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RALPH: C'è una leggenda che narra di un uccello...
che canta una sola volta nella vita...
più dolcemente di ogni altra creatura...
sulla Terra.
Da quando lascia il nido...
cerca un albero di rovi...
e non ha pace finché non lo trova.
Poi, cantando fra i rami selvaggi,
si trafigge con la spina più lunga e affilata.
E mentre muore, si innalza dalla sua stessa agonia...
un canto più bello di quello dell'allodola e dell'usignolo...
e il mondo intero si ferma ad ascoltarlo...
e Dio, dal paradiso, sorride.
UCCELLI DI ROVO
Perché la cosa più bella si ottiene solo a costo di grande sofferenza,
o almeno così narra la leggenda.
GLI ANNI MANCANTI
[Allarme aereo]
ROMA 1942
[Grida]
Dentro, tutti!
[Uomini che parlano italiano in tono concitato]
Ehi, prete!
-Non sai che c'è il coprifuoco? -Un uomo sta morendo.
E questa cos'è?
La sua cena?
La sua famiglia è molto povera, i bambini stanno morendo di fame.
Carne! Pollo!
-Noi non lo vediamo da mesi. -Mangiamo solo maccheroni.
Per amor di Dio, abbiate pietà !
O forse sei in cerca di donne e di alcool. I preti corrotti sono tutti uguali.
-Tornatene a casa, prete. -E non rompere di nuovo il coprifuoco.
[Le camicie nere sghignazzano]
Non è molto, ma sarà utile. Falli entrare.
[Fischia]
-Mio Dio. Sono così aumentati? -Gli Alleati sono sbarcati in Sicilia.
Mussolini adesso non può durare. Non ci vorrà molto.
Sarà comunque troppo.
Siete tutti benvenuti.
E potete levarvi questa. Non ne avete più bisogno.
-É la legge. -É una legge fascista.
-Questa è la dimora di Dio. -Se mai c'è un Dio,
ci ha abbandonato.
Forse siamo noi che lo abbiamo dimenticato.
Quest'uomo sembra dubitare del potere di Dio.
Allora riponete la vostra fiducia in me.
Ora siete sotto la mia protezione e non dovete temere nulla.
E questa non vi serve.
Seguitemi.
No. Ce ne sono già troppi.
Se i fascisti lo scoprono, cosa mi succederà?
Questa è la mia chiesa. Ne sono responsabile.
Siamo tutti responsabili.
La sollevo da ogni responsabilità. Se le autorità lo scoprissero,
dirò che è tutta opera mia. Torni pure alla sua cena.
Meglio che non sia presente.
Venite.
Venite.
Da questa parte. Seguitemi.
Non è un granché ma qui sarete al sicuro per il tempo necessario.
La ringrazio dal profondo del cuore. Lei è un santo.
No. Neanche lontanamente. La prego.
[Tossisce]
Domani cercherò di trovarvi un dottore.
Nel frattempo, cercate di organizzarvi al meglio.
Padre, mio nipote, Samuel...
lo protegga.
E gli trovi un rifugio sicuro,
se ce n'è ancora uno.
Potete viverci entrambi.
Io non voglio vivere.
Ho visto cos'hanno fatto i nazisti...
ai suoi genitori.
A mia moglie.
Quando saprò che il ragazzo è al sicuro,
voglio stare con lei.
Farò quel che posso per lui.
Lo giura sul suo sacro e solenne amore per Dio?
Lo giuro su quello che ho di più caro.
Ora si riposi.
Ce ne sono troppi. Domani non avremo cibo per loro.
Qualcosa troverò.
-E ci servono le medicine. -Qualcosa troverò.
E deve riposare, padre. Ci fa sentire in colpa.
No. Dobbiamo fare quel che possiamo.
[Campana della chiesa che suona]
[Coro che canta in latino]
Continuo io.
So che questi sono tempi difficili, Ralph,
ma quando il Santo Padre dice messa...
il suo servo non dovrebbe arrivare in ritardo.
ln tutta Europa migliaia di persone...
sono in cerca di un rifugio da questa guerra devastante...
e la Santa Madre Chiesa non sta facendo nulla.
Cosa c'entra questo con l'essere in ritardo?
Sappiamo che la puntualità e l'obbedienza non sono le tue virtù,
ma potresti almeno mostrare un po' di rispetto.
E poi facciamo quel che possiamo.
No, Vostra Eminenza, facciamo il meno possibile,
perché non vogliamo offendere una Grande Potenza o l'altra,
finché non sappiamo chi vincerà.
lntanto, chi è senza casa non ha un rifugio,
non ha un futuro e non c'è nessuno che si preoccupi per loro.
-Quindi faccio quello che posso. -Hai deciso di diventare un politico?
Ascoltami, Ralph. Molti ammirano il tuo lavoro.
Se ne è perfino parlato con lo stesso Santo Padre...
e credo che il tuo futuro come cardinale sia assicurato.
É quel che ho sempre sperato per te da quando ti conosco.
Ma...
non puoi permettere che il minimo scandalo,
o anche solo un pettegolezzo...
-guasti il tuo brillante futuro. -Quale scandalo?
Sai perfettamente di cosa parlo.
La tua gestione della grande fortuna di Mary Carson,
che hai portato alla Chiesa e della quale sei responsabile.
-L'uso che ne ho fatto era per i profughi. -Non puoi farne alcun uso.
I soldi appartengono alla Chiesa...
e non puoi usarne nemmeno un centesimo...
per propositi che la Chiesa non considera appropriati.
-Salvare vite umane non è appropriato? -Certo che è appropriato,
e lo sai.
Ma non spetta a te decidere.
-Non spetta a te. -Cosa dovrei fare?
Io e i miei preti sbafiamo, elemosiniamo e rubacchiamo...
per nutrire i profughi per una notte,
senza mai sapere se quella dopo moriranno di fame.
Allora dobbiamo persuadere la Chiesa...
-ad aprire un po' il suo borsellino. -E quando la guerra sarà finita?
-Possono tornare a casa. -Molti di loro non hanno più una casa.
-Ci sono altri paesi... -Che non li vogliono, non li accolgono.
Allora dobbiamo usare il nostro potere...
politico e diplomatico...
e convincerli a cambiare idea...
e ad aiutare a trovare un paese d'asilo...
a queste anime sfortunate.
Farò...
quello che posso...
se mi dai la tua parola...
adesso...
che non userai più un centesimo...
dei soldi della Carson.
-Non posso farti questa promessa. -Devi.
Non solo per me, ma per te stesso.
Non hai soltanto degli amici qui.
Ci sono forze potenti che si stanno schierando contro di te.
Lasciamo che facciano del loro peggio...
e poi, alla fine, conoscerò la verità.
É Dio che mi vuole per le mie capacità,
o è la Chiesa che mi vuole per i soldi di Mary Carson?
A dire il vero, la Chiesa ti vuole per...
le tue capacità di svolgere il lavoro della Chiesa stessa.
E Dio...
Dio...
Tutto ciò che vuole...
è la tua fede.
Farò attenzione, Vittorio. Non ci sarà alcuno scandalo.
La prendo come una promessa.
Vieni.
Spegnila, amico.
Buondì, signora O'Neill.
Bill, Tony. Abbiamo avuto fortuna?
É una perdita di tempo. É secco. Non c'è acqua qui.
Ma l'intera zona è un bacino artesiano. L'acqua dev'esserci.
-Sono a 900 metri. -Le pecore non potranno durare molto.
Questa siccità ci ucciderà tutti, signora O'Neill...
e come se non bastasse, Tony si è arruolato.
Andrà in Nuova Guinea.
La madre non vuole che vada, è un dato di fatto, ma...
-Devo fare la mia parte, signora O'Neill. -Sì.
So che siete disperata per l'acqua,
ma vogliamo accompagnarlo a Sydney per vederlo partire.
Chi può sapere quando tornerà.
-Va bene. Grazie lo stesso. -Mi dispiace.
Tornerò lunedì e la farò scendere ancora più in basso.
Abbi fortuna in Nuova Guinea, Tony.
Saluterò i tuoi fratelli se li vedo.
Ha bisogno di un uomo, qui.
Le donne non sono tagliate per questo lavoro.
Mary Carson gestiva Drogheda piuttosto bene.
Mary Carson era diversa.
La signorina Meggie è giovane.
SlG.RA HENDERSON: [Alla radio] ...ma quando si ritirò nel 191 1...
pensò che la sua carriera militare fosse finita.
Tuttavia, quando gli invasori tedeschi sconfissero...
Ora, Dane, sappiamo tutti...
che l'attuale leader nazista tedesco è Adolf Hitler,
ma sai dirmi il nome del dittatore italiano alleato?
-Ci sei, Dane? -Mamma ! Mamma !
Dane, torna subito qui. Non hai finito la lezione.
Justine?
-...credevo non ci foste entrambi. -No, è che è una noia.
-Justine. -Non può sentire.
Hai studiato anche tu come tuo fratello?
-Sì, signora H. -Signora Henderson, Justine,
non signora H. Bada ai tuoi modi, grazie.
DANE: Poi mi ha chiesto di Roma.
É dove si trova quel tuo amico arcivescovo, vero?
-Esatto. -Lo conosce il Papa?
Sì, credo l'abbia incontrato un paio di volte.
Buone nuove?
Non trivelleranno più, mamma. Tony si è arruolato.
-Deve piovere. -Pioverà, cara, quando Dio vorrà.
Dopo una settimana di pioggia, ci augureremo che smetta.
Vieni, dai.
È tutto per oggi, bambini. Ci risentiamo lunedì.
Passo e chiudo.
Perché dice "bambini"? Non sono una bambina.
Lo sarai ancora per un po', Justine.
Perché non vai a prepararci una bella tazza di tè?
Perché sempre io? E la sig.ra Smith?
Lei è indaffarata a preparare la cena. Vai, adesso.
Da una parte vorrei andare lì e far tutto da sola.
No, Meggie, è un lavoro da uomini.
Come lo è badare a questo posto. Mi ci sto abituando bene.
-Dovrebbero farlo i tuoi fratelli. -Ma non lo fanno.
Bob e Jack stanno combattendo in Nuova Guinea,
e temo che spetti a me gestire Drogheda,
che ti piaccia o no.
Che importa? Questo posto non è neppure nostro.
-Appartiene alla Chiesa. -É per questo che dobbiamo occuparcene.
Se l'acqua ci fosse stata, il mio papà l'avrebbe trovata.
L'unico liquido che avrebbe trovato sarebbe stata la birra al pub più vicino.
Scusa, Justine. Non l'ho fatto apposta.
Sì, invece. Lo fai sempre apposta.
Se lo odiavi così tanto, perché l'hai sposato?
-Justine. -Ci penso io, mamma.
Devi frenare la lingua, Meggie.
Tua figlia non dovrebbe crescere pensando che il padre sia il demonio.
-Perché no? É vero. -Allora ha ragione.
Se è vero, perché l'hai sposato?
-Mamma, è una vecchia storia. -Non per lei.
E cosa deve pensare Dane?
-Luke non è neppure il suo vero padre. -[Zittendola] Ti sentirà !
No, non lo è.
Se si scoprisse, ciò distruggerebbe la posizione di Padre Ralph nella Chiesa.
Mamma, Luke non è qui.
Ralph non è qui. Io sono la madre e il padre di Dane...
-e questo è tutto quel che c'è da sapere. -E non credi che scoprirà tutto?
Il cuore di quel ragazzo è già quello di un prete,
-proprio come suo padre. -É un bambino, crescerà e gli passerà.
Lo spero. Altrimenti Dio ti porterà via anche lui.
Per favore,
fa' che piova.
Ti prego, Dio, porta un po' di pioggia e arresta questa siccità.
E Dio benedica Justine e nonna Fee...
e zio Jack e la mamma...
e dia una benedizione speciale al mio papà, ovunque egli sia.
Amen.
Bene, a letto.
Ti manca tuo padre, Dane?
Beh, non lo conosco, quindi non mi manca veramente.
-Mi manca non avere un papà, però. -Sì, lo so.
-Justine pensa che tu lo odi. -Odiarlo?
É una parola molto forte, tesoro mio.
-Io non odio il tuo papà. -Credi che tornerà mai qui?
Perché? Io non ti basto?
Sì. Sei la migliore mamma del mondo.
Sì, ora dici così, ma un giorno...
incontrerai una bella ragazza,
vi innamorerete,
vi sposerete e avrete tanti bambini...
e poi sarà lei la migliore mamma del mondo.
No, io mi farò prete. I preti non si sposano.
Sei troppo piccolo per pensare a queste cose.
Perché? Ti dispiacerebbe?
No, se fosse ciò che davvero desideri.
Ma è una grande decisione da prendere. Aspetta finché non sarai più grande.
-Va bene. Buonanotte, mamma. -Buonanotte, amore mio.
Dormi bene.
-Attento all'uomo nero. -Attento all'uomo nero.
Buonanotte.
Cosa stai combinando?
Faccio pratica per quando sarò un'attrice.
-Ti fa sembrare terribilmente adulta. -Io sono adulta.
Non per me. Sei sempre la mia bambina.
Ci provo davvero, Justine.
