Gianculino'...

"..forse tuo nipote lo partorisce direttamente lui. Un amico."

- Ahh ! Mi devo sfogare ! - Chi è questo amico ?

Macché amico, è un figlio di puttana ! Lo ammazzo !

- Non capisco. - Ho detto che lo ammazzo !

Tu sei mia moglie, se io rido, devi ridere anche tu. Quattro risate...

VOCE NON UDIBILE

PARLANO TUTTI INSIEME IN DIALETTO PUGLIESE

PARLANO TUTTI INSIEME

PARLANO TUTTI INSIEME

- Volevate dire qualcosa ? - Volevamo sapere come sta Gianluca.

Forse è indisposto ?

SÌ, mio figlio è indisposto, sta aspettando il ciclo.

Quella puttana di tua sorella aspetta la motocicletta !

Ora non ridi più ?

Quando ti vieni a curare quel dente, te lo spezzo in tre. Paese di merda.

Scusi...

- Posso fare qualcosa ? - I.

Ahh!

Ahh ! Ahh!

Mi fa male !

- Che c'è ? - Chi c'è ? - Nessuno. Ho detto "Che c'è ?",

- Lo ha detto lei ! - SÌ, Che cosa mi vuole dire ?

Gli interessi sono arrivati a 33.333.000 lire.

Ho pignorato le suppellettili, le lenzuola e le coperte.

- Era necessario ? - SÌ.

- Arrivederla. - Signor Barone...

Tu aspetta... alla fine i soldi te li do con il cazzo !

Mortacci !

- E' lei ? - No. - Peccato ! Guarda che tette e che cosce !

Insomma, tu cerchi un'infermiera o che cosa ?

Conosci la clausola dell'eredità ? Gianluca deve avere un figlio.

- Ma non frequenta nessuno. - Speri che sposi l'infermiera ?

SÌ, ma deve essere uno schianto, Gianluca ha gusti difficili.

Dio mio ! Non so se ho fatto bene !

Anch'io ho parlato con Dio, ha detto che va bene !

- Giù !

-E' lei?

Io offro vitto e alloggio ma voglio che sia una "sventola" !

Non preoccuparti, Sonia ha fatto la spogliarellista.

- Peppino ! - lo assumo questa. - No.

Questa non viene più. Potevi evitare di farmi venire alla stazione !

Mi hai fatto stare qui 35 minuti ! Vaffanculo !

Adesso basta !

Scusi ! Scherzavo con il prete e...

Che c'è ?

Gli interessi sono arrivati a 44.444,000 lire.

- Cazzo ! - Ho pignorato tutta la biblioteca.

- Era necessario ? - $i. - Arrivederci.

VOCE NON UDIBILE

Era un mio amico...

- Reverendo ! - Sonia !

La spogliarellista ? Ma come...?

- Sì, è lei. - Ma come...?

BALBETTA Quella non ha niente !

- E' proprio lei l'infermiera di Foggia ? - Sì.

Brava, simpatica e bella !

- Buongiorno. - Buongiorno. Lui è il dottor Patanè dal quale lavorerai.

Piacere.

- Vogliamo andare ? - Si.

Che ne dici ?

Come può arraparsi mio figlio con una tutta pelle e ossa ?

Io mi aspettavo due tette e due cosce così...

...invece è pelle e ossa. - Peppino ! - Vengo.

Salve.

Non dormo.

Come posso dormire ? Ho troppi pensieri nella testa !

Peppino ! Perché ti sei alzato così presto ?

- Sono solo le 7,00. - Sono preoccupato per Gianluca.

- Perché ? Che cosa è successo ? - Non gridare, mi dai fastidio !

Sai solo piangere e mangiare !

Sono preoccupato perché in paese mi sfottono tutti.

Ieri mattina uno stronzo al bar mentre prendevo l'aperitivo...

Mannaggia ! Maledetto letto, si scivola !

Mi sfottono tutti. Mi fanno la pernacchia !

Ahh ! Ci mancava anche l'infermiera brutta !

A me pare molto educata, mi piace molto.

Infatti sono preoccupato perché sembra una suora.

L'avessi vista quando è arrivata alla stazione ! Perché l'ho presa ?

Il sacerdote ci ha dato la fregatura !

- Io non ti capisco, Peppino. - Capisco io !

Voglio una prova da Gianluca !

Gli metto vicino una con due tette così, voglio vedere cosa fa !

