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Come dice Mao: "Il mondo è vostro, com'è nostro, ma in fondo è vostro."
Noi marxisti-leninisti siamo per una vita semplice,
anche i quadri del partito devono vivere come gli operai.
E quando vengono a trovarci i figli dei ricchi,
diciamo loro: "Se volete lavorare per il partito,
dovete dare al partito tutti i vostri soldi,
se no non ci fidiamo."
La nostra organizzazione deve costruire il partito rivoluzionario,
distruggendo la cricca revisionista del PCI, PSIUP e della CGIL
che ha tradito il popolo italiano
e si è messa al soldo della borghesia.
Questa coppia rivoluzionaria
combatterà ogni deviazione economicista
e l'intellettualismo che predica assurdità...
Fabrizia!
Non mi chiamo Fabrizia, ma Aidra.
La polizia! Sono in trappola!
Circondiamo l'edificio!
Ferma!
Signore e signori, buonasera,
ora ascolteremo come sono nati questi piccoli, grandi film.
Ce lo racconterà l'uomo che li ha prodotti.
E' l'ospite d'onore di stasera, Bruno Bonomo.
- Le lascio questa sceneggiatura. - Dopo.
No, adesso.
- "Il caimano", la leggerò con calma. - Non troppa.
Bruno Bonomo, che ha fatto rinascere il cinema di genere in Italia
con il suo primo film "Mocassini assassini",
"Stivaloni porcelloni", "Maciste contro Freud"
e il film che Bruno ha rivisto con noi, "Cataratte".
Un film che l'ha rovinato,
cambiali, la rovina di una ditta...
La mia società di produzione è ancora...
Consentimi, tu non hai più fatto un film,
il regista ha aperto un negozio di ottica...
Io ci credevo, mi aspettavo grandi risultati.
E' stato un disastro e non lo dico per crudeltà mentale,
ma per risarcirti dell'esilio che ti è stato inflitto.
In questi 10 anni ci sei mancato, cosa hai fatto?
- Sto per fare un film. - Devo scoprirlo così, alla vigliacca?
Sono contento, ma un po' offeso. Che film farai?
Un film sul ritorno di Cristoforo Colombo dall'America.
- Chi lo fa? - Franco Caspio.
Quest'uomo vuole bombardarci di emozioni!
Tre grandi ritorni,
25 anni Caspio, 10 Bonomo, 5 secoli Colombo.
Perchè farla vera? Usiamo questa.
E' un modellino, l'ha fatto mio nipote.
Ha capito lo spirito del cinema.
Usiamo questa e per fortuna Colombo è tornato solo con una, la...
La Nina.
La mettiamo in piscina, vedrai il risultato!
"Oceano di paura" l'abbiamo girato così.
- Ricordi quel film? - No.
Io non sono abituato a fare film così.
- Non sei più abituato a fare i film. - Nemmeno tu!
Non ti mancherà niente di ciò che ti serve.
Cosa devo portare stasera? E' presto, ma volevo avvantaggiarmi.
Si può fare un film con questo giocattolo?
Con quello facciamo tutto il film.
Porto il dolce.
- Abbiamo lo scenografo Friz Simmons. - E' alcolizzato!
Non beve più.
Collaboratori? Da un anno e mezzo ci siamo solo io e lei.
Firmo il contratto in Rai e poi ne parliamo.
Almeno un assistente potevi darmelo.
Avrai un assistente, uno scenografo...
Ieri alla festa per i 90 anni di Dino Risi,
Aurelio de Laurentiis mi ha chiesto di leggere la sceneggiatura.
Ne sente parlare da tempo e lo interessa.
La festa di Dino Risi? Dino Risi non mi invita più!
- Andrea, guarda che ha trovato papà! - Non è questo.
E' uguale a questo, però non è questo.
Cerchiamo quel pezzo da un'ora e mezzo.
Il padre di Roberto dice che hai giocato bene,
non mi dici mai niente!
Scusa, ma ora aiutami a cercare il pezzo.
Da 12, giallo, piatto.
Come è andata ieri?
Hanno fatto "La poliziotta con i tacchi a spillo"...
- Anche "Cataratte"? - Sì.
- C'era anche Aidra? - Non può presentarsi in pubblico.
E' ricercata dalle polizie di tutto il mondo.
Perchè?
- La storia di stasera... - C'è Aidra?
Sì, ma non ricordo dove eravamo rimasti.
Che lei è diventata brava a cucinare e lavora in un ristorante.
- Come si chiama il ristorante? - "Schiava d'amore".
Nella cucina di "Schiava d'amore" Aidra è quasi irriconoscibile.
Nessuno conosce la sua vera identità.
Ha cambiato vita e ora tutti le vogliono bene.
Tutti tranne un critico di una guida di ristoranti
che scrive male della sua cucina.
Ma un giorno quel critico torna nel ristorante per un nuovo articolo.
Un momento che aspettava da tempo.
"Braciole imbottite alla siciliana, risotto alla portoricana...
Trippa alla moda di Zurigo, bollito rifatto con le mele,
piedini di vitello bollito...
A un certo punto arriva il primo.
Il critico lo assaggia appena, poi chiama il cameriere.
Tutto a posto, l'ha assaggiato.
Ne ha lasciato un po'...
L'ha lasciato tutto.
Come può un ristorante di questo tipo
improvvisare un risotto alla portoricana?
Ci vogliono le olive spagnole!
Voi e i vostri palati
non dovete più mettere piede in questo locale!
Mai più!
Pomodori ripieni di uova strapazzate, pollo allo sparafucile!
L'aspettavo.
Ho un dubbio su questa ricetta.
Sembrano vive.
Sono vive, tu sei morto!
No! No!
Sì!
Perdonatemi!
Da 15 anni ho la sinusite,
non sento più niente di quello che mangio.
Questi film venivano definiti fascisti, capisci?
- Noi eravamo fascisti. - No!
Non rubare il mestiere a chi lo sa fare,
voi eravate la resistenza alla dittatura del cinema d'autore.
Erano due modi diversi di fare lo stesso lavoro.
Questi pagano benissimo, prendono tutto, anche i trailer.
Ce li hai?
- Tranne "Stivaloni porcelloni". - Lo trovo io al Ministero.
- I giovani vogliono i tuoi film. - Nessuno me li chiede.
Facciamo il cofanetto, rimasterizzo i negativi,
metto extra succulenti...
non vuole più saperne del cinema.
- I tagli di censura ce li hai? - Mai avuto problemi di censura.
Come no! 500 fotogrammi di "Susy la misogina".
- Quindici secondi! - Ci avevate dato dentro!
Lo ho solo i film e questo teatro di posa.
- E' un pezzo di storia del cinema. - Ma ora ci facciamo le televendite.
E meno male... Sono 6 mesi che non mi pagano.
Scusa un secondo.
Marisa, che succede?
- Se ne va. - Dove?
