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Pronto.
Dove sei stato?
È tutta la mattina che ti telefono.
Sono stato al porticciolo a studiare.
A casa fa troppo caldo.
Giura sulla buonanima di tuo padre che è vero.
Ma non sono più un ragazzino, dai.
Giura per Dio, altrimenti vengo a Napoli e ti spacco le ossa.
Lo giuro.
Bravo, ti richiamo stasera alle 10.
Mi raccomando, fatti trovare a casa.
Va bene, mamma.
A stasera.
E mi vuoi salutare così?
Dai bacini alla mammina tua.
Non uno.
Me ne devi mandare almeno tre.
Bravo, amore.
Ci sentiamo stasera.
A stasera, mammina.
È tutto qui.
Ho investito più di 100 milioni su queste barche.
E state facendo un lavoro di merda.
È mai possibile che questa settimana solo 7 milioni?
Non escono neanche i soldi, né per la benzina, né i vostri stipendi.
Che cazzo hai fatto tu?
Quella gente non mangia più.
Eh, non mangia più, non mangia più.
Cosa vuol dire non mangia più?
Eh, cosa vuol dire?
Tra la mucca pazza, la febbre azotica, il pesce al mercurio.
Quella gente si mette a paura.
Non riesce più a nascondere.
Ma non dire cazzate.
È che voi pescate a insufficienza.
Dove è finito tutto il pesce avanzato al mercato?
Niente, dottore, niente.
Ho solo preso una spiegoletta perché la figlia della mia sta poco poco.
Ah, tua figlia.
Si mangia a mie spese, si mangia.
Dottore, veramente, noi il pesce non lo mangiamo.
Che fate?
L'ho attaccato al muro, il pesce, voi?
Veramente, dottore, non è così.
La verità è un'altra.
A me è venuta un'idea geniale.
Come si dice?
Il business.
Il business.
Papà, loro dicono che il pesce contiene il mercurio.
E la mia idea è trasformare il pesce a termometro.
Quando uno tiene la febbre, che cosa faccio?
Io prendo una bella spiegoletta, la metto sotto il braccio, cinque minuti,
e vado a bere la febbre.
Però c'è un problema, dottore.
Io non riesco a vedere le linee della temperatura.
Il formaggio fa.
Hai provato a guardarla in bocca?
Vedi, dottore, che idea!
Non ci avevo pensato, dottore.
Solo lui potrebbe avere un'idea geniale.
Grazie, dottore.
Siete grossi, dottore.
Ma vattene via!
Vattene!
Vattene!
Terun dalla Madonna!
Vaggio insieme a tuo Terun e alla tua Miss!
Vai giù, prendi il treno, dì loro che domani vengo giù con l'aereo.
E sono cazzi loro!
Fuori di balte!
Terun!
Ma che mi hanno fatto fare?
Ehm...
Ehm...
Pronto.
Cos'hai?
Perché sei così affannato?
Mamba...
Fuori fa un caldo che non si respira.
Giurami sulla buonanima di tuo padre che non sei uscito a vedere qualche puttanella.
Lo giuro.
Bravo.
Ti richiamo domani mattina alle 10.
Buon riposo.
Buon riposo, mammina.
E mi saluti così?
Manda i bacini alla mammina tua.
Bravo, amorino.
Sogni d'oro.
Ciao, mamma.
Allora... Partenza Linate a 8.20.
Arrivo a Napoli a 9.30.
Il volo AZ321.
Senta, il biglietto lo trovo in aeroporto?
Ah, la ringrazio.
Va bene, a risentirlo.
Salve.
Parti domani?
Eh, domani vado giù da quegli africani a vedere cosa stanno facendo.
Però guardati bene, sei bellissima.
Senti, visto che domani vado giù nella merda là...
perché non fai qualcosa per allietare l 'amore tuo?
Cosa vuoi?
Aspetta.
Sì...
Ma tu cosa stai facendo?
No, guardami, guardami.
Sai... Lei è stata incontrata per il suo lavoro.
ν-The n-i n -d-i n -o-n-n-i n -o-n-i n-o-n -i n-o-n-i n-o-n-i Ecco così.
Sì, con la lingua.
Gioca.
Ah!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Grazie.
Ah!
Oh!
Oh!
Oh!
Prendi il piede.
Su.
Uh!
Ah!
Wow!
Oh!
Oh!
Ah!