- Parla con tuo figlio. - Mi fai incazzare !

Posso andare da mio figlio a dire...

Non è una cattiva idea. Non si direbbe...

...hai delle buone idee in quella pancia !

Non piangere ! Ora vado da lui e dico: "Caro Gianluca..."

".Devi sposarti e fare un figlio, altrimenti perdiamo l'eredità."

Capirà.

Fra un'ora lo sveglio e gli dico di fare colazione con me.

"Lia ha detto che ti tira. Voglio sapere che tipo di donna ti tira..."

Hai capito ! Quella è la monaca della stazione ?

Dove teneva nascosto questo ben di Dio ?

- Papà, cosa ci fai qui ? -lo?E tu?

- Guardo come fa ginnastica. - Non è ginnastica, è musica...

...è mandolino. Il sacerdote aveva ragione: ha fatto il restauro.

Come disse il medico al malato pazzo, "togli la tonaca che mi si rizza..."

- Come ? - Forse dovevo dire "cazzo".

- Guarda come sale bene in sella ! - Lei monta, figlio mio !

- Si muove bene. - Certo, faceva la spogliarellista.

Farebbe arrapare un esercito di castrati !

E' proprio vero che la monaca non fa l'abito ! Ascolta...

- Ti piace ? - SÌ, è una bella cyclette.

Sto parlando della ragazza, coglione !

Guarda che belle natiche ! Sono la fine del mondo !

- Ti piacciono ? - $i, credo di sì. - Lo sapevo !

Io avevo pensato che... non importa, dopo ti spiego.

Buon Patanè non mente !

Shh!

- Gianluca, la sposeresti questa ? - Si, penso di si.

Ci faresti subito un figlio, la prima notte di nozze ?

- Grazie, figlio mio.

Allora è tua. E' deciso, è tua.

- Come ? - E' tua. Vieni qui. - Mia ?

- Lasciami fare, organizzo tutto io. - Papà, a cosa stai pensando ?

Lasciami fare. Faremo una grande festa, ne parleranno anche in Tv.

- L'importante è che tu faccia un figlio maschio ! - Maschio ?

Vuoi una femminuccia ? Va bene, basta che fai un figlio !

- Come si fa ? - Ti devo insegnare come si fa ?

Prendi una donna con molta delicatezza.

L'accarezzi, le sfiori con le labbra tutto il corpo...

...poi... URLA PAROLE INCOMPRENSIBILI

- Questo già lo sapevo. - Allora fallo, porca puttana !

- Prego. - Ciao. - Cammina ! Ciao, bella.

Sembra che vada alla ghigliottina ! Ora ti do una pulita ai denti.

- Me li hai puliti il mese scorso ! - Lo faccio ancora.

Te li faccio diventare bianchissimi !

- Sonia. - Sì, dottore ? - Vieni a fare la pulizia dei denti a Gianluca.

- Non sono molto pratica. - Non importa, lui è mio figlio...

Non l'ho mai fatto, ho un po' di paura.

E' facile e Gianluca è buono. Vieni, ti insegno io.

Passa di qua. Questo strumento è molto sensibile.

E' molto facile.

Ecco. Usalo con delicatezza.

- Papà... - Zitto !

Spalanca gli occhi.

Brava. Chinati.

Tu guarda !

Guarda ! Stai guardando ?

Anche io.

Sveglia ! Stai guardando ?

Guardala. Lei ti sta curando.

- Va bene così ? - A gonfie vele !

Questo è il sistema di Francoforte: contatto diretto con il paziente.

- E' sicuro che... - Zitta ! Continua. Bravo !

"Look" !

Così, piano, non ti preoccupare. Bravo !

- Così non riesco a muovermi bene. - Non importa, mi muovo io.

Basta che stai vicino a lui. E tu stai vicino a lei.

- State "appiccicati" ! - Papà, così che facciamo ?

- Questa è la tecnica di Barletta. - Barletta ?

SÌ. "Il naso contro la tetta, chi più ne ha, più ne metta !"

Eccoti la benedizione, ora puoi andare.

- Dimmi, figliolo. - Siamo a cavallo !

- Peppino ! Neanche in confessionale mi lasci in pace ! - Scusa.

- Dicevo che siamo a cavallo... - Come ? - Non si sente niente !

{ad alta voce) Prepara il matrimonio. - Hai trovato una brava ragazza ?

