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RIVOLUZIONE IN FRANCIA
Il popolo è spinto alla rivoluzione dalla miseria...
e ricondotto alla miseria dalla rivoluzione.
I francesi sono frustrati dalla scarsità di cibo
e dalla diffusa depressione economica.
Gli antirealisti avrebbero presto condannato il Re Luigi XVI
e 11.000 dei suoi sostenitori a una fine violenta...
...per poi puntare l'attenzio ne
sull'ultima regina di Francia, Maria Antonietta.
Nel frattempo, un ambizioso ufficiale d'artiglieria corso
di nome Napoleone Bonaparte cerca una promozione...
State indietro, tutti!
Dritta alla ghigliottina.
La piaga della Francia!
Il Terrore...
è solo e semplicemente giustizia.
Pronta, severa, inflessibile.
Quindi, il Terrore è un'emanazione della virtù.
Lei era colpevole di tre capi d'accusa contro di voi:
dilapidazione del tesoro nazionale,
cospirazione contro la sicurezza interna ed esterna dello Stato
e alto tradimento per aver agito nell'interesse del nemico!
Grazia per gli scellerati?
No.
Grazia per gli innocenti.
Grazia per gli infelici.
Grazia per il genere umano.
Una conseguenza del principio generale di democrazia,
applicato ai bisogni più urgenti del nostro Paese...
La Marina inglese ha preso il porto di Tolone.
Metà della flotta francese è intrappolata lì.
Se perdiamo quelle navi, la Repubblica cadrà.
Per nostra fortuna,
ci sono solo 2.000 soldati inglesi a Tolone.
Però, noi siamo a corto di artiglieria...
e guidati da un generale che era un pittore di corte.
Non è necessario riconquistare tutta Tolone.
Chi controlla il porto, controlla anche la città.
Se la flotta inglese non controlla il porto, la città si arrenderà.
Mio fratello,
il capitano Bonaparte, quale ufficiale di artiglieria,
ha organizzato palle di cannone roventi contro le navi inglesi.
Ha dimostrato il suo impegno verso la Repubblica.
E come vi proponete di prendere il porto?
Conquistate la fortezza che domina il porto
e avrete anche la città.
Dobbiamo servire da esempio, o cadranno altre città.
E io, per primo,
non lascerò mai che i realisti o gli inglesi prendano la mia regione.
Buongiorno, signore.
TOLONE – ACCAMPAMENTO FRANCESE 16 dicembre 1793
Il generale Carteaux?
Lo trovate lì.
Lucien, mio caro fratello, sono già arrivato a Tolone.
Le truppe sono in pessime condizioni
e i tuoi coscritti sono inesperti e indisciplinati.
Senza attrezzature e risorse, vedo solo il fallimento.
Stiamo raccogliendo rottami di ferro
per rifondere piccoli mortai più adatti al mio piano.
Se non avremo successo,
quelli al potere ci vedranno solo come ruffiani corsi
inadatti a cariche superiori,
e le ambizioni di nostra madre saranno annullate.
Sì, signora. Avete fatto un'ottima scelta!
- Ecco a voi! - Sarò qui anche la settimana prossima.
Gli inglesi controllano
i grossi cannoni puntati contro la flotta al largo.
Presi quei cannoni, possiamo sparare su di loro
e porre fine a questo assedio.
La sorpresa è il mio vantaggio,
ma vincerò con l'artiglieria.
Non posso aspettare il tuo arrivo.
Tuo fratello, Napoleone.
Ehi, straccione! Sì, tu!
Vattene da lì! Avanti, muoviti!
Porta via quelle capre del cazzo!
Non te lo ripeto! Porta via quelle capre, cazzo!
Ti conviene portarle via subito!
Hai capito?
- Ai posti di combattimento. - Presto!
Presto, presto!
Pinte di birra e bottiglie di sherry
Per aiutarli A superare le colline in allegria
Fuoco!
Ci attaccano!
Ci attaccano!
Alle armi!
Presto, portate qui le scale!
Fuoco! Mirate e colpite!
Portate lassù i mortai!
Pronto, bello? Vai!
Oddio!
- Sei ferito? - Sto bene!
Portate i mortai!
Difendete i cannoni!
In posizione!
- Vive la France! - Vive la France!
Preparate i cannoni!
Signore! Sissignore!
Mortai!
Elevazione uno-sei-zero!
- Fuoco! - Fuoco!
Junot, palle roventi!
Fuoco!
Junot, fuoco!
Fuoco!
- Ricaricare! - Ricaricare!
Fuoco!
Soldati, spall'arm!
Capitano Napoleone Bonaparte,
vi conferisco il grado di Generale di Brigata.
Viva la Repubblica!
Viva la Repubblica!
Vi avevo promesso un grande successo...
e sono stato di parola.
Soldati, riposo!
Per la mamma.
PARIGI Settembre 1793
Sai che tuo padre è stato arrestato?
È andato in prigione?
E lo sai perché?
Perché lui è un nobile.
Tu sei una nobile?
Hortense.
Sta' tranquilla.
Tu sei una nobile?
Sì.
Sì?
Cosa dicono i tuoi genitori dei reali?
Su, non fare la timida.
Cosa dicono quando parlano di Luigi e di Maria Antonietta?
Mio padre è a favore della rivoluzione. E anch'io.
Non dire bugie o divento cattivo.
Ha soltanto cinque anni.
Non sta mentendo. Mio marito è un vostro sostenitore.
PRIGIONE DEI CARMELITANI
Le mani, mostrami le mani.
La bocca, apri la bocca.
Apri la bocca!
- Che bei denti. - Avanti, sbrigati!
- Le mani. - Toglietele i gioielli!
Da quella parte.
Giuseppina!
Teresa!
Giù le mani!
- Muovetevi! - Avanti, forza!
Muovetevi.
Il tombereau arriva ogni mattina.
Qui c'è una regola.
Niente addii. Niente lacrime.
Solo un saluto, come se uscissero per un caffè.
Venite.
Per una donna incinta, l'esecuzione viene sospesa fino al giorno del parto.
Agli uomini non serve una scusa per fare sesso.
Benvenuta a casa.
Dicono che la lama della ghigliottina può restare impigliata nei capelli.
Si è incastrata nel collo del re.
Il suo collo era grasso.
Voi avete un collo da cigno. Non ve ne accorgerete.
Io non voglio morire.
Farò qualsiasi cosa.
E, se significa rimanere incinta, così sia.
Si può morire da signora
oppure si può vivere
come me.
Questo è il segno di una lama. Guardate.
PARIGI Aprile 1794
L'attuale leadership della Francia è passata dall'entusiasmo
all'ambizione più sregolata.
E la percezione pubblica della ghigliottina è passione senza legge,
guidata da Robespierre.
Lui non è adatto a governare.
Bonaparte.
Francia!
È diventato sempre più ovvio, cittadino Robespierre,
che le vostre motivazioni sono di usare questa lama per il vostro potere supremo!
Lasciatemi parlare!
Non c'è uomo in questa sala
che abbia obiettato ai miei metodi.
Se voi dite che sono colpevole,
allora siete tutti colpevoli!
Voi non siete un difensore della libertà!
Vi siete sempre reputato giudice, giuria
e carnefice. Non è forse vero?
Voi siete peggio di Cesare! Peggio di Cesare!
Voi, tutti voi, siete i traditori!
Arrestatelo!
Prendetelo!
Colpo mancato.
Ora la ghigliottina, amico mio.
Tagliategli la testa! Uccidetelo!
Via! No!
FINE DEL "TERRORE" 27 luglio 1794
41.500 PRIGIONIERI LIBERATI
Hortense?
Eugène?
Lucille?
Madame?
Bambini, venite!
Venite!
Guardate quella.
Guardate quella.
Non lasciano nulla all'immaginazione.
Non che io ne abbia molta.
Sapete chi sono?
Sono le nuove regine di Parigi.
Sì, andiamo.
BALLO DEI SOPRAVVISSUTI Parigi, estate 1794
Un sette, madame.
Ancora una volta.
Ancora una volta.
Le vostre puntate.
Di nuovo un sette.
No, non avete vinto.
Io finisco qui. Ecco a voi.
Perché mi state fissando?
Sul serio?
- Non vi stavo fissando. - Sì.
Dite davvero?
Io stavo...
Stavo osservando... il vostro volto.
Cos'è questo abito che indossate?
È la mia uniforme.
A Tolone, ho condotto i francesi alla vittoria.
Non ditemi il vostro nome.
Questa sera vi siete indebitata al gioco.
Pagherò io per voi.
Vi ho creato una solida reputazione, Paul.
Dovrei chiedervi di più.
Di più?
Per ora questo vi terrà a galla.
Dovreste frequentare di più Bonaparte.