Aspetta!
- Dove vai? - Lasciami andare.
E' fatta, abbiamo l'appuntamento in Rai.
De Laurentiis ha letto la sceneggiatura?
Gli è piaciuta.
Da quando si è comprato il Napoli pensa solo al calcio.
Anche Peppe dice che...
- Diglielo. - Voi due potete ancora sorprendere.
Tu devi stare zitto!
Ricordo cosa hai scritto dei miei film:
"L'uso degli zoom a velocità supersonica
ricorda i filmini delle vacanze."
- Che cazzo scrivi! - Erano 30 anni fa.
- Io me lo ricordo. - Che memoria!
Torna su.
- Dammi lo scatolone. - Lascia perdere.
Lascialo!
Non ti voleva più nessuno, solo io ti ho dato fiducia.
Dammelo! Che cazzo devi farci?
Lo rompi.
Non ti voglio più vedere!
Torna subito qui! Franco!
Concentrati, guarda la partita.
Arbitro! Faccio dei cambi.
Emanuele e Gianluca, Giuseppe e Nicolas.
Mister!
So che mio figlio non gioca bene, ma è migliorato...
Sì, ma non è importante.
Anche il padre di Roberto dice che ha giocato bene.
Non si preoccupi, ora lo faccio entrare.
Lo fa giocare in attacco o in difesa?
A me sembra che in difesa sia più bravo...
Papà, ti prego!
Non si preoccupi.
Non entro nelle sue scelte tecniche,
ma ha visto il 16?
E' sicuro che è del '96? Sembra più grande.
Hanno tutti la stessa età.
Ora mi siedo e mi guardo...
Aidra non sa più cosa fare,
è sott'acqua in apnea da sette minuti.
Quattro uomini la inseguono con il coltello fra i denti.
Improvvisamente Aidra ha un'idea.
Che idea avrà avuto?
Lo li agito?
Ma se Andrea mi ha costretto a vedere "Man in Black" e "Matrix",
pieni di ammazzamenti...
Tu non vuoi che vedano "Cataratte", che ti vedano.
Invece io vorrei che sapessero
che i loro genitori qualcosa insieme l'hanno fatta.
I bambini hanno capito che qualcosa non va.
Basta con la storia che i figli si accorgono di tutto!
Ho detto che non dormo qui perchè faccio un film di notte
e loro ci hanno creduto.
Ci stiamo separando, dobbiamo parlagliene.
Non è una vera separazione, dovevamo pensarci un po'.
Magari torniamo a stare bene insieme.
Perchè dici che hanno capito? Hanno detto qualcosa?
No. Allora, Bruno...
Andrea quasi ogni notte piange
perchè ha perso un pezzetto di un giocattolo.
Dice che è la cosa a cui tiene di più.
Allora urla che dobbiamo trovarlo assolutamente.
Accendiamo la luce,
Giacomo si sveglia e piange anche lui.
A volte piango anch'io e prima di riaddormentarci passano ore.
Ti devo lasciare perchè devo aspettare una cosa.
"Migliaia di banconote si spargono tutt'intorno.
Da dove vengono tutti quei soldi?
Miliardi e miliardi di lire.
Tutti quei soldi caduti dal cielo.
Da dove vengono tutti quei soldi?
Da dove vengono?"
Posso parlare con Teresa Mantero?
Sono Bruno Bonomo.
Ho una sceneggiatura, "Il caimano" e c'è il suo telefono...
Tu sei la ragazza della sera della rassegna?
Come mai l'hai data proprio a me?
Quindi proprio come l'ultimo della lista.
Certo che l'ho letta, interessante.
Non parliamone pertelefono, prendiamo un appuntamento...
Allora ci sentiamo.
Buongiorno.
- Come andiamo? - Bene. Che succede?
Cosa devo fare per l'appuntamento alla Rai
per "Il ritorno di Cristoforo Colombo"?
Ora vediamo.
- Franco Caspio ha chiamato? - No.
Ha chiamato la banca, siamo fuori di 40.000 euro.
Suggeriscono un percorso di rientro, cos'è?
Niente telefonate, devo leggere una sceneggiatura.
Mi passi solo mia moglie.
"Scena 6, esterno giorno.
Siamo a Milano, agli inizi degli anni '70,
il giorno dell'inaugurazione dei lavori."
Voglio costruire un quartiere che induca all'ottimismo,
un pessimista non combina niente di buono.
Uno, due e tre!
Voglio costruire una città dove ci sia tutto,
la clinica dove si nasce, la scuola, il lavoro,
una TV via cavo per le casalinghe.
Questo cantiere costa 500 milioni al giorno, chi glieli ha dati?
Tutti questi soldi da dove vengono?
A questo non risponderò nè ora nè mai.
Aspettavate me.
Volevamo alcune informazioni
che lei come amministratore dell'Edilmilano...
C'è un equivoco, io qui sono solo un consulente,
ho l'incarico della direzione generale.
Abbiamo indagato sulla provenienza dei suoi soldi,
li gestiscono 22 holding segrete.
Non ho niente di segreto e quelle holding non sono mie.
No, sono intestate a prestanome,
casalinghe, pensionati, perfino un poveretto colpito da ictus.
Ma sappiamo che è tutto suo.
Non sappiamo solo da dove vengono i soldi.
Non mi faccia anche lei questa domanda.
Lei è in gamba, anche troppo per il mestiere che fa.
- Paola non ha chiamato? - No.
Neanche Franco Caspio?
Due anni che lavoro per lui, manco una telefonata!
Se telefona qualche amico, me lo passi.
Mi passi anche gli sconosciuti, voglio essere disturbato!
Da quanto non vediamo un elicottero in un film italiano?
E' un film d'azione,
valigie piene di soldi, scalate al potere...
Da dove vengono tutti questi soldi?
Un potente vuole costruire una città...
- E Colombo? - Triste!
E' tornato con una caravella sola...
I film in costume non funzionano più,
invece questo è un film contemporaneo.
- Lo fa Franco Caspio? - No.
Questa è una regista giovane, brava.
Spostate i soldi del contratto da "Colombo" al "Caimano".
Non è così semplice.
Questo costa molto meno.
Però è proprio un altro film.
- Questa poi è una sconosciuta! - La conosco io.
Leggi la sceneggiatura.
- Basta! - Perfavore, voglio lavorare.
Finiscila!
Lo cerco di aiutarti, ma tu dammi una mano!
Plop che deve fare? Non ho capito.
Plop è un uccellino che cade dall'albero.
Lo scambiano perqualcosa,
percosa viene scambiato Plop?
L'uccellino caduto assomiglia a...
- Io vado. - Torni tardi? Sei bellissima!
E' più bella del solito.
Perchè provate la sera?
Di giorno il direttore prova con un'altra orchestra.
- Fra 10 minuti, basta film. - Così poco?
- E' bello. - Allora vedetelo tutto.