E' Sonia ! La ragazza che mi hai mandato tu.

E' bellissima e mio figlio è cotto. Faranno quattro figli...

...e l'eredità sarà mia. - La ragazza non mi ha detto niente.

- Ancora non lo sa. - Come ?

{ad alta voce) Ancora non lo sa.

- Mi senti ora ? - Che fai ? - Non posso parlare con la grata !

- Parla piano. - Lei non lo sa, ho deciso io. Qui entri in ballo tu.

-Io? - Ahh !. Shh!

Mannaggia la miseria !

- Mi devi aiutare. - No. - $i, sì. - No, no.

- Vuoi curare i denti ? - Si.

- Ci conosciamo da quando eravamo bambini, sei come un papà. - Sì !

- L'eredità ti dà alla testa. - Non lo faccio per me.

Lo faccio per le palle sul blasone e per l'onore della famiglia.

Se quella non sposa mio figlio, sono fottuto !

Non versare lacrime di coccodrillo, non credo a una sola parola !

Allora te lo dico scherzando. Se quella non sposa mio figlio...

...io sono fottuto. E mi ammazzo. Lo faccio in chiesa vicino a Gesù ?

Peppino ! Sai chi è Sonia ?

Cosa me ne importa ? Voglio solo che mi faccia quattro nipotini.

Due maschi e due femmine. Non mi importa se li fa di 7 mesi...

..i settimini sono figli di puttana. Fregato ! Siamo uno a uno.

Sonia... diciamo... ha avuto un passato.

Vuoi dire che è una pu... una peripatetica ?

No, ma ha avuto delle esperienze.

Lei ha avuto esperienze, lui no, c'è la legge di compensazione.

Però è una brava ragazza, ha studiato dalle suore...

...ha cambiato vita e ora cerca una buona sistemazione.

Modestamente, io posso offrirle... Ahh!

Tu li hai!

Io posso offrirle sistemazione e ricchezza, ma tu devi aiutarmi.

No, per te, no ! Lo farò soltanto per la felicità di Gianluca !

Grazie. Però c'è un problema.

Devo dirti la verità. Queste sono tutte mie idee.

- Mio figlio ancora non sa niente. - Non lo sa ?

- Ancora no. - E se non la vuole ? - Non vuole ?

Non farmi ridere ! Non può dirmi di no, sono il padre !

Gli spezzo la quinta vertebra e poi gli sputo in faccia !

Scusa.

Peppino, un fidanzamento così affrettato con un'infermiera !

- Volevo qualcosa di più per lui. - Diciamo che è dottoressa !

Ormai le cose sono fatte ! "A Caporetto capo ha" ! Aspetta.

- Devo dirti una cosa. - Papà ! - $mettila con queste stronzate !

- Qui davanti a tutti ? - SÌ. Lei vada a fanculo !

Non mi fai paura, ti spezzo i bicipiti.

- Peppino, siamo qui, tutto bene. - Deve andare tutto male ?

- Sei bella ! Dammi un bacio. - Dai un bacio al tuo fidanzato.

- Che bella ragazza ! - E poi lo chiamano ricchione !

Ce l'abbiamo fatta, finalmente ! Tiè!

- Quando ci vuole, ci vuole. Andiamo in chiesa ? - Si.

Dopo di voi. Visto, cara ?

- Come sono contenta ! - Perché piangi sempre ?

MARCIA NUZIALE

Allegria !

Tieni ! Prendi !

Prendi !

Tieni!

- Visto ? Il riso abbonda e tu sei una Strozzaminchie ! - Maiale !

- Auguri, figlio mio. Anche a te. - Peppino ! - Chi è ?

Don Cosimo ! Grazie.

- Complimenti. - Quando ci vediamo ? - Più tardi.

Caro notaio, ha visto ? Siamo al primo atto.

Grazie a tutti. Non piangere sempre !

Gli interessi sono arrivati a 55.555.000 lire.

Ho pignorato tutti regali del matrimonio.

- Era necessario ? - Sì. - Arrivederci. Ossequi a sua moglie.

- Mi saluti tutta la sua famiglia. Persona squisita. - Come te !

- Non sembrerebbe ricchione ! - Le vie del Signore...

...e quelle del sesso sono infinite.

- Tutti a posto per una foto. - Una foto !

- Venite. - Stringetevi e voi allargatevi.