Perché?
Per questi.
Generale.
C'è un... giovane ragazzo che desidera vedervi.
Il suo nome è Eugène Beauharnais.
Cittadino.
Generale Bonaparte.
Sì?
Mi chiamo Eugène Beauharnais, figlio di Giuseppina Beauharnais.
Che cosa volete?
La spada di mio padre.
Gli è stata tolta prima che fosse arrestato e giustiziato.
Sì?
Significherebbe molto per me e per mia madre se ci fosse restituita.
Non abbiamo altro di lui.
La spada è un'arma.
Non posso permettere ai cittadini di possedere un'arma.
Per me è un cimelio che mi aiuta a ricordare il mio defunto padre.
Può darsi, ma è comunque un'arma.
Giovanotto, perché siete venuto?
Mia madre ha detto che siete l'unica autorità che possa ridarci la spada.
Sono tutte di ufficiali condannati a morte.
Nessuno ha pensato di metterci sopra un nome?
No, non c'è alcun nome.
Generale Bonaparte?
Grazie.
È necessario che io mi presenti?
No, Generale.
Bene.
I miei complimenti alla madre di questa bella famiglia.
Volete sedervi più vicino?
Ho l'aria di una innamorata?
Lo trovate... poco interessante?
No.
Direi che tanto basta, allora.
Non sottovalutate la vostra grazia.
La cittadina Beauharnais invia i suoi complimenti
a Napoleone Bonaparte e desidera il piacere della sua compagnia
Signore.
Quando mi guardate, vedete un'aristocratica?
No.
Mio marito aveva più di un'amante.
E, quando gli fu tagliata la testa, stavano tutte lì a guardare.
Quand'ero in prigione,
mi dissero che l'unico modo per sopravvivere era rimanere incinta.
Quindi, Generale...
...devo dirvi altro sulle mie indiscrezioni?
No, madame.
Vi preoccupa dove sono stata?
No, madame.
Se guardate sotto, vedrete una sorpresa.
E, quando l'avrete vista, vorrete sempre averla.
Popolo di Francia, non fatevi ingannare.
Noi siamo ancora tanti!
Possiamo occupare questa Convenzione!
Viva il Re!
- Viva il Re! - Viva il Re!
Senza dubbio, avete visto i tumulti nelle strade.
Sì.
Tra i membri del Comitato, si ritiene
che questa folla inferocita tenterà un attacco al Consiglio.
Io ho meno di 4.000 uomini e pochissime armi a disposizione.
Ci sono 40 cannoni a Sablons. Potrei averli qui in tre ore.
Ma loro saranno 20.000.
Lo so.
Come mio comandante in seconda, che cosa fareste
se l'incarico di questa difesa fosse trasferito a voi?
Accetterei, a condizione di poter agire come ritengo giusto.
Senza interruzioni.
E senza essere il comandante in seconda.
INSURREZIONE REALISTA 5 ottobre 1795
Forza!
Fuoco!
La Repubblica ci chiama
Dovremo vincere o perire
Per lei un francese dovrà vivere
E per lei un francese dovrà morire
Al salvatore
della Repubblica.
Al salvatore della Repubblica.
Sono solo un custode delle nostre leggi.
Della nostra Repubblica.
Dell'universo.
Niente di più.
Libertà o morte.
Libertà o morte.
Secondo la legge del 20 settembre 1792,
Maria Giuseppina Rosa Tascher,
nata il 23 giugno
1767 in Martinica,
accetta come suo marito Napoleone Bonaparte,
nato nel febbraio 1768 ad Ajaccio, in Corsica.
Voi acconsentite?
- Sì. - Lo voglio.
E voi, acconsentite?
Sì. Lo voglio.
Vi dichiaro uniti in matrimonio.
CONQUISTA DELL'ITALIA Milano 1796
Secondo il trattato di pace,
queste opere d'arte saranno affidate alle cure dei vostri arcivescovi.
Adesso queste opere appartengono al popolo francese.
Al salvatore della Repubblica!
E a madame Bonaparte!
A madame Bonaparte!
Questo signore alla mia sinistra?
Vuole la mia spada.
Che questo buon lavoro possa darci un figlio.
È questo che accadrà, d'ora in avanti?
Io vi sposo e voi partite.
Quando partite, non ho alcuna certezza che torniate.
Mia dolce Giuseppina.
L'unica cosa al mondo su cui potete contare
è che io tornerò sempre da voi.
Cara Giuseppina,
seguo le orme di Alessandro Magno...
EGITTO Luglio 1798
...e di Cesare, poiché sono stato inviato a liberare l'Egitto.
Ho 40.000 uomini
e ci sono posti meravigliosi e il clima è di un caldo soffocante.
Ho già conquistato l'Italia,
che si è arresa senza combattere.
Il Direttorio ha approvato il mio piano
per attaccare l'Inghilterra attraverso il loro impero orientale.
Ma i miei risultati sembrano insignificanti,
poiché ci tengono a distanza.
Cattiva sorte?
Togliete quelle due, se volete.
Grazie, madame.
È stato un piacere giocare con voi.
Nel caso più tardi la fortuna vi sia favorevole.
- Li prendo io. Grazie. - Signore.
Cara Giuseppina,
lontano da voi non vi è alcuna gioia.
Mi avete rubato molto di più dell'anima. Voi siete l'unica parte della mia vita.
Vi piace?
È delizioso.
Non so se vi serve del denaro, perché non mi parlate mai di questo.
Ma, nel caso, chiedetelo a mio fratello.
Ha 200 luigi miei.
Signore, a voi piace?
Lo adoro.
Toglietevelo.
Cara moglie,
l'amore che provo per voi è incontenibile.
Solo voi mi date la forza di sopravvivere.
Di nuovo, ben alzata.
Cosa state facendo?
Non ho lettere da voi.
Buongiorno, Lucille!
Se mi amaste, mi scrivereste due volte al giorno.
Ditemi che non ci sono serpenti nel vostro letto,
tra le vostre gambe, dentro ciò che mi appartiene.
Dovete scrivermi e dirmi
che vi rendete conto che vi amo oltre i limiti dell'immaginazione,
che solo voi mi date piacere.
Grazie.
- Senz'altro. Io lo adoro. - Avete ragione.
Se lo ascoltate, ha lo stesso fruscio di un abito di seta. Suona molto bene.
Ci sono dei limiti a...
quello che posso dirvi?
Non dovrebbero.
Posso dirvi una cosa col rischio di causarvi un dispiacere?
Certo.
Vostra moglie ha un amante. Si chiama Hippolyte Charles.
- E vi aspettate che io ci creda? - Sì.
Che mia moglie mi farebbe questo?
Sì.
Niente dessert per voi. Potete andare.
Non vi mentirei mai.
Come fate a saperlo?
Lucille è la mia amante. Lei mi scrive.
La dama di compagnia di Giuseppina è la vostra amante?
Preparate due fregate e due vascelli più piccoli, in grande segretezza.
Ritorno in patria.
Napoleone...
Questa sarà considerata una diserzione.
Il generale Kléber sarà informato della sua successione al comando
alla mia partenza.
Pied'arm!
Napoleone il vittorioso!
SPOSA INFEDELE
LE LETTERE DI NAPOLEONE INTRISE DI LACRIME
Dov'è mia moglie?
È andata ad accogliervi a Lione.
Non mentitemi. Dov'è mia moglie?
È partita molto presto, Generale.
- Per Lione? - Sì, signore.
Tutto il mondo sapeva del mio arrivo, tranne mia moglie?
Scusatemi per prima.
Sì, signore.
Sedetevi qui.
Mia moglie mi ha umiliato
- e ho bisogno di conforto, Lucille. - Sì, me ne rendo conto, Generale.
Che cosa mi potrebbe dare conforto?
Posso prepararvi un bagno caldo, Generale.
Posso prepararvi qualcosa di dolce...
e consolarvi.
Che razza di creatura siete?
Come potete curarvi così poco di me e dei miei sentimenti?
Siete un piccolo maiale egoista!
Mi ritenete un misero incapace?
No. Affatto.
Allora, perché?
Chi credete di essere? Ditelo.
Mi dispiace.
Non è sufficiente.
- Che cosa volete che dica? - Voglio che diciate
che io sono ciò che più ha importanza a questo mondo!
È così.
- Ditelo! - Voi...
siete ciò che più ha importanza nella mia vita, a questo mondo e...
- E che, senza di me, siete una nullità! - Sono una nullità.
E che farete qualsiasi cosa!
Farò qualsiasi cosa.
Io non sono come gli altri uomini.
Non sono soggetto a futili insicurezze.
Siete un mostro.
Mi dispiace per voi.
Volete il successo?
Siete una nullità senza di me.
Ditelo.
Ditelo.