So che ti manca tuo padre, ma non è qui.
Lo chiami sempre "tuo padre". Non dici mai "mio marito".
Questo perché non mi sento più sposata con Luke.
Non siete divorziati. Sei cattolica, non puoi divorziare.
-E per sposarlo devi averlo amato. -Oh, per piacere, Justine.
Sì, una volta credo di averlo amato.
Ho capito in un attimo che mi sbagliavo,
ma lui mi ha dato te, quindi non è stato un male.
Su una cosa hai ragione: vorrei che fosse qui.
Non accadrà. Mi dispiace, ma le cose stanno così.
-Almeno mi amerebbe. -E credi che io non lo faccia?
Tuo padre non era l'uomo che tu credi.
Levati quel trucco prima di andare a dormire.
REPORTER: [Alla radio] ...sui poderi in Australia,
poiché non piove da due anni.
Oltremare, le truppe australiane hanno guadagnato terreno in Nuova Guinea,
ma i giapponesi continuano a infliggere gravi perdite.
lnoltre, a seguito dell'invasione della Sicilia,
gli Alleati hanno annunciato che nessuna città italiana,
Roma compresa, sarà esclusa dai bombardamenti...
per motivi di importanza storica. Frattanto...
Non bombarderanno il Vaticano.
Sarà al sicuro.
...è stato assediato. È stato attaccato...
mediante pesanti bombardamenti da terra e da mare...
Dolce Maria, madre di Gesù,
abbi pietà.
Liberami da questo fardello.
Penso a lei...
ogni minuto della mia vita.
Fai che io la dimentichi.
Lascia che io ti serva in pace.
Mi sono pentito dei miei peccati.
Non la rivedrò mai più.
Soltanto, ti prego,
liberami da questo fardello.
"Morto."
"Morto... e non mi ha mai chiamato madre! "
Cos'hai da ridere?
-Sei tu. Sei buffa. -Questo è un melodramma.
Non dovrebbe essere serio. Sono stata bravissima.
Perché vuoi diventare un'attrice, Justine?
Adoro essere qualcun altro. Non mi piace essere me stessa.
Detesto starmene qui nella terra del Mai Mai.
-Nessuno con cui parlare, niente da fare. -Puoi parlare con me.
Sì, ma ogni volta finisci col parlare di Gesù.
Diventa piuttosto noioso.
Voglio essere come lei, come la zia Mary Carson.
-Ricca e interessante. -Amava Gesù.
Per forza. Ha lasciato tutti i suoi soldi alla Chiesa.
ln realtà, no.
Li ha lasciati a quel prete a cui la mamma tiene tanto, Padre Ralph.
É un arcivescovo.
Scommetto che sotto c'era qualcosa di bizzarro.
-Scommetto che ne era innamorata. -Non si può amare un prete.
Sì che si può. Non lo si può sposare,
ma non c'è niente che possa fermarti se te ne innamori.
É molto romantico, amare un uomo che non si può avere.
Credi che mamma abbia mai amato papà?
Probabilmente sì, quando si sono sposati.
Perché adesso lo odia così tanto?
-Lui l'ha lasciata. -No, non è vero.
Era meraviglioso con lei.
La signora Smith dice che l'ha lasciato lei. Io non lo farei mai.
Non abbandonerei mai un uomo se lo amassi veramente.
Vorrei che papà venisse qui.
So che mi porterebbe via da qui, e andremmo a Sydney...
e io diventerei una grande attrice e mi prenderei cura di lui per sempre.
É arrivata la nonna.
Meglio che ci diamo una ripulita. Sai com'è fatta.
Mamma.
Mamma, la signora Smith vuole sapere...
Mamma, stai bene?
É qui che hai conosciuto Luke, vero? Dove vi siete corteggiati.
Non avresti mai dovuto lasciarlo. É tuo marito.
Torna da lui, ti prego e fate dei bambini.
-Fate tanti bambini. -Mamma, qual è il problema?
JACK: Cara mamma,
probabilmente questa lettera ti causerà un piccolo shock.
È dura pensare che da quando ci siamo salutati sono trascorsi tre anni.
Ho visto tante battaglie da allora, mamma.: Nord Africa, Europa.
Come sai, mamma, siamo stati mandati in Nuova Guinea per fermare i giapponesi.
ln questi ultimi otto mesi abbiamo combattuto duramente sul Kokoda Trail.
La giungla è espiatoria, mamma.
Comunque, alcuni giovani soldati sono caduti in un'imboscata.
Erano stati feriti piuttosto gravemente dal fuoco dei cecchini.
Erano dei ragazzi. Stavano qui sin dall'inizio.
Non potevamo lasciarli lì a morire, mamma...
così io e altri due ragazzi abbiamo deciso di andarli a prendere.
Non è per questo che siamo qui, mamma?
Abbiamo raggiunto quei tizi senza alcun rischio...
e abbiamo cominciato a tirarli fuori...
quando i giapponesi sono sbucati fuori non so da dove.
Erano come dei fantasmi.
Ci hanno immobilizzato bene a terra e, all'inizio, tenevamo duro...
ma dovevamo andarcene da lì.
Eravamo in trappola.
Così mi sono liberato.
Non so cosa sia successo dopo. Credo di averne presi un paio.
Il problema è che uno di loro ha preso me.
Adesso sto bene.
Mi hanno visitato alcuni specialisti.
Niente di serio, eccetto...
"Niente di serio", dice.
Eccetto che non potrà mai avere dei bambini, mai più.
Se questo non è serio, non so cosa lo sia.
Almeno sarà fuori dalla guerra. Tornerà a casa.
Qui c'è bisogno di un uomo.
Sì!
Luke?
Cosa diavolo ci fai qui?
Come ti senti?
Vuoi una tazza di tè? Secondo me ne hai bisogno.
Qualcuno direbbe che è stata una fortuna che passassi di qui.
Ma d'altronde la gratitudine non è mai stata il tuo forte, vero Megan?
Ci ho messo molto zucchero. Forse hai avuto un piccolo shock.
E sei tu.
Ho dei ricambi per la trivella. Vedrò di rimetterla in sesto.
É inutile, non c'è acqua.
-Chi lo dice? -Bill Masters. É la sua trivella.
Bill Masters non saprebbe dirigere il traffico di un senso unico.
No, c'è, ma dopo due anni di siccità...
starà in profondità, e di certo ne abbiamo bisogno.
-"Ne abbiamo"? -ln senso figurativo.
C'è bisogno d'acqua ovunque.
-Allora, come ti senti? -Ho un terribile mal di testa.
Non mi sorprende. É una brutta ferita.
Ma credo che non ci sia alcun danno grave.
Non hai mai risposto alla mia domanda. Cosa ci fai qui?
Avevo del tempo libero. Ho pensato che potevo venire a trovare mia moglie.
Non sono più tua moglie da molto tempo, Luke.
E volevo vedere il mio ragazzo.
Ho sentito dire che ho un figlio. Perché non me l'hai detto?
Non credevo che te ne sarebbe importato. Justine non la consideri molto.
I ragazzi sono un'altra cosa. Ho sempre voluto un figlio.
Megan,
farò tutto ciò che vuoi, ma voglio vedere mio figlio.
-Vuoi ancora del tè, nonna? -No, grazie caro.
Credo che farò un pisolino prima di cena.
Ecco che torna la mamma.
-Chi è quell'uomo? -Vai a chiamare Justine, caro.
Dille che c'è suo padre.
Papà?
Salve, signora C.
Papà !
Papà !
Questo è quel che si dice un bel ritorno a casa.
-Questo è Dane. -Salve, Dane.
Salve, papà.
É davvero lui? Sì!
Lei è una piacevole visione.
Sono io, signora Smith. ln carne e ossa.
Ha perso un po' di peso, vedo.
Signor Luke, che burlone è lei. Non è cambiato affatto.
Un po' più vecchio e più saggio, forse. Tuttavia mi piacerebbe crederlo.
Che ne dice di tornare in cucina? Ho bisogno di mangiare un boccone.
-Bentornato a casa, Luke. -É lei che non è cambiata affatto.
-Sembra più giovane che mai. -Bugiardo.
Così si sta bene, vero?
-Non ricordavo quanto fosse affabile. -Sì, quando vuole qualcosa.
É troppo vecchio per falciare le canne e sta cercando un focolare...
-e non lo troverà con me. -Sei troppo dura con lui, cara.
Un po' di carità cristiana non sarebbe male.
Non tornerò con Luke, mamma. Non mi ha mai amato.
Ha passato più tempo con i suoi amici che con me.
E i bambini? Ne hanno bisogno.
E anche tu, ma sei troppo testarda per ammetterlo.
-Io non ho bisogno di qualcuno. -Tutti ne abbiamo bisogno.
Mi manca tuo padre.
Non dirmi che non ti sei sentita sola negli ultimi dieci anni.
Conosco la solitudine.
Sì, mi sono sentita sola, mamma, ma non per Luke.
No, certo.
Gli sei stata infedele.
Per dieci anni ti sei tormentata per un prete,
-un uomo che non puoi avere. -Ho suo figlio.
-Suo figlio ha bisogno di un padre. -Luke non è suo padre.
-E non mi fido di lui. -E allora cambialo, cara.
Sei un po' una strega, dopotutto.
É stato per te che Padre Ralph ha rotto il suo sacro e solenne voto.
Sono andati a letto?
Proprio così. Almeno i ragazzi sono stati felici di vedermi.
-Le dispiace, signora C? -Non mi spiace se fuma.
Ma mi spiace se mi chiama signora C.
-D'accordo. Fee. -Così va meglio.
Mi fa bene al cuore vederti seduto lì.
-C'è bisogno di un uomo qui. -Questo è certo.
Drogheda non è proprio uno splendore.
Non è stato facile, sai.
Molti uomini stanno combattendo una guerra.
Credo che tu te la sia cavata bene,
considerando quanto hai lottato per ciò che hai.
-Ma se ti occorre aiuto, adesso sono qui. -Per quanto tempo?
Fin quando sarò necessario, o desiderato.
Allora dobbiamo pensare a dove dormirai.
-Mamma. -Non preoccuparti, Megan.
Non mi aspettavo di tornare come un figliuol prodigo...
-e saltare direttamente nel tuo letto. -[Ridacchiando] Mi fa piacere sentirlo.
Dormirò nei vecchi alloggi del tosatore.
Non starai molto comodo.
Sarà un castello paragonato ad altri posti in cui ho dormito.
lnoltre, quei letti di piume rendono un uomo più morbido.
É proprio ciò che soleva dire Jack.
Cosa credi di fare...
venendo qui, incantando tutti quanti?
-Non proprio tutti, pare. -Non sto scherzando, Luke.
Che cosa vuoi?
Niente che tu non sia pronta a darmi.
Sei mia moglie e loro sono i miei bambini...
e voglio solo quel che ho sempre voluto: un posticino per noi.
-Voglio sistemarmi con la mia famiglia. -Tanto semplice, no?
Luke, non puoi ignorare gli ultimi dieci anni.
Non puoi venirtene qui e far finta che non sia successo niente.
Per tutti questi anni ai ragazzi serviva un padre, tu dov'eri?
Mi hai piantato in asso, ricordi?
E tu, cosa hai fatto in tutti questi anni?
Non dirmi che non hai avuto bisogno di un marito, che non volevi un uomo.
La vera ragione per la quale sono tornato è per dirti che mi dispiace.
Ti chiedo scusa.
Avevi ragione e io avevo torto.
Senti, mi manchi...
e voglio tornare con te.
Ti amo, Megan.
Ti ho sempre amato.
-Cos'è questo? -É la tua dote.
Ci sono 20.000 sterline lì, con dieci anni di interessi.
Non li voglio.
Quando mi lasciasti, dicesti che potevo tenermi i soldi,
così non avresti più dovuto rivedermi.
Beh,
adesso mi hai rivisto.
Tieniti i soldi.
[Fischia]
[Allarme aereo]
Non possono farlo.
Gli Alleati stanno vincendo. Possono fare ciò che vogliono.
Si stanno avvicinando a San Lorenzo. Devo andare.
Non c'è nulla che tu possa fare lì stanotte.
State calmi. Qui siete al sicuro.
Che c'è, nonno? Che sta succedendo?
É la fine del mondo.
É per quello che lei ha fatto.
É la vendetta di Dio per averli portati qui.
Portare degli ebrei in un luogo cristiano.
-Padre, basta così. -lo la maledico.
Cosa state facendo? Tornate lì sotto. Avanti.
Siete al sicuro qui. Siete sei metri sotto terra.
É il miglior rifugio antiaereo mai costruito. Perché volete uscire?
[Esplosione di bomba]
Quel che vi ho detto è vero.
Questo è il vostro santuario. Qui siete al sicuro.
É per questo che ho scelto questo posto.
Adesso tornate ai vostri posti, tutti quanti.
-Forza. -Mi spiace, padre. Ci abbiamo provato.
Ascoltatemi. Ascoltate!
I bombardamenti non dureranno ancora molto.
E dovreste essere felici, sono bombe americane...
e questo significa che la fine della guerra si avvicina.
UOMO: Buon per gli Yankee!
[Tutti gridano di gioia]
RALPH: Questo è lo spirito.
