All language subtitles for Matrimonio.con.vizietto.1985.ITA.DVDRip.SD.H264.ArMor

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Original subtitles

LA GABBIA DEI PAZZI

CLACSON

Albin!

Albin!

Albin!

Uno, due, tre e quattro, cinque, sei, sette e otto.

Di nuovo. Tre e quattro...

..cinque, sei, sette e otto.

Piroetta, tre e quattro.

- Albin ! > (con voce effeminata) Arrivo.

> Non farmi fretta o mi agito. È una cosa assurda, insensata.

È colpa mia che ti do retta. Guarda che cosa sembro.

- Sei perfetto. - Sembro un corvo. sono un orrore !

- Mi noteranno tutti. sono ridicolo, Renato. - Sembri normale.

No, si diventa tristi e cattivi quando ci si veste cosi.

- Con gli orecchini saresti più felice. - che dici !

La mammina va via! Ecco il mio Fifì.

- Lo coccolerai tu mentre sarò via ? - Portalo in Inghilterra con te.

Non fanno entrare i cani in Inghilterra. Non passerà la dogana.

- È di peluche ! - Con gli inglesi c'è da aspettarsi di tutto. > Oh !

Santo cielo, padrone ! È Carnevale ?

- Hai visto ? - Jacob, vai a vedere se sto in cucina.

Arrivederci, amore mio. A presto, mammina. Ti voglio tanto bene.

Lo lascio a te.

Fifi, la tua mammina va lontano.

TUTTI RIDONO > Non è possibile ! Guardate là!

Dove vai, Zaza ?

> Mio Dio ! > come si è conciata !

Beh? Nessun commento. Andiamo.

- Ma sì ! - Andiamo.

Sbrigati o perderai l'aereo. Non trascinare i piedi.

Non riesco a camminare senza tacchi. Perdo l'equilibrio.

Stai andando da un notaio in Scozia per l'apertura di un testamento.

- Non puoi presentarti con i tacchi. - Lo so, ma le calze mi grattano...

...i pantaloni mi grattano. Mi gratta tutto ! - Guarda.

In nome del partito dell'ordine morale...

...che ho l'onore di presiedere...

"vorrei congratularmi con voi...

...per il buon ordine della vostra regione.

- Papà!

- Ciao, mammina. - Laurent, guarda come sono conciata. - Stai bene.

Oh, figurati! Vai in Scozia per via di quell'eredità?

Si, ma ho piu' l'impressione di andare a un funerale. Guarda che roba, guarda!

- Scusate, ma devo lavorare. - Diamo un bacetto a tuo suocero ?

- Per carità ! Ne morirebbe ! - Ciao, mammina. Ciao, papà. - Ciao.

Andiamo.

- Non facciamoci notare. - Ci avrà visto ? - cammina!

Signori, sono soddisfatto di questa visita alla vostra provincia.

- Grazie, signor presidente. - Prego.

Questa eredità è importante per noi.

Siamo in una situazione finanziaria disastrosa.

- Che vuole quello ? Perché ti guarda ? - Chi ?

Quell'uomo ti guarda.

- Hai visto ? - Guarda me ? - Sì!

Abbiamo fatto i lavori nel locale e siamo pieni di debiti.

- Quell'eredità è indispensabile. - È malato ? Perché non guarda me ?

Con questo vestito nessuno mi nota. Mi confondono con i muri.

È il colmo. Quell'uomo è irritante. Spostiamoci.

Vai avanti. È vergognoso ! Non si guardano le persone in quel modo.

Dove è stato educato ?

Bene.

- Mi raccomando, non farti notare. - Dai !

- Ecco qua. Mi fanno male i piedi. - Come ? - Mi fanno male i piedi.

Metto lì ?

ALLARME Tutto a posto.

- Signore. - Dice a me ? - Sì, venga qui. - Eccomi.

- Ha fatto scattare l'allarme. - Che orrore !

Non mi era mai successo.

Vuoti le tasche.

- È davvero la prima volta. Vuole vedere ? - Sì. - È il mio trucco.

- Questi sono per le serate eleganti. - Deve avere degli oggetti metallici.

- Che cosa ? - Oggetti di metallo. - Certo.

- Ho questo portacipria. - Va bene. - È chic.

I rossetti vanno scelti con cura. Questo è delicato

Forse è un po' palliduccio. Per lei andrebbe meglio questo.

Begli occhi neri... Dov'è andato ?

Bene, ti "piantano in asso". È inconcepibile.

Non ha nemmeno guardato!

Mi prendono per un trafficante ? Ho un po' di polvere, ma è cipria.

Va bene. A presto, caro !

È assurdo fare pensieri del genere.

Lei mi dirà che non è importante. D'accordo.

Diciamolo, fa lo stesso.

MUSICA DI CORNAMUSE

- Benvenuto ! - Grazie. - Tutto è pronto per l'apertura del testamento.

È l'auto della cara estinta. Prego.

Ecco. Permesso.

Grazie.

Si copra, caro. C'è un bel plaid scozzese.

> Se la pianta che il mio collega mi ha fornito è esatta...

...le terre di sua zia cominciano qui e arrivano fino al mare. - si.

- Il mare è lontano ? - Sì.

- Bene, è lontano. Il mare è mio ? - No.

- Nella mia eredità c'è il mare ? - No. - Non c'è ?

Ecco i suoi pascoli.

Le sue pecore...

...e i suoi montoni.

- I suoi alberi e i suoi boscaioli. - Che begli esemplari !

Alcuni hanno duecento anni.

- I boscaioli ? - Prego ? - Mi scusi, lei parlava degli alberi. - Certo.

Io parlavo dei boscaioli. Un piccolo "qui pro quo".

- Ecco il suo castello e la sua servitù. - Splendido ! - si.

- Che meraviglia ! - Buongiorno. - Complimenti.

Annuali

- Buongiorno, signore. - Madame.

- Angela. - Che tesoro! - Buongiorno. - Grazie infinite.

- Lory. - Che graziosa ! - Edwige. - Signore. - sono deliziose!