Voi siete soltanto un bruto che non vale niente senza di me.
Sono solo un bruto che non vale niente senza di voi.
Sì.
Non valete niente...
senza di me o vostra madre.
Mia madre...
Avete avuto amanti?
Certo che ne ho avute.
E le avete amate?
No. No, per niente.
Erano belle?
Sì. Alcune lo erano.
Servivano allo scopo.
Più di me?
Non strillavano tanto. Ciò le rendeva più attraenti.
Non...
Non lasciatemi. Vi prego, non lasciatemi.
Non lasciatemi.
Non dovete perdonarmi, ma promettetemi che non andrete ancora via.
Che cosa vi ha indotto ad abbandonare le vostre truppe in Egitto?
Cittadini...
...in quale Paese siamo?
Perché questa non sembra la Francia che avevo lasciato.
Chi dovrebbe essere responsabile del suo governo in mia assenza?
Perché voi non lo siete, cittadino Gohier.
Non lo siete voi e, di certo, neanche voi,
anche se bravissimo ad accigliarvi.
Non lo siete voi, Barras.
Né voi, Talleyrand.
Né voi, Sieyès.
Allora, chi?
Chi dovrebbe essere responsabile? Fouché, qualche idea?
No?
Sono tornato in Francia e l'ho trovata in bancarotta.
Si stampa denaro che viene speso in poche ore,
i russi e gli austriaci hanno invaso l'Italia,
con l'occupazione anglo-russa dell'Olanda,
e quella che sembra essere...
l'imminente invasione della stessa Francia.
E, tuttavia,
voi accusate me di diserzione.
A cui si aggiunge la scoperta che mia moglie è una sgualdrina.
L'unica cosa su cui ogni cittadino francese concorda è che voi...
siete il nostro Cesare.
Che cosa volete?
Be'...
Il popolo accetterebbe il mio governo, se avessi il vostro supporto.
D'altronde, anch'io ritengo che il Direttorio sia corrotto.
Ma, uniti, possiamo salvare il Paese dalla restaurazione della monarchia
e preservare gli ideali della Rivoluzione.
E sono sicuro che una presa di potere sia possibile
con il vostro aiuto al momento giusto. E credo sia questo, il momento giusto.
Quindi, vi aspettate il mio aiuto militare?
Mi aspetto che un colpo di Stato...
...tempestivo, ben eseguito...
...possa trasferire il potere nelle mani di tre consoli:
io stesso, Ducos...
...e voi.
Vi sto invitando al fianco dei vincitori.
Per primi ci dimetteremo io e Ducos,
seguiti poi...
da Barras, Gohier e Moulin.
E questo creerà l'occasione per trasferire il potere.
Sì, a me piace Barras, ma è un cane sciolto ed è corrotto.
Con una minaccia adeguata, prenderà la decisione giusta.
In quanto agli altri, Gohier e...
Moulin, non so cosa suggerire.
Ci sono vari modi per dissuaderli dal resistere.
Sì, ma questa non deve diventare un'azione militare o violenta.
Se ne occuperà la gendarmeria.
Sì. Lucien...
Come Governatore del Consiglio dei 500,
voi convincerete entrambi i Consigli, in una riunione di emergenza,
che un colpo di Stato giacobino è alle porte
e che l'unico posto sicuro
è lontano dalla città e dalla feccia parigina,
a Saint-Cloud,
dove poi noi li salveremo da questa...
minaccia.
Posso essere sincero?
Il piano di Sieyès e Ducos ha un solo problema,
e si tratta di Sieyès e Ducos.
Non sanno che sei tu ad avere il controllo, che corri tutti i rischi
e fai tutto il lavoro.
Non capisco perché li vuoi al tuo fianco.
Saranno le mie dame di compagnia.
Dame di compagnia, eh? Per fare cosa?
Farsi carico del resto.
- Dici sul serio? - Sì.
Credi che quegli idioti siano in grado di farlo?
Con quelli mi terrei ben strette le palle!
- Proprio per questo. - Vero?
Così li voglio.
Due leccaculo? Io non glielo farei neanche pulire.
D'ora in avanti,
tutti gli amici che avevate,
inclusi quelli dell'alta società del Direttorio, non sono più affidabili.
Quella vita è finita.
E cosa accadrà se non avrete successo?
Domani a quest'ora,
andrete a letto con il Primo Console di Francia
e sarà una notte che ricorderete in eterno.
È una semplice lettera di dimissioni che dovreste...
Io non firmerò un bel niente!
Potete andare a farvi fottere, prima che io firmi qualcosa!
Signori.
È un ordine di chi?
Buongiorno, Paul.
Cercherò di rendere tutto molto semplice.
Ho dei documenti che annunciano le vostre dimissioni dal Consiglio.
Dovete firmarli prima di fare colazione, per cortesia.
Dite loro che torno con gioia al rango di semplice cittadino.
Lo farò.
C'è un signore che chiede di vedervi.
Cittadino Moulin,
ho una lettera di dimissioni che dovete firmare.
- No. Ora sto facendo colazione. - No.
Mi voglio gustare questa succulenta colazione!
Tutto questo è scandaloso!
Finirò la mia colazione senza essere disturbato!
- No! - Godetevi la colazione.
COLPO DI STATO 9 novembre 1799
Presidente!
Credo sia giunto il momento
- di pretendere una spiegazione. - Sono d'accordo!
Questa seduta straordinaria serve a stilare una lista di candidati
per un nuovo Direttorio atto ad affrontare la minaccia...
la minaccia dei realisti.
Ci è stato chiesto di approvare una risoluzione
che formi un governo provvisorio con tre Consoli:
il generale Bonaparte e i cittadini Sieyès e Roger Ducos.
Dove sono i cinque membri del Direttorio?
Sono magicamente scomparsi?
E noi siamo qui,
circondati dalle truppe e tenuti lontano da Parigi.
Ordine!
Sta diventando sempre più evidente
che vostro fratello, Napoleone Bonaparte,
con la sua esibizione di forze militari, si comporta come un fuorilegge.
Risolverò anche questa faccenda.
E che questo è un colpo di Stato ridicolo ed eseguito malamente.
Un nuovo arrivato assetato di potere!
Ora basta!
Se volete sapere che cosa sta succedendo qui, vi risponderò io!
Come osate?
Questo è... Voi avete violato la Costituzione!
- Voi avete... - Addosso!
Prendetelo!
- Arrestatelo! - Che non scappi!
Cazzo!
Uccidetelo!
Fatemi passare!
Sentite.
Siamo stati aggrediti da deputati armati di pugnali!
E questi pazzi scatenati si sono autodichiarati fuorilegge
con il loro attentato alla libertà del nostro Paese!
- Hanno tentato di uccidermi! - Lo volevano uccidere!
Aprite questa porta!
Fateci uscire da qui!
Ucciderò io stesso mio fratello, se tradirà la libertà del popolo francese!
Tutti dentro, adesso!
Cazzo!
Muovetevi. State indietro. Indietro.
Muovetevi!
- Tutti indietro! - Indietro! Toglietevi di mezzo!
Muovetevi! Andate laggiù, tutti!
Buona fortuna, fratello.
Fate passare.
Vogliamo votare?
Dove stiamo andando?
I nostri litigi sono acqua passata.
Ora, dovete essere la mia amica più affettuosa.
Oltre questa porta, c'è il nostro destino.
Presentat'arm!
- Primo Console. - Signore.
Milady.
Primo Console.
- Cittadino Bonaparte. - Cittadino Bonaparte.
- Primo Console. - Cittadino Bonaparte.
Primo Console.
Venite, piccola.
Infilatevi nel letto del vostro padrone.
La scelta di un abito non implica solo il gusto.
Deve anche evitare il ritorno di un regime nefasto.
Quindi, le uniformi devono essere ricche.
Per lo Stato maggiore, una giacca rossa.
Di velluto per l'inverno,
e per l'estate di un altro tessuto,
entrambe ricamate in oro.
Buonasera, madame.
Buonasera a voi.
Madre, il duca di Avignone.
Lieta di conoscervi.
Immagino sia Giuseppina.
Madre, Giuseppina.
- Lieta di conoscervi. - Giuseppina, mia madre.
C'è Charles.
Da questa parte.
- Buonasera. Come state? - Molto bene.
Madre.
Buonasera. È un vero piacere conoscervi.
La sua voce.
- Spero stiate passando una bella serata. - Sì, davvero piacevole.
- Buonasera, signore, mademoiselle... - Buonasera, mia cara.
Sono felice di rivedervi.
"Vostra Maestà, l'Inghilterra e la Francia stanno dissipando la loro ricchezza."
Lo voglio rifare.
Vostra Reale Maestà, l'Inghilterra e la Francia
- stanno dissipando la loro ricchezza... - "Vostra Maestà."