So che siete spaventati. Lo sono anche io.
Ma adesso siamo nelle mani di Dio, e finora ha risparmiato le nostre vite.
Rendiamogli grazie.
-Devo pregare anche io, nonno? -Prega, Samuel.
Prega con tutto il cuore. Prega per quel prete.
Sarà la tua salvezza.
TUTTl: Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il Tuo nome.
Venga il Tuo regno. Sia fatta la Tua volontà,
[Prega in ebraico]
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano.
Rimetti a noi i nostri debiti,
come noi li rimettiamo ai nostri debitori.
E non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Amen.
Nonno!
Nonno! Nonno! Nonno!
Samuel, vieni qui, ragazzo. Vieni qui.
[Samuel piange]
Calmo.
Calmo. Non piangere.
C'è Dio che lo protegge ora, e tu non hai da temere, Samuel.
Te lo prometto.
Ho giurato a tuo nonno che ti avrei protetto...
ed è ciò che farò.
Lo farò.
Avevi promesso di non dare scandalo, e guarda che cosa hai fatto.
Somme altissime sottratte dal patrimonio Carson.
-Credimi, è stata una causa meritevole. -Me l'avevi promesso.
Cibo, sì. Medicine, abiti, sì. Tutto questo la Chiesa potrebbe perdonarlo.
Ma del denaro per pagare un viaggio in America...
per un certo ragazzino...
Era un caso molto speciale.
É sempre un caso speciale. Ogni caso è speciale.
Io ti capisco, ma se i tuoi nemici lo scoprissero...
farebbero di tutto per distruggerti.
É questo la Chiesa? lntrighi, potere, politica?
Sì, è questo la Chiesa: potere e politica.
E dovresti averlo capito parecchio tempo fa.
Ai loro occhi, hai commesso un crimine.
La Chiesa chiede obbedienza ai propri voti.
Dov'era il tuo voto di povertà quando hai usato il denaro della Carson?
Dov'era il tuo voto di obbedienza quando hai tradito la parola data?
Per non parlare del tuo voto di castità.
E soprattutto,
hai trascurato un patrimonio del quale sei responsabile: Drogheda.
-Anche quello è proprietà della Chiesa. -Vostra Eminenza?
Non sapevi che Drogheda è devastata dalla siccità?
C'è sempre siccità in Australia.
Siccità.
Forse dovresti vedere tu stesso.
Ti farò tornare in Australia.
No, in Australia no.
Vittorio, ti prego.
Ti ho avvisato, ma non hai voluto ascoltare.
Se la cosa trapela, qui ci sarà uno scandalo,
ed è meglio che tu non sia qui.
E lì, potrai discutere...
della risistemazione dei profughi in quel paese dopo la guerra.
Sarebbe un toccasana per la tua reputazione.
ln Australia no.
Per favore!
Perché no?
C'è forse qualche tentazione lì?
Allora forse, come il Signore in una regione selvaggia,
imparerai a resisterle.
[Fischia]
Sa già guidare?
Il ragazzo è una leggenda.
Vai.
Sei bravo.
[Luke grida]
Non accarezzare il cane prima di cena.
Ecco fatto, papà.
-Un gran piatto, Justine. -Grazie, papà. Mi ha aiutato la mamma.
Ho fatto soltanto la supervisione.
Un giorno sarai una moglie fantastica.
Io non mi sposerò, non subito.
Prima voglio diventare un'attrice.
Caspita, Dane, avremo un'attrice in famiglia.
A lei piace soltanto esibirsi.
E che mi dici di te, ragazzo? Cosa vuoi diventare?
Un prete.
Davvero? E come mai?
Non lo so, lo desidero e basta.
Credo che sia una cosa stupenda,
ma avere una moglie e una famiglia...
è una cosa altrettanto speciale.
É stata dura per tutti noi non stare insieme.
Ho acquistato una tenuta. Ho dato l'anticipo.
Potremmo vivere tutti insieme.
E magari decideresti che avere una famiglia...
è meglio che farsi prete.
Ultimamente ce la stiamo spassando, non è vero?
-Sì. -Verissimo.
E andrà sempre meglio, ve lo prometto.
Quando ci trasferiamo, papà? Quando ci andiamo?
Non dipende da me. Spetta a vostra madre decidere.
Ma ne parleremo dopo cena.
Mi passi il sale?
Passami il pane, mamma.
Bene, buonanotte.
-Buonanotte, amore. -Buonanotte, papà.
-Buonanotte, mamma. -Buonanotte, Justine.
Non me la racconti giusta, Luke.
Vieni qui adulandoli come Babbo Natale,
facendogli credere che tu sia l'uomo migliore del pianeta.
Beh, lo sono.
Mi accompagni a casa?
-Hai paura del buio? -No.
Ho paura di perderti.
Luke...
Non funzionerà.
Almeno lasciami provare.
Me lo devi.
E lo devi ai bambini.
-Meggie? -Mamma !
-Sto andando a Sydney. -Cos'è successo?
Jack è stato mandato lì per vedere un dottore.
Dice che per un po' starà in ospedale. Devo andare a trovarlo.
[Cambio dell'auto che gratta]
-Per favore, mamma, fammi guidare. -No, mi ci devo abituare.
Ora che andrete a vivere tutti nella tenuta di Luke...
dovrò guidare spesso.
-Me l'hanno detto i bambini. -Non è ancora deciso.
Spero che avrete altri figli. Maschi.
Ho già un figlio maschio.
E se diventa un prete?
Chi erediterà tutto questo se Dane non farà figli?
Non erediterebbe Drogheda comunque. Appartiene alla Chiesa.
Ma spetta a noi averne cura, almeno fino a quando avremo dei figli.
E avrebbe dovuto appartenere a noi.
Tuo padre e i tuoi fratelli hanno lavorato duro per questo posto.
É la cosa più velenosa che Mary Carson abbia mai fatto.
[Fischio del treno]
Le lasci lì, grazie.
-Sicura che starai bene, mamma? -Meggie, non sono una bambina.
Porta i miei saluti a Jack.
-Ciao, Meggie. -Ralph.
-Ti trovo molto bene. -Anche io.
-Non avevo idea che venissi. -É successo all'improvviso.
Non hai scritto. Non hai telefonato.
Dieci anni di nulla. Solo lettere a mia madre su Drogheda.
-Cosa avrei potuto dire? -Che ti mancavo.
Che saresti tornato a casa.
Voglio dire, come pensavi di evitare Drogheda?
Alloggerò al presbiterio in città. Ti avrei chiamato da lì.
Perché lì? Perché alloggi lì?
Ho molti affari da sbrigare per conto della Chiesa.
Sono cambiate molte cose, Meggie.
Sì, è vero.
RALPH: É così grave la siccità? MEGGlE: Dura ormai da due anni.
Il nostro gregge di pecore si è dimezzato,
e lo avresti saputo se avessi letto con cura i comunicati.
Per pietà, Meggie, ferma l'auto.
-Perché sei tornato? -Per la siccità.
Per vederla con i miei occhi.
-Ti rende così infelice che io sia qui? -Sì.
No.
Ralph, dieci anni fa hai detto di amarmi...
e anche se sapevo che Dio lo amavi di più, non mi importava.
Ma poi mi hai lasciato.
Sei tornato a Roma e ho provato insistentemente a dimenticarti,
senza molto successo.
Ho atteso e sognato. Non ho ricevuto neanche una parola da te.
E adesso, proprio quando penso di potermela cavare senza di te,
rispunti fuori, dal nulla.
Perché sei tornato?
Perché torni sempre proprio quando penso di non aver bisogno di te?
Non avevo scelta, Meggie. Mi ha mandato la Chiesa.
Non pensavo che ti avrei trovata alla stazione.
Avevo previsto di mantenere una certa distanza.
Ma adesso, vedendoti...
Non posso lasciare che le cose siano com'erano un tempo.
Sto tornando insieme a Luke.
Sei stato molto bravo. Però devi tenere la testa bassa.
Devi tenerla bassa accanto a quella del cavallo.
Devi parlargli come ad un amico. Fargli capire che sei tu che comandi.
La mamma non lo fa.
Beh, la mamma è un po' convenzionale quando si tratta di comandare.
Chi c'è con la mamma?
Guai, ecco chi c'è.
Dane, Justine, voglio presentarvi una persona speciale.
Questo è l'Arcivescovo de Bricassart. Viene da Roma.
Ciao, Justine.
Ciao, Dane.
-Dane, non essere così smanceroso. -Justine, comportati bene.
Ciao, Luke. Grazie per il suo aiuto qui.
Non l'ho fatto per lei. L'ho fatto per Meggie.
-Metto i cavalli nella stalla. -Ci penso io.
No. Stai qui con tua madre e...
con lui.
-Dane. -Sì, papà.
Justine.
É così carino!
-Ha mai incontrato il Papa? -ln rare occasioni.
-Com'è? -Dane, è soltanto un uomo.
Con il vestito bianco.
Justine.
Non preoccuparti, Meggie. Ci sono abituato.
Ed è vero. Il Papa è un uomo molto speciale.
É il rappresentante di Dio sulla Terra, ma è pur sempre un uomo.
Siamo soltanto uomini, cerchiamo di servire Dio meglio che possiamo.
É ciò che voglio fare io.
Dane, adesso basta.
-É una decisione molto difficile, Dane. -No, è facile.
Non discutere con l'Arcivescovo, Dane.
Non sto discutendo, gli sto dando ragione.
Sei solo un marmocchio, e sei troppo giovane...
per preoccuparti già del tuo futuro.
Allora, perché è venuto?
ln Europa ci saranno di certo cose più importanti da fare.
Drogheda preoccupa i miei superiori.
Perché? Ho lavorato così male qui?
Hai fatto un ottimo lavoro,
ma il Vaticano non capisce la siccità australiana.
-Cosa farà, pregherà perché piova? -Certamente.
E ci sono altre ragioni.
La guerra in Europa sta volgendo al termine, finalmente,
e molte migliaia di persone sono dislocate, smarrite...
e non possono tornare a casa.
Non hanno una casa, né un paese dove andare.
Dobbiamo trovare altri luoghi per loro.
-Qui? -Alcuni di loro, spero di sì.
Sono stato mandato qui per negoziare con il governo australiano.
-Stanno venendo qui? -Da qualche parte devono andare, Luke.
Diamine, l'ultima cosa che ci serve...
è un mucchio di profughi in giro per l'Australia.
Luke!
Certe cose non mi vanno giù. É meglio che vada.
Mi dispiace, Ralph.
-Perché la gente non vuole i profughi? -Perché sono diversi.
E alla gente non piace quel che è diverso.
Venivo qui quando mi sentivo triste e sola,
quando avevo bisogno di parlarti, di vederti.
Potevo chiudere gli occhi e sognarti.
Ed eri sempre lì. Sempre.
Proprio come adesso.
É così che funziona con Dio?
Puoi entrare in una chiesa vuota e parlare con lui,
come faccio io quando vengo qui e parlo con te?
-Non credo che Dio mi ascolti più. -Perché?
-Cosa ti è successo? -Forse è la guerra.
Forse sono io che non voglio che le cose cambino.
-Cosa ne pensi di Dane? -É un bravo bambino.
Tu e Luke dovete esserne orgogliosi.
Vuole farsi prete.
Fermalo, ti prego. Non potrei sopportarlo.
A causa mia?
Dio ti ha sottratto a me. Non voglio perdere anche Dane.
Meggie, non mi hai mai perso.
Credi che non ti abbia desiderata?
Ogni momento, quando mi svegliavo, dormivo, pregavo...
eri presente nel mio cuore e nella testa.
Io avevo bisogno di una presenza fisica accanto a me,
non del freddo amore di Dio.
Luke?
É cambiato, vuole sistemarsi.
Sono incinta. Avrò un figlio da Luke.
-Cosa? -Non era questo che volevi?
"Sposa Luke e siate felici", hai detto.
"Sistematevi e fate tanti bambini."
Beh, è esattamente quel che farò.
Sarò una brava ragazza cattolica...
e avrò tanti e tanti figli, figli di Luke,
-proprio come hai detto tu. -Oh, Meggie.
Ciao, Luke.
Ancora lei.
Per il bene di Meggie, credo che noi due dovremmo spiegarci un po'.
Non c'è niente da spiegare. Meggie è mia moglie e lei è l'intruso.
Ma lei vive qui.
Non per molto. Meggie è tornata con me.
-Avremo un bambino. -Sì, me l'ha detto.
Sono molto felice per entrambi.
Drogheda è un posto fantastico per i bambini.
No, non staremo qui.
-Ma non c'è motivo di andarsene. -Sì che c'è.
Crede che voglia crescere mio figlio in una fucina cattolica?
Guardi cosa è successo agli altri due, a Dane.
La Chiesa non ha mai intralciato la tua vita.
Forse non la Chiesa direttamente.
Ma lei sì, non è vero?
Così sto comprando un posticino da solo.
Non è certo alla sua altezza, ma credo che saremo felici.
E lei non sarà qui ad aspettare il suo ritorno...
ogni volta che cerca una dose di realtà.
Ma potete restare qui. Vi assumerò per gestire il posto.