Grazie.

Molto lieto. No, noi ci siamo conosciuti prima.

Oh! Oh!

È la metà della Scozia. Non è male, è grandicella.

SÌ! No, sono tutti in kilt.

Sono adorabili !

Sai una cosa ? Mi è venuta un'idea per la Rivista.

Lasciamo stare il balletto delle api e montiamo uno spettacolo scozzese.

No ! Sei terribile! Io so bene quello che dico.

Non arrabbiarti. Ora possiamo permettercelo.

Ceno! A proposito, volevo dirti una cosa.

L'UOMO SI SCHIARISCE LA GOLA Sono stato molto sobrio.

Mi sono comportato da vero ometto. Ora ti lascio.

L'avvocato Dulac mi aspetta. Sì, ma non preoccuparti !

- Che succede ? - Procediamo all'apertura del testamento.

Ho chiamato... Mi scusi.

Prego, signor Mougeotte. si accomodi.

Le presento il notaio Kennedy...

...e suo cugino Mortimer Watson.

Piumini.

Ora diamo lettura del testamento di vostra zia, signorina Emma McGovern.

Si proceda.

"Questo è il mio testamento."

- "Lascio a mio nipote, Albin Mougeotte..." - Presente !

"Tutti i miei beni, cioè la mia tenuta di Walsy..."

"..E un pacchetto di azioni pari a un valore di dieci milioni di sterline."

Sono quasi 25 miliardi.

"Dette azioni sono in deposito alla Berkeley's Bank di Aberdeen..."

"..Nonché il diritto al titolo di duca di Walsy." - Anche duchessa ?

"Però questo lascito è soggetto a una clausola particolare."

- "Se non sarà soddisfatta, il signor Albin Mougeotte..." - lo !

"Sarebbe diseredato a beneficio di suo cugino Mortimer Watson."

Questa è la clausola.

"Il mio erede, Albin Mougeotte, dovrà sposarsi..."

"..E avere un figlio dalla sua sposa entro 18 mesi da oggi."

- Può ripetere ? Non ho capito. - Riassumo io. - Scusi !

- Allora ? - Lei dovrà essere sposato.

- Scusi ? - Dovrà essere sposato. - Sì.

- Con una donna ? - Certo ! Poi dovrà avere un erede.

Su, signor Mougeotte!

Signor Mougeotte !

Non faccia cosi !

Signor Mougeotte !

- Signor Mougeotte! - Chiedo scusa.

- A che ora è il prossimo aereo ? - Alle 17. - Sì.

Signori.

Su ! Ecco, così !

Ecco.

Attento !

Ecco. Sì, sì.

-Prego!. - Ah! Sì, sì.

- Signor Mougeotte! - Che ne pensa ?

Credo che lei diventerà presto molto ricco.

Piove! Bella la Scozia!

- Signor Mougeotte, credo di capire il suo problema. - Ha intuito !

Però per dieci milioni di sterline lei potrebbe anche...

Ci sono cose che non è possibile fare.

Lei mi sposerebbe per dieci milioni di sterline ?

- È possibile. - Pensa che sarebbe ragionevole, scioccone ?

Intendiamoci, Dulac. Non c'è mai stata un'eredità.

È stato un malinteso. Non parliamone più.

- Signor Mougeotte. - Sì? - Sono venticinque miliardi.

- Si studi bene la faccenda. - No, ormai è deciso.

Bagagli, ombrello e cappello. Mio Dio!

“In

Sembra un'eternità che sono lontano da te.

- Quanto ? - Un'eternità ! - Ho chiesto "quanto".

- Che cosa ? - L'eredità.

Potevi cominciare con il chiedermi come sto...

...se ho fatto buon viaggio, se ho messo la maglia di lana.

Va bene. Hai messo la maglia di lana ?

Troppo tardi.

Che cosa è successo in Scozia ? Ho il diritto di sapere.

Non un raggio di sole, tanto vento e io odio l'aeroplano.

- Ora sai tutto. - No, devi dirmi dell'eredità e dei quattrini.

- È un errore. - Come ? - Sì, è un errore.

MUSICA DI CORNAMUSE

È grottesco !

- Tu lo hai voluto ! - Ora non più.

Voglio che la smettano! Non voglio più sentire pifferi!

Ah, no! Questa qui è una pazzia! Basta per sempre con le cornamuse.

- Non voglio più sentirle. - E no! Chiuso! Basta!.

- Una follia ! - Non è possibile che sia un errore. - Invece sì.

In quei posti gli errori sono frequenti.

Io sono arrivato laggiù e il notaio cercava un tipo...

...un certo signor Alban.

Io gli ho detto che ero Albin e lui: "Non Albin, Alban".

Allora io: "Albin Mougeotte" e lui: "Alban Mongeaux".

Gli ho detto: "Mi chiamo Albin Mougeotte" e lui: "No !"

Allora gli ho detto che non ero io.

- Questo che cos'è ? - Niente !

Sono depliant turistici.

Tutte queste domande mi sfiniscono. Sono a pezzi.

- Padrona, hai messo la maglia di lana ? - Che amore ! Lui pensa a me.

- L'eredità ? Hai portato molti quattrini ? - Vai di là!

Ora mi ritiro, sono distrutta. Lo vedi, sono a pezzi.

Mi tolgo questo costume ridicolo e mi faccio un bagno. Sono mena.

È chiaro ? Sono morta, cadavere, defunta.

Permette ?

Non si può avere un po' di privacy in questa casa !

Guardate che modi distinti !

Albin, stamattina ho parlato con il direttore della banca.

Sai a quanto ammonta lo scoperto ? Non te lo dico nemmeno.

Se non otteniamo quell'eredità...

...è una catastrofe. Siamo rovinati.

- Ti sei fatto la "bua" all'occhio ? - No. - No ?

- Sono in forma le "Girls" ? - Sì ! - Siete pronte ? - Certo.

- Zaza è pronta tra un minuto. - Quanto ci mette !

- Zaza ! Zaza ! > Eccomi !