- Abbiamo ceduto subito, come sempre. - Ha chiesto quando torni.
Quando torno, tu dormi.
- Mi svegli? - Sì.
- Devo chiederti una cosa. - E' tardi.
- Percosa può essere scambiato Plop? - Non lo so.
- Che bella giacca! - E' nuova.
Che cori fate al concerto?
Delle cantate di Haendel.
Plop ha paura del buio, forse è lì la soluzione.
Non è un quiz, è un esercizio per la fantasia.
Allora dobbiamo inventare.
- Sei un po' contenta? - Molto.
L'ho mandato da leggere a molti produttori,
ma non mi hanno mai chiamato.
- Ora andiamo addirittura alla Rai... - E' il mio lavoro.
- Tu come hai presentato il progetto? - Vedi questa?
L'ultimo film italiano di pirati è stato girato qui.
Forse il tema era troppo forte per loro.
Si chiamava "Le ultime parole di Benda Nera", lo conosci?
- Qualche film mio lo conosci? - "Cataratte".
- Allora? - Non è il mio genere, però...
- Però è divertente. - Sì, qualche scena...
Che hai detto a quelli della Rai?
Per dirti come facevamo noi il cinema...
Che gli hai detto?
Questo è un saloon fatto da uno scenografo molto bravo.
Giravamo due film contemporaneamente,
"Vigilia di sangue per lo sceriffo Clark"
e "La vendetta delle streghe assatanate",
uno di giorno, l'altro di notte.
Cosa gli ho detto de "Il caimano"?
Ho capito che erano interessati.
Finalmente un film ambizioso, robusto,
vediamo cosa dicono della sceneggiatura.
Gli ho spiegato la storia, ma nel finale mi sono perso.
- Il finale va cambiato... - No, è colpa mia.
Parlando mi sono confuso, anche perchè non l'ho letta tutta.
- Come sarebbe? - L'ho letta così...
Lettura trasversale.
L'ho sfogliata, è un periodo che non mi concentro.
- Che dici? - Prendo anche l'Omega 3.
Non ho letto questa sceneggiatura.
Tranquilla, andrà tutto bene.
L'hai portata alla Rai senza neanche averla letta,
che gli diciamo?
Io ci arrivo con l'istinto, sento che il film c'è.
E' pieno di azione, c'è atmosfera... E'fatta, partiamo!
Mi sono fermato al punto degli spalloni, non ci ho capito niente.
Cominciamo dall'inizio, ti ricordi Cesari?
Cesari, capitano della Finanza che ha scoperto i fondi neri del Caimano,
è diventato il suo più fidato collaboratore.
Nel quartiere appena costruito dal Caimano arriva un'auto scura.
Cesari prende molti miliardi in titoli di Stato.
In una banca di San Marino, si trasformano in denaro contante.
Il denaro viene riportato a Milano e custodito segretamente.
A questo punto arrivano gli spalloni.
Sono persone specializzate nel portare denaro all'estero.
Ognuno attraversa la frontiera con 500 milioni di lire
e versa i soldi su conti correnti segreti svizzeri.
Acosa servivano i soldi sui conti correnti svizzeri?
Secondo l'accusa servivano all'imputato
perfinanziare illegalmente i partiti,
percorrompere i giudici e per evadere il fisco.
E' chiaro che il Caimano è ispirato a Berlusconi.
Come ho fatto a non pensarci! Gli elicotteri, lo stadio, la Finanza...
Non avevo capito niente.
Senti il signore.
- Che c'è? - Guardi che ha combinato.
I film politici di sinistra non mi piacevano 30 anni fa, figurati ora!
Volevi fare "Il ritorno di Cataratte"?
Ci ho messo dieci anni perfarmi considerare dalla Rai!
- Dobbiamo fare il CID! - Cos'è?
La constatazione amichevole del danno.
Piglia il coso...
Le banche si prenderanno il teatro di posa.
A quelli ho detto che era un film d'azione,
ora gli dico: "E' un film su Berlusconi".
- Io l'ho votato pure. - E lo dice pure?
Ma che vuole?
L'uomo che diventa ricco di un colpo e ha tre televisioni,
che diventa Presidente del Consiglio perchè aveva debiti e processi.
Questo non è un film, sono cose che sappiamo tutti.
- E poi tu che cosa c'entri? - E' un film in cui credo.
- Il pubblico lo sta aspettando. - Il pubblico aspetta questo film?
E' un argomento delicato per un esordio.
Cominci con una storia che la riguarda da vicino,
si sente che questo film non nasce da un'urgenza.
Io l'urgenza di fare questo film la sento.
E' troppo facile fare un film ideologico.
Ideologico? C'è un equivoco.
Non fissiamoci sulla figura di Berlusconi, è un'ossessione!
E poi nel film non c'è tutto...
Mica parliamo di rapporti tra Berlusconi, Dell'Utri e la mafia.
Non ho capito questa cosa, in che senso?
Se non c'è nella sceneggiatura, perchè ne parliamo?
"Il caimano" è un film più ampio, sul potere, sull'Italia.
L'Italia degli ultimi 30 anni è Berlusconi.
I giovani! Sono fermi sulle loro posizioni.
Vi interessa una seconda versione della sceneggiatura?
Magari lo sceneggiatore lo scegliete voi...
Non siamo interessati.
Io voglio fare questo film.
E' assurdo che in Italia nessuno ha fatto un film su Berlusconi.
In America sul presidente degli Stati Uniti
fanno film politici, comici, polizieschi, storie d'amore.
Qui tutti hanno paura, non è che non si trovano i soldi.
- I soldi non contano. - Contano, eccome.
Vorrei una vaschetta da portare via.
- Quanto ci mette perandare a casa? - Quindici minuti.
Allora no.
Il gelato può stare solo 5 minuti in vaschetta, se no si rovina.
Io ora prendo la vaschetta,
monto in macchina e comincio a correre
e se vado a schiantarmi vuol dire che non ho fatto in tempo.
Quando lo togli dal freezer mangialo tutto, se no...
Se no si modificano le sostanze, Io so.
- Perchè il nostro gelato... ...è diverso!
Ho capito che è diverso, ma smettetela!
Ce l'avete tutti con me oggi!
Mi farete morire!
Giacomo, come stai?
Stavo leggendo Topolino.
Sai papà dov'è?
- Bologna. - No, La...
Lapponia.
Un Paese dove c'è sempre il sole.
- Che vuol dire? - Che non è mai notte.
- Tu non dormi mai? - Sì, con una maschera tipo Zorro.
Buonanotte, dai un bacio alla mamma.
Glielo dai?
Preferivate la televisione di Stato?
Con due canali uguali, grigi
i programmi che finivano alle undici di sera
e le ballerine tutte vestite, era questo che volevate?
Hanno cercato di oscurarci, ma li abbiamo bloccati.
E non l'ho fatto per me, ma pervoi.