Non me ne starò qui a far da servo per dei pretucoli di Roma.
I fratelli di Meggie potranno sgobbare per lei,
al ritorno dalla guerra,
ma io non ci penso proprio.
Ha raggirato la vecchia Carson per prendere questo posto...
e una volta mi sarebbe piaciuto conoscere la verità,
ma adesso è tutto suo:
stalle, edifici e bestiame.
E spero che se lo goda.
Ma mi tengo Meggie.
-Padre. -Perché non mi chiami Ralph?
-Perché lei è un arcivescovo. -Fai finta che non lo sia.
Almeno qui.
É una delle ultime pozze d'acqua rimaste,
a causa della siccità.
Gli animali selvatici vengono qui al tramonto per bere.
Mi piace molto stare qui.
Le piace essere un prete?
A volte lo trovo molto difficile, Dane.
Mi sembra di aver passato la mia vita a cercare Dio.
Padre Hammond, il mio insegnante, dice che Dio è qui.
-Dicono che Dio sia ovunque. -Sì, ma specialmente qui.
Sei molto fortunato, Dane. Non è una cosa che capita a tutti.
-Ha detto che lui è ovunque. -Parli come un gesuita.
Fra un paio d'anni andrò a scuola dai gesuiti a Sydney.
Almeno, vorrei.
Adesso è tornato papà e la cosa non gli va molto a genio.
Cos'è questa storia che vuoi farti prete?
Tutti dicono che devo ancora crescere prima di decidere,
-ma non capisco perché. -Sei molto giovane e cambierai.
Tra un paio d'anni il tuo corpo cambierà...
e comincerai a pensare alle ragazze...
e questo è un grande problema per un prete.
So delle ragazze.
Ho visto gli animali. So quello che succede.
Forse conosci alcuni fatti ma non puoi conoscere le sensazioni.
Questo ti accadrà solo più tardi.
Una volta mi sono innamorato e tutta la mia vita è stata una battaglia...
per decidere se amassi più lei o Dio.
Ma non avrebbe lasciato la Chiesa.
No.
No, lei meritava il meglio che la vita potesse darle...
e non credo che fossi io.
Allora adesso va tutto bene?
Vorrei che fosse così facile.
Guardi.
ln che reparto è? Grazie.
Che assurdità, tutta questa pioggia qui a Sydney...
e a 1 .600 chilometri da qui aneliamo per una goccia d'acqua.
Allora, cos'ha detto lo specialista, Jack?
Quello che hanno detto gli altri.
Non avrai alcun nipote da me, mamma.
Un mezzo uomo, ecco cosa sono diventato.
Non dire così, puoi ancora avere una vita bellissima.
Prima non è mai stato importante, sposarsi, avere dei figli.
C'è tutto il tempo, pensavo. Chiunque può farlo.
É la parte più facile.
Mi sbagliavo.
-Mi dispiace, mamma. -Non essere sciocco.
So quanto desideravi dei nipoti che perpetuassero la nostra stirpe.
Ho due nipoti: Justine e Dane.
Sì, ma sono figli di Luke.
Non sono dei Cleary che rimarranno a Drogheda, vero?
"Figli maschi", dicevi sempre. "Una madre tiene ai figli maschi."
Tutti i tuoi figli sono stati una delusione per te.
Stu è morto, Frank starà rinchiuso per tutta la vita...
e adesso io.
I miei figli sono stati la mia gioia più grande.
-Mamma... -É la volontà di Dio, caro.
Dobbiamo aver fede in lui.
[Porta che si apre]
-Che c'è? -É Luke.
Pensa che tu stia incoraggiando Dane a diventare un prete.
-Non rappresenterò più un problema. -Perché?
Perché state andando via...
e quando vi sarete trasferiti non mi vedrà più.
-Ma io ti vedrò ancora. -No, Meggie.
Prima o poi tornerò a Roma e...
voi due avete una vita insieme che non include me.
Ma mentre sei qui possiamo vederci ancora.
-Sei parte della mia vita. -Sono parte del tuo passato.
Hai scelto una nuova vita con Luke, il che è giusto ed opportuno,
anche se credo che non sarà facile per te.
L'ultima cosa di cui hai bisogno adesso sono io.
Sto facendo soffrire te, sto facendo arrabbiare Luke...
e sto facendo del male a me stesso.
Non volevo tornare qui.
E quando ho saputo che dovevo, ho giurato a me stesso...
che ti avrei vista il meno possibile.
Che folle sono stato.
Quel che volevo veramente era che le cose...
fossero come sono sempre state fra noi.
Ma hai ragione. Troppe cose sono cambiate.
Vai con Luke...
e sii più felice che puoi.
[Cantano tutti Waltzing Matilda]
LUKE: Bene, eccoci qua.
Casa dolce casa.
É graziosa.
-Dov'è il bestiame? -Ancora non c'è.
Questo posto è deserto da anni. Per questo l'ho pagato una sciocchezza.
Compreremo del bestiame a poco...
e in men che non si dica metteremo su una fattoria.
Vieni, Dane. Cerchiamo un ruscello.
Ovviamente ci vuole qualche piccola riparazione, ma...
É una gran bella cucina...
e le stufe possono essere spostate.
Ne comprerò una nuova entro un paio d'anni.
Con un po' d'acqua e sapone, questo posto non lo riconoscerai.
Qui puoi mettere le cose del bambino. E guarda.
Qui potremmo mettere Justine...
e Dane potrebbe stare qui.
E questa...
E questa è nostra.
Allora, cosa ne pensi?
-É orribile, Luke. -Non è così male.
Sì. É terribile.
Ci vorranno mesi per rendere vivibile questo posto.
Quando lo sarà, possiamo far dormire qui il piccolo.
E poi, quando crescerà, potrà dormire con Dane.
Allora, com'è il letto?
Non lo so. Provalo tu.
Io vado a fare una tazza di tè.
Beh, questa è la vita. Tutta la famiglia unita.
Come faremo con la scuola, papà? Continueremo con il radiotrasmettitore?
Almeno tu andrai a scuola a Sydney il prossimo anno.
Io devo aspettare altri due anni.
Dane, tuo padre non vuole che tu vada a Sydney.
Ha bisogno di te qui alla tenuta.
C'è una scuola a Gladstone, a 30 chilometri da qui.
É un'ottima scuola per ragazzi.
-É cattolica? -No.
Allora perché devo andarci?
Perché lo dice tuo padre, caro.
-Ma io voglio farmi prete. -No, è escluso.
Se dopo la scuola lo vorrai ancora...
-ne riparleremo, va bene? -No, non lo faremo.
Non è per adesso,
è per sempre.
Non potrà mai avere bambini.
Mai avere figli.
Non conoscerà mai la bellezza del più bel dono di Dio.
Come ci riesce?
Come fa a vivere una vita come la sua?
Come è possibile che non desideri dei figli?
Volevo sacrificarmi...
per provare il mio amore per Dio.
Lei ha tutto il diritto di stare qui, ovviamente.
Ma deve sapere che avrei preferito di gran lunga che non ci fosse.
Crede che non sappia di lei e Meggie?
Mary Carson lo sapeva.
L'ha saputo quando vi ha visto insieme...
tanti anni fa.
E credo di averlo sempre saputo anche io.
Ma non volevo crederci.
E adesso, proprio quando credevo che fosse tutto finito, lei è tornato.
Fee, sono un prete. Non c'è niente fra noi.
Allora o io sono pazza o lei è un bugiardo.
No, lei non è pazza, e io non sono un bugiardo.
É finita adesso. Lei ha scelto Luke.
Aveva già scelto Luke una volta. Guardi cosa è accaduto.
Crede davvero che Meggie non la ami?
Lei non vuole Luke. Vuole un padre per i suoi figli.
Maggie vuole lei.
E basterebbe che pronunciasse una sola parola...
e tornerebbe da lei in un baleno.
Non posso.
Non sono niente, non ho niente.
É questo che le ha detto?
Non faccia a Meggie quel che ha fatto a Mary Carson.
Non la distrugga con il suo amore.
Nonna !
Devi vedere la nuova casa, è orrenda. Ma papà la sistemerà.
Come sta zio Jack? Quando viene a casa?
Non subito, cara.
É ancora qui?
-Non vuole che diventi prete. -Basta.
Non parlare degli affari nostri con gli estranei.
-Ralph non è un estraneo. -Per me lo è.
Vorrei sentire cosa ha da dire lui.
No.
Dane è mio figlio e lo crescerò a modo mio.
Non voglio che metta bocca sulla sua educazione. Voglio che se ne vada.
Questa è proprietà della Chiesa, Luke. E la Chiesa mi vuole qui.
Starò qui fin quando sarà necessario.
Allora ce ne andremo noi.
Entro il fine settimana ce ne andremo via di qui.
Cosa?
E se la pesco ancora intorno a mio figlio,
o a mia moglie, o a qualsiasi altra cosa mia,
le romperò quel dannato collo.
Luke, per favore.
Luke, non possiamo andare alla tenuta, non ancora. Ci sono troppi lavori da fare.
Ce ne andremo da qui. Questo posto è maledetto.
Non c'è acqua corrente, la casa cade a pezzi.
Allora staremo scomodi per un po'.
Ma non starò qui a farmi comandare da un pretucolo altezzoso.
Cerca solo di aiutarci.
Non voglio aiuti, lo voglio fuori dalla mia vita.
Lo voglio fuori dalla vita di Dane e fuori dalla tua vita.
Io non verrò, Luke. Non finché la fattoria sarà pronta.
-Tu sei mia moglie e vai dove dico io. -Io non ti appartengo!
É come ai vecchi tempi, io che ti saltello dietro come un cane,
rinchiusa in una casa decrepita, senza vederti mai.
-É per lui, vero? Quel prete. -Non essere ridicolo.
Prima non l'avevo capito, ma adesso sì.
Quante volte ti ha messo addosso quelle sue manacce?
Non dirlo mai più!
-Luke! -Mi dispiace.
Il bambino, Luke, il bambino!
Signor O'Neill,
non c'è stato niente da fare per salvare il bambino. Mi dispiace.
E Meggie? La signora O'Neill?
Starà bene.
Temo...
Signor O'Neill, non credo che sarà più in grado di avere figli.
Potrei sbagliarmi, dovrebbe visitarla uno specialista a Sydney, ma...
Adesso sta riposando.
Signor O'Neill, credo che voglia vederla.
Sì, certo.
[Porta che si apre]
Come ti senti?
Non volevo farti del male.
Ero arrabbiato.
Mi hai fatto arrabbiare.
Tra qualche giorno ti riprenderai e ce ne andremo da qui.
Non te l'ha detto il dottore? Non ci saranno più bambini.
-Sì, me l'ha detto. -Non potrò più darti un figlio.
Non ti preoccupare. Ho già un figlio.
Ho Dane.
Meggie vuole vederla.
Per qualche elaborato cerimoniale cattolico, credo.
Meggie, mi dispiace.
É colpa mia. Sono stata un'idiota.
-Non potevi saperlo. -Sì che potevo.
L'ho sposato, so di cosa è capace.
Non ci pensare adesso.
Volevo così tanto credere che fosse cambiato...
e che potessi vivere con lui, perché ai bambini serviva un padre.
Avresti dovuto scrivermi, dirmelo.
Non potevo più sopportare il senso di colpa.
Non hai idea di quanto si senta in colpa una donna...
che lascia il proprio marito.
Hai trovato la forza di lasciarlo una volta.
Gli sono stata infedele e ho mentito a te.
Non farti del male così.
É la vendetta di Dio, vero?
Ha preso il mio bambino.
Il mio povero, dolce, innocente bambino.
Il mio bambino.
No.
Il mio bambino.
Fai quello che vuoi con me.
Fai quello che ti pare con me.
Puoi avere la mia fede,
la mia vocazione,
la mia vita.
Ma non lei.
Non prenderti gioco di lei.
Lascia che sia felice.
Lascia che sia felice.
Lascia che sia felice.
SlG.RA HENDERSON: Non è esatto, Justine. Non hai fatto i compiti.
Aprite il vostro libro di storia a pagina 87.
Sì, signora Henderson.
Sei stata in piedi tutta la mattina. Perché non ti siedi?
Sto bene, mamma.
Davvero. Te lo giuro.
Dov'è Ralph?
É andato in città per parlare con Padre Hammond.
Gliel'hai detto?
Devi farlo. Devi mettere fine a queste menzogne.
Devi dirlo a Luke e devi dirlo a Ralph.
No. Il problema non è Ralph.
É tra Luke e me.
Non posso dire a Ralph di Dane. Ma posso riparare agli altri errori.
Vorrei che Ralph non fosse mai tornato.
Non incolpare Ralph, incolpa Luke.
É lui che mi ha colpita. Questo è successo a causa sua.
-Allora, sei pronta per andare? -Io non vengo, Luke.
Senti, ho fatto una cosa davvero brutta.
Non avrei mai dovuto accettare di tornare con te.
Sembrava che la cosa ti piacesse finché non è spuntato fuori il prete.
Non ha niente a che vedere con Ralph. Questa è una mia decisione.
-Sei mia moglie. -Ero tua moglie.
Quel che c'è stato fra noi è finito molto tempo fa.
