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La mia vita cambiò il 18 luglio dell'anno scorso, quando in un albergo sul lago si
stava festeggiando il compleanno del fratello,
anzi del fratellato della signorina Luana, Matteo.
Proprio Matteo era il crucio della famiglia, perché da quando aveva avuto un
incidente d'auto, qualche mese prima, non era stato più
lo stesso, sempre pensieroso e con lo sguardo fisso.
Io, nata in una famiglia modesta, avevo dovuto trovarmi un lavoro già tre
anni prima in un negozio come commessa, ma poi da meno di un mese ero riuscita a
trovare questo posto come cameriera, che mi dava l'opportunità di guadagnare
qualcosa di più e di avere a che fare con persone benestanti.
Certo, nulla faceva presagire quello che di lì a poco sarebbe successo.
Prima però di continuare è meglio che vi presenti la famiglia.
Questa è la mia famiglia.
Questa è Nicola Bondi, il fidanzato della signorina
Luana, e per me è veramente innamorato cotto.
La signorina Luana è rimasta orfana prestissimo ed è
stata adottata dall 'attuale moglie del padre di Matteo.
Questo è il signorino Matteo, il festeggiato.
Quello seduto in fondo con lo smoking è Mario Alessi, padre di Matteo,
che si è sposato dopo due matrimoni falliti con la madre della signorina Luana
circa tre anni fa, diventandone così il patrigno.
Nonostante però fosse il compleanno di Matteo, non c'era tanta allegria.
I motivi erano tanti, ma quello che più preoccupava era il ritardo ormai notevole
della signora Irene, madre della signorina Luana,
che per una persona come lei era estremamente strano.
Ciò si notava soprattutto nella signorina Luana, che era
cupa e nervosa e non sapeva nascondere la sua agitazione.
Quel giorno, oltre ad essere il compleanno di Matteo, era anche il giorno che
precedeva la partenza della signorina Luana per Milano.
Dove lei sperava di intraprendere la carriera
di fotomodella tramite le sue conoscenze.
Io devo dire la verità, l'invidiavo, perché fin da piccola mi ero fissata di
poter diventare un'attrice o una fotomodella, ma non ne avevo mai avuto le
possibilità né i soldi per potermi trasferire in una grande città.
E poi...
E allora mi accontentavo di girare attorno al tavolo e di
servire quelli che tutto sommato erano ormai i miei padroni.
Io nata e vissuta in un paesino di provincia, aveva ancora in me un notevole
spirito di sottomissione, che non mi dava
fastidio, anzi a volte mi procurava piacere.
L 'attenzione per il risaldo della madre della signorina Luana aumentava e aveva
coinvolto anche me che non vedevo l'ora che arrivasse.
Ciao!
Ciao!
Come stai?
Bene.
Cos'hai?
Ti vedo un po' giù.
Eh, sono un po' preoccupata che mamma non è ancora arrivata.
Che?
Non lo so.
Accomodati.
Ok.
Papà, ma scusami, ma è possibile?
Un'ora e mezza di ritardo, non si può...
Non preoccuparti tesoro, adesso arriverà, non ci sono problemi.
Sarò stata trattenuta da un appuntamento.
Dai, non esseri così nervoso.
La ragazza appena arrivata è Silvia, l'amica del cuore della signorina Luana e la...
ah, finalmente sta arrivando anche sa madre,
cosicché potremmo dire che ci sono proprio tutti.
Finalmente mamma, è un'ora e mezza che ti stiamo aspettando.
Scusa, mio amore, scusatemi Ciao amore.
Ben arrivato.
Prima un cliente, poi il traffico.
Auguriti.
Selen, porta la torta.
Quando portai la torta, non mi normale accountanta
che il signor Alessio si sarebbe comportato così.
Ma sinceramente, non sapevo come reagire, Anche perché tutto sommato la cosa non mi
dispiaceva, tutti che continuavano a parlare ignari
e io che avevo quella mano che mi frugava, in
un modo che non mi sarei mai aspettata e che non avrei
mai creduto, tanto che rimase a guardare come un'oca.
Nicola, mi vieni a offrire da bere alla ragazza?
Tu
cosa fai Selena?
Ce ne rentro di casa stasera, fai un brindisi con me.
Ma cosa dirà la signora?
Preocuparti per la signora.
Usciamo senza farci vedere.
Ma posso
stare tranquillo?
Sì, caro Nicola, anche io quando avevo la sua età volevo sempre fare la stessa cosa,
la modella, l'attrice, ma sai non è sempre facile, però lei è così bella.