Cosa ho detto?
"Vostra Reale Maestà."
"Vostra Reale..."
Vostra Maestà, l'Inghilterra e la Francia stanno dissipando la loro ricchezza.
Non mi vergogno di prendere l'iniziativa.
Credo di aver dimostrato a sufficienza al mondo intero
che non temo le possibilità di una guerra,
ma la pace è il mio più sentito augurio per l'Inghilterra e la Francia.
Rileggetemelo.
Ho notificato le potenze straniere della vostra ascesa a console,
ho indirizzato lettere a tutti i diplomatici all'estero
e mi risulta che abbiate fatto amichevoli
- proposte di pace all'Inghilterra. - Caulaincourt.
Ciò che desidero da voi è una migliore conoscenza
dello zar russo Alexander.
Considerate lo zar un alleato dell'Inghilterra o della Francia?
Penso che per lui sia più vantaggioso commerciare con l'Inghilterra
che con la Francia.
E ritenete che ci sia un'influenza britannica nella corte russa?
No, ma immagino che sia molto consistente.
Consistente?
Che uomo è lo zar? Descrivetelo.
Ecco, è giovane.
È vanitoso.
- È popolare e spera di rimanere tale. - È popolare?
Sul serio?
La sua più grande paura è essere ucciso nel suo letto, come suo padre.
Ciò lo rende pericolosamente volubile verso chiunque richiami la sua attenzione.
Perciò, gli serve un alleato che possa anche chiamare "amico".
CHARLES DE TALLEYRAND Ministro degli Affari esteri
Basta scommesse.
Che bella sorpresa!
Sono lieto di vedervi qui.
Scusatemi, signori.
Buonasera. Cerco di perdere un po' di denaro.
Dopo questa mano, perché non mi raggiungete?
Sono al mio solito tavolo.
È una bella idea.
Buonasera.
Avete sentito?
Oggi, Sua Maestà ha ricevuto una... proposta di pace dal Primo Console.
Monsieur Talleyrand,
posso essere sincero?
Certamente.
L'alleanza dell'Austria con l'Inghilterra è talmente salda contro la Francia
che queste... proposte di pace sono state fatte
solo per gestire meglio l'opinione pubblica francese.
Oh, amico mio.
Mi conoscete molto bene.
Si, è vero. È il favore dell'opinione pubblica che Napoleone cerca.
Ma vi devo avvertire che ne è affamato
come ogni altro uomo nella storia del mondo.
Quindi, il mio consiglio, con tutto il rispetto,
sarebbe di accettare questa piccola offerta di pace da parte sua...
...o subire le conseguenze da un uomo votato alla pace a qualsiasi costo.
L'ambasciatore inglese, Lord Whitworth, è arrivato, Console.
Non guardatemi come se non sapeste cosa sto per dire.
Siete al corrente della mia proposta di pace al vostro Re?
Non ne so nulla.
Ve la devo ripetere?
No, non è necessario.
Consideratela un avvertimento al vostro Re.
Vi terrò nell'incertezza e nella paura.
Starete attenti ai vostri confini e alle vostre spalle
e i vostri costumi finiranno, prima o poi, per essere quelli francesi.
Non farò più proposte di pace
e riterrò l'assenza di una pronta risposta una grave mancanza di rispetto!
Vi credete tanto potenti solo perché avete delle navi!
Peccato che un uomo di tale statura non conosca le buone maniere.
Azzurro intenso attorno a Minorca.
Attento!
No, no, Primo Console, non lì! La pittura è ancora fresca.
È...
È meglio fare due passi sull'Italia.
L'Italia è asciutta.
Gli austriaci hanno radunato le loro forze qui, Primo Console.
Per assicurarsi il controllo del settentrione della penisola.
A sud di Alessandria.
A Marengo.
Hanno rafforzato la cavalleria, il morale è alto.
L'esercito è molto ben equipaggiato per combattere.
Noi saremo leggeri.
Saremo veloci.
Attraverseremo la catena delle Alpi
e riprenderemo ciò che la Francia ha perso quando ero lontano.
BATTAGLIA DI MARENGO 14 giugno 1800
Sì?
Siete soddisfatto?
State per dirmi qualcosa che mi farà irritare?
Speriamo di no.
Le grandi famiglie europee vi considerano niente di più di un delinquente corso.
Perciò,
vorrei suggerirvi qualcosa destinata da tempo ad arrivare.
Vi consiglio di abbandonare il vostro ruolo di Primo Console di Francia,
sostituendolo con il titolo di "Console Vittorioso".
Ma con un altro nome: "re".
Cosa c'è?
"Re."
Sì, "re".
Re?
Ho i capelli appena acconciati.
Come li desiderate voi.
Sporcaccione. Ho i capelli appena acconciati.
Ho la moglie più bella del mondo.
Io... D'accordo, venite.
Via la feluca.
Datemi la mano.
- La sentite? - Cosa?
Riuscite a sentirla?
È tutta vostra.
Tutta vostra.
Grazie.
La cospirazione dei realisti contro di me è palese.
Lo scopo dei Borboni in esilio è rovesciare il mio governo
e ristabilire quella monarchia che tanfa di cipria!
Il principe di Condé introduce i cospiratori
e suo nipote Luigi, il duca d'Enghien, sta alla frontiera
esclusivamente per questo!
Voglio che quell'uomo sia catturato e consegnato al più presto alla giustizia!
Dove si trova?
Sta nel Baden.
Primo Console, conosco quell'uomo, non è affatto un cospiratore.
È un eccellente ufficiale, è coraggioso
- e molto amato dai soldati. - È soltanto un viscido Borbone che...
che sarà punito per il suo ruolo in questo complotto.
Se voi andate nel Baden,
agirete fuori dalla Francia e al di fuori della legge
a tal punto che nessuno potrà ignorarlo.
Capisco.
Mi sono sempre affidato al vostro giudizio.
Adesso, è il momento di affidarmi al vostro silenzio.
Arrestate il Duca.
State lasciando decidere al vostro odio.
Tra un anno, vedrete questa esecuzione come un atto di grande politica
e mi bacerete la bocca con queste parole.
Andate a letto.
Voi siete francesi.
Fatemi il favore di non mancare il bersaglio.
Posso comandare io l'esecuzione?
Siete accusato di esservi armato contro la Francia.
Pronti a far fuoco.
Puntate.
Potete dare voi l'ordine.
Mirate al cuore.
Fuoco!
Basta.
Perché non siete incinta?
È una domanda o si tratta forse di un'accusa?
Era una domanda.
Ma, ora, è un'accusa.
Il dottor Corvisart mi ha visitato e non sa cosa dire.
Consiglia solo di fare ciò che ha fatto Madame de Rémusat.
Ovvero?
Ovvero...
Insieme a pensieri fiduciosi e un po' di vino rosso,
mi ha consigliato di bagnarmi nelle acque di Aix-la-Chapelle.
E perché non l'avete fatto?
Come moglie del Primo Console, non ne ho trovato il tempo.
Passo molte ore a risolvere i vostri problemi.
Trovate il tempo.
Non occorre che vi spieghi quanto sia importante, no?
Il fatto che volete un erede?
Che lo voglio adesso.
Oh, mio Dio!
INCORONAZIONE 2 dicembre 1804
Possa Dio confermarvi sul Suo trono,
e Cristo vi conceda di regnare con Lui nel Suo eterno regno.
Ho trovato la corona di Francia nel fango.
L'ho raccolta con la punta della mia spada, l'ho ripulita...
...e, ora, me la pongo sul capo.
Il più glorioso,
il più celebrato Napoleone,
imperatore dei francesi,
è stato incoronato ed è sul trono!
Lunga vita all'Imperatore!
Lunga vita all'Imperatore!
Lunga vita all'Imperatore!
Fuoco!
Fuoco!
Capitano Charles!
Il capitano Charles.
Capitano Charles.
Devo confessarvi una cosa della massima segretezza.
È una questione intima.
Spero che non arrossirete.
Avete dei figli?
Sì, Maestà. Ho tre figli.
Vi posso chiedere una cosa molto personale?
Ma certo, Maestà.
Ditemi, quando avete ingravidato vostra moglie,
vi è servito molto tempo?
Non me lo ricordo, Maestà.
Di solito, è una cosa lunga?
Più o meno, circa 30 minuti.
E ritenete che questo sia il vostro segreto per avere un figlio?
Non posso dirlo per certo, Maestà.
Io amo mia moglie.
Anche io.
E voglio vederla felice.
Ora, ditemi...
...ritenete importante
dare piacere alla propria moglie ancor prima di penetrarla?
Non so cosa intendete, Vostra Maestà.
Non abbiate soggezione.
Ditemi.