E allora, andiamo a cominciare!
Lei è ossessionato da me.
- Non fa altro che pensare a me. - Mi piace scrivere male di lei.
E lo farò anche ora che possiede il mio giornale.
Sono un editore liberale, scriva ciò che vuole.
Però fa male, perchè la gente mi ama, io ho risposto a un'attesa.
Arrivano migliaia di lettere ogni giorno, sono tutte donne.
Dicono che da quando gli ho dato la TV anche di mattina
la loro vita è cambiata.
La magistratura con le sue inchieste sulla corruzione
ha cancellato una classe politica.
Dovete prendere posizione contro il protagonismo dei giudici.
Vogliono cambiare la storia del Paese e questo non va bene.
Se ci fossero oggi le elezioni,
la Sinistra avrebbe una maggioranza schiacciante,
questo il Paese non può permetterselo.
Non può permetterselo il Paese o questa azienda?
L'anno prossimo ci saranno le elezioni politiche
e il nostro gruppo vuole intervenire direttamente.
Tutti devono dare una mano, le nostre TV e i nostri giornali.
I moderati oggi sono figure mediocri.
L'unica soluzione è una nuova forza politica, guidata da me.
A lei non importa niente dei moderati,
lei lo fa solo perchè ha 5.000 miliardi di debiti
e i giudici stanno arrivando ai suoi conti esteri.
Vuole entrare in politica, perchè se no andrebbe in galera.
L'ltalia è il Paese che amo.
Qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti.
Qui ho imparato da mio padre e dalla vita
il mio mestiere di imprenditore,
qui ho anche appreso la passione per la libertà.
Ho scelto di scendere in campo e occuparmi della cosa pubblica
perchè non voglio vivere in un Paese illiberale,
governato da forze immature
e da uomini legati a doppio filo
a un passato politicamente ed economicamente fallimentare.
Che vogliamo fare?
- La situazione non è buona. - Sono qui pertranquillizzarla.
Non richiama, a casa non la trovo...
- Sto preparando il film. - Me lo dice da 10 anni.
La garanzia sul prestito per il teatro di posa è scaduta.
L'abbiamo aiutata, ma lei non rientra con i soldi.
Qui vogliono vendere il suo teatro e mandarla via.
Mi serve poco tempo, il film sta partendo.
Quello su Colombo?
Un altro film, forte, l'ho riletto tutto d'un fiato.
In tre mesi riparte tutto e si risolvono i problemi.
Non so che dirle, non dipende più da me.
Mi sembra che va tutto bene.
C'era solo un errore e l'abbiamo corretto.
- E' pronto? - Ancora no.
Torno di là, quando arrivi glielo diciamo.
Comincia tu, io arrivo subito.
Io introduco e poi gli spieghiamo la situazione con serenità.
Noi iniziamo, poi le parole vengono da sole.
Devono capire che ci separiamo ma continuiamo a volerci bene,
a volergli tanto bene.
Vado.
E'tutto giusto, andranno bene anche alla maestra.
E se trova qualcosa che non va e mi urla?
E'tutto perfetto.
No, lo voglio ricontrollare.
Scommetti che so più parolacce di te?
Che non lo so?
Te le dico tutte, comincio da vaffan...
Papà deve farvi un discorso importante.
Io e la mamma...
Torno subito.
Non possiamo dirglielo un'altra volta?
- Andrea è agitato... - E' sempre agitato per i compiti.
Va bene, adesso ceniamo e poi vediamo.
Vieni qui.
Mettiti il pigiama, si va a dormire.
- Chi rimane? - Papà che ci racconta la storia.
Resto io.
Stasera restiamo tutti e due.
Mamma e papà devono dirvi una cosa molto importante.
Che bella mamma, diamole un bacio!
Basta! Siete matti?
Basta, a letto!
Grazie.
Stavo dicendo...
Dobbiamo dirvi una cosa importante.
Da domani papà va a vivere in una casa tutta sua.
- Quindi la sera non verrà più. - Non come prima.
Perchè vai a vivere in un'altra casa?
Così io e la mamma litighiamo di meno.
Se litighiamo di meno, ci vogliamo più bene
e così siamo tutti più contenti.
- Non dormiamo più tutti insieme? - Non hai capito niente!
No, non dormiamo più tutti insieme.
Però così avrete due case, due stanze, amici diversi...
Le vacanze possiamo farle tutti insieme?
Alle vacanze pensiamo dopo.
Ho fatto il piano di lavorazione,
ho messo otto settimane, ma non so se va bene.
Anche nel preventivo molte cose sono in bianco,
qualcosa me la devi dire.
Devi dirmi quando iniziamo, per chiamare le persone.
"I neocomunisti vogliono il potere non attraverso libere elezioni,
una malsana abitudine che fa parte del loro DNA."
E' importante fare questo film, organizziamo una sottoscrizione.
- Io lo faccio gratis. - Non c'è bisogno.
Io la gente l'ho sempre pagata, poco magari...
- Che mi dicevi? - Se hai visto il preventivo.
- Quanti soldi hai? - Aspetto risposte.
- Per i costumi uso l'altra stanza? - No.
- Chi hai in mente come protagonista? - Chiedi a Teresa.
Friz, amico mio!
Teresa vuole ricostruire un pezzo di...
Di Parlamento.
Dobbiamo chiamare il personale, ordinare...
...i materiali.
Allora cosa dobbiamo fare?
- Cosa dobbiamo fare? - Devi dircelo tu.
- Che facciamo? - Cominciamo.
E'libera...
nessuno può fermarla...
Ha deciso...
di non amarmi più.
- Vorrei averti come protagonista. - Grazie.
Accarezzo la sua ombra...
Non abbasso, mi piace troppo.
Un film su Berlusconi proprio no!
- Tutti sanno già tutto su Berlusconi. - Con queste televisioni?
Chi voleva sapere sa, chi non vuole capire...
Che vuoi informare di più, si sa tutto!
Allora non facciamo niente, così vince di nuovo?
Ha già vinto.
Berlusconi con le sue televisioni ci ha cambiato la testa.
E poi la vostra sceneggiatura non mi convince.
- Non l'hai letta! - Sì, ma è come se l'avessi letta.
Lo so cosa c'è scritto,
c'è quello che il pubblico di sinistra vuole sentirsi dire.
Berlusconi si fa il lifting e gli riesce male,
il trapianto di capelli gli riesce bene... tutti a ridere!
- Questo non è il mio film. - Lo so, ma cosa c'è da ridere?
Poi io ho un altro progetto...
Forse ci siamo sbagliati, Bruno, torniamo a lavorare?
Si è offesa, ha un carattere...
- E' testarda. - E' brava.
Brava, un po' antipatica, per questo mi piace.
Però io sto scrivendo un film a cui tengo molto, una commedia.
Ti sembra il momento per una commedia?
E' sempre il momento di fare una commedia.
E se ne vanno...
