All language subtitles for Dostoevskij.S01E06.Non.siate.crudeli.con.un.finale.1080p.NOW.WEB-DL.DDP5.1.H.265-G66_Italian_tra

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Original subtitles

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(NOTIFICA)

(CANE RINGHIA E ABBAIA)

ENZO: Ora torno dentro.

Sento freddo.

UOMO: Aspetti.

Si fermi un secondo.

Posso avvicinarmi un attimo?

Senza impegno. Che io possa avvicinarmi.

Mi aiuti! (SPARO)

(SPARI)

(farfugliando) Bravo.

Vieni qua.

Vieni.

Vieni.

Bravo.

Vieni.

Vieni, bravo.

Vieni.

Vieni.

Bravo.

Bravo.

Abbaia.

Bravo, abbaia.

Bravo.

Abbaia.

Abbaia.

Ahh!

(SPARI)

(COLPO SORDO)

(RANTOLO)

Ahh!

Ahh!

Ahh!

Ahh!

(CELLULARE SQUILLA)

ANTONIO: Pronto.

Ma che cazzo! Arrivo.

Fra quanto morirai?

E' una domanda seria.

Quanto pensi che resisterai?

Ok.

Mettiamola diversamente.

Tra quanto vuoi morire?

Ora.

Ora non si può.

ANTONIO: Fratture multiple al viso.

Ci vorranno diverse ore di intervento.

Attendono lo specialista che arriverà soltanto in mattinata.

Dovrai pazientare.

Sì, me l'hanno detto.

Tu però non mi hai detto per quale motivo stavi dietro a Vitello.

Ti parlo in quanto tuo superiore.

Dovrai darmi un elenco di motivazioni così lunghe e convincenti

che a farlo ora ti si fratturerebbe anche la mascella.

Quindi rinviamo a quando starai meglio.

Ok?

Quello che mi ha ridotto così...

..dovete metterlo dentro.

E buttare via la chiave nel cesso di casa mia.

Non dovevi cercare Vitello.

Ti ami troppo per seguire le tracce di uno che non ha niente da perdere.

Le cose vanno così.

Dove sta Vitello?

ENZO: Impugna quella cazzo di penna.

Voglio una lettera perfetta, come tutte le altre che hai lasciato.

Non ho...

..più un pugno.

Ahh!

Scrivi.

"Enzo Vitello si chiamava."

Basta.

Voglio morire.

Scrivi.

Scrivi! - Ahh!

"Enzo Vitello si chiamava."

- Ahh! Scrivi.

La conosco a memoria la tua calligrafia.

Non è questa.

La mia mano ora è così.

Ahh!

Ho fatto di tutto per arrivare a essere solo davanti a te.

Ora devi scrivere.

Quindi ti devi impegnare di più, altrimenti col cazzo che muori.

Ti faccio campare cent'anni

chiusa in una stanza di un metro per un metro.

Facendolo, diventerei un eroe.

E le motivazioni non mi mancano.

Scrivi o ti arresto.

Devi scrivere tu, come hai sempre fatto.

Esattamente con la tua calligrafia

Ok?

Scrivo quello che sento.

Questo non lo sento.

Vediamo se questo lo senti.

Ahh!

Ahh!

Ahh!

(LAMENTI E URLA)

Puoi urlare.

Puoi piangere, puoi fare quello che vuoi.

L'unica cosa che non farai è morire.

Quello te lo devi guadagnare.

Conosco le tue lettere a memoria.

So cosa scrivi.

So i tuoi motivi perché li sento miei.

Riprendi in mano la penna.

Riprendi in mano la penna o ti cavo anche l'altro occhio,

poi passo a cose meno gentili.

Prendi in mano questa penna.

Quante fortune abbiamo!

Una penna.

Un occhio, un foglio.

Ora basta lamentarsi.

Dobbiamo lavorare.

Ahh!

Scrivi!

Tu non ti esprimi mai in maniera diretta.

Tu non parti dall'accaduto.

Parti da te.

E' la tua ultima lettera, goditela.

E mostrami come fai.

Devo imparare.

Non puoi essere me.

Certe cose...

..non si decidono.

Tu credi di sapere chi sono.

Ma sbagli.

Tu credi di sapere.

Ma sbagli.

"La morte non andrebbe cercata."

Scrivi.

"La morte non andrebbe cercata."

"E' qualcosa che circonda ogni nostro gesto..."

"ogni nostro pensiero..."

"..ogni nostro errore..."

"..ogni nostra cosiddetta 'mossa giusta'."

"Enzo Vitello..."

"..si chiamava."

"Voleva me."

"O voleva la morte."

"Ha trovato entrambi."

"E credo sia stata una doppia delusione."

Hai visto?

E' la tua lettera migliore, ed è mia.

Ho fatto tutto io.

Tu sei solo uno scribacchino.

A parte la tua mano, non mi servi più a niente.

Posso continuare a dettarti dieci pagine di lettera,

tanto sono ispirato.

Posso andare...

..a pisciare e continuare a dettarti, tanto sono ispirato.

(ENZO: "Enzo Vitello si chiamava.")

("Voleva me o voleva la morte.")