Adesso l'ho capito.
-Queste sono le tue ultime parole? -Sì.
Mi dispiace.
-Dane. -Cosa vuoi da lui?
Non sono più affari tuoi.
Vai in camera tua, prendi le tue cose.
-Dove andiamo? -Noi non andiamo da nessuna parte.
-Ce ne andremo io e Dane. -Oh, no. Non puoi prenderti Dane.
Prova a fermarmi.
-Tu vieni con me. -Ma non voglio andarmene.
Fai quello che ti dico. Vai in camera tua e prendi le tue cose.
-Devi dirglielo adesso. -Non posso.
-E io? Perché io no? -Non ti voglio. Non sopporto le ragazzine.
-Voglio soltanto mio figlio. -Ma io ti voglio bene.
Voglio stare con te. Lei non mi piace.
-La odio. -Neanche la metà di quanto la odio io.
Mi avevi già piantato una volta. Sono stato un idiota a ricascarci.
-Non puoi portarti via Dane. -É anche figlio mio!
L'hai tenuto lontano da me per tutti questi anni. Non me l'hai mai detto.
Ecco perché sono tornato quando l'ho saputo. Credevi fossi tornato per te?
Credevi che fossi tornato per sentirti ancora lagnare...
e per farti continuare a fare la principessina?
Ero pronto a sopportarti per il bene del ragazzo.
Ma è solo lui che voglio. Allora, ti ho detto di andare a prepararti.
-No! -Allora verrai così. Andiamo.
Per amor di Dio, Luke, ti prego, non farlo.
-Lo vedrai. -Papà !
-Papà, io vengo con te. -Tu torna lì con quelle altre femmine.
Mamma, non voglio andar via !
-Ti prego, ascolta. -Aiutami, mamma !
-Portami con te, papà ! -ln quanto a te, tornatene da quel prete.
-Meggie, diglielo! -Non sai stare con un vero uomo.
No! No!
Dane!
Dane!
Mamma !
Mamma !
Mamma !
Luke se n'è andato e ha portato via Dane.
-Non può farlo. -Non ho potuto fare molto per fermarlo.
Riportalo da me. Ti prego, fa' che Luke me lo riporti.
Andiamo, bello. Vieni.
Sono stato a fare spese. Ti ho preso dei pantaloni e delle magliette nuove.
É tempo che indossi dei pantaloni lunghi, non questi stupidi pantaloncini.
Questa è una grande avventura, due uomini nella terra del Mai Mai.
Perché non vai a metterti i nuovi pantaloni?
I tuoi primi pantaloni lunghi.
Ti faranno sentire un uomo nuovo...
per una nuova vita.
Va bene, papà.
Senti, ragazzo, lo so che sei triste, ma ormai è fatta.
-Quindi cerca di dimenticare il passato. -Non dimenticherò mai la mamma.
Nessuno si aspetta che tu lo faccia. La rivedrai.
Ma nel frattempo, Dane,
fai del tuo meglio, perché io sono tutto ciò che hai.
Guardati. Un giovane uomo di mondo.
Due, quattro, sei. Pappa mia, dove sei.
Posso dire una preghiera?
Beh, sai, quella roba mi rende nervoso.
Se proprio devi...
-Non c'è speranza per te e lui? -Come puoi chiedermelo?
-Stavi tornando con lui. -Perché ai bambini serviva un padre...
e perché ero sola.
Così sono tornata con Luke, ma non è stato per amore.
Quando mi ha colpita, quando ho perso il bambino, ho capito che mi odiava.
Non è tornato per me, è tornato per Dane.
Se si fosse preso anche Justine, forse avrei potuto perdonarlo,
ma le ha spezzato il cuore e lei dà la colpa a me per questo.
Ho mandato tutto a rotoli. Come farò adesso?
Per prima cosa, dobbiamo riportare qui Dane.
Sì.
[Campanella che suona]
Non vorrei essere troppo ottimista, ma credo che abbia buone possibilità.
Sarebbe più semplice se lei e il sig. O'Neill foste divorziati o legalmente separati,
ma in molti di questi casi...
la corte generalmente affida la custodia dei figli...
-alla madre. -Grazie a Dio.
Ovviamente avevate acconsentito di tornare con il signor O'Neill.
-L'ha attaccata fisicamente. -É sua moglie.
Ha perso un figlio per colpa sua.
E questo porterà a una maggiore indulgenza,
ma non è un caso di divorzio.
L'interesse del giudice sarà rivolto innanzitutto al benessere di Dane.
C'è qualcosa che non mi avete detto? Qualcosa...
Mi dispiace entrare nel personale.
Qualcosa che offuschi la sua figura di madre?
Qualche amicizia speciale, al di fuori del matrimonio, ad esempio?
Luke non approva l'amicizia che c'è tra me e l'Arcivescovo de Bricassart.
Credo che cercherà di cavarne fuori qualcosa.
Non credo che andrà molto lontano,
a meno che non vi siano cose celate alla vista.
Ci sono molte cose celate alla vista, signor Gough.
Gli occhi non possono vedere dentro al cuore.
E ciò che è nel mio cuore è puro e meraviglioso.
Arcivescovo?
Sono il consigliere spirituale della signora. Lo sono da molto tempo.
Come lo era per Mary Carson?
Come lo ero per Mary Carson.
Mi dispiace dover indagare, ma potrebbe farlo anche la corte.
Bene, vediamo di riportare Dane da lei, signora O'Neill.
Grazie.
Gli ho mentito.
Dopo tutte le promesse che ho fatto a me stessa e a te,
che non avrei più mentito...
e non ho potuto dirgli la verità.
Abbiamo mentito entrambi, per farti riavere Dane.
Hai sentito cosa ha detto.
Se qualcuno sapesse, se scoprisse quanto ci siamo amati,
potrei perdere Dane e non posso correre questo rischio.
Padre Ralph. C'è anche la mamma?
Non oggi, Dane. Sono venuto per parlare con tuo padre.
-Vuole vedermi sul nuovo pony? -Certo.
Maggie vuole la custodia legale di Dane.
Guardi, Padre Ralph, può anche saltare.
Il posto naturale per quel ragazzo è accanto a suo padre,
e andremo in tutti i tribunali del paese, se necessario.
Non puoi vincere, Luke. La corte favoreggia sempre la madre.
Questo lo vedremo. Ora, se è tutto,
è meglio che torni da dove è venuto. Salute.
[Bussano alla porta]
MEGGlE: Justine?
Justine, ho bisogno di parlarti.
Non puoi rimanere per sempre nella tua stanza.
Ho alcune notizie su tuo padre e Dane.
-Quali notizie? -Potrebbero non piacerti molto.
Ho citato tuo padre in tribunale per riavere Dane.
-Perché sei così terribile con papà? -Non è vero, Justine.
Non odiarmi.
Sai, quando avevo la tua età...
pensavo che tua nonna non mi volesse bene. Beh, mi sbagliavo.
Mi spezza il cuore pensare che provi la stessa cosa.
Vorrei solo essere felice.
Eravamo felici, più o meno, quando papà è tornato.
Finché non è arrivato quel prete.
Padre Ralph non c'entra nulla con questo.
E quando Dane tornerà con noi, saremo di nuovo felici.
Non io, non qui. Voglio stare con papà.
-Dopo tutto quello che ti ha fatto? -Non voleva. Lui mi ama.
Justine, Luke non ama nessuno di noi.
Sì invece, io lo so.
Ascoltami.
ln tribunale potrebbero farti alcune domande...
e vorrei che ci pensassi molto seriamente.
Ricordi tutte le cose che ha fatto Luke quando è tornato?
Non ti ha mai prestato attenzione. Era tutto per Dane.
Allora, questo è vero, o no?
Pensaci e basta, me lo prometti?
É tutto ciò che ti chiedo.
Allora, perché non mangi qualcosa?
O meglio ancora, scendi e mangia con noi.
-É qui, Padre Ralph? -Sì. Mi sta aiutando...
-Dane? -Mamma !
Stai bene? Si sta prendendo cura di te?
Ce la caviamo benissimo. Vero, Dane?
Perché non vieni a vivere con noi?
E anche Justine e la nonna. Potremmo divertirci molto.
Tesoro.
Luke.
Vieni.
E non c'è alcuna speranza che possiate riconciliarvi, signora O'Neill?
No, Vostro Onore.
Io tornerei subito con lei, Vostro Onore, ma non mi vuole.
Mi hai colpita ! Ho perso un bambino a causa tua !
-Che amore è questo? -É stato un incidente.
-Mi hai fatto perdere le staffe. -Vi avverto,
non tollererò questo comportamento.
Questo è un tribunale, non una fattoria.
Ricordate:
devo decidere chi è il genitore migliore per il bambino.
Al momento, nessuno di voi due mi ha colpito favorevolmente.
Perché ha aspettato dieci anni...
prima di rimettersi in contatto con loro, signor O'Neill?
Fino a pochi mesi fa non sapevo di avere un figlio.
Non mi aveva nemmeno detto che era incinta.
L'ho sentito dire in giro, e la cosa mi ha molto addolorato.
Voglio dire, quale uomo...
non vorrebbe essere un buon padre per suo figlio?
Molti uomini vogliono essere dei buoni mariti.
Lo sono stato.
Stavo risparmiando per comprare una casa.
Non è forse vero che già aveva i soldi per comprare la tenuta?
Aveva 20.000 sterline che le erano state date dalla famiglia di sua moglie.
Erano i suoi soldi, la sua dote. Non li avrei mai toccati.
Ma li hai ancora. Me li hai rubati.
Ho messo quei soldi su un conto a mio nome.
E non ho mai toccato un centesimo.
Li ho offerti a Megan, ma li ha rifiutati.
-É vero, signora O'Neill? -Sì, ma...
GlUDlCE: Prosegua, signor Gough.
Non ha detto a sua moglie...
che la sola ragione per cui era tornato da lei...
era Dane?
Era anche per quello.
Principalmente per quello, forse.
Ma la amavo ancora.
Ed era bellissimo. Tutto mi sembrava perfetto.
Finché non è arrivato quel prete ed è cambiato tutto.
Megan ha detto che fra noi era finita.
E io sono come impazzito...
e ho detto alcune cose che non avrei dovuto dire...
e ho fatto alcune cose che non avrei dovuto fare.
Forse.
Perché crede che l'arrivo del...
-Arcivescovo de Bricassart, Vostro Onore. -...prete...
abbia fatto cambiare idea a sua moglie?
Non lo so.
Ha sempre avuto un certo ascendente su di lei.
É roba da cattolici.
Quindi suo figlio è stato cresciuto come un cattolico?
Esattamente.
Non m'importa se è stato cresciuto come un pretucolo...
La prego di scusarmi, Sua Eccellenza.
Ma quando è troppo, è troppo.
Dane è un bravo ragazzo.
Ma stava fra le loro grinfie. Della Chiesa, voglio dire.
Possiedono anche Drogheda, la sua casa.
Continua a dire che vuole farsi prete.
Ha bisogno di suo padre.
E non vuole che si faccia prete?
Quale padre lo vorrebbe?
Perché non è in uniforme, a servire il suo paese?
Ci sarei andato subito, Vostro Onore,
ma mi sono giocato la schiena lavorando, e l'esercito non mi ha preso.
Mi dica della sua tenuta, signor O'Neill.
É ancora un po' rudimentale. Non ci ha vissuto nessuno per anni.
Ma con un po' di duro lavoro...
E con la sua schiena malandata, vorrà essere aiutato da Dane.
Certo. Non potrei mandare avanti quel posto da solo.
E la sua istruzione?
C'è una buona scuola a una trentina di chilometri.
Come ci andrà?
Farà un pezzo a piedi e prenderà l'autobus.
-Quanta strada? -Sette chilometri.
All'andata e al ritorno?
Quindi si aspetta che il ragazzo...
cammini per 14 chilometri al giorno,
vada a scuola, faccia i compiti e la aiuti con la fattoria?
Non sarà una passeggiata. Ma lo fanno tutti i ragazzi di campagna.
Molti ragazzi di campagna hanno una madre che bada a loro.
-Chi cucinerà? -lo.
-E il bucato? -lo,
fino a quando non crescerà.
E chi si prenderà cura di lui se si ammala?
lo.
Oltre ad occuparsi della tenuta.
Sarà piuttosto indaffarato, signor O'Neill.
Credo che il signor O'Neill si sia conciato per le feste oggi.
Sembrava che volesse Dane solo per farlo lavorare.
-Più come uno schiavo. -Davvero.
Permette una parola, Arcivescovo?
Vi prego di scusarci.
Non è ancora finita.
Hai sentito cosa ha detto Gough. E cosa ha detto Luke.
Non credo che sia così semplice. Non so cosa dirà il giudice.
Mi farà riavere Dane. Deve farlo.
[Bisbigliando] Perché correre questo rischio?
Perché non farla finita ora? Dì la verità.
Dì a qualcuno che Luke non è il padre di Dane.
Non ce n'è bisogno.
Ho sempre desiderato che qualcuno capisse...
com'era la mia vita con Luke.
Tu non mi hai mai creduto.
Ora lo sapranno tutti.
Il giudice vuole una sua deposizione.