Signor Schultz, in Italia
un produttore sta montando un film
sui campi di concentramento nazisti, la suggerirò per il ruolo di kapò.
Anche lei l'ha votato.
Lei è perfetto.
Ho detto con ironia ciò che ho detto.
Se non siete in grado di capire l'ironia, mi spiace,
ma non ritiro quanto con ironia ho detto...
Un concetto dell'ironia molto personale.
Ormai all'estero tutti ridono di noi, non è solo il conflitto d'interessi.
Dimmi.
Come faccio?
Certo che sono in ufficio.
Ma avevi detto che ci andavi tu.
Ho capito, ma...
Non ti preoccupare, ci penso io.
Problemi?
Devo andare a prendere la bambina, c'è stato un malinteso.
Non vi siete capiti, succede.
All'estero non riescono a capire come sia possibile
che abbia paralizzato l'Italia con i suoi problemi personali per 12 anni.
E' andata così perora.
In Italia i giornali, ma soprattutto le televisioni,
che appartengono al mio gruppo e alla mia famiglia,
sono fra i nostri più decisi critici.
Perchè?
Evidentemente vi manca il sole dell'Italia,
non siete venuti e non avete mai acceso
mai acceso, mai acceso...
una televisione italiana.
Se questa è la forma di democrazia
che intendete usare per chiudere le parole
del presidente del Consiglio europeo,
vi dico che dovreste venire come turisti in Italia,
ma che qui sembrate turisti della democrazia.
Può darsi che leggendo lei aggiunga delle cose,
c'è spazio per costruire il personaggio insieme
e ripensarlo su di lei con idee...
Lei non aveva pensato a me?
- Bruno, c'era un altro attore? - No.
Se c'era qualcuno, non mi offendo.
Nessuno in particolare, però lei può dargli più umanità.
Io non ho voluto raccontare la vita privata del Caimano,
ma la sua dimensione pubblica,
dalla costruzione di Milano 2 alla Presidenza del Consiglio.
Allora è proprio su Berlusconi!
Agrandi linee ripercorre...
Berlusconi è un personaggio importante di questi anni,
anzi il personaggio più importante.
E' un film sull'ltalia...
L'idea mi piace, è una bella sfida per un attore.
Quando Volontè interpretò Aldo Moro fece una cosa meravigliosa.
Anche il personaggio... Quello dei petroli...
- Bisogna tornare a questo cinema. - Leggi la sceneggiatura.
La leggo subito, mi avete incuriosito.
Appena l'ho letta voglio confrontarmi con te sullo script...
Un momento!
Bisogna aiutare questa ragazza, è tenace.
Tu sei combattiva, dolce e hai delle belle idee.
Bella mia, dove sei?
Vuoi venire a casa?
Adesso ho degli amici.
Prendi un taxi.
Quando hai preso il taxi...
levati le mutandine, senza farti vedere dal tassista...
Anzi, fatti vedere appena, appena...
No, sono indeciso...
Vengo subito.
L'ultima volta non è andata bene,
allora ho fatto montare sul soffitto della camera da letto
uno specchio enorme...
E' scanzonato, perfetto per il film.
Quasi sessant'anni e neanche una ruga.
Il tuo ragionamento,
che lui può dare più umanità al personaggio, è importante.
Sta guardando?
Dimmelo!
Il progetto gli è molto piaciuto, in pratica ha accettato.
Che bel progetto, un nuovo film insieme!
- Me l'aspettavo da te una sorpresa. - Eccomi qua.
Hai portato il costume?
- Sempre bella, tua moglie Paola? - Sempre di più.
- Era anche brava. - Lei dice di no.
Ancora si vergogna di quel periodo.
- Hai provato a farle cambiare idea? - E come no!
E' tornata al suo vecchio amore, la musica.
Questo non mi piace, era così brava!
Peccato!
Per i tuoi figli.
Saranno contentissimi, non dovevi.
Ma come? Abbiamo lavorato 10 anni insieme.
Quando incontriamo Pulici?
Non vedo l'ora di conoscerlo, ho sempre voluto lavorare con lui.
Quando vuoi, adesso organizziamo.
Da quanto non ci vediamo? Da "Cataratte"?
Il titolo non funzionava.
Io ho rimontato il film, l'ho accorciato,
l'ho chiamato "Tutti gli uomini di Aidra" e in Polonia funzionava.
Lo so, sentivo che c'era qualcosa in quel film.
Perchè qui è andato così male?
Sono stato l'unico che non ha perso soldi con quel film.
Mi diverte l'idea di raccontare la vostra Italietta berlusconiana.
Quanto mi diverte, siete così ridicoli!
Tra di voi parlate solo di televisione e di Berlusconi.
Caro Bruno, siete un popolo a metà tra orrore e folclore.
Non esagerare.
Siete abituati alle vostre schifezze.
Ogni volta noi pensiamo che voi italiani avete toccato il fondo
e invece no.
State lì che scavate,
scavate...
e andate ancora più giù...
Raschiate.
E' una festa!
- Sì, papà comincia un nuovo film. - Bravo papà!
Non si può festeggiare senza la mamma.
- Starà finendo le prove. - No, è andata a cena fuori.
E' venuto un amico a prenderla.
- Era un'amica. - Un amico.
Ha detto che torna verso le dieci e mezza?
Questo non l'ha detto. E' uscita.
Allora su questi conti il Caimano cosa fa?
Fa perdere le proprie tracce su conti bancari esteri
con società che si chiamano off-shore.
Intestate a dei prestanome,
cioè dicono di essere presidenti, amministratori,
fingono che i soldi sono loro, ma in realtà sono del Caimano.
- E' astuto. - Basta, voglio le storie di Aidra.
E' meglio "Cataratte".
I capelli di Aidra sono neri come la pece.
Nessuno può riconoscerla.
Che ci fai qui?
La baby-sitterdov'è?
- L'ho mandata via, è molto tardi. - Sì, è meglio che vai.
Dove sei stata?
- Ateatro. - Non me l'avevi detto.
- Avevano dei biglietti e sono andata. - Chi aveva dei biglietti?
Nostri amici, li conosci tutti.
Perchè i nostri amici non mi invitano più?
Perchè sanno che ci siamo lasciati.
Sì.
Smettila!
Eccolo!
Dai che è arrivato papà.
Guarda che disastro.
- Tutte e quattro a terra. - La porto dal gommista.
Quattro gomme è davvero uno scherzo da cretini completi!
Non preoccuparti.
Dai, facciamo tardi a scuola.
- Non si va a scuola. - Non fate i furbi, andiamo.
- Dove vai? - Alle prove, sono in ritardo.
Ti accompagno, ho detto a Teresa che tardavo.
- Sempre le prove fate? - Fra dieci giorni c'è la prima!
Teresa è giovane?
Sì, ma non devi preoccuparti, è solo un rapporto di lavoro.