Arrivo !

- Bravo ! -Grazie.

Sei bravo e bello.

Credo che sia riuscito. Mi smagrisce.

Maximum“

- Facciamo una prova di sollevamento. Armand, sei pronto ? - si.

Attaccami bene. Anche tu. Mi fai il solletico !

Su! Su!

> Su ! - Stai tranquilla.

Funziona ! Va tutto bene. È divertente.

Ora potete lasciarmi.

Che buffo ! Dà sollievo ai piedi.

- Sei sicuro che regga ? - Sì.

(vivavoce) "È divertente !"

"Via così ! Oddio, perdo la parrucca!"

"Non posso volare rasoterra. Struscio i piedi."

"Maurice !"

Signora Pitipa.

Fosso chiederle di aspettare che io abbia finito per fare le pulizie ?

(vivavoce) "Su, ragazze. Le api non fanno bff."

"- Come fanno ? - Fanno zzz".

- Quando sono incazzata, pungono. (vivavoce) "No ! Come dice lei ?"

"- Zzzz. - Sì !"

Zzzz ! - Ho capito !"

"Forza, ragazzi. Tutti con me."

ALBIN RIDE

Coraggio, con me! (insieme) Zzzz !

"Lascio a mio nipote, Albin Mougeotte..."

"..la mia tenuta di Walsy..." FRACASSO

L'ape è volato. Cattivo decollaggio.

'Inumani Illumina.'

"..di dieci milioni di sterline." (vivavoce) "Sic morendo !"

Dieci milioni ! La sterlina sta a... Moltiplicato dieci.

- Sono venticinque miliardi di lire! (vivavoce) "Renato !" - Vengo.

"Ma a una condizione vincolante."

"Mio nipote Albin dovrà sposarsi..."

"..E avere un figlio dalla sua sposa entro 18 mesi da oggi."

Non è facile.

Però per venticinque miliardi di lire si fa questo e altro.

- Faremo un figlio. (vivavcce) "Fate da soli."

Certo che lo faremo!

Avete capito ? Continuate da soli, ho detto!

- Uno, due, tre e quattro. - Renato, ho volato !

Renato, funziona ! Però ho rischiato di rompermi una gamba.

- Renato, dove sei ? Jacob ! - Eccomi.

Tomba. "Ninna

Sono la regina delle api e nessuno vuole capirlo.

Renato !

Bene.

- Mi cercavi, Albin ? - Ahh ! Mi hai spaventato.

Perché ?

- Hai qualcosa da nascondere? - Che fai nella mia camera?

Faccio io le domande.

- Hai qualcosa da nascondere ? - No.

- Proprio niente. - Bugia.

Te lo leggo nelle palle degli occhi. Tu stai mentendo. Di' la verità.

Ebbene sì.

Ho mentito.

Non esiste Alban Mongeaux.

Era proprio per me l'eredità.

Allora siamo ricchi! Scusa, sei ricco.

- No. - Perché ?

Perché...

Perché al posto del castello...

...la zia Emma mi ha lasciato una capanna.

È un locale due metri per tre.

Ammalianti!-

È una specie di "coso" in cui si mettono le pecore.

- Sai cosa voglio dire! - Un ovile.

Sì, un ovile. Ma è cosi malridotto che sembra un porcile.

Sì, un porcile per pecore sistemato in alto, su delle rocce a picco.

Ho letto il testamento.

SÌ.

- Tu hai osato ? - Scusami, Albin.

Capisco il tuo problema...

"ma un porcile con 25 miliardi non è un problema insolubile.

La cosa più delicata sarà trasforma il porcile in una stanza per bambini.

Però non devi preoccuparti. Ci sono io.

- Puoi contare su di me modestamente. - Che vuoi dire con "modestamente" ?

Niente, voglio dire... Tu lo sai.

Io ho già avuto...

Lo sai. Per me un figlio non è una cosa impossibile.

No, non accetterò mai ! Non rie... più a parla...

Ti trovo bene. Complimenti !

- Il matrimonio ti riesce bene. Il lavoro come va ? - Benissimo.

- Mio suocero mi ha promosso capoufficio stampa. - Complimenti !

- È un lavoro che dà molte soddisfazioni. - Già!

- Vorrei potere dire lo stesso io, ma purtroppo... - Lo so.

Per questo sono venuto qui. Volevo...

- Accettalo, papà. È un regalo di mio suocero. - No.

- Non accetto un regalo fatto a mio figlio. - Volevo comprare un'auto.

Terrò quella vecchia. Però non comprarci dei gioielli per Albin!

Lo accetto come prestito che ti restituirà al più presto.

Grazie.

Va bene cosi. Uno, due, tre, quattro.

Op, la gamba. Uno, due, gamba.

- Ho visto... - Chi ? - Laurent. - Laurent!

- Hai visto il tuo bambino. Sarai contento. - No.

- Ebbene, perché? - Guarda qua!

- È un assegno. - Sì. - Gli hai chiesto dei soldi ? - No.

- Lui meli ha dati. - Che tesoro!

- Ha rinunciato all'auto. - Povero figlio ! - Sì. - Povero paparino !

- Che faccio con questa cifra ? - Non so. - È una goccia nel mare. - Sì.

- Non basterebbe per i tuoi costumi. - Non angosciarmi ! - L'arredamento?

- Non è giornata. - Il parrucchiere ? - Ho le prove.

- Sono cose difficili! - Anche il mio mestiere è difficile.

Sono amministratore. Se non pago, mi arrestano.

- Saresti contento ? - Ci vada !

- Lei è responsabile dello spettacolo e della casa. - Infatti !

Allora paghi quello deve pagare! Io devo stare in scena.

Diminuiti-humus lituani-finanzia

- È tutto fermo. Siamo nel Mar Rosso. - Non esageriamo.

- Spinge il bottone e passiamo al verde. - È più bello.

- Il verde è il colore della Scozia. - Ripeti. - Della Scozia.

- Ancora Scozia ! Le interessa solo l'eredità ! - Non è vero.