Non ci sono parenti della sposa, quindi sono tutti parenti miei !

Un mamento, mi metto il cappello.

- Allargarsi al centro. - Allarghiamoci. Bravi.

Sorridi ! Non è un funerale, tu sei lo sposo !

Pronti !

Fermi !

- Arrivederci, avvocato. - Saluti, Barone. - Arrivederci.

- Caro Ingegnere. - Buonanotte, Barone.

- Arrivederci, signor notaio. - Splendida festa, Barone !

- Grazie. - Tanti auguri. - Grazie !

Tanti auguri al cazzo, se non mi dai subito l'eredità !

L'ora è scoccata ! Maria !

MARIA PIANGE - Maria ! - Che cosa è successo ?

Maria, non piangere sempre !

- Sono a letto gli sposini ? - Sì. - Ha preso il ricostituente ? - Si.

- Ha fatto l'iniezione endovena di Gerovital ? - Si.

Smettila di piangere, devi stare zitta !

- Vado a controllare cosa fanno. - Perché ? - E' nostro interesse.

Devi decidere ! O piangi o mangi !

Piangi ! Almeno non ingrassi !

- A che cosa serve quello ? - Zitta ! Fatti i cavoli tuoi !

Ahh! MARIA PIANGE

Shh!

Nostra nuora ha due tette !

- Sei stanco, Gianluca ? - Un po'.

Rilassati, amore.

- Ti piaccio ? - Si.

- Andiamo. - Gianluca non fa niente. - Sarà stanco, poverino !

- La prima notte io ne feci 32. - Erano 29!

- Peppino, che cosa è successo ? - Si è spogliata !

Gianluca ! Ti sei addormentato ?

Amore, guardami !

- Ci siamo ! E' fatta ! - Meno male !

- Ti ha detto niente la mamma ? - Sì.

{con voce da ubriaco) Mi ha detto un sacco di cose di tutti i tipi.

Sei ubriaco ?

Gianluca !

- Amore, vieni qui. Che hai ? - Ho sonno. - Hai paura di me ?

- Sono stanco e ho bevuto troppo. - Lascia fare a me.

- Allora ? - Niente. Gianluca Sta così... - E' emozionato !

Dai ! Vieni !

Lo sta portando al bagno. Figlio bagnato, figlio fortunato !

- Vedrai che ti passa la sbronza ! - Piano !

Così va bene...

- Peppino, che cosa vuoi fare ? - Silenzio !

A che cosa stai pensando ?

Nostro figlio si eccita solo con la paura. Gli faccio uno scherzetto !

Secondo me stai diventando pazzo !

DISCORSO IN TEDESCO DAL REGISTRATORE

- Che cosa stai facendo ? - Mi sono sbagliato, Mannaggia !

- Forse è l'altro lato. - Stai impazzendo ! - Ora torno indietro.

RUMORE DI BOMBARDAMENTI DAL REGISTRATORE

- Cosa succede ? - Aspetta.

No ! Proprio adesso che ci ero riuscito !

Mi dispiace, ma non senti ? Di là c'è la guerra !

- Cosa c'è ? - Ahh'!

IMITA IL SUONO DELLA TROMBA

8 milioni di baionette...

...hanno aperto la trincea... Ah ! La testa !

E' finita la guerra ? Dove sono ?

Peppino !

Come ti senti, Peppino ?

Come pesa la testa ! E come gira !

- Nostro figlio è un disgraziato ! Lo ammazzo ! - Non ti agitare.

- Calma. - Lo ammazzo !

- Non ti agitare. - Lo strozzo !

Lei si stava spogliando e lui...

- Che mal di testa ! Che ore sono ? - Le 10,00.

- Di mattina ? -Si. - Ah'! Che mal di testa ! - Lo credo !

- Hanno consumato ? - $i, un caffè.

Un caffè !

- Voglio sapere se hanno fatto... - Non lo so, credo di sì.

- Ora dove sono ? - In luna di miele a Capri. Telefoneranno.

Meno male. lo dormo.

- Svegliami fra nove mesi. - Si. - Con un caffè !

- Come sono contenta ! I miei cari nipoti ! - Zietta !

Ecco tua zia ! Guarda che sorriso ipocrita !

- Non è colpa sua ! - Davvero ?

Allora perché siamo qui da 8 ore e non abbiamo ancora la stanza ?

Come stanno i miei cari colombi ?