Io non mi preoccupo... Intendevo ha esperienza, è brava?
Non ha esperienza, però è brava.
Vienimi a trovare sul set, le scenografie sono bellissime.
Sembrava che tutto andasse male e faccio un film su Berlusconi
con un attore così famoso, Marco Pulici.
- E ho pure i soldi perfarlo. - Sono contentissima.
Hai visto cosa succede nella vita? Il lavoro riparte...
Un film importante... su Berlusconi!
- L'hai fatto leggere a un avvocato? - Non ancora, ma non preoccuparti.
Piuttosto, voglio che lo leggi tu. C'è un piccolo ruolo...
Io devo andare.
- Vorrei che lo facessi tu. - Non ricominciamo.
Ieri Sturovski mi ha detto: "Perchè ha smesso? Era brava!"
Basta, è un capitolo chiuso.
Facciamo un discorso serio.
Le cose perte vanno meglio, no?
Organizzati diversamente, specie con i bambini.
- Vogliamo farli stare un po' con te? - Dove? Io dormo in ufficio!
Prenditi un appartamento,
dove i bambini possano portare le loro cose.
Sto partendo con il film, non ho tempo e non sono d'accordo.
Ho un'idea peraiutarti.
Con l'aiuto dei miei genitori potrei comprare la tua metà della casa
e con i soldi potresti comprarne una piccola vicina a noi.
- Per aiutarmi mi butti fuori. - Non è così.
I più importanti dirigenti del gruppo e le loro mogli
arrivavano a casa mia per la cena di Natale
e io acquistavo personalmente i gioielli
con un'attenzione che risente del mio perfezionismo,
percui ad ogni signora, con l'aiuto del computer,
negli anni regalavo gli orecchini, il braccialetto,
il girocollo, la spilla,
per non cadere nella ripetizione e scegliere il gioiello
perchè ci fosse una completezza,
una parure tra i gioielli regalati negli anni.
Questo documentario serve a farci un'idea,
tu devi costruire un personaggio, è diverso.
Il mio Caimano dev'essere più sfumato.
Stavo raccontando a Teresa
che il Caimano dovrebbe essere più sfumato.
- Non so se sei d'accordo. - No.
Berlusconi si è fatto da solo, è una cosa nuova...
Nuova, ma tutta negativa!
Dobbiamo lavorare a un personaggio a tutto tondo.
Il protagonista dev'essere simpatico, se no il pubblico...
Aiutami tu, sei il produttore!
Non può essere negativo, la gente deve affezionarsi.
Quando Gianmaria fece "lndagine su un cittadino..."
il personaggio era antipatico, ma anche...
- Comico. - Che cazzo c'entra!
Era affascinante!
Dobbiamo raccontare cosa quest'uomo ha fatto al nostro Paese.
Come ha ridotto la vostra Italietta.
Basta con questa Italietta! Un brindisi al "Caimano".
Quale prova, indizio o testimonianza esistono contro di me?
C'è solo la fervida fantasia di magistrati
che hanno inventato questa persecuzione contro di me!
Noi vogliamo un'ltalia
con più privato e meno Stato.
Meno Stato.
Ecco i pulsantini,
ciascuno indica un deputato, un deputato, un voto.
I rossi votano contro, i verdi a favore suo...
Non male la scelta delle comparse.
Sì, ma intorno al Caimano, voglio la gente vera, vedere le facce.
Però adesso dobbiamo decidere il numero.
- Bruno diceva novecento. - Ti ha detto così?
900 comparse, 900 cestini, 900 contributi...
900 comparse sono troppe! Non ci sono i soldi.
- Come le gestiamo? - 900 in tutto.
Sono sempre 100.000 euro.
- Questi sono i disegni della casa... - Del Caimano, bravo.
Però io ho chiesto una cosa più vistosa, più cafona.
Ma è vistosa, è cafona, ma poi il cinema...
- Ingigantisce. - Bravo, Friz.
E' meglio fare meno, ma farlo bene.
Dobbiamo fare la metà degli ambienti accorpando qualcosa,
la metà del piano di lavorazione, delle comparse, della pellicola...
Non ci sono i soldi.
Io ho fatto solo due cortometraggi...
- E allora? - Forse non sono adatta.
- Tutti mi chiedono cosa fare... - Sono stati maleducati?
Forse io non sono capace, non l'ho mai fatto!
- Ora lo fai e sarai bravissima. - Troppo difficile come primo film.
- Dovevo fare qualcosa di più mio. - Questo è tuo.
Qualcosa che conosco meglio, che è più vicino a me.
Lo scenografo ha un'idea nuova per la casa del Caimano.
Dopo!
Niente panico, altrimenti viene anche a me.
E non parlare più dei cortometraggi, altrimenti li guardo
non mi piacciono e non ti faccio fare più il film.
Vai a lavorare.
Domenica pranzo dai miei in campagna,
se vuoi venire con la tua famiglia...
Adesso vediamo, mi fa molto piacere.
Mangia...
Era mio!
Mangia.
- Questa è la nuova casa di papà. - Da fuori è bella!
Buonasera, le chiavi, per piacere.
4.567.226 euro
per 554 schermi,
media copie 5.016 euro.
"La guerra dei mondi" va meglio di "Batman" e "Guerre stellari III".
Domenica vedremo "La guerra dei mondi".
Basta con i film di paura che scegli sempre tu!
Li scegliamo assieme...
- Giacomo, chi li sceglie? - Tu.
E chi ti ha detto che è di paura?
- Gli amici. - La mamma.
E' un film di grandi, sessano!
- Che fanno? - Sessano.
Non credo che facciano tanto...
- Fin quando potrò farvi le coccole? - Dieci anni.
- Altri dieci anni... - No, quando abbiamo 10 anni, basta.
Non mi hai detto come è andata con la psicologa.
Ha dei dinosauri vecchi e brutti e pochi pezzi Lego.
Perchè non ti riappiccichi con mamma?
"Riappacifichi"!
"Riappaciccichi".
- Impara le parole. - E tu smettila!
Ora si dorme.
- E' più forte Dida o Buffon? - Non lo so.
- Perte è più forte Dida o Buffon? - Dipende dalla giornata.
- Ma per te chi è più forte? - Per me Dida.
Per me Buffon.
Andrea! Siete a casa?
La partita?
Mi hanno chiamato all'improvviso, tre bambini stanno male.
E'tardi, ti passo la mamma.
Il campo è grandissimo.
Perchè non mi chiamate?
- Che vuol dire "campo grande"? - Che è grande.
Penso che sia riserva.
Ci sono delle riserve qui?
Non lo sanno.
- In quanti giocate? - Otto.
Che cos'è?
Dev'essere calciotto, perchè sono otto.
Ci sono porte dappertutto, non so adesso cosa scelgono.
No, il campo non è verde, è marrone. Tutto pieno di polvere...
Credo proprio terra con sassolini dentro.