Pensa solo all'eredità! Le ripeto di dimenticarla.

- Ascolta ! - Ti ho già detto che non accetterà mai l'eredità.

- Preferisco morire. - Ascolta, Albin. - Ho detto "no" !

Che schifezza ! Pensa solo ai quattrini.

Siamo in un oceano di merda.

- Pensaci bene, Albin, rifletti se ne sei capace. - Lasciami in pace.

- Devo concentrarmi. -Va bene. - Vai via !

- Signor Baldi. - Non è il momento. - Per cortesia!

Mi ascolti, signor Baldi.

In qualità di rappresentante della troupe...

...le chiedo 5 minuti del suo tempo.

Chi ti ha detto di sedere?

- È meglio che ti sieda. - Abbiamo accettato orari strampalati...

...e tempi non conformi alla legge.

Dio mio, la calza!

Accettiamo anche ritmi infernali perché la Prima è fra pochi giorni.

Renato !

- Va bene, Renato ? - È lento.

- Non sei mai contento! - Una cosa non accettiamo.

- Non prendiamo lo stipendio da quattro settimane. - Non è tanto.

Noi dobbiamo mangiare ! Perciò faremo lo sciopero della fame.

Un po' di dieta non ti farà male.

Perché non ha continuato a giocare a basket ?

Attento !

Mio Dio ! Renato, che cosa ti ho fatto !

Signor Baldi!

Renato !

Mi vedi ? Dimmi che sei vivo!

Dove sono ?

Madame Pitipa, come sta ?

Non mi riconosce più ! L'ho ucciso !

Lo shock è stato forte. Dovrà fare una radiografia alla testa.

Alla testa !

- Dove hai la bua ? - Ai piedi.

Dottore, confonde le estremità !

- Spero che i centri nervosi non siano stati lesi. - Come ?

I centri nervosi, piccolo mio.

I centri nervosi !

Non è niente.

- Buongiorno, dottore. - Renato, accomodati.

Vuoi una ricetta per i tranquillanti di Albin.

- Sono venuto per me. - Non stai bene ?

No, ora sto bene. Però ho subito un forte shock.

E un simile shock può provocare anche una malattia molto grave.

Dovresti diagnosticarmi una malattia nervosa per impressionare Albin.

- Come ? - Dobbiamo fare credere ad Albin che sono in punto di morte...

...per impedirgli di fare un errore. - Vuoi una falsa diagnosi.

- È per il bene di Albin. - Non è il caso di dirgli...

...che stai per morire. È già angosciato da solo.

Va bene, troviamo qualcosa di forte che lo impressioni.

Sai qual è la cosa più grave...

...che potrebbe succederti nei riguardi di Albin ? - Che cosa ?

Se improvvisamente cominciassi ad amare le donne.

- Sei stanco ? - No. - Vuoi sederti ? - No, sto bene.

Stai recuperando meravigliosamente. Hai un ottimo aspetto.

Sì, sto meglio. Saranno state le preoccupazioni.

- C'era qualcosa che io non... - Quali preoccupazioni ? Ci sono io.

Penso a tutto io! Faccio tutto! Risolvo tutto!

E tu non hai... Per gli affari... Per tutto... Insomma, non devi preoccuparti...

Ma, Renato! Dove vai ? Che ti prende ora ? Ma che cosa succede ?

- Le conosci? - No. - Perché le seguivi ? - Non lo so.

Forse sono ancora malato. Accompagnami a casa.

> Vieni qui, ciccino mio. Uscirai con la tua mammina.

Un po' di aria ti farà bene. Andiamo a spasso.

No, Renato. Riposati un po'. Lavori troppo.

Che cosa leggi di bello ? Oh!

- Che orrore ! Poi avrai gli incubi. - No ! Perché ?

- Che cos'è questo profumo ? Sei tu ? - Sì.

È il mio nuovo profumo. Me lo hai regalato tu.

- "Fiamma esotica", l'ultima linea. Ricordi ? - No.

- Santo Dio, ora non ti piace! - Non mi piace.

- Ne metti troppo ed è poco virile. - In che senso "virile" ?

Sì ! Va bene, te lo dico.

Non è un profumo per uomo.

Tieni questa. Io vado in tintoria. D'accordo, caro ?

Dove guardi? Che cosa c'è ?

Dove vai ?

Buongiorno. Una bella signora non deve faticare. Permette ?

- Prego ? - L'aiuto ? - Sì, grazie.

- Ancora ! - È stato un piacere. Sono a sua disposizione. - Grazie.

Grazie.

Vieni da mammina.

Non devi ricominciare, caro. Hai aiutato quella grassona...

...e le hai dato il tuo indirizzo. Non ne parliamo, ma non ricominciare.

Vieni, ti compro un gelato. Non si fanno certe cose!

Non sta bene. Poi diventa un vizietto.

Sei, sette e otto.

- Non va bene, signor Albin ? - Cinque, sei, sette e otto.

Non tanto, signora Pitipa.

- Sono preoccupato per la salute di Renato. - che ha il signor Baldi?

Non lo so.

Non è come al solito. È cosi strano !

- Anch'io lo trovo strano. - Vede ?

Neanche poco !

Oh ! Che cos'è quella ?

Che cosa... Che cosa vuole ?

- Vengo per il vostro annuncio. - Un annuncio ?

Cercate una ballerina.

Oh ! Renato, questa viene per l'annuncio.

- È una... - Una donna.

Nello spettacolo mancava una donna. Poi lei è molto carina.

- Grazie. - Stai scherzando ?

Non ci sono donne nello spettacolo. Che idea !

Vuoi rovesciare il mondo ?

- Puoi parlare con una voce più da uomo ? - lo ?

Una voce più virile.

- GIP- .2»

- Allora siamo d'accordo. - Questa cosa mi preoccupa molto.

Vuol dire che siamo su un altro pianeta. Non so che cos'ha...

...ma non sta bene.

SQUILLI DI TELEFONO

- Pronto ? - Dottore, sono Albin.