Mi avete rotto il cazzo, terroni di merda!
Sono arrivato qui alle 10 e già siete rientrati!
Cosa pensate, che il pesce vi segue sulla spiaggia?
Ecco perché non guadagniamo un cazzo!
Siete degli sfaticati!
E tu cos'hai da guardarmi con quell'aria da scema?
Rispondi!
Mi vuoi prendere per il culo?
Dottor, la ragazza non parla, è muta.
Ah, pure questo ci mancava!
Adesso lavoriamo anche con i disabili.
Dai, vieni.
Vieni che ti devo parlare, su.
Scusate, chi è quella ragazza lì in fondo?
È Maruzella, tutta chiamata Maruzella.
È una creatura che vive sul mare.
Era figlia di Giovanna Triglia, classe 1940.
Un amico.
Era principalmente un grandissimo pescatore.
E aveva 13 anni quando il padre e la mamma sapevano portare il pesce.
Dicevano grazie a lui che scoppiava una bomba di prodotto sopra la barca.
Il padre e la mamma lo scoppiavano.
E lui, un po' sciocco, non ha parlato giù.
Ma come ha fatto ad accampare tutto questo tempo senza i genitori?
E noi tutti ci siamo occupati adesso.
Siamo gente povera.
Ma siamo una grande famiglia.
Percato non ha voluto mai studiare.
Non è mai stato adatto per una femmina.
Scusami per prima, ma non sapevo che non parlavi.
Non pensavo che una ragazza come te facesse questo lavoro.
Che sei una bella tusa.
Senti, se venissi su a Milano con me, primo, ti
troverai un lavoro più adeguato a tua persona.
Secondo, guadagneresti un po' di soldini.
E terzo, vivresti in una città più civile.
Mica che la riderà chi?
Basterebbe che fossi un po' più carina con me.
Dove vai, stupida?
Sto scherzando!
Sto scherzando!
Perché piangi?
Oh, scusa.
Sai, alcuni giorni che ti osservo...
è strano vedere una ragazza fare questo tipo di lavoro.
Io sono a Napoli per studiare.
Sono iscritto alla facoltà di medicina.
Però la mia passione è il cinema.
Vengo da Alberetto.
Conosci?
È un piccolo paese della Ciociaria.
Sei mai stata in Ciociaria?
Non ti sei persa proprio niente.
Stavo pensando... se ti va.
Una di queste sere potremmo uscire.
Andare a prenderci qualcosa al bar, fare quattro chiacchiere.
Scusa.
Scusa.
Ciao, amore, come stai?
Sono solo poche ore che sono qui.
Già mi manchi.
Senti, puoi darmi il numero di Marisa?
Mi serve per cortesia.
Costa, devi farci.
Dai, amore, non fare la gelosa.
Lo sai che non mi piace?
È che mi annoia stare qui da solo.
Poi, Marisa è una ragazza simpatica.
Ma ti ricordi l'ultima volta che siamo stati qui con lei?
Quanto ci siamo divertiti?
Sei un porco.
Scrivi.
7665822.
Grazie, amore.
E non ti annoierai per molto.
Venerdì torno.
Ciao.
Ciao.
È uno stronzo.
No.
E così ho deciso di laurearmi in medicina.
A dir la verità, fare il medico non mi ha mai interessato veramente.
Però, visto che mia mamma mi ha praticamente obbligato...
Mai.
Sai, oggi ho scoperto un nuovo lato del mio carattere.
Non pensavo di essere così chiacchierone.
Non pensavo di essere così chiacchierone.
Non pensavo di essere così chiacchierone.
Ho fatto più di due ore consecutivamente.
Spero di non averti annoiato.
Però almeno la prossima volta potremmo portare carta e penna.
Così almeno scrivi qualcosa.
Comunichiamo.
A proposito, che ore sono?
Mi sa che è tardi.
È l'ora della telefonata.
Ti spiego dopo.
Ciao.
Questa è per te.
Però avrai bisogno di un piccolo favore.
Non dirmi di no, eh.
Cosa vuoi?
Niente.
Vorrei fare in gelosia di una ragazzina che mi piace un casino.
Però aspetta, domani ti spiegherò tutto.
Ok.
Ah, va che ti cercava quella ragazza con gli occhiali.
Ha detto che ha bisogno di parlarti.
Non so cosa vuole.
Ti aspetta con l'auto lì dietro.