-Perché? -É per via del cattolicesimo.
É rimasto scosso quando ha sentito che Dane vuole farsi prete.
La cosa ha scosso anche me.
Il giudice è un protestante vecchio stampo. Non sopporta i pretucoli.
Le chiedo scusa, Arcivescovo.
Vieni, Justine. Andiamo a casa.
Dov'è Justine?
Non si sente bene. Oggi non viene.
Ma il giudice vorrà farle qualche domanda.
É ammalata.
ln ogni caso, credo sia meglio che il giudice non parli con lei.
[Motore d'auto che si avvia]
[Canticchia]
[Canta Waltzing Matilda]
ln che rapporti siete con la signora O'Neill, Arcivescovo?
La conosco da quando era molto giovane.
Da quando venne qui la prima volta, tanti anni fa.
Sono il suo consigliere spirituale.
E in che modo lei ha a che fare con Drogheda?
Drogheda è proprietà della Chiesa. I Cleary la gestiscono per suo conto.
Tutta Drogheda è proprietà della Chiesa cattolica?
-Sì. -Come mai?
Fu lasciata alla Chiesa da Mary Carson, che ne era la proprietaria.
Lasciata a lei.
Cosa intende dire con questo il signor O'Neill?
L'Arcivescovo era anche il consigliere spirituale di Mary Carson.
Ha lasciato la proprietà alla Chiesa...
per gratitudine, in relazione ai meriti e alla competenza dell'Arcivescovo.
Quindi l'interesse che ha è molto personale...
circa quel che accade a Drogheda?
Non nella gestione quotidiana del posto. I Cleary lo fanno egregiamente.
Ma è ovvio che siamo interessati.
É più che un interesse. É sempre lì a ficcare il naso.
Signor O'Neill. La prego.
Il controllo di una così vasta proprietà...
deve averla aiutata nella sua carriera.
Essere un prete non è una carriera, Vostro Onore.
Tuttavia la Chiesa continua ad apprezzare...
i suoi meriti e la sua competenza.
Spero di essere stato utile.
Qual è la posizione della sua Chiesa riguardo...
il matrimonio fra il signore e la signora O'Neill?
La posizione della Chiesa è che il loro matrimonio è sacrosanto.
Quindi lei suggerirebbe che il posto della signora O'Neill è accanto al marito.
Sì.
-E la signora sceglie di ignorarla? -I miei sono consigli.
E consiglia anche Dane su questioni religiose?
Non conosco bene Dane. Ho passato poco tempo con lui.
Ma ha parlato con lui di religione?
-Un po', sì... -Capisce cosa intendo?
Questi pretucoli con le loro grinfie...
Signor O'Neill, gradirei che si desse un contegno.
Dunque siete a conoscenza del fatto che Dane voglia farsi prete?
Sì.
E avete provato a dissuaderlo?
Ho tentato di fargli notare gli svantaggi,
i sacrifici ai quali andrebbe incontro.
Quindi, in effetti, lo avete consigliato su questioni religiose.
-Ho brevemente parlato di Dio con lui. -Lo vede?
Lei ha una posizione circa il desiderio di Dane di diventare prete?
Certamente.
Potrebbe condividerla con noi?
La chiamata al sacerdozio è una cosa sacra.
Se la vocazione è vera, è il più gran dono che possa immaginare.
Anche a questa età?
É molto giovane,
ma ci sono stati dei santi giovani come lui.
Questo è vero, Arcivescovo.
É tutto. La ringrazio.
Vado a vedere come sta Justine.
Mi spiace, Meggie. É stata un'infelice serie di domande.
Non hai mantenuto nessuna delle tue promesse.
Perché hai dovuto essere onesto a mie spese?
Perché questo è troppo importante.
Più importante del fatto che Dane torni da me?
L'hai sentito il giudice. Sai cosa pensa dei cattolici.
Non potevo mentire. Non potevo mentire su Dane.
Non diventerà un prete.
É un bambino cresciuto qui, lontano da ogni cosa...
e la Chiesa è magica per lui.
Dio è un suo amico, è qualcuno con cui parlare.
Ma crescerà.
Vorrà sposarsi ed avere dei figli.
Non potevo mentire.
Che tu sia dannato.
Eccoti, finalmente. Ho preparato la cena e una bella tazza di tè.
Signora Smith, dov'è Justine? Non è in camera sua.
No? É andata via questa mattina in tutta fretta dopo che siete uscite.
-Non lo sapevate? -No, non lo sapevamo.
Ma dove diavolo potrebbe essere?
É andata molto bene oggi, Dane.
-Al giudice non piacciono i cattolici, vero? -Non molto.
E neppure a me.
-Allora perché mi vuoi bene? -Perché sei mio figlio.
E ti amerei in ogni caso.
Sembra che abbiamo visite.
-Justine! -Dane!
Ciao, papà. Ho preparato la cena.
Cosa ci fai qui? Stupida. Rovinerai tutto.
No, va tutto bene. Farò in modo che tutto vada bene.
Vedrai.
Già, forse puoi esserci d'aiuto dopo tutto.
Ecco una signorina.
Allora, che c'è per cena?
Perché sei scappata di casa, Justine?
Perché volevo stare con il mio papà.
-Non vuoi bene alla mamma? -No.
Non mi ha mai amato. Non le è mai importato di me.
-Non ha mai pensato a ciò che desideravo. -Questo non è vero.
A Drogheda non mi sento a casa.
Volevo una vera casa, una vera famiglia.
Quindi sei stata contenta quando tuo padre è venuto a Drogheda?
Sì. É stato meraviglioso per tutti noi.
Anche la mamma era felice,
fino a quando non si è presentato lui.
Poi la mamma è cambiata.
Sembrava che non volesse più bene a papà.
Voleva stare con il prete.
Passava tutto il tempo con lui sussurrandogli cose, abbracciandolo.
Ha cominciato a litigare con papà.
E poi ha detto che non saremmo andati alla tenuta.
Dovevamo rimanere a Drogheda senza papà.
Io non volevo. Volevo solo stare con il mio papà.
Non capisco perché lei non gli voglia bene.
Io gliene voglio.
Dimmi, Justine,
come ti senti rispetto alla tua religione?
Io non ho una religione. Prima ero cattolica. Ma adesso non più.
Non la sopporto più. Me l'hanno sempre inculcata a forza.
Mamma, le suore e adesso lui.
-Questo non è vero! -A Dane è andata peggio.
-Cercano di farlo diventare prete. -Perché dici questo?
-Lui non vorrebbe... -Vede cosa intendo?
Non è vero, Justine. Stai mentendo! Perché stai mentendo?
LUKE: Adesso basta !
Non ha avuto un padre per tutta la sua vita. L'ho cresciuto da sola.
Luke, mio marito, non si è mai fatto vivo.
Ma Dane ha ricevuto amore e affetto...
e i miei due fratelli sono stati come un padre per lui.
Per nove anni...
Per nove anni ha ignorato Dane,
proprio come ha completamente ignorato Justine.
Mi hai piantato, ricordi?
-Signor O'Neill. -Non sapevo nemmeno di avere...
Non la ammonirò un'altra volta.
Il matrimonio era finito.
Ad ogni modo, lei non crede...
che quest'uomo avesse il diritto di sapere che aveva un figlio?
Vorrebbe dire a Vostro Onore come mai non desiderava tornare con suo marito?
Perché era violento con me.
A causa sua ho perso il bambino che avevo in grembo.
E non potrò più avere figli.
-Questo bambino è figlio del sig. O'Neill? -Certo.
Non ho altre domande, Vostro Onore.
-Vuole fare una pausa, signora O'Neill? -No, grazie.
Signor O'Neill, vuole fare qualche domanda?
Perché mi hai lasciato?
Perché mi trascuravi e perché hai ignorato i tuoi figli.
Dane non era neppure nato quando mi hai piantato.
Justine sì. Non hai mai neanche voluto vederla.
Quando l'hai degnata di uno sguardo per la prima volta aveva due anni.
Perché ero molto impegnato a lavorare.
Come Vostro Onore sa, questo non è un caso di divorzio.
Ha ragione, signor Gough.
Non vedo che senso abbia rivangare il vostro matrimonio, signor O'Neill.
Abbiamo convenuto che la rottura è insanabile.
Non io.
Amavo mia moglie e mio figlio, i miei figli.
E ho preso molto seriamente il mio ruolo di marito e di capo famiglia.
Ho cercato di badare al loro futuro...
e farò in modo che mio figlio non diventi un prete!
Ma se non c'eri nemmeno!
Per tutti questi anni non ti è importato cosa volesse fare.
-Perché adesso te ne preoccupi? -Non sapevo di avere un figlio.
Mi ha mentito.
É tornato dopo tutti questi anni e ha detto che voleva me.
Non voleva me. Voleva soltanto Dane.
Mi ha mentito e poi mi ha colpito.
Cosa è successo prima che ti colpissi? Subito prima?
-Abbiamo discusso. -Perché?
Perché non volevo trasferirmi alla tenuta.
-E cosa hai fatto? -Niente, io...
No. Cosa hai fatto?
-Ho cercato di colpirti, credo. -Signor O'Neill.
Lei mi ha fatto...
Non tollero questo atteggiamento in un'aula di tribunale!
La violenza non è la risposta ai suoi problemi coniugali.
Non c'è nulla che la signora O'Neill possa aver fatto...
che giustifichi quel che le ha fatto lei.
La avverto, eccessi d'ira come questo non giovano affatto al suo caso.
Quindi, se ha qualche altra domanda,
la formulerà in modo cortese.
Altrimenti, si sieda.
No, ho finito.
Sono molto costernato...
per la perdita che avete subito, signora O'Neill.
É tutto. La ringrazio.
Grazie.
Mi trovo...
in una posizione estremamente difficile.
L'unico modo che vedo per risolverla...
è rivolgere a Dane qualche domanda in privato.
Signor O'Neill,
ha qualcosa da obiettare?
No, Vostro Onore.
-Signora O'Neill? -No.
-Vuoi bene a tua madre, Dane? -Moltissimo.
E vuoi bene a tuo padre?
Non lo conosco molto bene.
Mi piace l'idea di avere un padre.
Ti piace vivere con lui?
ln un certo senso. É molto buono con me, ma...
mi manca la mia mamma.
Se potessi scegliere,
con chi preferiresti vivere, con tua madre con tuo padre?
Se dicessi con papà, la mamma ne soffrirebbe.
E se dicessi con la mamma, papà si arrabbierebbe.
Credo sia per questo che è lei a dover scegliere.
Non puoi darmi un suggerimento?
Papà non è molto entusiasta che io sia cattolico,
quindi sarebbe meglio se io vivessi con la mamma.
Lo perderemo. Lo sai, vero?
Ed è così semplice. Basta che tu dica la verità.
Non posso far questo a Ralph.
Lo ami a tal punto da rischiare tutto per lui?
Non rendermi la cosa più difficile.
Non lascerà Dane a Luke. Non può.
E se lo fa?
Non lo so. Non so più niente.
Vedo Dane con Luke e vedo che è felice.
Dicono che ha bisogno di un padre più di ogni altra cosa,
e mi chiedo se Luke non abbia ragione.
Forse necessita di una guida più forte della mia,
perché se non sto molto attenta...
perderò Dane, indipendentemente da quello che deciderà il giudice,
per mano di Luke o di Dio.
Dane, chi è il Papa per te?
É il capo della Chiesa e il rappresentante di Dio sulla Terra.
-Credi a tutto quello che dice? -Sì, non può sbagliare.
Parla in nome di Dio.
-E ami il tuo re e il tuo paese? -Sì.
Allora, se il tuo re ti chiedesse di fare qualcosa,
di combattere per il tuo paese...
e il Papa volesse che tu facessi qualcos'altro,
a chi daresti retta?
Hai promesso di dirmi la verità, Dane.
A chi obbediresti? Al tuo re e al tuo paese o al Papa?
A Dio.
[Colpi di martelletto]
Questa non è stata una decisione semplice per me.
Come regola generale,
ritengo che il posto migliore in cui poter vivere...
per i figli di genitori separati...
sia accanto alla madre.
Tuttavia,
questo potrebbe non essere vero nel caso di Dane.
É una sfortuna che il ragazzo sia cresciuto...
in un tale focolaio di papismo.
Vostro Onore.
Non voglio mancarle di rispetto, Arcivescovo,
ma credo che conveniate...
sul fatto che Dane abbia un'ossessione per la religione.
Ritengo che Dane sia un giovane molto sincero, Vostro Onore.
Sì. Lo credo anch'io.
Ma quel che la signora O'Neill non può dargli...
e quel che Dane necessita in modo così evidente,
è la guida forte e decisa di un padre.
L'ossessione di Dane, a mio parere,
non è sana per un ragazzo così giovane.
Credo che dovremmo riparare al danno che è stato fatto.
Ma non credo che il sig. O'Neill possa provvedere adeguatamente al ragazzo.
Ritengo che la cosa migliore nell'interesse di Dane...
sia quella di darlo in affidamento per qualche tempo...
-No! Mamma ! -...sotto la tutela del tribunale.
No, per favore. Per favore, no.
Signora O'Neill.