Se volessi avere un figlio,
credete che dovrei perdere un po' di tempo con la bocca
là sotto, in mezzo alle sue cosce?
Suppongo, Vostra Altezza,
che, più intenso è il piacere che le date,
più è probabile che lei concepisca.
Capitano Charles, devo ringraziarvi per la vostra sincerità
nell'affrontare un argomento così imbarazzante.
Ho cercato da voi un consiglio.
Siete un uomo di notevole virilità e levatura.
Avete un bel volto e l'eleganza di un parrucchiere.
Vi ringrazio.
Potete andare.
Io non approvo questa idea.
Suggerite il divorzio dopo anni di discussioni.
Avrete già notato il mio disaccordo.
Io non sono ambizioso. Non ho mai dichiarato guerra a nessuno.
No.
Voi siete il più grande condottiero nella storia del mondo
e la sua unica possibilità di pace.
La sicurezza dell'Impero e la pace nel mondo dipendono da un erede.
Era solo un'opzione.
E lo dissi a suo tempo.
Vi state divertendo?
Io sto per andare in guerra per difendere il nostro popolo
e mia moglie non mi ha ancora dato un erede.
Se non restate incinta questa notte,
ci sarà un divorzio.
Non c'è stato abbastanza amore in questa casa per concepire un figlio.
Sì, c'è stato.
C'è stato amore per anni. Tanti anni.
E con molti altri, oltre me.
E sempre...
senza alcun esito.
E voi siete grasso.
Adoro i miei pasti.
È vero.
Il destino mi ha portato qui.
Il destino mi ha portato queste costolette.
Giuseppina.
Venite.
Venite.
Io amo i vostri talenti e il vostro buon gusto.
E, quando sarò lontano, mi mancherà la vostra grazia.
E la vostra dignità.
E, allora, tornerò da voi.
Alla vittoria di oggi.
Io sono sempre qui per voi, Francesco.
ZAR ALEXANDER I Imperatore di Russia
Ma, devo ammetterlo,
sono ansioso di provare l'eccitazione del campo di battaglia.
Non vorrei deludervi, Alexander.
Questa battaglia contro di lui sarà violenta e terrificante.
AUSTERLITZ 2 dicembre 1805
Muovetevi!
Prepararsi in posizione di difesa!
Mia cara moglie Giuseppina,
mio Dio, quanto fa freddo qui.
Mi manca il vostro calore.
In questo giorno, celebriamo il primo anniversario della nostra incoronazione.
Il mio precedente alleato è ora al fianco del mio nemico.
Lo zar russo Alexander e l'imperatore d'Austria hanno unito le loro forze.
Ho sentito che ha studiato l'arte della guerra
cercando di emulare le mie tattiche.
Più falò.
Lui cerca di copiarmi,
ma è un ragazzo che farà dei terribili errori.
Sono sicuro
che oggi porterò al mio esercito gli allori di un'altra gloriosa vittoria.
Il vostro Napoleone.
Ehi, legateli dietro. Bloccate gli angoli a terra. Così.
Più forte.
Come un cavallo.
Ancora.
Cazzo.
Vostra Maestà.
Ci hanno scoperti.
Bene.
Dite agli uomini di riposare.
I... N... F... S.
Fanteria avvistata.
I... M... T.
Imminente!
In piedi!
- In piedi! - In piedi!
- Svegliatevi, uomini! Preparatevi! - In piedi!
Muoversi, tutti in piedi!
Aspettate.
Pronti!
Aspettate!
Si credono favoriti dalla loro posizione.
Fuoco!
Fuoco!
Fuoco a volontà!
Avanti la fanteria! Attaccare la loro posizione al centro.
A passo di carica!
Attaccare al centro!
Cavalleria da ovest! Aggiramento sui fianchi!
Ritirata! Ritirata!
Ritirata!
È una trappola!
Ritirata!
- Scoprite i cannoni! - Ai cannoni!
- Fuoco! - Fuoco!
Ricaricare!
Restate da un lato!
Via dal ghiaccio!
Aiuto!
Arrendiamoci, signore! Siamo in trappola.
Via dal ghiaccio! Ritirata!
Tagliate loro la ritirata!
Francesco. Sono davvero lieto di incontrarvi.
Vi prego, venite al caldo.
Grazie.
Perdonatemi. Questo è stato il mio unico palazzo, negli ultimi due mesi.
Sembra molto confortevole. Ne avete fatto davvero un ottimo uso.
Si fa quel che si può sul campo di battaglia.
Sì, è così, non è vero?
Sono lieto di incontrare un altro imperatore.
Posso chiedervi dov'è Alexander?
Dobbiamo attendere il suo arrivo per poter iniziare?
Non penso che lo zar voglia unirsi a noi.
È sopraffatto dalla pesante sconfitta.
Devo complimentami con voi per avermi fatto commettere un gravissimo errore.
- Un errore? - Sì.
Che errore avete commesso?
Parlare con voi qui e accettare questa proposta di pace.
Non ho dato seguito alla mia vittoria.
Avrei potuto far prigioniero l'intero esercito russo e austriaco.
Certo.
Dopotutto, ci saranno meno lacrime.
E so che ricorderete questo segno di generosità.
Vero?
Grazie.
Un brindisi?
All'amicizia,
una pace gloriosa
e al miglior interesse dell'Europa.
Borgogna.
Fermo lì. Ehi!
Gli umani non fanno: "Bau!"
Bravo il mio cucciolo!
Vieni qui. Seduto.
È tempo di fare luce su questo mistero, Imperatore.
Voglio capire se siete voi o Giuseppina.
E, a questo scopo,
adesso faremo
un esperimento molto concreto.
In fondo al corridoio...
Prendete questo.
Vi sta aspettando, svestita e pronta a ricevervi,
la diciottenne Eléonore Denuelle de La Plaigne.
È bruna e ha gli occhi castani
e lo scopo di questo...
tutt'altro che sgradevole compito è vedere se voi potete generare un figlio.
E così avremo una risposta a questa insistente domanda
su chi di voi due non può dare un erede al trono di Francia.
Vogliamo andare?
Potrei averne un altro?
La fanciulla è incinta.
L'avete messa incinta.
So che non l'ho vista.
Quando deciderete sul nostro divorzio?
Non è un'idea fantastica?
Dall'unica donna che abbia mai amato
e alla quale ho dato tutto ciò che ho conquistato.
Sono solo tanto stanca...
di attendere che mi diciate ciò che dovreste dirmi.
Se insistete...
Vi semplificherò le cose.
So che state per avere un figlio bastardo.
Se riesco a mettere al mondo un maschio, che chiamerò mio figlio,
vi voglio come testimone per fingere l'isolamento dell'Imperatrice.
Vostra Altezza,
mi state chiedendo di mentire sullo status della madre del vostro erede.
Se volete metterla così, è esatto.
Imperatore,
è per me un grande onore e, ovviamente, mio dovere,
fare ciò che mi ordinate.
Ma, se mi viene chiesto, non posso nascondere quella che so essere la verità.
E, per quanto dolorosa sia,
la verità è che l'Imperatrice non è più in grado di generare un figlio.
Mia dolce Giuseppina.
Voi sapete quanto vi ho amato.
È a voi,
soltanto a voi,
che devo i pochi momenti di felicità che ho vissuto in questo mondo.
Il mio destino è molto più potente della mia volontà.
E tutti i miei affetti devono arrendersi agli interessi del mio popolo.
"Tre milioni di franchi all'anno.
La Malmaison e le sue entrate.
Il Palazzo dell'Eliseo a Parigi.
Il rango di imperatrice.
Il titolo di 'Maestà'
e il diritto di usare lo stemma imperiale
e di far trainare la carrozza da otto cavalli."
"I vostri attuali debiti di due milioni di franchi
saranno pagati come un anticipo sulle future entrate."
Il decreto imperiale per lo scioglimento del matrimonio
tra l'Imperatore Napoleone e l'Imperatrice Giuseppina.
"Il mio popolo desidera che questo trono, sul quale la Provvidenza mi ha posto,
venga passato ai miei figli.
Tuttavia, ho perso la speranza di avere dei figli dal matrimonio
con la mia amata moglie, l'Imperatrice Giuseppina.
Ho dato quindi ascolto solo al bene dello Stato
e al volere l'annullamento di anni della mia vita."
Voi avete abbellito la mia vita per 15 anni.
E il loro ricordo rimarrà per sempre impresso nel mio cuore.
"Il nostro matrimonio è diventato un ostacolo alla prosperità della Francia,
la quale è stata privata...
dell'essere governata, un giorno,
dai discendenti dell'uomo portatoci dalla Provvidenza
per riparare ai mali di una terribile rivoluzione
e restituire la fiducia al trono e all'ordine sociale."
Scusate.