E cerca di sbrigarti.
Stefano...
Vi stzo imparerò o no!
Paura,
cioè, mi stzo miteggemmo...
Ragazzi, avete capito cosa sto parlando?
Vi guarderò tutto il聲... ...
Pronto?
Dov'eri?
È tutto il giorno che ti sto chiamando.
Ero tra un paio di tette e una fica bollente.
Cosa?
Cosa hai detto?
Lo giuro, sulla buonanima di papà.
Pronto?
Buongiorno.
Buongiorno.
Ha visto Maruzella?
Sì, è passata a casa la mattina.
Sì, mi ha lasciato i sapatini.
Ti aspetto in via Merolla 42.
La porta è aperta.
Bocca a lui.
Grazie e arrivederci.
Grazie, buongiorno.
E allora?
Come mai제 hai ripensato alla mia proposta?
Eh?
Ti sei accorta di quello che perdevi?
Ma sei bellissima?
No, così.
Così.
Così.
Vai.
Alla prossima.
Così, su, ecco, vai, così, forte, vai, così.
Ma che cazzo... ah, si, sbattila così.
Così, sì, dai, dai che ne ho detto.
Questo è il secondo.
Ah, sì, sì.
Oggi lo fanno un po' bene, eh?
Brava, brava, bravatosa, va.
Ah, ma tu sei brava, sì, sì, sì.
Ah,
con la lingua, con la lingua, ecco, sì, con la lingua, tutto.
Ah, sì.
Mangia.
Sì, mangia tutto.
Sì.
Sì, ecco, sì.
Lei è che lo deve il gelato, sì.
Dai, ecco.
Ah, sì, mi piace, sì.
Dai.
Ah.
Ah.
Ah.
Ah.
Ah.
Ah.
Ah.
Oh.
Oh.
Oh.
Oh.
Tu sei brava, ti porti il suo Milano.
Ti cambia la tua vita, dai.
Sì.
Dai.
Vieni con il gelato, ecco.
Sì.
Ah.
Sì.
Dai, mangia un po', eh?
Oh.
Brava.
Brava.
Oh.
Oh.
Si, si.
Ma tu sei brava.
Oh.
Mmm.
Oh.
Oh.
Oh.
Sì, eccoci.
Otto...
Sì, sì.
Ecco, ecco.
E va dentro pian piano, eh?
Ecco.
Ecco.
Oh, ma tu sei caldo.
Oh.
Oh.
Oh.
Oh.
Eh, però ti piace, eh?
Tutto bagnato.
Oh.
Oh.
Sì.
Oh.
Oh.
Ah.
Oh.
Oh.
Oh.
Sì.
Così... bella, bella.
Oh.
Ah.
Oh.
Oh.
Eh...
Già mi guardi... Ma ti piace.
Ah.
Sembra che ti piace tutto a te, eh?
Marzella, Marzella...
Milano sarà la tua fortuna.
Come ti muovi bene.
Così... Così...
Marzella... Mi sento sera.
Sei proprio una bella carunella.
Marzella... Mi sento tua, Marzella.
Mi sento tua.
Oh, Marzella...
Oh, Marzella...
Che tetti...
Che tetti... Che tetti...
Oh!
Oh, Marzella!
Come hai i cuoi cattighi.
Marzella...
Mi piacciono i culi.
Ah...
Oh...
Oh...
Oh Marcello, che c***o!
Sì, Marcella, tutta, leccala tutta.
E' quella di Milano, questa, Marcella.
Senti che sapore.
Lo senti che è milanese, questa, Marcella.
Scusate.
Chi avete visto Maruzella?
Maruzella?
Maruzella è partita, è andata a Milano.
A Milano?
E quando torna?
Eh, chi può dire questo?
E' partita con il principale nostro.
Ma chi?
Quel porco che parla milanese?
Bravo, come avete fatto a indovinare?
Ma come è uscita?
C'è questo.
Questa chi l'ha?
Ciao, cara!
Ciao.
Ti presento Giulia.
Ma hai visto com'è carina?
Sai, era un peccato lasciarla in Africa.
Sai come la chiamano al suo paese?
Maruzella!
Senti, oggi prendete, andate via a Monte Napoleone, lì
compri qualcosa di carino e stasera diamo una bella festa.
E non meravigliarti se non parla.
Sai, da giovane ha avuto un piccolo incidente.