-No, non lasciare che mi prendano. -Sto cercando di essere giusto.
C'è qualcosa che vuole dire, che potrebbe farmi cambiare idea?
No, io...
Diglielo.
Soltanto che sono sua madre.
L'ho messo al mondo, l'ho amato da quando è nato.
Lo conosco meglio di chiunque altro al mondo.
Afferma che è stato influenzato troppo dalla religione.
Beh, forse, ma non con rigidità.
Dane è stato libero di decidere in cosa credere.
Nessuno di noi vuole che diventi prete. Perché dovrei volerlo?
Voglio che cresca forte e sano,
che trovi una moglie e abbia dei figli,
così, egoisticamente, potrei avere dei nipoti.
Ma se la sua vocazione è farsi prete...
allora nessuno di noi ha il diritto di impedirglielo.
Né Luke, né lei, né io.
Nessuno.
La prego, non può mandarlo da estranei che non lo conoscono e non lo amano.
La prego.
Mi creda, signora O'Neill, credo che lei abbia fatto un ottimo lavoro,
in circostanze davvero difficili.
Ma finché il ragazzo non sarà più grande,
credo che abbia bisogno di un po' di equilibrio nella sua vita.
Molto bene.
Se non vuole darlo a me, allora lo dia a Luke.
Per lo meno si conoscono.
Molto bene.
Affido la custodia del ragazzo, Dane O'Neill,
a suo padre.
No, non può farlo.
-Mamma. -Perché...
Perché Dane è il mio unico nipote e forse l'unico nipote che avrò mai.
La prego, non mi porti via la speranza di un futuro.
É quello che sto cercando fare, signora Cleary.
Signor O'Neill.
Non la prenda alla leggera.
Non abusi del ragazzo. I figli non sono una proprietà,
un modo per trovare mano d'opera libera per la sua tenuta.
Vorrò vedere la pagella di Dane...
e vorrò assicurarmi che lei si stia adeguatamente prendendo cura di lui...
prima di confermare questa mia disposizione.
E io, cosa ne sarà di me?
Il tuo caso non è di mia competenza, signorina.
Ma non è giusto. Io voglio stare con il mio papà.
La corte si aggiorna.
-Verrò a trovarti appena posso. -Ma perché dev'essere così?
-Perché non possiamo stare tutti insieme? -Dane, lo sai.
Sei stato coraggioso in tribunale.
Perché non vuoi venire a vivere con papà? L'hai sposato.
Non posso. Proprio non posso.
-Perché? Non mi vuoi bene? -Con tutto il mio cuore.
E allora perché?
-Ti prego, non piangere. -Dobbiamo andare. La strada è lunga.
Adesso devi andare con papà.
Ma sii coraggioso e verrò a trovarti appena posso.
-Andiamo. -Non voglio te. Voglio la mia mamma.
É un po' tardi adesso, ragazzo.
Non doveva andare così. Poteva essere tanto semplice.
Andiamo.
-Ti riportiamo a casa. -Rivoglio mio figlio.
Dio ha avuto abbastanza da me. Fa' che mi restituisca mio figlio.
Ciao a tutti.
Jack.
-Benvenuto a casa. -É bello vederti.
Fai un sorriso, signorina.
Hanno sparato solo ai miei gioielli. Non è la fine del mondo.
É bello rivedervi.
BENTORNATO A CASA ZIO JACK
-Allora Luke è deciso a tenersi il ragazzo? -E la corte lo appoggia.
Te la sei cavata bene qui. Non dev'essere stato facile.
Non lo è stato.
É fantastico che sia tornato tu ad occupartene.
A sapere che tirava quest'aria, sarei venuto prima.
-Da quant'è che non piove? -Perché non sei tornato prima?
Ho chiamato in ospedale. Sei uscito la scorsa settimana.
Ti aspettavo.
Dove sei stato?
Sono andato a Melbourne. A trovare Frank.
Mamma, sappiamo tutti che è dentro per omicidio.
Ma è mio fratello e volevo vederlo.
Come sta?
É molto malato. Ha la polmonite.
Ci sono brutte notizie, mamma. Potrebbe non farcela.
Sembra che quelle nuvole portino pioggia.
Sono due anni che non piove qui. La pioggia ci serve.
Qualcuno avrebbe dovuto dirmelo.
Sono sua madre. Ho diritto a saperlo.
Quasi tutti quelli che amo sono qui dentro.
Dane non è morto, Meggie.
É successa una cosa terribile, ma non è la fine del mondo.
Vedrai ancora Dane. Sei ancora sua madre.
E tra qualche anno l'istanza del tribunale scadrà,
e potrai riaverlo con te.
Ma fino ad allora non puoi smettere di vivere. Devi andare avanti e star bene.
Non puoi capire che significa per una madre perdere un figlio.
Guarda mia madre.
Lei ha tirato avanti.
Non si è arresa perché suo figlio Frank è andato in carcere...
e non lo farà adesso.
Anche se Dane fosse morto,
anche se fosse accaduto qualcosa di terribile,
avresti sofferto, ma non smesso di vivere.
Hai detto questo a Roma alle madri...
che hanno perso figli in guerra?
Hai detto loro di essere felici perché i loro figli erano con Dio?
A un certo punto della guerra, ho perso la mia fede.
Fra tutte quelle sofferenze, non riuscivo a vedere lo scopo di Dio.
Non riuscivo a spiegarmi come potesse permettere tante malvagità.
Ho cominciato a dubitare.
I miei superiori mi hanno mandato qui perché mi adoperassi per i rifugiati.
Ma alla fin fine...
dovevo vederti.
-Ho pensato che forse mi amavi ancora. -Forse?
Ho pensato che forse mi desideravi ancora.
Che avresti voluto rifarti una vita con me.
-Non me l'hai mai detto. -Stavi tornando insieme a Luke.
-Stavi per avere un figlio da lui. -Credi che questo mi importasse?
Credi che non desiderassi ardentemente di sentire queste parole?
Forse, se me lo avessi detto,
tutto ciò non sarebbe accaduto.
Forse, se fossi stato onesto, avrei detto a Luke di andar via molto prima.
Forse, se non mi avessi mentito, adesso avrei ancora mio figlio.
-Non ti ho mentito. -Non mi hai detto la verità.
Meggie, la mia lista di peccati è già abbastanza lunga.
lnoltre, non avevo niente da offrirti.
Credi che l'amore non basti?
Dieci anni, Meggie. Come potevo essere sicuro che mi amavi ancora?
Come potevi non esserlo?
Ti ho amato per tutta la vita.
A volte ho odiato Dio per averti portato via da me,
ma il mio amore per te è sempre stato più forte.
Ora non ne sono più così sicura.
Allora, ti decidi a dirmi che c'è che non va?
Perché non vuoi che veda la mamma?
Devi abituarti a questa situazione, Dane,
e non voglio che lei ti turbi.
-Ma è la mia mamma. -E io sono il tuo papà.
E fai quello che ti dico. Adesso vieni giù.
[Tuono]
Va bene. Puoi rimanere lì tutta la notte, se questa è la tua dannata volontà.
Ma sta arrivando un temporale, quindi se non vuoi bagnarti...
e se hai fame e vuoi dormire in un letto comodo,
adesso vieni giù. Oppure darò la tua cena al cane.
Blu.
[Luke fischia]
Vieni qui.
Ho una bella bistecca per te, stasera.
Sì, quella di Dane. Andiamo.
Andiamo.
Mio dolce Frank.
[Gufo che chiurla]
[Sussulta per lo spavento]
[Tuono]
Abbiamo bisogno di pioggia, ma si sta mettendo male.
Potrebbe essere un'alluvione. Dov'è Justine?
-ln camera sua. -Meglio farla venire giù.
-Ci serve l'aiuto di tutti. -Vado a chiamarla.
-Hai visto la mamma? -Non è con la signora Smith?
[Bussano alla porta]
RALPH: Justine, apri la porta.
-Perché? -Voglio parlarti.
Tua madre non c'è.
Allora, sei stata qui tutto il giorno...
a pensare alla tua infelicità e a che pasticcio sia la tua vita?
Sono fatti miei.
Ma prima ci sono anche altri fatti che ti riguardano, signorina.
-Sai cavalcare, vero? -Sì.
Allora indossa gli abiti adatti e mettiti questo.
E se non volessi?
Justine, sei una ragazza di campagna...
e la tua famiglia gestisce questo posto.
Garantisce sicurezza a te e al tuo futuro.
Quando sarai abbastanza grande da andartene...
potrai fare ciò che vuoi, ma ora Drogheda ha bisogno di te.
Perché?
Come ben sai, sta arrivando un temporale...
e non siamo in molti...
e gli animali moriranno se non muovi quel grasso deretano.
Non è grasso.
Forse no, ma è certamente pigro. E ci serve il tuo aiuto.
Ci aiuterai, Justine?
Non per tua madre o per me,
ma per te stessa e Drogheda.
Se la metti così, come potrei rifiutare?
Diventerai una brava attrice, sai?
C'ero davvero cascato.
Il giovane Billy!
-Ragazzi! Avete già preso i cavalli? -Sì.
Bene, dobbiamo metterli tutti nel recinto più alto. Andiamo!
Ecco una puledra forte!
Andiamo!
Forza ! Muoviamoci!
Forza !
Dentro!
Dentro!
[Brontolio di tuono]
É assolutamente meraviglioso.
Dio in tutta la sua gloria.
Pensavo che non credessi più in Dio.
Non riusciremo mai a tornare a Drogheda ora.
C'è una specie di baracca a One Tree Hill. Andremo lì.
E gli altri?
Saranno già tornati a Drogheda. Andiamo.
-Dane, tieni aperta l'entrata ! -La tengo, papà.
-Forza, entrate! -Avanti, Blu, raggruppale!
-Entrate! Muovete quei sederi! -Forza, Blu!
Falle raggruppare. Forza, bello!
-Abbiamo finito, papà? -No, non trovo quel dannato montone.
-E mi è costato una fortuna. -Non dev'essere troppo lontano.
Prendi il tuo cavallo. Andiamo. Vai!
Blu, seguici!
Purtroppo è un po' spoglia e rudimentale, la usiamo per le emergenze.
Almeno non moriremo di fame.
É sicura e pulita, comunque.
-Vedo se riesco ad accendere il fuoco. -Ecco la tua cena.
-É carne di manzo in scatola. -Una prelibatezza.
Sai, ti ho mentito l'altro giorno.
Non ho mai smesso di amarti. Non ho mai potuto.
É solo che sono così confusa.
Non capisco cosa vuoi da me.
Non so cosa voglio io stessa,
eccetto...
Vai!
Blu, forza !
[Blu abbaia]
Dane! É una perdita di tempo. É quasi buio.
Non saremo in grado di vedere niente.
Da quella parte! Te l'ho detto!
[Dane grida]
Dane, stai attento!
[Dane urla]
Dane! Vai!
Papà !
Dane!
Dane!
Vai.
Papà ! Aiuto!
La mia gamba ! Da questa parte!
-Papà, da questa parte! -Aspetta, figliolo! Aspetta !
-La mia gamba ! Sono qui! -Aspetta.
-Aspetta. -Papà, aiuto.
-Papà, mi fa male la gamba. -Aspetta. Aggrappati.
Va bene. Andrà tutto bene.
Ecco, bevi questo.
Lo zucchero è perché hai subito uno shock e il whisky...
Beh, perché no?
E il montone?
Tornerò da lui in un attimo. É nei cespugli. Non andrà da nessuna parte.
É rotta.
Non è così grave, è rotta solo in un punto, ma dobbiamo rimetterla a posto.
-Allora, ti fidi di me? -Sì.
Bravo ometto.
Ti farà male.
Va bene.
Bevi un altro sorso di questo...
e se vuoi puoi dire una preghiera.
Non l'ho mai fatto con una persona, solo con un cane.
Sei pronto?
[Dane urla]
-Buongiorno. -Buongiorno.
Resta lì. Ti porto la colazione a letto.
Fagioli al forno e carne in scatola. Non potevo fare di meglio.
Ha un profumo meraviglioso. Sto morendo di fame.
-La scorsa notte è stato stupendo. -Sì, stupendo.
Abbiamo molto da fare.
Dobbiamo trovare del cibo per i cavalli e anche Blackie starà morendo di fame.
CARCERE Dl SUA MAESTÀ - PENTRlDGE
Signora Cleary, temo che non voglia vederla.
Cosa intende dire? Perché no?
Non l'ha detto. Era molto determinato.
Ma deve. Sono sua madre. Non può non volermi vedere.
Mi dispiace. Non c'è nulla che io possa fare.
Può essere difficile. A volte fanno così.
-Forse sente di averla delusa. -Sono sua madre.
Mi dispiace, signora.
-Come sta? -Per niente bene, temo.
Se non vuole vedermi, ha bisogno di un prete?
Padre Donovan gli sta dando l'estrema unzione, signora.
[Singhiozza]
Mi mancherà questo posto. Il manzo in scatola e tutto il resto.
Sono stato felice qui.
L'hai detto anche a Matlock lsland, ma poi sei dovuto partire.
Questa volta non sono convinto di voler andare via.