- Seccati, stanchi e nervosi. - Sì, ma non preoccuparti...

...la vostra stanza è pronta. - Era ora !

Ma prima c'è una bella sorpresa per voi !

- Un'altra ? - Sì !

- Chi sono ? - Piero !

- Sono appena arrivato dall'Accademia. - Che eleganza !

Sonia, lui è mio cugino Piero, il figlio di zia Linda.

Tu sei Sonia, la moglie di Gianluca, quindi sei la mia nuova cuginetta !

Già !

Figli di puttana, bastardi ! Perché ce l'avete con la mia famiglia ?

Gli hanno fatto le corna !

Già le corna ! E' appena sposato ! E' colpa di quel vecchietto !

Oggi è martedì, sono le 16,00. Stanno a Capri, credo.

Hotel Miramare.

C'è il mare !

Zero, otto, uno, quattro, tre, due, uno.

Pronto ? Sono il Barone Patanè. C'è mio figlio, il Baroncino ?

Come ? No, si sbaglia...

...sono in viaggio di nozze lì all'Hotel Miramare !

Lei non gridi ! Chi cazzo si crede di essere ?

Io sono il Barone Patanè ! Vada a fanculo ! Mi ha preceduto.

- Maria, qualcuno ci tradisce. - Che succede ?

-| due ragazzi non sono a Capri ! - No ? - Ho telefonato.

- Dove sono ? - Non so niente. - Tu sai qualcosa !

Non me la sentivo di mandarli in un posto sconosciuto.

- Dove sono ? - A Taranto, all'albergo di tua sorella Linda !

No ! La Strozzaminchie !

Ha insistito tanto ! Voleva assisterli, occuparsi del loro cibo.

Non gli dà niente da mangiare ! Anzi gli dà il bromuro...

...così si ammoscia e non fa figli. Devo partire !

- Dove vai ? - A caccia. - A caccia ? - SÌ.

- Peppino, non fare pazzie ! - No, sono un gentiluomo.

- Io l'ammazzo ! - Madonna mia ! Che orrore !

All'albergo della Strozzaminchie !

Quella vuole l'eredità, chissà che cosa ha combinato !

SQUILLI DI TELEFONO

- Si ? Che c'è ? - C'è Peppino.

- C'è Peppino con il fucile ? - Con il fucile ?

Ecco qual è il piano della Strozzaminchie: Piero !

Se Sonia si innamora di Piero, con chi fa un figlio mio figlio ?

Ormai i giorni sono contati, restano solo nove mesi.

| conti tornano e i baroni non prolificano.

La sta corteggiando ! Come disse il generale Famigliulo...

..."urge trovare un altro..." Non mi viene mai la rima !

SQUILLI DI TELEFONO

- Pronto ? - Lia, sono io. - Chi parla ?

Sono Peppino.

Peppino ! Hai saputo che Cosimo è partito !

- Sei in studio ? - No, a Taranto.

- Lia, ho bisogno di te. - Così ? In teleselezione ?

Si può ? Dimmi come si fa !

Si prende la cornetta e si mette sopra al gettone !

Ho bisogno di vederti, è una questione di vita o di morte !

- Ancora Gianluca ! - Purtroppo sì, ma stavolta è una cosa diversa.

Lia, se mi raggiungi qui...

...facciamo la posizione 78 del Kamasutra !

- Che bello ! Vengo subito ! - Ti aspetto. Ciao.

Con questa roba il cadetto dorme fino all'arrivo di Lia.

- Papà ! - Zietto caro ! - Salve !

Ho un po' di prurito. Ciao, come stai ?

Abbassati, altrimenti come ti bacio ? Ciao.

Accomodatevi.

- Oggi è una bella giornata |.

- Papà, non è come credi tu. - Per carità, non ho detto niente !

- Non penserai... - Non preoccuparti, sono un uomo 'navigato' !

Non mi importa ! Beviamo. Festeggiamo la tua licenza.

- Prendi questo, c'è più gin. - No, voglio questo.

Prendi questo, è più alcolico.

- Voglio questo. - Prendi questo, è meglio.

Questo a te e questo a me.

Bevi ! Sei giovane.

Buono ? Bevi tutto di un fiato come me !

Bevi !

Va bene ?

- Come ti senti ? - Benissimo !

E' simpatico ! Alto e slanciato, mi piace !

- Hai sonno ? - lo no e tu ? - No, a quest'ora no !