Scusa un attimo.
Cosa significa?
Non preoccuparti.
Adesso la teniamo qui per qualche giorno.
Facciamo divertire gli amici che contano e poi la rispediamo in Africa.
Stai tranquilla, troietta.
Il tuo posto non te lo leva nessuno.
Allora ragazzi, vi piace l'africanella che vi ho portato?
Eh, cosa mi dici?
Ha una bella vita.
E fra l'altro vi dico un'altra cosa.
Non parla, è muta.
Perché quando era tua era in giro e aveva un paio di uccelli in bocca.
E fuori e aveva un paio di uccelli in bocca, ha perso la voce.
La voce!
Dai, vai al mio amico.
Fai vedere.
Dai, diverti i miei amici, Terunella.
Brava.
Diverti il mio amico.
Eh?
Ah!
Ah!
Ah!
Ah!
Ah!
Ah!
Ah!
Ah!
Ah!
Ah!
Ah!
Ah!
Ah!
Ah!
lagi.
Rie Za dal loro.
..
Rie.
Rie.
Ecco, allora inizia.
Mettili la mano sul c****.
Aspettalo.
Starà controlliando.
Inizia, bravo, così.
Toccala.
Ti piace?
Sì.
Guarda come succa il cazzo.
Guarda.
Sbattilo, così.
Sbattilo.
Toccala, toccala.
Come ce l'hai il culo?
Buonissimo.
Buonissimo.
Eh, ti piace?
Buonissimo.
Buonissimo.
Buonissimo.
Guarda.
Vedo, vedo.
Guarda che bello.
Guarda che bello.
Oggi la prima cosa che prendo è l'auto a mare.
E poi la uscisco per circa 100 metri.
E poi, giustamente, la spengo in buona sorte.
Credo di aver capito.
Bravo.
Ma perché hai deciso di fare tutto questo?
Non lo so.
È l'istinto che mi ha detto così.
Da un po' di tempo seguo solo il mio istinto.
Ehi, ma dormi ancora?
Te ne devi andare.
Ho fatto il biglietto del treno per le sei.
E non te mi guardi così.
Tu devi vivere con i terroni della tua razza.
Anzi, ti dico un'altra cosa.
Sei licenziata.
Stamattina ho venduto tutte le barche a una signora romana.
È solo che lei non le ha comprate con dentro i pescatori.
Dai, dai, sì, sì.
Vai al tuo paese, no?
E tanto sei già al tuo paese, salutami il tuo fidanzatino.
Lo studente.
E dilli che la mia amica con la macchina gli manda tanti saluti.
Sì?
Tutto bene, amore mio?
Sei ancora arrabbiato con me?
Hai fatto tutto quello che ti avevo detto?
Sì, sì.
Sono tornata da Milano dieci minuti fa.
Mi hai fatto spendere tutti i risparmi della buonanima.
Adesso mi prometti che risponderai al telefono e che vorrai vedermi?
Se farai da brava non ci saranno problemi.
Giuramelo sulla buonanima di tuo padre.
Io non ti giuro più niente.
Anzi, giuro che se continuerai a rompermi le
scatole, mi rimangerò tutto quello che ho detto.
No, no, ti prego, amore.
Sarò buona e non ti scoccerò più.
Sei l'unica cosa che mi rimane al mondo e non voglio perderti.
Almeno mi rimandi i bacini?
Adesso non ne ho voglia.
Ci sentiamo più tardi.
Tra di noi ci sono stati soltanto equivoci ed una sola certezza.
Quella che ti amo.
Ho acquistato, anzi mamma ha acquistato, tutte le barche.
E se vorrai, da oggi potrai lavorare per me.
Ti amo.
Anch'io, Maruzella.
Ok,
tu sei l'unica persona che mi ha permesso di fargli le cose perché ti amo.
Tantissima grazie a te, Maruzella.
Vuoi usare i miei genitori?
Sì, me ne sono stati forti.
Ma non riesci a farmi più delle cose?
Ancora più episode sul ragazzo?
Sì.
Ora sì.
Mi sento molto felice.
Sì, mi sento anche tu.
Sì.
No.
Un pochino di respiro.
Una piccola pausa...
Una piccola pausa.
..
Una piccola pausa...
Una piccola pausa...
Una piccola pausa.
..
Una piccola pausa... Perché?
Perché voglio stare con te.
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