- Imperatore, aspettate. - Avanti. No, sentite.
È per il vostro Paese. È solo per questo, chiaro?
Ora, leggete.
Leggete.
"Il nostro matrimonio è diventato un ostacolo alla prosperità della Francia.
Accettare lo scioglimento del nostro matrimonio,
come devo, non cambia i miei sentimenti.
Il nostro Imperatore avrà in me,
e per sempre, la sua... la sua amica più sincera."
Imperatore,
avete appena pronunciato la parola che ci separa per sempre.
La vostra sfrenata ambizione è sempre stata...
CASTELLO DI MALMAISON Rueil, Francia
...e continuerà a essere la g uida di tutte le vostre azioni.
Tuttavia,
non dubitate mai della sincerità dei miei auguri per la vostra felicità.
Possa questo darmi un po' di consolazione per le mie sofferenze.
- Vostra Giuseppina. - Grazie.
- Buongiorno, madame. - Grazie. Vi chiamate...?
- Fleur. - Fleur. Molto lieta.
Mi mancate.
La vita coniugale è gradevole, adesso.
Finora, avete dimostrato un grande coraggio.
Dovete averlo sempre.
Non permettete a voi stessa di cedere alla malinconia.
Siete più bella, se siete felice.
Curate la vostra salute.
È preziosa per me.
Mi scriverete, domani?
E il giorno seguente?
Sì.
E il giorno successivo?
- E quello dopo ancora? - Sì.
Bene.
Una volta, un ambasciatore inglese contestò le mie ragioni per la guerra.
Disse: "Voi francesi combattete solo per i soldi.
Noi inglesi, invece, combattiamo per l'onore".
Io risposi:
"Ognuno combatte per ciò che non ha".
Questa non è la vostra storia. Non vi è mai successo, vero?
Vi dico di sì.
- Mi dite di sì? - Che volete dire?
C'era lo stesso detto tra il mio popolo e i turchi.
Sul serio?
Gli inglesi sono senza onore. Non potete negarlo.
Sentite, noi due...
...non potremmo essere più d'accordo
di così sul nostro odio per gli inglesi.
Devo solo dire che...
in realtà,
sarebbe mio grande piacere e onore, potervi chiamare "fratello".
Avete un modo per chiamarmi "fratello".
Ieri sera, a cena, sono rimasto...
...affascinato da vostra sorella.
È già promessa?
Purtroppo, lo è.
Sta per sposare il duca di Oldenburg, temo.
E in quanto alla sorella più giovane? Anna?
C'è già una proposta ufficiale per lei?
Be', vedete, Anna ha 15 anni.
Questo è un dettaglio.
La nostra amicizia si basa sulla reciproca diffidenza verso l'Inghilterra.
Se noi confermiamo il Blocco Continentale, annientiamo il loro commercio
e lottiamo per i nostri diritti più sacri.
Questa è la cosa più importante tra noi.
Mi è appena venuta un'idea.
- No. - No, ditela.
- Ve la devo dire? - Vi prego.
Immaginate un esercito. 50.000 uomini.
Russi, francesi, forse anche austriaci,
tutti in marcia da Costantinopoli verso l'Asia,
dove dovrebbero solo raggiungere l'Eufrate
per far tremare l'Inghilterra e metterla in ginocchio agli occhi del continente.
È incredibile!
Un brindisi.
- A voi. - A noi.
Sua Maestà,
l'Imperatore Napoleone desidera chiedere ufficialmente all'Austria
e a Sua Maestà, il Re Francesco,
la mano dell'arciduchessa Maria Luisa,
la maggiore delle sue figlie.
No.
Questo matrimonio potrebbe unire l'Austria e la Francia
con un vincolo indissolubile di parentela.
È uno scherzo?
Io posso anche trovarlo divertente...
ma Sua Maestà no.
Il viaggio è stato gradevole?
È stato meraviglioso, grazie.
Siete davvero minuta.
Non sono avvezzo a questo.
Come mi trovate?
Assomiglio al mio ritratto?
Oh, sì. Anche più affascinante e forte.
E voi siete ancor più attraente e molto più bella.
Spero siate contento della vostra scelta.
Lo spero anch'io. Vi mostro la camera da letto?
Sì, grazie.
Vostra Maestà, vostro figlio.
Ciao.
Fuoco!
Il mio piccolo re.
Fermi!
Oh, dolce creatura.
Un giorno,
comprenderai che cosa ho sacrificato per te.
Ciò che va bene per Napoleone...
non va bene per la Russia.
E, se non va bene per la Russia,
non può andare bene per Sua Maestà.
È il commercio del legname con la Gran Bretagna
che rende grande la Russia.
Vostro padre ha commesso un grave errore.
Si è messo al di sopra della Russia.
Io non voglio vedere Vostra Maestà...
diventare impopolare presso il popolo russo.
Io non sono mio padre.
Non commettete lo spiacevole errore di pensare che lo sia...
un'altra volta.
La Russia si schiererà di nuovo con gli inglesi.
Non ho paura di Napoleone.
Mia cara Giuseppina, oggi sono triste.
Lo zar Alexander si è rivoltato contro di me
e mi ha costretto a invadere la Russia.
Ha deciso di aprire i suoi porti all'Inghilterra...
...e di tassare i frances i.
Devo ignorare la malinconia e iniziare la marcia su Mosca.
INVASIONE DELLA RUSSIA Giugno 1812
Ho convinto l'Europa dell'importanza di questa decisione
e quindi comando le forze congiunte di Francia, Austria, Italia,
Germania e Polonia.
Non vedo altro che successo nel mio futuro.
Mantenete le righe. Fermi.
Avanti, al fronte!
Mantenere il passo!
- Al riparo! - A terra!
State giù!
Inseguiteli!
- Indietro! Retrocedere! Ritirata! - Ripiegare!
BORODINO 7 settembre 1812
PERDITE FRANCESI: 28.000
Mia cara Giuseppina,
vi scrivo perché ho vinto una grande battaglia, oggi.
Domani riprenderemo la nostra avanzata.
Mosca è ora a circa 322 chilometri di distanza.
E penso a voi per tutto il tempo. Sempre vostro.
Sparpagliatevi!
Cercate nelle case e nelle stalle!
Cercate ovunque!
Quasi arrivati.
Grazie, signore.
- Grazie, Ammiraglio. - Eravate i prodi di Austerlitz.
Dove siete?
Trecentomila anime vivevano in questa città.
E sono andate tutte via?
Ragazzino.
Dove siete?
Non siate spaventato.
Vi darò solo una sculacciatina.
Non è molto leale, sapete?
Per l'onore suo e della Russia, non per il mio.
Bisogna aver dignità nella sconfitta.
Chi è stato?
I cittadini.
No, non sono stati loro. Usate la testa.
Chi ha appiccato gli incendi?
Vostra Maestà...
loro stessi.
Preferisce bruciare la sua stessa città che negoziare con me.
Non credevo ne avesse il coraggio.
Bene, andremo a San Pietroburgo, così brucerà anche quella.
Abbiamo fatto passare troppo tempo.
Dovremo affrontare il terribile inverno russo
con cavalli che non sono avvezzi a questo freddo.
Se torniamo in Polonia, possiamo attendere la fine dell'inverno.
Napoleone, le vostre lettere sono un grande sollievo per il mio cuore.
Temo per voi.
Ricordate che io soltanto conosco la vostra salute, le vostre paure.
Vi ringrazio con la stessa tenerezza con la quale vi amerò sempre.
Giuseppina.
La malattia del cavaliere, Vostra Maestà.
Emorroidi.
- Potete far meglio. - Farò tutto il possibile.
Giuseppina, amica mia.
"Amica."
È così strano scrivervi questa parola.
Voi siete sempre stata molto di più.
Nonostante un'attenta organizzazione, ci sono state interruzioni nei rifornimenti.
Stiamo soffrendo per le malattie, le diserzioni e la fame.
Stiamo vincendo.
- Noi o i cosacchi? - Noi.
Giuseppina.
La fortuna mi ha abbandonato.
So che è questo che il destino ha in serbo per me.
Dicembre 1812
Le vostre parole mi rimbombano in testa.
Non valgo niente senza di voi.
Non ho più fiducia.
Sono spaventato e solo.
I miei uomini non mi guardano come fate voi.
So che tornerò a casa e sarò giudicato da questi re europei.
E non mi giudicheranno come giudicano se stessi.
Loro mi puniranno
secondo un criterio completamente inusuale.
Tenetemi sulle vostre ginocchia e prendetevi cura di me.
Coprite i cavalli e metteteli al riparo.
Venite, Maestà. Da questa parte.
Dentro la stalla, presto!
Tutti dentro!
- Fateci entrare! - Congeleremo, qui fuori! Fateci entrare!