Devo vederla d'urgenza. Si tratta...

No, è urgente. Non si tratta di me. Si figuri!

È per Renato. Da qualche giorno mi preoccupa.

Le spiegherò tutto. Fa certe...

Mi scusi, dottore, ma fa cose tremende.

Spesso fa cose terribili. Non voglio parlargliene ora.

SÌ. Mille grazie!

Molto gentile ! L'abbraccio.

- Ehi! - Che fai?

- Non ho fatto niente. Lo giuro. - Ora basta!

È la seconda volta in due giorni. Che ambiente è questo ?

Io vado via. Sono una donna perbene!

Non è grave, mio caro.

Ti cureremo.

- È diventato normale. - Che dice ?

- È normale per lei. - Interessante. - Sì?

Era invertito e si è disinvertito. È un fenomeno di doppia inversione.

- È molto interessante. - Mi fa piacere, ma io vorrei recuperarlo.

La sindrome della doppia inversione non è facile da curare.

Ho visto dei "finocchi" integrali trasformarsi in mandrilli.

Stia zitto !

Misurino amenti;

Sono pronto a tutto, anche a sacrificarmi per salvarlo.

- Quanto le devo ? - Niente.

Mi rivedrà presto. Tornerò perché siamo all'inizio della tragedia.

Che inferno!

- Il signor Renato è in questura. - Come ? - È in prigione.

- Ha chiamato ora. - Che altro è successo ?

- Posso entrare ? - Certo. - Grazie.

Ha baciato una vigilessa ! Io sono svenuto.

Quando me lo hanno detto, ho avuto una vertigine.

Non era mai successo...

...che Renato avesse baciato una vigilessa.

Tu sei malato, Renato.

Ho visto il nostro medico e ha detto che sei molto malato.

Un mio ritorno alle origini.

Ricorda che ho avuto un figlio. Poi che ho fatto di strano?

- Che c'è di male a baciare un vigile ? - Non è grave.

Il dottore ti guarirà. Andremo anche a Lourdes se sarà necessario.

Mi sono informato. Diventerò pazzo.

Ci sarebbe una soluzione, ma non te ne parlo nemmeno.

- Non servirebbe a niente. - Parla, piccolo mio.

Un'aula.

...a New York.

Costosissima ! c'è la spesa del viaggio, il soggiorno...

...vari mesi di degenza all'ospedale, l'operazione.

Non possiamo permettercelo, Albin ! Non abbiamo i mezzi.

I mezzi ! Io ti salverà, lo giuro.

Grazie, Albin.

- Su ! - È lei che... - È lui.

Il mio amico deve sposarsi. Perciò ci siamo rivolti alla sua agenzia.

- È una delle migliori. - Lei è gentile.

Il nostro slogan è "se non la trovate qui, non esiste".

Mi parli di lei. Vorrei conoscere i suoi gusti, il suo carattere.

- Che tipo di uomo è lei ? - Dice a me ? - Sì.

Devo saperlo per trovarle la moglie ideale.

- Qual è la sua professione ? - Io... - Artista. - Artista.

- Pittura ? Musica ? Teatro ? - Ora sto facendo l'ape regina.

- Scrive. - Sì. - È un'opera teatrale sulla vita delle api.

Scrittore.

- Non scrittore, scrittrice. - Le serve una ninfa Egeria, una musa.

Che gusti ha in materia di donne ?

I miei gusti in materia di donne ?

- Lui si occupa di questo. - Non conta l'aspetto esteriore.

- Non importa se è bruna o rossa. - Non importa.

Fluttuanti!“

- Un tipo materno. - Scusate, ma ho voglia di vomitare.

- Stai calmo. - Non è facile. - Che età deve avere ?

- La sua età. - Sì. - Cinquanta.

- Cinquanta ? - Quaranta. - Tu che dici?

- Trentacinque ? - Trenta !

- Di che taglia ? - Quello che c'è di pronto.

- Non ha importanza la taglia. - Sì. Bassa, alta.

Bene.

- Le pongo un'altra domanda. - La domanda di riserva !

- Tra le star del cinema chi sceglierebbe ? - Robert Redford.

TUE“.

- Albin, chi fa la donna ? -Tu.

- L'uomo entra al ristorante prima della donna? - Cominciamo a tavola.

- No, dall'ingresso. - Che strazio!

Non esagerare !

Non va bene, caro ?

-Che serata ! - Albin.

-Sì ? - lo sono in piedi. -Siediti. che barba!

L'uomo non siede per primo. Aiuta la donna a sedersi.

- Si accomodi. - Grazie. - Voilà!

- Non è cosi che si renderanno simpatiche le donne. - Cameriere !

- I signori gradiscono qualcosa? - Dello champagne. Un Kir royal.

- Champagne e una goccia di cassie. - Deve ordinare prima la signora.

Chieda a madame che desidera prendere.

- Madame ? - Un Kir Champagne.

- Bene. - Abbiamo gli stessi gusti.

- E adesso, fammi la corte ! - Pardon?

- Sì. - Lei vuole che le faccia la corte ?

- Sì. - Alla nostra età !

Dopo 25 anni di felicità! Affascinante.

Affascinante, ma un po' ridicolo.

Hai ragione. Signora Roffiani, può entrare.

Signora. Prego.

La signora ti aiuterà. Forse con lei...

Prego.

Mi faccia la corte.

- Renato, è una trappola ? - No. È per metterti a tuo agio.

- Prenda la mia mano. - Perché ? > Dai!

- Si usa fare. - Io mai.

Prendi la mano.

Non cosi ! Sembra che tu prenda un fazzoletto sporco. Con passione.

No. Spostati. Guarda me.

- Signora. - Sì ?

- Che mani incantevoli ! Le sue dita fremono tra le mie. - Renato.

- Dita che attirano i baci. > Renato ! - Lei mi turba.

Renato !

- Il suo sguardo mi eccita. > Renato. - Attento. - Sei in piena crisi?

Ti sto solo dimostrando.

- Fino a dove pensi di arrivare ? -Vieni tu.