Per tutta la vita sei stato così convinto di ciò che volevi, di ciò in cui credevi...
che non posso vederti così insicuro.
Non so più cosa è reale. Non lo so.
A Roma, prima della guerra, svolgevo una vita utile.
Pensavo di fare qualcosa di buono per il mondo, per Dio.
Poi la guerra ha spazzato via tutto e Dio è scomparso.
E adesso niente ha più senso.
-Ma i profughi, io pensavo... -Sì, lavorando per loro...
sentivo ancora di avere uno scopo.
Ma anche questo mi ha messo in conflitto con Dio.
-Con Dio o con la Chiesa? -Con entrambi.
Se lascio la Chiesa, non avrò nulla. Questo lo capisci.
Sei un prete. Anche adesso non hai nulla.
Non ti ho mai amato per quello che hai. Ti amo per ciò che sei.
E anche io ti amo,
tantissimo. Questo lo so.
Se mi vuoi così come sono...
insensato, smarrito, senza un soldo...
sono tuo.
É tutta la vita che aspetto di sentirtelo dire.
No.
No.
Meggie,
ti sto dicendo che lascerò il sacerdozio.
E cosa farai? Toserai le pecore?
Perché no?
No, Ralph.
Quando sono accanto a te...
sono più vicina al paradiso di quanto possa immaginare.
Ma anche quando fai l'amore...
è come se cercassi di cogliere qualcosa che va oltre me.
Senti, è un'idea meravigliosa...
noi due che viviamo insieme in mezzo al nulla.
Ma non è ciò che vuoi veramente.
Ciò che voglio sei tu.
Possiamo tornare qui per qualche giorno, ogni tanto.
Sempre che tu non riparta.
Se non vuoi stare con me, allora...
non so davvero che cosa farò.
Io sì.
Mi aiuterai a riportare queste pecore a Drogheda.
Dane! Abbiamo visite.
-Nonna. -Dane.
Caro, cos'è successo?
Mi sono rotto la gamba. Fa tanto male, nonna.
Nonna, fa male. Portami a casa. Ti prego, portami a casa.
-Voglio la mamma. -Su, su, caro.
Andrà tutto bene. C'è la nonna, adesso.
Farà sì che tutto vada bene.
Ecco.
Dorme. Il dottore gli ha dato un sedativo.
Ha ingessato la gamba. Ha detto che sei stato bravo...
-a rimettere a posto l'osso. -Ne sono sorpreso.
A dire il vero non l'avevo mai fatto a una persona.
Soltanto al mio cane, Blu.
-Hai molto da fare, qui. -Già, forse.
Ma voglio comunque provarci, per il bene di Dane.
É mio figlio e...
non posso fare tutto da solo qui...
e il ragazzo non sembra così interessato.
Non mi sorprende. Vorrebbe fare qualcos'altro nella vita, non è così?
Troveremo una soluzione.
-A Meggie hai spezzato il cuore. -Come lei a me.
Lei non ti ha spezzato il cuore.
Era una bella ragazza e un buon partito ma eri più interessato ai suoi soldi.
Volevo restituirglieli, come ho detto al giudice.
Solo perché sapevi che non li avrebbe mai presi.
Mi sorprenderebbe sapere che li hai ancora.
Li hai spesi tutti? Tutta la sua dote?
Beh, ne ho tenuti un po'.
Abbastanza per pagare l'anticipo di questo posto, comunque.
Proprio come pensavo.
Sai, sei stato furbo, Luke.
Forse un po' troppo furbo, per come sei fatto.
Tutto ciò che hai fatto da quando sei tornato...
era parte di un piano per prenderti Dane.
-E me lo sono preso, infatti. -Ti sembra una vittoria?
Il mio primogenito, Frank,
non era figlio di mio marito.
Quando Frank lo scoprì, fuggì e s'imbatté in cattive compagnie,
e finì per uccidere un uomo.
E non l'ho mai più rivisto.
É morto in prigione...
e non ho avuto nemmeno la possibilità di dirgli addio.
-Non far sì che questo accada a Dane. -Non può accadere. É differente.
Dane non diventerà mai cattivo come Frank,
perché io sarò sempre al suo fianco, come dovrebbe fare un buon padre,
per insegnargli cos'è giusto e cos'è sbagliato.
Ma tu non sei suo padre.
Se non lo sono, mi piacerebbe sapere chi è.
Non lo immagini?
Quel maledetto prete.
Lo ucciderò.
Gli romperò tutte le ossa, giuro.
Allora perché Meggie non l'ha detto al giudice?
Non me lo avrebbe mai affidato se l'avesse saputo.
Per tenersi Dane, avrebbe dovuto rovinare Ralph,
e la sua vita nella Chiesa.
Ha dato via il figlio che amava per il bene dell'uomo che amava.
Eppure ha senso, no?
Ora si spiega perché Dane è così fissato con Dio.
-Ralph lo sa? -No.
E non dovrai dirglielo mai.
Non mi meraviglia che Meggie non mi abbia detto del ragazzo.
Allora come ci si sente, Fee?
Ad avere per figlia una donnaccia bugiarda con un prete fornicatore per amante?
Fa parte del passato, Luke.
Tutti abbiamo fatto cose di cui ci rammarichiamo.
Suona abbastanza vero, eh?
Il più grande errore che abbia mai commesso è stato sposarla.
Lascia che porti via Dane. Ti prego.
Mettiamo fine a questa storia, adesso.
Dì al suo papà di venirmi a trovare.
Mi prometti che non dirai mai a Ralph o a Dane la verità?
-Perché mai dovrei prometterlo? -Perché se lo fai...
Ralph sarà costretto a lasciare la Chiesa, e sposerà Meggie,
e loro e Dane e Justine saranno una famiglia.
E a te non resterà niente.
Beh, non vogliamo che accada, vero?
Va bene, Fee. Prometto che non lo dirò ad anima viva.
Ma voglio parlare con quel prete.
Meg, Justine! É tornata la mamma !
Eravamo preoccupati per te, mamma.
Sono capace di badare a me stessa.
Stai bene? Dove sei stata?
Stavo cercando di accettare la morte di Frank.
Ma è successo due giorni fa, mamma. Dove sei stata?
Sono andata a trovare Luke e Dane.
Perché?
Perché Luke è mio genero e Dane è mio nipote?
Le sembra sufficiente?
Ho cercato di convincere Luke a lasciarmi Dane.
Non ha voluto.
Vuole parlare con Ralph.
Con me?
Signora Smith, vorrei tanto una tazza di tè.
E allora la scintilla incendia il carburante e spinge in basso il pistone.
-Ciao, Dane. Luke. -Padre Ralph! Padre!
Non entusiasmarti troppo.
-Avrai tutto il tempo per parlare con lui. -Come va la gamba?
Sta migliorando. Sono stato in guerra, come dice papà.
Cosa posso fare per lei?
-Credevo che volessi vedermi. -Già.
Per l'ultima volta.
E poi non voglio rivedere la sua faccia mai più.
Dane, guardalo bene.
Allora, è questo che vuoi diventare?
Un prete sdolcinato con il vestito da donna...
come questo bel codardo?
É per questo che mi hai fatto venire? Per insultarmi?
ln parte, sì.
Speravo fosse per un motivo più serio.
Speravo che avresti restituito Dane a sua madre, come è giusto che sia.
-É questo che vuole? -É quel che vuole Meggie.
-E lei? -Io voglio quello che vuole Meggie.
Ci scommetto.
Scommetto...
che è un esperto in quello che vuole Meggie.
Non dovresti dire certe cose davanti al ragazzo.
Perché no?
Perché non dovrebbe sapere com'è fatta sua madre?
E com'è fatto lei?
Va bene, ti sei divertito. Ora, per l'amor di Dio, lascia andare Dane.
Mi costringa.
Non capisco.
Vuole il ragazzo?
Combatta per lui.
Sono un prete, Luke. Non combatto.
Se non combatte,
non avrà il ragazzo.
No! Fermati!
É una cosa stupida.
Papà, fermati!
-Non combatterò! -Un vero uomo lo farebbe.
No! Padre!
Lo colpisca, Padre! Lo colpisca !
E adesso fuori di qui.
Non combatto con un uomo che si rifiuta di lottare.
Ma questo risolve la faccenda. Il ragazzo è mio.
Dane, vieni con me.
Padre! No!
No!
Il ragazzo...
è mio.
-Dane? -Mamma !
Dane!
Grazie.
Questo è un posto insolito per pregare.
Dio è ovunque.
Nostro Signore è nato in una stalla.
E avevo bisogno di un luogo tranquillo.
Anche Dane prega qui.
Ci veniamo tutti per varie ragioni.
Io fingo che sia un teatro, a volte,
pieno di gente che acclama le mie rappresentazioni.
E mamma la usava come sala da ballo per ballare con papà.
Perché sei dovuto venire?
Eravamo felici prima che tu arrivassi.
-Justie! -Mamma sarebbe tornata con papà...
e lui mi avrebbe amato, non come mia madre.
Ma tu hai impedito tutto questo.
Non ha nulla a che vedere con me.
No?
Buffo che tutto sia andato storto quando sei saltato fuori tu.
E poi, quando papà non mi ha voluto e ha preso Dane,
all'inizio ero triste.
Ma poi è accaduto qualcos'altro.
Cosa?
Ho pensato: "Se Dane non c'è più,
"la mamma dovrà amare me."
Ma non l'ha fatto.
E non lo farà ora, perché ti sei di nuovo immischiato.
Ho fatto quel che andava fatto, Justine.
Dane non sarebbe mai stato felice.
Ma io avrei potuto.
Era la mia occasione per essere felice con la mamma...
fino a quando non hai riportato Dane.
Credevo che gli volessi bene.
Ed è così, con tutto il mio cuore.
Ma tutti vogliono bene a Dane.
E sembra che per me non avanzi un po' di quell'affetto.
Justine, non è vero.
No?
Ti ho visto quando sei tornato, tutto percosso e sanguinante.
Ha combattuto bene, mio padre?
Per non farti portare via Dane,
perché gli voleva bene?
Ma a me non vuole bene nessuno.
Justine crede che tu non le voglia bene.
Lo so.
Non so come dirle che gliene voglio,
senza che creda che stia mentendo.
Mi riconosco moltissimo in Justine...
e troppo in mia madre.
Quando ero piccola,
in Nuova Zelanda, prima che venissimo qui,
eravamo molto poveri.
Ricordo che avevo quattro o cinque anni...
e in una vetrina c'era una bambola.
Ogni giorno andavo lì a guardarla. Le avevo anche dato un nome: Agnes.
Era molto bella, con i capelli dorati.
La desideravo tantissimo.
Quando fu il mio compleanno, la mamma mi regalò Agnes,
tutta incartata con carta marrone.
Non so come se la fosse potuta permettere, né mi interessò,
perché mi aveva fatto il regalo più perfetto che avessi mai ricevuto.
Quindi, vedi,
non importava che non mi avesse mai detto che mi voleva bene.
Perché per una volta...
mi aveva dato la cosa più bella del mondo.
Non sono mai stata capace di trovare la bambola giusta per Justine.
-Dunque riparti? -Vado a Sydney.
Il governo ha finalmente accettato la richiesta...
d'asilo per i profughi. Ovviamente, devo essere presente.
E poi torno a Roma.
Hai trovato ciò che cercavi?
Oh, sì.
Ho capito che amarti...
è una benedizione, non un fardello.
E lottando per Dane...
ho scoperto una forza che non sapevo di avere.
E il dovere di questa forza...
è di lottare per coloro che non possono lottare da soli,
specialmente i bambini.
Ecco perché devo tornare alla guerra. É lì che serve il mio lavoro.
Non ho trovato Dio.
Mi sarebbe piaciuto comprendere questo Dio che ami tanto.
Sarebbe piaciuto anche a me.
La notte guardo verso l'infinito e le stelle...
e sento...
qualcosa che va oltre la mortalità. Non so cosa sia,
ma devo capirlo, o almeno provarci.
A me non interessa quel che c'è là fuori.
Dio è amore e l'amore è qui.
Cosa stai leggendo?
L 'Amleto.
Sto imparando la scena della pazzia di Ofelia.
Posso?
Vuoi davvero diventare un'attrice, non è così?
É ciò che ho sempre voluto.
Justine, volevo dirti che mi dispiace.
Vieni qui.
So che gli ultimi mesi non sono stati facili per te.
Tutta questa storia con tuo padre e...
Mi dispiace che le cose siano andate in questo modo.
Vorrei cercare di fare qualcosa per te.
Quando potrai cominciare la scuola di recitazione a Sydney?
-Dovrò aspettare i 16 anni. -Ma se vivessi a Sydney...
potresti seguire dei corsi di recitazione e vedere qualche teatro.
-Vuoi dire... -Senti, il fatto è...
che non voglio che pensi che voglia sbarazzarmi di te o cose simili.
Non voglio più farti soffrire.
Mamma, non essere sciocca. Non lo penserei mai.
Mandarmi a scuola a Sydney è il più bel regalo che tu possa farmi.
Meglio di una bella bambola?
Mamma?
Lascia stare.
Solo, sii felice.
Grazie.
[Campanella che suona]
Tutti in carrozza.
Ti amo.
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