("Ha trovato entrambi.")

("E credo sia stata una doppia delusione.")

("L'ho gettato in un fiume.")

("L'acqua non è pura.")

("L'acqua non è nemmeno sporca.")

("L'acqua è solo qualcosa che va in avanti.")

("Senza sosta e senza sapere il perché.")

("Come facciamo noi.")

("Ma producendo un rumore meno disturbante.")

("Ho scelto un fiume, perché ero in ascolto.")

(CANE ABBAIA)

Qui non potrebbero passare auto.

Non lo sapevo.

Dov'è diretto?

Dritto.

E' un buon orario questo, per fare due passi.

La luce...

..il panorama...

..il fatto che non si incontri mai nessuno.

A parte qualche volta.

E' un uomo solo?

(con voce tremante) Beh, solo solo no.

Ho amici.

Nipoti che vengono a trovarmi spesso.

E' una cosa buona questa.

(CARICA LA PISTOLA)

(CANE GUAISCE)

(MUSICA DRAMMATICA)

(PORTA SI APRE)

POLIZIOTTO: Dostoevskij ha ammazzato Vitello.

(PORTA SI CHIUDE)

("LA FAVOLA DEL LUPO" EGISTO MACCHI)

(MUSICA CONTINUA)

(MUSICA CONTINUA)

Capo.

Capo?

Posso portarle un po' d'acqua?

Caffè?

Capo.

Forse...

..dovremmo tornare a casa.

Quasi tutti stanno tornando.

Aspetta.

Stai qua.

Vitello aveva ragione.

Lo aveva trovato.

Lui è riuscito a trovarlo, e noi non c'eravamo.

Era...

Era un grande poliziotto.

Anche se...

..insomma...

Anche se...

"Anche se" è sufficiente.

Se le sono date, lui e Dostoevskij.

In quella casa c'è sangue ovunque.

Magari bastava un po' di culo...

..e ce l'avrebbe fatta.

Di sicuro sarebbe bastato qualcuno assieme a lui.

E ce l'avrebbe fatta.

Ma non c'ero.

Nessuno c'era.

Non ti conviene cercare di consolarmi o sminuire il mio senso di colpa.

Posso diventare cattivo.

Ma è vero che nessuno c'era.

Tu stanotte dov'eri?

Dormivo.

E come hai dormito?

Quante ore hai dormito? Hai dormito bene?

Hai sognato?

Non... non me lo ricordo più.

Devo fare una telefonata e...

..non ne ho il coraggio.

Preferirei morire, piuttosto.

Non so cosa dire.

Devi farla per forza questa chiamata?

Allora, se vuoi, ti lascio solo.

(LINEA LIBERA)

AMBRA: Pronto?

Pronto?

Che dici?

Come ti ci trovi?

Come un "Cristo Dio".

Mi dispiace, ho solo questi.

Ehi, senti, senti.

Ti ho preso queste.

Così se ti senti un po'...

..un po' così, per un po' stai meglio. Ok?

FRANCISCA: E' arrivato!

CLARA: Ok, guardami.

Guardami. Tranquilla. Ok?

So che ora sei magari in un momento un po' di fragilità,

che hai perso tuo padre e tutto, e mi dispiace.

Però stai attenta, perché è proprio ora che...

..che sei una preda facile.

FRANCISCA: Quelli cattivi fanno tutti i premurosi,

poi ti vogliono solo scopare.

(CLACSON)

Che cazzo si suona questo?

Che stronzo!

Non credo proprio che voglia scoparmi.

Non con questi addosso.

Dai, su, non serve.

E' un giorno come un altro.

A quale fiume andiamo?

Non te lo avevo detto al telefono?

Si, ma ieri stavo...

Avevo bevuto.

Siamo diretti a quello più vicino al luogo dove tuo padre...

E' stato anche il primo posto ad essere setacciato, ma...

..non si può mai dire.

Sì, infatti.

Non...

Mi dispiace non averti coinvolta prima.

Sono stato stupido...

..ad aspettare che fossi tu a chiamarmi.

Ci sono molti professionisti impegnati nella ricerca

del corpo di tuo padre, ma due persone in più, in fondo,

male non possono fare.

Io non ci capisco niente di queste cose, ma...

..come cazzo si fa a non trovare un corpo buttato in un fiume?

Tempo ce ne vuole sempre.

Non possiamo essere sicuri di nulla al cento per cento, quindi...

..stiamo cercando un po' dappertutto.

Ma capisco se ti sembra un sacco di tempo.

Anche a me sembra un sacco di tempo.

I fiumi sono lunghi. Sarà per questo.

Forse.

Sono lunghi e hanno tanta acqua.

Questo sicuramente.

Il killer sta continuando ad uccidere?

L'ultimo delitto due settimane fa.

Si sta spostando verso nord.

Non so se hai seguito in TV...

Sto cercando di restarne fuori il più che posso.

Capisco bene.

Anche io vorrei.

("TEMPER THE WOUND" KALIA VANDEVER)

AMBRA: E' passato un pesce bellissimo.

ANTONIO: L'ho visto.

L'ho visto anch'io.

Sottotitoli a cura di SKY ITALIA

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