Prendi la mano.

Su!

Senta...

Le hanno già detto che ha delle mani squisite ?

- Bravo ! Splendido! > Bacia la mano.

Bacia la mano!

- Che cosa c'è ? - Non ci riuscirò mai. Lasciatemi andare.

Renato, togli questa mano dalla mia.

Le hanno già detto che ha delle mani squisite e un viso di una purezza...

Includa!

Vuoi il tè o il caffè, padrona ?

Non voglio niente.

Jacob.

Consegna questa al signor Baldi. Deve aprirla dopo la mia morte.

- Vai ancora a suicidarti ? - Secondo te non faccio altro che suicidarmi ?

Da quando sono qui sono una, due, tre, quattro...

Questa è l'ultima.

È l'ultima volta.

Ora so che cosa voglio fare suicidandomi. Voglio morire.

-Addio! -A più tardi.

Non hai capito ciò che ho detto ? Addio, vado a morire.

Mi stenderò sulle rotaie vicino al ponte.

È là che morirò.

Sarò dilaniata da una gigantesca...

"locomotiva!

Perdi cinque piume di struzzo ogni volta che voli, Albin.

- Albin ! Dov'è la signora ? - È andata a suicidarsi. - Ancora ?

- Ha lasciato questa busta per te. - Tieni.

Che pazienza!

"Vado a morire perché tu viva." (in latino) Morte sua, vita mia.

"Potrai farti curare grazie alla mia assicurazione sulla vita."

- Dov'è andata ? - Ha parlato di rotaie vicino al ponte.

Madonna santa!

Madonna santa!

ROMEO DI MOTORE

PORTIERA CHE SBATTE

- Che cosa fai? - Non sgridarmi. Lo faccio per te.

Ti voglio bene e questa è la soluzione migliore. Addio.

È un binario in disuso. Passa un treno alla settimana.

- In che giorno passa quel treno ? - Non lo so.

- Martedì. Ho controllato. Oggi che giorno è ? - È martedì.

- Posa l'orecchio sulle rotaie. - Alzati.

Eccolo.

- Che vuoi fare ? - Non insistere. Non servo a niente.

L'unico mezzo per salvarti è la mia assicurazione sulla vita.

Tu ti farai curare.

Io sparirò con dignità.

Tagliata in due.

"Ma... felice!

- Auguri, Albin. Arrivederci. - No ! Dove vai ?

- Vado ad avvertire che mi mandino i pezzi a casa. - Renato !

- Basta con questa commedia ! - Lasciami.

Ti accorgerai che non è una commedia.

Dirò tutta la verità. Ho mentito.

- Non sono diventato eterosessuale. - Che cosa ?

Volevo costringerci a prendere l'eredità per farti sposare. Albin !

Sei arrabbiata con me ?

Dimmi che cosa ti ho fatto.

Lasciami in pace ! Cene volte ti componi da vero demente.

- Che vuoi dire ? - Ti comporti come un pazzo.

- Ti servirebbe una borsata in testa. Cosi ! - Sbandiamo!

-Dio mio! -No!

- È morto. - Speriamo di no!

- L'hai ucciso. - La colpa è tua. solo tua.

- Come va, piccola ? - Stai male ?

Io ? Sto benissimo!

Ho appena distrutto la moto, sono stata lasciata dall'uomo che amo...

E poi...

Aspetto un bambino!

Meglio di cosi!

- Buongiorno. - Buongiorno. - Mi ha riconosciuto ? - certo.

- Per scusarmi dell'incidente di ieri. - Sono per me ?

Posso parlarle ?

- Venga! - Da quanto ho capito, lei ha un problemuccio.

- Io sono qui per aiutarla. - Non parliamone più.

- Mi dispiace di avervi coinvolto. - Ho una proposta da farle.

- Cindy, dove sono gli scaldamuscoli ? - Sullo scaffale.

- Non capisco. - Una proposta molto seria. Vuole essere duchessa...

...dividere 25 miliardi e dare un padre a suo figlio ? - Lei scherza!

- No. - Non credo alle favole.

L'offerta non è molto allettante. Lei deve sposare l'ape regina.

- Come ? - Stasera venga a La Cage Aux Folles.

Incontrerà il suo futuro marito.

Va bene.

(canta) Come è bello volare di fiore in fiore!

Ora qui, ora là. Che felicità!

Sul prato libellula in amore lieta va tra rose e lillà...

...e la sua età!

-Ciao, mammina. - Laurent, che bella sorpresa !

Baciami

Mio suocero ha dovuto dare le dimissioni per colpa mia.

Perché ?

"La Cage Aux Folles sovvenzionata dal Partito dell'Ordine Morale."

- "Il presidente Charrier finanzia un cabaret di travestiti." - Mio Dio !

- Ricordi l'assegno che ho dato a papà ? - Sì. - Era di Charrier.

Papà lo ha versato sul conto del locale e la stampa lo ha saputo.

- Questi sono i risultati. - Mio Dio ! - Charrier è distrutto.

Urla e non vuole vedere nessuno.

- Neppure sua moglie. - Non gli portiamo fortuna.

Che porci ! Farmi questo !

Dio ! Farmi una porcata del genere!

Non avrò più il coraggio di uscire. Schifosi !

Quei due esseri ignobili mi hanno distrutto...

...in un modo disgustoso. Luride "checche" !

BUSSANO ALLA PORTA

> Che infami ! - Simon, calmati. - No!

- Il signor Baldi ? - Sì.

Le presento Mortimer Watson.

È il cugino del suo compagno. Ora conosciamo la personalità di Albin.

- Allora ? - Dubitiamo che possa avere figli. Le faccio un'offerta.

Dividere l'eredità.

Non dividiamo.

Semmai moltiplichiamo. Ma questo per Albin non sarà un problema.

Grazie.

- Come va ? - Bene. - Si diverte ? - Molto.

Il suo futuro marito.

È lui la regina ?

Sì. È lui la regina.

Non la passerete liscia !