Non ho le scarpe adatte, mi sto sporcando tutta.
Andrea? Mi pare di sì.
Non glielo chiedo.
Mi vergogno, ci sono tutti i suoi compagni...
Mister, ha le scarpe adatte Andrea? Sì, ce le ha.
Devo uscire, mi stanno fischiando.
Vado a cambiare Margherita.
Ti aspettavamo con i bambini.
Andrea aveva la partita, ci teneva molto.
E' la prima volta che gioca su un campo grande.
Oggi giocano in otto, di solito in cinque.
Se ari lungo la pendenza le zolle rotolano e il filare si rovina.
Agli ulivi dai l'acqua i primi due anni poi crescono da soli,
però devi pulire il terreno dalle erbacce.
- Che c'è? - Volevo vedere l'ora.
- Morganare. - E' il termine tecnico.
Una volta raccolte le olive...
Faccio una telefonata, è finita la partita di Andrea.
Quelle partite lì...
Le portiamo al frantoio
e poi io seguo per essere certo
che lavorino le mie olive subito,
altrimenti l'olio diventa acido.
Il risultato finale com'è?
Due a due, buono! I gol sono stati colpa sua?
E mi accerto che...
- Dorme. - Come tre minuti fa.
- Cos'è che non va bene? - Metti ansia anche a me.
Calmati, è andata solo a vedere se dormiva.
Lo so che è andata "solo a vedere se dormiva".
Non ti ho mai visto in ansia perMargherita.
Mi rimproveri che non mi alzo sempre come te?
- Era solo preoccupata. - Lei sa fare la mamma, io no!
- E tu stai sempre dalla sua parte. - Perchè fai così?
Qui succede una cosa...
ti chiamo dopo.
Lo sapevano tutti!
I tuoi fratelli, i tuoi genitori e sono tutti contenti!
Perchè non mi hai detto niente?
Siamo sempre insieme e non so che stai con una donna!
Tu non mi hai fatto conoscere tua moglie, neanche oggi.
Non è venuta per la partita
e io non l'ho vista per vedere queste scene!
"Lo faccio la mamma così, tu invece così,
mia mamma sta dalla parte tua..."
Non so neanche se mio figlio è migliorato,
mia moglie non sa un cazzo di calcio.
E meno male.
Teresa, mettiamo che io mi stavo innamorando di te,
che figura di merda mi facevi fare?
Ti stavi innamorando? Io sono una gelosa!
Ho detto "mettiamo che...", non fare la furba.
- Come avete fatto questa bambina? - Siamo andate in Olanda...
Non lo voglio sapere!
Mi fa impressione.
E non credo che capirei.
Voi mi spiegate e io non capisco.
Qui si sistema il Caimano dopo morto.
Lui alla fine muore?
No, però si è fatto costruire la tomba come voleva.
Almeno quando muore è un po' contento.
- Che dici? - Forse questo film mi piacerà.
- Più di "Cataratte"? - Non esageriamo.
Voglio parlarti.
- Va tutto bene? - Scenografie bellissime!
- La famiglia va bene? - Sì.
- Quanti figli hai? - Uno di 9, l'altro di 7.
Quanto sono grandi?
Te l'ho detto, uno di 9, l'altro di 7.
Io ne ho uno che va in prima media.
La pubertà...
Anche noi siamo stati ragazzi...
- Problemi? - No, ma questo mestiere...
Una settimana vedi i figli, un mese no...
Bisogna stare più vicini ai figli,
perchè i ragazzi sentono la presenza del padre,
ne hanno bisogno, specie a questa età.
E allora bisogna fare delle scelte.
Bisogna essere uomini.
D'accordo, ma non ho capito di che stiamo parlando.
A me dispiace per il film,
per Teresa, si capisce che ha talento,
del resto tu sai scegliere.
E' brava e allora?
Mi voglio pigliare un anno...
Come si dice?
Quell'anno che uno sta fermo... un anno sabbatico.
Quando?
Mio figlio mi ha detto:
"Io accendo la TV, forse almeno lìti vedo."
Mi ha fatto riflettere, ho bisogno di fermarmi.
Hai preso un impegno.
Non ho firmato, ma poi fra noi...
- Non te la senti di fare Berlusconi? - Sono sempre stato in prima linea.
Il Vietnam, le lotte per il sindacato attori...
Voglio stare tranquillo.
Che vuoi fare con il polacco?
Gliene parlo io? Gliene parli tu?
Forse è meglio che gliene parli tu.
Sei come i produttori di una volta, hai capito subito che stavo...
Dammi un bacio.
Vedrai che in qualche modo...
C'è la segreteria telefonica.
Marco starà arrivando, sapete com'è.
Lavora tanto, da un set all'altro...
In questo periodo sta con i figli.
Teresa, si rende conto dell'opportunità che ha?
Pulici è come uno Stradivari.
Non concentriamoci sull'attore, il film non è solo lui.
- Tu hai centrato il tema. - Ma serve un attore forte.
Se per esempio lui non ci fosse più, il film ci perderebbe, ma avrebbe...
Avrebbe lo stesso una sua forza.
Penso di no.
Se non c'è lui, il film non lo fai?
Lei è esordiente, ci vuole un attore di fama...
Perchè facciamo questi discorsi adesso?
Teresa, scusa un attimo.
Pulici non fa più il film e non lo farà neanche Sturovski.
- Perchè? - Non può.
Ho fatto il possibile,
ma non ce la faccio più, neanche a tornare al tavolo.
- Devo andarmene. - Dove vai?
Quella donna bionda è mia moglie.
Siamo separati da sei mesi e quello non so chi sia.
Dai, dai!
Perchè hai fatto questa cosa schifosa?
Cosa vuoi? Mi fai paura!
E non pensi che significa per i bambini
vedere il padre in questo posto di merda?
Che cazzo c'entra!
Dimmelo che mi hai bucato le gomme, stronzo!
Sei pazza?
E se anche fosse?
E poi chi era quello al ristorante?
Siamo separati, lo sanno i bambini, lo sanno tutti.
- Cosa vuoi da me? - Niente, ho solo distrutto un golf.
Era un mio regalo, era bellissimo.
Cosa vuoi da me?
Era un bel regalo, per questo l'ho fatto a pezzi.
Ciao, Paola.
Che devo fare?
Ci sono novità?
La cercano urgentemente dalla banca.
Anche Teresa ha chiamato.
Ogni tanto passano degli attori, mi faccio lasciare le foto?
Quelli della rassegna "Cinema e psicoanalisi"
vogliono "Maciste contro Freud".
- Gliela mando? - Faccia lei.
Lei passa nel pomeriggio?
Pulici se n'è andato, Sturovski non mette più i soldi,
il film non si fa più.
- Come? - E' saltato tutto.
Dobbiamo fare questo film.
Uno piatto e giallo!
Perchè non trovo questo pezzo?
