Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
Frisian
Ga
Galician
Georgian
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Interlingua
Irish
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Un po' di tempo dopo.
..
La mia vita cambiò il 18 luglio dell'anno scorso, quando in un albergo sul lago si
stava festeggiando il compleanno del fratello, anzi
del fratellastro della signorina Luana, Matteo.
Proprio Matteo era il crucio della famiglia, perché da quando aveva avuto un
incidente d'auto, qualche mese prima, non era stato più
lo stesso, sempre pensieroso e con lo sguardo fisso.
Io, nata in una famiglia modesta, avevo dovuto trovarmi un lavoro già tre
anni prima in un negozio come commessa, ma poi da meno di un mese ero riuscita a
trovare questo posto come cameriera, che mi dava l'opportunità di guadagnare
qualcosa di più e di avere a che fare con persone benestanti.
Certo nulla faceva presagire quello che di lì a poco sarebbe successo.
Prima però di continuare è meglio che vi presenti la famiglia.
Questo è Nicola Bondi, il fidanzato della signorina
Luana, e per me è veramente il più innamorato cotto.
La signorina Luana è rimasta orfana prestissimo ed è
stata adottata dall 'attuale moglie del padre di Matteo.
Questo è il signorino Matteo, il festeggiato.
Quello seduto in fondo con lo smoking è Mario Alessi, padre di Matteo,
che si è sposato dopo due matrimoni falliti con la madre della signorina Luana
circa tre anni fa, diventandone così il patrigno.
Nonostante però fosse il compleanno di Matteo, non c'era tanta allegria.
I motivi erano tanti, ma quello che più preoccupava era il ritardo ormai notevole
della signora Irene, madre della signorina Luana,
che per una persona come lei era estremamente strano.
Ciò si notava soprattutto nella signorina Luana, che era
cupa e nervosa e non sapeva nascondere la sua agitazione.
Quel giorno, oltre ad essere il compleanno di Matteo, era anche il giorno che
precedeva la partenza della signorina Luana per Milano, dove lei sperava di
intraprendere la carriera di fotomodella tramite le sue conoscenze.
Io devo dire la verità, l'invidiavo, perché fin da piccola mi ero fissata di
poter diventare un'attrice o una fotomodella, ma non ne avevo mai avuto le
possibilità né i soldi per potermi trasferire in una grande città.
E allora mi accontentavo di girare attorno al tavolo e di
servire quelli che tutto sommato erano ormai i miei padroni.
Io, nata e vissuta in un paesino di provincia, avevo ancora in me un notevole
spirito di sottomissione che non mi dava fastidio.
Anzi, a volte mi procurava piacere.
L'attenzione
per il risalto della madre della signorina Luana aumentava e
aveva coinvolto anche me che non vedevo l'ora che arrivasse.
Ciao!
Ciao!
Come stai?
Bene.
Cos'hai?
Ti vedo un po' giù e sono un po' preoccupata che mamma non è ancora arrivata.
Che?
Non lo so.
Accomodati.
Papà, ma scusami, ma è possibile?
Un'ora e mezza di ritardo... Non si può...
Non preoccuparti tesoro, adesso arriverà, non ci sono problemi.
Sarò stata trattenuta da un appuntamento.
Dai, non esseri così nervoso.
La ragazza appena arrivata è Silvia, l'amica del cuore della signorina Luana e la...
ah, finalmente sta arrivando anche sa madre,
cosicché potremmo dire che ci sono proprio tutti.
Finalmente, mamma!
Ma che c'è?
Ma è un'ora e mezza che ti stiamo aspettando.
Scusami amore, scusatemi...
Ciao amore, ben arrivato.
Prima un cliente, poi il traffico.
Auguriti Selen.
Selen, porta la torta.
Quando portai la torta non mi sarei mai aspettata
che il signor Alessi si sarebbe comportato così.
Ma sinceramente non sapevo come reagire, anche
perché tutto sommato la cosa non mi dispiaceva.
Tutti che continuano a farmi male... E io che avevo quella mano che mi frugava.
Poi la festa continua in un modo che non mi sarei mai aspettata e che non avrei mai
creduto, tanto che rimase a guardare come un'oca.
Mi vieni a offrire da bere alle ragazze?
Su.
Buon appetito.
Tu cosa fai Selen?
C'è nel vento la di casa stasera.
Provi un brindisi con me!
Ma cosa dirà la signora?
Preoccuparti per la signora?
Usciamo senza farci vedere.
Vieni.
Vieni.
Vieni.
Sì, caro Nicola, anche io quando avevo la sua età volevo sempre fare la stessa cosa,
la modella, l'attrice, ma sai non è sempre facile, però lei è così bella.