Mi avete voluto distruggere. Adesso vedrete come finirà questa storia.

Se credete che stia buono, sbagliate. Non sapete con chi avete a che fare !

Qualcosa di... rivoltante... Ma questa volta, io...

-Che imbarazzo ! - Stai zitta! - Si calmi. -Zitto !

Sono venuto qui regolare i conti.

I proprietari di questo locale infame hanno rovinato la mia carriera.

Hanno distrutto la mia vita.

Però adesso la pagheranno. Comincerò da te !

Mm «una:

- Più veloce! - Ahh!

Permette ?

Ahh!

Voilà !

APPLAUSI

Ahh!

Bene. Bravo !

Un applauso al presidente Charrier per il suo debutto.

Da oggi entrerà a fare parte della famiglia de La Cage Aux Folles.

-Su ! - Bravo !

> Bravissimo! -Su !

Lo prendo io.

- Bravo ! (canta) Grazie !

Bravo !

- Bravissimo! - E io ?

SCATTO DI SERRATURA

- Dottore, è ferito ? - No. Ha colpito solo il costume.

- Per fortuna ! - Adesso si è calmato.

- Ha avuto un forte shock. - Non gli avevano mai sparato a una prémiere.

- L'ha scampata bella. - L'ha scampata brutta.

- Vada da lui. La aspetta. Arrivederla. - Arrivederla.

Come stai, Albin ?

Albin, parlo con te.

Anni

VI.

Tolgo il piombo dalla parrucca.

È stato orribile. Però che trionfo!

- Per me o per Charrier ? - Per te.

Però anche Charrier è stato bravo. Ho avuto un'idea.

Mettiamolo nello spettacolo, sarà il cacciatore che spara sull'ape regina.

Vuoi scritturarlo ?

- Con cartucce a salve. - Perché ?

- È più buffo con quelle vere. - Non essere drammatico.

Tu stai bene e il pubblico è entusiasta.

- Hai fatto la guerra, Renato ? - No.

Sei stato riformato. Io l'ho fatta questa notte.

Ho rischiato di morire sotto il fuoco del nemico.

Agli altri danno medaglie.

Con me applaudono il mio assassino.

Il passato è passato. Pensiamo all'avvenire.

- Lasciami i piedi ! - Cindy, la ragazza che devi sposare...

...era in sala. Ti ha applaudito. - Mi ha applaudito.

Sono appena sfuggito alla monte.

Devo pensare al matrimonio, all'eredità ?

È importante, ma ci siamo anche noi due.

Ciò che conta...

...è anche il nostro affetto. - La vita non è solo poesia.

Che ha al posto del cuore, signore ?

- Un registratore di cassa ? - Albin ! - Non dica niente.

- Silenzio. - Non ho detto niente. - Stava per dire qualcosa.

Mi lasci. Andrò verso il mio destino.

- Non si muova. - Chi si è mosso ? - Sento che lei voleva seguirmi.

Addio. lo parto.

Imam

Ho voglia di piangere.

Ho voglia di piangere !

Cumuli: unità.

Poi ho scoperto che era sposato...

...e sono andata via.

Lo amavi ?

Lo ami ancora ?

No.

Non credo.

Non lo so. Forse.

- Fa freddo, vero ? - Grazie.

Io non sono sposato. Giuro !

Io sono quasi sposata.

Aspetto un bambino. Voglio tenerlo e ha bisogno di un padre.

Sono proprio sfortunato ! Arrivo in Francia, mi innamoro...

...e la cosa non ha futuro.

No. Non dobbiamo.

- Posso rivederti ? Ti prego. - È troppo complicato.

VOCI NON UDIBILI

Tutti mostri.

- Tutti mostri ed egoisti. - Gli uomini sono tutti uguali.

Siamo giovani, innocenti e loro ne approfittano.

Dio mio, come sono stata stupida !

Diceva: "Vado a lavorare, cara." E tornava dalla moglie.

I. la

Per trenta anni ho creduto che l'uomo che viveva con me mi amasse.

Per trenta anni ho creduto che la nostra fosse una storia d'amore...

...di tenerezza.

Invece era una storia di vile denaro.

Quanto l'ho amato, io.

Mi scusi, cara. Se sapesse tutto l'amore che io...

Tutto il bene che... Scusi.

Se piange, piangerò anche io.

- Che cosa farò adesso ? - E io ?

- Non potrò più vivere con un uomo. - Neanche io.

Ma noi due non dobbiamo sposarci ?

Sì.

Capita giusto!

Grazie di avermi accompagnato.

- Per una donna è pericoloso girare di notte. - Cerchi di riposare.

- Buonanotte. - Ma...

Non voglio rientrare sola.

Punch “Tu:

- Salga con me. - Non so se è il caso. - Sì.

Venga, la prego.

Visto ? Non era neanche qui ad accogliermi.

Dorme.

Io passo la notte fuori e lui dorme.

Sì.

L'indifferenza che dimostra quell'individuo...

Non sia triste. Vada a letto.

In passato avrebbe girato tutti i commissariati.

- Mette una crema per la notte ? - Sì.

Ma prima devo togliere il trucco. Non ho la forza di farlo. Non è quello.

Mi avrebbe cercato. Non sarebbe tornato senza avermi trovato.

Mai e poi mai. Grazie, cara.

Mio Dio! Ho una faccia che...

Altro che latte detergente !

Servirebbe una macchina lavatrice.

La vita di coppia è divertente.

Ci struccheremmo insieme, ci presteremmo i vestiti.

- Non abbiamo la stessa taglia. - Quasi. Forse io sono più sottile.

- Faremmo delle pince. - Dorme con le ciglia finte ?

No.

Ecco.

Si spogli, ora. Io non la guarderò.

- Venga, sono pronta !

Adesso che cosa farò ? Gli parlo o non gli parlo più ?

Deciderà domani.

Buonanotte, Albin.

Le voglio molto bene, Cindy.

Salve ! Che cosa fa qui?

Sono stata un po' con il mio futuro marito.

- Buon appetito. - Grazie.