Che ti ho fatto?
Buonasera.
Stop!
Gli indigeni in posizione, tutti intorno a Colombo.
Senza scarpe.
Adesso facciamo un carrello, ma deve andare avanti lentissimo.
Raccomandalo.
Questo è il trionfo di Colombo.
Nessuno credeva in lui,
ma dopo sette mesi di navigazione, sofferenze...
- Non lo sapevo, questo. - Sette mesi!
Il mondo ti sarà riconoscente, perchè è più grande grazie a te.
E allora sorridi.
E dove?
Ti dicevo, sorridi.
Così, bravo!
Il regista mi parlava del sorriso di Colombo.
- Che facciamo con il domenicano? - Via dal campo.
Direzione Torvajanica.
Ci mangiamo una pizza tutti assieme.
Selvaggi, come si chiama quella pizzeria?
"Da Paperone" a Torvajanica.
E basta!
No, niente.
Un attore deve concentrarsi prima di recitare una scena.
Tesoro, due ciak e abbiamo finito.
- Azione! - L'ho spento.
Maestà, la felicità di rivedervi è grande come l'oceano che ho appena...
attraversato.
La rifacciamo.
Ricominciamo subito!
...coniugata Bonomo, nata a Roma,
residente in Roma.
Le parti della cui identità io notaio sono certo,
stipulano quanto segue...
Tutto bene?
Decisi?
- E' un passo molto importante. - Lo sappiamo.
"Bruno Bonomo vende, cede e trasferisce i diritti a lui spettanti
a Paola Zamorani, titolare dei restanti diritti,
che diventa così piena proprietaria..."
Fronte piena!
Entra, chiudiamo.
Aiuto!
Calmi!
Questo è il camion della sartoria, ci lavora la sarta, la costumista...
Là c'è il materiale degli elettricisti.
- Tutte queste persone le paghi tu? - Come fai?
Papà ha i soldi per raccontare un solo giorno della vita del Caimano,
quello della fine del suo processo.
E' durato molto e alla fine sarà dichiarato colpevole o innocente.
E se poi il film costa troppo e non hai i soldi?
Di questo non preoccuparti.
- E se va male? - Se va bene, va bene, se va male...
- Se va male non farai più film? - Giacomino!
Paolo, in posizione!
Guardie del corpo alle macchine!
Da questa parte!
Siamo pronti per girare.
Allora...
Sei pronta?
Tutti in posizione, perfavore.
Vai.
Motore.
Partito!
- Azione. - Devi dirlo più forte.
Azione!
Voglio ricordare a questo tribunale
che oggi sono qui a parlare non solo in veste di imputato,
ma anche e soprattutto come cittadino
a cui la maggioranza degli italiani
ha conferito la responsabilità di guidare il Paese.
Proprio perchè lei guida il Paese gli italiani devono sapere se lei...
Lei attacca me come presidente del Consiglio
e questo a un magistrato non può essere concesso.
Se vuole fare politica, si dimetta e si faccia eleggere in Parlamento.
Quando avevo un tumore,
quelli della Sinistra mi davano massimo un anno di vita,
perchè non credevano di sconfiggermi alle elezioni,
ma solo con l'aiuto del cancro o della magistratura.
Non sono io l'anomalia,
l'anomalia in Italia sono i comunisti, il loro odio verso di me
e il loro uso politico della giustizia.
Non si possono sprecare i soldi dei cittadini
per un processo basato su menzogne.
Solo io ho governato un'intera legislatura.
E ho fatto più riforme io in 5 anni che in cinquant'anni la Sinistra.
Non è stata al governo, ma è stata al potere.
Nelle scuole, nelle università, nelle procure,
nei giornali, nelle televisioni,
nella magistratura, nella Corte Costituzionale.
Il suo amministratore
ha parlato di fondi neri sui conti esteri del suo gruppo.
Intende difendersi da un'accusa così grave?
Mi avvalgo della facoltà di non rispondere.
Quanto è triste la Sinistra, è triste e rende la gente triste.
Io invece ho voluto ridare una speranza a questo Paese.
Purtroppo la metà degli italiani
non riesce neanche a sperare perchè sa solo odiare.
La Sinistra sa solo odiare me.
Lei versava ingenti somme di denaro pagando stabilmente magistrati
perchè compissero atti contrari ai loro doveri d'ufficio.
Li pagava come fossero suoi dipendenti?
Non risponda.
Il presidente greco mi aspetta per un importante incontro.
Io speravo che...
Io faccio parte di una troika che regge il Consiglio europeo.
L'imputato continua a sottrarsi al processo,
eppure io leggo in quest'aula: "La Legge è uguale pertutti".
Forse questo cittadino è un po' più uguale degli altri,
visto che la maggioranza degli italiani...
visto che la maggioranza degli italiani
in libere elezioni gli ha conferito il mandato pergovernare.
I miei alleati non erano nessuno.
Erano fascisti,
li ho portati al governo, li ho fatti diventare ministri.
Erano democristiani che si flagellavano in mezzo a una strada.
Li ho rassicurati.
Quelli della Lega Nord, poi...
Tutta Europa mi diceva: "Stai attento, sono razzisti."
Li ho fatti ragionare, ho portato al governo anche loro,
nonostante mi dicessero che ero un mafioso.
Tutti al governo ho portato, tutti.
Ce ne fosse uno che mi ha telefonato, oggi.
Sono passati 5 anni dalla prima udienza preliminare,
l'imputato si è sempre sottratto al processo.
Non si è presentato quando si era impegnato a farlo,
si è dato da fare per farapprovare delle leggi
atte a impedire che questo processo si concludesse.
A un certo punto era in gioco la possibilità stessa di celebrarlo,
il fatto che la magistratura potesse svolgere le sue funzioni.
Presidente, un'ultima cosa prima che la Corte si ritiri.
Spero che siate consapevoli del fatto
che con la vostra sentenza potreste cambiare la storia del nostro Paese.
Presidente!
- In tribunale sono pronti. - Anche noi, andiamo.
Presidente, cosa prevede per la sentenza?
...lo condanna ad anni 7 di reclusione,
all'interdizione perpetua dai pubblici uffici,
all'interdizione legale per la durata della pena.
Condanna inoltre l'imputato al pagamento delle spese.
La motivazione della sentenza sarà depositata entro 60 giorni.
In una democrazia liberale i giudici applicano la legge,
non fanno resistenza, resistenza, resistenza
contro chi è stato scelto dagli elettori per governare.
In una democrazia liberale
chi governa può essere giudicato solo dai suoi pari
e cioè dagli eletti dal popolo.
La casta dei magistrati vuole invece avere il potere
di decidere al posto degli elettori.
E' arrivato il momento di fermarli.
Con la mia condanna la nostra democrazia
si è trasformata in un regime.
Un regime contro il quale tutti gli uomini liberi come voi
hanno il diritto di reagire in ogni modo.
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