Sì, ma io le voglio tanto bene, ho paura che in
questo ambiente possa conoscere altri uomini.
Ma dai, mia figlia è una vagata con la testa sulle spalle, penso che non ci sia
nessun problema, che tu non ti debba proprio
più preoccupare, devi stare solo tranquillo.
Ah, scusa un attimo.
Nicola era molto preoccupato che Luana andasse a Milano, anche perché gli venne
in mente quando lo obbligò ad andare con lei ad un provino.
Quando si trovarono lì tutto sommato era divertito, ma lei era tesissima e quasi
tremava dall'emozione mentre aspettavano le indicazioni del regista.
E non
sceglieremo in questa versione stella che magari non sarà più classista,
Sella, qui non ti devi preoccupare, perché mia moglie è molto impegnata,
per quanto qui siamo al sicuro, non ti devi preoccupare.
Rilassati, come se fosse a casa tua.
Difficile per me, signor Mario.
Non mi sarei mai aspettata un avance così da lei.
È da un po' di tempo che ti sto guardando e così,
questa sera, all'occasione di questo compleanno...
insomma, se a lei mi piaci tanto, te lo devo proprio dire, mi piaci.
Su, adesso bevi qualcosa con me, ok?
Dai, bevi un po'.
Voglio bere qualcosa.
Ok.
Voglio bere qualcos'altro, anche.
Sì, bevi quello che vuoi.
Però prima sposa.
Che foca.
Sì, no.
Trova il tempo che ti desidera.
Non l'avevo mai notato.
Togliti questa camicia.
Perché
mi ha proprio distratto.
Non
l 'avevo mai notato.
Non l'avevi?
Sì.
Non l'avevo mai notato.
Ma questo servizio ti permette di doverlo?
Sì.
Non l'avevo mai notato.
Mi sembra che, adesso, lo stesso non lo vedi?
Sì.
Ok.
24 ore e 74.
Sì.
Sì.
Mentre io e il signor Alessi eravamo ormai coinvolti nella lussuria, giù nella sala
non si erano certo accorti della nostra mancanza.
Anzi, la tensione si era dissolta e una specie
di eccitazione generale si era sparsa tra tutti.
La signorina Luana, sua madre e la sua amica stavano chiacchierando animatamente
quando, ad un tratto, la signora Irene si staccò
dal gruppo e andò verso il figliastro Matteo.
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Intanto, nella sala non sembrava stesse succedendo niente di nuovo.
La signora Irene non c'era più, ma nel frattempo si era fatto buio e la
giornata, iniziata così tesa, sembrava stesse volgendo al termine con serenità.
Ma che bello questo gioco!
Posso partecipare anch'io?
Non so, se Luana è d'accordo.
Obiezioni con Marina?
Figurati, siamo quasi sorelle!
Guarda mamma, ti sei sporcata tutta!
Grazie caro, è un bel pasticcio davvero!
Matteo sembrava guardare indifferente, ma era solo un'impressione, perché lo
sguardo era sempre fisso sul seno e sulle gambe della sua matrigna.
Vado a pulirmi.
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh
Matteo, ma io ti piace un po'?
Certo che mi piace.
Perché non mi guardi mai?
Ti guardo, ti guardo, dai.
Non ne sono proprio sicura.
E poi penso di farti un altro regalo per il tuo compleanno.
Penso proprio che l'accendino che ti ho regalato non ti piace per niente.
Oh, mi è piaciuto, mi è piaciuto.
E come se mi è piaciuto?
Oh, mi è piaciuto.
Oh, mi è piaciuto.
Oh, mi è piaciuto.
Oh, mi è piaciuto.
Ma a un certo punto mi feci coraggio ed entrai.
Posso partecipare anch'io?
Sì, ma però ci devi fare una bella penitenza.
Se sei brava puoi partecipare.
Facci un bello spettacolino.
Per me non c'è problema.
Faccio qualcosa di speciale.
Dio...
Sicuro sei eccellente.
Sì.
E io ho fatto una bella cosa.
Perché mi ha dimenticato di chi sono io.
E ora credo...
Abbiamo lavorato in un'attività.
Non riesco a verificare quali sono i minha azioni.
Ma non si può farlo quando sei presente da presa.
Non puoi farlo quando sei presente da presa.
E se qualcuno che non è anche io...
Vorrei vedere se la mia attività era utile che azziano qualche giorno.
Allora, guai?
Una piccola pausa.
..
Una piccola pausa...
Una piccola pausa.
..
Una piccola pausa...
Una piccola pausa... Una piccola pausa.
..
Una piccola pausa...
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.