Buongiorno.

Buongiorno, Albin. Hai dormito bene ?

Ho visto Cindy uscire dalla tua stanza. Era l'alba.

Ha giocato a fare l'apprendista stregone e sarà punito.

Voleva un matrimonio e In avrà.

- Forse avrà anche qualche sorpresa. - Per esempio ?

Non sarà invitato spesso a casa degli sposi.

E farà molto meglio a non mettere proprio piede in Scozia.

- Ho detto ciò che dovevo dirle. - Adesso parlo io !

Non hai più bisogno di me e mi getti come una scarpa vecchia.

Non vi disturberò, ma mi rimpiangerai.

- Mi rimpiangerai. - La sua creatura si è ribellata...

"dottor Frankenstein.

Albin ! Aspettami. Dove vai così di corsa ?

- A fare spese. - In casa abbiamo tutto.

Adesso devo occuparmi del bambino.

Renato, dondoli la carrozzina ? Ma dentro non c'è il piccolo.

Infatti. Hai otto mesi di tempo.

- Ci saranno ancora delle carrozzine tra otto mesi. - Portala a casa !

- Mi fai impazzire ! - Non deve fare agitare una che deve avere un figlio.

- Avete i pannolini elastici ? - Sì.

- Vorrei scegliere anche un vestito pre-maman. - Di che taglia ?

La mia!

Quanto è sciocchina ! Caro, ha chiesto quale taglia ! Una seconda!

Mi fai investire.

Sali sul marciapiede. che figura con questo aggeggio vuoto !

Mi sono rotto le palle. Vado via.

- Vado via. - Vattene ! Che strazio !

Signor Baldi!

- Sieda. - Ho poco tempo e molte preoccupazioni.

- Dica ad Albin di trovarsi un'altra donna. - Perché?

- Quella interessa a me. - Interessa anche ad Albin.

Cerchi lei un'altra ragazza.

Troverete un'altra ragazza madre che voglia diventare duchessa.

Mi ascolta ? Lei o un'altra per Albin è uguale.

È più difficile di quello che crede.

Per farmi dispetto Albin si aggrappa a Cindy.

Si sposerà per contrariarmi.

Cindy ! Entri, mia cara.

FIORINI!-

- Non voglio sposarmi. - Vuole abbandonarmi con il bambino ?

- È a causa di suo cugino. - Che cosa c'entra Mortimer?

- Sono innamorata di lui. - Oh!

Ma lo so! Non è il momento. E sto rovinando tutto.

SUONERIA Ahh ! Mi sono punto con i ferri.

Ho perso l'abitudine. Mi sto allenando con il biberon.

Cosi dovrebbe andare bene. Non sia triste. Ordini il vestito da sposa.

Venga in Comune. Non lo rimpiangeremo.

È al punto giusto. Renato !

Vuoi assaggiare, caro ?

È bollente ! Non sembrava e invece...

Dove vai ?

Avete vinto. Sposatevi e siate felici.

Non vi darò più fastidio. Addio.

- Oggi che giorno è ? - È martedì. - Il treno ! Jacob !

Chiama un taxi ! Tenga il biberon. Lo sapevo !

Grazie.

Come è piacevole. Che bella giornata!

Vai via, Albin. Voglio morire solo.

Da venti anni mi sdraio su questi binari e non è mai successo niente.

- Non mi impressioni, piccolo mio. - Sbagli.

Non mi muoverò finché non passerà il treno. Non voglio più vivere.

Ho capito una cosa. Sei il solo a cui voglio bene.

Ti ho perduto e la mia vita non ha più senso. Allora è meglio morire.

Metti un fiore della sposa sulla mia tomba.

Piccolo mio!

Lo pensi davvero ? Come sono felice!

Lo pensi davvero ?

- Che cosa fai ? - Muoio con te.

Che meraviglia! Finalmente.

È la soluzione migliore.

- È il treno ? - Sì. È in orario.

Non abbiamo l'aria dei coglioncini...

...a giocare a Giulietta e Romeo su un binario ? - Prestami il cuscino.

- Il mio è duro. - Parliamo seriamente.

Se prometti che non ti sposi, tutto torna come prima e andiamo a casa.

Renato, voglio tenerti per mano...

...quando il treno ci passerà sopra. - Tu sei scemo ! Io non resto qui.

- Adesso passa il treno! - Allora era un ricatto!

Lei è smascherato, signore. Io mio sposerò.

Se vuole una pane dell'eredità, sarà mio testimone con Mortimer.

- Per chi mi hai preso ? I ricatti non mi piacciono. - Quali ricatti ?

- Sei scappato. - Questa volta non ti perdono.

PIÙ-

- Dov'è lo sposo ? - È in ritardo.

Perché non arriva?

> Di solito ritarda la sposa. - Ho altri matrimoni da celebrare.

Se non arriva, passo al prossimo.

Eccolo !

- È favolosa ! - È eccezionale.

Il vestito è una bomboniera!

Eccomi ! Sono qua! All'ultimo momento non ho potuto.

Da tempo volevo indossare un vestito cosi.

- Divertente ! Ma lo sposo dove è ? - Non c'è più uno sposo.

Non c'è più il matrimonio!

Solo noi.

E io in tutto questo che fine faccio ? Non c'è che una soluzione.

- Lei vuole ancora sposare Cindy ? - Sì. - Le faccio una proposta.

Albin rinuncia all'eredità della zia e lei entra in possesso del lascito.

- Lo divideremo a metà però deve sposare Cindy. - Ne sono felice.

- Il tempo di fare le pubblicazioni e ci sarà un matrimonio. - Bene.

Ancora una volta mi hai stupito! Hai trovato la soluzione.

Sei un vero diavolo, con le corna !

Signor sindaco, noi andiamo in viaggio di nozze.

Il diavolo e la diavolessa.

- Fammi la domanda. - Quale ? - "Signorina Zaza..."

"..vuole accordarmi la sua mano ?" - No !

- Signorina Zaza, vuole accordarmi la sua mano ? - Brava, padrona!

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