- Stai bene ? - Sì, ma perché continui a chiedermelo ?

Siccome hai fatto il bagno...

Mi viene da ridere !

Non ci voglio neanche pensare !

Forse mi sono confuso e ho...

Ho rischiato di morire !

Sono attesa dal signor Patanè, sono la signora Mancuso.

La signora Mancuso ! SQUILLI DI TELEFONO

- Pronto ? Che cosa c'è ? - Nella hall c'è la signora Mancuso.

- C'è la signora Mancuso ! - Mia moglie ?

C'è molto da aspettare ? Voglio parlare con il signor Patanè.

Le passo subito il barone Patanè.

SQUILLI DI TELEFONO

- Che cos'è ? - I telefono. - Da quanto tempo dormo ? - Due ore.

- No, rispondo io. - Pronto ?

- Chi è ? - Caro, sono qui che ti aspetto. - Chi sei ?

- Lia, caro. -Lia!

- L'ingegnere. - Dica, ingegnere.

Mi hai fatto venire qui per fare "zig zag" !

Zig zag ? Dobbiamo costruire una strada a zig zag.

- Salgo. - Vengo giù. - No, salgo io !

No, non salire ! lo sto nella stanza di mio figlio che deve fare...

Ci vediamo.

E' l'ingegnere.

- Dobbiamo costruire un coso... - Va bene, papà, addio.

Addio ? Ci vediamo presto. Credi che io stia dormendo ?

SBADIGLIA Non muovetevi.

Questo non si muove !

RUMORE DI SCARPE CHE SCRICCHIOLANO

Scarpe da cornuto. Allora è Cosimo ! Madonna benedetta !

Il cornutone ! Ha seguito Lia. Quello spara !

Mannaggia la puttana !

Se la montagna non va da Maometto... Andrò io da Peppino !

Lia ! Lia!

Lia, dove sei ? C'è tuo marito, quello ci spara a tutti e due !

- Dov'è Peppino ? - Si è svegliato ed è andato nella hall.

No!

No!

- Perché no ? - Sonia...

- Avete visto Peppino ? - E' sceso ! - Scusate.

Vogliamo consumare questo matrimonio ?

SÌ.

- Scusate, avete visto Peppino ? - E' sceso, - Scusate.

- Ehm ! Avete visto Linda ? - E' scesa. - Scusate.

- Avete visto Linda, Piero, Lia e Cosimo ? - SÌ, sono scesi !

- Non ti incazzare ! - Impara a bussare alla porta !

Perché ?

Perché tutti mi devono rompere le scatole proprio adesso ?

Caro Gianluca, mi sono proprio scocciata !

Canzone: "La moglie è meglio in bianco, l'amante è meglio al pepe...

".e il marito è cotto con aglio, olio e cime di rape."

"Il pranzo è prelibato, il gusto è delicato..."

"..Sarai un po' cornuto ma non sei più mazziato."

Ahh!

"Ti chiama 'cicciolino', 'tesoro', 'pacioccone'...

"..ma con l'amico bello poi ti brucia in un pentolone."

Mamma mia !

"Simpatico il tuo amico, è bella anche la moglie."

"Con gli occhi lo spoglia e poi le vengono le voglie."

Mi toccano ! E' occupato.

- Stai sempre in mezzo, maledetto ! - Strozzaminchie !

Che faccio con questi matti ?

- Non mi toccare. - Chi ti tocca ! - Mi fai schifo ! - Anche tu.

E' proprio faticoso fare la moglie !

Ma ce la farò ! A dispetto di tutti quanti !

- Ora basta, mi sono stufata ! - Sonia!

Sistemo tutto io, tu non ti preoccupare.

- Sonia. - Ecco il primo.

- Ti aspettavo. - 322!

- Cosa ? - Stanza 322.

- Stanza 322. - Lasciami.

- Avanti ! Stanza 322. - Che cosa ci vado a fare ?

- Alt ! - Prego ? - Stanza 321.

-Ma... - Ho detto stanza 321 !

- Perché ? - C'è una sorpresa per lei.

Stanza 321 !

- Sonia ! - Anche lei !

- Mamma ! - Sonia, che gioia !

- Come sta Gianluca ? Ha mangiato ? - Sì. - Ha dormito ? - Sempre !

- Ora dov'è ? - Stanza 321.

Vado dal mio bambino. Ciao.