Sbarrate le porte! Trovatevi un altro riparo!
Aprite le porte! Se restiamo qui, moriremo assiderati!
Aprite le porte!
Fuori dai piedi!
Moriremo, qui fuori!
Maestà?
Sì?
Dovete lasciarvi alle spalle questo sfacelo
e ritornare a Parigi.
Ho trovato un modo.
C'è una slitta dietro l'edificio.
Con due cavalli, saremo a Varsavia in una settimana.
E da lì a Parigi.
È l'unico modo per farvi tornare indietro vivo.
Vi prego.
- Al fuoco! - Al fuoco!
Si sta diffondendo!
Svegliatevi! Svegliatevi! In piedi!
- Al fuoco! - Al fuoco!
- Va tutto a fuoco! - Al fuoco!
Questo è un ritorno trionfante.
Sono io il vincitore.
Alexander ha abbandonato la sua città.
Sarebbe stato più onorevole per lui firmare un trattato di pace.
La mia presenza in patria dimostrerà che la Francia
non deve temere nessuno al mondo.
La Francia teme voi, Maestà.
Teme solo e soltanto voi.
Mi ritenete una persona...
che incute paura? Una persona con un brutto carattere?
- No. - Certo che la pensate così.
Voi non siete un idiota. Oppure lo siete.
Spero che i cosacchi vi divorino.
Fermatevi!
Dove siamo?
A Borodino, Maestà.
Sento che, a Parigi, i miei detrattori sono agitati
all'idea del ritorno dell'Imperatore.
Il codardo, lo zar Alexander, ora sa di cosa sono capace.
Chi altri può spostare mezzo milione di uomini attraverso l'Europa?
Adesso un contadino sa che può diventare un maresciallo dell'Impero.
Un ministro. Un cardinale.
Quando mi muovo io, anche il mondo progredisce.
Dei 600.000 uomini che avete mandato in Russia,
solo 40.000 sono tornati.
Pertanto, siete stato esiliato
in maniera inequivocabile.
La coalizione alleata di Austria, Prussia, Russia e Inghilterra,
e con l'accettazione del Consiglio francese,
vi concede la sovranità dell'isola d'Elba.
Un reddito di due milioni di franchi dai fondi francesi,
pensioni per la famiglia Bonaparte e l'Imperatrice Maria Luisa.
Prevede, inoltre, che l'Imperatrice Giuseppina mantenga tutte le sue proprietà
e le sia assegnato un reddito annuo di un milione di franchi.
Io amo troppo la Francia.
Ho desiderato soltanto la sua gloria.
Non avrei mai voluto la sua sventura.
Loro vogliono che io abdichi.
Bene, abdicherò.
ELBA Maggio 1814
Bene.
Vino.
Vostra Altezza.
Imperatrice.
Prego.
Giuseppina, Giuseppina...
Sono affascinato.
Ma...
...voi non dovete vivere rinchiusa solo perché lui non è qui.
So che cosa significa sentirsi sminuiti.
Ma i vostri occhi,
il vostro fascino
e il vostro spirito
sono sempre lì.
Sono vostri
e potete usarli.
LO ZAR VISTO FREQUENTARE LA CASA DELL'IMPERATRICE GIUSEPPINA A PARIGI
IL VECCHIO UCCELLO DI BONEY SORPRESO DI NUOVO FUORI DAL NIDO
Che giorno è oggi?
Martedì.
L'11?
Sì.
Tu sai chi è lo Zar Alexander?
No.
Sapevi chi ero io?
Sì.
Ecco qui.
Sai, per me non è affatto piacevole
stare qui con mio figlio e vederlo cupo e scontroso.
Non eri destinato a morire su quest'isola, figliolo.
Mia moglie sta intrattenendo l'imperatore russo.
A casa mia.
Cara Giuseppina,
voi siete mia e sempre lo sarete.
Non riesco più a resistere.
Ho passato 300 giorni su questa roccia
e sono pronto a tornare a casa e a reclamare ciò che è mio:
voi e la Francia.
Prendo la vostra nave.
Se non mi ostacolerete, non avrete di che temere.
Napoleone,
sono come un fiore che apre i suoi petali e sorride alla luce del sole,
inconsapevole della tempesta che si avvicina e mi annienterà
spargendo foglie fino al cielo.
Tornate presto, amico mio.
Vogliate aprire la bocca, per favore.
Grazie.
Grazie.
Avete il petto congestionato
e la gola infiammata.
Il mio consiglio è di restare a letto.
Ma Napoleone sta per arrivare.
Sarebbe imprudente ricevere delle visite.
Ma Napoleone sta tornando.
Me ne rendo conto.
Fatela stare a riposo.
Vostra Maestà.
Potete parlare.
Bonaparte, Vostra Maestà.
Ha fatto ritorno.
Stamattina, una nave è approdata ad Antibes e ora sono in marcia.
Napoleone Bonaparte sta marciando verso Parigi.
Ancora.
Vostra Maestà.
Buon pomeriggio, Colonnello.
Vostra Maestà.
Il generale Marchand, in difesa del governo di Re Luigi XVIII,
vi chiede di consegnare le armi e di cessare la marcia
per essere arrestato e riportato sulla vostra isola.
Per cortesia, informate il Generale che sarei lieto di parlare con lui.
Non sono in guerra con la mia Quinta Armata.
Signore.
Desidera parlare.
Prepararsi!
Puntare!
Soldati del Quinto Reggimento!
Mi riconoscete?
Mi riconoscete, soldati?
Sì, Imperatore!
Mi mancate.
Ho nostalgia della mia patria...
e delle nostre grandi vittorie.
Voglio tornare a casa.
Vi unirete a me?
Lunga vita all'Imperatore!
- Lunga vita all'Imperatore! - Lunga vita all'Imperatore!
Vostra Maestà.
Grazie.
Il giorno 26 maggio,
il dottor Corvisart è venuto
e le ha trovato il petto congestionato e la gola infiammata.
La sua malattia era difterite.
Il giorno 29 maggio,
ha ricevuto l'estrema unzione ed è morta.
E nessuno ha pensato di avvertirmi?
Hortense.
Voi mi...
Voi mi biasimate?
Non vi biasimo.
No, è evidente.
Non devo sopportare il peso della responsabilità
delle sventure di vostra madre.
Voglio le lettere che le avevo scritto.
Desolata, non sono in mio possesso.
Sono state rubate dal suo valletto.
Dove le aveva riposte?
In camera sua, nella cassettiera vicino al letto.
E lui che cosa ne ha fatto?
Il valletto le ha vendute.
Mi dispiace.
Siete perdonata.
Napoleone Bonaparte ha distrutto
l'unico titolo da cui dipendeva la sua stessa esistenza.
Da questa riunione delle forze alleate
sarà formato un esercito, lungo i confini della Francia e del Belgio.
Settantamila uomini dall'Inghilterra,
centoventimila uomini dalla Prussia.
Questo parassita ha razziato tutte le fattorie europee
mentre i contadini russavano.
Dovevamo sferrare questo attacco tempo fa.
Ha tenuto il mondo in ostaggio con il suo egotismo,
la sua insaziabile sete di potere
e la sua mancanza delle più semplici buone maniere.
Dormiremo di nuovo sonni tranquilli, senza di lui.
Penso di parlare a nome di tutti quando dico
che l'unico rimpianto che tutti condividiamo
è l'aver permesso a questo parassita di restare ancora vivo.
250.000 uomini con il traditore.
25.000 uomini,
125.000 uomini
e 100.000 uomini...
...contro i nostri 125.000 uomini.
Qui si combatte a terra.
Questo è ciò che la Gran Bretagna non sa fare come lo faccio io.
Colpire rapidamente le forze di Wellington e di Blücher.
Sconfiggerli separatamente.
Impedire alle loro forze di unirsi...
qui.
18 giugno 1815
- Buongiorno. - Buongiorno.
I prussiani stanno avanzando.
Dovremmo iniziare l'offensiva.
Aspettiamo che il terreno si asciughi.
Blücher non arriverà mai in tempo. Wellington sarà nostro per pranzo.
Non mi bagno mai, se posso evitarlo.
Cosa devo dire agli uomini?
Che facciano smettere la pioggia.
- Restate così! - In formazione!
È il vostro momento, ragazzi. È il vostro momento.
Ora, ascoltate con attenzione.
Pazienza!
Oggi, è questo l'ordine. La pazienza ci farà vincere!
Dobbiamo mantenere questa posizione.
Che vengano loro da noi!
Forza, belli, forza!
Buongiorno, Generale Blücher.
- Buongiorno. - Ora stimata dell'arrivo, signore?
- Ufficiale? - Circa cinque ore.
Circa cinque ore.
Andiamo! Al galoppo!
Eccolo lì.