Sì, ma io le voglio tanto bene, ho paura che in
questo ambiente possa conoscere altri uomini.
Ma dai, mia figlia è una ragazza con la testa sulle spalle, penso che non ci siano.
..
Non è un problema, anche tu non ti debba proprio
più preoccupare, devi stare solo tranquillo.
Ah, scusa un attimo.
Nicola era molto preoccupato che Luana andasse a Milano, anche perché gli venne
in mente quando lo obbligò ad andare con lei ad un provino.
Quando si trovarono lì tutto sommato era divertito, ma lei era tesissima e quasi
tremava dall'emozione mentre aspettavano le indicazioni del regista.
un 'attrice, non è un uomo, ma è un uomo che si fa bene.
In questo modo non ti devi preoccupare, perché mia moglie è molto impegnata,
per quanto qui siamo al sicuro, non ti devi preoccupare, rilassati,
come se fosse a casa tua.
Difficile per me, signor Mario, non mi sarei mai aspettata un avance così da lei.
Dai, ma è da un po' di tempo che ti sto guardando, è così, questa sera,
l'occasione di questo compleanno, insomma, se lei mi piace tanto,
te lo devo proprio dire, mi piace.
Su, adesso bevi qualcosa con me, ok?
Dai, bevi un po'.
Voglio bere qualcosa altro, anche.
Voglio bere qualcosa altro, però
prima si può uscire.
Che foca.
Non l'avevo mai notata.
Non
l 'avevo mai notata.
Togliti questa camicia.
Sì, va bene.
Questo servizio è tutto per te.
Sì, ma vorrei anche un bicicletta per te, lo scusate, vedi?
Sì.
24 ore e 24.
Mentre io e il signor Alessi eravamo ormai coinvolti nella lussuria, giù nella sala
non si erano certo accorti della nostra mancanza.
Anzi, la tensione si era dissolta, e una specie di eccitazione generale,
si era sparsa tra tutti.
La signorina Luana, sua madre e la sua amica, stavano chiacchierando animatamente
quando ad un tratto la signora Irene si staccò
dal gruppo e andò verso il figliastro Matteo.
Intanto nella sala non sembrava stesse succedendo niente di nuovo.
La signora Irene non c'era più, ma nel frattempo si era fatto buio,
e la giornata, iniziata così tesa, sembrava stesse volgendo al termine con serenità.
Ma che bello questo gioco, posso partecipare anch'io?
Non so se Luana è d'accordo.
Obiezioni con Marina?
Figurati, siamo quasi sorelle.
Guarda mamma, ti sei sporcata tutta.
Grazie caro, è un bel passaggio.
E che casticcio davvero.
Matteo sembrava guardare indifferente, ma era solo un'impressione perché lo
sguardo era sempre fisso sul seno e sulle gambe della sua matrigna.
Vado a pulirmi.
E' ormai notte E Matteo, preparandosi ad andare a letto, già incominciava a sognare
ad occhi aperti quello che avrebbe voluto che quel giorno fosse successo.
Matteo, ma io ti piaccio un po'?
Certo che mi piaccio.
Perché non mi guardi mai?
Ti guardo, ti guardo, dai.
Non ne sono proprio sicura e poi penso di
farti un altro regalo per il tuo compleanno.
Penso proprio che l'accendino che ti ho regalato non ti piace per niente.
Oh, mi è piaciuto, mi è piaciuto.
Come se mi è piaciuto?
Questa è la cremina che fa i miracoli, sai?
Sul più bello la signora Irene entrò nella stanza e io, oltre alla figuraccia
meditativa, la trovai ancora con tanta voglia addosso.
Sei sempre il solito stronzo, dai, forza, andiamo fuori.
Muoviti!
Ma non è niente, dai, vieni qui, ascolta.
Intanto Silvia, la signorina Luana e Nicola si erano
spostati in una saletta e stavano giocando come dei bambini.
Era un po' di tempo che io stavo guardando Silvia, la
signorina Luana e il suo fidanzato che stavano giocando.
Mi trovavo dietro alla porta e mi stavo rifocillando
con un po' di frutta dopo la battaglia appena conclusa.
Ma a un certo punto mi feci coraggio ed entrai.
Posso partecipare anch'io?
Sì, ma però ci devi fare una bella penitenza.
Se sei brava puoi partecipare.
Facci un bello spettacolino.
Per me non c'è problema.
Faccio qualcosa di speciale.
Divers homosexual.
Una piccola pausa...
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