- No ! Per favore, non mi spingere ! - Dai, forza !

- Che cosa vuoi fare ? - Non uscire dalla stanza !

- Toglimi le mani di dosso ! - Entra ! - Devo entrare ?

- Io entro. - Entra !

E se poi succede qualche casino ?

A noi due, Gianluca !

"Entra e stai là." E io sto qua !

COLPI DI TOSSE

Che gatto strano ! Micio, micio... COLPO DI TOSSE

COLPO DI TOSSE Ecco il gatto !

> Chi è ? - Sono il Barone Patanè. Mia nuora mi ha costretto...

- Strozzaminchie ! - Puttaniere !

- Disgraziata ! Cosa hai fatto a mio figlio ? -lo ?

- Gli hai dato il bromuro così non ce la fa ! - lo ?

Sei il padre di un ricchione !

Hai mandato tuo figlio perché non vuoi che mio figlio faccia un figlio.

Questo è il fucile di don Peppino.

- Mostro ! Mostro ! - Sono tua !

Strozzaminchie ! Strozzaminchie !

Mostriciattolo ! Mostriciattolo !

Strozzaminchiette ! Strozzaminchiette !

Mostrone ! Mostrone !

- Strozzaminchione ! Strozzaminchione ! - Carica !

Ora mi voglio proprio divertire !

- Cielo ! Mio marito ! - Don Peppino !

URLA CONFUSE

- Strozzaminchie ! - Allora ti strozzo !

Ahh!

- Ci buttiamo ? - Sì, buttiamoci !

- Ti butto di sotto. - Faccio da sola.

- Ti credi che abbia paura ? - Ahh!

Chi siete ?

Voi due eravate insieme, disgraziati !

Tutta colpa tua, disgraziata Strozzaminchie !

Maria, vieni qui, ti mangio !

URLA CONFUSE

- Gianluca ! - Mi capita quando mi spavento.

Come lo volete chiamare ?

Calogero, Giuseppe, Maria, Federico.

Io ti battezzo con il nome di Calogero, Giuseppe, Maria, Federico.

Basta Calogero e Giuseppe, anzi Peppino.

Ti battezzo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

MARIA PIANGE Ehi ! Sta lavorando.

Sbrigati. Ecco, la cerimonia è finita.

Dammelo.

- Quanto è carino ! - Ecco Calogerino !

- Bello ! - Stai ferma ! Lo fai spaventare.

- Tuo padre è proprio antipatico. - Questo è zio Cosimo...

...che mi frega sempre i soldi al tiro a segno.

Ha in mano una candela, per fortuna non il fucile !

- E' tutto suo nonno. - Ha anche i baffi !

Ecco il tuo cuginetto Piero...

Fa il cadetto e si vuole fare le mogli degli altri.

Questa è zia Linda.

Fai la pernacchietta a zia Linda. Non la sa fare.

La faccio io.

Signor notaio, ha visto ?

Guardi qui, è maschio !

Adesso andiamo dalla popolazione che ci attende. Calogero, il popolo.

Calogerino, "the people".

Eccoli qui !

- Evviva ! - Fatene subito un altro !

E' difficile ! Mio figlio non ripete, è come Paganini !

"Thank you."

Signor Catafalco ! Mi sente ?

Le voglio dire una cosa. Scusa, tieni.

Tiè!

Che soddisfazione !

Italiani, cittadini, compaesani vicini e lontani...

...devo dirvi una cosa importante. Oggi mi sono arricchito ! Cioè...

...la mia famiglia si è arricchita di un altro maschio: Calogero Patanè,

Che ci ha allietati di un altro membro maschile.

E quando dico "membro" intendo il vero senso della parola !

Senza sotterfugi. La realtà: maschio !

Ora un'altra lieta novella.

Care ragazze dai 13 ai 70 anni, fate attenzione !

Calogerino non scherza, ha preso dal nonno !

Seguirà anche lui la tradizione di famiglia.

Come disse il sommo poeta nel cantico trentatré...

...nessuna donna è mai andata in bianco con un Patanè.

Uomini e donne di poca fede, poeti, autori e scrittori...

...soprattutto quelli di lettere anonime, figli di puttana...

...ricordatevi che i Patanè non si sfottono. Chi lo fa...

...deve passare molti guai. Calogerino è maschio...

...come tutti i Patanè in linea diretta.

La pipì in faccia al nonno porta fortuna !

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