Ha l'aria di essere... un po' assonnato.
Una cosa alla quale non potete resistere, amico mio, è un attacco frontale.
Vediamo come questo generale attaccherà la nostra posizione.
Signore, ho l'imperatore nel mirino.
Ho il permesso di sparare?
Negativo.
I generali al comando hanno di meglio da fare che spararsi l'un l'altro.
Non fate fuoco, fuciliere, pena la morte.
- Più veloci! Andiamo, andiamo! - Messaggero in arrivo!
Blücher, 18-19 chilometri, signore.
Attenzione, seguitemi.
- Blücher a 18-19 chilometri, signore. - Cristo santo.
- Voglio un rapporto ogni ora. - Sissignore.
Messaggero in arrivo! Fate passare!
I prussiani stanno avanzando compatti. 19 chilometri.
Le truppe prussiane sono state avvistate lungo la strada, signore. 19 km.
19 chilometri.
Caricare i cannoni.
Caricare i cannoni!
Fate presto! Muovetevi!
Pronti! I cannoni sono pronti!
I cannoni sono pronti!
Ha smesso di piovere, signore.
Pronti a far fuoco!
- Fuoco! - Fuoco!
Al riparo!
Prendete posizione! Presto!
Prepararsi a rispondere! Ai vostri posti!
Pronti ad avanzare!
Reimpostare a 1-9-5!
Elevazione 1-9-5!
Impostata!
Pronti a far fuoco!
Fuoco!
Giù la testa!
Settimo, in posizione!
- Via da qui! - Tenete duro!
Fanteria!
Avanzare!
Compagnia di sinistra!
Serrate i ranghi!
E in marcia!
In formazione!
Adesso!
Teneteli lontani!
Unitevi!
Seconda ondata! Avanzare!
Superate voi stessi, uomini!
Mantenere le linee!
Cannoni!
Fuoco!
Prepararsi!
Tenete duro!
Fuoco!
Voi, laggiù, pronti con quel cannone!
Fuoco!
Colmare i vuoti!
Mantenete le posizioni!
Artiglieria, continuate ad avanzare!
Restate in formazione!
Fuoco a volontà!
Non fateli avanzare! Fuoco!
Avanti, avanti! Non lasciate che si riuniscano!
Tornate alle vostre posizioni!
Forza, belli! Avanti, belli!
Prussiani sulla strada, 8 chilometri!
8 chilometri, forse meno.
Dobbiamo agire prima che arrivi Blücher.
Fuori.
Fuori!
Cavalleria!
Carica!
Prepararsi a ricevere la cavalleria.
Prepararsi a ricevere la cavalleria!
Dobbiamo mantenere la nostra posizione! Saldi sul posto fino all'ultimo uomo!
Non dobbiamo essere battuti!
O cosa diranno di noi, in Inghilterra?
- Mantenere le linee! - Affiancati e compatti!
Fermi, uomini! Restate in formazione!
Lunga vita all'Imperatore!
Compagnia, alt!
Formare un quadrato!
Lunga vita all'Imperatore!
Settore uno, fuoco!
Settore due, fuoco!
Cosa facciamo, signore? Non riusciamo a sfondare!
Continuate a farli correre! Fateli girare intorno al quadrato!
Che assaggino l'acciaio inglese!
Presentat'arm!
Spall'arm!
I prussiani sono qui.
Sono già sull'altura, Imperatore.
Dobbiamo trovare il modo di sfondare!
Sfondate il quadrato!
Innestare le baionette!
Innestare le baionette!
Il vostro Imperatore è con voi.
Voi siete i prodi di Austerlitz!
Noi non ci arrendiamo mai!
Per la patria e la gloria!
Spalla a spalla! Formare le linee!
Spalla a spalla!
Fanteria, avanzare!
Battaglione e fanteria!
Avanzare!
Mantenere la linea!
Prima linea, fuoco!
Seconda linea, fuoco!
Pronti alla carica!
Carica!
Avanti! Colpiteli!
Avanzare!
Deve avanzare la cavalleria, signore?
Che avanzi la cavalleria.
Prepararsi al contrattacco!
Cavalleria, avanti!
Supporto totale!
No.
Non riesce a farne a meno.
Signore, Blücher.
Grazie a Dio.
Vostra Maestà!
Vostra Maestà!
Venite a vedere come muore un maresciallo di Francia!
Sì!
La vittoria è mia.
Qui si mette fine a questa guerra.
"HMS BELLEROPHON" - PLYMOUTH Luglio 1815
Alto ufficiale, sul ponte!
Buongiorno!
Se faccio un errore, sono il primo ad ammetterlo.
Ma io non ne faccio.
Quando si tratta di geometria,
so con la massima precisione dove piazzare un cannone.
Ma, tragicamente, non posso trasferire questa conoscenza ai miei marescialli.
Lasciatemi dire che una delle cose più difficili
è accettare gli errori degli altri.
Non dovete farlo mai.
Esortate all'eccellenza.
Badate alla testa, signore.
Badate alla testa, signore.
- Che cosa fanno, lì? - Signore, è il loro guardiamarina.
- Lo adorano. - Be', fateli uscire.
Lasciate la stanza. Di corsa!
- Vostra grazia... - Buongiorno, Generale.
Quei ragazzi sono gradevoli.
- Mi posso sedere? - Prego.
E anche la colazione...
Ora so perché la vostra marina ha tanto successo.
Grazie.
Non ho mai visitato la campagna inglese.
Immagino che adorerei le Cotswolds.
Le linee dolci delle colline, la luce delicata.
Mio caro signore, è solo di stretta misura
che vi è stato risparmiato il plotone d'esecuzione.
Politicamente, temo che sia impossibile,
per il governo inglese, permettervi di stare in Inghilterra.
Vi è stato concesso che tre ufficiali e 12 domestici
vi accompagnino nel vostro esilio.
L'esilio sarà circoscritto all'isola di Sant'Elena,
sotto l'occhio vigile del governatore Hudson Lowe e della sua famiglia.
Sant...
Elena.
È una piccola isola.
Più una roccia, in realtà.
A 1.600 chilometri dal continente africano.
Mi hanno detto che è piacevole, tranquilla.
Avrete tempo per riflettere.
La vostra corrispondenza sarà controllata,
la vostra presenza verificata due volte al giorno dall'ufficiale d'ordinanza.
Capisco.
Se arrivassi sul suolo britannico,
secondo la vostra legge, potrei essere processato.
Ed è questo che mi negate.
Forse, dimenticate che sono solo un uomo.
L'avete dimenticato voi.
Credevate di essere un dio.
Non ho mai detto di essere un dio.
ESILIO A SANT'ELENA 15 ottobre 1815
Sistemate quelle sartie! Spiegate tutte le vele!
Voi, sottocoperta!
Cosa farete, adesso?
Detesto vedervi solo.
Verrete da me?
E io vi perdonerò?
Mio dolce, testardo Imperatore.
Vi ho lasciato libero e vi ho lasciato andare in rovina.
La prossima volta, sarò io l'imperatore,
e voi farete ciò che dico.
Be', avevate ragione.
Ogni notte prego di vedervi nei miei sogni.
E, quando ci riesco, voi mi mandate via.
Precisione!
Precisione.
Più adagio.
Prima, vi dovete salutare.
E poi metterla giù, così.
En garde.
Il sinistro, dietro.
Bene.
Poi, farete due attacchi.
Il primo
e il secondo.
Chiaro? Tieni questo.
Molto bene.
Così è più divertente.
Sapete qual è la capitale della Francia?
Parigi.
Della Russia?
San Pietroburgo, ma prima era Mosca.
Mosca.
E chi ha distrutto Mosca, incendiandola?
Non lo so, signore.
L'ho fatto io.
Se non sbaglio, signore, l'hanno bruciata i russi
per liberarsi dei francesi.
Chi ha detto questo?
È risaputo da tutti, signore.
Andate.
Andate a giocare.
En garde.
Posso dirvi perché vi stavo aspettando?
È un segreto.
E ve lo mostrerò quando arriverete.
Venite da me, Napoleone...
e proviamo a ricominciare.
Napoleone Bonaparte morì il 5 maggio 1821, dopo 6 anni di esilio a Sant'Elena.
Nella sua carriera militare, condusse 61 battaglie...
TOLONE 6.000 morti MARENGO 12.000 morti
AUSTERLITZ 16.500 morti BORODINO 71.000 morti
WATERLOO 47.000 morti (in un giorno) INVASIONE DELLA RUSSIA 460.000 morti
1793-1815: più di 3.000.000 di morti
Le sue ultime parole furono...
Francia...
Esercito...
Giuseppina
Alla mia migliore amica Lulu
Sottotitoli: Selene Convertini
DUBBING BROTHERS
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